Corsi antitruffa per gli anziani organizzati dalle Acli di Roma

 

Presso la chiesa di Santa Maria in Campitelli (Piazza di Campitelli 9, a Roma) si è tenuto l’appuntamento post Covid-19 con i corsi antitruffa dedicati agli anziani, promossi dalle ACLI di Roma e provincia, in collaborazione con la FAP (Federazione Anziani e Pensionati) ACLI Roma e con il patrocinio della Polizia di Stato. 

L’iniziativa si è svolta rispettando tutte le norme sanitarie, con alcuni anziani presenti sul posto e altri collegati via web, per permettere il distanziamento sociale. Era presente un rappresentante della Polizia di Stato che ha aiutato gli anziani a riconoscere i tipi più frequenti di truffa ai quali possono essere esposti e ha dispensato qualche consiglio su come cercare di evitarli, e anche una psicologa, che ha parlato del contrasto alla paura e alla vergogna per chi è rimasto vittima di truffe. 

Sono 4 anni che le ACLI di Roma e provincia hanno avviato questo percorso antitruffa rivolto agli anziani, raggiungendone in totale oltre 3.500 attraverso oltre 200 ore di corso in 40 sedi a Roma e provincia, tra parrocchie, centri anziani, circoli ACLI e altro. 

Questo è stato il primo di una serie di appuntamenti della #FaseEstate delle ACLI di Roma, che rappresenta un prosieguo e sviluppo di “Distanti ma vicini”, iniziative messe in campo fin dai primi momenti del lockdown per prendere in carico la persona a tutto tondo dai bisogni primari (con il progetto del recupero delle eccedenze alimentari “Il cibo che serve”, con le attività di spesa a domicilio e reperimento e consegna kit alimentari, igienici e bebè), all’esigibilità dei diritti (con gli sportelli on line di Patronato ACLI), dall’ascolto psicologico (con linee telefoniche dedicate) all’accoglienza e orientamento con il servizio di segretariato sociale (06 57087051). 

Con la #FaseEstate le ACLI di Roma mantengono attivo il piano “Distanti, ma vicini” ma ampliano la propria offerta associativa con attività di contrasto alle povertà economica, educativa e sociale. 

“Se la fase acuta dell’emergenza sanitaria sembra essere rallentata – dichiara Lidia Borzì presidente delle ACLI di Roma – non sono invece superate le difficoltà economiche e sociali che questa situazione ha ulteriormente acuito soprattutto a danno di anziani, bambini e famiglie sole, che hanno dovuto far fronte a una situazione che ha avuto gravi ripercussioni anche dal punto di vista relazionale, costringendoli spesso in condizioni di isolamento e solitudine”. 

“Proprio per loro – aggiunge Borzì – e con l’obiettivo di tornare a valorizzare le relazioni vive, in completa sicurezza, abbiamo deciso di confermare l’impegno delle ACLI di Roma anche nel periodo estivo al fine di stringere le maglie della protezione sociale al fianco dei più fragili nella speranza che si possa al più presto tornare alla normalità”.

 





Un giorno da gladiatore? A Roma è possibile a Cinecittà World

 

Un’esperienza unica: vivere una giornata da antico romano, in un vero villaggio di gladiatori, in cui imparare a combattere con il gladio, immergersi nelle evoluzioni dei falconieri, mangiare e bere come duemila anni fa e passare la notte in tenda come un antico guerriero. Una sfida unica: “un milione di euro di investimenti, quando tante altre aziende ragionano se chiudere, perché abbiamo fiducia nel progetto e scommettiamo su un’estate in sicurezza e nella natura che offriamo innanzitutto ai 4 milioni e mezzo di abitanti dell’hinterland romano che meritano di immergersi in questa esperienza incredibile. Così il presidente di Cinecittà World Roberto Bosi, alla presenza dell’amministratore delegato Stefano Cigarini e dell’assessore capitolino al Turismo e Commercio Carlo Cafarotti, ha annunciato per il 10 luglio prossimo l’apertura di Roma World: parco a tema ispirato al film-leggenda il Gladiatore di Ridley Scott che si aprirà al pubblico il 10 luglio prossimo e sarà inaugurata sabato 11 luglio alle 17. “Una sfida nella sfida – ha sottolineato l’assessore Cafarotti – perché Roma World è il primo nuovo progetto turistico in Italia al termine dell’emergenza sanitaria. In un certo senso siete gladiatori voi stessi dell’imprenditoria, e faccio i complimenti a chi continua a puntare su Roma”. 

Roma World è una sorta di grande parco avventura che si estende per 5 ettari di campagna Romana, tra boschetti di sughere e prati incontaminati, accanto al Parco Cinecittà World di cui sfrutta parcheggio e servizi generali. Nel parco l’ospite può vestire, mangiare e dormire come gli antichi romani, diventare gladiatore per un giorno, fare shopping tra le bancarelle dell’antico mercato, interagire con gli animali della fattoria, ammirare il volo dell’aquila e di altri spettacolari rapaci, correre sulle Bighe di Ben Hur, immergersi nel bosco e vivere un’esperienza di salto nel tempo nel massimo della sicurezza. Circa mille persone al giorno, dalle 15 alle 10 di mattina, con un tempo di visita medio di tre ore, potranno proiettarsi nei panni di Massimo Decimo Meridio a pochi passi dal Gra. 

“Avevamo un obiettivo pre-Covid e continuiamo ad averlo – ha ricordato l’assessore Cafarotti – prolungare la permanenza di chi viene a visitare Roma, anche decentrando l’offerta. Questo progetto va in questa direzione offrendo, a partire da quest’anno particolare, un vantaggio per i romani stessi che potranno godersi le vacanze in città, andando poco fuori dal raccordo anulare”. 

“Al di là di tutti i protocolli, che sono stati implementati con rigore – ha assicurato Bosi – ci si muove in quasi 5 ettari di parco dove il distanziamento è naturale, non ci sono particolari macchine da divertimento, ma un parco con gladiatori, animali, falconieri: un luogo ideale in cui passare l’estate in sicurezza”. Quanto il turismo verso la Capitale subisce uno stop, ha ricordato Bosi “noi proviamo a arricchire l’offerta turistica. Roma ha un patrimonio unico al mondo, il Colosseo e il Foro non li abbiamo creati noi, ma in questa fase va rilanciata anche con modalità innovative che possono contribuire a allungare la permanenza dei visitatori nella Capitale, obiettivo condiviso anche dall’amministrazione capitolina”.




Nuova settimana di appuntamenti per ROMARAMA, l’arte che muove la città

 

Al via una nuova settimana di appuntamenti di Romarama, il programma promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale. Il progetto della fase 3 a Roma e il suo racconto attraverso un unico canale consente di scoprire eventi e attività dall’estate all’inverno. Questi alcuni degli appuntamenti fino al 12 luglio, mentre sul sito web romarama.it il dettaglio delle iniziative e sul canale social @culturaaroma aggiornamenti quotidiani.

 

Tra le novità della settimana la partenza alla Biblioteca Collina della Pace di VIVA. Scoprire il mondo vegetale e riconoscerne, così, le capacità sensoriali, questa la mission del progetto vincitore del bando EUREKA!ROMA2020-2021-2022, a cura dell’Associazione Culturale Il Triangolo Scaleno. Attiva già una call dedicata al tema Le Ville e i Parchi: tutti i cittadini da 3 anni in su potranno essere protagonisti di una inchiesta civica intorno al rapporto tra la comunità e il verde della città. Mentre partono due laboratori per bambini sulle Piante da compagnia alla Biblioteca Collina della Pace. Altri appuntamenti anche online su romarama.it

 

Al via questa settimana anche la nuova iniziativa itinerante per promuovere la lettura in città Leggere. Le navette di Biblioteche di Roma. Prossime soste della navetta dell’Associazione Trousse, sabato 11 la navetta  dell’Associazione Trousse si fermerà al mercato coperto di San Basilio.

