Migranti, l’allarme di Di Maio: "Rischio enorme di una nuova ondata di sbarchi"

 

“C’è il rischio, un rischio enorme di una nuova ondata di sbarchi che dobbiamo affontare col massimo della responsabilità e della concretezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di maio intervenendo sulla sua pagina Facebook. “Sono inutili gli slogan o le urla, serve un piano concreto per affrontare un’ondata che l’Italia non ce la farà mai da sola, non riuscirà mai sostenere tutti gli arrivi che stiamo vedendo o che vedremo se non fermeremo le partenze. L’Italia non può permettersi in un’emergenza sanitaria, che teniamo sotto controllo, un rischio del genere. Ne va della salute ma anche della credibilità internazionale. Non se lo possono pemettere le imprese, non se lo possono permettere i cittadini”.

Di Maio elenca un piano in sei punti: “Per bloccare gli sbarchi vanno fermate le partenze. Nuovo accordo di cooperazione migratoria: sequestrare e mettere fuori uso i gommoni. Rimpatri più veloci, anche via nave e non solo in aereo. La Tunisia è un Paese sicuro, quindi nessuna regolarizzazione automatica in Italia. Riattivare la redistribuzione dei migranti in tutta Europa. Fermare i fondi per la cooperazione se la Tunisia non collabora con l’Italia”.





Doppia preferenza in Puglia. Centrodestra in rivolta

 

“In Consiglio dei ministri,  a tutela dell’unità giuridica della Repubblica, abbiamo deliberato l’intervento sostitutivo del Governo ai sensi dell’art. 120 della Costituzione per garantire la doppia preferenza di genere nelle elezioni regionali pugliesi”. Lo scrive su Facebook, la ministra Elena Bonetti “È un atto dovuto alle cittadine pugliesi e una lotta che ho raccolto dalla tenacia di tante donne, a partire da Teresa Bellanova. Affermiamo così che la parità di genere è un principio da tutelare in tutto il Paese, in maniera uniforme, perché in maniera uniforme va tutelato il diritto alle pari opportunità”.

“Avevo anticipato negli scorsi giorni la volontà di utilizzare questo strumento inusuale, sperando tuttavia che le istituzioni pugliesi si adeguassero autonomamente. Non avendolo fatto, non abbiamo avuto altra scelta che questa per garantire i diritti e la legalità. Ho chiesto e insistito per un commissario straordinario che sia garante della piena applicazione del decreto e lo abbiamo individuato nella persona del Prefetto di Bari”.

Immediata la replica del centrodestra. In un comunicato congiunto, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi hanno dichiarato: “In Puglia si sta giocando con le istituzioni piegandole ad interessi di una parte politica. Per responsabilità del presidente uscente, il consiglio dei ministri si è preso la responsabilità di scrivere un provvedimento che rischia di compromettere il libero esercizio del voto in Puglia e rappresenta una gravissima ingerenza politico-elettorale. Il rischio evidente è quello di creare un precedente pericolosissimo ed un incidente istituzionale finalizzato a far saltare le elezioni. Chiediamo che su questa situazione vigili il Presidente della Repubblica”.

“Il centrodestra ha già comunicato più volte che è disponibile subito a votare in Consiglio Regionale il testo di legge che prevede la preferenza di genere. L’altra notte è mancato il numero legale in aula perché la maggioranza ha abbandonato. Noi ci siamo, nel rispetto delle regole. Si convochi il Consiglio e si metta fine a questa farsa. Non accetteremo in alcun modo ulteriori forzature – si conclude la nota – e chiediamo che vengano salvaguardate la libertà e l’autonomia della Puglia”.





Fontana: “Il mio fisico mi ha avvertito, devo riposare”

 

“Il mio fisico mi ha avvertito: ‘Attilio prenditi qualche giorno di riposo’. Sono quindi costretto a disdire tutti gli impegni di oggi e domani e con estremo rammarico non potrò essere presente questa sera a Cervia per incontrare la famiglia della Lega. Pochi giorni di riposo, lunedì al lavoro come sempre”. Lo ha scritto sul proprio profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.





Sondaggio Dire-Tecnè. Ancora giù la Lega, avanti Fratelli d’Italia. Lieve flessione per il Pd

 

La Lega continua a perdere consenso tra gli italiani nella settimana in cui Salvini viene mandato a processo Piccola perdita anche per il PD, che però vede assottigliarsi lo svantaggio dal Carroccio. Guadagnano terreno invece gli altri a ridosso dei due primi partiti. E’ quanto emerge dal sondaggio di Monitor Italia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate il 30 e 31 luglio. La Lega scende a 24,4% rispetto alla scorsa settimana (-0,3%) e vede avvicinarsi il PD (20,2%), che comunque perde 0,1% negli ultimi sette giorni. Sale Fratelli d’Italia (+0,3%) ora al 16,3% ma il balzo in avanti più consistente questa settimana è registrato dal M5S (+0,4%) che arriva a 15,8%. Piccolo incremento (+0,1%) per Forza Italia (8,4%) e La Sinistra (3,1%). In calo Azione (-0,2%) e Italia Viva (-0,1%), ora a 2,5%, mentre +Europa perde 0,1% e si ferma al 2% complessivo. Verdi (+0,1%) all’1,6%.





Ricciardi: “La politica rinneghi i negazionisti altrimenti il virus tornerà”

 

"Si parla di Fase 2, di post-Covid, ma in realtà siamo fermi alla 1". E’ quanto afferma Walter Ricciardi, consulente del ministero alla Salute, aggiungendo: "Qualcuno non ha capito che abbiamo ottenuto l’appiattimento della curva, ma non l’abbiamo azzerata. Se allentiamo la guardia rischiamo di tornare indietro. Stanno crescendo anche i negazionisti. Danneggiano solo quando la politica li prende in considerazione, se li si ignora non ci sono problemi".





Speranza: “Al via la sperimentazione sui primi volontari del vaccino (tutto italiano) Reithera”

 

“Una bella notizia: si avvia, presso lo Spallanzani di Roma e il Policlinico Rossi di Verona, la sperimentazione sui primi volontari del candidato vaccino tutto italiano contro il Covid prodotto da Reithera”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza. “I ricercatori del nostro Paese sono al lavoro senza sosta per vincere la sfida al virus”.





