Decima Malafede, disco verde del Consiglio Regionale al piano d’assetto

 

“È stato approvato dal Consiglio regionale del Lazio il Piano di assetto della Riserva naturale di Decima Malafede, istituita con la legge regionale nel 1997”. Così Enrica Onorati, Assessore regionale all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali. “Un risultato importantissimo non solo per il sistema delle aree naturali regionali, ma anche per la Capitale e per l’intera regione vista la vastità della riserva e date le sue peculiarità naturalistiche, paesaggistiche e di stretta connessione con le attività agricole” sottolinea. “Quando parliamo di Decima Malafede, raccontiamo la storia di un territorio di elevato interesse naturalistico, paesaggistico, storico-archeologico, tipicamente agricolo-forestale, con tratti naturalistici di pregio, quali la Sughereta, il bosco di cerro, la Macchia di Capocotta e la Macchia Grande di Trigoria. Con l’approvazione definitiva del Piano abbiamo garantito la massima salvaguardia per le aree a maggiore naturalità, valorizzandone le peculiarità, favorendo la relazione e la continuità biologica con i territori limitrofi, privilegiandone – rileva – la fruizione con percorsi ciclo-pedonali, garantendo inoltre una rete di collegamenti tra i diversi servizi presenti nella Riserva e favorendo l’attività agricola, in particolare di tipo tradizionale e a basso impatto ambientale. Grazie al Consiglio regionale per l’approvazione del piano dell’area naturale protetta più estesa all’interno del comune di Roma (circa 6.085 ettari) gestita da RomaNatura”.

  

M5S: bene ok piano assetto Decima Malafede

“Un risultato che oggi si rivela ancora più prezioso visto che arriva proprio nel giorno in cui i dati nazionali dell’Ispra sul consumo di suolo ci ricordano l’urgenza di agire, a Roma in particolare e nel Lazio in generale, contro la cementificazione e la perdita di biodiversità e di spazi verdi, rispetto ai quali le aree protette, sempre secondo il report nazionale, agiscono come un vero e proprio argine contro il consumo di suolo nelle nostre città, e quindi come baluardo di tutela ambientale, oltre che come presidio di legalità sui nostri territori a vantaggio di tutti i cittadini”. Così i consiglieri regionali M5S del Lazio commentano l’approvazione del Piano d’assetto della Riserva Naturale Decima Malafede di Roma votata oggi in Aula alla Pisana. “Decima Malafede è il quarto piano d’assetto approvato in due anni, dopo quelli del Parco dell’Appia Antica, dell’Insugherata e del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Un risultato mai raggiunto prima d’ora in tutti i 50 anni di vita, compiuti da poco, del Consiglio regionale del Lazio. Credo proprio che in futuro questa legislatura verrà ricordata come la ‘legislatura dei parchi’ e questo mi rende particolarmente orgoglioso”, dichiara Valerio Novelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente”. 

“Un risultato non semplice da raggiungere per Decima Malafede perché si partiva da un piano vecchio di 17 anni e bisognava conciliare le esigenze di agricoltori, ambientalisti e di chi vive e lavora nelle zone urbanizzate che insistono sul parco. Stiamo parlando, inoltre, di un parco di 6mila ettari, che si sviluppa sul litorale romano ed arriva fino a Pomezia, quindi un’area importante e strategica per il versante sud della Capitale e per tutta la Regione”. “Come per gli altri parchi è stato svolto un importante lavoro di raccordo fra tutte le anime e le sensibilità politiche, che ha permesso di lavorare sul piano efficacemente ed in un tempo breve. Un contributo importante è stato anche quello dell’Assessore all’Ambiente, Onorati, che in questo caso si è messa a disposizione della Commissione, segno che, quando si lascia lavorare la Commissione e non si creano ostacoli come nel caso del tentativo di cambiare l’iter di approvazione dei piani d’assetto durante il Collegato al Bilancio dell’anno scorso, si ottengono dei risultati importanti di cui tutti possono beneficiare. Andiamo avanti, quindi, per questa strada. E’ quella giusta”.

  

Patanè (Pd): bene piano assetto Decima Malafede

 “Dopo un lungo iter, finalmente oggi in Aula abbiamo approvato il piano di assetto della Riserva di Decima Malafede, l’area naturale protetta più estesa all’interno del comune di Roma, con oltre 6.100 ettari”. Così, in un comunicato Eugenio Patanè, Consigliere regionale dem e componente della Commissione Ambiente e Agricoltura alla Pisana.  “È bene specificare che il provvedimento approvato oggi – aggiunge Patanè – è un piano di assetto, non una variante urbanistica, e non possono essere sanate zone che necessitano di specifiche decisioni del Comune. È stata concesso la deroga temporanea al campo rom di Castel Romano fino al 2022 per consentire la sistemazione del campo e per dare possibilità al Comune di Roma di trovare una soluzione per le persone che si trovano lì. Scongiurata la pretesa della destra, assurda e disumana, di non concedere la deroga e di impedire le manutenzioni all’interno del campo”. “Su Decima Malafede siamo impegnati da anni, e abbiamo messo in campo in questa fase una notevole attività emendativa, per valorizzare nella giusta maniera un’area ad elevato interesse naturalistico, paesaggistico e storico-archeologico, tipicamente agricolo-forestale, con tratti naturalistici rilevanti quali, tra l’altro, la Sughereta, il bosco di Cerro, la Macchia di Capocotta e la Macchia Grande di Trigoria. Grazie alla Giunta e al Consiglio regionale del Lazio – conclude Patanè – oggi possiamo valorizzare le peculiarità della Riserva e favorire l’attività agricola, in particolare quella di tipo tradizionale e a basso impatto ambientale”. 

 Simeone (FI): ora in aula tutti i Piani Assetto

 “E’ inaccettabile che per l’approvazione del piano della riserva naturale di Decima Malafede si debba impiegare 18 anni. Ricordo infatti che il comitato direttivo del Parco approvò il piano di assetto della riserva naturale il 25 novembre 2002. E non si tratta dell’unica fattispecie”. È il commento di Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. “E’ il caso, per fare un ulteriore esempio, del Piano del Parco dei Monti Aurunci, approvato nel 2002 e che oggi, non vede ancora – sottolinea -la luce. A distanza di tutti questi anni è lecito chiedersi: sono ancora attuali oggi questi piani? Per quale motivo passa tutto questo tempo per la loro approvazione? Perché non abbiamo spiegazioni sui ritardi? Lo scopo del piano di assetto è quello di far decollare i parchi. Solo grazie a questo strumento sarà possibile definire lo sviluppo dell’area, specificare quali siano gli interventi consentiti e quali no, quali siano le zone da destinare a servizi e quali da preservare garantendo una accessibilità e una utilizzazione eco compatibile e sostenibile sotto il profilo ambientale rendendole un motore dello sviluppo economico. Purtroppo dobbiamo scontrarci con i ritardi eccessivi della burocrazia regionale”. “Auspico quindi che l’amministrazione regionale venga incontro alla nostra richiesta, imponendo agli uffici un’accelerazione sulle istruttorie e portando in Consiglio, con un cronoprogramma dettagliato, tutti i piani di assetto dei parchi ancora in stand-by”, conclude.

