Decoro, l’Ama si prende cura del Munumentale Verano

 

Ama-Cimiteri capitolini è fortemente impegnata per assicurare il decoro a 360 gradi, con interventi di pulizia quotidiana, nelle aree pubbliche del Cimitero Monumentale del Verano: un vero e proprio museo all’aperto che si estende per ben 80 ettari. Massima è anche l’attenzione per la sicurezza dei visitatori, attraverso un sistema di videosorveglianza attivo H24 e un servizio di vigilanza in presidio costante. Il personale aziendale, inoltre, opera in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, alle quali vengono denunciati eventuali furti, danneggiamenti o altri episodi degni di nota. Lo comunica in una nota Ama. Per quanto riguarda poi le tombe storiche in concessione, secondo quanto prevede il vigente Regolamento, spetta ai privati la loro cura e manutenzione che non ricade quindi sull’intera collettività. Ama-Cimiteri Capitolini è comunque impegnata in un programma di controllo e recupero delle tombe private in stato di abbandono, basato sulla messa in sicurezza di quelle più trascurate, sulla verifica e ricerca degli eredi dei concessionari e sull’invito agli stessi a provvedere alle dovute opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, pena la decadenza della concessione.

 





Niente servizi demografici nel VII Municipio

“Servizi erogati dagli sportelli demografici e Ufficio Relazioni con il Pubblico chiusi dal lockdown e non ancora riavviati presso la sede di via di Fortifiocca a Villa Lazzaroni del Municipio VII. Dal sito di Roma Capitale non si evince una data certa di riavvio dei servizi per i cittadini, così come poco ancora si comprende delle intenzioni dello stesso Municipio VII. Il nostro territorio ha una estensione territoriale che va dai confini dei Castelli Romani a San Giovanni: ci risulta di difficile comprensione il perché di questa poca trasparenza sulla riapertura di un secondo punto istituzionale di servizio per i cittadini”. Così in una nota Erica Battaglia della Direzione regionale del Pd. 

É peraltro anche evidente, secondo Battaglia “che detta riapertura garantirebbe una miglior qualità della vita per la popolazione che non può dirsi soddisfatta di soli servizi incomprimibili o online, così come garantirebbe meglio i dipendenti oggi allocati nella sola sede di piazza Cinecittà. É possibile sapere se esiste una data per la riapertura della sede istituzionale di via Fortifiocca – si chiede Battaglia – quindi, tenendo conto anche dello stato di abbandono in cui versa in generale la Villa che meriterebbe un’attenzione maggiore?” “Ci aspettiamo tempi rapidi, non solo per rispondere ai quartieri dell’Appio Tuscolano oggi costretti a fare riferimento alla sola sede di Piazza Cinecittà con tutti i disagi della mobilità su mezzi pubblici in tempo di pandemia, ma anche per capire come garantire lavoro in sicurezza ai dipendenti del Municipio VII considerati gli utili spazi che la sede di Fortifiocca offre”, conclude.





Imu e aree a rischio, il M5S denuncia le astensioni delle opposizioni

 

I consiglieri di Fdi, Lega e Pd si sono astenuti sulla riduzione del 50% dell’Imu sulle aree fabbricabili risultate a rischio Iidrogeoogico “E’ questa l’imbarazzante posizione espressa sia in commissione che in Aula consiliare, del voto di astensione, rispetto ad una proposta di osservazione presentata dai consiglieri di maggioranza Vitolo e Di Giovanni, rispettivamente presidente della commissione Ambiente, Territorio e Sicurezza e della commissione Decentramento e Regolamenti del X Municipio della Capitale, sul parere richiesto dal Campidoglio sul nuovo regolamento IMU (Imposta Municipale Unica) del Comune di Roma”. Così in una nota congiunta il presidente della commissione Ambiente, Territorio e Sicurezza Francesco Vitolo e il presidente della commissione decentramento e Regolamenti Antonino Di Giovanni del X Municipio di Roma. 

“Com’è noto, la pubblicazione ufficiale del decreto segretariale n. 58 del 22 dicembre 2016 (PAI), recentemente aggiornato con il decreto n. 126 del 29 luglio 2020, da parte dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale ha definito e perimetrato come ad alto rischio allagamento (R4) numerose aree edificabili ai sensi degli strumenti urbanistici pre-vigenti – spiegano i presidenti -. La classificazione del livello di rischio R4 individua quindi aree fabbricabili presso cui per effetto delle prescrizioni sovra ordinate del Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico è attualmente interdetta qualsiasi edificazione nel nostro territorio, fintanto non vengano realizzate opere pubbliche tali da ridurre il grado di rischio”. “Non ritenendo corretto, da parte nostra, che su questi lotti di terreno si pagasse lo stesso livello di Imu delle altre dove si può costruire – continuano i presidenti – la locale rappresentanza del Movimento 5 Stelle, stante la giurisprudenza nel frattempo consolidatasi sull’argomento, ha proposto un meccanismo semplificato per la riduzione della tassa (50%), finalizzato anche a evitare il contenzioso negli anni scorsi avviato avverso il Comune di Fiumicino da alcuni proprietari di aree fabbricabili sotto pari vincolo”. “Quindi non solo astensione Fdi Lega Pd in Commissione – concludono – ma anche in Consiglio Municipale, a testimonianza della ferma convinzione di non convergere con la maggioranza su una proposta che va nella direzione di tutelare tutti quei cittadini proprietari di lotti di terreno, al momento non più edificabili”. 





La Nuvola dell’Eur ospiterà i Concerti dell’Opera di Roma

 

Gli spazi immaginifici del Convention Center La Nuvola dell’Eur aprono le porte al Teatro dell’Opera. L’11, il 18 e il 23 settembre l’Orchestra dell’Opera capitolina e i cantanti del progetto ‘Fabbrica´ Young Artist Program saranno in scena nella inedita cornice per tre concerti gratuiti presentati questa mattina dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, dal sovrintendente del teatro dell’Opera Carlo Fuortes e dall’amministratore delegato di Eur Spa Antonio Rosati. “Stiamo cercando nuovi modi di fare le cose, come ci impone il Covid, senza fermarci. Trovare la sinergia tra due istituti che si erano sfiorati, ma non avevano trovato un vero dialogo, è un modo di presentare questo progetto ai romani dicendo abbiate fiducia nel futuro”, ha spiegato la sindaca di Roma Raggi. Venerdì 11 settembre si parte per un vero e proprio viaggio nella storia della lirica con Gluck e Mozart, venerdì 18 settembre va in scena Rossini e mercoledì 23 settembre arie e brani di Bellini e Donizetti. “L’invito ai romani è quello di tornare a vivere la città con fiducia, a non chiudersi in casa, l’era del lockdown è finita e speriamo che sia alle spalle”, ha sottolineato Raggi. 

“Siamo molto felici del progetto Concerti alla Nuvola che porta la grande musica all’interno dell’Auditorium di più recente realizzazione a Roma”, ha spiegato il soprintendente Fuortes. Un’iniziativa, ha aggiunto “fortemente sostenuta dalla sindaca Virginia Raggi, che consolida la vocazione del Teatro dell’Opera di uscire dalle proprie mura per diventare sempre più una risorsa al servizio della comunità”. 

