Roma, Gasparri-De Micheli (Fi): "Una follia ripristinare Ztl"

“È una follia ripristinare la chiusura della Ztl. Ennesimo errore della Raggi nemica di Roma. Forza Italia condivide la protesta di commercianti e ristoratori devastati dalla crisi in atto. Al Cinavirus si sono aggiunti il conseguente crollo del turismo e l’abuso di smart working. Chiudere il centro è una autentica follia, che dimostra la totale estraneità dei grillini alla vita reale della città. Chiediamo la cancellazione immediata di questa decisione, interventi a sostegno delle categorie colpite, la cancellazione di ogni onere per i residenti nella Ztl costretti a pagare una tassa solo per il rientro a casa. La Raggi è peggio di Attila”. Lo dichiarano il senatore Maurizio Gasparri commissario del Coordinamento Forza Italia Roma Capitale e Francesco De Micheli coordinatore Forza Italia I Municipio.




Tlc, Grillo vuole un database con i dati dei romani in mano al Comune

 

Un database con i dati di tutti i romani gestiti dal Comune di Roma. E’ la proposta lanciata da Beppe Grillo, fondatore di M5s, in un video sul suo blog in cui affronta la questione della rete unica nazionale. 

“Vorrei sapere – si chiede il comico – a chi viene dato il diritto di accedere ai nostri dati. Se i nuovi soldi sono i dati e glieli fornisco io e a me non mi tiene in considerazione nessuno vorrei capire chi è che controlla questo flusso di dati e dove vanno a finire. Vogliamo capire che ci sarà una nuova ricchezza che andrà a tre quattro aziende nel mondo? Ci sarà una nuova povertà digitale. Vogliamo diventare cittadini invece che clienti?”. 

“Se non si riesce a fare un database dove si raccolgono i dati italiani e rimangono a loro disposizione, vorrei capire se si può fare in una città come Roma un database con i dati dei romani in mano al comune di Roma. Ogni volta che una società di marketing li vuole, paga e questi soldi vengono redistribuiti ai romani. Sarebbe un modo di finanziare la capitale italiana senza gravare sul debito”, ha sottolineato Grillo. 

“I cinesi sono dittatori perché non permettono agli americani di prendere i dati cinesi. Questa è dittatura? E non è dittatura ciucciare i dati di tutto il mondo?”, conclude Grillo osservando che “dobbiamo capire che i dati sono i nostri e abbiamo il diritto e la libertà di decidere se venderli, tenerli, regalarli o distruggerli e farli diventare come i miei capelli”.





Pacetti(M5S) denuncia: "Montino assume a Fiumicino insegnanti in interinale"

 

“Esterino Montino (Pd) vuole portare a termine il vergognoso progetto politico che sia la destra che alcuni esponenti di sinistra, tra cui Marino, volevano avviare anche su Roma prima dell’avvento della Raggi. Il Pd proprio non vuole riconoscere diritti alla categoria dei precari della scuola che disdegna al punto tale da indirizzare i servizi educatici e scolastici ed il personale verso la privatizzazione. Ne è un’ulteriore dimostrazione la scelta del Sindaco di Fiumicino che intende affidare la graduatoria del Concorso Pubblico del 2018/2019 ad un’agenzia interinale, invece di assumere a tempo determinato o indeterminato le educatrici ed insegnanti presenti nella suddetta graduatoria”. E’ l’attacco del capogruppo capitolino del M5S Giuliano Pacetti all’alleato di Governo con un post su Fb. 

Il Pd, secondo Pacetti “non è nuovo a queste trovate: già Marino nel 2015 a Roma voleva adottare la medesima soluzione per diminuire i costi derivanti dai servizi dedicati all’infanzia. Un piano distrutto dall’attuale amministrazione Raggi che invece ha cambiato le carte in tavola avviando un’opera di ricostruzione dei servizi educativi e scolastici pubblici bandendo concorsi sul settore, stabilizzando 1600 educatrici ed insegnanti di Roma”, eicorda Pacetti. “Precarietà, sfruttamento del lavoro, esternalizzazione selvaggia. È questa la visione strategica del Pd per i lavoratori dei servizi educativi e scolastici?”, conclude.





Covid e scuola, al via nel Lazio la ricerca di medici, infermieri ed assistenti

 

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza per l’attivazione immediata da parte delle Asl delle procedure per ricercare i medici, gli infermieri e gli assistenti sanitari da dedicare all’attività di prevenzione e controllo dell’infezione da SARS-CoV 2 nelle scuole e per i servizi educativi nel Lazio. 

Tali professionalità saranno acquisite anche attraverso la stipula di specifici contratti libero professionali e attraverso l’utilizzo delle graduatorie delle procedure concorsuali già in corso. In caso di nuove procedure saranno aperte anche ai laureati in Medicina e Chirurgia iscritti all’ordine e non in possesso delle specializzazioni secondo quanto autorizzato dalla normativa nazionale vigente. Sarà compito della Direzione regionale Salute definire il fabbisogno e il numero dei professionisti sanitari da impiegare presso ciascuna Asl. Si stima un fabbisogno di circa 500 unità. Questa ordinanza si inserisce nel quadro già avviato delle equipe anti-Covid per le scuole. Questi professionisti saranno coordinati dai referenti individuati dai Dipartimenti di Prevenzione. 

“Stiamo mettendo in campo una folta squadra di professionisti sanitari per far ripartire in sicurezza le scuole” ha commentato il Presidente Zingaretti. 

 





Già iniziata la campagna elettorale di Salvini per tentare la conquista di Roma

 

Roma una città più sicura’, ’Roma città dello sport’, ’Roma una città più pulita’, ’Roma una città più efficiente’. Matteo Salvini ’ci mette la faccia’ lancia l’offensiva elettorale su Roma tappezzando i muri della città con manifesti 6X3 di berlusconiana memoria. I primi manifesti sono spuntati in queste ore: in primo piano il volto del leader della Lega con giacca blu, spilletta di Alberto da Giussano sul bavero, camicia bianca e braccia conserte, un sorriso appena accennato. Al suo fianco il simbolo del Carroccio con la dicitura ’Lega Salvini Lazio’ e sotto la scritta ’Prima gli italiani’. Sul cartellone in alto a destra del ’Capitano’ lo slogan tematico, tipo ’Roma una città più efficiente’, con i punti programmatici del partito (in questo caso: potenziamento dell’ufficio del condono, investimenti sull’edilizia scolastica, piano urbano con abbattimento barriere architettoniche’ per i disabili. In basso l’hashtag ’RomaTornaCapitale’ e l’invito rivolto ai cittadini: ’Hai qualcosa da segnalarci?’ con indirizzo e mail. Dal punto di vista cromatico spicca l’azzurro, quello della giacca del numero uno di via Bellerio e dello sfondo, con l’altare della Patria in evidenza.





