La Cisl chiede ad Ama la tutela dei lavoratori delle utenze non domestiche: “Situazione non più tollerabile”

 

“Dopo tre mesi di confronto e 16 incontri con Ama e con l’amministrazione comunale, la vertenza sulla raccolta delle utenze non domestiche è ancora su un binario morto: adesso non è più tollerabile attendere oltre, è necessaria e urgente un’assunzione di responsabilità sul futuro di 270 lavoratori, lavoratrici e famiglie. E’arrivato il momento di ricevere risposte credibili e di parlare concretamente del futuro di tante, troppe persone che vivono un prolungato e immeritato momento di tensione, preoccupazione  e talvolta disperazione”.

E’quanto si legge in una nota del Segretario Generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e del Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, in cui si aggiunge che  “ciò che serve è un piano assunzionale che potrebbe essere varato dalla Giunta Capitolina e approvato, insieme al tariffario, dal consiglio comunale entro il 31 luglio. Al contrario, il Campidoglio e Ama assumono un atteggiamento dilatorio, presentando a ogni incontro ‘pseudo’ percorsi, ‘soluzioni tampone’ insufficienti per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori. Ad oggi Ama ha dato disponibilità a individuare prospettive soltanto per 50 lavoratori, molti meno dei 110 su cui si era registrato l’impegno dell’amministratore unico Stefano Zaghis. A tutto ciò si aggiunge il fatto che non si hanno ancora notizie riguardo alla continuità del servizio della raccolta presso le utenze non domestiche nei Municipi in cui l’Ati è uscente, nonché sulle conseguenti prospettive occupazionali”.

“Questa vicenda – aggiunge Costantini – mette in luce un problema più generale, che concerne il rapporto del Campidoglio con i sindacati confederali: ci riferiamo alla mancanza di un confronto sul bilancio comunale, ancora non avvenuto nonostante gli impegni e le rassicurazioni della sindaca. Il tema è semplice: deve o no il sindacato discutere delle tariffe sui rifiuti che la Giunta intende far pagare ai cittadini? Possiamo o no avere voce in capitolo sulle entrate e uscite, sulle tasse e sugli investimenti, in poche parole sull’impianto sociale da cui dovrebbe derivare un’idea di città? Riteniamo che la risposta sia scontata: sì”.

 





Sanità, Stato condannato a rimborsare medici specializzandi. Due sentenze del Tribunale di Roma

 

Con due nuove pronunce del Tribunale di Roma salgono a 18 i milioni di euro che lo Stato italiano è stato condannato a rimborsare, solo in questa prima parte del 2020, a quei professionisti penalizzati durante la scuola di specializzazione in Medicina in violazione delle direttive comunitarie in materia 

Queste ultime due sentenze vanno ad aggiungersi ad altre 6 positive ottenute solo quest’anno in favore di 416 ricorrenti attraverso le azioni collettive promosse da Consulcesi, network legale specialista del contenzioso, con all’attivo oltre 500milioni di euro di rimborsi fatti ottenere ai medici specialisti. 

Da gennaio ad oggi il diritto dei medici ex specializzandi è stato riconosciuto da Tribunale di Roma anche con altre quattro sentenze, dalla Corte di Appello di Napoli e dal Tribunale di Genova con una sentenza (n.353/20) di particolare rilevanza giuridica per diversi motivi: è stato, infatti, confermato che la prescrizione non è mai iniziata a decorrere per la mancanza di una norma attuativa per i medici iscritti alla scuola di specializzazione prima del 1991; è stato riconosciuto il diritto al rimborso anche a chi si è immatricolato a Medicina prima del 1983 e, prendendo come parametro la legge 370 del 1999, è stata riconosciuta anche la rivalutazione monetaria e gli interessi compensativi con le somme degli indennizzi triplicati fino ad un valore di 100mila euro per ogni medico. 

“Tribunali e Corti continuano a riconoscere il diritto dei medici con una raffica di sentenze che danno forza e fiducia ai ricorrenti”, è il commento di Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi che pone poi l’attenzione su due fronti: “I due Disegni Di Legge (n.1802 e n.1803) presentati, hanno un ampio sostegno bipartisan e mai come ora ci sono tutte le condizioni per raggiungere l’accordo transattivo per chiudere la vertenza con un rimborso forfettario solo a chi avrà presentato ricorso prima della trasformazione in legge. Lavoreremo ora per migliorare il provvedimento aumentando gli importi degli indennizzi con un accordo che tenga anche conto di trasformare i contributi previdenziali previsti in rimborsi economici. Considerando che la questione riguarda 180mila medici specialisti che rappresentiamo legalmente e davanti alle Istituzioni – aggiunge Tortorella – riteniamo altrettanto importante che sia un tema centrale anche nei programmi di chi si candiderà a guidare gli OMCeO, che si avviano ai rinnovi. È quello che ci chiedono quotidianamente i medici e che ci ha spinto a promuovere sul nostro sito una survey mirata proprio a confermare la loro volontà di vedere rappresentato il proprio diritto in tutte le sedi affinché si crei una convergenza totale verso l’obiettivo alla luce anche della recente presa di posizione del presidente FNOMCeO, Filippo Anelli che ha auspicato una rapida approvazione dei Ddl anche come segnale concreto di sostegno ad una categoria che ha pagato un prezzo molto alto durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19”.