A.G.





Acilia, la Raggi nel quartiere del X Municipio

 

“Sono stata in piazza San Leonardo da Porto, nel cuore del quartiere di Acilia, nel Municipio X. Solo due giorni fa qui c’erano quattro bancarelle che intralciavano chi voleva passeggiare sui marciapiedi e ‘coprivano´ le vetrine dei negozi. Ora non ci sono più perché sono state trasferite in posteggi più adatti al commercio su strada”. Lo racconta la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Ho incontrato cittadini, residenti, comitati di quartiere e diversi commercianti che avevano il problema dei banchi troppo a ridosso dei rispettivi negozi una situazione che non favoriva né il commercio né il decoro – spiega Raggi -. Oltre alle esigenze di pubblica sicurezza, sono proprio queste le ragioni del grande lavoro di riordino e delocalizzazione delle postazioni ambulanti portato avanti nel Municipio X dalla presidente Giuliana Di Pillo e la sua squadra: abbiamo spostato e regolarizzato 26 bancarelle, concordando i trasferimenti con le associazioni e riservando parcheggi ai furgoni per evitare le soste in doppia fila”.  I nuovi stalli per le bancarelle, continua Raggi “sono stati individuati nei piazzali delle stazioni dove transitano molte persone, in quartieri costruiti di recente dove mancano i negozi e nel mercato dell’Appagliatore a Ostia, vicino al nuovo skate park in costruzione. Così garantiamo sicurezza, tutela del commercio e decoro”, conclude. 

 





Bordoni(Lega): “Differenziata ferma sotto 40%, e la Raggi”?

 

 “Differenziata ferma al palo, continui roghi nei campi della Capitale e il Tmb di Rocca Cencia al collasso. Nonostante i proclami e gli slogan di questa amministrazione e del sindaco in particolare, la percentuale di differenziata scende progressivamente anziché salire. Il piano rifiuti promosso dalla giunta Raggi si era posto sin dall’inizio obiettivi irrealistici e la realtà chiede il conto”. Così in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni. 

Oggi, sostiene Bordoni “i 5 stelle parlano di rifiuti in una città ancora ferma sotto la soglia del 40% della raccolta differenziata e con percentuali altissime di disservizi nelle utenze non domestiche, insufficiente e a macchia di leopardo. Una situazione in cui commercianti e ristoratori esprimono insoddisfazione e critiche puntuali sulla qualità dei servizi offerti. Nessun passo in avanti nella costruzione di un moderno ed efficace ciclo integrato dei rifiuti”. 

“Il sindaco ci dica ora quali provvedimenti ritiene doveroso adottare per incrementare i livelli di differenziata, con quali risorse e con quali mezzi, considerata l’incidenza di questo servizio sul servizio generale di raccolta dei rifiuti che rimane carente e inadeguato, come è evidente a tutti”, conclude.

 




Partono questo 23 luglio le passeggiate serali ai Fori Imperiali

 

Grazie a un protocollo d’intesa tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la Città Metropolitana di Roma Capitale, che ha messo a disposizione del pubblico l’accesso agli spazi sotterranei che si trovano sotto Palazzo Valentini, da domani 23 luglio fino al 26 settembre, ogni giovedì, venerdì e sabato dalle 19.00 alle 22.30 (ultimo ingresso), i visitatori, con l’acquisto del solo biglietto dei Fori Imperiali, potranno scoprire un nuovo percorso di visita con una passeggiata serale in una delle aree archeologiche più suggestive di Roma. “La collaborazione interistituzionale tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e il Dipartimento beni artistici, storici e architettonici della Città metropolitana – dichiara la Sindaca Virginia Raggi – consente di offrire a cittadini e turisti un percorso approfondito e completo in una delle aree più ricche e suggestive di Roma. Con la massima attenzione al rispetto delle misure di prevenzione anti Covid, riapriamo l’attività di promozione e fruizione culturale condividendo tra i due enti l’obiettivo comune di valorizzare un unicum archeologico, mettendo a sistema tre preziosi segmenti, valorizzati dal video curato da Piero Angela, Paco Lanciano e i loro staff. Dopo un periodo in cui noi tutti abbiamo appreso nuovi modi di fruire la cultura, a distanza, apprezzeremo con maggior attenzione e sensibilità il ritorno ai luoghi, respirando ed immergendoci nei tesori e nella storia di Roma”.  Il percorso inizia dagli spazi sotterranei di Palazzo Valentini, dove i visitatori potranno vedere un filmato realizzato in collaborazione con Piero Angela, con la ricostruzione virtuale della Colonna Traiana che permette di osservare da vicino i bassorilievi e la campagna militare che essi raccontano: la conquista della Dacia, l’attuale Romania, da parte dell’imperatore Traiano. Un racconto straordinario che si conclude con la morte del re Decebalo e il trionfo dell’imperatore (durata 13 minuti circa). Dopo la visione del filmato, i visitatori proseguiranno con la visita guidata itinerante che dal Foro di Traiano, attraverso il passaggio sotto via dei Fori Imperiali, conduce al Foro di Cesare con uscita da via Bonella su via dei Fori Imperiali, in prossimità di Largo Corrado Ricci / Via della Salara Vecchia. La visita della durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti, con accesso dalla biglietteria dei Fori Imperiali in prossimità della Colonna Traiana, è itinerante e condotta da guide in lingua italiana.  “Ringrazio la Sovrintendenza Capitolina e il Dipartimento beni artistici, storici e architettonici della Città metropolitana per aver reso possibile una nuova esperienza di visita che arricchisce il vasto programma di riattivazione culturale della nostra città in questa estate 2020”, dichiara il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo. L’iniziativa fa parte di Romarama, il nuovo programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale. I servizi museali e l’organizzazione sono di Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Civita Mostre e Musei per l’apertura di Palazzo Valentini.  Nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19, è previsto l’ingresso contingentato all’area (max 8 persone ogni 30 minuti), la misurazione della temperatura (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37,5°), il distanziamento interpersonale. Obbligatorio l’uso della mascherina. La visita è compresa nel biglietto dei Fori Imperiali. Consigliato il preacquisto on line sul sito www.sovraintendenzaroma.it oppure al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). I biglietti sono acquistabili anche sul posto, nella biglietteria posta in prossimità della Colonna Traiana. Per i possessori della MIC card ingresso e visita gratuiti, con prenotazione consigliata allo 060608. La visita guidata è fruibile anche dalle persone con disabilità motoria.

 





Roma sperimenta passaggi pedonali rialzati per le scuole

 

 “Prosegue l’impegno sul territorio per rendere più sicure le nostre strade, soprattutto nei pressi delle scuole dove i nostri ragazzi rientreranno a settembre. Oggi voglio mostrarvi una nuova sperimentazione partita nel IV Municipio, nella periferia est della città, con attraversamenti pedonali rialzati davanti all’ingresso della scuola primaria Italo Calvino, dell’istituto Andrea Torre e dell’Istituto Comprensivo via Tedeschi”. Lo annuncia la sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Fb. “Vorrei ringraziare gli uffici tecnici del IV Municipio e tutti coloro che si sono impegnati in questo progetto molto importante, che andrà avanti nei prossimi mesi con la realizzazione di ulteriori attraversamenti pedonali vicini a diverse strutture sul territorio”, sottolinea Raggi. “La nostra priorità è investire nella sicurezza delle strade e in progetti innovativi in vista della riapertura degli istituti scolastici dopo l’estate”, conclude.





