Nuova illuminazione per Ostia Antica

 

 

“Sono in via Gavio Massimo a Ostia Antica, sul litorale di Roma. Abbiamo acceso la nuova illuminazione pubblica in questa strada, ma anche in via Luciano Laurenzi e in via Anselmo Banduri”. Lo afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sottolineando che “è stata una festa con tutti i residenti. Pensate, sono stati al buio per decenni”.





Nell’area di Roma Capitale 170 interventi per incendi in un mese

 

A un mese dall’attivazione del Piano Antincendio di Roma Capitale gli interventi effettuati nel territorio comunale sono stati circa 170. Nove di questi in aree di competenza del Dipartimento Tutela Ambientale con un’incidenza del 5% circa sul totale, interessando anche aree di recente manutenzione. Gli incendi hanno riguardato lo 0,5% delle 1.600 aree di diversa tipologia in carico al Dipartimento Tutela Ambientale che cura complessivamente la manutenzione di 44 milioni di metri quadrati di verde ed oltre 330mila alberi. “Abbiamo lavorato per gestire al meglio il verde in carico al Dipartimento Tutela Ambientale e continueremo sulla stessa strada potenziando le risorse a disposizione. D’altronde, la stragrande maggioranza degli incendi di questi giorni è di origine dolosa. Piromani in azione al Parco degli Acquedotti, Municipio VII, al Parco della Madonnetta, Municipio X, al Parco De Chirico, Municipio V, sfalciato e pulito pochi giorni prima dell’incendio e al Parco Campagna di Spinaceto, Municipio IX, dove è stata rinvenuta una tanica con significativo quantitativo di materiale infiammabile. In quest’ultimo parco, proprio le aree interessate dal fuoco erano state sfalciate poco tempo prima o erano oggetto di sfalci in corso” spiega l’Assessora alle Politiche del Verde Laura Fiorini. Il difficile lavoro di manutenzione svolto dal Dipartimento Tutela Ambientale è stato vanificato da comportamenti criminali. Dopo i sopralluoghi dei nostri tecnici nei giorni scorsi, volti a verificare i danni e a programmare gli interventi, il Dipartimento ha avviato le operazioni di bonifica, a partire da via dei Caduti Civili” conclude l’Assessora Laura Fiorini.




Nel Lazio migliorano le cure sanitarie

 

Nel Lazio migliorano le cure, diminuiscono le diseguaglianze di accesso a livello geografico e diminuisce la mortalità evitabile (circa 960 decessi in meno per infarto). Durante la fase di Lockdown l’assistenza nel Lazio non si è fermata (effettuati 44 trapianti), a fronte di una riduzione degli accessi al pronto soccorso e all’ospedale per condizioni cliniche meno gravi, è aumentata l’offerta di interventi per il tumore alla mammella e sono diminuiti i parti cesarei. Sono alcuni dei dati che emergono da P.Re.Val.E. 2020 – il programma regionale di Valutazione del esiti degli interventi sanitari nel Lazio presentati dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, dal direttore del dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli e dal direttore della Direzione regionale Salute e integrazione socio-sanitaria, Renato Botti. 

“Il rapporto dimostra come nell’ultimo anno vi sia stato un generale miglioramento degli esiti di cura nella Regione ed è anche grazie a questo straordinario lavoro che il Lazio è uscito dal Commissariamento – spiega Zingaretti – Durante il lockdown il sistema non si è mai fermato: sono stati effettuati 44 trapianti è rimasto invariato il numero totale degli interventi di chirurgia oncologica. Sono in aumento gli interventi per il tumore maligno alla mammella (84% interventi effettuati nelle Breast Unit). Sono diminuiti anche i parti cesarei (-4.600 in meno l’anno). Da segnalare anche l’assottigliarsi delle diseguaglianze nell’accesso alle cure. Grazie alla nuova SDO possiamo verificare i volumi e gli esiti per singoli operatori e per singola struttura. Questo rappresenta una vera rivoluzione” ha commentato l’assessore D’Amato.

 




Domenica 2 agosto torna i Musei gratis

La prima domenica del mese, il 2 agosto, ingresso gratuito per tutti nei Musei Civici di Roma Capitale e nelle aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali) dalle 08.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15) e del Circo Massimo dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00), prenotando preventivamente il biglietto allo 060608 e nei Tourist Infopoint. 

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura e rientra nella programmazione degli appuntamenti di Romarama, il progetto della fase 3 e il suo racconto attraverso un unico canale che consente di scoprire eventi e attività dall’estate all’inverno. Sul sito www.romarama.it il dettaglio delle iniziative. Sono esclusi dalla gratuità gli spettacoli Circo Maximo Experience e Viaggio nei Fori, a ingresso ridotto solo per i possessori della Mic Card. Le visite saranno effettuate nel rispetto delle misure per la prevenzione del Covid-19. I possessori Mic potranno anche presentarsi direttamente alle biglietterie dei siti coinvolti e accedere con la card al primo turno di ingresso disponibile, compatibilmente con la capienza del museo. 

Si potrà accedere solo al proprio turno di ingresso, esibendo la prenotazione in versione digitale o cartacea e solo dopo la rilevazione della temperatura corporea, che deve essere inferiore ai 37.5°. È obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza interpersonale di 1 metro dalle altre persone. È consentita la visita senza distanziamento solo alle famiglie. 

Si potranno visitare le collezioni permanenti di Musei Capitolini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi e Museo delle Mura. Ingresso gratuito anche alle esposizioni presenti nei musei, a eccezione delle mostre C’era una volta Sergio Leone al Museo dell’Ara Pacis e Per gioco. La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina al Museo di Roma a Palazzo Braschi, a ingresso ridotto solo per i possessori della Mic Card.





Per Atac sette mln di utile, approvato il Bilancio. La soddisfazione della Raggi

Atac: Comune approva bilancio 2019 con oltre 7 mln di utile

L’assemblea del Socio Unico Roma Capitale ha approvato il bilancio 2019 di Atac spa, il primo a rilevare gli effetti conseguenti l’emanazione del Decreto di Omologa del Tribunale di Roma in data 25 giugno 2019, che ha reso obbligatoria l’esecuzione della proposta concordataria approvata dall’assemblea dei creditori. Il bilancio al 31 dicembre 2019 si è chiuso positivamente con un margine operativo lordo di 92.126.518 di euro e un utile d’esercizio pari a 7.612.008. Lo fa sapere l’azienda in una nota. 

