Regione Lazio, Fdi: “Far luce su nomine dirigenti esterni”

 

 “Zingaretti perde il pelo ma non il vizio. E così, in barba alla sentenza del Consiglio di Stato che ha accertato l’illegittimità delle procedure poste in essere dalla Regione Lazio per quanto riguarda l’affidamento di incarichi dirigenziali a soggetti esterni al ruolo, non rispettando i limiti previsti dalla legge, continua a fare nomine non consentite. Ultima quella di Andrea Sabbadini alla Direzione Regionale Centrale Acquisti”. A dirlo in una nota i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia. “Come gruppo di FDI abbiamo chiesto al presidente della I commissione Rodolfo Lena – spiegano – un’audizione urgente con il Direttore Regionale del Personale Alessandro Bacci e il Segretario Regionale Direr Dirl Dr.ssa Roberta Bernardeschi per fare piena luce su tutta questa vicenda, perché nonostante ci sia una norma  che stabilisca che le assunzioni di dirigenti esterni in deroga alla pianta organica della Regione non possa superare il 10%, questo limite è stato abbondantemente superato. Zingaretti non solo non si è adeguato alla sentenza del Consiglio di Stato, fatto già di per sé gravissimo, ma persevera nelle assunzioni contra legem che costituiscono peraltro una precisa responsabilità per danno erariale. In ragione di ciò lo invitiamo a rispettare al più presto quanto stabilito nella sentenza” conclude la nota. 

 





Roma incorona l’olio d’oliva

 

Roma capitale dell’olio extravergine di oliva Made in Italy con la prima oasi dell’olio sotto le stelle al Parco Tor di Quinto con lezioni per svelare i segreti dell’oro verde, della sua scelta, dei suoi abbinamenti e anche per capire come leggere le etichette e difendersi da falsi e truffe. L’iniziativa nell’ambito della manifestazione Vinoforum 2020 da venerdì 11 settembre a domenica 20 settembre dalle 19 a mezzanotte è realizzata da Unaprol in collaborazione con Coldiretti, Fondazione Evoo School e Campagna Amica. Per l’occasione – spiega Coldiretti – verranno schierati 40 oli extravergini d’Italia tra le eccellenze Dop e Igp per raccontare una filiera che da nord a sud dell’Italia coinvolge oltre 400 mila aziende agricole specializzate e che può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo. 

Sotto le stelle, nel cuore del Parco di Tor Di Quinto – continua la Coldiretti – verrà allestita una vera e propria oleoteca dotata di sala corsi, all’interno delle quali si svolgeranno seminari, incontri con le aziende, assaggi guidati di oli extravergine di oliva ed olive da tavola ed eventi di abbinamento olio-cibo per avvicinare i visitatori alla degustazione consapevole ed alla conoscenza dell’olio e delle olive da tavola di qualità con la guida esperta degli assaggiatori di Unaprol e degli agrichef di Campagna Amica. Ogni sera sarà previsto un abbinamento fra oli con determinate caratteristiche organolettiche e il cibo: dal pesce crudo alla frutta, dai dolci alla carne, dai legumi al pane, dai formaggi al riso. Nella sala corsi annessa all’Oleoteca si susseguiranno appuntamenti divulgativi sull’analisi sensoriale, sul corretto uso e conservazione dell’olio EVO (extravergine di oliva), sulle sue proprietà nutrizionali, sulle olive da tavola, sulla qualità del prodotto, sulla tracciabilità e la sostenibilità della filiera olivicola. 

Sarà una opportunità per conoscere e apprezzare prodotti di altissimo pregio provenienti da tutta Italia ma anche per imparare a difendere il carrello della spesa delle famiglie – conclude la Coldiretti – scegliendo Made in Italy, diffidando dei prezzi troppo bassi, guardando con più attenzione le etichette e acquistando extravergini a denominazione di origine Dop e IGP, in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o rivolgendosi direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove prima di comprarlo è possibile assaggiare l’olio extravergine e riconoscerne le caratteristiche positive. 

 





La Comunità Laudato sì di Amatrice da Papa Francesco

 

La mattina di sabato 12 settembre sarà un momento importante per le Comunità Laudato si’. Una rappresentanza del movimento ideato ad Amatrice da monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, e Carlo Petrini, presidente di Slow Food, sarà ricevuta in udienza privata da papa Francesco. 

Circa 250 persone provenienti da molte delle 60 Comunità nate spontaneamente in tutta Italia, vivranno l’emozione di trovarsi alla presenza del Santo Padre, che con la sua enciclica ha rivoluzionato l’approccio ai temi della giustizia sociale e dell’ambiente. Scopo delle Comunità Laudato si’ è infatti quello di diffondere l’analisi del Pontefice sulla situazione attuale, promuovendo e adottando stili di vita coerenti con il pensiero dell’ecologia integrale. 

Ideato per essere vissuto da piccoli gruppi, secondo il modello che Petrini definisce della comunità affettiva, il movimento delle Comunità Laudato si’ ha incontrato l’interesse e la partecipazione di scienziati e intellettuali come il botanico Stefano Mancuso, insieme al quale le Comunità hanno avviato con notevole successo la campagna nazionale Un albero in più. 

In un tempo soggiogato dalla crisi sanitaria prodotta dal Covid-19, l’udienza ha preso il posto del Forum che le Comunità Laudato si’ vivono ogni anno ad Amatrice e conferma l’attenzione di papa Francesco verso il movimento. Un interesse che Bergoglio aveva manifestato già lo scorso anno, proprio in occasione del Forum, inviando un denso ‘Messaggio di indirizzo’, apprezzamento e saluto, e che ritorna anche nel libro ‘TerraFutura’, pubblicato lo scorso 9 settembre, nel quale le Comunità Laudato si’ sono più volte citate durante le tre conversazioni tra il Santo Padre e Carlo Petrini su biodiversità, economia, migrazioni, educazione e comunità. 

Ora tra le persone attive nel movimento c’è grande attesa per il discorso che rivolgerà loro il Pontefice, in attesa della pubblicazione della sua nuova enciclica sulla fratellanza umana.