 





Scandalo finte cremazioni, Ama: "Già sospesi dipendenti coinvolti"

 

“Come già comunicato lo scorso 18 maggio, sono stati immediatamente sospesi dal servizio e dalla retribuzione i dipendenti coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica a seguito delle indagini dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma su ipotesi di condotte illecite nell’espletamento di alcune operazioni cimiteriali all’interno del Cimitero di Prima Porta”, così Ama interviene nuovamente sulla vicenda delle finte cremazioni, dopo il video shock pubblicato da Il Messaggero, dove i dipendenti sezionano un cadavere dopo l’estumulazione per gettarlo nell’ossario comune. 

“I dipendenti, per i quali è subito scattato anche un procedimento disciplinare, resteranno sospesi dal servizio sino all’esito del procedimento stesso”, sottolinea Ama, ricordando che “la vicenda è emersa anche grazie alle segnalazioni e alla collaborazione dell’azienda con le Autorità competenti”. “Ama Spa – conclude l’azienda – si considera a tutti gli effetti parte lesa, continuerà a offrire la massima collaborazione agli inquirenti e non esiterà ad assumere ulteriori iniziative anche a tutela della propria immagine”. 





Di Berardino (Regione Lazio): “Pronti a dare avvio a VII edizione di Torno Subito”

 

 “Nel prossimo mese di Ottobre 2020 se la situazione epidemiologica del Covid19 resterà sotto controllo e le condizioni anche a livello internazionale lo permetteranno la Regione Lazio, con DiSCo come soggetto attuatore, è pronta a dare avvio alla settima edizione di Torno Subito”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio Universitario della Regione Lazio. 

“Si tratta del programma della Regione Lazio finanziato con fondi a valere sul Por FSE 2014-2020 che sostiene i ragazzi nelle esperienze di studio e lavoro fuori Regione, riconosciuto nel 2019 come best practice italiana nell’ambito di uno studio dedicato alla mobilita’ professionale in Europa redatto dall Commissione Europea”. 

“Nella scorsa edizione furono 1266 i progetti approvati grazie a uno stanziamento di 15 milioni di euro. In quell’occasione, come già nelle precedenti, i giovani tra i 18 e 35 anni selezionati come vincitori hanno potuto migliorare le proprie competenze ed esperienze all’estero o in altre regioni italiane per poi tornare nella nostra regione per mettere in pratica il bagaglio di conoscenze acquisito”. 

“Se le condizioni sanitarie lo permetteranno, daremo una nuova concreta opportunità a tanti nuovi giovani – che si aggiungeranno agli oltre 8 mila delle sei edizioni precedenti – per permettere loro di acquisire una formazione di alto livello, garantendo pari opportunita’, promuovendo l’inclusione sociale in particolare ai più svantaggiati e accrescendo sensibilmente le loro possibilita’ occupazionali, tenuto conto che il programma Torno Subito è un’importante politica attiva della nostra Regione”.





Lungo le coste del Lazio 14 punti con parametri d’inquinamento oltre limiti di legge. Il rapporto di Legambiente

 

Dei 25 punti monitorati sulla costa, 14 risultano avere parametri oltre i limiti di legge. Di questi, 9 sono stati giudicati ‘fortemente inquinati’ e 5 ‘inquinati’. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con i quali l’inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare. 

È questa, in sintesi, la fotografia scattata lungo le coste del Lazio da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta nei pressi della barriera anti-rifiuti sull’Aniene, a Roma, sono stati Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, Andrea Minutolo, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, Cristiana Avenali, responsabile contratti di fiume della Regione Lazio e Maurizio Gubbiotti, presidente di RomaNatura. 

Per la prima volta quest’anno la campagna ambientalista non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane. 

La 34esima edizione di Goletta Verde vede come partner principali CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore è invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 è inoltre realizzata con il contributo di Fastweb. Media partner è la Nuova Ecologia. 

Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al ‘maggior rischio’ presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare. Le località costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell’entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente vuole provare a superare questo deficit, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori. Il monitoraggio delle acque nel Lazio è stato eseguito dal 30 giugno al 2 luglio da volontari e volontarie dell’associazione. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come ‘inquinati’ i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e ‘fortemente inquinati’ quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo. 

In provincia di Viterbo sono stati due i punti sotto i riflettori: entro i limiti il punto sulla foce del fiume Fiora a Montalto di Castro e inquinato il punto sulla foce del Marta a Tarquinia. 

Su undici prelievi in provincia di Roma sono risultati 6 ‘fortemente inquinati’ e 1 ‘inquinato’. Si tratta della foce del fiume Arrone a Fiumicino (loc.Fregene), del ramo della foce del Tevere presso Torre Clementina a Fiumicino, del punto a mare di fronte la foce del canale all’altezza di via Filadelfia a Pomezia (loc.Torvajanica), delle foci del Rio Torto e del Fosso Grande, entrambe ad Ardea, del punto sul canale Loricina nei pressi di via Matteotti a Nettuno. ‘Inquinato’ il punto alla foce del Rio Vaccina a Ladispoli. Entro i limiti 4 punti sulla spiaggia nei pressi di via Olimpo in località Santa Severa a Santa Marinella; il punto sul Fosso Zambra a Marina di Cerveteri; il Canale dei Pescatori a Ostia e il punto a mare di fronte la Foce fosso Cavallo Morto a Lido dei Gigli ad Anzio. 

