Abbandonano 800 litri di olio in strada, scoperti e denunciati

 

Avevano abbandonato circa 800 litri d’olio motore all’interno di quattro fusti in zona Monachina due persone che, a seguito di indagini da parte del NAD (Nucleo Ambiente Decoro) della Polizia Locale di Roma Capitale, sono state denunciate per violazione delle normative ambientali. Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione relativa a quattro grandi contenitori lasciati a margine di una strada e, dopo diversi accertamenti, sono risaliti al responsabile dei rifiuti speciali, provenienti da un’autofficina in zona Boccea. Il titolare dell’attività di riparazioni, risultata poi completamente abusiva, non potendo smaltire regolarmente l’olio esausto aveva pensato di affidarsi ad una persona “di fiducia”, non curandosi minimamente dei potenziali rischi per l’ambiente. I due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria ai sensi del Testo Unico in materia ambientale per abbandono di rifiuti. A carico del titolare della società, sanzioni amministrative per oltre 40.000 euro, oltre al sequestro dell’officina abusiva e di tutti i macchinari contenuti al suo interno.

 





Blitz della Polizia con il sequestro di 3 kg di droga e l’arresto di 14 persone

 

La Polizia di Stato ha arrestato 14 persone e un’altra denunciata nel corso di operazioni antidroga nel territorio romano. Sequestrati quasi 3 chili di sostanze stupefacenti, tra cocaina, marijuna e hashish, oltre alla “Gbl”, la cosiddetta droga dello stupro e la “Popper”. 

In particolare, indagini condotte dagli investigatori del commissariato di Velletri, diretto da Luca De Bellis, hanno portato all’arresto di un veliterno di 22 anni responsabile di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Quando gli agenti della Polizia, durante un appostamento, l’hanno fermato per un controllo, il giovane si è mostrato insofferente e nervoso. Da qui la decisone dei poliziotti di procedere alla perquisizione del suo appartamento. Durante il controllo, è stato rinvenuto e sequestrato circa 1,8 Kg di cocaina suddivisa in varie confezioni, nonché il materiale per il confezionamento delle dosi. Al termine del servizio, il ragazzo è stato condotto negli uffici di polizia e, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 





Deposito di armi della criminalità scoperto dai Carabinieri a Tor Bella Monaca

 

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno denunciato a piede libero una pensionata romana di 73 anni, incensurata, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni comuni da sparo e da guerra. Nella sua abitazione, sottoposta ad espropriazione forzata, si legge in una nota, si sono presentati gli incaricati dell’Istituto Vendite Giudiziarie che, nel corso del sopralluogo preliminare allo sgombero, hanno notato delle armi e hanno immediatamente allertato i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca. 

I militari sono intervenuti insieme alla Squadra artificieri del Comando Provinciale di Roma e al Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria: proprio grazie al fiuto di un cane addestrato alla ricerca di armi ed esplosivi, i Carabinieri hanno recuperato e messo in sicurezza 1 pistola calibro 4,5 con matricola non leggibile, una bomba a mano, un mortaio, 400 munizioni di vari calibri, 6 “stellette ninja” Shuriken a 8 punte, un paio di manette e una paletta con scritta “Servizio di Stato” senza matricola. 

I Carabinieri hanno avviato le indagini finalizzate ad accertare la provenienza delle armi e delle munizioni.





Furto di Rolex, finisce nei guai una domestica a Mentana

 

Una donna di 55 anni, residente a Mentana, in provincia di Roma, è stata denunciata ieri dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Tivoli, diretto da Paola Di Corpo. Il primo luglio scorso, una coppia di coniugi si era presentata negli uffici di polizia, denunciando il furto di due orologi Rolex del valore approssimativo di 10 mila euro, commesso quasi certamente dalla domestica, unica persona presente nell’appartamento che, approfittando della loro assenza, si sarebbe impossessata dei due oggetti di valore. 

In ottemperanza al Decreto di perquisizione emesso dall’Autorità Giudiziaria, gli investigatori, si sono recati a casa della presunta colpevole per procedere al controllo. Malgrado la perquisizione avesse dato esito negativo, grazie alle domande degli agenti, la donna ha confessato il furto raccontando che dopo aver trafugato i preziosi, spinta dal senso di colpa, li aveva gettati all’interno della caserma dei Carabinieri di Settebagni. 

Il successivo accertamento ha consentito ai poliziotti di verificare che effettivamente la donna, dopo aver inserito i due orologi all’interno di un portafogli bianco, aveva lasciato all’interno di questo un biglietto con su scritto “trovati al casello autostradale” per cercare così di allontanare i sospetti su di lei. Recuperata la refurtiva, è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.





