“NO BULLI 2020, a lezione contro il bullismo e il cyberbullismo” con Bruno Conti

 “NO BULLI 2020, a lezione contro il bullismo e il cyberbullismo”. Torna la campagna di prevenzione promossa dalle società di calcio professionistiche AS Roma, SS Lazio e Frosinone Calcio insieme al Consiglio regionale del Lazio, su iniziativa del vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi. NO BULLI riparte dai centri estivi dopo il lungo lockdown dovuto al Covid19. “La campagna nel 2020 doveva riprendere sui campi delle scuole calcio – ha spiegato Cangemi – ma il Covid19 ha fermato lo sport e incrementato il tempo trascorso sui social, tra tablet e smartphone, aumentando il rischio di cyberbullismo. Terminato il lockdown, non potendo organizzare tornei, abbiamo voluto rilanciare la campagna nei centri estivi, dove i bambini sono tornati alla socialità, promuovendo iniziative per parlare di bullismo e diffondere la cultura del rispetto”. Oggi visita al summer camp di Roma Cares del vice presidente Cangemi e Bruno Conti, coordinatore tecnico da Under 10 a Under 16 AS Roma, che hanno incontrato i bambini impegnati in molteplici attività sportive e ludico-didattiche, con particolare attenzione proprio alla prevenzione e al contrasto del bullismo cui sono dedicate lezioni di educatrici per l’infanzia e psicologhe. Cangemi e Conti hanno poi partecipato, alla presenza di monsignor Marco Gandolfo, alla consegna dei diplomi di frequenza rilasciati al termine di ogni settimana di centro estivo. A tutti i bambini anche una maglia e un pallone della AS Roma. L’edizione 2019 di NO BULLI ha coinvolto oltre 400 atleti, tra i 7 e i 14 anni, delle tre società professionistiche e delle affiliate del territorio che hanno preso parte ai tornei NO BULLI Cup. “Vogliamo far arrivare il nostro messaggio ad un numero ancora maggiore di giovani – ha concluso Cangemi – torneremo a giocare la NO BULLI Cup, nel frattempo continuiamo a fare informazione e formazione tra i giovani e per questo ringrazio ancora una volta Roma, Lazio e Frosinone per condividere con il Consiglio regionale questo importante impegno sociale”.





Operazioni Stazioni sicure, oltre 2700 controlli della Polfer del Lazio

Lazio, operazione stazioni sicure: 2709 persone controllate

 

Sono 2.709 persone controllate 1 persona denunciata in stato di libertà, 13 le sanzioni contestate in materia ferroviaria, 152 bagagli al seguito controllati, oltre ad altri 40 controllati presso il deposito bagagli. 5 le misure di allontanamento dallo scalo ferroviario proposte in osservanza delle diposizioni in materia di sicurezza nelle città. 177 operatori impiegati e 98 scali ferroviari interessati. Questo è il bilancio dell’attività della Polizia di Stato – Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Lazio nell’ambito dell’Operazione “Stazioni Scure” svolta nella giornata di ieri, promossa su scala nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria ed incentrata sul rafforzamento delle attività di controllo straordinario del “territorio ferroviario”. In particolare gli Agenti della Polizia Ferroviaria di Ciampino hanno rinvenuto, nei pressi di una banchina, una borsa contenente due computer e un tablet del valore complessivo di oltre 1.000 euro. Gli operatori Polfer, analizzando il contenuto del pc sono riusciti a risalire all’identità del proprietario che, rintracciato telefonicamente, si è portato al posto di polizia per rientrare in possesso di quanto smarrito, esprimendo sentiti ringraziamenti per gli operatori. 





L’Anm esprime vicinanza e solidarietà al giudice Cario di Latina corretto ad avere la scorta

 

 “Si apprende da organi di stampa che Giuseppe Cario, giudice presso il Tribunale di Latina, è stato sottoposto ad un programma di protezione a tutela della sua incolumità, posta a rischio da oscure azioni criminali progettate in suo danno”. E’ quanto si legge in una nota della Giunta esecutiva centrale dell’Anm. 

“L’Associazione Nazionale Magistrati esprime vicinanza al collega, nella consapevolezza che continuerà a svolgere il suo lavoro con coraggio e spirito di sacrificio e ribadisce che la lotta alla criminalità non conoscerà interruzioni di sorta, ne’ condizionamenti a causa di intimidazioni”. 





Infrastrutture, svolta storica per il Lazio. Al via 9 grandi opere

 

“Oggi possiamo parlare davvero di una svolta storica. Il governo ha voluto dare un segnale concreto per la ripresa del nostro sistema economico nazionale scommettendo, tra le altre cose, su due punti particolarmente importanti, come gli investimenti per i nuovi cantieri e l’inserimento dello strumento del commissariamento che garantisce velocità e realizzazione di queste opere. L’economia riparte se c’è fiducia nel Paese e se si ricostruisce una fiducia nel mondo nel nostro Paese. Questo non avviene con pacche sulle spalle e con i sorrisi ma con scelte di campo concrete. In questo caso si tratta di opere infrastrutturali di grandissima rilevanza per il nostro Paese che aiuteranno non solo il Lazio ma l’Italia a essere più competitiva”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della videoconferenza stampa assieme al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, illustrando il piano delle infrastrutture, da realizzare nel Lazio, sbloccate dal decreto semplificazioni.“Parliamo per il Lazio di nove opere per un valore di circa 6 miliardi di euro che si aggiungono a una serie di investimenti strategici che davvero ci possono far parlare di un nuovo volto del Lazio”.

  

Infrastrutture Lazio, Patane’ (Pd): "Una rivoluzione in Regione"

 “La portata degli interventi presentati dal Presidente Zingaretti e dal Ministro De Micheli darà vita ad una vera e propria rivoluzione per il sistema trasportistico del Lazio e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini”. Così in una nota Eugenio Patané, Presidente della Commissione Lavori Pubblici, Mobilità e Trasporti alla Pisana. 