Truffe sul carburante in Ama, Raggi denuncia 20 casi

 

“Alcuni netturbini di Ama avrebbero sfruttato le carte carburante a loro disposizione addebitando all’azienda il costo di rifornimenti mai avvenuti o non utilizzati per ragioni di lavoro. Transazioni ravvicinate, rifornimenti di mezzi aziendali che risultavano parcheggiati: una serie di indizi che hanno fatto emergere movimenti sospetti. Si tratta di episodi che, se confermati, risulterebbero intollerabili. Un vero e proprio schiaffo in faccia ai tanti dipendenti che lavorano onestamente. E non solo: questi ‘furbetti’, se così fosse, avrebbero direttamente dalle tasche dei romani”. Lo denuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi dalla sua pagina Fb. 

“Tutto questo sarebbe inaccettabile e deve essere chiaro che chi sbaglia paga. Qualche tempo fa, infatti, avevamo ‘beccato’ un dipendente che rubava gasolio dai serbatoi aziendali. Era stato denunciato, sospeso e sanzionato”, ricorda Raggi. “Adesso sono 20 i dipendenti di Ama sui quali sono in corso delle verifiche interne. State certi che eventuali colpevoli pagheranno anche questa volta. Non possiamo tollerare che poche mele marce inquinino il lavoro portato avanti da tanti lavoratori onesti”, conclude.

 





Finite le scorrerie della baby gang di Trastevere. Tre arresti dei carabinieri

 

I Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal GIP del Tribunale per i minorenni di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni nei confronti di tre soggetti, a conclusione di attività d’indagine avviata a seguito dei recenti reati contro il patrimonio e la persona occorsi nel quartiere. In particolare, le indagini hanno consentito di individuare 3 minori romani, residenti in Città e nell’hinterland, due ragazzi ed una ragazza, che nel mese di giugno si sono resi responsabili di due rapine aggravate, un furto con strappo e una tentata rapina aggravata in concorso, in danno di alcuni minorenni o addirittura maggiorenni, frequentatori del quartiere Trastevere. L’attività investigativa dei Carabinieri, condotta attraverso numerose escussioni testimoniali, analisi degli impianti di videosorveglianza del quartiere e dei tabulati di traffico telefonico e telematico degli indagati, ha consentito di ricondurre inequivocabilmente ai tre giovani i 4 eventi delittuosi citati, nell’ambito dei quali sono stati sottratti alle persone offese vari effetti personali, come telefoni cellulari, borse contenenti documenti e denaro contante per un ammontare complessivo di euro 2.000. Gli indagati, due dei quali vantano precedenti specifici per reati contro il patrimonio, risultano studenti e frequentatori di istituti di istruzione secondaria. Espletate le formalità di rito, i destinatari del provvedimento cautelare sono stati collocati presso le comunità designate, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovranno rispondere di furto con strappo, tentata rapina aggravata e rapina aggravata in concorso.

 





Contemporaneamente Roma, c’è il nuovo Bando del Campidoglio

 

Pubblicato online sul sito di Roma Capitale l’avviso pubblico della quinta edizione di “Contemporaneamente Roma”. Per la prima volta l’avviso pubblico, come i precedenti pubblicati nel 2020, è triennale. C’è tempo fino all’8 settembre per inviare le proposte che rientreranno nel periodo dal 15 ottobre al 31 dicembre. Lo fa sapere in una nota il Campidoglio.  Gli operatori culturali sono invitati a realizzare nuove forme artistiche anche nelle loro forme più sperimentali, che – attraverso progetti, performance e opere – permettano una differente interpretazione degli spazi diffusi della città mettendo in relazione spazi e persone, anche in modalità inedite, e stimolando riflessioni e confronto sulle sfide della nostra società. Verranno premiati quei progetti attraversati da linguaggi e temi della contemporaneità, che valorizzeranno in maniera inedita gli spazi e le modalità di interazione, che supporteranno Roma nel proprio posizionamento quale centro vitale della cultura contemporanea. Come per gli altri bandi che compongono il palinsesto annuale della cultura in città per stimolare la produzione delle attività sull’intero territorio, anche per questo avviso la graduatoria di merito verrà stilata per Municipio. Ogni progetto idoneo potrà ricevere fino ad un contributo massimo di 32 mila euro.  “Anche per il bando di ‘Contemporaneamente Roma’ abbiamo aumentato lo stanziamento, arrivando a 1 milione di euro l’anno, 200 mila in più rispetto al 2019. In questo difficile 2020 l’Assessorato alla Crescita culturale ha messo in campo oltre 4 milioni di euro riservati agli operatori indipendenti, di cui 3,25 per bandi triennali. Il che significa che con questo ultimo bando avremo messo in campo quasi 10 milioni a sostegno della vita culturale prodotta da privati nel triennio. La possibilità di progettare e programmare avendo garanzie nel tempo permetterà una maggiore solidità dei soggetti e dell’offerta sui territori” dichiara il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo.

 




L’Università di Tor Vergata taglia la tassazione agli studenti. Più sù la no tax area

 

L’Ateneo di Roma “Tor Vergata” mette in campo agevolazioni fiscali per studenti e studentesse in questo momento di crisi dovuto al Coronavirus. lI Senato Accademico dell’ateneo ha deliberato l’innalzamento della “no tax area” da 20.000 fino a 26.000 euro. Gli studenti che appartengono a un nucleo familiare con Isee fino a 26 mila euro sono, quindi, esonerati dal pagamento delle tasse. “È un provvedimento preso – spiega il magnifico rettore professor Orazio Schillaci – per venire incontro alle famiglie che, in anno straordinario come quello che stiamo vivendo, desiderano comunque investire nella formazione, nella crescita dei propri figli ma vivono una condizione di difficoltà. È un provvedimento che potremmo definire antivirus e che pone al primo posto l’inclusione dei ragazzi, l’apertura di nuove possibilità di essere in un progetto universitario per fare crescere conoscenze e capacità”.  Nello specifico, come detto sono totalmente esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale gli studenti che appartengono a un nucleo familiare con redditi fino a 26.000 euro. Ulteriori esoneri totali, che premiano il merito, sono previsti per gli studenti diplomati con 100/100.  Sono parzialmente esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale gli studenti che appartengono a un nucleo familiare con redditi fino a 30.000 euro e in particolare beneficiano di un taglio del 60% nella fascia tra i 26.000 ed i 28.000 euro, mentre è del 55% nella fascia compresa tra 28.000 e 30.000 euro. 

