A Villa Borghese torna dal 15 settembre l’arte contemporanea

 

Dal 15 settembre al 13 dicembre 2020 il parco di Villa Borghese, uno dei parchi storici più famosi e amati di Roma, ospiterà “Back to Nature”. Arte Contemporanea a Villa Borghese, a cura di Costantino D’Orazio. Un progetto espositivo inedito che riflette sul futuro e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura, in questo complicato periodo di cambiamenti climatici e di pandemia. In mostra, ad ingresso gratuito, una serie di installazioni pensate per essere esposte all’aperto e apprezzate da tutti coloro che frequenteranno il parco, appositamente progettate o reinventate per l’occasione da artisti di rilievo internazionale come Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi, Nico Vascellari. “Back to Nature” rappresenta una novità assoluta all’interno della programmazione culturale della città: si tratta, infatti, del primo progetto coordinato con installazioni d’arte contemporanea nell’ambito di una strategia di valorizzazione dei parchi storici della Capitale. Le opere dialogheranno grazie alla trasparenza, che permetterà di ammirarle in sintonia con la natura del parco e in perfetta convivenza tra loro. Passeggiare nel parco permetterà ai visitatori di godere della corrispondenza tra il segno contemporaneo, le architetture del parco e le piante che lo abitano. 

Inizialmente programmato a partire dal 22 aprile 2020 e sospeso per le misure di contenimento del Covid-19, Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese è promosso e prodotto da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale. Il progetto, che vede come partner Acea, Sport e Salute con FISE e Inbetweenartfilm, si avvale della collaborazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che ha partecipato all’elaborazione dei contenuti dell’iniziativa e alla scelta degli artisti, dell’Azienda Speciale Palaexpo e del Conservatorio di Musica Santa Cecilia, promotori del programma di performance che animeranno il festival durante il periodo di apertura, attraverso appuntamenti nei fine settimana e in alcune serate.





In un nuovo libro i 30 anni di depistaggi del caso Cervia

 

Lo hanno sottratto a sua moglie, ai suoi due figli piccoli, alla famiglia, agli amici. A una vita normale che avrebbe avuto il diritto di avere come tutti. E così, dal 12 settembre 1990, nessuno lo ha più rivisto. Quello di Davide Cervia, ex sottufficiale della Marina militare tra i massimi specialisti in sistemi d’arma elettronici, tra i primi in Europa, il migliore in Italia, è uno dei grandi misteri irrisolti della nostra Repubblica. E ora un libro per la prima volta ne ricostruisce accuratamente la vicenda, a trent’anni esatti dai fatti. Esce domani “Il caso Davide Cervia” (disponibile su Amazon in formato ebook e cartaceo), scritto dal giornalista Valentino Maimone che segue fin dall’inizio la vicenda, una ricostruzione ragionata, attraverso documenti inediti, retroscena e interviste ai protagonisti, di uno degli enigmi più intricati e al tempo stesso trascurati della storia repubblicana recente.

Perché un uomo dalle conoscenze così sofisticate e strategicamente cruciali come Davide Cervia fu lasciato solo? Perché, una volta scomparso, nessuno di coloro istituzionalmente preposti a farlo lo cercò sul serio? Non fu un allontanamento volontario né una fuga da creditori che non aveva mai avuto: come hanno dimostrato testimoni oculari e tantissimi altri elementi raccolti nel tempo dalla coraggiosa moglie Marisa e dal Comitato per la verità su Davide Cervia, l’ex sottufficiale della Marina fu rapito da una potenza straniera interessata alle sue conoscenze senza pari sugli armamenti elettronici. Sotto l’ombra dei servizi segreti italiani e stranieri. Non a caso, poche settimane dopo scoppiava la Guerra del Golfo del 1991, primo vero conflitto tecnologico dal Dopoguerra.

La vicenda di Davide Cervia è costellata di ritardi, lassismi, negligenze da parte delle istituzioni. E depistaggi, burocrazia, superficialità. Malafede. Da trent’anni la famiglia attende ancora di sapere che fine ha fatto il suo Davide. E non possono bastare la sentenza di condanna dello Stato per violazione del diritto alla verità ottenuta al termine di un processo civile durato sei anni (“In questo processo l’Avvocatura dello Stato ha dato la peggiore rappresentazione possibile delle Istituzioni”, riassume nel libro l’avvocato Licia D’Amico). Né il risarcimento simbolico (un euro) che un anno fa lo stesso ministro della Difesa consegnò nella mani di Marisa Cervia.

I figli sono cresciuti senza un padre e con la paura addosso: “Mi piace molto l’atmosfera che si respira nel periodo di Natale, eppure non sono mai riuscito a viverlo come avrei voluto. Senza mio padre mi manca un pezzo fondamentale per passarlo nel modo che vorrei. Faresti mai l’albero di Natale fermandoti a metà? Ecco, io il Natale lo vivo così: a metà”, spiega nel libro Daniele Cervia.

