Labucci (Sinistra Italiana): “E se invece dei nomi parlassimo dei problemi della città?”

 

E se invece di parlare dei nomi parlassimo dei problemi della città e delle scelte da fare? Sarebbe sicuramente meglio. E’ quello che faremo domani su due temi centrali : il modello urbano e il disagio abitativo. Partiamo da due paradossi: tanta gente senza casa e tante case senza gente; tanti abitanti senza città e tanta città senza abitanti. Questa situazione ci dice che senza un ripensamento radicale del modello urbano vivremo sempre peggio, con bisogni sociali insoddisfatti e servizi pubblici scadenti. L’epidemia ha dimostrato che senza un rilancio del pubblico la società collassa e non si garantiscono i diritti fondamentali della persona. La sinistra deve ripartire da qui se vuole ritrovare un senso e una funzione. L’incontro si terrà Giovedì 17 alle ore 17,30 in piazza San Zaccaria Papa a Primavalle, (garantendo così le distanze di sicurezza), per ricordare lo sgombero all’ex scuola di Cardinal Caprarica di un anno fa, con la foto del bambino che usciva portando via i suoi libri. All’ iniziativa partecipano gli assessori del comune Luca Montuori e della regione Lazio Massimiliano Valeriani, interverranno tra gli altri Carlo Cellamare, Vezio De Lucia, Sarah Gainsforth, Emiliano Guarneri, Massimo Pasquini, .Enrico Puccini, Enzo Scandurra.





Specialista dei furti, vicino alla pensione, preso dopo un colpo dalla Polizia di Stato

 

Furti e rapine, in 3 arrestati a Roma dalla Polizia di Stato in poche ore. Nella rete un veterano del ‘mestiere’ e due stranieri sorpresi mentre tentavano di asportare merce da altrettanti esercizi commerciali. “Dotto’, mo’ che m’ha tradito?”: dopo l’ennesimo colpo in carriera messo a segno questa volta all’interno di uno studio medico di via Anapo, nel quartiere Trieste, M.G., siciliano, 65 anni compiuti, cosi’ si e’ rivolto agli agenti che lo hanno prelevato dal suo appartamento e condotto presso gli uffici del commissariato Vescovio. I fatti risalgono al mese di agosto. L’uomo entra in un condominio del lussuoso quartiere e dopo aver prelevato un mazzo di chiavi dalla guardiola della portineria si dirige direttamente verso l’uscio di ingresso di uno studio medico al pianterreno. Con le chiavi appena prelevate apre la porta, si introduce all’interno e una volta aperti tutti i cassetti e le ante dei mobili presenti nelle varie stanze del laboratorio, si impossessa di due computer portatili, di due bottiglie di vino pregiato e di una penna di un famoso marchio italiano. Messo il bottino in una borsa, si allontana dal posto e fa perdere le proprie tracce. Ad inchiodarlo, dopo la denuncia dei proprietari dello studio medico, le telecamere di sorveglianza a circuito chiuso installate nell’edificio.





Paura per un incendio nel centro d’accoglienza dei migranti a Torre Maura

 

 

Paura nel quartiere di Torre Maura a Roma, per un incendio scoppiato ieri sera poco prima della mezzanotte nel centro di accoglienza in Via Paolo Savi 72. Le fiamme sono divampate, per cause da accertare, al piano terra della struttura. Gli occupanti sono stati evacuati e spostati in un’altra ala dell’edificio. La parte coinvolta dall’incendio e’ stata resa momentaneamente inagibile. Sul posto anche 118 e Polizia di Roma Capitale.





All’Orto Botanico dal 18 al 20 settembre l’anteprima a Roma del SalinaDocFest

  