Ulteriori esoneri parziali sono previsti per studenti con fratelli iscritti presso Tor Vergata, per i fuori regione, così pure per studenti con voto di laurea 110/110 che si iscrivono a corsi di laurea magistrale e per maternità.  L’Ateneo di Roma “Tor Vergata” ha previsto la partecipazione gratuita ai test di ammissione e valutazione per i corsi di studio per l’anno accademico 2020/2021 che prevedono l’utilizzo della piattaforma di Ateneo (https://ammissioneonline.uniroma2.it/). Infine, sono state istituite sessioni straordinarie di laurea fino a settembre 2020 per gli studenti che non hanno potuto completare il percorso preliminare alla tesi a causa del periodo di chiusura dovuto all’emergenza Covid-19 con rimborso totale dell’iscrizione all’anno accademico 2019-2020.

 





Sanità del Lazio, Zingaretti: “E’ fatta. Siamo fuori dal commissariamento”

 

“E’ fatta! Dopo 12 anni il Lazio è fuori dal commissariamento della sanità. Ora assunzioni e investimenti per una nuova sanità, ospedali, ambulatori e servizi sui territori. Una vittoria storica!”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti su Facebook.  Zingaretti ha chiamato al telefono gli ex presidenti e commissari Piero Marrazzo e Renata Polverini per informarli.  “La fine del commissariamento della sanità del Lazio è la vittoria delle politiche riformiste messe in atto da Nicola Zingaretti dal 2013. Tutte le comunità del Lazio, nei 12 lunghissimi anni di commissariamento hanno sostenuto, non senza sacrifici, un percorso lungo complesso che le giunte Zingaretti e le maggioranze di centrosinistra hanno portato avanti con coraggio e determinazione per uscire da un tunnel di debiti e disservizi”, ha commentato in un comunicato il segretario del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre. “Il Lazio volta pagina, e torna ad essere una Regione virtuosa in cui si apre con maggiore forza una stagione di nuove strutture territoriali, nuove assunzioni di professionisti della sanità e – conclude Astorre – ad investimenti per rispondere alle esigenze dei cittadini in ogni provincia del Lazio”.

Pd Lazio: fine commissariamento vittoria di Zingaretti

 “La fine del commissariamento della sanità del Lazio è la vittoria delle politiche riformiste messe in atto da Nicola Zingaretti dal 2013. Tutte le comunità del Lazio, nei 12 lunghissimi anni di commissariamento hanno sostenuto, non senza sacrifici, un percorso lungo complesso che le giunte Zingaretti e le maggioranze di centrosinistra hanno portato avanti con coraggio e determinazione per uscire da un tunnel di debiti e disservizi”. Lo scrive in un comunicato il segretario del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre. “Il Lazio volta pagina, e torna ad essere una Regione virtuosa in cui si apre con maggiore forza una stagione di nuove strutture territoriali, nuove assunzioni di professionisti della sanità e – conclude Astorre – ad investimenti per rispondere alle esigenze dei cittadini in ogni provincia del Lazio”.

Boccia: Zingaretti porta Lazio fuori commissariamento

“La Regione Lazio è finalmente fuori dal commissariamento della sanità. È merito del buongoverno dell’amministrazione Zingaretti che ha esercitato nel modo più giusto e nell’unico interesse dei cittadini un’autentica azione riformista. La sanità del Lazio partiva da una situazione drammatica ed oggi è diventata, invece, un modello per la capacità di rafforzare i presidi territoriali, di fare prevenzione e investimenti, di consolidare la posizione del personale. Un’attività che ha dimostrato tutta la sua efficacia nell’affrontare l’emergenza Covid. Proprio in questa fase medici e operatori sanitari, con il sostegno della Regione Lazio, hanno dimostrato tutta la loro generosità verso le regioni in condizioni più critiche e gravi del nord. Per tutto questo, non smetterò mai di ringraziare la sanità del Lazio”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Sanità Lazio, Cisl Lazio: bene fine del commissariamento

“L’uscita del commissariamento della Regione Lazio è una bella notizia. Dopo anni di ristrettezze e blocchi  si presenta l’occasione per nuovi investimenti, nuove assunzioni che potrebbero servire per una nuova fase della sanità che potrebbe portare migliore qualità nelle cure e maggiori servizi per i cittadini”. Così in una nota il Segretario Generale della CISL del Lazio, Enrico Coppotelli. “Dovrà essere anche l’occasione per poter rendere più forte la partecipazione sindacale che, in una logica sbagliata imposta dal commissariamento, consenta a chi rappresenta centinata di migliaia di lavoratori di essere protagonista del futuro e del cambiamento”.

Sanità Lazio, Vincenzi (Pd): finalmente stop commissariamento

“Finalmente. Con la notizia ufficiale dell’uscita dal commissariamento della sanità, inizia la fase degli investimenti, dell’innovazione e delle nuove assunzioni. Dopo il percorso lungo, difficile, pieno di sacrifici, sia per i cittadini che per tutto il mondo sanitario, che sarà monito per proseguire sulla strada di un’amministrazione oculata così come fatto dal presidente Zingaretti, da oggi l’impegno continuerà ad essere incentrato a migliorare i servizi, le prestazioni, i tempi di attesa. Proseguiremo nel lavoro fatto finora per lo sviluppo e il potenziamento della sanità territoriale, di quella domiciliare e dei servizi di prossimità, per arrivare a garantire a tutti un’assistenza primaria h 24, 7 giorni su 7, grazie alla rete dei servizi sanitari territoriali. I cittadini del Lazio hanno diritto alla migliore qualità per la tutela della propria salute”. Così in una nota Marco Vincenzi, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Lazio.

Sanità Lazio, Aurigemma (FdI): bene uscita da commissariamento

“L’uscita dal commissariamento è sicuramente una notizia positiva. Ma da qui ad annunciare una vittoria ce ne passa”. Così il consigliere di Fratelli d’Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma. “Soprattutto quando questo avviene dopo 13 anni di sacrifici dei cittadini della nostra Regione: mesi se non anni – ricorda – di attesa per effettuare delle semplici prestazioni sanitarie, giorni e giorni di stazionamento nei corridoi dei pronto soccorso per trovare un posto letto e anni per poter effettuare un semplice intervento programmato. Questo dovrebbe indurre il Presidente Zingaretti a maggior cautela nei suoi annunci. Ora tolga immediatamente il balzello sull’Irpef regionale, che sono costretti a subire i cittadini e che rende il Lazio la regione con le tasse più alte d’Italia”.

Sanità Lazio, Colosimo (FdI): “Bene stop commissariamento. Ora pensare ai più fragili”

 “L’uscita dal Commissariamento è senza dubbio una buona notizia per la Sanità della Regione Lazio. Anche se sono due anni che il presidente Zingaretti annuncia ciclicamente di aver raggiunto questo traguardo, oggi sembra essere la volta buona”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo. “Ora ci aspettiamo da parte della Giunta un’accelerazione su tutte quelle questioni come assunzioni, liste d’attesa, aumento dei posti letto, riqualificazione delle strutture sanitarie, riduzioni dell’IRPEF e dell’Irap troppo spesso – dice – rimandate proprio a causa del Commissariamento. Un’attenzione particolare, infine, va data alle persone più fragili. E in questa direzione ci attendiamo una rapida messa all’ordine del giorno del Consiglio e l’approvazione della legge, da me presentata, per le istituzione di un percorso a favore dei disabili non collaboranti. Un provvedimento necessario e non più procrastinabile”.

