Ora il Governatore della Campania De Luca valuta l’obbligo della carta d’identità nei ristoranti

 

“Con la protezione civile stiamo valutando ulteriori misure da prendere. Una di queste è quella dell’obbligo, per chi va al ristorante, di fornire la carta d’identità”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine di un appuntamento a Salerno, torna sull’emergenza Covid-19 in regione. “Per ogni tavolo deve esserci almeno una persona che fornisce la carta d’identità. – chiarisce il governatore – Questo perché abbiamo notato che ci sono imbecilli, irresponsabili, che danno generalità false”, conclude.




Decreti sicurezza, c’è l’intesa nella maggioranza di Governo

 

Intesa tra la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e la maggioranza sul superamento dei decreti sicurezza di Matteo Salvini. Secondo quanto affermano la Vicepresidente vicario di Italia Viva al Senato, Laura Garavini e il capogruppo alla Commissione Esteri della Camera, Gennaro Migliore, che ieri hanno partecipato alla riunione di maggioranza convocata in serata al Viminale, “servirà un’ulteriore confronto sui contenuti da parte della Ministra Lamorgese con gli enti locali, prima di approdare in Consiglio dei Ministri. Ma l’impianto di fondo è delineato e va nella giusta direzione”.




Caso Fontana, c’è la mozione di sfiducia in Regione Lombardia

 

Tutti i gruppi di opposizione in Regione Lombardia si sono uniti ed hanno firmato la mozione di sfiducia nei confronti del governatore, Attilio Fontana. Il testo sarà discusso alla prima seduta del consiglio regionale al Pirellone in agenda a settembre. A siglare il documento sono stati 29 consiglieri regionali di Pd, M5S, Lombardi Civici Europeisti e Azione. Non ha firmato la mozione di sfiducia Patrizia Baffi, consigliere di Italia Viva in Lombardia.

In una nota i gruppi imputano a Fontana “le allarmanti sottovalutazioni del rischio e l’incapacità amministrativa con la quale è stata gestita l’emergenza coronavirus”, l’adozione da parte del presidente Fontana e della giunta regionale “di atti e provvedimenti del tutto inefficaci a fronteggiare la grave emergenza in atto” e “la mancanza di trasparenza e le bugie in merito alla vicenda della fornitura di camici da parte di un’azienda riconducibile a suoi familiari”.

I 29 consiglieri denunciano “la perdita di credibilità della Regione stessa a causa della rottura del rapporto di fiducia tra il suo presidente e i cittadini”. La mozione di sfiducia se approvata, comporterebbe la caduta della giunta regionale e il ritorno al voto.





Di Maio: “Bisogna distruggere i barconi, è un’emergenza nazionale. Serve un nuovo accordo con la Tunisia”

 

Nessuna impostazione ideologica, serve pragmatismo, bisogna fermare i barconi che partono dalla Tunisia e dialogare per una nuova intesa con Tunisi sui flussi. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio spiega la sua strategia per fermare gli arrivi di migranti nel Paese parlando al Corriere della Sera.

“Va portato avanti il negoziato per un nuovo accordo in materia migratoria e presto io stesso andrò a Tunisi per affrontare il tema, ma prima voglio i fatti. Bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine affinché sequestrino in loco e mettano fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate, perché le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso sfuggono ai radar – ha detto Di Maio -. Lo scenario ricorda quello albanese degli inizi del 2000 e allora con il governo di Tirana si cooperò in questo senso, il che contribuì a fermare i flussi. Con Tunisi dobbiamo sperimentare la medesima strada a mio avviso, lavorando naturalmente su più fronti”.

Il ministro degli Esteri ha sottolineato che “qui non si tratta di avere una linea dura o meno, non c’è e non deve esserci un approccio ideologico al tema, bensì pragmatico e concreto. La questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario con la pandemia è un tema di sicurezza nazionale. Quanto accaduto a Caltanissetta e a Porto Empedocle deve far pensare, i cittadini chiedono giustamente delle risposte e il dovere di uno Stato è darle quelle risposte, lavorando per risolvere il problema alla radice”.

“C’è una fase di instabilità politica in Tunisia che sta alimentando gli arrivi verso l’Italia e noi non dobbiamo pensare a come fermare gli sbarchi, ma a come bloccare le partenze.

Questo è il nodo che stiamo affrontando già a livello governativo. Anche perché la Tunisia è un Paese sicuro e chi parte per l’Italia viene rimpatriato. Non sarà regolarizzato nessuno”, ha aggiunto.





