Rapinano di 60 euro un 22enne, ma trovano la Polizia. Arrestati

 

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Anzio-Nettuno, diretto da Andrea Sarnari, sono intervenuti per una segnalazione di rapina ai danni di un ragazzo italiano di 22 anni. Arrivati immediatamente, i poliziotti hanno contattato la vittima la quale ha riferito che, mentre si trovava con 2 suoi amici seduta in strada a chiacchierare, erano stati avvicinati da un ragazzo a dorso nudo, con un vistoso tatuaggio raffigurante un immagine religiosa, che gli aveva chiesto una sigaretta. Subito dopo si erano avvicinati altri due ragazzi che erano in compagnia del primo e si erano messi a parlare tra loro: a questo punto il ragazzo tatuato aveva tirato fuori un coltello, rapinandolo di circa 60 euro e dandosi poi alla fuga. Sentita la vicenda, gli agenti hanno diramato le descrizioni alla sala operativa e si sono messi alla ricerca dei tre ragazzi, unitamente ad altre pattuglie.
A poca distanza dall’accaduto, le pattuglie hanno notato tre ragazzi corrispondenti alle descrizioni che, accortisi di essere stati “scoperti”, sono scappati. I poliziotti sono riusciti a bloccarne uno solo: perquisito, e’ stato trovato in possesso di circa 80 euro. L.V.V., cittadino romeno di 23 anni, e’ stato condotto negli uffici di polizia e arrestato per il reato di rapina aggravata in concorso e, successivamente, trasportato presso il carcere di Rebibbia in attesa della convalida.
Immediatamente gli investigatori si sono messi sulle tracce degli altri 2 responsabili della rapina, “battendo” tutti i posti di aggregazione dei giovani, finche’ sono arrivati ad individuare, sulle spiagge di Nettuno, grazie al vistoso tatuaggio sul dorso, il ragazzo che aveva avvicinato con una scusa i 3 giovani e, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a fermarlo. L.M.A. aveva addosso 120 euro, di cui non ha saputo dare contezza, il coltello usato per la rapina e un involucro contenente della cocaina, per il quale e’ stato deferito amministrativamente. Accompagnato presso gli uffici di polizia, il 18enne romeno, cugino della persona in precedenza arrestata, e’ stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e accompagnato presso il carcere di Rebibbia. Lo scrive in una nota la Questura di Roma.





Minacciata per mesi da uno stalker, una ragazza lo denuncia. Arrestato cittadino romeno di 26 anni

Esasperata e terrorizzata dalle persecuzioni e dalle minacce di un uomo, una ragazza ha chiamato la Polizia di Stato per chiedere aiuto. Quando la pattuglia del commissariato Colombo, diretto da Isea Ambroselli, e’ arrivata, la giovane ha raccontato che il ragazzo, seduto ancora sul muretto davanti a loro, la molestava ormai da circa dieci mesi.
C.A.D., romeno di 26 anni, perseguitava la sua vittima tutti i giorni aspettandola fuori dal posto di lavoro per insultarla e minacciarla, senza pero’ averla mai personalmente conosciuta.
Nella serata di ieri, le si e’ avvicinato con una bottiglia in mano gridando: “Ti spacco la bottiglia in faccia! Uno di questi giorni ti massacro!” Fortunatamente in suo aiuto sono intervenuti due dipendenti di un ristorante li’ vicino che hanno impedito allo stalker di attaccarla fisicamente. Arrestato dagli agenti, il 26enne, che nel mese di febbraio era gia’ finito in manette per aver aggredito con un bastone altre due donne, ha rivolto un’ultima minaccia nei confronti della ragazza: “io da oggi ti fermo”.
Cosi’ in un comunicato la Questura di Roma.





Retata di pusher nella Capitale (17): sequestrati 700 grammi di droga

 

Continua la lotta della Polizia di Stato allo spaccio di sostanze stupefacenti nella Capitale. Nell’ultima settimana 17 sono i pusher arrestati – si spiega in una nota – dei quali 8 in un’unica operazione dagli agenti del commissariato Romanina ; 5, in diverse circostanze, da quelli del Reparto Volanti; 3, in tempi diversi, da quelli del commissariato Borgo ed 1 da quelli del commissariato Esquilino; 700 i grammi di droga sequestrati tra cocaina, shaboo, hashish e marijuana; 10280 gli euro confiscati. 

San Basilio, Quarticciolo, Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Esquilino e Borgo le zone in cui sono avvenute le operazioni di Polizia. In particolare, a Borgo gli investigatori del commissariato di zona hanno sorpreso, in 2 diverse circostanze, due spacciatori che utilizzavano un monopattino come mezzo di trasporto. 

Il primo a finire in manette è stato C.C., 29enne filippino già conosciuto dai poliziotti: il ragazzo è stato fermato a bordo del suo monopattino per un controllo al quale è apparso subito insofferente. Approfondito l’accertamento proprio a causa del suo atteggiamento nervoso, C.C. è stato trovato in possesso di alcune dosi di shaboo; durante la perquisizione domiciliare poi, gli agenti hanno trovato ulteriori dosi della medesima sostanza, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e fogli con nomi e cifre. 

H.J.D., cinese di 42 anni, è stato pizzicato, sempre dagli investigatori del commissariato Borgo, diretto da Liliana Galiani, mentre vendeva una dose ad un ragazzo che, accortosi di loro, si è dileguato. Anche il pusher, con numerosi pregiudizi di polizia, ha tentato la fuga con il suo monopattino ma è stato bloccato ed arrestato: addosso aveva 5 grammi di shaboo e 1740 euro, dei quali non ha saputo dare contezza; in casa nascondeva inoltre altri 14 grammi della stessa sostanza.

 





Arresti e sequestri di droga a Roma e provincia dei Carabinieri

 

Per lo spaccio di droga lungo le strade della Capitale e della provincia, nelle ultime 24 ore, sono state arrestate 8 persone. Inoltre si è registrato il sequestro di ingenti quantitativi di hashish, cocaina e marijuana. 

