Mattarella rimprovera e indica la strada da seguire alle Regioni nei 50 anni della loro istituzione

 

"In questi 50 anni le Regioni si sono affermate come componente fondamentale dell’architettura della Repubblica. Le Regioni si sono rivelate forte elemento di coesione del popolo italiano". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando come l’art. 114 della Costituzione ricordi che "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. "Appunto per questa corresponsabilità" nella struttura della Repubblica "le Regioni partecipano al dovere di eseguire gli art. 2 e 3 della Costituzione. E’ un compito collettivo, che coinvolge la Repubblica intera, come ci dice anche una lettura autentica dell’art.118 dove la sussidarietà è indicata non solo come metodo ma come valore", aggiunge Mattarella.
"L’Ue ha dato prova di lungimiranza e tempestività" con il Recovery fund ma questo, "come correttamente interpretato", va ritenuto "non un passaggio della diligenza cui attingere ma occasione di storico rilancio per l’Italia". Lo dice il presidente della Repubblica nell’incontro con i presidenti di Regione al Quirinale.
Il Revovery fund è una "occasione di storico rilancio", un "appuntamento da non perdere per incidere sui nodi strutturali con riforme e investimenti strutturali, con il recupero di ritardi decennali".
Nel documento presentato dalle Regioni è condivisibile il concetto di "moderna e unitaria concezione del sistema delle autonomie territoriali che rifugga da ogni centralismo sia statale sia regionale".
"Si avverte la necessità di individuare con maggior precisione sedi e procedure attraverso le quali il principio di leale collaborazione, caposaldo della giurisprudenza costituzionale, possa divenire sempre di più la cifra dei rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Automomie locali. E’ importante che la soggettività politica delle Regioni si sviluppi non in contrapposizione con l’indirizzo politico statale ma in chiave di confronto e di cooperazione", afferma Mattarella.
"Se la violenza dell’epidemia appare essersi attenuata, non sono venute meno le esigenze di promuovere politiche coerenti con la tutela della salute dei nostri concittadini e con le esigenze di rilancio dell’economia del Paese, così duramente colpita dalle conseguenze della crisi sanitaria".  "Il Piano per l’Italia, in cui è prezioso il contributo delle Regioni, rappresenta un impegno ineludibile". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’incontro con i presidenti di Regione al Quirinale. Devono esserci "modalità di coinvolgimento e collaborazione compatibili con la pressante urgenza di definizione. È un appuntamento da non perdere per incidere su nodi strutturali con riforme e investimenti commisurati: tutela dei bisogni, rilancio dell’economia, valorizzazione dei territori con il recupero di ritardi decennali, sono priorità nazionali da definire alle quali devono concorrere tutte le energie del Paese, istituzionali e sociali. La Repubblica Italiana, forte del suo consolidato assetto e delle sue capacità, saprà far fronte, ad ogni livello di governo, anche a questa sfida", sottolinea.
"La riforma del Titolo V ha rappresentato un coerente sviluppo dei principi costituzionali. Il legislatore costituzionale ha previsto che l’esercizio dell’autonomia si conformi ad esigenze di solidarietà e di perequazione finanziaria tra i diversi territori, riconoscendo allo Stato il ruolo di garante dell’uniformità dei livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali sull’intero territorio nazionale".  "Esigenze accresciute dalla consapevolezza dell’aumento del divario di sviluppo tra i territori e, segnatamente, tra il Nord e il Sud del Paese. La solidarietà, peraltro, rafforza il dovere di un utilizzo equo, efficace ed efficiente delle risorse da parte di tutte le Regioni", rileva il capo dello Stato.





Scuola dell’infanzia, ecco le linee guida: per i bambini fino ai 6 anni no mascherine né rilevazione temperatura

 

E’ stato compiuto il primo passo per la ripresa di settembre della scuola dopo l’estate e la lunga pausa forzata dovuta all’emergenza Coronavirus. Sono state infatti approvate in Conferenza Unificata le Linee Guida per la fascia 0-6 anni. Il via libera permetterà l’orientamento per il ritorno in classe e per le attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia.

“Si tratta di un altro tassello importante in vista della ripresa di settembre – commenta la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina -. Stiamo lavorando ogni giorno, senza sosta, per riportare tutti a scuola, dai più piccoli ai più grandi. Già con il documento del 26 giugno, il Piano per la ripartenza di settembre, avevamo dato indicazioni per la scuola dell’infanzia, con il Documento approvato oggi allarghiamo ai più piccoli. Le bambine e i bambini sono quelli che più hanno sofferto il periodo di chiusura, a tutti loro stiamo riservando particolare attenzione per la ripresa, penso anche all’organico in più che garantiremo proprio per far sì che il loro sia un rientro sereno e in sicurezza”.

In particolare, le linee giuda prevedono che l’organizzazione degli spazi prevede aree strutturate, nel rispetto delle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, affinché si possano realizzare le esperienze quotidianamente proposte, nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico-didattico, oggetti e giocattoli assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni. Dovrà essere valorizzato l’uso degli spazi esterni e di tutti gli spazi disponibili che potranno essere “riconvertiti” per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco.

C’è poi la possibilità di individuare ulteriori figure professionali, di prevedere eventuali deroghe per le sostituzioni e di assegnare dotazioni organiche aggiuntive nei limiti delle risorse disponibili. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia statali il Ministero si sta già adoperando per un incremento dell’organico.

Si prevedono anche momenti di formazione/informazione specifica del personale. Attenzione ai momenti dedicati all’accoglienza che, compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile organizzare all’esterno, prevedendo possibilmente punti di ingresso e uscita differenziati. Ad accompagnare i bambini potrà essere un solo genitore, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura. Per favorire le misure organizzative idonee alla limitazione del contagio, si potrà tenere un registro delle presenze delle eventuali persone che accedono alla struttura.

Per quanto riguarda l’accesso dei più piccoli alle strutture educative, non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso, ma bambini e personale non dovranno avere sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37.5°C, non dovranno essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni né a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

L’igiene personale dovrà essere integrata nelle routine che scandiscono normalmente la giornata dei bambini per l’acquisizione di corretti e rispettosi stili di comportamento, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.

Resta confermato che per i bambini di età inferiore a 6 anni non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina. Tutto il personale è tenuto all’utilizzo corretto di dispositivi di protezione individuali.





Rsa, al vaglio degli inquirenti le cartelle sequestrate nelle Asl dai Nas di Milano

 

 

Sono 363 le cartelle di pazienti deceduti per Coronavirus sequestrate dai carabinieri del Nas di Milano dopo gli accertamenti investigativi effettuati nei mesi scorsi in 17 residenze sanitarie assistenziali e un ospedale della Provincia di Como per verificare il rispetto dei protocolli di prevenzione e delle procedure anti contagio. Il sequestro, riferisce una nota, è scattato nell’ambito dell’indagine avviata dalla Procura di Como per far luce su eventuali responsabilità penali relative alla gestione dei pazienti Covid da parte della direzione delle varie strutture socio assistenziali della zona nella fase più critica della pandemia.

Il fascicolo, aperto in seguito ai 26 esposti presentati in procura da parenti delle vittime e del personale sanitario, ipotizza i reati di omicidio colposo ed epidemia colposa ed è per ora contro ignoti.





Beirut, incertezza sull’origine della mega-esplosione nel deposito di sostanze chimiche. Le vittime sarebbero centinaia. Gli Usa parlano di un attacco

 

 

Il ministro della salute libanese Hamad Hasan consiglia a chiunque possa di andare via da Beirut, devastata ieri da due potenti esplosioni che hanno causato oltre 100 morti e 4.000 feriti. Hasan - citato dai media locali - afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali.
Dirigenti militari Usa pensano che l’esplosione a Beirut sia stata un attacco, una bomba di qualche tipo: lo ha detto il presidente americano Donald Trump."Ho incontrato i nostri generali e sembra che non sia un incidente industriale. Sembra, secondo loro, che sia un attentato, una bomba di qualche tipo", ha spiegato Trump aggiungendo che gli Usa aiuteranno il Libano.

