Pochi Vigili del Fuoco e tanti incendi, la denuncia di Assotutela

 

 “I recenti e devastanti roghi che hanno bruciato e cancellato ettari ed ettari di territorio capitolino hanno riacceso l’attenzione mediatica sull’allarme incendi, che sistematicamente ogni estate si fa minacciosa e pericolosa per l’incolumità dei cittadini: una realtà ambientale che tira in ballo la Capitale d’Italia ma anche la sua vasta area metropolitana, dove non mancano aree abbandonate o zone naturali. Per questa ragione, la nostra associazione Assotutela chiede maggior attenzione e monitoraggio alle istituzioni competenti, ivi inclusi Governo nazionale, Comuni e la Regione Lazio, che devono assolutamente vigilare al fine di prevenire ulteriori roghi. In questo contesto, peraltro, parti sociali e categorie hanno lanciato le loro preoccupazioni sul precario e insufficiente numero di vigili del fuoco – veri e propri angeli a protezione dei cittadini – impegnati nel monitoraggio del territorio e negli interventi per spegnere le fiamme. E quanto mai necessario e immediato predisporre ulteriori procedure che vadano a rafforzare gli organici attuali, la cui carenza incide in maniera grave e pesante sul soccorso ai cittadini e si scarica sulle spalle dei pochi pompieri”. Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela e già candidato sindaco al Comune di Roma, Michel Emi Maritato.

 





I grandi protagonisti del Festival del Cinema di Ventotene

 

È partito, con grande partecipazione di pubblico il VENTOTENE FILM FESTIVAL, l’iniziativa ideata e diretta da Loredana Commonara: una dieci giorni che da oltre 25 anni porta nella splendida isola pontina competizioni internazionali, anteprime mondiale ed europee, presentazioni e premiazioni, il tutto all’interno di un’edizione che sempre di più sposa i valori della sostenibilità ambientale. 

“Era doveroso dedicare la prima serata ad un approfondimento così ampio su Ventotene e Santo Stefano, isole ricche di storia” dichiara Loredana Commonara. “Ventotene è legata al confino e alla nascita dell’Europa Unita; Santo Stefano al carcere borbonico, la cui architettura riprende le proporzioni del teatro San Carlo, in cui sono stati reclusi dissidenti e anarchici, come per esempio Gaetano Bresci, esecutore dell’omicidio del Re d’Italia Umberto I. Sono storie che meritano di essere tramandate e molto hanno da insegnare alla società contemporanea”. 

La prima giornata dell’edizione 2020 è stata interamente dedicata alle isole di Ventotene e Santo Stefano e al carcere borbonico che quest’ultima ospita. Presso il Centro Terracini e i Granili si sono tenute rispettivamente le proiezioni di due documentari entrambi del regista Salvatore Braca: Ritratti di un’isola (Centro Terracini, ore 17.00), che getta uno sguardo inedito su Ventotene, svelando i differenti lati dell’isola, attraverso gli occhi di sei ragazzi e le loro passioni; Fine pena mai (Granili, ore 22.30), incentrato sulla storia del penitenziario di Santo Stefano, nelle isole Pontine attraverso la testimonianza dei padri della patria, da Luigi Settembrini a Sandro Pertini. 

Nella suggestiva terrazza Granili, sempre alle 22.30, si è svolto l’incontro dal vivo con Silvia Costa, commissario straordinario del Governo per il recupero e il restauro del carcere Borbonico di Santo Stefano in Ventotene. 

“Il bellissimo documentario di Salvatore Braca presentato in prima visione al Festival del cinema di Ventotene, ideato e diretto da Loredana Commorana e che finalmente ritorna sull’isola, costituisce un prezioso contributo alla narrazione a più voci della storia dell’isola e dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano in Ventotene» dichiara il commissario Silvia Costa. “Sento forte la responsabilità e il compito di restituire il magnifico Panoptikon alla sua identità e alla piena accessibilità in un progetto integrato con l’isola di Ventotene, luoghi altamente simbolici in Italia e in Europa. Cerco di interpretare il mio ruolo di Commissario del governo nel rispetto della cultura e delle attese dei ventotenesi e del ricco associazionismo di respiro europeo qui presente ma anche nell’ascolto di un luogo, un ergastolo che ha ospitato per quasi duecento anni detenuti e oppositori politici e che negli anni cinquanta ha visto l’esperienza illuminata del direttore Eugenio Perucatti, che viene giustamente ricordato nel documentario. Una impresa complessa e affascinante, che sta finalmente ripartendo ma che può avere successo solo se si crea una forte alleanza tra la comunità cittadina, le amministrazioni coinvolte e la vocazione europea e euro mediterranea di questo Comune, che presenterà la sua candidatura per il Label del patrimonio europeo”. 

La serata è proseguita quindi con la proiezione del docufilm L’isola di Raffaele di Luigi Cecinelli, che racconta Ventotene attraverso gli occhi di Raffaele D’Angelo – ragazzo con sindrome di down, habitué dell’isola e amato da tutti per la sua passione per la musica – che proprio in questa occasione ha incontrato il pubblico del Festival. Chiude questa prima giornata la proiezione del documentario Le parole di Ventotene – Ernesto Rossi e il progetto di Europa unita di Marco Cavallarin, Marco Mensa ed Elisa Mereghetti. 

“Serata speciale ed emozionante” commenta il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro. “Desidero ringraziare Loredana Commonara che con abnegazione ed impegno ultraventennale realizza un festival di livello, la squadra degli operai del comune che hanno reso possibile in tempi record il tutto e menzione speciale per il Vicesindaco Malingeri ed il consigliere (delegato alla cultura) Aurelio Matrone sempre presenti e fondamentali per la realizzazione del festival. Ventotene è l’isola della pace e delle emozioni forti, la grande partecipazione di pubblico e l’applauso che ha accompagnato le proiezioni di ieri, su tutte L’isola di Raffaele, ne sono la prova”. 

Il fitto programma della XXV edizione prevede più di 50 proiezioni distribuite in 5 fasce orarie e in due diverse location: alle ore 17:00, 19:00, 21:00 presso il Centro Umberto Elia Terracini e alle ore 22:30, 00:00 sulla suggestiva terrazza Granili, di recentissima ristrutturazione. 

Il Ventotene Film Festival ospiterà nuovamente i concorsi #OPEN FRONTIERS# – selezione di documentari internazionali, genere che più di ogni altro si dimostra aperto alla sperimentazione di linguaggi e tecniche, con alcune anteprime mondiali – e #OPEN FRONTIERS YOUNG#, dedicato invece ai cortometraggi interamente realizzati da studenti italiani (dall’ideazione al soggetto, dalla recitazione alla produzione). I corti finalisti del concorso #OPEN FRONTIERS YOUNG# saranno mostrati per la prima volta al pubblico proprio questa sera, a partire dalle 19.00. I titoli vincitori di entrambe le competizioni verranno quindi annunciati nel corso della serata di chiusura del Festival, domenica 2 agosto. 

