Controlli dei Carabinieri su bus e metro di Roma, denunce ed arresti

 

Nel corso dei quotidiani servizi di controllo mirati a reprimere ogni forma di illegalita’ a bordo dei mezzi pubblici e presso le fermate di bus e metro, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato due persone.
Un 29enne del Gambia, senza fissa dimora e con precedenti, e’ stato arrestato perche’ sorpreso all’uscita della stazione Piramide a cedere due involucri termosaldati contenenti eroina ad un 39enne. Bloccato il pusher e identificato l’acquirente, che verra’ segnalato alla Prefettura, quale assuntore di stupefacenti, i Carabinieri hanno sequestrato la droga e 130 euro in contanti, trovate nelle tasche dell’arrestato.
Un 38enne del Bangladesh, invece, e’ stato arrestato perche’ ‘pizzicato’ a bordo dell’autobus linea Atac 81, all’altezza di piazza San Giovanni in Laterano, mentre tentava di impossessarsi del portafoglio di una turista 22enne, che custodiva nella borsa che aveva al seguito. Il ladro, noto alle forze dell’ordine per analoghi reati e gia’ sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma, e’ stato immediatamente bloccato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro.
Gli arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.





Risse e aggressioni, chiuso noto ristorante nella Capitale

 

Il 2 settembre scorso gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Prati, diretto da Filiberto Mastrapasqua, hanno dato esecuzione al provvedimento del Questore di Roma con il quale è stata disposta la sospensione, per la durata di 7 giorni, dell’attività di un ristorante di Via Vespasiano nel quartiere romano di Prati. L’Autorità di pubblica sicurezza ha emanato tale provvedimento con il quale sono state abbassate le saracinesche dell’attività, poiché era divenuta negli ultimi mesi teatro di risse e violente aggressioni. In particolare, un soggetto, legato al ristorante sia da rapporti di parentela che lavorativi, si è reso protagonista di svariate e brutali aggressioni, alcune delle quali rivolte ad esercenti di attività commerciali ad esso adiacenti. La più eclatante, che ha avuto una notevole risonanza mediatica con numerosi articoli pubblicati in varie testate giornalistiche, è stata l’aggressione e la devastazione del minimarket condotto da un cittadino bengalese avvenuta la sera dell’11 agosto scorso che ha portato all’arresto dell’aggressore. Quest’ultimo, accompagnato negli uffici di polizia dopo che aveva preso a sprangate il proprietario del vicino negozio di alimentari, aveva peraltro proseguito con tale atteggiamento furioso inveendo anche contro gli agenti. Nella notte del 9 agosto, invece, si era reso protagonista di una rissa fuori dallo stesso locale in cui lavorava. Queste condotte, unitamente ad altri comportamenti di intolleranza ed aggressività e ad alcune accertate frequentazioni da parte di pregiudicati, hanno fatto ritenere che l’attività in questione venisse esercitata in modo pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza dei cittadini, ragione che ha determinato il Questore di Roma ad emanare il provvedimento di sospensione della licenza.




Riapre al pubblico il Museo-deposito di Galleria Borghese

 

La Galleria Borghese è uno dei pochi musei al mondo ad avere un deposito delle opere concepito come una vera e propria “seconda pinacoteca” e per ampliare l’offerta, data la grande affluenza di pubblico – tutti i 5 turni di visita, portati da 80 a 100 persone ciascuno, sempre completi – viene riaperto alla visita del pubblico con la novità delle visite guidate gratuite svolte dal personale del museo, ogni mercoledì e giovedì alle 16.30. La prenotazione è obbligatoria, nel rispetto delle misure di sicurezza, al numero 06 67233753 oppure all’indirizzo ga-bor@beniculturali.it 

Tutti i dipinti sono esposti nel deposito su due livelli seguendo i canoni delle gallerie seicentesche, ordinati per scuole di pittura e per aree tematiche e completi di tutti gli apparati espositivi. Qui si conserva quella parte della collezione che non trova posto nei due piani sottostanti per via della revisione strutturale e decorativa del tardo Settecento che ha modificato gli allestimenti rispetto all’assetto voluto dal Cardinale Borghese.

Da luoghi chiusi e inaccessibili i depositi divengono spazi aperti e accoglienti che svelano opere di grande valore artistico e che restituiscono la storia della collezione, dell’edificio e del gusto delle epoche. Ad esempio lo spazio centrale ospita i dipinti di grande formato del cinquecento veneto, della pittura tardo manierista e del primo seicento romano, diviso tra classicismo carraccesco e naturalismo di Caravaggio. Ne sono esempi la tela di Sassoferrato raffigurante le tre età dell’uomo, copia da Tiziano, oppure la Sacra famiglia con Santa Elisabetta di Scipione Pulzone, facente parte del primissimo nucleo della collezione del cardinale Borghese, l’opera fu definita da Zeri paradigmatica del lavoro di Pulzone e rappresentativa, per la sua funzione moraleggiante, del clima controriformistico; o ancora Un mendicante di Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto, tra i primi caravaggeschi per l’uso tagliente delle luci. Al piano superiore sono conservate le opere di piccolo formato che dimostrano il gusto eclettico di Scipione. Oltre a dipinti su tavola e tela, infatti, sono presenti olii su rame, su lavagna, micromosaici e commessi di pietre dure, come ad esempio il Cardinale Rosso, un piccolo quadro con un uccellino realizzato accostando pietre semi preziose di diverso formato e colori. 

Sempre ad agosto, l’intensa attività social intrapresa nei mesi di chiusura forzata per la pandemia ha portato la Galleria Borghese a divenire il terzo museo italiano più seguito con 111 mila followers.