Il caldo fa crollare la produzione del latte bovino. Coldiretti: "Mucche stressate dall’afa"

 

 

 Oltre agli uomini a soffrire il caldo sono anche gli animali nelle case e nelle fattorie dove le mucche per lo stress delle alte temperature stanno producendo fino al 10% circa di latte in meno rispetto ai periodi normali. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti dell’innalzamento della colonnina di mercurio gradi fino a 40 gradi nell’ultima settimana con le difficoltà maggiori nella pianura padana dove si concentrano gli allevamenti per la produzione di latte destinato ai più grandi formaggi italiani Dop, dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano. 

Se per gli animali domestici come cani e gatti è importante garantire sempre l’acqua e fare in modo che stiano sempre al riparo dal sole e in luoghi ben areati, per le mucche – sottolinea la Coldiretti – il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite gli animali mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. 

In soccorso – rileva la Coldiretti – sono già scattate le contromisure anti afa nelle stalle dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché ogni singolo animale è arrivato a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi meno caldi. 

Nelle stalle sono entrati in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per sopportare meglio la calura e i pasti vengono dati un po’ per volta per aiutare le mucche a nutrirsi al meglio senza appesantirsi. Al calo delle produzioni di latte si aggiunge poi – continua la Coldiretti – un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo. 

Ma i problemi non ci sono solo per le stalle infatti con il grande caldo e la siccità – evidenzia la Coldiretti – gli agricoltori si preparano a irrigazioni di soccorso per salvare le colture in campo con i frutti maturi sulle piante che rischiano di essere feriti da colpi di calore e scottature, mentre il livello del Po al Ponte della Becca (Pavia) è sotto di oltre 3 metri rispetto allo zero idrometrico, i maggiori laghi del nord che dissetano la pianura padana sono in affanno e – conclude la Coldiretti – in forte deficit da mesi sono anche i bacini del centro-sud. 





Industria alimentare, siglato il rinnovo del contratto nazionale. Furlan (Cisl): “Strada moderna per cambiare le relazioni industriali”

 

“Una notizia molto positiva il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare, un settore trainante dell’ economia italiana”. Lo sottolinea la Segretaria Generale Cisl Annamaria Furlan. “Si tutelano le retribuzioni e si introducono nuove garanzie molto innovative sulla formazione, sul lavoro agile, sulla partecipazione dei lavoratori, sul welfare, sui congedi parentali, sul lavoro notturno e su altre importanti norme pattizie in linea con il patto della fabbrica. Rinnovare tutti i contratti scaduti è oggi la strada responsabile per cambiare in maniera moderna ed innovativa le relazioni industriali ed affrontare in uno spirito di collaborazione tra imprese e sindacati le sfide e le trasformazioni oggi necessarie nel mondo del lavoro”, aggiunge la leader Cisl. 

A dare la notizia del rinnovo i sindacati di categoria, che dopo due giorni di ulteriori negoziazioni non-stop hanno portato a termine un accordo sul quale esprimono piena soddisfazione. Lintesa per il  rinnovo del CCNL dell’industria alimentare 2019-2023 tra Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Unionfood, Ancit e AssoBirra, è stata siglata nella notte. 

"Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare rappresenta un investimento per la ripartenza del Paese: ha vinto il senso di responsabilità, ha prevalso la capacità del sindacato di negoziare per sostenere un settore che è divenuto il secondo manifatturiero d’Italia, e che, nonostante le tante difficoltà legate ai canali della ristorazione e del turismo, a causa della pandemia, non ha mai smesso di produrre il cibo per le tavole degli italiani, dimostrando anche grande capacità di adattamento ai repentini cambi di rotta da parte dei consumatori". Questo il commento di Onofrio Rota, Segretario generale della Fai Cisl.  
L’accordo prevede un aumento salariale, con 119 euro a regime, a cui si aggiungono 5 euro di welfare e 30 euro per coloro che non sono coinvolti nella contrattazione di secondo livello, "incentivando le imprese a realizzarla". 
"Siamo nel bel mezzo di una crisi inedita - conclude la nota della Fai Cisl - e sarebbe diabolico lasciare che a entrare in crisi sia anche la contrattazione nazionale di un settore che traina il Made in Italy nel mondo. Per questo il prossimo obiettivo è la sigla del contratto con tutte le altre associazioni di imprese. Il risultato raggiunto rappresenta davvero una grande prova di responsabilità e autorevolezza da parte del sindacato, nonché una bellissima pagina di partecipazione democratica da parte di lavoratrici e lavoratori, che fino al 2023 potranno contare su un contratto innovativo, di prospettiva, di tenuta e rilancio del Paese".





