Conte esclude rimpasti di Governo: “Soddisfatto dei ministri che ho”

 

Un rimpasto nella squadra di governo dopo le regionali fissate a settembre? "No, non vedo all’orizzonte un rimpasto di governo, sono soddisfatto della squadra dei ministri". Lo assicura il premier Giuseppe Conte, in un’intervista all’emittente spagnola Nius. "Abbiamo appena approvato un decreto molto importante per l’Italia, il Dl semplificazioni - prosegue il presidente del Consiglio - che taglia la burocrazia, che consente di accelerare la spesa per gli investimenti, sblocchiamo tantissimi cantieri. Abbiamo individuato circa 130 opere strategiche per le quali vogliamo correre molto speditamente, abbiamo un piano di rilancio condiviso con tutta la società italiana, stiamo lavorando a questo, siamo molto concentrati, non vedo rimpasti all’orizzonte”.

 




Recovery fund, prima proposta da 750 mld di euro dal Consiglio Europeo

La dimensione del piano per la ripresa Next Generation Eu, nella proposta di compromesso presentata dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, resta invariata rispetto a quella delineata dalla Commissione Europea. La Commissione, si legge nella proposta, potrà prendere in prestito fino a 750 mld di euro, a prezzi del 2018; l’attività di raccolta fondi dovrà terminare "al più tardi alla fine del 2026". I fondi raccolti sui mercati, emettendo obbligazioni, "potranno essere usati per prestiti fino a 250 mld di euro, a prezzi del 2018, e per spese fino a 500 mld, a prezzi del 2018". I trasferimenti, sottolinea Michel in conferenza stampa, servono per "evitare di sovraccaricare di debiti" gli Stati membri che sono già sufficientemente indebitati. Davanti ad una "crisi senza precedenti - sottolinea Michel in conferenza stampa - è importante dare un segnale anche a livello internazionale", cioè che l’Ue si impegna per effettuare "investimenti e riforme. Il nostro obiettivo è trasformare il progetto europeo: voglio un’Europa più robusta. E’ nostro dovere, per tutti i cittadini europei", conclude. Un Quadro Finanziario Pluriennale, o Mff, dell’Ue per il 2021-27 proposto dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel dopo aver parlato in bilaterale con i capi di Stato e di governo, ammonta a 1.074,3 mld di euro, "un ammontare leggermente più basso" di quello proposto in febbraio e di quello avanzato dalla Commissione (1.110 mld). "Questo - si legge nella proposta - deve essere visto sullo sfondo di uno sforzo ambizioso per la ripresa europea", dato che la dimensione di Next Generation Eu, nella proposta di mediazione, rimane inalterata rispetto a quella delineata dalla Commissione (750 mld di euro, di cui 500 mld di trasferimenti). I Paesi Frugali e la Germania manterranno ’rebates’, gli sconti al contributo che devono versare al bilancio Ue, per l’Mff 2021-27 secondo quanto prevede la proposta di compromesso elaborata da Michel, in vista del summit del 17 e 18 luglio. Già la Commissione aveva segnalato la volontà di evitare di cancellare gli sconti che, anche se ormai hanno poco senso essendo nati sulla scia del ’rebate’ britannico ottenuto negli anni Ottanta da Margaret Thatcher al grido di "I want my money back", sono politicamente molto importanti per i governi di quei Paesi e sono sul tavolo del negoziato sul Recovery Plan fin dall’inizio.

 





Covid-19, possibile proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre

 

Verso una proroga fino al 31 dicembre in Italia dello stato di emergenza Covid varato il 31 gennaio e in scadenza al 31 luglio. La conferma di questa ipotesi che si fa strada arriva dal premier Giuseppe Conte. La proroga dello stato d’emergenza "è una decisione collegiale che va presa in Cdm. Faccio solo una riflessione anticipatoria: l’eventuale proroga dello stato d’emergenza significa che siamo nella condizione di adottare misure necessarie, anche minimali. Non dovete sorprendervi, se non fosse prolungato non avremmo i mezzi necessari per intervenire, anche su territori circoscritti". Per questo, "ci avviamo verso la proroga della stato di emergenza".





