Ciclista travolto e ucciso, fugge il pirata perché senza assicurazione. Fermato dai Carabinieri

 

Un uomo in bicicletta è stato investito e ucciso da un automobilista che si è dato alla fuga perché senza assicurazione. L’incidente è avvenuto poco dopo le 20 di ieri sera nei pressi del ristorante ‘I tre pini’ tra Cassino e San Vittore del Lazio.

A perdere la vita un pensionato che stava percorrendo la strada provinciale che collega Cassino a Rocca d’Evandro in territorio di Cassino in sella ad una bicicletta. L’uomo è stato falciato da una Fiat Punto il cui conducente si è allontanato senza prestare soccorso.

L’investitore ha poi abbandonato la vettura, ma poco dopo la mezzanotte è stato rintracciato dai Carabinieri nella sua abitazione. Ha detto di aver avuto paura delle conseguenze perché viaggiava su una macchina priva di polizza assicurativa.





Giovane studente precipita dal terrazzo, gli amici: “Stavamo facendo una spaghettata”

  

Uno studente di 27 anni è precipitato dalla finestra dell’appartamento in cui vive a Roma assieme ad alcuni coinquilini.

Il ragazzo è ora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale San Giovanni Addolorata.

Indagano i carabinieri per ricostruire quanto accaduto. “Stavamo facendo una spaghettata”, poi la tragedia. Sono al vaglio dei carabinieri le dichiarazioni degli amici del 27enne.

Il ragazzo lotta tra la vita e la morte. Intanto proseguono a ritmo serrato le indagini per tentare di ricostruire quanto accaduto nell’appartamento del quartiere Africano. Il 27enne non era solo in casa, con lui c’erano altre persone.

Amici che nelle scorse ore hanno raccontato ai Carabinieri l’evolversi della serata. Lo studente, non è chiaro come, si sarebbe avvicinato pericolosamente al davanzale, forse per una bravata, per poi cadere nel vuoto.

Gli elementi sono al vaglio, ma la pista più accreditata da chi indaga al momento è quella dell’incidente, anche se non si escludono altre ipotesi. Determinanti nelle prossime ore saranno i risultati degli esami del sangue effettuati al 27enne che faranno chiarezza sull’eventuale assunzione di alcol o droga.





Due giovani pusher del Casilino, sequestrati e pestati da una banda di spacciatori

 

Una coppia di giovani pusher sequestrati e malmenati per giorni sono stati salvati dalla Polizia di Stato a Roma. 

Lo hanno trovato in un garage abbandonato di Valle Fiorita, legato ad una sedia con del cellophane, sofferente e con vari lividi sul volto. A salvarlo la Polizia di Stato dopo una difficile ricerca. 

Una coppia di giovani originari del viterbese, da qualche tempo, si era messa al soldo di una banda di spacciatori che opera in una delle piazze di spaccio di Tor Bella Monaca ma, come verrà ricostruito in seguito, fin dall’inizio della “collaborazione” i grossisti si lamentavano con la coppia per mancati introiti e disparità nella gestione droga/soldi. 

Alcuni giorni fa i dissidi si sono trasformati in violenza e i due giovani pusher sono stati letteralmente sequestrati e chiusi in un garage abbandonato; l’uomo è stato legato ad una sedia e su di lui si sono accaniti gli aguzzini picchiandolo più volte e riprendendo le sevizie con un cellulare. 

Una distrazione di uno dei carcerieri ha permesso di fuggire alla ragazza che, una volta fuori, ha chiamato il 112 Nue. 

Le ricerche, a causa della scarsa conoscenza del territorio da parte della vittima, effettuate dagli agenti del commissariato Casilino, della Squadra Mobile e del Reparto Volanti, hanno permesso di individuare e liberare l’uomo. 

Gli stessi poliziotti avevano notato un ragazzo “da loro conosciuto per pregresse indagini sullo spaccio di zona – che cercava di nascondersi tra la vegetazione e, intuendo un suo coinvolgimento nella vicenda, gli investigatori lo hanno subito bloccato. 