Consegnati dalla Raggi al liceo Augusto i primi 88 banchi monoposto

 

La sindaca di Roma e della Città Metropolitana Virginia Raggi ha consegnato personalmente alla dirigente scolastica del Liceo Ginnasio Statale Augusto di Roma Giuseppina Rubinacci i primi 88 banchi monoposto acquistati dalla Capitale. La sindaca era accompagnata dalla vicesindaca metropolitana M5S e presidente della commissione capitolina Scuola Teresa Zotta. I banchi fanno parte di un appalto per 8.601 banchi e 2.484 sedie destinati a 100 istituti superiori della Capitale e della ex provincia finanziati con fondi Pon per 3 milioni di euro per la Città metropolitana e altrettanti per la Città di Roma. Di questi, 780 mila euro sono stati destinati all’acquisto di banchi e sedie, mentre il resto dei fondi sono stati spesi per interventi di edilizia leggera. “Il grande lavoro che stiamo facendo per le scuole – ha spiegato Raggi incontrando i giornalisti nel cortile del liceo romano – si concretizza con questa prima consegna rispetto all’appalto lanciato sulla base delle esigenze che ci hanno manifestato le scuole secondarie di secondo grado. Sono altri dieci gli istituti in cui stiamo consegnando gli arredi. E’ evidente che questo è un momento di grande cambiamento, anche gli studenti si troveranno a vivere in una situazione diversa. Tutti stiamo collaborando a una nuova normalità che ci viene richiesta”, ha sottolineato la sindaca. In ogni classe saranno posizionati 17 nuovi banchi, per garantire il distanziamento: “Abbiamo ricominciato proprio oggi le attività scolastiche – ha spiegato la dirigente Rubinacci – e siamo lieti di avere ricevuto dalla Città metropolitana e dalla sindaca la fornitura di 88 banchi che ci consentono gradualmente di allestire le aule secondo le norme indicate. Siamo in attesa del resto della dotazione per ricominciare in modo efficiente”. 

“Molti ci chiedono dove finiranno i banchi dismessi – ha aggiunto Raggi – come Città Metropolitana abbiamo già reperito dei magazzini nei quali stiamo stoccando il nostro materiale. Molti di essi sono stati acquistati l’anno scorso o l’anno prima, sono ancora in ottimo stato anche se in questo momento, essendo banchi doppi, non possono essere utilizzati. Potremo utilizzarli in un secondo momento quando potremo lasciarci il Covid alle spalle, cosa che speriamo tutti avvenga presto. Stiamo facendo la nostra parte perché la ripresa, nel frattempo, avvenga in tutta sicurezza”, ha concluso la sindaca.

 





Salvini dice addio all’Ue?

 

Le regole europee sull’agroalimentare sono “un motivo in più per dire ‘ciao ciao Europa’”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, durante un comizio a Savona, tornando a suggerire la prospettiva di un’uscita dell’Italia dalla Ue e lanciando una campagna autarchica.

“È ora che gli italiani lascino sugli scaffali i prodotti che vengono dal resto del mondo: consumiamo italiano, basta comprare le schifezze dall’altra parte del mondo”, ha affermato Salvini.

“E se l’Europa decide che la dieta mediterranea fa male, che il pesce in Liguria non si può pescare… motivo in più per dire ‘ciao ciao Europa’ perchè prima viene l’Italia, la nostra cultura, la nostra terra”.




Denuncia di Confesercenti:“Strage di autonomi, dal lockdown -117mila”

 

E’ stata una vera e propria “strage” della cosiddetta occupazione senza datore di lavoro, ovvero i cosiddetti autonomi,  che crolla al livello più basso dall’inizio delle rilevazioni Istat nel 2004. Lo sottolinea Confesercenti commentando i dati Istat sul mercato del lavoro.

“Le stime provvisorie dell’occupazione a luglio – sottolinea – confermano il forte impatto della crisi su imprenditori e autonomi: dal mese di febbraio, ultimo dato prima del lockdown, a luglio se ne contano 117mila in meno”.

“Il dato rafforza e specifica meglio i caratteri della crisi in corso. In primo luogo, nella sua intensità. Nonostante luglio sia il primo mese di aumento dell’occupazione dopo 4 mesi di riduzioni continuative, in cui si sono persi 500mila posti di lavoro, lo scarto con luglio 2019 resta elevato: 556mila occupati in meno, il 2,4%. E a pesare è proprio la crisi di imprenditori, professionisti e autonomi. Mentre sul mese i dipendenti aumentano di 145mila unità (di cui 138mila permanenti) gli indipendenti diminuiscono di 60mila; rispetto a luglio 2019 entrambe le componenti calano, ma la flessione dei dipendenti è pari all’1,8%, quella degli indipendenti al 4,5%.

Se osserviamo i dati dal 2004, anno di avvio della presente indagine sulle forze di lavoro, si rileva come il numero dei lavoratori sia crollato: 1,239 milioni in meno – il 20% – collocando questo dato di luglio tra i più bassi di sempre.





Cresce la disoccupazione e tra i giovani arriva al 31,1%

 

A luglio il tasso di disoccupazione sale al 9,7% (+0,5 punti) e, tra i giovani, raggiunge il 31,1% (+1,5 punti). E’ la stima preliminare diffusa dall’Istat. L’aumento consistente delle persone in cerca di lavoro (+5,8% pari a +134mila unità) è diffuso per genere ed età. La rilevante diminuzione nel numero di inattivi (-1,6% pari a -224mila unità) riguarda uomini, donne e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività diminuisce, attestandosi al 35,8% (-0,6 punti). Nell’arco dei dodici mesi, le persone in cerca di lavoro diminuiscono (-1,8%, pari a 44mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+3,6%, pari a +475mila).

Torna però a crescere, dopo quattro mesi di flessioni consecutive, il tasso di occupazione. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’aumento dell’occupazione su base mensile (+0,4% pari a +85mila unità) coinvolge le donne (+0,8% pari a +80mila), i dipendenti (+0,8% pari a +145mila) e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni; gli uomini occupati risultano sostanzialmente stabili, mentre diminuiscono gli indipendenti. Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 57,8% (+0,2 punti percentuali). Le ripetute flessioni congiunturali registrate a partire da marzo 2020 hanno contribuito, tuttavia, a una rilevante contrazione dell’occupazione rispetto al mese di luglio 2019 (-2,4% pari a -556mila unità), che ha coinvolto uomini e donne di qualsiasi età, così come dipendenti (-317mila) e autonomi (-239mila); unica eccezione sono gli over50 con un incremento di occupati (+153mila) che, tuttavia, è dovuto esclusivamente alla componente demografica. Il tasso di occupazione scende in un anno di 1,3 punti.





