Recovery Fund e bilancio Ue c’è l’accordo. In campo 750 miliardi. All’Italia 82 miliardi di sussidi e 127 di prestiti

 

Al termine di un vertice Ue durato 4 giorni e 4notti, i leader europei hanno raggiunto un accordo su Recovery Fund e Bilancio Ue 2021-2027. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Il Recovery Fund ha una dotazione di 750 miliardi di euro, di cui 390 miliardi di sussidi. Il bilancio è stato fissato a 1.074 miliardi.  All’Italia l’intesa porta una dote di 209 miliardi. Il premier Giuseppe Conte è riuscito infatti a strappare un piatto ancora più ricco (82 miliardi di sussidi e 127 di prestiti) rispetto alla proposta della Commissione di maggio, che destinava al nostro Paese 173 miliardi (82 di aiuti e 91 di prestiti). Ma il successo sulla trattativa è da scrivere in gran parte alla posizione di Germania, Francia ed anche Italia, che hanno tenuto le posizioni europeiste e di solidarietà, rispetto a quanto chiedevano i Paesi frugali che, alla fine, sono stati costretti a cedere. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dal Presidente del Consiglio Conte: “Ora abbiamo una grande responsabilità: con i 209 miliardi del Recovery Plan abbiamo la possibilità di far ripartire l’Italia con forza, di cambiare volto al nostro paese. Ora dobbiamo correre, dobbiamo utilizzare questi soldi per investimenti, per riforme strutturali. Dobbiamo intraprendere quel percorso di crescita economica e di sviluppo sostenibile che stiamo perseguendo da anni” senza raggiungerlo con piena efficacia. Ora abbiamo la possibilità – ha detto ancora il Premier – di rendere l’Italia più verde, più digitale, innovativa e sostenibile, inclusiva, di investire nella scuola, nelle Università, nella ricerca, nelle infrastrutture”.

 




E’ stato identificato il cadavere rinvenuto in spiaggia a Ostia. E’ un uomo scoparso di casa al Casilino

 

 

Gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato il cadavere dell’uomo trovato sulla spiaggia di Ostia, alle 2 del 18 luglio, sul lungomare Amerigo Vespucci nei pressi dello stabilimento “Bonaccia”.  I poliziotti del commissariato Ostia, diretto da Eugenio Ferraro, sono giunti al riconoscimento esaminando tutti gli intestatari delle autovetture parcheggiate vicino al luogo del macabro ritrovamento. Da quest’indagine è risultato che un’utilitaria era intestata ad un 53enne, residente in zona Casilino, di cui i familiari avevano denunciato la scomparsa il 18 luglio stesso in quanto preoccupati perché un anno fa l’uomo si era allontanato da casa e aveva cercato di togliersi la vita.  E’ stato il cognato della vittima ad effettuare il riconoscimento del cadavere presso l’Istituto di Medicina Legale di Tor Vergata. In attesa dell’esame autoptico, gli agenti del commissariato stanno effettuando ulteriori accertamenti.





Viterbo, scoperto Poliambulatorio irregolare con medici non autorizzati. Denunce

 

 

Si è conclusa l’Operazione denominata Panacea, condotta dai militari della Compagnia di Civita Castellana, coordinati dal Comando Provinciale di Viterbo, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo. L’indagine nasce da una attività info-investigativa della Guardia di Finanza che ha portato all’individuazione di un poliambulatorio all’interno della Cittadella della Salute di Civita Castellana, ove prestano la propria attività lavorativa medici di medicina generale unitamente a medici specialisti dipendenti di strutture pubbliche non autorizzati dalle proprie ASL di appartenenza allo svolgimento di attività privatistica, tanto che percepiscono indennità di esclusiva. L’attività svolta dallo studio medico è pubblicizzata attraverso una bacheca sita nella sala d’aspetto. È bene precisare che, secondo la normativa nazionale e regionale, i medici ospedalieri hanno la possibilità di esercitare privatamente la propria professione ma, per farlo, sono soggetti ad una autorizzazione da parte del proprio Ente di appartenenza (A.L.P.I. – Attività Libero Professionale Intramuraria). L’esclusività del rapporto d’impiego viene premiata da una specifica indennità compresa tra i 1.065,00 e i 1.421,00 euro mensili, mentre nel caso di svolgimento della libera professione sono tenuti a versare una percentuale di quanto riscosso dai pazienti all’ente di appartenenza. Inoltre, per esplicita determinazione sancita dalla Legge n. 412/1991, l’autorizzazione da parte della A.S.L. può essere concessa esclusivamente per prestazioni erogate presso “studi medici privati” e non all’interno di studi convenzionati con il S.S.N., come invece è quella oggetto del controllo. Le indagini sono state svolte con la collaborazione dell’Ufficio di Controllo della Direzione Generale della ASL di Viterbo e della Regione Lazio. Al vaglio degli inquirenti è anche la posizione dei medici di base i quali, oltre ad aver consentito l’esercizio non autorizzato ai loro colleghi specialisti, sono venuti meno ai loro obblighi di medici convenzionati con il S.S.N. In particolare, allo studio oggetto del controllo è stato riconosciuto per anni, dalla competente ASL, lo status di “Unità di Cure Primarie”, che comporta tra l’altro l’erogazione in favore dei singoli medici di una indennità superiore a 1.000 euro al mese, variabile a seconda del numero degli assistiti. Al termine dell’attività di indagine sono stati denunciati 16 medici all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato previste dall’art. 640, 1 e 2 co. n.1 (Truffa aggravata), art. 479 (Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici), art. 489 (Uso di atto falso) e art. 495 (Falsa attestazione o dichiarazione ad un P.U. sull’identità o su qualità personali proprie o di altri) C.P., art. 193 R.D. 1265/1934 (T.U. Leggi Sanitarie).





Prostituzione nel centro massaggi orientale, arrestata una donna cinese dalla Polizia di Roma Capitale

Una vera e propria casa d’appuntamento, in zona Tuscolana, celata dietro la fittizia attività di ‘centro massaggi’agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno sequestrato il centro ed eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dalla Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di una cittadina cinese di 44 anni. Le attività investigative, condotte dal personale dell’Unità SPE ( Sicurezza Pubblica ed Emergenziale ) dei caschi bianchi, hanno permesso di mettere fine all’attività illegale di prostituzione gestita dalla donna. Gli agenti diretti dal Comandante Stefano Napoli hanno svolto accurate indagini per mesi, anche attraverso appostamenti ed un costante monitoraggio di una serie di annunci pubblicati sul web, che hanno permesso di appurare l’abituale svolgimento dell’attività di meretricio: ragazze reclutate dalla maitresse per elargire pratiche sessuali ad una rete di clientela, per la maggior parte di nazioalità italiana e di età compresa tra i 30 e i 70 anni. Il compenso delle prestazioni veniva concordato tra la 44enne cinese ed i clienti, e poteva variare dai 60 ai 100 euro, tariffa che poteva aumentare con l’aggiunta di alcuni servizi extra.  Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso su presunte irregolarità di natura amministrativa. Questo è solo l’ultimo degli interventi eseguiti dalla Polizia Locale della Capitale e volti a contrastare queste attività illegali basate sullo sfruttamento di giovani donne: è di qualche giorno fa il sequestro di un altro centro massaggi alle spalle di Porta Pia , quando gli agenti del I Gruppo “Trevi” , durante alcuni controlli per verificare il rispetto delle norme anti- contagio, hanno scoperto l’attività illecita, basata su pratiche di “happy ending”  in aggiunta ai servizi tipici del centro benessere.  Una donna di 60 anni, di nazionalità thailandese, è stata denunciata per induzione e sfruttamento della prostituzione.





Ostia, terminata la delocalizzazione delle postazioni di nove ambulanti ad Ostia

 

Sono state attuate le delocalizzazioni di 9 postazioni ambulanti nel Municipio X, unitamente al riordino di altri 17 banchi. Per tutti è stata predisposta una sosta a pagamento riservata a carico e scarico merci, oltre che al posteggio dei furgoni durante l’attività di vendita, per evitare i parcheggi in doppia fila.

Abbiamo ultimato le delocalizzazioni e il riordino delle bancarelle presenti nel territorio di Ostia. Gli spostamenti, motivati da ragioni di sicurezza e decoro, sono stati concordati con le associazioni di categoria, in modo da tutelare anche l’equilibrio dell’offerta commerciale sul territorio. Le nuove destinazioni sono alcune strade dove i negozi scarseggiano, un grande mercato e i piazzali delle stazioni frequentati quotidianamente da molte persone“, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. 