Dei dodici punti indagati in provincia di Latina sono risultati 3 ‘fortemente inquinati’ e 3 ‘inquinati’. ‘Fortemente inquinati’ i punti nella spiaggia nei pressi di Foce Verde a Latina; nel mare di fronte la foce del Rio Recillo a Marina di Minturno e il punto sulla spiaggia di fronte Rio Torto, (incrocio tra viale Europa e via Gibraleon) a San Felice di Circeo, quest’ultimo era stato anticipato nel corso di un blitz di Legambiente lo scorso 14 luglio. ‘Inquinati’ 2 punti a Fondi (alla foce del canale Sant’Anastasia e in mare fronte foce del canale pedemontano tra via Guado I e la strada consortile) e uno a Formia, sulla foce del Rio Santacroce in località Gianola. Entro i limiti tre punti campionati nel territorio comunale di Terracina: sulla spiaggia a destra della foce del canale Sisto, sulla spiaggia a destra della foce del fiume Portatore e sulla spiaggia la spiaggia di levante adiacente alla darsena del porto. Nessun superamento del limite di legge anche per la spiaggia su via Colombo (all’incrocio con via Doria) a Sperlonga, sul punto in corrispondenza del torrente Lorgato a Gaeta e sullo sbocco del canale a sud della darsena a Marina di Minturno. 

C’è da sottolineare che tre dei cinque punti risultati inquinati non rientrano tra le aree campionate dalle autorità competenti mentre i due prelevati a Fondi ricadono in aree giudicate balneabili con giudizio sulla qualità delle acque, sul Portale delle Acque del Ministero della Salute, ‘sufficiente’ in un caso ed ‘eccellente’ nell’altro. Sette dei nove punti risultati fortemente inquinati, invece, ricadono in zone non campionate dalle autorità competenti (che non dovrebbero quindi essere considerate balneabili). Gli altri due punti (a Minturno e a San Felice Circeo) sono considerati, nonostante la presenza di due punti critici lungo quella porzione di costa, balneabili con giudizio delle acque rispettivamente ‘eccellente’ e ‘sufficiente’, sempre sul Portale delle Acque. 

‘Oltre la metà delle analisi di Goletta Verde mostra che ci sono serie criticità da affrontare lungo la costa del Lazio – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – e ci rivolgiamo in primo luogo ai Comuni, ai quali chiediamo di leggere con attenzione questi risultati, causati, senza ombra di dubbio da difficoltà depurative o scarichi illegali di reflui. L’enorme potenziale di bellezza, tutela della biodiversità, ecosostenibilità e sviluppo di una blu economy sana per tutto il nostro litorale, passa indissolubilmente dalla qualità del mare: noi indaghiamo i punti più critici e ci mettiamo a totale disposizione per verificare le cause dei problemi, senza voler dare alcun titolo di balneabilità, tanto meno giudizi complessivi sul mare di ogni comune. Inviamo alle Amministrazioni Comunali e alla Regione, alle forza dell’ordine e agli stakeholders territoriali questi risultati, perché ciascuno faccia il possibile nella risoluzione dei problemi, potenziando i depuratori e fermando l’abusivismo fognario che è una delle gravi conseguenze dell’abusivismo edilizio e dell’aggressione del cemento sulle coste. Azioni reali e concrete si possono e si devono costruire, e a dimostrazione di ciò, presentiamo quest’anno i dati davanti alla barriera anti rifiuti dell’Aniene dove, grazie all’ufficio di scopo per i Contratti di Fiume della Regione e alla disponibilità di RomaNatura ad ospitarla in una delle sue aree nella Capitale, ha preso vita un’importante laboratorio di cambiamento positivo per il mare; grazie a questa barriera, insieme a quella posta a Fiumicino lungo il Tevere, i rifiuti flottanti vengono fermati prima di raggiungere la costa, e le plastiche raccolte prima di disgregarsi in microplastiche nel mare’. 

‘Se la mala depurazione è il problema principale da affrontare per restituire ai cittadini tratti di costa più puliti, non meno importanti sono i controlli dei punti critici che portano l’inquinamento al mare e l’informazione rivolta ai cittadini – commenta Andrea Minutolo, responsabile scientifico nazionale di Legambiente – non è più tollerabile che la maggior parte dei punti campionati da Goletta verde ricadano in zone non controllate dalle autorità competenti. Spesso questi tratti di costa abbandonati (che per definizione, quindi, non dovrebbero essere balneabili) sono a ridosso di lidi attrezzati o di spiagge libere ma sono sprovvisti della cartellonistica che informa correttamente i bagnanti sulle criticità che potrebbe trovare’. 