Le indagini hanno permesso di accertare che S.M.M.A., queste le iniziali del 21enne di origini egiziane fermato, aveva effettivamente partecipato al rapimento ed in particolare era stato proprio lui a filmare il tutto. Lo stesso video era stato anche mostrato alla donna con l’avvertimento che quello era ciò che capitava a chi “sgarra”. 

S.M.M.A., al quale è stato anche sequestrato il telefono contente il video, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto a Regina Coeli. 

Proseguono serrate le indagini del commissariato Casilino, diretto da Michele Peloso, per arrivare alla cattura di tutti i componenti della banda.




Piano caldo per gli anziani di Roma prosegue fino al 15 settembre

 

 

Prosegue per tutta l’estate il piano caldo rivolto alle persone anziane, con iniziative fino al 15 settembre, modulate per rispondere alle esigenze di benessere fisico e relazionale, in piena sicurezza.

Soprattutto dopo la primavera trascorsa, è forte il bisogno di tempo all’aria aperta, di attività da condividere, di svago e riposo.

Il Campidoglio ha strutturato cinque progetti, per dare risposta alle varie esigenze e nei primi venti giorni sono state circa mille le adesioni.

 

I numeri degli appuntamenti – con ingressi contingentati – sono stati di 90 partecipanti ai tre pomeriggi di “Farmacia al Parco” organizzati con Farmacap e di 40 ai due incontri con visita guidata presso il Maxi.

Gli ingressi ai circoli coinvolti, alla data dal 10 agosto, sono stati di 210 persone presso l’A.S.D.C. Accademia Nazionale di Cultura Sportiva, 300 presso il Circolo Montecitorio e 325 presso lo Sporting Club Ostiense.





La Città Metropolitana di Roma ha affidato i lavori per l’ampliamento di molti Istituti Scolastici

 

“Abbiamo affidato i lavori per ampliare gli spazi degli Istituti scolastici superiori. Dodici progetti di interventi articolari in tre macro aree geografiche (zona nord, zona est e sud), per ottimizzare i tempi di esecuzione in funzione dell’avvio dell’anno scolastico 2020/2021”. Lo afferma in una nota Teresa Zotta, Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma. 

L’investimento messo a disposizione dal MIUR, ha impegnato Città metropolitana di Roma, per oltre due milioni di euro e riguardano il ripristino di aule in disuso, suddivisione per la realizzazione di nuove aule e per la diversificazione degli accessi e ripristino dei servizi igienici. 

I lavori consegnati alle ditte affidatarie, stanno procedendo con gli interventi presso IIS “Di Vittorio – Lattanzio” “Via Teano, 233 – Roma; ITIS ” “G. Giorgi” – Via Palmiro Togliatti, 1157 ” Roma; – L.S.” Tullio Levi Civita” succ.le – V.le Della Venezia Giulia, 33 – Roma; – L.C. ‘Augusto’ – Via Gela 14 Roma; – I.M. ‘Margherita di Savoia’ – Via Cerveteri 55/57 – Roma; I.I.S.S ‘Darwin’ – Via Tuscolana 388 – Roma; LS “G. Peano” – via F. Morandini, 38 – Roma; LC “Socrate” – Via P.R. Giuliani, 15 – Roma; ITIS “G. Armellini” – Largo B.P. Riccardi, 3 – Roma; ITIS ‘ENZO FERRARI – HERTZ’ – Via Grottaferrata, 76 Roma; IIS ‘GIORGI- Woolf succ.le – Circ.ne Casilina, 119 – Roma; IPSSS ‘PIAGET’ – Viale G. de Chirico, 59 – Roma; IIS “Lucrezio Caro” – Via Venezuela, 43″ Roma, IIS “L. da Vinci” – Via di Maccarese n. 38/40 – Fiumicino; IIS “G. Di Vittorio” – Via Y. De Begnac n. 6 – Ladispoli; IIS “L. Paciolo” – Via Piave n. 22 – Bracciano; IIS “L. Calamatta” – Via A. da Sangallo n. 3 – Civitavecchia; IIS “De Sanctis” succ.le – Via Serra, 91 – Roma; IIS “De Sanctis” – Via Cassia, 931 – Roma; IIS “Pascal” – Via Brembio, 97 – Roma. 