Su richiesta delle Associazioni, ad esempio, una bancarella vicina al mercato Capo Passero è stata trasferita nel mercato dell’Appagliatore, un plateatico molto grande e frequentato sul quale sono stati investiti 300 mila euro per le manutenzioni, vicino allo skate park in costruzione. Stesso dicasi per i trasferimenti in via Giorgio de Lullo, quartiere di recente costruzione e con esigua presenza di negozi, dove sono confluite 3 postazioni provenienti da piazzale San Leonardo da Porto Maurizio, piazzale Stazione del Lido di Ostia e piazzale Ravennati. Quest’ultima delocalizzazione, in particolare, ha restituito decoro a una delle piazze più importanti di Ostia, vicina al pontile e frequentatissima da turisti e cittadini.

A via Capo dell’Argentiera, nei pressi della stazione di Ostia Lido Nord, è stata trasferita una postazione stagionale prima posizionata su lungomare Toscanelli, dove si trova il monumento dedicato a Pier Paolo Pasolini. Spostate perché intralciavano il passaggio pedonale su marciapiede, invece, 3 bancarelle ubicate nella storica piazza San Leonardo da Porto Maurizio, nel quartiere di Acilia: due – ricadenti nel percorso per non vedenti – sono state delocalizzate nel piazzale di fronte alla stazione di Acilia, mentre la terza nel piazzale della stazione di Ostia Lido Nord. Sempre per motivi di intralcio del passaggio pedonale su marciapiede è stato disposto il trasferimento della bancarella su via delle Ebridi, confluita nel mercato dell’Appagliatore. Per motivi di sicurezza, sono stati invece ridisegnati gli stalli e – laddove necessario – spostati di qualche civico altri 17 banchi, distribuiti nei pressi del mercato Capo Passero e fra via Meneppio, via Casal Palocco e largo Gerolamo di Montesarchio. 

Le delocalizzazioni delle postazioni commercio area pubblica procedono su tutto il territorio cittadino. Nel caso del Municipio X, alle associazioni di categoria è stato presentato un ventaglio di alternative, e la scelta dei nuovi posteggi è frutto dell’equilibrio tra potenzialità commerciale e compatibilità con le esigenze di pubblica sicurezza e decoro. Si è pensato anche a evitare il fenomeno dei furgoni posteggiati in doppia fila, riservando parcheggi a sosta tariffata per il carico e scarico merci e il posteggio dei mezzi degli operatori durante l’attività di vendita“, aggiunge l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti. 

Queste delocalizzazioni sono un esempio di quello che l’amministrazione sta realizzando in merito al corretto esercizio dell’attività. Attraverso il dialogo si è giunti a definire posteggi rispettosi di sicurezza e decoro con carico e scarico a pagamento che permettono di lavorare agevolmente senza creare problemi alla circolazione. Grazie al lavoro dell’assessorato e del municipio X si dà piena attuazione agli indirizzi di questa amministrazione“, sottolinea il presidente della Commissione capitolina Commercio Andrea Coia.





Montino (sindaco Fiumicino): "Partito il ripascimento di Fregene Sud"

 

“È iniziato il ripascimento di Fregene sud. Due draghe sono già al lavoro per ripristinare la linea di costa che le mareggiate hanno portato via danneggiando le coste”. Ne dà notizia su Facebook il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. “Abbiamo ricevuto i fondi dalla Regione Lazio a giugno e subito – spiega – abbiamo attivato le procedure necessarie per individuare la ditta e avviare i lavori. Nell’arco di una settimana, massimo dieci giorni l’intervento sarà completato su tutto il chilometro di costa interessato. È un primo intervento per permettere ai 10 stabilimenti di questo tratto di litorale di affrontare la stagione estiva. Ma determinante sarà l’installazione della soffolta a 150 metri dalla costa. L’inizio di quei lavori è previsto per il 2021”.





Piano infanzia: la Regione Lazio ha prorogato l’avviso

 

 “La Regione Lazio ha riaperto i termini dell’avviso volto all’assegnazione di voucher ai nuclei familiari per la frequenza di centri estivi, attività educative e individuali per i figli di età compresa tra 0 e 19 anni, nell’ambito del “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia”.  La domanda, la cui scadenza originaria era prevista per l’8 luglio, potrà essere presentata entro le ore 18.00  del 29 luglio 2020, esclusivamente per via telematica tramite il sistema disponibile al seguente link https://www.regione.lazio.it/pianofamiglia/”. Lo spiega la nota della Regione che precisa di aver “sinora assegnato oltre 27mila voucher in favore di bambini e adolescenti. La misura stanzia un totale di 17 milioni di euro e, una volta approvata la richiesta, si procede con l’accredito delle somme spettanti alle famiglie. I buoni hanno un valore fisso in relazione all’età dei figli e saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse: per la fascia 0-3 anni, il contributo è di 800 euro; per la fascia 4-5 è di 500 euro; per la fascia 6-11 è di 400 euro; per i ragazzi dai 12 ai 14 anni è di 300 euro; per gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni il sussidio ammonta a 200 euro. Per bambini e adolescenti con disabilità sono previsti 700 euro in più rispetto al voucher spettante per la specifica fascia di età.  “Considerata l’importanza di questo aiuto, la Regione Lazio – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – ha ritenuto opportuno prorogare i termini dell’avviso così da poter raggiungere ancora più nuclei familiari”.





Asili Nido, pubblicate le graduatorie di Roma Capitale. Entro il 30 luglio bisogna comunicare l’accettazione

 

Sono pubblicate sul sito di Roma Capitale le graduatorie per l’accesso ai nidi capitolini, dedicati ai bambini da 0 a 3 anni, per l’anno 2020-21.

 

I genitori dovranno comunicare l’accettazione del posto entro il 30 luglio. Successivamente, a partire dal 31 luglio, si apriranno le accettazioni per coloro che si trovano in lista di attesa.

 

In fase di accettazione del posto sarà necessario presentare la dichiarazione dello stato vaccinale del bambino, mentre non è previsto il pagamento anticipato della quota di settembre che si potrà adempiere successivamente.

 

Si sottolinea che i tempi e le modalità di inizio della frequenza saranno definiti alla luce dei provvedimenti che saranno assunti dagli organi competenti in relazione all’emergenza Covid-19 e verranno tempestivamente comunicati alle famiglie.

 

Per consultare le graduatorie e confermare l’accettazione del posto assegnato, è necessario completare la relativa procedura sul sito di Roma Capitale:

https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS611712





Nuova società NewCo, avviso per "manifestazioni d’interesse" a cariche presidente e componenti c.d.a.

 

Il Campidoglio si accinge a costituire la NewCo S.p.A. (a capitale misto pubblico-privato, il 51% di proprietà di Roma Capitale), il cui oggetto sociale esclusivo sarà il “servizio scolastico integrato” (per nidi, scuole infanzia, sezioni ponte, Scuole d’Arte e dei Mestieri) e l’assistenza al trasporto scolastico.  

Del consiglio d’amministrazione della nuova società il Campidoglio deve nominare il presidente e due componenti (il c.d.a sarà composto in tutto da cinque persone). Chiunque sia interessato può inviare la propria “manifestazione d’interesse”, per posta elettronica certificata, entro le ore 12.00 del 31 luglio 2020.

 




Atac, Raggi: da agosto in arrivo primi 70 mezzi dei 328 previsti

 

 “Atac potrà contare su nuova flotta: a partire da agosto in arrivo primi 70 mezzi dei 328 previsti. Un grande risultato per dipendenti Atac, Industria Italiana Autobus e per tutti i cittadini di Roma”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi sui social network.





Eur Spa: E’ Antonio Rosati il nuovo amministratore delegato

 

L’assemblea degli azionisti di Eur Spa (90% ministero dell’Economia e delle Finanze e 10% Roma Capitale), riunita sotto la presidenza di Alberto Sasso, ha nominato Antonio Rosati consigliere di amministrazione, in sostituzione dell’amministratore delegato dimessosi. Rosati viene da una lunga esperienza amministrativa al servizio delle istituzioni del territorio. E’ stato commissario straordinario e poi Presidente di Arsial, l’Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma nella Giunta Rutelli e Presidente di Risorse per Roma Spa, oltre ad aver ricoperto l’incarico di Assessore al Bilancio della Provincia di Roma nel 2003 e nel 2008. 

Al termine dell’assemblea, il Cda ha poi conferito a Rosati la carica di amministratore delegato che rimarrà in carica per il prossimo esercizio, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, in concomitanza con la scadenza dell’intero Consiglio. La nomina è avvenuta con il voto contrario del socio di minoranza Roma Capitale. 

“Gli azionisti – si legge in una nota -, nel formulare a tutto il Consiglio di amministrazione l’apprezzamento per l’impegno profuso, hanno espresso al Consiglio e in particolar modo al nuovo amministratore i migliori auguri di buon lavoro per i futuri impegni”. 





