Storie di questo tempo, torna Marco Paolini

 

 

Giovedì 16 luglio grande ritorno a Roma in esclusiva per I Concerti nel Parco di Marco Paolini con “Teatro fra parentesi – Le mie storie per questo tempo”, uno spettacolo presentato in prima assoluta alla Casa del Jazz, che lo stesso attore definisce un “album di storie brevi, tenute insieme da un filo di pensieri, storie che vengono dal mio repertorio ma anche dall’ultimo spettacolo che non è mai andato in scena per via del coprifuoco dovuto al Covid 19. Storie a sorpresa come nell’uovo di Pasqua, perché la Pasqua quest’anno è saltata e così la si recupera un po’”, con la consapevolezza che questa non è una ripresa, ma un nuovo inizio e che ogni serata, ogni spettacolo, ogni luogo che lo ospiterà saranno densi di storie difficili da dimenticare. 

Marco Paolini riflette a voce alta su questo, mettendo insieme piccole storie unite da un filo di ragionamenti. Un tempo, nelle veglie invernali si chiamavano filò le narrazioni degli anziani che raccontavano qualcosa di unico e prezioso. Senza presunzione di riuscirci, Paolini prova a narrare il nostro tempo crisalide. 

Marco Paolini è noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont e si è distinto quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile (I-TIGI racconto per Ustica, Parlamento chimico, Il Sergente, Bhopal 2 dicembre ’84, U 238, Miserabili) oltre che per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia sviluppata con il ciclo dei Bestiari. Appassionato di mappe, di treni e di viaggio, traccia i suoi racconti con un’attenzione speciale al paesaggio, al suo mutarsi, alla storia (come nel Milione) e al suo evolversi (Numero Primo). 

Un vero artigiano e manutentore del mestiere di raccontare storie, in grado di portare quest’arte antica al grande pubblico che riconosce in lui uno degli ultimi e più autentici cantastorie ed interpreti del nostro tempo. 

Ulteriori info: http://www.iconcertinelparco.it/info-e-biglietti-estate-2020/Storie d




L’ultimo miglio, il Pd e il Porto di Civitavecchia

 

 “Con l’ultimo miglio del tratto ferroviario che collegherà la stazione di Civitavecchia al porto, si porta a compimento una visione strategica e di sviluppo con il potenziamento dell’intermodalità reale”. E’ quanto scrivono in una nota congiunta il segretario del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre, membro della Commissione Trasporti di Palazzo Madama, e Rocco Lamparelli, responsabile Forum mobilità Pd Lazio, in merito all’accordo tra Rete Ferroviaria Italiana, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale e la Regione Lazio. “Il potenziamento e la riqualificazione dei collegamenti ferroviari – aggiungono – avranno immediate e positive ripercussioni sul flusso turistico e sul traffico merci, per una crescita sostenibile dello scalo e – concludono Astorre e Lamparelli – dell’economia di tutta la regione”. 

 





Bonafoni (Lista Zongaretti): "E’ ufficiale, nasce la casa rifugio delle donne"

 

“Accolgo con piacere la notizia che ufficializza la nascita della prima Casa rifugio nella città di Cassino. La Convenzione, firmata oggi, sceglie di valorizzare l’esperienza delle operatrici dell’Associazione Risorse Donna che – dopo la chiusura della Casa rifugio di Villa Latina – non si sono arrese ed hanno lavorato ogni giorno per continuare il proprio lavoro al fianco delle donne vittime di violenza”. Così in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti e componente della Commissione Pari opportunità in Pisana. “Ho avuto modo di conoscere la loro realtà e di apprezzare la loro professionalità e passione, questo risultato portato a casa dall’amministrazione del sindaco Enzo Salera è una opportunità per tutte le donne del Lazio meridionale. La scelta di utilizzare una struttura confiscata alla criminalità organizzata conferisce alla Casa – sottolinea – ancor più valore; questa vicenda dimostra come il giusto connubio tra istituzioni e realtà territoriali possa portare ad una coesione, mettendo da parte beghe amministrative che troppo spesso bloccano esperienze virtuose. Come affermato dall’associazione Risorse Donna, a cui auguro buon lavoro, “è annuncio di libertà””.





Primo trimestre 2020 di crescita per Ata

 

Il servizio di superficie di Atac ha avuto una crescita nel primo trimestre del 2020, nonostante il brusco calo della produzione imposto dalle norme anti-Covid. Nei primi due mesi dell’anno, prima quindi del lockdown, l’azienda ha registrato un aumento della produzione sia rispetto ai primi due mesi del 2019 che ai primi due mesi del 2018. 

L’ufficio stampa dell’azienda del trasporto pubblico della Capitale in un comunicato spiega che il trend positivo risulta confermato a livello trimestrale anche includendo il mese di marzo, nonostante il calo fisiologico di corse generato dal lockdown. Risultano perciò errate e fuorvianti alcune notizie di stampa che, estrapolando alcuni dati di produzione del servizio di superficie, riportano che la produzione del primo trimestre 2020 sia stata inferiore allo stesso periodo degli anni 2019 e 2018. 