In via del Pescaccio, zona Casal Lumbroso, i Carabinieri della Stazione Roma Bravetta, notando le strane manovre fatte da un’utilitaria, hanno deciso di fermarla per un controllo. L’eccessivo nervosismo del guidatore – romano di 46 anni, pregiudicato – e le sue giustificazioni poco plausibili, hanno spinto i militari ad approfondire le verifiche, scoprendo, nascosti nell’abitacolo, 15 panetti di hashish del peso complessivo di circa 1,5 Kg, 255 euro in contanti e un telefono cellulare ritenuto collegato alle attività illecite dell’uomo. 

Al Quarticciolo, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato due uomini e una donna di età compresa tra i 19 e i 42 anni, tutti pregiudicati, sorpresi in via Manfredonia subito dopo aver ceduto delle dosi di cocaina ad un loro “cliente”. In loro possesso sono state trovate complessivamente 11 dosi di “polvere bianca” e 340 ritenuti provento della loro attività illecita. L’acquirente è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe. 

Altri 20 g di cocaina sono stati sequestrati dai Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro a un cittadino albanese di 21 anni, con precedenti specifici e nella Capitale senza fissa dimora. Il giovane pusher è stato sorpreso in azione in via Lorenzo, all’angolo con via Parini, dove aveva appena ceduto per 40 euro una dose ad un romano di 51 anni. 

Un ragazzo romano di 16 anni, pregiudicato, è stato bloccato dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca in via Dionisio, dopo essere stato notato depositare una busta all’interno del cortile di un condominio da cui ha, successivamente, prelevato degli involucri riponendoli nel suo marsupio. I Carabinieri sono immediatamente intervenuti recuperando complessivamente 50 g di hashish e 30 g di marijuana. 

In via Flaminia, i Carabinieri della Stazione Roma Prima Porta hanno fermato un cittadino egiziano di 42 anni, pregiudicato, sorpreso in possesso di 45 g di cocaina. Poco dopo, i militari della Stazione Roma La Storta, nell’abitazione di un romano di 32 anni, incensurato, ubicata in via Pianezza, hanno rinvenuto e sequestrato 360 g di marijuana, 7 piante di cannabis indica in fioritura, un bilancino di precisione e il materiale utile al confezionamento delle dosi. 

A Trastevere una persona è stata denunciata mentre altri due sono stati segnalati, perché trovati in possesso di sostanza stupefacente ad uso personale, e identificate oltre 150 persone. In Ponte Sisto, i Carabinieri hanno denunciato un 47enne romano, disoccupato e con precedenti, poiché si è rifiutato di fornire le proprie generalità ai militari che lo stavano controllando, rivolgendosi anche nei loro confronti con frasi minacciose. 

Ricondotto alla calma è stato poi accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, e a seguito della perquisizione personale, trovato in possesso di un coltello a serramanico e di un nunchaku, entrambi sequestrati. L’uomo è stato denunciato per resistenza a P.U., rifiuto di indicazioni sulla propria identità e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Due giovani sono stati invece trovati in possesso rispettivamente di 2,4 grammi di hashish e l’altro di 0,8 di marijuana, e segnalati, quali assuntori, alla locale Prefettura. 





ReinvenTIAMO Roma, Reinventing Cities, istituite giurie valutazione

 

Roma Capitale, rappresentanti dei tre Atenei pubblici di Roma e da rappresentanti dell’organizzazione C40.

 

I gruppi, che si occuperanno della valutazione e selezione delle proposte che potranno accedere alla seconda fase, si riuniranno questa settimana con il seguente calendario:

 

Ex mercato di Torre Spaccata: martedì 8 settembre ore 09.30

Ex scuola Vertunni: martedì 8 settembre ore 12

Ex Filanda: mercoledì 9 settembre ore 09.30

Ex Mira Lanza: giovedì 10 settembre ore 09.30

 





Ripresa anno educativo e scolastico, gli interventi del Campidoglio

 

Garantire la ripresa dell’anno educativo e scolastico in linea con tutte le disposizioni, emanate dal Governo, a tutela della salute pubblica. Con questo obiettivo l’Amministrazione capitolina e le organizzazioni sindacali del comparto si sono incontrati in modo da focalizzare le azioni già effettuate e per definire futuri interventi.

 

Il tavolo con i sindacati rappresenta l’avvio di un percorso di monitoraggio permanente per assicurare coordinamento e condivisione tra le parti, mettendo sempre al centro l’interesse dei bimbi e delle famiglie e la tutela dei lavoratori.

 

Il Dipartimento Lavori Pubblici sta coordinando gli interventi sul territorio grazie ad un accordo quadro di manutenzione ordinaria per agire concretamente su 60 strutture dislocate nei vari Municipi. Il numero delle strutture è destinato ad aumentare nei prossimi giorni. Si tratta di un primo stanziamento del valore di 1 milione e 150 mila euro su un totale di 2,6 milioni di euro. Sono, inoltre, state recepite le richieste dei Municipi per alcuni interventi su vari plessi scolastici grazie a uno stanziamento da 3 milioni di euro provenienti dai fondi Pon del Miur. Gli stanziamenti sono a disposizione delle realtà territoriali che stanno operando per completare lavorazioni di manutenzione leggere e per l’utilizzo degli arredi. A ciò si aggiungono i fondi inseriti nei i vari accordi quadro per la manutenzione edilizia dei Municipi.

 

È prevista inoltre, per oltre 3mila tra educatrici e insegnanti, la firma di un contratto a tempo determinato, consentendo così di adempiere ai fabbisogni organizzativi delle nostre strutture senza ricorrere più alle supplenti su chiamata giornaliera e, al contempo, garantendo continuità e stabilità lavorativa. Si tratta di personale che andrà a costituire l’organico potenziato per i nidi e le scuole d’infanzia di Roma Capitale.

  

Per sostenere le azioni di competenza municipale, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici ha portato avanti un lavoro costante di coordinamento e sostegno, anche con il supporto del contributo tecnico-scientifico della Task Force capitolina per la Scuola, e destinato ai Municipi risorse per attuare le procedure previste nel solco delle linee guida nazionali. In particolare, il Dipartimento capitolino ha destinato 1 milione di euro ai Municipi da utilizzare per l’acquisto di materiale farmaceutico, tra cui mascherine, gel igienizzante per le mani, guanti in lattice, soprascarpe monouso, termometri ad infrarossi e visiere, insieme all’acquisto di materiali come lenzuolini e bavaglini di stoffa per i nidi. Un investimento aggiuntivo a beneficio dei Municipi è stato inoltre prodotto per permettere di acquistare nuove lavatrici e asciugatrici necessarie nei nidi capitolini, per un valore di oltre 1 milione di euro. Ai Municipi sono stati inoltre assegnati fondi vincolati a disposizione del Dipartimento per la manutenzione degli edifici destinati ai nidi e alle scuole dell’infanzia capitoline, per un valore totale di circa 2,7 milioni di euro. Le procedure municipali risultano in via di conclusione. Il coordinamento territoriale sull’andamento dei servizi proseguirà costantemente da parte dell’Amministrazione.