Numerosi filmati amatoriali diffusi sui social mostrano edifici danneggiati, con i vetri delle finestre in frantumi, auto rovesciate dall’onda d’urto che si è propagata per centinaia di metri. Le immagini mostrano anche una grande nuvola rossa che incombe sul centro della città. L’esplosione, avvenuta subito dopo un’altra di più piccola entità, sarebbe stata causata da un incendio in una fabbrica di fuochi d’artificio nei pressi del porto. Lo ha affermato l’agenzia di stampa pubblica libanese. La Croce rossa libanese ha riferito di migliaia di chiamate” ricevute al numero di emergenza. “Chiediamo alle persone di chiamare il 140 solo per i casi gravi in modo da poter aiutare le persone che ne hanno più bisogno”, si legge sull’account Twitter. Oltre 30 le squadre della Croce rossa in azione.





Riaperto al traffico nella notte il Ponte Genova-San Giorgio

 

Il viadotto Genova-San Giorgio, sulla A10, inaugurato lunedì e’ stato riaperto al traffico veicolare al termine delle verifiche compiute dalla Direzione di Tronco di Genova di Aspi e dopo che la struttura commissariale è intervenuta per rifare un piccolo tratto di asfalto. L’apertura è avvenuta alle 22 di martedì, due ore dopo rispetto a quanto era stato ipotizzato. Ora il ponente e il levante della città sono ’ricuciti’.
Sono transitate le prime auto sul ponte San Giorgio. C’è già un flusso regolare. Le auto hanno salutato l’apertura suonando i clacson mentre i motociclisti hanno fatto il segno della vittoria con una mano. Il traffico sta scorrendo in entrambi i sensi di marcia. Ponte Genova-San Giorgio, il viadotto tutto d’acciaio, è finalmente aperto alle auto, ai grandi tir che vanno verso il porto, aperto all’Italia e all’Europa del Nord Ovest. 
Dopo la cerimonia di inaugurazione di lunedì, alla quale - vuoi per la pioggia, vuoi per pudore nei confronti dei familiari delle vittime - è mancata la caratteristica della festa, oggi l’ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera ha pronunciato la sua ultima parola di questa storia infinita, cedendo a Autostrade per l’Italia l’esercizio della viabilità sul nuovo viadotto. Un passo necessario, dopo il certificato di agibilità di Anas, per far riprendere la circolazione dei mezzi su quel nastro lungo 1.067 metri e fatto di acciaio e bitume che tanto vogliono dire per il traffico cittadino e interregionale, per l’economia di una regione e per il saper fare del Paese. Dopo la cessione dell’esercizio, Aspi ha compiuto i suoi primi passi - passi veri prima e passi burocratici poi - sul quel ponte che una volta sgombrato da gonfaloni e bandiere sembra sempre di più il ponte di una nave. Il Direttore di Tronco Mirko Nanni, assieme a alcuni tecnici e ingegneri specializzati, ha effettuato un sopralluogo per vedere se il tratto di autostrada dove ieri è stata allestita la zona per la cerimonia fosse tornato alla normalità, se i guardrail che erano stati rimossi fossero stati rimessi a posto, se il fondo stradale non avesse subìto i danni. Al termine della verifica, steso e firmato un verbale di sopralluogo secondo le procedure previste. è stato dato il via libera. Poi, nella giornata di mercoledì, le code di automobilisti e curiosi sono aumentate a tal punto che il ponte si è ingolfato per i tanti che volevano immortalare con una foto il transito sull’opera.

Lps





Arrestato il figlio di Tano Badalamenti, storico boss di Cosa Nostra. Era tranquillo a casa della madre

 

Il figlio dello storico boss di Cosa nostra Tano Badalementi è stato arrestato dalla Dia a casa della madre a Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani, dove probabilmente si sentiva tranquillo ed al sicuro. L’arresto di Leonardo Badalamenti è stato eseguito in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso dall’autorità giudiziaria di San Paolo, in Brasile, per associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti e falsità ideologica. In attesa dell’estradizione, Badalamenti è stato trasferito nel carcere Pagliarelli di Palermo. Leonardo Badalamenti, 60 anni, è il secondogenito di don Tano, il boss che negli anni settanta è stato a capo della cupola di Cosa Nostra e poi riconosciuto come mandante dell’omicidio di Peppino Impastato. Per l’autorità brasiliana Leonardo - che andava in giro con un’identità falsa, quella dell’uomo d’affari brasiliano Carlos Massetti e che aveva registrato in quel paese la nascita del suo primo figlio chiamandolo come il nonno, Gaetano - era latitante dal 2017 in seguito all’emissione da parte dell’autorità brasiliana.





La ministra del Lavoro Catalfo vuole il contratto nazionale dei Rider entro 2020

 

 

“Il primo traguardo lo abbiamo raggiunto con la norma contenuta nel Dl Imprese. Ora l’obiettivo è quello di riuscire a tagliare quello del contratto collettivo nazionale entro il 2020”. Così, sui rider, la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un’intervista su ‘Avvenire’. 

“Il primo confronto – prosegue la ministra – è stato positivo e ora ci rivedremo nella seconda settimana di settembre per un nuovo round. Finora comunque sono stati fatti passi avanti importanti sulle tutele, a partire dal riconoscimento dell’assicurazione Inail, e anche a livello europeo siamo uno dei Paesi all’avanguardia su questo punto. Continueremo a lavorare per regolamentare ulteriormente questa tipologia di lavoro di cui abbiamo toccato con mano l’importanza anche nei mesi duri del lockdown”. 





Gli italiani consumano più farmaci (+5,8%) e la spesa vola a 30,8 miliardi

 

“Nel 2019 la spesa farmaceutica totale è stata di 30,8 miliardi di euro, con un aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente”: lo ha spiegato Francesco Trotta, Dirigente dell’Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni dell’AIFA, illustrando oggi in diretta streaming i dati del “Rapporto 2019 sull’uso dei Farmaci in Italia”, realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA, giunto quest’anno alla sua ventesima edizione. “Quest’incremento – ha spiegato – è dovuto ai farmaci acquistati dalle strutture pubbliche (+18,3%) e all’acquisto privato dei farmaci di (classe A: +13,5%; classe C: +6,6%). La quota rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale è stata il 76,4%”. 

“Dal punto di vista dei consumi – ha concluso Trotta – i dati mostrano che ogni italiano ha assunto in media 1,6 dosi di farmaco al giorno, per una spesa media pro capite di 510 euro (390 euro a carico del SSN)”.

 




Fca insieme alle auto anche le mascherine. In campo gli stabilimenti di Mirafiori (To) e Pratola Serra (Av)

Sono partite negli impianti Fca di Mirafiori (Torino) e di Pratola Serra (Avellino) le attività per l’installazione e messa a punto delle linee di produzione delle mascherine chirurgiche nel quadro delle iniziative per contrastare il coronavirus promosse dalle autorità governative italiane attraverso il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri. 

Le prime quattro macchine industriali, spiega Fiat Chrysler, “sono arrivate all’officina 63 del comprensorio di Mirafiori e nei prossimi giorni saranno allestiti i primi processi produttivi in un’area di circa 7mila metri quadrati. Nel complesso saranno 25 le linee che saranno predisposte a Torino. Altre 19 saranno allestite a Pratola Serra, dove i lavori di predisposizione dell’area specifica di 9mila metri quadrati al centro dell’impianto campano procedono velocemente”. 

L’obiettivo di produzione giornaliera nei due impianti di Fca con tutte le linee produttive operative “è di 27 milioni di mascherine al giorno. L’inizio della produzione è prevista tra i mesi di agosto e settembre. I lavoratori dei due impianti che saranno impegnati in questa specifica attività a regime saranno complessivamente più di 600”. 