Unindustria: ottima notizia uscita da commissariamento

“Ottima notizia uscita da commissariamento, ora via addizionale Irap a imprese che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo. Così una Regione più competitiva e in grado di attrarre nuovi investimenti”. Così il Presidente Filippo Tortoriello commenta sul canale Twitter @NewsUnindustria l’uscita dal Commissariamento della Sanità Laziale annunciata da Nicola Zingaretti.

A.G.





Scuole, nel Lazio nuovi test su personale docente e non docente

 

E’ stata approvata in Giunta regionale del Lazio, su proposta congiunta degli assessori regionali alla Sanità, Alessio D’Amato ed al Lavoro, Claudio Di Berardino, la delibera per estendere il test di siero-prevalenza a docenti, educatori, operatori di sostegno, assistenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), studenti disabili e insegnanti di sostegno e tutte le figure professionali delle scuole di ogni ordine fino al secondo grado (compresi gli istituti professionali), paritarie e non, dei servizi educativi per l’infanzia gestiti dallo Stato e dagli Enti locali. Ne ha dato notizia lo stesso assessore D’Amato nel corsi di una videoconferenza stampa insieme al governatore Nicola Zingaretti. Metodologicamente il modello è quello già attivato per le indagini di sieroprevalenza al personale sanitario e delle forze dell’ordine e interesserà, su base volontaria, oltre 120mila addetti. In presenza di sieroprevalenza il docente verrà sottoposto al test molecolare (tampone) per la verifica della positività al Covid-19. Tutti i dati verranno inseriti nella piattaforma nazionale. Si tratta della più grande indegine epidemiologica che viene svolta in ambito scolastico, avviata affinché si possa iniziare in sicurezza il prossimo anno scolastico. L’indagine viene svolta sulla scorta degli oltre 200mila testa già effettuati nel Lazio, che hanno rilevato un tasso di circolazione del virus del 2,3% e portato all’individuazione di 443 persone positive asintomatiche.





Denuncia della Caritas di Roma: “Più gente per strada, rimpallo tra le istituzioni

 

“Notiamo un forte aumento di persone accampate per strada, ma sembra che nessuno se ne accorga”. E’ la denuncia di don Benoni Ambarus, direttore della Caritas diocesana di Roma, in una intervista ad Avvenire. “In questo periodo tutto il sistema dell’accoglienza si è inceppato. Non ci sono più state accoglienze in entrata, ma solo uscite e queste persone si stanno riversando sulla strada”. E non si tratta solo di immigrati. “Molti vivevano in maniera precaria, di lavoro nero, in più persone in casa, e non avendo più uno stipendio a causa del lockdown, l’unica scelta è la strada”.  “Ci stanno arrivando tantissime richieste di chi ci chiede di pagare l’affitto perché non ha più soldi. Sono disperati perché rischiano di finire per strada e per strada ne finiranno tantissimi. E quello che mi fa più male è sentire che crea disagio, non che è un dramma. Servirebbe uno scatto di dignità delle istituzioni. Ognuno ci metta qualcosa. Più volte abbiamo detto di essere disposti a fare la nostra parte ma non possiamo fare tutto noi. Fin quando non diventerà un problema di ordine pubblico o col rischio di un focolaio. E allora scatterà la caccia alle streghe. Non si tratta di fare uno sgombero ma di affrontare il problema, non sono rifiuti da portare da una parte all’altra della città”.  “Sono mesi che stiamo provando con Regione, Asl e Comune a istruire una pratica perché se non c’è qualcuno che si prende in carico di fare il tampone e chi predispone una struttura per l’autoisolamento, non riusciamo più ad accogliere, a meno di farlo in maniera incosciente. Roma non ha luoghi per questo. C’è stato un rimpallo tra le istituzioni. Abbiamo chiesto di convocare un tavolo e se individuano una struttura e le Asl fanno i tamponi, noi ci mettiamo la parte nostra, ci prendiamo in carico le persone. Ma non si riesce, sembra che ora siano altre le priorità. Così il segno più vistoso è la strada. E allora noi ci stiamo organizzando”.  “Nella nuova struttura di accoglienza di Villa Letizia, che ha più di cento posti, abbiamo riservato uno spazio apposta per l’autoisolamento. È stato uno sforzo straordinario. Ma la Asl deve fare i tamponi, non può chiederci di pagarli noi, e deve predisporre una struttura dove ospitare le persone in attesa delle analisi. Poi noi mettiamo a disposizione un piano di villa Letizia, dove ospitarli per 14 giorni, per poi trasferirli negli ostelli”. E cosa è stato fatto? “Per i senza dimora non si fa niente. Mi rendo conto che stiamo affrontando un problema nuovo, ma se non lo facciamo adesso, a settembre diventerà una situazione allucinante. Se a settembre si presenta alla mensa o all’ostello una persona con 37,5 come facciamo? Come faremo a rispondere ai tantissimi che verranno a bussare?”.

 





Tre giovani romani in vacanza a Capri positivi al Coronavirus

 

Tre giovani in vacanza nell’ultimo fine settimana nell’isola di Capri sono risultati positivi al coronavirus. Facevano parte di una comitiva di otto giovani romani (quattro ragazzi e quattro ragazze) che hanno soggiornato in una casa vacanza. Si è subito messa in moto l’indagine epidemiologica attraverso il personale della Asl in servizio nell’isola per tracciare i movimenti e individuare eventuali contatti stretti. I tamponi sono stati effettuati a Roma, al rientro dei ragazzi poiché uno dei turisti aveva la febbre. Si cerca di ricostruire anche il percorso di una ragazza del gruppo che prima di giungere a Capri potrebbe essere stata in un’altra località balneare campana. Si lavora anche per accertare se i ragazzi fossero giunti nell’isola già in fase di contagio.





Costa: da Cdm ok stato di emergenza per ecoballe golfo Follonica

 

“In questo momento il Governo ha votato lo stato di emergenza per rimuovere le ecoballe di rifiuti nel golfo di Follonica dal 2015”. Così su Twitter il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Abbiamo sei mesi di tempo per salvare le nostre coste e il mare”, aggiunge.





Vertenza Corneliani, accordo raggiunto: presto ripartirà la produzione. 10 milioni dal Mise

 

Fumata bianca per la vertenza dell’azienda Corneliani di Mantova. Grazie all’accordo raggiunto, l’azienda potrà impegnare la liquidità di cassa e riavviare così la produzione. “Abbiamo sottoscritto questo importante accordo presso la Prefettura di Mantova – spiegano in una nota i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil – insieme ai sottosegretari al ministero per lo Sviluppo economico, al Prefetto di Mantova, al presidente della provincia, al sindaco, all’assessore regionale, al Commissario Giudiziale, all’Amministratore Delegato della società e alla famiglia Corneliani. Si tratta di una intesa che risolve questa difficile vertenza, positiva per tutta l’azienda e che rappresenta un’assoluta novità su tutto il territorio nazionale”. Secondo l’accordo il Mise ha assicurato l’immissione in equity di un importo pari a 10 milioni, provenienti dal fondo di gestione per le crisi d’azienda e la tutela dei marchi storici, istituito con l’art. 43 del Decreto Rilancio, che sarà disponibile entro i prossimi due mesi. A fronte di questa garanzia, la società, definendo in tempi brevi una pianificazione dei flussi di produzione, potrà procedere con la richiesta al tribunale dell’autorizzazione a impegnare la liquidità di cassa e consentire il riavvio della produzione.  L’iter di approvazione da parte del tribunale alla ripresa dell’attività lavorativa avrà la durata prevista di circa una settimana. Dopo questo passaggio, potrà ripartire la produzione aziendale. “Fino a tale momento – sottolineano i sindacati – confermiamo la volontà di proseguire con le iniziative di mobilitazione in atto oramai da 40 giorni”. Permane la richiesta dei sindacati nei confronti della proprietà di versare nuovo capitale di rischio per garantire sostegno e concretezza di lungo termine al nuovo piano statale.