Covid-19, l’Iss lancia l’allarme: “Trend dei contagi in aumento”

 

La curva dei contagi da coronavirus resta in rialzo, trainata dal Veneto, e l’Istituto superiore di sanità parla di "trasmissione diffusa" e di "tendenza in aumento", sebbene "il numero di nuovi casi resti nel complesso contenuto". I positivi contabilizzati nelle ultime ore confermano il livello del giorno precedente, che non si vedeva in Italia da maggio. Un effetto dei molti tamponi - oltre 68 mila -, ma anche di 736 cluster, 123 dei quali recenti. E otto regioni hanno un indice Rt superiore a 1, la soglia di sicurezza. Ma in Lombardia si torna a viaggiare sui mezzi pubblici, con la disponibilità del 100% dei posti a sedere. Segnali di un Paese che cerca di tornare alla normalità, ma in cui si vedono scene come quella della Fiera di Roma, dove migliaia di partecipanti al test per l’accesso alla facoltà di Medicina si assembrano senza molta prudenza. Tutto in un contesto europeo in cui la pandemia si è riaccesa forte nelle grandi nazioni. L’Italia, con una media di 5 casi ogni 100 mila abitanti, resta per ora ben al di sotto dei numeri di Spagna, Gran Bretagna, Germania e Francia, tutte tra gli 800 e gli oltre 1.500 casi nelle ultime 24 ore. Ma dopo i 386 nuovi positivi di giovedì, i 379 di venerdì segnalano che il virus sta rialzando la testa. Una sola regione, la Valle d’Aosta, non registra nuovi casi. Da 5 giorni ormai si è tornati a fare molti più tamponi. E’ il Veneto la regione con l’indice Rt piu’ alto in Italia secondo il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanita’ e del Ministero della Salute, con un valore di 1.66. Seguono la Sicilia (1.55), la Campania (1.44), entrambe la scorsa settimana sotto il valore soglia di 1. La Lombardia e il Piemonte invece si attestano ad un valore inferiore: 0.96 per la prima e 0.87 per la seconda. Il Veneto, che tra le regioni del nord più colpite era quella dalla performance migliore, accusa il colpo di coda di Covid-19 e conta 117 nuovi casi, sempre nel centro di accoglienza per migranti di Casier, nel Trevigiano. La quasi totalità asintomatici, peraltro.





Saldi aperti in tutta Italia, ma gli italiani spenderanno il 20% in meno sul 2019

 

Saldi estivi finalmente al via. Dopo l’apertura anticipata di Sicilia e Calabria (il primo luglio), Campania (21 luglio) e Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (la scorsa settimana), da sabato primo agosto le vendite di fine stagione partono in tutte le restanti regioni d’Italia. Stando a un’analisi di Confesercenti-Swg il pubblico è in crescita, 6 italiani su 10 faranno acquisti ma il budget previsto scende a 116 euro a persona con un calo del 20%. Secondo il consueto sondaggio Confesercenti-Swg sui saldi di fine stagione, condotto su un campione di mille consumatori e di 600 imprese del commercio di abbigliamento e calzature, le prospettive sono timidamente positive, con un interesse dei consumatori in crescita: 6 italiani su 10 hanno già deciso di acquistare (o già acquistato, nelle regioni in cui le vendite sono già partite). Un dato quasi doppio rispetto al 33% registrato in occasione dei saldi estivi dello scorso anno. In calo, invece, il budget medio previsto per gli acquisti, che passa a 116 euro, il 20% in meno di quanto allocato lo scorso anno (146 euro).





Corso anticorruzione ed appalti nella Pubblica Amministrazione all’Università La Sapienza

 

All’università Sapienza di Roma sono aperte fino al 30 settembre le domande di ammissione al corso di alta formazione su ‘Anticorruzione e Appalti della Pubblica Amministrazione’, diretto dal professor Gianluca Maria Esposito. Il corso offre ai dirigenti e funzionari dei ministeri e delle altre Amministrazioni, enti e società pubbliche e miste statali, regionali e locali, e ai professionisti operanti sul mercato europeo e nazionale, un compendio di conoscenze altamente specialistiche, anzitutto sociali, quindi economiche e giuridiche, riguardanti:

– Origine e cause della corruzione, teorie sulla reputazione pubblica e il danno da corruzione al sistema Paese sui mercati internazionali. Approfondimento socio-antropologico circa origine e natura del fenomeno della corruzione. La corruzione nelle scienze economiche;

– Contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture da parte della Pubblica Amministrazione, e delle società in controllo pubblico, aggiudicazione dei contratti di concessione, appalti pubblici e procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, secondo la disciplina europea delle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue e 2014/25/Ue recepite nel dlgs 50/2016 e successive modifiche e integrazioni, da ultimo quelle adottate dal Governo al fine di fronteggiare la crisi da Covid-19 (Codice degli appalti e delle concessioni);

 – Prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione secondo le norme dettate dalla legge 190/2012 e dai decreti attuativi 33/2013 e 39/2013, nonché prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, alla luce delle recenti modifiche intervenute in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche ai sensi del dlgs 97/2016. Novità legislative.

La domanda di ammissione, sottoscritta dal candidato e corredata dagli allegati, deve pervenire appunto entro e non oltre il 30 settembre.




Monopattini della Capitale, raffica di controlli e sanzioni

 

Blitz della Polizia Locale di Roma nelle principali vie del Centro Storico della Capitale, per verificare la corretta modalità di circolazione e di utilizzo dei monopattini. Pattuglie, in abiti civili e in uniforme, hanno eseguito oltre 400 verifiche capillari nei luoghi maggiormente interessati dall’uso di tali mezzi. In totale sono 113 gli illeciti rilevati e per cui è scattata la sanzione per il mancato rispetto delle regole specifiche di comportamento previste per i monopattini e per inosservanza del codice della strada. 

Tra le infrazioni più frequenti la circolazione in due sullo stesso mezzo, il mancato utilizzo del casco protettivo da parte di minori di 18 anni o dei giubbini catarifrangenti nelle ore notturne, l’accesso e il transito su strade in senso vietato, contromano o sul marciapiede. L’attività di vigilanza, con verifiche mirate a salvaguardare la sicurezza stradale, proseguirà nei prossimi giorni.





Mura Aureliane illuminate ad arte

 

Il Parco lineare delle Mura Aureliane si veste di nuova luce. La Sindaca Virginia Raggi ha inaugurato la nuova illuminazione artistica realizzata da Comune di Roma e ACEA. L’impianto di illuminazione preesistente, ormai obsoleto e oggetto anche di atti vandalici, è stato ripristinato, sostituendo i vecchi punti luce con corpi illuminanti a LED di ultima generazione, ad alta resa cromatica e alta efficienza energetica. Il nuovo progetto illuminotecnico ha ricostruito la quinta urbana notturna delle mura romane attraverso l’installazione di 78 proiettori ad incasso, dedicati proprio alle pareti dell’antica cinta muraria e 47 segna-passo per l’illuminazione dei percorsi pedonali all’interno del Parco, nel tratto che va da Piazzale Metronio a via Numidia. Anche questa illuminazione artistica, eseguita nel pieno rispetto delle indicazioni della Soprintendenza Speciale di Roma e della Sovrintendenza Capitolina, è dotata di un sistema di telecontrollo che permette di gestire tutte le luci dell’impianto in maniera più veloce ed efficiente. Importante anche l’aspetto di sostenibilità: la scelta dei nuovi impianti a LED consente di ridurre del 50% circa la potenza assorbita, passando da 9825 W a 5103 W. L’intervento di riqualificazione di questo spazio urbano di grande valore archeologico, realizzato da ACEA, fa parte di un progetto promosso da Roma Capitale che intende collegare, in un unico percorso, i grandi parchi del quadrante sud-est della Capitale, come il Parco dell’Appia Antica e quello della Caffarella, ricucendo giardini e viali alberati e riqualificando l’antica cinta muraria della città. 




