Ennio Morricone riposa al Cimitero Laurentino

 

Così come aveva chiesto, si è svolta una cerimonia con i soli parenti. Presente per il ondo dello spettacolo il regista e amico Giuseppe Tornatore

 

 

Il corpo del grande maestro Ennio Morricone è stato tumulato in forma privata al cimitero Laurentino di Roma. La tumulazione ha fatto seguito al funerale che è stato celebrato lunedì nella stessa struttura sanitaria, il Campus Biomedico, dove il compositore era ricoverato da oltre un mese. Nel rispetto delle sue ultime volontà, la funzione è stata celebrata in forma strettamente privata, alla presenza dei familiari, oltre che del regista Giuseppe Tornatore e dell’avvocato Giorgio Assumma, due dei suoi amici più cari. Il momento della benedizione della salma è stato accompagnato dalle note di ’Mission’, colonna sonora dell’omonimo film del 1986 di Roland Joffé, alla quale il maestro era particolarmente legato, forse quello che più aveva emozionato il maestro. Sembra ormai certo che Roma ricorderà il suo grande cittadino, con la dedica dell’Auditorium Parco della Musica. Su questa decisione sono vicine sia la maggioranza che le opposizioni sul Colle Capitolino, visto che sono state presentate richieste e mozioni parallele da parte di tutti gli schieramenti politici.





Innovazione digitale e semplificazioni, il Consiglio dei ministri approva il Decreto-legge

 

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro per la pubblica amministrazione Fabiana Dadone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

Il testo – si legge in un comunicato stampa di Palazzo Chigi – costituisce un intervento organico volto alla semplificazione dei procedimenti amministrativi, all’eliminazione e alla velocizzazione di adempimenti burocratici, alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, al sostegno all’economia verde e all’attività di impresa.

Il decreto interviene, in particolare, in quattro ambiti principali: semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia; semplificazioni procedimentali e responsabilità; misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale; semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

1 .Contratti pubblici ed edilizia.

Tra le principali misure in materia di contratti pubblici, al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, si introduce in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Le nuove norme prevedono: l’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro; una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

È previsto che l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente avvenga entro due mesi, aumentati a quattro in specifici casi. Il mancato rispetto di tali termini, i ritardi nella stipulazione del contratto e quelli nell’avvio dell’esecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, qualora imputabili all’operatore economico, costituiscono causa di esclusione dello stesso dalla procedura o di risoluzione del contratto. Si introducono, inoltre, disposizioni volte ad accelerare i contratti sopra soglia, prevedendo in particolare che l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente debba avvenire entro il termine di sei mesi dall’avvio del procedimento. Inoltre, si prevede che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisca giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto e, per le opere di rilevanza nazionale o sopra le soglie comunitarie, le sospensioni nell’esecuzione potranno essere stabilite dalle parti o dalle autorità giudiziarie solo in casi ben specificati. Sarà poi obbligatorio costituire collegi consultivi tecnici con il compito di risolvere rapidamente le controversie e le dispute tecniche che potrebbero bloccare gli appalti e, per evitare che la mancanza di risorse blocchi i cantieri, viene creato un apposito Fondo, che potrà finanziare temporaneamente le stazioni appaltanti. Infine, si semplificano e si uniformano le procedure di nomina dei Commissari straordinari per le opere di maggiore complessità o più rilevanti per il tessuto economico, sociale e produttivo.

In ambito edilizio, si provvede alla semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici; all’accelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l’assenso delle altre amministrazioni; al rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune; alla proroga della validità dei titoli edilizi; alla previsione del rilascio su richiesta dell’interessato circa l’intervenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia (SUE).

  1. Procedimenti e responsabilità degli amministratori Per quanto riguarda la semplificazioni dei procedimenti si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti.

Si introduce la conferenza di servizi semplificata, con la compressione dei tempi: tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni. Inoltre, le amministrazioni dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli. Si introducono semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, introducendo il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale.

Si tagliano anche i costi della burocrazia, prevedendo che, sia per le norme primarie che per i decreti attuativi, nel caso si introducano nuovi costi regolamentari, si debbano eliminare altri oneri di pari valore, oppure rendere i nuovi costi introdotti fiscalmente detraibili.

Si introduce per il periodo 2020-2023, l’Agenda della semplificazione amministrativa, definita secondo le linee di indirizzo condivisa fra, Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali e si prevede la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini.

Sul fronte della responsabilità degli amministratori pubblici, si prevede, fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, in modo che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive. Inoltre, la fattispecie del dolo viene riferita all’evento dannoso e non alla sola condotta, viene rafforzata il controllo concomitante da parte della Corte dei conti per accelerare le spese di investimento pubblico e viene definito in modo più puntuale il reato di abuso d’ufficio, affinché i funzionari pubblici abbiano certezza su quali sono gli specifici comportamenti puniti dalla legge.