Infatti, “anche non considerando, pur se contrattualmente prevista, la produzione non erogata per cause non dipendenti da Atac, i dati pubblicati sul sito aziendale mostrano con chiarezza che nel primo trimestre 2020 sono stati erogati 21.717.979 chilometri, a fronte dei 20.875.643 del primo trimestre 2019 e dei 21.343.062 del primo trimestre 2018. Si sottolinea che il riconoscimento del corrispettivo per i chilometri di servizio previsti, non resi per cause non dipendenti da Atac, oltre ad essere coerente con quanto previsto dal contratto di servizio, obbedisce a una precisa ratio: non penalizzare l’esercente per il servizio non effettuato per motivi di natura esogena”. 

Il caso della pandemia appartiene chiaramente a questa fattispecie. “Il lockdown, determinato dal governo con i DPCM, ha infatti indotto il regolatore regionale a emanare provvedimenti che hanno diminuito drasticamente la produzione a partire dal mese di marzo, con limiti di servizio alle 21. Le norme, che valgono per tutte le aziende di trasporto italiane, hanno previsto il riconoscimento dell’intero corrispettivo dovuto per tutte le corse non effettuate rispetto al livello previsto”. 

E’ quantomeno fuorviante – si aggiunge – definire gli importi riconosciuti ad Atac come bonus. Si tratta invece di ristori previsti dal contratto di servizio, erogati a fronte di un calo di offerta della produzione determinato dalle norme anti-Covid. Peraltro a questo ha corrisposto anche un notevole calo di domanda, visto che anche l’uso dei mezzi di trasporto pubblico è diminuito drasticamente. 





Di Berardino: "Nel Lazio l’obiettivo è riaprire le scuole in sicurezza"

 

Obiettivo riapertura delle scuole in sicurezza. Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario della Regione Lazio. ha spiegato che si è svolto un incontro al Ministero dell’Istruzione tra la Regione Lazio, l’ufficio scolastico regionale, l’Upi, l’Anci e la ministra Lucia Azzolina “per fare il punto riguardo la riapertura dell’anno scolastico. È stato riconfermato l’obiettivo di lavorare per riportare tutti gli alunni in presenza da settembre nonché di garantire una particolare attenzione in favore dei ragazzi con disabilità. Mentre nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri, in parte già svolti, con le province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, i relativi comuni e i dirigenti scolastici, cui si aggiungeranno – ha sottolineato – anche il Comune di Roma e la Città Metropolitana, nel frattempo, a fine settimana, saranno resi noti da parte dell’ufficio scolastico regionale i dati relativi agli effettivi bisogni ed esigenze dei singoli istituti scolastici. Tale base di riferimento sarà indispensabile per promuovere delle azioni mirate. Come Regione Lazio infine abbiamo riconfermato la piena disponibilità a mettere in atto tutte le iniziative di nostra competenza per arrivare alla riapertura dell’anno scolastico in modo ordinato e in piena sicurezza”.





Sul Colle Capitolino variazione di Bilancio da 1,4 miiardiy

L’Assemblea Capitolina ha approvato la variazione n. 3 al Bilancio di previsione 2020-2022. Il provvedimento prevede una manovra complessiva da oltre 1,4 miliardi di euro di cui 1 miliardo e 285 milioni di euro già inseriti nella proposta di deliberazione approvata dalla Giunta a inizio giugno. A questi si aggiungono oltre 128 milioni di euro previsti da un emendamento presentato in aula dalla stessa Giunta per finanziare l’acquisto di 82 nuovi autobus, con 27,7 milioni di euro, e sostenere la municipalizzata dei servizi ambientali Ama nel lodo Colari (Consorzio laziale rifiuti) con uno stanziamento di 100,4 milioni di euro. 

“Abbiamo confezionato una manovra a carattere sociale con cui aiutiamo la città nella ripartenza garantendo i servizi per i soggetti più fragili e aumentando gli investimenti. Questi ultimi sono dedicati in particolare al trasporto pubblico, per una mobilità sempre più alla portata di tutti. Vogliamo avvicinare la periferia al centro e consentire ai romani di spostarsi in modo certamente più economico e sostenibile per l’ambiente”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. 