 

Dal Parco Peppino Impastato ai Fori Imperiali. Infatti mercoledì 8 luglio ripartono i Viaggi nell’antica Roma: lo spettacolo multimediale che fa rivivere la storia del Foro di Augusto grazie al racconto di Piero Angela (info romarama.it e 060608). Mercoledì 8, giovedì 9 e domenica 12 diverse le visite guidate anche con la MIC card, sia ai Mercati di Traiano che alla Centrale Montemartini, Musei Capitolini, Museo di Roma e Galleria d’Arte Moderna. Sempre domenica 12 in programma due visite itineranti dal Museo Napoleonico e dai Musei Capitolini (info su www.museiincomuneroma.it, prenotazioni obbligatorie allo 060608).


Grande ripartenza anche della programmazione estiva della Casa del Cinema con le proiezioni gratuite sul grande schermo del Teatro all’aperto Ettore Scola. Ospite d’eccezione venerdì 10 alle 21.30 Ferzan Ozpetek che presenzierà alla partenza della rassegna a lui dedicata Ferzan Soirée introducendo il suo film d’esordio Il bagno turco. Mentre martedì 7 si parlerà di sceneggiatura con Francesco Bruni, giovedì 9 Valentina Lodovini parlerà di recitazione prima del film Una giornata particolare di Scola e domenica 12Gianni Vezzosi parlerà di montaggio cinematografico, prima del film Viaggio in Italia di Rossellini.


Tra gli spazi del programma di Romarama la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica con la stagione estiva della Fondazione Musica per Roma come quella dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in partenza giovedì 9 luglio quando il Maestro Antonio Pappano dirigerà l’orchestra sul palco all’aperto. Altro palco "estivo", questa volta nel verde di Villa Osio, quello di Casa del Jazz, che oggi apre la settimana con Gianluca Petrella, mentre domenica 12 Maria Pia De Vito.


Tra gli spazi che hanno aderito al nuovo programma promosso da Roma Capitale anche il MAXXI, con la sua piazza, che oggiospita la prima edizione del Video Essay Film Festival (VEFF) organizzato da Fondazione Cinema per Roma | CityFest e MAXXI: si inizierà alle 20.00 con una conversazione con Paola e Silvia Scola: le figlie di Ettore presenteranno al pubblico il loro nuovo libro, Chiamiamo il babbo. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.



Grande novità anche lo spazio esterno del Teatro India che, riaprendo ai cittadini, accoglie sul palco all’aperto - giovedì 9 e venerdì 10 alle 20.00 - i corpi in rotazione di TURNING_Orlando’s version di Alessandro Sciarroni, una danza che rimanda a una trasformazione circolare ed esplora il lavoro in punta della danza classica, sabato 11 luglio; mentre, alle 21.30 il RedReading di Bartolini/Baronio, il congegno drammaturgico e sonoro, in cui il teatro incontra la potenza dei libri, con FEROCEMENTE VIVI_scavando a mani nude, intrecciando fili (dal volume Al centro di una città antichissima di Rosa Mordenti).


Anche il Mattatoio tra i luoghi riaperti, che amplia il suo programma dedicato alla ricerca, formazione, produzione e presentazione delle pratiche legate alle arti performative. La Pelanda ha avviato Prender-si cura, un programma di residenze produttive curato da Ilaria Mancia che si svilupperà fino alla fine di agosto come fucina dedicata al sostegno del lavoro degli artisti in cui si rinnova anche la collaborazione con Short Theatre, come "Festival in residenza".


Al Teatro Tor Bella Monaca inizia la rassegna r…Estate a Teatro con il tragicomico e ritmato flusso di coscienza GAIA IN VELOCE E SCHERZOSO DISCORSO AL MONDO di e con Stefania Ventura, in scena venerdì 10 e sabato 11 alle 21.00 e domenica 12 alle 18.00. Sulla Pagina FB e sul canale YouTube del teatro, per le INCURSIONI ARTISTICHE, ultimi due appuntamenti con le Operatrici del Teatro sotto effetto Lockdown in visita a casa degli spettatori, e le interviste del NOpS Festival con Daniele Trovato, in concorso con il testo L’intervista.

 





Due rapine in 25 minuti, ma poi trova i Carabinieri

 

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 23enne di origini siciliane, che nel giro di 25 minuti ha messo a segno due rapine. L’uomo, gia’ con precedenti e senza occupazione, alle 19:28 di ieri sera ha fatto irruzione, in una farmacia di Viale Trastevere, con volto travisato e, dopo aver puntato un coltello al collo di una cliente di 65 anni, ha costretto la farmacista di turno a consegnargli le banconote contenute nel registratore di cassa, per poi darsi alla fuga a piedi.
I carabinieri, intervenuti su richiesta del 112, hanno bloccato il 23enne, poco distante dalla farmacia, precisamente in via Aurelio Saffi.
La perquisizione ha permesso ai militari di rinvenire il coltello usato durante la rapina, l’intera refurtiva e una catenina d’oro.





Fiamme in una cantina di un palazzo a Tor Bella Monaca, c’è un ferito

 

 

Fiamme viale Santa Rita da Cascia, nella zona di Tor Bella Monaca a Roma. I Vigili del fuoco sono intervenuti a causa di un incendio divampato nelle cantine di una palazzina. Una persona e’ rimasta ferita, riportando ustioni su quasi tutto il corpo. L’uomo e’ stato trasportato in ospedale dal personale sanitario.
Nell’incendio ha perso la vita un cane. Sul posto e’ intervenuto personale di Roma Capitale e della Polizia di Stato.





Omicidio di Marco Vannini, iniziato il processo d’Appello bis

 

 

Ha preso il via il processo d’Appello Bis per l’omicidio di Marco Vannini dopo la sentenza dei giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione del 7 febbraio scorso. I giudici della Suprema Corta avevano accolto, infatti, la richiesta delle parti civili e del sostituto procuratore generale che al termine della requisitoria aveva chiesto di annullare con rinvio la sentenza d’appello per la famiglia Ciontoli e disporre un nuovo processo per il riconoscimento dell’omicidio volontaricon dolo eventuale per la morte di Marco, ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 mentre era a casa della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano. "Ci aspettiamo giustizia e verità per Marco", ha detto la mamma di Marco Vannini Marina Conte arrivando con il marito Valerio e altri familiari in Corte d’Appello a Roma. Per l’omicidio del ragazzo, appena ventenne, il 29 gennaio dello scorso anno i giudici della corte d’Assise d’Appello di Roma avevano condannato il padre della sua fidanzata Antonio Ciontoli per l’accusa di omicidio colposo a 5 anni di reclusione contro i 14 che gli erano stati inflitti in primo grado per omicidio volontario, confermando, invece, le condanne a tre anni per i due figli di Ciontoli, Martina e Federico, e per la moglie Maria Pezzillo.





Flash mob contro il razzismo il 24 luglio a piazza San Giovanni

 

 Un flash mob contro ogni forma di razzismo, nello scenario di piazza del Popolo a Roma. L’appuntamento per l’evento organizzato da Simon Samaki di Speaker Box (U. i’K), Mariam Alessio, Greg young boys of Rome, nato ed organizzato sui social, e’ per venerdi’ 24 luglio dalle ore 18.30: “Svolgeremo un flash mob dance in segno di protesta contro ogni forma di razzismo sulle note di Jerusalema di Master KG“. È stata anche organizzata una raccolta fondi per “costruire assieme questa protesta pacifica”, cliccando al link https://www.gofundme.com/f/jerusalema-anti-racist-dance-roma.





Venerdì lo sciopero dei mezzi pubblici. A rischio, bus, tram e metropolitane

 

A Roma venerdì 10 luglio trasporto pubblico della rete Atac a rischio per lo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Faisa Cisal.

L’agitazione interesserà bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Centocelle.