SalinaDocFest, il Festival internazionale del documentario narrativo fondato e diretto daGiovanna Taviani dal 18 al 20 Settembre fa tappa a Roma per la XIV edizione che parlerà di “Giovani/L’età Giovane” nell’incantevole cornice dell’Orto Botanico, isola verde della Capitale.
Nelle tre mattinate del Festival saranno proiettati i 6 documentari in concorso, alla presenza dei registi. Storie fluide e aperte di giovani del nuovo millennio, che si oppongono ai muri con l’immaginazione, provando a saltare gli ostacoli con le ali di una nuova fantasia che nel documentario trova una delle sue espressioni più alte. Un filo rosso unisce tutti i film in selezione per riflettere a partire da approcci registici tra loro complementari su quell’età giovane che è al centro del tema dei lavori in concorso quest’anno. Dalla Francia, alla Palestina passando per l’Italia, arrivano gli sguardi inediti di alcuni dei cineasti più sorpendenti del nostro panorama cinematografico.
Due anteprime mondiali Movida di Alessandro Padovani e Blocconove di Michele Silva, Federico Frefel e Léa Delbés. Gli altri film in concorso: One More Jump di Emanuele GerosaIl Caso Braibanti di Carmen Giardina e Massimiliano PalmeseFuori Tutto di Gianluca Matarrese e La Nostra Strada di Francesco Li Donni. Una selezione tutta incentrata sui giovani che saranno protagonisti del festival anche come giurati decretando il premio Signum della giuria Studenti.
Ai film in concorso si aggiunge, fuori concorso, come film d’apertura, in anteprima romana Faith di Valentina Pedicini che sarà introdotto alla presenza della regista e della produttrice Donatella Palermo. Della Pedicini nel 2014 al SalinaDocFest era stato presentato Dal Profondo.  L’autrice ritorna con il suo nuovo e sorprendente lavoro.
“Per l’anteprima a Roma  - dice Giovanna Taviani  - non potevo non pensare a un omaggio ai padri che mi hanno formato e  cresciuta. Ettore Scola sarà il primo. Lo conobbi ad Acri un anno prima che morisse, grazie a Silvia, che, insieme alla sorella Paola, e alla collaborazione con Pif, hanno realizzaro il bellissimo documentario "Ridendo e scherzando”. Era curioso dei giovani  e voleva sapere tutto del nuovo documentario italiano. -Ti aspetto a Roma - mi disse in aereoporto -  cosi mi mostri i vostri lavori.  Non ebbi il tempo di farlo, e me ne rammarico. Lo farò ora a Roma, nella serata conclusiva del Festival,  con Paola Silvia e Pif”
A ricordare Ettore Scola, in uno degli approfondimenti pomeridiani del festivale a ribadire l’importanza del rapporto con i grandi maestri del nostro cinemail 20 settembre, le figlie Paola e Silvia Scola saranno accompagnate da Pierfrancesco Diliberto in arte PIF. Protagonista del documentario sul padre Ridendo e scherzando Ritratto di un regista all’italiana che sarà proiettato per il pubblico dell’Orto Botanico.
Un ritratto di Ettore Scola biografico, artistico e umano attraverso le clip dei film e i materiali di repertorio di Scola a tutte le età, ma anche attraverso vecchi filmini in Super 8 (alcuni girati da lui stesso), backstage realizzati sui suoi set, fotografie rubate agli album di famiglia, disegni e vignette.
Paola e Silvia Scola insieme a PIF racconteranno al pubblico aneddoti curiosi, storie e curiosità legate al documentario. Per l’occasione presenteranno anche il libro, scritto da loro, a quattro mani, Chiamiamo il Babbo Ettore Scola. Una storia di famiglia (ed. Rizzoli, 2019). Un ritratto inedito e intimo del grande maestro, attraverso il punto di vista privilegiato delle figlie. Un racconto fatto di lavoro e vita privata, consigli da non seguire, risate, amici celebri, battute, lampi di genio, episodi toccanti, momenti pubblici e istanti di dolce confidenzialità. Fedeli allo spirito attento, ironico e curioso del padre, Silvia e Paola Scola accompagnano il lettore con tenerezza e delicatezza e gli permettono di osservare, da una posizione privilegiata, il regno di un grande uomo, che ha cambiato la storia del cinema e della nostra cultura. Tra citazioni e avvenimenti che gettano una luce inaspettata su una vita ricchissima e una carriera da gigante. A introdurre la serata il critico Alberto Crespi.
 