Fine settimana di retate dei Carabinieri a Ostia

 

I controlli sul territorio effettuati dai Carabinieri nel fine settimana a Ostia, hanno portato all’arresto di otto persone. 

In particolare, i Carabinieri di Ostia sono intervenuti presso un cantiere edile per la ristrutturazione di una palazzina di via Costanzo Casana, dove hanno sorpreso un 45enne romano, già noto alle forze dell’ordine, che armato di tronchesi, aveva già forzato e aperto il portellone di un furgone parcheggiato all’interno dell’area e aveva asportato numerosi attrezzi dal suo interno. Il ladro è stato immediatamente arrestato dai Carabinieri per tentato furto aggravato ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni del magistrato, mentre la refurtiva, per un valore di oltre 5.000 euro, è stata interamente recuperata e restituita al proprietario dell’impresa edile. 

A Fiumicino, i Carabinieri hanno arrestato una 62enne ed i suoi due figli, di 40 e 36 anni, per il reato di furto aggravato. Nel corso di un controllo, svolto con la collaborazione del personale della società che gestisce la distribuzione di energia elettrica, hanno accertato che i tre avevano effettuato un allaccio abusivo al contatore condominiale, di uno stabile in via Tago, che consentiva loro di sottrarre energia elettrica per rifornire la propria abitazione. Nel proseguo dei servizi di controllo a Fiumicino, i Carabinieri hanno arrestato un cittadino cinese, 42enne, per evasione. L’uomo, che stava scontando una condanna agli arresti domiciliari per reati di droga, è stato sorpreso a passeggiare tranquillamente per le vie limitrofe, in palese violazione delle prescrizioni imposte dal provvedimento. L’evaso è stato nuovamente arrestato e sopposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Sempre per evasione è stato arrestato anche un 45enne, sorpreso mentre camminava in via Vasco de Gama, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato arrestato e nuovamente sottoposto alla detenzione domiciliare in attesa dell’udienza di convalida. 

Ad Acilia invece, i Carabinieri hanno arrestato un 66enne, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo nel corso di normale controllo, è parso molto nervoso. I Carabinieri a seguito della perquisizione lo hanno trovato in possesso di dosi di eroina, che nascondeva nello zaino insieme a circa 300 euro in contante, provento dell’attività illecita. Il pusher è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, mentre la droga e il denaro sono stati sequestrati. Sempre ad Acilia, i Carabinieri sono intervenuti in un appartamento di via Molteni, dove era stato segnalato un uomo che continuava ad urlare contro la propria madre anziana e invalida. Giunti sul posto, i militari hanno immediatamente bloccato l’uomo, un 40enne in stato di alterazione psicofisica, ed accertato che lo stesso, al culmine di un litigio scoppiato per dei banali motivi, si era scagliato contro la donna malmenandola. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Regina Coeli. La donna, già vittima di altre violenze domestiche da parte del figlio, è stata affidata alle cure mediche del personale sanitario dell’ospedale Grassi di Ostia.





Controlli sulla Movida trasteverina. Pusher finisce nella rete della Polizia di Roma Capitale

 

Agenti della Polizia locale, durante i controlli sulla movida a Trastevere hanno arrestato un pusher. Era circa mezzanotte quando la pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale ha notato due uomini sul ciglio della strada all’altezza di Ponte Sisto che, con fare circospetto, erano intenti a scambiarsi un oggetto. Insospettiti dall’atteggiamento dei due, gli agenti del I Gruppo Centro “ex Trevi” si sono avvicinati per procedere ad un controllo più approfondito che ha consentito di appurare quello che era a tutti gli effetti un tentativo di scambio di un panetto di sostanza stupefacente, tipo marijuana. Il pusher è stato portato presso gli uffici di via della Greca e in suo possesso sono state rinvenute 7 confezioni di droga. Il trentenne, originario della Repubblica del Gambia, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito degli ulteriori accertamenti effettuati dagli operanti, l’uomo è risultato essere già noto alle forze di polizia per analoghi precedenti.





Denuncia di Ecoitaliasolidale: "Sempre più auto danneggiate tra Ostia e Torvaianica"

 

 “Secondo la Sindaca di Roma Raggi ai cancelli di Castelporziano, fra Ostia e Torvaianica, ci sarebbero interventi di ‘contenimento e controllo delle dune e delle spiagge per renderle libere e sicure’ anche in relazione al distanziamento Covid – Un controllo con tanto di ‘Steward anticontagio’ che ad ogni accesso attraverso una web-applicazione contano le persone per segnalare quante sono i soggetti che in ogni momento entrano nelle spiagge”. 