Il servizio sarà comunque regolare nelle due fasce di garanzia: fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Sempre venerdì 10 luglio possibili disagi su alcune linee periferiche gestite dalla Roma Tpl per lo sciopero di 4 ore, dalle 9 alle 13, proclamato dal sindacato Usb.





Cinque luoghi della Capitale da rigenerare, la Raggi annuncia 26 candidature al Bando Reinventig City

 

Sono 26 le candidature per rigenerare 5 luoghi della Capitale. Questi i numeri della prima fase del bando internazionale C40 – Reinventing Cities, avviato a dicembre dalla C40 Cities Climate Leadership Group per la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana all’insegna della sostenibilità ambientale. Lo fa sapere in una nota il Campidoglio. “Siamo davvero soddisfatti perché questo bando rappresenta una sfida importante per la nostra città. Il risultato raggiunto dimostra la vitalità e l’attrattività di Roma per investimenti importanti, frutto della collaborazione tra pubblico e privato. Sono progetti che ci permettono di dimostrare con azioni concrete l’impegno sul recupero delle aree dismesse, sul legame con aree già urbanizzate e infrastrutturate, sui cambiamenti climatici a tutela e salvaguardia dell’ambiente. Una rigenerazione urbana che punta a progetti innovativi è l’unica risposta di cui le città hanno bisogno per tornare a vivere spazi e luoghi oggi abbandonati”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 




Rifiuti, al via la formazione dei Comuni sul sistema Orso a cura della Regione Lazio

 

Avviati i seminari di formazione per gli amministratori locali sull’utilizzo del sistema Orso relativo alla raccolta dei dati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani. I corsi sono organizzati dalla Regione, in collaborazione con Arpa e Anci Lazio, e coinvolgono i rappresentanti dei Comuni e degli impianti di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza e trasparenza sul ciclo della nettezza urbana a livello comunale e provinciale per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi di raccolta e trattamento.

La piattaforma Orso, infatti, permetterà non solo di semplificare e uniformare il flusso di informazioni relativo alla produzione, al riciclo e allo smaltimento dei rifiuti, ma consentirà anche di acquisire dati utili all’attività di pianificazione e di programmazione della Regione, sia sul corretto impiego delle risorse stanziate, che sulla verifica degli obiettivi previsti nel nuovo Piano rifiuti del Lazio.

Al termine delle attività di formazione, inoltre, verranno avviati interventi di supporto tecnico a beneficio di ogni Comune, come help desk dedicato e assistenza diretta, per arrivare in tempi brevi ad una capillare adesione al sistema Orso in tutto il Lazio, così da diventare l’unico canale di caricamento dati a livello regionale e rappresentare un valido strumento capace di fornire tutte le informazioni sull’intero ciclo dei rifiuti in modo univoco, affidabile ed organico.

“Negli ultimi anni sono state investite notevoli risorse per promuovere la riduzione dei rifiuti e sostenere la raccolta differenziata nei Comuni del Lazio attraverso la realizzazione di isole ecologiche e centri di compostaggio: un impegno rilevante che ha permesso di portare la differenziata nella regione al 47,34%. Con la piattaforma Orso, prevista anche all’interno del nuovo Piano rifiuti, sarà possibile continuare a monitorare la gestione degli scarti urbani e verificare la qualità dei servizi e degli interventi realizzati dagli enti locali per limitare la produzione degli scarti”, dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.





Regione Lazio: c’è il disco verde della Giunta alla variante urbanistica ex Fiera di Roma

 

La Giunta regionale ha approvato la delibera sulla variante urbanistica al “Piano di utilizzazione delle aree in via Cristoforo Colombo, da Porta Ardeatina a via delle Tre Fontane – Ambito 2 – Risistemazione della Fiera di Roma” presentata dal Comune di Roma. Nel rispetto delle prescrizioni e delle condizioni previste, con questo provvedimento potrà essere avviata la riqualificazione dell’ex complesso fieristico della capitale. In particolare, la valorizzazione dell’area e il suo corretto inserimento nel contesto urbano verrà perseguito attraverso la  demolizione di tutti i padiglioni esistenti e la ricostruzione di una superficie utile lorda massima pari a 44.360 mq, dei quali 35.488 mq residenziali e 8.872 mq non residenziali. Prevista inoltre la destinazione ad edilizia sociale convenzionata di una quota minima del 20% della superficie  residenziale e il reperimento all’interno dell’Ambito 2 di tutte le necessarie aree a standard.  Verranno infine demoliti i fabbricati di proprietà demaniale presenti nella fascia di rispetto di 30 metri della via Cristoforo Colombo.  “Con l’approvazione della variante urbanistica potrà essere avviato il programma di riqualificazione della ex Fiera di Roma, permettendo di ricucire uno strappo nel tessuto urbano della città e di ampliare l’offerta alloggiativa anche attraverso la destinazione di una quota residenziale per l’edilizia sociale convenzionata”, ha detto  Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica della Regione Lazio.

 





Cioffredi (Osservatorio per la Sicurezza): “Nel Lazio crescono i movimenti finanziari sospetti”

 

Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio Tecnico Scientifico per la Sicurezza, la Legalità e la Lotta alla Corruzione ha presentato in I commissione, presieduta da Rodolfo Lena, la relazione annuale delle attività. Il presidente ha presentato l’intenso lavoro svolto in collaborazione con le Forze di polizia e la magistratura, ha quindi parlato delle iniziative nelle scuole per la diffusione della legalità, come la II Festa della Rete scolastica Giovanni Falcone, una rete che coinvolge 16 istituti, del  parco della Legalità che nasce su un’area confiscata al clan Casamonica, dove era stata edificata una villa abusiva oggi sorge un parco pubblico con campo sportivo polivalente e ancora la Palestra della legalità a Ostia, il convegno sui beni confiscati nel Lazio. Ma oggi è stata anche la giornata delle proposte per il futuro, infatti, il presidente Cioffredi ha proposto alla commissione di lavorare a un Testo unico della Regione Lazio che affronta la frammentarietà delle norme e ha annunciato la presentazione di una relazione dettagliata sui beni confiscati nel Lazio, e sulla capacitò dei Comuni di utilizzarli. “Oggi spetta ai Comuni di trasformare questo patrimonio in qualità e servizi – ha detto Cioffredi – perché solo così rendiamo la lotta alla mafia qualcosa di popolare e diffuso. Dobbiamo essere tutti protagonisti di questa lotta. I Comuni non possono essere lasciati soli, la Regione Lazio fa la sua parte, ma la dimensione numerica dei beni confiscati richiede la necessità di inserire il Lazio tra le Regioni assegnatarie di risorse da parte del Ministero dell’Interno”. Infine, sulla relazione presentata dalla Banca d’Italia in merito ai movimenti finanziari sospetti, ha proposto una conferenza congiunta con la presidente dell’Osservatorio della Lombardia, Monica Forte, altra regione come il Lazio che registra un aumento di movimenti finanziarti sospetti. Cioffredi ha anche parlato di strumenti per contrastare le infiltrazioni mafiose negli appalti delle pubbliche amministrazioni, suggerito provvedimenti capaci di resistere all’urto della malavita. Il presidente della commissione Rodolfo Lena (PD), a conclusione della seduta ha preannunciato la presentazione di un ordine del giorno su “Azioni tese al contrasto delle infiltrazioni mafiose, usura e riciclaggio nei confronti degli investimenti nel settore pubblico”, la bozza è stata distribuita ai componenti della commissione affinché, prima della presentazione in aula,  sia il più possibile condivisa e integrata.

