Roma Capitale affida per 18 anni all’Università RomaTre lo stadio Valco San Paolo

 

È stata approvata in Giunta la delibera contenente il provvedimento relativo al contratto e schema di approvazione tra Roma Capitale e l’Università degli Studi di Roma Tre per la gestione dello stadio Alfredo Berra, lo storico “Stadio degli eucaliptus” di valco San Paolo che già gestiva da diversi anni. L’affidamento, per un importo totale di circa 600mila euro, ha una durata temporale di 18 anni, durante i quali l’Università degli Studi Roma Tre garantirà la riqualificazione dell’impianto sportivo capitolino con interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, conferendo gratuitamente a Roma Capitale le opere che verranno realizzate. Lo fa sapere il Campidoglio in una nota. L’accordo consente l’applicazione dell’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 che prevede che le amministrazioni pubbliche possano concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. Nel 2018 era già stato utilizzato, per la prima volta in assoluto a Roma, l’atto normativo per il perfezionamento dello schema di convenzione tra Roma Capitale e Fidal per la realizzazione della “Casa dell’Atletica Romana” presso lo Stadio Paolo Rosi. L’Assessore M5S allo Sport Daniele Frongia spiega che “questo eccezionale strumento che permetterà a un impianto capitolino di essere valorizzato in virtù di un accordo tra pubbliche amministrazioni e per una durata di molti anni garantendo un servizio strutturato e funzionale all’interesse collettivo. A breve verranno siglati nuovi accordi similari su altri impianti e con altri enti: l’Amministrazione sta dando una prospettiva e un futuro nuovo agli impianti sportivi della Capitale e ai quadranti dei territori che li ospitano, valorizzando il patrimonio impiantistico e garantendo nel tempo una qualificata manutenzione che risponde all’obiettivo di tutelare la promozione dello sport quale elemento e valore qualificante della vita sociale”. L’art. 15 prevede un affidamento, per un periodo di tempo medio-lungo, di spazi adibiti ad attività sportiva da manutenere con interventi di riqualificazione e da valorizzare con l’obiettivo di garantire promozione, sviluppo e diffusione della pratica sportiva a tutti i livelli. L’interesse pubblico, perseguito attraverso la convenzione, è rappresentato dalla fattiva condivisione degli obiettivi fra i due enti.

 





Raggi: "Finiti i lavori sulla Tangenziale a Corso di Francia"

 

“Sono stati completati nei giorni scorsi i lavori nel tratto tra il Viadotto di Corso Francia e l’ingresso della Galleria Giovanni XXIII. Un altro importante intervento che abbiamo realizzato nel quadrante nord di Roma”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. 

“Il Dipartimento Lavori Pubblici non ha effettuato solo un restyling del manto stradale, ma è intervenuto sulla rete idraulica e le caditoie – continua Raggi – in vista della stagione delle piogge, sui marciapiedi e ha previsto la sostituzione dei guardrail danneggiati. I lavori, per arrecare meno disagi ai cittadini, sono stati eseguiti di notte. È stata completata anche, in collaborazione con Ama, la rimozione della vegetazione infestante e la bonifica del verde ai lati della carreggiata”. 

“Dopo la riqualificazione della Galleria Giovanni XXIII, completata in tempi record, e gli interventi di manutenzione straordinaria al Viadotto di Corso Francia, tuttora in corso, restituiamo ai cittadini e ai residenti un’altra infrastruttura più sicura e fruibile”, conclude.

 





Al Concorso pubblico del Comune di Roma parteciperanno 54mila candidati

 

“Sono oltre 54 mila le candidature che abbiamo ricevuto, a oggi, per il concorso di Roma Capitale. Un segnale importante a più livelli. Da una parte è evidente la voglia di contribuire al funzionamento di servizi pubblici fondamentali. Dall’altra è lapalissiano come nel nostro Paese l’accesso lavoro pubblico sia stato inibito, per mancanza di investimenti, ad almeno due generazioni”. Ne dà notizia l’assessore capitolino al personale Antonio De Santis su Fb. Circa il 16% delle candidature per istruttore amministrativo, spiega tra l’altro De Santis in un lungo post “arriva soltanto da Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. Proprio dalle aree del Paese maggiormente colpite da un tasso di disoccupazione galoppante. Si tratta di professionalità di cui la Pubblica Amministrazione necessita, ma inevitabilmente anche di opportunità che possono cambiare la vita a migliaia di famiglie, come è accaduto quando abbiamo sbloccato le graduatorie del Concorsone ferme dal 2010”.

 





Per i nidi del Comune di Roma 1543 precarie in più al lavoro

 

Il Campidoglio respinge con una nota l’emergenza organici per i nido comunali della capitale lanciato da alcune testate precisando che “gli allarmismi sollevati sono del tutto infondati”. “Insieme al personale di ruolo, oggi anche 1.543 educatrici precarie hanno preso servizio nei nidi di Roma Capitale consentendo l’avvio dell’anno educativo con gli organici al completo, incluso l’organico potenziato”, spiega il Campidoglio. “I contratti a tempo determinato sono stati assegnati da ogni Municipio ad ogni supplente, rispettando le indicazioni rese a marzo 2019 e riconfermate in questi giorni, mentre le irregolarità segnalate sono state immediatamente sanate”, assicura il Campidoglio che aggiunge che “anche a fronte di una ipotetica carenza pari a 300 unità, non vi sarebbe alcun vuoto poiché si contano 1.543 educatrici in più rispetto all’organico degli scorsi anni”.