“Nel decreto semplificazioni è contenuto il finanziamento di opere, per le quali ci battiamo da tempo, dall’importanza strategica: dall’Anello Ferroviario di Roma, alla Cisterna-Valmontone passando per la Roma-Latina, la chiusura della Orte-Civitavecchia, il collegamento Ferrovario Roma-Pescara, il potenziamento della Salaria a quattro corsie, il completamento del collegamento stradale A12 Tarquinia-San Pietro in Palazzi e il potenziamento della A24 e A25 Roma-L’Aquila e Roma-Pescara. Questi sono soltanto alcuni, tra i primi, interventi previsti a cui ne faranno seguito altri. Per il nostro il territorio, rilevante è anche la realizzazione di una nuova condotta nel tratto superiore dell’Acquedotto del Peschiera, in sostituzione della vecchia”.  “Con il completamento di queste opere in tempi certi i cittadini romani e laziali  – conclude Patané – potranno usufruire a breve di infrastrutture in grado di migliorare la loro qualità della vita, perché potranno raggiungere le principali arterie in meno di un’ora, e l’intero sistema trasportistico del territorio. Un ringraziamento va al Ministro Paola De Micheli e al Governo italiano che, ancora una volta, hanno dimostrato grande attenzione per il Lazio commissariando opere grazie alle quali sarà possibile, inoltre, aprire cantieri e creare occupazione in un momento di grave crisi economica”.

 

Simeone (FI): "Bene l’accelerazione sulla Roma-Latina"

“Apprendiamo con soddisfazione che vi sarà un’accelerazione su 9 grandi infrastrutture del Lazio collegato al decreto semplificazioni e che le opere saranno tutte commissariate per farle partire quanto prima. In particolare apprezzo il fatto che il Corridoio intermodale Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone rientrano in questo elenco”. Così in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare. 

“Prendiamo atto delle parole della ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, secondo la quale i commissari saranno già in sella entro settembre, dopo la conclusione delle procedure di nomina. Considero positiva – sottolinea – la svolta di queste ultime ore sulle opere pubbliche, con la scelta di dare poteri più ampi ai commissari, ricalcando il ‘modello Genova’, adottato per ricostruire in meno di due anni il ponte Morandi crollato nell’agosto 2018. L’autostrada Roma Latina e la Bretella Cisterna-Valmontone per fortuna sono tra queste opere che godranno di un iter procedurale più semplice. L’auspicio è che i tempi di realizzazione delle due opere siano in linea con quanto avvenuto nel capoluogo ligure. Parliamo di infrastrutture che sono fondamentali per un’economia locale penalizzata da una statale Pontina inadeguata, con numerose aziende che decidono di delocalizzare e abbandonare per mancanza di collegamenti e infrastrutture adeguate”. Per Simeone “si tratta di un passaggio storico e indispensabile per far ripartire l’economia del Lazio ed in particolare della provincia di Latina. Mi auguro che i cantieri possano aprire il prima possibile, la realizzazione di queste opere è la vera misura di politica economica capace di generare un circolo virtuoso fatto di sviluppo, di competitività e di occupazione”.

 

Infrastrutture, Astorre (Pd): "Si realizza il GRA del Lazio"

“Il completamento della Civitavecchia-Orte, la realizzazione della Roma-Latina, la realizzazione della bretella Cisterna-Valmontone, il potenziamento a quattro corsie della via Salaria, il potenziamento della A24 e della A25 Roma-L’Aquila e Roma-Pescara, il proseguimento della Civitavecchia-Livorno da Tarquinia. Il trasporto su ferro con la chiusura dell’anello ferroviario di Roma e il raddoppio ad Alta Capacità della linea Roma-Pescara e l’opera idrica della nuova condotta per l’acquedotto del Peschiera. Queste le opere strategiche che porteranno ad una sorta di Grande Raccordo Anulare del Lazio e segnano un’altra pagina fondamentale per Roma e il Centro Italia”. Lo scrive su facebook il segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre membro della Commissione Lavori pubblici e Trasporti del Senato. 

“Grazie al governo, alla ministro Paola De Micheli, alla determinazione della giunta Zingaretti, si è arrivati a mettere in campo un programma rapido, grazie ai commissariamenti che partiranno entro metà settembre, per ridurre al minimo la burocrazia e quindi i tempi di realizzazione di opere tanto attese – conclude Astorre – che saranno fondamentali per il nostro sistema economico, per le aziende del Lazio, per aree della regione che da anni soffrono una carenza di collegamenti”.   

 

Roma-Latina, Lega Lazio: "De Micheli sarà smentita da Cancelleri"?

“Il modello Genova, invocato più volte dalla Lega, è la strada corretta per la realizzazione della Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone, insieme alle altre opere ferme al palo grazie anche alla mancanza di visione e di intraprendenza di Nicola Zingaretti che governa la Regione Lazio dal 2013. Con la speranza che il vice ministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, e i 5 Stelle non smentiscano il capo del dicastero, Paola De Micheli, anche perché il Lazio ha bisogno di investimenti e di infrastrutture all’avanguardia. In molte zone della regione sembra di essere nel terzo mondo”. Così il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi.

 

A.G.

 




Ripartono i concorsi alla Nuova Fiera di Roma

Al via i concorsi a Fiera Roma: da lunedì 27 luglio a mercoledì 19 agosto si susseguono presso il polo fieristico capitolino, una delle principali sedi nazionali per concorsi, una lunga serie di prove selettive che vedranno la partecipazione di migliaia di candidati. Questo il calendario delle selezioni: 27- 28 luglio e 31 luglio-3 agosto prove selettive per gli allievi di Accademia della Guardia di Finanza (due sessioni da 700 candidati al giorno); 27 luglio test per l’ammissione al Corso Accademia di Modena dei Carabinieri (1600 candidati); 29 luglio test di ingresso alla facoltà di Medicina in inglese dell’Università Campus Biomedico (430 candidati in unica sessione); 29 e 30 luglio test di ingresso alla facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (due sessioni giornaliere da 2.000 candidati); 31 luglio test di ingresso alla facoltà di Medicina dell’Università Campus Biomedico (2.700 candidati in unica sessione); 4 agosto prova selettiva per il Corso Marescialli dei Carabinieri (1670 candidati); dal 4 al 19 agosto – con sospensione attività dal 14 al 17- test per Allievi Marescialli della Guardia di Finanza (con due sessioni da 700 candidati al giorno). 





