Sviluppo economico: online il secondo bando per finanziare micro imprese e startup della periferia romana

 

E’ online il nuovo bando dedicato alle piccole imprese e alle startup con sede nelle periferie e nelle zone disagiate della Capitale: i fondi disponibili ammontano a 682.721,00 euro.

Si tratta del secondo stanziamento in favore delle aziende con sede nelle 64 aree cittadine a rischio svantaggio socio-economico, che fa seguito all’avviso pubblicato a novembre scorso, con il quale sono già stati assegnati 137.279 euro. Potranno accedere alle risorse disponibili, ad esempio, le realtà produttive di San Basilio e Centocelle, Torre Angela e Torre Spaccata, Serpentara, Lunghezza. Il provvedimento mette a disposizione - attraverso l’utilizzo di fondi residuali concessi dalla legge n. 266/1997, ex art. 14 - uno stanziamento di 400.000 euro per i progetti presentati da imprese da costituire, e di 282.721,00 euro per quelli di realtà già esistenti.

Destinatarie, le aziende che presentino progetti per la produzione di beni, oppure orientati a favorire ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione, prevenzione e gestione del rischio ambientale, artigianato digitale, manifattura sostenibile, nonché servizi finalizzati ad attività sociali per la crescita dell’occupazione, dell’integrazione e della cultura. Corsia preferenziale, inoltre, per le imprese composte a carattere maggioritario da persone in condizioni di svantaggio sociale e lavorativo.  

Le coperture ammesse riguardano l’acquisto di beni materiali e immateriali a utilità pluriennale, gli studi di fattibilità, le progettazioni esecutive, l’acquisto di brevetti, la registrazione di marchi e la realizzazione di siti web aziendali, sistemi e certificazioni di qualità e ambientali, ricerca e sviluppo. Ma anche le spese per ristrutturazione e ammodernamento dei locali, sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, software e misure per la messa in sicurezza. Tra questi ultimi, in particolare, saranno finanziati investimenti specifici volti allo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi idrici-energetici.  

Il valore massimo delle agevolazioni concesse a ciascuna impresa ammonterà a 40.000 euro, e comunque entro la metà del costo complessivo del piano degli investimenti presentato.

 





Anno scolastico 2020-21, il bando per l’erogazione dei buoni libro

 

Pubblicato il bando per l’erogazione dei buoni libro per l’anno scolastico 2020-21, destinato a studenti delle scuole d’istruzione secondaria di I e II grado, statali e private paritarie.  

La misura è rivolta ad alunni residenti nel territorio di Roma Capitale e appartenenti a nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a € 15.493,71.  

La domanda dovrà essere inoltrata all’Amministrazione Capitolina esclusivamente online, previa identificazione sul portale di Roma Capitale, dal 18 agosto al 1° dicembre 2020.  

I buoni, di importo differenziato per classe di frequenza, potranno essere utilizzati entro il 21 dicembre 2020 per l’acquisto di libri di testo presso le librerie convenzionate con Roma Capitale.

 





Negli scali aeroportuali di Roma grazie ai controlli scoperti 21 positivi

 

Report dell’attività negli Aeroporti romani della giornata di martedì: presso lo scalo di Fiumicino sono stati individuati 9 nuovi positivi asintomatici e si tratta di cinque residenti a Roma, uno di nazionalità greca residente a Perugia, uno di Avezzano, uno di Napoli e uno di Milano, tutti di rientro dai Paesi oggetto dell’ordinanza del Ministero della Salute. Sono 12 i casi positivi individuati all’Aeroporto di Ciampino e si tratta di quattro cittadini italiani, sette cittadini spagnoli e un cittadino della Repubblica Dominicana. Da inizio attività i casi positivi asintomatici individuati attraverso l’utilizzo dei test rapidi antigenici sono stati 106, confermati successivamente dal test molecolare di cui più della metà residenti fuori regione. Tutti i viaggiatori sono asintomatici, sono stati posti in isolamento ed è stato avviato il contact tracing internazionale. Nella giornata di ieri eseguiti 4.142 tamponi ai drive-in della Regione Lazio e presto verranno utilizzati anche i test rapidi antigenici nei drive-in con una risposta dopo trenta minuti per velocizzare i tempi delle procedure. “La rete del Lazio si sta dimostrando efficace nonostante il previsto incremento dei tamponi”, ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.