 





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+BusXRoma. In strada a Roma i primi dei 328 nuovi bus per migliorare i collegamenti nella periferia est della città. La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha presentato oggi i nuovi bus che serviranno le zone di Villaggio Prenestino, Castelverde, Grotte Celoni e Borghesiana. Presenti l’amministratore unico di Atac, Giovanni Mottura, l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, e il presidente del Municipio VI, Roberto Romanella. 

Le vetture fanno parte della prima tranche della flotta di autobus, acquistati da Roma Capitale e prodotti da Industria Italiana Autobus. Si andranno ad aggiungere agli oltre 400 nuovi bus già messi in circolazione dall’Amministrazione capitolina. 

Dal 28 settembre parte di queste vetture saranno in servizio su una nuova linea, la 045, tra Castelverde, Lunghezza, Borghesiana e Grotte Celoni, nell’ambito di una riorganizzazione complessiva della rete di superficie nei quartieri compresi tra via Collatina, via Casilina, via Prenestina e via Polense, fino a interessare aree esterne al Grande raccordo anulare. 

“Stiamo rinnovando la flotta Atac con investimenti importanti, con un’attenzione particolare alle nostre periferie. Oggi presentiamo ai cittadini la prima tranche di bus che servirà i quartieri di Roma est. La fornitura fa parte dei 328 nuovi mezzi acquistati da Roma Capitale. Si aggiungono ai 400 nuovi bus già messi su strada, che ci permettono di migliorare il servizio offerto alla cittadinanza e di renderlo più efficiente e capillare. Inoltre l’anno prossimo arriveranno altri 100 nuovi bus acquistati da Atac in autofinanziamento mentre ne sono stati già ordinati altri 82”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. 

“Il potenziamento del trasporto pubblico è prioritario per quest’amministrazione e lo abbiamo dimostrato. Grazie alle risorse impiegate da Roma Capitale stiamo risanando la nostra azienda, rinnovando la flotta e avviando nuovi servizi per le periferie della nostra città. Questa linea fornirà un nuovo collegamento con la metro C e quartieri come Castelverde, Villaggio Prenestino e Colle del Sole. Inoltre in questo quadrante abbiamo potenziato linee già esistenti e migliorato i percorsi, andando incontro alle richieste dei cittadini”, spiega l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

 




Il Segretario di Stato Usa Pompeo: “Avvelenamento Navalny orchestrato da alti funzionari russi”

 

L’avvelenamento del leader dell’opposizione russa Alexeï Navalny è stato probabilmente orchestrato da “alti funzionari” del governo russo, ha fatto sapere il capo della diplomazia americana Mike Pompeo, aumentando ulteriormente la pressione internazionale su Mosca. “Quando si assiste a sforzi per avvelenare un dissidente, e si ammette che ci sono buone probabilità che provengano da alti funzionari russi, penso che non sia un bene per il popolo russo”, ha affermato il segretario di Stato americano.

Pompeo ha ribadito che Washington e tutti i suoi alleati europei vogliono che la Russia “faccia rendere conto ai responsabili” di quanto avvenuto, aggiungendo che gli americani avrebbero cercato di identificare i colpevoli. “Questo è qualcosa che esamineremo, valuteremo e ci assicureremo di fare ciò che dobbiamo fare per ridurre la probabilità che qualcosa di simile accada di nuovo”, ha spiegato Pompeo.

La scorsa settimana, Donald Trump, spesso accusato di lassismo nei confronti di Vladimir Putin, ha detto di “non aver ancora visto” le prove dell’avvelenamento di Alexey Navalny, mentre la Germania aveva già affermato che il leader dell’opposizione russa era stato avvelenato da un agente nervino “tipo Novichok”.

La Russia assicura che nessuna traccia di veleno è stata rilevata dai suoi medici nel corpo di Alexeï Navalny e ha messo in dubbio la versione degli europei, considerandola una “campagna di disinformazione” per imporre nuove sanzioni contro Mosca. Martedì i Paesi del G7 hanno sollecitato la Russia a portare “urgentemente” davanti alla giustizia gli autori dell’”avvelenamento accertato” di Alexey Navalny, denunciando come “inaccettabile” qualsiasi uso di armi chimiche.





Grido d’allarme del Wwf: "Dal 1970 persi oltre due terzi della fauna selvatica mondiale"

 

 In poco meno di 50 anni si sono persi oltre i due terzi della fauna selvatica mondiale. E’ quanto emerge dal rapporto biennale del Wwf ‘Living Planet Index’ su oltre 4.000 specie di vertebrati. Il Wwf sottolinea che il “declino catastrofico” in corso non mostra segni di rallentamento e che fenomeni come la deforestazione e l’espansione delle coltivazioni hanno determinato il 68% del calo della fauna mondiale – mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e pesci – tra il 1970 e il 2016.