  1. Diffusione dell’amministrazione digitale In merito alla cittadinanza digitale e allo sviluppo dei servizi digitali della PA, si prevede: l’accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite SPID, Carta d’identità digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone; il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi; la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini; la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO; semplificazioni per il rilascio della CIE; una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari; la semplificazione della firma elettronica avanzata; il sostegno per l’accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici; regole omogenee per tutte le PA per gli acquisti informatici, la formazione digitale dei dipendenti pubblici e la progettazione dei servizi digitali ai cittadini; la semplificazione e il rafforzamento dell’interoperabilità tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilità e condivisione dei dati tra le PA; la semplificazione e il rafforzamento della Piattaforma digitale nazionale dati, finalizzata a favorire l’utilizzo del patrimonio informativo pubblico. Si introdurre misure per l’innovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative innovative e, in particolare misura, le sperimentazioni mediante l’impiego delle tecnologie emergenti.
  2. Semplificazioni in materia di imprese, ambiente e green economy Per le imprese, si prevedono: la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga; l’aumento dell’importo di erogazione in un’unica soluzione della ‘Nuova Sabatini’ (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali) e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno; la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi; il rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, la semplificazione delle attività del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dell’agricoltura; la possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

In tema di sostegno alla tutela dell’ambiente e alla green economy, il decreto introduce la razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche; l’esclusione dall’obbligo di assoggettabilità alla VIA e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti prescritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti; la semplificazione delle procedure per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN); la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari; la razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali; semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, nonché per realizzare punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici; una nuova disciplina sui trasferimenti di energia rinnovabili dall’Italia agli altri Paesi europei, con benefici per le casse dello Stato; l’estensione ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) del meccanismo dello ‘scambio sul posto altrove’ per incentivare l’utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione; semplificazioni per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del green new deal.





Gli italiani si aspettano una riduzione del reddito del 50%. Studio della Banca d’Italia

“Circa la metà della popolazione si aspetta una riduzione del reddito familiare anche nell’arco dei prossimi 12 mesi, anche se di intensità inferiore a quella degli ultimi due mesi: solo il 7% ritiene che tra un anno il reddito della sua famiglia avrà subito un calo di oltre il 50% rispetto a quello precedente l’emergenza sanitaria”. Lo si legge nella pubblicazione diffusa sul sito della Banca d’Italia, della serie “Note Covid-19”, dal titolo “Principali risultati dell’Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane nel 2020”. “Anche tra coloro che riportano una caduta di oltre il 50% del reddito negli ultimi 2 mesi – prosegue lo studio -, più della metà si aspetta che tra un anno il calo sarà ridimensionato e il 15 per cento ritiene che il reddito tornerà ai livelli precedenti l’emergenza sanitaria”.

 





Ippolito (Spallanzani): “Imbecille chi dice che il virus è clinicamente morto”

 

 

 “Il virus è più vivo che mai e circola fra di noi, altrimenti non ci sarebbero i focolai. Quegli imbecilli che dicono che è clinicamente morto lasciateli nelle altre categorie”. Lo ha chiarito il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, Giuseppe Ippolito, nel corso della trasmissione In vivavoce su Radio 1.

“Sono fiducioso per la risposta che ha dato l’Italia ma sono preoccupato per quello che l’Italia rischia di non fare perché vedo un pericoloso rilassamento, una campagna per dire ‘non vi preoccupate, non succede niente’, ma i focolai sono la spia che il virus è tra noi e circola. E’ sempre lo stesso e non lo abbiamo eliminato”, ha detto.

“Non è vero che il virus è sparito col sole. Non è vero che l’abbiamo debellato, conm misure che nella pratica non esistono. Non abbiamo un vaccino, non esistono farmaci efficaci, quindi abbiamo un solo modo per controllarlo che è quello di proteggerci e proteggere gli altri. Se non riusciamo a capire questo non riusciremo ad andare avanti in questa epidemia”, ha ribadito.

 





Linea dura di Zaia e nuova ordinanza per l’isolamento di chi arriva dall’estero

 

“Dal 1 luglio in Veneto ci sono stati 28 contagi in una settimana, un’inezia dal punto di vista epidemiologico, ma 15 di questi sono casi relativi a cittadini stranieri. A noi interessa che il virus non si diffonda, non è una questione di razzismo. Siccome il Veneto si è sempre dimostrato all’avanguardia, la nuova ordinanza è semplice da un lato perché comprensibile a chiunque ma, dall’altro, anche complicata perché bisognerà lavorar di più per limitare in più possibile i contagi”.