Discoteche al palo. Nuovo rinvio delle aperture. Troppi focolai

Il governo frena sulle riaperture delle discoteche, delle sagre e delle fiere in seguito all’aumento dei nuovi casi di coronavirus. L’obiettivo è evitare quanto sta avvenendo in Spagna, dove i focolai più significativi si sono sviluppati nei locali notturni. Resta così in vigore per altri 10 giorni il Dpcm del 14 luglio (in scadenza oggi) che reitera alcune regole come l’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici chiusi e il divieto di assembramenti. Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, per le eventuali modifiche al Dpcm l’esecutivo prende altro tempo, in attesa di comprendere gli sviluppi dei segnali che arrivano anche da Paesi vicini.   Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito che non siamo ancora in una fase in cui si possa abbassare la guardia: "I dati internazionali del Covid-19 sono ancora preoccupanti. Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta, Neanche in Europa". Nel question time al Senato ha poi confermato la linea della prudenza e ha annunciato che nel prossimo decreto di agosto saranno previste "risorse molto significative per finanziare un piano straordinario per il servizio sanitario nazionale e per rispondere alle esigenze delle lunghe liste di attesa", peggiorate anche a causa del lockdown.





Covid-19, il monito di Mattarella: “Libertà è non far ammalare gli altri”

 

 

"Non possiamo e non dobbiamo dimenticare, quanto accaduto durante la pandemia per rispetto dei morti, di chi si è prodigato per curarli, per rispetto dei sacrifici dei nostri concittadini". E’ il monito del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. “Il pericolo del coronavirus è ancora attuale come in Italia e nel mondo dimostrano il numero dei morti e dei contagi, ha sottolineato il capo dello Stato. Esattamente 4 mesi fa sono morti in un solo giorno oltre 800 concittadini. Non possiamo e dobbiamo rimuovere tutto questo, per rispetto dei morti, dei sacrifici affrontati dai nostri concittadini, con comportamenti che oggi ci permettono di guardare con maggiore fiducia. Altrove il rifiuto o l’impossibilità di quei comportamenti ha provocato o sta provocando drammatiche conseguenze. Il mondo dell’informazione è stato interpellato dal virus e ha dato prova di esser stato al servizio dell’interesse generale e dei cittadini. Un ruolo di grande rilievo nel contrastare la pandemia. Un’opportunità forse inattesa che rilancia il ruolo del giornalismo. Ruolo opposto alle fabbriche della cattiva informazione, delle fake news.L’informazione professionale e di qualità è stata riconosciuta dai cittadini”. Poi Mattarella ha detto la sua anche sui Fondi Ue destinati a far ripartire le nazioni in questa emergenza: “L’ambito europeo è la cornice entro cui collocare la sapiente difesa degli interessi dei nostri concittadini. In questo ambito noi italiani siamo chiamati a fare la nostra parte e a utilizzare le risorse nell’ambito di un programma tempestivo, concreto e efficace". 

 





E’ deflazione, prezzi a -0,3% sull’anno. Rallentano beni alimentari ed energia

 

 

Secondo le stime preliminari, nel mese di luglio 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e dello 0,3% su base annua (da -0,2% del mese precedente). L’inflazione negativa continua a essere determinata per lo più dagli andamenti dei prezzi dei Beni energetici, che registrano però una flessione meno marcata (da -12,1% a -9,7%), sia nella componente regolamentata (da -14,1% a -12,0%) sia in quella non regolamentata (da -11,2% a -9,0%). L’ulteriore decimo di punto in meno registrato a luglio si deve quindi sia al rallentamento dei prezzi dei Beni alimentari (da +2,3% a +1,5%, a causa prevalentemente di quelli degli Alimentari non lavorati, che passano da +4,1% a +2,5%) sia all’ampliarsi della flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -0,1% a -0,9%). L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano entrambe, rispettivamente da +0,7% a +0,5% e da +0,9% a +0,7%. L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,1% per l’indice generale e a +0,7% per la componente di fondo. Rallentano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,1% a +1,5%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano una variazione tendenziale nulla (da +0,1%). Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una diminuzione congiunturale di -0,6% e una crescita dello 0,9% su base annua (da -0,4% del mese precedente).




Tracollo del Pil. L’Istat certifica un -12,4% sul secondo trimestre e – 17,3% sull’anno

 

 

Il Pil italiano nel secondo trimestre 2020 crolla del 12,4% sul trimestre precedente e del 17,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo comunica l’Istat nella stima preliminare, spiegando che i dati sono corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati.  Nel secondo trimestre del 2020 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia diminuito del 12,4% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. Il secondo trimestre del 2020 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente sia nei confronti del secondo trimestre del 2019.  La variazione congiunturale del Pil è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i comparti produttivi, dall’agricoltura, silvicoltura e pesca, all’industria, al complesso dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.  La variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,3%.