 





La protesta dei Centri sportivi di Roma

 

“Le scuole riaprono, le palestre ni. Per rivendicare il diritto allo sport di ragazzi e famiglie oggi sono scesi in piazza del Campidoglio i rappresentanti dei Centri sportivi Municipali. Facciamo nostro il loro appello per riaprire presto tutte le palestre delle scuole per le attività sportive pomeridiane, in piena sicurezza e con regole uniche in tutta la città. Assistiamo invece a decisioni dei singoli direttori diverse in ogni Municipio, senza un Protocollo della Giunta e una regia unica del Campidoglio. Un’assenza che ha pesato anche in piazza oggi. Non hanno risposto all’invito né l’assessore allo Sport, né il presidente della Commissione che piuttosto scelgono di fuggire davanti alle responsabilità delle decisioni. Siamo in ritardo, non possiamo più aspettare. Per questo non possono bastare messaggini di saluti istituzionali inviati agli organizzatori, che hanno bisogno di risposte e decisioni concrete da chi ha l’onore e l’onere di amministrare la città e sono stati, invece, delusi anche oggi”. Così i capigruppo della Lista Civica RTR e del Partito Democratico, Svetlana Celli e Antongiulio Pelonzi.

 




Regione Lazio, Parisi alla Giunta: Usare fondi Ue per spesa produttiva"

 

“Arriveranno in Regione Lazio molte risorse dall’Europa ed è importante che vengano utilizzate bene. Non devono generare spesa corrente, il cosiddetto ‘debito cattivo’, ma essere usate per fare spesa di investimento. I finanziamenti serviranno anche a definire il futuro di questa regione, e il modo in cui verranno impiegati inciderà nei prossimi anni e nelle prossime legislature”, così Stefano Parisi, consigliere regionale del Lazio, intervenendo in aula durante il Consiglio regionale dedicato alla partecipazione della regione alle politiche dell’unione europea, e all’uso delle risorse Ue. “In passato – prosegue – la Regione Lazio è stata molto inefficiente nell’utilizzo delle risorse europee. Non solo perché non ha usato tutti i fondi a disposizione, come ad esempio gli oltre 200 milioni non impiegati dall’attuale Giunta, ma anche perché le risorse utilizzate non sono state orientate per risolvere i problemi strutturali che affliggono il Lazio. Oggi però siamo di fronte a una grande opportunità. Il 27 luglio, proprio in aula di Consiglio regionale alla presenza del presidente Zingaretti, attraverso una mozione approvata all’unanimità abbiamo colto l’opportunità di avviare una riflessione, da sviluppare in questa aula, su come sfruttare al meglio i nuovi fondi in arrivo dall’Ue. È passato oltre un mese e questo lavoro ancora non è stato avviato”. “In questo Consiglio – aggiunge – dobbiamo domandarci se sapremo fare in modo che la nostra regione torni attrattiva per gli investitori privati, italiani soprattutto, e non solo stranieri. È la grande questione su cui lavorare in queste settimane. Ed è un lavoro che va fatto già a settembre, non a dicembre. Dobbiamo dare il nostro contributo affinché il Piano di investimenti che l’Italia presenterà a Bruxelles parli della nostra regione e di Roma”, continua.

 





L’assessore di Roma Capitale Frongia: "No ad aule nelle palestre delle società sportive"

 

“Sorprende l’ignoranza istituzionale dei Municipi che ignorano la proprie competenze sui Centri Sportivi Municipali e che credono che dal Campidoglio dipendano le scelte dei dirigenti scolastici. Siamo vicini e sposiamo la battaglia delle tante ASD presenti oggi in Campidoglio: ‘le palestre scolastiche sono insostituibili’” Lo fa sapere l’assessore capitolino allo Sport Daniele Frongia. “Come ho ribadito anche nel corso della Commissione Scuola di inizio agosto – continua Frongia – siamo fortemente contrari all’uso delle palestre scolastiche per la didattica, perché le attività motorie non possono essere considerate secondarie rispetto alle altre materie, costituendo altrimenti un grave danno per lo sport, sia per quello praticato la mattina dagli alunni, sia per quello pomeridiano del mondo sportivo di base”. “Occorre evidenziare anche un altro aspetto più volte sottolineato – aggiunge Frongia -: il posizionamento di banchi all’interno delle palestre, si pensi alle tante palestre riqualificate dall’Amministrazione capitolina, comporterebbe un inevitabile ammaloramento con conseguenti danneggiamenti alle strutture. Continuiamo a portare avanti questa battaglia anche attraverso la sensibilizzazione della dirigenza scolastica e dei municipi, competenti per i Centri sportivi municipali”.

 




Raggi incontra studenti abbonati con le agevolazioni per il trasporto pubblico di Atac

 

 “Poco prima dell’inizio dell’anno scolastico ho voluto incontrare alla metro di Anagnina un gruppo di giovanissimi che ha potuto acquistare gli abbonamenti Atac a tariffa agevolata per muoversi sui mezzi pubblici di Roma. Una bella iniziativa che abbiamo lanciato quest’estate e che ha spinto moltissimi ragazzi ad aderire”. Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Abbiamo dato la possibilità a studentesse e studenti under 16 di acquistare gli abbonamenti a un costo nettamente ridotto, dai 30 ai 70 euro a seconda della fascia di reddito, anziché 250 euro – racconta la sindaca -. Un bel risparmio per le tantissime famiglie che hanno voluto sfruttare questa opportunità. È un modo per dare un aiuto concreto riducendo le spese che gravano sul bilancio familiare e allo stesso tempo un incentivo all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per i giovanissimi. Un modo in più per ripartire insieme e augurare ai nostri ragazzi un buon ritorno a scuola”.

 





Il Campidoglio volta pagina per la Befana: più Festa e meno mercato

 

La festa della Befana, tradizione della Capitale, sarà meno mercato e più evento. L’Assemblea capitolina,  ha approvato con 26 voti favorevoli, 6 contrari e nessun astenuto la delibera della Giunta Raggi 103/2020 recante “modifiche e integrazioni della deliberazione di Assemblea Capitolina 29 del 28 marzo 2018” riguardante il Regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche. Le vecchie edizioni della Befana di piazza Navona, ha spiegato l’assessore capitolino al Commercio Carlo Cafarotti intervenendo in Aula, “non sono state soddisfacenti per il sottoscritto ma neanche adeguate alla Capitale d’Italia. Ci sono stati dei feedback molto negativi da parte del turismo internazionale, da cui l’esigenza di rivederla e provare a migliorarla”. La festa, ha spiegato l’assessore “sarà parte della Festa di Roma, il Capodanno romano, e dovrà essere integrata con iniziative che vanno dall’illuminazione artistica, al videomapping, fino alle manifestazioni culturali. Tutto ciò insieme a quello che già oggi è la festa, cioè gli assegnatari dei banchi che hanno diritto per i prossimi anni”. Più salate, inoltre, le sanzioni per gli eventuali abusivi: “l’acquisizione dei dati del tesserino identificativo è un aspetto fondamentale nell’interesse degli esercenti che sono in regola – ha sottolineato Cafarotti – così abbiamo ritenuto necessario inasprire la sanzione”.