“Peccato – dichiarano Piergiorgio Benvenuti e Gaetano Di Staso, rispettivamente Presidente Nazionale e Responsabile per il X’ Municipio e per il Litorale romano del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale – che invece ci si è dimenticati completamente della sicurezza dell’intero litorale. Sono numerosi gli episodi di danneggiamento delle auto parcheggiate sul lungomare Ostia-Torvaianica, di giorno e durante la sera, con la rottura dei parabrezza per rubare ciò che vi è all’interno dell’abitacolo”. 

“Numerosi sono le segnalazioni che abbiamo ricevuto – proseguono Benvenuti e Di Staso – da parte dei cittadini, che al furto debbono aggiungere il disagio di dover ritornare con il vetro dell’auto danneggiato e con i relativi costi per la riparazione. Ci chiediamo – continuano gli esponenti di Ecoitaliasolidale – dove sono e cosa stanno facendo gli ‘steward’, e soprattutto chiediamo un costante intervento da parte della Polizia municipale e delle forze dell’Ordine per arginare tale fenomeno di micro-criminalità che sta purtroppo interessando, con sempre maggiore frequenza, quel tratto della costa romana”.





Raggi: bruciate paline distanziamento ad Ostia

 

“Hanno divelto e dato fuoco a diverse paline per il distanziamento sociale installate sulle spiagge del litorale di Roma, a Ostia”. Così informa la sindaca Virginia Raggi su Twitter. “Se pensano di intimidirci hanno sbagliato: noi andiamo avanti #ATestaAlta #NonAbbassiamoLoSguardo”, aggiunge.





Raggi: "Nasce la web app "Roma al Tuo Fianco""

 

Roma Capitale lancia la web app “Roma al Tuo Fianco”, che consente a tutti i cittadini di segnalare tempestivamente, e in modo del tutto anonimo, eventuali problematiche riscontrate sul territorio. Si inizia con la possibilità di intervenire su quattro temi: sovraffollamenti, lampioni rotti, abbandono illecito dei rifiuti e attraversamenti pedonali non visibili.

 

La web app, raggiungibile al link www.romaltuofianco.comune.roma.it e realizzata da Oracle, sarà disponibile in lingua italiana e inglese e potrà essere utilizzata da pc, tablet e smartphone. I dati raccolti con il contributo degli utenti vengono elaborati con un modulo applicativo sviluppato da TIM, integrato con la data platform di Roma Capitale. Alimenteranno delle “mappe di calore” che consentiranno di visualizzare la diffusione dei fenomeni nell’ambito del territorio cittadino.

 

L’obiettivo è quello di condividere informazioni utili al miglioramento della vivibilità della Capitale, consentendo ai cittadini di verificare, attraverso le “mappe di calore”, la situazione nei vari quartieri della città e così valutare i propri comportamenti e spostamenti. Inoltre, questo strumento sarà utile all’Amministrazione e alle altre istituzioni per intervenire sui fenomeni segnalati e superarli attraverso una programmazione mirata delle attività.

 

“Sono tante le segnalazioni che ci arrivano quotidianamente dai cittadini, che ringrazio per la grande attenzione che dimostrano. Questa “web app” è stata creata per non disperdere il contributo che ciascuno di loro offre per migliorare la qualità della vita e risolvere i problemi sul territorio. Saranno loro stessi ad alimentare le ‘mappe di calore’ che poi potranno consultare per prendere delle decisioni: potranno decidere, per esempio, se evitare di andare in alcuni luoghi dove sono segnalati sovraffollamenti. Dall’altro lato consentirà di indicare, in modo semplice e anonimo, le problematiche riscontrate così da aiutare l’Amministrazione a intervenire rapidamente lì dove serve. Si crea così una importante rete di collaborazione che dà un contributo fondamentale al nostro lavoro. Grazie alla partecipazione diffusa, potremo infatti migliorare la vita quotidiana di tutti noi e, in questa fase di ripartenza, contribuire ulteriormente a contenere i rischi di contagio da coronavirus, per rendere la città più sicura da ogni punto di vista”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.





Manutenzione notturna per il Ponte della Magliana

 

Prendono il via nella notte tra lunedì 6 luglio e martedì 7 gli interventi di manutenzione straordinaria del Ponte della Magliana, una delle infrastrutture storiche della città, nel quadrante sud di Roma.

“Era più di quarant’anni che la città attendeva una riqualificazione completa di uno dei ponti storici di Roma. Con questi lavori operiamo in profondità fino alla parte strutturale per garantire maggiore sicurezza alle migliaia di persone che ogni giorno percorrono questa importante infrastruttura”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.