Fregene, il ripascimento della spiaggia è concluso

 

"Si sono chiusi gli interventi per il ripascimento della spiaggia di Fregene duramente colpita dall’erosione nei mesi scorsi”. Ne dà notizia su Facebook il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. “Le due draghe che nei giorni scorsi hanno portato circa 30 mila metri cubi di sabbia adesso non ci sono più e la spiaggia ha ritrovato un aspetto che consente ai balneari lo svolgimento delle proprie attività. Il costo totale dei lavori, effettuati grazie al finanziamento regionale, è stato in tutto di 348 mila euro. La delibera regionale che ha previsto lo stanziamento per l’intervento risale allo scorso 17 marzo, la delibera di variazione di bilancio del Comune di Fiumicino è del 9 giugno. L’approvazione del progetto definitivo e la gara per l’assegnazione degli interventi sono avvenuti il 3 luglio. Dopo 17 giorni, il 20 di luglio, si è aperto il cantiere per il rinascimento e i lavori, conclusi oggi, sono durati in tutto solo 10 giorni. Tempi record per un ottimo risultato” conclude.

 





De Santis (Assessore Roma Capitale): "Disco verde elle progressioni degli stipendi dei dipendenti capitolini"

 

“Sviluppare servizi efficienti significa investire sui dipendenti. Le ricette del passato in cui una certa politica riteneva funzionale ai propri interessi politici la colpevolizzazione costante del dipendente pubblico si sono dimostrate fallimentari. Valorizzare il personale e introdurre prospettive basate sul merito è invece presupposto fondamentale per dare linfa ai servizi”. Lo annuncia su Fb l’assessore al Personale di Roma Capitale Antonio De Santis. “In questa ottica le Progressioni economiche orizzontali (Peo) costituiscono un incisivo strumento per valorizzare il lavoro, riconoscendo pienamente il merito di ciascuno in quanto consentono il passaggio da una fascia economica a quella immediatamente superiore tramite una selezione – aggiunge De Santis – . Oggi è stata firmata la determina del Dipartimento Risorse Umane, propedeutica alla procedura selettiva. Si tratta di un percorso fondamentale per la nostra pubblica amministrazione. È, in sostanza, la seconda volta che questa Amministrazione attiva le Peo. L’ultima volta risaliva al 2009: prima che arrivasse Virginia Raggi, anni di vuoto assoluto”. “Noi abbiamo sbloccato un’empasse che danneggiava i dipendenti, a partire dal superamento dell’atto unilaterale di Marino e alla firma di due contratti decentrati. Con le Peo si punta realmente sulla misurazione delle performance – rivendica l’assessore – la meritocrazia si consolida come asse portante del lavoro dei nostri dipendenti. Una vera e propria opera di innovazione e modernizzazione, possibile soltanto quando si decide di investire convintamente sui lavoratori pubblici. Tutto ciò potrebbe sembrare imprescindibile per la macchina amministrativa e in effetti lo è. Ma, considerando il deserto di anni e anni di malgoverno, stiamo parlando di una rivoluzione copernicana”, conclude.

 





Primo condominio sociale inaugurato dalla Sindaca Raggi a San Lorenzo

 

Un progetto concreto di riscatto. A Roma nascerà il ‘condominio sociale’ per persone senza dimora. Sarà in via dei Reti, nel cuore del quartiere San Lorenzo, in un edificio confiscato alla criminalità organizzata. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Lavoriamo da tempo a questo progetto, con l’obiettivo di superare una logica assistenzialistica e accompagnare le persone verso una graduale riconquista dell’autonomia, sociale e lavorativa – spiega Raggi in un piccolo video su Fb -. Così abbiamo ristrutturato un piccolo palazzo confiscato alla criminalità organizzata, lo abbiamo arredato, creando spazi comuni e sei appartamenti che potranno ospitare fino a 14 persone, anche grazie a fondi europei. Tra pochi giorni entreranno i primi ospiti”. Questo condominio, spiega Raggi “rappresenta per loro non solo la possibilità di un alloggio, ma anche condivisione di compiti e impegni quotidiani, confronto emotivo ed esperienziale, senso di appartenenza ad un gruppo e stimolo verso un percorso di progressivo recupero e integrazione sociale. Per ogni ospite sarà attivato un programma personalizzato di sostegno, cura e reinserimento sociale e lavorativo, anche con l’erogazione di voucher per la formazione e stage, per arrivare gradualmente ed entro massimo due anni alla fuoriuscita da questa ospitalità temporanea e quindi alla piena autonomia. È un progetto a cui teniamo molto e che rappresenta la rivoluzione che stiamo realizzando nel circuito dell’accoglienza, anche in altri appartamenti”. Questo impegno, aggiunge la sindaca “comprende i cohousing che stiamo creando per persone anziane che hanno diritto a un invecchiamento attivo, per donne vittime di violenza con i loro bambini che escono da storie di maltrattamenti, per giovani neomaggiorenni in condizioni di estrema fragilità che devono essere accompagnati verso l’autonomia. Ogni appartamento riconvertito per loro è una vittoria tutti noi, per la nostra comunità”.