Sua sorella Erika ha vissuto in prima persona il terrore di un attentato intimidatorio: “Ho ancora nelle orecchie quel botto. Fu fortissimo. In un primo momento, nemmeno realizzai bene cosa stava succedendo: vidi soltanto un enorme pezzo di ferro volarmi subito dietro le spalle, sfiorandomi la testa. Mi resi conto che era la cornice della finestra del cucinotto strappata via dalla parete solo quando la vidi finire la sua corsa contro il lunotto dell’auto di mio nonno, parcheggiata dieci metri più in là. Ricordo ancora la sensazione di quei mille frammenti di vetro che mi piovvero addosso, il terrore per lo scampato pericolo, l’incredulità”, racconta nel libro di Maimone.

La moglie Marisa non spera più nell’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla vicenda del suo Davide: “Il Presidente Conte, lo stesso che si presentò alla gente dicendo che voleva essere “l’avvocato del popolo”, non ha ritenuto opportuno farsi carico di Davide Cervia, come invece è stato fatto per esempio per Giulio Regeni o Stefano Cucchi”, rivela amareggiata.

Per Davide restano le celebrazioni di questi trent’anni passati nell’ansia, nella paura e nell’amarezza. Il 12 e il 13 settembre, il Comitato per la verità su Davide Cervia organizza una serie di iniziative: opere di street art, reading musicali, i racconti in prima persona dei familiari, la presentazione del libro “Il caso Davide Cervia” di Maimone (tutte le informazioni sul gruppo Facebook “Davide Cervia”).





Primavalle, riqualificato il Parco Dominique Green

 

Completata la riqualificazione del parco “Dominique Green” in via Sant’Igino Papa a Primavalle, che viene riaperto questa mattina alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche abitative, Massimiliano Valeriani, del Commissario dell’ATER Roma, Eriprando Guerritore, e del Direttore Generale Andrea Napoletano.  Su impulso della Regione Lazio, l’Ater ha proceduto in pochi mesi al complesso ripristino ambientale dell’area verde, impegnando 600 mila euro. Numerosi gli interventi effettuati, sia per la sicurezza dell’area (bonifica vegetazionale, movimento terra, sistemazione recinzioni e cancello di accesso, ripristino/rifacimento impianto di illuminazione e sistemazione dei viottoli) sia per la creazione di aree dedicate allo svolgimento di attività ludiche (giochi per bambini, campo da bocce, tavoli per picnic e panchine). Il parco attrezzato verrà ora affidato ai cittadini, che si occuperanno della gestione e della manutenzione, come previsto dal bando pubblicato dall’Ater, che prevede l’assegnazione di questi beni comuni ai comitati e alle associazioni. “Oggi restituiamo ai cittadini di Primavalle questo prezioso parco, che per troppi anni è stato lasciato nell’incuria e nel degrado, impedendone la fruibilità. Gli interventi realizzati consentiranno la piena vivibilità di quest’area verde, che potrà ospitare anche manifestazioni ed eventi per accrescere la disponibilità di spazi e servizi ambientali e culturali nelle periferie di Roma” ha detto Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio. “I cittadini si riappropriano di uno spazio che per tanti anni è stato inaccessibile o non fruibile: oggi dimostriamo ancora una volta la serietà delle promesse fatte e dell’impegno che Regione e ATER stanno mettendo in campo in tanti quadranti della città” ha sottolineato Andrea Napoletano, direttore generale dell’ATER. “Con soddisfazione diamo ai cittadini le chiavi di ingresso di questo parco: il lavoro della nostra azienda proseguirà in maniera costante per rendere migliore e riqualificare ogni quartiere sia sotto il profilo manutentivo che sociale. Dopo anni di completo abbandono, restituiamo a Roma e ai romani ciò che meritano”, ha continuato Eriprando Guerritore, commissario di ATER Roma.





La Nuova e l’Ente Eur ospitano l’Opera di Roma. Tre concerti gratuiti

Eur SpA e Teatro dell’Opera di Roma hanno inaugurato al Convention Center La Nuvola il primo dei tre concerti gratuiti di cui sono protagonisti l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e i cantanti del progetto “Fabbrica” Young Artist Program, con un programma dedicato a Gluck e Mozart. 

Si è aperta questo venerdì 11 settembre, la serie di concerti con cui il Teatro dell’Opera di Roma porterà per la prima volta la musica dal vivo alla Nuvola-Roma Convention Center. I tre concerti, i cui posti sono andati completamente esauriti in meno di un’ora dall’apertura delle prenotazioni, saranno per il pubblico un viaggio nella storia della musica da Gluck al belcanto. Protagonisti l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e i cantanti di “Fabbrica” Young Artist Program, progetto nato nel 2016 – e giunto alla sua terza edizione – per valorizzare e formare nuove generazioni di artisti tramandando e promuovendo la specificità della tradizione operistica italiana. 

Il viaggio nella musica alla Nuvola inizia oggi, 11 settembre, con la prima serata dedicata a Gluck e Mozart. Sul podio il maestro Gianluca Capuano, le voci soliste saranno quelle di Marianna Mappa (soprano) e Angela Schisano (mezzosoprano). 