I dispositivi prodotti nei due impianti saranno usati dal commissario straordinario per la distribuzione sul territorio nazionale attraverso la Protezione civile e una parte della produzione sarà destinata anche ai dipendenti dei siti italiani di Fca. 

“Questa iniziativa – sottolinea Pietro Gorlier, responsabile della regione Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) di Fca – rientra in un’azione più ampia che abbiamo portato avanti in ambito mondiale per sostenere le realtà locali in cui siamo presenti e in particolare i nostri dipendenti”. 

“In Italia – aggiunge Gorlier – abbiamo messo a disposizione le nostre eccellenze sul fronte industriale fin dalle prime battute della pandemia e ci siamo fortemente impegnati con tutte le nostre società con molteplici iniziative concrete su più fronti a sostegno delle organizzazioni sanitarie italiane e internazionali. Siamo orgogliosi essere partecipi di questo progetto insieme ad altre società di grande valenza nazionale e internazionale”.

 





Cgil-Cisl-Uil trovano l’intesa con Roma Capitale: "Si apre una nuova stagione”

Il protocollo sulle relazioni sindacali, sottoscritto da Cgil-Cisl-Uil e le categorie dei pensionati e della funzione pubblica e che riprende una delle gambe di “Fabbrica Roma” apre una nuova stagione di rapporti istituzionali tra le Organizzazioni Sindacali e l’Amministrazione Capitolina. La firma del protocollo avviene in un momento molto delicato che ci vede tutti impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria e sociale che sta diventando economica e che ha peggiorato la condizione di moltissimi cittadini restituendoci una comunità più povera e disuguale. Il protocollo sottoscritto è il risultato di un lungo confronto e di una faticosa trattativa che ha visto prevalere alla fine l’interesse dei cittadini e recuperare un ruolo di rappresentanza, sia politica che sociale, che si era ridotto ultimamente e che si ritrova nei contenuti sottoscritti. Contenuti che rilanciano le politiche sociali a Roma e permettono alla città di avere un piano sociale che rappresenti “la carta” nella quale ogni cittadino trovi la risposta ai suoi bisogni attraverso una governance di sistema che rafforzi l’erogazione dei servizi da parte dei municipi e il ruolo del dipartimento nella programmazione e nel controllo della qualità sugli interventi, compreso il monitoraggio delle risorse impegnate. Auspichiamo che questo tempo che ci separa dalla fine legislatura capitolina produca un lavoro utile e necessario per la città, per completare intese sindacali in corso e generare accordi, atti e azioni necessarie in una città che sta soffrendo una crisi economica senza precedenti e che ha necessità di intese e collaborazioni larghe e trasversali come la sottoscrizione degli accordi sul Piano Sociale Cittadino dimostrando senso di responsabilità e una visione di futuro. I segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti, Uil Lazio, Michele Azzola, Carlo Costantini e Alberto Civica, esprimono soddisfazione per il protocollo sottoscritto e per la ripresa delle corrette relazioni sindacali.





Calabrese (Roma Capitale): “Atac farà utili ed avrà una flotta rinnovata”

 

“Atac sta iniziando a fare utili e presto avrà più della metà della flotta completamente rinnovata per dare a Roma il servizio di trasporto che merita. Questa è una bella storia da raccontare”. Così su Facebook l’assessore alla Città in movimento di Roma Capitale Pietro Calabrese. “Qualche anno fa a Flumeri dove oggi c’è la sede di Industria italiana autobus (Iia) c’erano solo erbacce. Le stesse che abbiamo trovato a infestare i conti di Roma Capitale e delle sue aziende partecipate quando ci siamo insediati. Oggi in provincia di Avellino c’è una fabbrica che è tornata a vivere e i Bilanci di Roma sono di nuovo in ordine – racconta -. Le due metafore viaggiano insieme e raccontano del ‘sistema Italia´, rimesso di nuovo in piedi grazie al duro lavoro di una classe dirigente al servizio dei cittadini. Un risultato importante portato a casa grazie alla squadra e soprattutto alla nostra sindaca, Virginia Raggi”. Roma sta cambiando, sostiene Calabrese “grazie a cittadini onesti che una volta entrati nelle istituzioni hanno scardinato un sistema corrotto, inefficiente, senza produrre debiti e dimostrando che il cambiamento è possibile. Il mio ringraziamento va ai lavoratori di Atac e agli operai di Industria italiana autobus che stanno realizzando i nostri bus: i nuovi 328 mezzi stanno arrivando con l’obiettivo di migliorare il servizio di trasporto in città. Sapevamo che non era un percorso che poteva essere attuato in poco tempo, ma che richiedeva risorse e dedizione. Ci abbiamo sempre creduto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti – conclude Calabrese -. C’è ancora molto da fare, ma la strada è tracciata”.




Equilibri di bilancio, la Giunta Capitolina approva la delibera di salvaguardia

 

La Giunta capitolina ha approvato la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio 2020-2022 che, oltre a verificare come previsto dalla normativa il pareggio economico-finanziario, con la variazione al bilancio di previsione presenta una manovra da circa 423 milioni di euro nel triennio e registra la copertura delle minori entrate derivanti dall’emergenza Coronavirus sulla parte corrente, nella quasi totalità con i fondi statali e i risparmi dell’amministrazione. 
 
“La città affronta la ripresa con un nuovo apporto di risorse per importanti infrastrutture, la mobilità e il verde pubblico. La delibera è stata confezionata in anticipo sui tempi di proroga per l’emergenza, grazie al lavoro complesso di ricognizione degli uffici capitolini. Ora siamo in attesa dell’arrivo degli altri contributi dello Stato”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. 
 
“Con questo atto recepiamo i primi trasferimenti statali a copertura delle perdite dovute alla pandemia e coi nostri risparmi mettiamo in sicurezza i conti dell’ente al fine di raggiungere l’equilibrio di bilancio. Abbiamo registrato in questa sede oltre 300 milioni di mancate entrate, ’tamponate’ in parte con le nostre risorse: sono necessari quindi gli ulteriori fondi”, aggiunge l’Assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate Gianni Lemmetti.
 
Per la parte in conto capitale, lo stanziamento complessivo è di circa 423 milioni di euro fino al 2022, destinati in particolare al finanziamento di opere del dipartimento Infrastrutture e manutenzione urbana (oltre 183 milioni di euro, di cui 172 milioni di euro per gli interventi di viabilità accessoria, sistemazione delle banchine del Tevere e adeguamento del ponte della Magliana nel quadro della realizzazione del Ponte dei Congressi), Mobilità (45 milioni di euro fino al 2022, in particolare per i lavori sulla tratta Anagnina-Ottaviano della linea A) e Ambiente (7,5 milioni di euro, per il recupero delle aree boschive percorse dal fuoco nella pineta di Castel Fusano e per opere di mitigazione socio-ambientale parco della Serenissima e il parco Tor Tre Teste).
 
È previsto inoltre l’inserimento di 80 milioni di euro nel fondo acquisto immobili per l’emergenza abitativa. 
 
Nell’annualità 2020, la parte corrente rileva, a seguito dell’emergenza sanitaria, una riduzione delle entrate per 314,6 milioni di euro, coperta per la grande totalità coi contributi dello Stato (228 milioni di euro) e, in attesa degli ulteriori trasferimenti statali, coi risparmi dell’ente (55,6 milioni di euro).
 
Si precisa che a fronte dell’economie complessive (96 milioni di euro) sia segnalate dalle strutture capitoline e prevalentemente determinate dalla chiusura delle scuole per il fenomeno epidemiologico col conseguente venir meno di servizi come la refezione e il trasporto scolastico sia determinate  dalla rinegoziazione dei prestiti, si evidenziano spese e accantonamenti per un totale di 65 milioni di euro, rispettivamente, in particolare, per interventi del dipartimento Politiche sociali – assistenza ai più disagiati e inclusione sociale – e per coprire vecchi debiti fuori bilancio (per 32 milioni di euro). 
Al riguardo si sottolinea che, nell’ambito delle misure previste per gli enti locali dal Decreto Rilancio, sono state condotte operazioni importanti di risparmio sui prestiti concessi da Cassa depositi e prestiti e Banca europea degli investimenti che hanno determinato un recupero di risorse per 56,6 milioni di euro fino al 2022.