Tornano i Musei gratuiti per la prima domenica di agosto

 

La prima domenica del mese, il 2 agosto, ingresso gratuito per tutti nei Musei Civici di Roma Capitale e nelle aree archeologiche dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali) dalle 08.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15) e del Circo Massimo dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00), prenotando preventivamente il biglietto allo 060608 e nei Tourist Infopoint.  

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura e rientra nella programmazione degli appuntamenti di Romarama, il progetto della fase 3 e il suo racconto attraverso un unico canale che consente di scoprire eventi e attività dall’estate all’inverno. Sul sito www.romarama.it il dettaglio delle iniziative.

Sono esclusi dalla gratuità gli spettacoli Circo Maximo Experience e Viaggio nei Fori, a ingresso ridotto solo per i possessori della MIC Card.  

Le visite saranno effettuate nel rispetto delle misure per la prevenzione del Covid-19. I possessori MIC potranno anche presentarsi direttamente alle biglietterie dei siti coinvolti e accedere con la card al primo turno di ingresso disponibile, compatibilmente con la capienza del museo.  

Si potrà accedere solo al proprio turno di ingresso, esibendo la prenotazione in versione digitale o cartacea e solo dopo la rilevazione della temperatura corporea, che deve essere inferiore ai 37.5°. È obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza interpersonale di 1 metro dalle altre persone. È consentita la visita senza distanziamento solo alle famiglie.

Si potranno visitare le collezioni permanenti di Musei Capitolini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi e Museo delle Mura.

Ingresso gratuito anche alle esposizioni presenti nei musei, a eccezione delle mostre C’era una volta Sergio Leone al Museo dell’Ara Pacis e Per gioco. La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina al Museo di Roma a Palazzo Braschi, a ingresso ridotto solo per i possessori della MIC Card.

 





Cinema America, arriva la scorta per il giovane Presidente Carocci

 

 

La Prefettura di Roma ha assegnato la scorta al presidente dell’Associazione Piccolo America di Roma, Valerio Carocci, dopo le minacce ricevute dallo stesso Carocci nei giorni scorsi, quando era stato aggredito a Trastevere da un militante di estrema sinistra, e nel 2019 da parte di esponenti di Casapound e del Blocco studentesco. Nella serata di giovedì è arrivato via social il messaggio di sostegno della sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Solidarietà a Valerio Carocci, a cui la Prefettura di Roma ha assegnato la scorta per le vergognose e inaccettabili minacce ricevute nei giorni scorsi e l’anno scorso da Casapound- ha scritto la prima cittadina su Twitter- A Roma non c’è spazio per violenza e prepotenze”.





Di Berardino (Regione Lazio): "Pronti altri 39 mln per la Cig"

 

“Il decreto Rilancio ha messo a disposizione della Regione Lazio ulteriori 39,147 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga, risorse che si vanno ad aggiungere ai 307,175 milioni che erano già stati assegnati durante la fase 1 dell’emergenza sanitaria. Lo stanziamento di queste risorse aggiuntive era stato più volte sollecitato per poter dare risposta a tutte le richieste di cassa integrazione in deroga pervenute dai datori di lavoro e relativamente alle prime 9 settimane. Le domande autorizzate dalla Regione Lazio sono 72.406 per un totale di 174.374 lavoratori coinvolti, di cui 91.310 donne. Nelle more dell’attesa di questo nuovo riparto delle risorse, i nostri uffici hanno continuato ad accogliere le richieste e a lavorare le pratiche. Ora, grazie alla nuova copertura economica, siamo pronti ad inviare all’Inps la parte di sua competenza. Come già abbiamo fatto in passato, rivolgiamo un appello all’Inps affinché possa procedere il più celermente possibile alla lavorazione delle pratiche e alla liquidazione delle somme ai lavoratori”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio





Così l’Ordine dei medici di Roma si prepara ad affrontare il post estate all’ombra del Covid. Speranza nel vaccino e unità speciali di personale sanitario per inteventi immediati

 