Regione Lazio: dal 1 agosto torna, per i giovani (16-18 anni) “Lazio in Tour”

E’ partito LAZIO in TOUR, l’iniziativa della Regione Lazio che consente ai ragazzi tra i 16 i 18 anni iscritti alla LAZIO YOUth CARD di viaggiare gratuitamente per 30 giorni su tutti gli autobus Cotral e i treni regionali del Lazio di Trenitalia e viaggiare tra Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e tutti gli altri 373 piccoli e medi Comuni del territorio, 720 ore di tour per andare ovunque. Tutti i giovani possessori di LAZIO YOUth CARD grazie all’App “Laziointour”, sviluppata da Laziocrea, potranno organizzare un viaggio su tutti i servizi ferroviari regionali gestiti da Trenitalia (escluso collegamenti Leonardo Express) e sui bus Cotral (escluse le linee Atac, la metro di Roma e la ferrovia Roma-Lido) spostandosi in tutte le province del Lazio, dalle località balneari a quelle di montagna, dai siti archeologici ai piccoli borghi. LAZIO in TOUR si inserisce nel più ampio portfolio di oltre 2000 agevolazioni e opportunità uniche di LAZIO YOUth CARD, l’App dedicata ai giovani che vivono nel Lazio.





Tmb di Rocca Cencia, Ama rassicura: "E’ operativo e regolarmente funzionante"

L’impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) di Rocca Cencia è operativo e regolarmente funzionante. Dopo il decreto di sequestro preventivo disposto della Procura di Roma, ieri pomeriggio e questa mattina si sono già svolti due incontri tra i vertici e i tecnici AMA e il Commissario, Dott. Luigi Palumbo, durante i quali si è convenuto di mantenere il pieno funzionamento del TMB, fondamentale per trattare i rifiuti indifferenziati prodotti dalla città di Roma e assicurarne la raccolta sul territorio a monte, nell’interesse della cittadinanza e a tutela del decoro e dell’immagine della Capitale. 

Al Dott. Palumbo AMA S.p.A. ha rappresentato la massima disponibilità e la volontà di collaborare in ogni modo per mettere il Commissario nelle migliori condizioni possibili per poter adempiere al suo mandato. Si è inoltre concordato di approntare ulteriori sopralluoghi tecnici al termine dei quali il Commissario stabilirà un calendario per le attività di manutenzione che terrà conto delle necessità temporali per individuare eventuali nuovi sbocchi per i materiali. Lo comunica AMA S.p.A. in una nota. 





Tiberis 2020, l’area attrezzata sul Tevere, ha aperto i battenti

 

Tiberis 2020 ha aperto i battenti. Torna anche quest’anno l’area attrezzata realizzata sulla riva del Tevere, all’altezza di ponte Marconi. Tiberis è stata pensata per chi è in città e vuole prendere il sole o rilassarsi d’estate. Si tratta di uno spazio pubblico, ad ingresso gratuito, dotato di sdraio, ombrelloni, fontane rinfrescanti e nebulizzatori. 

La struttura, che sarà aperta dalle 9 alle 19.30, tutti i giorni tranne il lunedì, è dotata di impianti sportivi e di zone relax e di una forma di – controllo microclimatico naturale – che funziona attraverso un sistema di nebulizzazione e spazi d’ombra con una sequenza di tende. 

All’interno di Tiberis i visitatori troveranno 30 ombrelloni, 60 lettini, 27 tavolini, 130 sedie, 10 vele ombreggianti, nebulizzatori, 4 docce, 2 fontanelle, 2 campi da beach volley e 3.500mq di prato. Prevista anche un’area food & drink in cui saranno organizzati aperitivi e spettacoli musicali dal vivo. 

“Costruita in un’area prima abbandonata e degradata nei pressi del ponte Marconi, a Sud di Roma, Tiberis non è solo una spiaggia ma molto di più: uno spazio di socialità, dove poter fare due chiacchiere, un luogo di svago per i più piccoli, un posto dove poter fare sport in modo totalmente gratuito, grazie ai campi da beach-volley. Un progetto che abbiamo deciso di ampliare con gli stabilimenti urbani creando nuove realtà come Tiberis in altri punti di Roma”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.





Stipendi dei lavoratori al sicuro, l’azienda tranquillizza

 

“Contrariamente a quanto riportato da alcune notizie di stampa, non esiste alcun rischio per il pagamento degli stipendi in Atac, a causa delle difficoltà economiche provocate dall’emergenza sanitaria,  difficoltà peraltro comuni a tutto il settore del trasporto pubblico locale e come tali all’attenzione degli organi istituzionali preposti. Come evidenziato nella stessa Relazione sulla gestione del Bilancio di esercizio al 31.12.2019 di Atac, citata solo parzialmente nell’articolo, il rischio di liquidità viene ampiamente fronteggiato attraverso strumenti di monitoraggio e controllo continuo sui fabbisogni e sulle liquidità prospettiche, nonché da contatti costanti con Roma Capitale, al fine di assicurare la tempestività dei pagamenti. A dimostrazione di ciò si ricorda che nello scorso mese di giugno, oltre agli stipendi, è stata corrisposta anche la 14ma mensilità.Inoltre nei mesi di luglio e agosto, oltre al regolare pagamento delle retribuzioni, si procede anche con il versamento del Tfr a numerosi dipendenti non più in servizio. Infine, i dati riportati sulle proiezioni di bilancio aziendale per il 2020, diffusi ad aprile, devono considerarsi oggi superati, grazie all’apporto migliorativo che l’avvenuta approvazione delle norme a garanzia della tenuta economica del settore del Tpl consente di rilevare nei ricavi a compensazione della riduzione dei ricavi da titoli di viaggio, come anche all’azione sul livello di costi della produzione che l’azienda sta esercitando”. Lo comunica in una nota Atac.




Covid-19, allarme dell’Ordine dei medici di Roma. Maggi: “C’è troppa disinvoltura”

 

“Sono iniziati nelle stazioni bus di Roma sia i test sierologici che i tamponi, ora aspettiamo l‘arrivo dei tamponi veloci per avere risposte immediate. Bisogna assolutamente fermare i contagi salvaguardando tutti e controllando soprattutto chi viene da fuori”. A dirlo all’agenzia Dire e’ il presidente dell’Ordine dei medici di RomaAntonio Magi. “Le stazioni, in particolare quelle dei bus, sono in questo momento tra i luoghi piu’ sensibili, visto che buona parte dei casi che registriamo attualmente sono d’importazione- ha sottolineato Magi– Dobbiamo seguire i focolai e grazie alle Usca lo stiamo facendo, stiamo monitorando tutto il territorio”. Anche perche’ “tutto dipendera’ da questi giorni: quello che vivremo in autunno e’ legato a come ci comporteremo in estate, e devo dire che non ci stiamo comportando benissimo”, ammonisce il presidente dei camici bianchi romani. “I numeri in aumento lo dimostrano: serve equilibrio, anche perche’ non possiamo permetterci il lusso di richiudere tutto quanto”. Anche l‘aumento dei contagi nel resto del Lazio, in particolare sul litorale, desta preoccupazione: “La gente si sposta, va al mare, si creano assembramenti. Bisogna stare attenti. Vedo un po’ troppa disinvoltura, non si vedono mascherine nei locali e nei luoghi chiusi e in alcuni non sono nemmeno presenti i disinfettanti- ha concluso il numero uno dell’Omceo Roma- Bisogna stare attenti, la stiamo prendendo un po’ troppo ‘allegramente’, e questo nel Lazio in particolare accade perche’ non abbiamo vissuto la pandemia in maniera drammatica come e’ invece accaduto al Nord, dove non e’ un caso che le regole vengano rispettate maggiormente”.