I pomeriggi del festival prevedono appuntamenti volti all’approfondimento, all’interdisciplinarietà e alla formazione, da sempre caratteristiche distintive del SalinaDocFest. Si partirà il pomeriggio del 18 settembre con la sezione Cinema e Storiae la proiezione de Il Traditore di Marco Bellocchio interpretato da Pierfrancesco Favino, attore dell’anno, a cui seguirà l’approfondimento per la sezione Incontro con gli autori e il confronto con gli sceneggiatori del film Ludovica RampoldiValia SantellaFrancesco La Licata (vincitori, insieme a Francesco Piccolo, del David Donatello 2020 per la Migliore Sceneggiatura Originale) che racconteranno come hanno lavorato sul personaggio di Tommaso Buscetta tra realtà e finzione. A moderare il giornalista Andrea Purgatori.
Accanto alla sezione Cinema e Storia uno spazio importante sarà dedicato alla letteratura e ai libri che racconta la realtà. Il 18 settembre, protagonista della prima giornata sarà il regista e scrittore Daniele Vicari a cui andrà il Premio Ravesi “Dal testo allo schermo” in occasione della presentazione al pubblico del suo romanzo inchiesta Emanuele nella battaglia (Einaudi, 2019) per la sezione Parliamo di libri. Da un grande regista, un romanzo-reportage, dalla forte carica visiva che si muove tra inchiesta e cronaca, su un celebre capitolo della cronaca nera italiana degli ultimi anni: l’omicidio di Emanuele Morganti, più noto come il delitto di Alatri. Un tragico fatto di cronaca che diventa quanto mai attuale alla luce del drammatico omicidio di Colleferro di questi ultimi giorni. Modererà l’incontro il giornalista Francesco D’Ayala, Consegna la targa Giovanna Taviani.
Un riconoscimento importante quello del Premio Ravesi, espressione del rapporto tra cinema e scrittura, conferito da sempre dal comitato d’onore del festival, presieduto da Romano Luperini e istituito con il premio a Roberto Saviano per Gomorra nel 2007.
Tra i momenti di approfondimento, legati ai pomeriggi del SalinaDocFest a Roma, per la sezione Incontro con gli autori, per parlare di Cinema e Letteratura, il 19 settembre è previsto l’incontro con Daniele Luchetti e lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo. All’appuntamento, che seguirà la proiezione del film Momenti di trascurabile felicità, sarà presente PIF, protagonista del film, che dialogherà con il regista.
Per l’occasione Francesco Piccolo presenterà al pubblico del SalinaDocFest il suo nuovo romanzo Momenti trascurabili Vol.3. Senza aggiungere altro (Einaudi, 2020). Lo scrittore è attualmente in libreria con il terzo capitolo della serie che chiude la trilogia, dopo Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità, dai quali è stato adattato il film di Daniele Luchetti.
Il terzo volume della serie, ormai famosissima, di libri che parlano di quei momenti della vita che, facendoci provare fastidio o piacere, ci appartengono, era già in cantiere da tempo. Ormai è come se Francesco Piccolo li avesse brevettati, i momenti di cui è fatta la vita. C’è qualcosa, nella qualità del suo sguardo, che dilata il tempo delle nostre giornate, prestandoci la sua leggerezza e la sua vitalità, fino a farci chiedere se davvero è cosí trascurabile, tutto questo.
Il SalinaDocFest a Roma vuole comunque mantenere forte il legame con l’Isola di Salina e per questo le tre serate saranno accompagnate dai docucorti della Panaria Film storica casa di produzione dedicata al documentario subacqueo, nata nell’immediato dopoguerra a Salina. Il pubblico del festival potrà vedere gli imperdibili: Bianche Eolie di Quintino di Napoli, Pietro Moncada, Renzo Avanzo (1947), Isole di Cenere di Quintino di Napoli, Pietro Moncada e Francesco Alliata (1947) e Isole di Fuoco di Vittorio De Seta (1954), girato a Stromboli, durante una violenta eruzione, e facente parte del Fondo Vittorio De Seta. I docucorti sono gentilmente concessi dalla Filmoteca Siciliana.