Mose di Venezia, storica chiusura della Laguna di Venezia

 

Alla presenza del Presidente del Consiglio Conte innalzate le 78 paratoie della grande opera idraulica che dovrebbe salvare Venezia dall’acqua alta

 

 

Si è completata la chiusura di tutte le 78 paratoie mobili nei quattro varchi del Mose di Venezia, nel primo test effettuato oggi alla presenza del premier Giuseppe Conte. La prima a sollevarsi completamente, alle 12.15 di questo venerdì, è stata la diga di Lido San Nicolò, con 20 paratoie, seguita un minuto dopo da quella di Lido Treporti, con 21 barriere, e Chioggia, con 18. Alle 12.25 si è concluso il sollevamento delle 19 dighe di Malamocco. “Le 78 paratoie del Mose "oggi si sono alzate in 90 minuti, a regime si eleveranno in 30". Lo ha precisato uno dei progettisti della struttura di difesa dalle acque alte, sottolineando che in questo momento "i tempi sono lunghi perché l’impianto non è finito". I prossimi mesi serviranno "per calibrare gli strumenti necessari" ha concluso il tecnico. Ma contemporaneamente ed insieme alle dighe si è scatenata la protesta degli ambientalisti. La protesta del movimento ’No Mose’ è sfociata in una ’battaglia navale’ con le forze dell’ordine in bacino San Marco, nel giorno della contestazione per la prova generale del sistema di dighe mobili.





Negli Usa il Covid sembra inarrestabile. In 24 ore oltre 65mila nuovi casi

Gli Stati Uniti hanno registrato un nuovo record per il numero di infezioni da coronavirus: nella giornata di giovedì, secondo il bilancio fino alle 20:30 locali della John Hopkins University, sono stati registrati oltre 65.500 nuovi casi. Il numero totale di contagi registrati nel paese dall’inizio della pandemia è ora superiore a 3,11 milioni. Il precedente record risaliva a martedì scorso, con oltre 60.200 nuovi casi in un giorno.

 





Disco verde al Decreto di sostegno al comparto della pesca

 

Raggiunta l’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni sullo schema del decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali che istituisce, al fine di contenere i danni provocati dall’epidemia del Covid 19, il Fondo per le imprese della pesca e acquacoltura, in attuazione dell’art. 78 del DL “Cura Italia”, che prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro. 

“Con le risorse messe in campo dal Governo – dichiara soddisfatto il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – si vuole garantire la continuità dell’attività delle aziende della pesca e dell’acquacoltura, stabilmente operative nel territorio italiano, che maggiormente abbiano subìto danni diretti o indiretti dall’emergenza Covid-19”. 

Le risorse verranno concesse attraverso sovvenzioni dirette agli operatori dei settori pesca e acquacoltura, concentrate, principalmente le prime, nelle regioni del Nord-est (51%), nelle Isole (18%) e nelle regioni del Sud (14%), mentre minore è il numero di imprese con sede legale nel Centro Italia (12%) e nel Nord-ovest del Paese (5%). 





Primavalle, auto e scooter dati alle fiamme

 

Autovetture in fiamme a Roma. E’ accaduto alle 2 della scorsa notte in via Stefano Borgia, a Primavalle, dove sono stati bruciati 7 scooter e sono state danneggiate due auto. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, i poliziotti del commissariato Primavalle che indagano sui roghi.