D’Amato (Regione Lazio): “Con Sardegna reciprocità e controlli ai porti”

“E’ importante la validazione dei test rapidi antigenici fatta dall’Istituto Spallanzani di Roma e confermata congiuntamente dai responsabili dei Laboratori di Virologia dell’INMI Spallanzani, Maria Rosaria Capobianchi e dell’ospedale di Treviso, Roberto Rigoli circa l’efficacia per lo screening di questa modalità che stiamo già utilizzando agli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino e al drive-in del porto di Civitavecchia e che presto estenderemo negli altri drive-in velocizzando così le attese dei risultati. Questa modalità ci consente di avere più efficacia nello screening e comunque confermando sempre la validazione attraverso il tampone molecolare. Così il Sistema sanitario regionale del Lazio sta rispondendo con efficacia al tema dei controlli dei rientri e lo stesso metodo è quello che ho proposto all’assessore della Regione Sardegna per la reciprocità e i controlli ai porti”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.





Magi (Omceo di Roma): “Temo peggioramento dei contagi, ma le scuole vanno riaperte”

 

“Nei prossimi giorni temo che la situazione peggiorerà, ma le scuole si devono riaprire. Ovviamente in sicurezza”. Così il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Dire. “Far slittare eventualmente la loro riapertura? Riaprirle 20 giorni prima o 20 giorni dopo cambierebbe poco– risponde Magi- a meno che non si fosse pensato fin dall’inizio ad un piano strategico o ad un protocollo da seguire. Certamente ci aspettavamo che le cose questa estate andassero meglio… Mi sarebbe piaciuto, a questo punto, avere un quadro epidemiologico più stabile, per capire meglio come il virus si sta ora diffondendo nel nostro Paese e come sono distribuiti i focolai”. Le scuole, intanto, “storicamente” sono “un bacino di infezioni- ricorda Magi- e quest’anno non farà eccezione. Soprattutto d’inverno sono i bambini a portare le malattie a casa, molti genitori si ‘beccano’ l’influenza proprio a causa loro. Si sa: i bambini sono un bel veicolo d’infezione, quindi non vedo perché questo virus debba comportarsi in maniera differente. Però le scuole, ribadisco, non si possono tenere chiuse. Bisogna monitorare bene, poi vediamo quello che accade…”. Secondo il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma le scuole possono quindi essere “riaperte in sicurezza. Ma il problema – sottolinea – riguarderà soprattutto il controllo degli insegnanti, che magari oggi sono negativi e domani chissà”. Anche per questo quest’anno la vaccinazione contro l’influenza diventa “fondamentale, gli adulti dovrebbero vaccinarsi tutti- aggiunge Magi- così saremo in grado di riconoscere immediatamente se si tratta di influenza o Covid-19″. “Avrei preferito che la temperatura ai bambini fosse misurata da qualche addetto all’ingresso di scuola, così come accade quando si entra in un locale”, dice il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi sulla direttiva secondo cui saranno i genitori a dover misurare ogni giorno la temperatura