Per le operazioni di sollevamento delle campate, propedeutiche alla sostituzione dei dispositivi di appoggio nella parte strutturale del ponte, è necessario bloccare completamente il transito delle auto che sarà ripristinato la mattina successiva. La chiusura totale al traffico si ripeterà anche nelle notti tra il 13/14 luglio, il 20/21 e il 27/28 luglio. Per i veicoli provenienti dalla Roma-Fiumicino e da viale Isacco Newton sarà possibile percorrere via della Magliana. Sarà chiuso anche il Viadotto della Magliana con deviazione del traffico su via Cristoforo Colombo. Divieto di accesso per i veicoli anche alle due rampe di immissione al viadotto della Magliana, all’altezza dell’Hotel Sheraton e alla rampa per l’inversione di marcia di via del Cappellaccio. Durante la prima fase dei lavori il Dipartimento Simu di Roma Capitale coordinerà le operazioni sulla parte strutturale del ponte e successivamente inizieranno gli interventi sulla sede stradale. Nella seconda fase dei lavori sarà rinnovato l’asfalto lungo il tratto complessivo di 235 metri, sostituiti i giunti di dilatazione, bonificata la rete idraulica e il sistema di smaltimento delle acque meteoriche, sarà impermeabilizzata la struttura e sostituite le barriere di sicurezza danneggiate.


“La prima fase dei lavori è molto importante perché interveniamo su alcuni impianti ed elementi strutturali ormai obsoleti, che addirittura non erano stati mai stati sostituti dalla costruzione del ponte. Ringrazio il Dipartimento Simu e tutti i tecnici che nelle prossime settimane saranno impegnati in quest’opera di molto attesa dal quadrante. Chiediamo ai cittadini di avere pazienza per i disagi al traffico che, inevitabilmente, si creeranno a partire da lunedì notte e che proseguiranno nelle prossime settimane”, spiega l’assessora alle Infrastrutture Linda Meleo.





Denuncia dei Sindacati: “Su appalti Ama silenzio colpevole della Raggi”

“La Giunta guidata da Virginia Raggi continua a non mantenere gli impegni presi. Entro il 30 giugno avrebbe dovuto approvare il piano assunzionale di AMA Spa. Ma niente. Ormai è chiaro che dopo fallimento conclamato delle politiche sui rifiuti resta un solo obbiettivo a portata di mano: far fallire la società pubblica, farle perdere valore, spacchettarla. I primi a pagare il prezzo di questo disastro sono i lavoratori degli appalti che, dopo aver garantito per anni il servizio di raccolta porta a porta per le utenze non domestiche, adesso vengono lasciati in strada per scavare il fondo del barile. Martedì terremo la trattativa da Piazza del Campidoglio, a partire dalle 14,30, affinché tutta la comunità romana sappia che questo appalto, reso così costoso dalla Sindaca per ragioni di mera propaganda, oggi produce un dramma sociale che si poteva evitare”. Così in una nota Giancarlo Cenciarelli, Marino Masucci e Massimo Cicco, segretari generali di Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio annunciano la manifestazione dei 270 lavoratori a rischio licenziamento, che si terrà a partire dalle 14,30, e la volontà di tenere il tavolo di trattativa da Piazza del Campidoglio. 

“Ama – aggiungono i sindacalisti – dopo aver chiesto il prolungamento dell’appalto ha poi ceduto alle pressioni dell’Ati con capofila Roma Multiservizi e permesso alle aziende di abbandonare l’appalto. Sta sfruttando l’emergenza Coronavirus. La Giunta tace. È chiara la volontà di fare cassa sulla pelle dei lavoratori. Per risolvere questo disastro abbiamo proposto tante soluzioni, dall’internalizzazione del personale alle quote nei concorsi. Ma Ama in 3 mesi non è riuscita nemmeno a portare a casa il prolungamento dell’appalto, il cosiddetto “mutuo soccorso”, con la scusa di non avere le coperture. Se così fosse, perché aveva chiesto alle aziende di continuare il servizio fino ad esaurimento fondi? Non si fa il gioco delle tre carte sulla pelle dei lavoratori. La verità è che internalizzare il personale con il servizio, visto il costo mostruoso di un appalto da 150 milioni, sarebbe un risparmio”. 

“In questi giorni lanceremo la cassa di resistenza, per finanziare la sopravvivenza dei lavoratori e delle loro famiglie, ormai arrivati alla disperazione. Bisogna ristabilire un principio di responsabilità sociale, che va reso prassi, per evitare che altre centinaia di lavoratori in futuro subiscano lo stesso trattamento e affinché il sistema degli appalti la smetta di fare macelleria sociale. Non ci fermeremo. Staremo al loro fianco – concludono Cenciarelli, Masucci e Cicco – fin quando Ama e Roma Capitale non troveranno una soluzione per un disastro annunciato”.