Regione: nessun nulla-osta per regata Lago Bracciano

 

 “La Regione Lazio non deve concedere alcun nulla-osta per lo svolgimento della regata velica in programma nei mesi di luglio/agosto/settembre 2020 del Lago di Bracciano, ricadente nei territori dei Comuni di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Per la manifestazione, alla luce dei contenuti della nota del Comune di Trevignano Romano del 09/07/2020, non c’è bisogno del rilascio dell’atto concessorio visto che, come specificato, l’utilizzo del lago non è a fini esclusivi, è temporaneo, non prolungato nel tempo ed è, infine, strettamente limitato allo svolgimento delle gare veliche”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio che precisa che sulla base delle indicazioni fornite, e in assenza di comunicazioni diverse da parte dei competenti Comuni interessati, la Regione Lazio per la regata velica non deve quindi rilasciare alcun nulla-osta idraulico, ferme restando le competenze e le funzioni assegnate ai fini della sicurezza per la navigazione in acque interne nonché in merito alle attività di controllo sul corretto uso del bene demaniale.





La denuncia di Righini (FdI): "Negata dalla Regione Lazio la Cig agli artigiani"

Righini (FdI Lazio): regione Lazio nega cig ad artigiani

“Visto che Zingaretti ormai è più ministro ombra che governatore del Lazio, saprà sicuramente per quale oscuro motivo l’INPS ha illegittimamente negato la Cassa Integrazione in Deroga a migliaia di imprese artigiane. Magari poi potrebbe fare una capatina in Aula alla Pisana per rispondere alla mia interrogazione e spiegare ai consiglieri regionali come ha potuto, l’amministrazione Dem del Lazio, anche a fronte di tre ricorsi persi dall’Inps nei Tribunali del Lavoro di Viterbo e Latina, rinnegare l’accordo quadro con le parti sociali del 24 marzo 2020, facendo carta straccia di oltre tremila decreti di autorizzazione al pagamento della cassa integrazione in deroga a favore di altrettante aziende artigiane. Negando, di fatto, il sostegno al reddito ad oltre 12mila famiglie, tradendo i principi di buona fede ed imparzialità. Ricordo alla maggioranza di Sinistra del Lazio che, atti come la determinazione G07675 dell’1 luglio 2020, che annulla le CIG agli artigiani, possono essere interpretati come volontà di ergersi al di sopra della legge. Infatti questa determina, emanata al solo fine di giustificare la posizione di rifiuto assunta dall’Inps, è palesemente in contrasto con all’articolo 97 della Costituzione che vincola ad assicurare il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione in favore di tutti i cittadini, inoltre disattende ed in effetti annulla, i tre provvedimenti di condanna emessi dai tribunali di Viterbo e Latina. Ma soprattutto denota una grave mancanza di attenzione verso le piccole e medie imprese che costituiscono la fibra economica è produttiva della nostra regione”. Così in un comunicato Giancarlo Righini consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.





Raggi, e la vergogna di alcuni quartieri: “Anche a via del Pigneto nuovo scarico ingombran

 

 

“Quella che vedete è un’immagine vergognosa: due frigoriferi e altri mobili buttati da veri e propri delinquenti nei cassonetti stradali di via del Pigneto. Scene che, purtroppo, si verificano sempre più spesso per colpa di organizzazioni che smaltiscono illegalmente i rifiuti ingombranti, offrendosi di svuotare le cantine gratis o facendosi pagare pochi euro”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi pubblicando le immagini relative al deposito degli ingombranti. Ama, racconta Raggi “la nostra azienda municipalizzata dei rifiuti, ha rimosso i materiali ed ha segnalato l’episodio al Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia di Roma Capitale che ha già avviato le indagini per risalire ai responsabili. Ricordo che non si tratta di episodi occasionali, ma di un sistema in mano a persone senza scrupoli. Per questi reati, già sanzionati duramente dal codice penale, abbiamo previsto delle multe specifiche, molto salate, ed abbiamo installato un circuito di “foto-trappole” nei punti più “caldi” della città. Non lasciatevi convincere da chi si offre di far sparire i vostri vecchi mobili: siate furbi, potete farlo in modo completamente gratuito prenotando il ritiro a domicilio offerto da Ama”, conclude.