Cerciello Rega, contraddizioni e conferme al processo per l’omicidio del Vicebrigadiere

 

Finnegan Lee Elder “ha ricostruito il fatto con lucidità e precisione, rimarcando la sua mancanza di conoscenza di un dato per lui fondamentale, ovvero che non sapeva che la persona con cui aveva ingaggiato la colluttazione fosse un agente delle forze dell’ordine, perché se lo avesse saputo si sarebbe inibito nell’azione omicidiaria”. Così affermano in un passo dell’elaborato peritale i professori Vittorio Fineschi e Stefano Ferracuti, depositato all’attenzione dei giudici della I corte d’assise di Roma nell’ambito del processo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. “Non riteniamo – si aggiunge – che sia possibile stabilire un nesso di causalità tra il fatto reato e la condizione psicopatologica del signore mancando la dimostrazione che la condizione mentale accertata nell’Elder abbia compromesso la libera capacità decisionale del soggetto. In tal senso riteniamo perciò che” Elder “sia da valutarsi come imputabile. Il signore, comunque, è persona necessitevole di trattamento psicologico e psichiatrico per via della condizione mentale e del rischio suicidario che presenta”.

 

Carabiniere ucciso, periti: Finnegan capace intendere e volere

E’ “imputabile” il giovane americano che accoltellò e uccise il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. I periti nominati dalla I corte d’assise, i professori Stefano Ferracuti e Vittorio Fineschi, spiegano: “Si ritiene che Finnegan Lee Elder fosse capace di intendere o di volere al momento del fatto”. 

Finnegan è sotto processo con il suo connazionale Gabriel Natale Hjorth. In un passo dell’elaborato, che consta di 170 pagine, Ferracuti e Fineschi, chiariscono che Elder “è persona che presenta un disturbo di personalità borderline-antisociale di gravità medio elevata, una storia di abuso di sostanze (in particolare Thc) e un possibile disturbo post-traumatico da stress”. 

Secondo i periti “tuttavia non è possibile dimostrare che la condizione mentale accertata nell’Elder abbia compromesso la libera capacità decisionale del soggetto al momento del compimento dell’azione delittuosa: riteniamo perciò che il signore sia da valutarsi come imputabile all’epoca dei fatti”. 

Secondo gli esperti “non si rileva la presenza di un nesso di causalità accertabile con il dovuto rigorismo medico legale tra la condizione clinica identificata e la condotta antigiuridica per la quale è processato”.

 

Varriale: “Senza pistola, per praticità”

 “Dovevamo fare il turno 0-6, da mezzanotte alle sei del mattino. Eravamo in borghese, io con la maglietta ed i jeans, Mario pure. Non portavamo la pistola. Per praticità e mimetizzazione l’arma è più un problema, non mi è mai capitato di doverla usare nel servizi nella zona della movida”. Così ha detto Andrea Varriale, il carabiniere che insieme con il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega la notte del 26 luglio scorso. 

“La Beretta pesa oltre un chilo ed è lunga 25 centimetri. Io ero vestito con una polo – ha aggiunto il militare rispondendo al pm Sabina Calabretta – dei jeans e le scarpe da ginnastica. Il nostro obiettivo, quando facciamo quel tipo di servizio, è confonderci tra la gente e mimetizzarsi. La zona di competenza era quella che va da Ponte Sisto a Campo de Fiori e piazza Trilussa, il turno era dalla mezzanotte alle sei di mattina. Giravamo a piedi perché il controllo e la repressione dello spaccio non si può fare in auto. Seguiamo gli acquirenti e troviamo i pusher, facciamo così di solito”.

 





Raggi: "Per le vacanze gli italiani hanno scelto Roma"

 

 “Per trascorrere le vacanze, gli italiani scelgono Roma”. Così la sindaca Virginia Raggi su Facebook. “Lo attesta il sondaggio di GetYourGuide, piattaforma di prenotazioni turistiche online, che traccia le proiezioni di viaggio fino al 2021 tenendo conto anche degli spostamenti registrati dall’app per il trasporto pubblico Moovit. La capitale è in testa alla classifica delle destinazioni preferite dagli italiani che intendono viaggiare nei prossimi 12 mesi, il 71% dei quali dichiara che resterà nel nostro Paese. Roma è prima fra le città d’arte nazionali ed europee. Secondo l’analisi di GetYourGuide, le offerte di viaggio, gli sconti e il calo dei contagi sono tra i fattori determinanti nella scelta della vacanza: una conferma della validità delle strategie che abbiamo intrapreso per rilanciare il settore. Ci siamo concentrati sulle misure per garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori, puntando sul turismo di prossimità e pensando ai molti romani e italiani che, proprio adesso, hanno occasione di riscoprire le meraviglie di Roma. Sul fronte dell’offerta turistica e culturale, abbiamo un calendario estivo di eventi ricchissimo, abbiamo riaperto in sicurezza i musei e il Teatro dell’Opera di Roma è stato il primo in Europa ad alzare di nuovo il sipario. Il primato della Capitale, soprattutto in questo momento, è un segnale forte di speranza e ripartenza per tutto il Paese”. 