Tra le tante novità di quest’anno, la sezione Green Path, incentrata sull’ecologia e su uno stile di vita a impatto zero, fondamentale per la straordinaria area marina protetta che ospita il Festival; una selezione di cinque titoli, premiati nei più importanti festival internazionali, delle migliori registe europee, a riprova di come sia cresciuta la quantità e la qualità di film diretti da donne. 

 





Metro C, un passo avanti. Conclusi i carotaggi a Piazza Venezia

 

 “Ancora un altro passo in avanti nei lavori della metro C a Roma: si sono conclusi i carotaggi e i sondaggi in piazza Venezia dove verrà realizzata la nuova stazione”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi sui social network. La prima cittadina della capitale posta foto “della riconsegna delle aree di metro C a Roma Capitale, dove abbiamo svolto tutte le prove tecniche necessarie per stimare correttamente costi e tempi di realizzazione della fermata della metro C nel cuore di Roma. Venezia sarà un’altra stazione unica al mondo per il suo valore storico e architettonico, dopo San Giovanni che abbiamo aperto nel maggio 2018 e le altre due in costruzione di Amba Aradam/Ipponio e Colosseo/Fori Imperiali. Abbiamo scongiurato lo stop delle due ‘talpe’ ai Fori e reso possibile la ripresa degli scavi verso piazza Venezia. Ora andremo avanti con la consegna del progetto della futura stazione al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Sono tutte tappe fondamentali per il prolungamento della metro C e per dare alla città la rete metropolitana che merita”.

 





Movida di controlli per i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma

 

Anche nell’ultima settimana di controlli finalizzati al monitoraggio delle zone di maggiore interesse del “popolo della movida” e alla verifica del rispetto delle norme di distanziamento sociale anti-Covid, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno profuso un importante sforzo in termini di uomini e mezzi impiegati che ha consentito di rispondere efficacemente a migliaia di interventi. 

Il bilancio delle verifiche, a cui hanno preso parte anche i militari dell’8° Reggimento “Lazio” e quelli specializzati del N.A.S. e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, è di 130 esercizi commerciali controllati – 3 dei quali sanzionati per varie irregolarità e un quarto chiuso – e oltre 7.500 persone identificate. 

Le zone in cui i Carabinieri hanno concentrato l’attenzione sono state Trastevere, San Lorenzo, Ponte Milvio, Campo dei Fiori, Piazza Navona, Pantheon, Monti, Pigneto e Piazza Bologna. Nella maggior parte dei casi, le prescrizioni relative al divieto di assembramento nei luoghi pubblici ovvero presso i locali, anch’essi tenuti a rispettare e a far rispettare le indicazioni contenute nei provvedimenti governativi, della Regione Lazio e del Comune di Roma Capitale in materia di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19, sono state osservate regolarmente. 

In un caso, in particolare, un locale della zona di piazza Bologna è stato trovato con 11 clienti al suo interno contemporaneamente, numero che non permetteva il distanziamento di almeno 1 mt uno dall’altro e che ha portato, da una parte alla chiusura dell’esercizio da parte dei Carabinieri, dall’altra alle sanzioni – per complessivi 3.080 euro – alle persone identificate all’interno del locale. Altri due locali sono stati sanzionati sempre nella zona di piazza Bologna: in entrambi i casi, i militari hanno riscontrato la cessione di bevande da asporto ai clienti, al di fuori dell’orario consentito e stabilito dall’ordinanza anti-alcol del Comune di Roma. 

Un esercizio “fuorilegge” è stato individuato dai Carabinieri nella zona di Trastevere: in questo caso la sanzione è stata comminata per l’impiego di lavoratori subordinati senza comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro e l’irregolare impiego di lavoratori a tempo parziale. 

Al Pigneto, inoltre, i Carabinieri della Stazione Roma Casalbertone, inseriti nel più ampio dispositivo di controllo, hanno sorpreso un cittadino tunisino di 38 anni, nella Capitale senza fissa dimora, mentre stava armeggiando con un cacciavite nel tentativo di rubare una bicicletta ancorata con una catena ad un palo di Circonvallazione Casilina. Per l’uomo è scattato l’arresto con l’accusa di tentato furto aggravato. 

A Ponte Milvio, infine, i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno rintracciato un cittadino romeno di 21 anni, proveniente da Fiano Romano e con precedenti, sul conto del quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale per i Minorenni di Roma lo scorso mese di giugno. Il giovane deve scontare una pena di 5 mesi e 6 giorni di reclusione per il reato di rapina, ed è stato trasportato nell’Istituto di Pena Minorile “Casal del Marmo”. 

A Trastevere le indagini della locale Stazione Carabinieri hanno consentito di fermare e collocare in comunità 3 minorenni, due ragazzi e una ragazza, ritenuti responsabili di recenti furti e rapine occorsi nello storico quartiere. 

L’attività investigativa dei Carabinieri, condotta attraverso numerose escussioni testimoniali, analisi degli impianti di videosorveglianza del quartiere e dei tabulati di traffico telefonico e telematico degli indagati, ha consentito di ricondurre inequivocabilmente ai tre giovani i 4 eventi delittuosi citati, nell’ambito dei quali sono stati sottratti alle persone offese vari effetti personali, come telefoni cellulari, borse contenenti documenti e denaro contante. 

Anche sul litorale, in ordine al rispetto delle vigenti misure per il contenimento volte a prevenire il diffondersi del virus Covid-19, i Carabinieri di Ostia, avvalendosi anche del supporto del Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Roma, hanno svolto una serie di mirati controlli e verifiche sul litorale romano, meta di numerosi turisti. I Carabinieri di Ostia hanno sanzionato 3 gestori di minimarket, responsabili di avere venduto bevande alcoliche oltre l’orario previsto dal “Regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale”. Ad Ostia, un noto bar prospicente una delle spiagge libere del litorale ha presentato profonde lacune in merito alla tracciabilità degli alimenti che metteva in vendita. Ed infine, sempre ad Ostia, all’interno di un esercizio di ristorazione, ubicato sul lungomare Paolo Toscanelli, sono state rilevate delle evidenti carenze igieniche.

 





Fine settimana di superlavoro per la Polizia di Stato nella Capitale

 

Gli agenti del commissariato Celio, diretto da Maria Sironi, hanno arrestato per il furto di un cellulare S. A. cittadino algerino di 29 anni. Gli agenti insospettiti dal fare guardingo con cui l’uomo si aggirava nei pressi di alcuni noti locali in via San Giovanni in Laterano e dal modo in cui guardava alcune ragazze in strada, hanno deciso di tenerlo d’occhio per capirne le intenzioni. Difatti l’uomo, mentre una ragazza era intenta a parlare con un’amica è riuscito a sottrarle dalla borsa il telefono cellulare. Immediatamente gli agenti lo hanno fermato e accompagnato negli uffici di polizia. Il telefono è stato riconsegnato alla ragazza ignara di quanto fosse appena accaduto. 