Comitato Stazione Tiburtina: “Da Giunta capitolina solo bugie. Nessun progetto green”

 

Stazione Tiburtina, i residenti “ecco le immagini del progetto che smaschera il Comune” “Non ne possiamo più delle continue bugie che vengono pubblicate dagli esponenti della Giunta Comunale sui lavori alla Stazione Tiburtina post abbattimento della sopraelevata. Anche la Sindaca parla di progetto green e di mobilità sostenibile, nulla di tutto ciò è vero. Verranno abbattuti alberi veri di decine di anni e in salute e verranno aumentate tutte le sezioni stradali, alcune saranno più che raddoppiate”. Lo afferma, in una nota, il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina i quali sostengono che il progetto del Comune “altro non è che far scorrere a terra la tangenziale che scorreva sopraelevata e per fare questo verranno aumentate le sezioni stradali anche delle vie limitrofe compromettendo per sempre ogni potenzialità urbanistica della zona trasformando il quartiere in autostrada”. I cittadini parlano di “danno ambientale enorme che già stiamo subendo a causa della maleducazione e dell’inciviltà degli autisti Atac e Cotral che anche in fermata lasciano i motori accesi per ore”. “Come residenti avevamo presentato un progetto di iniziativa popolare già approvato da entrambi i municipi coinvolti che riqualificava veramente la zona”.





A luglio riprendono i Concorsi per i Centri per l’Impiego

 

“Il potenziamento dei centri per l’impiego del Lazio prosegue. Dopo lo stop nel mese di febbraio dettato dell’emergenza epidemiologica, a luglio riprendono i concorsi per l’assunzione di nuovo personale”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio. “I primi cinque a riprendere sono i concorsi che riguardano i seguenti profili professionali: esperto in service designer, esperto della valutazione della performance e analisi e valutazione delle politiche pubbliche, esperto statistico, esperto della comunicazione e relazioni istituzionali, esperto di area informatica. Si tratta – spiega – di profili professionali in parte innovativi per l’organico dei centri per l’impiego, che testimoniano come vogliamo realizzare servizi per il lavoro di nuova generazione. Stiamo infatti lavorando a una generale riforma, che prevede, oltre all’introduzione di nuove professionalità e l’aggiornamento professionale per i dipendenti già in forze, la nascita dell’Agenzia regionale LAZIOLAVORO, l’attribuzione di nuove competenze e funzioni ai centri per l’impiego definite nella Giunta regionale, nuovi servizi e nuove infrastrutture. Obiettivo finale è valorizzare la funzione pubblica in un’ottica di efficienza del servizio ed efficacia delle politiche, creando più strette relazioni con tutti i soggetti pubblici e privati legati al mondo del lavoro, della formazione e dello sviluppo, creando forme di collaborazione, attivando convenzioni e sviluppando in maniera sinergica strategie e strumenti per lo sviluppo delle identità produttive”. 





Lemmetti e il Bilancio di Roma Capitale: “297 mln in più a mobilità e verde, 70 a sociale”

 

La terza Variazione di Bilancio presentata oggi dalla Giunta Raggi per l’approvazione dell’Assemblea Capitolina mette al centro “i servizi sociali e le misure anti Covid, investimenti principalmente nella mobilità e viabilità pubblica, nel verde e nella manutenzione del patrimonio artistico e culturale della città”. L’assessore capitolino al Bilancio Gianno Lemmetti ha spiegato che “alle misure sociale e alle spese anti-covid per il contenimento e il contrasto del fenomeno epidemiologico destiniamo oltre 70 milioni di euro. Per i servizi sociali parliamo di contributi di aiuto economico alle famiglie per 5 milioni di euro, 4 milioni per interventi per i più giovani, i bambini e i ragazzi, 2 milioni per contributi per persone con disabilità gravissima, 2 milioni per assistenza a quelli in condizioni di disagio sociale, per attivare progetti sociali 5 milioni di euro, 1 milione di euro per potenziare i Punti unici di accesso all’assistenza socio-sanitaria e vengono stanziati anche 3,4milioni di euro per il bonus asili nido”. 