Il Covid non cancella le vacanze degli italiani. Sotto Ferragosto strutture a un passo dal ‘sold out’

 

L’Italia non si lascia abbattere dal Covid e anzi con il turismo reagisce meglio di altri Paesi. Il settore infatti- nonostante il contesto complesso – sta godendo di un periodo di tenuta soprattutto in alcune località. È quanto risulta dai dati diffusi dall’Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo. Promette bene la settimana di Ferragosto dal 10 al 16 agosto 2020: la Penisola risulta quasi sold out. L’Italia fa meglio della Spagna: già “vendute” il 79% delle disponibilità di offerte online mentre il Paese iberico è al 72 per cento di prenotazioni online.  In Italia spiccano le maggiori destinazioni balneari: non più disponibili l’80% a Rimini, l’81% a Ravello, l’86% a Cavallino-Treporti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna italiana vede le destinazioni delle Alpi non più disponibili all’84%, correndo la competizione con quelle francesi (87%). Alla data del 30 luglio, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali da agosto a ottobre in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, indicano ancora un calo delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati, nonostante l’Italia nel correre dei mesi estivi recuperi spazio di mercato. Nel complesso tra agosto e ottobre sono 191 mila 533 prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, 204 mila 641 per la Spagna e 150 mila 672 per la Francia. Certo si tratta di un momento in continua evoluzione in cui le performance del settore sono evidentemente connesse all’andamento dell’epidemia in Italia e nel resto del mondo. In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’Italia 2019, il confronto indica che il contributo diretto del turismo all’economia italiana diminuirà di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonché l’impatto diretto) del settore diminuirà di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). Inoltre l’Italia continua a campeggiare sugli altri Paesi con 882,7mila mention totali sul travel Italia di cui 83,3 mila provenienti dal web e 799,4 mila dai social. Le mention hanno prodotto 233,7 milioni di interazioni totali. Il tema “bonus vacanza” produce un miliardo e 100 milioni di visualizzazioni seguito dal tema turismo con 362,2 milioni di visualizzazioni. (Dire)





Forti perturbazioni sul nord Italia con violenti episodi temporaleschi a partire da lunedì

L’estate 2020 fin qui si è dimostrata piuttosto movimentata, con periodi stabili e soleggiati alternati a violenti episodi temporaleschi, l’ultimo dei quali avvenuto in Lombardia proprio una settimana fa. Questo trend è destinato a ripetersi anche nei prossimi giorni: già da lunedì infatti è in arrivo una nuova perturbazione atlantica. 

Il team del sito ilmeteo.it comunica che lunedì 3 agosto un insidioso centro di bassa pressione, sospinto da correnti più fresche (in quota) e instabili di origine atlantica, riuscirà a far breccia nell’anticiclone, provocando un’incisiva fase di maltempo. A causa della tanta energia in gioco non è esclusa la possibilità di eventi meteo estremi come grandinate e nubifragi, in particolare tra basso Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Piogge e rovesci interesseranno entro la serata anche Liguria, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige. 

Andrà meglio sul resto dell’Italia, salvo per un aumento della nuvolosità su buona parte del Centro. Questo blitz temporalesco sferrerà anche un duro colpo all’ondata di caldo : le temperature, infatti, scenderanno di diversi gradi, soprattutto al Nord e sui comparti adriatici del Centro. Su questi settori le temperature caleranno anche di 6/7°C, mentre sul resto del Paese la diminuzione risulterà più contenuta. 

Martedì 4 il vortice si allontanerà velocemente dal nostro Paese provocando le ultime piogge solamente solamente sull’arco alpino orientale e, nel corso del pomeriggio, tra le zone interne di Marche e Abruzzo. Altrove il sole tornerà a splendere in maniera più decisa. 

Il team del sito ilmeteo.it anticipa che tra mercoledì 5 e venerdì 7 non sono previsti particolari scossoni, con l’alta pressione che riuscirà a riprendersi gli spazi perduti, garantendo una maggiore stabilità atmosferica e anche un nuovo aumento delle temperature su buona parte dei settori.





La Polizia Postale ‘intercetta’ l’ennesima rete di pedofili. Denunciati in nove

 

Immagini e video pedopornografici con minori dai 5 ai 12 anni: la Polizia Postale, ha portato a termine una complessa e delicata attività d’indagine con la denuncia di 9 persone, per i reati di divulgazione, cessione, detenzione di materiale pedopornografico e per istigazione a delinquere aggravata. L’indagine è scattata in seguito all’analisi eseguita sul telefono cellulare di un soggetto perquisito per fatti analoghi su cui sono stati rinvenuti chat, immagini e video a carattere pedopornografico, con il coinvolgimento anche di bambini in tenerissima età. Al termine dell’indagine, condotta sui principali social network, la Polizia Postale di Firenze ha identificato i soggetti che a vario titolo detenevano o scambiavano immagini e video pedopornografici per i quali il procuratore aggiunto Luca Tescaroli ha emesso i decreti di perquisizione a carico degli indagati, permettendo di bloccare la diffusione progressiva dei partecipanti al gruppo. Le persone denunciate si scambiavano nella chat consigli su come eludere le attività d’indagini della Polizia Postale ed erano attivissimi e avidi di entrare in possesso di immagini e video pedopornografici sempre più cruenti con neonati, bambini e adolescenti. Alcuni commenti erano del seguente tenore “ho preso il tuo nr dal gruppo telegram”, “c’è un sacco di gente nuova e non, nel gruppo”, “che video hai?”, “…… avranno 12 anni, la più piccola ne ha 5 tipo….”, “manda tutti i video pedo che hai”. Le perquisizioni, coordinate dal Centro protezione dei minori del Servizio Polizia Postale di Roma, sono state eseguite in Toscana, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Sicilia. Il più ’anziano’ del gruppo ha compiuto da poco 55 anni, il più giovane ne ha 19.





Whirlpool investe 250 milioni in Italia ma lascia il sito produttivo di Napoli

 

La Whirpool conferma gli investimenti di 250 milioni di euro previsti per le fabbriche italiane, ma lo stabilimento di Napoli chiuderà le attività entro il 31 ottobre. L’aggiornamento del piano industriale Italia 2019-2021 è stato presentato ai ministri Stefano Patuanelli (sviluppo economico) e Giuseppe Provenzano (Sud), ai rappresentati del ministero del lavoro, a Invitalia, ai sindacati e ai rappresentanti delle Regioni Lombardia, Marche, Toscana e Campania.