Gli agenti della Sezione Volanti, diretto da Giuseppe Sangiovanni, hanno invece arrestato un cittadino polacco di 29 anni R. E. sorpreso da alcuni passanti mentre, insieme ad un suo complice, stava tentando di rubare un’autovettura in via del Fosso del Torrino. Il cittadino polacco è stato fermato e arrestato dagli agenti mentre il complice è riuscito a fuggire. 

Un arresto è stato portato a segno anche dagli agenti del commissariato Fidene Serpentara, diretto da Fabio Germani, che hanno bloccato per rapina impropria P. N. di 27 anni. L’uomo ha sottratto generi alimentari presso un minimarket gestito da un cittadino del Bangladesh e, nel tentativo d fuggire ha aggredito il proprietario dell’esercizio commerciale. 

Nel corso di attività di controllo del territorio nel Comune di Nettuno, località Sandalo, dove vi è la presenza di alcune abitazioni occupate abusivamente da soggetti di etnia rom, gli agenti del commissariato distaccato di Anzio – Nettuno, diretto da Andrea Sarnari hanno arrestato un cittadino romeno di 20 anni R. S. B.. L’uomo si è avvicinato agli agenti mentre stavano effettuando il controllo di un’autovettura in sosta ed ha iniziato ad inveire contro di loro profferendo minacce di morte e di ritorsione contro i familiari. Quando gli agenti hanno cercato di identificarlo, l’uomo ha tentato di fuggire presso la propria abitazione difeso da altre tre persone che hanno cercato di ostacolare i tentativi di identificazione dell’uomo da parte dei poliziotti. Tuttavia il 20enne è stato fermato e, a seguito di perquisizione domiciliare, è stata rinvenuta una bicicletta da corsa di ingente valore, probabile provento di furto di cui non è riuscito a dimostrarne l’acquisto. Quest’ultimo in considerazione della gravità dell’accaduto e della violenta aggressione che ha posto in essere nei confronti degli agenti è stato arrestato per resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale mentre per i tre “complici” è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

 





Droga, la Polizia di Stato mette al sicuro 14 pusher nella Capitale

 

E’ stato l’atteggiamento guardingo dell’uomo ad insospettire gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Celio. Con uno zaino al seguito, defilato e con passo svelto si è diretto presso il capolinea degli autobus alla stazione Tiburtina. Fermato per un controllo, lo straniero, identificato per O.O. nigeriano di 25 anni, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 1,202 grammi di marijuana. Per confondere l’olfatto di un eventuale controllo da parte delle unità cinofile, aveva messo della canfora nello zaino. Arrestato, è stato accompagnato in carcere. 

Era stata già arrestata il 18 giugno scorso quando, durante la perquisizione domiciliare gli investigatori del commissariato Romanina le avevano sequestrato in casa 200 grammi di cocaina. Con lei, A.M., romana di 27 anni, con precedenti di polizia erano finite in manette anche altre 5 persone. Malgrado ciò, la donna ha continuato ad utilizzare la sua abitazione quale base operativa per lo spaccio di stupefacenti. E così, venerdì scorso i poliziotti, dopo una serie di appostamenti, hanno deciso di passare all’azione. Dopo aver suonato alla sua porta, questa ha iniziato ad urlare a gran voce per allertare la persona presente in casa con lei. Ha cercato così di disfarsi dello stupefacente che nascondeva in casa gettandolo dalla finestra del bagno verso un fondo incolto ma è stato recuperato dagli agenti che hanno notato il movimento. All’interno vi era cocaina per un totale di circa 45 grammi. Nell’appartamento sono stati sequestrati inoltre: materiale per il confezionamento, 2 coltelli da cucina a seghetta e un ulteriore involucro contenente 0,25 grammi di cocaina. In un armadio, in camera da letto invece, sono stati rinvenuti ulteriori 4grammi di hashish e 0,90 grammi di cocaina. Sequestrati anche 720 euro in contanti. Al termine dell’operazione è stato arrestato insieme alla donna anche G.Y., romano di 28 anni, con vari precedenti di polizia. Per entrambi, si sono aperte le porte del carcere. Diversi sono stati gli arresti effettuati da parte degli agenti della sezione Volanti. 

Il primo riguarda un cittadino romeno di 21 anni che è stato arrestato in flagranza per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. L’uomo, nel notare la presenza della volante ha effettuato una brusca manovra, insospettendo gli agenti che lo hanno raggiunto e fermato in via Sileno. All’atto del controllo, il 21enne si è mostrato insofferente e non è riuscito a giustificare la sua presenza in quel luogo. Sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di 10,23 grammi di marijuana e 14.60 grammi di hashish, oltre a 35 euro in contanti e un telefono cellulare da cui è emerso un fiorente attività di cessione di sostanza stupefacente con consegna a domicilio e numerosi messaggi di appuntamenti con presunti acquirenti. A seguito di perquisizione domiciliare presso la sua abitazione sono stati rinvenuti 825,33 grammi di hashish e 424,39 di marijuana oltre a 7620,00 euro in contanti e diverso materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente. 

Durante un normale servizio di controllo del territorio, in Via Francesco Bonafede gli agenti hanno notato un ragazzo che alla loro vista ha cercato di nascondersi dietro un’auto in sosta. Si tratta di Z. S. L., un 19enne romano, che sottoposto a controllo ha consegnato spontaneamente 2 involucri contenenti 0,28 grammi di cocaina e 1,05 grammi di hashish e, a seguito di perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti 5,35 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione sporco di sostanza stupefacente. Il 19enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Sempre durante un normale controllo del territorio gli agenti della Sezione Volanti hanno notato un motoveicolo condotto da un uomo che alla vista della volante ha repentinamente cambiato direzione. Si tratta di un trentenne romano V. A. trovato in possesso di circa 3,42 grammi di cocaina e 6 mila euro in contanti. Presso la sua abitazione sono stati rinvenuti 107,31 grammi di hashish e due bilancini di precisione. 

Arrestato anche un 19enne albanese Z. G. senza fissa dimora che è stato trovato in possesso di 55 grammi lordi di marijuana e 150 euro in contanti, probabile provento dell’attività delittuosa. 