 





La Guardia di Finanza bussa alla porta della Link University, 14 gli indagati

 

Indebita compensazione dei debiti con crediti inesistenti. Per questa ipotesi di reato la Guardia di finanza di Roma sta eseguendo una serie di perquisizioni, controlli ed acquisizioni documentali nella sede della ‘Link University’. Secondo quanto si è appreso nell’inchiesta, coordinata dagli inquirenti della Procura, sono indagate a vario titolo 14 persone, tra cui i vertici dell’ateneo compreso il rettore Claudio Roveda. 

Secondo i pubblici ministeri la Link e il ‘Consortium for research on intelligence and security services´ avrebbero simulato l’esecuzione di progetti di ricerca e sviluppo che avrebbero loro consentito di godere di crediti fiscali. Insomma simulando l’esecuzione di progetti di ricerca e sviluppo, la Link e il Consortium avrebbero maturato inesistenti crediti di imposta che avrebbero poi utilizzato in compensazione in occasione del versamento delle imposte da loro dovute.

 





Tragedia in Puglia, tre giovani travolti e uccisi da un furgone

Tre ragazzi sono morti sulla strada statale 170 tra Andria e Barletta, all’altezza di Canosa di Puglia, investiti da un furgone mentre erano a bordo di una bicicletta elettrica. L’impatto è avvenuto intorno alle 5 del mattino. I deceduti avevano 17, 18 e 19 anni. Anche il conducente del furgone si trova in ospedale. Dalla ricostruzione sembrerebbe che i tre giovani viaggiassero tutti sulla stessa bici. Dopo averli travolti, il conducente del furgone si è subito fermato per prestare soccorso. Due ragazzi sono però morti sul colpo, il terzo è deceduto all’ospedale Bonomo di Andria. 





Gli artigli della ‘ndrangheta affondati nel Veneto, 33 arresti e oltre 100 indagati

 

Trentatré ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal gip del Tribunale di Venezia, su richiesta della locale Dda, nei confronti di altrettanti indagati accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento, violazione delle leggi sulle armi, con le aggravanti mafiose. Oltre 100 gli indagati. Gli arresti sono stati eseguiti dal Ros con il supporto dell’Arma territoriale in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria. Sono inoltre state eseguite numerose perquisizioni e sequestri di beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro. 

Trentatré ordini di custodia cautelare sono stati emessi dal gip del Tribunale di Venezia, su richiesta della locale Dda, nei confronti di altrettanti indagati accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento, violazione delle leggi sulle armi, con le aggravanti mafiose. Oltre 100 gli indagati. Gli arresti sono stati eseguiti dal Ros con il supporto dell’Arma territoriale in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria. Sono inoltre state eseguite numerose perquisizioni e sequestri di beni, mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.





Traffico di banconote false: 44 arresti in tutta Italia, sequestro da 8 milioni

 

I carabinieri del Comando Antifalsificazione monetaria di Roma e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Benevento, coordinati dalla procura della Repubblica di Benevento, hanno eseguito sull’intero territorio nazionale e in alcuni Stati europei, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale sannita, nei confronti di 44 persone. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere, avente natura transnazionale, finalizzata alla produzione e al traffico, spendita e introduzione di monete falsificate in Italia e all’estero e di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno anche eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari, di numerosi beni e società, finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro.




Reddito di cittadinanza, ecco i numeri dell’Inps

 Al 7 luglio sono oltre 2 milioni i nuclei che hanno presentato all’Inps una domanda per il reddito o la pensione di cittadinanza: 1,4 milioni (68%) di richieste sono state accolte, 135mila (7%) sono in lavorazione e 510mila (25%) sono state respinte o cancellate. E’ quanto rileva l’osservatorio dell’istitituto di previdenza sul reddito e pensione di cittadinanza, sottolineando che da aprile 2019 a oggi 148mila nuclei sono decaduti dal diritto.

L’81% delle domande viene trasmesso dai Caf e dai patronati, il 18% da Poste Italiane e l’1% dai cittadini che inseriscono la domanda autonomamente sul sito del ministero del Lavoro. La percentuale relativa alle Poste sale al 29% se si considerano le domande pervenute dalle regioni del Nord e scende al 12% per quelle pervenute dalle regioni del Sud e delle Isole.

Sud e Isole, con 1,1 milioni di nuclei (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 554mila nuclei (28%) e da quelle del Centro con 329mila (16%). Dall’istituzione del beneficio risultano 1,4 milioni di nuclei le cui domande sono state accolte: 148mila sono decaduti dal diritto. I nuclei restanti (1,2 milioni) sono costituiti per 1,1 milioni da percettori di reddito di cittadinanza, con 2,8 milioni di persone coinvolte, e per 131mila da percettori di pensione di cittadinanza con 149mila persone coinvolte.

I nuclei le cui domande sono state accolte, al netto di quelli decaduti dal diritto (1,221 milioni), registrano un incremento del 15% rispetto allo stesso dato riscontrato nel mese di gennaio 2020 (1,059 milioni). La percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate varia in virtù della zona geografica: i nuclei percettori di reddito di cittadinanza passano dal 91% nelle regioni del Sud e delle Isole all’87% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di due punti percentuali nelle regioni del Nord.