In fin di vita per una bottigliata dopo una rissa in pieno centro a Roma

 

 

Tentato omicidio. Questa la pesante accusa formulata dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di un colombiano di 24 anni arrestato dalla Polizia di Stato. La vicenda è iniziata nella notte del 12 luglio scorso: un gruppo di ragazzi, tutti sudamericani,  hanno visto un loro connazionale che, nei pressi di piazza Cantù, stava aggredendo un ragazza e sono intervenuti in difesa di quest’ultima. Da ciò ne è nato un momento di confusione che stato segnalato come rissa al 112NUE e, sentendo le sirene delle Volanti, l’aggressore è fuggito. Ritornata la calma il gruppetto di sudamericani è andato a sedersi su una panchina. All’improvviso, con in mano probabilmente un coccio di bottiglia, M.A.J.A., queste le inziali del colombiano, è comparso “dal nulla” e si è scagliato contro i ragazzi del gruppo ferendoli gravemente.  La prima vittima è stata colpita al petto, mentre il secondo ragazzo è stato ferito gravemente ad un occhio. Dopo quest’ultima aggressione lo straniero è definitivamente fuggito. Il ferito più grave, dopo essere stato assistito al pronto soccorso più vicino, è stato operato d’urgenza all’Oftalmico. Le indagini, condotte dal commissariato Appio diretto da Pamela De Giorgi, hanno permesso, oltre alla ricostruzione del fatto, anche l’identificazione dell’aggressore un 24enne originario della Colombia, quale autore dei ferimenti. Gli accertamenti medici hanno poi stabilito che i colpi inferti potevano potenzialmente essere mortali. Il quadro è stato prospettato alla Magistratura ed il GIP del Tribunale di Roma ha emesso, a carico del colombiano, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sono stati gli stessi agenti del commissariato Appio, dopo una serie di accertamenti, a rintracciare il M.A.J.A. ed a condurlo presso il carcere romano di Regina Coeli.  





Denuncia dell’Oipa: "Botticelle ancora in strada a Roma e consiglieri in vacanza"

 

Le botticelle dovevano essere trasferite nei parchi e nelle ville storiche romane e invece i poveri cavalli sono ancora in strada. Siamo alla quinta estate dell’attuale amministrazione comunale, all’ultimo anno del mandato, e – in barba alle promesse preelettorali di abolirle – i cavalli delle carrozzelle sono ancora nel traffico caotico della Capitale, sull’asfalto bollente di un’estate infuocata. 

«Questa è l’ennesima estate che siamo costretti a stigmatizzare il comportamento dell’attuale amministrazione capitolina», dichiara Rita Corboli, delegata romana dell’Oipa. «Promesse e annunci sono le uniche cose fatte, l’ultimo impegno non mantenuto in ordine temporale è quello del presidente della Commissione Ambiente, Daniele Diaco, che in piazza del Campidoglio il 18 giugno scorso, durante una manifestazione di protesta delle associazioni animaliste, aveva garantito che la delibera per il trasferimento sarebbe andata in aula entro giugno (video). Ormai siamo ad agosto, l’assemblea capitolina andrà in vacanza e i cavalli restano in strada sotto il sole e sui sampietrini bollenti». 

“Ma il regolamento che doveva relegare le botticelle nei parchi che fine ha fatto? Del fantomatico provvedimento tanto sbandierato non c’è nessuna traccia, e non appare negli ordini del giorno delle prossime convocazioni dell’Assemblea Capitolina. Tutto lascia intuire che se ne riparlerà a settembre. Poveri cavalli”, denuncia l’associazione.

 





Sul Lungomare di Roma presto 5 km di ciclabili

 

Sono iniziati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile sul lungomare di Ostia. “Gli interventi, nell’ambito del Piano strategico della stagione balneare 2020 con il quale si intende favorire il potenziamento della mobilità sostenibile, consentiranno una migliore fruizione del lungomare”. Così in una nota il Municipio X di Roma Capitale. “Cinque i chilometri di pista ad appannaggio degli amanti della due ruote che vanno ad aggiungersi ai due chilometri già esistenti da via Giuliano da Sangallo al Porto Turistico di Roma – continua la nota -. La pista ciclabile bidirezionale transitoria in adiacenza al marciapiede, lato mare, in direzione piazzale Cristoforo Colombo, migliorerà di fatto le condizioni di sicurezza della circolazione pedonale e dei ciclisti. La corsia lato entroterra sarà interessata dal restringimento della corsia di marcia ad unica corsia e il transito dei mezzi pubblici in direzione piazzale Cristoforo Colombo transiterà su un percorso alternativo interno e parallelo al lungomare con relative fermate. Le attuali verranno temporaneamente soppresse. In merito, è stata istituita la relativa disciplina di traffico provvisoria ed è stata posizionata la relativa segnaletica”, conclude il Municipio X.

 





E’ nata a Ostia la spiaggia SPQR, gratuita ed a disposizione di cittadini e turisti

 

Nasce sul litorale di Roma la spiaggia libera SPQR, da martedì è gratuitamente a disposizione di cittadini e turisti. Ad inaugurarla la Sindaca di Roma Virginia Raggi. Presenti la presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo, il Vicepresidente e Assessore all’ambiente, territorio e sicurezza del Municipio X, Alessandro Ieva e il consigliere di Roma Capitale Paolo Ferrara. La nuova spiaggia libera a Ostia nasce dopo i lavori di demolizione e riqualificazione dell’ex stabilimento “L’Arca” avviati dall’Amministrazione a marzo scorso. “Dopo anni di abbandono e degrado restituiamo ai cittadini questa spiaggia. Abbiamo abbattuto le strutture e i chioschi irregolari e abbiamo bonificato e riqualificato l’intera area. Quello che stiamo facendo a Ostia è rivoluzionario e non ha precedenti: stiamo ripristinando la legalità, riconquistando le spiagge granello per granello, e stiamo restituendo ai cittadini la vista sul mare, abbattendo strutture abusive che per anni sono state il simbolo di degrado e abbandono. Abbiamo detto no al ‘lungomuro’ e sì al lungomare” dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi. I lavori di demolizione dei manufatti abusivi e di bonifica dell’area sono partiti a marzo scorso alla presenza della sindaca di Roma. Concluso l’iter di conversione da concessione demaniale a spiaggia libera, nell’area sono stati installati tutti i servizi che sono già presenti nelle altre spiagge libere del litorale romano: sono state posizionate nuove passerelle, restaurati gli ombrai storici, ripristinato l’impianto idrico e posizionate fontanelle e docce. Inoltre, sono stati realizzati percorsi pedonali, scivoli per rendere la spiaggia accessibile a tutti e sono stati installati i bagni. Ripristinate anche tutte le balaustre ed eseguiti lavori di muratura e verniciatura per il decoro della spiaggia. Altra novità assoluta per questo tratto di arenile riguarderà “Estate Sicura 2020”, un progetto in collaborazione con la Scuola Cani Salvataggio Centro-Meridionale che prevede sia l’attivazione di presidi di sicurezza e controllo della spiaggia con le Unità Cinofile da Salvataggio SICS, sia manifestazioni pubbliche per sensibilizzare la popolazione su questi temi. “Questa spiaggia ritorna fruibile per tutti i cittadini e i turisti che vorranno frequentarla. Continua il nostro lavoro per rilanciare Ostia e per valorizzare questo territorio dalle grandi potenzialità. Per rendere la spiaggia libera più a misura di cittadino abbiamo voluto creare momenti di svago attraverso esibizioni sportive a titolo gratuito. La manifestazione di interesse che è stata aggiudicata va proprio in questa direzione: si svolgerà infatti un importante torneo di beach soccer della durata di una decina di giorni.” commenta la Presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo. L’area demaniale marittima in questione era stata data in concessione alla ex Colonia marina e faceva parte dell’insieme delle strutture balneari sviluppatesi sull’arenile di Castel Fusano a partire dal secondo dopoguerra, quando, insieme alla ricostruzione degli stabilimenti balneari di Ostia Ponente e Levante andati distrutti dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, iniziò la realizzazione degli impianti balneari nella parte di litorale corrispondente al lido di Castel Fusano. Il Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale ha ricostruito l’iter tecnico-amministrativo che ha portato alla realizzazione dell’impianto balneare: è risultato non legittimo il permesso a costruire in sanatoria rilasciato per l’area demaniale. Per questo è stato avviato, e concluso, l’iter di conversione da concessione demaniale a spiaggia libera.