del bambino prima che entri a scuola. “In generale- prosegue Magi- avere un medico scolastico penso sia molto utile, sia per il personale docente sia per seguire i bambini qualora avessero febbre o presentassero sintomi, per capire anticipatamente se si tratti o meno di Covid-19. Questo permetterebbe di avere un ‘controllo’ di quella scuola, di capire se è un focolaio oppure no ed eventualmente di chiuderla momentaneamente come sta accadendo per esempio per gli stabilimenti al mare”. Convivere con il virus per Magi significa infatti “monitorarlo continuamente con operatori in grado di farlo”, aggiunge. Ma il medico scolastico ha una “bella funzione” non solo per monitorare eventuali casi di Covid-19, ma anche per “la prevenzione di alcune patologie nei bambini- fa sapere ancora Magi- penso al diabete infantile, alla scoliosi, alle malocclusioni o alle cefalee”. “Non penso che si richiuderà tutto, anche perché proprio non ce lo possiamo più permettere”, ha detto ancora Magi, interpellato dall’agenzia Dire in merito all’eventualità di un nuovo lockdown nel Paese. “Senz’altro quando chiudi tutto la gestione del virus è più semplice- prosegue Magi- mentre è più complesso lasciare aperto ed inseguire i vari focolai, perché questo presuppone avere personale sanitario sufficiente e rispettare meglio le norme imposte”. Secondo Magi, infine, “inseguendo” i vari focolai “si potrebbero eventualmente chiudere delle aree, anche se circoscritte”, conclude. “I contagi sono indubbiamente aumentati, nel senso che ne vediamo di più. Sicuramente l’estate ha contribuito fortemente a questa situazione: ci sono stati assembramenti dappertutto e continuano ad esserci, c’è stata poca repressione. Si è stati un po’ incoscienti”, afferma il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall’agenzia Dire sull’aumento dei casi da Coronavirus a Roma e nel Lazio. “Pensiamo a cosa è accaduto nei locali di Roma- prosegue Magi- ai gestori sono stati concessi più spazi all’aperto per rispettare il distanziamento, invece hanno deciso di utilizzare più tavoli”. Quanto all’utilizzo “spesso non rispettato” delle mascherine, il presidente dell’Ordine dei Medici commenta infine: “È molto fastidioso indossarle d’estate con il caldo, ma è necessario farlo. Dobbiamo imparare a convivere con questo virus- conclude- finché non avremo a disposizione un vaccino”. “Entro la primavera prossima potrebbero esserci i primi risultati della sperimentazione del vaccino. Ma il problema riguarderà la produzione, ecco perché credo che i tempi saranno un po’ più lunghi di quelli previsti”. È il commento del presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall’agenzia Dire in merito alla sperimentazione del vaccino italiano contro il Covid-19 avviata questa mattina presso l’Istituto nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS di Roma. “Adesso si fa la sperimentazione- prosegue Magi- poi devi produrre il vaccino, lo devi commercializzare e quindi distribuire. In questa fase dobbiamo ancora convivere con il virus- conclude- e ci vuole prudenza”.