Teatro di Roma, successo dello sciopero del 23 luglio. Esulta Libersind

 

“I Lavoratori del Teatro di Roma nella giornata del 23 luglio hanno aderito massicciamente allo sciopero indetto dal sindacato autonomo Libersind Confsal e distribuito oltre 400 volantini”. Ne dà notizia il segretario nazionale Sandro Pasquini.  “Il tema della rivendicazione – aggiunge – è la mancata volontà dei vertici del Teatro di risolvere l’annosa vertenza che include la stabilizzazione dei precari, gli aspetti della sicurezza sui luoghi di lavoro, le disparità salariali e la mancanza di una chiara visione manageriale sulla ripresa e sul futuro dello storico Teatro Argentina”. “Libersind Confsal – conclude Pasquini -, non si limiterà alla singola azione di lotta messa in atto ieri ma continuerà con altre iniziative, compresa la denuncia agli enti preposti sia degli aspetti riguardanti al sicurezza sul lavoro sia sul fatto che sia lecito o meno accorpare il ruolo del controllante e del controllore nella figura di un Presidente che svolge anche il ruolo di Direttore Generale”.





Verde pubblico, Parco Nemorense riapre dopo lavori riqualificazione e restyling

 

È stato riaperto al termine dei lavori di riqualificazione, il Parco Nemorense, area verde di circa 4 ettari situata nel quartiere Trieste (II Municipio). Per il restyling l’Amministrazione capitolina ha investito circa 470mila euro.  

Per eliminare le situazioni di degrado sono stati effettuati numerosi interventi, tra cui: rifacimento di oltre 4.000 mq della pavimentazione dei viali, revisione dell’impianto di smaltimento delle acque;  pulizia delle caditoie; potatura di tutti gli alberi; bonifica vegetazionale; ripulitura del laghetto; restauro della scalinata verso largo Volsinio; piantumazione di nuove essenze arboree; abbattimento delle tettoie abusive nella zona ex Centro Bocciofilo; ripristino delle panchine e installazione di sei nuovi cestini. Inoltre, sono stati realizzati interventi di ingegneria naturalistica per contenere l’erosione delle parti scoscese prospicienti via Panaro e via Martignano, mentre l’Ufficio Decoro Urbano si è occupato della cancellazione delle scritte vandaliche.  

Una volta terminati i lavori e chiuso il cantiere, a fine giugno, è potuto intervenire anche l’Ufficio Aree Ludiche del Dipartimento Tutela Ambientale per riqualificare l’area giochi presente all’interno del parco. I lavori, durati due settimane, hanno portato alla sostituzione della pavimentazione antitrauma, del ponte mobile, dello scivolo e delle 4 pedane in legno. Inoltre, sono state installati 8 nuovi seggiolini per le altalene e posizionata una nuova cartellonistica.

 





Approvato nuovo piano assunzionale Ama. In arrivo circa 340 operatori

 

Approvato dal Campidoglio il provvedimento che dà via libera al nuovo piano assunzionale di Ama. La società partecipata avrà dunque la possibilità di incrementare il proprio organico, con l’inserimento di 338 nuovi operatori.

Nei recenti incontri con i sindacati dei lavoratori Roma Capitale e Ama hanno ribadito l’impegno a stabilire, nella procedura concorsuale che verrà attivata dall’azienda, un criterio preferenziale per chi ha acquisito competenze ed esperienze specifiche nei servizi di igiene urbana o per chi ha già lavorato per le aziende di Roma Capitale.  

L’avvio delle procedure di reclutamento del personale dovrebbe quindi consentire di assorbire il maggior numero possibile di lavoratori attualmente impegnati negli appalti per la raccolta dei rifiuti, in particolare nel servizio rivolto alle utenze non domestiche.

 





Metro C, ripartite le talpe verso piazza Venezia

 

Le “talpe” ricominciano a scavare le nuove gallerie della linea C della metropolitana di Roma, da Fori Imperiali in direzione piazza Venezia. Con l’approvazione dell’ultima variazione di bilancio, Roma Capitale ha destinato circa 10 milioni di euro per la costruzione dei tunnel della metro C e le Tbm (Tunnel boring machine) hanno potuto riprendere il loro cammino.
L’impegno a proseguire con la realizzazione della terza linea metropolitana è stato ribadito durante un sopralluogo al cantiere della metro C, presenti le autorità capitoline e i vertici di Roma Metropolitane e Metro C ScpA.  Ora l’obiettivo, afferma il Campidoglio, è pensare al futuro della linea e consegnare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un progetto per l’intera tratta fino a Clodio.

 





Piazza del Popolo ha una nuova illuminazione artistica

 

La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha inaugurato la rinnovata illuminazione artistica di Piazza del Popolo. All’evento ha partecipato il Direttore Operativo di ACEA, Giovanni Papaleo. Ad arricchire la serata, la proiezione di giochi di luce e videomapping sull’obelisco, sulle fontane e sulla porta di Piazza del Popolo. Presente all’evento anche l’artista Franco Ricordi che ha interpretato per il pubblico presente alcuni versi tratti dalla Divina Commedia. La Banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitale ha eseguito alcuni brani della tradizionale popolare. I nuovi impianti, che vanno a completare la recente trasformazione a LED dei lampioni della piazza, sono dotati di un sistema di telecontrollo che permette di gestire l’illuminazione in maniera più veloce ed efficiente. “Inseriamo un altro prezioso tassello nel percorso di valorizzazione del patrimonio monumentale di Roma attraverso progetti di illuminazione artistica. Rinnoviamo e rivestiamo di nuova luce l’obelisco di Piazza del Popolo e le sue storiche fontane. Rendiamo ancora più suggestiva e affascinante una delle piazze più belle al mondo, nel cuore del centro storico. Coniughiamo anche in questo caso la tutela di questi luoghi e una particolare attenzione all’ambiente utilizzando lampade a LED a basso consumo energetico”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.