In conto capitale la Giunta Raggi ha previsto “297 milioni di euro di risorse aggiuntive tra il 2020 e il 2022 che vanno a investimenti per strade, mobilità, verde pubblico e patrimonio artistico e storico – ha spiegato Lemmetti -. Gli stanziamenti principali riguardano la mobilità e sono 180 milioni di euro per la manutenzione delle metro fino al 2022, 32,3 milioni per la fornitura di nuovi treni, 9,2 per il tracciato Fori imperiali-Piazza Venezia dell metro C, 2,5 per le piste ciclabili e i parcheggi di scambio e la mobilità sostenibile. Per il verde pubblico e tutelare le ville e il patrimonio artistico sono previsto rispettivamente 13 milioni e 11,8 cui si aggiungono 3,9 per le biblioteche comunali. Alle strade e la viabilità vanno 7,6 milioni di euro”.  Infine “per chiudere vecchie problematiche relative alle aziende pubbliche, in particolare Atac, per il riequilibrio di operazioni risalenti a oltre 10 anni stanziamo 10,7 mln e 14,5 mln per il lodo Atac Tevere Tpl”, ha concluso Lemmetti. 

 100,4mln Lodo Colari per avvio lavori Malagrotta

 “Confermiamo il supporto alle aziende pubbliche per problemi che si sono creati in passato e inseriamo 100,4 milioni di euro per il lodo Colari giunto a definizione con la Corte europea di giustizia, preleviamo dal fondo e mettiamo a disposizione del dipartimento le somme che consentono l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza della discarica”. L’assessore capitolino al Bilancio Gianni Lemmetti ha annunciato così lo stanziamento da parte del Comune di Roma della copertura della somma che Ama deve corrispondere alla Colari, società del Gruppo Cerroni, per la bonifica della discarica di Malagrotta. La Corte europea di giustizia, infatti, ha stabilito che i costi della gestione post mortem siano a carico di Ama. “Abbiamo approvato in Giunta l’emendamento con cui aumentiamo le risorse complessive di 128 milioni di euro – ha spiegato ancora Lemmetti – e quindi portiamo a 1,4 miliardi l’ammontare delle somme per la fase di post emergenza. E’ un impegno per la mobilità pubblica, aumentiamo di 27,7 milioni di euro le risorse per potenziare la flotta di Atac con l’acquisto di 82 nuovi autobus, 733 mila euro sono le somme per la mobilità intermunicipale che si aggiungono ai 7,6 milioni di euro già presenti in variazione”.

 

Mancato gettito da Covid, ammanco da 7-800 mln

 “Abbiamo inserito nella variazione la possibilità di richiedere all’istituto di Tesoreria un’anticipazione di cassa da 900 milioni di euro per fronteggiare le mancate entrate delle tasse comunali. L’emergenza ha provocato una riduzione delle entrate stimata nell’ordine di 700-800 milioni di euro di mancato gettito che incide anche sugli equilibri di cassa. Provvediamo, così, in via preventiva, con l’anticipazione a coprire le tensioni di cassa, garantiamo i pagamenti dell’amministrazione sostenendo i cittadini e il tessuto produttivo, mettendo in sicurezza i conti. L’anticipazione è solo teorica, magari non siamo costretti a autorizzarla”. Lo ha annunciato l’assessore capitolino al Bilancio Gianni Lemmetti presentando nella seduta odierna dell’Assemblea Capitolina la Terza Variazione del Bilancio di Roma Capitale 2020-2022. La variazione di bilancio “che presentiamo al Consiglio per il 2020-2022 – ha spiegato l’assessore – è la manovra con cui aiutiamo la ripresa nella fase post-Covid, dopo un periodo di restrizioni per tutelare la salute dei cittadini. La manovra ha due obiettivi principali: l’impegno per gli investimenti e l’attenzione ai conti che, con la misura eccezionale della anticipazione di tesoreria, consente di recare supporto alla città garantendo allo stesso tempo la sospensione delle tasse e la copertura dei pagamenti. Una attenzione che, in questa difficile di ripresa, poniamo anche nel sostegno del sostegno alle aziende pubbliche arginando problematiche emerse in anni non recenti”, ha concluso.