Zanardi, parla il medico che lo ha in cura: “Alex, ora, ha di fronte l’Himalaya”

 

 “Quello che posso dirle è che in questo momento lui è davanti all’Himalaya. Non possiamo essere stupidamente ottimisti e avere ora la certezza che arriverà in cima, ma non possiamo nemmeno essere preventivamente disfattisti e dirci sicuri che non ce la farà. E’ qui soltanto da due giorni e dall’incidente è passato un mese… Una cosa la sappiamo: siamomolto determinati. I miracoli non li fa nessuno e qui nessuno pensa di essere onnipotente ma faremo tutto ciò che sarà possibile fare, come facciamo sempre con i nostri pazienti”. Lo afferma, in un colloquio con il Corriere della Sera, Franco Molteni, 64 anni, direttore della divisione di medicina riabilitativa dell’ospedale Valduce “Villa Beretta” a Costa Masnaga nel Lecchese (nella foto) dove da due giorni è ricoverato Alex Zanardi.





Milano, fermato un sospetto per la donna violentata nel parco Monte Stella

 

 La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, con un’indagine lampo ha fermato l’autore della brutale violenza commessa, il pomeriggio del 15 luglio scorso, in danno di una donna che passeggiava con il proprio cane al Parco Monte Stella. Le indagini della Squadra Mobile, sono state rafforzate dagli accertamenti scientifici effettuati dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica.





Piacenza, le intercettazioni shock dei carabinieri arrestati

 

 Approvvigionamento di sostanza stupefacente durante Lockdown. Contatti con spacciatori di livello Attività di staffetta per conto degli spacciatori.

Attività di custodia e detenzione degli stupefacenti. Spaccio per conto proprio. E’ questo il quadro dell’inchiesta Odysseus che, condotta dalla locale Procura della Repubblica, ha portato alla chiusura della caserma dei carabinieri di Piacenza, e le indagini, e all’arresto di cinque militari in carcere, uno ai domiciliari, tre sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, uno all’obbligo di dimora nella provincia. Le indagini, informa Procura della Repubblica, si è svolta dai primi di febbraio a luglio 2020 “in pieno lockdown per covid-19”. L’immobile della caserma è stato posto sotto sequestro. Ai militari sono contestati i seguenti reati: Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 D.P.R. 309/90, commi 1, 4 e 6); Ricettazione (art. 648 c.p.) in relazione all’utilizzo o somministrazione di farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti (art. 586 bis c.p.); Estorsione (art. 629 c.p.); Arresto illegale (art. 606 c.p.); Tortura (art. 613-bis c.p.); Lesioni personali aggravate (artt. 582 e 585 c.p.); Peculato (art. 314 c.p.); Abuso d’ufficio (art. 323 c.p.); Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio (art. 326 c.p.); Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 479 c.p.) in relazione al reato di falsità materiale commessa da pubblico Ufficiale in atti pubblici (art. 476 c.p. commi 1 e 2); Perquisizione e ispezione personali arbitrarie (art. 609 c.p.); Violenza privata aggravata (artt. 610 e 339 c.p.); Truffa ai danni dello Stato (art. 640, commi 1 e 2, n. 1). Oltre ai carabinieri, sei altri soggetti italiani e un maghrebino sono stati arrestati in carcere, quattro soggetti italiani sono stati posti ai domicliari, un militare della Guardia di finanza è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, un soggetto italiano è stato denunciato a piede libero. Il modus operandi dei militari emerge da alcune intercettazioni riportate dalla Procura di Piacenza. “…minchia adesso ti devo racconta quello che ho combinato— ho fatto un’associazione a delinquere ragazzi! Che se va bene…

ti butto dentro, nel senso a livello di guadagno… omissis …

in poche parole abbiamo fatto una piramide: sopra ci stiamo io, tu e lui… ok? (omissis) noi non ci possono… a noi… siamo irraggiungibili, ok? A noi non ci deve cagare nessuno…

(omissis)… Però Davide i contatti ce li ha tutti lui, quelli grossi! (omissis). Lui siccome è stato nella merda, e a Piacenza comunque conosce tutti gli spacciatori, abbiamo trovato un’altra persona che sta sotto di noi. Questa persona qua va tutti da questi gli spacciatori e gli dice … che questo è …omissis…