Recovery fund? Ora o mai più, parola di Gentiloni

 

 

“Oggi abbiamo le risorse e lo spazio di bilancio per affrontare queste strozzature. Se non le usiamo oggi per affrontare questi problemi annosi, il rischio è che non lo facciamo più. Questo vale per i 27 paesi ma vale in modo per l’Italia”. Dunque “serve il coraggio di scegliere e guidare questa transizione, o lo facciamo oggi o non lo facciamo più”. Lo ha detto il Commissario europeo per l’economia, Paolo Gentiloni, in audizione presso le commissioni riunite di Camera e Senato sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund. “Questa è la grande la responsabilità del governo e del Parlamento che dovrà avere un ruolo centrale”. “Il Mes ha aggiunto è fondamentale per rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari. Le condizionalità macroeconomiche che hanno caratterizzato la crisi precedente sono state eliminate per queste linee di credito straordinarie destinate alla sanità”. “Sono fiducioso – ha concluso – del fatto che l’Italia abbia tutte le potenzialità e le capacità per essere all’altezza di questa sfida”.

 





Suora italiana rimpatriata dal Congo e ricoverata allo Spallanzani

Un velivolo da trasporto Kc-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare ha concluso nel pomeriggio di oggi il trasferimento in biocontenimento di una suora italiana dalla Repubblica Democratica del Congo, Paese nel quale svolgeva attività di missionaria. Il trasferimento è stato richiesto alla Sala Situazioni di Vertice dell’Aeronautica Militare dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a sua volta interpellato dall’Ambasciata d’Italia in Kinshasa. L’opportunità di effettuare il trasporto in biocontenimento della paziente, affetta da difficoltà respiratorie, è emersa a seguito dei coordinamenti intercorsi con le autorità sanitarie dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, presso cui la paziente è stata ricoverata. Il velivolo è decollato dall’aeroporto di Pratica di Mare poco dopo la mezzanotte ed è atterrato a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, alle 7.20, ora italiana. Una volta imbarcata la paziente, il velivolo è poi decollato nuovamente, per giungere all’Aeroporto di Pratica di Mare alle ore 16 circa. Da qui, la donna è stata trasferita tramite un’ambulanza dell’Aeronautica Militare, appositamente attrezzata per trasportare pazienti in biocontenimento.





Tiburtina, ha un malore mentre guida finisce contro un’altra auto e muore

 

 

Alla guida dell’auto, presumibilmente stroncato da un malore, è finito contro un’altra macchina. E’ successo, in via Tiburtina, all’altezza di via Marco Simone. Sul posto gli agenti del IV Gruppo Tiburtino della Polizia Locale di Roma Capitale. Per l’uomo, 74 anni, sono stati inutili i tentativi di rianimazione.





Covid, Zingaretti: all’aeroporto di Fiumicino nuova area test

 

“Dal 1 settembre attivo all’Aeroporto di Fiumicino la nuova area per i test Covid. 7.000 metri quadri messa a disposizione da ADR riconvertendo lo spazio a tempo di record, in 72 ore. È una delle più grandi in Italia”. Così su Facebook il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Sarà gestita dal personale della sanità del Lazio e Croce Rossa Italiana. Lavoriamo per la messa in sicurezza di Roma e dell’intero Paese. Un lavoro straordinario, sempre grazie a chi è in prima linea in questa emergenza”, spiega.





Scuola, l’Omceo di Roma preferisce il medico scolastico all’infermiere

 

“Sicuramente un referente è utile perché mette direttamente in contatto le Asl con i vari istituti scolastici, ma secondo noi rimane sempre fermo un punto: va inserito nelle scuole anche il medico scolastico, che possa essere di supporto sia alle Als sia al referente Covid”. Risponde così il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, interpellato dall’agenzia Dire in merito all’organizzazione (in corso) in ogni Asl di speciali unità anti-Covid per le scuole coordinate dai referenti dei Servizi di igiene delle Asl, annunciata nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Solo con i referenti non riusciamo a risolvere il problema all’interno delle scuole- spiega Magi- gli istituti scolastici devono essere messi in sicurezza, i ragazzi devono essere screenati prima di entrare con la misurazione della febbre, devono essere seguiti. E qualora ci fossero problemi è necessario un intervento immediato da parte del medico scolastico. Solo in un secondo momento vanno avviate tutte le procedure legate al tracciamento.Faccio un esempio: se c’è un bambino che ha la febbre, quindi una sintomatologia Covid, viene isolato e vengono screenati tutti i compagni. Ma se quel bambino ha altri due fratelli, che frequentano altre due scuole, è chiaro che si apre un meccanismo molto più ampio. Non è una questione semplice, la scuola andava preparata per tempo”.

Forse non ci si aspettava un così precoce aumento dei casi? 

“Noi medici da mesi diciamo di stare attenti, questa estate abbiamo fatto un’importante campagna in questo senso- risponde ancora il presidente dell’Omceo Roma alla Dire- Eravamo preoccupati di una seconda ondata, che c’è stata un po’ in tutto il mondo. E anche noi potevamo averla, anche molto più contenuta se fossimo stati maggiormente attenti. Speriamo di riuscire a fronteggiare i ‘danni’ che sono stati fatti questa estate, con un monitoraggio attento dei vari focolai”. 

Le scuole, in quanto “importanti punti di ritrovo e di assembramento dei giovani”, secondo Magi sono anche dei “probabili e possibili focolai che possono essere trasferiti nelle famiglie- sottolinea- Senza contare gli insegnanti, molti dei quali stanno cominciando solo adesso a sottoporsi ai test sierologi, mentre sarebbe stato utile avere fin da ora un’idea generale della situazione”. Per il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma la scuola e la sanità sono dei “punti strategici del Paese- sottolinea- ma entrambe sono state un po’ trascurate e abbandonate in termini di investimenti economici. Basti pensare ai locali delle scuole, spesso inadeguati e vetusti”. Interpellato infine su un eventuale incontro con l’assessore D’Amato, per discutere del medico scolastico, Magi risponde: “Ho parlato con D’Amato qualche giorno fa, abbiamo avuto un confronto bilaterale e costruttivo, lui mi ha chiesto di lavorare ad una normativa che regoli la figura del medico scolastico, legata non soltanto al Covid, ma che possa essere mantenuta anche per il tema della prevenzione. Sto lavorando proprio in questo senso, sto cercando di capire in quale tipologia contrattuale possa essere inserito il medico scolastico. Ho già preso contatti con la Sisac (Struttura interregionale sanitari convenzionati, ndr), abbiamo avuto un proficuo scambio di idee- conclude- che spero di riferire questa settimana direttamente all’assessore”. “In alcune Regioni si sta parlando degli infermieri scolastici. Ma l’infermiere può dare solo assistenza, non diagnosi e cura”, spiega Magi. “L’infermiere può essere sicuramente d’aiuto al medico, ma non può intervenire in maniera autonoma- prosegue- Cosa può fare l’infermiere? Misurare la febbre? A quello può pensarci anche qualcun altro, il problema è capire la sintomatologia o fare un’ipotesi diagnostica immediata”. Secondo Magi, quindi, le “competenze sono fondamentali, altrimenti non ci sarebbe bisogno di laurearsi in Medicina o in Scienze infermieristiche”, conclude.