Nei prossimi giorni verranno avviati ulteriori interventi presso le scuole che sono state inserite nei progetti già approvati.





Nel Lazio i positivi al Coronavirus sono 2.412

 

 

Secondo gli ultimi dati della Regione, gli attuali positivi al Sars-Cov-2 nel Lazio sono 2.412 (+162 oggi), le persone ricoverate sono 263, in terapia intensiva ci sono 6 persone. In isolamento domiciliare 2.143. 

Le persone decedute in totale sono 876 (oggi è stato registrato un decesso in più), il totale dei guariti è 7.110, il totale dei casi esaminati 10.398. 

Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 9008 tamponi.





Terremoto (3.5) nell’anconetano (Cerreto)

 

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata a Cerreto d’Esi, nell’Anconetano. Ne dà notizia l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’epicentro del sisma è stato localizzato a 5 km da Cerreto, l’ipocentro è a una profondità di 6 km. Non si hanno notizie di danni a persone o cose.





L’uragano Laura ora fa paura agli Usa, emergenza per Luisiana e Texas

 

 

L’uragano Laura, si calcola più potente del devastante ‘Katrina,  è arrivato sulla terraferma nelle prime ore di giovedì, una tempesta di categoria 4 "estremamente pericolosa", con piogge torrenziali e forti venti sulla Louisiana e sul Texas, negli Usa meridionali. I residenti che non hanno rispettato l’ordine di lasciere la loro case devono fronteggiare onde potenzialmente alte più di sei metri. La tempesta ha toccato terra poco dopo l’una del mattino (ora locale) a Cameron, in Louisiana, secondo il National Hurricane Center, che ha avvertito in precedenza che si tratta di una tempesta alla quale non si può sopravvivere ("unsurvivable"). I venti hanno una velocità massima di 240km orari, ma le raffiche possono essere ancora più potenti.




Mozione di sfiducia per la ministra Azzolina, l’annuncio di Salvini

 

 

Matteo Salvini annuncia una mozione di sfiducia contro il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Il leader leghista illustra "le proposte" del Carroccio sulla scuola, dall’assunzione di "migliaia di insegnanti precari che da anni già lavorano con i nostri figli" alla "dotazione di termoscanner" dimenticando "la mascherina obbligatoria". E conclude: "Il ministro è in grado di attuare queste iniziative? No. Azzolina bocciata". 





In isolamento Flavio Briatore. Ha il Covid-19, ma era stato ricoverato per altra patologia

 

Flavio Briatore è positivo al Coronavirus ed è in isolamento. Lo rende noto il San Raffaele dove Briatore è ricoverato da domenica, ma “per una specifica patologia diversa da Covid-19”. Briatore, spiega il San Raffaele, è stato sottoposto prima del ricovero, come tutti i pazienti, al tampone per il Covid, poi risultato positivo.

Di conseguenza, prosegue la nota, a Briatore è stato applicato il protocollo standard che prevede l’isolamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale necessari in caso di positività. “La modalità di ricovero applicata risponde a tutti i requisiti di sicurezza necessari nel rispetto delle norme anti-contagio”, conclude la nota.





Scuola, ecco quando suonerà la campanella Regione per Regione

 

Conto alla rovescia per il ritorno a scuola dopo  l’emergenza Coronavirus. Nonostante ci siano ancora molti nodi da sciogliere, la data segnata sul calendario è quella del 14 settembre. Il ministero dell’Istruzione ha indicato questo giorno per l’avvio dell’anno scolastico 2020-2021, ma i diversi enti locali hanno poi adattato il calendario delle lezioni alle esigenze del territorio. Ecco il calendario, Regione per Regione.

I primi a tornare sui banchi saranno gli studenti dell’Alto Adige. La provincia autonoma di Bolzano ha stabilito per lunedì 7 la riapertura delle scuole, esattamente una settimana prima dalla data indicata dal Ministero.