Gli uomini della II Sezione Volanti invece, notando un uomo a bordo di uno scooter nero che ad alta velocità superava un’intersezione nonostante la luce rossa del semaforo, hanno visto che, accortosi di essere seguito dagli agenti, ha lanciato un involucro a terra. L’uomo S. V., 59enne romano è stato fermato e, recuperato l’involucro gettato a terra, al suo interno sono stati rinvenuti 4,5 grammi di cocaina. Il 59enne, ha riferito agli agenti che si stava recando presso una sua amica con la sostanza stupefacente per cederla e consumarla insieme a lei senza riferire però voler fornire le generalità di quest’ultima. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

E ancora gli agenti della Sezione Volanti hanno arrestato S.D., romano di 36 anni con precedenti di polizia che, in via Portuense, a bordo di autovettura fermo ad un semaforo, malgrado il semaforo emettesse luce verde, restava fermo in attesa che si allontanasse la volante. Insospettiti, i poliziotti hanno deciso di procedere ad un controllo. L’uomo, durante la perquisizione è stato trovato in possesso di 14 involucri contenenti cocaina pari a 7,4 grammi. A casa, invece, è stato sequestrato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. 

Arrestato anche un romano B.L. di 78 anni che sul G.R.A., carreggiata interna dell’uscita 14, sottoposto ad un controllo, è stato trovato in possesso di 205 grammi di cocaina nascosta all’interno dello sportello anteriore sinistro dell’autovettura su cui viaggiava poi sottoposta a sequestro. E’ stata l’andatura incerta con cui viaggiava a bordo del suo veicolo ad insospettire i poliziotti della Sezione Volanti che hanno deciso di fermarlo per un controllo. 

E a finire in manette anche S.A., romano di 45 anni. L’uomo, che viaggiava a bordo di una moto, è stato fermato per un controllo in via Prenestina dai poliziotti della Sezione Volanti. All’interno degli slip nascondeva 6 involucri contenenti cocaina per un peso di circa 4 grammi e 440 euro in contanti in banconote di piccolo taglio. Durante un servizio antidroga è stato arrestato anche T.V., romano di 29 anni con precedenti di polizia che, gli investigatori del commissariato San Basilio, hanno trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina. In casa l’uomo nascondeva cocaina, marijuana ed eroina per un totale di oltre 6 grammi di stupefacenti. Sequestrati inoltre 740 euro i contanti suddivisi in banconote di piccolo taglio. 

Gli agenti del commissariato Romanina hanno arrestato 2 cittadini romani, R. G. di 54 anni e T. P. di 52 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito di attività finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanza stupefacenti sono state acquisite informazioni in merito ad un attività di spaccio all’interno di un appartamento in via Cesare Vivante dove i due uomini coabitavano. La perquisizione locale presso l’appartamento in questione ha permesso di rinvenire 51,33 grammi di hashish e 30 euro in contanti oltre ad un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente. 

Gli agenti del commissariato di Trastevere nel corso di controlli presso i luoghi maggiormente frequentati dai giovani tra cui via della Cisterna, più volte segnalata dai residenti come luogo di ritrovo oltre che di schiamazzi e disturbi nelle ore serali notturne, hanno fermato e denunciato in stato di libertà un gruppo di tre ragazzi sorpresi a vendere sostanza stupefacente. I ragazzi, tutti minorenni, sono stati trovati in possesso di oltre 40 grammi tra hashish e marijuana e di 165,00 euro in contanti.

 





Piani di zona della Capitale, la Regione Lazio ci mette 56 milioni

 

“Al via il bando di gara per il completamento dei piani di zona in molti quadranti della città di Roma con un investimento di 56 milioni di euro che la Regione Lazio ha recuperato nell’ambito del decreto ‘Cura Italia’”. Ad annunciare la notizia il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che aggiunge: “Si tratta degli interventi del secondo Peep, il Piano di edilizia economico popolare, in cui molte opere pubbliche sono rimaste incompiute. Diamo infatti il via a lavori di urbanizzazione primaria e secondaria che mancano nella Capitale da circa 15 anni. Una straordinaria occasione per un restyling completo delle periferie romane. Verranno creati nuovi servizi per i cittadini nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza”. 

Ora sarà la Regione Lazio, dopo aver sottoscritto un protocollo di intesa con il Comune di Roma, a realizzare i lavori. In particolare, tra i piani di zona interessati figurano Colle Fiorito, La Storta e Piansaccoccia nel Municipio XIV, Monte Stallonara e Ponte Galeria nel Municipio XI, Castelverde nel Municipio VI e Casale Nei nel Municipio III, mentre le opere riguardano strade, marciapiedi, illuminazione pubblica e sistemi per la raccolta delle acque meteoriche. Con le somme derivanti dai ribassi d’asta, inoltre, che mediamente si attestano intorno al 25%, sarà possibile realizzare anche interventi di ristoro urbano, vale a dire opere di valorizzazione del decoro per restituire attenzione e dignità alle periferie romane. Tra i servizi più richiesti dai residenti ci sono parchi giochi per bambini, aree riservate ai cani, arredi urbani, percorsi ciclopedonali e impianti di video sorveglianza. 

Questi interventi saranno scelti dai cittadini attraverso un percorso partecipato e secondo le disponibilità economiche residue. Il bando di gara prevede un contratto quadro per tutti i piani di zona, in modo da aprire i cantieri entro il mese di settembre e completare le opere nel primo semestre del 2021. “La gestione dei lavori è affidata alla società regionale Astral, che svolgerà la funzione di stazione appaltante: queste opere sono attese da molti anni e permetteranno di rendere pienamente vivibili intere zone della città. Insieme ai residenti, inoltre, verranno scelti gli interventi di ristoro urbano per accrescere i servizi e migliorare la qualità del tessuto residenziale nelle periferie di Roma” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore all’Urbanistica e alle Politiche abitative della Regione Lazio.

 




Covid, Zingaretti conferma: "Test per chi arriva in bus dai Paesi a rischio"

 

 “Test Covid ai viaggiatori che arrivano in autobus da Paesi a rischio. Presto un’ordinanza per rafforzare le misure per la sicurezza di Roma e del Lazio. La priorità è difendere il nostro Paese”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

 





Meteo, sarà la settimana più calda dell’anno

 

Ed alla fine il l’anticiclone africano è riuscito ad entrare con decisione in Italia, intenti mai andati a buon termine se non solo temporaneamente, ora l’ennesimo attacco dell’alta pressione sub-tropicale produrrà in suoi tanto sospirati frutti. Nei prossimi giorni assisteremo a un escalation delle temperature che voleranno fino a 38-40°C nelle grandi città. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che fino a domenica 2 agosto il tempo sarà prevalentemente soleggiato. Da segnalare soltanto occasionali temporali pomeridiani che potranno scoppiare sui confini alpini e le zone limitrofi ad essi. Saliranno sugli altari della cronaca le temperature che continueranno inesorabilmente a salire su tutta Italia. Fino a giovedì avremo già raggiunto i 37-38°C in città come Firenze, Mantova, Ferrara, Bologna e su molte zone della Sardegna, della Sicilia e della Puglia (Foggia a Taranto in primis). Da venerdì il caldo aumenterà ulteriormente quando l’anticiclone africano sarà alla massima potenza. Tra venerdì 31 luglio e domenica 2 agosto Firenze toccherà i 40°C; Roma, Milano, Torino, Verona, Mantova, Ferrara, Perugia i 38°C. Le zone interne della Sardegna bolliranno con 43°C. Temperature oltre i 34-35°C anche sul resto delle città, ad esclusione di quelle liguri, sempre sotto i 30°C. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che oltre al caldo arriverà anche l’afa che si farà sentire maggiormente nelle grandi città dove il cemento regna sovrano. In queste situazioni prestare particolare attenzione alle persone più deboli (anziani, bambini e malati) evitando di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 12 alle 18).