La fauna è “in caduta libera” mentre bruciamo foreste, peschiamo troppo nei nostri mari e distruggiamo aree selvagge, afferma Tanya Steele, amministratore delegato del WWF, citata dalla Bbc.

“Stiamo distruggendo il nostro mondo – l’unico posto che chiamiamo casa – rischiando la nostra salute, sicurezza e sopravvivenza qui sulla Terra. Ora la natura ci sta inviando un disperato SOS e il tempo sta scadendo”, ha aggiunto.

Il declino è una chiara prova del danno che l’attività umana sta arrecando alla natura, ha detto il dottor Andrew Terry, direttore del reparto Conservazione presso la Zoological Society of London (ZSL).

“Se non cambierà nulla, le popolazioni continueranno senza dubbio a diminuire, portando la fauna selvatica all’estinzione e minacciando l’integrità degli ecosistemi da cui dipendiamo”, ha aggiunto.





E’ morto Amos Luzzato, protagonista dell’ebraismo italiano

 

Addio al medico, scrittore e biblista Amos Luzzatto, protagonista di spicco dell’ebraismo italiano, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) dal 1998 al 2006, eletto alla carica che fino ad allora era stata affidata a Tullia Zevi. E’ morto a Venezia all’età di 92 anni. Era nato a Roma il 3 giugno del 1928, veneziano di adozione, ed era erede di una stirpe gloriosa di studiosi e rabbini italiani, nipote di Dante Lattes e discendente di Samuel David Luzzatto (Shadal), docente al Collegio Rabbinico di Padova.  Amos Luzzatto aveva trascorso la prima giovinezza con la famiglia tra Gerusalemme e Tel Aviv; poi in Italia si era laureato in Medicina e Chirurgia (1953), raggiungendo il primariato in vari ospedali e la docenza universitaria, svolgendo ricerche mediche, con particolare interesse per applicazioni matematiche alla clinica. Allo stesso tempo si è dedicato attivamente agli studi di cultura ebraica e alla politica, militando a lungo nel Pci. Come presidente dell’Ucei ha guidato l’ebraismo italiano con grande attenzione e impegno nei rapporti istituzionali e non ha mai mancato di alzare la sua voce contro l’antisemitismo e il razzismo, in difesa di tutte le minoranze. Tra i suoi incarichi, è stato anche presidente della Comunità ebraica di Venezia e direttore della ’Rassegna Mensile d’Israele’. Nel 2002 gli è stato conferito il premio San Giusto d’Oro dai cronisti del Friuli Venezia Giulia. A ottant’anni Amos Luzzatto con l’autobiografia ’Conta e racconta’ (Mursia, 2008) ha fatto i conti con la Storia di cui è stato allo stesso tempo testimone e protagonista: il fascismo, il sionismo, la nascita dello Stato di Israele, la militanza nel Pci, l’impegno nella comunità ebraica come storico presidente dell’Ucei, la caduta della Prima Repubblica e il dialogo con la nuova destra fino al viaggio in Israele di Gianfranco Fini. Le sue memorie oscillano tra la vita privata di una famiglia ebrea dagli anni Trenta agli inizi del 200, la passione per gli studi medici e per i testi ebraici e un impegno politico irrinunciabile in un periodo storico denso di eventi di cui è impossibile rimanere muti spettatori. Quella di Luzzatto è la storia di un ebreo di sinistra che ha vissuto le contraddizioni del secolo scorso, da cui ha tratto importanti riflessioni sui temi più controversi degli ultimi anni: le guerre di religione, il rapporto con l’Islam, la laicità dello Stato, gli ebrei e la politica, il significato di Destra e Sinistra oggi. Il suo è stato un percorso culturale e politico sempre segnato dalla volontà di dialogo e di comprensione, in un impegno civile che continua ancora oggi.





Badante tenta di uccidere anziano somministrandogli dell’antigelo, arrestata

 

Dovrà rispondere di tentato omicidio una peruviana 46enne residente in bassa Valsusa collocata agli arresti domiciliari dai carabinieri perché ritenuta responsabile di aver fatto bere del liquido antigelo per auto a un anziano 88enne di cui era badante per ragioni di natura economica. L’indagine, coordinata dalla Procura di Torino, è stata avviata nel giugno del 2019 quando l’anziano era stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni per aver ingerito del liquido antigelo per motori, scambiato per una bevanda all’interno di una bottiglia. L’uomo era stato accompagnato all’ospedale proprio dalla badante ed era stato ricoverato in prognosi riservata per un lungo periodo, riuscendo solo da poco a riprendere la normali abitudini di vita. Dagli accertamenti degli investigatori, il movente sarebbe connesso a questioni di natura economica. Nello specifico, nel 2016 la donna aveva accompagnato l’anziano da un notaio inducendolo a cederle gratuitamente la nuda proprietà della sua abitazione, senza che l’anziano avesse compreso la natura di quell’atto e senza informare l’amministratore di sostegno da cui l’anziano era assistito. Temendo di perdere il possesso dell’immobile dopo l’impugnazione del provvedimento da parte dell’amministratore di sostegno e per timore che l’anziano ritrattasse la vendita, la donna avrebbe pensato all’avvelenamento per risolvere il caso in suo favore.