A seguito del giudizio di omologa e dell’emissione degli Strumenti Finanziari Partecipativi (SFP) il bilancio rileva un patrimonio al 31 dicembre 2019 di euro 629.522.030, rispetto a quello negativo di euro 169.805.539 al termine dell’esercizio precedente, dopo che il deposito della domanda di concordato preventivo aveva sospeso gli obblighi di ricapitalizzazione. Pertanto, l’entità dei mezzi propri è tale da assicurare il superamento della soglia minima richiesta per il rispetto del requisito dell’idoneità finanziaria previsto dal regolamento (CE) n. 1071/2009 e del rinnovo dell’iscrizione al REN di Atac. I risultati della gestione. Al consolidamento della posizione patrimoniale della Società ha contribuito l’andamento della gestione aziendale che nell’esercizio 2019 ha conseguito un risultato economico positivo pari a euro 7.612.008, in netta crescita rispetto a quello dell’esercizio precedente (839.558 euro). Il margine operativo lordo è positivo per euro 92.126.518 facendo rilevare un incremento di euro 2.254.741 rispetto a quello del 2018.

 

Raggi : “Continua risanamento Atac”

 

L’Assemblea dei soci di Atac SpA ha approvato il Bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2019, con un utile pari a 7.612.008 euro. Si ricorda che nel 2018 il Bilancio aveva registrato per la prima volta un utile di esercizio pari a 839.558 euro. Nel 2017 si era invece registrata una perdita di 120 mln e nel 2016 di 213 mln. Nel 2019 il servizio di trasporto complessivamente erogato ha evidenziato, rispetto all’anno precedente, un incremento dell’1,6%, mentre i ricavi delle vendite e delle prestazioni sono aumentati del 2,27% (da 847,4 mln del 2018 a 866,6 mln del 2019). L’aumento dei volumi di servizio e dei ricavi è stato conseguito a fronte di un minor incremento in termini percentuali dei costi della produzione, risultato che permette di rilevare che l’azienda conferma l’azione di recupero di produttività ed efficienza coerente con l’operazione di rilancio prevista nel Piano Industriale. Il Conto Economico presenta un margine industriale (Mol) positivo per 92,1 milioni di euro, facendo rilevare un incremento di 2,2 milioni di euro rispetto a quello del 2018. “Continua il percorso di risanamento dell’azienda pubblica di trasporto più grande d’Europa. Con l’approvazione del bilancio di esercizio 2019 di Atac mettiamo a segno un altro risultato: manteniamo i conti in ordine e destiniamo investimenti importanti per il rinnovo della flotta. Desidero ringraziare tutti i lavoratori che con i loro sforzi stanno contribuendo al rilancio della società. Nostro obiettivo prioritario è offrire un servizio migliore ai cittadini”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “L’aumento della redditività e la rinnovata spinta per gli investimenti nella flotta sono gli eventi significativi della gestione 2019 e la prova del cambio di rotta attivato da Atac grazie al concordato preventivo in continuità. Volevamo dare ai romani un’azienda pubblica sana e ci siamo riusciti. Certo, il percorso che abbiamo avviato non finisce qui e noi andiamo avanti per affiancare altri risultati agli obiettivi che ci siamo dati nel quadro dell’efficienza aziendale”, afferma l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle partecipate Gianni Lemmetti.





Roma metropoli futura, l’Anello Verde come sistema strategico della città

 

Dalla Riserva Naturale della Valle dell’Aniene al Parco dell’Appia Antica passando per i parchi Casilino, Tiburtino, Centocelle, Serenissima: è l’Anello Verde, una rete naturalistica e ambientale che riconnette la città con il paesaggio e i suoi spazi pubblici attraverso i nodi dell’Anello Ferroviario, per uno sviluppo sostenibile del territorio. L’Anello Verde è una visione d’insieme che propone una strutturale continuità tra paesaggi, sistemi ambientali e nuova accessibilità dal sistema dell’Anello Ferroviario: una potenzialità mai pienamente attuata del territorio romano. Una cerniera reale tra i luoghi – spiega il Campidoglio – attraverso una connessione concreta tra la rete del ferro e la mobilità dolce. Il tutto, in un approccio che punta a valorizzare il patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico; integrando questi spazi nella vita quotidiana dei cittadini e puntando allo sviluppo sostenibile. 

La delibera che istituisce l’Anello Verde, spiega sempre il Campidoglio, “è frutto di due indirizzi dell’Assemblea Capitolina che hanno posto le basi per una rinnovata visione del quadrante est della Capitale”, determinando una vera trasformazione dell’assetto urbano. Che comporta, ad esempio, novità per la Stazione Tiburtina (trasferimento e recupero di spazi) e aumento di verde pubblico in tutta l’area considerata. Verde la cui estensione è già tra le più alte d’Europa in rapporto alla densità abitativa.  

Tra gli interventi definiti prioritari si preannunciano: la chiusura a est della “Cintura dei Parchi”, grazie allo stralcio del piano precedentemente previsto per nuove cubature nelle aree SDO Casilino e Centocelle; la ridefinizione degli interventi nell’area di Pietralata; il nuovo assetto d’ambito Tiburtina, l’area con la maggiore potenzialità di sviluppo della Capitale. L’Anello Verde si fonda su cinque pilastri: ambiente, mobilità intelligente e alternativa, qualità e integrazione, sviluppo sostenibile, ascolto e partecipazione.

 





Saranno 4 i lungometraggi di finzione in concorso alla XII edizione di SiciliAmbiente:

Alle storiche sezioni in concorso di documentari internazionalicortometraggi e film d’animazione, a partire da quest’anno SiciliAmbiente aggiunge il concorso internazionale per lungometraggi di finzione. Saranno 4 i titoli che il pubblico potrà vedere a San Vito Lo Capo dal 4 all’8 agosto.
Una anteprima mondiale e 3 anteprime siciliane. Dall’Italia in anteprima mondo La Guerra a Cuba(War In Cuba), di  Renato Giugliano. Esiste un collegamento tra fake news e integrazione? Cinque storie ambientate  in una piccola comunità in Valsamoggia con la sua quotidianità stravolta da un outsider, una giornalista senza scrupoli proveniente dalla grande città. Barricato nella biblioteca comunale, qualcuno spara sulla folla nel giorno della festa patronale del paesino dove vivono i protagonisti. Le storie dei cinque personaggi s’intrecciano nell’arco della settimana antecedente a questo drammatico evento. Nel cast Elisabetta Cavallotti, Younes El Bouzari, Marco Mussoni, Luigi Monfredini, Lorenzo Carcasci.
Sempre dall’Italia, in anteprima sicilianaL’Esodo, film di esordio di Ciro Formisano. Il 2012 è l’anno del governo tecnico di Monti e Francesca, 60 anni, si trova all’improvviso esodata, senza reddito e non più in grado di offrire a se stessa e a sua nipote un’esistenza dignitosa. Nel cast Daniela Poggi, Rosaria De Cicco, David White (V), Simone Destrero, Carlotta Bazzu.
Dall’Austria arriva, in anteprima siciliana, Crush my Heart (Zerschlag Mein Herz) di Alexandra Makarová. Da qualche parte nella periferia di Vienna, uno zingaro mafioso, Rocky, governa la sua "famiglia" con un pugno di ferro. Tra i membri c’è l’adolescente mendicante di strada Pepe, che è costretto a cedergli i suoi proventi quotidiani.
Nel cast Roman Pokuta, Simona Kovácová, Frantisek Balog, Simonida Selimovic, Maximillian Six, Sasa Makarová.
Dall’Iran, in anteprima siciliana arriva Highway (Bozorgrah) di Seyedeh Farzaneh Amini. Un appassionante on the road che vede protagonista una donna che cerca di entrare nella squadra nazionale iraniana di tiro per il campionato mondiale. Suo marito le proibisce di parteciparvi basandosi su quanto afferma la Costituzione del Paese. La donna decide di fuggire in macchina con un autisca per andare a Teheran. Inizia un lungo viaggio e una lunga conversazione tra i due, ai quali, lungo la strada, si aggiunge un altro passeggero. Nel cast Majid Vasheghani, Shabnam Gholikhani, Mahlagha Bagheri, Mohammad Shamaeian.
 
SiciliAmbiente Film Festival, diretto da Antonio Bellia, con la direzione organizzativa di Sheila Melosu, è storicamente realizzato grazie al sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo - Sicilia Film Commission, nell’ambito del progetto Sensi Contemporanei e dal MiBACT. E’ promosso dal Comune di San Vito Lo Capo, di Demetra Produzioni e Associazione culturale Cantiere 7, con la collaborazione di ARPA SiciliaAmnesty International ItaliaGreenpeace Italia, e AAMOD.





Editoria del libro in ripresa, dimezzate le perdite di fatturato

 

Il mercato editoriale italiano in ripresa dopo i mesi di chiusura delle librerie per l’emergenza Covid-19: all’11 luglio la perdita di fatturato anno su anno si riduce al -11%, dimezzata rispetto al -20% del 18 aprile. Lo rileva una ricerca dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori sulla base di dati Nielsen e IE – Informazioni Editoriali che svela, inoltre, una parziale risalita negli ultimi mesi delle quote di mercato delle librerie e della grande distribuzione rispetto agli store online. 

“I dati che presentiamo oggi mostrano incoraggianti segnali di ripresa – ha spiegato il presidente di Aie, Ricardo Franco Levi – Il mercato del libro indica una via verso la ripartenza a tutta l’economia italiana”. 

Il mercato del libro nei canali trade (librerie, store digitali, grande distribuzione) vale a metà luglio 533 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 600 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. All’11 luglio le vendite nei canali fisici (librerie e grande distribuzione) recuperano quote di mercato rispetto alla precedente rilevazione di metà aprile, passando dal 52% al 56%, mentre gli store online passano dal 48% al 44%. Nello stesso periodo dell’anno precedente, i canali fisici erano al 70% e gli store online al 30%.

 




Cattolica Assicurazioni, c’è alla fine l’accordo con i sindacati

 

Conferma dei livelli occupazionali, della divisione organizzativa su tre poli (Verona, Milano Roma) e garanzia delle attuali sedi di lavoro. Questi i contenuti dell’accordo firmato tra Cattolica Assicurazioni e le organizzazioni sindacali aziendali.  Oltre alla tutela dei posti di lavoro e delle sedi, l’intesa prevede iniziative volte alla valorizzazione delle professionalità esistenti in un’ottica di ulteriore sviluppo attraverso la formazione. L’accordo, si legge in una nota della compagnia veronese, è stato firmato tra le parti in un clima di ottime relazioni sindacali e in previsione della partnership tra Cattolica e il gruppo Generali con lo scopo di fornire alle persone e alle famiglie la necessaria serenità in vista dei cambiamenti che il gruppo affronterà nei prossimi anni.





Il ministro Provenzano: "Sgravi fiscali del 30% nel sud sui contributi delle imprese"

 

 Per il Sud servono sgravi fiscali del 30% sui contributi delle imprese. Li propone il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano in un’intervista al Corriere della Sera. “La priorità resta il rilancio degli investimenti pubblici e privati. Propongo una fiscalità di vantaggio per il Sud finalizzata al lavoro. La crisi è senza precedenti, l’impatto economico è maggiore al Nord ma quello sociale è peggiore al Sud: la Svimez stima 380 mila posti di lavoro in meno. Rischiamo una voragine occupazionale e poi una ripresa senza creazione di posti”, spiega il ministro sottolineando di pensare “a una riduzione del costo del lavoro a Sud, con un abbattimento del 30% dei contributi previdenziali a carico delle imprese. Si può fare già nel 2020, poi per il 2021 si dovrà aprire una trattativa con la Commissione europea”. 

“Queste misure dovrebbero durare per un periodo abbastanza lungo da poter attivare alcuni effetti. Uno è sull’occupazione; l’altro, indiretto, sull’emersione del lavoro nero; un terzo obiettivo è cercare a intercettare flussi di rilocalizzazioni di imprese dall’estero verso il Sud. L’idea è di prolungare le misure fino al 2030, in maniera decrescente”, aggiunge.

 




Ammortizzatori Covid-19, il mondo del turismo promuove il prolungamento

 

Le organizzazioni datoriali del settore turistico giudicano positivamente il prolungamento degli ammortizzatori sociali legati al coronavirus. Faita (campeggi e villaggi turistici), Federalberghi (imprese turistico ricettive), Fiavet (agenzie di viaggio) e Fipe (pubblici esercizi) “esprimono apprezzamento per le proposte emerse al tavolo di confronto con la ministra del lavoro Nunzia Catalfo e il ministro per i beni culturali Dario Franceschini per aver accolto gran parte delle proposte che le parti avevano condiviso in un avviso comune sottoscritto con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs il 14 luglio”. 

Nel sottolineare “le perduranti difficoltà del settore turismo con cali di fatturato e conseguenti riduzioni dell’occupazione”, le quattro associazioni che fanno parte di Confturismo e aderiscono alla Confcommercio “hanno condiviso la proposta di prolungamento degli ammortizzatori Covid-19 per altre 18 settimane, con la richiesta di poter fruire dello strumento in continuità con i precedenti periodi e con una maggiore flessibilità sui tempi del suo utilizzo”. 