Covid-19, controlli a tappeto della Polizia Locale nel territorio di Pomezia

 

Proseguono i controlli nel territorio del Comune di Pomezia da parte della Polizia locale per verificare il rispetto delle prescrizioni anti contagio da Covid-19. Nel mese di luglio sono 193 le verifiche effettuate tra esercizi commerciali e stabilimenti balneari, con 38 verbali emessi. 63 gli interventi in spiaggia con 24 verbali, 11 i sequestri ai venditori ambulanti. Dal 10 luglio i controlli sono stati intensificati nella fascia oraria 18.00-24.00 per controllare lo svolgimento delle manifestazioni estive. Sono 3 i verbali emessi per mancato rispetto delle misure in vigore. Controlli anche ai negozi di frutta per mancato uso della mascherina, con l’emissione di un’ordinanza di chiusura. “Abbiamo intensificato i controlli del territorio in maniera capillare – ha spiegato il Sindaco Adriano Zuccalà – per verificare il rispetto del distanziamento sociale, il divieto di assembramento e il corretto uso della mascherina. L’emergenza sanitaria non è ancora conclusa ed è fondamentale continuare a rispettare le regole per evitare nuovi focolai. Confido nel senso di responsabilità dei nostri esercenti e dei nostri cittadini per la prosecuzione in piena sicurezza delle varie attività”.





Controlli su movida a Fiumicino, 2 locali chiusi per assembramenti

 

Durante lo scorso fine settimana, nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati alla repressione dei comportamenti illegali durante la cosiddetta Movida, la Polizia di Stato ha chiuso per 5 giorni una sala giochi a Fiumicino per assembramenti e per il mancato utilizzo delle mascherine da parte dei dipendenti e degli avventori; lo stesso locale è stato anche sanzionato dagli agenti del commissariato Fiumicino per altre violazioni amministrative. 

Inoltre a Fregene, durante i posti di controllo effettuati nei punti di ritrovo e sul lungomare, sono stati sanzionati i conducenti di tre minicar perché avevano apportato ai veicoli modifiche non compatibili con i certificati di conformità; tre di questi, minorenni, sono stati riaffidati ai genitori. Infine, sempre i poliziotti di Fiumicino hanno disposto la chiusura, per 5 giorni, di uno stabilimento balneare di Fregene per assembramenti constatati la sera del 15 luglio durante l’esibizione di un noto cantante, nel corso di una festa privata.

 





Ostia, verificate decine di attività della ristorazione per far rispettare il distanziamento e le regole di prevenzione del Coronavirus

 

Le pattuglie della Polizia di Stato del commissariato di Ostia, diretto da Eugenio Ferraro, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine hanno proceduto ad effettuare dei controlli  mirati finalizzati alla verifica del rispetto delle norme anti Covid – 19. In particolare, sono state effettuate delle verifiche all’interno di alcuni stabilimenti balneari maggiormente frequentati da giovani che, per la Movida, consumano aperitivi e cene sul litorale romano.   I controlli sono stati fatti anche nei confronti dei dipendenti dei locali, tutti risultati in regola con i dispositivi di protezione individuale previsti. A norma sono risultati anche i registri per la raccolta dei dati anagrafici degli avventori ed il corretto distanziamento dei tavoli.  Regolare anche  la diffusione della musica. Durante il servizio, i poliziotti hanno verificato che gli avventori accedessero nei locali previo controllo della temperatura corporea e sanificazione delle mani. Tale attività è stata effettuata anche con l’impiego di vigilanti privati assunti dai gestori, tale da evitare accessi abusivi o sregolati sulla spiaggia. Una volta all’interno, i clienti sono stati muniti di braccialetti fosforescenti al fine di consentire il riconoscimento dell’accesso regolare. Il modello di questi controlli, che verranno estesi e che proseguiranno anche nelle prossime settimane, nasce dalla collaborazione tra la Questura e i titolari degli esercizi pubblici che raccolte le indicazioni ricevute, agiscono in modo sinergico in una realtà vasta e complessa come quella del litorale lidense.





Norme anti Covid violate, chiuse due attività a Trastevere

 

Nel corso dell’ultima settimana è proseguita senza sosta l’attività di controllo dei Carabinieri di Roma nell’ambito della movida nello storico quartiere di Trastevere per verificare il rispetto delle prescrizioni relative al divieto di assembramento nei luoghi pubblici ovvero presso i locali così come previsto dalle norme di contenimento del contagio da Covid-19. 

Oltre 1200 persone sono state identificate dai Carabinieri che hanno pattugliato le vie e i vicoli di Trastevere intervenendo, dove necessario, per prevenire e reprimere assembramenti, invitando al distanziamento sociale i giovani presenti. Su 20 attività commerciali, controllate dai Carabinieri, 11 sono state multate avendo riscontrato diverse irregolarità. Per 2 locali di via San Francesco a Ripa, per il mancato rispetto delle misure previste dal protocollo Covid-19 è stata imposta la chiusura provvisoria di 5 giorni; per altri 2 locali, uno in via della Pelliccia e uno in via del Politeama, è stata inviata la segnalazione alla competente Asl per l’eventuale adozione della sospensione della licenza in quanto sono state rilevate carenti condizioni igieniche; un locale di vicolo del Cinque è stato sanzionato dai Carabinieri in quanto sono stati rinvenuti 10 kg di generi alimentari sprovvisti di tracciabilità e quindi sequestrati; negli altri 6 locali, tra piazza Triussa, via Mameli, via Garibaldi e vicolo del Cinque, sono state riscontrate violazioni riguardanti la presenza di lavoratori irregolari, mancato rispetto delle procedure HACCP e violazioni in materia igienico sanitaria. 

In totale sono state elevate sanzione amministrative per complessivi 26.600 euro.

 





Omceo (Roma): “Tante patologie correlate al Covid-19. Dalla respirazione alle ossa”

 

 

“Diverse sono le patologie correlate in maniera sia diretta che indiretta al Covid-19. Il virus intanto ha creato ritardi nelle terapie in pazienti con patologie già preesistenti, oppure nelle diagnosi in pazienti con patologie ancora non diagnosticate”. Così il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Dire a firma di Carlotta di Santo.

“Non è un mistero – prosegue – che durante l’emergenza la prevenzione sia venuta meno, con tantissime mammografie, colonscopie e gastroscopie saltate. E sappiamo bene quanto una diagnosi tardiva possa creare un problema non solo al paziente, ma anche al Servizio sanitario nazionale: la terapia di un paziente diagnosticato al primo stadio mediamente va a costare dai 50 ai 100mila euro, mentre al secondo stadio intorno ai 500mila euro. Quindi prevenire, oltre a curare meglio le persone, ci permette anche di risparmiare”.

Oggi possiamo trovarci di fronte a “complicazioni di patologie croniche già esistenti, pensiamo ai diabetici o ai cardiopatici- aggiunge Magi- che se non adeguatamente monitorati possono avere conseguenze che portano per esempio a problemi alla vista oppure ad ulcere agli arti“. Poi ci sono le patologie correlate più direttamente al Covid-19: “Chi si è ammalato di Covid-19 ed è stato per molto tempo in terapia intensiva, in posizione prona, ora soffre di vere e proprie interstiziopatie del polmone- fa sapere il presidente dell’Omceo Roma- con patologie collegate anche alle attività respiratorie, oppure delle endoteliti legate al sistema vascolare, che possono creare situazioni di natura embolica”. 

Chi ha fragilità alle ossa, poi, non ha affatto beneficiato nello stare costretto a casa durante il lockdown. “Sappiamo che il movimento e il sole sono fondamentali per l’osteoporosi- aggiunge Magi- questo può riguardare gli anziani ma anche le donne in menopausa, che sono soggette ad una riduzione del tono calcico nelle ossa. Il fatto di muoversi di meno ha sicuramente creato problemi”. 

Qualcuno comincia anche a parlare di “piccole difficoltà di natura respiratoria legate all’utilizzo della mascherina, ma francamente dire che siano collegate al Covid è eccessivo”. Bisognerà ancora recuperare le visite di tutti quei pazienti con le acuzie. “Pensiamo per esempio a quelle persone che andavano dall’oculista: ci sono state molte maculopatie che si sono aggravate in questo periodo, perché i pazienti non hanno più fatto le iniezioni intraoculari; ci sono anche persone che hanno avuto traumi e devono recuperare con la fisioterapia”. 

Infine, esiste l‘universo della psicologia, che tocca “sia chi si è ammalato di Covid, sia chi ha lavorato sul campo, come gli operatori sanitari, con ripercussioni di stress-correlato non indifferente – spiega ancora Magi -. Ma c’è ancora chi ha subito lutti e chi, più banalmente, ha sofferto perché rimasto chiuso in casa per mesi a causa del lockdown, specialmente i bambini, che hanno risentito di non essere andati a scuola”. Insomma, secondo Magi fra qualche tempo “purtroppo” vedremo sicuramente “le conseguenze che si porta dietro questa emergenza, con la speranza di evitare nuove chiusure e di rimetterci in carreggiata”, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma.