 

Per quanto concerne le alberature legate ai plessi scolastici gli interventi previsti sono in totale 193 di cui 104 abbattimenti e 89 potature. Sono state già effettuate 46 potature e 42 abbattimenti. Il programma è in via di completamento. Il totale reale degli interventi che verrà effettuato è comunque superiore a quello previsto inizialmente e ammonta a 224 interventi. Ciò avviene perché si interviene anche su criticità causate dal maltempo o da incendi verificatisi successivamente al momento dei rilievi.

 





Trieste-Roma, torna il collegamento aereo

 

Da questo lunedì Alitalia ripristina il collegamento da Trieste a Roma. Il primo volo diretto a Fiumicino è decollato dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari questa mattina alle ore 6:55, mentre il primo volo da Roma è partito ieri sera alle 21:50 e atterrato a Trieste alle 22:45, con 15 minuti di anticipo rispetto all’orario di arrivo previsto. 

I servizi aerei fra Trieste e Roma saranno 2 al giorno nel mese di settembre, mentre da ottobre cresceranno a 4 al giorno (2 verso Roma e 2 verso Trieste). 

I voli da Trieste partono ogni giorno alle ore 6:55 e, da ottobre, anche alle 15:25. Da Roma Fiumicino la partenza per Trieste è tutti i giorni alle ore 21:50 e, da ottobre, anche alle 13:30. Gli orari dei voli garantiscono viaggi di andata e ritorno in giornata ai passeggeri in partenza dal Friuli. 

In ottemperanza alle attuali disposizioni di legge, tutti gli aeromobili Alitalia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo non solo è rinnovata ogni tre minuti, ma è pura al 99,7%, come in una sala sterile. Tutti i passeggeri sono poi tenuti a compilare prima dell’imbarco una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID-19. Inoltre i passeggeri devono munirsi di mascherine chirurgiche protettive da indossare obbligatoriamente sin dal loro arrivo in aeroporto e durante il volo, tenendo conto di portarne con sé un numero adeguato alla durata del volo, dato che è necessario sostituire la mascherina con una nuova ogni 4 ore di volo.

 





Covid-19, intercettati domenica 7 nuovi casi negli Aeroporti di Roma

 

 “Report dell’attività negli Aeroporti romani della giornata di domenica: presso lo scalo di Fiumicino ieri sono stati individuati tre nuovi casi positivi e si tratta un cittadino spagnolo e uno residente nel Lazio di rientro dalla Spegna e un cittadino residente in Lombardia e proveniente dalla Grecia”. 

Lo spiega l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. “Sono stati quattro i nuovi casi individuati all’Aeroporto di Ciampino si tratta di un cittadino ucraino, un cittadino residente in Abruzzo e uno in Belgio provenienti dalla Spagna e un cittadino del Kosovo proveniente da Salonicco (Grecia). Da inizio attività i casi positivi asintomatici individuati attraverso l’utilizzo dei test rapidi antigenici sono stati 214, confermati successivamente dal test molecolare. Tutti i viaggiatori sono asintomatici, sono stati posti in isolamento ed è stato avviato il contact tracing internazionale”.

 





Lotta al Covid, la Regione Lazio finisce anche sulle pagine del Guardian

 

Dopo il The New York Times e La Vanguardia anche il The Guardian parla del modello Lazio nel contrasto al COVID-19. “Come la Sardegna è passata da rifugio sicuro a hotspot Covid-19” il titolo del quotidiano inglese che ha fatto un reportage sul sistema di testing allestito nella Regione Lazio e nello specifico al Porto di Civitavecchia. 

In una nota dell’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio si spiega che il Guardian scrive come la struttura sul litorale è stata rapidamente istituita dopo un’ondata di casi nella regione Lazio, che sono stati per lo più legati ai giovani in vacanza sulla Costa Smeralda della Sardegna, un tratto di costa nel nord-est dell’isola dove gravitano i ricchi. Il personale medico lavora a turni, con esami effettuati sui passeggeri che sbarcano dai traghetti al mattino e su quelli in partenza nel pomeriggio. I risultati sono noti in mezz’ora. 

Quasi 800 casi nel Lazio nelle ultime settimane sono stati ricondotti alla Costa Smeralda. Tanta è la preoccupazione che Alessio D’Amato, Assessore alla Salute del Lazio, ha paragonato la diffusione del contagio alla partita di Champions League di febbraio tra Atalanta e Valencia a Milano, che si ritiene abbia contribuito allo scoppio della pandemia italiana. “Ne abbiamo avuti un numero significativo in un periodo di tempo molto breve, per questo ho fatto il confronto con la partita di calcio”, ha detto D’Amato al Guardian. L’età media dei risultati positivi è di 25 anni. 

“Evidentemente si è verificato un fenomeno di ritrovo, nei bar e nei locali notturni, con pochi controlli, che ha poi provocato un’ondata che stiamo individuando attraverso i test, principalmente a Civitavecchia, ma anche ad altri drive- in”, ha aggiunto D’Amato.

 





Covid-19, nel Lazio 11mila tamponi e 122 casi positivi

 

“Su quasi 11 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 122 casi di questi 67 sono a Roma e un decesso. Si conferma una prevalenza dei casi di rientro e continuano i link dalla Sardegna”. Lo dice l’assessore alla Sanita’ della regione Lazio, Alessio D’Amato.
Poi: “Nella Asl Roma 1 sono 24 i casi nelle ultime 24h e di questi undici i casi sono di rientro, otto con link dalla Sardegna, uno dalla Sicilia, uno dal Molise e uno dal Trentino.
Sette sono contatti di casi gia’ noti e isolati e uno e’ stato individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 2 sono 41 i casi nelle ultime 24h e tra questi otto i casi di rientro, cinque con link dalla Sardegna, uno dalla Romania, uno dalla Spagna e uno da Malta. Sei sono contatti di casi gia’ noti e isolati. Sei i casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 3 sono 2 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso con link dalla Sardegna e uno individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 4sono 2 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso con link dalla Sardegna e uno e’ un contatto di caso gia’ noto e isolato.