Covid e case di riposo, si può tornare a visitare gli ospiti

 

La Regione Lazio ha emanato una ordinanza per l’approvazione delle Linee di indirizzo per le modalità di accesso e visita in sicurezza dei famigliari e dei congiunti presso le strutture residenziali, socioassistenziali e sociosanitarie (RSA, case di riposo). Durante la fase emergenziale infatti per contenere il rischio di contagio e in attuazione delle linee guida nazionali tali accessi erano stati limitati. 

“Il momento della visita ad un parente o un congiunto è un fattore assolutamente importante per garantire un equilibrio psicofisico del paziente. Questa ordinanza stabilisce i criteri per garantire anche la sicurezza affinché si possano visitare i proprio congiunti e parenti, ma evitare che si introduca il virus nelle strutture” ha commentato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

L’ordinanza prevede ora la riapertura in sicurezza delle visite alle strutture nelle seguenti modalità: previa prenotazione in modo da evitare gli assembramenti anche negli spazi dedicati all’attesa, saranno previsti ingressi limitati e distribuiti nel tempo (massimo due persone per ospite e una durata massima di circa 30 minuti), la struttura dovrà limitare al minimo il passaggio dei visitatori negli spazi comuni e dovrà conservare l’elenco dei visitatori (almeno per 14 giorni). All’atto della prenotazione della visita da parte dei familiari e congiunti infine la struttura dovrà valutare telefonicamente lo stato di salute dei visitatori mediante un questionario di screening e informarli sui corretti comportamenti da seguire per evitare la diffusione del virus. All’ingresso delle strutture avverrà la misurazione della temperatura corporea (interdetto l’accesso se superiore a 37,5° C o per chi presenti sintomi quali tosse). Le visite, compatibilmente con le condizioni cliniche dei pazienti, dovranno svolgersi preferibilmente in spazi esterni, utilizzando sempre correttamente la mascherina chirurgica, nel caso in cui avvengano in spazi interni mantenendo il rispetto del distanziamento e delle norme igieniche di sicurezza. Le strutture dovranno invitare i visitatori ed i propri ospiti, in possesso di uno smartphone, ad installare l’app del Ministero della salute IMMUNI e la app regionale Lazio doctor COVID per mantenere un collegamento in caso di necessità con il proprio medico di medicina generale o la propria Asl. Negli Hospice infine l’ordinanza prevede che sia garantita la presa in carico, oltre che della persona ammalata, anche della sua famiglia. Pertanto, devono essere sempre consentite le visite dei familiari e congiunti dei degenti. 





Da Cassa depositi e prestiti 75 mln per potenziare gli scali di Malpensa e Linate

Cassa Depositi e Prestiti ha sottoscritto un finanziamento da 75 milioni in favore di Sea, società di gestione degli aeroporti di Malpensa e Linate, finalizzato a supportare gli investimenti previsti per il loro sviluppo. Le nuove risorse verranno destinate, tra l’altro, all’adeguamento delle infrastrutture, al miglioramento della qualità dei servizi, della sicurezza e dell’efficienza operativa degli scali milanesi, anche in relazione all’emergenza Covid-19. 

I due terminal, sottolinea Cdp, rappresentano infrastrutture cruciali per l’economia nazionale, trattandosi del secondo sistema aeroportuale in Italia con oltre 35 milioni di passeggeri nel 2019 (circa il 18% del traffico passeggeri totale del Paese). Gli aeroporti di Malpensa e Linate sono inoltre identificati come nodi strategici della rete Ten-T europea. 

“Con questa operazione – ha commentato Fabrizio Palermo, amministratore delegato del Gruppo Cdp – Cdp conferma di essere in prima linea nello sviluppo infrastrutturale del Paese, anche nella fase di ripartenza dopo il Covid-19. Riteniamo che il settore aeroportuale, fortemente impattato dall’emergenza sanitaria mondiale, costituisca un settore strategico e di primaria importanza per il rilancio del Paese. In particolare, gli aeroporti di Malpensa e Linate rappresentano snodi fondamentali del traffico aereo nazionale e il finanziamento di Sea consentirà di migliorarne le infrastrutture e la qualità dei servizi”.

 





Rimosso a Piacenza il Comandante provinciale dei Carabinieri

 

Il comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, insieme ai comandanti del reparto operativo e del nucleo operativo, sono stati rimossi dall’incarico a seguito dell’indagine “Odysseus” condotta dalla Guardia di Finanza che ha portato di fatto all’azzeramento della caserma Levante di via Caccialupo. Il Comandante provinciale, che è estraneo ai fatti dell’inchiesta, è arrivato a Piacenza lo scorso novembre.

Su otto carabinieri operativi nella caserma, che ora è sotto sequestro, solo uno dei militari è risultato estraneo alle attività criminali dei colleghi, indagati per traffico di droga, violenze, soprusi, estorsioni e torture durante il periodo della quarantena per l’emergenza coronavirus. Cinque colleghi sono in carcere, uno ai domiciliari, tre sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, uno all’obbligo di dimora nella provincia.





Estate e Covid: vacanze in sicurezza per bambini e ragazzi. I consigli dell’Ospedale Bambin Gesù

 

Estate, tempo di vacanza. Dopo il lockdown si torna gradualmente a vivere la socialità, ma senza abbassare la guardia: il virus SARS COV 2 è ancora in circolazione, in Italia continuano a verificarsi focolai di infezione. In attesa di un vaccino efficace e sicuro in grado di prevenire la malattia COVID-19 (oltre 100 gli studi in corso secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), per proteggersi è necessario mantenere un comportamento responsabile e rispettare le regole di base: distanziamento fisico, uso corretto delle mascherine, igiene delle mani e controllo dei sintomi respiratori. I consigli degli esperti per un’estate sicura senza rinunciare a stare “insieme” sono raccolti nell’ultimo numero di ‘A Scuola di salute’, il magazine digitale a cura dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute, diretto dal prof. Alberto Ugazio. 