Il volto di Zaky esposto in Campidoglio. Roma non dimentica lo studente egiziano

 

Il volto di Patrick Zaky, lo studente dell’Alma Mater di Bologna arrestato al Cairo a febbraio scorso pet il suo attivismo sui diritti di genere, verrà esposto per 30 giorni in Campidoglio. L’Assemblea capitolina, nella seduta odierna, ha vincolato la sindaca di Roma Virginia Raggi in tal senso all’unanimità, facendo convergere una mozione Pd per la concessione della cittadinanza onoraria al giovane, con una proposta avanzata dalla presidente M5S della commissione Pari opportunità Gemma Guerrini per superare il “no” pentastellato alla cittadinanza. Un “no” tecnico, motivato da un intervento del consigliere Francesco Ardu con la non evidenza di comprovati meriti speciali d’eccellenza del giovane attivista. Il Pd ha dunque accolto la proposta della consigliera Guerrini di sostituire l’impegno alla concessione della cittadinanza con quello di “sottoscrivere la lettera dell’Associazione “Inoltre – Iniziativa Progressista” in sostegno dell’operato di Patrick Zaky”, e di “Affiggere, simbolicamente per il tempo di 30 giorni, sulla facciata del Campidoglio la stampa del ritratto contenente i lineamenti del viso di Patrick Zaky, con la suddetta lettera tradotta in 16 lingue, realizzato da F. Grosso, artista romana. Ritratto già affisso presso il Consiglio Comunale della città di Bologna e del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna”. La durata di 30 giorni è stata posta come condizionalità per l’adesione di Fdi, preoccupata del decoro delle sedi istituzionali della Capitale. La mozione esprime, inoltre, “solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alle Università di Bologna e Granada; chiede all’Amministrazione capitolina di impegnarsi a collaborare con gli enti preposti affinché il Governo Italiano chieda alle istituzioni egiziane il rilascio immediato” e infine “chiede al Governo Italiano di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea – iniziative concrete per il rilascio di Zaki”. 





Raggi inaugura ciclabile Ostia, pedalata con la Sindaca per 7 chilometri

 “Sabato prossimo, 5 settembre, sarò a Ostia per partecipare alla pedalata sulla nuova ciclabile del lungomare di Roma.Ho deciso di aderire a questa iniziativa promossa da cittadini, associazioni e cicloamatori. Sarà un momento di festa. Inaugureremo insieme un percorso ciclabile che i cittadini attendevano da decenni e che ora è finalmente realtà”. Lo annuncia su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Si tratta complessivamente di 7 chilometri che permetteranno a chi si sposta in bicicletta o con il monopattino di percorrere il litorale dalla Rotonda di Ostia al Porto Turistico – spiega Raggi -. Un traguardo che abbiamo raggiunto grazie a una visione chiara della città, sempre più attenta alla mobilità alternativa e sostenibile. L’appuntamento è al Pontile di Ostia alle ore 18. Con bici o monopattini elettrici arriveremo insieme a Piazzale Cristoforo Colombo. Invito tutti a partecipare!”, conclude la sindaca.





Slot e gioco d’azzardo, il Campidoglio vince la partita degli orari

 

 

“Il gioco d’azzardo sta impoverendo migliaia di persone: intere famiglie rischiano di perdere tutto e addirittura finire ostaggio dell’usura, soprattutto in questo periodo di crisi causato dal coronavirus. A Roma ci stiamo opponendo e stiamo vincendo la battaglia. Il Consiglio di Stato ci ha dato ragione e ha respinto tutti i 13 ricorsi presentati contro l’ordinanza con cui, per combattere il gioco d’azzardo patologico, abbiamo limitato gli orari di funzionamento di slot e videolottery”. Lo fa sapere la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “A Roma abbiamo già limitato l’utilizzo degli apparecchi con vincita in denaro e presto introdurremo misure ancora più stringenti – continua Raggi – colgo l’occasione per ringraziare Sara Seccia Consigliere Roma Capitale per tutto il lavoro che sta portando avanti. Siamo dalla parte dei più deboli, delle persone disperate. L’azzardopatia produce disperazione e ulteriore povertà. È una vera e propria malattia, contro cui la nostra Amministrazione continua a combattere”. “A Roma non è più possibile accedere alle slot e agli apparecchi Vlt 24 ore su 24 e continuerà ad essere così -sottolinea raggi -. Secondo il Consiglio di Stato la misura che abbiamo adottato è valida e contribuisce a combattere l’azzardopatia. L’orario di funzionamento degli apparecchi rimane dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 18,00 alle ore 23,00 di tutti i giorni, festivi compresi. Al di fuori di queste fasce orarie gli apparecchi devono essere spenti e non accessibili. Chi non rispetta le regole rischia anche la sospensione dell’attività. Nessuna tolleranza. #RomaNoSlot”, conclude.





Magi(+Europa) e le elezioni in Campidoglio: "Anche De Vito scontento ricandidatura Raggi

 

“Dopo Lombardi, Lozzi, Stefàno, il gruppo consiliare dei 5 Stelle del I Municipio ora è la volta di Marcello De Vito: l’autocandidatura della sindaca Raggi, per un eventuale secondo mandato da prima cittadina di Roma, scontenta tutti. Già perchè, se da una parte il rifiuto inesorabile dei cittadini della Capitale appare scontato viste le condizioni in cui versa la città, quello che suscita maggior stupore e forte preoccupazione, è che la bocciatura più sonora arrivi proprio dall’interno del Movimento romano”. Lo afferma in una nota Riccardo Magi, deputato di +Europa Radicali. “Prese di posizioni e dichiarazioni fortemente contrarie verso la decisione imposta dalla sindaca come un diktat e, soprattutto, una presa di coscienza ed un’analisi onesta del pessimo lavoro svolto fino ad oggi dalla giunta capitolina – continua Magi – dovrebbero rendere necessario un bagno di umiltà della Raggi che invece continua a raccontare sui social una città che non esiste. Ma questo dovrebbe far riflettere anche i partiti di centrosinistra che, anziché continuare a giocare di melina tra attese e grandi nomi, dovrebbero iniziare a costruire un programma reale e condiviso per mettere in campo tutte le energie necessarie e positive per rilanciare la città di Roma dopo un decennio di cattive amministrazioni”, conclude Magi. 