Nella Asl Roma 5 sono 7 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quattro casi di rientro, due con link dalla Sardegna, uno dall’Umbria e uno dall’Abruzzo. Un caso e’ un contatto di un caso gia’ noto e isolato. Nella Asl Roma 6 sono 17 i casi nelle ultime 24h e di questi nove sono i casi di rientro, sei con link dalla Sardegna, uno dalla Sicilia, uno dalla Grecia e uno dall’Emilia-Romagna. Sei i contatti di casi gia’ noti e isolati”.

Ancora: “Nelle province si registrano 29 casi e zero decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono undici i casi e di questi sette sono di rientro dalla Romania e quattro sono contatti di casi gia’ noti e isolati. Nella Asl di Frosinone si registrano dodici casi e di questi uno e’ di rientro dall’Ucraina e undici sono casi gia’ in isolamento. Nella Asl di Viterbo si registrano quattro casi e di questi uno ha un link con la Sardegna, uno e’ un tesserato della Viterbese Calcio e uno e’ stato individuato in accesso al pronto soccorso. Nella Asl di Rieti si registrano due casi e si tratta di un caso di rientro da Malta e uno e’ un contatto di caso gia’ noto e isolato”.





Birmingham, c’è un primo arresto per gli accoltelamenti

 

Un uomo di 27 anni è stato arrestato perché sospettato di essere l’autore degli accoltellamenti che hanno provocato un morto e sette feriti, di cui due gravi, sabato notte a Birmingham, seconda città più grande del Regno Unito. Lo ha annunciato la polizia britannica.

“Abbiamo arrestato un uomo con l’accusa di un omicidio e di sette tentati omicidi per una serie di accoltellamenti a Birmingham”, ha detto la polizia di West Midlands.

Le vittime sembrano essere state prese di mira “a caso”, hanno spiegato gli inquirenti. Un uomo di 23 anni è morto dopo essere stato accoltellato, mentre un altro uomo e una donna, di 19 e 32 anni, hanno riportato gravi ferite da taglio e rimangono in ospedale in condizioni critiche. Altre cinque persone, di età compresa tra i 23 eni 33 anni, sono rimaste ferite meno gravemente.

 





Bielorussia, scomparsa nel nulla la leader delle proteste. Forse rapita o in fuga Maria Kalesnikava, una dei leader delle proteste in Bielorussia, è stata prelevata stamani nel centro di Minsk da uomini con il volto mascherato e fatta salire su un furgon

 

Maria Kalesnikava, una dei leader delle proteste in Bielorussia, è stata prelevata stamani nel centro di Minsk da uomini con il volto mascherato e fatta salire su un furgone. Lo riposta il sito indipendente Tut.by, citando una fonte che avrebbe assistito all’episodio. Da quando è avvenuto il presunto incidente, non ci sono più stati contatti con la 38enne Kalesnikava, una dei principali alleati della leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. Intanto sono633 le persone arrestate nelle proteste contro il presidente Alexander Lukashenko. Lo riferisce il ministero dell’Interno. Secondo quanto riferito da una portavoce del ministero dell’Interno bielorusso, Olga Chemodanova, alle 42 manifestazioni di domenica hanno partecipato circa 31.000 persone. "Ieri 633 persone sono state arrestate per aver infranto la legge sugli eventi di massa, 363 delle quali resteranno in carcere fino a che non compariranno in tribunale". 

 

Maria Kalesnikava, una dei leader delle proteste in Bielorussia, è stata prelevata stamani nel centro di Minsk da uomini con il volto mascherato e fatta salire su un furgone. Lo riposta il sito indipendente Tut.by, citando una fonte che avrebbe assistito all’episodio. Da quando è avvenuto il presunto incidente, non ci sono più stati contatti con la 38enne Kalesnikava, una dei principali alleati della leader dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya. Intanto sono633 le persone arrestate nelle proteste contro il presidente Alexander Lukashenko. Lo riferisce il ministero dell’Interno. Secondo quanto riferito da una portavoce del ministero dell’Interno bielorusso, Olga Chemodanova, alle 42 manifestazioni di domenica hanno partecipato circa 31.000 persone. "Ieri 633 persone sono state arrestate per aver infranto la legge sugli eventi di massa, 363 delle quali resteranno in carcere fino a che non compariranno in tribunale". 





Libertà per Zaky, arrivate ad Amnesty International oltre 150mila lettere

 

Oltre 150mila firme raccolte per chiedere la libertà di Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato in patria per propaganda sovversiva. Domani, in occasione dei 7 mesi dall’arresto del ricercatore e attivista, una delegazione di Amnesty International Italia le consegnerà all’ambasciata d’Egitto a Roma. Lo ha anticipato all’agenzia nazionale Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia: "Siamo preoccupati per la salute fisica e mentale di Patrick. Nella prigione di Tora, nella quale è detenuto, si continua a morire di Covid-19. A questo si aggiungono la frammentaretà delle comunicazioni con l’esterno e l’incertezza sul futuro".





Fuga finita per Papillon. Torna al sicuro in una area protetta l’orso M49

 

E’ stato catturato in Trentino l’orso M49, protagonista di due evasioni dal recinto del Casteller, l’ultima a fine luglio. Lo ha reso noto il Corpo forestale provinciale del Trentino. Il plantigrado è finito in una trappola a tubo nella zona del Lagorai, dove l’animale aveva vagato nell’ultimo periodo. La prima fuga dal recinto del Casteller – che gli era valsa il soprannome di Papillon, il famoso galeotto evaso dalle carceri della Guyana francese - era avvenuta nel luglio 2019. Per un anno aveva vagato tra le montagne dell’Alto Adige e perfino del Veneto, prima di essere catturato il 29 aprile scorso sui monti sopra Tione, sempre in Trentino. Ma il 27 luglio M49 era riuscito a evadere nuovamente superando la barriera elettrica e, raggiunta l’ultima recinzione, aveva divelto la rete elettrosaldata piegando un’inferriata spessa 12 millimetri fino a ricavarne un’apertura sufficiente per scivolare all’esterno. L’allarme era scattato quando le guardie del Corpo forestale si sono accorte che il segnale  el radiocollare partiva dall’esterno del recinto. 