Bimba di nove anni travolta e uccisa sulle strisce da un pirata della strada

 

Una bambina di nove anni è morta investita da un’auto pirata; il conducente ha fatto perdere le sue tracce. E’ accaduto nella tarda serata di domenica a Bagnolo Mella, nel Bresciano. Secondo una prima ricostruzione, la vittima, di origini straniere, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali con alcune persone, tra cui la madre ed il padre. L’auto sarebbe stata ripresa da alcune telecamere della zona. Sarebbe un Suv. Sul posto è stato anche recuperato un pezzo di specchietto utile all’identificazione del pirata. Indagini e controlli sono state estese in tutta la regione per verificare acqyisti e riparazione di auto simili a quella investitrice.





44mila nuove imprese in meno durante il lockdown

  

Tra marzo e maggio scorsi, il Registro delle imprese segnala oltre 44mila iscrizioni in meno di nuove aziende rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una riduzione in termini percentuali del 42,8%.

La pandemia mostra di aver già colpito duro in diverse regioni del Nord e del Centro. In Lombardia e nelle Marche le iscrizioni di nuove imprese si sono dimezzate tra marzo e maggio 2020 rispetto allo scorso anno, in Toscana ed Emilia-Romagna sono calate di oltre il 47%, Lazio e Friuli Venezia Giulia sperimentano una battuta d’arresto delle nuove imprese superiore al 45%. In valore assoluto, la Lombardia accusa lo stop maggiore nella diffusione di nuove aziende: -8.721 rispetto al 2019. A seguire il Lazio, con -5.056 nuove iscrizioni. Quindi l’Emilia-Romagna, con -3.535 nuove imprese. Sul fronte opposto della graduatoria, con dati quindi meno pesanti anche se comunque negativi, si incontrano diverse regioni del Mezzogiorno, a partire da Basilicata, Sicilia, Campania e Molise, dove le nuove imprese iscritte nei tre mesi del lockdown sono calate tra il 20 e il 30% rispetto al 2019. 

Alcuni settori, in particolare, registrano una riduzione notevole delle iscrizioni. E’ il caso delle Confezioni di articoli di abbigliamento (-59%), della Ristorazione e dell’Alloggio (-54% circa entrambi), della Fabbricazione di prodotti in metallo (dove si registrano quasi la metà delle iscrizioni di nuove aziende rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Diminuzioni meno significative si sono verificate invece tra le Attività ausiliare dei Servizi finanziari (-9,1%), nelle Industrie Alimentari (-22,3%) e nelle Coltivazioni agricole (-25% circa).

Forte la contrazione della nascita sia delle società di capitali che delle imprese individuali, le meno attrezzate ad affrontare lo tsunami del Covid 19. Le nuove società nate tra marzo e maggio sono infatti la metà rispetto allo scorso anno (oltre 14mila in meno). Le ditte individuali, invece, sono circa il 40% in meno, con un calo però notevole in valore assoluto (-27mila).




Zaia a muso duro: “Clima da Liberazione, il Veneto prepara l’artiglieria pesante”

 

"E’ vero che c’è un po’ un clima da ’festa della liberazione’ dopo mesi di lockdown, ma ricordo che è ancora in vigore il Dpcm che impone l’uso della mascherina nei locali chiusi e in presenza di assembramenti. Per questo non si può abbassare la guardia". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia, oggi a Tg Sky 24. "Per questo è necessario un senso di responsabilità da parte di tutti in questa fase di limbo in cui dobbiamo convivere con il virus, se pur depotenziato - ha spiegato - ma se registriamo ogni giorno qualche nuovo caso positivo vuol dire che il virus è ancora tra noi, e vorrei ricordare che non è un’influenza dato che in Veneto ha causato più di 2 mila morti, e porta con sé per chi si è ammalato spesso anche strascichi importanti". Sul possibile ritorno del virus in autunno secondo Zaia "sarebbe bene che gli esperti non dichiarassero, considerato che se avessimo la certezza che un esperto sa cosa accadrà al prossimo autunno-inverno bisognerebbe subito dargli il premio Nobel". "La verità è che non lo sappiamo. Per non sbagliarci il Veneto ha già annunciato che schiererà l’artiglieria pesante, che vuol dire che non so dire se arriverà ma di certo non ci troverà impreparati. Non è il caso di fare allarmismo ma non possiamo abbassare la guardia", ha detto ancora.





Zaia (Governatore-Lega) e Decaro (Sindaco Pd) gli amministratori più popolari

 

Il governatore del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Bari (e presidente dell’Anci) Antonio Decaro sono gli amministratori locali più popolari in Italia. Entrambi, anche sotto la spinta dell’emergenza Covid-19, ottengono un consenso quasi plebiscitario: se si votasse in questo momento otterrebbero il 70% delle preferenze. E’, questa, l’indicazione più significativa del Governance Poll 2020, un’indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per Il Sole 24 Ore del Lunedì da Noto Sondaggi. Agli intervistati – un campione di 1.000 elettori per ogni Regione e per ogni Comune – è stato chiesto se, in caso di elezioni oggi, votassero a favore o contro il governatore e il sindaco in carica.