 





Dalla Regione Lazio un milione di euro per l’infanzia

 

Pubblicato dalla Regione Lazio e dall’impresa sociale Con i Bambini ‘Non uno di meno’, un avviso pubblico da 1 milione di euro per il contrasto alla povertà educativa minorile. L’obiettivo è ostacolare i rischi di dispersione scolastica nella fascia di età 6-13 anni e supportare le famiglie attraverso presidi educativi nei quartieri con maggiore grado di vulnerabilità sociale del Lazio, in particolare nella fase immediatamente successiva all’emergenza sanitaria da Covid-19. La misura è realizzata grazie alla co-programmazione tra Regione Lazio e Con i Bambini, società senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud e attuatore del ‘Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile’, co-finanziatrice dell’iniziativa con 500mila euro. “Con questo intervento vogliamo contribuire a contrastare la povertà educativa che colpisce bambini e ragazzi, privandoli delle opportunità necessarie per apprendere, sperimentare e coltivare le proprie competenze e aspirazioni. Ringrazio la consigliera Marta Bonafoni per aver sollecitato la misura, presentando un emendamento. L’intervento studiato e realizzato insieme a ‘Con i Bambini’ – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli – rappresenta uno strumento per aiutare le famiglie più fragili a garantire maggiori opportunità di crescita educativa ai propri figli. Dopo i mesi difficili del lockdown, lo spirito che ci guida è quello di ripartire dai più piccoli”. “Oltre 8 milioni e mezzo di minori sono rimasti a casa per l’emergenza Coronavirus. I più penalizzati, ovunque, sono i bambini poveri, per i quali l’istruzione è la principale leva di riscatto economico, sociale, culturale – dichiara Carlo Borgomeo, presidente di Con i Bambini. La povertà educativa incide ancor più in questa fase, colpendo bambini, ragazzi e famiglie in difficoltà, minando il futuro del paese. Per contrastarla efficacemente occorrono sinergie e innovazione sociale, partendo dal presupposto che la presa in carico del minore deve attivare e coinvolgere l’intera ‘comunità educante’ dei territori, ovvero scuole, famiglie, terzo settore, istituzioni e gli stessi ragazzi. In quattro anni ne abbiamo attivate tantissime, coinvolgendo circa 7 mila organizzazioni con 360 progetti in tutta Italia”. Le proposte di contrasto al fenomeno dovranno prevedere le seguenti attività: la creazione o il potenziamento di ‘presidi educativi’, privilegiando quelli verdi e attrezzati, da utilizzare per erogare servizi a favore degli esclusi dalla didattica a distanza; il supporto delle famiglie, tramite sportelli, anche digitali, di ascolto e sostegno per la gestione dei compiti o tramite l’attivazione di servizi di prossimità e la promozione di forme di mutuo aiuto; il contrasto del divario digitale, aumentando le ‘occasioni educative’ a disposizione dei bambini e dei ragazzi; servizi itineranti nelle periferie; la formazione per educatori e insegnanti e il rafforzamento del ruolo di tutti gli attori coinvolti nel processo educativo. Possono partecipare all’avviso partnership costituite da almeno tre organizzazioni, tra cui un soggetto responsabile che sia un ente del Terzo settore. I progetti devono essere presentati esclusivamente online, tramite la piattaforma Chàiros.it raggiungibile dal sito www.conibambini.org, entro le ore 13 del 30 settembre 2020.

 





Roma Capitale glu Under 16 chiedono 10mila abbonamenti a Roma Capitale

“Siamo arrivati ormai a oltre 10mila richieste per gli abbonamenti Atac under 16. Un bel risultato ottenuto in poco più di tre settimane, a dimostrazione del grande interesse dei più giovani per le agevolazioni sul trasporto pubblico. Grazie a questa iniziativa, per la quale Roma Capitale ha stanziato oltre 2,4 milioni di euro, tantissime famiglie potranno risparmiare fino a 220 euro sull’abbonamento annuale per i minori di 16 anni”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Le tariffe scontate, riservate a studentesse e studenti nati dopo il 31 dicembre 2004 e residenti a Roma, permettono infatti di acquistare l’abbonamento ad un costo che va dai 30 ai 70 euro, a seconda della fascia di reddito Isee, anziché a 250 euro – spiega Raggi -. Tutte le fasce di reddito hanno diritto allo sconto. Incentiviamo così i più giovani a utilizzare bus, tram o metro per recarsi a scuola e per tutti gli spostamenti quotidiani, dando un aiuto concreto alle famiglie. Ricordo che è possibile richiedere le agevolazioni sul sito di Atac alla pagina atac.roma.it/under16”, conclude.

 





D’Amato (Regione Lazio): “Vaccinazione antinfluenzale è strategica”

 

 “La vaccinazione antinfluenzale è strategica per la ripresa in sicurezza. Per la Regione Lazio e l’Unità di Crisi COVID-19 la prossima campagna antinfluenzale è assolutamente strategica per la sanità. Il CTS ha ribadito l’importanza della vaccinazione influenzale nell’attuale contesto epidemico per l’effetto confondente che l’influenza stagionale può avere nella diagnostica differenziale con Covid-19 e sottolinea l’assoluta importanza della vaccinazione agli operatori sanitari”. Lo ha spiegato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sottolineando che “sminuire questo significa mettere a repentaglio la vita di anziani e persone fragili. Ecco perché è stata fatta quest’anno l’ordinanza sull’obbligo vaccinale (ai sensi della 833/78). Il Lazio ha già preso, attraverso gara pubblica 2.4 milioni di dosi per una massiccia campagna. Quest’anno è fondamentale, se vogliamo evitare sovrapposizioni con il COVID, estendere la vaccinazione. Rispetteremo ogni valutazione nell’assoluta convinzione della priorità della tutela della salute pubblica. Da parte nostra rispetto per la decisione dei giudici, ma troviamo fuori luogo denunciare chi sta difendendo la salute dei cittadini”.

 





Zingaretti: "Arriva #MaskLazio, su la maschera giù contagi"

 

Parte #MaskLazio un’azione condotta da giovanissimi attori italiani per sensibilizzare i loro coetanei all’utilizzo della mascherina. Insieme alla Regione Lazio i giovani interpreti hanno realizzato una campagna di comunicazione rivolta alle ragazze e ai ragazzi per sensibilizzarli all’adozione di semplici, ma importantissime pratiche quotidiane. Il messaggio utilizza un linguaggio scelto dai giovanissimi per i giovanissimi, grazie al quale i testimonial invitano i loro coetanei a indossare la mascherina per non dover in futuro rinunciare ai loro piaceri. Nel video (in calce alla nota) e nei post statici, i giovani protagonisti si inquadrano col telefonino in situazioni quotidiane e parlano alludendo alla semplicità del gesto di indossare la mascherina, utilizzando espressioni gergali e senza riferimenti diretti al virus. In sintesi: indossare la mascherina è semplice e non costa nulla. Il vantaggio? Continuare con gli svaghi che ci piacciono. Un messaggio essenziale e chiaro che si chiude con lo slogan: ‘Su la maschera, giù i contagi’. “Con questo slogan – ha spiegato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – vogliamo puntare ancora di più l’attenzione sul contrasto al Covid-19. In questi mesi abbiamo dato tutti il massimo per bloccare il virus e tanti passi avanti abbiamo fatto, uno tra tutti la sperimentazione del vaccino che è partita proprio in questi giorni. Tutti possiamo agire e c’è qualcosa che ognuno di noi può fare, più volte abbiamo sottolineato i 3 semplici comportamenti da adottare: mascherina, distanza di sicurezza, igiene delle mani. I giovani attori che hanno voluto appoggiare la Regione Lazio in questa campagna stanno dando un contributo straordinario, e a loro voglio dire grazie di cuore. L’aiuto di tutti noi in questo momento è vitale”.