Gravissimo incidente stradale a Fiumicino, auto in fiamme e due morti

 

Due morti e un ferito al km 32 della via Aurelia nel comune di Fiumicino dove nelle prime ore di questo sabato si è incendiata una autovettura in seguito a un incidente stradale che ha visto il coinvolgimento di tre auto.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Cerveteri e la Polizia.





L’Auditorium Parco della Musica sarà da oggi Auditorium Ennio Morricone

 

 

 “L’Auditorium Parco della Musica di Roma sarà intitolato al Maestro Ennio Morricone. Questa mattina in Campidoglio lo abbiamo ricordato durante l’Assemblea capitolina straordinaria”. Lo rende noto la sindaca di Roma Virginia Raggi sui social network. 

“Un momento di grande emozione grazie alle impareggiabili composizioni eseguite dall’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia diretta dal figlio di Morricone, Andrea, al ricordo di Nicola Piovani e Giuseppe Tornatore e all’intervento di Renato Zero che ha ricordato il Maestro con parole toccanti”. 

“La musica di Ennio Morricone ha segnato la storia del cinema italiano e mondiale e ha fatto commuovere ed emozionare intere generazioni. Continuerà a farlo ancora. I suoi capolavori vivranno in eterno e rimarranno nel cuore di coloro che li hanno amati”. 

“Per questo gli dedichiamo e intitoliamo a lui l’Auditorium ‘Parco della Musica’ che prenderà il nome di Auditorium ‘Ennio Morricone’”. 

  

Giorgia Meloni: è stata una scelta condivisa e votata all’unanimità

 “Con un voto unanime in Assemblea capitolina l’Auditorium Parco della Musica di Roma diventa Auditorium Morricone e alla memoria del maestro scomparso sarà intitolata anche una via o una piazza. Due proposte di Fratelli d’Italia, diventate patrimonio di tutti. Onoriamo così, insieme, un grande italiano e un grande romano che ha dato lustro a Roma e all’Italia nel mondo”. E’ quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.





Appello dell’Ordine dei medici di Roma su Covid-19: “Persone troppo disinvolte. Si è abbassata l’età media dei contagi”

 

“I test sierologici stanno rivelando che ci sono molti asintomatici, persone che non sapevano di essere infette dal virus.E’ necessario tenere ancora alta la guardia”. E’ un nuovo appello quello lanciato da Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia, intervistato da Teleradiostereo. I bollettini della Regione Lazio sui casi di infezione da Covid-19 hanno mostrato che l’età media dei contagiati si è abbassata, e questo secondo gli esperti è dovuto a un allentamento delle misure di prevenzione e dell’uso dei dpi, soprattutto da parte dei giovani. “Sotto l’aspetto numerico i dati non sono preoccupanti- dice Magi- perchè il sistema messo in atto ha consentito di intercettare tutti i focolai, ma dobbiamo stare attenti. Mi rendo conto che siamo in estate e che c’è la necessità di uscire e socializzare, ma va tenuto a mente che il virus c’è ancora”. E più che sottolineare il fatto che molti casi sono ‘di importazione’, il numero uno dei camici bianchi capitolini preferisce “puntare l’attenzione sulla spiccata disinvoltura della gente, mentre è ancora necessario mantenere il distanziamento sociale, usare le mascherina – se si vuole anche di consistenza più leggera – e lavarsi le mani continuamente poichè sono il più grande veicolo di infezione”. Chiusura riservata ad A.M.O. Roma (acronimo di App Mio Ordine Roma), strumento realizzato dall’Omceo per semplificare la vita ai medici e odontoiatri iscritti. “E’ stata scaricata da molte persone, in questo modo vogliamo essere più vicini, come Ordine, ai medici e far arrivare loro tutte le informazioni”.





Carne bovina, crolla del 30% la vendita. L’appello delle associazioni di categoria

 

 

 Un piano di sostegno strutturale per rilanciare il settore delle carni bovine, duramente colpito dall’emergenza coronavirus. Lo chiede l’Oicb, l’Organizzazione interprofessionale della carne bovina in via di riconoscimento, cui aderiscono Assalzoo, Assograssi, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Fiesa Confesercenti e Uniceb. 

La chiusura del canale Horeca nei mesi scorsi, “con lo stop di tutte le attività di hotel, ristoranti, caffè, bar e mense, unita alle forti restrizioni imposte alla circolazione in ambito europeo e al rallentamento delle attività di macellazione durante il lockdown, hanno comportato pesanti ripercussioni nel settore del bovino da carne, determinando un crollo delle vendite di oltre il 30%. Il comparto più penalizzato è quello del vitello a carne bianca, destinato in prevalenza ai settori ristorazione e alberghiero”. 

Per questo le sette organizzazioni riunite nell’Oicb “accolgono con favore le misure di sostegno al settore, anche se sottolineano la necessità di interventi di lungo periodo per uscire dall’emergenza”. In particolare l’Oicb “esprime soddisfazione per gli interventi a tutela del vitello a carne bianca nell’ambito del fondo emergenziale. Misure invocate dall’Oi con una lettera alla ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, e totalmente accolte”. 