Venezuela, liberato il Vice di Guaidò

 

Roberto Marrero, il capo di gabinetto del leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaido, e altri due parlamentari sono stati "rilasciati" dopo la grazia concessa dal presidente Nicolas Maduro. Lo rendono noto oggi dirigenti dell’opposizione e i loro avvocati. "Roberto Marrero è libero", ha twittato il suo avvocato Joel Garcia, con una foto del braccio destro di Guaido in un veicolo vicino al quartier generale dell’intelligence a Caracas. Anche i parlamentari Gilber Caro e Renzo Prieto sono stati "liberati", ha scritto la loro collega Sandra Flores su Twitter.





Hamas, trovato un accordo per fermare le violenze con Israele

 

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha annunciato che è stata raggiunta un’intesa per "fermare l’escalation" lungo il confine con Israele dopo un mese di incidenti e riportarvi la calma. L’accordo, ha affermato, "contribuirà a bloccare le aggressioni contro il nostro popolo". Haniyeh ha precisato che il patto, mediato dal Qatar, include la realizzazione di progetti a beneficio di Gaza e servirà a contrastare la diffusione dei contagi di coronavirus.  Lo riporta il Jerusalem Post, spiegando che l’inviato del Qatar ha fatto la spola per giorni fra lo Stato ebraico e la Striscia per evitare uno scontro militare totale. L’annuncio, che è stato confermato anche dal governo israeliano, giunge dopo due settimane di tensioni fra Israele e Hamas, durante le quali sono stati lanciati oltre il confine centinaia di palloni incendiari e bombardati interi quartieri di Gaza.  "E’ stata raggiunta un’intesa per contenere l’escalation e fermare l’aggressione sionista al nostro popolo", recita l’annuncio pubblicato dall’ufficio del leader di Hamas Yahya Sinwar. Secondo Hamas, la nuova intesa include "una serie di progetti che serbono al nostro popolo nella Striscia di Gaza e lo aiuteranno ad affrontare l’epidemia di coronavirus". L’annuncio di Hamas non fa alcun riferimento agli sforzi di mediazione dell’Egitto con Israele, sottolinea il Jerusalem Post.




Trump pronto a schierare la Guardia Nazionale contro le violenze

 

"Abbiamo bisogno di ordine nelle nostre città. Per questo sono pronto a schierare gli uomini della Guardia nazionale": lo ha detto Donald Trump nel corso di una conferenza stampa sulle violenze nelle proteste antirazziste. "C’è una guerra contro le forze dell’ordine. I democratici hanno perso il controllo e sono in mano alla sinistra radicale, alla criminalità, e i loro sindaci si rifiutano di mettere i rivoltosi in carcere. Invece quello che serve è tolleranza zero contro l’anarchia e la violenza: quello di cui abbiamo bisogno è ordine, altrimenti la democrazia è morta", ha aggiunto il presidente americano.





Settembre si apre senza il balzello del superticket sanitario

 

Dal primo settembre, entra in vigore l’abolizione del superticket, per tutti e per tutti i redditi, la quota aggiuntiva di 10 euro prevista per le prestazioni sanitarie specialistiche. Una misura, attesa da anni, realizzata con risorse extra Fondo sanitario nazionale con la quale, aveva più volte affermato il ministro Roberto Speranza, si è "cancellata una vera e propria tassa sulla salute".  Prevista nell’ultima manovra, l’abolizione è diventata legge il 23 dicembre e vale circa 165 milioni di euro nel 2020 e 490 per gli anni successivi.  Con questa novità si cancella un tassa che ha pesato soprattutto su chi ha meno possibilità di curarsi. "Ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici - ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza - siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione". Resta invece, per chi non è esonerato in base al reddito, il costo del ticket, variabile a seconda delle prestazioni e pari a circa 30-35 euro. Molte le Regioni che, in tutto o in parte, già lo avevano abolito: la prima a farlo era stata l’Emilia Romagna, nel luglio 2018, per redditi fino ai 100.000 euro lordi, l’ultima la Lombardia, dal primo marzo 2020.





Via libera all’accordo Tim-Cdp, la grande scommessa italiana sulla rete unica e sulla fibra

 

Via libera da Tim e Cdp alla creazione della società della rete unica nazionale attraverso l’integrazione con Open Fiber. Un punto di svolta per le telecomunicazioni del Paese, sottolineano le due società che hanno sottoscritto la lettera di intenti. Il primo passo per la realizzazione di una società della rete digitale italiana in fibra è l’accordo sottoscritto da Tim con Kkr e Fastweb per la creazione di FiberCop, la newco in cui verranno conferite la rete secondaria di Tim (dall’armadio di strada alle abitazioni dei clienti) e quella in fibra sviluppata da FlashFiber, la joint venture con Fastweb.

Tim ha accettato l’offerta vincolante di 1,8 miliardi da parte del fondo Usa, che acquisterà il 37,5% di FiberCop mentre Fastweb avrà il 4,5% a seguito del conferimento del 20% attualmente detenuto in FlashFiber. Tim deterrà il restante 58%.

La rete in fibra sarà realizzata dalla newco sulla base del modello di coinvestimento aperto all’ingresso di tutti gli altri operatori. “E’ il calcio di inizio per una nuova fase nel settore delle telecomunicazioni”, ha commentato Alberto Calcagno, Ad di Fastweb. “L’adesione di Cdp, che adesso è più vicina, toglie qualsiasi dubbio sul ruolo di pivot che FiberCop svolgerà nel chiudere definitivamente il gap delle reti a banda ultralarga nel paese”.

L’obiettivo finale dell’operazione è la realizzazione del più ampio progetto di rete unica nazionale (AccessCo) attraverso la fusione tra FiberCop e Open Fiber. Sarà Tim a detenere la maggioranza della nuova società delle reti: deterrà almeno il 50,1% ma attraverso un meccanismo di governance condivisa con Cdp sarà garantita l’indipendenza e la terzietà della società.

AccessCo sarà aperta anche ad altri investitori e sarà caratterizzata dall’assenza di legami di integrazione verticale rispetto ai servizi di accesso alla rete.

Per definire i valori degli asset destinati a confluire in AccessCo – e le relative quote di partecipazione – le parti incaricheranno valutatori terzi per avviare i relativi processi di due-diligence relativi a FiberCop e Open Fiber. Prima della fusione, è previsto che Tim conferisca in FiberCop un ulteriore ramo d’azienda che consiste nella rete primaria funzionale alle attività operative di FiberCop. Il processo di due-diligence è atteso entro la fine dell’anno nell’ottica di raggiungere un eventuale accordo di fusione non oltre il primo trimestre 2021.