L’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni sarà obbligatorio per: persone entrate in contatto con cittadini positivi al tampone; cittadini veneti (e non) che tornano o arrivano da Paesi extra Schengen. In isolamento anche le persone che risulteranno avere una temperatura superiore a 37.5 gradi. Le Ulss potranno disporre l’isolamento in strutture alberghiere o extra-ospedaliere nel caso in cui il positivo viva con i familiari in uno spazio sovraffollato.

Le novità più importanti riguardano però i lavoratori delle aziende: ci sarà l’obbligo di un doppio test del tampone per tutti i lavoratori che rientrano in Veneto dai Paesi esteri che non fanno parte della lista dei 36 Stati (quasi tutti in area Shengen) stabilita dalla Regione. Inoltre dovranno sottoporsi a un secondo tampone di accertamento, anche se il primo era risultato negativo. I cittadini non lavoratori che arriveranno in Veneto da un Paese non compreso nella lista dei 36 stati considerati “non a rischio” dovranno invece passare due settimane in isolamento obbligatorio. Le Ulss dovranno comunicare obbligatoriamente quali sono le persone in isolamento ai sindaci dei vari Comuni di appartenenza e alle Prefetture.

Chi rifiuterà il ricovero ospedaliero dopo essere risultato positivo al test sarà denunciato immediatamente, oltre a ricevere una multa di mille euro anche per i lavoratori dell’azienda che si rifiuteranno di sottoporsi al tampone. Sanzioni in arrivo anche per le aziende che non segnaleranno all’Ulss2 di avere dipendenti da sottoporre ai test perché di rientro dall’estero. “Chi partiva e tornava in Veneto entro 120 ore fino ad oggi non veniva sottoposto alla quarantena, oggi sì – conclude Zaia – Il Governo però dovrà darci una mano con i controlli”.

 





Coronavirus, l’Argentina torna in lockdown. Impennata di contagi

 

Nella giornata di lunedì l’Argentina ha registrato 75 vittime per il coronavirus, un record giornaliero dall’inizio della pandemia che ha provocato 1.582 morti nel Paese sudamericano e 80.434 contagi. Lo hanno annunciato le autorità di Buenos Aires.

La capitale e la sua regione metropolitana, dove vivono 14 milioni di persone e si concentra oltre il 90 per cento dei contagi, è stata di nuovo posta in rigido lockdown dal 1 al 17 luglio per tentare di contenere la diffusione del virus.

Secondo l’ultimo bollettino epidemiologico, un totale di 676 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva, il 26 per cento in più rispetto a una settimana fa. Il lockdown imposto nella capitale argentina dal 20 marzo è stato gradualmente alleggerito nelle ultime settimane, ma il numero di nuovi contagi continua ad aumentare.

Il presidente argentino Alberto Fernandez ha ribadito che le lunghe settimane di lockdown hanno “salvato vite”, permettendo al sistema sanitario di attrezzarsi. La pandemia ha avuto un impatto negativo sull’economia argentina, già in recessione dal 2018.





Nuovo Direttore per Il Messaggero, lascia Cusenza s’insedia Martinelli

 

 

 Il Gruppo Caltagirone Editore comunica che Virman Cusenza lascia oggi la direzione del quotidiano Il Messaggero. La direzione sarà assunta, dall’8 luglio, da Massimo Martinelli, già vice direttore del giornale. 

Martinelli, romano, 58 anni è da sempre nella redazione del quotidiano romano dove ha ricoperto il ruolo di responsabile della Cronaca giudiziaria prima e successivamente quello di responsabile della Cronaca di Roma fino alla nomina a vicedirettore avvenuta nel 2016. 

L’editore ringrazia Cusenza “per il lavoro svolto con professionalità e impegno in questi anni al vertice del quotidiano e nel Gruppo editoriale”. A Martinelli l’editore rivolge un saluto e un augurio di buon lavoro.




Alitalia accende i motori dei velivoli verso Sicilia e Puglia

Cresce il numero di voli Alitalia sulla Sicilia e sulla Puglia. Dal 10 luglio la compagnia aumenterà le frequenze sui collegamenti da Roma per Catania e Palermo e da Milano per i due aeroporti siciliani e per Bari. 

Sulle rotte Roma-Catania e Roma-Palermo i servizi Alitalia passeranno da 10 a 12 al giorno (fra andate e ritorni), mentre sulla Milano-Catania e sulla Milano-Palermo i voli cresceranno da 6 a 8 al giorno. Il collegamento fra Milano e Bari, ripristinato all’inizio di giugno, vedrà un incremento delle frequenze da 2 a 4 al giorno. 

Sulle tratte fra Roma e la Sicilia, Alitalia aggiungerà ai collegamenti già operativi da Fiumicino un volo per Palermo che partirà alle ore 11 e uno per Catania previsto alle 15:10; i servizi addizionali per Roma decolleranno da Palermo alle ore 13 e da Catania alle 17:15. 