Firenze, scoperte dalla Gdf fatture false per 75 milioni di euro e una frode fiscale all’Iva di 8 milioni

 

Nelle ultime ore i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, a conclusione di una complessa ed articolata indagine che ha permesso di accertare una frode fiscale all’I.V.A., hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, diretto e per equivalente, del valore di 8 milioni di euro, nei confronti di 5 cooperative operanti nel settore dei trasporti e della logistica e di 7 rappresentanti legali e consiglieri. Il provvedimento, richiesto dal dott. Fabio Di Vizio, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Firenze, ed emesso dal dott. Piergiorgio Ponticelli, Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze, ha già consentito di cautelare 11 conti correnti, disponibilità finanziarie per più di 170.000 euro, 2 furgoni, 2 motociclette, 3 autovetture e 1 immobile. In particolare, i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano e del Nucleo PEF di Firenze, a seguito di alcune attività di verifica condotte alla fine del 2018 che avevano fatto emergere le prime ipotesi di reato, hanno eseguito, sotto la direzione della Procura della Repubblica, delle indagini di polizia giudiziaria nei confronti delle 5 cooperative, che hanno fatto emergere una frode all’IVA nel settore dei carburanti. Nello specifico, le cooperative, aventi sede nel fiorentino ma facenti capo a un consorzio di Pistoia, effettuavano ingenti acquisti di gasolio per autotrazione - rivelatisi inesistenti - da altra società pratese, che consentivano di contabilizzare rilevanti crediti IVA, a fronte dei quali venivano emesse altrettante fittizie fatture di servizi di autotrasporto e consegna merci verso 6 società estere (in particolare ucraine), in esenzione di IVA poiché cessioni intracomunitarie. Tutte le operazioni in questione, che hanno permesso alle cooperative di utilizzare 8 milioni di euro di crediti IVA inesistenti a compensazione del debito IVA derivante da altre operazioni, sono state documentate da più di 75 milioni di euro di fatture false, non assistite da alcuna documentazione di supporto e risultate saldate finanziariamente da decine di fittizi contratti di cessione del credito.





Palermo, traffici di droga con la benedizione di Cosa Nostra. 15 arresti

 

 

Traffico di stupefacenti con la benedizione dei vertici mafiosi del mandamento di Pagliarelli a Palermo. Lo hanno scoperto i carabinieri che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Dda, nei confronti di 15 indagati, accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione e vendita di droga, commessi con l’aggravante delle finalità mafiose. L’operazione che decapita l’organizzazione di trafficanti è stata chiamata Eride. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo è un nuovo colpo al mandamento mafioso palermitano di Pagliarelli e in particolare alla famiglia mafiosa di corso Calatafimi. Alcuni elementi erano emersi nel corso dell’operazione Cupola 2.0 del 4 dicembre 2018 con la quale era stata smantellata la nuova commissione provinciale di cosa nostra palermitana, che si era riunita per la prima volta il 29 maggio 2018. In quel contesto erano state già arrestate 10 persone ritenute appartenenti al mandamento mafioso di Pagliarelli, tra cui Settimo Mineo, capo del mandamento, Filippo Annatelli, reggente della famiglia mafiosa di Corso Calatafimi e Salvatore Sorrentino, referente del quartiere Villaggio Santa Rosalia. Le indagini avrebbero confermato il coinvolgimento delle famiglie mafiose nella gestione del traffico di stupefacenti. I ricavi della vendita di droga, decurtati del guadagno dei singoli spacciatori, confluivano nelle casse dell’organizzazione. 




Voto di scambio, arrestato il Sindaco di Marigliano (Na)

 

 

Un’ordinanza cautelare di custodia in carcere è stata eseguita dai carabinieri nei confronti di Antonio Carpino, avvocato penalista e sindaco in carica del Comune di Marigliano (Napoli), e di Luigi Esposito, detenuto in regime di 41bis. Secondo quanto si apprende da una nota del Comando provinciale sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro e con i collaboratori di giustizia Cristiano Piezzo, Massimo Pelliccia e Tommaso Schisa, del reato di "scambio elettorale politico-mafioso" ed anche di "corruzione elettorale aggravata dal cd. metodo mafioso", commessi a Marigliano, dall’ottobre 2014 al giugno 2015. I militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal Gip. dei Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.





Blitz contro la ‘ndrangheta tra Italia e Svizzera. Arresti e sequestri

 

Un’operazione in Italia e Svizzera è stata condotta dalla Guardia di Finanza e della polizia elvetica per l’arresto di 75 persone accusate di essere legate a cosche della ’ndrangheta. Complessivamente gli indagatisono 158, ai quali sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione ed altri reati, tutti aggravati dalle modalità mafiose. Colpiti diversi esponenti diaffermate e risalenti famiglie della criminalità organizzata calabrese, operanti principalmente nel territorio che collega Lamezia Terme alla provincia di Vibo Valentia. L’operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro, è condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico) di Roma, con il supporto dei reparti del Comando regionale Calabria, in simultanea con la Polizia Giudiziaria Federale diBerna. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per 169 milioni di euro. L’operazione è il frutto di anni di lavoro investigativo svolto nell’ambito di una Squadra investigativa comune (Joint Investigation Team) costituita presso Eurojust tra magistratura e forze di polizia dei due Paesi, cui hanno aderito, per l’Italia, la Dda di Catanzaro e reparti della Guardia di finanza (Nucleo di PoliziaEconomico-Finanziaria di Catanzaro e Scico di Roma) e, per la Svizzera, la Procura della Confederazione Elvetica di Berna e la Polizia Giudiziaria Federale di Berna.





Alitalia, Filt Cgil: contrari a ogni ipotesi ridimensionamento, ma Patuanelli smentisce tagli

 

 

La Filt Cgil è “fermamente contraria” a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento per Alitalia. Lo afferma il segretario nazionale Fabrizio Cuscito dopo le indiscrezioni sul piano presentato all’Antritrust europeo che vedrebbe una compagnia con 70 aerei e 4mila esuberi. 

“Se le indiscrezioni fossero confermate – sottolinea il sindacalista – saremmo fermamente contrari. Sarebbe un piano di ridimensionamento e non di sviluppo, come invece giustamente annunciato da tutti i ministeri competenti negli ultimi mesi”. 

“Sembrerebbe – spiega Cuscito – la riproposizione di vecchie ricette sempre fallite, dai capitani coraggiosi agli emiratini di Etihad, che puntano sul ridimensionamento del perimetro aziendale e della flotta e che fanno pagare ai lavoratori tutto il costo della crisi. In Alitalia il costo del lavoro è fra i più bassi di Europa”. 

“Per noi – evidenzia il segretario nazionale della Filt – discontinuità non vuol dire esuberi di personale ma sviluppo della flotta, aerei nuovi, nuovo modello di business, investimenti su nuove tecnologie, manutenzioni, handling e cargo, insomma tutto quello che sembra non esserci in questo ipotetico piano disegnato dagli advisor che, se fosse confermato, non potremmo condividere”. 

“Per ricostruire il trasporto aereo italiano – aggiunge Cuscito – e in generale il tessuto industriale del paese, ci vuole più coraggio di quello dimostrato nell’ipotetico piccolo piano che sarebbe stato presentato dagli advisor per Alitalia”. Questa la posizione della Cgil, che però riceve l’immediata smentita del Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli: “Assolutamente no - ha affermato a margine dell’assemblea dei presidenti di Coldiretti -. Esiste una dotazione iniziale con un range di 70 aerei che è il numero di quelli che servono oggi per volare. Non ci sono esuberi nel piano che ha in testa il governo".





Gara europea per avere entro settembre tre milioni di nuovi banche per le scuole

 

Il Commissario per l’emergenza Domencio Arcuri ha indetto una gara pubblica europea per l’acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Il bando - pubblicato sul sito del commissario e su quelli dei ministeri della Salute e dell’Istruzione e del Dipartimento della Protezione Civile - cointiene i criteri sulla base dei quali le offerte saranno valutate secondo una procedura "concorrenziale, trasparente e accelerata". Tra i critreti anche il prezzo di acquisto per le due tipologie di banchi. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto.





A scuola alle 8.30? Alla ripartenza sarà un miraggio. Tante le opzioni allo studio

 

 

Quando manca poco più di un mese al ritorno a scuola, i genitori sono allarmati. Ciò che preoccupa è l’orario delle lezioni, che - a causa del coronavirus - subirà uno stravolgimento. L’obiettivo è garantire le 40 ore settimanali, ma il normale orario 8:30-16:30 diventerà una rarità. Per evitare gli assembramenti, infatti, ingressi e uscite saranno scaglionati. Inoltre potrebbe essere necessario far lezione anche il sabato. Ogni scuola deciderà in base alle necessità e agli spazi a disposizione.