Nell’incontro il gruppo americano ha confermato gli investimenti per oltre 250 milioni nei siti di Cassinetta di Biandronno (Varese), Melano (Ancona), Comunanza (Ascoli Piceno) e Siena previsti dal piano industriale. Per Napoli “Invitalia ha presentato due possibili proposte per il futuro dello stabilimento. Collaboreremo con le aziende individuate in modo che possano finalizzare i rispettivi progetti offrendo l’eventuale supporto necessario. La produzione di Whirlpool nel sito di Napoli cesserà il 31 ottobre”.

“L’Italia – ha detto il vicepresidente Operazioni industriali della regione Emea, Luigi La Morgia – rimane un paese fondamentale per Whirlpool nella regione Emea (Europa, Medio Oriente, Africa). Sono confermati importanti investimenti per i prossimi due anni per rendere la produzione sempre più competitiva. Sarà così possibile contribuire in modo significativo al superamento della crisi dovuta alla pandemia Covid-19. Allo stesso tempo, collaboreremo con il governo per trovare le migliori soluzioni possibili per i dipendenti di Napoli”.

La Whirpool conferma gli investimenti di 250 milioni di euro previsti per le fabbriche italiane, ma lo stabilimento di Napoli chiuderà le attività entro il 31 ottobre. L’aggiornamento del piano industriale Italia 2019-2021 è stato presentato ai ministri Stefano Patuanelli (sviluppo economico) e Giuseppe Provenzano (Sud), ai rappresentati del ministero del lavoro, a Invitalia, ai sindacati e ai rappresentanti delle Regioni Lombardia, Marche, Toscana e Campania.

Nell’incontro il gruppo americano ha confermato gli investimenti per oltre 250 milioni nei siti di Cassinetta di Biandronno (Varese), Melano (Ancona), Comunanza (Ascoli Piceno) e Siena previsti dal piano industriale. Per Napoli “Invitalia ha presentato due possibili proposte per il futuro dello stabilimento. Collaboreremo con le aziende individuate in modo che possano finalizzare i rispettivi progetti offrendo l’eventuale supporto necessario. La produzione di Whirlpool nel sito di Napoli cesserà il 31 ottobre”.

“L’Italia – ha detto il vicepresidente Operazioni industriali della regione Emea, Luigi La Morgia – rimane un paese fondamentale per Whirlpool nella regione Emea (Europa, Medio Oriente, Africa). Sono confermati importanti investimenti per i prossimi due anni per rendere la produzione sempre più competitiva. Sarà così possibile contribuire in modo significativo al superamento della crisi dovuta alla pandemia Covid-19. Allo stesso tempo, collaboreremo con il governo per trovare le migliori soluzioni possibili per i dipendenti di Napoli”.





Covid-19 non ferma Poste Italiane. Utile netto nel primo semestre da 546 mln di euro

  

“Poste Italiane chiude il primo semestre con un utile netto a 546 milioni nonostante la crisi legata al Covid-19 e conferma la propria strategia sul dividendo”.

Il Gruppo guidato dall’AD Del Fante (nella foto) ha rafforzato il proprio ruolo nel paese come operatore di sistema e, durante la fase di emergenza legata al Covid-19, ha messo in atto tutte le misure necessarie a tutelare la sicurezza e la salute del personale e dei clienti, garantendo la continuità operativa, nonostante una riduzione volontaria delle attività non essenziali, anche attraverso la promozione dell’utilizzo di reti terze e dei canali digitali.

L’Azienda, grazie ai benefici derivanti dalla diversificazione del business e a concrete iniziative di riduzione dei costi nel secondo trimestre, oltre che alla propria resilienza operativa, è stata in grado di far fronte alla crisi in un contesto altamente sfidante. Il Gruppo ha cooperato con le principali Istituzioni del paese al fine di facilitare l’implementazione delle iniziative sociali ed economiche promosse dallo Stato, supportando le istituzioni governative nell’impegno a contrasto dell’emergenza, grazie alla capillarità ed alla competenza della propria rete logistica.

Poste Italiane ha visto riconosciuto, ancora una volta, il proprio ruolo sociale all’interno del Paese ed ha confermato il proprio prestigio grazie alla accresciuta attenzione alla tematiche di responsabilità d’impresa ed ESG.

 

“Il primo semestre dell’anno - dichiara l’Amministratore Delegato Matteo del Fante- è stato un momento decisivo nella storia del Paese e dell’azienda. I benefici della diversificazione del business e della resilienza operativa sono stati confermati in un contesto sfidante. Poste Italiane ha assicurato un servizio ininterrotto, supportando al contempo tutti gli stakeholder. L’ampia collaborazione con le istituzioni nazionali continua, con il nostro know-how operativo a supporto delle attività logistiche della Protezione Civile. Stiamo assistendo - prosegue l’AD Del Fante- a una ripresa sempre piu’ consistente dei ricavi, siamo riusciti a preservare un bilancio solido e, come previsto, abbiamo pagato il dividendo 2019. Manteniamo, inoltre, invariata la nostra strategia di dividendo in vista dell’aggiornamento di Deliver 2022 previsto nel quarto trimestre”.

“Sono fiducioso – conclude l’Amministratore Delegato- nella nostra capacità di guidare il cambiamento e creare valore per tutti i nostri stakeholder. Il duro lavoro quotidiano delle nostre persone e la resilienza che hanno dimostrato, stanno contribuendo materialmente alla graduale ripresa commerciale che prevediamo continuerà nella seconda metà dell’anno.”

 

L’andamento dei conti è stato penalizzato dal forte calo della corrispondenza, mitigato dal record di pacchi B2C consegnati, anche grazie al Joint Delivery Model pienamente completato e al nuovo centro di smistamento automatizzato all’avanguardia di Bologna. I canali di distribuzione, digitali e reti terze, hanno efficacemente integrato la rete fisica degli uffici postali, sia durante la fase di lockdown che nella fase successiva.





Fca-Psa, Manley: “Stellantis nome poetico, unione di due galassie. Fca ha contenuto l’impatto del Coronavirus”

 

Stellantis, il nome del nuovo gruppo automobilistico che nascerà dalla fusione tra Fca e Psa, è nato da un’ispirazione poetica legata all’idea di due galassie che si uniscono tra loro. Lo ha detto l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Mike Manley, secondo cui la decisione è arrivata “alla fine di una procedura e le reazioni sono state positive”. “Abbiamo guardato le storie di alcuni brand storici – ha spiegato il Ceo durante una conference call sui risultati trimestrali – e volevamo qualcosa che rappresentasse l’aspirazione di due gruppi di mettersi insieme. Stellantis viene dal concetto di galassie e stelle, c’è un’ispirazione poetica, anche se io non mi definirei una persona poetica”. Poi su Fca: “E’ riuscita a contenere l’impatto del coronavirus e ora andrà avanti con i suoi piani. Il nostro secondo trimestre – sottolinea il Ceo – ha mostrato come le azioni decisive e il contributo straordinario delle nostre persone abbiano consentito a Fca di contenere l’impatto della crisi dovuta al Covid-19”. “Mentre l’azienda – aggiunge Manley – resta vigile sulla salute e sulla sicurezza dei propri dipendenti, i nostri stabilimenti sono ora operativi, la rete ha ripreso le vendite sia nelle sedi sia online e abbiamo la flessibilità e la forza finanziaria per portare avanti i nostri piani”.