Tra le novità dell’anteprima romana del Festival, la produzione di un breve documentario di archivio, Salina 14 – La storia del SalinaDocFest di Emilio Bellu, realizzato grazie alle ricerche d’archivio di Elena Misiani. Un documentario “remoto”, realizzato durante quarantene e lockdown con interviste e materiale d’archivio per raccontare la storia del SalinaDocFest e del suo rapporto con l’isola. Un bilancio di anni di esperienze per guardare al futuro.
La sera di sabato 19 settembre prevede l’omaggio al genio di Mattia Torre, “con Valerio Aprea e Serena Dandini - dice Giovanna Taviani -  gli faremo un omaggio dovuto perché si tratta dello sceneggiatore più geniale che l’Italia giovane abbia mai avuto”.
Valerio Aprea, leggerà Gola e altri pezzi brevi di Mattia Torre. Dopo gli Stati Generali di Serena Dandini. La sera del 19 settembre Valerio Aprea e Serena Dandini tornano a a ricordare l’amico scomparso. Durante la serata a lui il compito di leggere quattro suoi monologhi.
In Gola, ci si fa beffe della vera e propria ossessione degli italiani per il cibo, in cui si spiega come e perché l’atto e il pensiero del mangiare rappresentano una priorità assoluta nella vita di noi tutti. Colpa di un altro è una brevissima, ma efficace riflessione su quel processo di scaricabarile che costituisce un vero e proprio sport nazionale, quello in cui gli italiani vantano certamente il primato mondiale assoluto. Con Yes I can viene in qualche modo messo alla berlina il mito della ricchezza e del potere e, soprattutto, l’idea di una società che non ne può fare a meno. In mezzo al mare, racconta di un individio, completamente perso nell’insensatezza del mondo circostante, incapace di comprendere anche le cose più semplici, la cui inettitudine è in grado di giustificare la sua pericolosità emotiva.
 
Un vero talento, quello di Mattia Torre, nel raccontare la quotidianità, una scrittura contemporaneamente ironica e toccante in cui il pubblico si riconosce con facilità. La sequenza di questi brani rivela la complessità e la felicità narrativa di un autore a cui piace misurare, fotografare, reinventare il teatro del mondo. Ad accompagnare Valerio Apreanella lettura dei brani le musiche della colonna sonore di Figli, ultimo film scritto da Mattia Torre, composte da Giuliano Taviani e Carmelo Travia, storicamente legati a Mattia Torre.
 
Il 20 settembre, si conluderà il SalinaDoFest a Roma con la serata di premiazione. A Pifandrà il Premio “Mandrarossa Siciliadoc” consegnato da Giuseppe Molinari, Brend Ambassador dell’Azienda “Mandrarossa – La Sicilia che non ti aspetti”
Il Premio “Sicilia, Turismo e Innovazione” andrà agli imprenditori Luciano Basile e Dario Mirri e sarà consegnato dal Presidente di Banca del Fucino Mauro Masi.
Jasmine Trinca, Presidente della Giuria internazionale del XIV Concorso del documentario narrativo, annuncia e consegna il Premio Tasca D’Oro al miglior documentario del Concorso e il Premio Signum della giuria Studenti. A fare da giurati gli allievi dell’ultimo anno dell’Istituto Isa Conti, Eller Vainicher di Lipari e della scuola Maria Adelaide di Palermo. I premi saranno accompagnato dal video saluto dei giurati Richard Copans e Catherine Bizern.
 
Il SalinaDocFest chiuderà l’anteprima romana domenica 20 settembre con lo spettacolo teatrale l’Abisso di Davide Enia. Un canto per i morti del Mediterraneo. Davide Enia, scrittore, attore, regista e autore di teatro vincitore, tra gli altri, del Premio UBU, Premio Tondelli, Premio ETI, da un viaggio nella Lampedusa degli sbarchi ha tratto un romanzo prima e uno spettacolo poi, facendo emergere frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza.
Per il SalinaDocFest torna in scena con il gesto, il canto, il cunto, per affrontare l’indicibile tragedia contemporanea degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo. Un racconto urgente, profondo, attuale. Epopea di eroi odierni, tra vita e morte, che diventa metafora di un naufragio individuale e collettivo, una produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Teatro Biondo di Palermo Accademia Perduta/Romagna Teatri. La messa in scena fonde diversi registri e linguaggi teatrali, gli antichi canti dei pescatori, intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa, e il cunto palermitano, sulle melodie a più voci che si intrecciano senza sosta fino a diventare preghiere cariche di rabbia quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano i cadaveri di uomini, donne, “piccirìddi”. L’Abisso è tratto da Appunti per un naufragio (Sellerio editore, 2017). Uno spettacolo di e con Davide Enia e con le musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri.
Da parte del SalinaDocFest la scelta di portare in scena l’abisso, che è un canto sulle voci del mediterraneo, risponde all’identità di un festival che si è sempre battuto per l’incontro e per l’importanza del mediterraneo come crocevia di culture e linguaggi.
 
