Appuntamento alle Terme di Saturnia dal 3 settembre

 

 

Terme di Saturnia Natural Destination, resort situato in un edificio storico del 1919 in prossimità del borgo medievale di Saturnia, nel cuore della Maremma Toscana, riapre il 3 settembre 2020 dopo importanti lavori di ristrutturazione che hanno coinvolto tutte le camere e le aree comuni della struttura.

Membro di The Leading Hotels of the World, di Starhotels Collezione e Virtuoso, il resort a 5 stelle che abbraccia la secolare sorgente termale, si presenta con una veste completamente
rinnovata che vuole essere – spiegano dal Resort – un omaggio alla storia, all’autenticità e all’unicità che fanno di Terme di Saturnia un’icona nel mondo dell’ospitalità e del benessere. Lo stile, elegante e naturale al tempo stesso, si esprime attraverso l’utilizzo di dettagli che traggono ispirazione dal territorio e dall’acqua che da 3.000 anni sgorga ininterrottamente dal cuore della terra, all’interno di un cratere alla temperatura di 37,5° C e che accompagna il successo dell’intera struttura. La scelta dei colori, la ricerca dei tessuti, degli arredi, la cura dei dettagli e la contaminazione con il mondo dell’arte creano un perfetto equilibrio tra la tradizione e la bellezza autentica e architettonica del luogo e un’interpretazione moderna dell’accoglienza.





A Leolandia in scena a settembre la Festa delle Streghe

 

A Leolandia arriva HalLEOween: dal 26 settembre gli ospiti del parco a tema troveranno ad attenderli una banda di streghette, zucche parlanti e scope fatate. “In programma – scrive Leolandia in una nota-  tante giornate allegre e spensierate in compagnia dei personaggi dei cartoni animati più seguiti dai bambini, con molte novità, a cominciare dagli spettacoli dal vivo che, tra avvincenti misteri e pozioni strabilianti, faranno cantare e ballare i più piccoli, coinvolgendo anche i genitori con effetti speciali e acrobazie mozzafiato. Tante anche le attrazioni per tutti i gusti e le età tematizzate per l’occasione. Un esempio? La romantica Giostra dei Cavalli ospiterà un ritrovo di zucche, mentre ad HalLEOween Town ci saranno dispettosi fantasmini, buffi ragni e allegri mostriciattoli, e poi tutto da scoprire è il Festival delle Scope Magiche, alle prese con le lezioni della Scuola di Volo! Qui i più golosi troveranno gustose proposte a tema: accanto ai tradizionali menù, anche gluten free, potranno infatti assaggiare mele caramellate, zucchero filato, caldarroste, bretzel e marshmallow. E per gli adulti, squisite “pozioni magiche” al gusto di birra e vin brulé”. Insieme ai padroni di casa Leo e Mia, nelle vesti di stregoni tuttofare, si potranno incontrare Bing e Flop, beniamini dei più piccoli, Masha e Orso nella loro Foresta protagonisti di un’esilarante avventura dal sapore circense, i personaggi della serie MiraculousTM – le storie di Ladybug e Chat Noir e l’immancabile Trenino Thomas, sempre pronto ad offrire un divertente giro del parco a bordo dei suoi vagoni scintillanti. Ad attendere grandi e piccini anche PJ Masks City, la prima e unica area a tema del mondo dedicata agli eroi della serie televisiva campione di ascolti in Italia e all’estero, diventata un vero e proprio “cult” tra i bambini in età prescolare! Imperdibile un viaggio intorno al Quartier Generale a bordo del Gufaliante per poi sentirsi dei veri supereroi nel Parco Giochi e incontrare dal vivo al Museo Gattoboy, Geco e Gufetta. Presenti all’appello anche la Fattoria degli Animali, con i suoi abitanti a 4 zampe, e la Minitalia, che permette di scoprire le bellezze naturali e artistiche del Belpaese a piedi o a bordo delle Zattere, per una rilassante crociera nel Mar Mediterraneo. Il mondo di HalLEOween proseguirà fino all’8 novembre compreso, per poi lasciare spazio al Natale Incantato.





Il Friuli Venezia Giulia si mette in mostra con oltre 300 visite guidate in un territorio che non ti aspetti

Visite “sospese” per chi non può permettersi musei e luoghi della cultura, una card per scoprire Aquileia con un unico biglietto e sette itinerari dedicati alla città di Gorizia. Senza dimenticare la FVGCard gratis per tutti gli operatori sanitari della regione e d’Italia. Sono alcune delle novità che si accompagnano agli oltre 300 appuntamenti per svelare i segreti e gli aneddoti più curiosi che si celano nella storia, passeggiando tra monumenti, musei, paesaggi e località che dai monti al mare custodiscono i tesori del Friuli Venezia Giulia. Ad accompagnare i visitatori, a spasso per le bellezze del territorio, sono le guide turistiche regionali che, nel ricco calendario di visite guidate messo a punto da PromoTurismoFVG, offriranno per tutta l’estate – e diverse proseguiranno anche nei mesi successivi – l’occasione di conoscere la storia, la cultura e le tradizioni del luogo attraverso moltissimi tour, da quelli più classici a quelli più originali, sempre nel rispetto delle disposizioni di sicurezza che richiede il periodo. Camminare sul filo della storia: Gorizia, città di confine


Città di frontiera al centro dell’Europa, con un piede in Italia e uno in Slovenia, Gorizia è considerata la località più melting pot del Friuli Venezia Giulia e, assieme a Nova Gorica, è candidata a capitale europea della Cultura 2025. L’anima sfaccettata di questa città si scopre con sette visite guidate tematizzate a disposizione fino a gennaio 2021. Oltre alla classica visita guidata tra palazzi asburgici e vie del centro storico, è possibile ammirare le sue bellezze alla luce del tramonto, godendosi la vista dal castello, ma anche osservare da vicino le sue fontane, gli alberi e i giardini. Tre invece gli itinerari transfrontalieri per cogliere l’essenza di una città che in una notte si trovò divisa da un confine deciso altrove: l’itinerario borbonico “Dalla corte di Francia a Gorizia: l’esilio dorato dei Borboni” porterà fino al monastero di Castagnevizza, oltre confine,  dov’è sepolto Carlo X ultimo re di Francia della dinastia dei Borboni, “Gorizia, piccola Gerusalemme sull’Isonzo”, testimonia la storia ebraica della città e sconfina in Slovenia con una visita al cimitero ebraico di Val di Rose concludendosi in sinagoga con un focus sul cibo kosher e un altro percorso storico per scoprire le storie di confine: si riceverà una propusnica, ormai leggendario lasciapassare un tempo obbligatorio per varcare la frontiera, e la visita proseguirà al Museo del Contrabbando, in piazza Transalpina, con un piede in Italia e uno in Slovenia, e al Museo del Confine.  Alla scoperta delle perle dell’Unesco: Cividale del Friuli, Palmanova e Aquileia.