 





L’annuncio della Raggi: "Progetti per 25 mld per Capitale su Recovery Fund"

 “Le do una notizia rispetto ai 209 miliardi del Recovery Fund che Conte il nostro premier è riuscito a strappare riconquistando uno spazio in Europa che i premier prima di lui non avevano, abbiamo presentato dei progetti come Roma Capitale per 25 miliardi”. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenendo a In onda su La 7 tv “Abbiamo presentato delle schede progettuali prendendo tutti i progetti che abbiamo lanciato in questi anni. Lo ritengo molto importante, tanto più che ora tanti parlamentari si riempiono la bocca con la necessità di ruolo e fondi per Roma Capitale”, ha aggiunto Raggi.

Io costruttiva con Zingaretti ma Roma non è ancella

 “Difficoltà caratteriali con Zingaretti? Io sono sempre andata in modo costruttivo da Zingaretti, ma che Roma Capitale debba essere sempre ancella della Regione Lazio mi pare francamente anacronistico. Ho chiesto i poteri speciali per Roma Capitale a tutti i governi con cui mi sono interfacciata, prima Renzi, poi Gentiloni e Conte. Ci sono ancora 3 anni di legislatura, si può fare”.

Mai chiesto appoggio a Zingaretti e a Pd

 “A Zingaretti non hai mai chiesto appoggio ne’ al Pd. Io chiedo ai cittadini e alle associazioni con cui abbiamo lavorando. L’alleanza c’è in sede nazionale per effetto della legge elettorale. Quando ci siamo seduti al tavolo del Comune, mi hanno portato una serie di fatture da pagare da quelli precedenti, parliamo di 13 miliardi. Le fatture c’erano, le opere non lo so”. 





C’è un tavolo di concertazione per la riapertura delle scuole nella Capitale

 

Garantire la ripresa dell’anno educativo e scolastico in linea con tutte le disposizioni, emanate dal Governo, a tutela della salute pubblica. Con questo obiettivo l’Amministrazione capitolina e le organizzazioni sindacali del comparto si sono incontrati in modo da focalizzare le azioni gia’ effettuate e per definire futuri interventi. Lo riferisce, in una nota, il Campidoglio.
“Il tavolo con i sindacati rappresenta l’avvio di un percorso di monitoraggio permanente per assicurare coordinamento e condivisione tra le parti, mettendo sempre al centro l’interesse dei bimbi e delle famiglie e la tutela dei lavoratori – si legge nella nota – Il Dipartimento Lavori Pubblici sta coordinando gli interventi sul territorio grazie ad un accordo quadro di manutenzione ordinaria per agire concretamente su 60 strutture dislocate nei vari Municipi.

Il numero delle strutture e’ destinato ad aumentare nei prossimi giorni. Si tratta di un primo stanziamento del valore di 1 milione e 150 mila euro su un totale di 2,6 milioni di euro. Sono, inoltre, state recepite le richieste dei Municipi per alcuni interventi su vari plessi scolastici grazie a uno stanziamento da 3 milioni di euro provenienti dai fondi Pon del Miur. Gli stanziamenti sono a disposizione delle realta’ territoriali che stanno operando per completare lavorazioni di manutenzione leggere e per l’utilizzo degli arredi.
A cio’ si aggiungono i fondi inseriti nei i vari accordi quadro per la manutenzione edilizia dei Municipi”.

“E’ prevista inoltre, per oltre 3mila tra educatrici e insegnanti, la firma di un contratto a tempo determinato, consentendo cosi’ di adempiere ai fabbisogni organizzativi delle nostre strutture senza ricorrere piu’ alle supplenti su chiamata giornaliera e, al contempo, garantendo continuita’ e stabilita’ lavorativa. Si tratta di personale che andra’ a costituire l’organico potenziato per i nidi e le scuole d’infanzia di Roma Capitale – continua la nota – Per sostenere le azioni di competenza municipale, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici ha portato avanti un lavoro costante di coordinamento e sostegno, anche con il supporto del contributo tecnico-scientifico della Task Force capitolina per la Scuola, e destinato ai Municipi risorse per attuare le procedure previste nel solco delle linee guida nazionali.

In particolare, il Dipartimento capitolino ha destinato 1 milione di euro ai Municipi da utilizzare per l’acquisto di materiale farmaceutico, tra cui mascherine, gel igienizzante per le mani, guanti in lattice, soprascarpe monouso, termometri ad infrarossi e visiere, insieme all’acquisto di materiali come lenzuolini e bavaglini di stoffa per i nidi. Un investimento aggiuntivo a beneficio dei Municipi e’ stato inoltre prodotto per permettere di acquistare nuove lavatrici e asciugatrici necessarie nei nidi capitolini, per un valore di oltre 1 milione di euro. Ai Municipi sono stati inoltre assegnati fondi vincolati a disposizione del Dipartimento per la manutenzione degli edifici destinati ai nidi e alle scuole dell’infanzia capitoline, per un valore totale di circa 2,7 milioni di euro. Le procedure municipali risultano in via di conclusione. Il coordinamento territoriale sull’andamento dei servizi proseguira’ costantemente da parte dell’Amministrazione”.