Il SalinaDocFest diretto da Giovanna Taviani è realizzato con il sostegno di Banca del Fucino - Gruppo Bancario Igea Banca, è entrato nel 2011 nel Calendario dei Grandi Eventi della Regione Sicilia, nel 2019 è stato realizzato con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – MiBACT, con il contributo della Regione SicilianaAssessorato Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia FilmCommission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. 





Tornano gli Oratori romani con “Cambia l’aria, arriva l’oratorio”

Dopo un periodo intenso e complesso anche gli oratori e le parrocchie di Roma si preparano a riprendere le attività ordinarie per accogliere bambini e ragazzi all’inizio di questo nuovo anno pastorale. Per sostenere e accompagnare gli animatori, il Centro Oratori Romani ha appena pubblicato le nuove coordinate pastorali dal titolo ‘Cambia L’Aria: Arriva l’Oratorio’ per potersi orientare nella scelta di attività, giochi e modalità per affrontare un avvio diverso da tutti gli altri. Un inizio d’oratorio che dovrà tener conto dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19 e che potrà cogliere in questo tempo l’occasione per rinnovarsi e ritornare all’essenza della propria missione: farsi prossimi per portare l’amicizia di Gesù a tutti i bambini. “Saremo davvero capaci di trasformare i nostri stili di vita e le nostre normali attività? – si chiede don Alfredo Tedesco, nuovo Direttore della Pastorale Giovanile di Roma, nella sua presentazione – “Oppure in modo troppo frettoloso ci preoccupiamo di una ripartenza che ha il sapore del “si è sempre fatto così”? Dunque cambia l’aria, arriva l’oratorio! Per sua natura l’esperienza dell’oratorio può essere ancora una risposta valida al periodo che stiamo vivendo perché valorizza il piccolo gruppo, la trasmissione semplice ed attenta della fede, si pone in ascolto naturale con la realtà delle strade del mondo”. “Cambia l’aria.. arriva l’oratorio”, un doppio annuncio” – sottolinea Tamara Tarallo, nuova responsabile del Centro Studi Pastorali ‘Arnaldo Canepa’ del COR che ha realizzato il contributo – “Un cambiamento che parla di un tempo in trasformazione nel quale lo Spirito Santo può donare un nuovo Respiro alle nostre comunità ed un oratorio che si fa prossimo e si rinnova per annunciare il Vangelo ai più piccoli. Un anno pastorale che ci condurrà ad esperienze inaspettatamente fruttuose se accoglieremo la forza dirompente dell’annuncio con un atteggiamento di coraggio e ascolto”.  ‘Cambia L’Aria’, disponibile online sul sito dell’associazione romana per la promozione degli oratori (https://www.centrooratoriromani.org/coordinate-pastorali-2020-2021.html) cerca di rispondere in maniera snella alle tante domande diverse che si stanno ponendo oratori e comunità parrocchiali per prepararsi ad accogliere i più piccoli e le loro famiglie. Domande a cui si  è cercato di rispondere partendo dalla recente esperienza estiva in molte realtà romane, che ha visto l’accoglienza di centinaia di bambini, e individuando alcune priorità che si ritengono fondamentali per la ripresa delle attività. Fra queste, la necessità di un patto educativo tra famiglie e oratorio, l’esplorazione di rinnovati spazi di incontro oltre le mura del cortile d’oratorio, il ripensare un oratorio quotidiano capace, con le proprie risorse e attitudini, di andare incontro alle nuove esigenze familiari, la necessaria attenzione alle nuove fragilità per stare al passo degli ultimi e a come pensare l’oratorio come realtà capace di arricchirsi e rigenerarsi grazie alla condivisione reciproca.