“Con i Concerti alla Nuvola nasce una formula inedita e suggestiva, che avrà sicuramente futuro. Gli artisti e la musica del Teatro dell’Opera arricchiranno uno spazio architettonico di grande fascino, la Nuvola, dedicato all’incontro delle persone, nel cuore dell’Eur – dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi -. Dopo il successo e le emozioni dell’Opera nello scenario storico del Circo Massimo, portiamo, grazie a una preziosa collaborazione tra Istituzioni cittadine, musica classica e lirica in uno spazio contemporaneo come la Nuvola. È un ulteriore e importante segnale di ripartenza. Un invito ai romani, a tutti i cittadini, a incontrarsi, a rivivere pienamente la città, grazie all’arte e alla cultura. Nel segno della sicurezza e dell’accessibilità”. 

“Siamo molto felici del progetto ‘Concerti alla Nuvola’, che porta la grande musica all’interno dell’Auditorium di più recente realizzazione a Roma – dichiara il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes -. Un’iniziativa, fortemente sostenuta dalla Sindaca Virginia Raggi, che consolida la vocazione del Teatro dell’Opera di uscire dalle proprie mura per diventare sempre più una risorsa al servizio della comunità. Ciò mi pare tanto più necessario in questa fase storica che suggerisce con forza l’innovazione dei modelli di offerta culturale. Desidero ringraziare Antonio Rosati e EUR SpA per avere abbracciato con entusiasmo la nostra proposta”. 

“Per la prima volta in questo luogo magico, grande opera d’arte della nostra città, il talento degli artisti del Teatro dell’Opera di Roma sarà il protagonista indiscusso delle tre serate dedicate alla musica classica – dichiara Antonio Rosati Amministratore Delegato di Eur SpA -. Rilanciamo un’idea di economia che amo definire “della Bellezza”, una scommessa per guardare serenamente al futuro. Siamo davvero colpiti dalla risposta straordinaria dei cittadini che conferma la giusta direzione intrapresa. Oltre alle fiere, la Nuvola sarà un luogo per giovani talenti e aperto alla Città. Lavoriamo per vincere la paura”. 

Alla bacchetta di Fabio Biondi sono affidati i successivi due concerti, quello di venerdì 18 settembre dedicato a Rossini (brani da Il barbiere di Siviglia, La scala di seta, La Cenerentola, La cambiale di matrimonio, L’Italiana in Algeri, Il signor Bruschino) e quello di mercoledì 23 settembre dedicato a Bellini (Il pirata, I Capuleti e i Montecchi, Norma) e Donizetti (L’elisir d’amore, La favorita, Anna Bolena, Don Pasquale). 

Tutti i concerti inizieranno alle ore 20.00. I posti a disposizione del pubblico singoli, non numerati e per un massimo di 600 spettatori, sono già esauriti. L’ingresso ai concerti sarà contingentato per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della COVID-19. 

Il programma fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.





Più Tpl e e servizi per le periferie romane

Aumentano e migliorano i collegamenti tra i quartieri Casal Monastero e San Basilio nella periferia nord-est di Roma e la linea B della metropolitana. Da lunedì 14 settembre sarà attiva la nuova linea circolare 424 grazie alla quale la zona di San Basilio avrà un collegamento diretto e dedicato con il nodo di interscambio della stazione della metro B di Ponte Mammolo. Il percorso di un’altra linea, la 404, sarà invece modificato per consentire una connessione più rapida tra i due quartieri e la fermata della metro B di Rebibbia. 

“Dalla prossima settimana due zone popolose del quadrante nord-est potranno contare su collegamenti diretti e più veloci con le stazioni della metro B e quindi con il centro città. Un cambiamento importante con cui diamo una risposta concreta alle richieste dei cittadini e che si inserisce in un piano complessivo di riorganizzazione della rete bus di Roma”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. 

“Miglioriamo e potenziamo la rete nelle periferie della nostra città. La nuova linea 424, a esclusivo servizio del quartiere San Basilio, consentirà a cittadini e residenti di raggiungere facilmente e in modo più rapido un importante nodo di interscambio come la stazione della metro B di Ponte Mammolo”, aggiunge l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese. 

“Un passo importante per andare incontro alle esigenze di un quartiere di periferia che in questo modo avrà un collegamento più efficace verso la metro B”, dichiara il presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno. 

La nuova linea 424 sarà attiva dal lunedì alla domenica dalle ore 5.30 alle ore 00.10 e sul percorso offrirà anche un secondo punto di connessione con la metro B alla stazione Rebibbia.