New York, sospesi sette agenti per la morte dell’afroamericano Daniel Prude

 

Sono stati sospesi i sette agenti coinvolti nel fermo e nell’uccisione dell’afroamericano Daniel Prude, morto a 41 anni lo scorso 30 marzo dopo essere stato fermato da un gruppo di agenti che e gli hanno coperto la testa con un cappuccio per poi tenergli il viso schiacciato al suolo per due minuti. Lo ha annunciato il sindaco di Rochester Lovely Warren, nello Stato di New York, nel corso di una conferenza stampa.





Trump contro Biden per la mascherina: “Ha paura, la usa, e gli dà sicurezza”

 

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha preso in giro lo sfidante democratico Joe Biden per il suo utilizzo della mascherina anti Covid-19. ’’Avete mai visto un uomo a cui piace la maschera tanto quanto lui?’’, ha chiesto Trump parlando a una folla di suoi sostenitori, in gran parte senza mascherina, in Pennsylvania. La mascherina, ha proseguito Trump parlando di Biden, "gli dà una sensazione di sicurezza. Se fossi uno psichiatra direi che questo ragazzo ha dei grossi problemi".





Di Maio al Forum di Cernobbio: “Con la fine della pandemia cambio di passo diplomatico”

 

"Guardando al futuro, l’ampiezza e la complessità dei problemi posti dalla pandemia ci spingono a una revisione dell’agenda dell’Italia per un’efficace diplomazia della ripresa. Un cambio di passo che non trascuri un ammodernamento dei processi multilaterali, regionali e nazionali a disposizione del nostro sistema Paese". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Serve, ha aggiunto, "una rafforzata collaborazione internazionale, con particolare riguardo al sostegno a un multilateralismo basato su regole chiare e condivise e sulla centralità dell’Unione Europea". 





Quarantena in Norvegia per chi arriva dall’Italia

 

La Norvegia imporrà 10 giorni di quarantena alle persone in arrivo da Italia e Slovenia a partire da sabato 5 settembre, a fronte del crescente numero di casi di Covid-19 registrato nei due Paesi. E’ quanto si legge in un comunicato stampa diffuso oggi dal ministero degli Esteri norvegese, in cui si sconsigliano “viaggi non essenziali in Italia, San Marino, Slovenia e Stato del Vaticano”.

“Alla luce della valutazione settimanale dell’Istituto norvegese di sanità pubblica sulla situazione del Covid-19, il governo ha deciso di sconsigliare viaggi non essenziali in questi paesi – si legge nella nota – questi paesi stanno passando da ‘giallo’ a ‘rosso’ sulla mappa dello stato della quarantena all’arrivo in Norvegia dall’Europa. Dal 5 settembre a chiunque arrivi in Norvegia da questi paesi sarà richiesto di mettersi in quarantena per 10 giorni”.





Chiuse in Francia 22 scuole e classi per contagio

Il ministro dell’Educazione francese, Jean-Michel Blanquer, ha annunciato che dalla riapertura delle scuole, avvenuta martedì, sono stati chiusi fino a oggi 22 istituti e un centinaio di classi a causa di casi di positività al Covid-19. Blanquer spiega che su 60mila scuole, "sono 10 quelle sigillate sul territorio francese in Europa, mentre 22 a La Reunion". Inoltre, "un centinaio di classi" sono chiuse ma questo "cambia tutti i giorni", ha aggiunto Blanquer, precisando che circa 250 protocolli per sospetta positività vengono attivati quotidianamente. Per la maggior parte, si tratta di sospetti "legati a fattori esterni alla scuola, con persone che spesso hanno potuto essere contaminate prima del rientro in classe".

Oltre 7mila casi per il secondo giorno consecutivo

La Francia ha registrato nelle ultime 24 ore più di 7.000 nuovi casi, per il secondo giorno consecutivo. Stando ai dati diffusi dalle autorità sanitarie, sono stati confermati 7.157 nuovi contagi, in lieve aumento rispetto ai 7.017 di ieri, che portano a 300.181 il numero complessivo dei casi.

Aumentano anche i ricoveri, con 4.463 pazienti in ospedale, 11 in più rispetto a ieri, di cui 464 in terapia intensiva, contro i 446 di ieri. Sono 21 le persone morte nelle ultime 24 ore, per un totale di 30.706 decessi dall’inizio della pandemia.




In inverno il Covid può fare anche 30mila morti al giorno. L’analisi dell’Ihme

 

 

Non fanno ben sperare le prime stime globali sulla pandemia nei prossimi mesi. Secondo gli esperti dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) presso la School of Medicine dell’Università di Washington, infatti, nel 2020 avremo "un dicembre mortale", con picchi di decessi che potranno arrivare a 30mila al giorno nel mondo. E’ quanto emerge dal report con le prime proiezioni globali sulla pandemia, che però evidenzia anche il potere delle misure anti-Covid: gli esperti prevedono che quasi 770mila vite in tutto il mondo potranno essere salvate da qui al 1 gennaio, attraverso l’uso di mascherine e il rispetto del distanziamento sociale.I decessi cumulativi previsti entro il 1 gennaio ammontano a 2,8 milioni, circa 1,9 milioni in più da oggi fino alla fine dell’anno. Per l’Italia - che non figura nella top ten delle nazioni che conteranno il maggior numero di vittime totali (in questo caso al primo posto c’è l’India) e per abitanti -le attuali proiezioni stimano che i decessi totali potranno arrivare a quota 56.071 entro il 1 gennaio, con poco meno di 500 morti al giorno a dicembre, fortemente contrastabili con l’uso universale di mascherine e il rispetto del distanziamento. "Queste prime proiezioni mondiali per Paese offrono una previsione scoraggiante e una tabella di marcia sull’andamento dell’epidemia che i leader governativi e gli individui possono seguire", ha affermato il direttore dell’Ihme, Christopher Murray. "Siamo di fronte alla prospettiva di un dicembre mortale, soprattutto in Europa, Asia centrale e Stati Uniti. Ma la scienza è chiara e le prove inconfutabili: indossare la mascherina, rispettare il distanziamento e limitare gli assembramenti i sociali sono fondamentali per aiutare a prevenire la trasmissione del virus ".