Musumeci (Regione Siciliana): “Governo non ha sgomberato hotspot e centri, ci rivolgeremo alla magistratura”

 

 “Il governo centrale, che ha avuto notificata la mia ordinanza non ha ritenuto di dovere dare disposizione alle forze dell’ordine per sgomberare i centri per migranti ma, al tempo stesso, nelle ultime 48 ore non ha impugnato il provvedimento: ci troviamo, quindi, davanti a una palese inosservanza e omissione.Fra qualche ora ci rivolgeremo alla magistratura”. Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso di una intervista a Sky Tg24. “Il governo- prosegue Musimeci- avrebbe potuto dire: ‘entro otto giorni sgombereremo quei luoghi’. E invece tace, da 48 ore c’è il silenzio assoluto e anche questo è un problema di rispetto istituzionale”. E ancora: “Sono scadute le 48 ore di tempo – ha sottolineato Musumeci – e gli hotspot di Sicilia non sono stati liberati dalle forze dell’ordine: sarebbe servita una telefonata da Roma a Palermo e invece no, il silenzio”.





Coldiretti lancia l’allarme: “In due mesi centinaia di incendi, danni all’economia ed all’ambiente”

 

Con quasi 500 incendi da nord a sud, in due mesi, è un’estate di fuoco per l’Italia con pesanti danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti, in relazione all’ultimo violento rogo che sta devastando l’area di Budoni in Sardegna. Le zone più colpite, secondo l’associazione, sono Puglia, Emilia Romagna, Sicilia, Lazio, Calabria, Campania, Umbria e Basilicata, con migliaia di ettari bruciati e animali morti. Il diffondersi dei roghi è favorito dalle alte temperature con il 2020 che è stato fino adesso di oltre un grado (+1,01 gradi) superiore alla media storica classificandosi al quarto posto tra i più bollenti dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi sette mesi dai quali si evidenzia anche la caduta del 30% di pioggia in meno nonostante le ultime bombe d’acqua e grandine che hanno colpito il nord Italia. L’evidente tropicalizzazione del clima – spiega la Coldiretti – oltre a favorire il verificarsi di eventi estremi che negli ultimi dieci anni hanno causato oltre 14 miliardi di euro di danni a produzioni e infrastrutture crea anche le condizioni per l’esplodere di roghi devastanti nelle aree dove la siccità colpisce con maggiore violenza. Quella del propagarsi dei roghi – afferma la Coldiretti – è una situazione angosciante che l’Italia è costretta ad affrontare perché se da una parte il 60% dei roghi è di origine dolosa, dall’altra per effetto della chiusura delle aziende agricole, nella maggioranza dei boschi italiani non si trova più la presenza di un agricoltore che – evidenzia la Coldiretti – possa gestirli in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari. La corretta manutenzione – sottolinea la Coldiretti – aiuta a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme in caso di incendi. Ci vogliono almeno 15 anni per far rinascere tutto l’ecosistema forestale – spiega la Coldiretti – con il blocco di tutte le attività umane tradizionali del bosco come la raccolta della legna, dei tartufi e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati. Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni – rileva Coldiretti – affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli. Un’opportunità in tal senso viene dalla legge di orientamento che – aggiunge Coldiretti – invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale. I boschi assolvono funzioni importanti per tutta la collettività, come per la prevenzione dalle frane e dalle alluvioni, ma – conclude la Coldiretti – serve una corretta gestione per preservare i territori dall’abbandono, svolgere un insostituibile presidio rispetto all’assetto idrogeologico e mantenere un patrimonio naturale con importante valenza turistica e ambientale.





Stirpe (Confindustria) ai sindacati: Sui contratti non rispettate i patti”

 

“Sui rinnovi dei contratti sono i sindacati a non rispettare i patti”. Ad affermarlo, in un’intervista a Repubblica, è il vicepresidente di Confindustria con delega al Lavoro e alle Relazioni industriali, Maurizio Stirpe.  “O c’è un problema di comprensione delle regole, oppure qualcuno – ha sottolineato Stirpe – ha firmato accordi con quelle regole e ora si è pentito. E quando parlo di regole mi riferisco al Patto della Fabbrica, cioè l’accordo interconfederale sulla contrattazione siglato nel 2018”. E ancora: “noi continuiamo a voler distinguere tra il trattamento economico minimo, il cosiddetto Tem, legato all’andamento dell’inflazione, e il trattamento economico complessivo, il Tec, all’interno del quale c’è anche una contrattazione ispirata alla crescita della produttività e riferita ai settori o alle singole aziende. Peraltro, la nostra posizione sul Tem vuole essere anche un segnale al governo teso a dimostrargli che non serve l’introduzione di un salario minimo legale”.  “Per noi – ha spiegato – nulla cambia nel contratto collettivo nazionale. Semplicemente chiediamo che venga rispettato lo spirito del Patto della Fabbrica. E a questo proposito aggiungo che, se qualcuno non avesse ancora capito bene le regole concordate, siamo disponibili a discuterne e a chiarirci ancora.  Quanto all’esecutivo, “al governo non rimproveriamo la gestione del Covid, ma che continui a ragionare in termini di emergenza. Ci aspettiamo maggiore coraggio, le riforme strutturali per il Recovery Plan, una vera politica industriale basta sul mercato e non su suggestioni stataliste. Soprattutto vorremmo maggiore fiducia nelle imprese”, ha concluso. 