Faita, Federalberghi, Fiavet e Fipe “hanno espresso parere favorevole anche sulle misure alternative di decontribuzione per chi richiama o ha già richiamato in servizio i propri lavoratori sospesi, con la precisazione che l’incentivo riguardi non solo le imprese che hanno completamente sospeso l’attività ma anche quelle che l’hanno ridotta parzialmente e che interessi anche i lavoratori a tempo determinato e stagionali”. 

L’occasione dell’incontro “è stata utile per precisare la necessità di modificare le previsioni del decreto rilancio sulla proroga ‘forzosa’ dei contratti a termine, riducendone gli oneri contributivi a carico delle imprese nonchè per sollecitare il governo a considerare, sia pure legata alla straordinarietà dell’emergenza, la reintroduzione dell’istituto dei voucher”.





Allarme della Coldiretti. L’ondata di caldo minaccia le colture

 

Settimana rovente per l’Italia. A causa dell’alta pressione dell’Anticiclone Nord-Africano l’intera Penisola sarà investita da un caldo rovente, con temperature comprese tra i 31 e i 36 gradi e picchi che, al Centro Sud, potrebbero sfiorare i 40. Nessuna tregua neanche di notte: le minime non scenderanno infatti sotto i 20-22 gradi. La Coldiretti lancia l’allarme: "Con il caldo il livello del Po e le colture sono a rischio". "Sono crollati del 24% i livelli del Po a fine luglio rispetto allo stesso periodo del 2019 mentre i maggiori laghi del Nord, che servono a dissetare i campi della pianura padana, dove si produce un terzo del Made in Italy agroalimentare nazionale, sono in affanno su valori ben al di sotto della media, mentre sono in forte deficit da mesi i bacini del centro-sud - si legge in una nota -. Il Po al Ponte della Becca (Pavia), alla confluenza con il Ticino, è crollato a 2,84 metri sotto lo zero idrometrico e l’Autorità di bacino ha evidenziato il rischio di un apporto idrico non sufficiente per le colture. Intanto la riduzione delle portate del fiume ha provocato un aumento della risalita dell’acqua salata del mare verso l’interno del delta aggravando il rischio di inaridimento dei terreni".  Situazione grave anche nel Centro Italia. "Nelle Marche - evidenzia ancora l’associazione - i bacini hanno perso un milione di metri cubi d’acqua in una settimana, scendendo a circa 43 milioni, mentre resistono Lazio, Abruzzo, Sardegna. Al Sud resta critica la situazione in Sicilia e continuano a diminuire le riserve idriche negli invasi di Puglia dove le riserve di acqua sono scese sotto i 118 milioni di metri cubi (-91 milioni rispetto al 2019) e in Basilicata dove sono rimasti circa 291 milioni (-64,26 milioni rispetto al 2019)". "Con l’innalzamento delle temperature - continua la Coldiretti - crescono i timori per scottature e bruciature su frutti ed ortaggi e diventa più difficile il lavoro di raccolta. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali".





Un programma per il futuro dei piccoli Paesi d’Italia

 

Nella suggestiva cornice di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo  e’ stato eletto il nuovo Presidente dei Piccoli Comuni Italiani, aderenti all’ANCI, nella persona della dottoressa Lubiana Restaini.

Un compito questo non certo facile proprio per le difficoltà che l’attuale crisi legata al Covid ha portato e per il ruolo che i piccoli Comuni possono svolgere aggravato anche dalle  ristrettezze economiche.  

Come pensare allora ad una politica efficiente a favore dei Piccoli Comuni del Lazio ? Abbiamo girato la domanda alla neo eletta

dott.ssa Lubiana Restaini. Questa la sua risposta ed il suo programma.

’’ La vita di tutti i giorni dei cittadini e la gestione delle imprese sono state messe a dura prova dalle ristrettezze legate “all’emergenza Covid-19” messe in atto dal Governo attraverso la pubblicazione

dei vari DPCM. Proprio in questi ultimi giorni è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 25/Lalla Gazzetta ufficiale n, 180 del 18 luglio 2020 la      legge 17 luglio 2020, n. 77    recante “Conversione

in legge, con modificazioni, del       decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34     (cosidetto “Decreto Rilancio”),recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche

sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID- 19.”.

Questa situazione sta mettendo a dura prova le capacità organizzative e gestionali di tutti gli amministratori pubblici che devono garantire un doppio risultato : da una parte  prendere decisioni “straordinarie” e non prevedibili  a favore della collettività, dall’altra garantire  un sempre più

difficile equilibrio dei conti pubblici (“Bilanci comunali”) .

Non dobbiamo dimenticare che le politiche profuse a favore del territorio, dei cittadini e delle imprese sono orientate a garantire i quattro grandi pilastri del buon governo: politica delle Entrate (leggi applicazione della fiscalità locale IMU e TARI in primis, a garanzia dei conti pubblici), politica ambientale (a garanzia dell’igiene ambientale e del decoro urbano), politica sulla gestione delle acque (a garanzia della salute pubblica) e una politica sulla mobilità integrata (a garanzia della

facilitazione degli spostamenti di persone e merci sul territorio).

Grande l’impegno   profuso da molti Sindaci e Assessori   a dirottare gran parte delle risorse economiche (con diverse iniziative) a supporto delle necessità delle fasce più deboli ma , al contempo, devono essere necessariamente garantiti all’intera collettività tutti una serie di servizi

che spaziano dall’igiene urbana, al trasporto pubblico locale fino  all’assistenza sociale. Personalmente ero (e sono) impegnata in questo   in “prima persona” con il duplice ruolo   di Consigliere Comunale presso il Comune di Roccagorga (LT)  e, in ambito nazionale,  in qualità di

consigliere nazionale ANCI, quest’oggi il mio impegno aumenta e si concretizza nell’incarico di Presidente della consulta dei piccoli Comuni del Lazio conferitami da ANCI-Lazio, nomina di cui sono onorata.

Conoscendo da vicino  la realtà dei “piccoli comuni” , sia tecnica/organizzativa che economica (ridotte risorse finanziarie  a disposizione ), meglio mi potrò orientare a poter fornire un contributo

di idee verso di essa. E’ giusto ricordare che “i piccoli comuni” , Comuni con  una popolazione residente inferiore ai 5.000 abitanti , rapprendano oltre 5.500 realtà amministrative su una totalità di circa 8.000 Comuni

(stiamo parlando del   70% dei Comuni italiani) , dato   non trascurabile dal punto di vista amministrativo/gestionale e sociale.