I voli aggiuntivi da Milano alla Sicilia partiranno alle ore 11:25 (per Catania) e alle 18 (per Palermo), mentre le frequenze addizionali in direzione di Milano decolleranno alle ore 14 (da Catania) e alle 19:55 (da Palermo). 

Sulla rotta fra Milano e Bari, i voli aggiuntivi partiranno dal capoluogo lombardo alle ore 18:15 e dalla città pugliese alle 20:30. 

Con questi ulteriori incrementi di frequenze, Alitalia offrirà sia su Catania che su Palermo 12 voli al giorno (fra andate e ritorni) con Roma e 8 con Milano, a cui si aggiungono i servizi stagionali su Lampedusa e Pantelleria. In Puglia la Compagnia arriva a offrire 6 voli al giorno sia su Bari che su Brindisi (di cui 4 con Milano e 2 con Roma). 





Camorra, disarticolato a Roma e nel Lazio il clan Senese. Arresti, 22 e Decreto preventivo di sequestro da 15 milioni di euro

Blitz della Guardia di finanza e della Squadra mobile della polizia contro gli affari a Roma del clan di Camorra della famiglia Senese. Dalle prime ore di martedì mattina, militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria e gli investigatori della polizia di Stato hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari: 16 in carcere, sei ai domiciliari e 6 obblighi di dimora. L’operazione è stata condotta con il coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia. E’ stato emesso un decreto di sequestro preventivo beni per circa 15 milioni di euro, che coinvolge la catena di ristoranti ‘Da Baffo’ molto noti nella zona di Roma est.  Gli indagati, primo il boss Michele Senese di 63 anni, sono stati ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso agevolando la galassia criminale della camorra campana che, dalla terra di origine, si è delocalizzata, a partire dagli anni ’80, anche nel Lazio e in altre regioni italiane.

Gli affari del boss andavano dalla Svizzera, ai vestiti ed ai ristoranti

Michele Senese, attraverso il figlio Vincenzo, ha dato avvio, dopo gli arresti di alcuni partners commerciali romani attivi nel settore delle auto, a consistenti investimenti, per circa 500 mila euro, nel commercio all’ingrosso dell’abbigliamento, mediante società ubicate in provincia di Frosinone e Verona. 

Ulteriori 400 mila euro sono stati reimpiegati in Lombardia attraverso il supporto di due imprenditori operanti al Nord Italia, ma di origine campana, e che secondo perfettamente consapevoli dell’origine dei fondi. I fondi illeciti sono stati utilizzati, tra l’altro, per acquistare partite di capi d’abbigliamento, con marchi molto diffusi tra i giovani. 

Secondo i magistrati della Dda la famiglia di Michele Senese aveva cambiato strategia e questa condotta era stata decisa dal capo famiglia Michele. Altre somme illecite, quantificate in 1 milione di euro, dapprima trasferite in Svizzera e gestite attraverso due soggetti giuridici esteri appositamente costituiti da un colluso imprenditore italiano residente in Svizzera, sono state impiegate per finanziarie attività imprenditoriali di una società milanese (con unità operative in Campania) riconducibili a persone contigue al clan. 

Le indagini hanno fatto emergere significativi collegamenti e flussi finanziari illeciti da e verso il paese elvetico – si aggiunge – con inquinamenti di settori dell’economia lombarda e veneta, frutto dell’interposizione di società costituite ad hoc nel Nord Italia dove immettere nel circuito economico legale risorse finanziarie di origine criminale.

Il Gip Annalisa Marzano: Michele Senese capo indiscusso della gang criminale

“La caratura criminale di Michele Senese non solo è storicamente consolidata nel territorio della capitale ma è descritta in tutta la sua potenzialità nelle conversazioni captate. Tutti i famigliari si recavano al cospetto di Michele Senese per rendere conto, periodico, degli affari di famiglia. I componenti della famiglia, anche quelli residenti in Campania, raggiungevano il domicilio di Vincenzo Senese, per conferire con Michele Senese il quale rimane il capo assoluto e indiscusso dell’organizzazione criminali”. Così scrive in un passo dell’ordinanza di custodia cautelare per l’operazione ‘Affari di famiglia’ il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Roma, Annalisa Marzano. 

A parere del magistrato le investigazioni “hanno permesso di svelare che perfino il regime carcerario appare inidoneo a recidere i contatti di Senese con il territorio su cui esplica il proprio dominio criminale. Tale evidenza impone il ricorso al regime cautelare della custodia in carcere ritenendo ogni altra misura certamente inadeguata allo scopo”. E poi si spiega: “che l’equilibrio psicofisico di Michele Senese” non è “inficiato da patologie psichiatriche, strumento cavalcato da Senese in trascorse vicende giudiziarie, smentite proprio dal tenore di numerosi dialoghi intercettati nel corso delle indagini che hanno invece dimostrato lucidità, freddezza e piena coscienza e consapevolezza delle sue opere”.