Pensioni, anticipato il pagamento di settembre

 

Anche per il mese di settembre 2020, il pagamento presso gli sportelli postali dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e sarà distribuito su più giorni. Lo comunica l’Inps in una nota. L’anticipo del pagamento delle pensioni è stato stabilito allo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19. Il pagamento avverrà dal 26 agosto al 1 settembre, in base alla lettera iniziale del cognome dei titolari delle prestazioni.





Entrate fiscali, gli italiani in 20 anni hanno dato 166 miliardi in più

 

 

Negli ultimi 20 anni le entrate tributarie sono aumentate di 166 miliardi di euro. Se nel 2000 l’erario e gli enti locali avevano incassato 350,5 miliardi di euro, nel 2019 il gettito, a prezzi correnti, è salito a 516,5 miliardi. A dirlo è la Cgia di Mestre. In termini percentuali, la crescita in questo ventennio è stata del 47,4, 3,5 punti in più rispetto all’aumento registrato sempre nello stesso arco temporale dal Pil nazionale espresso in termini nominali (+43,9%). "Qualcuno può affermare con certezza - osserva il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo - che grazie a 166 miliardi di tasse in più versati in questi ultimi 20 anni la macchina pubblica è migliorata? In altre parole, la giustizia, la sicurezza, i trasporti, in particolar modo quelli a livello locale, le infrastrutture, la sanità e l’istruzione sono oggi più efficienti di allora ? Oppure, famiglie e imprese sono state obbligate a pagare di più e hanno ricevuto dallo Stato sempre meno?". La Cgia non ha dubbi: "tra le due ipotesi ci sentiamo di avvalorare quest’ultima, anche perché questo maxi prelievo ha impoverito il Paese, provocando, assieme alle crisi maturate in questo ventennio, una crescita dell’Italia pari a zero - rileva Zabeo - che nessun altro paese del resto d’Europa ha registrato". 





Programma Sure (Ue), all’Italia un tesoretto da 27,4 miliardi di Euro

  

"Nell’ambito del programma Sure, la Commissione europea ha riconosciuto al nostro Paese 27,4 miliardi di euro, l’importo maggiore fra quelli assegnati ai diversi Stati europei. La decisione di implementazione che è stata approvata oggi, e che sarà adottata a breve dal Consiglio, fa esplicito riferimento alle principali misure attuate dal Governo per sostenere il lavoro e l’occupazione". Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sottolineando che "grazie a questo finanziamento, realizzato attraverso l’emissione di titoli comuni europei, il risparmio per le casse dello Stato nell’arco dei 15 anni di maturità può essere stimato in oltre 5 miliardi e mezzo di euro". "È l’Europa della solidarietà e del lavoro che prende forma", ha aggiunto il ministro. Le principali misure messe in campo dal governo a sostegno del lavoro e dell’occupazione vanno dalla Cassa integrazione per tutti i lavoratori dipendenti alle indennità per i lavoratori autonomi di vario tipo, i collaboratori sportivi, i lavoratori domestici e quelli intermittenti, dal fondo perduto per autonomi e imprese individuali al congedo parentale, dal voucher baby sitter alle misure per i disabili, dal credito di imposta sanificazione a quello ’Adeguamento Covid’, ha spiegato Gualtieri. "È un apprezzamento alle politiche messe in campo in questi mesi dal Governo per la salvaguardia dei livelli occupazionali, che sono state ritenute importanti e degne di essere pienamente sostenute, e un riconoscimento della scelta che abbiamo fatto di varare misure molto ampie che sono pressoché integralmente finanziate", ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze.





L’oppositore bielorusso Navalny è stato avvelenato

 

 

L’oppositore russo Alexei Navalny, ricoverato in coma a Berlino, presenta delle “tracce di avvelenamento”. A darne notizia l’ospedale berlinese della Carità dove è stato ricoverato questo fine settimana dopo il trasferimento dalla Siberia. “L’esito della malattia resta incerto” e delle conseguenze a lungo termine, “in particolare sul sistema nervoso, non possono essere escluse in questa fase”, ha aggiunto in un comunicato l’ospedale, uno dei più rinomati del mondo.