“Iniziative come queste dimostrano che si può reagire, provare a trasformare il nostro modo di fare le cose – ha ribadito la sindaca Raggi -. La più grande criticità ora è ripartire, far sì che le persone si sentano sicure, non trascurare il lavoro e gli ultimi. Bisogna trovare nuove strade, nuove sinergie. Tante cose come le conoscevamo prima ora non possono continuare, ma bisogna sperimentare i cambiamenti: Roma è una città resiliente”.





Va fuori di testa al Cimitero del Verano, botte, feriti e aggressore arrestato

 

Gli agenti del commissariato San Lorenzo, diretto da Luigi Mangino, hanno arrestato un 37enne senza fissa dimora per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Verso le ore 22.45 di ieri un dipendente di un istituto di vigilanza ha richiesto l’intervento dei poliziotti poiché in Piazzale del Verano un uomo Z. M.  aveva aggredito, dapprima verbalmente poi fisicamente, un responsabile di una bancarella di libri. L’addetto della Vigilanza avendo assistito a tutta la scena è accorso in aiuto della vittima, un 45enne Aquilano che ha raccontato di aver visto un uomo prendere un monopattino elettrico parcheggiato sul manto stradale, urlando e dimenandosi in maniera furiosa e lanciandolo in strada. La vittima, vista la presenza del monopattino al centro strada e preoccupato per la circolazione stradale, ha posto il monopattino in una posizione di sicurezza e a questo punto il 37enne infastidito dal gesto lo ha aggredito con calci e pugni rovesciando successivamente a terra tutti i libri della sua bancarella. Il dipendente dell’istituto di vigilanza ha inseguito l’uomo attirando l’attenzione dei poliziotti che lo hanno fermato in Piazzale del Verano. Z.M., in evidente stato di alterazione psicofisica causato dalla probabile assunzione di sostanze alcoliche, cercando di guadagnarsi la fuga ha opposto resistenza nei confronti dei poliziotti, causando lesioni ad uno degli agenti.

La vittima, medicata sul posto, ha rifiutato il trasporto presso la struttura ospedaliera in quanto impegnato nel vigilare la bancarella, riservandosi di recarsi in mattinata sia in ospedale che presso gli uffici di polizia per formalizzare la denuncia.

Per Z. M. è quindi scattato l’arresto.





Picchia un venditore ambulante, fermato e arrestato

 

Arrestato dagli agenti del commissariato San Lorenzo, a Roma, un 37enne senza fissa dimora per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, Z.M., andato in escandescenza in strada, ha aggredito anche un venditore ambulante. Ieri sera un dipendente di un istituto di vigilanza ha richiesto l’intervento dei poliziotti poiche’ in Piazzale del Verano un uomo aveva aggredito, dapprima verbalmente poi fisicamente, un responsabile di una bancarella di libri. L’addetto della Vigilanza avendo assistito a tutta la scena e’ accorso in aiuto della vittima, un 45enne aquilano che ha raccontato di aver visto un uomo prendere un monopattino elettrico parcheggiato sul manto stradale, urlando e dimenandosi in maniera furiosa e lanciandolo in strada. La vittima, vista la presenza del monopattino al centro strada e preoccupato per la circolazione stradale, ha posto il monopattino in una posizione di sicurezza e a questo punto il 37enne, infastidito dal gesto, lo ha aggredito con calci e pugni rovesciando successivamente a terra tutti i libri della sua bancarella.





Travestito da medico tenta due colpi ma finisce in manette

 

Un camice bianco troppo sporco per essere credibile: questo l’improbabile travestimento usato da un 52enne romano per tentare di rapinare una farmacia ed una sanitaria. Il primo tentativo V.A., queste le iniziali dell’uomo, lo ha fatto in una farmacia alla Garbatella: il titolare, che per contingentare gli ingressi tiene la porta chiusa e fa entrare lui ogni singolo cliente, non ha aperto a quel “collega” con il volto coperto da una mascherina chirurgica, da dei grossi occhiali da sole e da un cappello. Inutile il tentativo di V.A. di mostrare un coltello a serramanico. Dopo alcuni secondi il rapinatore si è allontanato e le sue descrizioni sono state immediatamente diramate alle  pattuglie della Polizia di Stato.

I primi poliziotti a rintracciare il sospetto sono stati quelli dell’autoradio del commissariato Tor Carbone che lo hanno fermato mentre usciva da un condominio. Le descrizioni, a parte il camice di cui si era evidentemente disfatto, coincidevano perfettamente ed in tasca aveva ancora il coltello a serramanico. Le successive indagini, coordinate dal dirigente del commissariato Colombo, Isea Ambroselli, e attuate dagli uomini del suo ufficio e da quelli del Reparto Volanti, hanno permesso di accertare che, pochi istanti prima, V.A. aveva tentato di rapinare una sanitaria a Tor Marancia; in questo caso, sempre ben travisato e con il camice sporco appoggiato su una spalla, aveva puntato il coltello verso il negoziante intimandogli di consegnargli i soldi. Dopo alcuni istanti il rapinatore aveva desistito ed era fuggito senza nulla.

I poliziotti, oltre al coltello, hanno sequestrato tutti gli abiti che indossava V.A.  e che erano stati ben immortalati dalle varie telecamere di sicurezza. V.A. è stato condotto il giorno successivo dinanzi ai Giudici del Tribunale di Roma che hanno convalidato l’operato della Polizia di Stato.





Violenza sessuale su due donne, tassista arrestato dai Carabinieri a Roma

 

I Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 46enne romano ritenuto responsabile di due episodi di violenza sessuale nei confronti di due donne.
Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito di un’attivita’ investigativa che ha permesso di ricostruire, con esattezza, due diversi episodi avvenuti ad aprile 2017 e gennaio 2020, nei confronti rispettivamente di una ragazza statunitense ed una italiana. Nel primo episodio, il soggetto sottoposto a misura cautelare, sfruttando la propria professione di tassista, dopo aver prelevato una 20enne americana ed averla fatta accomodare nel sedile posteriore dell’autovettura, ha iniziato a palpeggiarle le parti intime nonostante le resistenze della ragazza; il tassista inoltre avrebbe anche arrestato la marcia e si sarebbe posizionato sul sedile posteriore, non riuscendo a completare il rapporto sessuale solo a causa della forte opposizione della giovane.
Nel secondo episodio, il tassista avrebbe invece abusato di una 34enne romana, dopo averla accompagnata a casa mentre lei era completamente incosciente a causa dell’eccessivo consumo di bevande alcoliche. Sarebbe stato lo stesso autore del reato a contattare la vittima con l’intento di rivederla, informandola che i due avevano avuto un rapporto sessuale, la sera precedente.
L’uomo adesso e’ sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorita’ giudiziaria.