Per le Regioni, l’indicazione più evidente è l’en plein del centrodestra con i quattro governatori più popolari d’Italia: subito dopo Zaia, infatti, si piazzano Massimiliano Fedriga (Friuli V.G., Lega, 59,8%), Donatella Tesei (Umbria, Lega, 57,5%) e Jole Santelli (Calabria, Forza Italia, 57,5%). Al quinto posto, con consensi in crescita rispetto al giorno delle elezioni (dal 51,4 al 54%), si classifica il primo governatore del centrosinistra, quello dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il progresso più significativo è quello di Giovanni Toti in Liguria (dal 34,4 al 48%), mentre gli arretramenti più vistosi sono accusati da Michele Emiliano in Puglia (dal 47,1 al 40%) e Attilio Fontana in Lombardia (da 49,7 a 45,3%). All’ultimo posto nel Governance Poll delle Regioni c’è il governatore del Lazio e segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, la cui performance è praticamente allineata al risultato – poco più del 30%, il più basso tra i governatori – ottenuto il giorno delle elezioni.

Sul fronte delle città capoluogo, l’indagine di Noto Sondaggi, dopo il primo posto di Decaro e il secondo di Cateno De Luca (Messina, Lista civica), registra il terzo posto ex aequo di sindaci che hanno vissuto in prima linea due diverse situazioni di emergenza: quella del Ponte Morandi per Marco Bucci (centrodestra, Genova) e quella del coronavirus per Giorgio Gori (centrosinistra, Bergamo). Dal Governance Poll 2020 emerge, poi, la debacle delle due figure simbolo a livello amministrativo del Movimento Cinque Stelle: Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino precipitano, rispettivamente, al penultimo posto (con un calo di 29 punti rispetto al 67,2% del giorno di elezione) e al 97° (-10,9). Molto deludente anche la performance del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (al 100° posto con un calo di 24 punti). Tra le grandi città, in lieve crescita i sindaci di Firenze Dario Nardella (34° posto) e di Milano Giuseppe Sala (52°).





Azzolina: “Se fosse necessario lezioni anche nei luoghi di cultura”

 

 

“Se fosse necessario faremo anche lezioni ordinarie fuori dalla scuola, ma nei luoghi di cultura: parlo di cinema, musei, teatri, archivi e biblioteche”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, a Palermo, parlando con i cronisti a margine della visita alla scuola Giovanni Falcone, sulla ripresa delle lezioni a settembre. “Portare gli studenti in quei luoghi e’ un valore aggiunto che serve – ha proseguito Azzolina – perche’ da soli non ci andrebbero”. La ministra dell’Istruzione ha poi continuato: “Abbiamo l’obiettivo di migliorare gli spazi attualmente disponibili, cercarne degli altri fuori dalla scuola, anche per avvicinare gli studenti al mondo della cultura, e potenziare l’organico dei docenti e del personale Ata”. “Abbiamo attivato un bando Pon da 236 milioni di euro: ogni scuola secondaria di primo grado potra’ avere fino a centomila euro, e le scuole secondarie di secondo grado fino a 120mila euro, per comprare libri di testo, device e zainetti agli studenti meno abbienti”. L’annuncio e’ stato dato dalla ministra dell’Istruzione a margine della visita all’Istituto comprensivo Giovanni Falcone dello Zen 2.  “La scuola deve arrivare a chi ha piu’ difficolta’ – ha sottolineato -. Nessuno deve restare indietro, a maggior ragione in terre come la Sicilia”.





Dal primo luglio raggiunta quota 350mila per il bonus vacanze

 

 Ad oggi, il personale stabile della Pubblica Amministrazione che ha compiuto 62 anni è pari a oltre 540mila persone, il 16,9% del totale, e sono 198mila i dipendenti che hanno maturato oltre 38 anni di anzianità. Sono 3,2 milioni i dipendenti pubblici italiani, 3 milioni i pensionati. È quanto evidenzia la ricerca sul lavoro pubblico presentata oggi in apertura di “FORUM PA 2020 – Resilienza digitale”, la manifestazione dedicata ai temi dell’innovazione e della trasformazione digitale come risposta alla crisi, organizzata da FPA, società del Gruppo Digital360, che si apre oggi fino all’11 luglio in un’edizione totalmente online.

La fotografia tracciata dall’indagine di Fpa è quella di una PA anziana, in cui l’età media del personale è di 50,7 anni, con il 16,9% di dipendenti over 60 e appena il 2,9% under 30. Una PA in cui 4 dipendenti su 10 hanno la laurea, ma gli investimenti in formazione – necessari per aggiornare competenze e conoscenze – si sono quasi dimezzati in dieci anni, passando dai 262 milioni di euro del 2008 ai 154 milioni del 2018: 48 euro per dipendente, che consentono di offrire in media un solo giorno di formazione l’anno a persona.