Ryanair all’attacco: “Gli aiuti di Stato sono illegali e falsano la concorrenza”

 

Gli aiuti di Stato “illegali” falseranno la concorrenza nel trasporto aereo. Lo afferma Ryanair nella nota sui conti trimestrali. “La crisi del Covid-19 – afferma – ha ha già causato la chiusura di varie compagnie aeree dell’Ue tra cui Flybe, Germanwings, Level e Sun Express. Ha anche scatenato un’inondazione multi-miliardaria di aiuti di Stato illegali dai governi dell’Unione alle loro compagnie aeree di bandiera, tra cui Alitalia, Air France/KLM, Lufthansa, Sas, Tap e altri. Questi aiuti di Stato illegali falseranno la concorrenza e consentiranno ai vettori di bandiera insostenibili di impegnarsi in vendite sottocosto per molti anni a venire. Molte altre compagnie aeree stanno tagliando capacità, con il risultato che il trasporto aereo in Europa sarà probabilmente depresso per almeno i prossimi 2 o 3 anni. Tutto ciò creare nuove opportunità per Ryanair per ampliare la propria rete ed espandere la propria flotta avvantaggiandosi dei minori costi aeroportuali e di aeromobili che inevitabilmente sorgeranno”.





Parla la trans dei festini con i Carabinieri: "Ci venivano a prendere"

"Ci venivano a prendere con le macchine dei carabinieri, quando entravamo coprivano le telecamere e ci tenevano fino all’alba a fare sesso. Ci pagavano con la droga, quando arrivavamo la trovavamo già pronta in una specie di piattino”. Così “Sophia”, transessuale, racconta in una intervista a Repubblica la sua frequentazione della caserma dei carabinieri a Piacenza sequestrata nei giorni scorsi.

“Prima ero un’informatrice della polizia. Gli dicevo chi aveva la droga e loro mi aiutavano con le pratiche. Poi con gli anni le cose sono cambiate. Allora mi hanno contattato quelli della Levante e mi hanno costretto a lavorare per loro”.

L’hanno mai picchiata? “No quello no, solo qualche spinta.

Ma c’è un’altra trans, una mia amica che ora è a Roma, si chiama Flavia, che è stata picchiata dai carabinieri”. Ma queste ricostruzioni sono ai limiti e si cerca di comprendere la realtà dei fatti.

 





Università della Calabria, protesta studentesca, gli studenti chiedono al rettore Leone l’annullamento terza rata tasse universitarie

 

Sulla vicenda è subito intervenuto il Rettore – attraverso un comunicato del comitato di comunicazione - chiarendo che l’Università della Calabria ha messo in campo molte misure per aiutare le famiglie e l’annullamento di una intera rata delle tasse avrebbe richiesto interventi di sostegno da parte delle istituzioni, dal Governo alla Regione, che purtroppo finora non ci sono state. L’Università della Calabria, consapevole delle ripercussioni economiche che la pandemia ha avuto sulle famiglie, ha adottato in questi mesi diverse misure per alleviare, per quanto possibile, i disagi. L’ateneo ha anticipato il pagamento delle borse di studio, liquidate a tutti gli aventi diritto, ha assegnato ed erogato per la prima volta i premi di laurea a tutti gli idonei, ha concesso esoneri ai laureandi costretti a rinviare la discussione della tesi per l’emergenza in corso. Tra queste misure c’è stato anche il rinvio del pagamento della terza rata delle tasse universitarie dal 31 maggio al 31 luglio. L’ateneo di Arcavacata è tra i pochi in Italia ad essersi spinto così in là nel rinvio delle tasse e lo ha fatto anche nell’attesa che altri enti, ai quali sono assegnate funzioni sociali, adottassero provvedimenti compensativi per consentire alle università di ridurre il carico contributivo. La Regione Calabria nelle scorse settimane ha concesso un contributo agli studenti fuori sede, per far fronte alle spese che comporta frequentare l’università lontano dalla propria residenza, e ha garantito ulteriori fondi per le borse di studio degli atenei calabresi. Il Governo, nell’atteso decreto per l’alleggerimento delle tasse studentesche, ha concentrato tutte le misure – prontamente recepite dall’Unical - sull’anno accademico 2020/2021. Non sono arrivati però, almeno finora, interventi finalizzati a sostenere la detassazione per l’anno accademico in corso e a compensare quindi il mancato gettito. Una situazione che non riguarda solo l’Università della Calabria. Tutti gli atenei hanno dilazionato il pagamento delle tasse e solo in pochissimi casi, per esigenze molto specifiche, hanno concesso agevolazioni. Nessun ateneo ha però annullato in blocco le rate. "L’Unical conosce e comprende le difficoltà che le famiglie sono costrette ad affrontare in questi mesi difficili. L’ateneo – dice il rettore Nicola Leone – ha messo in campo tutte le misure sostenibili per alleviare, per quanto possibile, quelle difficoltà. Avremmo voluto fare di più, ma non abbiamo ricevuto risorse destinabili a questo scopo. Il lockdown non deve peraltro trasmettere un’immagine distorta della realtà – continua il rettore Nicola Leone – L’Università in questi mesi non è stata chiusa, né ha sospeso le sue funzioni istituzionali. L’Unical non si è fermata, al contrario, ha garantito l’attività didattica, ha portato avanti la ricerca e si è fatta carico di nuovi interventi e attività imposte dall’emergenza sanitaria in corso".