Baby sitter italiana brutalmente assassinata in Svizzera

 

 

Teresa Scavelli, 46 anni, governante e baby sitter italiana, è stata uccisa mentre tentava di difendere la bambina che le era stata affidata e un’altra donna che in quel momento si trovava in casa a San Gallo, nella svizzera tedesca. L’omicida ha fatto irruzione nella casa, aggredendo brutalmente la baby sitter e la proprietaria dell’appartamento. Il killer è stato sorpreso e ucciso dagli agenti mentre ancora colpiva la vittima. La Scavelli era originaria della Calabria ma per anni aveva vissuto nel Veronese, a Palù prima e a Oppeano poi. Quattro anni fa aveva deciso di trasferirsi in Svizzera, dove aveva alcuni parenti, per lavorare come baby sitter.  

Il fatto è avvenuto il 2 di settembre ma è stato reso noto solo nelle ultime ore. L’uomo, un 22enne svizzero probabilmente affetto da patologie mentali, si è introdotto in casa all’ora di pranzo, trovando oltre a Teresa, anche la proprietaria dell’appartamento e la figlia. La Scavelli avrebbe tentato di difendere la bambina ma l’aggressore si è accanito su di lei colpendola ripetutamente alla testa.  

Quando la polizia, avvertita dalla proprietaria di casa, è arrivata, ha trovato l’uomo che ancora colpiva la Scavelli, che era ancora viva. Nonostante gli agenti gli avessero intimato di fermarsi lui ha continuato e i poliziotti sono stati costretti a sparare, uccidendolo sul colpo. Il trauma cranico della povera donna era a quel punto gravissimo ed è morta poche ore dopo essere stata portata in ospedale. 





Giovane assassinato a Colleferro, i presunti assassini in isolamento in carcere

 

Si trovano nel carcere di Rebibbia i quattro ragazzi arrestati dai carabinieri della Compagnia di Colleferro per l’assassinio d di Willy Monteiro Duarte e nei prossimi giorni ci sarà l’udienza di convalida. Si tratta di Francesco Belleggia, 23 anni, Mario Pincarelli, 22 anni e dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi di 25 e 24 anni. Sono tutti accusati di omicidio preterintenzionale in concorso.  "Non si può morire a 21 anni così. Li conoscevano tutti qui quei due fratelli. Da due anni litigano e picchiano con le stesse modalità, sono stati autori di altri pestaggi". A raccontarlo Alessandro, un amico di Willy, il ragazzo ucciso a Colleferro, arrivato sul luogo dell’aggressione del 21enne. "Con uno di loro ho litigato pochi mesi fa perché dava fastidio a un mio amico - aggiunge - La rabbia è che non è la prima volta che fanno così. Si poteva evitare". "Vi auguro che il Signore ricambi la vostra esistenza con la stessa cattiveria e violenza", "Che lo spirito di quel ragazzo vi perseguiti" e ancora "inutile accanirsi contro essere spregevoli come voi". Raffica di insulti e minacce sui profili social dei due fratelli arrestati. In poche ore sui loro profili sono arrivati centinaia di commenti. "Spero che muori male", "non meriti di stare al mondo", "fate schifo", questi alcuni dei commenti con minacce anche alla compagna di uno dei due fratelli: "E’ meglio che scappa". Molti commenti incitano al linciaggio.

Una maglietta della Roma con su scritto "Grazie Willy gli eroi non muoiono mai", una targa "Ciao Angelo mio" e decine di di mazzi di fiori a Colleferro sul luogo in cui è stato picchiato a morte. Un pellegrinaggio silenzioso di amici e conoscenti. Alle 12 nella vicina piazza Italia, a pochi metri di distanza, c’è stato un minuto di silenzio in memoria del ragazzo con il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che oggi ha proclamato il lutto cittadino. "Non si è trattato di una semplice rissa, ma di qualcosa di più cruento, cui in nessun modo si può trovare una giustificazione" ha detto il sindaco. "Qui non si dorme. Servono più controlli nella zona di piazza Italia dove ci sono i pub". A dirlo alcuni abitanti che si sono recati sul luogo del pestaggio. "Io sono una mamma e poteva essere mio figlio" dice una di loro. "Servirebbero pattuglie che girano la sera e che controllano. Chi lo dice che non possa ricapitare?". "Qui nel weekend è un ’macello’ - dicono alcune cittadine - tutti senza mascherine, assembrati e bevono. Le forze dell’ordine sono poche e non possono farcela, devono aumentarle".

 

Zingaretti (Pd): tutti noi piangiamo Willy

 “Willy voleva fare il cuoco, oggi ce lo racconta sua madre. Tutti noi piangiamo questo ragazzo generoso, insieme ai suoi amici e alla sua famiglia”. Così su Facebook il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Intitoleremo a Willy un istituto alberghiero del Lazio. Per lui, per il suo altruismo, in sua memoria contro la violenza”.

 

Colleferro, Leodori: siamo sgomenti per violenza incredibile

 “Siamo sgomenti, senza parole. Una follia, una violenza incredibile. Il Lazio è in lutto per la scomparsa del giovane Willy. Alla famiglia, agli amici la vicinanza mia e della Regione per questa immane tragedia”. Così il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori che questa sera prende parte alla deposizione di fiori insieme ai sindaci di Colleferro, Paliano e Artena sul luogo dove e’ mancato Willy Monteiro Duarte. 