Raggi dispone le procedure per la revoca della licenza

“Ho chiesto di avviare l’iter per revocare la licenza al tassista arrestato per violenza sessuale ai danni di due clienti. Sono episodi gravissimi che, se confermati, offendono tutta la città e vanno puniti severamente. Roma è vicina alle donne vittime di abusi”. Ne dà notizia su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.





Ance Roma denuncia: "Sull’edilizia privata solo slogan elettorali"

 

 “All’interno della maggioranza c’è ancora chi ritiene che la rigenerazione urbana e la sostituzione edilizia siano solo slogan elettorali e non le basi per un vero futuro green, più sostenibile, come invece era stato ampiamente annunciato, che consenta concretamente di migliorare la qualità dell’ambiente e quindi le condizioni di vita dei cittadini”. Così afferma in una nota il presidente di ANCE Roma – ACER, Nicolò Rebecchini (Nella foto)

Le notizie che arrivano dalla Commissione del Senato, dove in queste ore si stanno discutendo gli emendamenti al capitolo rigenerazione urbana e sostituzione edilizia del DL Semplificazioni, afferma Rebecchini: “Non fanno bene sperare. Anzi, le proposte di modifica vanno nella direzione opposta allo spirito del provvedimento, rappresentando un ulteriore pericoloso irrigidimento ad una norma già mal congeniata e di cui tutto il mondo dell’impresa e delle professioni si aspettava lo stralcio”. 

Per il Presidente ANCE Roma – ACER: “Questo denota come non si sia affatto compreso che il tema della rigenerazione urbana e della sostituzione edilizia rappresentino il vero obiettivo per il nostro Paese, specialmente alla luce della crisi che ci ha colpito e da cui bisogna uscire con qualsiasi mezzo. Ci auguriamo vivamente che quella parte della maggioranza che si è arroccata su posizioni ideologiche e massimaliste si renda conto del grave danno che questi emendamenti possono recare alle nostre città, ed in particolare a Roma, dove la cosiddetta città storica ha un’ampiezza tale che l’impatto della norma impedisce qualsiasi tipo di trasformazione urbana”. 

“Peraltro ricordiamo che gli immobili aventi valore storico sono già ampiamente tutelati con appositi vincoli delle sovrintendenze e quindi introdurre disposizioni così restrittive ha il solo effetto di impedire la doverosa rigenerazione di edifici obsoleti, vetusti, energivori e sismicamente non adeguati, abbandonando le città nell’incuria più totale”, continua Rebecchini.





Sarcasmo dei 5 Stelle su Salvini: "Riempie di sue foto la Capitale ma non ha il candidato Sindaco"

 “Matteo Salvini torna a compilare il solito spartito: chiacchiere, slogan sciatti e banali il cui vuoto viene “riempito” dalla sua foto, in stile gigantografia. Non hanno idea di chi candidare, si rincorrono nomi che sentiamo risuonare da decenni, si strizza l’occhio a qualche manager che rifiuta sonoramente. E, allora, si punta tutto sul culto della sua personalità. Perché, se poi si inizia a scavare, i soldati di Salvini sono sempre gli stessi che furono tragici protagonisti dell’Amministrazione Alemanno. E con il centrodestra è proprio questo che si prospetta: una fotocopia sbiadita degli anni più tristi e catastrofici che questa città ricordi”. Così il M5S romano in un lungo post du Fb. “La fiera delle chiacchiere di Salvini è partita – continua il post, inviato mentre è in corso il vertice della maggioranza capitolina per la successione ai due presidenti di commissione M5S dimissionari – : vorrebbe chiudere i campi rom che i suoi stessi alleati aprirono proprio ai tempi di Alemanno, trasformandoli in ghetti che noi invece stiamo superando garantendo sicurezza e inclusione. L’unica strategia che ha sui rifiuti è quella di sempre: discariche e inceneritori in tutta la città”. “Promette efficienza – ricorda il M5S romano – ma sa bene che, grazie a noi, Roma non è più ladrona, al contrario di quanto urlava lui nei cortei fino a qualche mese fa. Ultimo, ma non ultimo, si fa ritrarre sui manifesti con il braccialetto della squadra del Milan, come arrogante rivendicazione di chi vorrebbe venire dal nord a conquistare la Capitale, di chi si sente un invasore e invece è il solito chiacchierone”. “La verità è che a lui di Roma e dei romani non importa nulla. La campagna elettorale è solo strumento per aumentare consensi personali. Ma non ha fatto i conti con l’orgoglio dei romani. Che non dimenticano e non si fanno prendere in giro. #GiùLeManiDaRoma”, conclude il post.





Calabrese (Roma Capitale): “Pronti a potenziare trasporti per scuole”

 

“In vista della riapertura delle scuole, Roma Capitale è pronta a integrare e potenziare il servizio di trasporto pubblico di superficie per gli studenti, nel rispetto dei requisiti stabiliti a livello regionale e dei criteri nazionali sul contrasto alla diffusione del CoViD-19. L’amministrazione dispone di risorse proprie, a recupero dei chilometri non percorsi nel periodo pre-CoViD dall’azienda di tpl periferico, che impiegherà fino a esaurimento, per poi utilizzare i fondi regionali aggiuntivi, tramite affidamenti coerenti con le nuove discipline d’appalto contenute nel decreto semplificazioni”. Lo precisa in una nota l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. “Atac e Roma Tpl torneranno al livello di servizio invernale, così come previsto da contratto per la riapertura delle scuole, a partire dal 14 settembre – prosegue Calabrese – Ribadiamo che è in fase di consegna la fornitura degli ulteriori 328 nuovi bus rispetto ai 227 già messi su strada lo scorso anno per il rinnovo della flotta. I servizi integrativi, comunque necessari rispetto alle limitazioni di capienza normate dalla Regione Lazio, così come già accaduto nei mesi di maggio e giugno scorsi, verranno erogati mediante l’uso di mezzi privati, in questo caso soprattutto a supporto delle linee che servono gli istituti scolastici. I fondi aggiuntivi ottenuti dalla Regione arrivano a seguito del lavoro operato fra le due istituzioni nel tavolo permanente di confronto, avviato fin dall’inizio dell’emergenza epidemiologica. In questo modo riusciremo a dare la massima efficienza possibile ai servizi di trasporto per gli studenti della Capitale”, concludono.





D’Amato (Regione Lazio): “Nelle scuole uso massivo test rapidi”

 

Due audizioni distinte, nella commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Giuseppe Simeone, per fare il punto sulle azioni di contrasto alla diffusione del coronavirus e per ascoltare le posizioni delle associazioni della sanità privata sulla possibilità di ampliare alle strutture già accreditate per i test sierologici la facoltà di eseguire i tamponi molecolari. “La curva epidemica – ha spiegato Simeone – è maggiore nella nostra Regione rispetto ad altre, con questa audizione vogliamo capire come stiamo affrontando la situazione, anche in relazione all’apertura del nuovo anno scolastico”. L’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, ha illustrato, innanzitutto, le azioni messe in campo dal servizio sanitario regionale nel mese di agosto, soprattutto in relazione al rientro dalla vacanze in zone ritenute a rischio. “Ieri siamo stati la prima regione italiana per numero di tamponi effettuati, c’è la rete dei test sierologici che continua a lavorare, dopo la validazione dell’istituto Spallanzani, il laboratorio di riferimento a livello nazionale, abbiamo cominciato ad usare i test rapidi antigenici, avremo la disponibilità, con la nostra adesione alla gara bandita dalla Regione Veneto, di un milione di test. Complessivamente, a oggi, siamo arrivati a 584 mila tamponi, 260mila test sierologici”.