Camera dei Deputati, presentazione del rapporto sulla legislazione 2019-2020, presiede Ettore Rosato

  

Martedì 28 luglio alle ore 11, presso la Sala della Regina di Montecitorio, avrà luogo - in diretta webtv - la presentazione del Rapporto sulla Legislazione 2019-2020. Il Rapporto contiene un’analisi della legislazione nazionale, regionale, dell’Unione europea e di alcuni Stati europei fino ai mesi dell’emergenza Coronavirus. Alla presentazione prenderanno parte Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati, Maura Tomasi, presidente del Comitato per la legislazione, Stefano Ceccanti, vicepresidente del Comitato per la legislazione, Paolo Russo, componente del Comitato per la legislazione, Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli - Venezia Giulia, Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Interveranno anche, con un videomessaggio, Gustavo Matos Expósito, presidente del Parlamento des Las Islas Canarias (Spagna) e presidente della Calre (Conferenza delle Assemblee legislative delle regioni dell’Ue), Klaus Schlie, presidente del Landtag dello Schleswig Holstein (Germania) e Karl Freller, vicepresidente del Landtag della Baviera




Mattarella riceve i giornalisti per una festa che ha i profumi e i ritmi di una tradizione senza tempo

 

Venerdì 31 luglio alle ore 11.00 avrà luogo al Quirinale la tradizionale cerimonia di consegna del "Ventaglio" al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare. Per ragioni legate all’emergenza sanitaria, al Quirinale sarà presente una piccola rappresentanza di giornalisti concordata con l’Associazione Stampa Parlamentare. La cerimonia potrà essere seguita in diretta streaming sul sito www.quirinale.it.(b.n.)





Berlusconi difende Fontana: "E’ finito nel tritacarne giudiziario"

 

“Povero Attilio, sono dispiaciuto che una persona perbene finita nel tritacarne mediatico giudiziario.

Per lui ho stima e affetto”. Così, a quanto riporta la Stampa, Silvio Berlusconi confida la sua opinione sul presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “C’è sempre il miraggio di far cadere la Regione, ma non ci riusciranno nemmeno questa volta”.





Senato, occhi puntati per l’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini su vicenda Open Arms

 

Parlamento chiamato a dare l’ok alla risoluzione sul programma nazionale di riforme (PNR) e a un nuovo scostamento di bilancio. Comunicazioni del Governo sulla proroga dello stato di emergenza. Rinnovo degli Uffici di Presidenza delle commissioni permanenti. E’ questo in estrema sintesi il calendario parlamentare della settimana a Palazzo Madama. Giovedì 30, occhi puntati sul voto dell’Assemblea sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per la vicenda ‘Open arms‘. A maggio la Giunta per le immunità del Senato aveva votato no alla richiesta dei magistrati siciliani di rinviare a giudizio l’ex ministro dell’Interno:13 voti contro 7 per non concedere l’autorizzazione a procedere. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte andrà in Aula al Senato martedì pomeriggio alle 16 e 30 (poi la mattina seguente a Montecitorio) a rendere le comunicazioni sulle iniziative in programma in relazione all’emergenza coronavirus. Il voto a maggioranza qualificata sullo scostamento al bilancio si terrà invece mercoledì 28 alla Camera ed al Senato. Tra gli appuntamenti delle commissioni bicamerali e di inchiesta: il ministro Patuanelli in audizione sulle misure per l’efficentamento energetico (Anagrafe tributaria) e mercoledì alle 14 il presidente del parlamentino siciliano Musumeci sull’emergenza migranti e Covid-19 riferisce invece al Comitato Schengen. Martedì il ministro della Difesa Guerini parla sul caso Regeni alla Camera a San Macuto presso la commissione di inchiesta (ore 15).




’Camici della Lombardia’, parla Fontana: "Non posso tollerare che si dubiti sulla mia integrità"

 “Non posso tollerare che si dubiti dell’integrità mia e dei miei famigliari”. Lo ha sottolineato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, durante il suo intervento al Pirellone per chiarire sul caso dei camici forniti alla Regione dalla Dama, azienda controllata dal cognato del governatore. “Regione Lombardia – ha ribadito Fontana parlando in Consiglio – non ha speso un euro per quei 50mila camici”.

Fontana ha definito “la vicenda semplice e banale: sapevo che Dama si era dichiarata disponibile a offrire un contributo per l’emergenza Covid. La fornitura dei camici rientrava in questa disponibilità”, ha detto. Per la realizzazione dei camici, ha raccontato, “sono state coinvolte 5 aziende lombarde che hanno convertito la loro produzione”, dalle quali la Regione ha acquistato i dispositivi “con quantità e costi differenti”.

Il governatore ha sottolineato che la Regione aveva ottenuto l’ok dall’esecutivo per procedere con una “procedura semplificata” in via dell’emergenza e “per tutte queste aziende è valsa la medesima procedura: attuata per tutti gli acquisti fatti dopo l’ok del governo a rapporti”.





Italgas: da gennaio a giugno entrate in aumento del 6,1%

 

 

A giugno 2020, Italgas registra un totale, in termini di introiti, pari a 646,8 milioni di euro, segnando un +6,1% verso lo stesso periodo del 2019, mentre gli utili netti scendono del 7,7%, attestandosi a 153,4 milioni. E’ quanto sottolinea il rapporto semestrale di Italgas. Gli utili prima degli interessi ammontano a 462,7 milioni, in aumento di 6,6 punti percentuali. Crescono del 16,3%, infine, gli investimenti nel settore tecnico, arrivati a quota 369,5 milioni.





Pronti a chiedere in fondi dell’emergenza Covid. Scoperto dalla Gdf un riciclaggio di 120 milioni

Almeno 200 finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ancona, dello Scico di Roma, del Gruppo di Fermo e della Compagnia di Civitanova Marche, hanno dato esecuzione a dodici ordinanze di applicazione della misura di custodia cautelare di cui nove in carcere e tre ai domiciliari. I responsabili sono indagati, insieme ad altre 132 persone, per associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, reati fiscali, riciclaggio e auto-riciclaggio. La mente dell’organizzazione criminale ha più volte palesato l’intento di utilizzare le sue società per avanzare richieste per usufruire delle agevolazioni e delle misure a sostegno dell’economia stanziate a seguito dell’emergenza Covid-19.





Camera dei Deputati, Scostamento di bilancio, previste le audizioni di Istat, Cnel e Corte dei Conti

 

L’Agenda della Camera giorno per giorno, e tema per tema. Oggi lunedì 27 luglio, le Commissioni riunite V C. e 5ª S., presso la Sala del Mappamondo per i deputati e presso l’Aula della 10a Commissione del Senato per i senatori, nell’ambito dell’attività conoscitiva preliminare all’esame del Programma Nazionale di Riforma per l’anno 2020, di cui alla III Sezione del Documento di economia e finanza 2020, e della Relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell’articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012, ai sensi dell’articolo 118-bis, comma 3, del Regolamento della Camera e dell’articolo 125-bis, comma 3, del Regolamento del Senato, svolgono le audizioni di rappresentanti :ore 17.00 dell’ISTAT; ore 18.00 del CNEL; ore 19.00 della Corte dei conti; L’appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.