I servizi saranno il comparto più coinvolto dalle uscite: 53mila dalle Regioni e dalle autonomie locali (il 12,6% del comparto), 98mila dalle amministrazioni locali e territoriali. Nelle amministrazioni centrali il 13,5%, nella Presidenza del Consiglio e nella Carriera prefettizia il 20,6%. Dal Sistema Sanitario Nazionale, in prima linea nella gestione dell’emergenza Covid19, potrebbero uscire nei prossimi 3-4 anni oltre 100mila persone, il 16,3%.





Fallita l’operazione test sierologici della Cri. Solo la metà dei cittadini chiamati ha raccolto l’appello

 

L’indagine Istat sulla circolazione del coronavirus effettuata attraverso test sierologici a campione è destinata al fallimento. Sui 150mila contattati, soltanto 70mila italiani hanno risposto alla chiamata fatta dalla Cri per sottoporsi all’esame. E i test stanno per scadere: a metà luglio saranno già inutilizzabili per l’indagine. Una "beffa" che difficilmente potrà essere rovesciata nei dieci giorni rimanenti.  Come riporta La Repubblica, le 190mila telefonate a tappeto della Croce Rossa sono iniziate un mese e mezzo fa e sono ora giunte quasi alla conclusione. Molti non rispondono neanche dopo 15 chiamate, mentre tanti altri rifiutano di sottoporsi al test. Se si vorrà proseguire con l’indagine sierologica, si dovrà chiedere una nuova fornitura alla Abbott,l’azienda che ha messo a disposizione i test gratuitamente.Con la consapevolezza che tutti gli esami effettuati fin qui andranno perduti.





Il virus si trasmette anche in forma aerea. 239 scienziati scrivono all’Oms

  

Una lettera aperta firmata da 239 esperti di 32 Paesi per chiedere all’Oms di rivedere le proprie raccomandazioni sul coronavirus, includendo anche la trasmissione aerea del virus. La missiva dei ricercatori sarà pubblicata la settimana prossima su un giornale scientifico, ma è stata anticipata dal New York Times. Uno dei responsabili tecnici dell’Oms, Benedetta Allegranzi, ha affermato che l’ipotesi "non è supportata da prove solide".  Secondo gli esperti che l’hanno scritta ci sono prove del fatto che il Covid-19 si trasmetta nell’aria e questo, se verificato dall’Oms, potrebbe aver importanti conseguenze nel contenimento del virus.  Se così fosse, riporta il New York Times, allora le mascherine sarebbero necessarie anche negli spazi al chiuso a prescindere dal distanziamento sociale. Ma implicherebbe anche una revisione dei sistemi di ventilazione nelle scuole, negli ospizi, nelle case e negli uffici per minimizzare il ricircolo dell’aria.

La dottoressa Benedetta Allegranzi, responsabile tecnico dell’Oms sul controllo delle infezioni, ha replicato che le prove che il virus si diffonda nell’aria non sono convincenti: "Soprattutto negli ultimi due mesi, abbiamo affermato diverse volte che consideriamo la trasmissione aerea possibile, ma certamente non supportata da prove solide o addirittura chiare", ha detto, sottolineando come ci sia "un forte dibattito su questo".





Contagio inarrestabile negli Usa, in 24 ore altri 39mila casi

 

 

Gli Stati Uniti hanno registrato 39.379 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore, secondo la Johns Hopkins University. Il numero totale di casi confermati è ora pari a 2.876.143. Registrati 234 nuovi decessi, per un totale di 129.891 morti.

L’India registra a oggi 697.413 casi accertati di coronavirus, superando la Russia (680.283) e diventando il terzo paese al mondo per numero di contagi dietro a Stati Uniti (2.888.635) e Brasile (1.603.055). Lo rende noto il sito dell’università americana Johns Hopkins. Il numero dei decessi totali nel paese asiatico è 19.268.