Di Berardino (Regione Lazio): “Sulla scuola, auspico coinvolgimento istituzioni”

 

“Nei giorni scorsi con l’assessore alla Mobilità, Mauro Alessandri abbiamo inviato all’Ufficio Scolastico Regionale che, come è noto, è la rappresentanza territoriale del Ministero dell’Istruzione, una lettera avente come oggetto le fasce orarie nei plessi scolastici e il trasporto pubblico locale, affinché l’Ufficio potesse trasmettere le indicazioni contenute nella lettera a tutte le Istituzioni scolastiche”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Scuola della Regione Lazio, Claudio Di Berardino. “La Regione Lazio ha emanato le Linee guida per il trasporto pubblico regionale con riguardo particolare alla sicurezza degli utenti a partire dal mese di settembre, tenendo in considerazione l’aumento della domanda di mobilità dovuto alla ripresa delle attività didattiche in presenza” spiega. “Abbiamo, quindi, stabilito di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale come possibile soluzione per garantire un’offerta sicura e adeguata due fasce orarie (8.30/9.30) per differenziare l’entrata nei plessi scolastici di secondo grado e ridurre quindi la concentrazione dei flussi negli orari di punta. Per evitare assembramenti e disfunzioni anche nello svolgimento del servizio di trasporto pubblico, facciamo appello a tutti i Dirigenti Scolastici della Regione Lazio affinchè provvedano ad organizzare l’attività didattica facendo seguito a quanto concordato, differentemente sarebbe piuttosto difficoltoso garantire a pochi giorni dalla riapertura una mobilità efficiente e sicura per gli studenti del nostro territorio. Sarebbe inoltre auspicabile da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, considerate le proprie competenze, definire in tempo utile alla riapertura delle scuole l’assegnazione del personale per le supplenze e anche accertarsi che tutti i dispositivi di protezione siano presenti nelle scuole a partire dal prossimo 14 settembre” conclude.

 





Coronavirus, Adr: Leonardo da Vinci riconosciuto come primo scalo a 5 stelle Skytrax

 

Ancora un importante riconoscimento internazionale all’aeroporto di Fiumicino per la lotta al contenimento del Covid-19. Skytrax, l’organizzazione internazionale di valutazione delle compagnie aeree e aeroporti in tutto il mondo, ha assegnato il punteggio massimo di 5 stelle per le misure e protocolli adottati dal “Leonardo da Vinci”. Lo scalo di Fiumicino, si legge in una nota di Adr, risulta il primo aeroporto al mondo a ricevere questa attestazione che si aggiunge alla Biosafety Trust Certification di Rina e all’Airport Health Accreditation di ACI (l’associazione internazionale che rappresenta più di 1.900 aeroporti nel mondo) assegnate di recente agli scali della Capitale. 

Al termine dell’istruttoria, nella quale sono state verificate tutte le misure adottate nei terminal di Fiumicino, incluso l’esame di numerose superfici aeroportuali (come sedute, ascensori, scale mobili), è stato confermato che tali le misure anti coronavirus sono state efficacemente adottate da ADR e “l’aeroporto continua a fornire un’impressione positiva di pulizia, migliorando gli standard elevati già registrati nel 2019”. Particolare apprezzamento è stato riconosciuto per le sanificazioni automatiche “UV Clean Touch” delle scale mobili e ascensori ma anche per il monitoraggio della temperatura corporea, che avviene in meno di 2 secondi grazie all’installazione di circa 100 termoscanner di ultima generazione. 

Infine, Skytrax ha certificato l’efficace comunicazione ai passeggeri in aerostazione, attraverso l’installazione di un consistente numero di totem e messaggi sui monitor digitali, per agevolare tutte le procedure di imbarco. In questo modo, sono stati ottimizzate tutte le procedure d’imbarco, dall’accesso al terminal fino alla gate, che si svolgono velocemente senza ritardi o criticità. In conclusione, per Skytrax l’aeroporto di Fiumicino “sta adottando tutte le misure necessarie per fornire un ambiente pulito e sicuro”. 

“Siamo molto soddisfatti di questo nuovo riconoscimento – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ADR, Marco Troncone – perché dimostra ancora una volta lo sforzo dell’azienda che, durante l’emergenza, oltre ai protocolli prescritti dal Governo, ha adottato ulteriori misure per garantire la massima ampiezza e profondità degli interventi di prevenzione e per consentire agli scali della Capitale di continuare ad operare in condizioni di massima sicurezza a sostegno dell’attesa ripresa del traffico”. “L’aeroporto Fiumicino – ha precisato l’Amministratore Delegato di Skytrax, Edward Plaisted – ha svolto un ottimo lavoro nell’applicare i protocolli COVID-19 che assicurano un ambiente sicuro per passeggeri e personale aeroportuale. Sono state adottate solide procedure per assicurare l’igiene delle mani, garantire il distanziamento sociale e un elevato livello di attenzione alla sanificazione dei terminal. Anche per questi motivi, lo scalo di Fiumicino è il primo aeroporto al mondo a ricevere il COVID-19 5-Star Airport Rating”.

 





Decapitato un giornalista a Veracruz

 

Il corpo decapitato di un giornalista del quotidiano El Mundo de Veracruz è stato trovato ieri in un’area di grandi violenze in questo stato del Messico orientale, secondo quanto riferito da polizia e organizzazioni per la libertà di espressione.

“Condanno il vile assassinio del giornalista Julio Valdivia (…). In coordinamento con l’ufficio del procuratore generale dello Stato, utilizzeremo tutte le risorse per trovare i responsabili”, ha affermato il segretario alla Sicurezza e capo della polizia Hugo Gutiérrez.

Reporter Senza Frontiere (RSF) ha chiesto alle autorità di indagare sul legame tra l’omicidio del giornalista 41enne e le sue attività professionali. Julio Valdivia è il quinto giornalista ucciso in Messico nel 2020, secondo RSF. “Che tutte le piste d’indagine siano esaurite, specialmente quelle che hanno a che fare con il suo lavoro giornalistico perché ha lavorato in un’area segnata dalla violenza”, ha detto all’Afp Balbina Flores, rappresentante di RSF in Messico.