Un problema non certo di poco conto per tutte quelle famiglie con i genitori che lavorano che scelgono il tempo pieno per necessità. Ad esempio, come riporta Il Messaggero, se si decidesse di aprire gli istituti il sabato mattina, le 8 ore di presenza per 5 giorni a settimana diventerebbero 6 ore e mezzo al giorno per 6 giorni. I bambini uscirebbero quindi alle 15. Se l’ingresso venisse anticipato alle 7:30, invece, gli scolari uscirebbero alle 14. Potrebbe capitare di dover uscire da scuola dopo le 17. Se si entrasse alle 9, infatti, l’orario di fine lezione slitterebbe di parecchio e in quel caso si ridurrebbe il tempo a casa per i compiti e per le attività extra-scolastiche. Se alle superiori, infatti, l’ingresso scaglionato non dovrebbe causare grossi problemi, non è così per le elementari, dove i bimbi vanno accompagnati a scuola. Nel caso di figli con età diversa, poi, potrebbero esserci orari di ingresso e uscita diversi per ognuno. Tanti nodi da sciogliere, insomma. Spetterà ad ogni istituto, in base allo spazio delle aule e alle varie necessità, stabilire i nuovi orari, con le lezioni che potrebbero durare 40-45 minuti, al posto dei 55-60 tradizionali.





Morbillo e varicella, tre milioni di bambini sono scoperti. Rischio ingorgo nelle Asl

 

Ora che il coronavirus non è più l’emergenza di qualche mese fa bisogna fare i conti con i suoi effetti collaterali. A partire da 3 milioni di vaccinazioni saltate per colpa del Covid che hanno lasciato scoperti altrettanti bambini rispetto a morbillo e varicella. Un numero enorme di vaccinazioni e richiami che rischia di creare ingorgo nei prossimi mesi, quando le Asl saranno chiamate a somministrare anche i vaccini antinfluenzali per gli adulti.  Come riportato dal quotidiano La Stampa, a mettere in guardia dal rischio di generare caos sono gli esperti del Nucleo strategico sulle immunizzazioni. Secondo il presidente del gruppo, Vittorio Demicheli, si potrebbero creare ostacoli "alla somministrazione di vaccini fondamentali, come quelli contro morbillo, varicella e polio a vantaggio di quello antiinfluenzale, sul quale non esistono chiare evidenze scientifiche circa la capacità di impedire la diffusione dell’ influenza tra gli adulti".  

A creare maggiore pressione sulle Asl potrebbero essere anche le dosi di vaccino antinfluenzale (circa 7 milioni) da inoculare ai piccoli da 6 mesi a 6 anni, come raccomandato dalla circolare firmata pochi giorni fa dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che estende la gratuità anche alla fascia di età 60-65 anni, oltre la quale già non si pagava. "Questo significherebbe reperire almeno 3 milioni di dosi per i più grandi e circa 7 milioni per i più piccoli, per i quali è necessario anche il richiamo. Quantitativi impossibili da trovare ora sul mercato", chiarisce il presidente del Nitag.  

Negli ultimi giorni, l’Oms ha affermato "l’inopportuntà di avviare nuove campagne di vaccinazione in corso di pandemia". Lo stop è motivato non solo dalla necessità di recuperare vaccini ritenuti più importanti per i bambini, ma anche dal fatto che scaricando sui servizi di prevenzione delle Asl qualcosa come 10 milioni di vaccinazioni in più, gli esperti di "contact-tracing" anti-Covid che ci lavorano finirebbero per non avere più tempo per scovare tutti coloro che sono venuti a contatto con i nuovi positivi.
Il paradosso, sottolinea ancora Demicheli, è che "fare tutto questo per impedire che in autunno i sintomi dell’ influenza si confondano con quelli del Covid, facendo prendere d’ assalto studi medici e pronto soccorso, rischia di produrre l’ effetto opposto. Perché in quel periodo girano molti altri virus con sintomi simili, come tosse raffreddore e febbre, solo che a quel punto chi è vaccinato contro l’ influenza si convincerebbe ancor più di aver contratto il Covid, generando ancor più confusione di quella che si voleva evitare".  

Al possibile sui vaccini si aggiunge poi il dubbio sul mantenere o no l’obbligatorietà per tutti quelli introdotti dalla legge Lorenzin: in base allo stesso provvedimento, infatti, a fine mese dovrebbe decidersi, sulla base delle coperture vaccinali, se tornare o meno al "liberi tutti". Ma, come denunciano gli esperti del Nitag, l’anagrafe vaccinale nazionale non è ancora funzionante e i dati sulle coperture sono fermi a un anno fa. In tutto questo, sul più temuto morbillo si è ancora al di sotto della soglia di sicurezza, che è quella del 95% di vaccinati. Per questo motivo, gli esperti del Nucleo strategico sulle immunizzazioni, giudicano la campagna antinfluenzale "non prioritaria".  





Covid-19, si abbassa l’età dei contagiati. Ora sono di più i giovani. Parla il viceministro Sileri

 

 

A prendere "il virus oggi sono giovani perché, forse, hanno abbandonato le misure di sicurezza. Sì alla movida, divertirsi è giusto, ma bisogna continuare a seguire le regole" anti-contagio. "Il virus circola poco grazie alle misure adottate e non vedo oggi situazioni di rischio, ma per far sì che la situazione non torni grave, è necessario rispettare il distanziamento, indossare la mascherina e lavare di frequente le mani". E’ il messaggio, rivolto soprattutto ai giovani, di Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute ospite di CentoCittà su Radio 1. "Abbiamo vinto delle battaglie importanti, non vedo perché dovremmo mollare proprio adesso", ribadisce.  Il numero dei contagi, anche se "ci sono oscillazioni", resta stabile intorno ai 200. "Si tratta di persone scoperte positive in seguito a screening e di persone provenienti dall’estero. L’estate ci ha aiutato, il virus resiste poco ai raggi ultravioletti, ma il rischio che possa continuare a infettare esiste. Proteggiamo i più fragili e continuiamo su questa strada", sottolinea Sileri, secondo cui "dare il bollettino giornaliero dei contagi crea solo paura e panico. Spero che qualcuno mi ascolti, soprattutto la Protezione civile. La vera notizie è che i reparti di terapia intensiva sono praticamente vuoti".





Zingaretti scalda i muscoli: “Abbiamo l’ambizione di far diventare il Pd la prima forza politica”

 

“Abbiamo l’ambizione di poterci candidare come la prima forza politica italiana se continueremo a lavorare giorno per giorno con grande umiltà. Comunque vada, siamo il punto di riferimento principale come alternativa ad una destra ancora molto forte”. Così il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, nel corso dell’incontro su Facebook ‘Giorno dopo giorno, costruire’, organizzato dal partito abruzzese a un anno dalla nomina a segretario regionale di Michele Fina.  Zingaretti ha proseguito: “Siamo per la prima volta nella storia del Governo non solo senza esprimere la leadership, ma anche senza avere la maggioranza in Parlamento: è doppiamente faticoso” con un’alleanza “politicamente complessa e una contingenza politica e sociale quasi drammatica”. Il nostro però, ha sottolineato “un partito pluralista unito su una missione, quella di essere interprete dell’articolo 3 della Costituzione: occorre rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla libertà dell’individuo”.





L’accordo Ue, spinge Piazza Affari. Btp-Bund ai minimi (152) da febbraio

 

La Borsa di Milano accelera, spinta dagli acquisti sulle banche, sull’accordo al Consiglio europeo. Il Ftse Mib guadagna oltre il 2% a metà mattinata. Mps strappa un +9,4%, Unicredit vola in rialzo del 5,16%, seguita da Banco Bpm (+5,7%), Intesa (+4%) e Ubi (+2,68%). Ben comprate anche le assicurazioni con Generali in rialzo dell’1,9% e Unipol l’1,3%. Tutto il listino in rialzo: Fca guadagna il 2,2%, Cnh Industrial il 3,8%, Pirelli l’1,6%. Bene anche l’energia con Saipem +2%, Snam +1,97%, Eni +1,4%. Lo spread Btp-Bund tocca a 152 i minimi da febbraio.





L’ottimismo di Gualtieri: "I 209 miliardi opportunità unica per l’Italia"

“Con i 209 miliardi previsti dall’accordo sul Recovery fund “l’Italia ha un’opportunità unica di rilancio per un’economia più sostenibile, digitale e inclusiva”. Lo sostiene il ministro dell’economia Roberto Gualtieri dopo l’intesa raggiunta al Consiglio europeo. “Superati ostacoli e divergenze – sottolinea Gualtieri su twitter – oggi l’Europa risponde alla chiamata della Storia con un accordo ambizioso e consistente. Ora portiamo l’Italia nel futuro”.