 




Contro il Covid-19 ecco la glicoproteina lattoferrina. Nasce da uno studio congiunto delle università romane, Tor Vergata e La Sapienza

 

La recente pandemia da SarsCov2 ha riunito gli sforzi della comunità scientifica per identificare i target virali, perfezionando terapie mirate al controllo della malattia, che ha causato più di cinquecentomila decessi nel mondo. Tra le considerazioni e gli approfondimenti scientifici un dato è emerso durante la fase cruciale della pandemia, ossia che i bambini pur essendo contagiati dal virus, hanno avuto sintomi decisamente più lievi degli adulti, e solo in rarissimi casi l’infezione si è aggravata. 

Ancora molto c’è da capire su questo aspetto, ma tra le motivazioni si pone l’attenzione sul ruolo dell’immunità innata e umorale dei piccoli pazienti, con funzioni probabilmente più restrittive ed efficaci nei confronti del Covid-19 rispetto agli adulti. A ben vedere infatti il sistema di difesa dei bambini risponde rapidamente alle infezioni con l’immunità naturale aspecifica e con la produzione di anticorpi. 

Una proteina dell’immunità naturale, la lattoferrina presente già nel latte materno, protegge dalle infezioni come una rete a maglie strette, impedendo ai patogeni (virus, batteri, funghi) il passaggio nelle cellule della mucosa respiratoria e intestinale. Le proprietà antivirali ed antinfiammatorie della lattoferrina, intuisce e sostiene la professoressa Elena Campione, Associato della UOSD di Dermatologia del Policlinico Tor Vergata, la candidano come molecola ideale per trattare i pazienti Covid19 positivi. Nel mese di aprile, quindi, è stato successivamente proposto insieme ai professori Luca Bianchi, Ordinario e Direttore della UOSD di Dermatologia e Massimo Andreoni, Ordinario di Malattie Infettive del PTV, uno studio clinico per i pazienti Covid19 paucisintomatici ed asintomatici per valutare l’efficacia e la sicurezza di una formulazione liposomiale innovativa di lattoferrina, somministrata per uso orale e ed intranasale. 

Questo trial clinico, sostiene il team di Tor Vergata, è stato il primo approvato, sull’utilizzo della lattoferrina nei pazienti Covid positivi a livello nazionale ed internazionale. I risultati ottenuti nei pazienti hanno dimostrato, per la prima volta l’efficacia della lattoferrina nel favorire, senza effetti avversi, la remissione dei sintomi clinici nei pazienti Covid-19 positivi sintomatici e la negativizzazione del tampone già dopo 12 giorni dal trattamento. Anche dagli esami ematici abbiamo osservato risultati notevoli che saranno presto pubblicati. 

Accanto a questo studio clinico, un team coordinato dalla professoressa Piera Valenti, Ordinario di Microbiologia dell’Università La Sapienza di Roma e Membro del Comitato Internazionale sulla Lattoferrina ha verificato in parallelo la qualità, la purezza e l’integrità della lattoferrina utilizzata. Ha inoltre eseguito delle prove in vitro sull’azione antivirale della lattoferrina dimostrando come questa proteina inibisca l’infezione da SARS-CoV-2, bloccando le fasi precoci dell’interazione virus-cellula





E’ morto Sergio Zavoli, giornalista e testimone della Repubblica dal 1943

È morto Sergio Zavoli. Si è spento a Roma all’età di 96 anni il giornalista, ex parlamentare, presidente Rai, autore e conduttore di La Notte della Repubblica.

Zavoli debutta a soli vent’anni nel 1943 sul periodico dei Gruppi universitari fascisti riminesi Testa di Ponte, che viene chiuso lo stesso anno in seguito alla caduta del fascismo. Nel dopoguerra diventa giornalista professionista. Dal 1947 lavora per Radio Rai. 
Nel 1962 crea la trasmissione televisiva Processo alla tappa, un programma sportivo incentrato sul Giro d’Italia. Zavoli è conduttore e autore di altri programmi di successo come Nascita di una dittatura (1972). 
Vicino al Partito Socialista Italiano, dal 1980 al 1986 è presidente della RAI e nel 1981 pubblica il suo primo libro, Socialista di Dio, che vince il Premio Bancarella. Una volta dimessosi dall’incarico di presidente continua sia la sua carriera televisiva (presentando programmi come Viaggio intorno all’uomo, La notte della Repubblica, Viaggio nel Sud) sia quella letteraria e nella veste di autore vinse il Premio Basilicata con Romanza (1987). Dopo il reportage Nostra padrona televisione (1994) entrò in politica con i Democratici di Sinistra. Nel 1998, vince il Premio Cimitile con l’opera Ma quale giustizia? (Edizioni ERI-RAI Piemme). Dal 2001, dopo Viaggio nella scuola, è assente dal piccolo schermo. Le sue ultime fatiche letterarie sono Dossier cancro (1999), Diario di un cronista (2002), e Il ragazzo che io fui (2011) dove racconta la storia della sua vita e un capitolo fondamentale del nostro Paese. 

Viene eletto al Senato nelle liste dei Democratici di Sinistra nel 2001, nelle liste dell’Ulivo nel 2006 e nel Partito Democratico nel 2008 e nel 2013. Premio alla carriera 2008 Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini – Arona. Dal 4 febbraio 2009 è presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Nella XVII legislatura è il senatore eletto (esclusi quindi i senatori a vita) più anziano in carica. Dal 2007 è presidente della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno. 

Il 25 settembre 2013 festeggia i 90 anni nella sede nazionale della RAI di Viale Mazzini alla presenza del presidente della repubblica Giorgio Napolitano, del presidente della RAI Anna Maria Tarantola e del direttore generale Luigi Gubitosi, oltre alla presenza di Milena Gabanelli, Mara Venier, dal presidente del Senato Pietro Grasso ai ministri del governo Letta Massimo Bray e Anna Maria Cancellieri[8] e sempre in occasione dei 90 anni ha ricevuto a Rimini il Premio Paolo Giuntella da parte dell’associazione Articolo 21. 

A.G.

 





Due aerei italiani con aiuti umanitari fanno rotta verso il Libano

 

A seguito delle potenti esplosioni avvenute martedì a Beirut, la Protezione Civile italiana ha coordinato l’invio di aiuti umanitari per sostenere le attività di soccorso e di assistenza alla popolazione. In Libano saranno trasportate otto tonnellate di materiale sanitario e squadre dei vigili del fuoco. L’operazione è stata disposta dal governo a seguito della richiesta di assistenza internazionale formulata dalle autorità libanesi alla Commissione Ue.





Beirut, si scava tra le macerie per trovare eventuali sopravvissuti. Ricerche anche in mare

 

I soccorritori libanesi continuano a scavare tra le macerie e a perlustrare il mare all’indomani della potente esplosione che ha devastato Beirut, capitale del Libano, in lutto nazionale per gli oltre 100 morti, 4.000 feriti e 100 dispersi. Il bilancio ancora provvisorio parla anche di circa 300.000 persone rimaste senza casa in città, per metà andata distrutta o danneggiata dalla deflagrazione avvenuta al porto e causata, secondo le autorità, da circa 2.750 tonnellate di nitrato d’ammonio presenti dal 2014 in un deposito. Al momento si stimano danni tra i tre e i cinque miliardi di dollari.