 





Dermatite atopica dell’adulto, a Roma visite e consulti gratuiti

 

La Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla dermatite atopica dell’adulto, “Dalla parte della tua pelle”, riparte per il secondo anno. Sabato 26 settembre gli adulti che soffrono di dermatite atopica potranno usufruire di consulti dermatologici su prenotazione a Roma. Promossa dalla Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), “Dalla parte della tua pelle”, prevede consulti gratuiti su prenotazione in 30 centri ospedaliero-universitari in tutta Italia, in cui gli specialisti dermatologici saranno a disposizione per aiutare gli adulti che soffrono di questa patologia ad intraprendere il percorso di cura più adatto alle loro singole esigenze. Sabato 26 settembre, presso la Clinica Dermatologica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, diretta dalla Prof.ssa Ketty Peris e presso la Dermatologia Clinica dell’Istituto Dermatologico San Gallicano – IFO, diretta dal Dott. Antonio Cristaudo, chi soffre di dermatite atopica potrà prenotare una visita di controllo dermatologico gratuito telefonando al numero 02 89608825 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 15,00. 

Al fine di tutelare la salute dei pazienti e del personale medico della struttura, tutte le visite saranno effettuate in totale sicurezza, in ottemperanza alle misure di prevenzione igienico-sanitarie legate all’emergenza Covid-19. La Dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata da forte secchezza della cute, comparsa di rossore e vescicole su diverse aree del corpo. Il prurito è intenso e costante. La patologia ha un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. In Italia si registra un’alta incidenza di dermatite atopica negli adulti: l’8,1% degli intervistati ammette di soffrirne, a fronte di una media del 4,9% di altri paesi. 

La Campagna “Dalla Parte della tua pelle” è promossa da SIDeMaST con il Patrocinio di ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) e di ANDEA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica) e realizzata grazie al contributo incondizionato di Sanofi Genzyme. Per ulteriori informazioni: http://www.dallapartedella/ www.dallapartedellatuapelle.it

 





La Cisl, con Masucci, chiede il potenziamento del Porto di Civitavecchia

“La firma del protocollo di intesa tra Cassa Depositi e Prestiti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale getta le basi per proseguire l’iter di potenziamento infrastrutturale e commerciale del network laziale dei porti”. E’ quanto dichiara il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “da tempo sottolineiamo la necessità di sviluppare la vocazione commerciale del porto di Civitavecchia, il cui core business è al momento la crocieristica.

Si può utilizzare il momento di emergenza causato dal Covid come un’opportunità per ripensare il sistema di movimentazione delle merci, efficientare le connessioni logistiche, sviluppare nuove tecnologie: la stessa collocazione del porto al centro dell’Italia e del Mediterraneo, la sua vicinanza alla Capitale, la sua collocazione in una regione che ha nell’export il suo fattore trainante, rendono l’hub un potenziale volano per il tessuto economico di tutto il territorio”. 

“Al contempo – conclude il sindacalista – accogliamo con favore il fatto che l’accordo sia orientato al rafforzamento della sinergia tra gli scali di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino, che facendo rete aumenterebbero la competitività regionale e nazionale rispetto al contesto globale. L’auspicio è che si prosegua sulla strada del potenziamento infrastrutturale, intermodale e di rete”.





Attacco hacker all’Università di Tor Vergata, c’è un fascicolo d’inchiesta

 

Accesso abusivo a sistema informatico. Per questa accusa la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta in relazione all’attacco hacker subito nei giorni scorsi dall’università Tor Vergata. Gli accertamenti saranno coordinati dal procuratore aggiunto Antonello Racanelli. Le verifiche degli inquirenti sono state avviate sulla base di una denuncia che è stata presentata dall’ateneo romano.

 





Radicali all’attacco dell’amministrazione Raggi: "Solo sgomberi e nessuna strategia per i senza tetto"

 