14 settembre

Si torna a scuola il 14 settembre nella maggioranza delle Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Toscana, Trento, Valle d’Aosta, Veneto e Sicilia. Nell’isola in realtà, le scuole che sono state scelte come sede dei seggi elettorali potranno decidere di prorogare la riapertura al 24 settembre.

Le altre date

Due giorni dopo, mercoledì 16 settembre, sarà il turno degli studenti del Friuli Venezia Giulia. Solo la settimana successiva, il 22 settembre, toccherà ai ragazzi in Sardegna mentre gli ultimi a rientrare saranno gli alunni di Puglia e Calabria, il 24 settembre.





La pandemia di Covid-19 rallenta. Meno casi nel mondo, anche se ci sono molte aree a rischio

 

La pandemia di Covid-19 sta globalmente rallentando. Secondo i dati diramati dall’Organizzazione mondiale della sanità, nella settimana dal 17 al 23 agosto i nuovi casi sono stati circa 1,7 milioni e i nuovi decessi più 39 mila, rispettivamente il 5,25% e il 12,12% in meno rispetto alla settimana precedente. La curva degli infetti scende in tutte le regioni ad eccezione del Sud est Asiatico, dove si registra un incremento settimanale del 4,06%, e nel Mediterraneo orientale (+4,28%). La diminuzione maggiore è stata registrata nel continente americano con un decremento di oltre l’11%.

I casi tuttavia sono recentemente aumentati in alcuni Paesi europei, che hanno visto un nuovo incremento dopo le vacanze estive e a ridosso della riapertura delle scuole.

 





Massimo Galli: “La misurazione della temperatura agli alunni va fatta nelle scuole”

 

 

“Alla misurazione della temperatura o ci credi, o non ci credi. Se non ci credi è inutile farla in qualsiasi momento. Se ci credi, tenendo conto che una larga parte dei bambini che si infetta con il virus è asintomatica, allora va misurata assolutamente a scuola. Così a Timeline, su Sky TG24,  si esprime Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano.

“Pensare – ha spiegato – che possano far fede centinaia di migliaia di termometri diversi, in case diverse e condizioni diverse vuol dire caricare di un’ulteriore responsabilità ai genitori e sottrarsi a uno di quegli interventi che potrebbero essere ben collocati insieme ad altri, nell’ambito dell’attività scolastica, di controllo della presenza dell’infezione. Sono per una forte presenza sanitaria a scuola, senza nulla togliere alla scuola del suo ruolo fondamentale. Quest’anno è necessario che ci sia qualcosa a presidiare di valido, e tra i presìdi anche la possibilità di misurare in loco la febbre è importante”.





Mascherine e gel igienizzante, prime consegne alle scuole. Nei prossimi giorni toccherà ai banchi

 

 

E’ partita in queste ore la distribuzione di mascherine e gel igienizzante presso le scuole.  Le consegne saranno effettuate presso la sede principale delle istituzioni scolastiche nelle fasce orarie che vanno dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 18. E’ quanto ha comunicato il capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione ai dirigenti scolastici e agli Uffici scolastici regionali. Si tratta della prima fase del tentativo, ancora avvolta da un grande punto interrogativo, di riapertura delle scuole per il metà settembre. Nei prossimi giorni seguirà la fase della consegna dei banchi scolastici singoli.   





Disco verde della Bce a Delfin, può aumentare la quota in Mediobanca al 20%

 

 

La Banca centrale europea ha dato parere favorevole alla Delfin di Leonardo Del Vecchio per salire dall’attuale 9,9% di Mediobanca fino al 20%. La richiesta della Delfin era stata inviata tramite Banca d’Italia a fine maggio e Del Vecchio avrebbe specificato che non intende intervenire sul management, con il mercato che ha già ’promosso’ la richiesta di Del Vecchio. Da fine maggio infatti il titolo Mediobanca è salito da quota cinque fino all’attuale livello superiore ai sette euro, con la seduta del 4 agosto che ha segnato una gran corsa tra fortissimi scambi. La notizia dell’ok della Bce ha subito mosso il titolo, con Mediobanca che a in Borsa a Milano cresce di oltre il 2% a 7,4 euro.