Criminalità e rom, decine di arresti in Calabria

 

Una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria in esecuzione di provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di numerose persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di delitti contro il patrimonio, quali truffe, furti, estorsioni, ricettazioni e riciclaggi, nonché contro la fede pubblica, l’ambiente ed in materia di stupefacenti; reati aggravati dalla disponibilità di armi. "Le indagini dei Carabinieri - riferisce una nota stampa dell’Arma - hanno comprovato l’operatività di un gruppo criminale attivo nel territorio di Ardore e Bovalino riconducibile ad elementi appartenenti alle locali comunità rom, storicamente radicate sul territorio in posizione non conflittuale e non concorrenziale con le locali cosche di ’ndrangheta, che hanno organizzato e commesso delitti di rilevante gravità contro l’ordine pubblico, la persona, il patrimonio e la fede pubblica".





Meloni: sinistra usa morte Willy per propaganda contro di me

 

“E’ normale che la sinistra usi la morte di un ragazzo per fare becera vergognosa prooaganda. E’ normale che si dica che io, madre di una bambina di 4 anni, sia la mandante di un omicidio del genere? E se qualcuno decidesse di vendicarlo? Chi sono i mestatori di odio?”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fdi, a Porta a Porta parlando dell’omicidio di Colleferro.  “Da madre – ha raccontato – sono rimasta totalmente scioccata perché non riesco immaginare cosa prova una madre a vedere il proprio figlio morire così. Poi oggi mi ritrovo mezza sinistra che usa la morte di questo ragazzo per attaccare me e che dice…ho letto un tweet di Rula Jebral…che noi incitiamo alla violenza contro gli immmigrati. Davvero qualcuno pensa che una persona come me, che ha la storia che ho io, che ha fatto le battaglie che ho fatto io debba sentirsi responsabile della vicenda di Willy che muore per il suo coraggio, per non voltarsi dall’altra parte? Io mi devo sentire responsabile per le battaglie che faccio per aver chiesto il controllo dell’immigrazione regolare che nulla a che fare con lui che era figlio di immigrati regolari che sono tra quelli che condividono le nostre battaglie?”.  “Le quattro bestie cocainomani che hanno ucciso questo ragazzo non c’entrano niente con la cultura di destra: sono figli di quelli che hanno propagandato modelli come Gomorra, di quei salotti buoni che con quei modelli ci hanno fatto i milioni, sono figli di chi non ha combattuto lo spaccio di droga. Due di loro avevano precedenti per spaccio e se fosse stato per le nostre proposte non sarebbero stati lì. E sono figli di quelli che ci hanno spiegato che la droga non era un problema”. “La vicenda di Willy – ha proseguito – riguarda gente che non era presente a se stessa, che ha trovato una persona e ha deciso di sfogare la propria rabbia, sono modelli che nulla hanno a che fare con noi. Sono ben altri che si devono assumere la responsabilità”. 

 





Omicidio Colleferro, fiaccolata a Paliano per ricordare Willy

 

Una festa patronale annullata a Filettino. Veglie di preghiera nei piccoli centri che si distendono nelle campagne tra la Capitale e Frosinone. Quelle delle vacanze di tanti ragazzi e forse anche di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso in seguito ad un violento pestaggio la notte tra sabato e domenica scorsi a Colleferro. 

Per stare vicini alla famiglia del giovane a Paliano si sé svolta una fiaccolata a cui hanno aderito centinaia di persone. L’appuntamento per tutti era davanti alla chiesa dei Cappuccini. Domenica sera le luci delle candele illumineranno proprio Colleferro, nel luogo dove è morto Willy, in Piazza XVII Martiri. 

La vicenda di Willy Monteiro ha riaperto una ferita, mai rimarginata, nella comunità di Tecchiena di Alatri che tre anni fa ha pianto per l’uccisione da parte di un branco di Emanuele Morganti. Per questo – si spiega in una nota di un gruppo di preghiera si svolgerà una veglia di per non dimenticare i due ragazzi. 

 





Speranza: l’Italia continua a investire sul vaccino

 

 

“L’Italia continuerà ad investire in prima linea nella ricerca per il vaccino anti-Covid al fine di garantire al più presto soluzioni efficaci nella massima sicurezza. La sospensione precauzionale della sperimentazione da parte di AstraZeneca dimostra la serietà dei rigidi protocolli di verifica. Nessun vaccino sarà mai autorizzato senza la piena garanzia per la salute delle persone. Dentro questo quadro, con la Commissione Europea, stiamo investendo sui principali candidati vaccini in sperimentazione con i massimi standard di sicurezza ed efficacia”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, in un comunicato.





Aurelio De Laurentis positivo al Covid-19

Il presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, è positivo al Covid 19: lo conferma il tampone eseguito nella giornata di mercoledì. La notizia viene data dal sito ufficiale e dai social del club. Proprio ieri, De Laurentis aveva partecipato, dicono senza utilizzare la mascherina di protezione per lui e gli altri, all’assemblea di Lega che si è tenuta presso l’hotel Hilton di Milano, in cui si è deciso di creare una Media company, partecipata da fondi d’investimento, per gestire i diritti tv del campionato.