Libero l’italiano fermato all’aeroporto del Cairo

 

Calogero Nicolas Valenza, il connazionale fermato qualche giorno fa al suo arrivo all’aeroporto del Cairo, è stato liberato  grazie al lavoro dell’Ambasciata italiana ed alla collaborazione delle autorità egiziane. E’ quanto confermano fonti della Farnesina. “Per noi finisce un incubo. Dopo giorni di attesa, trascorsi in grande apprensione è arrivata questa bellissima notizia. Adesso che è in Italia siamo molto più tranquilli", ha affermato all’Adnkronos Davide, il fratello del 27enne di Gela (Caltanissetta). Il ragazzo è atterrato a Roma stanotte, liberato grazie al lavoro dell’Ambasciata italiana e alla collaborazione delle autorità egiziane. Il padre che si trovava per lavoro a Milano si è subito messo in viaggio per riabbracciarlo. Nicolas era stato fermato al suo arrivo all’aeroporto del Cairo lo scorso 20 agosto perché sospettato di essere coinvolto in un traffico internazionale di droga. In Egitto il giovane era arrivato con un volo proveniente dalla Spagna, dove da quattro anni si è trasferito per lavorare come Pr. A lui si era arrivati nell’ambito di un’indagine su un traffico di droga che vede coinvolti ragazzi di diverse nazionalità tra cui un italiano. Proprio i contatti telefonici e su whatsapp con il connazionale avrebbero messo nei guai il 27enne. 





Donna accoltellata e gettata in un pozzo, c’è un fermo per omicidio

 

Il cadavere di una donna è stato rinvenuto all’alba tra San Valentino Torio (Salerno) e Poggiomarino (Napoli). Il corpo è stato ritrovato dai carabinieri in un pozzo, avvolto in una coperta. La vittima sarebbe stata accoltellata. I militari del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno un sospettato per il quale potrebbe scattare un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto.




Napoli, clan coalizzati per un sequestro di persona

 

Una unione tra clan napoletani, del quartiere di Scampia, per un sequestro di persone a scopo di estorsione. C’è questo dietro i 13 arresti scattati a Napoli.   Sono stati i militari della Compagnia Napoli Vomero, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ad eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere. La vicenda risale al febbraio 2020 nei territori di Marianella, Chiaiano, Scampia: vittima un 30enne, operaio lontano dagli ambienti criminali. L’uomo, preso di mira probabilmente per la disponibilità di denaro della famiglia, mentre stava tornando a casa con la sua auto prima fu accerchiato da circa 10 persone a bordo di motocicli, successivamente fu prelevato con la forza sotto la minaccia di armi e infine legato e segregato per numerose ore in un garage di Scampia, fino al pagamento del riscatto per un importo di 40mila euro, a fronte dei 50mila richiesti. I destinatari dell’ordinanza sono gravemente indiziati di appartenere ai diversi clan operanti nelle zone di Scampia, Miano, Piscinola, Rione San Gaetano, Marianella e Chiaiano: da qui l’ipotesi di una condivisione del progetto criminoso da parte degli esponenti delle compagini dei Lo Russo, degli Amato - Pagano e del clan Vinella Grassi con la finalità di auto-finanziamento.





Fugge dal centro d’accoglienza, migrante viene investito e muore. Feriti anche tre poliziotti

Fugge dal centro d’accoglienza, migrante viene investito e muore

 

Tragedia a Siculiana, nell’Agrigentino, dove un migrante ventenne di nazionalità eritrea è stato investito e ucciso. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane ospite del centro di accoglienza Villa Sikania, dove ieri una ventina di migranti aveva protestato salendo sul tetto della struttura, nella notte è riuscito a fuggire e a raggiungere la statale 115. Qui, però, è stato investito da un’auto ed è morto. Nell’impatto sono rimasti feriti anche tre poliziotti che lo stavano inseguendo per bloccarlo. Sono stati trasferiti in ospedale ad Agrigento. L’uomo alla guida dell’auto, che non si sarebbe fermato per prestare soccorso, è stato arrestato. 





Iccrea BancaImpresa, Carlo Napoleoni nuovo direttore generale

 

Carlo Napoleoni è il nuovo direttore generale di Iccrea BancaImpresa. Lo ha nominato il consiglio di amministrazione della banca corporate del gruppo cooperativo Iccrea. 

Napoleoni, nato a Roma nel 1967 e laureato in economia e commercio all’università La Sapienza, è iscritto all’albo dei dottori commercialisti e al registro dei revisori legali dei conti. 

In precedenza è stato responsabile dell’area Affari Bcc “contribuendo in modo significativo al sostegno alle imprese clienti delle banche di credito cooperativo aderenti, in un momento di particolare complessità della situazione economica del paese”. 