Silipo (Squadra Mobile): Indagini sui Senese è strategica

E’ “un’indagine strategica che dimostra come la famiglia Senese sia tra le più importanti ad agire con metodo camorristico qui a Roma”. Così Luigi Silipo, capo della Squadra mobile di Roma, in merito all’indagine ‘Affari di famiglia’ nel corso di un incontro con la stampa. “Qui si tratta di una famiglia storicamente radicata su Roma dove insistono notevoli interessi. È una di quelle famiglie che investono, riciclano i capitali, facendo leva e sfruttando la loro folle convinzione che a Roma sia possibile nascondersi tra la vastità del territorio e le varie zone della città. Si sbagliano e le indagini lo dimostrano”.

Il figlio del boss arrestato in un Resort in Salento

Gli investigatori della Squadra mobile della polizia di Roma e della Guardia di finanza hanno arrestato Vincenzo Senese, 43 anni, primogenito del boss di Camorra Michele, in un resort di lusso in Puglia, a Marina di Ugento. L’uomo è tra i 16 soggetti nei cui confronti è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia di Roma Vincenzo Senese ‘curava’ gli interessi della famiglia nella Capitale ed era solito spendere migliaia di euro a settimana in strutture stellate e ristoranti.

Tra gli arrestati anche il fratello della parlamentare Monica Cirinnà

Tra le persone per cui è stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta sugli affari romani riferibili al boss di Camorra Michele Senese c’è anche Claudio Cirinnà, 54 anni, fratello della parlamentare del Pd, Monica Cirinnà. Secondo quanto spiegato nel corso di un incontro con la stampa gli inquirenti hanno spiegato che Claudio Cirinnà è stato coinvolto in uno degli affari per reinvestire il capitale illecito del clan. Nei confronti dell’uomo, che in passato è stato coinvolto in una vicenda di traffico di carburante, è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere.

I ringraziamenti della Raggi a Dda e Guardia di Finanza

“Grazie a Dda di Roma, Gdf e Polizia di Stato per vasta operazione contro clan Senese. A Roma non c’è spazio per camorra e mafie. Noi #ATestaAlta sempre al fianco dei cittadini onesti. #FuoriLaMafiaDaRoma”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia raggi su Twitter.





Serie difficoltà per la ripresa delle scuole per i bimbi tra 0 e 6 anni

Difficoltà nella ripresa delle scuole comunali dopo l’emergenza Covid per i bimbi da 0 a 6 anni, mentre per medie e elementari “non ci dovrebbero essere problemi”. E’ quanto è emerso nella seduta odierna della commissione capitolina Scuola presieduta dalla consigliera M5S Maria Teresa Zotta. Mauro Ferrini, dell’Ufficio tecnico sull’Edilizia scolastica, ha spiegato che “non esistono linee guida da parte del Governo” per i più piccoli, e per questo “sarà molto difficile stabilire le modalità per la ripresa delle lezioni nella fascia 0-6 per le quali si naviga a vista»”. Per elementari e medie, invece, sempre secondo Ferrini “non ci dovrebbero essere problemi perché lo standard minimo di distanziamento prima del Covid era di 1,8 metri, anche superiore rispetto al metro richiesto nelle linee guida”. A preoccupare Ferroni “i flussi di entrata e in uscita, perché alcune strutture sono dotate di un singolo ingresso”. Solo le scuole superiori, insomma, dovrebbero essere interessate dalla didattica a distanza. Voci più preoccupate sono arrivate, invece, dai Municipio II e III presenti alla seduta. Paola Rossi, del II Municipio, ha denunciato che “le aule potranno accogliere non più di 18 bambini, almeno 6 resteranno fuori e i dirigenti scolastici si starebbero organizzando con la didattica a distanza per almeno una settimana al mese”. “Il nostro impegno per garantire l’ordinaria ripresa delle attività didattiche a settembre è massimo – ha assicurato la presidente Zotta in seduta e con una nota -. Obiettivo prioritario di questa Amministrazione è garantire la totale sicurezza nei locali delle scuole e, a tal proposito, sono in corso diversi tavoli di interlocuzione con i dirigenti scolastici e i Municipi, nonché con l’Ufficio Scolastico Regionale e con la Regione Lazio”. Per quanto concerne i plessi facenti capo al Comune, ha spiegato”siamo ottimisti circa gli spazi da destinare ai nidi, mentre sul versante scuole dell’infanzia ci sono ancora delle criticità in essere su cui l’Amministrazione sta lavorando alacremente. Anche qui – ha assicurato Zotta – la sinergia d’intenti con i dirigenti scolastici, i quali stanno provvedendo alle misure del caso grazie ai fondi ricevuti dal Miur e a quelli per la piccola manutenzione stanziati dall’Amministrazione, è totale”.