Bologna, giro di festini a base di droga e sesso, coinvolti personaggi di spicco

 

La Procura di Bologna ha smantellato un giro di festini a base di droga e sesso a cui partecipavano anche ragazzine minorenni. Sette le persone coinvolte: nei guai sono finiti personaggi di spicco del capoluogo felsineo (avvocati, politici e imprenditori). Ai domiciliari è finito Luca Cavazza, 27enne agente immobiliare candidato, non eletto, alle Regionali di gennaio in Emilia-Romagna con la Lega. Le indagini sono scattate dal racconto di una 17enne.  Le accuse, a vario titolo, sono di induzione alla prostituzione minorile, spaccio e produzione di materiale di pornografia minorile.  

Come riportato dal Quotidiano Nazionale,  la principale location in cui tutto questo avveniva sarebbe la villa di un imprenditore bolognese, Davide Bacci, soprannominata non a caso "Villa Inferno". Per Bacci è scattata la custodia cautelare in carcere. Ai domiciliari, oltre a Cavazza, è finito anche un altro indagato, mentre per altre tre persone sono state adottate misure più leggere. Coinvolti anche minorenni.  

L’inchiesta prende il via a febbraio dopo che la madre della 17enne coinvolta denuncia ai carabinieri la scomparsa della figlia che, "da diverse notti, non torna più a casa". Il giorno successivo però è la stessa adolescente a presentarsi alla caserma dei militari per raccontare di essere stata "in vari luoghi con una sua amica (minorenne, ndr) con cui avrebbe assunto cospicue dosi di cocaina a casa di vari conoscenti e dove, perlomeno lei, si sarebbe prostituita per ricevere stupefacenti o denaro, 300 euro a prestazione".

 

Scattano così le indagini e dopo pochi giorni  i militari dell’Arma si presentano a casa della famiglia su richiesta della madre: la figlia, di ritorno dopo altri giorni senza farsi viva, è andata in escandescenze quando il genitore le aveva sequestrato il cellulare. La giovane è talmente sconvolta che viene ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale.  

Dal telefonino della minore, a quel punto, emergono chat, messaggini e foto che lasciano ben poco all’immaginazione. A quel punto la 17enne si sfoga e rivela di aver conosciuto uno degli indagati, di essere andata con lui a una festa con cocaina e di aver avuto un rapporto sessuale con il padrone di casa "che non sono riuscita a negare perché ero in casa sua, dove avevo assunto gratuitamente parecchia coca".  

A questi festini, la ragazza racconta di avere conosciuto diversi uomini, con alcuni dei quali la frequentazione sarebbe stata più assidua, anche nelle loro case. Ai rapporti sarebbe sempre seguita una cessione di cocaina o, talvolta, di contanti, "per andare a farmi le unghie", in un caso.





Lampedusa, congelate le scadenze fiscali e mutui agevolati

 

Il congelamento delle scadenze fiscali fino a 31 dicembre 2021 e mutui agevolati per Lampedusa. Sono le proposte allo studio che dovrebbero essere presentate domani nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, il governatore della Sicilia Nello Musumeci, il sindaco di Lampedusa Totò Martello e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per fare il punto sull’emergenza migranti. I mutui agevolati sarebbero concepiti sul modello di quelli assegnati nei comuni del cratere del terremoto per l’agricoltura ma in questo caso riguarderebbero il settore alberghiero e la pesca. Quanto alla Sicilia, più in generale, le stesse fonti assicurano che saranno rispettate ’’tutte le norme anti covid nei centri per migranti’’.





Denise Pipitone, rabbia e dolore della madre a 16 anni dalla scomparsa della bimba

 

Sedici anni dopo la scomparsa della figlia, Denise Pipitone, Piera Maggio affida a un post su Facebook il suo sfogo. "Sedici anni di silenzi, di non verità e di vigliaccheria - scrive la donna -. Tu, che hai rapito Denise, e i tuoi complici, siete delle m... I bambini non si toccano!". La piccola sparì nel nulla l’1 settembre 2004, a 3 anni e 10 mesi, da Mazara del Vallo.  Da quel giorno, i suoi cari non hanno mai perso la speranza di riabbracciare Denise. A ricordarla ci ha pensato anche il comune di Mazara del Vallo: "In rappresentanza della comunità, Giunta e Consiglio Comunale, il sindaco Salvatore Quinci e il presidente del consiglio Comunale, Vito Gancitano, esprimono vicinanza e solidarietà alla famiglia di Denise, in particolare ai genitori Piero Pulizzi e Piera Maggio", si legge in una nota. 





Trovato il corpo della 12enne dispersa nel Lago di Como

 

 

E’ stato recuperato, dopo quasi sei giorni di ricerche, il corpo della ragazzina di 12 anni, Fatou, inghiottita dal lago di Como lo scorso 27 agosto. La piccola è stata recuperata a 125 metri di profondità dal robot specializzato nelle ricerche sui fondali dei vigili del fuoco, che non hanno mai smesso di cercarla, nemmeno con il maltempo. Il corpo si trovava lontano dalla riva, a circa 200 metri, nonostante al momento della scomparsa Fatou non si trovasse molto distante dalla piccola spiaggia di Abbadia Lariana, nel lecchese, e fosse insieme alla madre. E’ stata la corrente a trascinare al largo. Fatou viveva a Monza con i genitori ed era originaria del Gambia.





Il batterio killer dei neonati a Verona era nei condotti idrici

 

 

E’ stato trovato in un rubinetto dell’acqua utilizzata dal personale della Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona il Citrobacter, batterio che sarebbe stato la causa della morte di quattro bambini tra la fine del 2018 e quest’anno, e che aveva portato alla completa chiusura della struttura ospedaliera lo scorso giugno. E’ questa la conclusione della relazione della commissione nominata dalla Regione Veneto. Un’altra relazione verrà consegnata alla Procura della Repubblica per l’apertura di un’inchiesta. Secondo le conclusioni della commissione, il Citrobacter avrebbe colonizzato il rubinetto probabilmente a causa di un mancato o parziale rispetto delle misure d’igiene. I primi controlli da parte dei vertici dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Verona erano stati avviati lo scorso gennaio poi erano stati interrotti a causa dell’emergenza Coronavirus. Il reparto di Ostetricia - Punto nascite, Terapia intensiva neonatale e Terapia intensiva pediatrica, dopo la completa sanificazione, è stato riaperto oggi.