Nella Regione Lazio i piccoli Comuni sono 254 (su 378 Comuni) per una popolazione residente pari a 449.000 abitanti.  Il mio mandato sarà utilizzato per individuare soluzioni “concrete”che possano essere pensate e

proposte anche con l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente (Osservatorio) in sede ANCI- Lazio, per supportare adeguatamente queste realtà territoriali   nella fase di progettazione dei servizi (finanziari, ambientali, della mobilità e della promozione turistica) non potendo esse

contare su grandi disponibilità finanziarie e professionali. L’Osservatorio dovrà essere pensato e attuato per fornire soluzioni  mettendo insieme allo stesso tavolo professionisti del mondo dei servizi pubblici (per apportare le giuste  esperienze nazionali le e competenze gestionali)   e amministratori pubblici (per conoscere le criticità e i bisogni dei Piccoli Comuni). Questa sinergia dovrà essere propulsiva per la progettazione e realizzazione di soluzioni innovative anche da presentare in ambito di Comunità Europea per la richiesta degli opportuni finanziamenti economici. Prima tappa di questo interessante cammino sarà l’organizzazione per il mese di settembre di un “digital talk” che organizzerò come Consulta Piccoli Comuni del Lazio (su piattaforma ZOOM) che vedrà attori “Pubblici amministratori” , “Professionisti” ed “Esperti” dei servizi pubblici locali (già da me contattati) dal titolo “Soluzioni e proposte per incrementare la qualità dei servizi pubblici locali per i Piccoli Comuni del Lazio”. Nei prossimi mesi il mio impegno sarà totale e sarà finalizzato a reperire risorse per gli enti locali , sarò a disposizione totale per tutti gli amministratori e mi farò portavoce delle loro istanze su tutti i tavoli governativi , regionali e europei che di diritto siederò per rappresentarli’’.

FS





Recovery Fund, l’ansi precisa le sue richieste al Governo

"Sostenibilità, attraverso un green act che si concretizza in 100 milioni di alberi da piantare in cinque anni e 5 miliardi di euro da investire in mobilità, efficienza energetica, economia circolare, attraverso il lancio di un brand Italia e una politica di sgravi fiscali per i territori che vivono di turismo. Trasformazione digitale, con l’accelerazione del completamento della banda larga purtroppo in ritardo. Contrasto alla povertà, tramite interventi sulle periferie, operazioni di ricucitura materiale e sociale del tessuto urbano". Sono queste, nel solco delle direttrici di sviluppo indicate dalla Commissione europea, le richieste dei sindaci alla prima riunione del Ciae, comitato interministeriale affari europei, sul Recovery fund. "I Comuni possono essere alleati fondamentali del governo nella gigantesca opera di rilancio che le risorse straordinarie del recovery fund consentono - dichiara il presidente dell’Anci, Antonio Decaro -. Un’opera gigantesca per la quale possiamo e vogliamo fare la nostra parte". Decaro ha ribadito al presidente Conte e all’intero governo che gli amministratori locali sono in grado di farlo. "Lo dimostra il volume di investimenti pubblici che sono partiti dai Comuni e dalle Città metropolitane - dice - il 24,4 per cento nel 2019, un quarto del totale. Inoltre è propria di noi sindaci la capacità di affrontare quotidianamente le criticità che investono le vite dei cittadini. In particolare in questo periodo abbiamo dato prova di saper tenere il passo dell’emergenza: solo chi conosce e interpreta le esigenze, i bisogni e le speranze quotidiane di 60 milioni di persone può contribuire alla rinascita di un intero Paese". “Il recovery fund è un esempio di cosa vuol dire per noi Europa: una comunità di Paesi. Ma è anche una grande occasione - conclude - Al di là dei progetti e delle buone idee, se non si vuole sprecarla occorre che il governo acceleri davvero l’iter burocratico per l’erogazione dei finanziamenti. A volte tra il via libera e l’arrivo delle risorse nelle nostre casse trascorrono mesi, anche un anno. Tempo perso in una serie di passaggi tra decreti ministeriali e programmazione delle Regioni. Bisogna assolutamente evitare succeda anche questa volta. In piccolo, certo, ma in questi mesi abbiamo dimostrato che si può fare. Con le risorse per l’emergenza alimentare o quelle per i centri estivi, stanziati, destinati e immediatamente arrivati all’obiettivo. Spendere presto e bene non è impossibile”.





Droga, estorsioni, rapine e mafia. Raffica di arresti (24) a Palermo

 