Danneggiati anche diversi ospedali, già sotto pressione per la pandemia di Covid-19 in netta ripresa nelle ultime settimane, e ormai oltre le loro capacità di cura, tanto che la Croce rossa ha iniziato a trasferire i pazienti in strutture sanitarie fuori dalla capitale, mentre le autorità libanesi hanno lanciato un appello alla comunità internazionale per l’invio di aiuti. Italia, Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno già dato la loro disponibilità, ma è difficile in queste ore coordinare i soccorsi in un’area di crisi bellica permanente ed alla vigilia di una sentenza, quella sull’omicidio dell’ex Premier libanese, che potrebbe acuire le tensioni in quei territori. Israele, già accusato dai radicali islamici di avere responsabilità su quanto accaduto, si è chiamato fuori, Solidarietà alle autorità libanesi dalla Russia e dall’Iran.

A.C.

 





Il grande impatto che arriverà dal Dl agosto sull’economia italiana Ecco i principali provvedimenti del provvedimento

 

Da Alitalia alla scuola passando per il turismo e lo spettacolo, ecco la nuova bozza , che l’Adnkronos ha potuto visionare. Restano nodi politici da blocco licenziamenti a pacchetto Salute.

Turismo e spettacolo - "Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è riconosciuta un’indennità per ciascuno dei mesi di 2020 pari a 600 euro al mese per giugno e luglio a stagionali turismo, terme e spettacolo. 

Licenziamenti - Per quanto riguarda il tema del blocco dei licenziamenti collettivi e individuali "le preclusioni e le sospensioni non si applicano, a partire dal 15 ottobre 2020, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro connesso all’utilizzo di ammortizzatori sociali per far fronte all’emergenza da Covid 19", si legge ancora. Ma sulla misura restano ancora diversi nodi politici da sciogliere. Il Consiglio dei ministri non è stato ancora convocato, si era parlato dell’ipotesi di tenerlo domani in serata, ma nell’ultima bozza del provvedimento si fa ancora esplicito riferimento alle questioni ancora sospese e che devono essere risolte politicamente. Un capitolo indicato esplicitamente come "nodo politico" nella bozza è quello relativo alla ’Nuova indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19’, si parla di un contributo di 600 euro per giugno e luglio. Lo stesso per ’Indennità lavoratori marittimi’.

Imu - Per l’anno 2020, non è dovuta la seconda rata dell’Imu per i settori del turismo e dello spettacolo, in particolare per gli immobili di stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, termali, alberghi, agriturismo, villaggi turistici, ma anche affittacamere, case e appartamenti per vacanze, B&B. La misura è rivolta anche per le strutture di fiere e di spettacoli cinematografici e teatrali.

Scuola - Il Decreto Agosto prevede uno stanziamento aggiuntivo di un miliardo per le ’Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021’. E’ quanto si legge in una bozza del dl agosto che prevede che "Il fondo di cui all’articolo 235 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è incrementato di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021". La bozza prevede poi che nel corso dell’anno scolastico 2020/2021, "le istituzioni scolastiche stipulano accordi con gli enti locali contestualmente a specifici patti di comunità, di collaborazione, anche con le istituzioni culturali, sportive e del terzo settore, o ai piani di zona, opportunamente integrati, di cui all’articolo 19 della legge 8 novembre 2000, n. 328, al fine di ampliare la permanenza a scuola degli allievi, alternando attività didattica ad attività ludico-ricreativa, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motoriosportivo".

Alitalia - Una newco per la predisposizione del nuovo piano industriale che dovrà passare al vaglio dell’Unione europea. E’ il nuovo dl Agosto a fissare le tappe per la nascita della nuova Alitalia. Secondo quanto si legge nel testo della bozza del provvedimento, "l’avvio dell’esercizio dell’attività di trasporto aereo è subordinato alle valutazioni della Commissione europea". Viene prevista "la costituzione della società ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale. Il capitale sociale iniziale è determinato in 10 milioni di euro. Il piano industriale di sviluppo e ampliamento dell’offerta, che include strategie strutturali di prodotto, è approvato dal consiglio di amministrazione entro trenta giorni dalla costituzione della società".

Regioni - ’’Al fine di garantire alle Regioni e Province autonome il ristoro della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19’’, è istituito un ’’Fondo con una dotazione di 4.300 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1.700 milioni di euro a favore delle regioni a statuto ordinario e 2.600 milioni di euro a favore delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano”. E’ quanto si legge in una bozza del decreto agosto.

Fondo Mipaaf - Il decreto agosto prevede l’istituzione del ’Fondo per la filiera della ristorazione’ per il 2020 nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole "al fine di sostenere la ripresa e la continuità dell’attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari". Il fondo è "finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto a tutte le imprese in attività con codice Ateco 56.10.11, (Ristoranti e attività di ristorazione mobile ndr) per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli", si legge poi nella bozza del dl agosto dove non vengono precisate l’entità del fondo né del contributo.

Ponti e viadotti - ’’Per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza’’ di province e città metropolitane, è ’’istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo da ripartire, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023’’. E’ quanto si legge in una bozza del decreto agosto.

Pmi - Proroga della moratoria per le pmi dal 30 settembre al 31 gennaio 2021. Nei confronti delle imprese che hanno avuto accesso alle misure di sostegno previste dal ’Cura Italia’ il termine di 18 mesi per l’avvio delle procedure esecutive decorre dal termine delle misure di sostegno. Lo prevede una bozza del decreto agosto. "La proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità" si legge e "opera in conformità all’autorizzazione della Commissione europea".

Vaccini - Ottanta milioni di euro per il 2020 e 300 milioni per il 2021 destinati alla ricerca e sviluppo e all’acquisto di vaccini e anticorpi monoclonali prodotti da industrie nazionali, anche attraverso l’acquisizione di quote di capitale a condizioni di mercato. Lo prevede la bozza del Dl agosto, nell’articolo sul rifinanziamento del commissario straordinario. Il Fondo per le emergenze nazionali - si legge - è incrementato di 580 milioni di euro per l’anno 2020 e di 300 milioni di euro per l’anno 2021: una quota di queste risorse è appunto indirizzata a incentivare la messa a punto di ’armi’ italiane, come vaccini e anticorpi monoclonali, per combattere Covid-19.

Specializzandi - Nuovi compiti per gli specializzandi. La bozza del Dl agosto, nel ’pacchetto salute’, prevede che "ferma restando la supervisione del tutor, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2020, i medici iscritti all’ultimo anno del corso di formazione specialistica nonché, qualora questo abbia durata quinquennale, al penultimo anno, nell’espletamento delle attività assistenziali presso le aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale, stilano in autonomia i referti delle visite, degli esami e delle prestazioni specialistiche con esclusivo riferimento alle sole visite, esami e prestazioni di controllo ambulatoriali. La refertazione delle prime visite, esami e prestazioni specialistiche è invece riservata al medico specialista", si precisa.