Omicidio colposo, due avvisi di garanzia per la morte delle due sorelline in un campeggio a Marina di Massa

 

I due soci titolari del campeggio ‘Verde Mare’ a Marina di Massa dove domenica mattina un pioppo si è abbattuto su una tenda uccidendo due sorelline di 3 e 14 anni che erano all’interno, sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati. Un atto, gli avvisi di garanzia, in previsione delle autopsie disposte dagli inquirenti . Martedì, 1 settembre, invece c’è stato un primo sopralluogo dell’agronomo incaricato per analizzare le cause del cedimento della pianta. Sotto accusa sarebbe finita la potatura degli alberi, che non sarebbe stata eseguita con perizia ed avrebbe dunque compromesso la stabilità dei fusti.





E’ morto lo storico dell’arte Philippe Daverio

E’ morto lo storico dell’arte Philippe Daverio. Lo ha reso noto Andree Ruth Shammah, regista teatrale e anima del Teatro Parenti di Milano. Daverio, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, aveva 71 anni. Era nato a Mulhouse, in Alsazia, il 17 ottobre 1949 da padre italiano, Napoleone Daverio, costruttore, e da madre alsaziana, Aurelia Hauss. È il quarto di sei figli. Muore per una grave malattia a Milano il 2 settembre 2020. Dopo gli studi in collegio, dove riceve un’educazione ottocentesca, ha frequentato prima la Scuola Europea di Varese, e poi ha studiato economia e commercio, senza laurearsi (non scrive la tesi finale pur superando tutti gli esami), alla Bocconi di Milano. Daverio stesso diceva: «Io non sono dottore perché non mi sono laureato, ero iscritto alla Bocconi nel 1968-1969, in quegli anni si andava all’università per studiare e non per laurearsi». Nel 1975 aveva aperto la galleria che portava il suo nome "Galleria Philippe Daverio", in via Monte Napoleone 6 a Milano, dove si occupava prevalentemente di movimenti d’avanguardia della prima metà del Novecento. Nel 1986 viene aperta a New York la "Philippe Daverio Gallery" rivolta all’arte del XX secolo. Nel 1989 apre a Milano in corso Italia 49 una seconda galleria di arte contemporanea[4]. Come gallerista ed editore ha allestito molte mostre, e pubblicato una cinquantina di titoli, tra i quali ricordiamo: Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio De Chirico fra il 1924 e il 1929; Catalogo generale e ragionato dell’opera di Gino Severini. È stato, dal 1993 al 1997, nella giunta Formentini del comune di Milano, dove ricopriva l’incarico di assessore con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all’Educazione e alle Relazioni Internazionali. Nel 1999 è stato inviato speciale della trasmissione Art’è su Rai 3 e nel 2000 è stato autore e conduttore di Art.tù. Dal 2002 al 2012 esce la serie Passepartout su Rai 3, programma d’arte e cultura, seguito poi da Il Capitale. Nel 2011 per Rai 5 ha condotto Emporio Daverio, una proposta di invito al viaggio attraverso l’Italia. Ha collaborato con riviste e quotidiani come Panorama, Vogue, Cronache di Liberal, Avvenire, Il Sole 24 Ore, National Geographic, Touring Club, L’architetto e QN Quotidiano Nazionale. Philippe Daverio alla presentazione di un evento musicale della rassegna MITO SettembreMusica. Milano, Palazzo Reale, sala delle Cariatidi. Philippe Daverio alla presentazione di un evento musicale della rassegna MITO SettembreMusica. Milano, Palazzo Reale, sala delle Cariatidi. Era direttore del periodico Art e Dossier e consulente per la casa editrice Skira. Collaborava inoltre ad una rubrica sull’arte nel mensile Style Magazine del Corriere della Sera. Con la casa editrice Rizzoli ha pubblicato nel 2011 il libro Il museo immaginato, nel 2012 Il secolo lungo della modernità, nel 2013 Guardar lontano veder vicino e a fine 2014 Il secolo spezzato delle avanguardie. Per la stessa casa editrice sono usciti nel 2015 i volumi La buona strada, L’arte in tavola e Il gioco della pittura. È stato coinvolto da Vittorio Sgarbi nella sua giunta del comune di Salemi come bibliotecario. Ha insegnato storia dell’arte presso la IULM di Milano, e storia del design presso il Politecnico di Milano, e fino al 2016 ha ricoperto l’incarico di professore ordinario di disegno industriale presso l’Università degli Studi di Palermo[5]. Nel 2008 è stato chiamato dal regista Pier Luigi Pizzi ad interpretare il narratore Njegus nell’operetta La vedova allegra di Franz Lehár, in scena al Teatro alla Scala. Nel 2009 presentò lo spettacolo Shock, balletto sulla catarsi dei vizi capitali, ideato e diretto da Andrea Forte Calatti, in scena al Teatro degli Arcimboldi. Nelle amministrative 2009 si candidò consigliere provinciale di Milano nella lista civica di Filippo Penati. Nel 2010 venne designato dal sindaco di Palermo come consulente per la Festa di Santa Rosalia: durante la celebrazione ha però un alterco verbale con alcuni contestatori e subito dopo si dimetterà dal suo ruolo. Nel mese di settembre del 2010 fu nominato Direttore del Museo del Paesaggio di Verbania, sul Lago Maggiore, ma si dimise polemicamente dopo soli due mesi. Dal 2004 teneva ogni anno una conferenza estiva presso l’agriturismo Colonos di Villacaccia di Lestizza in provincia di Udine. Nel 2011, in concomitanza dei festeggiamenti per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia, fondò il movimento d’opinione Save Italy. Il movimento, privo di una struttura organizzativa, si propone di sensibilizzare intellettuali e cittadini di ogni provenienza geografica ("la denominazione inglese serviva a testimoniare che il patrimonio culturale dell’Italia non appartiene solo agli italiani ma al mondo intero, anche perché il latino si studia oggi molto più a Oxford che a Pavia", dichiarò Daverio in una delle sue conferenze alla salvaguardia dell’immensa eredità culturale dell’Italia. Save Italy ha organizzato, in particolare, una grande manifestazione contro la proposta di realizzazione di una discarica nelle immediate vicinanze di Villa Adriana, a Tivoli: la protesta ha ottenuto gli effetti sperati e il progetto di discarica è stato abbandonato. È stato inoltre  consulente artistico del progetto «Genus Bononiae» della Fondazione Carisbo di Bologna, che ha lanciato la rassegna "Bologna si rivela" con quattro mostre nel 2011 e ha curato l’apertura del nuovo museo Palazzo Fava. Palazzo delle Esposizioni. Il 23 luglio 2018 venne proclamato a Marciana Marina vincitore della quattordicesima edizione del Premio letterario La Tore.