 




Corsetti(Pd): “Su commercio a Roma approvata delibera-propaganda”

 

“Alea iacta est! Il proverbiale motto latino ben si addice a descrivere quanto accaduto ieri in Aula Giulio Cesare con l’approvazione della disciplina transitoria di sostegno alle imprese che si traduce sostanzialmente nell’elargizione indiscriminata di suolo pubblico non solo alle attività di somministrazione ma anche agli hotel, alle librerie e alle associazioni sportive. Una decisione che porterà con se’, non i tanto auspicati aiuti alle attività commerciali duramente colpite dalla crisi post pandemia, ma gravi danni alle stesse per i ricorsi certi che verranno presentati all’autorità giudiziaria contro un provvedimento approvato in palese violazione di legge”. E’ quanto dichiara Orlando Corsetti, consigliere capitolino del Partito Democratico. “La proposta appena deliberata, infatti, non rispetta i dettami dell’art. 181 del D.L. 34 del 19.5.2020 che stabilisce con precisione sia i tempi di validità delle possibili deroghe da concedere come misure di sostegno alle imprese a seguito della crisi epidemiologica sia le categorie che possono beneficiare, nel caso specifico, dell’ulteriore suolo pubblico concedibile”, aggiunge Corsetti. Invece, continua Corsetti “la maggioranza pentastellata abituata ad amministrare come se la cosa pubblica fosse affare privato, ha partorito una delibera-propaganda che nulla ha a che vedere con il Covid-19 avendo come unico obiettivo quello di accaparrarsi il favore dei commercianti ignari del pericolo a cui, invece, sono stati gravemente esposti”. Con la delibera approvata ieri, spiega Corsetti “i romani prendono atto che alla sindaca Raggi e alla sua maggioranza non interessa la salute dei cittadini e in fondo neppure la sorte degli imprenditori che pagheranno sulla loro pelle gli errori, o forse dovremmo dire gli orrori – sottolinea Corsetti – di un provvedimento che non risponde alla tutela del pubblico interesse perché incapace di conciliare l’interesse dei cittadini alla sicurezza, alla salute pubblica e alla complessiva vivibilità delle aree, con quello del rilancio delle attività economiche, con modalità reciprocamente compatibili. Il tutto aggravato dalla violazione delle scadenze espresse da norme nazionali e dalla più totale assenza di controlli”. Quanto a questi ultimi, aggiunge Corsetti “chiedo alla sindaca e ai Presidenti di tutti i Municipi di valutare la possibilità di impartire direttive immediate al Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, come previsto dagli artt. 2-3 del relativo Regolamento – sottolinea – perché si proceda con urgenza a verificare la regolarità delle occupazioni che si stanno concedendo, essendo il controllo l’ultimo baluardo rimasto a tutela della sicurezza e della legalità”, conclude.

 





Roma Capitale protagonista al Forum P.A.

 

Mercoledì 8 luglio 2020 alle 14:30, il Dipartimento Progetti di Sviluppo e Finanziamenti Europei partecipa all’evento Forum PA on line ospite della rubrica dedicata al PON Metro 2014-2020 con un seminario dal titolo Città resilienti, dal Pon Metro la strada per ripartire. L’esperienza di Roma. 


Il seminario fornisce un focus sui progetti finanziati con risorse PON Metro 2014-2020. Roma, terza città dell’Unione europea per numero di abitanti e prima per superficie, durante la fase acuta della crisi epidemiologica da Covid-19 ha dato grande prova di resilienza nel far fronte all’emergenza. Lo ha fatto trovando risposte rapide nell’attuazione di una serie di progetti già avviati finanziati dal PON Metro 2014-2020, e su più fronti.

 

La Città è stata in grado di reagire con prontezza mettendo in campo le sue professionalità sia per garantire la continuità dei servizi ai cittadini, sia per assicurare una ripartenza in condizioni di massima sicurezza anche per i lavoratori.

Grazie alla capacità di progettare e attuare interventi innovativi complessi, Roma è riuscita, nell’arco di una settimana, a garantire la continuità dei propri servizi alla cittadinanza permettendo a circa 8.000 dipendenti di proseguire anche a distanza e in condizioni di sicurezza le proprie attività di ufficio, consentendo così, tra i tanti servizi erogati, anche la continuità di assistenza e accoglienza alle donne vittime di violenza con modalità operative nuove. Sul fronte della mobilità sostenibile si è accelerata l’adozione di sistemi di mobilità integrati per alleggerire il carico sul TPL riuscendo ad ampliare in tempi rapidi la rete delle piste ciclabili transitorie incentivandone l’utilizzo in condizioni di sicurezza per un numero sempre maggiore di cittadini. 

 





In Campidoglio il 17 luglio Assemblea straordinaria capitolina per ricordare Morricone

 

“A seguito di una decisione unanime emersa durante la riunione di oggi tra i capigruppo dei Consiglieri Capitolini, si è stabilito che il prossimo venerdì 17 luglio l’Aula Giulio Cesare ospiterà un Consiglio straordinario dedicato a Ennio Morricone”. Lo dichiara il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito. “Per il Consiglio sarebbe un onore ospitare in Aula la famiglia del maestro, in occasione di questa adunanza straordinaria e commemorativa” ha proseguito De Vito. “Sarà inoltre prevista la presenza di ospiti per ricordare la figura del grande musicista non solo attraverso le parole di chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene, ma anche attraverso l’ascolto di alcuni tra i suoi brani più celebri che hanno commosso ed emozionato intere generazioni. L’Aula, infine, voterà un documento per l’intitolazione dell’Auditorium Parco della Musica all’artista recentemente scomparso” ha concluso il presidente De Vito.

 





Comitati per Ostia: raccolte 300 firme per avere un presidio di polizia

 

Risse, schiamazzi, cassonetti bruciati, una piazza ridotta a latrina tutte le mattine e infine una quindicina di auto dei residenti che nella scorsa notte hanno subito il taglio delle gomme. Questa è via Rutilio Namaziano e Piazza Tor San Michele, “una terra di nessuno, da anni abbandonata al degrado e all’insicurezza, dove i residenti hanno paura ad uscire e a rientrare in casa perchè la movida notturna, oltre ad impedire il riposo, è sempre più pericolosa”. A denunciarlo, in una nota, è il comitato spontaneo di piazza Tor San Michele nato circa un mese fa che ha raccolto in una lettera oltre 300 firme di cittadini residenti che chiedono “la presenza di un presidio fisso delle Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza del quartiere, oggetto negli ultimi anni di atti vandalici continui”. 

L’ultimo episodio, dopo la mezzanotte di domenica, quando un gruppo di persone ha preso di mira le macchine dei residenti di via Namaziano, lasciandole con le ruote a terra. Un fatto prontamente segnalato alle Forze dell’Ordine che richiama ancora una volta l’allarme lanciato dai cittadini. Sullo sfondo, non collegato a questi episodi, vi è la polemica aperta con il Municipio che nelle scorse settimane aveva approntato, senza alcun avviso ai residenti, un progetto di pedonalizzazione dell’area che prevedeva la cancellazione di centinaia di posti auto e la possibilità di riempire vie e piazza di tavolini. 

Un progetto che il comitato spontaneo di residenti ha momentaneamente bloccato, poiché tale iniziativa non prevedeva alcun miglioramento del quartiere ma soltanto la possibilità fino alle due di notte di aumentare la movida, in una zona di Ostia fortemente residenziale, abitata da molte persone anziane e disabili che sono già alle prese con i problemi di sicurezza e di schiamazzi notturni, oltre all’eterna doppia fila su via Namaziano che rende impossibile in molti casi anche accedere alle proprie proprietà. Si tratta di criticità ben note al Municipio sulle quali ad oggi, spiega il Comitato, “non sono state fornite risposte e garanzie. I cittadini pertanto chiedono alle Istituzioni competenti di intervenire con un presidio fisso a garanzia della quiete pubblica e dell’incolumità delle persone”.