 





Mercato delle auto, debutto del nuovo ecobonus

 

Al via il nuovo ecobonus, per i veicoli a bassa emissione. A partire da oggi 1 agosto, dalle ore 10, e fino al 31 dicembre 2020 sarà possibile prenotare sul sito del Mise l’incentivo per l’acquisto di veicoli di categoria M1, con le novità introdotte nel decreto rilancio. Il ministero dello Sviluppo economico ricorda in una nota che per la misura sono messi a disposizione altri 50 milioni di euro, che si aggiungono ai fondi già stanziati per l’incentivo, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2020 e 200 milioni per il 2021. In particolare, è ampliata la gamma di veicoli a basse emissioni M1 per le quali sarà possibile richiedere il contributo, che potrà arrivare fino a 8mila euro per l’acquisto con rottamazione e fino a 5mila euro per l’acquisto senza rottamazione. All’ecobonus si potranno aggiungere sconti fino a 2mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori. Ecco, comunque, i modelli e le fasce. Fascia 0-20 g/km di CO2 - Rientrano nella fascia da zero a 20 grammi per km di CO2 esclusivamente le auto 100% elettriche, con prezzo massimo di 61mila euro Iva inclusa. Usufruiscono di questo contributo, fino a 10mila euro, la Bmw i3; la DS3 Croosback E-Tense: la Nuova Fiat 500 E, la Ford Mustang Mach-E; le due Hyunday Ioniq Electric e Kona Electric; la Honda E; le due Kia e-Niro ed e-Soul; la Mazda MX-30; la Mini Cooper SE Electric: la Nissan Leaf; la Opel Corsa-e; le due Peugeot e-208 ed e-2008; la Renault Zoe; la Seat Mii Electric: la Skoda Cigio e iV; le tre Smart EQ ForTwo Coupé, ForTwo Cabrio e ForFour; la Tesla Model 3; la Volvo XC40 Recharge e le due Volkswagen ID.3 ed e-up!  Dai 21 ai 60 g/km di CO2 - Nella fascia di emissioni da 21 a 60 grammi per km di CO2, cioè dei valori che danno accesso ai bonus fino a 6.500 euro, sono invece compresi molti più modelli, come l’Audi Q550 TFSIe Quattro, le Bmw225xeActive Tourer, 330e, 530e, X1 xDrive25e, X2 xDrive25e e X3 xDrive30e; la Citroen C5 Aircross Hybrid; la DS 7 Crossback E-Tenze; la Ford Kuga 2.5 Plug-in Hybrid; le due nuovissime Jeep Compass 4xe e Renegade 4xe; le Kia Niro PHEV e XCeed PHEV; le Land Rover Range Rover Evoque P300e e Discovery Sport P300e; le Mercedes Classe A 250 e, Classe A 250 e Sedan, Classe B 250 e, Classe C 300 e; la Mini Countryman Cooper SE; la Mitsubishi Outlander PHEV; la Opel Grandland X Hybrid4; le tre Peugeot 3008 Hybrid4, 508 Hybrid e 508 SW Hybrid; la Renault Captur E-Tech; la Honda CR-VHybrid; la Hyundai Ioniq Plug-in, la Seat Tarraco FR PHEV; la SkodaSuperb iV; la Toyota Prius Plug-In; le due Volkswagen Golf GTE e Passat GTE; la Volvo XC40 Recharge.  I bonus per la fascia 61-110 g/km di CO2 - Molto più complesso elencare le auto che, rientrando nella fascia 61-110 grammi al km di CO2, possono beneficiare di un bonus che arriva fino ai 3.500 euro, visto che si tratta di modelli di larga diffusione con motorizzazioni hybrid e mildhybrid, ma anche diesel, benzina, bifuel Gpl e metano. Audi conta cinque famiglie di modelli con queste caratteristiche, sette per Bmw, otto per Citroen, cinque per Dacia, due per DS, otto per Fiat, undici per Ford, tre per Honda, sei per Hyundai, sette per Kia e una per Lancia. Ma ci sono anche tre Lexus, tre Mazda, sei Mercedes, due Mini, una Mitsubishi, tre Nissan, otto Opel, dieci Peugeot, cinque Renault, quattro Seat, otto Skoda, sette Suzuki, nove Toyota e sette Volkswagen. 





Occupazione, passi in avanti. C’è spazio per 200mila ad agosto. Le proiezioni del sistema Excelsior- Unioncamere

 

Sono circa 200 mila le assunzioni previste dalle imprese nel prossimo mese di agosto. I numeri sono stati diffusi dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la riduzione delle entrate programmate sarebbe pari a -17,7%, ma la tendenza si presenta in miglioramento se confrontata con quanto osservato nel mese di luglio appena trascorso (quando la caduta tendenziale dei flussi ha raggiunto il valore di -38,6%). Per l’autunno tuttavia predomina ancora un clima di incertezza: sono infatti poco più di 798mila al momento le assunzioni programmate dalle imprese considerando l’intero trimestre agosto-ottobre, con una flessione del -25,5% rispetto all’analogo trimestre 2019. A pesare anche l’impatto nella gestione operativa aziendale dei possibili problemi di liquidità, messi in conto da quasi 6 imprese su 10 nei prossimi sei mesi. Sono circa 99mila le imprese che programmano assunzioni (il 7% delle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi, in riduzione rispetto all’11% di agosto 2019). Interessanti segnali di ripresa sono evidenziati dal settore delle costruzioni, sia nel numero di imprese che assumono sia nelle entrate programmate (quasi 21mila, in crescita tendenziale rispetto alle 18 mila previste ad agosto 2019). Fanno capo proprio alle costruzioni, infatti, alcune delle professioni più richieste tra gli operai specializzati, come quelli addetti alle rifiniture nelle costruzioni (8.200 assunzioni, nel 43,1% dei casi anche difficili da reperire) e quelli specializzati nel mantenimento delle strutture edili (5.300 entrate previste).