La Giunta regionale approva la variante urbanistica per l’ex Fiera di Roma

La Giunta regionale ha approvato la delibera sulla variante urbanistica al “Piano di utilizzazione delle aree in via Cristoforo Colombo, da Porta Ardeatina a via delle Tre Fontane – Ambito 2 – Risistemazione della Fiera di Roma” presentata dal Comune di Roma. Nel rispetto delle prescrizioni e delle condizioni previste, con questo provvedimento potrà essere avviata la riqualificazione dell’ex complesso fieristico della capitale. In particolare, la valorizzazione dell’area e il suo corretto inserimento nel contesto urbano verrà perseguito attraverso la  demolizione di tutti i padiglioni esistenti e la ricostruzione di una superficie utile lorda massima pari a 44.360 mq, dei quali 35.488 mq residenziali e 8.872 mq non residenziali. Prevista inoltre la destinazione ad edilizia sociale convenzionata di una quota minima del 20% della superficie  residenziale e il reperimento all’interno dell’Ambito 2 di tutte le necessarie aree a standard.  Verranno infine demoliti i fabbricati di proprietà demaniale presenti nella fascia di rispetto di 30 metri della via Cristoforo Colombo.  “Con l’approvazione della variante urbanistica potrà essere avviato il programma di riqualificazione della ex Fiera di Roma, permettendo di ricucire uno strappo nel tessuto urbano della città e di ampliare l’offerta alloggiativa anche attraverso la destinazione di una quota residenziale per l’edilizia sociale convenzionata”, ha detto  Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica della Regione Lazio.





Maison Dior, Matteo Garrone e Giardino di Ninfa protagonisti per la collezione Autunno Inverno

Un luogo magico, reso ancora più straordinario dalla bravura del regista Matteo Garrone. E’ un omaggio alla bellezza il film girato da Garrone presso il Giardino di Ninfa per la casa di alta moda Dior. Le immagini, scelte per raccontare la prossima collezione autunno-inverno e lanciate nel primo pomeriggio di martedì sui canali social della Maison, raccontano un paesaggio stupefacente.

La troupe di Garrone ha lavorato alcuni giorni a Ninfa nelle scorse settimane e il regista, incantato dal luogo, ha voluto ringraziare personalmente e poi nello stesso film il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni e il personale che si occupa della manutenzione del giardino a cui da sempre va il merito della bellezza e della cura del Monumento Naturale.  

“Il regista Matteo Garrone e la casa di moda Dior – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni – ci hanno fatto un regalo speciale perché hanno scelto di celebrare il Giardino di Ninfa nell’anno del centenario. Questo film racconta l’eccellenza di una casa di moda famosa in tutto il mondo e la racconta attraverso il luogo che forse meglio racchiude il senso di bellezza, romanticismo, la poesia della natura e della storia. Un inno alla bellezza, dunque, che non poteva non essere realizzato a Ninfa. Da anni ospitiamo i set di film, tv, delle più prestigiose riviste, delle maison più famose del mondo ed è stato un vero piacere per noi avere la possibilità di aprire i cancelli di Ninfa alla casa di moda Dior che ringrazio e a cui va il merito di avere scelto anche un regista italiano della bravura di Matteo Garrone”.

 




La fotografia “che cura” al Gemelli. Al via la fase 2 del progetto “EmozZOOM: metti a fuoco le emozioni”

 

 “EmozZOOM: Metti a fuoco le emozioni”. Si chiama così il progetto di fotografia a scopo espressivo e terapeutico destinato a tutti i pazienti in cura presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e ai loro familiari. Il progetto nato in piena emergenza sanitaria da Covid-19 ha preso avvio lo scorso aprile per iniziativa dal Servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, coordinato dalle dottoresse Simonetta Ferretti e Daniela Chieffo e ideato dalle dottoresse Letizia Lafuenti e Stefania Carnevale, psicoterapeute dello stesso Servizio di Psicologia.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio progetto #Nonseisolo, messo a punto dal Servizio di Psicologia Clinica Ospedaliera e dall’UOC di Psichiatria del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS (professor Gabriele Sani) dedicate a pazienti e operatori sanitari per fronteggiare l’emergenza nuovo Coronavirus.

“EmozZOOM: Metti a fuoco le emozioni” ha un testimonial d’eccezione: l’attore e regista Carlo Verdone che con grande generosità ha aderito all’iniziativa, sposando l’idea di un progetto che intende scavare e riappropriarsi delle emozioni umane. La scelta del testimonial non è casuale dato che Verdone nella sua vita artistica e in quella privata ha sempre mostrato particolare attenzione alle emozioni umane, nonché nella sua filmografia si è sempre distinto per la spiccata capacità di trasformare i piccoli-grandi drammi quotidiani in riflessioni più leggere che possono strappare un sorriso.  