 





Raggi incassa un risultato: riaperto il tratto centrale della Tiburtina verso il Gra

 

“Sono stata su via Tiburtina per vedere come sta proseguendo il cantiere per completare il raddoppio di questa importante arteria di traffico. Come sapete bene, si tratta di un cantiere che abbiamo fatto ripartire dopo anni di stallo, un’opera strategica di grande importanza per cittadini, grandi aziende e commercianti della zona”. Lo spiega la sindaca di Roma Virginia Raggi in un post du Fb. “Ho visitato sia l’area dove stanno proseguendo gli scavi archeologici, sia la parte di cantiere davanti la stazione Rebibbia, dove sono state completate le operazioni per il rifacimento del manto stradale. Il tratto centrale della carreggiata, in direzione del Grande Raccordo Anulare, che è stata ampliata rispetto al passato, ha ora riaperto ed è percorribile dalle macchine”, aggiunge Raggi. “Voglio ricordarvi che l’appalto per il raddoppio di via Tiburtina risale a parecchi anni fa. Nel tempo ci sono state criticità di vario tipo e intanto i cittadini e i commercianti della zona hanno dovuto passare ogni giorno, per anni, davanti a un cantiere fermo. Noi siamo intervenuti per far riprendere i lavori e per restituire ai cittadini, in tempi più brevi possibili, questa area riqualificandola e migliorando la viabilità”, conclude Raggi.

 




Sindacato di polizia Consap: “Non fare la Tav costerebbe di più? Intanto risparmiano sui bagni chimici per i poliziotti”

 

 

“Non fare la Tav costerebbe di più, intanto risparmiano sui bagni chimici per i poliziotti”, usa l’ironia, la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (CONSAP), che lamenta lo stato di abbandono in cui versano i presidi fissi, predisposti per contrastare le incursioni dei No tav ai cantieri ferroviari dell’alta velocità.

Gli operatori dei reparti mobili di tutta Italia, sono oggi impegnati, in presidi fissi h24, nei boschi delle alpi, dove si sta costruendo la Torino Lione, questi colleghi troppo spesso sono relegati in aree inadeguate, dove anche un naturale bisogno fisiologico diventa un problema.

“Siamo a conoscenza che, in due delle aree sottoposte a presidio di Polizia, non sono stati installati neppure dei bagni chimici, come quelli che vediamo numerosi anche in una sagra di paese – incalza il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone – due zone strategiche, che controllano l’accesso ai cantieri e che potrebbero diventare varchi per i manifestanti no Tav; per non creare problemi ai colleghi e alle colleghe, impegnati in queste attività di prevenzione, preferisco non citare le zone che ci sono state indicate, ma chi ha predisposto il servizio ne è perfettamente a conoscenza e ci aspettiamo che intervenga al più presto”.

Il sindacato di polizia, sottolinea anche che i costi di un’operazione di polizia come quella predisposta nell’area dei cantieri della Tav si aggiri sugli oltre 80 mila euro al giorno, ed è paradossale che a fronte di un impegno economico così importante, non si riescano a trovare cento euro al giorno per il noleggio di bagni chimici.

Intanto il disagio cresce ed il bosco adiacente potrebbe diventare simile ad una “latrina di bellico ricordo”, con profumi poco gradevoli che, favoriti dal caldo, raggiungono la zona di controllo di polizia; anche in considerazione del fatto che la precarietà e la particolarità del presidio non consentono di allontanarsi troppo, per non venire sorpresi dai manifestanti, sempre in agguato e profondi conoscitori dei boschi di queste vallate. “Si opera in assenza di ogni forma di sicurezza per l’operatore – rincara la dose il Segretario Nazionale della Consap Salvatore Fornuto -  su un terreno impraticabile con il peso del materiale in dotazione, su pendenze elevatissime, con rischio di cadute disastrose; inoltre anche il vestiario in dotazione al reparto mobile, aggrava il disagio, anche come conseguenza del meteo della zona, come la pioggia caduta nei giorni scorsi che rende insidioso il terreno.





Incitava alla jihad, trentenne italiano arrestato a Milano per istigazione a delinquere

 

 

Nel corso nella notte, i carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale Ordinario di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un trentenne italiano, indagato per istigazione a delinquere aggravata dall’uso del mezzo telematico. L’attività investigativa, sviluppata lungo un consistente lasso temporale, ha consentito di documentare l’assidua condotta posta in essere dall’indagato, il quale, aderendo pienamente all’ideologia estremista di matrice salafita, si è impegnato nel diffondere il credo propugnato dall’autoproclamato Stato Islamico, esaltandone le gesta in chiave apologetica e istigando i propri interlocutori a unirsi al jihad globale contro i miscredenti. A conferma di quanto è ormai consolidato, l’indagato, per realizzare il proprio disegno criminoso, si è avvalso della rete internet, strumento più efficace per colpire le fasce di popolazione mondiale maggiormente influenzabili, utilizzando i social media (tra gli altri, Facebook e la piattaforma ’Sound Cloud’) per condividere immagini e documenti audio/video di esaltazione delle azioni violente del Daesh.





Il Capo dell’Fbi annuncia: "La Cina principale minaccia degli Usa"

 

La Cina rappresenta la principale minaccia strutturale alla ricchezza degli Stati uniti, attraverso i suoi atti di spionaggio e furti industriali. L’ha detto con molta nettezza Chstopher Wray, il direttore dell’FBI statunitense, in un intervento allo Hudson Institute di Washington. 

“Il più grave pericolo di lungo termine all’informazione e alla proprietà intellettuale, oltre che alla vitalità economia del nostro paese è rappresentato dalla minaccia di intelligence e dallo spionaggio economico della Cina”, ha affermato il numero uno dell’agenzia di investigazioni federale degli Stati uniti. 

“E’ una minaccia – ha continuato – alla nostra sicurezza economica e, per estensione, alla sicurezza dell’intera nazione”. 

Wray, più che un discorso, ha pronunciato una requisitoria contro la Cina, affermando che Pechino è impegnata in uno “sforzo totalizzante per diventare l’unica superpotenza, usando ogni mezzo necessario”. Perché il Partito comunista cinese è impegnato in una “lotta generazionale per sorpassare la leadership economica e tecnologica” degli Stati uniti, ha spiegato l’alto funzionario americano. 

Il capo dell’FBI ha dato una descrizione a tinte assai fosche delle attività di spionaggio, di furti di dati, di intelligence industriale ed economica, oltre che di interferenze nella politica usando sia la corruzione sia il ricatto e la minaccia. 

Wray ha parlato per quasi un’ora e ha segnalato che l’FBI ha attualmente “circa 5mila casi attivi di controspionaggio nel paese metà dei quali sono collegati alla Cina”.

 





Scuola, pubblicata graduatoria accesso fondi edilizia leggera

 

Sono stati pubblicati, sul sito del Ministero dell’Istruzione, i risultati relativi al bando che ha messo a disposizione 330 milioni di euro per il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Si tratta di stanziamenti per l’edilizia cosiddetta ‘leggera’. L’avviso rientra nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. 

Gli Enti locali hanno già fatto domanda per oltre 290 milioni di euro. Altri ancora potranno accedere. Il Ministero dell’Istruzione ha infatti pubblicato un nuovo avviso per quelli che non sono riusciti ad accreditarsi in tempo. 

I primi dati, in attesa delle ulteriori adesioni, evidenziano che la Lombardia è la Regione che ha partecipato con il numero più alto di candidature da parte di Enti locali, 720, seguita dal Piemonte con 619, Campania, 361 e Veneto, 338. Oltre il 62% degli Enti locali ha aderito e viene subito assegnato oltre l’87% delle risorse totali disponibili. Dati destinati a crescere dopo le nuove adesioni che si chiuderanno il 10 luglio. 

Comuni, Province, Città Metropolitane, potranno iniziare i lavori da subito, con adeguamento e adattamento funzionale e per forniture di arredi e attrezzature scolastiche idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti. 

“Registriamo grande partecipazione e collaborazione da parte degli Enti locali – sottolinea la ministra – abbiamo riaperto i termini per chi non ha fatto in tempo ad aderire e vuole ancora farlo. Intanto stiamo facendo arrivare velocemente le risorse che saranno subito spendibili in vista di settembre”.