 





Sindacati di polizia, nasce il patto confederativo tra Consap e Cpp

 

 

Si è costituita a Roma presso la sede nazionale del sindacato di polizia Consap, la Confederazione Pensionati Polizia CPP/CONSAP, il patto di collaborazione confederativo è stato raggiunto fra il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone ed il Segretario Generale della CPP-Consap Giancarlo Vitelli.

Con questo accordo il sindacato di polizia Consap - ha spiegato Cesario Bortone - assicura alla neonata confederazione pensionati polizia, il sostegno rivendicativo, nei limiti imposti dalla modifica dell’articolo 83 della Legge 121/81, in considerazione della prerogativa di “quiescenza” attribuita al personale non più in servizio, ossia collocamento a riposo, con mantenimento dell’appartenenza.
Il Segretario Generale della CPP - Consap Giancarlo Vitelli ha sottolineato la necessità che i temi del personale di polizia in quiescenza entrino nell’agenda di Governo, anche in rapporto alle modifiche introdotte con le riforme pensionistiche che hanno assottigliato il potere d’acquisto dell’assegno di quiescenza: la situazione attuale vede un decremento fra l’assegno pensionistico in regime retributivo e quello in regime misto di circa il 30% situazione che diverrà, ancor più deficitaria con il passaggio al regime contributivo con una perdita stimata che sfiorerebbe il 50%.


La Confederazione Pensionati Polizia fa un appello al Parlamento: “Una delle nostre prime iniziative – spiega Giancarlo Vitelli – sarà quella di sollecitare un impegno politico bipartisan, che preveda la possibilità che l’assegno pensionistico del personale in quiescenza possa essere agganciato, in una percentuale da valutare ma non inferiore al 30%, agli incrementi derivanti dai rinnovi contrattuali del comparto sicurezza, anche in forza di sentenze come quella della Corte dei Conti di Bari (207/2020) che ha individuato responsabilità ministeriali in tema di mancata attivazione dei fondi di previdenza integrativa.
La CPP - Consap punta a diventare un polo aggregativo e di tutela per tutte le necessità di assistenza derivanti dallo stato di quiescenza, ivi compreso il diritto alla salute ed al benessere generale degli ex-appartenenti alle Forze di Polizia.





Blitz anti-camorra della Guardia di Finanza in Emilia Romagna, sequestrate 17 aziende, arrestate nove persone

 

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, con la collaborazione del Gico di Bologna e dei colleghi di altri 14 Comandi Provinciali, hanno dato l’avvio alle prime luci dell’alba, ad una vasta operazione di polizia denominata “DARKNET”, in Emilia Romagna ed in contemporanea nelle regioni Campania, Calabria, Lazio, Lombardia, Marche, Basilicata e Piemonte, che ha disarticolato un’associazione criminale di matrice camorristica; con base nella Bassa Romagna, in particolare nella città di Cattolica, ma con ramificazioni e interessi economici anche in altre Province (Avellino, Napoli, Salerno, Potenza, Matera, Pesaro-Urbino, ForlìCesena, Parma, Torino, Milano), con al vertice personaggi legati al clan dei “Sarno” e dei “Casalesi”.




Clan dei Casamonica, pioggia di condanne del gip di Roma

 

 

 

Il gip di Roma ha emesso condanne per una ventina di persone legate al clan dei Casamonica. Il giudice, al termine del processo svolto con rito abbreviato, ha disposto pene comprese tra i 9 e i 3 anni di reclusione. Tra le accuse anche quella di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone di Porta Furba, Casilino, Tor Marancia, Anagnina, Garbatella, Appio Latino e Tuscolano. Gli arresti, nell’inchiesta svolta dai pm Giovanni Musaro’ e Stefano Luciani, erano stati effettuati nel maggio dello scorso anno. 





Fiumicino, arresti in aeroporto di funzionari pubblici e imprenditori

 

Cinque persone sono state arrestate dalla Polizia di Frontiera di Fiumicino nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di corruzione che coinvolge alcuni titolari di aziende con attività nell’aeroporto romano e un alto funzionario dell’Enac. Oltre agli arrestati, risultano indagati anche due noti avvocati romani, altri imprenditori e funzionari dello stesso ente. Secondo gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, gli indagati sovvenzionavano regolarmente i dipendenti pubblici affinché "sorvolassero" su una serie di irregolarità tali da poter portare alla revoca delle certificazioni necessarie per lavorare in ambito aeroportuale. In base alla ricostruzione degli inquirenti, il funzionario arrestato, un uomo di anni 58 anni, veniva sistematicamente remunerato con ogni sorta di benefit, oltre che con denaro in contanti: dal pieno della vettura ai viaggi gratuiti, alla messa a disposizione di una lussuosa autovettura, nonché il pagamento dei servizi Telepass e la manutenzione ordinaria e straordinaria delle vetture della sua famiglia. Le indagini dei poliziotti, compiute anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di appurare come l’unica finalità perseguita dai funzionari Enac fosse quella di ottenere un guadagno da ogni loro azione od omissione. Gli avvocati coinvolti, invece, volevano sfruttare la malleabilità del funzionario pubblico per portare illecitamente all’estero ingenti somme di denaro, con ogni probabilità riconducibili a loro clienti, sui quali gli investigatori stanno ancora indagando. "Lo squarcio aperto sul mondo aeroportuale - si legge nella nota della polizia - fa emergere un sistema di accreditamento di alcune ditte a discapito di altre, secondo la logica del clientelismo: chi riusciva ad entrare nel ricco mercato dell’aeroporto poi, grazie al consolidato sistema delle amicizie, dei favori e controfavori, rimaneva immune da qualsiasi forma di concorrenza, riuscendo cosi ad aggiudicarsi sempre lucrosi contratti". Un noto imprenditore calabrese di 55 anni, infine, grazie alla compiacenza del funzionario arrestato stava cercando di mettere le mani sul business del trasporto del materiale radioattivo, per il quale aveva già acquistato alcuni aeromobili. Gli arrestati dovranno rispondere di corruzione e concussione nonché di falso, abuso di ufficio, bancarotta per distrazione, violazione delle norme ambientali. Nel corso dell’operazione sono state sottoposte a sequestro preventivo alcune autovetture.





Arresto funzionario Enac dell’Aeroporto di Fiumicino (RM): l’Ente ha collaborato con gli inquirenti

 

In merito all’indagine della Procura della Repubblica di Civitavecchia su attività illecite svolte da alcune imprese presenti nello scalo di Roma Fiumicino e che ha portato all’arresto, tra gli altri, di un funzionario dell’ENAC dell’aeroporto di Fiumicino, l’Ente rende noto di essere stato informato dell’indagine e di aver collaborato, sin dall’inizio, prestando il proprio contributo per far sì che venisse fatta chiarezza sulle attività illegittime oggetto degli accertamenti. L’ENAC continuerà ad assicurare agli organi inquirenti e alla Magistratura tutto il proprio supporto per ogni ulteriore approfondimento che fosse ritenuto necessario affinché venga fatta piena luce sui fatti e vengano perseguite le responsabilità, a tutela dell’onorabilità e della professionalità dell’Ente e dei suoi dipendenti che svolgono quotidianamente le attività istituzionali di regolamentazione, controllo e vigilanza sul settore aereo con correttezza e trasparenza. L’Ente si riserva, all’esito delle indagini, di costituirsi parte civile nel procedimento.