Beirut di nuovo in fiamme. Nuovo enorme incendio al porto della Capitale libanese

 

 

Un gigantesco incendio è divampato al porto di Beirut, dopo le devastanti esplosioni del 4 agosto scorso. Alte colonne di fumo nero e fiamme si vedono alzarsi nei cieli della capitale libanese come mostrano i video in circolazione sui social.  L’incendio ha coinvolto un magazzino dove sono stoccati pneumatici di automobili e olio per motori, hanno detto in un comunicato i militari libanesi. Spesse colonne di fumo nero sono visibili da diversi quartieri della capitale dove si è subito seminato il panico tra i libanesi ancora sotto shock per le esplosioni mortali che hanno traumatizzato la capitale cinque settimane fa. 

"Non ci sono rischi di esplosioni al porto di Beirut", ha detto il direttore dello stesso porto, Bassem Qaysi, commentando la notizia del vasto incendio nell’area del Duty Free dello scalo marittimo della capitale libanese. Il direttore del porto ha confermato che le fiamme si sono propagate all’interno di un deposito contenente barili d’olio industriale e che l’incendio si è poi allargato al vicino deposito di copertoni di ruote. Qaysi ha anche detto che le operazioni di spegnimento dell’incendio si concentrano sulla zona del terminal di autobus e taxi di viale Charles Helou, confinante col porto.  





A Paliano si preparano i funerali di Willy, novità nell’inchiesta

 

 

I funerali di Willy Monteiro Duarte si terranno sabato mattina a Paliano. Lo rende noto il sindaco. "Il rito funebre, presieduto da mons. Mauro Parmeggiani, si terrà a Paliano sabato alle 10 al Campo Sportivo Comunale "Piergiorgio Tintisona", in via Palianese Sud" ha reso noto il sindaco Domenico Alfieri, spiegando di aver partecipato in Questura di Frosinone al tavolo tecnico per l’organizzazione delle esequie. "Effettuare opere di bene al posto di omaggi floreali e, per chi lo desiderasse, di partecipare al funerale indossando una maglia o una camicia bianca, come simbolo di purezza e gioventù" E’ l’invito della famiglia di Willy - reso noto dal sindaco di Paliano Domenico Alfieri - per i funerali del ragazzo che si svolgeranno sabato mattina a Paliano. "Nel rispetto del volere espresso dalla famiglia di Willy, sarà vietato l’ingresso alle telecamere e ogni tipo di ripresa, anche attraverso smartphone, tablet e dispositivi simili: la cerimonia sarà esclusivamente un momento di raccoglimento, riflessione e preghiera comune" ha aggiunto Alfieri in un lungo post sulla sua pagina Facebook. "Dobbiamo essere tutti estremamente responsabili - ha sottolineato il sindaco - Seguiamo le indicazioni, rispettiamo le distanze, utilizziamo obbligatoriamente la mascherina. Rendiamo onore al nostro amato Willy con coscienza, riserbo e compostezza, nel momento più difficile di questa immensa tragedia".

Intanto sul fronte dlele indagini potrebbero arrivare presto nuove iscrizioni nel registro degli indagati per la morte di Willy. L’attività di indagine dei carabinieri, coordinati dalla procura di Velletri, prosegue in queste ore con l’ascolto di altre persone presenti la notte tra sabato e domenica scorsa a Colleferro e che avrebbero avuto un ruolo nella rissa. Al momento il procedimento resta rubricato come concorso in omicidio preterintenzionale ma alla luce delle testimonianze raccolte il capo di imputazione potrebbe aggravarsi in omicidio volontario. 





AstraZeneca rilancia: il vaccino è possibile per quest’anno anche con lo stop

 

 Il gruppo farmaceutico britannico AstraZeneca ritiene che è ancora possibile avere a disposizione un vaccino contro il SARS_CoV-2 entro la fine dell’anno, nonostante la pausa nelle nuove sperimentazioni del suo progetto portata avanti con l’Università di Oxford annunciata mercoledì a causa di una patologia riscontrata su uno dei volontari che si erano sottoposti alla somministrazione del vaccino.

“Potremmo ancora avere un vaccino entro la fine dell’anno, all’inizio del prossimo anno”, ha detto il direttore generale del gruppo Pascal Soriot, durante una conferenza online organizzata dal gruppo di media Tortoise e secondo commenti confermati da un portavoce di AstraZeneca, come ha riportato la Reuters. Il capo del laboratorio ha spiegato, tuttavia, che la decisione di riprendere i test non è di competenza del suo gruppo ma di un comitato di esperti indipendenti.





Test per il 50% del personale scolastico (500mila addetti) e il 2,6% (13mila addetti) è risultato positivo

  

Quasi il 50% del personale della scuola, pari a circa 500mila tra docenti e non docenti, si è sottoposto al test sierologico per il Covid-19 e il 2,6%, pari a circa 13mila persone, è risultato positivo e non prenderà servizio fino a quando il tampone non darà esito negativo. Lo ha reso noto l’ufficio del Commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri. I dati non includono il personale scolastico del Lazio, poiché la Regione sta agendo autonomamente.





Eutanasia, oltre 1000 richieste di aiuto ad associazione Coscioni

 

Dopo la sentenza della Corte costituzionale sul caso Cappato/Antoniani, è stato riconosciuto il diritto al suicidio medicalmente assistito attraverso il Sistema Sanitario Nazionale alle persone pienamente capaci di intendere e volere, affette da patologia irreversibile fonte di gravissime sofferenze e dipendenti da trattamenti sanitari salvavita. “A fare chiarezza su cosa intendere per trattamenti sanitari salvavita è stato un altro tribunale. Con le motivazioni della sentenza sul caso Cappato/Welby/Trentini della Corte di Assise di Massa, sono state ricomprese tra i trattamenti salvavita anche le terapie farmacologiche e alcune tipologie di assistenza personale senza la quale la persona non potrebbe sopravvivere”. 

Il suicidio medicalmente assistito è dunque un diritto riconosciuto in Italia – si spiega in una nota – e disponibile attraverso un iter avviato presso l’Asl, ma, in assenza di una legge che stabilisca in modo preciso il dovere dello Stato di rispettare ed aiutare l’esercizio della libertà di scelta da parte dei malati, non c’è certezza sui tempi ed è forte il rischio di finire comunque alla via giudiziaria. Così il diritto non viene né goduto, né garantito. 

 




Dl semplificazioni, sorpresa a 5 Stelle 45 deputati assenti al voto finale, 4 votano no

 

Quarantacinque deputati M5s non hanno partecipato al voto finale sul decreto semplificazioni in aula alla Camera e 4 hanno votato contro: si tratta della deputata eletta all’estero Elisa Siragusa, Marco Rizzone, Andrea Colletti e Fabio Berardini. E’ quanto emerge dai tabulati della votazione. Il numero dei deputati pentastellati in missione è invece 31. Nel Pd sono 14 i deputati in missione, 14 quelli che non hanno partecipato al voto. Tra i dem c’è stato anche un astenuto, Luciano Pizzetti.