Dopo le prime fasi dell’emergenza coronavirus a Roma e nel Lazio “ci si sta già preparando al post-estate”, quando, insieme alla delicatissima questione della riapertura delle scuole, potrebbe esserci nuova ondata di Covid che “sarà più lieve solo se i cittadini saranno stati bravi nel rispetto delle misure di sicurezza”. Fondamentale sarà anche la campagna di vaccinazioni antinfluenzale che partirà a settembre. A dirlo è stato Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, intervistato dall’agenzia Dire su come il territorio si stia preparando al prossimo autunno, momento topico per l’intero Paese in ottica di superamento dell’emergenza. “Adesso siamo nella fase in cui stiamo cercando di tenere sotto controllo i flussi dei contagi di importazione, dobbiamo cercare di ridurre il più possibile il rischio: per questo è importante avere la possibilità di effettuare test per chi arriva nel Lazio, per mantenere il controllo ed essere pronti in caso di focolai per isolarli e renderli innocui. Non entro nelle questioni politiche, ma da medico dico che meno persone infette arrivano e meglio è”, ha spiegato Magi. Assicurando che “ci stiamo già preparando al post-estate, dove se saremo stati tutti bravi mantenendo le distanze e indossando le mascherine avremo un’ondata di ritorno più lieve, altrimenti prepariamoci a qualcosa di non proprio tranquillo, ma comunque meno aggressivo.Questo non perché sia il virus a essere meno aggressivo, ma perché avremo minori contagi e quindi una carica virale minore”. E con la riapertura delle scuole “dovremo stare tutti molto attenti, perché poi i bambini quando tornano a casa trovano i genitori, trovano i nonni”. Per questo si parla anche di medici dedicati per gli istituti scolastici: “Se ne sta discutendo- ha evidenziato il presidente dell’Omceo Roma- ma non dimentichiamo che ci sono comunque già i pediatri di libera scelta che fanno il loro lavoro. Certo, potenziare non sarebbe ovviamente dannoso”. L’intera macchina regionale però, ha rassicurato Magi, è già messa a punto in vista di settembre: “Siamo tutti pronti sul territorio, con le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziali) per garantire un intervento immediato, le terapie intensive sono già organizzate e pronte, e un’altra cosa molto importante sarà la vaccinazione antinfluenzale, che permetterà anche di distinguere le due situazioni evitando ricoveri in ospedale”. Proprio per quanto riguarda i vaccini, l’intero sistema sanitario regionale sarà molto sollecitato per rispondere a una richiesta potenziale di centinaia di migliaia, se non milioni, di dosi: “Nel Lazio ci sarà l’obbligo del vaccino dai 65 anni in su, ma tutti coloro che hanno patologie croniche o deficit immunitari dovrebbero attrezzarsi- ha sottolineato il presidente dell’Omceo Roma- i centri vaccinali ci sono, così come i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e anche gli ambulatori delle Asl. Sono tutti attrezzati per poter effettuare vaccinazioni, quello che dobbiamo fare è organizzare le persone e spiegare loro il come, cosa e quando. All’inizio siamo stati presi alla sprovvista ma ora siamo pronti, senza contare che nel Lazio abbiamo vissuto questa situazione in maniera abbastanza tranquilla se facciamo il paragone con altre regioni”. Ma i vaccini non sono l’unica arma a disposizione dei camici bianchi di Roma e del Lazio: “Si stanno sperimentando anche altri test, lo Spallanzani ad esempio è al lavoro sia su quelli sierologici che molecolari, ci siamo attrezzati con i dispositivi di protezione individuale e non ci troveremo scoperti. Ritengo che il Lazio abbia fatto il suo dovere, come Ordine siamo soddisfatti della collaborazione con l’assessorato alla Sanità del Lazio con cui abbiamo lavorato molto bene in questo periodo, con i nostri professionisti e camper medicalizzati che rimarranno a disposizione”. Ora, ha concluso Magi, “è tutto in mano alle persone, se saranno prudenti, se seguiranno le regole anche questa estate, perché il virus non è sparito”.

 





Covid, D’Amato: nel Lazio test a bus anche Anagnina e Forlanini. Nella Regione superata quota 210mila

 

In merito ai test iniziati per chi proviene dalla Romania, Bulgaria e Ucraina e arriva presso il terminal dei bus di Tiburtina presto inizieranno i test di sieroprevalenza anche presso la Stazione dei bus di Anagnina (Asl Roma 2). Per coloro che sono giunti a Roma da questi Paesi con mezzi propri o con altri vettori da domani è disponibile inoltre il drive-in del Forlanini (piazza Carlo Forlanini – Asl Roma 3). “Questa è una misura di potenziamento per aumentare i livelli di prevenzione assieme all’istituto della quarantena. E’ una modalità che abbiamo già sperimentato con altre comunità di stranieri presenti a Roma e che ha dato buoni risultati. L’obiettivo primario rimane quello di difendere Roma e il Lazio” ha commentato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

 

Unità di Crisi Lazio: test, superata quota 210 mila

“Alla giornata di giovedì sono stati effettuati nella nostra regione 212213 test sierologici. Si conferma una circolazione del virus pari al 2,3%”. Lo spiega l’Unita’ di Crisi della Regione Lazio. “Questo modello ha consentito finora di individuare 526 asintomatici positivi al test molecolare. Finora sono stati testati 81198 operatori sanitari, 36009 operatori delle forze dell’ordine, 51613 cittadini con accesso spontaneo e 6451 donatori di sangue. 