Corte Costituzionale, una sentenza riporta equilibro e giustizia in un caso “pietoso”, il furto di 16 rasoi da barba

 

Grazie alla Corte Costituzionale non finirà più in cella per 15 giorni un incensurato accusato di ricettazione per aver del tutto occasionalmente acquistato o ricevuto 16 confezioni di rasoi e di lamette per rasoi di provenienza illecita essendo stati in precedenza rubati da terzi. I giudici della Consulta hanno infatti stabilito che in casi come questo é illegittima l’esclusione dell’esimente per i reati senza un minimo edittale di pena detentiva. Di conseguenza é stato dichiarato incostituzionale l’art. 131 bis del codice penale che non consentiva l’applicazione dell’esimente ai reati per i quali non è stabilito un minimo edittale di pena detentiva, ma é tuttavia previsto un massimo non superiore a cinque anni. In pratica, per effetto dell’odierna decisione dell’Alta Corte n. 156 di cui é stato relatore il giudice Stefano Petitti,  sulla causa di non punibilità per “particolare tenuità del fatto” è applicabile non solo al reato di ricettazione attenuata, previsto dal secondo comma dell’articolo 648 del codice penale, ma anche a tutti i reati ai quali, non essendo previsto un minimo edittale di pena detentiva, si applica il minimo assoluto di 15 giorni di carcere. La Consulta, accogliendo un’eccezione sollevata un anno fa dal giudice della 2^ sezione penale del tribunale di Taranto Francesco Maccagnano, ha osservato che, con la scelta di consentire l’irrogazione della pena detentiva nella misura minima assoluta (15 giorni di reclusione), il Parlamento ha riconosciuto che alcune condotte possano essere della più tenue offensività. Per esse é quindi irragionevole escludere a priori l’applicazione dell’esimente. Ecco che prevedeva l’art. 131 bis del codice penale sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto prima dell’odierna sentenza della Consulta n. 156: "Nei reati per i quali è prevista la pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni, ovvero la pena pecuniaria, sola o congiunta alla predetta pena, la punibilità è esclusa quando, per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, valutate ai sensi dell’articolo 133, primo comma, l’offesa è di particolare tenuità e il comportamento risulta non abituale. L’offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità, ai sensi del primo comma, quando l’autore ha agito per motivi abietti o futili, o con crudeltà, anche in danno di animali, o ha adoperato sevizie o, ancora, ha profittato delle condizioni di minorata difesa della vittima, anche in riferimento all’età della stessa ovvero quando la condotta ha cagionato o da essa sono derivate, quali conseguenze non volute, la morte o le lesioni gravissime di una persona. L’offesa non può altresì essere ritenuta di particolare tenuità quando si procede per delitti, puniti con una pena superiore nel massimo a due anni e sei mesi di reclusione, commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, ovvero nei casi di cui agli articoli 336, 337 e 341 bis, quando il reato è commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni. Il comportamento è abituale nel caso in cui l’autore sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza ovvero abbia commesso più reati della stessa indole, anche se ciascun fatto, isolatamente considerato, sia di particolare tenuità, nonché nel caso in cui si tratti di reati che abbiano ad oggetto condotte plurime, abituali e reiterate. Ai fini della determinazione della pena detentiva prevista nel primo comma non si tiene conto delle circostanze, ad eccezione di quelle per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale. In quest’ultimo caso ai fini dell’applicazione del primo comma non si tiene conto del giudizio di bilanciamento delle circostanze di cui all’articolo 69. La disposizione del primo comma si applica anche quando la legge prevede la particolare tenuità del danno o del pericolo come circostanza attenuante.




Abolizione euro, Salvini: "In questo momento lavoriamo con la moneta che ci hanno messo in tasca"

In merito al programma della Lega, che contempla "un percorso condiviso di uscita dall’euro", "in questo momento non abbiamo all’ordine del giorno questioni monetarie, lavoriamo con la moneta che ci hanno messo in tasca". Così Matteo Salvini, segretario del Carroccio, replicando alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. In merito alla ripresa della sovranità, dice: "Penso che il tema della sovranità debba essere condiviso da 60 milioni di italiani", perchè "sovranità significa che prima vengono gli italiani, poi gli olandesi e i lussemburghesi".





Recovery Fund, Renzi: "A Bruxelles un ottimo risultato per l’Italia"

 

"A Bruxelles un ottimo risultato per l’ Italia, un capolavoro per l’Europa.Perdono i sovranisti" e il "governo europeista fa bene all’Italia. Adesso spendiamo bene questi soldi: lavoro,non sussidi. Crescita, non assistenzialismo. Infrastrutture, non ideologia". Lo ha dichiarato il capo politico di Italia Viva, Matteo Renzi. Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, in merito alla legge elettorale, ha detto: "Noi stando con altre forze, in un agglomerato di centro o riformista,da FI a +Europa,a lista Calenda,avremmo un bacino potenziale di voti intorno al 15%".





Recovery Fund, Berlusconi: "Compromesso positivo, toglie argomenti a nemici Europa"

 

L’intesa raggiunta sul Recovery Fund in Consiglio Europeo "è un compromesso positivo, che ha superato le resistenze di alcuni Paesi del Nord e che toglie argomenti ai nemici dell’Europa". E’ quanto ha dichiarato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. "Noi avevamo puntato sul Recovery Fund", continua, "questo difficile compromesso deve far riflettere sul condizionamento dei partiti sovranisti sulla politica di diversi Paesi Ue". Angela Merkel, prosegue, ha avuto un "ruolo essenziale" nel raggiungimento dell’intesa, e "va abbandonato il voto all’unanimità,si voti a maggioranza qualificata". Per quanto riguarda l’Italia, conclude, è necessario che il governo agisca insieme alle opposizioni.





Recovery Fund, Di Maio: "Risultato fondamentale, l’Europa ha dimostrato di essere cambiata"

"Sono state giornate intense, a tratti infinite. A Bruxelles il negoziato europeo si è concluso poco fa, con un accordo da 750 miliardi. All’Italia una fetta sostanziosa: 209 miliardi di euro. È un risultato fondamentale per il nostro futuro, frutto del lavoro del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di tutti i ministeri coinvolti e del corpo diplomatico italiano, che ringrazio. Oggi l’Europa ha dimostrato di essere cambiata, di pensare all’interesse comune di tutti gli Stati membri. E abbiamo fatto bene a credere in questo cambiamento fin dall’inizio, sostenendo questa Europa con il voto ad Ursula Von der Leyen di un anno fa". E’ quanto scrive su Facebook il Ministro agli Affari Esteri, Luigi Di Maio, in merito al Consiglio Europeo, in cui è stata raggiunta l’intesa sul Recovery Fund. "A dimostrazione che può esserci un’ Europa diversa. Adesso per noi inizia una fase molto importante, bisognerà pianificare in maniera dettagliata le riforme da realizzare. Dovremo guardare al futuro pensando a un Paese più moderno, mettere in campo strumenti che siano in grado di dare un reale sostegno ai cittadini. Non c’è tempo da perdere, adesso agiamo con concretezza. Abbiamo dimostrato di essere una Nazione forte. Non fermiamoci", conclude.





Consiglio UE, Sassoli: "Accordo senza precedenti fra governi per risollevare l’economia europea"

 

"Accordo senza precedenti fra governi per risollevare l’economia europea". Lo scrive su Twitter David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, a seguito del Consiglio Europeo che ha approvato il piano Next Generation EU. "Adesso al lavoro per migliorare gli strumenti, senza rinunciare a un quadro finanziario pluriennale (Qfp) più ambizioso - continua - e a certezze su risorse proprie. L’Europarlamento lavorerà nell’interesse dei cittadini europei" quando il piano sarà studiato.





Morti sul lavoro. Furlan: “Una tragedia quotidiana, senza soluzione di continuità. La Cisl farà sentire la sua voce insieme agli altri sindacati per fermare questa strage”

 

 “Agghiacciante la morte di due operai in un cantiere a Roma. È una interminabile scia di sangue e di vite stroncate nei luoghi di lavoro. Dove sono i controlli sulla sicurezza? La Cisl farà sentire la sua voce insieme agli altri sindacati: dobbiamo fermare questa strage quotidiana”. Lo ha scritto su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, esprimendo il cordoglio della Cisl alle famiglie dei due lavoratori morti oggi a Roma in un cantiere. L’incidente è avvenuto a due giorni dalla morte dei lavoratori nei cantieri a Scicli, Ascoli, Brescia. “Una tragedia continua, quotidiana, senza soluzione di continuità. Ogni persona che muore sul lavoro chiama in causa la carenza di controlli, di prevenzione, di ispezioni. Un fatto di una gravità inaudita”.





Fiamme Gialle in Regione Lombardia per acquisire atti e documenti sulla compravendita del capannone (Film Commission) a Cormano

 

La Guardia di Finanza è andata negli uffici della Regione Lombardia per acquisire atti e documenti relativi all’inchiesta aperta dalla procura di Milano sulla compravendita di un capannone a Cormano da parte di Lombardia Film Commission al prezzo gonfiato di 800mila euro.

La scorsa settimana Luca Sostegni, il presunto prestanome nella compravendita dell’immobile, era stato fermato mentre tentava la fuga verso il Brasile. Sostegni potrebbe essere sentito di nuovo dai pm nei prossimi giorni sulla vicenda.

L’obiettivo dei finanzieri, a quanto si apprende da fonti investigative, è quello di acquisire tutti i documenti relativi al finanziamento regionale da 1 milione di euro a favore di Lombardia film commission, la Fondazione partecipata da Regione Lombardia, di cui 800mila euro furono utilizzati per l’acquisto del capannone di Cormano.