COME GESTIRE IL BISOGNO DI STARE INSIEME 

La socialità, la spinta a stare insieme agli altri, è un bisogno primario per bambini e ragazzi: dai 3 anni in poi attraverso il gioco e il confronto imparano a collaborare con i compagni, a gestire i conflitti, a scoprire se stessi e a conoscere le basi della convivenza. I mesi di lockdown sono stati difficili e frustranti: i bambini, soprattutto i figli unici, e gli adolescenti hanno sofferto molto la mancanza di relazioni sociali. In alcuni casi hanno sviluppato comportamenti aggressivi, una maggiore dipendenza da smartphone e videogiochi, sprezzo delle regole. 

Terminato l’obbligo di isolamento in casa – spiegano gli psicologi del Bambino Gesù – è importante che i genitori consentano a bambini e ragazzi di incontrare nuovamente i loro amici, soprattutto all’aperto. Nello stesso tempo, è fondamentale seguirli e aiutarli in questa nuova fase, condividendo dubbi e timori, confrontandosi sui comportamenti da adottare e dando il buon esempio. La parola chiave è sicurezza: anche tra amici, mentre ci si diverte, rispettare sempre le regole più importanti per prevenire la trasmissione del virus (distanza di sicurezza, mascherina, igiene delle mani). 

VIRUS E CALDO: LE REGOLE PER PREVENIRE IL CONTAGIO Le precauzioni per prevenire il contagio in estate non cambiano. Il comportamento del nuovo coronavirus ad alte temperature è in fase di studio, ma sulla base delle conoscenze attuali – spiegano gli esperti – nei mesi estivi potrebbe avere meno possibilità di trasmettersi. Tuttavia l’emergenza non è finita e il rischio di contagiarsi aumenta se si sta a stretto contatto (meno di un metro per 15 minuti) con altre persone. Nei luoghi di vacanza, al mare, in montagna o in città, in ambienti come gli stabilimenti balneari, le piscine, le palestre e quando si è in viaggio in treno, in aereo, bus e metropolitane, anche nella bella stagione è necessario prendere tutte le precauzioni del caso per evitare di ammalarsi. 

Distanza di sicurezza. Mantenere una distanza minima di un metro – meglio due – quando si è in contatto con altre persone, abituando i bambini, nei limiti del possibile, a tenere comportamenti rispettosi degli spazi altrui, specie durante il gioco. È una indicazione che vale sempre, al chiuso e all’aperto, anche quando si fa un bagno in mare: l’acqua marina non è un veicolo di infezione, ma neanche un disinfettante, quindi è importante prestare attenzione a rispettare il distanziamento. 

Mascherina. Il ministero della Salute ha stabilito che deve essere indossata dai bambini dai 6 anni in su. Ma è possibile indossarla già dai due anni di età. Per essere efficace, deve coprire ampiamente il naso e la bocca e va tenuta in tutti i luoghi, specie se schiusi, in cui si ha difficoltà a rispettare la distanza di sicurezza. Durante il gioco all’aria aperta i bambini devono indossarla solo nel caso in cui non riescano a mantenere una distanza di almeno 2 metri. 

Lavaggio delle mani. È un’azione in grado di ridurre significativamente le possibilità di contagio, per questo motivo va compiuta il più frequentemente possibile usando acqua e sapone o un disinfettante a base di alcol. È importante che i bambini si lavino subito le mani se toccano superfici su cui altre persone hanno appoggiato le mani (giochi o attrezzi per il gioco, altalene, scivoli). Sebbene il virus non riesca a sopravvivere a lungo sulle superfici, specialmente all’aperto dove si degrada più rapidamente, queste possono essere veicolo di infezione. Il contagio avviene tramite goccioline di saliva ed è favorito dal contatto stretto, ma ci si può contagiare anche toccandosi occhi, naso e bocca senza essersi lavati le mani. 

Controllo dei sintomi. In caso di febbre, mal di gola, raffreddore, tosse, difficoltà a respirare, perdita di gusto e olfatto l’indicazione è di restare in casa evitando il contatto con altre persone e di chiamare il proprio medico, sempre e rapidamente. Quando possibile, tossire o starnutire nel gomito oppure in un fazzoletto usa e getta che dovrà essere immediatamente buttato in un contenitore con un coperchio. 

GLI SPORT DELL’ESTATE Dopo il lockdown via libera a tutte le attività all’aperto: corsa, camminata, bicicletta, esercizi aerobici che garantiscano una distanza adeguata dagli altri. Gli sport più gettonati nei mesi estivi sono il nuoto, per chi va in vacanza al mare, e le passeggiate, per le famiglie che scelgono la montagna. Il nuoto, spesso consigliato ai più piccoli poiché “completo”, è un’attività che porta molti benefici (migliora la resistenza del cuore, la respirazione, la coordinazione dei movimenti, stimola in maniera equilibrata tutte le masse muscolari) ed è adatta anche per bambini con problemi di salute (asmatici, con problemi al cuore, muscolari o alle articolazioni). Il contatto con l’acqua può essere favorito fin dai primi mesi di vita; le vere e proprie lezioni di nuoto sono invece consigliate a partire dai 4 anni. Anche durante il bagno di bambini che sanno nuotare, è fondamentale che ci sia sempre la supervisione di un adulto. Passeggiare in montagna è una delle attività più divertenti per i bambini, oltre ad essere un’occasione per scoprire cose diverse e interessanti. Richiede però un’organizzazione precisa: pianificazione del tragitto, del tempo, dell’equipaggiamento adatto a fronteggiare i possibili rischi di un’escursione (disidratazione, scottature, colpi di calore, ipotermia). I medici dello sport del Bambino Gesù suggeriscono comportamenti prudenti, in particolare quando si affrontano alte quote, che vanno raggiunte gradualmente per evitare i disturbi del cosiddetto “mal d’altitudine” (stanchezza, inappetenza, nausea, vomito) e per evitare che i bambini si smarriscano durante una passeggiata. In questo caso il consiglio è di dare al bambino un fischietto per segnalare la propria presenza in caso di necessità e di invitarlo a fermarsi in un punto (ad esempio abbracciando l’albero più vicino) in attesa di essere raggiunto dall’accompagnatore. 