 





Scuole Primarie e dell’infanzia, ci saranno oltre 50mila assuzioni per docenti e Ata

 

Oltre 50mila posti in più fra docenti e Ata, con una priorità per la scuola dell’infanzia e la primaria. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dalla ministra dell’Istruzione,Lucia Azzolina, che ha incontrato questa mattina i rappresentanti delle Regioni sulla ripresa di settembre e, in particolare, sul tema dell’organico aggiuntivo da dare alle scuole. Presente alla riunione anche la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, per gli aspetti relativi al trasporto scolastico.  "Grazie a questo incremento di organico potremo finalmente cominciare a superare quelle norme, nate in epoca di tagli feroci alla scuola, che hanno portato al sovraffollamento delle classi. Con il decreto rilancio abbiamo infatti previsto la possibilità di derogare al numero di alunni per classe per ridurlo progressivamente. Un cammino che dovremo poi proseguire anche oltre l’emergenza", ha detto la ministra.  C’è poi da dire che arriverà anche un altro miliardo tra il 2020 e il 2021 per la ripartenza della scuola in sicurezza e con il giusto numero di insegnanti e amministrativi. Nella bozza del decreto agosto è previsto l’incremento di 400 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021 del Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 istituito presso il ministero dell’Istruzione, raddoppiando i finanziamenti del decreto rilancio (pari a 377 milioni quest’anno e a 600 milioni il prossimo). Le risorse sono in parte minore destinate ad ampliare gli spazi dedicati all’insegnamento, anche attraverso l’affitto di strutture temporanee e l’alternanza dell’attività didattica "ad attività ludico-ricreative, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motorio-sportivo". La gran parte sarà invece impegnata all’attivazione di ulteriori posti di personale docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) a tempo determinato. 





Ultimatum sindacale: Senza blocco dei licenziamenti Cgil, Cil e Uil proclameranno lo sciopero generale

 

 

Se il governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti fino a fine 2020, "si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale". Lo affermano i segretari generali della Cgil Maurizio Landini, della Cisl Annamaria Furlan e della Uil Pierpaolo Bombardieri, annunciando di aver già indetto una manifestazione per il 18 settembre: "Dipenderà da governo e Confindustria - chiariscono - se quell’iniziativa diventerà uno sciopero generale". "Chi pensa di anticipare la data del blocco licenziamenti alla fine dello stato di emergenza - precisano i leader delle tre sigle - dimostra di non avere cognizione delle elementari dinamiche del mercato del lavoro e di non preoccuparsi delle condizioni di centinaia di migliaia di lavoratori". Cgil, Cisl e Uil avvertono: "Chi pensa che possano stare insieme sgravi contributivi e fiscali generalizzati (vedi Irap) e licenziamenti non capisce che ora è il tempo della coesione sociale e degli investimenti sul lavoro. In questo contesto, è davvero grave che Confindustria decida di non firmare i contratti nazionali dei lavoratori della sanità privata e del settore alimentare, che con la loro opera essenziale ci hanno permesso di uscire dalla fase più acuta della pandemia". 





Scuola, Azzolina: "Con incremento organico ridurremo numero di alunni per classe"

 

L’ordinanza che porta la firma del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina prevede l’immissione in organico di 50.000 persone, suddivise fra insegnanti e personale Ata, destinato principalmente alle scuole dell’infanzia e elementari. Nel merito, è avvenuta stamani la riunione della Azzolina con i rappresentanti regionali. "Grazie a questo incremento di organico, ridurremo il numero di alunni per classe. Un cammino da proseguire anche oltre l’emergenza", ha dichiarato la Azzolina. Domani, inoltre, dovrebbe esserci la firma del protocollo dedicato alla sicurezza.





Esplosioni Beirut, il Patriarca di Antiochia: "Fornire aiuti immediati"

 

Boutros Rai, Patriarca maronita d’Antiochia, fa "un appello agli Stati del mondo" al fine di "fornire aiuti immediati", a seguito delle esplosioni verificatesi ieri a Beirut. Secondo Rai, è necessario creare un "Fondo controllato dall’Onu". Il Presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha reso noto che saranno inviati 3 aerei con soccorritori e aiuti umanitari, e che domani arriverà in zona. Aiuti e medici saranno mandati anche da nazioni come Kuwait, Russia, Olanda, Turchia, Iran e Israele.





Esplosioni Beirut, Papa Francesco: "Preghiamo per le vittime e per i loro familiari"

 

"Preghiamo per le vittime e per i loro familiari, e preghiamo per il Libano, perché con l’impegno di tutte le sue componenti sociali, politiche e religiose possa affrontare questo momento così tragico e doloroso, e con l’aiuto della comunità internazionale possa superare la grave crisi che sta attraversando". Così Papa Francesco, nel corso dell’udienza generale, in merito alle esplosioni verificatesi ieri a Beirut.





Beirut, Mattarella: "Ci stringiamo con affetto all’amico popolo libanese"

 

"In questa dolorosa circostanza ci stringiamo con affetto all’amico popolo libanese. Il nostro pensiero va alle numerosissime vittime della terribile tragedia e alle loro famiglie, mentre con viva speranza auguriamo ai feriti un pronto e completo ristabilimento". Così il Capo dello Stato Sergio Mattarella, in un messaggio indirizzato al Presidente del Libano Aoun, a cui ha espresso "profonda tristezza" per le esplosioni di Beirut e la "vicinanza e solidarietà" dell’Italia.





Esplosioni Beirut, il Presidente Aoun: "Città disastrata, non ci sono parole per descrivere orrore"


"Non ci sono parole per descrivere l’ orrore che ha colpito Beirut, facendone una città disastrata". E’ quanto ha dichiarato il Presidente del Libano Aoun, in merito alle due esplosioni avvenute ieri nei pressi del porto della Capitale. Coloro che hanno compiuto il gesto, annuncia, riceveranno una dura punizione. "Quasi la metà di Beirut è distrutta o danneggiata", ha detto, invece, il governatore Abboud, che aggiunge che sono state ferite migliaia di persone, sono stimati danni economici fra i 3 e i 5 miliardi di dollari e ci sono "250-300 mila" persone senza casa. Inoltre, prosegue, si attendono i risultati degli studi dei tecnici e degli ingegneri.




Esplosioni Beirut: governo arresta funzionari portuali addetti a sicurezza deposito

 

Da parte del governo del Libano, in relazione alle esplosioni verificatesi ieri al porto di Beirut, sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti del personale addetto ai controlli per la sicurezza del deposito, fintanto che non saranno conclusi gli accertamenti su quanto accaduto. Lo rende noto il canale televisivo Lbci, precisando che saranno tratti in arresto anche tutti i funzionari che lì hanno svolto il proprio operato dal 2014 in poi, anche se non sono più attivi. Le esplosioni sono state innescate da un carico di nitrato di ammonio pari a 2.750 tonnellate, sequestrato nel 2014 ad alcuni contrabbandieri e, da allora, contenuti all’interno di un magazzino.





Ufficio Parlamentare Bilancio: "Il rapporto tra il debito pubblico e il Pil dovrebbe superare il 160% nel 2020"

 

"Il rapporto tra il debito pubblico e il Pil, dopo la stabilizzazione ottenuta nel 2019 al 134,8%, dovrebbe superare il 160% nel 2020, per poi ridursi leggermente nel 2021 grazie al ritorno alla crescita del prodotto, ma rimanendo comunque al di sopra del 160 per cento del Pil". Così l’Ufficio Parlamentare di Bilancio nella nuova nota congiunturale.





Covid alza la testa in Italia, boom di nuovi contagi (384) e di vittime (10). Sale il numero dei ricoverati (784)

 

 

Covid alza la testa in Italia. Dopo i numeri tranquillizzanti degli scorsi giorni, questo martedì c’è da registrare una nuova impennata di contagi del virus. Secondo i dati del ministero della Salute nelle ultime 24 ore si sono registrati 384 nuovi casi (il giorno prima erano stati 190), per un totale di 248.803. Le vittime in un giorno sono invece 10, il doppio di martedì. Il totale dei morti dall’inizio dell’emergenza è di 35.181. Solo una regione senza nuovi casi, la Valle d’Aosta. Tamponi in aumento, 56.451. Sale ancora il numero dei ricoverati con sintomi per coronavirus: sono 3 in più rispetto al giorno prima per un totale di 764. Invariato per il terzo giorno di fila il numero dei pazienti in terapia intensiva, che sono 41. In isolamento domiciliare ci sono invece 11.841 persone (161 in più); gli attualmente positivi sono 12.646 (164 in più). I guariti o dimessi sono complessivamente 200.976 (210 più di martedì).