I finanzieri, inoltre, puntano anche a ottenere atti e documenti relativi alle procedure per la nomina del commercialista Alberto Di Rubba, ex revisore contabile della Lega, alla presidenza di Lombardia film commission. La nomina avvenne nell’agosto del 2014 con Roberto Maroni presidente di Regione Lombardia, su proposta dell’allora assessore leghista alla Cultura, Cristina Cappellini.





Bombardieri (Uil): “L’accordo sul Recovery Fund passo importante per il futuro dell’Europa”

 

L’accordo raggiunto a Bruxelles sul Recovery Fund, dopo un lungo confronto, è un passo importante per il futuro dell’Europa. Dopo anni in cui si è praticata solo l’austerità, le ingenti risorse destinate a ricostruire l’economia europea, prostrata dalla crisi pandemica, sono una svolta significativa. Questo risultato è stato possibile anche grazie all’azione della Confederazione Europea dei Sindacati.


Ora l’Italia deve cogliere questa straordinaria opportunità. Occorre un vero e proprio patto per il Paese tra tutti i soggetti politici e sociali. Anche la Pubblica amministrazione sarà chiamata a uno sforzo gigantesco per fornire al meglio i servizi essenziali ad essa assegnati.

Le risorse andranno utilizzate per costruire un Paese più equo, ridisegnare un nuovo modello di sviluppo e garantire il futuro delle nuove generazioni. Chiediamo al Governo di fare presto e definire insieme alle parti sociali questo nuovo percorso.





Alex Zanardi lascia l’ospedale di Siena per la riabilitazione

 

Alex Zanardi ha lasciato il Policlinico di S.M.Delle Scotte di Siena per iniziare un primo percorso di riabilitazione neurologica La direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese comunica infatti che "in questi giorni si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta", ricoverato nella Uoc Anestesia e Rianimazione Dea e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. "Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in un’altra struttura", fa sapere l’ospedale. "I nostri professionisti - afferma il direttore generale dell’Aou Senese Valtere Giovannini - rimangono a disposizione di questa straordinaria persona e della sua famiglia per le ulteriori fasi di sviluppo clinico, diagnostico e terapeutico, come sempre accade in questi casi. Ringrazio di cuore l’équipe multidisciplinare che ha preso in cura Zanardi mettendo in campo una grande professionalità, riconosciuta a livello nazionale e non solo"

 




Covid-19 gela anche l’Rc auto. Prezzi giù del 3,4%

 

Il prezzo effettivo medio della garanzia R.c. auto per il primo trimestre del 2020 è di 392 euro, in diminuzione del 3,4% su base annua (circa 14 euro). E’ quanto emerge dal Bollettino statistico Iper dell’Ivass. La riduzione, spiega il rapporto, si riscontra in corrispondenza del crollo delle nuove immatricolazioni (-85%) e dei passaggi di proprietà (-62%) conseguenti all’emergenza sanitaria.  L’analisi mensile evidenzia infatti che il prezzo effettivo per l’r.c. auto si è contratto a marzo del 5,2%, mentre nei mesi di gennaio e febbraio si era ridotto rispettivamente del 2,6 % e del 2,8%. prezzi continuano ad essere molto eterogenei tra le province: il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è pari a 222 euro (468 euro rispetto a 246 euro), anche se in flessione del -5,7% su base annua





Regione Lazio verso l’obbligo di mascherina

 

 

La Regione Lazio è al lavoro su un’ordinanza per rendere obbligatorio l’uso della mascherina quando si verificano condizioni di assembramenti anche all’aperto. In particolare il provvedimento mira a prevenire nuovi contagi dovuti all’affollamento incontrollato nei luoghi della movida. Più volte l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ha richiamato all’importanza dell’uso della mascherina in determinate situazioni.  "Stiamo cercando di capire quale possa essere lo strumento più adatto contro gli assembramenti e valutiamo possibili soluzioni compreso un provvedimento analogo a quello preso a Capri", ha detto l’assessore D’Amato intervistato su Rai Radio1. "Abbiamo un problema con la movida - ha aggiunto D’Amato - e lo dobbiamo risolvere considerando che il senso di responsabilità per ora non c’è stato. Bisogna evitare ciò che è accaduto in Catalogna e bisogna prevenire la diffusione del virus".

D’Amato ha quindi annunciato che la Regione lazio è al lavoro sull’ipotesi di effettuare test rapidi a campione già in aeroporto su passeggeri provenienti da zone ad alta incidenza virale. "A Fiumicino si registra un numero di voli superiore agli altri scali italiani e per questo ora cerchiamo di privilegiare test rapidi anche a campioni sui voli da zone ad alata incidenza virale - ha detto -. In questa maniera, testando chi proveniva dal Bangladesh, abbiamo rintracciato 240 positivi. Ora abbiamo anche un problema col Pakistan, bisogna coniugare il diritto alla salute col diritto a viaggiare".





Il 3 di agosto l’inaugurazione del nuovo Ponte ‘Genova San Giorgio’

 

"Il Ponte ’Genova San Giorgio’ sarà inaugurato lunedì 3 agosto alle 18.30". Lo annuncia in un post sulla sua pagina Facebook il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione del viadotto sul Polcevera Marco Bucci. "Il ponte è d’acciaio, ci sono circa 20mila tonnellate di acciaio una quantità enorme lavorata negli stabilimenti Fincantieri più qualche stabilimento di Genova come il San Giorgio e hanno fatto veramente un bel lavoro. Questi pezzi sono stati tutti montati su impalcature create da Salini Impregilo e con l’aiuto di un’azienda importante per i sollevamenti, la Fagioli, che è dell’Emilia Romagna. Quindi tutta l’Italia ha partecipato al Ponte, per questo parlo di Modello Italia", aveva spiegato il sindaco a ’Fatti e Misfatti’ su Tgcom24, parlando del nuovo ponte.  "Qui - ha aggiunto - è rappresentata l’eccellenza della nostra nazione che ha fatto una cosa grande e che nel mondo ha un sacco di meriti e non si riesce a capire come mai in Italia non riesce a fare le cose belle che fa nel mondo. Noi abbiamo dato una prova che queste cose si possono fare anche in Italia e per favore continuiamo così con tutte le altre opere infrastrutturali che servono non solo per la Liguria, su cui abbiamo appena dato al Presidente del Consiglio un piano da 5 miliardi di opere infrastrutturali per i prossimi 5 anni in Liguria, ma per tutta Italia".





Covid-19, giù i nuovi contagi (129). I decessi sono 15

 

Nelle ultime 24 ore sono 129 i nuovi  contagi da coronavirus in Italia, salgono così a 244.752 i casi totali. I dati sono resi noti dal ministero della Salute. Quindici invece i decessi, per un totale di 35.073 morti. Gli attualmente positivi sono ora 12.248 (-156), i guariti 197.431 (+269). I tamponi effettuati sono stati 43.110. I nuovi positivi sono 34 in Lombardia (di cui 15 debolmente positivi e 13 riscontrati a seguito di test seriologici), 22 in Veneto, 18 in Emilia Romagna, 12 in Liguria, le altre regioni hanno incrementi a una sola cifra, tranne Puglia, Sardegna, Calabria, Valle d’Aosta Molise e Basilicata che non registrano alcun nuovo caso. I pazienti in terapia intensiva sono 49, due in più rispetto a ieri, i ricoverati con sintomi sono 732 (-13), quelli in isolamento domiciliare sono 11.467 (-181).

 





Nel Lazio registrati sei nuovi casi e due decessi. La metà dei positivi è d’importazione. Esclusa, per ora, l’obbligatorietà della mascherina

 

“Oggi registriamo un dato di 6 casi e due decessi. Di questi la metà sono casi di importazione: un caso di nazionalità del Bangladesh, un caso da Romania e un caso da Moldavia”. Lo spiega l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ricordando che sta partendo una campagna informativa per invitare tutti al rispetto delle regole dal titolo ‘Non diventare complice del COVID: usa la mascherina, igienizza le mani e mantieni le distanze’. Nella Asl Roma 2 un nuovo caso nelle ultime 24h è una persona di nazionalità del Bangladesh e riferita all’esito dei tamponi sulla Comunità del Bangladesh richiamati al drive-in. Un decesso di un uomo di 85 anni al Policlinico Umberto I. Nella Asl Roma 3 un decesso nelle ultime 24h e si tratta di una donna di 89 anni al San Camillo. Nella Asl Roma 6 sono due i nuovi casi nelle ultime 24h, uno – spiega – riguarda una donna moldava di rientro dal Paese di origine e un secondo caso riguarda una persona di rientro dalla Romania. Avviate le procedure del contact tracing internazionale. Infine per quanto riguarda le province non si registrano nuovi casi e zero decessi nelle ultime 24h”. Il Governatore Zingaretti, ha escluso, per ora, l’obbligatorietà della mascherina, così come avevano ipotizzato alcuni amministratori locali.