“Obiettivo del progetto, oltre naturalmente a garantire una continuità nell’assistenza psicologica ai pazienti della Fondazione - spiegano le dottoresse Ferretti e Chieffo - è stato quello di offrire, nel periodo dell’emergenza sanitaria, uno spazio ‘neutro, che fungesse da contenitore di storie di vita, di emozioni, di difficoltà ma anche di sogni nati e coltivati nelle proprie case”. Per questo è stata realizzata una piattaforma on line, il sito www.nonseisolo.eu, come contenitore virtuale e spazio mentale, che ha dato la possibilità di creare uno sguardo condiviso di narrazione, utilizzando la fotografia come un ponte tra inconscio e pensiero, tra individualità e socialità, come collante di un gruppo che si è riconosciuto in una progettualità partecipata e in emozioni condivise”. “EmozZOOM – spiegano le ideatrici Lafuenti e Carnevale - ha ottenuto un grande riscontro, non solo tra i pazienti e i familiari del Gemelli, ma anche tra operatori sanitari (provenienti da tutto il territorio italiano), e tante altre persone incuriosite dall’iniziativa che hanno inviato le loro ‘emozioni’ racchiuse in uno scatto fotografico da diverse parti del mondo: Europa ma anche Stati Uniti e Cina”. 

Con gli scatti più significativi per la loro potenza espressiva, l’Agenzia di comunicazione Saatchi & Saatchi ha realizzato una campagna sociale no profit che a breve sarà on-air su diversi mezzi.

Il progetto, la cui prima fase si è conclusa il 10 maggio scorso, è entrato ora in un nuova fase: il sito www.nonseisolo.eusta continuando a svolgere funzione di “contenitore” di emozioni legate, stavolta, alla seconda fase dell’iniziativa: “EmozZOOM: metti a fuoco le emozioni” si è trasformato dunque in “EmozZOOM: Emozioni in trasformazione” per tenere traccia, con le nuove immagini inviate e condivise, del cambiamento emotivo legato al graduale recupero della propria progettualità di vita.

Contemporaneamente, il Servizio di Psicologia del Gemelli sta progettando un lavoro più propriamente clinico e formativo con pazienti, operatori e colleghi. Questa seconda fase, coinvolgerà in modo più diretto anche la Scuola CINE-TV Rossellini di Roma, in cui è docente il fotografo partner dell’iniziativa Fabio Massimo Aceto, attraverso la definizione di un percorso di formazione rivolto ai giovani studenti della scuola relativo all’utilizzo della fotografia a scopo clinico e terapeutico e volta a far loro comprendere gli obiettivi generali del progetto, il contesto in cui è stato ideato, la tipologia di persone cui è indirizzato, il valore psicosociale della fotografia. Gli studenti della scuola saranno anche coinvolti nella realizzazione di un docufilm che racconterà il progetto “EmozZOOM” attraverso immagini e testimonianze audio-video di chi ha partecipato e sostenuto l’iniziativa.

La parte clinica con i pazienti verterà invece sulla programmazione di gruppi espressivo-terapeutici (on-line o in presenza) finalizzati al lavoro con il materiale fotografico raccolto, che saranno condotti dalle dottoresse Stefania Carnevale e Letizia Lafuenti.

Il fotografo Aceto e il team creativo dell’Agenzia Saatchi & Saatchi, composto da Manuel Musilli (Direttore Creativo),Ignazio Morello (Direttore Creativo Associato) e Leonardo Cotti (Direttore Creativo Associato), continueranno a sostenere il progetto attraverso la loro collaborazione a titolo gratuito.

 




Separate con successo al pediatrico Bambin Gesù due bimbe siamesi unite per la testa. Straordinario intervento chirurgico

Separate con successo al pediatrico Bambin Gesù due bimbe siamesi unite per la testa. Straordinario intervento chirurgico

 

Separate con successo al Bambino Gesù due gemelline siamesi centrafricane unite per la testa. È il primo caso in Italia - e probabilmente l’unico al mondo (in letteratura non sono descritte operazioni simili) - di intervento riuscito su una coppia di ‘craniopagi totali posteriori’, una tra le più rare e complesse forme di fusione a livello cranico e cerebrale. Posizionate nuca contro nuca, avevano in comune la scatola cranica e gran parte del sistema venoso. Oltre un anno di preparazione e di studio con l’ausilio di sistemi di imaging avanzato e di simulazione chirurgica, culminato in tre interventi delicatissimi. L’ultimo, la separazione definitiva, il 5 giugno scorso, con un’operazione di 18 ore e l’impegno di oltre 30 persone tra medici e infermieri. A un mese di distanza le bambine stanno bene, hanno appena compiuto 2 anni e sono ricoverate nel reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale della Santa Sede in due lettini vicini, una accanto all’altra, insieme alla loro mamma.