Scuola, in Campania si ripartirà solo il 24 di settembre

 

“La Campania ha approvato il rinvio dell’apertura dell’anno scolastico al 24 settembre, accogliendo le richieste dell’Anci, l’associazione dei Comuni, e dei sindacati della scuola, incontrati di recente”. Così in una nota il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Si è verificato, dopo una valutazione attenta della situazione, il permanere di criticità – aggiunge – che rendono necessario prendere altri 10 giorni di tempo per conseguire elementi di maggiore tranquillità. Sul piano sanitario si è deciso di rendere obbligatorio lo screening a tutto il personale scolastico.Si è approvato un piano straordinario di affiancamento ai medici di medicina generale e di esecuzione dei tamponi con risultati entro le 24 ore. Si è deciso di finanziare come Regione l’acquisto di termoscanner per misurare la temperatura degli alunni negli istituti, ritenendo poco plausibile la misurazione a casa. Non vi sono, ad oggi, dati certi sul personale docente a disposizione, sulle forniture di banchi singoli, sugli insegnanti di sostegno, sui posti disponibili per gli alunni.

È altresì necessario concludere da parte dei Comuni accordi con società di trasporto anche private, per garantire la piena disponibilità dei mezzi necessari per il trasporto scolastico. Sono queste alcune delle criticità ancora presenti che rendono necessario un rinvio dell’apertura. Si lavorerà nei prossimi giorni, con grande senso di responsabilità, per avere – conclude De Luca – le condizioni minime di sicurezza per lo svolgimento delle attività scolastiche”.





Scuola, ecco le dieci regole dettate dai medici di famiglia

 

 

Ancora pochi giorni alla riapertre di scuole e università, settore che coinvolge circa 10 milioni di italiani. La SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie in queste settimane si è schierata decisamente in favore della riapertura. Tuttavia, come sottolinea il presidente della Simg, Claudio Cricelli, “Per questa nuova fase dell’epidemia è necessario adottare un approccio diverso: abbiamo controllato le modalità di diffusione e sappiamo quali contromisure prendere senza dover arrivare a un nuovo lockdown. L’istruzione è un settore chiave della nostra società: sono circa 10 milioni gli italiani coinvolti nelle scuole e nelle università del nostro Paese, ossia circa un sesto della popolazione. Queste persone convivono con le loro famiglie, usufruiscono dei mezzi di trasporto. Dobbiamo dunque monitorare attentamente la situazione. Per questo la SIMG ha prodotto un decalogo che contiene le misure essenziali a cui bisogna attenersi. I principali punti di riferimento sono le stesse regole base raccomandate a tutti, ma necessitano di un’attenzione particolare visto che i comportamenti dei più piccoli non sempre possono essere controllati facilmente”. 

1) Mascherine. Il principale presupposto per evitare i contagi è quello di stare lontani dalle vie aeree l’uno dell’altro: laddove non si possano mantenere distanze sufficienti, la mascherina diventa lo strumento più utile per limitare questi contatti. Ogni alunno deve quindi portare con sé un dispositivo medico chirurgico – quindi non le semplici mascherine di stoffa – da utilizzare durante le lezioni laddove necessario, durante i momenti ricreativi e durante gli spostamenti per i bagni. Contrariamente a quanto spesso si è visto, la mascherina non deve essere toccata, tolta o abbassata; deve essere sempre pulita e cambiata una volta al giorno. Si consiglia, ogni volta, di personalizzare il dispositivo così che possa essere facilmente riconoscibile e non confusa con altre similari

2) Igiene delle mani. Le mani possono essere veicolo di contagio: oltre a evitare di toccarsi naso e bocca, si devono lavare di frequente, a lungo (almeno 40 secondi) e con il sapone.

3) Gel igienizzante. Per rafforzare l’igiene delle mani o per sopperire alla mancata possibilità di lavarle, le mani devono essere disinfettate con gel igienizzante prima e dopo la frequentazione di qualsiasi ambiente, in particolare quando si accede ai mezzi pubblici. Gli alunni devono portare sempre con sé tale gel, soprattutto in aula, da utilizzare nelle occasioni in cui le attività didattiche prevedono eventuali contatti con oggetti in comune.

4) Distanziamento sociale. E’ indispensabile mantenere uno o due metri di distanza tra personale e discenti, nonché tra gli stessi alunni. Occorre inoltre limitare al minimo le occasioni in cui questi possano comprometterla.

5) Disinfezione degli ambienti. Introdurre pratiche di disinfezione delle superfici con regolarità durante la giornata. Occorre prevedere anche la disinfezione degli oggetti comuni e punti per l’igienizzazione delle scarpe. Indispensabile la presenza di colonnine con distributore di gel.

6) Educazione e attenzione genitoriale. I genitori/parenti hanno un ruolo cruciale: è fondamentale, infatti, che loro intervengano preventivamente e severamente nel far osservare le norme, così da facilitarne l’osservanza all’interno degli ambienti scolastici. A tali figure, una volta a casa, si richiede massima attenzione alla salute degli alunni: si consiglia un quotidiano controllo della temperatura e il monitoraggio di eventuali sintomi. No alla somministrazione di farmaci senza prescrizione medica.

7) Accessi scaglionati. Bisogna scadenzare l’accesso nelle scuole e negli uffici per evitare affollamenti e pericolose code. Sarebbe opportuno, laddove possibile, la realizzazione di apposite corsie di ingresso e uscita.

8) Comunicazione. Per favorire la comunicazione tra personale scolastico e famiglie, si consiglia una mailing list o una chat di gruppo per eventuali comunicazioni urgenti, da utilizzare unicamente per denunciare casi di positività o per avvisare riguardo l’insorgenza di alcuni sintomi.

9) Test sierologici. E’ indispensabile sollecitare i docenti a fare i test sierologici: questa pratica è stata talvolta sopravvalutata come soluzione o come forma di immunità. Il test sierologico è un elemento di conoscenza di come si muove il virus, che procede di nascosto. Su coloro che presentino test sierologico positivo o abbiano altri sintomi sospetti bisogna effettuare il tampone, al fine di proteggere coloro che si possono ammalare più facilmente, a partire dagli anziani.

10) I MMG. I Medici di Medicina Generale devono costituire un punto di riferimento costante per le famiglie e per ogni individuo. Devono essere vicini ai pazienti, contattarli personalmente e far presente loro quali siano i comportamenti corretti e se necessario convocarli presso i propri studi.