Vella (Policlinico Gemelli): “La stabilità della curva epidemica del virus a me non piace. Così è certo che ritorna”

 

"Stabile a me non piace per niente come situazione epidemica. La stabilità" che caratterizza l’andamento della curva epidemica di Covid-19 in Italia "è un brutto segno", perché così il virus è "certo che ritorna". In realtà "purtroppo non ha smesso di circolare", ed "è falso che sia meno infettivo" o "meno pericoloso". Lo ha precisato Stefano Vella, docente di Salute globale all’università Cattolica di Roma, intervenuto ad ’Agorà estate’ su Rai3.  "Certo - ha spiegato l’esperto - ci sono meno persone che vanno in ospedale perché ci sono meno casi e, siccome soltanto una piccola frazione" di infettati da Sars-CoV-2 "ha una malattia più grave, è chiaro che diminuisce" anche la quota di chi viene ricoverato. "Ma questo non è un segno che il virus si è indebolito. Non sono prove scientifiche che lo dicono", ha avvertito Vella. "Chi lo dice mi fa arrabbiare moltissimo - ha aggiunto - perché è un messaggio molto pericoloso. Per questo poi la gente si assembra". L’ondata dei contagi "spero che non riparta", ha proseguito il docente, auspicando "che la sanità regionale riesca a cogliere i ’fili di fumo’" che si levano dai focolai "e a isolarli come sta facendo adesso". Vella ha invitato infine a considerare Covid-19 qual è effettivamente: "Un’epidemia globale" da trattare come tale: "Se è global, non possiamo ragionare local".





Ippolito (Spallanzani): “I focolai dimostrano che il virus non è morto”

I focolai “dimostrano che il virus non è morto. Sono la spia che circola, anche se meno, e poiché circola dobbiamo applicare le banali misure di prevenzione che dovrebbero essere entrate nelle nostre consuetudini. Indossare la mascherina, rispettare le distanze e curare l’igiene delle mani.Bastano queste semplici precauzioni per rendere difficile la vita al virus. I focolai sono la prova che gli basta un niente per avvantaggiarsi”.

A spiegarlo in un’intervista al “Corriere della Sera” è Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto Spallanzani, membro del Comitato tecnico che supporta il governo nelle azioni di contrasto al Covid-19.

“Le mascherine sono cadute in disuso, vedo e mi raccontano che sono troppo spesso dimenticate, come se non servissero più.

Invece restano fondamentali – aggiunge – Credo che la gente abbia perso fiducia nella scienza. Finché la comunicazione era univoca, “il virus c’è e fa male, punto” i cittadini hanno seguito le raccomandazioni. Poi sono cominciate le divisioni e la confusione può aver creato un rilassamento nei comportamenti che invece sono fondamentali per tenere a bada il virus”.





Mattarella: “Scomparsa di Morricone ci priva di artista geniale”

"La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale". Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo la scomparsa del compositore. "Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo. Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza" 





E’ morto il grande maestro e Premio Oscar Ennio Morricone

 

 

E’ morto in una clinica romana per le conseguenze di una caduta il premio Oscar Ennio Morricone. Il grande musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale da Per un pugno di dollari a Mission a C’era una volta in America da Nuovo cinema Paradiso a Malena , aveva 93 anni. Qualche giorno fa si era rotto il femore. I funerali di Ennio Morricone si terranno in forma privata "nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza". Lo annuncia la famiglia del premio Oscar attraverso l’amico e legale Giorgio Assumma. Morricone, si legge nella nota, si è spento "all’alba del 6 luglio in Roma con il conforto della fede". Assumma aggiunge che il maestro "ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità". Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli e’ stato accanto fino all’estremo respiro ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività".




“Non voglio disturbare”

 

"Io, Ennio Morricone, sono morto". Si apre così il necrologio che Ennio Morricone ha scritto e che il legale Giorgio Assumma ha letto ai cronisti. "Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicini e anche a quelli un po’ lontani, che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto fraterni in questi ultimi anni della mia vita. C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare nessuno", le parole di Morricone lette dall’avvocato. "Voglio ricordare con amore le mie sorelle e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto intenso e profondo ai miei figli, mia nuora, i miei nipoti. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria, ma non ultima. A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A lei va il mio più doloroso addio", prosegue il legale leggendo il messaggio del Maestro. Il decesso, spiega Assumma, è avvenuto alle 2.20 per "complicazioni post-operatorie" dopo una caduta in cui Morricone ha riportato la frattura del femore. "Quando è stato scritto il necrologio? Lo ha scritto prima che cadesse, prima che si facesse male. Evidentemente già sentiva che qualcosa...", aggiunge. "Per quanto mi risulta, negli ultimi tempi non stava lavorando. Ma considerando il suo carattere non escludo che in qualche momento si sia messo a scrivere", dice ancora l’avvocato. La moglie del Maestro "è caduta nel pieno silenzio rispettando anche l’umiltà" del marito "che ha voluto che non si desse pubblicità alla sua morte". Alle esequie parteciperanno "solo i familiari e forse uno-due amici". "Lui ha voluto che i funerali si svolgessero in forma assolutamente privata, la famiglia non ha ancora deciso dove e quando si svolgeranno", spiega il legale. "Però sono stato autorizzato a leggervi il necrologio che Ennio ha scritto con le sue mani", dice prima di procedere alla lettura.