Frode informatica e riciclaggio arresti tra Italia e Romania

 

La Polizia Postale, sotto la direzione della Procura di Genova, ha eseguito misure di custodia cautelare e confische di beni immobiliari, negozi, denaro e automobili fra l’Italia e la Romania, per contrastare le azioni di una fra le più potenti organizzazioni criminail a livello mondiale dedite alla frode informatica e al riciclaggio di denaro sporco, che aveva un volume di entrate pari a 20 milioni di euro ogni anno, vendendo in Romania case per le vacanze, in realtà inesistenti, e riciclando i proventi dell’attività illecita sul territorio italiano. All’azione hanno preso parte anche agenti della Polizia romena, l’Europol e l’Eurojust.




Salvini: “Se non si azzera burocrazia e codice degli appalti non cambia nulla e il Dl semplificazioni è inutile”

 

"Da Conte le solite chiacchiere. Se non si azzerano burocrazia e Codice Appalti,applicando il modello Ponte di Genova a tutti i cantieri,non cambia nulla". E’ quanto dichiara il segretario della Lega, Matteo Salvini, in riferimento al Dl Semplificazioni presentato dal premier Giuseppe Conte. "Arriva un 20 luglio da bollino rosso, pieno di scadenze: Irpef, Ires, Inps e Iva. Al governo - prosegue - abbiamo dei folli irresponsabili! Anziché spostare le scadenze almeno al 30 settembre e rateizzarle, come da nostra proposta,nessun rinvio e sanzioni se non paghi. Una vergogna", conclude.




Di Maio: “Il dl semplificazioni taglia il costo della burocrazia. Sblocchiamo cantieri e procediamo con nuove opere”

 

"Il decreto semplificazioni taglia i costi della burocrazia, sblocchiamo i cantieri e procediamo con nuove opere". Lo dichiara il Ministro agli Affari Esteri Luigi Di Maio. "Agiamo tutti insieme, con responsabilità", continua, rivolgendosi alle opposizioni. A livello europeo, inoltre, "dobbiamo avere tempi certi per le risorse" da avere grazie al Recovery Fund. Per il segretario dem Zingaretti, la compagine governativa si trova "sulla strada giusta, l’ Italia ha bisogno di segnali concreti per riaccendere l’economia e creare lavoro. Questo si fa con investimenti e semplificazioni".





E dopo il Covid in Cina spunta anche la peste bubbonica

 

 

La Cina ha informato l’Organizzazione Mondiale della Sanità "il 6 luglio, di un caso di peste bubbonica nella Mongolia interna". Lo comunica la stessa Oms in una nota, precisando che si tratta di una malattia "rara", che attualmente colpisce alcune zone del mondo, dove è ancora diffusa. "Al momento - dichiara la portavoce dell’Oms, Margaret Harris - non riteniamo che ci sia un rischio elevato, ma stiamo monitorando attentamente la situazione, in collaborazione con le autorità cinesi e mongole". "La peste bubbonica - prosegue - è stata con noi per secoli e lo è ancora".





Il Presidente brasiliano Bolsonaro incassa il contagio di Covid-19: è positivo

 

 

Jair Bolsonaro ha il Covid-19. A renderlo noto alla stampa è lo stesso Presidente brasiliano. Stando al giornale Folha, aveva effettuato un nuovo esame dopo aver avuto colpi di tosse e una lieve febbre. "Mi sento perfettamente bene", aveva dichiarato a Tv Brasil, Record e Cnn Brasil. Situazione confermata dal Ministero delle Comunicazioni brasiliano, che riferisce che Bolsonaro si trova in buone condizioni. Nella giornata di oggi, il Presidente 65enne aveva riferito di avere una concentrazione di ossigeno nel sangue pari al 96%, oltre a 38 gradi di febbre, e aveva aggiunto che stava assumendo idrossiclorochina. In via precauzionale, i suoi impegni previsti per i prossimi 7 giorni sono stati tutti cancellati, ma non ha rinunciato a parlare con i suoi simpatizzanti alla residenza di Palàcio da Alvorada.





Il Covid fa 30 nuove vittime. I nuovi contagiati sono 138

 

 

Altre 30 persone, in aumento di 22 unità rispetto alle 8 di ieri, sono decedute dopo aver contratto il Covid-19. I nuovi contagiati sono 138. Così il Ministero della Salute. Attualmente, il bilancio dei morti conta 34.899 persone, mentre i contagi attualmente accertati sono 14.242 (-467). Di questi, 940 sono trattati nei reparti ospedalieri non di terapia intensiva, dove invece sono degenti 70 persone, 2 in meno nelle ultime 24 ore. Sono, invece, 192.815 le persone su cui è stata accertata la guarigione, di cui 574 nelle ultime 24 ore. Contando guariti e morti, finora il Covid-19 ha colpito 241.956 persone, 138 in più rispetto a ieri, mentre non sono stati riscontrati contagi in 14 Regioni. Sono, infine, 5.703.673 i tamponi eseguiti fino ad oggi, di cui 43.219 nelle ultime 24 ore.