Bassetti (Sita): “Basta bollettini di guerra, torniamo alla normalità”

 

"Con mascherine e distanziamento si può tornare alla normalità. Questo è il messaggio che deve venire dalla medicina oggi: torniamo a vivere con delle precauzioni. Non possiamo continuare a dare ogni sera il bollettino di guerra, questo è profondamente sbagliato. Il popolo non è abituato a questi numeri, noi non comunichiamo il numero delle persone colpite da infarto". Lo dice Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana di terapia antinfettiva (Sita), in collegamento con la trasmissione ’In Onda’ su La7. "E’ giusto mettere in guardia la popolazione durante la fase emergenziale, ma ora non c’è più. Torniamo a vivere facendo meno allarmismo, perché colpisce le aziende e l’economia", aggiunge Bassetti, per il quale in Italia "siamo arrivati a una potenza di fuoco di circa 100mila tamponi al giorno e ci manteniamo su livelli molto significativi".  "Bisogna sempre guardare la percentuale sui tamponi fatti", evidenzia Bassetti, sottolineando che "buona parte dei contagi che oggi contiamo provengono da viaggi all’estero". "Poi -prosegue- c’è quel numero degli oltre 100 pazienti in terapia intensiva che deve essere tenuto in considerazione, ma non deve al momento terrorizzarci. Noi oggi siamo più bravi e il messaggio è che la gente muore di meno. I morti sono sempre tanti, ma è evidente che oggi è una malattia in qualche modo diversa anche perché siamo diversi noi, sia nel fare i tamponi che nel curare le persone".





Accuse dagli Usa: “Noi fuori dalla sfida globale per i vaccini per responsabilità dell’Oms”

 

Il governo Trump non si unirà allo sforzo globale per sviluppare, produrre e distribuire il vaccino contro il Covid-19, a causa del coinvolgimento dell’Oms, da cui gli Usa hanno deciso di uscire accusando l’organizzazione di aver coperto l’insabbiamento cinese sull’epidemia. "Gli Usa continueranno a coinvolgere i loro partner per sconfiggere il virus senza essere vincolati da agenzie influenzate dalla corrotta Oms e dalla Cina", afferma la Casa Bianca.  Il presidente americano è convinto che gli States abbiano sufficienti candidati vaccini in avanzata fase clinica per poter andare da solo nella corsa che rappresenta anche una sfida nella sua visione dell’America first.  

Oltre 170 Paesi intanto stanno partecipando alla Covid-19 Vaccines Global Access (Covax) Facility, un progetto che mira a velocizzare lo sviluppo del vaccino e ad assicurare dosi per tutti i Paesi distribuendoli ai segmenti più a rischio della popolazione. Il piano, guidato dall’Oms, dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations e da Gavi Alliance (fondazione legata a Bill Gates), è sostenuto da alcuni alleati tradizionali degli Usa, compresi Giappone, Germania e Commissione europea.




Avvertimento della Germania alla Cina: "Preoccupati per rispetto diritti umani a Hong Kong"

 

Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha espresso oggi al suo omologo cinese Wang Yi la preoccupazione per il rispetto dei diritti umani a Hong Kong e nei confronti della minoranza uiguro-musulmana della provincia di Xinjiang. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse. 

“Sapete che la nostra preoccupazione concernente gli effetti della legge sulla sicurezza non sono state dissipate”, ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco in una conferenza stampa congiunta a Berlino con Wang, che sta svolgendo un lungo tour diplomatico in Europa. “Noi vogliamo – ha proseguito – che il principio ‘un paese, due sistemi’ sia pienamente applicato”. 

La Germania è attualmente presidente di turno dell’Unione europea. 

Maas ha inoltre ribadito la richiesta alla Cina di consentire a un osservatore indipendente delle Nazioni uniti di visitare i campi d’internamento in cui sono stati chiusi molti uiguri.

 





La rabbia di Trump a Kenosha: “Atti di terrorismo interno”

 

A Kenosha "non ci sono stati atti di proteste pacifiche, ma in realtà di terrorismo interno". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una tavola rotonda sulla sicurezza nella città del Wisconsin teatro di gravi incidenti a seguito del ferimento di Jacob Blake ad opera della polizia. Trump ha visitato alcuni edifici di Kenosha danneggiati durante le proteste. Accompagnato dal ministro della Giustizia, William Barr, e dal segretario ad interim per la Sicurezza nazionale, Chad Wolf, il presidente ha incontrato la famiglia Rode, il cui negozio di fotocamere è stato distrutto negli incidenti.  Trump ha annunciato che la sua amministrazione stanzierà quasi cinque milioni di dollari per le forze di sicurezza e le attività danneggiate. "Mi impegno ad aiutare la ricostruzione di Kenosha. Darò un milione di dollari alle forze di sicurezza di Kenosha", ha detto Trump e "stanzierò quasi quattro milioni di dollari per sostenere le piccole attività che sono state date alle fiamme". Parlando di quanto accaduto, Trump ha affermato che gli agenti di polizia sono sottoposti a "enorme pressione" durante il loro lavoro ed alcune volte commettono errori. Gli agenti "hanno un quarto di secondo per prendere una decisione, le persone devono capirlo. È una situazione molto difficile. E poi li chiamano cattivi o orribili", ha detto il presidente ammettendo che nella polizia ci sono "mele marce, non c’è dubbio, e ci si occuperà di loro".

 





Attacchi a Charlie Hebdo e market Hyper Cacher, al via il processo a Parigi Ha preso il via a Parigi, sotto stretta sorveglianza, il processo per gli attentati del gennaio 2015 contro la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo e il supermercato Hy

 

Ha preso il via a Parigi, sotto stretta sorveglianza, il processo per gli attentati del gennaio 2015 contro la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo e il supermercato Hyper Cacher che provocò 17 vittime. Gli imputati sono 14, accusati di avere dato sostegno logistico ai fratelli Said et Chèrif Kouachi e a Amèdy Coulibaly, autori delle stragi nella capitale francese fra il 7 e il 9 gennaio 2015. Il processo durerà diverse settimane; sarebbe dovuto partire prima dell’estate ma è stato rinviato a causa dell’emergenza sanitaria. Il processo sarà filmato integralmente per creare archivi storici, per la prima volta in materia di terrorismo. Alla vigilia dell’inizio del processo, ieri Charlie Hebdo ha ripubblicato le vignette su Maometto che l’avevano reso un obiettivo per il terrorismo islamico. Fra gli imputati, quelli che affrontano le accuse più pesanti sono Ali Riza Polat e Mohamed Belhoucine, considerati complici dei reati terroristici: rischiano l’ergastolo. Polat, franco-turco 35enne in carcere dal marzo 2015, sarà l’unico a sedere nell’aula del processo: secondo i magistrati, ha partecipato a tutte le fasi della preparazione degli attentati e avrebbe aiutato Coulibaly a procurarsi le armi per gli attacchi all’Hyper Cacher e a Montrouge, ma anche per l’attacco dei fratelli Kouachi a Charlie Hebdo. 

 

 





Di Maio: “L’Italia sostiene l’accordo tra Sarraj e Saleh”

 

"L’Italia vede con favore l’accordo raggiunto con (il presidente del parlamento di Tobruk Aguila) Saleh per la promozione di un cessate il fuoco e lo sosteniamo. Crediamo anche, come diciamo da sempre, che debba cessare ogni interferenza esterna". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo colloquio con il presidente del governo di accordo nazionale di Tripoli Fayez al- Sarraj, secondo quanto si apprende.     "La Libia per noi è un attore importante, uno snodo cruciale per costruire un nuovo modello" di sviluppo nel Mediterraneo, "con scambi commerciale fiorenti e opportunità di crescita" per tutti i Paesi dell’area", ha aggiunto. "Istituiamo la commissione" per le questioni economiche tra Italia e Libia "il prima possibile. Vogliamo che le imprese italiane vengano qui da noi per sostenere lo sviluppo e la crescita della Libia", ha detto da parte sua Sarraj durante il colloquio con il ministro Di Maio, secondo quanto si apprende.