I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 62% del totale. Seguono le regioni del Nord con il 23% e, infine, quelle del Centro con il 15%. La regione con il maggior numero di nuclei percettori di reddito/pensione di cittadinanza è la Campania (20% delle prestazioni erogate), seguita da Sicilia (18%), Lazio e Puglia (9%). In queste quattro regioni risiede il 56% dei nuclei beneficiari.

Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione, nell’88% dei casi risulta erogata a un italiano, nel 7% a un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 4% a un cittadino europeo e nell’1% a familiari dei casi precedenti.

L’importo medio mensile erogato dall’istituzione della prestazione ad oggi è pari a 521 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% rispettivamente nelle regioni del Centro e del Nord. L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 559 euro per il reddito di cittadinanza e 240 euro per la pensione di cittadinanza.





Lo strappo di Trump con la Cina: “Non ho intenzione di parlare con Xi”. Nuove sanzioni

 

Donald Trump ha detto di non aver in programma di parlare col presidente cinese Xi Jinping.
"Non parlo con lui da molto tempo e non ho intenzione di parlarci", ha dichiarato in una conferenza stampa alla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che vede adesso l’accordo commerciale con Pechino in maniera molto differente.  Donald Trump ha poi annunciato di aver firmato una legge approvata all’unanimita’ dal Congresso che prevede sanzioni per i dirigenti cinesi che applicano le nuove regole di sicurezza repressive a Hong Kong e per le banche che hanno attivita’ con loro. Oggi scadevano i termini.  Trump ha annunciato di aver firmato un ordine esecutivo che mette fine al trattamento preferenziale per Hong Kong dopo la stretta cinese. Poi ha annunciato di aver convinto molti Paese a non usare Huawei e ha citato come esempio la Gran Bretagna.




Il Sindaco di Ponza chiede l’esercito per l’isola Covid Free. Troppo affollamento

 

Spiagge troppo affollate e aperitivi senza il giusto distanziamento. L’isola di Ponza, fino ad ora Covid-free, ha registrato un boom di presenze tra i turisti arrivati dalle coste del Lazio negli ultimi giorni. Una buona notizia per il turismo, un po’ meno per la prevenzione. Il sindaco Franco Ferraiuolo ha proposto di contingentare gli accessi e "se non dovessimo riuscire da soli", aggiunge, "saremmo ben lieti che venisse l’esercito".  Oltre all’affollamento si sono registrati anche disagi e proteste, specialmente dopo l’allarme per la presenza di un presunto caso di Coronavirus. Il sospetto è stato sottoposto al tampone che ha dato però esito negativo. A seguito della presa d’assalto di Ponza, il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, ha minacciato la chiusura dell’isola in caso di contagi. "Le isole sono realtà chiuse, paragonabili ad una nave da crociera". 





Fauci annuncia: “Vaccino entro un anno”. Fase finale di test clinici per l’americana Moderna

 

L’iimmunologo americano Anthony Fauci, il membro più autorevole della task force della Casa Bianca contro il Covid-19, prevede che un vaccino per il coronavirus dovrebbe essere pronto "entro il prossimo anno, anno e mezzo". Lo riportano i media Usa. Lo scienziato ha riferito di aver avuto rassicurazioni dalle aziende produttrici che saranno in grado di realizzare sino ad un miliardo di dosi, consentendo di distribuirlo in tutto il mondo. Fauci ha precisato che, anche se il vaccino non sarà efficace al 100%, la comunità scientifica pensa che ci sarà una immunità di gregge se un numero sufficiente di persone verranno vaccinate con uno efficace al 70%-75%. 

Tra le azienda che stanno lavorando al vaccino c’è l’americana "Moderna" che il 27 luglio entrerà nella fase finale dei test clinici, diventando la prima società al mondo a raggiungere questa tappa. A questa fase parteciperanno 30mila persone, metà delle quali riceverà una dose di 100 microgrammi, mentre l’altra assumerà una sostanza placebo. Lo studio dovrebbe durare sino al 27 ottobre. Ma gli scienziati avvisano tuttavia che i primi vaccini ad arrivare sul mercato non saranno necessariamente i più efficaci o i più sicuri.





Misure anti-Covid, Speranza fissa i paletti dell’azione di contrasto e prevenzione

 

 

“L’apertura in sicurezza della scuola” è “la partita più importante, fondamentale per i nostri ragazzi, per il nostro futuro”, ha sottolineato il ministro della salute Roberto Speranza. Il ministro ha ricordato l’accordo del 26 giugno in Conferenza unificata con regioni province e comuni: “Abbiamo compiuto un importante passo in avanti condividendo le linee guida e gli obiettivi da perseguire”.