Tre perle Unesco nel raggio di pochissimi chilometri. Dal Friuli Venezia Giulia è passata la grande storia e gli appassionati di cultura potranno visitare e scoprire i luoghi d’arte riconosciuti patrimonio dell’Umanità. Ad Aquileia, importante città dell’Impero romano e principale centro per la diffusione del Cristianesimo nell’Europa del nord e dell’est, si potrà visitare un’importante area archeologica e rimanere incantati dinanzi alla bellezza dei mosaici pavimentali. Cividale del Friuli è il punto di partenza dell’itinerario longobardo in Italia: sede del primo ducato che i longobardi istituirono in Italia nel 568, conserva significative testimonianze di questo periodo, prima fra tutte il tempietto, una delle più straordinarie e misteriose architetture alto-medievali, mentre Palmanova, la città-fortezza a forma di stella a nove punte è un modello di città ideale rinascimentale e un esempio di architettura militare in grado di mostrare concretamente al visitatore le evoluzioni tecniche della scienza delle fortificazioni in tutta l’età moderna. Per scoprire tutti i segreti usati dalle milizie per difendere la stella perfetta c’è anche una visita, in notturna, in una delle molte gallerie della fortezza. FVG, un’estate di cultura tra borghi da scoprire…


Alla ricerca del tempo perduto, tra gli orologi di Pesariis in Val Pesarina e dei libri antichi a San Daniele del Friuli. Sono solo alcune delle località simbolo della regione che si potranno visitare in compagnia delle guide turistiche: dalle cime sino al mare, il Friuli Venezia Giulia regala numerose occasioni per conoscere la cultura e le tradizioni del territorio. Basta raggiungere Pesariis, magico borgo della Carnia in cui il tempo sembra essersi fermato, se non fosse per le decine e decine di esemplari di orologi che caratterizzano e “decorano” la località: da quelli ad acqua, alle meridiane, agli orologi a palette e astronomici. Tre secoli di storia sono raccolti, infatti, all’interno del Museo dell’orologeria, dove le guide ripercorreranno le principali tappe della storia della produzione di orologi pesarini da fine del Seicento a oggi. Una passeggiata nel bosco e si raggiungerà poi una chiesetta, a Osais, che custodisce un ciclo di affreschi straordinario. San Daniele brilla per le sue eccellenze, non solo per il rinomato prosciutto, ambasciatore nel mondo della regione Friuli Venezia Giulia, ma anche per arte e cultura: nella chiesa di Sant’Antonio Abate è visibile il più bel ciclo di affreschi rinascimentali della regione, che hanno fatto guadagnare alla cittadina collinare l’appellativo di “piccola Siena del Friuli”, senza dimenticare la Guarneriana, la più antica biblioteca friulana e una delle prime pubbliche in Italia, fondata nel XV secolo e che oggi custodisce un patrimonio preziosissimo con 12mila volumi antichi a stampa. Tra il suo centro medievale e l’impronta della Serenissima, Udine è la città che custodisce e conserva i capolavori del Tiepolo: il pittore veneziano ha lasciato qui diverse opere.

Ma visitare Udine significa anche perdersi lungo le vie del centro storico che, tra palazzi e rogge, si ricongiungono nel cuore del salotto cittadino, piazza Matteotti, non senza una sosta nelle tipiche osterie per il rito del “tajut”. Udine romantica e charmant offrirà l’occasione per scoprire la città nei suoi angoli meno conosciuti. Trieste è la città del caffè, ma anche di importanti scrittori: sulle tracce di Saba, Svevo e Joyce il percorso in compagnia delle guide si snoderà lungo le vie, attraverso le piazze e ai piedi di palazzi e luoghi che hanno lasciato il segno nella storia. Alla classica visita guidata di Trieste e a quella della sua anima multireligiosa si aggiungeranno a breve anche altri due itinerari, una visita notturna, ad ascoltare le leggende di alcuni degli angoli più affascinanti della città, e quella al propileo di San Giusto e alla Trieste romana. Non solo città ma anche dintorni: l’estate è l’occasione giusta per visitare il borgo marinaro di Muggia, con gli itinerari pensati dal Gal Carso in collaborazione con PromoTurismoFVG per scoprire il centro storico e Muggia Vecchia, l’elegante castello, i segreti di una spugna perfetta nello storico spugnificio Rosenfeld e tutte le curiosità sul mito di Ludwig van Beethoven alla biblioteca Beethoveniana, una delle più importanti in Europa. Ma si può anche ripercorrere le testimonianze della Grande Guerra, tra la foce del Timavo, a San Giovanni di Duino, o lungo il sentiero Rilke sulle tracce del Battaglione di Marina Trieste.





La Terra dei Fuochi porta il conto: più a rischio la fertilità dei giovani

Terra dei fuochi, più a rischio la fertilità dei giovani

Si torna a parlare dei danni al sistema riproduttivo dei giovani che vivono nelle zone inquinate della cosiddetta Terra dei Fuochi. Da poco pubblicato sulla prestigiosa rivista International Journal of Molecular Science, un nuovo studio nell’ambito del progetto di ricerca EcoFoodFertility, che mette in luce un inedito meccanismo di danno al Dna degli spermatozoi da eccesso di metalli pesanti nello sperma, fornendo ulteriori dati ai precedenti lavori già pubblicati dal gruppo di ricerca sul maggior rischio fertilità per i giovani di Terra dei Fuochi. 

La biologa molecolare, Marina Piscopo, del Dipartimento di Biologia dell’università Federico II di Napoli, ha analizzato le proteine nucleari basiche di spermatozoi umani in 240 individui: 160 residenti nella Terra dei Fuochi e 80 in zone a basso impatto ambientale, residenti nella provincia di Salerno, reclutati nell’ambito del Progetto di ricerca EcoFoodFertility, coordinato da Luigi Montano, UroAndrologo dell’Asl di Salerno e presidente della Società italiana di Riproduzione Umana che da tempo sta valutando il seme maschile come sentinella della salute, non solo riproduttiva, della popolazione in relazione all’inquinamento territoriale.

 





Anzio, appartamento utilizzato come centro di produzione, confezionamento e vendita di hashish e marijuana

 

Un appartamento destinato alla coltivazione, preparazione, conservazione e vendita di hashish e marijuana scoperto ad Anzio dalla Polizia di Stato. Gli investigatori del commissariato Anzio/Nettuno, diretto da Andrea Sarnari, da alcuni giorni erano sulle tracce di un giovane pusher di cui conoscevano poco più che il nome di battesimo; dopo una serie di accertamenti ed appostamenti, ieri pomeriggio, gli agenti hanno intercettato un sospetto a bordo di un’utilitaria. Il nervosismo di U.F. , queste le inziali del ragazzo, ha indotto i poliziotti ad approfondire il controllo. Effettivamente U.F. , nascosta negli slip, aveva una dose di marijuana. La conferma al sospetto che il giovane fosse il pusher “segnalato” è arrivata dalla perquisizione domiciliare: in un comparto, a cui si accede spostando un armadio a muro, suddiviso in 3 sezioni, erano allestite altrettante serre professionali complete di lampade, umidificatori e timer per gestire le varie fasi (crescita ed essicazione) di produzione della marijuana. Altra droga è stata trovata in giro per l’appartamento; in parte in preparazione per essere venduta ed altra conservata nel congelatore. Al termine della perquisizione, complessivamente, sono stati sequestrati più di 2 chili di marijuana, mezzo chilo di hashish e 1300 euro in contanti. U.F. , 23enne di Anzio, è stato arrestato e posto a disposizione della Magistratura di Velletri.