Marina Berlusconi positiva al Covid-19

 

Marina Berlusconi è positiva al Covid 19. La presidente di Fininvest e Mondadori, dopo diversi tamponi con esito negativo nei giorni scorsi, all’ultimo test è risultata positiva. Da quanto si apprende da fonti vicine al gruppo, sta bene e continua a lavorare al telefono. La primogenita del Cavaliere, che è attualmente ricoverato al San Raffaele di Milano per Covid, si era messa in autoisolamento dopo che il padre, con cui era entrata in contatto, era risultato positivo.    Marina Berlusconi assieme alla sua famiglia si è isolata, in linea con le regole vigenti, nella propria abitazione milanese da quando, mercoledì scorso, il padre è risultato positivo. Non si sa se anche altri membri della sua famiglia, protetti dalla privacy, siano positivi.  Con Silvio Berlusconi, che era accompagnato dalla fidanzata Marta Fascina, Marina aveva trascorso (così come i suoi familiari) i giorni conclusivi di agosto nella sua tenuta a Valbonne in Provenza, dove l’ex premier aveva vissuto per l’intero lockdown e parte dell’estate per poi trasferirsi, ad agosto, prima in Sardegna, a villa Certosa, e successivamente ad Arcore.

Come sempre avviene nel caso degli spostamenti del padre, Marina Berlusconi, la famiglia e tutto il personale presente a Valbonne avevano eseguito il giorno precedente il tampone, che per tutti aveva dato esito negativo. Non risulta che il gruppo abbia lasciato durante il soggiorno la tenuta, rientrando poi a Milano il 30 agosto con un volo privato. In quei giorni sia Berlusconi sia Fascina avrebbero accusato leggeri sintomi influenzali, peraltro senza febbre, che non avevano però suscitato particolari preoccupazioni. Per i primi giorni di settembre Berlusconi aveva già programmato un tampone di controllo. Tampone che, mercoledì 2 settembre, ha dato, come noto, esito positivo, così come quello di Marta Fascina. Negativi invece i primi controlli cui, appresa la notizia, si era sottoposta la figlia Marina. Un nuovo tampone nel fine settimana ha dato, invece, risultato positivo. 





Google-Apple-Dropbox, riflettori dell’Antitrust su servizi cloud computing

 

 

Faro dell’Antitrust su Google(per il servizio Google Drive), Apple (per il servizio iCloud) e Dropbox.

L’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha avviato sei istruttorie nei confronti di alcuni dei principali operatori a livello globale dei servizi di cloud computing, la tecnologia che consente di usufruire, tramite server remoto, di risorse software e hardware, il cui utilizzo è offerto come servizio da un provider.

I procedimenti, si legge nella nota dell’Antitrust, sono relativi a “presunte pratiche commerciali scorrette e alla eventuale presenza di clausole vessatorie nelle condizioni contrattuali”.





L’estate senza stranieri ci costa 12 miliardi

 

L’estate 2020 senza stranieri in vacanza in Italia costa 12 miliardi al sistema turistico nazionale per le mancate spese nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. E’ quanto emerge dal bilancio della Coldiretti, in occasione dell’ultimo weekend da bollino rosso delle vacanze per il controesodo, sull’impatto della chiusura delle frontiere e dei vincoli posti al turismo dall’estero resi necessari per affrontate l’emergenza coronavirus. Lo scorso anno in Italia ci sono stati oltre 16 milioni di cittadini stranieri per motivi di vacanza durante i mesi di luglio, agosto e settembre che quest’anno sono praticamente azzerati dalle preoccupazioni e dai vincoli resi necessari per affrontate l’emergenza covid, secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia. 

Si tratta di un vuoto pesante che non viene purtroppo compensato dalla svolta patriottica degli italiani che per il 93% hanno scelto di trascorrere le vacanze in Italia, la percentuale più elevata da almeno 10 anni secondo analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che sono 34 milioni i cittadini del Belpaese che hanno deciso di andare in ferie per almeno qualche giorno nell’estate 2020, con un calo del 13% rispetto allo scorso anno. Peraltro anche la stessa spesa turistica degli italiani si è ridotta ad appena 588 euro a persona (-25%) per effetto di ferie piu’ brevi, meno lontane e dedicate soprattutto al relax familiare. 

L’assenza di stranieri in vacanza in Italia grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché – sottolinea la Coldiretti – i turisti dall’estero da paesi come gli Stati Uniti e la Cina hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa. Ad essere colpite sono state soprattutto le città d’arte che sono le storiche mete del turismo dall’estero con trattorie, ristoranti e bar praticamente vuoti ma in difficoltà anche gli agriturismi dove gli stranieri in alcune regioni rappresentavano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti nelle campagne. Le conseguenze si faranno sentire – precisa la Coldiretti – anche dal venir meno della leva positiva del turismo sulle esportazioni agroalimentari nazionali con i turisti che al ritorno in patria cercavano sugli scaffali i prodotti gustati durante il viaggio. 

Una situazione che ha avuto dunque un impatto rilevante sulle attività di ristorazione, dalle pizzerie alle gelaterie fino a quelle più tradizionali, oltre che sugli acquisti diretti di prodotti agroalimentari da acquistare come souvenir. L’emergenza Covid – conclude la Coldiretti – fa crollare del 30% la spesa turistica per la tavola nel 2020 a causa dell’assenza dei vacanzieri stranieri e della ridotta disponibilità economica di quelli italiani colpiti dalla crisi con drammatici effetti sulla ristorazione e sull’intera filiera agroalimentare.





Tpl, polemica aperta sugli 800 milioni che mancano

Tpl, Gibelli: “Mancano 800 milioni o rischio default per società”

 

Il fondo di risarcimento da 900 milioni previsto dal Governo a sostegno del Tpl non basta a risolvere i problemi delle aziende del trasporto pubblico locale colpite dalla crisi derivante dalla pandemia: per arrivare a fine anno mancano all’appello 800 milioni, considerata la mancata perdita stimata in 1,7 miliardi, altrimenti si rischia di non chiudere i bilanci. A lanciare l’allarme è Andrea Gibelli, presidente di Asstra, l’associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia, interpellato a margine del Forum Ambrosetti. 

“Tutti stanno cercando di pescare dal fondo del Tpl e questo per noi diventa pericoloso – ha sottolineato – perchè dai ritorni che ci arrivano dalle imprese in realtà abbiamo stimato che i cosidetti 900 milioni che sapientemente il governo ha messo a disposizione coprono la spesa per il mancato ricavo fino al 31 luglio”. “Ci aspettiamo – ha proseguito il numero uno di Asstra che è anche presidente di Fnm – che nella legge di bilancio arrivino segnali significativi perchè nell’accordo vanno a pescare anche soggetti al di là del Tpl, quindi vuol dire che quella quota non è solo per noi”. 