Accordo Regione Lazio-Bei per le Poi e Midcap

 

Il Presidente della Regione Lazio,Nicola Zingaretti e il Vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti, Dario Scannapieco hanno sottoscritto, nella sede della Regione Lazio a Roma, un accordo quadro multisettoriale per 300 milioni di euro di prestiti  per progetti previsti dal Programma pluriennale regionale. Finanziamenti che si aggiungono a quelli che verranno erogati, in partnership con Unicredit, BCC Roma e Banca Popolare di Sondrio per complessivi 200 milioni di euro a circa quattrocento Pmi e Midcap. Dalla BEI, consulenza e assistenza tecnica agli Assessorati per l’elaborazione delle opere, in particolare nei campi dell’efficientamento energetico di edifici pubblici e mobilità sostenibile. È quindi una collaborazione ad ampio raggio quella tra la Banca dell’Unione Europea e la Regione Lazio, che porterà complessivamente a finanziamenti per 500 milioni in tutti i settori produttivi nei prossimi anni. E’ questa la finalità degli accordi già firmati o in corso di perfezionamento tra la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Regione Lazio. “Grazie alla collaborazione con la Regione, nel Lazio la banca dell’Unione europea potrà essere realmente a fianco di cittadini e imprese in questo difficile momento, in modo da mitigare gli effetti della pandemia e sostenere la ripresa. Saranno finanziati progetti regionali per le infrastrutture pubbliche urbane e regionali, la protezione dai danni dal dissesto idrogeologico e nel campo ambientale, confermando il ruolo della BEI di banca del Clima. Grazie alla partnership con le banche attive sul territorio saranno anche sostenute centinaia di Pmi e Midcap”, ha detto il Vicepresidente della BEI, Dario Scannapieco. “La ripresa post Covid-19 che stiamo immaginando insieme al mondo produttivo della nostra Regione passa attraverso accordi importanti come questo con la Banca europea per gli investimenti. La concessione di prestiti, a condizioni finanziarie estremamente vantaggiose ci consente infatti di immettere liquidità e quindi fiducia e speranza nei settori strategici della nostra economia regionale, la tutela dell’ambiente, il miglioramento delle modalità di erogazione dei servizi pubblici e il potenziamento delle infrastrutture, e inoltre investimenti specifici in sanità e protezione civile. Il Lazio della fase 3 è quello che riparte e ricomincia a investire”, ha aggiunto il Presidente Zingaretti.





Scuola, intesa tra Roma Capitale e Vicariato sulla ripresa delle scuole

 

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra Roma Capitale e Vicariato di Roma, sono stati reperiti ulteriori nuove sedi che consentiranno agli istituti scolastici di ampliare lo spazio a disposizione e rispettare con maggiore cura il distanziamento necessario. 

Nello specifico, il Vicariato di Roma ha messo a disposizione 13 parrocchie e 2 Istituti Religiosi che ospiteranno 68 classi di Istituti di diversi Municipi di Roma per un totale di 1.311 alunni. 

L’obiettivo è quello di garantire che le attività educative e didattiche “in presenza” possano svolgersi regolarmente nel corso dell’anno scolastico 2020-2021.





Altre 5 scuole della Capitale posticipano la riapertura e se ne aggiungeranno altre

 

 

Altre cinque scuole romane si aggiungono a quelle che posticiperanno la data di avvio delle lezioni al 24 settembre, ben 10 giorni dopo l’avvio previsto dal calendario regionale scolastico. Si tratta dei cinque plessi dell’Istituto comprensivo Ceneda, grande realtà educativa del quartiere Appio Latino, nel VII Municipio, frequentato da oltre mille alunni. Lo ha deciso il Consiglio d’Istituto che si è riunito in seduta straordinaria oggi alle 11, motivandone la scelta con l’impreparazione per il rispetto delle disposizioni anti-Covid. 

“Ho preso servizio il 1 settembre – ha affermato la Dirigente scolastica Sabina Maraffi, stando a quanto riportato nel verbale della seduta – e ho trovato che non era stato fatto nulla in merito ad organizzazione degli ambienti, predisposizione delle suppellettili, acquisto e predisposizione della segnaletica opportuna, acquisto delle colonnine dei distributori gel”. La comunità scolastica, ha spiegato la Ds, “non aveva ricevuto alcuna indicazione, né dal precedente Rspp (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, NdR), né dal precedente dirigente. Abbiamo provveduto immediatamente – ha concluso la Preside – alla nomina di un nuovo Rspp e all’ordine di quanto necessario, ma i tempi strettissimi non ci hanno consentito di essere pronti”. 

Inoltre “ad oggi – ha aggiunto la Direttrice dei Servizi Generale ed Amministrativi, Daniela Gallo – non tutti gli insegnanti hanno potuto fare l’esame sierologico su base volontaria che doveva essere effettuato entro il 7, è stato eseguito in data 10 e ad oggi non sono ancora pervenuti i risultati”. E poi “i collaboratori scolastici in servizio non sono sufficienti a garantire il servizio stesso. La circolare del Ministero integra con altre 9 unità i collaboratori scolastici ma il decreto non ha ancora acquisito efficacia poiché è all’esame degli organi di controllo, e pertanto non si possono nominare le unità necessarie”. Nel verbale della riunione viene poi infine rimarcata “la mancanza dei banchi monoposti, che ad oggi non sono stati consegnati”. 