Arriva Spid dal 1°ottobre l’Inps manda in pensione il Pin

 

A partire dal 1° ottobre 2020 l’INPS non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto. Il PIN sarà sostituito da SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione. Per gli attuali possessori di PIN il passaggio allo SPID avverrà gradualmente secondo le istruzioni fornite con la circolare INPS 17 luglio 2020, n. 87, che prevede una  fase transitoria che si concluderà con la definitiva cessazione della validità dei PIN rilasciati dall’Istituto.

Con lo switch off dal PIN allo SPID l’INPS rafforza il diritto dei cittadini alla semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e rende operative le politiche nazionali di digitalizzazione aperte ormai agli sviluppi europei.

Lo SPID, infatti, consente agli utenti di interagire con l’Istituto, con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti. In base al Regolamento eIDAS l’identità digitale SPID (con credenziali di livello 2 o 3) può essere usata per l’accesso ai servizi in rete delle Pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea.

Grazie ai vari livelli di autenticazione dello SPID, l’INPS potrà abilitare nuovi servizi che richiedono una maggiore affidabilità nella fase di riconoscimento dell’utente.

I PIN in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria la cui data verrà successivamente definita.

Il PIN dispositivo sarà mantenuto per gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come i minori di diciotto anni, le persone che non hanno documenti di identità italiana o le persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, e per i soli servizi loro dedicati. Tutti gli altri utenti dovranno pertanto dotarsi di credenziali di autenticazione alternative al PIN.

Si ricorda che gli strumenti di autenticazione elettronica attualmente utilizzabili in alternativa al PIN per accedere ai servizi offerti sul portale INPS sono i seguenti:

  1. Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) 
  2. Carta d’Identità Elettronica (CIE)
  3. Carta Nazionale dei Servizi (CNS).




2,5 miliardi di ore di Cig autorizzati da Inps per l’emergenza Covid-19

 

Sono oltre 2,5 miliardi le ore di cassa integrazione e dei fondi di solidarietà autorizzati dall’Inps tra aprile e luglio per fronteggiare l’emergenza Covid. Lo si legge nell’Osservatorio sulla cassa integrazione. Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1° aprile al 31 luglio per emergenza sanitaria -. si legge - è pari a 2.539,9 milioni di cui: 1.287,0 milioni di Cig ordinaria, 782,1 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 470,8 milioni di cig in deroga. Nel solo mese di luglio sono state autorizzate 449,6 milioni di ore con una crescita del 10% su giugno.

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi cinque mesi del 2020 sono state 1.795.000 con un calo rispetto allo stesso periodo del 2019 del 43% per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato di maggio secondo il quale per le assunzioni a tempo indeterminato il calo è stato del 30,77% (da 644.109 a 445.914). Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-maggio 2020 sono state 229.000, in flessione del 31% (-43% a maggio). Le cessazioni nel complesso sono state 1.972.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019. Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato nel trimestre marzo-maggio (-47%) a seguito del blocco dei licenziamenti.

Inoltre, l’Inps, nell’Osservatorio sulla malattia, rileva che nel secondo trimestre del 2020 sono crollati i certificati arrivati ai datori di lavoro mentre sono cresciuti in media i periodi di assenza. Nel secondo trimestre 2020 sono arrivati 3.187.689 certificati a fronte dei 5.362.989 presentati nel secondo trimestre 2019 con una riduzione del 40,5%. Il calo è dovuto principalmente al lockdown legato all’epidemia da coronavirus. "La chiusura delle attività economiche, per tutto il mese di aprile e parte del mese di maggio - si legge - ha avuto come conseguenza un accesso molto limitato agli studi dei medici di base, i quali sono stati contattati quasi esclusivamente per le certificazioni riferibili al Covid 19". Le giornate medie di prognosi per lavoratore con almeno un giorno di malattia passano da 9,6 nel secondo trimestre 2019 a 15,3 nello stesso trimestre del 2020 per il settore privato, e da 9,2 a 17,2 per il settore pubblico.