“A esattamente un mese dallo sgombero dell’insediamento del Foro Italico, ieri è stato smantellato l’accampamento presente da qualche mese in Viale Pretoriano. Sotto le Mura Aureliane avevano trovato riparo una ventina di persone senza fissa dimora o che erano già state sfollate da altri campi informali, generando disagi e lamentele da parte dei residenti della zona. Come al solito, non è stata prospettata loro nessuna alternativa. Anche loro cercheranno un nuovo punto della città in cui accamparsi”. Così in una nota Francesco Mingiardi, segretario di Radicali Roma. “Ciò accade perché non si vogliono affrontare strutturalmente questioni come l’emergenza abitativa o la povertà urbana. Che nella capitale di un paese avanzato le persone debbano vivere in condizioni tanto disumane è incredibile ed è intollerabile l’ostinazione con cui ci si impegna a non risolvere le cose. Neanche durante una pandemia ci si preoccupa di garantire un tetto a chi non lo ha”, continua Mingiardi. L’unica strategia messa in campo, sottolinea Mingiardi “si riduce semplicemente alla distruzione, mai alla costruzione di qualcosa. Eppure le soluzioni ci sarebbero, ma evidentemente non interessano, non fanno notizia, non creano consenso. Meglio nascondere il problema da una parte aspettando che si crei da un’altra per ricominciare daccapo ancora e ancora. Mentre si continua a soffiare sull’odio, sull’intolleranza, sulla percezione di insicurezza”, conclude.

 





Housing Sociale, passi avanti del Campidoglio

Sviluppare nuove forme integrate di abitare con quote destinate anche all’emergenza abitativa. E’ l’obiettivo dello schema di convenzione sociale approvato nella seduta dell’Assemblea capitolina. La finalità, spiega il Campidoglio in una nota è incrementare la disponibilità di alloggi a canone agevolato destinati a coloro che non sono in grado di accedere ad alloggi sul libero mercato ma allo stesso tempo non hanno diritto a case di Edilizia Residenziale Pubblica. Giovani coppie, particolari categorie di lavoratori, forme di coabitazione, l’housing sociale favorisce la gestione in comune di servizi, spazi e pratiche innovative dell’abitare. Inoltre con la convenzione si vuole rendere efficace e trasparente la gestione di questo patrimonio abitativo pubblicizzandone, a carico dei soggetti privati, la disponibilità e gli elenchi degli alloggi disponibili; individuare forme di gestione sociale che contribuiscano a creare comunità; garantire la durata effettiva del vincolo locatizio dotandosi degli strumenti necessari per vigilare sul corretto adempimento da parte dei proponenti dei patti convenzionali; acquisire nella disponibilità di Roma Capitale alloggi da destinare all’emergenza abitativa ricchi di nuove tipologie di servizi e integrati in mix sociali articolati. “L’housing sociale è uno strumento che nasce con l’obiettivo di offrire alloggi e servizi a prezzi calmierati e si inserisce nell’insieme delle politiche pubbliche che stiamo portando avanti sul tema dell’Abitare. Non deve essere vista in maniera autonoma, come una iniziativa specifica separata da politiche generali sulla casa. Riteniamo quindi che questa delibera, che vuole coniugare il tema dell’housing con il tema dell’emergenza abitativa volendo creare comunità integrate, sia importante per affermare la necessità di recuperare una ‘normalità’ dell’offerta sottraendola al carattere speciale e specialistico delle soluzioni e per riportare l’abitare nel suo spazio naturale di risposta a un insieme complesso di bisogni, di attenzione alla domanda di casa piuttosto che all’offerta di una merce”, dichiara l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori. 

 





Per gli asili pubblici della Regione Lazio altri 24,5 milioni di euro

 