Covid nel mondo, i contagi arrivano a 16 milioni

 

Accelera la diffusione della pandemia. Negli Usa superati i 4,2 mln di casi e in Brasile sono 2,4 milioni

 

"Quasi 16 milioni di casi di Covid-19 sono stati segnalati all’Oms e oltre 640.000 morti. E la pandemia continua ad accelerare. Nelle ultime 6 settimane, il numero totale di casi è quasi raddoppiato". Lo ha detto il il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus. Giovedì, ha ricordato, saranno sei mesi da quando è stata dichiarata l’emergenza sanitaria globale. "Questa - ha detto - è la sesta volta che un’emergenza sanitaria globale è stata dichiarata ai sensi dei regolamenti sanitari internazionali, ed è la più grave".
Il bilancio dei casi di coronavirus negli Stati Uniti ha superato i 4,2 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, secondo cui il numero dei contagi giornalieri è rallentato nelle ultime 24 ore. In Brasile il bilancio dei casi ha superato la soglia dei 2,4 milioni, mentre quello dei decessi è ad oggi oltre quota 87mila: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn.  L’India ha registrato 49.931 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, vale a dire il livello giornaliero più alto dall’inizio della pandemia: il nuovo record, secondo i conteggi ufficiali del ministero della Sanità riportati dalla Cnn, è stato accompagnato da ulteriori 708 decessi. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 1.435.453 e quello dei morti a quota 32.771. Ad oggi i casi attivi sono 485.000 e le persone guarite sono 917.568. Il Paese, come è noto, ha il terzo numero di casi più alto al mondo dopo gli Usa e il Brasile.  Il bilancio dei casi di coronavirus in Messico ha superato quota 390mila e quello dei decessi quota 43mila: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. L’università americana riporta oggi che nel Paese il numero di contagi è salito a 390.516 e quello dei morti a 43.680. Secondo un conteggio della Cnn eseguito sulla base dei dati ufficiali del ministero della Sanità, in soli sette giorni in Messico sono stati rilevati 46.273 nuovi casi di coronavirus e 4.506 ulteriori decessi.





Imprese e Coronavirus, netto passo indietro per l’imprenditoria al femminile

 

 

Anche la demografia d’impresa risente della pandemia, soprattutto se alla guida dell’azienda c’è una donna. E’ quanto emerge dal Rapporto di Unioncamere sull’imprenditoria femminile. Nel secondo trimestre, tra aprile e giugno, sono nate 10.678 imprese ’rosa’ in meno, se si guarda alle iscrizioni di nuove imprese. Un calo su base annua del 42,3%, superiore a quello subito dalle attività maschili (-35,2%). Il saldo di fine giugno, rispetto al 2019, vede così venir meno quasi 5 mila imprese con al timone una donna.  Il monitoraggio di Unioncamere parte da un universo fatto da 1 milione e 340 mila aziende femminili, il 22% del totale. Protagoniste negli ultimi cinque anni di una rincorsa. Tanto che, prima che deflagrasse la pandemia, su 4 nuove aziende 3 vedevano una donna al timone. Nell’ultimo lustro le aziende ’rosa’ erano infatti cresciute, si sottolinea, "a un ritmo molto più intenso di quelle maschili: +2,9% contro +0,3%. In valori assoluti l’aumento delle imprese femminili è stato più del triplo rispetto a quello delle imprese maschili: +38.080 contro +12.704. In pratica, le imprese femminili hanno contribuito a ben il 75% dell’incremento complessivo di tutte le imprese in Italia, pari a +50.784 unità". 





Covid, test a campione per gli studenti (gratuito e volontario)

 

"Svolgimento dei test sierologici per tutto il personale scolastico in concomitanza con l’inizio delle attività didattiche" ed effettuazione dei "test a campione per la popolazione studentesca con cadenza periodica. Saranno a questi fini adottati i criteri di: volontarietà di adesione al test, gratuità dello stesso per l’utenza, svolgimento dei test presso le strutture di medicina di base e non presso le istituzioni scolastiche". E’ quanto prevede la bozza del protocollo d’intesa tra Miur e sindacati per garantire l’avvio dell’anno scolastico.  "Individuazione in tutte le scuole del medico competente che effettui il servizio di sorveglianza sanitaria". Lo prevede lla bozza. Il documento riguarda le richieste avanzate dalle parti sociali, che sono state già sottoposte ai ministeri di Istruzione e Salute e al Cts.  "Io rispondo a tutti quelli che manifestano perplessità: è chiaro che il 14 settembre, lo ribadisco ancora una volta, si ritornerà a scuola, e per questo voglio tranquillizzare tutti quelli che hanno manifestato perplessità", ha detto Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, al termine del tavolo regionale per la ripresa a settembre che si è tenuto oggi a Firenze presso l’Ufficio scolastico regionale della Toscana.  "C’è stato un lavoro enorme che gli enti locali hanno fatto sugli spazi: mio compito sarà dare ovviamente più organico alla Toscana, così come anche alle altre regioni che lo hanno chiesto", ha aggiunto Lucia Azzolina.

 





Il Comune di Nemi (Area Metropolitana di Roma) chiede alla Germania i danni di guerra per la distruzione delle navi di Caligola

 

Settantasei anni fa i nazisti in ritirata distrussero due navi romane dell’imperatore Caligola ed oggi il Comune di Nemi, dove erano state scoperte le imbarcazioni, chiede i danni alla Germania. E lo fa in maniera ufficiale, con tanto di delibera firmata dal sindaco Alberto Bertucci. "Quel danno irreparabile di un bene archeologico non fu il risultato di una imprevedibile azione bellica - spiega il primo cittadino - ma un consapevole gesto di sfregio. Per questo chiediamo il risarcimento".  Le due imbarcazioni imperiali, che giacevano sul fondo del lago di Nemi da centinaia di anni, furono portate alla luce tra il 1928 e il 1932, dopo diversi tentativi di recupero attraverso l’abbassamento del livello dell’acqua. Una volta emerse, le navi furono esposte nel Museo nazionale delle navi romane, per quella che venne definita una delle scoperte archeologiche più importanti dell’epoca, con l’interesse del mondo scientifico e archeologico internazionale. Ma la notte tra il 31 maggio e l’1 giugno del 1944 un incendio devastò il museo. Una commissione accertò l’origine dolosa del rogo, da attribuire alle truppe naziste in ritirata che distrussero l’edificio volontariamente e non durante un’azione di guerra. 





Patrick Zaki resta in carcere. Per lo studente la giustizia egiziana è un optional

 

 La custodia cautelare in carcere è stata aumentata di 45 giorni per Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna, accusato dalle autorità del Cairo di “propaganda sovversiva”. Lo ha ha deciso un giudice in Egitto. La notizia è riportata da alcuni media. Ora, dopo il caso del nostro Giulio Regeni, il Governo Conte dovrà prendersi qualche responsabilità in più e magari prendere iniziative diplomatiche assolutamente più incisive nei confronti di una Paese che nega da mesi all’Italia i suoi giusti diritti su quanto accaduto a Regeni ed al cittadino egiziano e studente in Italia tutte le necessarie prerogative di una democrazia in un caso di giustizia.