e gli dice ‘Guarda, da oggi in poi, se vuoi vendere la roba’ vendi questa qua, altrimenti non lavori!… e la roba gliela diamo noi! Poi lui… loro a su… a loro volta avranno i loro spacciatori… quindi è una catena che a noi arriveranno mai!! …omissis”. Gli inquirenti hanno raccolto conversazioni ambientali di approvvigionamento della droga da parte di un carabinieri, di cessione con un referente della piazza milanese, del contatto con gli spacciatori, della consegna di denaro al graduato dell’Arma quale compenso per il trasporto e la custodia dello stupefacente da piazzare, ma anche, il 27 marzo, l’arresto e il pestaggio di un pusher, la sottrazione a unpusher albanese dello stupefacente dal quantitativo da sottoporre a sequestro che veniva poi consegnato ad un pusher magrebino, quale ricompensa per la soffiata ricevuta. Vi è poi, intercettato, il sequestro e la tortura di un pusher: “Allora tu non hai capito che qua non comandi un cazzo, non hai capito un cazzo, allora!?”, domanda il carabiniere, “Cosa? (rumore di un colpo)”, “Non hai capito niente?”, “Va bene!”, “Ok?”, “Ok”, “Questo è il primo della giornata, ok?”, continua il carabiniere, “Va bene”, “Siediti là e non rompere i coglioni, non rompere i coglioni, non rompere i coglioni, se trovo qualcosa a casa, per te tanti problemi; tutto quello che trovo so mazzate per te”. Nel corso dell’arresto, informa sempre la Procura, la persona viene condotta presso la caserma di via Caccialupo, dove subisce una serie di percosse, finalizzate all’ammissione del reato e alla rivelazione dei luoghi dove egli detiene la sostanza stupefacente, ottenuta in maniera coercitiva l’informazione viene accompagnato presso la propria abitazione per consegnare lo stupefacente ai militari; viene ricondotto in caserma e percosso nuovamente. Il 2 maggio, un altro pusher viene sequestrato e torturato. Questa invece la conversazione telefonica per l’estorsione finalizzata all’ottenimento di un’autovettura: “…figa, sono entrato attrezzato (ndr armato)…Uno si è pisciato addosso, nel senso proprio pisciato addosso..”… “l’altro mi ha risposto e l’ho fracassato!!! …nel senso …Simone (come se gli parlasse -ndr) “basta, basta sennò lo ammazzi!”… “minchia oh! …un mac …teneva un mac (pc apple -ndr) e gliel’ho distrutto!!”… “figa, tutto gliel’ho sfasciato!! …e poi ho sentito Simone ‘ba , ba’ …fa Simone vicino a lui “basta, lascialo stare che quello ti fa male!’ …ed io gli ho detto ‘io adesso non ti dico niente, vedi tu quello che devi fare!’ …sai cosa ha fatto? …Metti …Ha fatto vicino all’altro “metti le targhe sulla macchina …La targa di prova e portala a piacenza!” e ce la siamo portati a piacenza e l’abbiamo lasciata da tuo papà!!”… “no, non hai capito? …hai presente gomorra? …Le scene di Gomorra… guarda che è stato uguale! …ed io ci sguazzo con queste cose! …omissis… tu devi vedere gli schiaffoni che gli ha dato!”. Per facilitare gli spostamenti e le illecite condotte del suo “fornitore” e del “galoppino”, ancora, un carbiniere in pieno lockdwon si prodiga alla fornitura di false attestazioni. Sotto la lente di ingrandimento degli Ufficiali ed Agenti di PG del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Piacenza sono finiti sei mesi del 2020. 53 i target sottoposti ad attività tecnica d’intercettazione telefonica, ambientale e telematica, 75.000 sono state le conversazioni telefoniche, ambientali nonché i flussi di comunicazioni telematiche captati ed analizzati. Sette autovetture sono state monitorate a mezzo localizzatori GPS. 2.307.429 sono stati i diversi dati analizzati. Sono stati sottoposti a sequestro 3,2 kg. di sostanza stupefacente. Le indagini si sono svolte tramite capillari servizi di osservazione e pedinamenti sul territorio che hanno consentito di acquisire notizie di particolare valenza in ordine alle attività, agli interessi ed ai contatti mantenuti dai soggetti investigati. L’ordinanza, ha scritto il Gip presso il Tribunale di Piacenza, “rappresenta una prima tappa” con la quale si concretizza la “risposta dello Stato”. “Saranno gli eventuali processi che seguiranno a far luce sui fatti e sulle responsabiità scaturenti dalle vicende illustrate, rispetto alle quali gli indagati hanno tutto il diritto di difendersi nelle più opportune sedi. Nel concludere la stesura di questo provvedimento, basato sulle risultanze investigative trasmesse tempestivamente dal pm, il pensiero non può che andare al caso, il quale ha voluto che la data di conclusione del presenta lavoro sia la stessa in cui, 28 anni fa, servitori dello Stato – di tutt’altro spessore rispetto agli odierni indagati – persero la vita compiendo il proprio dovere. A loro si dedica questo atto di giustizia”.





Via libera del Governo al nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi

 

Via libera nella notte tra mercoledì e giovedì al nuovo scostamento di bilancio pari a 25 miliardi dal Consiglio dei Ministri. Il voto in Parlamento il prossimo 29 luglio. “L’esecutivo - si legge nella nota diffusa alla fine del Cdm -"chiede l’autorizzazione al Parlamento per un ulteriore ricorso all’indebitamento comprensivo dei maggiori interessi passivi per il finanziamento del debito pubblico, di 25 miliardi di euro per l’anno2020, 6,1 miliardi nel 2021, 1 miliardo nel 2022, 6,2 miliardi nel 2023, 5 miliardi nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025, e 1,7 miliardi a decorrere dal 2026". Infatti, si spiega ancora, "il Governo ritiene, in questa fase, di fondamentale importanza continuare ad assicurare il sostegno al sistema produttivo e al reddito dei cittadini, a supportare la ripresa e ad intervenire dove necessario per preservare l’occupazione. In quest’ottica, saranno prorogati gli interventi di potenziamento degli strumenti della Cassa integrazione guadagni".  "Allo stesso tempo - si legge nel comunicato - non verrà meno il sostegno alle imprese e ai settori maggiormente colpiti dalla crisi e alla liquidità, anche attraverso una riprogrammazione delle scadenze fiscali dei prossimi mesi. Inoltre, verrà garantito il necessario sostegno agli enti territoriali, le cui risorse sono state ridotte dai mancati introiti fiscali degli ultimi mesi, al fine di garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo". "Infine - continua la nota - verranno assicurate le risorse necessarie per far ripartire l’insegnamento in presenza in condizioni di sicurezza". "Considerata la richiesta di autorizzazione all’indebitamento formulata dalla Relazione, il nuovo livello di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è fissato all’11,9 per cento del PIL nel 2020. Il nuovo livello del debito pubblico si attesta al 157,6 per cento del PIL nel 2020". Pur in un contesto di incertezza legato all’evoluzione della pandemia e della successiva fase di ripresa economica, il Governo "conferma l’obiettivo di ricondurre verso la media dell’area euro il rapporto debito/PIL nel prossimo decennio, attraverso una strategia che, oltre al conseguimento di un adeguato surplus primario, si baserà sul rilancio degli investimenti, pubblici e privati". Fra le altre decisioni, si legge nel comunicato, l’approvazione di un dl che modifica le sanzioni sul riciclaggio delle navi, e punta "a incoraggiare gli investimenti, con la creazione di distretti industriali in zone marittime portuali dedicati alla demolizione navale". Nell’ottica di rafforzare gli strumenti di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale il Cdm inoltre ha approvato un dl sulla direttiva Ue 2018/822 sullo "scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di notifica" all’Agenzia delle entrate da parte degli intermediari e dei contribuenti, con le altre autorità competenti degli Stati membri dell’Unione europea e con altre giurisdizioni estere in forza degli accordi stipulati. E’ stata inoltre data attuazione della direttiva Ue 2018/958 relativa a un test della proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni per "evitare restrizioni sproporzionate all’accesso alle professioni regolamentate o al loro esercizio".

Red.O





Virus inarrestabile, negli Usa 1200 morti in 24 ore

 

 

Gli Stati Uniti hanno registrato quasi 1.200 morti e oltre 71.000 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore: è quanto emerge da un aggiornamento dei conteggi della Johns Hopkins University. Lo riporta la Cnn. Secondo i nuovi dati,  negli Usa sono stati rilevati 71.695 contagi e ulteriori 1.195 decessi. Finora nel Paese sono morte a causa del virus 143.190 persone su un totale di almeno 3.970.906 casi. Grave la situazione anche in Messico dove sono stati registrati 6.019 nuovi casi e ulteriori 790 decessi. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 362.274 e quello dei morti a quota 41.190.





Galli e Burioni ci mettono in guardia sulla ripartenza di Covid

 

 

“Temo che forse è stato detto troppo a favore di una certa rilassatezza sottolineando con frequenza che il virus si fosse indebolito. Poi però sono venuti fuori una serie di focolai che dimostrano che in realtà non si è indebolito per niente”. Lo afferma Massimo Galli, direttore del reparto Malattie infettive del Sacco di Milano in una intervista alla Stampa.