Si tratta di 20 milioni di euro “per il premio alla macellazione vitelli di età inferiore a otto mesi (aiuto erogato per vitelli nati, allevati e macellati in Italia dal primo marzo al 30 giugno 2020, nel limite massimo di 110 euro per capo). Stanziati inoltre 15 milioni di euro di aiuti per l’ammasso privato di carni fresche o refrigerate di vitello”. Secondo l’Oicb, però, “è necessario rimuovere il massimale di aiuto previsto dal Quadro temporaneo di aiuti della commissione Ue, pari a 100mila euro per singola impresa agricola, per non depotenziare l’efficacia della misura del premio alla macellazione”. 

Più in generale l’organizzazione che riunisce Assalzoo, Assograssi, Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri, Fiesa Confesercenti e Uniceb “manifesta la piena disponibilità a fornire appoggio e collaborazione al ministero per la creazione di un piano di sostegno strutturale che rilanci e valorizzi il settore delle carni bovine italiane, puntando su export, promozione e tavolo di dialogo con la Grande distribuzione organizzata”.





Emma Bonino contro il Governo: “Soldi italiani nelle tasche dei carcerieri dei lager libici”

 

 

 

“Questo governo ha appena rifinanziato la Guardia Costiera Libila come se esistesse davvero una guardia costiera in Libia. L’Italia ha pagato un prezzo per fermare con ogni mezzo, anche il piu’ disumano, i flussi nel Mediterraneo. Non so se l’Italia e’ mandante. Sicuramente e’ pagante: e’ il bancomat di queste operazioni insopportabili e lo fa scegliendo interlocutori che, come tanti casi di cronaca hanno dimostrato, erano i rappresentanti di organizzazioni criminali, compreso il famoso Bija, che se ne va in giro per l’Italia e pare che nessuno ne sappia niente”. Lo scrive la leader di Piu’ Europa, Emma Bonino sui suoi canali social. 

“A me sembra che l’Italia continui a pagare una sorta di riscatto all’incontrario: paga i carcerieri, non per liberare gli ostaggi, ma per tenerli prigionieri, facendo finta di non sapere, mentre invece lo sa e lo fa. Quei soldi – sottolinea Bonino – finiscono dritti dritti a ai carcerieri dei lager libici solo per ‘toglierci un problema’. E a quasi un anno dall’inizio di questo governo i decreti ‘sicurezza’ della Lega sono ancora li’ a creare discriminazione e rendere ancora piu’ insicuro e incivile il nostro paese. E per fortuna che ora governano i ‘buoni’”, conclude la leader di Piu’ Europa.

 





Meloni vola nei sondaggi. Il report Dire-Tecnè registra un +9,4% sul 2019

 

 

Un vero boom di consensi per il partito di Giorgia Meloni in anno. Fratelli D’Italia guadagna quasi il 10 per cento (esattamente + 9,4% rispetto a luglio del 2019). E specularmente, l’altro partito di centrodestra, la Lega di Matteo Salvini, scende a – 12,1%. E’ quanto emerge dal sondaggio MonitorItalia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate il 16 e il 17 luglio 2020 con metodo cati – cawi. Analizzando un anno di consenso ai principali partiti, emerge che cala (anche se di pochi punti) la percentuale per le due forze politiche che sostengono il Governo Conte: il Pd a -3,4%; M5S a – 2,3%. Mantiene sostanzialmente intatto il suo elettorato Forza Italia, con un + 0,3% di consensi in 12 mesi. Altri partiti in totale + 8,1%. Nonostante il calo dei consensi in un anno, la Lega comunque resta al primo posto, con il 25 per cento, tra i principali partiti. E’ quanto emerge dal sondaggio Monitor Italia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate il 16 e il 17 luglio 2020 con metodo cati – cawi. Questa la situazione con le differenze percentuali rapportate a una settimana fa. Lega al 24,9% (venerdi’ scorso al 25,3%, -0,4%); Pd al 20,2% (20,4% venerdi’ scorso, – 0,2%); Fratelli d’italia al 16,0% (15,8% venerdi’ scorso, + 0,2%); M5s al 15,0% (14,7% venerdi’ scorso, + 0,3%); Forza Italia al 8,3 (8,2% venerdi’ scorso, + 0,1%); La Sinistra al 2,9% (2,7% venerdi’ scorso, + 0,2%); Azione al 2,9% (2,8% venerdi’ scorso, + 0,1%); Italia viva al 2,7% (2,9% venerdi’ scorso; – 0,2%); +EU al 1,9%(1,8% venerdi’ scorso, + 0,1%); Verdi al 1,6% (1,8% venerdi’ scorso, – 0,2%); altri partiti stabili al 3,6%. Aumenta anche se di poco la fiducia nel Governo. E’ quanto emerge dal sondaggio Monitor Italia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate il 16 e il 17 luglio 2020 con metodo cati – cawi. Nell’operato di Conte e dei suoi ministri ha fiducia il 29,8% degli intervistati (una settimana fa era il 29,5%): sale quindi di uno 0,3 il consenso. Non ha fiducia il 65,8% a fronte del 66,1% di sette giorni fa (-0.3% quindi la percentuale dei non convinti).
Un 4,4% (esattamente come venerdi’ scorso) non esprime una posizione sull’operato del Governo.