Fiumicino, licenza sospesa per un bar e ristorante di un noto stabilimento balneare

 

Il bar e il ristorante di un noto stabilimento balneare del lungomare della Salute di Fiumicino sono stati chiusi su ordine del questore di Roma per 30 giorni come provvedimento di tutela dell’ordine pubblico e sicurezza dei cittadini dopo diversi episodi avvenuti all’interno dei locali tra maggio e luglio che hanno richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine.
Ad eseguire la misura di sospensione della licenza nei confronti del titolare del ristorante e del bar sono stati gli agenti del commissariato di Fiumicino e i carabinieri della Compagnia di Ostia. Tra i vari episodi avvenuti nello stabilimento balneare di lungomare della Salute di Fiumicino che hanno portato al provvedimento di chiusura in particolare, quello dello scorso 10 maggio, quando la polizia locale era intervenuta per violazione delle norme per il contenimento del Covid-19: gli agenti erano stati aggrediti con insulti e minacce da una delle persone presenti. Il 14 maggio, poi, a seguito di un controllo dagli agenti di Polizia, sono state riscontrate alcune violazioni amministrative e la presenza nel locale, di persone con precedenti penali.
Il 29 maggio e l’11 giugno scorsi, durante la notte, i Carabinieri nel corso di un controllo per segnalazione di disturbo alla quiete pubblica, hanno constatato la presenza di persone con precedenti di polizia. Nuove risse ed aggressioni si sono verificate presso il locale nel mese di giugno dove i Carabinieri di Fiumicino erano intervenuti accertando, ancora una volta, la presenza di persone pregiudicate.
Nella notte del 3 luglio i Carabinieri della Stazione di Fregene erano poi intervenuti all’esterno del locale per sedare una rissa, constatando la presenza di soggetti pregiudicati. Il provvedimento cautelare e’ stato adottato anche in base al fatto che non risulta essere stato richiesto, quantomeno in maniera tempestiva, l’intervento delle forze dell’ordine da parte del gestore del locale o di altri componenti del suo staff. Al contrario, in piu’ occasioni l’uomo, e’ stato segnalato quale responsabile di atteggiamenti aggressivi e poco professionali.





Movida sempre più violenta, arresti e controlli nella notte

 

Ancora movida violenta nella capitale. Gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti diretto da Giuseppe Sangiovanni e del commissariato Trastevere diretto da Maria Placanica, hanno arrestato tre cittadini romani, G. J. P. A. di 22 anni, D. S. F. di 19 anni e un 17enne che nella notte scorsa hanno aggredito un gruppo di ragazzi, derubato e malmenato uno di essi e infranto le vetrine del locale in cui quest’ultimo si era rifugiato.  La vittima, un 20enne, ha raccontato che, mentre si trovava con i suoi amici fuori da un locale in Piazza della Scala, è stato avvicinato da un gruppo di ragazzi che inizialmente sembravano solo voler chiacchierare e scherzare, ma poco dopo hanno iniziato a chiedere soldi e al loro rifiuto, uno di essi ha strappato due collanine dal collo del 20enne che nel tentativo di bloccarlo è stato malmenato dagli altri membri del gruppo. Il giovane ha trovato rifugio all’interno del locale i cui dipendenti hanno prontamente bloccato le porte per impedire al gruppo di entrare; per nulla intenzionati a desistere, quest’ultimi hanno iniziato a minacciare le persone presenti all’interno e a lanciare tavolini e sedie, danneggiando l’esterno del locale.  All’arrivo sul posto, gli agenti hanno fermato 3 di essi, tra cui il ragazzo che aveva strappato dal collo della vittima le 2 collanine mentre gli altri membri del gruppo sono riusciti a scappare. La vittima con evidenti ecchimosi è stata trasportata in codice giallo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santo Spirito perle cure del caso. Ne avrà per 10 giorni. 





Regione Lazio pronta a potenziare la rete antiviolenza sulle donne

 

La Giunta della Regione Lazio ha approvato due importanti delibere di programmazione dei fondi destinati al contrasto della violenza contro le donne proposte dall’Assessora alle Pari Opportunità e Turismo Giovanna Pugliese. “Con le due delibere di programmazione, elaborate di concerto con la Cabina di Regia contro la violenza di genere, il lavoro dei prossimi mesi, sul versante delle pari opportunità e del contrasto alla violenza maschile contro le donne, prende nuovo corpo – dichiara Giovanna Pugliese – Per prima cosa, grazie ai fondi stanziati con il DPCM 4 dicembre 2019, proseguiamo lungo la strada del rafforzamento della rete dei servizi antiviolenza, prendendoci l’impegno di ampliare ulteriormente i presidi territoriali quali avamposti di relazione fra donne e di lotta contro la violenza maschile. Saranno tre – annuncia l’Assessora – le nuove Case rifugio che sorgeranno nel Lazio: a Cassino, ad Ariccia e a Monterotondo. Senza dimenticare Roma Capitale, dove sarà finanziata l’apertura di una nuova struttura residenziale. A Sezze, invece, nella casa di Donatella Colasanti, coinvolta nell’efferato massacro del Circeo del 1975, verrà istituito un Centro antiviolenza a lei intitolato, perché anche la memoria è un dovere a cui non intendiamo sottrarci”. “Con la riprogrammazione dei fondi regionali concernenti la legge n. 4 per il contrasto della violenza contro le donne, – aggiunge Giovanna Pugliese –  diamo continuità al sostegno rivolto alle figlie e ai figli delle donne vittime di femminicidio, che la Regione Lazio si impegna a sostenere fino al 29° anno di età e continuiamo nel capillare lavoro di prevenzione nelle scuole di ogni ordine e grado con il progetto ‘Io non odio’, perché sappiamo bene che gli stereotipi che alimentano la violenza vanno combattuti fin dalla più tenera età. Proseguiamo il percorso già avviato di collaborazione con la Procura generale e l’Ordine degli psicologi, perché nutrire una rete efficace che coinvolga tutti gli attori coinvolti è una chiave fondamentale per contrastare la violenza di genere. Infine, daremo vita a due importanti progetti culturali – in collaborazione con la Fondazione Nilde Iotti e l’Osservatorio per la legalità e la sicurezza della Regione Lazio – sui temi delle donne che si sono rese protagoniste della storia del nostro Paese fin dalla partecipazione ai lavori dell’Assemblea Costituente, e nella lotta alla criminalità organizzata”. “Stare dalla parte delle donne – conclude l’Assessora alle Pari Opportunità e Turismo della Regione Lazio – significa dare gambe alle idee, ai servizi antiviolenza, ai progetti di prevenzione, alla rete che ogni giorno si batte per contrastare la violenza di genere. Significa lavorare nei binari tracciati dalla Convenzione di Istanbul, che proprio in questi giorni viene messa in discussione dai governi polacco e turco con un attacco inaccettabile e senza precedenti”.





Di Berardino (Regione Lazio): "Approvato il Piano annuale per il Diritto allo Studio"

“Come giunta della Regione Lazio abbiamo approvato il Piano annuale per il diritto allo studio 2020/21. Con questo atto la Regione promuove, come ogni anno, una serie di interventi finalizzati a rendere effettivo il diritto allo studio”. 

Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario, Politiche per la Ricostruzione della Regione Lazio. “Il piano, dopo essere stato approvato in prima lettura dalla Giunta Regionale, dovrà acquisire il parere della Commissione consiliare competente in materia. Per l’anno scolastico 2020/21 stanzieremo  complessivamente 7.300.000 euro che verranno poi ripartiti tra i Comuni del Lazio per garantire i servizi di mensa, di trasporto scolastico degli alunni del I ciclo di istruzione ed in particolare di quelli con disabilità, di fornitura di libri di testo e materiale didattico per gli alunni residenti che frequentano – sottolinea –la scuola primaria. Inoltre nell’ipotesi che si verifichi un peggioramento dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid19 per l’anno scolastico 2020/2021 abbiamo previsto che i Comuni possano destinare i fondi assegnati anche all’acquisto di materiali idonei a garantire l’eventuale didattica a distanza.

Una scelta che rafforza l’impegno della Regione Lazio in favore della scuola e della formazione sul nostro territorio. Inoltre abbiamo pubblicato due bandi sempre rivolti alle scuole con l’obiettivo di rendere ancora più efficace e snello il processo di integrazione scolastica e le pari opportunità dei disabili e delle persone svantaggiate per l’anno scolastico 2020/2021. Il primo bando riguarda sia la Comunicazione aumentativa per supportare i bambini e i ragazzi con difficoltà a comunicare sia la disabilità sensoriale, uditiva e visiva e garantisce assistenza dal nido alla maturità e prevede uno stanziamento di  circa 10 milioni di euro. Il secondo bando riguarda l’assistenza specialistica per gli allievi con disabilità ed è rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e prevede uno stanziamento di risorse a valere sul Por FSE di 24,5 milioni di euro. Anche con questi interventi di servizio in favore delle scuole e dei ragazzi contribuiamo ad una riapertura più inclusiva dell’anno scolastico 2020/2021′ conclude. 





Malgrado il Covid il servizio Metro a Roma è cresciuto del 7,1%

 

 Il servizio delle tre linee di metropolitane di Roma è cresciuto del 7,1% nei primi sei mesi del 2020, malgrado le limitazioni del servizio determinate dalla norme Covid, superando i 4,56 milioni di chilometri. Lo comunica Atac che aggiunge che si tratta di un risultato ottenuto migliorando il dato 2019, che risultava già in crescita del 3,4 rispetto ai primi sei mesi del 2018.  “Significativo” viene anche definito il dato delle interruzioni del servizio causa guasti che, con un solo caso registrato nei primi sei mesi del 2020, mostra un calo di oltre l’80% rispetto ai primi sei mesi del 2019, così come il risultato relativo alla disponibilità complessiva delle stazioni delle tre linee di metropolitane che, nei primi sei mesi del 2020, si attesta al 98,61% contro il 98,18% registrato nello stesso periodo del 2019.  In netto miglioramento risulterebbero, sempre secondo Atac, anche i dati relativi al funzionamento degli impianti di traslazione che, al netto di quelli in attesa di revisioni e quelli disattivati per variazione dei flussi in stazione a causa dell’emergenza covid 19, registrano un indice di funzionalità pari ad oltre il 97% e in miglioramento di oltre il 7% dal primo semestre 2019 al primo semestre 2020. “Nel complesso, – conclude l’azienda comunale dei trasporti – si conferma quindi il trend di miglioramento dei servizi erogati in metropolitana, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa”.





Roma ha un nuovo Prefetto. Arriva Matteo Piantedosi e prende il posto di Grarda Pantalone

 

 

Matteo Piantedosi è il nuovo prefetto di Roma. La nomina è stata decisa nel corso del Consiglio dei ministri di oggi. Napoletano, 57 anni, dal 2018 a oggi Piantedosi ha ricoperto l’incarico di capo di Gabinetto al Viminale. In prefettura a Roma prende il posto di Gerarda Pantalone che ha terminato il suo incarico il 31 luglio scorso, quando è andata in pensione. Bruno Frattasi è il nuovo capo di Gabinetto del ministero dell’Interno. Laureato in Giurisprudenza e abilitato all’esercizio della professione forense, Piantedosi è entrato nell’amministrazione civile dell’Interno nell’aprile 1989 e assegnato alla prefettura di Bologna nella quale, dopo diversi incarichi, per otto anni ha svolto il ruolo di capo di gabinetto.





Ad agosto Trenitalia mette altre 24 Frecce verso il Sud del Paese

 

Altre 24 Frecce aggiuntive per il Sud ad agosto. Si aggiungono alle 12 corse in più già programmate tra Milano e Reggio Calabria e tra Roma e Lecce. Saranno in tutto 36 le Frecce aggiuntive che per l’intero mese di agosto potenzieranno l’offerta ordinaria di Trenitalia con il Sud Italia, a servizio delle principali mete turistiche e balneari di Campania, Calabria e Puglia.  Alle 12 corse già annunciate nei giorni scorsi se ne aggiungono altre 24 in vendita già da oggi 8 agosto. Nel dettaglio, con gli stessi orari e le stesse fermate di quelli già programmati, si aggiunge il Frecciarossa che da Milano Centrale raggiunge Reggio Calabria nelle giornate del 15, 21, 22, 23, 27, 28, 29 agosto, con viaggio in direzione Nord nei giorni del 16, 22, 23, 24, 28, 29, 30 agosto. Questi gli orari: Milano C.le (11.50) – Reggio Calabria (22.05); Reggio Calabria (11.50) – Milano C.le (22.10). In entrambe le direzioni i Frecciarossa fermano anche a Reggio Emilia AV, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Agropoli, Vallo della Lucania, Pisciotta-Palinuro, Sapri, Maratea, Scalea, Paola, Lamezia Terme, Vibo Pizzo, Rosarno e Villa San Giovanni.  Analogamente il Frecciargento aggiuntivo in circolazione nel secondo fine settima di agosto sulla rotta tra Roma e Lecce sarà replicato nei giorni 10, 14, 16, 17 e 23 agosto in entrambe le direzioni. Questi gli orari: Roma (9.35) – Lecce (15.05); Lecce (17.55) – Roma (23.30).  I Frecciargento, in entrambe le direzioni, fermano anche a Caserta, Benevento, Foggia, Barletta, Bari, Monopoli, Ostuni e Brindisi.  Il potenziamento dei collegamenti verso le maggiori mete vacanziere conferma la forte attenzione da parte del Gruppo FS Italiane a sostegno del turismo, volano dell’economia nazionale e pilastro fondamentale per la ripresa del Paese.