Orfini (Pd) “Se il M5S è questo non vedo alleanze nel futuro”

 

"Bersani lancia un campo progressista con M5S? Penso che per fare un campo progressista bisogna per prima cosa esserlo e non credo che chi ha scritto i decreti sicurezza, giusto per fare un esempio, si possa definire tale. Questa alleanza di governo ha una natura eccezionale ed emergenziale. E’ vero che ha diverse anime ma se il Movimento 5 Stelle è questo, io non vedo alleanze per il futuro. Poi, se chiarirà la sua collocazione, diventando una forza diversa da quella che è oggi, valuteremo". Lo dice all’Adnkronos il deputato del Partito Democratico Matteo Orfini, commentando le dichiarazioni di Pier Luigi Bersani su un futuro campo progressista. "Franceschini in Direzione ci diceva che c’è un’evoluzione del Movimento 5 Stelle rispetto al loro antiparlamentarismo poi, però, ho visto sugli autobus di Roma la loro campagna per il Sì: una poltrona tagliata. Verso messaggi di questo tipo, volgari e antipolitici, la nostra storia e identità dovrebbe portarci in un’altra direzione, cioè a stare con chi vota no", aggiunge. "Il mio partito è il Pd e lo rimarrà finché esisterà. Credo che chi se ne è andato, vale per Bersani, come per Renzi e per Calenda, abbia fatto un errore. La scissione non è stata un bene né per il Partito Democratico né per chi ci ha lasciato. Io credo di essere la dimostrazione che si può stare in un partito anche se in minoranza e anche quando non si condividono alcune posizioni. Poi se non si è d’accordo, su alcuni temi e battaglie, se ne discute", afferma ancora. Capitolo legge elettorale: "Siamo in alto mare perché non c’è un accordo di merito della maggioranza, sono molto preoccupato. Io credo, da sempre, poiché sono un proporzionalista della prima ora che serva un proporzionale con uno sbarramento robusto. Se dovesse vincere il Sì al referendum, cosa che spero non accada, è indispensabile una legge si quella natura per evitare ulteriori distorsioni".





Conte contro i Governatori: “Pretestuosa la lettera a Mattarella”

 

Il Governo non ha “secretato” le informazioni a sua disposizione nella fase iniziale dell’allarme Covid, la lettera dei Governatori al presidente della Repubblica sul tema è “pretestuosa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervistato da Stasera Italia su Rete 4, garantendo che con le autorità locali “il dialogo c’è sempre stato”. 

“Mi sembra – ha affermato – una iniziativa pretestuosa, strumentale. Come ha chiarito bene il ministro Speranza, addirittura un rappresentante della Regione Lombardia che era nel Cts, lo ha saputo prima del ministro Speranza. Poi, ripeto, si continua a distorcere la realtà: stiamo parlando di uno studio commissionato alla Fondazione Kessler, che contemplava vari scenari, ipotetici di possibile sviluppo della curva epidemiologica. Cos’è, si pubblicano anche gli studi, ci mettiamo a fare dei dibattiti scientifici? Cos’è, una conferenza accademica l’attività di governo?”. 

A una domanda sulla scelta della secretazione dei documenti di cui si parla, il capo del Governo ha tagliato corto: “Dottoressa, non sono stati mai secretati”, ha replicato. “La riservatezza del lavoro quando si lavora in questa direzione non ha nulla a che fare con la secretazione. Nessuno ha posto un segreto di Stato o di qualsiasi natura,. Semplicemente si è ritenuto – e ritornando indietro lo rifarei, è il metodo più giusto, migliore – che quando si lavora, quando si fanno attività istruttorie, quando si valutano vari scenari, si acquisiscono elementi, soprattutto in un contesto del genere, l’attività di valutazione deve essere riservata, che ci mettiamo a fare, un dibattito pubblico? ”





Citigroup prima delle grandi banche Usa a nominare una donna A.d.

 

Citigroup è la prima grande banca di Wall Street a piazzare una donna alla sua guida dopo l’annuncio della successione a Mike Corbat alla carica di amministratore delegato da parte della presidente, Jane Fraser. Un avvicendamento atteso, dato che la presidenza nel gruppo viene considerata come il trampolino di lancio per la guida operativa, secondo quanto riporta il Financial Times. L’avvicendamento si svolgerà a febbraio.





Cattolica: via libera Ivass a Spa, avanti operazione con Generali

 

L’Autorità di vigilanza Ivass ha approvato le modifiche statutarie deliberate dall’assemblea dei soci di Cattolica Assicurazioni lo scorso 31 luglio, nonchè il testo di statuto della Società per Azioni che entrerà in vigore a far data dal 1 aprile 2021. 

Sono state avviate oggi, informa Cattolica, le conseguenti procedure per l’iscrizione dello Statuto e della delibera di trasformazione in Spa presso i competenti uffici del Registro delle imprese di Verona. Conseguentemente all’iscrizione della delibera assembleare di trasformazione in Spa, Cattolica pubblicherà le modalità di esercizio del diritto di recesso correlato alla trasformazione. “L’operazione con Generali potrà quindi entrare nella sua fase esecutiva”, sottolinea Cattolica.

 





Alitalia, De Micheli: "Non immaginiamo newco 100% Stato per sempre"

Il Governo non intende mantenere la newco Alitalia a totale controllo statale per un tempo indefinito. Lo ha detto la ministra dei Trasporti e Infrastrutture, Paola De Micheli, in audizione alla Camera, aggiungendo che una volta rilanciata “ci saranno le condizioni per alleanze, singergie e compartecipazioni”.





Scuola, Furlan (Cisl): urge confronto con governo, 250.000 supplenze

 

 In vista della riapertura della scuola, la Segretaria Generale della CISL, Anna Maria Furlan, ha chiesto un confronto al governo dicendosi “molto preoccupata” per la sicurezza di alunni e insegnanti. 

“La carenza cronica di organico – ha detto Furlan in un’intervista a TGPoste, il nuovo telegiornale dell’azienda dei recapiti – il non aver stabilizzato per tempo i lavoratori e le lavoratrici della scuola ci farà iniziare l’anno con circa 250.000 supplenze. Il dibattito mascherine si mascherine no, la mobilità, tra i lavoratori della scuola e i nostri ragazzi stiamo parlando di oltre 8 milioni di persone: come garantire la sicurezza dentro la scuola è fondamentale non solo per chi ci lavora ma per tutta la società”. 