Soddisfatto l’Ad di Cdp, Fabrizio Palermo: “Con il supporto degli azionisti abbiamo tracciato il percorso che, dopo l’approvazione da parte delle autorità di regolazione e di vigilanza, potrà consentirci di creare una rete tlc di ultima generazione, necessaria per la competitività del Paese e cruciale per il rilancio dell’economia. L’impegno di Cdp in questo dossier è stato massimo e conferma il sostegno già avviato da anni per lo sviluppo della fibra ottica in Italia. La firma del memorandum – ha sottolineato – rappresenta il primo importante passo verso la realizzazione di un’infrastruttura digitale unica in banda ultralarga, che potrà garantire parità di accesso a tutti gli operatori, velocità, affidabilità e distribuzione capillare”.





Con il taglio dei parlamentari ed una riforma proporzionale del voto, ampio vantaggio del Centrodestra

 

 

Con il taglio dei parlamentari e una legge elettorale proporzionale, sulla base delle intenzioni di voto di agosto, il centrodestra avrebbe seppur di poco la maggioranza dei seggi in entrambi i rami del Parlamento. Il sistema che ne scatutirebbe aumenterebbe il potere ‘di ricatto’ dei partiti minori di centro.Se invece si adottasse un sistema elettorale misto proporzionale/maggioritario, il vantaggio del centrodestra con ogni probabilita’ crescerebbe. Lo rivela uno studio condotto dall’Istituto Cattaneo.Le simulazioni partono dalla media delle intenzioni di voto alle future elezioni politiche registrate per i principali partiti nei vari sondaggi del mese di agosto. Si considerano 391 deputati eleggibili alla Camera e 196 senatori per Palazzo Madama.  Questi i dati di partenza. La Lega seppur in flessione, resta il primo partito con il 25,8% dei consensi, seguita dal Pd con il 20,3% e dal M5s bloccato al 15,8%. Il consenso per Fratelli d’Italia e’ al 14,8%, mentre si conferma in calo Forza Italia, al 6,5%. Infine, gli altri partiti presi in considerazione si aggirano tutti attorno alla soglia “critica” del 3% (Azione: 3,1%; Italia viva: 3%; Leu + La sinistra: 3%), con l’unica eccezione di +Europa che non supera l’1,5%. Questo il quadro nazionale. Il livello regionale si presenta invece più dinamico e variegato”, scrive l’Istituto Cattaneo che per stimare l’attuale consenso dalle liste (sempre alle elezioni Politiche) in ciascuna regione italiana, ponderando “le intenzioni di voto registrate sul piano nazionale sulla base della distribuzione dei consensi ottenuti dai partiti alle elezioni Europee del maggio 2019”.  Ecco le simulazioni. La prima tiene conto della riduzione dei parlamentari (da 630 a 400 per la Camera dei deputati e da 315 a 200 per il Senato) e della proposta di legge elettorale Brescellum, che prevede l’introduzione di un sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento al 5%. Alla Camera il centrodestra avrebbe il 55,5 per cento dei voti, al Senato il 55,7%. A Montecitorio il centrodestra potrebbe contare su almeno 217 deputati su 391. A Palazzo Madama su almeno 109 senatori su 196. 

Nel caso in cui invece la soglia di sbarramento venga abbassata al 3%, i partiti di centrodestra avrebbero una maggioranza di seggi piu’ risicata sia alla Camera che al Senato: 50,6% e 54,1%. In termini di seggi: almeno 198 deputati contro i 193 giallorossi, e a Palazzo Madama almeno 106 senatori contro i 90 dei giallorossi. “In tutti i casi, nella costruzione della maggioranza risulterebbe determinante (cioè, “pivotale”) Forza Italia che, pur indebolendosi sia in termini di voti che di seggi rispetto alle elezioni del 2018, potrebbe controllare una quota di parlamentari decisiva per la formazione di un governo di centrodestra. E questo varrebbe sia alla Camera che al Senato”, scrive l’Istituto Cattaneo. Inoltre con la soglia di sbarramento abbassata dal 5% al 3%, “si assisterebbe all’aumento della frammentazione parlamentare perché accederebbero alla ripartizione dei seggi anche Italia viva di Matteo Renzi, Azione di Carlo Calenda e la lista di sinistra (Leu+La sinistra). La possibile coalizione formata attorno al Partito democratico e al M5s – segnalano i ricercatori del Cattaneo – diventerebbe al tempo stesso potenzialmente più larga e più fragile. Alla Camera si creerebbe quindi una situazione di stallo, con una sostanziale simmetria di forze tra centrodestra e centrosinistra “giallorosso””. 
Al Senato, invece, “continuerebbe a prevalere, sebbene in misura ancora più risicata, il centrodestra. Ma se” Italia Viva, Piu’ Europa e Azione! “scoprissero dopo le elezioni di aver fatto una scommessa sbagliata, di essersi fidati troppo dei sondaggi, e rimanessero anche di poco sotto la soglia del 3%, questo si rivelerebbe lo scenario peggiore per il centrosinistra e ovviamente migliore per il centrodestra”. In ogni caso, mantenendo un bicameralismo simmetrico e paritario, con entrambe le camere chiamate a dare la fiducia al governo, l’introduzione di un sistema elettorale proporzionale renderebbe sempre più determinanti i partiti “minori” di centro (come Forza Italia, Azione o Italia viva), in grado di condizionare, con il loro “potere di ricatto”, la formazione e la sopravvivenza dei governi”. L’Istituto Cattaneo sottolinea che nel caso in cui Italia viva, Azione e +Europa decidessero di coordinarsi/allearsi al fine di superare la soglia di sbarramento del 5%, sarebbe confermata “la situazione di quasi perfetto equilibrio tra centrodestra e nuovo centrosinistra” e “soprattutto alla Camera, verrebbe ulteriormente confermata la posizione cruciale e potenzialmente determinante, da un lato, di Forza Italia e, dall’altro, di questa ipotetica alleanza. Le componenti che oggi risultano più penalizzate dagli elettori riguadagnerebbero
un ruolo cruciale nella formazione dei governi”. 

Nel caso in cui, invece, si scegliesse al posto di un sistema proporzionale un “sistema elettorale misto, che affianca cioè alla componente proporzionale una componente maggioritaria, come la legge Rosato o come la legge Mattarella, in base alle intenzioni di voto stimate oggi dai sondaggi- scrivono i ricercatori del Cattaneo – si potrebbe determinare una chiara, confortevole maggioranza, alla Camera e al Senato, di uno dei due schieramenti. Si tratterebbe con più elevata probabilità dello schieramento di centrodestra”.





Scuola, c’è l’accordo Stato-Regioni per la ripartenza

 

 

La scuola riparte con i corsi di recupero e gli istituti si organizzano per far fronte alle nuove linee guida. E si parte con l’accordo sul trasporto pubblico locale.