Quello della riapertura delle scuole, che “riguarderà circa 10 milioni di italiani, “è un appuntamento che va gestito con la massima cautela e prudenza anche alla luce delle difficoltà in cui si sono imbattute le nazioni che prima di noi, hanno deciso di riaprire le scuole”. E – ha avvertito Speranza – “tutte le simulazioni fatte a fine aprile per decidere le modalità attraverso le quali procedere ad un graduale superamento del lockdown indicano nella scuola una delle attività a maggior rischio proprio per l’elevato numero delle persone coinvolte”. “Per questo – ha proseguito – dobbiamo concentrare ogni attenzione sulle riaperture di settembre e dobbiamo tenere un livello alto di monitoraggio su quanto avverrà nei mesi successivi nelle scuole”.

Innanzitutto – ha ricordato il ministro – “stiamo lavorando alla definizione di una strategia organica di prevenzione. Il personale scolastico sarà sottoposto ad indagine sierologica. Il commissario Arcuri ha già bandito la gara per i kit. Poi è allo studio un modello di test molecolari a campione per monitorare la popolazione scolastica durante il corso dell’anno”.

“La chiave del nostro lavoro – ha aggiunto Speranza – è ristabilire un contatto più stretto tra scuola e dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territoriale. Negli anni dei tagli, con una decisione a mio avviso sbagliata, è stata archiviata la medicina scolastica che era stata normata nel 1961”.

“Invece – ha assicurato il ministro della Salute – presidi, i professori, il personale scolastico non possono essere lasciati soli nella gestione di questo difficile passaggio. Per questo è essenziale ricostruire un rapporto strutturato e non saltuario tra scuola e sanità, rapporto che purtroppo manca da troppo tempo nel nostro paese”.

Il comitato tecnico scientifico inoltre “farà a settembre un’ulteriore verifica sulle modalità di ripresa in piena sicurezza delle lezioni anche relativamente all’utilizzo delle mascherine e al distanziamento, ovviamente sulla base dell’andamento del contagio”.

“Una cosa – ha concluso Speranza – a me sembra certa ed indiscutibile: le scuole frequentate dai nostri figli e nipoti riapriranno. Sono un valore fondamentale del Paese a cui dedicheremo ulteriori ingenti investimenti economici e finanziari. A scuola dovranno esserci misure di precauzione all’altezza della situazione. A scuola si deve poter andare in piena sicurezza”.

Ed è “con questo spirito che intendiamo affrontare le prossime settimane e la ripresa successiva al mese di agosto. Io credo che dobbiamo farlo, non smarrendo il filo di uno sforzo unitario. So che non è semplice, ma dobbiamo provarci”.





Vertice Ue, Gentiloni avverte: “Non ci possiamo permettere né fallimenti, né rinvii”

 

Al prossimo vertice Ue "non ci possiamo permettere né fallimenti né rinvii. L’Europa sta vivendo uno shock economico devastante e senza precedenti. Ma questa sfida ci dà anche l’opportunità di una transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile e più giusto". E’ quanto scrive il commissario per l’economia e la fiscalità Paolo Gentiloni in un editoriale pubblicato sul Financial Times online dedicato alle azioni che Bruxelles intende mettere in campo per combattere l’evasione e l’elusione fiscale, tassare le piattaforme digitali e rivedere il sistema di tassazione sull’energia.

Passare dal sistema di voto all’unanimità a quello a maggioranza qualificata sulle materie fiscali attraverso il ricorso alle disposizioni già contenute nel Trattato Ue: è quanto prospetta il commissario per combattere le politiche fiscali ’aggressive’ condotte da alcuni stati membri dell’Ue che "portano alla perdita di entrate in altri Paesi" partner e creano distorsioni all’interno del mercato unico. Il commissario sottolinea che "la crisi e la conseguente domanda di finanze pubbliche rendono la riforma della tassazione europea più importante che mai". E ricorda che le perdite annue Ue in termini di introiti fiscali dovute all’evasione delle persone fisiche sono stimate in 46 miliardi di euro, quelle dovute all’elusione da parte delle aziende in 35 miliardi e quelle legate alle frodi transfrontaliere sull’Iva in 50 miliardi.

L’Europa "rimane impegnata" nella ricerca di una soluzione globale a livello Ocse per risolvere la questione della tassazione dell’economia digitale. "Ma se questo non fosse possibile entro l’anno, presenteremo una nuova proposta Ue. Nel frattempo la Commissione è unita nel sostegno a quei Paesi minacciati dalle sanzioni Usa perchè hanno adottato una tassazione nazionale sui servizi digitali. E se necessario reagiremo" tutti insieme, prosegue Gentiloni sottolineando poi che "l’Europa deve usare" la leva fiscale per raggiungere gli obiettivi fissati nella lotta ai cambiamenti climatici.

"Nella prima metà del 2021 presenteremo una revisione del sistema di tassazione dell’energia rimuovendo i sussidi al combustibili fossili". E, nel rispetto delle disposizioni del Wto, presenteremo un piano per una carbon tax frontaliera "per scoraggiare le aziende dallo spostare la produzione in Paesi con regole verdi meno stringenti".