Ha lavorato in Kpmg dal 1994 ed è entrato in Iccrea Holding nel 2003, diventando nel 2008 vicedirettore generale vicario. Nel 2016 passa a Iccrea BancaImpresa, sempre con l’incarico di vicedirettore generale e viene nominato consigliere con deleghe di Bcc Factoring. 

Napoleoni è inoltre consigliere di Cattolica Assicurazioni ed è stato consigliere anche di diverse società prodotto del gruppo Iccrea, oltre che nell’Istituto centrale delle banche popolari e in Investire Sgr. 




Nuovo Decreto per congedi straordinari genitori, risorse affitti e tpl

 

Via libera del Consiglio dei ministri al cosiddetto decreto Lampedusa, contenente misure relative alle scadenze fiscali per gli abitanti dell’isola (“sospensione fino al 21 dicembre 2020 dei versamenti dei tributi nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali”). Nel provvedimento, inserite anche alcune misure individuate dal governo sul trasporto pubblico scolastico e sui fondi per gli affitti dei locali aggiuntivi per l’attività didattica, oltre a “congedi straordinari per i genitori di figli minori di quattordici anni nei casi di quarantena obbligatoria dei figli”.

In particolare, si legge nel conunicati stampa finale, “al fine di facilitare le procedure per il reperimento di spazi per garantire il corretto e regolare avvio dell’anno scolastico 2020-2021 nel rispetto del distanziamento fisico imposto dalle linee guida del Comitato tecnico-scientifico, consente di utilizzare, per le annualità 2020 e 2021, le risorse disponibili attualmente destinate alla copertura dei canoni di locazione a disposizione dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per il programma di investimento scuole innovative e poli dell’infanzia anche per le aree interne, ancora in fase preliminare, finalizzandole prioritariamente alle spese per affitti di spazi e relative spese di conduzione e adattamento alle esigenze didattiche e noleggio di strutture temporanee”.

“Inoltre, le nuove norme semplificano l’assegnazione delle risorse per il rifinanziamento di interventi urgenti in materia di sicurezza per l’edilizia scolastica stanziate con il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, che, per un ammontare complessivo pari a euro 25 milioni, vengono destinate a supportare gli enti locali in interventi urgenti per lavori finalizzati, in particolare, all’adeguamento e all’adattamento a fini didattici degli ambienti e degli spazi, anche assunti in locazione. Sono previste, inoltre, misure in materia di smart working e congedi straordinari per i genitori di figli minori di quattordici anni nei casi di quarantena obbligatoria dei figli”.

E ancora: “In considerazione dell’evoluzione della situazione pandemica e della necessità di rimodulare il servizio di trasporto pubblico locale, compreso il trasporto scolastico, in modo da garantire che lo stesso sia erogato in coerenza con le misure di contenimento della diffusione del COVID-19, si prevede – si legge ancora nel comunicato stampa – per le Regioni e le Province autonome e per gli enti locali la possibilità di utilizzare, per il finanziamento di servizi di trasporto aggiuntivi, le risorse previste dal “decreto agosto” (decreto 14 agosto 2020, n. 104), relative all’incremento del sostegno al trasporto pubblico locale e al Fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali. Al contempo, si introducono misure finalizzate a consentire l’immediato utilizzo delle risorse previste da parte di ciascuna Regione, Provincia autonoma o ente locale”.

Inoltre, “in considerazione dell’andamento dei flussi migratori e delle conseguenti misure di sicurezza sanitaria necessarie per la prevenzione del contagio da COVID-19, il testo prevede, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio del Comune di Lampedusa e Linosa, la sospensione fino al 21 dicembre 2020 dei versamenti dei tributi nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali”.





“Dal taglio dei parlamentari più danni che risparmi”. Parola di Cottarelli

 

“La mia proposta prevedeva una riforma complessiva del bicameralismo con l’abolizione del Senato, utile ad accelerare il processo legislativo e a restituire efficienza, non un taglio lineare che, oltre a essere controproducente sotto il profilo della funzionalità delle Camere, è pure inutile”. Lo afferma l’ex commissario per la spending review Carlo Cottarelli in un’intervista a La Repubblica.

“La ratio dell’intervento mi pare una sola: risparmiare – prosegue – Ma il risparmio, in questo caso, ammonta a circa 57 milioni l’anno. Lo 0,007 per cento della nostra spesa pubblica.

Pari a un euro all’anno per ciascun italiano: il prezzo di un caffè. Non si stravolge la Costituzione per un beneficio tanto irrisorio: farlo non è solo pericoloso, è stupido”.

Cottarelli respinge il confronto sul numero dei parlamentari in altri paesi che non hanno un sistema di bicameralismo perfetto e insiste: “Manomettere la Costituzione per una cosa davvero poco rilevante, specie in un momento in cui il Paese avrebbe bisogno di riforme importanti per ripartire, costituisce un precedente molto rischioso. Significa che domani chiunque abbia una maggioranza in Parlamento si può svegliare una mattina e cambiare la nostra Carta fondamentale senza un motivo serio, quasi per capriccio. Questo referendum è dannoso proprio dal punto di vista di principio”

 

“La mia proposta prevedeva una riforma complessiva del bicameralismo con l’abolizione del Senato, utile ad accelerare il processo legislativo e a restituire efficienza, non un taglio lineare che, oltre a essere controproducente sotto il profilo della funzionalità delle Camere, è pure inutile”. Lo afferma l’ex commissario per la spending review Carlo Cottarelli in un’intervista a La Repubblica.

“La ratio dell’intervento mi pare una sola: risparmiare – prosegue – Ma il risparmio, in questo caso, ammonta a circa 57 milioni l’anno. Lo 0,007 per cento della nostra spesa pubblica.