Nei prossimi giorni verranno resi noti anche i risultati dei test avviati ieri sui pullman provenienti dai Paesi interessati dall’ordinanza regionale”.





Piano Caldo per gli anziani, a Roma si va avanti fino al 15 settembre

 

Offrire occasioni di intrattenimento e socializzazione per le persone anziane e contribuire a contrastare i possibili disagi legati alle temperature elevate, come quelle di questi giorni:  sono gli obiettivi del Piano Caldo attivato da Roma Capitale. Il programma va avanti fino al 15 settembre, spaziando tra cultura, sport, relax e natura.

 Il Piano Caldo si articola in cinque diversi progetti, con il coinvolgimento di Farmacap, MAXXI, Circolo Montecitorio, Sporting Club Ostiense e Accademia Nazionale di Cultura Sportiva ASDC.  

“Farmacia al Parco” è la proposta attivata con Farmacap per coinvolgere le persone anziane in un pomeriggio al parco: grazie a farmacisti e psicologi, ai partecipanti saranno illustrati alcuni modi per prevenire le ondate di calore, il corretto uso di farmaci nel periodo estivo e informazioni legate al Covid-19, oltre che modalità di prevenzione dell’isolamento sociale e della solitudine anche in relazione al distanziamento sociale. Ogni incontro, che si terrà tra le ore 17 e le 19, include una rappresentazione teatrale e un momento di ristoro a conclusione di ogni giornata. Gli appuntamenti sono il 5 agosto presso lo spazio di Calcio Sociale Campo dei Miracoli (via Poggioverde 455) e il 12 agosto all’A.C. Humus Onlus Casa Parco Caffarella (Largo Tacchi Venturi). Per info 06 57088232-233. 

Con il MAXXI sono proposti laboratori e visite guidate al museo, soste ricreative e momenti di socializzazione, al riparo dal caldo e in compagnia, con al centro l’arte contemporanea. Le attività si terranno due giorni alla settimana, dalle ore 10 alle ore 15, con trasporto per e da il museo compreso: 5 agosto con il Municipio I, 6 agosto con il Municipio II, 19 agosto con il Municipio VII, 20 agosto con il Municipio VIII, 26 agosto con il Municipio XII, 27 agosto con il Municipio XIII. Per info 06 324861.  

Insieme all’Accademia Nazionale di Cultura Sportiva ASDC saranno attivate in diverse aree verdi della città iniziative motorie due volte alla settimana, nelle fasce orarie 7-10 e 15-18: attività motoria adattata con metodo PFC, ginnastica educativa con utilizzo della fascia ‘versability’, camminate socializzanti, torneo di bocce, skymano, insieme ad altri giochi sportivi e seminari sull’educazione motoria, sanitaria e alimentare. Numero verde gratuito 800 973507.  

Il Circolo Montecitorio apre i suoi spazi, in via dei Campi Sportivi (tel 06 8084776), con libero accesso alla piscina e ai giardini, possibilità di acquagym e sosta nelle aree di ristoro.  

Analoga iniziativa è sviluppata con lo Sporting Club Ostiense, in via del Mare 128 (tel 06 5923306) con libero accesso alla piscina e ai giardini, disponibilità di lettini e ombrelloni, ampi spazi verdi e area di ristoro.

 





Avviso ondata di calore fino a domenica 2 agosto 2020 (Livello 3) Distribuzione di acqua da parte della Protezione Civile di Roma Capitale

 

Il Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della Salute, ha emessoil bollettino sulle ondate di calore che prevede a Roma da venerdì 31 luglio e fino a domenica 2 agosto 2020, il LIVELLO 3. La Protezione Civile di Roma Capitale ha disposto la distribuzione di bottigliette di acqua in alcune zone della città, con particolare riguardo alle fasce di popolazione più a rischio come bambini, anziani e persone affette da patologie.   

LIVELLO 3: Ondata di calore (condizioni meteorologiche a rischio che persistono per più giorni consecutivi). Indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.

A seguito dell’ondata di calore prevista a Roma, la Protezione Civile di Roma Capitale ha disposto la distribuzione di bottigliette di acqua in alcune zone della città, con particolare riguardo alle fasce di popolazione più a rischio come bambini, anziani e persone affette da patologie.

Roma Capitale ricorda che per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni e/o interventi è possibile contattare la Sala Operativa della Protezione Civile di Roma Capitale, attiva H24, al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200.





Covid-19, sono 379 i nuovi contagi, aumentano le vittime (9) meno ricoveri in terapia intensiva

 

 

In Italia le persone complessivamente risultate positive al coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 247.537. Le vittime, in totale, sono 35.141, con 9 decessi nelle ultime 24 ore (ieri 3). Il totale dei positivi, compresi morti e guariti, registra un incremento di 379 casi (ieri +386).  I guariti nelle ultime 24 ore sono 178, per un totale di 199.974. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 41, cioè 6 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 716 (-32 rispetto al giorno precedente). Sono invece 11.665 le persone in isolamento domiciliare (+230). I tamponi sono al momento 6.820.613, in aumento di 68.444 rispetto a ieri. I casi testati sono finora 4.061.667, al netto di quanti tamponi abbiano fatto.