In vacanza sì, ma con cautela e molte paure. La Ricerca dell’Osservatorio Deloitte

 

“Far sentire al sicuro i viaggiatori. Investire in forme di turismo innovative. Spingere il Made in Italy per valorizzarne la potenza economica. Attuare politiche industriali coraggiose dedicate all’innovazione per assicurare una crescita sostenibile del Paese, sia industriale sia sociale”. Queste, secondo Andrea Poggi, Innovation Leader di Deloitte Italia e North-South Europe, sono le poche ma fondamentali direttrici e il ricettario per far ripartire il turismo. Questo, non solo in ottica estiva, ma anche e soprattutto per i prossimi mesi, quando bisognerà garantire alle città italiane la domanda di flussi turistici internazionali e locali che meritano. Secondo i dati dell’Osservatorio quindicinale di Deloitte, State of the Consumer Tracker, prevalgono ancora paura e cautela tra i turisti: solo il 28% degli intervistati si sente sicuro di volare e poco più alta è la percentuale di chi si sente tranquillo a soggiornare in hotel (41%). Attrezzarsi per il “new normal” in tempi brevi è decisivo per riposizionarsi tra le mete dei viaggiatori e per investire le cospicue risorse attese dal Next Generation Europe su uno dei settori che ha un profilo di eccellenza indiscussa. “Siamo il primo paese al mondo per numero di siti Unesco, ma ci posizioniamo solo all’ottavo posto nella classifica globale per competitività del settore (Spagna al primo posto) (T&T Index 2019). Questo perché – sottolinea l’Osservatorio Deloitte – le nostre infrastrutture sono poco tecnologiche e digitali: siamo al 41° posto per ICT readiness vs la Danimarca, seconda in classifica con un hub turistico all’avanguardia, una copertura quasi totale di connessione, servizi online per tutte le strutture e personale abituato all’utilizzo del digitale. L’innovazione dunque potrebbe dare una spinta decisiva al settore per garantire all’utente finale diverse modalità di fruizione del servizio, sia fisiche sia digitali. Esempi esteri di valorizzazione territoriale innovativa e digitale arrivano dall’Islanda con Inspired by Iceland, un programma di promozione del territorio tramite video di testimonial su social network volti a creare engagement dei turisti, e dalle Isole Faroe, dove gli abitanti del posto, dotati di una videocamera in diretta, portano i turisti a scoprire paesaggi e attrazioni da remoto”. “Come dimostrano questi casi, risulta strategico digitalizzare la filiera del turismo e creare poli turistici interconnessi, anche per aumentare la collaborazione tra le imprese coinvolte ed amplificarne il potenziale commerciale. La Spagna, ad esempio, ha da poco lanciato il suo nuovo portale ufficiale che connette una molteplicità di imprese turistiche e istituzioni, dando ai turisti la possibilità di programmare il proprio viaggio basandosi sulle esperienze di utenti con preferenze simili. Dunque – conclude l’Osservatorio – nell’attuale contesto competitivo, l’innovazione e la promozione di un turismo digitale con modalità di fruizione “ibride”, se sostenuta da politiche industriali coraggiose, può rivelarsi un’importante alleata per riposizionare il Made in Italy, un brand che, se registrato, sarebbe tra i più noti al mondo”.




Confindustria Alberghi avverte: “Ferragosto non salverà i conti delle imprese”

Questo fine settimana, che è legato alle partenze e ad un momento significativo della stagione in termini di risultati, sta confermando la crisi del settore. Malgrado le strutture aperte non siano neppure al 50% del totale, siamo ben lontani dal tutto esaurito che da sempre caratterizza questo periodo dell’anno. I mesi successivi al lockdown, che ha paralizzato il settore turistico imponendo di fatto la chiusura di oltre il 95% degli alberghi in Italia, sono stati caratterizzati da un andamento delle riaperture lento e discontinuo nelle diverse destinazioni, ad oggi ben lontano dall’essere concluso. È quanto emerge dal monitoraggio di Confindustria Alberghi che dall’inizio di giugno fotografa di settimana in settimana l’andamento del settore.

Il monitoraggio vede una consistente percentuale di strutture chiuse ormai dall’inizio di marzo e che in molti casi non hanno la possibilità di riaprire neanche nell’immediato futuro. Si tratta – spiega l’Associazione di categoria – soprattutto di alberghi nelle città d’arte dove è chiuso il 67,3% delle strutture, ma all’appello non mancano le destinazioni balneari, dove il 17,3% degli alberghi non ha potuto riaprire per la stagione 2020 e quelle termali, con il 6% delle realtà ancora ferme. La debolezza della domanda, sia in termini di numero di clienti ma anche di durata dei soggiorni – un fenomeno che colpisce sempre di più anche le destinazioni balneari – si conferma particolarmente critico per il settore.

 Le attese, seppur nettamente al ribasso rispetto allo scorso anno, si sono scontrate con una realtà dei fatti ben peggiore e molte aziende che, con coraggio, avevano scelto di riaprire, alla luce di queste settimane e del quadro epidemiologico dei Paesi vicini, stanno valutando di chiudere nuovamente. La parabola discendente sembra decisa a non arrestarsi neanche ad agosto: dopo un giugno e un luglio disastrosi sul fronte dell’occupazione delle camere – i pochi alberghi aperti delle nostre città d’arte, il fiore all’occhiello del nostro turismo, hanno registrato un Tasso di Occupazione Camere di poco superiore al 10% ( -70% rispetto al 2019) , il crollo dei prezzi di vendita su agosto, registrato nel 60% delle strutture aperte, continua a testimoniare quanto carente sia ancora la domanda nei nostri alberghi. Sul fronte occupazionale – prosegue Confindustria Alberghi – la debolezza della domanda non consente alle aziende di richiamare in servizio tutti i propri lavoratori.

Ancora oggi infatti l’83% delle imprese dichiara di lavorare con un organico ridotto di rispetto a quello dello scorso anno (addirittura nel 30% dei casi con meno della metà del personale del 2019). Continua ad essere importante il ricorso agli ammortizzatori sociali (oltre il 60% contro l’84% delle primissime rilevazioni) e aumenta il numero di aziende, più del 40%, che dichiarano minori assunzioni di personale stagionale sia nelle destinazioni leisure che in quelle di città. Dato ancora più significativo questo se si considera che inizialmente le rilevazioni di giugno vedevano coinvolte circa il 20% delle strutture. Un quadro che si riflette sulle attese per i prossimi mesi e che sposta decisamente la ripresa al 2021. Una crisi più lunga e profonda di quanto si poteva pensare nei giorni del lockdown, che mette seriamente a rischio la sopravvivenza del settore. Per questo – conclude la nota dell’associazione – le scelte del Governo di questi giorni e di queste settimane, sono e saranno fondamentali per la sopravvivenza delle imprese e per garantire la sussistenza alla centinaia di migliaia di lavoratori del settore e delle loro famiglie.





Sondaggio Dire-Tecnè, partita tutta aperta in cinque Regioni su sei. Il Veneto è già aggiudicato a Zaia

 

Partita aperta in 5 delle 6 regioni che andranno a votare il prossimo 20 e 21 settembre. Stando al sondaggio Dire-Tecnè, infatti, nel Veneto la partita è già chiusa, con il Governatore Luca Zaia rieletto a furor di popolo con più di 50 punti di distacco rispetto al candidato del centrosinistra.  Nelle altre regioni, spicca il dato clamoroso della Puglia, con il Governatore uscente, Michele Emiliano, indietro di ben 5 punti rispetto all’avversario del centrodestra Raffaele Fitto. Su Emiliano pesa la decisione di Matteo Renzi di non sostenerlo e di candidare Ivan Scalfarotto per fargli male.