I genitori degli alunni, com’era prevedibile, sono sul piede di guerra, visto che fino a poche ore fa tutti davano per certo l’avvio delle lezioni lunedì 14. 

In un successivo messaggio alle famiglie, pubblicato sul sito della scuola, la Dirigente Scolastica ha spiegato che “tutta la comunità scolastica si è prodigata oltre ogni misura per far in modo da poter iniziare le attività didattiche il 14 p.v e questo è il motivo della decisione presa solo oggi: fino all’ultimo abbiamo cercato di farcela”. 

I plessi dell’Istituto Comprensivo Ceneda sono: Secondaria di Primo Grado “Via Ceneda”, Infanzia Montessori “Lorenzo Cuneo”, Infanzia e Primaria “Via Mondovì”, Primaria “Via Bobbio”, Secondaria di Primo Grado “Via Camilla”.





Mense scolastiche pronte alla riapertura del 14 settembre

Il servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale è pronto a partire regolarmente da lunedì 14 settembre anche nelle scuole statali della città. 

I dirigenti scolastici Miur, nella loro autonomia, insieme ai consigli d’istituto, decidono qual è il giorno d’inizio delle attività didattiche nelle proprie scuole e di conseguenza anche del servizio di ristorazione. Roma Capitale è pronta e sta agendo con massima collaborazione. 

Pur comprendendo la delicatezza del momento che ogni singolo dirigente scolastico statale si trova ad affrontare per questa inedita riapertura, l’Amministrazione Capitolina rivolge loro l’invito a limitare quanto più possibile i disagi per le famiglie causati da eventuali partenze posticipate del servizio stabilite in autonomia dai singoli istituti. 

Il servizio di ristorazione scolastica di Roma Capitale è già regolarmente fruibile dal 9 settembre per i nidi capitolini ed è pronto a partire, già dal 14 settembre, nelle scuole dell’infanzia capitoline e nelle scuole statali che si trovano sul territorio della città, per un bacino di utenza che arriva a circa 150 mila utenti al giorno. 

Il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale ha regolarmente completato le interlocuzioni con Regione Lazio e Asl, dalle quali è nato il documento regionale “Indicazioni operative per la refezione scolastica nel rispetto delle indicazioni per la gestione del rischio da virus SARS COV2”, comunicato alle ditte per la rimodulazione del servizio. 

In base alle modifiche della gestione degli spazi decisa in autonomia dai singoli istituti che fanno riferimento al Miur, sono state individuate conseguenti soluzioni organizzative attivabili nei refettori, nelle aule o in forma mista. Nella eventuale rielaborazione dei piatti del giorno rimarranno inalterati i valori nutrizionali previsti e la qualità garantita. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Campidoglio. 





Presto nella Regione Lazio la fornitura di 5 milioni di mascherine per le scuole

 

 “A meno di 72 h dall’apertura del nuovo anno scolastico abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sulla mancanza in molti Istituti scolastici delle protezioni individuali, a partire dalle mascherine. La Regione Lazio dopo essere intervenuta sul fronte della scuola in numerosi ambiti come la sanità, il trasporto pubblico e con un proprio bando per la ricerca di spazi adeguati per garantire la protezione individuale, adesso interviene per la consegna delle mascherine per tutte le ragazze e i ragazzi e per il personale scolastico per la prima settimana di avvio delle lezioni a scuola. La fornitura prevista è di 5 milioni di mascherine per la prima settimana”. 

Lo ha spiegato l’assessore alla Scuola della Regione Lazio, Claudio Di Berardino. “Fin da oggi la Protezione civile regionale consegnerà – ha detto – le mascherine in scuole polo individuate su tutto il territorio regionale. La distribuzione inizierà oggi a Latina, Viterbo e Rieti per continuare domani con Roma e Frosinone. Come Regione Lazio confidiamo che le consegne di mascherine alle scuole da parte del Commissario Arcuri possano avvenire nei prossimi giorni in modo da garantire la continuità in tema di protezione individuale degli studenti. 

“Quello messo in atto dalla Regione è un pronto intervento con l’obiettivo di garantire alle famiglie, agli alunni e a tutto il personale scolastico che la scuola riaprirà il 14 settembre in sicurezza”, ha concluso.





Dopo gli Emirati, anche il Bahrein firma la pace con Israele

 

Dopo gli Emirati arabi, anche il Bahrein normalizza i rapporti con Israele. "Un’altra svolta storica oggi! I nostri grandi amici di Israele e del Bahrein hanno concordato un accordo di pace, il secondo Paese arabo a fare pace con Israele in 30 giorni", ha twittato Donald Trump, dopo l’intesa. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha confermato l’accordo con il piccolo Paese del Golfo Persico a maggioranza sciita ma retto da una monarchia sunnita alleata di Riad e Washington: "Cittadini di Israele, sono commosso di potervi dire che questa sera un altro accordo di pace con un altro Paese arabo, il Bahrain. Questo accordo si aggiunge alla storica pace con gli Emirati Arabi Uniti", ha affermato Netanyahu. "E’ una nuova era di pace", ha assicurato il premier nel suo messaggio. "La pace in cambio della pace. L’economia in cambio dell’economia. Abbiamo investito nella pace per molti anni e adesso la pace investe in noi. Porterà con sè grandi investimenti nella economia di Israele". Netanyahu ha ringraziato Trump: "Questi accordi sono il frutto di un gran lavoro dietro le quinte, ma si sono realizzati grazie all’aiuto importante del nostro amico, il presidente degli Stati Uniti, il presidente Trump".