SOTTO IL SOLE CON PRUDENZA L’esposizione alla luce solare nelle ore meno calde della giornata è la prima regola della corretta “abbronzatura”. La cute deve essere comunque protetta utilizzando creme con filtri solari. Un’attenzione particolare deve essere prestata ai bambini più piccoli o con la pelle molto chiara che, più facilmente degli altri, possono andare incontro a eritemi cutanei. Un’esposizione ai raggi solari ‘intelligente’ evita anche fastidiose congiuntiviti e i colpi di calore. Prese le precauzioni per un’esposizione senza rischi, il sole è un buon alleato dei bambini: è attraverso i raggi solari (in particolare le radiazioni ultraviolette), infatti, che la pelle produce la vitamina D, indispensabile per il deposito del calcio nelle ossa e per conferire loro solidità e resistenza. La comunità scientifica si sta interrogando sul ruolo di questa vitamina anche per la prevenzione o addirittura per il trattamento del COVID-19, ma al momento non ci sono riscontri certi. In fase di studio anche l’opportunità di assumere integratori di vitamina D per prevenire un’eventuale carenza legata al lockdown (come raccomandato, ad esempio, dall’Agenzia di Sanità Pubblica inglese). Secondo gli specialisti del Bambino Gesù, in attesa di prove scientifiche più consistenti, in questi mesi estivi l’assunzione di vitamina D non è raccomandata se i bambini vengono portati regolarmente al sole e all’aria aperta.

 




Sars-Covid-2, l’efficacia del “testing-tracking-tracing” secondo l’Istituto superiore di sanità

 

 “Sebbene le misure di lock-down in Italia abbiano permesso un controllo efficace dell’infezione da SARS-CoV-2, al momento siamo in una situazione di trasmissione stazionaria a livello nazionale in cui persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, talvolta associati all’importazione di casi da Stati esteri”. Lo sottolinea il report di monitoraggio settimanale sull’andamento del coronavirus in Italia della cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità.

“Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto. Questo avviene grazie alle attività di testing-tracking-tracing che permettono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere. La riduzione nei tempi tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l’infezione Non sorprende pertanto osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione in quanto, per le caratteristiche della malattia COVID-19, solo una piccola proporzione del totale delle persone che contraggono il virus SARS-CoV-2 sviluppano quadri clinici più gravi. 3 Questo risultato, atteso in base alla strategia adottata nella fase di transizione, permette di gestire la presenza del virus sul territorio, in condizioni di riapertura, senza sovraccaricare i servizi assistenziali”.

Secondo l’Iss, tuttavia, “è necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche”.

“È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico”.

“Si ribadisce – continua il Report – la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari sia per le persone che rientrano da paesi per ii quali è prevista la quarantena e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere ad una inversione di tendenza con aumento rilevante nel numero di casi a livello nazionale”.

 





Realacci (Symbola): “L’Ue sta cambiando marcia, il new green deal è una priorità”

 

 “L’Europa sta cambiando marcia e l’Italia è in campo per un’economia più a misura d’uomo. Dell’Italia che verrà ne abbiamo discusso con Paolo Gentiloni, commissario europeo agli Affari economici, e Francesco Starace, amministratore delegato Enel, al seminario estivo di Symbola, all’appuntamento Europa Italia mondo – next generation: le sfide del futuro”. Lo dice Ermete Realacci, presidente di Symbola. “Subito dopo l’accordo europeo sul recovery fund e al termine della riunione della commissione – prosegue – abbiamo discusso di come risollevare il Paese dalla pandemia perché abbiamo la grande occasione di farlo grazie a una economia più a misura d’uomo e più sostenibile, come affermiamo nel Manifesto di Assisi, che sia in grado di contrastare la crisi climatica e ridurre le disuguaglianze. Grazie a una transizione ecologica e digitale che è l’obiettivo dell’Europa, col new green deal e col recovery fund. Il positivo risultato del vertice europeo toglie alibi a tutti e ribadisce la priorità del new green deal e su questo tema l’Europa può fare da traino a livello globale. I finanziamenti europei vanno innanzitutto a sanità – coesione, green economy, digitale. Secondo quanto ha dichiarato da Gentiloni 1/3 delle risorse (1.800 mld) saranno destinate alle politiche green. La nostra economia e la nostra società saranno rafforzate da questa scelta. La direzione è quella indicata dal Manifesto di Assisi: un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica. L’Italia ha tutte le condizioni e molte esperienze per essere protagonista di questa sfida per un futuro più sostenibile e resiliente”.

 





Confintesa protesta: “Siamo stati esclusi dal tavolo del ministero della Pubblica Amministrazione”

“Il Ministero della Pubblica Amministrazione reagisce con stizza escludendo Confintesa dalle convocazioni per il Protocollo per la sicurezza dei dipendenti pubblici, con un approccio tipico del datore di lavoro privato dov’è lui a scegliere chi convocare a prescindere dai numeri e dalla rappresentatività che, nel pubblico impiego, è puntualmente disciplinata dalla legge”. E’ quanto dichiara Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa. 