Galli: “Bisogna vaccinarsi al più presto contro l’influenza”

 

 

E’ opportuno “vaccinarsi il prima possibile, in autunno, contro l’influenza e le infezioni da Pneumococco. Comunque con questo virus siamo destinati a convivere e dobbiamo fare del nostro meglio per star fuori dai guai”. A parlare in una intervista concessa al Corriere della sera è Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie infettive e professore all’Università di Milano. Contro Codid 19“bisogna correre ai ripari, magari con quarantene fatte con intelligenza, non con piglio burocratico”.




Giannelli (Associazione dei Presidi): “Alcune misure potevano essere prese prima. Non arriveranno tutti i nuovi banchi entro il 14”

 

“Alcune misure potevano essere prese prima, ma l’impegno è stato massimo e bisogna riconoscere che, poiché le difficoltà maggiori derivano da un’edilizia scolastica che è stata trascurata per decenni, questo non si può risolvere in qualche mese”. Con queste parole, affidate ad una intervista al Corriere della Sera,  il presidente dell’Anp, associazione dei presidi, Antonello Giannelli, denuncia i ritardi in cui versa la scuola nell’affrontare tra poco meno di un mese il nuovo anno scolastico. “Il commissario straordinario Domenico Arcuri ci ha assicurato che troverà 2,4 milioni di banchi. Anche questo non è facile. Si può solo dire che il governo avrebbe fatto meglio a dargli questo incarico prima” fa sapere Giannelli: “Hanno cominciato a consegnarli ma non arriveranno tutti entro il 14”. Poi sulle aule di lezione: “Secondo le nostre valutazioni servirebbero circa 20 mila aule da affittare dai privati, possono essere anche appartamenti, per garantire gli spazi in più che servono. Non sono tante su un totale di 350 mila aule. Ma il decreto è del 14 agosto, poi bisogna rendere disponibili i soldi agli enti locali, che devon fare gli avvisi pubblici, poi trovarle queste aule o spazi, verificare che siano a norma e infine assegnarli alle scuole. Qualche classe o scuola potrà essere messa in quarantena e scatterà la didattica a distanza, ma penso che si riuscirà a e vitare un lockdown generalizzato. Credo che il nostro sistema tutto sommato risponderà bene come ha fatto finora”.

 





Covid-19, calano i contagi (953) e i morti (4)

 

Calo dei contagiati in Italia: sono 953 (contro i 1.210 di lunedì) i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Sono 4 i morti, in calo rispetto ai 7 di ieri. I tamponi sono stati 45.914 (- 21 mila rispetto a ieri), secondo i dati del ministero della Salute. I guariti oggi sono 192 per un totale di 205.662. In totale i casi registrati dal ministero della Salute sono 260.298, mentre il totale dei decessi è di 35.441. Gli attualmente positivi sono 19.195 (+757). I malati in terapia intensiva calano di 4 unità e sono oggi 65, mentre i ricoverati con sintomi sono 74 in più per un totale di 1.045. In isolamento domiciliare i pazienti sono 18.085 (+687).





Maxicontagio al Billionare di Flavio Briatore, 52 positivi tra il personale dipendente

 

Ci sono altri 52 casi di positività al Covid-19 tra il personale del Billionaire, il locale di Porto Cervo di proprietà di Flavio Briatore. L’esito dei tamponi effettuati nei giorni scorsi dall’Ats - come riporta il quotidiano L’Unione Sarda - è arrivato nella tarda sera di ieri, confermando la presenza di un focolaio nel locale, chiuso dal 17 agosto. Prima sei positivi, poi il numero era salito a 11 e in 50 si erano messi in autoisolamento. Sempre a Porto Cervo, da ieri ha chiuso anche un altro storico locale, il Sottovento, decisione presa dai gestori a seguito di un caso di positività tra lo staff.