Con l’aumento della capienza dei passeggeri, rientrate dalle mancate tariffazioni? “La risposta è no”, ha detto Gibelli. “Siamo partiti dal -85% durante il lockdown poi siamo risaliti al -60%,-50% nella seconda fase ma non c’è una proporzione nella curva dei ricavi: questo è il problema, nonostante l’aumento della capacità il temo della finanza rimane aperto”. “Mancano 800 milioni se no non chiudiamo i bilanci”, ha concluso, “e le società rischiano di andare in default”.

De Micheli su Tpl: Buco 800 mln? “Punto prossimi mesi su reali esigenze” 

Per capire le reali necessità in termini di risorse del trasporto pubblico locale occorre riaggiornare i conti insieme alle aziende e alle Regioni alla luce delle novità che ci saranno nei prossimi mesi. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, dal forum Ambrosetti, replica alle dichiarazioni di Andrea Gibelli, presidente di Asstra, l’associazione nazionale delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia, che sempre da Cernobbio due giorni fa aveva lamentato un buco di 800 milioni a fine anno. 

“Il problema del trasporto pubblico locale è di due tipi: la riduzione della bigliettazione, che è stata quasi azzerata in lockdown e molto ridotta quando abbiamo riaperto – ha spiegato De Micheli – e dall’altra parte la gestione di tutte le procedure di sicurezza che hanno aumentato i costi. Rispetto a tutto questo il governo ha stanziato 900 milioni nei due decreti precedenti, gli ultimi 400 nel decreto Agosto. E si è impegnato in conferenza unificata lunedì scorso a stanziare altri 200 milioni in legge di bilancio. Avremo comunque il tempo nei prossimi mesi, con le nuove linee guida di riempimento all’80%, per rifare il punto della situazione con le aziende e le Regioni per capire i reali fabbisogni alla luce della nuova situazione”. Alla domanda se mancano gli 800 milioni che lamenta Asstra ha risposto : “Faremo i conti con loro”.




Di Maio sorprende: “Non penso di tornare ad essere il capo politico del M5s”

 

“Non sto pensando di tornare ad essere il capo politico” del M5s: lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato dall’emittente radiofonica Rtl 102.5.

“Il Movimento 5 stelle è la forza politica di maggioranza relativa che sostiene il governo della settima potenza mondiale: non ci possiamo permettere defailance o di temporeggiare, il Movimento si deve strutturare”, ha proseguito Di Maio. “La leadership non è un uomo o una donna sola al comando: vorrei vedere un Movimento che si responsabilizza, quando c’è uno solo alla guida finisce che tutti gli altri si deresponsabilizzano”, ha proseguito l’ex capo politico M5s.

“Crimi ha fatto l’impossibile ma purtroppo è solo reggente, non è stato eletto. Forse è arrivato il momento di eleggere una leadership forte: i partiti hanno bisogno di guide, anche plurali”, ha concluso Di Maio.





Ha assunto quattro autisti, il Presidente della Campania De Luca viene indagato

 

 

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è indagato dalla procura di Napoli per abuso d’ufficio e truffa. E’ la notizia pubblicata da la Repubblica. La vicenda riguarda presunte agevolazioni e favoritismi destinati ai suoi quattro storici autisti, vigili urbani dipendenti di Salerno, trasferiti presso l’ente regionale a Napoli e poi promossi membri dello staff-segreteria del governatore. Per loro, che non sono indagati, ci sarebbe stato anche uno stipendio maggiorato.

L’ipotesi degli inquirenti – secondo quanto riportato dal quotidiano – sarebbe stata costruita anche sulla base di alcune denunce presentate dall’opposizione di centrodestra in consiglio regionale. L’inchiesta risale a qualche anno fa ed è andata avanti nel più stretto riserbo, compreso l’interrogatorio cui si è sottoposto il governatore tempo addietro. De Luca avrebbe risposto ai magistrati di aver fatto “solo quello che la legge gli consentiva”.

Tutto è nato da un incidente stradale avvenuto il 15 settembre 2017 quando, a Salerno, nel percorrere via Lanzarone, l’auto con a bordo il presidente finì sullo scooter di una studentessa. A quel punto sono scattati gli accertamenti, anche sull’autista che guidava l’automobile di servizio, ossia uno dei quattro vigili urbani promossi.





Governo, Zingaretti pronto a far fare un passo indietro al Pd

 

Il Pd garantisce sostegno al governo a condizione che si realizzino “cose utili”, altrimenti “la nostra presenza sarebbe inutile”. Lo ha detto il segretario democratico, Nicola Zingaretti, parlando alla Direzione del partito. “Noi siamo al governo finché questo governo fa cose utili. Se si arrivasse al punto in cui troppe questioni restano aperte e la situazione della Repubblica dovesse peggiorare, allora la nostra presenza sarebbe inutile e dovremmo prenderne atto”. Ma, ha aggiunto Zingaretti, “non credo sia questa la situazione”. Poi sul Referendum: "Ecco perché mentre propongo il SI, dobbiamo respingere le motivazioni banali che il taglio del numero dei parlamentari farebbe risparmiare soldi allo stato. I risparmi sarebbero minimi e non costituiscono il motivo principale del sì. Il motivo principale sta nel fatto che a questo atto possono seguire altre riforme". Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti alla Direzione del Pd. Il Pd dopo il taglio dei parlamentari proporrà il superamento del bicameralismo perfetto per l’introduzine di un bicameralismo differenziato. Lo ha detto il segretario. Zingaretti ha fatto propria la proposta di Violante di una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per il bicameralismo differenziato. "Noi non stiamo al governo a tutti i costi - ha affermato il segretario -, ci stiamo finché il governo fa cose utili al Paese. Nel momento in cui la Repubblica dovesse entrare in una situazione involutiva, l’impegno del Pd sarebbe inutile. Ma io non credo che siamo in questa situazione, credo anzi che le sfide che abbiamo davanti aprano nuove possibilità".