Niente mascherina a scuola se viene rispettata la distanza di un metro. Nella scuola primaria, "per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio il canto). Lo indica il Comitato tecnico scientifico, in una nota. "Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria"

"Lavoriamo tutti insieme e riconsegniamo le scuole ai nostri studenti: il Paese ce ne sarà riconoscente. Abbiamo una responsabilità storica grande. Sarà un anno duro. Ma anche l’inizio di un percorso diverso. Avremo le risorse dall’Europa con cui costruire la scuola di domani, a partire dagli insegnamenti di questi mesi. Abbiamo le idee e il coraggio per realizzarle". Lo scrive la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in una lettera inviata ai docenti, ai presidi e a tutto il personale scolastico alla vigilia della riapertura della scuola.

"Respingeremo sempre con forza le insinuazioni che mirano a gettare discredito sulle istituzioni scolastiche e soprattutto su chi ci lavora - ha aggiunto la ministra -. Come quelle che danno già per certa una fuga ipotetica di insegnanti dalle classi. O le narrazioni secondo cui non ci saranno corsi di recupero perché i docenti si rifiutano di farli. Traduzioni semplicistiche che rischiano di fare danno al sistema. Dimostriamo ancora una volta che il corpo dei docenti è sano. Composto da insegnanti che ci credono. Che amano il proprio lavoro e lo svolgono con professionalità e impegno". 

Già a giugno è stato varato il Piano per la ripartenza di settembre, preparato insieme ai tanti attori del sistema scolastico e istituzionale. Da allora - scrive la ministra - non ci siamo mai fermati. Abbiamo collaborato con le autorità sanitarie per avere regole condivise. E se queste sisono evolute nel corso dell’estate è perché il quadro di una pandemia non è una fotografia, non è statico, e al mutare delle condizioni la politica può e deve prendere nuove decisioni. Lo abbiamo fatto. Oggi abbiamo regole chiare, tra le più rigorose in Europa". "Ci troveremo a convivere con regole di sicurezza da rispettare e con una maggiore attenzione agli aspetti sanitari. Non era mai successo prima - afferma ancora Azzolina -. So che c’è preoccupazione, è comprensibile. Ci darà sostegno la garanzia del gran lavoro fatto. Lo dico senza alcun trionfalismo, ma con soddisfazione: dati alla mano, nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione". La ministra promette che non ci saranno più classi pollaio.Nella lettera spiega che i fondi ci sono: "Porteremo avanti questo percorso. Così come dobbiamo immaginare e realizzare un Piano pluriennale di investimenti sull’edilizia scolastica, grazie all’impiego delle risorse provenienti dal cosiddetto Recovery Fund. Abbiamo un obiettivo preciso, da raggiungere in tempi certi: dotare il nostro Paese di scuole migliori, più sicure e funzionali alle esigenze di studentesse e studenti".

 





Le ultime parole al padre della giovane Malak: “Non respiro, ti voglio bene…”

 

Non respiro, ti voglio bene”. Sono queste le ultime parole pronunciate dalla 14enne Malak prima di spirare tra le braccia del padre Hicham, dopo che un pioppo si era abbattuto sulla tenda in cui dormiva con la sorellina nel camping di Marina di Massa. Il genitore, raccontando la tragedia a La Stampa, invoca giustizia. Intanto, la procura darà incarico formale a un agronomo forestale per una perizia sull’albero. La risposta attesa dal tecnico è se la pianta è caduta per maltempo o se la tragedia poteva essere evitata. Mi sono avvicinato a Malak che aveva un taglio sulla fronte e - ricorda l’uomo - mi diceva: ’Papà non riesco a respirare, non ce la faccio’. Io le ho risposto: ’Non mi lasciare, ti prego, non mi lasciare’. Lei mi ha guardato e ha risposto: ’Non posso. Vi voglio bene’. Queste sono state le sue ultime parole. Poi è svenuta e non si è più svegliata".  

"Spero che qui sulla terra sia fatta giustizia, perché quell’albero non doveva cadere addosso a loro, - continua il padre di Malak e Jannat su La Stampa. - Era tutto marcio e doveva essere tagliato prima. Io non voglio accusare nessuno, ci sono le indagini per questo. Chiedo solo giustizia e verità".  

Proprio per capire lo stato di quel pioppo dalla procura viene conferito l’incarico formale a un agronomo forestale per una perizia. Servirà, dunque, per definire "le condizioni dell’albero e se era prevedibile o meno che potesse cadere in caso di maltempo", come ha specificato il procuratore capo di Massa Carrara Piero Capizzoto.





Referendum, Berlusconi: “Sto ancora riflettendo sul voto”

 

"Sto ancora riflettendo sul mio voto, fermo restando la libertà assoluta di voto per i nostri militanti ed eletti’’. Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento telefonico da Arcore con ’Agorà estate’, su Rai3, parlando del referendum sul numero dei parlamentari. ’’Posso dirle che sono molto perplesso su questo referendum. E’ un taglio che non si inquadra in una riforma complessiva" continua il leader di Forza Italia. Quale risultato dovrebbe indurre Conte a dimettersi? ’’Questo governo, che non rappresenta la maggioranza degli italiani, dovrebbe dimettersi indipendentemente dal risultato delle regionali’’, taglia corto poi Berlusconi.  ’’Il fallimento del governo Conte, del resto, è sotto gli occhi di tutti noi. Di fronte all’emergenza economica conseguente alla pandemia, non ha saputo adottare nessuna adeguata strategia di intervento per sostenere le imprese, il lavoro e i consumi. Non solo la crisi sta deprimendo in modo grave il comparto produttivo, ma non si vede traccia di una strategia per superare l’emergenza’’, dichiara Berlusconi. Dunque, conclude il Cavaliere, le regionali ’’sicuramente confermeranno che il centrodestra è attualmente maggioranza degli italiani’’.





Migranti, la Sea Watch con 353 persone a bordo si dirige su Palermo. Salvini: “Denuncerò il Governo”

 

"A 11 giorni dal nostro primo soccorso, abbiamo finalmente un luogo sicuro per le 353 persone a bordo di Sea Watch 4. Ci stiamo dirigendo verso il porto di Palermo, dove le persone saranno trasferite su una nave messa a disposizione dalle autorità per un periodo di quarantena". Lo scrive su Twitter la stessa Ong.  Le ultime notizie che arrivano dall’isola parlano di migranti saranno trasferiti sulla nave quarantena ’Gnv Allegra’. Il trasferimento dovrebbe avvenire al largo di Palermo, dove il traghetto arriverà entro l’alba di domani. Prima di fare salire i migranti saranno effettuate delle ispezioni sanitarie da parte di personale medico e di assistenza della Croce rossa italiana. La nave dovrebbe poi raggiungere Lampedusa. Durissimo sul punto Salvini che minaccia di denunciare il Governo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina “se permetterà lo sbarco di questi altri 353 clandestini a bordo dell’ennesima nave straniera illegale", ha annunciato su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini, postando un’immagine della nave Sea Watch con la comandante Carola Rackete. "Stanno arrivando a Palermo altri 353 clandestini, a bordo di quella nave gestita da tal Carola. Se qualcuno a Savona ama i clandestini portateli a casa vostra e pagateveli voi. Prima vengono gli italiani in difficoltà e se poi avanza qualcosa...", ha rimarcato Salvini in comizio a Savona.