Covid-19, Salvini si arruola nel fronte dei negazionisti, con lui anche Bocelli

 

 "Siamo qui, oggi, politici e scienziati, per fare un punto, cercare di mettere giù maggiori informazioni possibili sul Covid 19, prive di ideologie e pregiudizi. C’è stato un momento in cui la libertà è stata contrapposta alla salute, ma si tratta di due diritti fondamentali". Così Armando Siri, (Lega) tra gli organizzatori del dibattito "Covid-19 in Italia, tra informazione scienza e diritti", alla presenza tra gli altri del leader della Lega Matteo Salvini, Vittorio Sgarbi e il tenore Andrea Bocelli. "In questi mesi - aggiunge Siri - c’è stata un po’ di esagerazione nella narrativa sul virus: ognuno fa la sua esperienza, poi ci sono state realtà dolorose, penso a quanto accaduto nella bergamasca, ma questo non poteva giustificare ansia e angoscia eccessiva. Ora bisognerebbe evitare che in questa cosiddetta eventuale fase 4, ci sia ancora allarmismo. Ora dobbiamo stare ai fatti. Solo la narrazione su una presunta seconda ondata ha una grave incidenza sul Pil". Durissimo il leder del Carroccio , Matteo Salvini: “Stamattina si semina il sano germe del dubbio, che non sia tutto come ci è stato raccontato. Ma è normale che al giornale radio ci sia il bollettino del contagio, a reti unificate? È palesemente terrorismo mediatico e culturale che non ha fortunatamente l’appoggio dei numeri”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, intervenendo in Senato ad un convegno sul Coronavirus. E aggiunge: “Qualcuno dice che forse c’è un disegno di chi vuole un popolo di assistiti, impauriti e reclusi, contenti se Maria Antonietta dal balcone getta la brioche…”. L’auspicio di Salvini è che dal convegno di oggi “nasca qualcosa che poi cammini: abbiamo bisogno di un controcanto, goccia dopo goccia, a ricordare che due più due fa 4, che la mamma è la mamma e il papà è il papà, che non bisogna abusare del buonsenso degli italiani”. E insiste: “Magari stanno anestetizzando gli italiani, pensano a un nuovo lockdown, però il giovedì pomeriggio puoi uscire col cane… Un paese di assistiti parassiti delatori non è quello che voglio. Se uno mi allunga la mano, lo confesso, io commetto un reato e gli stringo la mano”.

E torna ad accusare la Cina: “Senza essere un complottista, qual è l’unica economia mondiale che crescerà? Quella cinese. L’unica economia che ha la liquidità per andare a comprare sottocosto aziende? La Cina. Dove è nato il virus? In Cina. Qualcuno dovrà rispondere quanto meno di ritardi, omissioni o bugie. Poi il supertenore Bocelli, anche lui schierato da questa parte della barricata : “Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? C’è stato un momento in cui mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine e devo confessare pubblicamente di aver disobbedito a questo divieto che non mi sembrava giusto e salutare”. Bocelli aveva scoperto di essere positivo lo scorso 10 marzo dopo aver fatto il tampone. A parte una leggera febbre, è stato sostanzialmente un asintomatico. “Ho accolto questo invito ma sono lontano dalla politica” ha detto il tenore. “Quando siamo entrati in pieno lockdown ho anche cercato di immedesimarmi in chi doveva prendere decisioni così delicate. Poi ho cercato di analizzare la realtà e mi sono reso conto che le cose non erano così come ci venivano raccontate”, ha ammesso. Infine ha lanciato un appello sul ritorno dei bambini a scuola: “Bisogna riaprire le scuole e riprendere i libri. Spero che tutti insieme usciremo da questa situazione terribile”.





Giù i nuovi positivi al Covid (170), ma i test sono stati la metà. Le vittime sono 5

 

Nel bollettino odierno del ministero della Salute sono stati registrati in 24 ore meno nuovi positivi al coronavirus in Italia, 170 rispetto ai 255 di ieri. Il numero si può spiegare con la minore attività di test (oggi 25.551 tamponi, che in media sono più di 50mila). Il totale dei contagiati è salito a 246.286. I morti sono 5 (numero stabile da alcuni giorni). Il totale dei deceduti è di 35.112 





Fuga dal Cara di Caltanissetta: il sindacato di Polizia Consap, chiede di rivedere la politica dell’accoglienza e potenziare le risorse umane.

 

 

“Un evento che non sorprende, questa tipologia di migrante può solo provare a scappare” così si esprime la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia, in merito alla fuga, dal centro richiedenti asilo di Pian del Lago, in provincia di Caltanissetta, di oltre un centinaio di richiedenti asilo nella notte di domenica scorsa.

Il sindacato di polizia auspica una forte presa di coscienza della classe politica e di governo, in merito all’insostenibile impegno richiesto alle forze dell’ordine, per controllare un centro, che ospita molti nordafricani, molti dei quali, già, più volte, rimpatriati, che quindi solo rendendosi irreperibili possono cercare fortuna in Italia, visto che quasi sicuramente la loro richiesta di asilo politico sarà rigettata.

“Il rapporto fra controllanti e controllati a Pian del Lago– spiega il Segretario Provinciale della Consap di Caltanissetta Antonio Patti - è di molto inferiore al rapporto di 1 a 10, aggravato dal fatto che all’inizio della settimana scorsa è stato ritirato anche il personale del Reparto Mobile di Reggio Calabria che contribuiva alle turnazioni di vigilanza; un primo intervento che auspichiamo fortemente è l’invio di personale, da parte del Ministero dell’Interno, magari sottoforma di aggregazione, per allentare la pressione sui colleghi che in questi mesi sono impegnati anche dalle attività anti movida per il controllo del rischio contagio, che si assomma alle attività ordinarie di sicurezza aumentate dall’inizio dell’estate.

“In merito al contagio – prosegue Antonio Patti - non possiamo che essere felici per il fatto che fra i migranti in fuga non ci siamo positivi al Covid, come è risultato dal tampone fatto presso il Cara, ma rimane la sensazione che questo non sarà un episodio isolato e se Prefetto e Questore non riusciranno a sensibilizzare con vigore il Viminale, presto potremmo avere un grave allarme sanitario.

“La permanenza presso un C.A.R.A. – incalza Cesario Bortone Segretario Generale Nazionale della Consap – sulla base delle tutele di legge riconosciute, può raggiungere e superare i tre mesi, quindi è necessaria un’inversione di rotta del Governo che deve farsi carico di questo problema, che sembra ormai scaricato sull’Italia e sulle sue forze dell’ordine da tutta l’Europa e che vede la Sicilia ed in parte la Sardegna, divenute aree di contenimento di tipo coloniale, completamente svincolate da una politica organica dell’accoglienza a livello nazionale.