 





Gallerie e viadotti, arriva legge per norme omogenee su sicurezza

 

Una legge “per assicurare l’omogeneità della classificazione e gestione del rischio, della valutazione della sicurezza e del monitoraggio dei viadotti e delle gallerie esistenti lungo tutta la rete stradale e autostradale”. È la norma del decreto semplificazioni approvata dal consiglio dei ministri, su proposta della ministra delle infrastrutture Paola De Micheli, “per definire un quadro di regole tecniche certe e valide per tutti i gestori sull’intero territorio nazionale”. 

Ci saranno quindi delle linee guida, “con il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di concerto con Regioni, Province e Comuni per le gallerie e viadotti di proprietà di questi enti”. 

Attraverso poi una circolare il ministero delle infrastrutture ha introdotto, “in attesa dell’applicazione della nuova legge, la possibilità di metodi innovativi di indagine nelle gallerie, restando immutati gli obblighi vigenti per i concessionari sulla sicurezza”. L’adozione da subito dei nuovi sistemi di ispezione “favorirà l’accelerazione del piano di verifiche in corso lungo la rete autostradale ligure, definendo meglio gli strumenti adottabili e i dati da acquisire”. 

La nuova circolare integrativa, “rispetto a quella del 1967 attualmente in vigore, consente ad esempio di avvalersi del monitoraggio geo-radar per l’ispezione nelle gallerie e introduce una gestione condivisa delle emergenze grazie a protocolli d’intesa e tavoli permanenti presso le prefetture con tutti gli interlocutori, istituzionali e operativi, del territorio interessato”.

 





Fca leader vendite in America Latina, quota mercato sale al 15,9%

 

Fiat Chrysler guida le vendite in America Latina nel secondo trimestre, con una quota di mercato in crescita al 15,9%. Le vendite di auto e veicoli commerciali leggeri, secondo Fca, “hanno avuto a giugno una reazione significativa in tutta l’America Latina, in un trimestre fortemente influenzato dagli effetti della pandemia”. 

Ad aprile-giugno Fca ha raggiunto così “la leadership nel mercato dei veicoli in Sudamerica (escluso il Messico), con una quota di mercato del 15,9%, chiudendo da leader in Brasile e al secondo posto in Argentina”. In altri paesi dell’America Latina, escluso il Messico, la quota di Fca è stata del 3%. 

Nel mercato brasiliano il gruppo guidato da Mike Manley ha ottenuto una quota di mercato del 19,8%. Il marchio Fiat, con una quota del 14,3%, è cresciuto di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2019. Il brand Jeep, con una quota del 5,3%, ha guadagnato 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Fiat è prima nel segmento dei pick up in Brasile, con Strada e Toro in testa. Anche i modelli Jeep Renegade e Compass hanno guadagnato quote di mercato, supportando l’espansione del marchio. 

Le richieste della nuova Fiat Strada, lanciata in Brasile il 26 giugno, “sono ben al di sopra delle aspettative. Fiat ha avuto oltre 5mila unità richieste in una settimana di vendite, anche prima del lancio della campagna pubblicitaria”. 

In Argentina nel secondo trimestre Fca ha raggiunto una quota del 15,4% e i due marchi principali hanno guadagnato quote di mercato. Il brand Fiat ha guadagnato 1,7 punti percentuali, chiudendo il trimestre con una quota di mercato dell’11,2%, mentre Jeep ha guadagnato un punto percentuale, chiudendo il trimestre con una quota del 3,5%.





Salvini è tornato a chiedere le elezioni a settembre

 

“Il Paese non può rimanere fermo. Questo governo è fermo su tutti i fronti Bisogna andare a votare facendo campagna elettorale insieme alle regionali. Con questa legge elettorale tutti i sondaggi dicono che la maggioranza e il governo ci sarebbe la sera delle elezioni, ed è quella del centrodestra. Gli italiani vogliono scegliersi il proprio governo e bisogna dare loro fiducia”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervistato da Carta Bianca su Rai Tre.

 




Berlusconi non cambia idea. “Se il Mes dovesse arrivare in Parlamento Forza Italia voterebbe certamente a favore”

 

Se dovesse arrivare in Parlamento il voto sull’utilizzo del Mes, Forza Italia voterebbe "certamente a favore, ma solo perché è per il bene dell’Italia". Lo ha detto Silvio Berlusconi, spiegando che "sarebbe assurdo privare, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni". "Gli schieramenti e le alleanze non c’entrano - ha aggiunto -. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna". In un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Forza Italia si dice "convinto che le contraddizioni prima o poi si riveleranno insanabili e l’inadeguatezza di questo governo di fronte alla drammaticità dei problemi del Paese indurrà i parlamentari o le forze politiche più responsabili a staccare la spina". Ma "non sono affatto convinto che un governo di unità nazionale sarebbe una scelta responsabile. Questa legislatura ha già conosciuto governi fra forze politiche incompatibili e il risultato è stato pessimo. La strada più responsabile sarebbe quella di lasciare agli italiani la possibilità di indicare da chi vogliono essere governati".  Alle parole di Berlusconi sul Mes replica il leader della Lega, Matteo Salvini. "Se Berlusconi aspetta l’intervento dell’Europa l’anno prossimo, secondo me pecca di fiducia perché i problemi in Italia ci sono adesso. Dall’Europa sono arrivati solo impegni per i prossimi anni. Chi si fida non conosce il tessuto sociale e imprenditoriale italiano che chiede un impegno adesso. Non serve l’anno prossimo e non lo dico perché sono euroscettico", sottolinea a Rtl. "Mi interessano poco gli equilibri politici, tanto quelli del Paese", spiega Salvini.





E’ arrivato l’invito di Conte alle opposizioni. Giovedì tutti a Palazzo Chigi. Meloni: “Non intendo andare a perdere tempo”

 

"È infine arrivato l’invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d’Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra". Lo scrive su Facebook, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. "Ma, come ho detto, non intendo andare a perdere tempo - si legge nel post - . Considero molto grave che il presidente del Consiglio abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul Decreto Rilancio per incontrare le opposizioni. Hanno voluto gestire in totale autonomia gli 80 miliardi di deficit aggiuntivo consentito dal Parlamento e lo hanno fatto malissimo, sperperando la gran parte di queste risorse con pessimi provvedimenti o in inutili sprechi, cosa imperdonabile vista la gravità della situazione". Meloni ricorda come "abbiamo fatto centinaia di proposte per tentare di migliorare i decreti Cura Italia e Rilancio. Tutto gettato nel cestino con sufficienza, probabilmente senza neppure leggere gli emendamenti. Non mi è chiaro di cosa voglia parlare ora Conte, perché noi avremmo voluto parlare di come sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare i più fragili grazie alle ingenti risorse a disposizione e che ora non ci sono più". "Vuole parlare invece del decreto semplificazione, del quale non esiste ancora un testo? - si domanda Meloni - . O forse non vuole, in realtà, parlare di nulla, e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del Capo dello Stato?". "Io penso sia quest’ultima, la verità - scrive la leader di Fdi - . Ma se il governo intende davvero cercare una proposta condivisa con noi su temi concreti, a partire dal piano che va presentato in Europa, allora chiedo di discutere sulla base di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa. Attendo che arrivi questo documento, augurandomi che esista". "Non è il momento dei tatticismi o dei giochini di bassa politica, è il momento della serietà nel quale ognuno deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Per questo chiedo anche al Governo che l’incontro di domani sia trasmesso in diretta streaming in modo che gli italiani possano giudicare chi sta facendo propaganda e chi sta pensando al bene dell’Italia. Noi non abbiamo nulla da nascondere", conclude il post.





Bce, Lagarde scommette sulla svolta green: “Anche sul Qe”

 

La presidente della Bce Christine Lagarde spinge sempre più energicamente sulla svolta “green” che ha impartito all’istituzione, aprendo la porta anche alla conduzione dei massicci piani di acquisti di titoli tenendo conto degli obiettivi climatici. “Voglio esplorare ogni strada possibile per combattere il cambiamento climatico. Questo è un punto su cui spingo con molta forza”, ha detto in una intervista al Financial Times. 