Seria la situazione nel Veneto. "Oggi firmo un’ordinanza che proroga tutte le misure fino al 15 di ottobre, la data di scadenza dello stato emergenziale, e lascia una ’finestra’ per l’8 agosto" in relazione al dpcm che sarà emanato dal Governo. Lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia. "Siccome immagino ci saranno novità in campo crocieristico e anche rispetto ad altri settori - spiega, sottolineando che il Veneto sta ragionando su un protocollo e linee guida sperimentali per le crociere -abbiamo lasciato la finestra dell’8 agosto: se non accade nulla andiamo avanti sino a metà ottobre". Per il governatore del Veneto "clinicamente in questo momento non siamo in emergenza".

"Abbiamo beccato i 131 positivi - spiega Zaia riferendosi ai nuovi casi di positività al Covid, tra i quali i 132 positivi (131 migranti e un mediatore culturale) riscontrati nel Centro di accoglienza dell’ex Caserma Serena di Casier, nel Trevigiano. - perché avevamo trovato tre sintomatici". Zaia sottolinea che i focolai in Veneto sono complessivamente 45.

Intanto nel mondo sono ormai oltre 17,2 milioni i casi di contagio, secondo la Johns Hopkins university. I decessi, dall’inizio della pandemia, hanno raggiunto quota 671.000. Esattamente il contatore segna 17.219.767, con gli Stati Uniti che restano al primo posto per infezioni registrate. 4.487.987, segue il Brasile con 2.610.102 casi, poi l’India è terza con 1.582.028 contagiati. La Russia è al quarto posto 832.993 e il Sudafrica al quinto, con 482.169 infezioni da coronavirus. I cinque Paesi con il bilancio più alto di vittime sono: gli Stati Uniti, 152.040, il Brasile, 91.263, il Regno Unito 46.084, il Messico 46.000 e l’Italia 35.132. Purtroppo torna alta l’allerta in Italia.  Sono 386 i nuovi casi di positività al Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore. Si incrementa di 3,  sono 35.132, il numero dei decessi. E’ quanto si evince dal bollettino della Protezione civile nazionale. Si registrano, inoltre, 765 guariti in più.

Aumentano anche le persone ricoverate: sono 784, 53 in più di ieri, i ricoverati con sintomi negli ospedali italiani. Sale anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva: oggi sono 47, 9 in più di ieri. Diminuisce, invece, il numero degli attualmente positivi in Italia: oggi sono 12.230. Ma ecco l’escalation del virus in alcune nazioni: sono stati registrati quasi 800 morti tra i pazienti affetti da coronavirus in India nelle ultime 24 ore, un dato che fa crescere il totale dei decessi nel Paese a oltre 35.500. L’India supera così l’Italia (35.132 vittime) al quinto posto per decessi nell’ambito della pandemia a livello mondiale. Sempre nelle ultime 24 ore in India è stato registrato un altro record di contagi, oltre 54.000, per un totale di oltre 1,6 milioni di infezioni nel Paese, terzo dato a livello mondiale.In questa triste classifica da segnalare anche che il Messico è diventato il terzo Paese al mondo in termini di decessi, con il bilancio delle vittime che ha toccato quota 46mila morti. Il Messico ha così superato il Regno Unito. Il primo Paese per morti restano gli Stati uniti, seguiti dal Brasile. In media, però, la mortalità resta più alta in gran Bretagna. Nelle ultime 24 ore in Messico sono stati registrati 639 nuovi decessi e 7.730 nuovi casi: il bilancio dei contagiati ha raggiunto quota 416.179.

Intanto, dopo una ripresa dei contagi, Londra corre ai ripari. Dalla mezzanotte scorsa è scattato un brusco giro di vite per i movimenti di oltre 4 milioni di persone nel nord dell’Inghilterra, a seguito di un forte ritorno dell’epidemia di coronavirus. Tra le altre cose, alle persone di gruppi familiari diversi è proibito incontrarsi al chiuso nella Greater Manchester e in parti del Lancashire orientale e del West Yorkshire. Un nucleo familiare potrà andare al pub, ma senza mescolarsi con altre persone.  Le autorità locali e la polizia avranno potere di far applicare le restrizioni. Le nuove regole arrivano quasi quattro settimane dopo che le restrizioni erano state allentate in tutta l’Inghilterra, consentendo alle persone di incontrarsi al chiuso per la prima volta dalla fine di marzo. 

A.G.