“Continuiamo senza stancarci – ha continuato la Segretaria della CISL – a chiedere al Governo e alla Ministra (dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ndr) un confronto vero, che parte dalla copertura delle cattedre, dalla presenza degli insegnanti, parte da avere una normativa, un protocollo per la sicurezza dei nostri ragazzi e per chi lavora nella Scuola, che dia davvero certezze”.

 





Recovery fund, l’ottimismo di Banca d’Italia: "Possibile Pil al +3% entro il 2025"

 

Le risorse del Recovery fund potrebbero sostenere l’economia italiana con una crescita di circa il 3% entro il 2025 e 600mila occupati in più. Lo ha affermato il capo del servizio Struttura economica della Banca d’Italia, Fabrizio Balassone, sottolineando che via Nazionale ha fatto due simulazioni “basate su scenari che presuppongono che i fondi disponibili per l’Italia, che si assumono pari a 120 miliardi per i prestiti e a 87 per i trasferimenti, siano usati pienamente e senza inefficienze, con una distribuzione della spesa uniforme nel quinquennio 2021-2025”. 

Nel primo scenario “si ipotizza che tutte le risorse vengano usate per attuare interventi aggiuntivi rispetto a quelli già programmati e che questi riguardino integralmente progetti di investimento. Le maggiori spese ammonterebbero a oltre 41 miliardi all’anno e potrebbero tradursi in un aumento cumulato del livello del Pil di circa tre punti percentuali entro il 2025, con un incremento degli occupati di circa 600mila unità”. 

Questo scenario “presuppone uno sforzo notevole in termini di progettazione e di capacità di esecuzione degli investimenti: si tratterebbe di raddoppiare la spesa effettuata nel 2019 (40,5 miliardi; tra il 2000 e il 2019 la spesa media annua per investimenti è stata pari a 43,5 miliardi, risultando sistematicamente inferiore a quella programmata, anche per la difficoltà di preparare e gestire i progetti)”. 

“Nel secondo scenario – ha aggiunto Balassone in un’audizione alla Camera – si ipotizza che una parte rilevante delle risorse, pari al 30%, venga usata per misure già programmate e che la parte rimanente venga destinata solo per circa due terzi a finanziare direttamente nuovi progetti di investimento. Sotto queste ipotesi gli interventi aggiuntivi ammonterebbero a circa 29 miliardi all’anno, di cui solo 19 per investimenti. L’impatto cumulato sul livello del Pil raggiungerebbe quasi due punti percentuali nel 2025”.

 





La presidente Bce Lagarde: il rimbalzo resta sotto i livelli pre-Covid-19

 

 

I dati delle ultime settimane “suggeriscono forte rimbalzo dell’attività, ampiamente in linea con le attese anche se il livello dell’attività resta molto inferiore ai valori prepandemici”, lo ha affermato, tra le altre cose, la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde. “Di recente – ha ha anche detto – il recupero ha in qualche modo rallentato”.





Landini (Cgil) lancia l’Idea: “Sindacato unitario”

 

“In Italia ci sono tre organizzazioni sindacali perché si è andati ad una lacerazione per ragioni politiche”

“Io vedo la necessità di un sindacato democratico e unitario che rappresenta tutti i lavoratori e che costruisce assieme alle persone che rappresenta una propria azione, una propria idea sociale, anche una dimensione politica, non nel senso di sostituirsi ai partiti, ma di avere la stessa dignità e di dialogare alla pari perché sei portatore di un progetto di trasformazione sociale che mette al centro il lavoro e i diritti delle persone che lavorano”. Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, parlando alla Summer School della ‘Scuola di politiche’.

“In Italia – ha detto Landini – ci sono tre organizzazioni sindacali perché si è andati a una lacerazione per ragioni politiche, per com’era diviso il mondo” allora “più che per ragioni sindacali. Penso – ha proseguito – che quello che sta succedendo” è che non ci siano più “ragioni politiche nel senso di partitiche o appartenenze politiche che impediscano una unità del mondo del lavoro e un’unità del sindacato”.

“Possono esserci diversità di impostazione sindacale ma è proprio la democrazia, le regole democratiche che ti dai, la possibilità che sia fatta una legge sulla rappresentanza che recepisca i principi della nostra costituzione” ad aprire, secondo Landini, questa strada.





A luglio i prestiti alle imprese (+4,4%) e alle famiglie (+1,7%)

 

A luglio i prestiti al settore privato sono cresciuti del 2,8 per cento sui dodici mesi (2,3 in giugno). I prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,7 per cento sui dodici mesi (1,6 a giugno) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 4,4 per cento (3,6 nel mese precedente). Lo ha reso noto la Banca d’Italia che ha diffuso la pubblicazione “Banche e moneta: serie nazionali”. 

Sempre a luglio, i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,59 per cento (1,61 in giugno), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,68 per cento (7,50 nel mese precedente). 

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,19 per cento (1,26 in giugno), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,68 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,90 per cento.

 





Il Risparmio? Sono i Fondi Comuni il tesoro degli italiani

 

A fine 2019 sono stati oltre 7 milioni gli italiani che hanno scelto di investire in Fondi Comuni italiani: cresce la quota delle donne, scende quella dei più giovani, oltre la metà risiedono nel Nord. È questa la fotografia scattata dall’analisi condotta annualmente da Assogestioni (sono 62 le società associate, tra le quali anche BancoPosta Fondi SGR), dove si è confermato per l’anno passato un dato positivo e in linea con gli anni precedenti, grazie anche al successo registrato dai fondi PIR (Piani Individuali di Risparmio). 

La ricerca ha analizzato il mercato in riferimento ad alcune macroaree riguardanti i sottoscrittori quali: le caratteristiche anagrafiche, la distribuzione geografica e le modalità di investimento. Come detto, a fine 2019 gli investitori in quote di fondi comuni sono stati circa 7 milioni, meno dei 9 milioni dei primi anni Duemila, ma circa il 50% in più di quelli risultanti a fine 2013. Negli anni l’incidenza del numero dei sottoscrittori sul totale della popolazione italiana residente è passata dal 17% del periodo 2002-2003 al minimo del 9% nel 2012, per risalire al 12% a fine 2019.





Poste Italiane sceglie Tolfa per l’annullo filatelico e la cartolina dedicati ai piccoli Comuni

 

Tolfa è uno dei comuni scelti da Poste Italiane nel Lazio per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità.