L’ex ministra delle finanze francesi e ex direttrice del Fmi usa toni sempre più accesi su questa svolta ecologista: coloro che dovessero “cedere alla tentazione” si ridimensionare l’importanza delle questioni ambientali a causa della crisi pandemica “vivranno per pentirsene”, ha affermato. “Ho figli e nipoti. Non voglio diver guardare quegli occhi e quelli di altri che mi chiedono: ‘cosa avete fatto?’”.

 




Il Miur annuncia: "Soddisfatta oltre il 79% delle domande di mobilità Ata"

 

Sono stati pubblicati gli esiti della mobilità del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l’anno scolastico 2020/2021. 

Le domande elaborate quest’anno sono state 26.326, delle quali 25.341 per la mobilità territoriale e 985 per quella professionale. I dipendenti ATA effettivamente coinvolti – al netto delle domande non accoglibili – sono stati 23.925 (15.789 donne e 8.136 uomini). 

Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 18.924 (di cui 343 mobilità professionale), pari a oltre il 79% del totale del personale ATA che ha partecipato alla mobilità ordinaria. Nel dettaglio, sono state accolte 18.581 domande di mobilità territoriale, il 73% di quelle presentate. I soddisfatti nella mobilità provinciale sono stati 16.617, quelli nella mobilità interprovinciale sono stati 2.307 di cui 1.654 fuori regione.

 





Domenico Arcuri ‘affianca’ la ministra Azzolina. Sarà il commissario per la ripresa delle scuole

 

Con il decreto semplificazioni a Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid, è stata affidata anche la competenza a gestire la ripresa e l’eventuale emergenza nelle scuole. Si tratta di un vero e proprio affiancamento ‘tecnico’ alla ministra Azzolina.  Nell’articolo 8 del provvedimento si legge: “Il commissario straordinario fino alla scadenza del predetto stato di emergenza, procede, nell’ambito dei poteri conferitigli e con le modalità previste dalla suddetta norma, all’acquisizione e distribuzione delle apparecchiature e dei dispositivi di protezione individuale, nonché di ogni necessario bene strumentale, compresi gli arredi scolastici, utile a garantire l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020-2021, nonché a contenere e contrastare l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche statali”.

Ad Arcuri vengono affidate anche le risorse necessarie per la gestione del regolare avvio dell’anno scolastico: “Il Commissario, per l’attuazione di quanto previsto dal precedente periodo, provvede nel limite delle risorse assegnate allo scopo con Delibera del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo emergenze nazionali. Le risorse sono versate sull’apposita contabilità speciale intestata al Commissario. A tale scopo, le procedure di affidamento dei contratti pubblici, necessarie per dare attuazione al comma 1, potranno essere avviate dal Commissario anche precedentemente al trasferimento alla contabilità speciale delle suddette risorse”.





Il Coronavirus mette in ginocchio gli Usa, nuovo record con 60.209 nuovi contagi

 

Gli Stati Uniti fanno segnare un nuovo record dall’inizio dell’emergenza coronavirus con 60.209 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Mai negli Usa si erano contati tanti contagi da Covid-19 in un solo giorno. Le vittime in più rispetto a ieri sono 1.114, per un totale di 131.362 decessi, come riferisce la Johns Hopkins University.





Il picco della pandemia non è stato ancora raggiunto. Le valutazioni dell’Oms

 

“La pandemia sta accelerando e chiaramente non abbiamo raggiunto l’apice". Ad affermarlo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. "Ci sono volute 12 settimane - ha proseguito - perché il mondo raggiungesse 400.000 casi di Covid-19. Ma ora, solo durante l’ultimo fine settimana, ci sono stati più di 400.000 casi in tutto il mondo. In tutto contiamo 11,4 milioni di casi e oltre 535.000 vite perse. Anche se il numero di morti sembra essersi stabilizzato a livello globale, alcuni Paesi hanno fatto progressi significativi nella riduzione del numero di decessi, mentre in altri Paesi questi sono ancora in aumento. Laddove si sono registrati progressi, i Paesi hanno attuato azioni mirate nei confronti dei gruppi più vulnerabili, ad esempio le persone che vivono in strutture di assistenza a lungo termine".Quanto all’origine del Covid 19, ha annunciato Ghebreyesus, "gli esperti dell’Oms viaggeranno verso la Cina sul prossimo volo disponibile per preparare piani scientifici con le loro controparti cinesi in grado di identificare la fonte zoonotica del virus. L’obiettivo della missione - ha precisato - è avanzare nelle conoscenze sugli ospiti di animali del coronavirus e accertare come la malattia sia passata dagli animali all’uomo".




Covid-19, Sindaco di Fiumicino in aeroporto: "Non si scende da volo Qatar"

 

“In questi minuti sono in aeroporto. Nessuno deve scendere dal volo che ha fatto scalo in Qatar: i controlli sanitari vanno fatti alla partenza e bisogna evitare che arrivino da noi persone che provengono da paesi a rischio tramite triangolazioni raggirando il divieto imposto ai voli diretti”. Il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, non molla ed è in aeroporto dove è in arrivo un volo con 130 persone a bordo provenienti dal Bangladesh ma che hanno fatto scalo in Qatar. Esattamente come avevamo previsto ieri, il problema della triangolazione non è risolto”. Non lascia spazio a dubbi il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. “Un volo dal Bangladesh è stato diviso in due e metà dei passeggeri sbarcheranno a Milano. Questa è una presa in giro su cui non intendiamo soprassedere” spiega. “Pretendo dai ministeri competenti che impongano all’aereo di ritornare indietro senza fare scendere i passeggeri. Non è accettabile che si rischi di trasformare Fiumicino in un gigantesco focolaio. Abbiano il coraggio di prendere decisioni serie e nette e di portarle fino in fondo. Noi non staremo a guardare!”.





L’allarme del viceministro Sileri: “Possibili 600 positivi dal Bangladesh, li stiamo cercando”

 

“La cifra dei possibili positivi provenienti dal Bangladesh è di circa 600, è in atto opera per rintracciare queste persone per poter fare il link epidemiologico e tamponi per tutti”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri a 24 Mattino su Radio 24, che aggiunge: “E’ questa una delle ragioni che i voli dal Bangladesh sono stati bloccati, in virtù del fatto che i test effettuati nella giornata di ieri a Roma su quelli atterrati, hanno riscontrato un numero altissimo di soggetti positivi al Covid19”.





L’Oms sempre più convinta della possibilità di trasmissione aerea di Covid-19-. Questo rivoluzionerebbe la lotta al contagio

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato oggi l’esistenza di “prove emergenti” della trasmissione aerea del coronavirus, con una dichiarazione giunta dopo che 239 scienziati hanno pubblicato una lettera in cui esortavano l’agenzia a essere più disponibile riguardo alla probabilità che le persone possano contagiarsi tramite le goccioline nell’aria.

“Riconosciamo che ci sono prove emergenti in questo campo, come in tutti gli altri campi riguardanti il virus Covid-19 e la pandemia e quindi crediamo che dobbiamo essere aperti nei confronti di queste prove e comprendere le sue implicazioni riguardo alle modalità di trasmissione e anche riguardo le precauzioni che devono essere prese”, ha dichiarato la dottoressa Benedetta Alleganzi, responsabile tecnico dell’Oms per la prevenzione e il controllo delle infezioni.

Alleganzi ha avvertito comunque che sono ancora necessarie ulteriori ricerche sulla trasmissione del coronavirus. “Questi sono campi di ricerca che stanno davvero crescendo e per i quali stanno emergendo alcune prove ma non sono definitivi”, ha affermato.L’epidemiologa Maria Van Kerkove, da parte sua, ha detto che molti firmatari della lettera sono ingegneri a conoscenza dell’importanza della ventilazione. “Abbiamo parlato della possibilità di trasmissione per via aerea come una delle modalità di trasmissione del Covid-19, nonché delle goccioline. Abbiamo esaminato i fomiti e la trasmissione da madre a figlio. Ovviamente abbiamo anche guardato a quella dall’animale all’uomo”, ha sottolineato.