Ippolito (Spallanzani) “Dobbiamo resistere a Covid per altri sei mesi, poi vaccino e nuove cure”

 

"Nei prossimi tre mesi inizieremo ad avere i dati sull’efficacia del vaccino che abbiamo iniziato a sperimentare. Non si tratta di arrivare prima degli altri, ciò che importa è fare bene le cose. E avere un vaccino italiano per Sars-CoV-2 è importantissimo, non dipenderemo da altri Paesi". Lo afferma il professore Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani in un’intervista al quotidiano romano ’Il Messaggero’. "Per una previsione mi affido a ciò che ha detto negli Stati Uniti il professore Anthony Fauci, direttore dell’Istituto malattie infettive americano: vaccini su vasta scala potrebbero essere pronti nel primo trimestre 2021, ma dipende da come andranno le sperimentazioni - continua Ippolito - Lasciamo perdere quanto dicono Putin o la Cina. Oggi la rivista Science, giustamente, spiega quanto sia pericoloso saltare le fasi necessarie alla sperimentazione".  "Abbiamo un sistema sanitario già più preparato rispetto a prima - sottolinea Ippolito - Inoltre, speriamo di avere presto gli anticorpi monoclonali, che sono in fase di studio, una delle opzioni possibili prima del vaccino. Sono un farmaco, un grande strumento, e su questo potremo ragionare già nei mesi a venire. Possono essere utili per trattare o per fare profilassi su pazienti ad alto rischio. Sfruttiamo la grande competenza dei medici italiani, l’esperienza che hanno maturato nell’affrontare la malattia. Dobbiamo però esser tutti molto attenti, riducendo al minimo i rischi di esposizione. Vanno applicate con scrupolo le misure di contenimento. Diciamo la verità, negli ultimi tempi questa attenzione è mancata. Come dice anche il professore Alberto Mantovani, le prove scientifiche sono l’unica cosa che conta, e ci dicono che il virus esiste, circola, è tra noi, non è mutato".





Il periodico ‘Oggi’ denunciato all’Ordine dei Giornalisti per la foto della figlia di Francesco Totti e Illary Blasi

 

Il Moige ha denunciato il periodico ’Gente’ all’ordine dei giornalisti, per aver pubblicato in prima pagina uno scatto rubato del lato b della figlia 13enne di Francesco Totti e Ilary Blasi. "E’ inaccettabile e perverso pubblicare sulla copertina di una rivista l’immagine di una tredicenne con il suo lato b in evidenza; peraltro facendo esplicito riferimento ad esso e a quanto somiglia a quello della madre, non c’è dubbio in proposito perché il viso invece è coperto per ’tutelare’ l’identità della minore", ha dichiarato, in una nota, Elisabetta Scala vicepresidente e responsabile media del Moige-movimento genitori. “E non può essere una giustificazione il fatto che si tratti di figlia di personaggi noti, calciatore e donna di spettacolo, cui va la nostra vicinanza e solidarietà, semmai è un’aggravante perché la minore, di cui si fa anche il nome, è perfettamente identificabile. Questo nuovo andamento della comunicazione mediatica di iper-sessualizzazione dell’infanzia e dell’adolescenza, ai confini con l’istigazione alla pedofilia, deve produrre un unanime reazione di indignazione e al contempo essere immediatamente fermata dalle istituzioni che si occupano di tutelare i nostri figli e di salvaguardare un giornalismo e una comunicazione mediatica corretti e rispettosi dei minori. Per questo abbiamo denunciato l’episodio all’Ordine dei Giornalisti", ha concluso Scala.





Flavio Briatore positivo al Covid e ricoverato in condizioni serie al San Raffaele di Milano

 

"Flavio Briatore è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per aver contratto il Covid-19". E’ quanto riporta l’Espresso, secondo cui l’imprenditore è arrivato nella struttura milanese lunedì. Al momento non si trova in terapia intensiva ma le sue condizioni sarebbero definite “serie”. Il Billionaire, il locale di Porto Cervo (in Sardegna) di proprietà di Briatore, ha chiuso il 17 agosto a seguito dell’ordinanza sulla chiusura delle discoteche emessa dal governo.