Istat certifica la ripresa robusta (+42,1%) della produzione industriale

 

Segnali più che positivi dalla produzione industriale che, a seguito del lockdown dovuto alla diffusione del coronavirus, nel mese di maggio ha segnato, rispetto ad aprile, il +42,1%. E’ quanto rende noto l’Istat: "Dopo la forte flessione registrata ad aprile, mese caratterizzato dalle chiusure in molti settori produttivi in seguito ai provvedimenti connessi all’emergenza sanitaria, a maggio - scrive l’Istituto - si assiste ad una significativa ripresa delle attività: tutti i comparti sono in crescita congiunturale, ad eccezione di quello delle industrie alimentari, bevande e tabacco, che registra una leggera flessione". Su base annuale, comunque, il dato resta negativo: -20,3%. "Il livello della produzione, peraltro, risente ancora della situazione generata dall’epidemia di Covid-19: l’indice generale, al netto della stagionalità, presenta una flessione del 20,0% rispetto al mese di gennaio, ultimo periodo precedente l’emergenza sanitaria", conclude l’Istituto.





Poniz (Anm): “Si alle riforme se non dettate da emergenza e contingenza”

 

L’Associazione Nazionale dei Magistrati conferma la propria "disponibilità" per un dibattito su tutte le riforme "non dettate dall’emergenza e dalla contingenza" che sono "ineludibili per superare gli elementi di crisi e per accelerare il funzionamento della giurisdizione", ma "riteniamo sempre assolutamente irricevibili alcune proposte, come quelle sulle sanzioni disciplinari" contemplate dal disegno di legge relativo al processo penale, di cui "sarà nostra responsabilità seguire l’iter parlamentare". Così il Presidente Luca Poniz, introducendo la riunione del comitato direttivo centrale. L’Associazione, continua, non aveva partecipato ai colloqui di febbraio con il Ministro Bonafede, ma ha deciso di prendervi nuovamente parte per ""capire l’evoluzione del disegno riformatore". "E’ ferma la nostra contrarietà al sorteggio per il Csm oltre che alle sanzioni disciplinari e all’obbligo di discovery degli atti", ha detto, invece, il Segretario Generale Giuliano Caputo.





E’ morto Silvestro Montanaro, un giornalista con la schiena dritta

 

 

E’ scomparso il giornalista Silvestro Montanaro. 66 anni, esordì come inviato di Paese Sera e dell’Unità, per arrivare poi alla Voce della Campania, dove realizzò indagini sulla camorra, sulla mafia e sulle relazioni tra i gruppi criminali, la politica e l’economia.

Entrato in Rai, nel 1989 lavorò con Michele Santoro al programma "Samarcanda". Con il giornalista salernitano realizzò anche "Il Rosso e il Nero" e "Tempo Reale", in qualità di autore. Per Rai3 scrisse anche il programma "C’era una volta" e presentò "Dagli Appennini alle Ande".

Montanaro è stato ricordato da numerose personalità, tra cui anche Fiorella Mannoia che, in un tweet, ha scritto: "“L’unico dovere del giornalista è raccontare la verità”. E tu lo hai sempre fatto, con la schiena dritta e la coscienza pulita. Ciao amico mio, oggi siamo un po’ più soli".





Crescono i nuovi positivi (276) da Covid-19 e le vittime sono 12

 

 

Cresce la capacità di contagio di Covid-19 in Italia dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 276 nuovi positivi. 12, purtroppo, le vittime. E’ quanto si legge nel bollettino odierno della Protezione civile. Ieri erano stati 229. La regione che registra più casi è la Lombardia con 135, segue l’Emilia Romagna con 53, 23 nel Lazio, 15 in Liguria, 11 in Veneto, 10 in Piemonte. I morti da ieri sono 12.

Il totale dei ricoverati in ospedale in Lombardia è arrivato a quota 190, prima volta sotto quota 200, con un calo di 11. I ricoverati in terapia intensiva sono calati di 4 persone, per arrivare a un totale di 27 persone. I guariti-dimessi sono ora 69.828, con un incremento di 145.