In Liguria il Governatore uscente, Giovanni Toti, al momento è avanti più di 10 punti rispetto al candidato Ferruccio Sansa sostenuto dall’alleanza del centrosinistra e dal M5S. Partita difficile, difficilissima in Toscana:in quella regione il leader della Lega, Matteo Salvini, si gioca il suo futuro politico e la leadership del centrodestra. Per questo concentrerà lì tutti i suoi sforzi e già da oggi sarà invasione di campo perenne. La sua Susanna Ceccardi, sostenuta dal centrodestra, è dietro al candidato del centrosinistra, Eugenio Giani, ma la distanza è di soli 5 punti, dato da allarme rosso per il Pd.

Nelle Marche il candidato di Giorgia Meloni, Francesco Acquaroli, sostenuto dal centrodestra,  al momento, è avanti al candidato del centrosinistra,  Maurizio Mangialardi, di 7 punti.La partita è aperta, ma è un altro segnale positivo per la leader di Fratelli d’Italia, perché se dovesse vincere in Puglia e Marche, di fatto, sarà un passo importantissimo non solo per tentare il sorpasso della Lega ma di conquistare la leadership del centrodestra. Il Pd e il centrosinistra, alla fine, porterebbero a casa Toscana e Campania, anche se Vincenzo De Luca, al momento, è davanti a Stefano Caldoro del centrodestra solo di 5 punti e mezzo. Qui però il grosso del ‘bottino’ elettorale De Luca lo dovrebbe portare a casa dalle oltre 15 liste di appoggio. Con questi risultati in mano, in caso di conferma, per il Pd ma anche per il M5S e la coalizione di Governo si aprirebbe una fase difficile, di forte difficoltà. Non solo diventeranno più acute le contrapposizioni tra alleati ma anche all’interno delle singole forze politiche, a partire dal Pd, dove a quel punto non solo si dovrà definire la nuova linea politica ma pure decidere chi guiderà il partito nella nuova fase.





Decreto agosto, una raffica di provvedimenti del valore di 100 miliardi, in attesa delle risorse Ue

 

Impatto su tasse, contributi, sgravi nelle aree svantaggiate del Paese, sostegni alle imprese più colpite dalla crisi

 

 

Con il dl agosto approvato dal Consiglio dei ministri si arriva, complessivamente, a “interventi per l’economia per un totale di 100 miliardi di euro”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi parlando di “misure significative” e ringraziando “tutti i ministri, i capi delegazione e le forze maggioranza per il proficuo confronto e lavoro svolto”.  In particolare Conte ha posto l’accento sulla fiscalità di vantaggio per le imprese del Sud: “Vogliamo che il gap sia recuperato, non dividiamo l’Italia in due, offriamo una misura di ripresa in modo che cresca Sud ma anche l’Italia intera” ha osservato il premier. “Sono particolarmente orgoglioso delle misure per il Sud, lo dico non da uomo del Sud ma da cittadino italiano, direi che viene avviato un percorso per la reindustrializzazione del Sud”, ha aggiunto. Ma andiamo a vedere i punti principali approvati dal Consiglio dei ministri. Tra questi, il decreto prevede "18 settimane di cassa integrazione" ma "per incentivare le imprese ci sarà un nuovo intervento, un vantaggio per chi richiama" i dipendenti in azienda "con 4 mesi di sgravi contributivi al 100%" ha spiegato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. "Ovviamente - ha sottolineato - non ci saranno licenziamenti". E "per non dividere l’Italia in due, dal 1 ottobre la fiscalità sarà a vantaggio Sud. Non ci sarà differenza, nessuno sarà privilegiato a dispetto di un altro".  Tra le misure, quella del cashback è stata anticipata a dicembre: "Vogliamo sostenere consumi e pagamenti elettronici" premiando "i cittadini che potranno recuperare una parte di quanto spendono e potranno usufruire di un bonus fino a 2mila euro". "Come ho ribadito più volte, soprattutto in questo momento di emergenza, premieremo l’uso della moneta elettronica e saremo vigili a combattere l’evasione fiscale. I lavoratori vanno premiati" ha assicurato.  Ecco, nel dettaglio, i provvedimenti su lavoro, imprese e fisco approvati dal Consiglio dei ministri.

LAVORO - Si introducono importanti agevolazioni fiscali per le aree svantaggiate e ulteriori nuove indennità specifiche per alcuni settori. Vengono inoltre prolungate e rafforzate alcune delle misure a sostegno dei lavoratori varate con i precedenti provvedimenti. In primo luogo viene introdotto uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici per le aziende situate nelle aree svantaggiate, con l’obiettivo di stimolare crescita e occupazione. Il decreto finanzia la misura per il periodo ottobre-dicembre 2020, in attesa che questa venga estesa sul lungo periodo con prossimi interventi. Prolungati per un massimo di diciotto settimane complessive i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza. Per le aziende che non richiederanno l’estensione dei trattamenti di cassa integrazione verrà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di quattro mesi, entro il 31 dicembre 2020. Fino a tale data, vengono inoltre escluse dal versamento dei contributi previdenziali, per un massimo di sei mesi dall’assunzione, le aziende che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, in presenza di un aumento dell’occupazione netta. Per i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Inoltre, si conferma la sospensione delle procedure di licenziamento collettivo. Queste disposizioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa. È possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi (fermo restando il limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale. Sono previsti ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per le famiglie più bisognose. Vengono prorogate per ulteriori due mesi la Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) e l’indennità di disoccupazione mensile “DIS-COLL” per i collaboratori coordinati e continuativi il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020. Vengono introdotte nuove indennità per alcune categorie di lavoratori. Tra queste, 1.000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza COVID-19 e per altre categorie di lavoratori (iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, dipendenti stagionali appartenenti ad altri settori, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio). Si prevede un’indennità di 600 euro per i lavoratori marittimi e gli stagionali sportivi.Viene aumentata di 500 milioni di euro per il biennio 2020-21 la dotazione del Fondo nuove competenze introdotto dal “decreto rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) per la formazione e per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

IMPRESE - Il decreto legge prevede ulteriori fondi per i settori del turismo, della ristorazione e della cultura, che sono tra quelli maggiormente colpiti. È previsto uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo è di 2.500 euro. Ulteriori 400 milioni di euro sono stanziati per contributi a fondo perduto in favore degli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019. Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi. Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese: 64 milioni per la “nuova Sabatini”; 500 milioni per i contratti di sviluppo; 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa; 50 milioni per il voucher per l’innovazione; 950 milioni per il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo. Viene rifinanziato per 7,8 miliardi di euro (per il triennio 2023-24-25) il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Sempre per le p.m.i. è prorogata anche la moratoria su prestiti e mutui: dal 30 settembre 2020 il termine viene esteso al 31 gennaio 2021 (al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico). Sono aumentati di 500 milioni gli incentivi statali per chi acquista e immatricola in Italia autovetture a basse emissioni di CO2. Vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per il rafforzamento patrimoniale, il rilancio e lo sviluppo di società controllate dallo Stato. Viene potenziato lo strumento dei Piani individuali di risparmio alternativi, con la soglia di investimento annuale detassata che sale da 150.000 a 300.000 euro per gli investimenti a lungo termine. Vengono incentivati gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del “piano cashless”, con uno stanziamento di 1,75 miliardi di euro per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con queste modalità di pagamento. Fra le ulteriori misure predisposte per il sostegno dei settori del turismo e della cultura: il credito di imposta del 60% del canone di locazione o leasing o concessione; l’esonero dal pagamento della seconda rata dell’Imposta municipale unica (IMU) 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022. È incrementato di 265 milioni di euro per il 2020 il fondo per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche. Stanziati 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il credito d’imposta per la riqualificazione e i miglioramenti effettuati dalle imprese del settore turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi. Viene incrementato fino a 231 milioni di euro il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e sale a 335 milioni il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo. Vengono destinati complessivamente 90 milioni di euro ai musei statali. Stanziati 60 milioni di euro per incentivare gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche. Con uno stanziamento complessivo di circa 200 milioni di euro vengono potenziate le risorse a sostegno di diverse attività di trasporto.