Per l’evento, chesi svolgerà domani sabato 12 settembre in occasione della “IX Edizione della Festa delle Tradizioni Popolari – La Radica” presso la Sala Consiliare del Comune e alla presenza del sindaco Luigi Landi e di alcuni rappresentanti aziendali, sono stati realizzati un annullo filatelico e una cartolina.

L’iniziativa a Tolfa è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, annunciato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della seconda edizione “Sindaci d’Italia” del 28 ottobre scorso a Roma, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.

La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.

Il sindaco Luigi Landi e tutta l’Amministrazione ha espresso la propria soddisfazione per questa iniziativa che segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto con Poste Italiane e avvicina ancora di più l’Azienda al territorio, seguendo un percorso fatto di impegni reali, investimenti e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese.

L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.




A Roma parte servizio ascolto psicologico e supporto telefonico per contrastare le tensioni da Covid-19

 

Un “Servizio di ascolto e di supporto psicologico telefonico scuolacovid-19”: è quello attivato dalla Asl Roma 2 a cura del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2, rivolto ai docenti e agli operatori scolastici, agli studenti e ai loro genitori, che sono in condizioni di disagio emotivo per la riapertura delle scuole con le diverse problematiche correlate alla pandemia. 

Il servizio, rivolto alle scuole ubicate nel territorio dell’ASL Roma 2, permetterà di trovare uno spazio telefonico di incontro con psicologi, neuropsichiatri infantili e psichiatri, che non va inteso come atto psicodiagnostico/terapeutico o come sportello informativo sul Covid-19 o sulle procedure scolastiche, ma come un processo di confronto e sostegno. 

“Il rientro a scuola con una pandemia ancora in atto può determinare sentimenti di incertezza e di insicurezza, anche per i docenti e i genitori, ai quali vogliamo fornire un ascolto attivo da parte di psicologi e psichiatri. L’ascolto è fondamentale – ha spiegato ad Askanews Massimo Cozza, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale – a volte non è neppure necessario dire qualcosa da parte dell’operatore. Solo il fatto di sapere che qualcuno è dall’altra parte del telefono e ascolta i tuoi problemi, le tue paure, ti fa stare meglio”. “Non a caso – ha precisato – abbiamo voluto diversificare il servizio offrendo assistenza con diversi specialisti a seconda di chi chiama: psichiatri e psicologi per gli adulti, neuropsichiatri infantili che già lavoroano con i minori per i ragazzi”. 

Il numero telefonico, che è in via di comunicazione a tutti gli istituti del territorio, è attivo dalle ore 10:00 alle ore 17:00 dal lunedì al venerdì, e il sabato e i prefestivi dalle ore 10:00 alle ore 13:00. 

“Il Servizio telefonico – ha affermato Fori Degrassi, Direttore generale ASL Roma 2 – fa parte di una più vasta campagna per la scuola portata avanti dalla nostra azienda in collaborazione con la Regione Lazio, per fornire i corretti stili di vita e contemporaneamente farci carico dei disagi dei ragazzi e degli adolescenti. Si è pensato, quindi, di mettere in campo tutte le forze possibili per supportare i ragazzi, i genitori e i docenti in questo particolare momento storico”. “Per i bambini – ha detto infine Rita Potena, Direttore del Servizio di Tutela e Riabilitazione dell’Età Evolutiva – rientrare a scuola rappresenta un fatto positivo ma in alcuni casi può essere problematico, anche per i rapporti con i genitori, e per questo gli psicologi e i neuropsichiatri infantili sono pronti a dare un sostegno professionale”.





ConfimpreseItalia chiama a raccolta a Fiuggi i suoi 100 Presidenti. Focus di 48 ore sui problemi reali delle micro, piccole e medie imprese.

 

 

 

Una due giorni a Fiuggi tutta “parametrata” sui problemi reali delle micro, piccole e medie imprese, ma con un occhio attento anche alle dinamiche della confederazione.

L’11 e 12 settembre a Fiuggi si sta svolgendo “L’attivo nazionale dei Presidenti” di ConfimpreseItalia, aperto ieri dall’intervento del Presidente nazionale Guido D’Amico (nella foto).
Una scelta precisa, operativa e simbolica al tempo stesso, perché è evidente la volontà di riunire in presenza i Presidenti delle varie articolazioni confederali. Con il rispetto di tutte le normative anti Covid, ma anche con la determinazione di confrontarsi “de visu”, in modo da sviscerare in maniera profonda tutte le problematiche sul tavolo. La voglia di esserci e di guardarsi negli occhi, nonostante il Covid. Un segnale agli associati ma anche al Paese. Un segnale di rispetto e di partecipazione.

Il programma della due giorni è molto semplice: un confronto serrato che ha un interlocutore soprattutto. Vale a dire il Governo. Verranno analizzate tutte le tematiche, perché è evidente che l’elenco delle criticità è lunghissimo.

Troppi i provvedimenti del Governo che non hanno funzionato in questa lunga emergenza Covid.

Da sottolineare poi l’importanza della location: Fiuggi. La città termale è uno dei simboli italiani più importanti sul versante del settore turistico, alberghiero e ricettivo. Organizzare un evento del genere a Fiuggi è un messaggio forte e chiaro di condivisione e di partecipazione.

D’Amico aggiunge: “Intanto è importante che ci ritroviamo tutti insieme dopo tanti mesi. E’ importante perché l’emergenza impone delle regole (che rispettiamo), ma il confronto in presenza costituisce un valore aggiunto. L’intenzione della nostra Confederazione è quella di studiare, approfondire, sviscerare le situazioni e avanzare delle proposte. Anzi, ri-avanzarle, visto che in questi mesi abbiamo fatto sentire la nostra voce ai tavoli ai quali abbiamo partecipato. E’ evidente che la ripresa economica non c’è e che i Decreti del Governo hanno fattodei buchi nell’acqua”.

“Ribadisco – continua il Presidente confederale - che quasi un terzo delle nostre imprese associate non ha riaperto dopo il lockdown: micro e piccole attività.

Il nostro non è un approccio ideologico, rappresentiamo un’associazione che conta oltre 80.000 imprese, la maggior parte delle quali micro, piccole e medie. Il Governo non ha sbloccato il nodo della liquidità. L’unica maniera era rappresentata dai contributi a fondo perduto alle imprese. Anche i 25.000 euro alla fine rappresentano un ulteriore debito da onorare. Le imprese sono state lasciate sole. Questa è la realtà. E su questo, insieme con i nostri delegati, discuteremo. In maniera operativa e senza pregiudizi”.