Pari a un euro all’anno per ciascun italiano: il prezzo di un caffè. Non si stravolge la Costituzione per un beneficio tanto irrisorio: farlo non è solo pericoloso, è stupido”.

Cottarelli respinge il confronto sul numero dei parlamentari in altri paesi che non hanno un sistema di bicameralismo perfetto e insiste: “Manomettere la Costituzione per una cosa davvero poco rilevante, specie in un momento in cui il Paese avrebbe bisogno di riforme importanti per ripartire, costituisce un precedente molto rischioso. Significa che domani chiunque abbia una maggioranza in Parlamento si può svegliare una mattina e cambiare la nostra Carta fondamentale senza un motivo serio, quasi per capriccio. Questo referendum è dannoso proprio dal punto di vista di principio”





Papa Francesco: “La persona umana sempre al centro, va accolta e protetta”

 

“Nel vostro Forum è messa in cantiere anche l’organizzazione di un’agenda per l’Europa. Sono passati settant’anni dalla dichiarazione Schuman, del 9 maggio 1950, che istituiva la forma embrionale dell’Unione Europea. Oggi più che mai l’Europa è chiamata ad essere protagonista in questo sforzo creativo per uscire dalle strettoie del paradigma tecnocratico, esteso alla politica e all’economia. Questo sforzo creativo è quello della solidarietà, l’unico antidoto contro il virus dell’egoismo, ben più potente del Covid-19. Se allora si prospettava una solidarietà nella produzione, oggi questa solidarietà va estesa al bene più prezioso: la persona umana.

Essa va messa al posto che le spetta, cioè al centro dell’educazione, della sanità, delle politiche sociali ed economiche. Essa va accolta, protetta, accompagnata e integrata quando, in cerca di un futuro di speranza, bussa alle nostre porte”. Lo scrive Papa Francesco in un messaggio inviato ai partecipanti al Forum di “European House – Ambrosetti”.





Riapertura delle scuole, più si avvicina e più i genitori sono preoccupati

 

Incertezza e preoccupazione sono i sentimenti con cui genitori e bambini affrontano la riapertura della scuola dopo il lungo lockdown che li ha tenuti lontani dalle aule a causa della pandemia di Covid-19. Per quanto riguarda la ripresa della didattica, al momento dell’indagine il 66% dei genitori era a conoscenza della data di riapertura delle scuole, ma quasi 7 su 10 non avevano ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalle scuole dei propri figli sulle modalità organizzative e sulle norme comportamentali per il prossimo anno scolastico. Solo 1 genitore su 4 sapeva già se la classe del proprio figlio sarebbe stata divisa in gruppi.

Questo il quadro che emerge dal Rapporto “La scuola che verrà: attese, incertezze e sogni all’avvio del nuovo anno scolastico”, che contiene anche una rilevazione condotta in esclusiva da IPSOS per Save the Children e che delineano la percezione dei genitori al momento della rilevazione, a pochi giorni dalla ripartenza del nuovo anno scolastico. In generale, guardando al nuovo anno, 7 genitori su 10 dichiarano di avere preoccupazioni relative al rientro a scuola; la principale è data dall’incertezza circa le modalità di ripresa (60%), seguita dai rischi legati al mancato distanziamento fisico (51%) e quindi dalle possibili variazioni di orario di entrata/uscita da scuola che potrebbero non essere compatibili con gli impegni lavorativi dei genitori (37%), specialmente per i genitori di bambini di 4-6 anni (45%). In questo caso i nonni, per chi li ha, tornano ad essere il pilastro del welfare familiare, per il 22% dei genitori intervistati.

Anche la rinuncia al lavoro o la riduzione dell’orario lavorativo sembra essere una delle opzioni delle famiglie, in particolare quelle con figli più piccoli: una scelta che però – confermando ancora una volta il gender gap del nostro paese – ricadrebbe principalmente sulle madri (14%) più che sui padri (2%).

Tra le principali preoccupazioni con cui le famiglie si trovano a fare i conti con la ripresa dell’anno scolastico emerge anche l’apprensione legata alle difficoltà di apprendimento, dopo i lunghi mesi di lockdown e un’estate che non per tutti è stata l’occasione per recuperare il cosiddetto learning loss. Sebbene quasi tutti siano stati ammessi alla classe successiva senza debiti, quasi 1 genitore su 5 (18%) ritiene che il proprio figlio non sia pronto ad affrontarne il programma a causa della perdita di apprendimento conseguente alle condizioni imposte dal confinamento.

La preoccupazione per le condizioni economiche peggiorate negli ultimi mesi, si riflette anche sul rientro a scuola: 1 genitore su 10 crede di non potersi permettere l’acquisto di tutti i libri scolastici, 7 genitori su 10 fra coloro che usufruiscono del servizio mensa si dichiarano preoccupati della possibile sospensione del servizio a causa delle norme anti-Covid, mentre 2 genitori su 10 fra coloro che ne hanno usufruito negli anni passati per i propri figli di 4-12 anni, pensano di non poter sostenere le spese il prossimo anno. I primi effetti di questa situazione si fanno sentire sulle scelte dei ragazzi sul proprio corso di studi: l’8% dei genitori intervistati dichiara che il proprio figlio pensava di iscriversi al liceo ma, a causa delle difficoltà economiche che sta attraversando la famiglia, ha scelto una scuola professionale.

“La scuola è il luogo dove si combatte, in prima linea, la battaglia contro la povertà educativa.