Effetto Covid sulle assunzioni, -43% nei primi 5 mesi del 2020

 

Nei primi cinque mesi di quest’anno le assunzioni sono state il 43% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Il loro numero è crollato in seguito all’emergenza coronavirus e alle restrizioni ad essa legate, secondo l’Osservatorio sul precariato diffuso dall’Inps, che ne conta 1.795.000. La contrazione è stata particolarmente significativa ad aprile, quando si è segnalato un crollo dell’83%.  La situazione è migliorata a maggio, con un dato che rimane comunque molto negativo: -57%. La contrazione ha riguardato tutte le tipologie contrattuali penalizzando particolarmente le assunzioni con contratti di lavoro a termine: stagionali, intermittenti, somministrati e a tempo determinato.  

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo tra gennaio e maggio 2020 sono risultate 229mila, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-31% e -43% nel solo mese di maggio). Su tale flessione però va ricordato che nel 2019 il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al "decreto dignità". Le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano ancora in crescita nel periodo gennaio-maggio 2020 (+12%), ma a maggio la variazione rispetto al corrispondente mese del 2019 è risultata negativa (-5%).  Nel complesso le cessazioni sono state 1.972.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo determinato nel trimestre marzo-maggio (-47%) in seguito all’introduzione, con il Cura Italia, del divieto di licenziamento per ragioni economiche. 

Tra gennaio e maggio 2020, 32.028 rapporti di lavoro (17.586 assunzioni e 14.442 trasformazioni a tempo indeterminato) hanno usufruito dei benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani Under 35, valore in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-39%). I rapporti incentivati costituiscono il 4,7% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni e trasformazioni).





Azzolina fuga ogni dubbio: “Il 14 settembre la scuola riparte”

 

"Stiamo lavorando da settimane, il 14 settembre la scuola riparte, anzi ripartono le tante scuole d’Italia. Abbiamo più di 4mila plessi scolastici, più di 8mila autonomie. Abbiamo fatto un lavoro enorme per garantire al massimo la sicurezza di studenti, studentesse e di tutto il personale scolastico".Così il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso di un collegamento streaming con i giurati del Giffoni Film Festival, ha messo la parola fine, almeno per ora, alle perplessità ed ai dubbi sull’apertura del nuovo anno scolastico. "Abbiamo fatto un lavoro enorme perché mantenere un metro di distanza, come il Comitato tecnico scientifico ci ha detto di fare, non è stato facile. La scuola ha subito dei tagli enormi nel corso degli anni precedenti. Avevamo e abbiamo ancora delle classi molto sovraffollate. Tutta l’estate - ha aggiunto il ministro Azzolina - è servita a ricavare aule nuove, a trovarne altre".





Sospesa dal Tar l’Ordinanza di Regione Siciliana sui migranti

 

Il Tar ha sospeso l’ordinanza del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, con cui imponeva lo sgombero di hotspot e centri di accoglienza per migranti per motivi sanitari. Accolta dunque la richiesta presentata dal Viminale. Il tribunale amministrativo si riunirà in camera di consiglio il 17 settembre per discutere nel merito.  Alla base dell’impugnazione la considerazione che la gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato, non delle Regioni."Nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo", aveva replicato Musumeci. Secondo il Viminale i migranti sbarcati dal 1 gennaio al 25 agosto sono 17.504, più del triplo di quelli dell’anno scorso. Durissimo il commento del Presidente della Regione Siciliana Musumeci: "Quella adottata dal magistrato del Tar di Palermo è una decisione cautelare che non condividiamo e che è stata assunta senza neppure ascoltare la Regione, come può essere concesso a richiesta della parte e come noi abbiamo formalmente chiesto, non avendo potuto depositare le nostre difese . Se in pochi giorni sono stati trasferiti oltre 800 migranti, è la dimostrazione che serve denunciare il problema ad alta voce".





Boom di contagi (1.411) e di tamponi (94mila)

 

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati altri 1.411 casi di coronavirus (contro i 1.367 di mercoledì), su 94mila tamponi effettuati. I morti sono stati invece 5: il totale dei decessi sale quindi a 35.463. I guariti sono stati 225. Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (-2), ma aumentano i pazienti negli altri reparti Covid-19 (+76). Il numero più alto di casi si è registrato in Lombardia con 286 positivi in più.