Violento incendio devasta la cattedrale gotica di Nantes in Francia. Il rogo è doloso, trovati tre inneschi

 

 

Un violento incendio è divampato all’interno della cattedrale gotica di Nantes, ora domato. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per "incendio doloso", ha annunciato il procuratore Pierre Sennes, secondo il quale tre inneschi sono stati trovati in tre punti diversi all’interno della cattedrale: uno accanto al grande organo, gli altri due ai lati della navata.

I pompieri hanno fatto sapere che le fiamme sono state circoscritte, ma che il grande organo della cattedrale "sembra distrutto" mentre la piattaforma su cui poggia "sembra sul punto di crollare", riferiscono i vigili del fuoco sul posto, secondo i quali però i danni "non sono comparabili a quelli provocati dall’incendio che colpì due anni fa Notre-Dame di Parigi".
Tweet di Macron: ’Dopo Notre-Dame, brucia un altro gioiello’, ed esprime "sostegno ai vigili del fuoco" che "si assumono i rischi". 

La cattedrale gotica dei Santi Pietro e Paolo di Nantes, che ha già subito gravi danni dai bombardamenti del 1944 e un incendio del tetto nel 1972, è stata completata solo nel 1891, dopo 457 anni di lavori. La fabbrica fu avviata infatti nel 1434 dal duca di Bretagna Giovanni V nello stile gotico ’fiammeggiante’ in voga allora. Dal 1862 la cattedrale della cittadina sulla Loira è stata dichiarata monumento storico dal governo francese. La sua navata centrale supera in altezza di vari metri quella di Notre-Dame di Parigi, devastata due anni e mezzo fa da un incendio. 




Coronavirus, D’Amato (Regione Lazio): “Grave non stare a casa se si ha la febbre”

“Da una prima relazione della Asl Roma 3 che sta svolgendo l’indagine epidemiologica emerge che il lavoratore del Bangladesh presso lo stabilimento balneare di Ostia, che è stato ricoverato oggi presso lo Spallanzani, ha dichiarato di aver avuto la febbre fin dal giorno 14 luglio e dolori muscolari già dal 12 di luglio. Ha lavorato presso la struttura fino al 16 luglio. Questa circostanza la considero grave e chiediamo la massima responsabilità. Con la febbre e con sintomi si deve rimanere a casa e contattare un medico. Non è possibile che si vada in giro o al lavoro. Comprendo le esigenze lavorative e di proseguire nelle proprie attività, ma il rischio è troppo elevato per la collettività”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.





Coronavirus, chiuso uno stabilimento balneare al Lido di Ostia (Roma)

 

“La Asl Roma 3 ha disposto la chiusura di uno stabilimento balneare ad Ostia in attesa delle verifiche sui contatti di un caso positivo di nazionalità del Bangladesh”, lo comunica in una nota l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio,spiegando: “Si sta già svolgendo l’indagine epidemiologica da parte della Asl a partire dai dipendenti della struttura e dai contatti stretti dell’uomo che è stato posto in isolamento. Il caso indice sembra essere un coinquilino sempre di nazionalità del Bangladesh andato a Milano. Avviate le procedure del contact tracing nazionale”.





Iss-Ministero della Salute: “Rischio rilevante di aumento dei casi in Italia”

“È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad una inversione di tendenza con aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale”, lo sottolinea il report di monitoraggio settimanale sull’andamento del coronavirus in Italia della cabina di regia Ministero della Salute-Istituto superiore di sanità.

“Per questo – aggiunge il Report – rimane fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico”.

“Le stime Rt tendono a fluttuare in alcune Regioni e province autonome in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti” continua il report in relazione all’indice di contagiosità (Rt). “Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime superiori ad 1 in sei Regioni dove si sono verificati recenti focolai”.

“Persiste – aggiunge il Report – l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati”. E “questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante”.





Addio, o quasi, alle bollette pazze. Recuperati oltre 10 miliardi

 

 

Brusca franta alle bollette con prezzi astronomici. Nel 2019, le controversie con gli operatori di luce e gas risolte dal Servizio Conciliazione di Arera hanno portato un risparmio di 10,4 milioni di euro nelle tasche dei consumatori. Cresciuto anche il bonus destinato alle famiglie in difficoltà: dal 2021 arriverà direttamente in bolletta, senza più bisogno di presentare la richiesta. A renderlo noto è Arera,  autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente, che ha anticipato al Governo e al Parlamento la Relazione annuale sullo stato dei servizi. La pubblicazione ufficiale è prevista per lunedì.  Sempre nel 2019, il Servizio Conciliazione di Arera ha fatto registrare un tasso di accordo pari al 69%. Più di due pratiche su tre . Rispetto al 2018, l’aumento è stato di tre punti percentuali. Le procedure, avviate contro gli operatori di acqua, luce e gas, hanno avuto una durata media di 55 giorni. Anche il numero assoluto di domande ricevute è cresciuto dall’anno precedente: 16mila domande con un incremento del 45%. Un reddito Isee entro la soglia o il reddito/pensione di cittadinanza: sono questi i due requisiti principali per poter accedere ai bonus previsti per le utenze. Nel 2019 sono risultate idonee alla ricezione più di 800mila famiglie. Solo il 36% di chi ne ha diritto ha presentato la inchiesta e ha avuto accesso al bonus. Anche per evitare questa disparità, Arera ha reso noto che dal 1 gennaio 2021 la detrazione verrà effettuata in automatico prima dell’emissione della bolletta. 