Sileri (Salute): “Bisogna essere realisti, il vaccino contro Covid non ci sarà prima del 2021”

 

"Sul vaccino sono ottimista, ma sono realista e dico che non vi sarà prima della metà del 2021". Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, spiegando che "la normalità si avrà qualora il coronavirus dovesse mutare in una forma a noi favorevole, oppure quando raggiungeremo un’immunità di gregge, ma con i numeri che abbiamo servirà tempo. Credo che il prossimo anno avremo ancora la necessità di doverci proteggere".  "Non dimentichiamo che questo virus colpisce in maniera severa gli anziani e coloro che hanno delle patologie pre-esistenti, sono loro che dobbiamo proteggere finché il virus circola", ha osservato. Sull’ipotesi di diminuire i giorni di quarantena Sileri ha evidenziato: "Un buon compromesso sarebbe fare 7 giorni di isolamento e poi il tampone". 

"Con il ritorno a scuola sarà fondamentale la fase di sorveglianza. Non credo ci sarà una seconda ondata come l’abbiamo vissuta a febbraio e marzo" ha poi detto il viceministro sottolineando che "l’impegno del nostro Servizio sanitario nazionale al momento è molto basso perché i dati sono bassi e finché la situazione è questa è sotto controllo. Per una normalità assoluta servirà del tempo, anche io vorrei vedere discoteche aperte e stadi pieni, però dobbiamo aspettare ancora un po’".

 Sul clima d’odio nella società, il viceministro ha aggiunto: "Sono rimasto atterrito sentendo una persona intervistata sull’uso della mascherina e dei vaccini per tutelare le persone immunodepresse, questa persona ha detto che in natura chi ha un problema viene lasciato indietro, è un problema culturale. Ovviamente i politici per primi dovrebbero dare l’esempio da questo punto di vista".





Nel mondo registrati oltre 27 milioni di contagi e le vittime sono 902mila

 

 

I casi di coronavirus accertati a livello globale sono 27.766.325, con 902.468 decessi. Sono i dati dell’osservatorio della Johns Hopkins University, che dall’inizio della pandemia monitora costantemente l’andamento dei contagi. Il Paese più colpito sono sempre gli Usa, con 6.359.720 contagi accertati e 190.815 decessi.





Furlan (Cisl): "Accordo politiche attive esempio per Italia"

 

 L’accordo 2020 sulle politiche attive raggiunto tra Poste Italiane e i sindacati è un esempio per il Paese, e il ruolo in prima linea nell’emergenza Covid dei lavoratori del gruppo dei recapiti ha dato un contributo prezioso per tenere viva l’economia italiana. E’ quanto ha affermato la Segretaria Generale della CISL Annamaria Furlan, in un’intervista al TG Poste, il nuovo telegiornale dell’azienda dei recapiti. 

“In un momento così critico anche dal punto di vista produttivo, occupazionale del Paese oggi (l’accordo, ndr) è un buon esempio che le relazioni industriali tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali possono offrire complessivamente al Paese”. 

Riferendosi alla continuità del servizio offerta Poste Italiane in piene emergenza Covid, Furlan ha aggiunto: “Abbiamo avuto un impegno veramente straordinario di alcune categorie di lavoratori che nonostante la pandemia non hanno mai smesso di stare vicino alle persone, di offrire i loro servizi, e quindi di tenere viva anche l’economia del Paese, ma anche il rapporto e le relazioni con i cittadini e le cittadine. Poste Italiane è una di queste aziende”. 

“Poste – ha concluso la Segretaria della CISL – è forse la più grande azienda del nostro Paese per dipendenti, centrale per la crescita e sviluppo del Paese, che ha anche un ruolo sociale importante che deve e può svolgere. Ci attendiamo sempre molto da questa azienda strategica nel Paese”.





La Viceministra Castelli (M5S) e il Mes: “E’ uno strumento superato”

 

"Il Mes è uno strumento superato". Lo ha detto la vice ministra all’Economia, Laura Castelli, in un’intervista a Repubblica, aggiungendo che per finanziare la Sanità si può pensare a nuovi strumenti.

“I meccanismi di stabilità – ha detto – sono uno strumento superato, soprattuto dopo il Covid e l’enorme debito che tutti gli Stati sono stati costretti a fare. Se servono soldi per la sanità nell’Unione europea si può pensare a nuovi strumenti”.

“E’ necessario passare dal Parlamento – ha aggiunto commentando l’apertura del premier sul Meccanismo di stabilità -. Io penso che se deciderà di farlo sarà necessario prima un percorso tra alleati. La politica crea parole che diventano dei manifesti, poi bisogna guardarci dentro”.