 





Trasporto aereo, a luglio crollano (-79,8%) le presenze

 

 L’emergenza Covid anche a luglio ha continuato a pesare drammaticamente sul trasporto aereo mondiale, anche se si registra un timido recupero rispetto a giugno. Lo scorso mese, informa la Iata, la domanda di passeggeri è scesa del 79,8% rispetto a un anno prima dal -86,6% registrato a giugno. “Con di fatto quattro viaggiatori su cinque che rimangono a casa, l’industria rimane in gran parte paralizzata”, ha commentato il Ceo di Iata Alexandre de Juniac. 

Il lieve miglioramento di luglio è dovuto principalmente ai mercati interni, in particolare Russia e Cina. Anche la riapertura dell’area Schengen ha contribuito a stimolare la domanda in Europa, ma altri mercati internazionali hanno mostrato pochi cambiamenti rispetto a giugno. La capacità è inferiore del 70,1% rispetto ai livelli del 2019 e il load factor è sceso ai minimi storici a luglio, al 57,9%.

 





Governo, nuova spallata di Confindustria: "Inadeguate le risposte. Cambiare rotta"

 

I decreti varati dal governo per rispondere alla crisi legata al Covid “non delineano ancora una risposta adeguata” per la frammentazione degli interventi, la mancanza di provvedimenti attuativi e “l’assenza di una chiara visione di fondo”. E’ il giudizio di Confindustria espresso dal direttore generale Francesca Mariotti nel corso di un’audizione alla commissione bilancio del Senato sul decreto agosto.

“Gli interventi d’urgenza adottati dal Governo – ha detto – pur cercando di rispondere a pressanti istanze di ordine economico-sociale e nonostante le ingenti risorse complessivamente stanziate (circa 100 miliardi), non delineano ancora una risposta adeguata alle esigenze congiunturali e a quelle di ripresa e di crescita”.

Secondo la Dg di Confindustria “La frammentazione degli interventi, i numerosi provvedimenti attuativi non ancora adottati e l’assenza di una chiara visione di fondo, minano l’efficacia delle misure introdotte rispetto a un sistema economico la cui tenuta complessiva è messa a dura prova dalla crisi. Queste carenze rischiano di avere pesanti ripercussioni su cittadini e imprese, se non si modifica da subito la rotta”.

 





Gualtieri (Tesoro), non molla il Mes: “Ricorso a questo strumento al momento opportuno”

 

Per il Mes “noi abbiamo sempre detto che valuteremo il ricorso a questo strumento al momento opportuno”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ad Agorà su Rai Tre. Il Mes “è strumento che non è un fondo perduto” ma avere “risorse a tasso zero è molto conveniente” e questo determinerebbe “un risparmio, in termini d’interessi, di diverse miliardi di euro, è strumento molto utile”.

Il ministro ha quindi commentato le parole del commissario Ue, Paolo Gentiloni sul fisco e sulle risorse in arrivo dall’Europa: “Gentiloni ha ragione, la riduzione fiscale la vogliamo realizzare con la riforma fiscale”. La riforma “si dovrà autofinanziare”. “La riforma fiscale che noi abbiamo in mente ha due grandi pilastri: proseguire sulla strada del cuneo fiscale, quindi ridurre l’Irpef sul lavoro per aumentare innanzitutto i salari, gli stipendi, e ridurre il costo del lavoro; secondo sostenere e realizzare questa grande innovazione dell’assegno unico che definerebbe uno strumento più potente per sostenere la genitorialità, le famiglie. Poi ci saranno altri pilastri. Questa riforma ha un costo strutturale, a regime – ha aggiunto il ministro – e quindi non può essere finanziata con delle risorse che sono invece temporanee, anche se molto significative, come quelle del Recovery Fund che devono essere concentrate sugli investimenti”.





Referendum, legge elettorale e servizi segreti, ecco la posizione del M5S illustrata da Di Maio

 

“Faremo di tutto per rispettare i patti, ovviamente attiene al calendario del parlamento, ma noi rispetteremo i patti”: è quanto ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo alla domanda se sia realistico che la riforma della legge elettorale venga approvata prima del referendum. “Il taglio dei parlamentari è un tassello”, ha rimarcato il ministro nel suo intervento a Radio Anch’io, “e la legge elettorale è un altro passaggio così come lo sono i regolamenti parlamemtari per migliorare la qualità delle leggi”. Per Di Maio “il dibattito sul numero dei parlamentari è sbagliato” perchè “il tema è la qualità delle leggi e per farlo bisogna metter mano sicuramente anche ai regolamenti parlamentari”.

Quanto alla vicenda della nomine ai vertici dell’Intelligence, che sta creando un po’ di fibrillazioni nell’esecutivo, Di Maio ha espresso “piena fiducia nel presidente del Consiglio e nei vertici dell’intelligence in un momento così complicato per il Paese”. Il ministro ha aggiunto che si tratta di “valutazioni che hanno fatto i parlamentari”, precisando che “ieri ero in Libia e non ho seguito il dibattito parlamentare”.

Tornando al referendum, secondo Di Maio, questo “è un’opera di modernizzazione del paese” sostenuta da una “coalizione trasversale del Paese, non solo dal M5S. Questa è una riforma semplicissima si tagliano 345 parlamentari e da 945 passiamo a 600 parlamentari. Gli italiani sono chiamati a votare sì o no su questo. La Germania ne ha 700 eletti, la Francia ne ha 600, noi ne abbiamo 945. E’ un’opera di modernizzazione del paese, che non c’entra niente con la rappresentatività perchè in questo momento siamo il parlamento che ha il numero dei parlamentari eletti più alto d’Europa. Se il punto è che il parlamento è più forte se ha più parlamentari allora i signori del no dovrebbero proporre una legge per istituire 2.000 parlamentari anzichè 1.000”.

La riforma non è “sostenuta solo dal M5S”, ha concluso, ma “da una coalizione trasversale del paese per la modernizzazione del paese”.

 





Ecobonus, 500 giorni all’alba

Con i decreti attuativi di inizio agosto e le circolari dell’agenzia delle entrate è di fatto entrato in piena operatività l’ecobonus del 110%, la misura tanto attesa sia dalla filiera delle costruzioni che dai privati cittadini (e non solo). Le modifiche apportate al testo del decreto durante i lavori parlamentari hanno, infatti, aumentato i possibili beneficiari. Oggi, sotto determinate condizioni, possono richiedere l’agevolazione anche Onlus, associazioni di volontariato, associazioni e società sportive dilettantistiche. Per le persone fisiche l’incentivo viene concesso anche per i lavori che non riguardano la prima casa.