Los Angeles, afroamericano freddato dalla polizia dopo un inseguimento. Tensioni ed incidenti

 

 

Alcuni agenti hanno sparato contro un afroamericano a South Los Angeles, uccidendolo. Lo scontro a fuoco sarebbe avvenuto al termine di un inseguimento e dopo che l’uomo avrebbe preso a pugni uno dei poliziotti. Dopo la sparatoria sono subito esplose le proteste e molti manifestanti si sono radunati sul luogo dello scontro per contestare la polizia.  Secondo la ricostruzione della polizia, i due agenti coinvolti avrebbero visto la vittima violare il codice della strada in sella alla sua bicicletta e avrebbero deciso di fermarlo per un controllo.   A quel punto l’uomo - che la famiglia ha identificato con i media come Dijon Kizzee, 29 anni - avrebbe abbandonato la bici dandosi alla fuga. Quando gli agenti lo hanno raggiunto la vittima avrebbe opposto resistenza e avrebbe sferrato un pugno contro uno dei poliziotti. Poi avrebbe lasciato cadere alcuni indumenti a terra. A quel punto gli agenti hanno aperto il fuoco.  

"Gli agenti hanno notato che all’interno dei capi di abbigliamento lasciati cadere c’era una pistola semiautomatica nera - spiega la polizia -. A quel punto si è verificata la sparatoria". L’uomo è stato colpito più volte ed è morto sul colpo.





Dl Covid, il Governo pone la questione di fiducia. L’ira delle opposizioni

 

Il governo pone la fiducia sul decreto legge Covid. Ad annunciarlo alla Camera è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, cogliendo di sorpresa l’assemblea di Montecitorio. Sul testo ci sono infatti poco più di trenta emendamenti e i gruppi erano quindi sicuri che si sarebbe scelta la via ordinaria. La notizia ha suscitato forti proteste in Aula tra i banchi dell’opposizione, dove molti parlamentari hanno urlato "Vergogna". 




#Covid-19 e scuola, Berlusconi: "Inserire l’obbligo della vaccinazione antiinfluenzale per tutti gli studenti"

 

"E’ importante adottare alcuni provvedimenti di buonsenso come inserire l’obbligo della vaccinazione antiinfluenzale per tutti gli studenti: se ogni bambino con febbre e raffreddore non fosse distinguibile dal Covid la situazione sarebbe difficilmente gestibile". Così, ai microfoni del programma di Rai3 "Agorà Estate", Silvio Berlusconi, Presidente di Forza Italia. "Tenere bloccate le scuole avrebbe conseguenze negative sia per gli allievi che per le famiglie ma - aggiunge - sarebbe irresponsabile riaprire in assenza condizioni di massima sicurezza. Siamo in questa situazione dopo mesi di discussioni, incertezze e annunci confusi su ogni tema dall’organizzazione dei trasporti a quella delle aule scolastiche perché in seno alla maggioranza su questi temi ci sono posizioni diverse e contraddittorie".





Roma, piano foglie, Ama: negli ultimi 8 giorni interventi di spazzamento mirato su oltre 500 piazze e strade

 

Prosegue e si è già intensificato dalla scorsa settimana il piano straordinario predisposto da AMA, in accordo e in coordinamento con Roma Capitale, per la rimozione di foglie, aghi di pino, detriti in prossimità degli imbocchi di tombini e caditoie stradali di vie alberate e/o a forte pendenza di tutto il territorio comunale. In particolare, sono oltre 500 le tratte stradali, piazze e vie di tutti i 15 municipi, oggetto di interventi mirati da parte di squadre e mezzi dedicati negli ultimi otto giorni, tra queste: via dei Fori Imperiali, via dei Coronari, Portico d’Ottavia, piazza Navona, piazza di Spagna, via Veneto, Castro Pretorio, Santa Maria Maggiore, viale Giulio Cesare, viale delle Milizie, via Innocenzo XIII, circonvallazione Aurelia, via Renato Fucini, via Appia Nuova, via Fulvio Maroi, viale Città d’Europa, viale delle Medaglie d’Oro, via Eugenio Chiesa, via Filippo Antonio Gualterio, piazza Zama, via di Castel Giubileo, via di Decima, via Stazzema, via dei Prati Fiscali, via Casilina (Labicano), viale Togliatti, via Lemonia, via Furio Camillo, via Tiburtina, via Andersen, viale Spartaco, via Federico Borromeo, piazza Giovenale, via Fulvio Tomassucci, via Alberto Cadlolo, via Valerio Publicola, via Don Pasquino Borghi, via Calpurnio Fiamma, piazzale di Ponte Milvio, via del Pianeta Saturno, via Elio Chianesi, via e piazza della Stazione Vecchia, viale del Lido, via delle Azzorre, via delle Baleniere, via della Stazione di Ostia Antica, via delle Azzorre, via Samoa, via Volterra, via delle Conce, piazza Bottego, via Calzecchi Onesti, via Bossi, a cui si aggiungono tratte di Lungotevere e via Cristoforo Colombo. La Linea Decoro ha inoltre effettuato ieri interventi mirati di pulizia e rimozione foglie nell’area esterna delle Terme di Caracalla. Lo comunica AMA S.p.A. in una nota, anche in riferimento a notizie stampa di oggi. La Municipalizzata capitolina per l’Ambiente opera sulla base di un piano che dà priorità alle vie alberate e/o a forte pendenza, e alle aree prossime a plessi scolastici, ospedali, presidi sanitari, cliniche, centri anziani, ecc. Tra i mezzi e le attrezzature impiegati, anche le spazzatrici con agevolatore idraulico, particolarmente indicate per la rimozione del fogliame da cigli e bordi stradali, lavastrade e soffianti. Le attività che competono ad AMA riguardano lo spazzamento in superficie e si affiancano all’azione delle squadre del Simu (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) e dei Municipi invece impegnate, rispettivamente, nella disostruzione di caditoie e tombini sulle arterie della “grande viabilità” e su quelle “secondarie”.