 





De Micheli su Alitalia: “La Newco dovrà presentare un piano ambizioso di 5 anni”

 

 

’’La Newco dovrà presentare un piano ambizioso di 5 anni. Dobbiamo lavorare per impostare ora ad una pianificazione strategica di lungo termine, con un ribilanciamento tra medio, lungo viaggio e rinnovare flotta che permetterà risparmi operativi fino al 40%’’. Lo sottolinea il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in occasione di un’audizione alla Camera sulla situazione di Alitalia. ’’Il governo - ha sottolineato - non intende immaginare una compagnia aerea per un tempo illimitato di esclusiva proprietà dello Stato, ma riteniamo che una volta realizzata la fase iniziale del piano industriale ci saranno le condizioni per poter accedere sul mercato delle compagnie aeree e alla possibilità di costruire alleanze e sinergie con partner industriali e commerciali’’. ’’La Newco è sostanzialmente imminente’’, spiega quindi De Micheli, che aggiunge: ’’Il numero di aerei, di personale e di rotte saranno chiari quando sarà terminato il piano che sarà presentato in 30 giorni dalla costituzione della Newco’’.  Per il governo, spiega ancora, ’’il tema occupazionale è in cima alle nostre preoccupazioni. Io voglio essere molto chiara: siccome non tutti, anche legittimamente, sono d’accordo sulla scelta del Governo di fare Alitalia così come la stiamo facendo. In questo periodo ci sono state serie fughe notizie che non corrispondono al vero. Il mandato agli amministratori è stato e continuerà ad esserlo, quello di salvaguardare i livelli occupazionali, compatibilmente alla tempistica dettata dalla ripresa del mercato. Man mano che si iniettano nella Newco nuovi aeromobili e si possono percorrere le rotte, ovviamente il personale sarà richiamato’’. ’’Il tema occupazionale di Alitalia - ha continuato il ministro - è anche una delle questioni che in un recente incontro riservato con la Commissione Europea abbiamo ribadito: noi daremo discontinuità su alcuni aspetti strategici e organizzativi dell’azienda, mentre invece sul tema dell’occupazione riteniamo che non solo per le grandi competenze che ha Alitalia può esprimere ma anche per l’attuale situazione oggettiva dell’economia noi abbiamo l’esigenza di farci carico e chiederemo all’Europa di sostenerci in questo per un percorso occupazionale che garantisca per davvero i livelli occupazionali’’. ’’Oggi siamo nelle condizioni -aggiunge De Micheli- in termini di investimenti fatti in questi mesi con i vari decreti, di poter garantire che questo percorso non sia traumatico per coloro che non saranno magari immediatamente investiti nella prima fase di rilancio di Alitalia, ma che dovranno seguire la gradualità. Bisogna tenere conto che c’è già un meccanismo di rotazione del lavoro che sta già funzionando’’.





Il Mef: “Gruppo Borsa Italiana trovi la sua collocazione nel Mercato Unico dell’Eurozona”

 

"Auspico che il gruppo Borsa Italiana trovi la sua collocazione strategica all’interno del Mercato Unico e dell’Eurozona": lo si legge in una nota del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. "L’operazione di mercato in corso evidenzierà il valore e le prospettive di sviluppo del gruppo italiano. Le istituzioni italiane sono coinvolte, e valuteranno, secondo le proprie competenze, i progetti di investimento che saranno configurati.  Il governo e le autorità dio vigilanza valuteranno le offerte "ai sensi della normativa sul golden power e delle normative di settore sui mercati, al fine di assicurare la sana e prudente gestione, la competitività, e la tutela degli interessi pubblici sottesi a tali asset strategici". Lo si legge in una nota del Mef. 





Patuanelli: “Con il Recovery fund rafforzare il pacchetto 4.0”

 

"Con il recovery fund e le dotazioni canoniche che l’Ue usa per vari asset, l’Italia per la prima volta da contributore netto diventerà ricettore netto, di poco, ma per la priva volta c’è un’inversione se guardiamo al prossimo triennio". Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli in audizione alla commissione Trasporti della Camera sulle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund nelle comunicazioni e sulla realizzazione della rete unica.

"E’ chiaro che il pacchetto 4.0 va profondamente rafforzato, sia estendendo e aumentando le aliquote del credito di imposta, sia ampliando i margini e soprattutto che non possa essere elemento da rinnovare di anno in anno". Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico.

"Abbiamo una grandissima occasione: gli importi a disposizione sono molto alti ma non sono risorse infinite. L’occasione è andare a rafforzare il nostro sistema di impresa, ma dobbiamo farlo nei tempi che ci sono concessi dal progetto europeo, non possiamo sbagliare le modalità esecutivi e la progettualità".





Mattarella chiama Liliana Segre in occasione dei suoi 90 anni

 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato alla senatrice a vita Liliana Segre (nella foto un precedente incontro al Quirinale) per formulandole auguri affettuosi per il suo novantesimo compleanno. L’ha ringraziata, rende noto il Quirinale, per la sua alta e preziosa testimonianza contro l’odio e la violenza, in difesa dei diritti di tutti e nel rifiuto di ogni discriminazione.  Liliana Segre, che oggi compie 90 anni, è sopravvissuta ad Auschwitz e ha fatto della testimonianza degli orrori della Shoah e della lotta contro ogni forma di odio una delle sue ragioni di vita. Anche per questo Mattarella, l’ha nominata senatrice a vita nel 2018.  

Nata a Milano nel 1930, subì le leggi razziali per le sue origini ebraiche ancora bambina e venne espulsa da scuola. A 14 anni venne deportata con il padre Alberto verso il campo di concentramento di Auschwitz partendo da quel binario 21 della Stazione Centrale di Milano dove ora sorge il Memoriale della Shoah.  