Forte esplosione a Milano, devastato un appartamento. Sei i feriti, uno è gravissimo

 

 

 

Una forte esplosione ha devastato un appartamento al piano terra di uno stabile di Piazza Libia a Milano Sud. Il primo bilancio è di 6 feriti, uno dei quali più grave, si tratta dell’inquilino dove si è verificata l’esplosione e che avrebbe riportato numerosi traumi e soprattutto ustioni sull’80% del corpo. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, il crollo di alcuni tramezzi interni non avrebbe compromesso la stabilità dell’edificio di 10 piani che comunque è stato evacuato. I piani inferiori sarebbero comunque inagibili, mentre quelli superiori avrebbero avuto il via libera sull’agibilità. Con ogni probabilità tutto sarebbe stato scatanato da una fuga di gas. Ora gli inquirenti, in particolare la squadra di agenti della Polizia Giudiziaria dei Vigili del Fuoco, dovranno stabilire la causa certa dell’innesco e della successiva esplosione.





Meloni e l’omicidio di Willy: “Il fascismo non c’entra. Droga e modello Gomorra i veri responsabili”

 

 Il fascismo non c’entra, la politica non c’entra, i “modelli” degli assassini di Willy Monteiro Duarte sono altri, secondo Giorgia Meloni, che ha citato a questo proposito Gomorra (libro e serie televisiva firmati da Roberto Saviano). Parlando di “violenza fascista” a proposito del delitto di Colleferro “più che altro si rischia di non affrontare le grandi questioni del nostro tempo”, ha affermato.

“Sono andata a fare un giro – ha spiegato la presidente di Fratelli d’Italia, parlando a margine di una iniziativa elettorale a Vietri sul mare – sulle pagine Facebook di questi assassini… presunti, insomma, poi, di Willy. E quello che emerso non c’entra nulla con la politica in qualunque sua forma.

Parliamo dell’esatto contrario, parliamo di gente che escludo abbia letto mai un libro, che escludo che credesse in qualcosa, che on fossero le scarpe firmate, le foto cafone nei luoghi cult, che non fosse l’effimero, la ricerca dell’effimero. E poi la droga! La droga, questo è un problema che bisogna avere il coraggio di affrontare: la cocaina, il dilagare della cocaina”.

“Se al posto di Willy – ha osservato ancora Meloni – ci fosse stato qualunque altro ragazzo che come lui coraggioso eroico decideva di non girarsi dall’altra parte e di intervenire, avrebbe fatto la stessa fine, perché quella gente lì perde il controllo. C’è un problema legato alla tossicodipendenza, legato allo spaccio, due di queste persone avevano precedenti per spaccio. Che poi si venga a dire che in qualche maniera potrebbe afferire a una o all’altra cultura politica… io prendo le distanze, sono distante anni luce dalla cultura di quella gente”.

“Io – ha rivendicato la leader di FdI – combatto il nichilismo ogni giorno, combatto lo spaccio ogni giorno, combatto la droga ogni giorno. Mi sono battuta con Fratelli d’Italia tutta la vita perché i giovani credessero in qualcosa, fosse anche credere quello che è distante da me anni luce ma credere! E battersi per qualcosa che valga la pena, no la scarpa firmata o la borsa da migliaia di euro. Il mio modello è un altro e quindi credo che siano altri che si devono assumere questa responsabilità, compresi quelli – ha concluso – che hanno fatto i milioni coi modelli tipo Gomorra”.

 





Provvedimento di Polizia amministrativa per la palestra dei presunti killer di Colleferro: chiusa per 5 giorni

 

E’ stata chiusa per cinque giorni, per gravi violazioni di natura amministrativa, del ‘Millenium Fit Village´, il complesso sportivo di Lariano frequentato dai fratelli Bianchi, ora in carcere per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. 

Secondo quanto si spiega in una nota la decisione è stata presa dopo i controlli effettuati dai carabinieri della Compagnia di Velletri, del NAS e del Nucleo Operativo Tutela del Lavoro, assieme al personale della Questura di Roma appartenente alla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ed al commissariato di Velletri, nonché agli ispettori della ASL Roma 6. 

A disporre i controlli, decisi in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi.