Oltre 680mila morti da Covid nel mondo

Il coronavirus ha fatto strage nel mondo. Le vittive del contagio sono ormai 680.014 dll’inizio della pandemia in Cina lo scorso dicembre, secondo un bilancio redatto da Afp in base ai dati ufficiali. I casi di contagio sono almeno 17.638.510 in 196 Paesi e 10.156.500 sono considerati guariti. Nella giornata di venerdì sono stati registrati 6.469 decessi e 286.453 nuove infezioni: il Paese che ha avuto più morti sono gli Stati Uniti, 1.442 (153.314 totali), seguiti da Brasile, 1.212 (92,475 totali), e India 764 (36.511 totali). Il terzo Paese per decessi è il Messico, 46.688 casi. Il Paese con il più alto tasso di mortalità è il Belgio, con 85 morti ogni 100mila abitanti. Segue il Regno Unito, 68, Andorra, 67, Spagna, 61, Perù, 58 e Italia sempre 58. L’Europa ha registrato 210mila decessi e 3.177.936 di casi, L’America Latina e i caraibi 197.544 morti e 4.828.413 infezioni e gli Stati Uniti e il Canada che insieme hanno registrato 162.278 morti e 4.678.286 casi. In Asia si contano 62.779 decessi e 2.848.811 contagiati. In Medio Oriente 27.321 morti e 1.156.750 infezioni, in Africa 19.660 morti e 929.326 casi e in Oceania 232 decessi e 18.995 contagi.





Hotspot di Lampedusa ormai fuori controllo, arrivano in centinaia sull’isola e il Sindaco non accoglierà più nessuno: “Resteranno tutti sul molo”

 

L’ultimo sbarco di 52 persone è finto poco fa. Fra stanotte e l’alba a Lampedusa è stato un susseguirsi di barchini con a bordo migranti. Alcuni sono arrivati da soli sulla terraferma. Con gli otto sbarchi ora sull’isola siciliana ci sono 250 persone. Nell’Hotspot di contrada Imbriacola è di nuovo emergenza. Ospita 950 persone. Il sindaco Martello: chiudo l’Hotspot “L’Hotspot di Lampedusa sta scoppiando, ci sono oltre novecento persone su una capienza di cento ospiti. Mi rivolgo direttamente al premier Conte. Il centro d’accoglienza va svuotato subito, non possiamo aspettare le navi quarantena". Poi arriva la decisione di chiudete l’Hotspot."I migranti che arriveranno- dice Totò Martello- dovranno stare sul molo Favaloro. Va organizzato l’immediato trasferimento dei migranti".  L’appello a Conte  sempre questa mattina dopo l’ennesima notte di sbarchi, Totò martello si era rivolto a Conte. In un’intervista all’Adnkronos, dal sindaco di Lampedusa spiega. "La situazione è molto grave e non possiamo aspettare  l’arrivo della nave previsto per domani sera - dice -bisogna subito  alleggerire il centro d’accoglienza".    Da qui l’appello al premier Conte. "Non riesco a capire per quale  motivo, essendoci stati più sbarchi in questo periodo del 2011, quella volta venne dichiarato lo stato di emergenza e ora si fa finta di  Niente". E ricorda: "In 28 giorni ci sono stati più sbarchi del 2011. Come si fa a dire che non è una emergenza?".





Ballerina di lap dance iscritta alla Cgil insieme ad alcune sue colleghe per tutelare i diritti e combattere lo sfruttamento

 

"Io mi considero una lavoratrice come tutte le altre, ma secondo me dovremmo essere pagate di più per quello che facciamo".  F. fa la ballerina di lap dance nello storico locale trevigiano ‘Mille Lire’ e, oltre un anno fa, si è iscritta alla Cgil con le sue colleghe. Sfruttamento, condizioni di lavoro ambigue, improbabili inquadramenti contrattuali, cottimo, nero, contributi non versati. Questa la situazione svelata dalla Slc Cgil, ulteriormente peggiorata con l’emergenza Covid, che ha fatto deflagrare una crisi da tempo calata sul settore dello spettacolo e dell’intrattenimento e che ha portato F. ad avviare una vertenza perché per lei, come per molte lavoratrici e molti lavoratori, ha significato smettere di lavorare, e senza alcuna tutela. Lei la considera una forma d’arte, ma "Io spettacolo non è aprire le gambe e far vedere le tette.Deve essere una cosa molto sensuale, bella da vedere. Invece adesso sono molto volgari,  non c’è più divertimento". F. spiega che, nei locali dove lavora lei, vengono uomini dai 18 agli 85 anni, "finché ce la fanno. Un po’ di tutto".  I più particolari sono quelli che vanno nei privé: "alcuni vogliono baciarti i piedi; altri vogliono che gli fai la pipì addosso, o li schiaffeggi. A qualcuno piace il seno, qualcun altro vuole essere calpestato. Ci sono un sacco di persone strane".

Secondo F. le condizioni di lavoro, negli ultimi anni, sono molto peggiorate, perché l’intrattenimento è diventato di scarsa qualità. Cita la legge del mercato, nello spiegare che i prezzi si sono abbassati e l’offerta è diventata più scadente. "In passato ci davano un buon fisso e avevamo anche le mance. Poi sono spariti entrambi e sono arrivati i privé". É questa la nota dolente, perché per legge il cliente non dovrebbe mai toccare la ballerina, però "quando tiri la tenda, ognuno fa quello che vuole". Ma su tutto questo interviene la Camusso, ex leader del sindacato e oggi responsabile per lo stesso delle politiche di genere:“Troppi pensano non sia lavoro, bollano tutto questo mondo come deviato e colpevole”, come scrive la responsabile delle Politiche di genere della Cgil nazionale Susanna Camusso, e di un “luogo di uso dei corpi femminili, di un ‘divertimento’ che sfrutta”. Nicola Atalmi, segretario generale della Slc Cgil di Treviso, nell’intervista a Collettiva parla di “una vertenza magari un po’ insolita, ma che trattiamo come molte altre. Per noi le lavoratrici del Mille Lire hanno diritto a essere tutelate e rappresentate e meritano rispetto”.

“Quel mondo variegato che definiamo dello spettacolo, dell’intrattenimento – sostiene Camusso – viene spesso guardato e giudicato con la lente dei pregiudizi e degli stereotipi”.

Pregiudizi come quello che “riguarda lavoratrici e lavoratori per i quali vige il sottinteso, reale o immaginario, che siano sex workers. La definizione, di per sé corretta, viene attribuita spesso a prescindere, e comunque con tono giudicante”. Per la dirigente sindacale in troppi “siccome lo condannano, in nome della loro morale, non riconoscono che sia lavoro e non si interrogano sulle caratteristiche e le condizioni” né “sul mercato che lo determina”. Uno “stigma che si accanisce in particolare sulle donne”.

Per questo la responsabile Politiche di genere della Cgil ritiene “importante, oltre che giusto, che le lavoratrici siano state accolte in Cgil, sulla base di quello che deve essere per noi il principio irrinunciabile: una persona che lavora ha diritti e tutele, deve avere un contratto e accesso alla contrattazione collettiva, ha diritto a rappresentare ed essere rappresentata. Ad ogni lavoro, cioè, va riconosciuta dignità e nessun pregiudizio può cancellarla”.