La Ministra De Micheli conferma: “Consegna e collaudo del Ponte di Genova ad Aspi”

 

 

"La lettera al sindaco Bucci l’ho firmata io: una lettera in cui confermo la procedura di collaudo consegna e anche quella della gestione che va al concessionario, ovviamente in questa fase concessionario è Aspi". Lo afferma la ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli ai microfoni di Radio 24, riferendosi alla gestione del viadotto autostradale di Genova ricostruito dopo il crollo del Ponte Morandi. In questa fase "questa è l’opzione, la soluzione che io stessa ho indicato", ha detto. "Nei prossimi due-tre giorni credo" si arrivi alla chiusura del ’salvo intese’ del decreto Semplificazioni, comunque entro "pochi giorni", ha poi affermato in merito alla formula contenuta nel decreto semplificazioni che ha incassato il via libera in cdm ieri prevedendo però la possibilità di riformulazioni. Il clima "all’interno del consiglio dei ministri era veramente positivo", ha spiegato De Micheli, mentre "fino a pochi giorni fa sembravano punti di partenza inconciliabili", ha sottolineato la ministra.





Il Papa e i migranti: “E’ Dio che chiede di poter sbarcare”

 

“Oggi ricorre il settimo anniversario della mia visita a Lampedusa”. Così Papa Francesco nell’omelia della messa che ha voluto celebrare per ricordare quel viaggio, ribadendo “quanto dicevo ai partecipanti al meeting ‘Liberi dalla paura’ nel febbraio dello scorso anno: ‘L’incontro con l’altro è anche incontro con Cristo. Ce l’ha detto Lui stesso. E’ Lui che bussa alla nostra porta affamato, assetato, forestiero, nudo, malato, carcerato, chiedendo di essere incontrato e assistito: chiedendo di poter sbarcare. E se avessimo ancora qualche dubbio, ecco la sua parola chiara: ‘In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me’”.





Lazio, la metà dei casi positivi al Covid sono di cittadini del Bangladesh e due comunque importati. Volo dal Qatar con 125 cittadini bangladesi arrivato a Fiumicino bloccato. A terra solo le altre nazionalità

 

 

Sono 14 i nuovi casi di positività da coronavirus registrati nella giornata di martedì nel Lazio, di cui 9 di importazione. Lo ha sottolineato l’assessore regionale del Lazio alla sanità Alessio D’Amato spiegando che non si registra oggi nessun decesso. 

“Dei nuovi casi – ha precisato – 9 sono casi di importazione e di questi sette hanno un link con viaggiatori di rientro dal Bangladesh con voli già attenzionati. Un altro caso proviene dall’Olanda con destinazione Somalia e uno proviene dal Brasile. La provincia di Rieti è COVID Free, ovvero non ci sono positivi, nessun decesso e nessun caso posto in isolamento domiciliare. Straordinario afflusso al drive-in della Asl Roma 2 dove tra ieri e oggi sono già stati effettuati oltre 500 tamponi e voglio ringraziare della collaborazione la Comunità del Bangladesh a Roma e le loro autorità religiose. Fino a questo momento – ha detto – non si registrano casi positivi al tampone e sono tutti negativi anche i tamponi eseguiti per il cluster del centro estivo in zona Casilina”. 

“Nella Asl Roma 1 dei cinque casi registrati nelle ultime 24h tre sono riferiti a persone di nazionalità del Bangladesh che hanno un link correlabile con i voli internazionali provenienti da Dacca già attenzionati. Un caso proviene dall’Olanda con destinazione Somalia e un altro caso di una persona proveniente dal Brasile individuato al drive-in del San Giovanni. Nella Asl Roma 2 dei tre casi odierni uno è un uomo di nazionalità del Bangladesh individuato in accesso al pronto soccorso del Policlinico Casilino e due casi hanno un link con il cluster di Zagarolo. Nella Asl Roma 3 dei tre casi odierni una è una donna individuata al test sierologico. Infine per quanto riguarda le province registriamo un caso nella Asl di Latina si tratta di un uomo di nazionalità del Bangladesh a Terracina e con un link con un volo internazionale proveniente da Dacca già attenzionato” ha concluso l’assessore.

Intanto a Fiumicino è stato bloccato un volo in arrivo dal Qatar. A Bordo altri cittadini del Bangladesh, che avevano tentato di aggirare il blocco messo dal Governo, prendendo un volo verso lo stato qatariota, per poi prendere una coincidenza verso l’Italia. Tutto inutile i passeggeri non sono potuti sbarcare e rimarranno quindi a bordo. Sul velivolo 125 passeggeri bengalesi. Ripartiranno per Doha con lo stesso aereo previsto in partenza alle 16.20. Lo si apprende in ambito aeroportuale.

I restanti passeggeri, di altre nazionalità - si apprende ancora - saranno sottoposti ai tamponi presso il Terminal 5, lontano dagli altri terminal. I passeggeri saranno quindi poi sottoposti a quarantena. 

 





Duro colpo per Autostrade dalla Corte Costituzionale: “Non era illegittimo escluderla dalla ricostruzione”

 

La Corte costituzionale ha esaminato nell’odierna camera di consiglio le questioni sollevate dal Tar della Liguria riguardanti numerose disposizioni del decreto legge n. 109 del 2018, cosiddetto decreto Genova, emanato dopo il crollo del Ponte Morandi. Il decreto ha affidato a un commissario straordinario le attività volte alla demolizione integrale e alla ricostruzione del Ponte nonché all’espropriazione delle aree a ciò necessarie. Inoltre, è stato demandato al commissario di individuare le imprese affidatarie, precludendogli di rivolgersi alla concessionaria Autostrade Spa (Aspi) e alle società da essa controllate o con essa collegate. Infine, il decreto impugnato ha obbligato Aspi a far fronte ai costi della ricostruzione e degli espropri. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa fa sapere che la Corte ha ritenuto non fondate le questioni relative all’esclusione legislativa di Aspi dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare le opere di demolizione e di ricostruzione.





Contagi in risalita, sono 193. Le vittime nelle 24 ore sono 15

 

Secondo i dati del ministero della Salute in 24 ore in Italia si sono registrati 193 nuovi positivi al SARS-CoV-2, il virus che provoca il COVID-19, tra cui 71 in Lombardia e 49 in Emilia-Romagna. I morti, sempre in 24 ore, sono 15 per un totale di 34.914.   Sono 71 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive per coronavirus, uno in più di ieri, mentre in tredici regioni non ci sono più malati in rianimazione. La metà (34) sono in Lombardia, mentre 13 sono nel Lazio e 10 in Emilia Romagna. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute secondo i quali gli attualmente positivi sono scesi sotto i 14mila e ora sono 13.595, 647 meno di ieri. I ricoverati con sintomi negli altri reparti degli ospedali sono 899, 41 meno di martedì, mentre aumentano i pazienti in isolamento domiciliare: da 12.232 a 12.625, 393 più di ieri. I guariti sono invece 193.640 con un incremento rispetto a ieri di 825. Sono 71 i nuovi casi positivi in Lombardia, di cui 24 a seguito di test sierologici e 23 ’debolmente positivi’. I nuovi decessi sono 12 per un totale complessivo di 16.725 morti in regione. Sono in calo sia i ricoverati in terapia intensiva (-2, 34 in totale) che negli altri reparti (-18, 211 in totale). Dei 71 nuovi casi, 30 sono stati riscontrati nella provincia di Bergamo, 16 in quella di Milano, di cui 6 a Milano città, e 9 in quella di Brescia. Un solo nuovo contagiato in 5 province lombarde: Pavia, Sondrio, Varese, Lecco e Monza e Brianza.