Lombardi (M5S Lazio) e il nodo Autostrade: “La notte in cui è rinato lo Stato”

 

 “I Benetton sono stati accompagnati alla porta. Loro escono, lo Stato entra. Prima, tramite un incrocio di società e azionariati, controllavano con Atlantia s.p.a. la società Autostrade per l’Italia s.p.a. (ASPI), esercitando così di fatto il potere sulla rete autostradale italiana, infrastruttura strategica del nostro Paese e bene comune di tutti i cittadini, usandola come bancomat per i propri guadagni, a partire dai pedaggi, a fronte di manutenzione e servizi carenti”. Lo scrive in un lungo post Facebook Roberta Lombardi capogruppo M5S al consiglio regionale del Lazio. “Oggi invece i Benetton, grazie alla perseveranza del MoVimento 5 Stelle del nostro presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono caduti dal trono di Autostrade Italiane per essere relegati ad una posizione marginale (circa il 10%, in base a quanto riportato dalla stampa) all’interno di Atlantia-ASPI. In questo modo Aspi diventerà pubblica: con l’ingresso di Cassa depositi e prestiti al 51% si apre la strada all’ingresso dello Stato e alla progressiva uscita di Atlantia. I Benetton – sceive – non hanno fatto affari solo con le autostrade, ma, attraverso la società Aeroporti di Roma (AdR), anche con una fetta centrale della rete aeroportuale italiana: gli scali di Fiumicino e Ciampino, collegati alla Capitale, inseguendo in particolare per lungo tempo il progetto di raddoppio di Fiumicino su cui è invece arrivato lo stop del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a causa del suo impatto devastante su ambiente e cittadini, oltre che della sua inutilità; linea confermata di recente anche dal Ministero dei Trasporti che ci ha assicurati che questo progetto non sarà realizzato. Insomma, finalmente viene affermato il principio secondo cui lo Stato è più forte, ed è al di sopra, degli interessi privati e particolaristici di famiglie e potentati. Un principio prezioso, come già ho detto più volte che oggi viene affermato a proposito di autostrade ma che in generale tornerà ad esserci utile per la gestione di tutte le infrastrutture e gli asset strategici del nostro Paese, oltre che di Beni Comuni e servizi pubblici essenziali come ad esempio la sanità” sottolinea Lombardi. “Dopo una lunga notte di trattative, ha visto la luce una nuova visione della gestione del patrimonio pubblico, una nuova visione dello Stato, indispensabile per rispettare concretamente la vera vocazione dei nostri territori. Avanti così!”

 





Conte ad Aspi: “Una Concessione totalmente squilibrata a loro favore sia dal punto di vista giuridico che economico”

 

 

"E’ successo qualcosa di assolutamente inedito nella storia politica italiana. Il Governo ha affermato un principio, in passato calpestato: le infrastrutture pubbliche sono un bene pubblico prezioso, che deve essere gestito in modo responsabile, garantendo la piena sicurezza dei cittadini e un servizio efficiente". Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte, all’indomani di un Cdm decisivo per il futuro di Autostrade per l’Italia. "Non spetta al Governo accertare le responsabilità penali per il crollo del Ponte Morandi. Questo è compito della magistratura e confidiamo che presto si completino questi accertamenti in modo da rendere giustizia a tutte le vittime di questa tragedia. Il compito del Governo è contestare le gravi violazioni contrattuali e la cattiva gestione di cui si è resa responsabile Aspi e impedire che i privati possano continuare ad avvantaggiarsi di una concessione totalmente squilibrata a loro favore sia dal punto di vista giuridico sia dal punto di vista economico", scrive ancora Conte. "Dopo un negoziato durissimo, il risultato è - snocciola il presidente del Consiglio - A) L’estromissione della famiglia Benetton. I Benetton hanno accettato di cedere la loro partecipazione in Aspi e quindi la gestione della infrastruttura (attraverso due percorsi societari alternativi); B) Autostrade per l’Italia (Aspi) diventa una public company. E comunque avrà un socio pubblico di riferimento e sarà aperta a nuovi investitori istituzionali; C) Risarcimento Danni. Hanno accettato di corrispondere un cospicuo risarcimento danni (3,4 miliardi)". E ancora: "D) Disciplina dell’inadempimento - elenca ancora Conte - Hanno rinunciato alla clausola di assoluto privilegio che gli attribuiva il diritto di ottenere i mancati guadagni per tutta la durata della concessione (circa 23 miliardi) pur in caso di scioglimento del contratto per gravissimo inadempimento (come nel caso del crollo del Ponte Morandi); E) Nessun spazio a negligenza, incuria e manutenzione approssimativa. Anzi, maggiori investimenti in manutenzione e sicurezza. La sicurezza dei cittadini non è revocabile. Puntiamo ad un rafforzamento del sistema dei controlli e all’aumento delle sanzioni anche in caso di lievi violazioni. Nessuno resterà impunito"; Conte elenca altri risultati. "F) Tutela del lavoro. La partita su Aspi non poteva essere giocata sulla pelle di famiglie. L’intervento dello Stato tutela i posti di lavoro e in una prospettiva di lungo periodo offre anzi una visione occupazionale di ampia portata; G) Moderazione del sistema tariffario. Nostri i pedaggi, loro i profitti? Non più. Hanno accettato di riformulare il piano tariffario secondo le nuove indicazioni dell’autorità regolatoria (ART) e hanno accettato di riportare in equilibrio economico e giuridico la convenzione che appariva totalmente squilibrata a favore di Aspi, cosa questa che è all’origine delle difficoltà di questo negoziato;". Prosegue il premier: "H) Hanno accettato di rinunciare e abbandonare tutte le cause contro il concedente. Tutto questo andrà tradotto nei prossimi giorni in un accordo chiaro e trasparente. Questa è l’unica strada che potrà impedire la revoca della concessione".