Versamenti fiscali, non ci sarà proroga per le scadenze del 20 di luglio

 

Niente proroga dei versamenti fiscali programmati per il 20 di luglio. E’ quanto emerge da una risposta data dal sottosegretario al Tesoro, Alessio Villarosa durante il question time in commissione Finanze alla Camera. Il governo - ha ricordato il sottosegretario secondo quanto riportato dal resoconto parlamentare - ha rinviato le scadenze ordinarie del 30 giugno e del 30 luglio con maggiorazione dello 0.4 per cento, rispettivamente al 20 luglio e al 20 agosto. "L’ulteriore proroga richiesta, secondo gli uffici, inciderebbe - ha spiegato - sull’elaborazione delle previsioni delle imposte autoliquidate della Nota di aggiornamento al DEF che, come noto, deve essere presentata al Parlamento entro la fine del mese di settembre". Il sottosegretario ha anche espresso il proprio rammarico per la risposta fornita, spiegando di essersi personalmente adoperato per una ulteriore proroga dei termini.





Salvini batte palmo a palmo il Sud: “E’ stato tradito e vede nella Lega una speranza”

 

"Sono orgoglioso perché come Lega in questo week end inauguriamo una sede a Matera, una a Martina Franca, una sede a Gallipoli, una a Fasano. Solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile e per me è un orgoglio che tanta gente del Sud tradita dai politici del Sud veda nella Lega la sua speranza". Così il leader della Lega Matteo Salvini in visita a Grottaglie (Taranto). "Noi non abbiamo mai governato qui", ha puntualizzato: "C’è una Puglia che ha voglia di correre. Io vedo che Emiliano si sta occupando di politica da politicante: 15mila liste, implorazioni ai Cinque Stelle. Noi vogliamo parlare di sanità, di ferrovie, di acqua, di Acquedotto pugliese, di agricoltura, di xylella e di soluzioni. Questa è una terra bella, con degli imprenditori eccezionali, con un mare incredibile, con degli agricoltori di primo livello ma con troppa burocrazia".




Domato l’incendio nella cattedrale di Nantes

 

Il rogo nella cattedrale di Nantes è stato “circoscritto” e il sindaco della città francese Johanna Rolland ha annunciato l’apertura di un’inchiesta. L’incendio è stato rilevato alle 7:44 di stamattina. Sessanta vigili del fuoco hanno operato sul posto per domare le fiamme.

Il quartiere è stato isolato. Le immagini diffuse dai media locali e dai social hanno mostrato una densa nube di fumo uscire dalla vetrata al centro tra le due torri della cattedrale di San Pietro e Paolo. Le ragioni del rogo, che potrebbe aver interessato l’organo della chiesa, non sono note. Rolland ha reso omaggio ai pompieri per la loro “professionalità” e ha parlato della cattedrale come “parte della storia e del patrimonio” della città. La cattedrale di Nantes era già stata distrutta dalle fiamme il 28 gennaio 1972 quando un operaio che lavorava sul tetto aveva causato accidentalmente un incendio con una fiamma ossidrica. La cattedrale era stata riaperta solo dopo 13 anni di lavori nel maggio 1985.





All’ombra delle scadenze fiscali gli usurai affilano gli artigli. I numeri della Cgia di Mestre

 

 

 

Le scadenze fiscali "spesso sono l’’innesco’ che attiva molte aziende a corto di liquidità a "contattare" o a essere "contattate" dalle organizzazioni criminali, che da sempre possono contare su importanti disponibilità di denaro proveniente da attività illegali". A sottolinearlo è la Cgia che ha diffuso i dati sulle imprese a rischio. "E da giovedì scorso - 16 luglio - e fino al prossimo 31 luglio, ci troveremo di fronte ad un vero e proprio ingorgo fiscale" evidenzia. La Cgia rileva che "a seguito dello slittamento delle scadenze avvenuto nei mesi scorsi a causa del Covid, salvo cambiamenti dell’ultima ora, saranno ben 246 le scadenze fiscali (Irpef, Irap, Ires, Iva, ritenute e contributi Inps) che le aziende saranno chiamate a rispettare". "Di queste, il 93,5 per cento riguarda versamenti. Giornate a forte rischio che, speriamo, non vadano ad alimentare il mercato del credito irregolare" auspica la Cgia.  Stando all’allarme lanciato dalla Cgia, sono "poco meno di 240mila le imprese italiane che, secondo la definizione della normativa europea, presentano delle esposizioni bancarie deteriorate. In altre parole stiamo parlando delle aziende e delle partite Iva che risultano essere ’schedate’ presso la Centrale dei Rischi della Banca d’Italia come insolventi". "Una classificazione -sottolinea la Cgia- che, di fatto, pregiudica, per legge, a questi soggetti economici di accedere ad alcun prestito erogato dalle banche e dalle società finanziarie. Una condizione che, ovviamente, non consente di avvalersi nemmeno delle misure agevolate messe in campo recentemente dal Governo con il cosiddetto Decreto Liquidità’". "Non potendo ricorrere a nessun intermediario finanziario -segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - queste Pmi, strutturalmente a corto di liquidità e in grosse difficoltà finanziarie, in questo periodo di carenza di credito rischiano molto più delle altre di scivolare tra le braccia degli strozzini. Riteniamo che per evitare tutto questo sia necessario incentivare il ricorso al ’Fondo per la prevenzione’ dell’usura. Uno strumento, quest’ultimo, presente da decenni, ma poco utilizzato, anche perché sconosciuto ai più e, conseguentemente, con scarse risorse economiche a disposizione".