Dalle prime ore della mattina i carabinieri del Comando provinciale di Palermo stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 24 persone ritenute, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere, estorsione, tentata rapina, detenzione illegale di armi, cessione illegale di armi, furto aggravato, ricettazione, simulazione di reato, produzione e traffico illegale di sostanze stupefacenti e lesioni personali. Gli arresti sono scattati in Sicilia, Emilia Romagna e Puglia. Le indagini, seguite da un pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dai sostituti Giorgia Spiri e Felice De Benedittis, della procura di Palermo, hanno consentito di disarticolare due associazioni a delinquere “risultate connesse con la criminalità organizzata – spiegano i carabinieri -, radicate nei quartieri popolari Cep-Cruillas-San Giovanni Apostolo e Zen 2, del capoluogo siciliano, ma che operavano in tutto il territorio regionale”. Per gli inquirenti esisteva “una struttura organizzata in modo piramidale con a capo la famiglia reggente dei Cintura”, in cui gli appartenenti erano “meticolosamente organizzati tra loro” e “con turni di lavoro precisi e scandagliati nel tempo”. Gli indagati avevano anche “uno stretto contatto” con soggetti legati alla criminalità comune e con esponenti di vertice di Cosa nostra. Questi ultimi, infatti, sono intervenuti con un’opera di mediazione ogni volta che venivano consumati inconsapevolmente furti ai danni di soggetti appartenenti ad altri mandamenti o di persone a loro vicine, come nel caso di un furto commesso a Castellammare del Golfo o dei furti consumati ai danni della ‘Edil Ponteggi’ di Bagheria, di proprietà di Paolo Scaduto, figlio di Pino Scaduto, considerato “storico esponente della famiglia mafiosa di Bagheria”. La stretta vicinanza delle due organizzazioni con la malavita comune e con la mafia ha permesso agli inquirenti di acquisire “importanti elementi” in merito alla produzione e al traffico di droga e alle estorsioni. “Gravi elementi di responsabilità penali” sarebbero emersi anche per quanto riguarda il ruolo di alcuni indagati sulla cosiddetta banda degli ‘spaccaossa’, protagonista di un giro di truffe alle assicurazioni con la simulazione di incidenti stradali. “Il quadro generale – dicono gli investigatori – faceva trapelare tutta l’influenza dei sodali all’interno della borgata di Cruillas e nel territorio compreso tra Borgo Nuovo, San Giovanni Apostolo e Cep”. Una organizzazione sarebbe stata “capeggiata” da Andrea Cintura: nonostante fosse rinchiuso in carcere si sarebbe servito dei componenti della sua famiglia, ma anche della collaborazione di altri soggetti, per costringere diversi negozi del quartiere a consegnare settimanalmente somme di denaro che variavano in relazione al tipo di attività commerciale, camuffando le richieste estorsive sotto forma di contributo per l’organizzazione della festa di quartiere. “Andrea Cintura e il figlio Domenico, collocati al vertice dell’associazione, detenevano il completo predominio sul quartiere – spiegano i carabinieri del Comando provinciale – e su chiunque volesse prendere ogni genere di iniziativa commerciale, compresi coloro che volevano allestire banchi di rivendita e che necessariamente dovevano ottenere il loro benestare”. L’inchiesta, iniziata nel febbraio del 2017 dopo un furto ai danni di una ditta di fornitura di materiale edile a Lascari, in provincia di Palermo, si è conclusa nel giugno del 2019. Gli inquirenti hanno infine scoperto “la formazione di un nuovo gruppo criminale”, a causa di un cambio degli equilibri interni del sodalizio principale che faceva riferimento ai Cintura: dinamiche che hanno portato all’allontanamento di uno dei componenti del gruppo principale, “che da lì a poco – raccontano gli investigatori – si sarebbe unito a un nuovo gruppo operante nel quartiere Zen 2”: nel mirino di questa seconda organizzazione anche “diversi obiettivi di pubblica utilità”, come la discarica di Bellolampo e l’acquedotto comunale. Tra i furti contestati a una delle due organizzazioni malavitose sgominate con il blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Palermo – che ha portato a 24 arresti tra la Sicilia, l’Emilia Romagna e la Puglia – c’è anche quello commesso il 6 marzo del 2017 all’interno del cantiere attrezzato per la realizzazione del giardino della memoria ‘Quarto Savona Quindici’: si tratta dell’area adiacente al luogo della strage di Capaci, lungo l’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, creata i memoria degli agenti di scorta di Giovanni Falcone rimasti vittime del tritolo di Cosa nostra il 23 maggio 1992. L’episodio ricostruito dagli inquirenti dà il nome all’operazione, denominata ‘Stele’.  Il colpo al cantiere lungo l’autostrada è uno dei tanti furti ricostruiti dalla procura e dai carabinieri di Palermo attraverso una indagine che si è servita di intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di videosorveglianza. Il blitz all’interno del cantiere attrezzato per la realizzazione del giardino della memoria rischiò di compromettere la celebrazione delle commemorazioni nel 25esimo anniversario dell’eccidio.





Caso Consip, Luca Lotti a giudizio insieme al generale dei Carabinieri Saltalamacchia

 

 

Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex ministro Luca Lotti e per il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio in uno dei filoni della maxindagine sul caso Consip. La Procura aveva chiesto il non luogo a procedere. Il gup Nicolò Marino ha fissato il processo al prossimo 13 ottobre. In quella data i giudici della ottava sezione collegiale, davanti ai quali si celebra il procedimento principale che vede Lotti e Saltalamacchia già imputati per favoreggiamento insieme ad altri, dovranno unificare i processi. Per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio il pm Mario Palazzi lo scorso anno aveva chiesto l’archiviazione alla quale il gip Gaspare Sturzo si era opposto chiedendo una proroga di indagine. "E’ una decisione che sorprende, speriamo di avere maggiore fortuna davanti ai giudici della ottava collegiale", ha commentato l’avvocato Franco Coppi, difensore di Lotti. 





Caso Fontana, la Guardia di Finanza ha bussato alla porta della Dama Spa. Sequestro di 25mila camici

 

I militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Gdf, su delega della Procura di Milano, dopo aver effettuato perquisizioni presso la Dama spa, l’azienda di cui è ad Andrea Dini, cognato del governatore lombardo Attilio Fontana, e che è al centro del caso camici in Lombardia in cui risultano entrambi tra gli indagati, ha eseguito un secondo atto giudiziario con il sequestro di circa 25 mila camici.  I camici, ora custoditi come corpo del reato in un magazzino nella disponibilità dell’autorità giudiziaria, costituiscono il lotto non consegnato della fornitura ad Aria, centrale d’acquisto della Regione Lombardia, di 75 mila pezzi che l’azienda che detiene il marchio Paul&Shark, ha trasformato in corso d’opera in donazione per rimediare al ’pasticcio’ venuto a galla per via del conflitto di interessi. Ma in queste ore si cerca di capire di più sulla vicenda.  Attilio Fontana, il governatore della Lombardia al centro del cosiddetto ’Caso camici’ venne multato dall’Anac per omessa dichiarazione dello stato patrimoniale nel 2017. Lo riporta il Corriere della sera. Il presidente di Regione Lombardia venne sanzionato per non aver fornito al Comune di Varese - di cui è stato sindaco fino al giugno 2016 - lo stato patrimoniale del 2016 (relativo al 2015) da cui sarebbe risultata la nuova disponibilità 5 milioni di euro che erano stati sanati in rientro dalla Svizzera utilizzando lo scudo fiscale."L’Anac chiede lumi e così alla fine di gennaio 2017 di nuovo il responsabile anticorruzione del Comune conferma che Fontana ha continuato a non trasmettere la dichiarazione di legge benché gli sia stata sollecitata molte volte. Così la dirigente dell’Uvot-Ufficio di vigilanza sugli obblighi di trasparenza, all’interno di Anac, sanziona con mille euro". Fontana, sempre secondo il Corriere, dei due trust creati dalla madre defunta che "risultava intestataria", in uno risultava "il soggetto delegato" e nell’altro "il beneficiario economico".





Azzolina: “Mascherine a scuola? Decideremo a fine agosto”

“Sulla questione mascherine indossate dagli studenti a settembre, ad agosto il Comitato Tecnico Scientifico aggiornerà il documento che ha scritto perché tutte le decisioni sanitarie devono essere prese considerando la curva epidemiologica”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina a Rtl 102.5. “Il documento che abbiamo è di metà giugno all’incirca ad agosto il ministero della Salute ci farà sapere se sarà necessario o meno che i nostri studenti indossino la mascherina sulla base delle ricerche scientifiche fatte recentemente e sulla base dei dati dei contagi nel Paese”, ha spiegato.