“Ed è così che il Capo della Segreteria del Ministro Dadone, dimostrando di non conoscere le regole alla base del nostro sistema di relazioni sindacali del pubblico impiego – prosegue Prudenzano – ha dichiarato di aver convocato tutte le OO.SS. “sia quelle che sono rappresentative, sia quelle che lo sono state, sia quelle che lo saranno nel futuro”. Ammesso che siano criteri validi (e non lo sono) non è dato sapere come fa a conoscerle quando la rilevazione non è chiusa”. 

Confintesa “ha fatto rilevare le evidenti contraddizioni e non è stata convocata dal Ministro, con un comportamento indegno in un Paese democratico. Ma le leggi esistono e Confintesa sarà presente alle contrattazioni convocate dai veri rappresentanti delle pubbliche amministrazioni che dovranno applicare i contratti collettivi e convocare solo le OO.SS. che oggi sono maggiormente rappresentative, escludendo sia chi non lo è più e sia chi lo sarà”.  “Correttezza Istituzionale avrebbe voluto che anche Confintesa fosse convocata per la firma. La Ministra ha invece deciso di escludere Confintesa dalla firma di questo protocollo con atto unilaterale calpestando anche la legge che riconosce a Confintesa la rappresentatività nel comparto delle Funzioni Centrali. Confintesa – conclude Prudenzano – intende tutelare la sua immagine chiedendo rispetto per i tanti dipendenti pubblici che sono suoi associati, nelle sedi opportune stigmatizzando come il populismo della Ministra Dadone non risolve i problemi ma crea situazioni in cui non si accettano critiche e si parla solo con chi non disturba il manovratore anche se non è rappresentativo. Della serie che bisogna fare per tirare a campare fino alla fine della legislatura”

 




E’ ufficiale, la scuola inizierà il 14 settembre. La ministra Azzolina ha firmato l’Ordinanza

 

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza che stabilisce l’avvio delle lezioni per l’anno scolastico 2020/21 dal giorno 14 settembre 2020. La data prevista dall’ordinanza vale per tutte le scuole dell’infanzia, del primo ciclo e del secondo ciclo di istruzione appartenenti al sistema nazionale di istruzione, compresi i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, su tutto il territorio nazionale.

Le Regioni adotteranno, poi, le determinazioni di propria competenza in materia di calendario scolastico, ferma restando la necessità di effettuare almeno duecento giorni di lezione, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Confermato lo svolgimento, a decorrere dal 1° settembre 2020, delle attività di integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/2020.





Inchiesta ’Camici bianchi’, indagato il Governatore della Lombardia Fontana

“Da pochi minuti ho appreso con voi di essere stato iscritto nel registro degli indagati. Duole conoscere questo evento, con le sue ripercussioni umane, da fonti di stampa. Sono certo dell’operato della Regione Lombardia che rappresento con responsabilità”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato, con un post su Facebook, la notizia del proprio coinvolgimento nell’inchiesta sul caso dei camici in Regione.  "Il fascicolo sulla fornitura dei camici viene aperto sulla base di una segnalazione di operazioni sospette trasmesso alla procura di Milano dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza": lo ha spiegato il procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli, che coordina le indagini assieme ai pm Furno, Scalas e Filippini, riferendosi alla segnalazione fatta dalla Unione Fiduciaria di un bonifico poi bloccato di 250.000 euro da parte del governatore della Lombardia Attilio Fontana alla Dama spa, società del cognato, con la causale che si riferiva ai camici. Romanelli ha confermato che il governatore è indagato solo per frode in pubblica fornitura.





Migranti, a Lampedusa situazione esplosiva. In mille sull’isola e il Sindaco proclama lo stato d’emergenza

 

 

"E’ una situazione ormai ingestibile. Se il governo non proclamerà lo Stato di emergenza per Lampedusa lo farò io. L’hotspot non è più in grado di accogliere migranti, la responsabilità di questa emergenza non può ricadere sul sindaco, sull’amministrazione comunale e sui lampedusani". Così il sindaco di Lampedusa Totò Martellocommenta l’ultima raffica di sbarchi nell’isola (altri tre nelle ultime ore) e la situazione nell’hotspot dell’isola dove si trovano in questo momento oltre mille migranti, dieci volta la capienza massima prevista.

"Oggi non ci saranno trasferimenti in traghetto verso Porto Empedocle - sottolinea il sindaco - e intanto i barchini provenienti dalla Tunisia stanno continuando ad approdare sull’isola". In questo momento sulla banchina si trovano una cinquantina di migranti ancora in attesa che venga deciso dove saranno smistati. Sette barchini, sono stati bloccati nella notte tra venerdì e sabato nelle acque antistanti a Lampedusa, a bordo c’erano complessivamente 203 tunisini. I migranti presenti sull’isola sono, al momento, 1.027. Un gruppo, gli ultimi arrivati, non sono stati neanche portati all’hotspot che è ormai in piena emergenza, ma è stato trattenuto sotto i gazebo del molo Favarolo. Non c’è più spazio, infatti, nella struttura di primissima accoglienza: né nell’unico padiglione rimasto operativo, che può ospitare un massimo di 95 persone, né nel cortile. La prima conseguenza della struttura in tilt è che i poliziotti, in servizio all’hotspot, hanno difficoltà a procedere all’identificazione di coloro che sbarcano. Le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza hanno avvistato e agganciato, durante la notte, barchini con un minimo di 15 persone e un massimo di 55.