Netanyahu: "Ho invitato una delegazione degli Emirati in Israele"

 

 

Come previsto dall’Accordo firmato con gli Emirati Arabi, le delegazioni di Israele e Stati Uniti sono arrivate ad Abu Dhabi. "Ho invitato una delegazione degli Emirati Arabi in Israele. Li accoglieremo con il tappeto rosso, lo stesso con cui hanno accolto noi", ha detto il premier Benjamin Netanyahu, riaffermando che quello di oggi "è un giorno storico" e che il fine della visita è la "firma ufficiale presto a Washington di un accordo di pace". "Sarà una pace calorosa. Ho lavorato 25 anni per questo giorno", ha concluso. Nella giornata odierna, inoltre, è avvenuto il primo volo diretto che collega Israele con gli Emirati Arabi Uniti.





Zingaretti: "Penso che vinceremo le elezioni regionali"

 

"Io penso che noi vinceremo le elezioni regionali. Quello che sto facendo è portare un po’ di consapevolezza sulla posta in gioco". Lo ha dichiarato, al termine di un’iniziativa pubblica al Campus Biomedico di Roma, il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, secondo cui è necessario "abbassare le nebbie e le polveri sul chiacchiericcio e dire che chi vuol cambiare il Paese e fermare le destre può farlo votando candidati credibili".





Roma, sociale: dal Car donati oltre 500 kg di frutta e verdura durante i mesi estivi

 

Anche durante i mesi estivi sono proseguite le donazioni di frutta e verdura del CAR (Centro Agroalimentare di Roma) alle realtà solidali della Capitale impegnate nell’assistenza ai più bisognosi. In totale, fino alle prime due settimane di agosto, sono stati oltre 5000 kg di prodotti ortofrutticoli che, grazie alla generosità degli operatori del CAR, sono stati reinseriti nei circuiti solidali, per un totale di 25 mila porzioni (200 grammi a porzione). Beneficiari, tra gli altri, la Caritas diocesana di Roma, le Acli di Roma, Medicina Solidale e la Croce Rossa. In particolare, poi, grazie alla collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio sono state organizzate le ormai tradizionali "cocomerate solidali" all’interno delle carceri romane di Regina Coeli, Rebibbia maschile e Rebibbia femminile. La raccolta ripartirà ora dopo la prima settimana di settembre quando tutte le aziende operanti all’interno del CAR saranno tornate attive. "L’estate - dichiara Fabio Massimo Pallottini, direttore generale di CAR - è il periodo in cui consumare frutta e verdura è ancora più indicato del solito, per questo motivo, soprattutto in questo anno così particolare, abbiamo voluto fare in modo che anche a chi è in difficoltà non mancassero questi alimenti così importanti anche per la salute. Un ringraziamento speciale va ai nostri operatori che, come sempre, hanno risposto con grande cuore e generosità". "Il CAR - spiega Valter Giammaria, presidente del CAR - dal primo giorno di lockdown ad oggi, grazie agli operatori presenti nel mercato, è sempre stato accanto alla città di Roma soprattutto ai più più fragili grazie alla rete di collaborazione con tutto il mondo del volontariato romano. Soprattutto nel mese di agosto abbiamo cercato di sostenere con frutta e verdure fresche il grande circuito solidale della città".





Disponibilità dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie, Federfarma: positivo incontro al Ministero

 

 

A Roma la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Federfarma e Assofarm hanno incontrato i rappresentanti del Ministero della Salute per discutere delle possibili criticità della prossima campagna vaccinale contro l’influenza. Le sigle sopra citate, avevano richiesto urgentemente questo incontro a seguito dell’impossibilità, comunicata dalle aziende produttrici, di rifornire di vaccini le farmacie attraverso le quali viene dispensato annualmente circa un milione di dosi. Questa possibile carenza è dovuta all’importante aumento delle richieste da parte delle Regioni, anche a seguito dell’ampliamento delle categorie a rischio (in particolare l’abbassamento dell’età da 65 a 60 anni). FOFI, Federfarma e Assofarm hanno rappresentato la pericolosità di una situazione che, lasciando sprovvisto dei vaccini il canale delle farmacie, renderebbe oltremodo difficile il ricorso alla vaccinazione da parte delle persone che non rientrano nelle categorie a rischio e a coloro che intendono anticipare l’immunizzazione rispetto all’inizio della campagna, nonché l’acquisto dei vaccini stessi da parte delle aziende che offrono questa prestazione ai propri collaboratori. Resterebbe così esclusa una parte della popolazione che, trattandosi di persone in piena attività lavorativa, spesso a contatto con il pubblico, è strategico vaccinare anche ai fini della limitazione della circolazione del virus. E’ stato, infine, richiamato l’ulteriore impulso alla copertura vaccinale che un intervento attivo del Farmacista favorirebbe, ponendo l’Italia in linea con quanto avviene nella maggior parte dei principali paesi europei. I rappresentanti del Ministero hanno preso atto di queste osservazioni e dei dati presentati a supporto della necessità di impedire che le farmacie restino sguarnite, impegnandosi a trovare in tempi brevi, una soluzione che verrà condivisa con le Organizzazioni di farmacisti in un incontro che si terrà la prossima settimana. Fofi, Federfarma e Assofarm ringraziano il Ministro della Salute, Roberto Speranza, per l’attenzione rivolta al tema ed esprimono l’auspicio che si giunga a una rapida soluzione di questa criticità a vantaggio, innanzitutto, della tutela della salute dei cittadini.





Covid-19 e tpl, il Mit: "Consentito riempimento non superiore all’80%"

 

"E’ consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sull’ assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%" dei mezzi di trasporto pubblico locale, dei treni a livello regionale e degli autobus scolastici, "prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti". Così, in una nota, il Mit, in merito alle linee guida per evitare il contagio da coronavirus sui mezzi pubblici, a cui la Conferenza Unificata ha dato l’ok.





Covid-19, il Cts: "Nelle scuole primarie la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità"

 

Per le classi della scuola primaria, "per favorire apprendimento e sviluppo relazionale,la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità", mantenendo una "distanza di almeno un metro e assenza di ’aerosolizzazione’", come succede durante i corsi di canto. Lo stesso vale per le classi della secondaria, anche quando c’è una "bassa circolazione virale come definita dall’autorità sanitaria". Così il Comitato Tecnico-Scientifico.





978 nuovi contagiati da Covid e 8 vittime

 

 

Nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati altri 978 contagi da Covid-19. Lo ha reso noto il Ministero della Salute. I decessi sono 8, per un numero complessivo pari a 35.491 dall’inizio dell’emergenza. Al momento, i contagi accertati riguardano 26.754 persone (+676), di cui 1.380 degenti nei reparti non di terapia intensiva, 107 nelle terapie intensive e 25.267 in quarantena. I guariti, invece, sono 207.944, 291 in più rispetto a ieri. Contando guarigioni e decessi, finora il Covid-19 ha colpito 270.189 persone, e sono stati eseguiti 8.725.909 tamponi (+81.050) su 5.214.766 pazienti.