"Attenzione, l’epidemia non è finita". L’allarme del professor Galli

 

Dopo l’approvazione del senato della proroga dello stato d’emergenza fino al 15 ottobre, Massimo Galli, primario delle Malattie infettive del Sacco, è intervenuto a "Stasera Italia" per analizzare l’effettivo stato della pandemia in Italia.  "Detto con tutta franchezza, lo scontro politico ha stancato - ha spiegato - io credo che l’emergenza, è un dato di fatto, non sia affatto finita perché non è finita l’epidemia. In un Paese in cui la sanità è ultra regionalizzata, forse, è importante che chiunque ci sia a livello centrale possa avere un minimo di iniziativa. Ho motivi e dati per continuare a essere preoccupato e che tocchi continuare a stare molto attenti".




Covid-19 torna a mordere la Cina. Hong Kong con gli ospedali al collasso. Negli Usa nuovo record di contagi e morti

 

 

Almeno 101 persone hanno contratto il coronavirus in Cina nelle ultime 24 ore: si tratta del bilancio più alto in tre mesi e mezzo, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie del Paese.Di queste nuove infezioni, 89 sono state registrate nella regione occidentale dello Xinjiang, una è stata accertata a Pechino. Tre casi sono invece importati, ha riferito la Commissione Sanitaria nazionale. Il bilancio complessivo dei contagi nel Paese è ora di 84.060. I decessi correlati al Covid-19 restano 4.634. Con il forte incremento dei casi di coronavirus delle ultime settimane, il sistema ospedaliero di Hong Kong potrebbe presto “collassare”. E’ l’allarme lanciato dalla responsabile del governo della città-stato, Carrie Lam, che ha invitato la popolazione a restare a casa per non alimentare un focolaio che rischia di allargarsi “su vasta scala”. Hong Kong, che nella fase iniziale della pandemia è stata indicata come un esempio nella gestione della crisi epidemica, registra ormai da tempo oltre cento casi di contagio al giorno. Un mese fa il numero medio di infezioni giornaliere era inferiore a 10, ricorda la Bbc. Critica la situazione negli Usa. I morti per coronavirus nelle ultime 24 ore sono stati 1.592, il numero piu’ alto da due mesi e mezzo, su 60.000 nuovi casi. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University.





Nel Lazio test ai terminal dei bus da Bulgaria, Romania e Ucraina

 

“Ho firmato una nuova ordinanza per garantire la sicurezza. Test sierologico ai terminal bus per tutte le persone che arrivano a Roma e nel Lazio da Bulgaria, Romania e Ucraina, dove la pandemia è in fase più acuta. Questa misura si inserisce nei protocolli di prevenzione e controllo che riguardano anche turisti italiani in aeroporti e stazioni, provenienti dalle aree più a rischio.”. Così su Facebook il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. “Abbiamo fatto moltissimi sacrifici e non possiamo vanificarli. Non molliamo, la sicurezza al primo posto”.





Energia, calo record dei consumi (-22%)

 

E’ quanto emerge dalla consueta analisi dell’Enea che legge una contrazione dell’elettricità, accresciuto dal peso delle rinnovabili

 

Calo record dei consumi di energia (-22%) nel II trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Il picco negativo è stato raggiunto ad aprile (-30%) in coincidenza con il lockdown, mentre su base semestrale la riduzione è stata del 14% rispetto alla prima metà del 2019. Inoltre, il forte calo dei consumi di energia elettrica (-13%) ha accresciuto il ‘peso’ delle fonti rinnovabili che nel mese di maggio hanno soddisfatto oltre il 50% della domanda di elettricità (il 20% da eolico e solare), raggiungendo un nuovo massimo storico. È quanto emerge dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’ENEA che registra anche una rilevante diminuzione delle emissioni di anidride carbonica (-26% nel II trimestre e -17% nel I semestre).  “I cali di consumi e di emissioni sono senza precedenti. E, anche nell’ipotesi ottimistica di un ritorno alla normalità nella seconda parte dell’anno, a fine 2020 la flessione sarà probabilmente superiore al record negativo del 2009 (-6% dei consumi di energia)”, spiega Francesco Gracceva, il ricercatore ENEA che ha curato l’Analisi. “Le emissioni sono diminuite più dei consumi di energia in quanto si è ridotto principalmente il ricorso alle fonti fossili con maggiore intensità carbonica, come carbone e petrolio”.  Nel secondo trimestre, infatti, – prosegue Enea – la domanda di petrolio è diminuita del 30%, quella di gas naturale del 18% e le importazioni di energia elettrica sono crollate del 70% a fronte di un aumento del 7% delle fonti rinnovabili. Tuttavia, le stime preliminari evidenziano consumi di energia in ripresa a luglio rispetto ai mesi precedenti – anche se restano molto inferiori rispetto ai livelli allo stesso mese del 2019 – sulla spinta del traffico stradale, ormai vicino ai livelli dell’anno scorso per i veicoli pesanti, e del traffico aereo, raddoppiato in luglio rispetto al mese precedente. Le condizioni eccezionali che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno, hanno consolidato il miglioramento (+15%) iniziato nella seconda metà del 2019 dell’indice sintetico ISPRED, elaborato da ENEA per monitorare la transizione del sistema energetico sulla base dell’andamento dei prezzi, della sicurezza e del livello di emissioni. Sul fronte prezzi, l’indice ha registrato un forte incremento (+20%) grazie ai livelli eccezionalmente bassi raggiunti nei mercati all’ingrosso del gas e dell’elettricità, con un ‘avvicinamento’ soprattutto per l’elettricità e una riduzione degli spread “storici” dei prezzi al dettaglio italiani rispetto a quelli europei. In particolare, per l’elettricità si segnala un calo medio di circa il 20% per le diverse classi di consumo delle utenze non domestiche. Tuttavia, per il terzo trimestre, è prevista un’inversione di tendenza a causa dell’aumento del costo del dispacciamento in relazione alla necessità di garantire la sicurezza del sistema elettrico. Per il gas naturale, i piccoli consumatori industriali hanno beneficiato di una riduzione del 27% del prezzo rispetto allo stesso periodo del 2019, con una previsione per il III trimestre sui livelli più bassi degli ultimi sette anni. Per i consumatori domestici la riduzione è stata del 25% sul trimestre precedente”. 





Patuanelli promette: “Resta il Superbonus con le risorse Ue”

 

 

"Ritengo che le risorse ci saranno per portare avanti il superbonus per tutto il settennato della programmazione economica-finanziaria europea" e che potrà essere collegato ai progetti da presentare entro il 15 ottobre alla Commissione "per l’uso delle risorse messe a disposizione dal Recovery fund". Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sul superbonus al 110%, parlando in audizione in commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Il ministro ha fatto sapere anche che stanno per essere firmati dal Mise i "due decreti attuativi" dell’agevolazione.  Quello più importante disciplina i requisiti tecnici ed ha anche l’obiettivo, sottolinea Patuanelli, di "evitare un indebito aumento dei costi a carico dello Stato per l’erogazione delle agevolazioni". Il Mise è pronto alla firma "che avverrà nelle prossime ore", fermo restando che serve il concerto di altri ministeri e la registrazione. Il secondo decreto è quello "asseverazioni" per la definizione del modulo che il Mise firmerà "oggi" (mercoledì ndr).