FISCO - Con un impiego di risorse di circa 6,5 miliardi di euro, vengono adottate diverse misure in campo fiscale che puntano a fornire un ulteriore e sostanziale supporto alla liquidità di famiglie e imprese. In particolare vengono riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, in modo da ridurre sensibilmente nel 2020 l’onere che altrimenti graverebbe sui contribuenti in difficoltà.

Nel dettaglio, sono rateizzati ulteriormente i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo. Rinviati i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: il termine di versamento della seconda o unica rata e dell’acconto Irap è prorogato al 30 aprile 2021. Viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie. Si proroga anche l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

ENTI TERRITORIALI - Sono stati incrementati i fondi istituiti dal decreto rilancio per far fronte ai minori introiti fiscali, salvaguardare gli equilibri di bilancio e garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo. In particolare: il fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali è stato incrementato di 1,67 miliardi per il 2020. Le risorse complessive del fondo enti locali ammontano quindi a 5,17 miliardi (di cui 4,22 miliardi per i comuni); il fondo per l’esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome è stato incrementato di 2,8 miliardi per il 2020. Le risorse complessive del fondo Regioni sono pari a 4,3 miliardi (2,6 miliardi per le Autonomie speciali e 1,7 per le Regioni a statuto ordinario). Ulteriori risorse sono state destinate: - al ristoro delle minori entrate dell’imposta di soggiorno, della TOSAP/COSAP e dell’IMU; al sostegno del trasporto pubblico locale, al sostegno degli enti locali in deficit strutturale e al contenzioso regionale; alla sospensione del pagamento delle quote capitale 2020 dei mutui MEF delle Autonomie speciali. Infine, sono state rafforzate le misure per gli investimenti: per i comuni è previsto il raddoppio nel 2021 dei contributi assegnati per piccole opere e il rafforzamento delle misure per contributi per messa in sicurezza edifici e territorio; a favore degli enti locali è previsto l’incremento delle risorse destinate al finanziamento della progettazione definitiva ed esecutiva;  per le province e le città metropolitane sono state previste risorse per la messa in sicurezza delle scuole. È prevista l’istituzione di un’Autorità per la laguna di Venezia, che assume le competenze relative alla salvaguardia della città di Venezia e della zona lagunare e al mantenimento del regime idraulico lagunare, tra cui la gestione e la manutenzione del MOSE, nonché quelle attribuite al Magistrato alle acque. Il decreto, infine, estende dal 20 settembre al 9 ottobre 2020 i termini per la concessione delle anticipazioni di liquidità degli enti locali, per favorire il pagamento dello stock di debiti al 31 dicembre 2019 nei confronti delle imprese, con benefici per l’intero sistema economico nazionale. E, ancora, "un occhio di riguardo andrà sempre verso le persone in difficoltà. Per questo motivo abbiamo deciso di aumentare le risorse per i disabili a 648 euro al mese". "Aumentiamo le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni, come agli inabili, ai sordi e ai ciechi civili assoluti titolari di pensione" ha detto Conte sottolineando come "si passa dai circa 285 euro attuali fino a 648 euro al mese per 13 mensilità".





“La Ru486 anche in day hospital e fino alla nona settimana”

Nessun ricovero obbligatorio per la donna che vuole utilizzare la pillola abortiva, il farmaco Ru486 e allungamento del periodo di somministrazione che passa da sette a nove settimane. E’ quanto emerge dalle Linee guida sull’aborto farmacologico (che erano ferme al 2010) aggiornate dal Consiglio Superiore di Sanità. Ora la palla passa al ministro della Salute e ai tecnici del dicastero di Lungotevere Ripa, “che dovranno decidere quando e se procedere all’aggiornamento”.

A metà giugno la Giunta Regionale dell’Umbria aveva cancellato la delibera che prevedeva l’aborto farmacologico in day hospital, sollevando molte polemiche.

“Il ministro Speranza, di fronte alle polemiche suscitate dalla decisione della giunta leghista umbra di tornare ai tre giorni di ricovero obbligatori per l’aborto farmacologico, ha fatto la cosa giusta – commenta Cecilia D’Elia, portavoce della conferenza nazionale delle donne del Pd -. Finalmente, con le nuove linee guida del ministero, questo metodo viene sottratto alla discussione ideologica e riportato alle evidenze scientifiche e dunque al rispetto della salute delle donne e delle loro scelte. Per l’Italia è una grande novità, per cui tanto ci siamo battute, così come siamo sempre state in prima fila per la piena applicazione della legge 194”.

Reazioni molto positive anche dal M5s: “Dopo il colpo di mano della governatrice della Lega in Umbria Tesei che, peraltro in piena mergenza Covid-19, aveva vietato il ricorso alla pillola abortiva RU486 in day hospital arriva un chiarimento del ministero della Salute che, con nuove linee guida, definisce proprio che non vi è alcuna necessità di ricovero. Si tratta di un importante traguardo per le donne contro chi, ancora oggi, cerca di indebolire la legge 194, mettendo paletti o creando un vero percorso ad ostacoli per chi sceglie, spesso con grande dramma interiore, di ricorrere all’interruzione di una gravidanza”, scrivono in una nota congiunta i senatori del MoVimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità Elisa Pirro, Maria Domenica Castellone e Pino Pisani.





Mattarella e il ricordo di Marcinelle: “Memoria del sacrificio di tanti nostri connazionali emigrati”

 

In occasione del 64esimo anniversario della tragedia di Marcinelle, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto ricordare il sacrificio dei lavoratori che persero la vita l’8 agosto del 1956 al Bois du Cazier, in Belgio: tra questi, 136 erano italiani.

“Nel giorno che sessantaquattro anni fa a Marcinelle vide scomparire 262 minatori, tra cui 136 italiani, facciamo memoria del sacrificio sul lavoro di tanti nostri connazionali emigrati. La giornata a loro dedicata – scrive Mattarella in un messaggio – acquista un altissimo valore: innumerevoli cittadini italiani, in circostanze spesso eccezionalmente complesse e rischiose, hanno dato prova di abnegazione e di impegno nell’adempimento dei propri compiti professionali, in Patria e all’estero.