Dopo anni e anni di silenzio in cui non è riuscita a parlare del dolore e delle umiliazioni subite, la Segre  ha iniziato a raccontare la sua storia in diversi incontri pubblici e in particolare a migliaia di studenti di tutta Italia per mantenere viva la memoria di orrori ed errori che non devono essere dimenticati. A causa delle centinaia di minacce e insulti ricevuti negli ultimi anni sul web e sui social, vive sotto scorta.





Salvini ironico: “Ho una camicia nuova e una quindicina di Rosari”

 

"Ho una camicia nuova e una quindicina di rosari che mi sono stati donati da ieri, vado avanti e non cerco vendetta". Così Matteo Salvini, ad Agorà, su Rai 3,  dopo l’aggressione subita da una donna a Pontassieve. "Ieri - aggiunge Salvini - mi ha stupito il silenzio del premier Conte, il leader dell’opposizione aggredito e il presidente del Consiglio che non dice nulla". Poi la politica: "Presenteremo una mozione di sfiducia per Azzolina la settimana prossima", annuncia poi il leader della Lega. "Noi abbiamo fatto tante proposte, per esempio sull’uso delle aule degli istituti paritari", dice poi replicando alle accuse della ministra dell’istruzione sulla mancata collaborazione dell’opposizione sul tema della scuola. "Lunedì - ricorda Salvini - mio figlio va a scuola e non sappiamo neanche a che ora dovrà entrare".




Disco verde del Senato al voto ai 18enni

 

L’aula del Senato ha approvato con 125 voti favorevoli, 84 astenuti e nessun contrario la riforma costituzionale che abbassa a 18 anni l’età per poter eleggere i senatori (oggi bisogna averne 25). Il provvedimento tornerà ora alla Camera per la terza lettura e successivamente al Senato per l’ultimo via libera per i quali servirà la maggioranza assoluta dei componenti, essendo una legge costituzionale. Italia viva non ha partecipato al voto, in dissenso contro la decisione del resto della maggioranza di togliere dal testo la parte sull’elettorato passivo, che apriva alla possibilità di essere eletti a Palazzo Madama dai 25 anni in su (rispetto ai 40 previsti dalla Costituzione). A modificare il disegno di legge è stato un emendamento depositato oggi dal Pd, con un ’dietrofront’ che ha riportato così il testo allo stesso approvato a Montecitorio il 31 luglio 2019 e cioè senza l’elettorato passivo. Il centrodestra si è astenuto.





Casaleggio: “Nel M5S c’è già una leadership collegiale”

 

Leadership collegiale o capo politico unico? "Credo sia semplicistico parlare in questo modo, c’è già una leadership collegiale, il Team del Futuro, che ha 200 persone. E’ l’organizzazione di cui ci siamo dotati e abbiamo votato". Lo dice Davide Casaleggio, presidente dell’Associazione Rousseau. "Sono venuto a incontrare un po’ di persone", dice. "Non sono informato di questo, lo leggo sui giornali", risponde a chi chiede della possibile, imminente voto sulla futura governance del M5S in arrivo sulla piattaforma della ’democrazia diretta’ grillina. "Deciderà il capo politico con il comitato di garanzia", spiega, sempre a proposito dell’eventuale votazione che tanto scompiglio sta creando all’interno del M5S. "La piattaforma Rousseau è già a disposizione del M5S, lo è sempre stata. Io ho sempre lavorato in modo gratuito in questi 15 anni per il Movimento", afferma, interpellato sull’ipotesi di cedere il controllo del sistema operativo 5 Stelle, come chiesto da molti parlamentari dissidenti.





Dal Fisco fino a 300 euro di Bonus se si paga con card o bancomat

 

 

Lotta senza "sconti" all’evasione fiscale. È una delle priorità che si è dato il governo, con misure ancora in via di definizione – il piano cashback- e con decisioni già ufficiali, come la cosiddetta "lotteria degli scontrini" che slitta a gennaio 2021. Il tutto, secondo le direttive comunitarie ma anche a tutela delle nostre finanze pubbliche: ogni anno, infatti, l’evasione fiscale costa allo Stato 109 miliardi di euro. Buone notizie anche per colf e badanti: nel nuovo contratto previste diverse forme di welfare, anche per le famiglie.  Un bonus fino a 300 euro all’anno per spese tracciate con carta o bancomat, a partire dal primo dicembre, fino a un massimo di tremila euro, entro dicembre 2021. Da tempo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il presidente del Consiglio Conte valutano un meccanismo in grado di incentivare i pagamenti digitali. E questa volta sembra quella buona. Manca però un dettaglio fondamentale: l’adeguamento delle attuali tecnologie per permettere un dialogo tra pubblica amministrazione e istituti bancari da un lato e Agenzia delle Entrate dall’altro. Infine servirà il nullaosta del Garante della privacy e della Corte dei Conti. 