Mattarella: “Il rinnovamento del Csm è una esigenza avvertita da tutti”

Il nuovo Primo Presidente della Corte di Cassazione Pietro Curzio, eletto dal Consiglio superiore della magistratura nel corso di una riunione del plenum presieduto dal Presidente dela Repubblica al Quirinale, “certamente saprà svolgere l’impegnativo incarico con consapevolezza e lungimiranza, e sono certo che saprà anche fornire un apporto significativo anche al Csm e al suo comitato di presidenza contribuendo a promuovere quel rinnovamento nel governo autonomo di cui vi è necessità da tutti avvertita”: lo ha sottolineato lo stesso Sergio Mattarella concludendo la seduta.

“Desidero formulare le mie congratulazioni al presidente Curzio per la sua nomina a primo presidente”m ha detto Mattarella. “Dalla relazione e dagli interventi svolti, che ringrazio e dei quali ho registrato le considerazioni avanzate, è emerso l’eccellente profilo professionale del presidente Pietro Curzio e lo spessore e la varietà delle sue esperienze giudiziarie, sia giudicanti che referenti. Le doti di professionalità del presidente Curzio, riconosciute ampiamente, trovano inoltre un fondamento solido nella sua attività di studio con la quale ha contribuito al dibattito dottrinario e ha offerto il suo apporto all’attività formativa promossa da questo consiglio e dalla scuola superiore. Certamente il presidente Curzio saprà svolgere l’impegnativo incarico con consapevolezza e lungimiranza, e sono certo che saprà anche fornire un apporto significativo anche al Csm e al suo comitato di presidenza contribuendo a promuovere quel rinnovamento nel governo autonomo di cui vi è necessità da tutti avvertita”.

In merito alle considerazioni relative alla “terzietà del giudice” e del “governo autonomo e non autogoverno” avanzate nel corso degli interventi, Mattarella ha poi sottolineato che “vi è una considerazione di fondo che queste parole esprimono che vorrei far mie. Esprimo stima e grande consideraiozne per gli altri candidati che han partecipato alla selezione, tutti di indiscusso e alto valore professionale. Desidero anche esprimere un sincero apprazzamento per il modo in cui il Consiglo superiore è giunto all’ampia condivisione della nomina. La disponibilità al dialogo, al confronto rispettoso, ha consentito di giungere a unadecisione quasi unamna. A questo riguardo mi corre l’bbligo di dare notizia che i due consiglieri assenti, Benedetti e Gigliotti, mi hanno inviato due lettere con le quali oltre a indicare le serie ragioni del loro impedimento manifestanoconsenso alla proposta. L’esercizio sapiente e corretto della discrezionalità amministrativa consente di selezionaretempestivamente, con cura e obiettività, i dirigenti degli ufficigiudiziari nelle varie articolazioi che l’ordine giudiziario presenta. Ad essi spetta ruolo di rilievo nel percorso di rinnovamento perché compete loro promuovere moduli organizzativi efficaci attraverso i quali possono dare concretezza a prinicpidi irrinunziabile autonomia e indipendenza della magistratura”.

“Il presidente Curzio succederà tra qualche giorno al presidente Giovanni Mammone – ha concluso Mattarella – che desidero ringraziare molto per l’impegno profuso nella sua lunga eccellente, apprezzata attività di magistrato Negli anni in cui ha guidato il Consiglio ha svolto il suo ruolo con ragionevolezza e pacatezza dimostrandosi aperto al dialogo e al confronto così da motivare i magistrati e il personale amministrativo. Il suo contributo è stato prezioso anche per l’attività del consiglio sueriore nell’ambito dei quali ga agito senza alcun condizionamento e con equilibrio. Al presidente Mammone rivolgo un saluto riconoscente e i migliori auguri per il suo futuro”.