“L’autunno è lontano e non so cosa capiterà, di certo però dobbiamo essere preparati a qualunque evenienza”, afferma il professore.

A Padova “è stata isolata una sequenza del Coronavirus non legata al ceppo tedesco ma che somiglia vagamente a quella dei due coniugi cinesi curati al Centro Spallanzani di Roma”, ha detto Galli. Come se lo spiega? “Con quella che chiamerei ‘l’ipotesi della banalità’ e cioè che sia anche possibile che in questi mesi sia stato presente più di un ceppo, ma questo che abbiamo isolato su Padova non è stato per nostra fortuna altrettanto contagioso e diffuso come quello arrivato dalla Germania. In questi casi l’unica cosa che possiamo fare è lavorare molto, studiare molto e non innamorarci delle ipotesi altrimenti rischiamo di prendere cantonate”.

 

Burioni: “Il virus è pronto a ripartire come è accaduto in Spagna”

 

"Il virus è pronto a ripartire come ha fatto in Spagna". E’ quanto scrive Roberto Burioni su Medical Facts, dove commenta uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine sui decessi in Italia e l’impatto del Covid-19 sulla mortalità generale. "Numeri su cui riflettere di fronte alle incognite che ancora permangono", evidenzia Burioni in un articolo dal titolo "non si scherza con i numeri". "In questi giorni si ascoltano molte sterili e inutili discussioni. Alcune sono quelle che tentano di predire un futuro estremamente incerto; altre sono quelle che continuano a dibattere se chi è deceduto è morto ’con il coronavirus’ o ’per il coronavirus’". "Questa seconda discussione -dice Burioni- è surreale, in quanto basta guardare questo grafico, da poco uscito su una prestigiosa rivista, che mostra quante persone sono morte in ben 1.689 comuni italiani (più del 20% del totale) nei primi mesi degli anni dal 2015 fino al 2020. Come potete vedere, fino alla settimana del 23 febbraio 2020 le persone morivano esattamente nella stessa misura degli anni precedenti. Da quel momento il numero dei morti si è impennato. Negli anni precedenti morivano mediamente 4-5000 persone a settimana; dal 15 al 28 marzo abbiamo superato i diecimila decessi a settimana. Il fatto che questi morti in eccesso siano stati per lo più uomini e siano stati concentrati in Lombardia suggerisce fortemente che questo eccesso di morti sia legato al coronavirus".





Speranza sul Coronavirus: “Una seconda ondata è possibile. Dobbiamo tenerci pronti”

 

"Questi mesi difficili, in cui i cittadini hanno imparato a combattere il coronavirus, ci hanno insegnato a tante cose. E tra queste quella di essere molto determinati. Possiamo provare a contenere la seconda ondata se sapremo essere veloci e determinati nell’isolare i casi, individuare i focolai e contenerli immediatamente". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a ’24 Mattino’ su Radio24. "E’ evidente - ha continuato - che non possiamo avere certezze su settembre ottobre. In alcuni Paesi la seconda ondata è avvenuta, è avvenuta in epidemie precidenti. Non è certa, ma dobbiamo considerarla come possibile. E quindi dobbiamo tenerci pronti". L’Italia oggi, ha aggiunto, "è più forte di quanto lo fosse i primi di febbraio. In primo luogo perché conosce meglio l’avversario con cui si confronto. Non dimentichiamo che nel mondo questo virus si è palesato alla fine del 2019 e in Cina. In Europa per la prima volta l’abbiamo incrociato a febbraio. Abbiamo acquisito conoscenze sul campo. Determinazione e velocità di intervento sono fattori essenziali".





Migranti, Lampedusa di nuovo sotto assedio

Avvistamenti e soccorsi si sono susseguiti senza soluzione di continuità, impegnando per tutto il giorno gli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto. Una trentina gli sbarchi che hanno portato sulla più grande delle Pelagie oltre 550 persone in appena 24 ore. "Sono giornate estenuanti", spiegano i soccorritori. E, intanto, è corsa contro il tempo anche per svuotare l’hotspot sempre più al collasso. All’hotspot di Lampedusa restano intanto più di 400 persone. Dopo i 67 migranti che, fra la notte e l’alba, con 4 barchini, sono arrivati direttamente sulla terraferma, gli sbarchi non si sono fermati: altri 83 tunisini, su più imbarcazioni, sono stati soccorsi dalle motovedette della Guardia costiera.   La Prefettura di Agrigento è ancora al lavoro per cercare nuove e ulteriori strutture dove collocare i migranti che affollano l’hotspot dove si è arrivati a toccare la quota di oltre 600 presenze.  Solo nella giornata di mercoledì 280 migranti sono stati trasferiti a Porto Empedocle.  "Hanno bloccato il traghetto passeggeri che stava facendo rotta per Porto Empedocle per fare salire un gruppo di migranti tunisini e trasferirli sulla terraferma", ha denunciato la senatrice della Lega, Angela Maraventano, che torna a chiedere una nave quarantena.





von de Leyen al Parlamento Ue: “Non ripetere gli errori fatti nel passato”

"La Commissione europea ha avanzato una proposta europea per evitare i riflessi e gli errori del passato, una risposta europea per il rilancio". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo, dove ha anche sottolineato che " i nostri valori ivi compreso il rispetto dello stato di diritto sono il fondamento della nostra unione. Questi valori - ha detto - sono obbligatori e non hanno prezzo". "Sappiamo che l’Europa non è uscita dall’impasse, ma siamo arrivati ad grande spartiacque e l’abbiamo superato rimanendo uniti - ha aggiunto -. guardate dove siamo arrivati con lo spirito combattivo dell’Europa". Alla Plenaria ha detto la sua anche il Presidente del Consiglio Europeo e grande mediatore sul Recovery Fund, Charles Michel: "Oggi più che mai inviamo un segnale di fiducia e robustezza. L’Europa è presente, è solida è in piedi".





Covid-19, effetti devastanti sulle nuove assunzioni

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro del settore privato nei primi quattro mesi del 2020 sono state 1 milione e 493 mila. "Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-39%) ed è risultata particolarmente rilevante nel mese di aprile (-83%), ancor più del mese di marzo (-45%) per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e le conseguenti restrizioni (obbligo di chiusura delle attività non essenziali) nonché la più generale caduta della produzione e dei consumi". Lo rileva l’Inps nel suo Osservatorio sul precariato. L’Istituto spiega come tutte le tipologie contrattuali siano state interessate ma "in maniera nettamente accentuata" ciò vale per le assunzioni con contratti di lavoro a termine".  La differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni in termini tendenziali, il cosiddetto saldo annualizzato delle posizioni di lavoro, è "divenuto negativo a febbraio (-29.000) ed è rapidamente aumentato a causa della caduta dell’attività produttiva conseguente all’emergenza sanitaria, passando a -279.000 a marzo e raggiungendo, a fine aprile, il valore di -610.000 posizioni di lavoro, rispetto al 30 aprile 2019". Così l’Inps nel suo Osservatorio. "L’impatto del Covid-19 ha fortemente interessato i contratti a termine, accentuandone le tendenze, già in essere, alla flessione. Il saldo dei rapporti a tempo determinato ad aprile 2020 è risultato pari a -499.000", viene spiegato.