Omicidio di Willy Moneiro Duarte, dopo l’autopsia i Pm intendono procedere per omicidio volontario

 

Omicidio volontario e non più preterintenzionale. Per questo sono accusati i 4 giovani sottoposti a misura cautelare in relazione alla morte di Willy Monteiro Duarte avvenuta a Colleferro tra sabato e domenica scorsi. Secondo quanto si è appreso, la diversa rubricazione del reato da parte dei pubblici ministeri sarebbe stata motivata dai primi risultati dell’autopsia eseguita sul corpo del giovane. Nella consulenza autoptica, infatti, si parla senza mezzi termini di ’colpi assestati e non casuali’. Willy, insomma, è deceduto per i violentissimi colpi inferti dagli aggressori che hanno agito - è questa adesso l’ipotesi di chi indaga - con la consapevolezza di provocare lesioni mortali.  Dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due fratelli Bianchi, Marco e Gabriele, e Mario Pincarelli, e ai domiciliari per Francesco Belleggia, i Carabinieri della compagnia di Colleferro continuano ad ascoltare i testimoni della tragica serata.

Non è escluso che gli investigatori possano ascoltare anche le tre ragazze che i fratelli Bianchi e un loro amico hanno detto di aver incontrato  nei pressi del cimitero di Colleferro poco prima della rissa. L’identità di queste ragazze è ancora sconosciuta e i militari sono sulle loro tracce. Sono stati proprio i fratelli Bianchi a raccontare al Gip che si erano allontanati dal pub di Colleferro, dove avevano trascorso la serata con gli altri amici, per appartarsi con le ragazze, delle quali non hanno voluto fare i nomi,  per consumare un rapporto sessuale.

Ma la difesa dei Bianchi ha, invece, messo a disposizione della procura di Velletri cinque nomi di testimoni che avrebbero assistito alle varie fasi dell’aggressione culminata con l’omicidio di Willy Monteiro. Tra le persone che la Procura potrebbe convocare ci sarebbe anche Omar S., il giovane che nelle ore successive ai fatti ha pubblicato su Facebook, per poi cancellarli, due post in cui si diceva pronto a raccontare "la verità" tirando in ballo Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, le altre due persone arrestate.





Covid-19, sulla prevenzione Malpensa e Linate sono scali sicuri

 

Gli aeroporti di Milano hanno ottenuto la certificazione Airport Health Accreditation che attesta come entrambi gli scali milanesi offrano ai passeggeri un’esperienza di viaggio sicura, rilasciata da Airports Council International, l’associazione che rappresenta gli aeroporti nel mondo. 

Questa certificazione, che si aggiunge a quella già ottenuta a inizio agosto Hygiene Synopsis rilasciata da TUV SUD, riconosce l’impegno per la salute e le efficaci misure di sicurezza introdotte dagli aeroporti di Milano realizzate in accordo con le principali raccomandazioni internazionali dell’aviazione, tra cui quelle della Task Force Council Aviation Restart di ICAO, l’organizzazione internazionale dell’aviazione civile, e seguendo le linee guida per un’esperienza sicura dei passeggeri negli aeroporti, promulgate da EASA, l’agenzia europea per la sicurezza area, in linea con l’ “Aviation Health Safety Protocol” di ECDC, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, e ACI EUROPE, l’associazione degli aeroporti europei. 

I protocolli e le misure adottate a Linate e a Malpensa, elaborati in collaborazione con EY-Advisory e con il Gruppo San Donato, in conformità con le migliori case histories internazionali e alle linee guida redatte dal Comitato Scientifico GSD e Università Vita-Salute San Raffaele, sono all’avanguardia nelle procedure di contenimento alla diffusione dei virus. Con il conseguimento di questa importante certificazione gli aeroporti di Milano entrano a far parte delle best practices da seguire nel settore del trasporto aereo. Sin dall’inizio della pandemia Sea, la società di gestione degli aeroporti di Milano, ha avuto come priorità la sicurezza della salute dei passeggeri e degli operatori, introducendo sin da subito importanti misure di prevenzione e contenimento. In quest’ottica sono stati installati i termoscanner per la rilevazione della temperatura di tutti coloro che entrano nel terminal e dei passeggeri in arrivo. A disposizione dei passeggeri negli scali di Milano sono stati installati capillarmente circa 500 dispenser che forniscono gratuitamente gel disinfettanti per le mani. 

Nel rispetto della distanza fisica di almeno un metro da mantenere tra le persone è stata ideata una segnaletica chiara che accompagna i passeggeri dall’entrata nel terminal fino all’imbarco, ascensori compresi, grazie a poster e bolloni adesivi che hanno lo scopo di facilitare la migliore e più sicura distribuzione delle persone. Anche sulle sedute si è applicato il criterio del distanziamento con l’utilizzo di cinghie elastiche. 

Importante sottolineare infine che il ricambio totale d’aria è garantito ogni 10 minuti, così come sono state intensificate le pulizie in tutti gli scali a cui si è affiancata un’importante disinfestazione continua su tutto il sedime aeroportuale.

 





L’autunno nero delle Pmi romane, fatturati dimezzati e investimenti nulli

 

Utili e fatturati più che dimezzati nel 40% dei casi nel primo semestre dell’anno, scarsa propensione a fare investimenti per oltre il 44%. Inoltre, il 68% degli intervistati afferma di non nutrire grande fiducia nel futuro: questo il quadro che emerge dall’indagine congiunturale sugli effetti della pandemia sulle imprese romane che la Cna di Roma ha affidato a Swg. 