Covid-19, in Spagna impennata di contagi. Francia valuta la chiusura delle frontiere. Grave la situazione anche in Romania

 

 

I nuovi contagi da coronavirus in Spagna hanno raggiunto un nuovo picco dall’8 maggio, con 628 infezioni nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono diversi media spagnoli, che segnalano una maggiore incidenza in Aragona e Catalogna, dove le autorità continuano a varare misure per contenere la malattia. La situazione della Spagna, dove l’epidemia sembra aver ripreso vigore, preoccupa e non poco la Francia. Al punto che Parigi valuta una nuova chiusura delle frontiere con Madrid. Visti i nuovi focolai in Spagna, infatti, il primo ministro francese Jean Castex non esclude una simile ipotesi. Interpellato sulla situazione in Catalogna, durante una visita nella città di Prades, nei Pirenei orientali, Castex ha sottolineato che il governo francese "sta monitorando molto attentamente" gli eventi, "perché è un argomento reale che dobbiamo anche discutere con le autorità spagnole". Seria la situazione anche in Romania dove pende “uno tsunami” di contagi. L’avvertimento arriva da un direttore di un ospedale di Timisoara al terzo giorno di aumento dei casi nel Paese, con 777, 799 e 889 positivi registrati da metà settimana. La situazione nel Paese è stata complicata dalla decisione della Corte costituzionale romena in base alla quale le autorità non hanno il potere di imporre la quarantena, il ricovero o l’isolamento. La decisione ha portato alle dimissioni di 900 persone contagiate. Il presidente romeno Klaus Iohannis ha firmato un emendamento alla legge sulla quarantena che stabilisce che i pazienti possono essere monitorati per 48 ore al massimo, in seguito alle quali un medico deve stabilire se possono essere dimessi.





Conte a muso duro all’Ue: “Basta dumping fiscale e surplus commerciali”

 

 

"L’Italia ha deciso di affrontare, di sua iniziativa, un percorso di riforme che le consentano di correre ma pretenderà una seria politica fiscale comune, in modo da affrontare una volta per tutte surplus commerciali e dumping fiscali, per competere ad armi pari". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a quanto riferiscono fonti italiane, nel suo intervento in Consiglio europeo. A chi chiede se Conte abbia voluto bocciare la nuova proposta di Michel, le stesse fonti rispondono che ha fatto un "discorso ampio".




Poste Italiane, per le richieste di successione da oggi basta un click. Nuovo servizio digitale che semplifica le procedure ed elimina le attese agli sportelli

 

E’ partita anche nella città metropolitana di Roma il nuovo servizio di Poste Italiane per la richiesta online dell’avvio delle pratiche di successione.

I cittadini, infatti, hanno la possibilità di avviare telematicamente, senza la necessità di recarsi fisicamente in ufficio postale, la pratica di successione dal loro computer, attraverso una modalità semplice e veloce. 

Per ottenere la Dichiarazione di Credito (ossia il documento necessario per la presentazione della dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate) è sufficiente, una volta effettuato l’accesso alla propria pagina personale del sito di Poste Italiane, accedere alla sezione “Successioni” nell’ambito dei “Servizi al Cittadino”, compilare la parte anagrafica con i dati personali, caricare i documenti richiesti e selezionare l’Ufficio Postale di riferimento.  

Conclusa questa prima fase online, una volta ricevuta la Dichiarazione di Credito, l’erede o il soggetto legittimato si recherà presso l’ufficio postale selezionato per la presentazione della Dichiarazione di Successione insieme ai documenti originali, riducendo in maniera notevole i tempi dell’intera richiesta. A Roma, sono ben 177 gli uffici postali abilitati al nuovo servizio.  

La richiesta online della dichiarazione di credito si aggiunge ai tanti servizi forniti dall’Azienda per semplificare le procedure di richiesta documenti al fine di ridurre i tempi per il rilascio e offrire un servizio sempre più rapido ed efficiente.  

Il nuovo servizio conferma inoltre il processo di digitalizzazione avviato da Poste Italiane. Un impegno concreto per il Paese che, attraverso nuovi canali di accesso ai servizi, permette di intraprendere un percorso di trasformazione digitale in grado di interpretare e anticipare i bisogni dei cittadini.