Di Maio: “Esclusi lockdown totali”

 

"Escludo un nuovo lockdown totale". Lo ha detto a radio Anch’io il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Anche il Presidente del consiglio lo ha escluso - ha spiegato - dalla responsabilità degli italiani dipendono sicuramente le misure che dovremo adottare in autunno , siamo tra gli ultimi paesi in Europa per numero di contagi e questo lo dobbiamo alla bravura del popolo italiano e alla sua responsabilità. Facciamo qualche sacrifico in più dal punto di vista del distanziamento sociale, della mascherina e sarà ripagato perché non dovremo adottare misure drastiche". "L’indebolimento del Parlamento è una sciocchezza", ha detto il ministro  rispondendo ad una domanda sul rischio che il taglio dei parlamentari possa indebolire la rappresentanza e aggiungendo che in parlamento il taglio è già stato votato da tutti i partiti. Secondo Di Maio l’indebolimento del parlamento è "una sciocchezza" perché "in Germania hanno 80 milioni abitanti, 20 milioni in più dell’Italia e hanno 700 parlamentari eletti, in Francia e in Inghilterra hanno 60 milioni di abitanti e hanno 600 parlamentari eletti, noi ne abbiamo 945, se il principio poi è che il parlamento con più parlamentari è più forte allora stiamo dicendo che i paesi dell’est del mondo sono più democratici di quelli dell’occidente, cosa che che invece si dibatte esattamente al contrario in occidente". "Io penso che si stia cercando di trovare un modo per apparire politicamente - ha proseguito - ci sono una serie di personaggi politici che stanno dicendo questa cosa della mancanza di rappresentatività ma il taglio dei parlamentari è già nei fatti, noi abbiamo quasi un terzo parlamento che ha un indice di produttività basso o è assenteista e i parlamentari del no oggi sono o assenteisti o sono come l’ex governatore della Lombardia Formigoni che è agli arresti domiciliari e nell’ora in cui può uscire" si schiera per il no. E’ un tema che non regge, questo non è un referendum dei 5 stelle, tutti i partiti hanno votato sì e soprattutto il taglio dei parlamentari era nelle riforme costituzionali di tutti i partiti negli ultimi 20 anni".





Fca, Manley sulla fusione con Psa: “Ci sarà entro il primo trimestre 2021”

 

Fca e Psa continuano a fare “progressi” nel processo di fusione, per arrivare a realizzare l’alleanza entro il primo trimestre dell’anno prossimo. Lo ha affermato l’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Mike Manley, sottolineando che “continuiamo a fare progressi per fare tutto quello che serve per perfezionare la fusione entro il primo trimestre del 2021”. 

“Il lavoro procede molto bene – ha aggiunto Manley in una conferenza stampa – siamo a buon punto e stiamo ottenendo un maggior numero di autorizzazioni man mano che il tempo passa”.




Caso Navalny, Conte rassicura: “Italia allineata con Merkel e la Ue”

 

Sul caso Navalny, “la posizione del governo tedesco, che peraltro esercita in questo semestre la presidenza dell’Ue, coincide con quella italiana ed europea. E’ necessario fare piena luce su quanto accaduto e perseguire i responsabili di un attentato di tale gravità contro un esponente dell’opposizione”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una intervista a ‘Il Foglio’.

“L’ho detto – spiega – in una recente conversazione al presidente Putin, con il quale mi sento spesso e ho sempre un dialogo franco e aperto, anche perché ritengo la Russia essenziale per la soluzione di molte crisi di nostro primario interesse. Il presidente Putin mi ha assicurato che la Russia è intenzionata a chiarire l’accaduto, mi ha anticipato che avrebbe costituito una Commissione di inchiesta e si è detto pronto a collaborare con le autorità tedesche. La collaborazione è la via migliore per scongiurare che questa drammatica vicenda possa incidere negativamente sui rapporti tra l’Unione europea e la Russia”.





Produzione industriale avanti (+7,4%) rispetto a giugno, ma è in flessione -8%) sul luglio 2019

 

 

La produzione industriale a luglio è aumentata del 7,4% rispetto a giugno mentre è diminuita dell’8% rispetto a luglio 2019. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre maggio-luglio il livello della produzione è cresciuto del 15% rispetto ai tre mesi precedenti. 

L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali diffusi in tutti i comparti: crescono in misura marcata i beni strumentali (+11,8%), i beni intermedi (+7,7%), i beni di consumo (+6,2%) e marginalmente l’energia (+0,1%).

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2020 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali dell’8,0% (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2019). Flessioni tendenziali caratterizzano tutti i comparti; il calo è più pronunciato per i beni intermedi (-11,3%), mentre risulta meno rilevante per gli altri aggregati, con diminuzioni del 6,8% per i beni strumentali e l’energia e del 6,2% per i beni di consumo. 

Tutti i principali settori di attività economica registrano diminuzioni su base tendenziale. Le più accentuate sono quelle della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-21,4%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-20,6%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (-11,5%); i cali minori, invece, si osservano nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-0,4%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-1,4%) e nelle altre industrie (-4,4%).





Ancora avanti i contagi, sono 1597 nuovi positivi in 24 ore. Dieci i morti

 

Sono 1.597 i nuovi positivi in 24 ore in Italia al virus SARS-CoV-2 che provoca la COVID-19 (1.434 ieri). Meno i tamponi fatti: 94.186 (rispetto ai 95.990 di ieri). I morti sono 10 oggi (14 ieri), per un totale da inizio pandemia di 35.587 deceduti. Sono i dati principali contenuti nel bollettino diffuso dal ministero della Salute sulla pandemia da coronavirus.