 

 

Tratto da collettiva.it





Morte della giovane Elena Aubry, a giudizio a Roma in sei. Non hanno vigilato sulla strada e sull’asfalto della via Ostiense. Risponderanno di omicidio stradale

Morte della giovane Elena Aubry, a giudizio a Roma in sei. Non hanno vigilato sulla strada e sull’asfalto della via Ostiense. Risponderanno di omicidio stradale Elena Aubry ha perso la vita il 7 maggio del 2018, a soli 26 anni in un incidente stradale sulla via Ostiense. Oggi, per quella morte, sei persone sono finite sul registro degli indagati per omicidio stradale. Il decesso, per l’accusa, sarebbe da imputare a chi aveva l’obbligo di salvaguardare quel tratto di strada ma non l’ha fatto. A finire sul banco degli imputati due dirigenti del Simu, dipartimento infrastrutture del Campidoglio, uno del municipio di Ostia e tre tra responsabili e delegati della ditta che si occupava dell’asfalto. La mancata manutenzione e la mancata vigilanza avrebbero causato la tragedia. Soddisfazione per quanto deciso dai giudici è stata espressa dalla madre della ragazza innun lungo post su Fb: "Ci sono i primi indagati per la morte di Elena. Che quella strada sia la causa della sua morte, mi pare sia fuori da ogni dubbio. Altre due persone cadute lì a 15 giorni di distanza dal suo incidente, tanto da ascoltarmi a chiudere quella strada (lo è stato fatto dopo un anno, almeno per le due ruote). Ma non è bastato: una decina di giorni fa un altro scontro di auto, esattamente davanti all’albero di Elena, sempre ’per quelle maledette radici’. Io non provo odio ’personale’ verso nessuno. Ma un processo, la Giustizia, non può che stabilire dei principi che devono essere oggettivi. E il principio in questa vicenda è "La strada non deve uccidere", né Elena, né nessun altro, mai più, ora e sempre. Che la morte di Elena almeno - scrive ancora la madre di Elena - serva a determinare questo: la strada è un elemento del nostro vivere quotidiano, indispensabile per ’la struttura’ del vivere".





Zingaretti contro Salvini senza nominarlo : “Scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina”

 

 

"Il tema oggi è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani". Così Nicola Zingaretti in un’intervista a Fanpage.it.  Per quanto riguarda la questione migranti, il segretario Pd ha detto che "il famoso memorandum con la Libia va riscritto e il Partito democratico ha anche chiesto che questo venga fatto in breve tempo. Ma io credo una cosa: quando in Paese c’è un tema di diritti umani, andarsene via facendo finta che così si risolve il problema è sempre sbagliato". "L’atteggiamento che bisogna casomai avere è spingere la comunità internazionale, l’Europa, a essere ancora più protagonisti per condizionare quello che sta accadendo in quel Paese. La nostra filosofia è questa: nessuna arrendevolezza o occhi chiusi. Anzi, spingere l’Europa a promuovere corridoi umanitari, quote di accoglienza, chiamare l’Onu. Anche rispetto a quanto accaduto nei giorni scorsi, quando si è sparato a dei migranti serve una commissione d’inchiesta indipendente. Ma tutto questo richiede protagonismo". A stretto giro di posta la replica, anche se il Segretario del Pd non lo aveva neppure nominato:  "Zingaretti farebbe bene a non fare battute sulle mascherine. Ci sono scellerati che usano soldi pubblici per comprare mascherine fantasma e infatti sono in fondo alle classifiche di gradimento dei cittadini...". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo le dichiarazioni del presidente del Lazio e segretario del Pd.





Quattro imprese su dieci rischiano la chiusura. In pericolo 1,7mln di attività

 

Quattro microimprese su dieci rischiano la chiusura per la crisi economica provocata dal coronavirus. La segnalazione arriva dalla Cgia di Mestre, secondo cui in pericolo ci sono poco meno di 1,7 milioni di attività. Il preoccupante scenario viene delineato dall’Associazione artigiani e piccole e medie imprese dopo gli ultimi dati Istat sull’economia italiana: le realtà più in difficoltà risultano infatti quelle più piccole. "Ci riferiamo - spiega il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo - a quel ceto medio produttivo costituito da imprese dei servizi, negozianti, botteghe artigiane e partite Iva con meno di dieci addetti che, dopo il lockdown, non si sono più riprese e ora hanno manifestato l’intenzione di chiudere definitivamente la saracinesca. I settori più vulnerabili alla crisi emersi da questa indagine sono stati i bar, i ristoranti, le attività ricettive, il piccolo commercio, il settore cultura e intrattenimento. Nel produttivo, le difficoltà riguardano soprattutto il mobile, il legno, la carta e la stampa, ma anche il tessile, l’abbigliamento e le calzature. Con poca liquidità a disposizione e il crollo dei consumi delle famiglie, i bilanci di queste microattività sono in rosso. Una situazione ritenuta irreversibile che sta inducendo tanti piccoli imprenditori a gettare definitivamente la spugna".  "Gli effetti economici del Covid - sottolinea il segretario della Cgia Renato Mason - si sono sovrapposti a una situazione generale che era già profondamente deteriorata. Ricordo che tra il 2009 e il 2019 lo stock complessivo delle aziende artigiane in Italia è sceso di quasi 180mila unità. Circa il 60% della contrazione ha riguardato attività legate al settore casa: edili, lattonieri, posatori, dipintori, elettricisti, idraulici hanno vissuto anni difficili e molti sono stati costretti a cessare l’attività. La crisi dell’edilizia e la caduta verticale dei consumi delle famiglie sono stati letali. Certo, molte altre professioni artigiane, soprattutto legate al design, al web, alla comunicazione si stanno imponendo. Purtroppo, le profonde trasformazioni in atto e la drammatica crisi che vivremo nei prossimi mesi cancelleranno moltissime attività che cambieranno il volto delle nostre città, incidendo negativamente anche sulla coesione sociale del Paese".  La Cgia torna dunque a chiedere di aiutare, con il decreto di agosto, la sopravvivenza delle microrealtà commerciali e produttive più fragili. Servono, precisa, "un’ulteriore erogazione di contributi a fondo perdute e la cancellazione delle scadenze fiscali erariali almeno fino a fine anno". Nel 2009, l’anno nero dell’economia italiana, il Pil nazionale scese del 5,5% con il tasso di disoccupazione salito nel giro di due anni dal 6 al 12%. Con un Pil che quest’anno dovrebbe diminuire del 10%, il pericolo che il numero dei senza lavoro aumenti esponenzialmente è molto elevato. Inoltre, la chiusura di molte piccole attività presenta negative ricadute sociali: quando abbassa definitivamente la saracinesca un piccolo negozio o una bottega artigiana, si perdono conoscenze e know-how difficilmente recuperabili e la qualità di vita del quartiere interessato peggiora rapidamente. Cade un punto di socializzazione, c’è meno sicurezza, più degrado. 





Treni. Tornano i distanziamenti. Solo 24 ore di ‘liberi tutti’

 

 

 

Il ministro della salute Roberto Speranza firma un’ordinanza che ribadisce le misure di distanziamento e l’obbligo delle mascherine al chiuso. "È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine". Lo annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza. "Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus", sottolinea. Dunque è durato solo 24 ore il liberi tutti sui Treni ad alta velocità e non solo. Nelle rossime ore tutto tornerà come prima, con i posti contingentati ed i divieti.