L’aumento della platea dei possibili beneficiari e la possibilità di cedere il credito, hanno stimolato l’interesse di comparti imprenditoriali non strettamente legati al settore dell’edilizia, come le banche e le multiutlitiy, che vedono nell’ecobonus la possibilità di replicare il business, garantito dallo Stato, del fotovoltaico, registrato a cavallo della prima decade del ventunesimo secolo.

Ad oggi, però, c’è il rischio che questa manovra, visti i vincoli, soprattutto temporali, non sia per tutti. Mancano poco meno di 500 giorni per poter finire i lavori e, quindi, rispettando tutte le richieste, essere sicuri di poter beneficiare dell’incentivo. E senza una proroga, ci sarà una prima disparità tra chi potrà eseguire lavori immediatamente cantierabili e di facile realizzazione, e chi rischia di rimanere impantanato nella burocrazia (in primis le assemblee di condominio), ed in lavori più complessi.

È molto probabile che un intervento su un condominio abbastanza numeroso richieda maggior tempo per vedere la fine lavori, rispetto ad una villetta, soprattutto se seconda casa (anche per motivi logistici, infatti, chi ristruttura un immobile differente dalla prima abitazione, non subisce gli stessi disagi di chi ristruttura la casa dove abita).

Se ciò è vero, è possibile che beneficeranno maggiormente dell’incentivo quegli immobili meno utilizzati, e quindi dal punto di vista energetico si produrrà un risparmio minore. Se, infatti, ristrutturo la seconda casa dove vivo poche settimane o mesi all’anno, il risparmio di energetico che produco è relativo ai soli mesi in cui realmente utilizzo l’appartamento. Rispetto alla casa in cui abito tutto l’anno, il risparmio energetico generato è, dunque, sicuramente inferiore.

A ciò si deve aggiungere che proprio questo incentivo potrebbe far crescere il mercato delle villette da ristrutturare, visto che i lavori per sistemarle potrebbero essere agevolati. In questo modo sembrano facilitati i possessori di seconde case, rispetto a chi vuole abbattere i costi della propria bolletta energetica.

Un incentivo sicuramente interessante, ma che al momento potrebbe acuire ulteriormente le disuguaglianze, in un periodo in cui le fratture interne alla società sono già evidenti, a causa di due effetti distorsivi, non incoraggia gli interventi più complessi e più efficienti, che hanno bisogno di più tempo per essere realizzati, e avvantaggia i possessori di seconde case, specialmente le villette. 

Per fare in modo che questo sforzo economico collettivo, non si esaurisca con la fine delle agevolazioni, ma inneschi la crescita di un mercato, sostenibile economicamente ed ambientalmente, per l’efficienza energetica, è necessario quanto prima procedere ad una proroga dell’ecobonus.

Questa soluzione, infatti, consentirebbe a tutti di poter beneficiare dell’incentivo, con il vantaggio di ridurre la povertà energetica ed aumentare l’efficienza energetica. Speriamo quindi che anche grazie ai fondi europei si trovino le risorse ed il coraggio per rendere questa misura se non strutturale almeno di più largo respiro.

NINGIA





Speranza: “Tutte le scuole riapriranno a settembre e in sicurezza”

 

“Tutte le scuole riapriranno nel mese di settembre e riapriranno in sicurezza”. Lo ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza nel corso dell’informativa al Senato, ricordando che “sono state approvate apposite linee guida”. “Di fronte ad eventuali casi di positività nelle scuole non lasceremo soli presidi e insegnanti”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dell’informativa al Senato. “Saranno i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie territoriali a intervenire, con le loro competenze. Ci sarà una presenza significativa”, ha assicurato.





Navalny avvelenato con il gas nervino Novichok. Ora Putin è nei guai, le accuse tedesche

 

 

Il politico dell’opposizione russa Alexei Navalny è stato avvelenato con il gas nervino Novichok. Lo ha annunciato il governo tedesco. Gli esami tossicologici hanno evidenziato “prove inequivocabili” della presenza di un agente nervino chimico del gruppo Novichok, ha affermato un portavoce dell’esecutivo.

Il mese scorso Navalny è stato trasportato in aereo a Berlino per essere curato, dopo essersi sentito male durante un volo nella regione russa della Siberia. Da quel momento è in coma.Il suo entourage sostiene che sia stato avvelenato su ordine del presidente Vladimir Putin. Il Cremlino ha respinto l’accusa.

 





Il Covid non arretra di un millimetro, nuova impennata di contagi (1326) e altri sei decessi

 

Nuova impennata di contagi di Covid-19 in Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, nel Paese ci sono stati 1326 nuovi casi confermati (ieri erano 978), per un totale di 271.515 dall’inizio dell’emergenza. Si registrano poi altri 6 decessi, un dato che porta il totale delle vittime a 35.497.




Silvio Berlusconi positivo al Covid. E’ asintomatico ed in isolamento ad Arcore

 

Berlusconi positivo al Covid. In seguito a un ulteriore controllo precauzionale - informa Forza Italia - il Presidente Berlusconi (nella foto con Briatore, anche lui risultato positivo al Covid in un recente incontro in Sradegna ndr) è risultato positivo al SARS-COV-2. Il Presidente continua a lavorare dalla sua residenza di Arcore, dove trascorrerà il periodo di isolamento previsto. Continuerà in ogni caso - concludono le stesse fonti - a sostenere i candidati di Forza Italia e del centro-destra alle elezioni regionali ed amministrative, con interviste quotidiane sui giornali, sulle televisioni e sui social.





Nell’area lunga sosta di Fiumicino il più grande drive-in per test rapidi Covid-19 d’Europa realizzato dalla Regione Lazio

 

 

Questa mattina il presidente, Nicola Zingaretti, ha visitato il nuovo drive-in per test rapidi Covid19 allestito nel parcheggio di lunga sosta dell’aeroporto di Fiumicino e attivo dal primo settembreNel Lazio ci sono 25 drive in compreso questo.

La struttura, realizzata in un’area di circa 7.000 metri quadri messa a disposizione da Aeroporti di Roma riconvertendo in 72 ore una porzione del parcheggio lunga sosta, sarà gestita dalle autorità sanitarie della Regione Lazio e presidiata da personale medico e paramedico della Croce Rossa Italiana.

“Abbiamo aperto a Fiumicino il più grande drive-in per tamponi d’Italia e probabilmente d’Europa.
Voglio ringraziare Aeroporti di Roma e la Croce Rossa che gestisce il presidio. Uno sforzo immenso che ha un solo motivo: rispondere positivamente alla voglia di tornare a vivere degli
italiani e delle italiane” – così il presidente, Nicola Zingaretti.

“C’è una incidenza molto bassa, anche i dati di ieri non ci preoccupano. Da ieri 500 test e due
positivi è un dato che non ci preoccupa ci conforta ed è importante farlo perché andiamo a scovare gli asintomatici che sono in questa fase per noi un elemento prioritario” – parole dell’assessore alla sanità, Alessio D’Amato.