Nel secondo trimestre crollo senza precedenti dell’occupazione, -841mila unità

 

Dopo la sostanziale stagnazione dei primi due mesi del 2020, il sopraggiungere dell’epidemia ha investito il mercato del lavoro con cali dell’occupazione tra marzo e giugno senza precedenti. Nel secondo trimestre 2020, la variazione di -841mila occupati (-3,6% rispetto allo stesso trimestre del 2019) è il risultato del rallentamento della crescita occupazionale dalla seconda metà del 2019 e – soprattutto – dell’eccezionale calo generato dalle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria (chiusura dei settori produttivi non essenziali e limitazioni negli spostamenti). Lo ha reso noto l’Istat che ha diffuso i dati sul mercato del lavoro nel II trimestre del 2020.

Malgrado gli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti abbiano permesso di sostenere l’occupazione, “la sospensione delle attività – ha sottolineato l’Istat – ha fortemente pregiudicato l’avvio di nuovi rapporti di lavoro, in particolare di quelli a termine e delle loro possibili proroghe o trasformazioni in contratti a tempo indeterminato”. Difatti, in otto casi su dieci la diminuzione dell’occupazione riguarda i dipendenti a termine (-677 mila, -21,6%) e si concentra tra quelli con durata del lavoro non superiore ai sei mesi (-428 mila). Inoltre, “non si sono registrate le usuali nuove assunzioni a tempo determinato che caratterizzano il secondo trimestre dell’anno, periodo molto favorevole per il turismo con l’inizio della stagione estiva”.

Gli effetti della crisi occupazionale dovuta all’emergenza sanitaria, almeno fino al secondo trimestre 2020, “si sono in prevalenza ripercossi sulle componenti più vulnerabili del mercato del lavoro (giovani, donne e stranieri), sulle posizioni lavorative meno tutelate e nell’area del Paese che già prima dell’emergenza mostrava le condizioni occupazionali più difficili, il Mezzogiorno; in altre parole, la pandemia sembra aver avuto l’effetto di acuire i divari preesistenti nella partecipazione al mercato del lavoro”.

Tornando ai dati, nel secondo trimestre del 2020 il numero di persone occupate subisce un ampio calo anche in termini congiunturali (-470 mila, -2%), dovuto soprattutto alla diminuzione dei dipendenti a termine e degli indipendenti. Il tasso di occupazione scende al 57,6%, in calo di 1,2 punti rispetto al primo trimestre 2020; i giovani di 15-34 anni presentano la diminuzione più marcata (-2,2 punti). Nei dati provvisori di luglio 2020, al netto della stagionalità e dopo quattro mesi di flessione, il numero di occupati torna a crescere (+85 mila, +0,4%) rispetto a giugno 2020 e il tasso di occupazione risale al 57,8% (+0,2 punti in un mese), misurando una positiva reazione del mercato del lavoro alla ripresa dei livelli di attività economica.

Rispetto al secondo trimestre 2019, il numero di occupati scende di 841 mila unità (-3,6% in un anno): calano soprattutto i dipendenti a termine (-677 mila, -21,6%) e continuano a diminuire gli indipendenti (-219 mila, -4,1%) a fronte di un lieve aumento dei dipendenti a tempo indeterminato. Il calo occupazionale interessa sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale, per i quali nel 63,9% dei casi il part time è involontario. Diminuiscono, inoltre, gli occupati che hanno lavorato per almeno 36 ore a settimana (50,6%, -13,8 punti), a seguito delle assenze dal lavoro e della riduzione dell’orario dovute all’emergenza sanitaria.

I settori maggiormente colpiti dall’emergenza sanitaria sono proprio quelli dove il lavoro a termine è più diffuso: commercio (-191 mila occupati, -5,8%) e, soprattutto, alberghi e ristorazione (-246 mila, -16,1%).

Il fatto che la crisi abbia colpito più duramente taluni tipi lavoro si ripercuote sulle caratteristiche dei lavoratori più coinvolti. I giovani tra 15 e 34 anni – che più spesso degli altri lavoratori svolgono un impiego a termine (26,3% contro 10,8% del totale occupati) e sono impiegati nel settore di alberghi e ristorazione (9,8% rispetto al 5,6%) – hanno subìto il calo occupazionale più forte (-8% rispetto a -3,6% del totale) che in quasi un terzo dei casi è concentrato nel settore alberghiero e della ristorazione.

La diminuzione dell’occupazione tra le donne è più consistente di quella rilevata per gli uomini (-4,7% rispetto a -2,7%) e si concentra nel terziario, con particolare riferimento al comparto di alberghi e ristorazione (-141 mila) e a quello dei servizi domestici alle famiglie (-99 mila occupate); in circa sette casi su dieci il calo di quest’ultimo comparto riguarda donne con cittadinanza straniera.

Infine, la flessione dell’occupazione è stato più accentuata nel Mezzogiorno (-5,3%) rispetto al Nord (-3,0%) e al Centro (-2,9%). A sfavore delle regioni meridionali incide il maggior peso dei dipendenti a termine (13,9% rispetto a 9,7% nel Centro-nord) e la minore presenza dell’industria, comparto che ha mostrato una maggiore tenuta occupazionale.





Il Premier Conte ai funerali di Willy

 

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a quanto si apprende, parteciperà sabato mattina ai funerali di Willy Monteiro, il ragazzo ucciso a Colleferro. Le esequie, presiedute da monsignor Mauro Parmeggiani, si terranno alle 10 al Campo sportivo comunale ‘Piergiorgio Tintisona’ di Paliano.





Ragazza romana di 19 anni stuprata sulla spiaggia del Circeo, due indagati

 

Stuprata la notte di Ferragosto sulla spiaggia del Circeo. E’ la denuncia, al vaglio della polizia, di una ragazza romana di 19 anni. La giovane ha raccontato di aver subito la violenza da due coetanei, suoi conoscenti, che sono stati rintracciati e ora risultano indagati. La 19enne avrebbe incontrato i due mentre era con altri amici e con loro avrebbe fatto una passeggiata. Poi sarebbe avvenuto lo stupro. 





Covid-19 inarrestabile, i nuovi contagi sono 1.619 e le vittime 11

 

 

 

Nuovo rialzo dei contagi da coronavirus. Nelle ultime 24 ore i casi di positività registrati sono stati 1.616 su 98.880 tamponi effettuati. Crescono anche le terapie intensive, con 11 ricoveri in più rispetto a giovedì. Le nuove persone decedute a causa del Covid-19 sono 10, per un totale di 35.597.