 





Le baby pensioni costano allo Stato circa 7 miliardi l’anno

 

Le cosiddette pensioni baby costano alle casse dello Stato circa 7 miliardi di euro all’anno, lo 0,4% del Pil nazionale: lo stesso importo previsto quest’anno per il reddito o pensione di cittadinanza e addirittura 2 miliardi in più della spesa necessaria nel 2020 per pagare gli assegni pensionistici a coloro che beneficeranno di quota 100. A fare i conti è l’Ufficio studi della Cgia che ha ’recuperato’ i dati Inps riferiti ai pensionati baby presenti nel nostro Paese e li ha confrontati con la dimensione economica del reddito di cittadinanza e di quota 100. "Due misure, queste ultime, che sono nel mirino dall’Unione Europea. Non è da escludere, infatti, che Bruxelles ci chieda di rivederle, in caso contrario corriamo il pericolo che una parte degli aiuti previsti dal ’Next Generation EU’ ci siano negati", afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo. Per baby pensionati la Cgia intende quanti abbiano lasciato il lavoro prima della fine del 1980. "In totale sono quasi 562 mila le persone che non timbrano più il cartellino da almeno 40 anni", calcolano ancora gli Artigiani di Mestre. Di queste, oltre 386 mila sono costituite in massima parte da invalidi o ex dipendenti delle grandi aziende. "Se i primi hanno beneficiato di una legislazione che definiva i requisiti in misura molto permissiva, i secondi, a seguito della ristrutturazione industriale avviata nella seconda metà degli anni ’70, hanno usufruito di trattamenti in uscita dal mercato del lavoro molto generosi", annota ancora Cgia. Della squadra ’Baby’ fnno parte anche 104 mila ex lavoratori autonomi, oltre la metà proveniente dall’agricoltura, e solo una piccola parte, pari al 10,6%, poco meno di 60 mila unità,di ex dipendenti pubblici.





Saldi, spese dimezzate. I dati della Confcommercio

 

Partenza in ordine sparso e previsioni di spesa quasi dimezzata per i saldi estivi nell’epoca del Covid. Le primissime sono state Sicilia e Calabria, seguite qualche giorno fa dalla Campania e questo sabato, con un cambio di data in corsa, anticipano il via tre regioni (Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte). Il resto d’Italia tiene duro e attende il 1 agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà oltre il 40% in meno e in media 135 euro – 58 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 2,1 miliardi. “È un peccato – ha sottolineato Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia Confcommercio – che la Conferenza delle Regioni, invece di confermare la data unica al 1 agosto, abbia lasciato alle Regioni la libertà di scegliere se anticipare di una settimana o meno, creando di fatto inopportune concorrenze tra territori limitrofi. I saldi, seppur imbrigliati dalle restrizioni economiche e dalle mascherine, rappresentano sempre un rito collettivo che, anche in tempi di Covid, risponde alle attese dei consumatori se non altro per trovare il piacere dell’affare e della soddisfazione di un desiderio o per semplice gratificazione dopo un lungo periodo di rinunce. I consumi post lockdown – ha evidenziato Borghi – non sono, al momento, ripartiti soprattutto nei centri delle grandi città che stanno vivendo un momento estremamente complicato, per l’elevato utilizzo dello smart working, della cassa integrazione e della situazione di incertezza che porta all’incremento del risparmio privato. Per far ripartire il settore dobbiamo trovare sinergie e collaborazioni anche per permettere ai nostri centri di rivivere e dare maggior fiducia ai nostri connazionali verso l’acquisto nei negozi di prossimità. I saldi di fine stagione potrebbero così rappresentare una risposta, con un momentaneo picco euforico dei consumi, alle pesanti perdite registrate da oltre il 60% delle imprese dalla riapertura del 18 maggio”.

 





Mattarella agli italiani all’estero: “Un pensiero pieno d’affetto. Rilanciare le speranze per il futuro”

 

 

"Adesso l’impegno è rivolto alla ricostruzione di un tessuto, capace di affrontare i rischi che si manifestano e di rilanciare la fiducia nel futuro". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un videomessaggio agli italiani all’estero trasmesso da Rai Italia. Ma ecco l’intervento integrale del nostro Capo dello Stato. “Rivolgo un pensiero, pieno di affetto, a tutti gli italiani residenti all’estero.

So con quanta partecipazione avete seguito le sofferenze vissute, nel nostro Paese, per il coronavirus. Lo avete fatto da lontano, per la distanza fisica che ci separa; eppure del tutto vicini nella coscienza che ci unisce.

Una conferma, se ve ne fosse stato bisogno, del sentimento intenso che raccoglie le comunità italiane e di origine italiana diffuse nel mondo. Un sentimento di unità e di solidarietà per il quale vi esprimo riconoscenza.

E’ stata una prova che ha posto in evidenza valori di civismo e di dedizione alle persone in difficoltà. Valori che rappresentano base importante della nostra società, e alimentano la vita delle nostre istituzioni democratiche.

Nei tanti borghi e città d’Italia questa stagione è stata accompagnata da lutti e patimenti, cui si è aggiunto il dolore di non poter celebrare i funerali, dei defunti: emergenza ora, fortunatamente, superata.

Adesso l’impegno è rivolto alla ricostruzione di un tessuto, capace di affrontare i rischi che si manifestano e di rilanciare la fiducia nel futuro.

Il virus ha superato frontiere e distanze continentali. Ha messo in discussione percorsi e modi di vita consolidati.

Questi mesi di pandemia, per molti dei connazionali all’estero, hanno aggiunto alla preoccupazione per la salute il disagio e il rammarico di non poter raggiungere i propri cari in Italia, anche a seguito delle restrizioni nei collegamenti aerei.

La lontananza pesa, sulle nostre comunità all’estero e tutte le istituzioni della Repubblica sono impegnate ad alleviare queste difficoltà; per la sua parte la rete consolare e delle ambasciate è volta a rafforzare l’attenzione e ad ascoltare e corrispondere alle loro esigenze.

La collaborazione e il coordinamento, della comunità internazionale nel contrastare, il virus - un avversario comune e ancora largamente sconosciuto - sta riconducendo, gradualmente, alla normalità anche dei collegamenti e alle conseguenti aperture.

Del resto, soltanto la conoscenza condivisa e una efficace azione corale a difesa della salute da parte di tutti i Paesi può permettere di sconfiggere la malattia”.

Prima della pausa - prodotta dal mese di agosto - desidero farvi giungere il sentimento, più forte, di vicinanza, della Repubblica, a tutti voi».

(trasmesso il 25 luglio 2020 dal programma “L’Italia con Voi” di Rai Italia)