La rilevazione, secondo quanto riporta una nota, ha raccolto più di 400 questionari, utili a tracciare un quadro dei vissuti degli imprenditori romani durante il primo semestre dell’anno e a verificare le attese rispetto al secondo semestre. 

I dati evidenziano che soltanto una minoranza delle imprese intervistate è riuscita a mantenere produzione e fatturati sui livelli del 2019, a fronte di un 80% che ha visto una riduzione di tutti gli indicatori fondamentali. Circa il 40% degli intervistati stima nel primo semestre un fatturato e un utile più che dimezzato rispetto allo scorso anno. La disponibilità di ammortizzatori sociali ha invece consentito di mantenere stabile il numero degli addetti che si sono ridotti solo in una impresa ogni cinque.

 





La Cisl avverte: “Ci sono 200mila lavoratori a rischio. Risolvere le vertenze”

Il 18 settembre "saremo nelle piazze in una grande mobilitazione unitaria per l’apertura di una stagione nuova, di vero dialogo e collaborazione sociale nella definizione delle riforme necessarie alla ripartenza. A cominciare dalla legge di Bilancio bisogna costruire insieme un Progetto-Paese che raccordi gli interventi di coesione e protezione sociale a una poderosa strategia anticiclica". Lo afferma il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, puntando l’attenzione sugli investimenti per "rilanciare" anche l’occupazione, sull’utilizzo di "tutte" le risorse europee e sulle diverse questioni aperte, dalla riforma degli ammortizzatori al rinnovo dei contratti alla politica industriale: "C’è da dare una svolta decisa alla gestione delle circa 150 grandi vertenze nazionali, che coinvolgono circa 200mila lavoratori", dall’ex llva ad Alitalia, da Whirlpool a Blutec.





Film Commission lombarda, Salvini non ha timore per gli arresti e l’inchiesta

 

Il passaggio di parte degli 800mila euro, incassati dalla vendita gonfiata dell’immobile per la Lombardia Film Commission, dalla Italia alla Svizzera e, in particolare, su una fiduciaria panamense basata nel Paese elvetico. E’ uno dei punti che le indagini della Procura e della Gdf di Milano, che due giorni fa hanno portato ai domiciliari tre commercialisti vicini alla Lega, vogliono chiarire in relazione alla "destinazione finale" di parte della provvista (quasi 300mila euro pare) creata con la presunta operazione immobiliare illecita. E’ stata avviata da giorni dai magistrati una rogatoria in Svizzera per seguire i flussi del denaro  "Non sono preoccupato per la semplice ragione che non ci sono i motivi per esserlo". Ha risposto così Matteo Salvini ai giornalisti che ad Ariano Irpino (Avellino) gli chiedevano di commentare l’inchiesta giudiziaria nella quale sono stati coinvolti dalla Procura di Milano alcuni commercialisti ritenuti vicini alla Lega.





Per Willy il grande abbraccio della gente comune e delle Istituzioni

 

 

Erano in tanti ai funerali di Willy, il ragazzo massacrato fino alla morta a Colleferro. Paliano ha scelto le magliette bianche, quelle della purezza, per rendere l’estremo omaggio a questo giovane. Presente alla cerimonia anche il premier Giuseppe Conte, arrivato, anche lui  in camicia bianca, per rispettare la richiesta della famiglia. A Capoverde, dove è originaria la famiglia di Willy, il bianco è anche simbolo di lutto quando si riferisce a un giovane. Nel campo sportivo erano presenti moltissimi ragazzi sulle sedie in plastica disposte sul manto erboso con maglie bianche e la scritta ’Ciao Willy’ e molti sono rimasti fuori dal rettangolo di gioco erboso che ha ospitato la cerimonia funebre.

Il premier al termine della cerimonia religiosa ha confortato la famiglia di Willy. Commosso, si è avvicinato al padre, alla madre e alla sorella di Willy e ha detto: "L’Italia è con voi, vi vuole bene". Poi ha aggiunto:  "Ora ci aspettiamo condanne severe e certe". "Abbiamo seguito tutti questa vicenda di efferata violenza. Non possiamo minimizzarla né sottovalutarla. Non possiamo degradarla a singolo episodio. Dobbiamo guardarci in faccia e capire che ci sono alcune frange, alcune sacche sociali che coltivano la mitologia della violenza".

Poi le parole del Vescovo di Tivoli e Palestrina, Monsignor Parmeggiani:  "Perché la morte barbara e ingiusta di Willy non cada nell’oblio impegnamoci tutti, istituzioni, forze dell’ordine, uomini e donne della politica, della scuola, dello sport e del tempo libero, Chiesa, famiglie e quanti detengono le chiavi di un potere enorme, quello dei media e in particolare dei media digitali, a comprometterci insieme, al di là di ogni interesse personale‎ e senza volgere lo sguardo altrove fingendo di non vedere, a riallacciare un patto educativo a 360 gradi”.