Se avvertiamo con particolare intensità il ricordo di quanto accadde al Bois du Cazier è anche perché negli ultimi mesi l’emergenza sanitaria ci ha rafforzato la comprensione delle espressioni ‘sacrificio’ e ‘sicurezza sul lavoro’.

La ricerca di un futuro migliore è il messaggio che la tragedia di Marcinelle incarna.

Una ricerca che non può prescindere dalla piena realizzazione del diritto al lavoro in ogni sua sfaccettatura: dalle possibilità di studio e di formazione alle pari opportunità; dalla salvaguardia della salute all’accesso ad ammortizzatori sociali sempre più efficaci, al livello nazionale ed europeo.

Rinnovo dunque la più sentita vicinanza della Repubblica ai familiari di quanti hanno perso la vita sul luogo di lavoro.

Accanto ai minatori scomparsi 64 anni orsono, mi si consenta di dedicare un pensiero particolare ai moltissimi operatori sanitari deceduti negli ultimi mesi mentre prestavano cure mediche e assistenza ai contagiati dal Covid-19.

Oggi, come allora, il sacrificio di questi lavoratori merita il profondo rispetto dell’Italia intera





Beirut, bilancio finale della strage è 54 morti e 60 dispersi e circa 5000 feriti

 

Sono 154 i morti e 60 i dispersi per la gigantesca esplosione che ha devastato martedì interi quartieri di Beirut, secondo un nuovo bilancio fornito oggi dal ministero della Sanità. I feriti sono circa 5.000, di cui 120 in condizioni criitiche. Delle 154 vittime finora accertate, 25 non sono ancora state identificate. Intanto il presidente libanese, Michel Aoun, non esclude l’ipotesi di un’interferenza esterna come causa delle esplosioni di martedì a Beirut, pur sottolineando che l’ipotesi principale resta quella di materiale mal immagazzinato.





Incidente aereo a Calicut, almeno 18le vittime e 35 feriti

 

E’ di almeno 18 morti e 35 feriti il bilancio provvisorio delle vittime dell’incidente occorso ad un aereo della Air India Express finito fuori pista dopo l’atterraggio all’aeroporto di Calicut: lo hanno reso noto fonti governative locali. A bordo dell’apparecchio, un B-737 proveniente da Dubai, viaggiavano 184 passeggeri – fra cui dieci bambini – e sette membri dell’equipaggio. Il volo era stato allestito per rimpatriare dei cittadini indiani rimasti bloccati all’estero per la pandemia di coronavirus. La maggior parte delle persone a bordo sarebbe stata tratta fuori dalla carlinga, e 35 di esse sono state ricoverate in ospedale; fra le vittime vi sarebbe anche uno dei due piloti. Secondo quanto riferito dall’ente per l’aviazione civile indiana, l’aereo dopo essere uscito di pista sarebbe finito in un vallone, spezzandosi in due tronconi; al momento dell’incidente, avvenuto alle 19 ora locale, nella zona erano in corso delle violente precipitazioni.





Coronavirus, superata la soglia delle 720mila vittime. Nel mondo i contagi sono 19,3 milioni

 

Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus a livello globale ha superato la soglia dei 720mila, mentre il numero complessivo dei contagi ha oltrepassato quota 19,3 milioni. E’ quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo i nuovi dati, i decessi nel mondo dall’inizio della pandemia sono ad oggi 720.074 a fronte di 19.306.868 contagi. Finora sono guarite nel complesso 11.682.733 persone. Gli Stati Uniti si avviano rapidamente verso la soglia dei cinque milioni di casi di coronavirus.  Secondo gli ultimi conteggi della Johns Hopkins University, ad oggi il bilancio complessivo dei contagi è a quota 4.941.635, inclusi 161.347 morti. Dall’inizio della pandemia sono guarite nel Paese 1.623.870 persone. Esiste, quanto agli Usa, una stima shock sul numero possibile delle vittime: quasi 300.000 morti con coronavirus. E’ questo il triste bilancio con cui rischiano di dover fare i conti entro il primo dicembre gli Stati Uniti, senza un uso diffuso e costante delle mascherine. Le previsioni pubblicate sul sito web dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme)presso la University of Washington, a Seattle, parlano di 295.011 morti entro il primo dicembre. Ma bisogna evitare che diventino realtà. "Il comportamento delle persone è direttamente collegato alla trasmissione del virus e a sua volta al numero di decessi", ha avvertito il direttore dell’Ihme, Christopher Murray. E secondo i ricercatori, riporta la Cnn, se il 95% delle persone negli Usa indossasse la mascherina, si potrebbero salvare più di 66.000 vite. Alla Cnn Murray ha infatti spiegato come il suo gruppo di lavoro stia esaminando gli studi sull’uso delle mascherine e come nella migliore delle ipotesi si possa così ridurre fino al 40% la diffusione del virus, un "effetto enorme che va sommandosi nel tempo". Intanto l’Organizzazione mondiale della Sanità fa il punto su chi e perché viene contagiato. In questa fase della pandemia sono più giovanissimi con Covid-19. I casi fra i bimbi fino a 4 anni d’età, dal 24 febbraio al 12 luglio, sono aumentati di ben 7 volte, di 6 i contagi nella fascia 5-24 anni e di 3 volte quelli fra i 25 e i 64 anni d’età. Questi ultimi si confermano la maggioranza (64%) dei casi di Covid. Questo l’aggiornamento attraverso il sistema di sorveglianza globale per l’analisi dei contagi in base al sesso e all’età.  L’aumento dei casi di Covid fra i più giovani, in particolare bambini - spiega l’Oms - può essere dovuto a una serie di fattori come il fatto che all’inizio tamponi e test erano concentrati fra le persone con sintomi più rilevanti, più frequenti fra gli anziani; ma anche una maggiore attenzione a scovare i casi paucisintomatici, la maggior parte dei quali tendono a essere più giovani; una maggiore disponibilità di tamponi; lo scoppio di focolai in Paesi più giovani e la movida, con comportamenti a rischio dopo l’allentamento delle misure anti-Covid, come il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine.




Covid-19, ora l’epicentro pandemico tra America latina e Caraibi (213mila le vittime)

 

L’America Latina e i Caraibi sono diventati la regione del mondo più colpita dall’epidemia di coronavirus. La pandemia, che ha causato la morte di oltre 715mila persone e il contagio di più di 19milioni, vede quest’area tra le più toccate dalla pandemia: si contano 213.120 morti, il dato più alto del mondo, davanti all’Europa che ha registrato 212.660 decessi. Negli ultimi sette giorni, un decesso su due nel mondo è avvenuto in America Latina.

La regione, inoltre, è quella che conta più casi di contagio, oltre 5,3 milioni, essenzialmente concentrati in Brasile, dove il bilancio dei decessi si avvicina a quota 100mila e le infezioni hanno superato i 2,9 milioni. Sull’area insiste anche il triste primato del Messico, che è terzo a livello mondiale per decessi con oltre 50mila morti e (50.517) e 462.690 casi confermati. Altro Paese critico è la Colombia, dove sono stati superati i 12mila pazienti morti.

A Cuba, dove i casi giornalieri sono in aumento, a livello di marzo-aprile, le autorità hanno imposto nuove restrizioni alla circolazione di veicoli e persone a L’Avana.