L’obiettivo oggi da porsi non è tornare alla condizione pre-crisi, ma compiere un deciso passo in avanti sul diritto all’educazione di qualità per tutti, superando le gravi diseguaglianze che si sono consolidate in questi anni. Servono scuole sicure, aperte tutto il giorno, accoglienti verso chi affronta maggiori difficoltà e in grado di far fronte alle crisi presenti e future. La riapertura oggi è ancora piena di incertezze, ma è una sfida sulla quale occorre investire tutte le energie e le risorse”, spiega Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

Occorre rispondere al forte rischio di aumento della povertà minorile e della dispersione scolastica, dopo il black out educativo che ha colpito tanti studenti che non sono riusciti ad accedere alla didattica a distanza. La voce dei genitori raccolta nell’indagine IPSOS conferma questo allarme, in relazione alla diminuzione delle disponibilità economiche per sostenere i percorsi di studio. Sul tasso di dispersione scolastica e di povertà educativa si misurerà il successo o il fallimento dell’intera politica di ripartenza del paese





Renzi plaude a Conte sui cantieri: “E’ stato di parola”

 

“Per Italia viva oggi è un giorno di festa, il piano shock è stato messo all’attenzione del decreto ed è un buon risultato politico, diamo atto al governo di essere stato di parola sullo sblocco dei cantieri”. Lo ha detto Matteo Renzi, intervenendo in dichiarazione di voto finale, nell’Aula del Senato, sul decreto semplificazioni. Il leader di Italia viva ricorda che quando si consumò “il dissidio in maggioranza è stato detto: chissà cosa chiederanno? Noi non abbiamo chiesto posti, ma un’assunzione di responsabilità politica”, cioè “che il paese riparte dai cantieri, non da sussidi e asistenzialismo e il premier è stato di parola perchè questa risposta è la risposta alle nostre richieste, riconosciamo che questo è stato possibile per uno sforzo da parte di tutti. Il Piano shock diventa legge: è un fatto positivo ma c’è ancora molto, molto da fare”.





Zingaretti: “L’emergenza Covid non è stata una livella”

 

“L’emergenza Covid non è stata una livella: ha colpito in maniera differente il Paese, aumentato le disparità. Pensiamo ai tantissimi ragazzi del Sud che non hanno avuto la possibilità di dare continuità ai processi formativi, in mancanza di connessioni digitali”. E’ quanto scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

“Ora dobbiamo innalzare la qualità dei servizi essenziali in quelle parti del Paese dove sono più carenti. Con il Recovery Fund abbiamo la grande occasione di azzerare il divario tra Nord e Sud, tra zone ad alto tasso di sviluppo e servizi e le tante periferie geografiche o sociali, è interesse nazionale prioritario. Ed è una missione – rilancia Zingaretti – di cui il Pd si fa garante. Scuola, asili nido, infrastrutture materiali e digitali, sanità. Questi sono i grandi pilastri su cui ricostruire un Paese più giusto dopo l’emergenza”.





Berlusconi ricoverato al San Raffaele a scopo precauzionale. Polmonite bilaterale allo stato precoce

 

Silvio Berlusconi, “dopo la comparsa di alcuni sintomi, è stato ricoverato all’ospedale San Raffale di Milano a scopo precauzionale”. Lo riferiscono fonti di Forza Italia precisando che “Il quadro clinico non desta preoccupazioni”. L’ex Presidente del Consiglio presantatracce di una polmonite bilaterale allo stato precoce. Berlusconi, di cui si è appresa due giorni fa la positività al coronavirus, aveva rassicurato ieri sulle sue condizioni di salute durante un collegamento telefonico con una iniziativa di partito a Genova: “Mi è capitato anche questo, ma non ho più febbre né dolori: sto abbastanza bene. Continuo a lavorare e parteciperò in tutti i modi possibili alla campagna elettorale in corso”. Berlusconi è stato visitato nella notte a domicilio da Alberto Zangrillo, suo medico personale e primario di Anestesia e Rianimazione all’Irccs San Raffaele di Milano. A scopo precauzionale è stato quindi deciso il ricovero in ospedale, dove la Tac eseguita ha mostrato i primi segni di una polmonite bilaterale. Fonti confermano che le condizioni del leader di Forza Italia non appaiono preoccupanti.  “E’ stato un ricovero non dettato da urgenza, ma da precauzione. Ieri sera il presidente, su consiglio del dottor Zangrillo, si è trasferito al San Raffaele per monitorare meglio le sue condizioni. La notte è passata senza problemi, sta bene, non ha febbre, è tutto a posto. Berlusconi ha l’ossessione di cautelarsi e di utilizzare tutte le precauzioni per quando riguarda questa epidemia, quindi mi sento di dire che è una vittima di quello che sta accadendo a livello sanitario. Berlusconi ci ha sempre ammorbato, anche al telefono, dicendoci che dovevamo stare attenti, mettere la mascherina. Berlusconi vuole democratizzare l’uso delle mascherine, per fare in modo che siano utilizzate il più possibile", dice Giorgio Mulè, deputato e portavoce di Forza Italia, intervenuto ai microfoni della trasmissione ’L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus. "E’ stato ricoverato ieri sera" e "ha passato la notte in ospedale. Un ricovero a scopo precauzionale per monitorare l’andamento del Covid. Ma sta bene", dichiara la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli a Agorà su Rai 3.





Balzo in avanti dei contagi. In 24 ore i nuovi positivi sono 1733 e le vittime del Covid 10

 

 

Sono 1.733 i nuovi contagiati da coronavirus nelle ultime 24 ore. Undici i decessi. Questi i dati del bollettino quotidiano emesso dal Ministero della Salute. Giovedì i nuovi positivi erano stati 1.397, 10 le vittime. Oltre 113 mila (113.085) i tamponi effettuati, +21 mila rispetto a ieri, per un totale di oltre 9 milioni di tamponi da inizio emergenza.