Cig, due mesi di fuoco per Inps e imprese

 

Nei mesi di marzo e aprile oltre la metà delle imprese italiane ha fatto uso della Cig-Covid. La cassa integrazione ha riguardato quasi il 40% dei dipendenti del settore privato. È quanto emerge dallo studio "Le imprese e i lavoratori in cassa integrazione Covid nei mesi di marzo e aprile", effettuato dalla Direzione Centrale Studi e Ricerche dell’Inps in collaborazione con la Banca d’Italia.  L’utilizzo della Cig-Covid è risultato più elevato nei settori sottoposti a lockdown in marzo e aprile. Tuttavia anche in settori in cui i livelli produttivi o il fatturato non sono diminuiti rispetto al periodo precedente la pandemia, l’utilizzo della Cig-Covid ha coinvolto una quota significativa di imprese (circa il 20% nella manifattura e il 30% nei servizi).  Ogni impresa in Cig-Covid ha risparmiato circa 1.100 euro per dipendente presente in azienda. Tra le imprese più piccole, che hanno utilizzato prevalentemente la CIG-Covid in deroga, l’importo medio risparmiato grazie alla riduzione dell’orario di lavoro è stato pari a 3.900 euro nel bimestre. Le imprese più grandi del settore dei servizi, che hanno fruito dell’assegno ordinario Covid, hanno risparmiato in media quasi 24.000 euro.  Per le imprese della manifattura, che ricorrono prevalentemente alla Cassa ordinaria Covid, il risparmio è stato di circa 21.000 euro. In media, spiega il rapporto, ogni lavoratore in Cig-Covid ha subito una riduzione oraria di 156 ore, il 90 per cento dell’orario mensile di lavoro a tempo pieno (pari a 173 ore in marzo e aprile), perdendo, secondo le attuali stime, il 27,3% del proprio reddito lordo mensile. 




Negazionisti del Covid, Bocelli chiede scusa: “Non volevo offendere nessuno”. Il Sindaco leghista di Codogno: “Vengano a visitare il nostro cimitero”

 

“Da sempre mi sono speso per combattere la sofferenza e l’ho fatto anche recentemente con l’avvento di questa sciagurata pandemia, come molti sanno. Perciò se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni. Così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito”. Lo scrive in un post sulla sua pagina Facebook, il tenore Andrea Bocelli.

“Del resto, come sapete, la mia famiglia non è stata risparmiata dal virus: siamo stati tutti quanti contagiati e tutti abbiamo temuto il peggio; perché nessuno può conoscere l’andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta. Lo scopo del mio intervento al Senato – spiega – era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini soprattutto, possano ritrovare la normalità, possano sperare di vivere “da bambini”, giocando tra loro, abbracciandosi, come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. Questo solo era il senso del mio intervento ed a tutti quelli che a causa del modo in cui mi sono espresso – sicuramente non il più felice e dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, a loro chiedo sinceramente scusa, perché le mie intenzioni erano tutt’altre, erano esattamente il contrario”. Durissimo il Sindaco di Codogno: “Mi fanno venire l’ulcera i negazionisti del coronavirus, come i deputati che si sono astenuti sulla Giornata nazionale in memoria delle vittime, sostenendo che non è esistito. Vengano quassù a vedere il nostro cimitero, magari capiscono qualcosa». Il sindaco Francesco Passerini spiega così il desiderio che non si dimentichi il prezzo di vite pagato dalla sua Codogno, la città lodigiana primo focolaio italiano, ma è convinto che «ora non si possa più parlare di stato di emergenza”.

 




Allerta meteo per dieci città italiane. Ondata di caldo africano con temperature vicine o superiori ai 40 gradi

 

Ondata di caldo africano con temperature fino a 40 gradi. Dieci le città con bollino rosso venerdì 31 luglio, secondo il bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore aggiornato a oggi. L’allerta scatta a Roma, Bologna, Torino, Firenze, Campobasso, Pescara, Rieti, Frosinone, Bolzano e Perugia. Per queste ultime due città bollino rosso anche oggi. La prossima settimana torneranno i temporali al Centronord, anche forti.  Ecco come descrive la situazione meteo.it. Se da un lato l’alta pressione africana ci proietta verso un ulteriore escalation del bel tempo e delle temperature molto elevate, dall’altro proprio il calore e l’elevato tasso di umidità che si immagazzinano negli strati bassi dell’atmosfera, fungono da potente carburante per lo sviluppi di improvvisi temporali. E’ sufficiente un timido cedimento dell’alta pressione infatti, per provocare la comparsa di pericolosi temporali anche violenti. Ed è quanto potrà accadere nelle prossime orequando un timido avvicinamento di un vortice di bassa pressione al Nord Italia, innescherà una fase ad alto rischio. 
Vediamo dunque quali saranno entro sera le zone dove ci attendiamo l’arrivo di qualche minaccioso rovescio temporalesco. Massima attenzione, in particolare, sul Trentino, sulle Dolomiti bellunesi e poi, tra il tardo pomeriggio e la sera, anche verso la aree pianeggianti più settentrionali di Piemonte e Lombardia. Sempre nel corso del pomeriggio si attiveranno alcuni rovesci inoltre sui comparti appenninici tosco-emiliani fino a quelli umbro-marchigiani. 
Da segnalare inoltre, la possibilità che si formino vere e proprio celle temporalesche dovute, come già anticipato, al contrasto tra masse d’aria più instabili e il caldo umido preesistente. I temporali dunque potrebbero assumere carattere di forte intensità accompagnati da improvvisi colpi di vento, rovesci e locali grandinate. In considerazione al fatto che i previsti fenomeni avranno una distribuzione molto irregolare, consigliamo di seguire con la massima attenzione i prossimi aggiornamenti.





Gualtieri, nel terzo trimestre il Pil rimbalza in terreno positivo del 15%

 

Nel periodo luglio-settembre del 2020 l’economia italiana avrà un “marcato rimbalzo, che ci aspettiamo del 15% rispetto al trimestre precedente”. Lo ha sottolineato il ministro dell’economia Roberto Gualtieri intervenendo in aula al Senato nel dibattito sul nuovo scostamento di bilancio.