“Con un investimento di 24,5 milioni di euro, aggiungiamo un tassello importante al percorso di ripartenza, a favore degli asili nido pubblici e privati. Grazie a questi fondi sarà possibile avere un sostegno alle spese di gestione, alla riqualificazione degli edifici di proprietà pubblica e alla formazione dei lavoratori. Sappiamo quanto sia cruciale investire sulla scuola che in questo momento sta tornando a fare parte della quotidianità delle famiglie e lo scopo degli interventi è ampliare e sostenere la rete dei servizi per bambine e bambini nella fascia di età compresa tra zero e sei anni ed evitare in ogni modo che i costi possano gravare sulle famiglie”. A dichiararlo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. La Regione Lazio assegna 24,5 milioni di euro agli asili nido pubblici e privati convenzionati. I fondi, derivanti dal Miur, sono stati ripartiti in quattro obiettivi: 10 milioni ai Comuni per il sostegno alle spese di gestione degli asili nido pubblici e privati convenzionati per l’anno 2019/2020, in aggiunta alle somme riconosciute dalla programmazione regionale (pari a 10,5 milioni); altri 10 milioni per l’anno 2020/2021; 2,5 milioni per lo scorrimento della graduatoria relativa alla riqualificazione degli edifici di proprietà pubblica destinati ai servizi di scuola dell’infanzia e asili nido; e infine, oltre 2 milioni sono riservati al potenziamento e alla qualificazione del personale educativo e docente. Quest’ultima azione riguarda la formazione continua e la promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali. “La Regione Lazio – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Troncarelli – conferma l’impegno in favore dei servizi educativi per i più piccoli. Tra gli ultimi provvedimenti adottati, ricordo il bando rivolto ai Comuni per l’erogazione di contributi volti alla riduzione delle rette a carico delle famiglie per l’anno educativo 2020/2021 con uno stanziamento di 6,2 milioni di euro. E, ancora, l’avviso pubblico per riqualificare edifici scolastici di proprietà pubblica, già esistenti e sottoutilizzati, al fine di farne ‘Poli per l’Infanzia’, promuovendo progetti di continuità pedagogica per la fascia 0/6 anni. A questa iniziativa sono destinati 975mila euro. Abbiamo dato il via libera, inoltre, allo scorrimento della graduatoria per la riqualificazione degli edifici di proprietà pubblica destinati ai servizi di scuola dell’infanzia e asilo nido, con un investimento di 7,2 milioni. Con questi ulteriori fondi – conclude Troncarelli – si rafforza il nostro impegno in favore delle famiglie e delle amministrazioni locali”.

 





Montino e il Da Vinci: "Primo scalo ad ottenere il 5 Star Airport Rating"

 

 “I viaggiatori che vogliono volare di nuovo dovrebbero considerare l’Italia come la loro prossima destinazione. L’aeroporto di Roma Fiumicino è diventato il primo aeroporto al mondo a ottenere “il COVID-19 5-Star Airport Rating” da Skytrax, un ente di rating del settore aeroportuale internazionale””. Parole affidate a Facebook dal sindaco di Fiumicino Esterino Montino. “Con queste parole la CNN annuncia, in prima pagina, che il nostro aeroporto è stato riconosciuto come il più sicuro al mondo nella prevenzione del contagio da coronavirus” scrive.

“Le cinque stelle, nel sistema di classificazione di Skytrax indicano “altissimi standard di pulizia e di procedure di manutenzione dell’aeroporto”. Chi parte e arriva a Fiumicino, dunque, sa di trovarsi nello scalo più sicuro di tutto il mondo. Un risultato prestigiosissimo che è stato possibile grazie alla costante collaborazione tra ADR, il ministero della Salute, l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio, la ASL e il Comune di Fiumicino. Complimenti ad Adr e a tutto il suo personale per questo ennesimo traguardo, questa volta si scala globale. Riconoscimenti di cui essere orgogliosi”.

 





Maxi inchiesta della Procura di Roma sulle mascherine

 

La Procura di Roma, come scrive il Corriere della Sera, ha aperto 4 fascicoli d’indagine – sarebbero una decina gli indagati per frode in commercio – per fare chiarezza sul reperimento di milioni di mascherine contro il coronavirus, che nel momento peggiore della pandemia sarebbero state immesse sul mercato senza certificazione, pagate dalle amministrazioni pubbliche a prezzi da capogiro, o collegate a possibili episodi di corruzione.

 





Yoshihide Suga è il nuovo premier giapponese, succede ad Abe

 Yoshihide Suga è stato eletto dal Parlamento nuovo premier del Giappone con 314 boti a favore su 462 voti validi. Suga succede a Shinzo Abe, che ha guidato per quasi otto anni il governo del paese del Sol levante.

Suga, ex braccio destro del premier dimissionario, era stato eletto come nuovo leader del Partito liberaldemocratico giapponese (Jiminto) lunedì. Adesso le correnti del Partito passano all’incasso. Dopo aver sostenuto la scalata di Yoshihide Suga al vertice della formazione che dal 1952 domina la politica nipponica, con rari periodi all’opposizione, le cinque “fazioni” (“habatsu”) si dividono le posizioni nel governo.

Alcuni dei ministeri chiave continueranno a essere occupati dagli stessi ministri che hanno costituito il nerbo dell’ultimo governo Abe, il quale ha annunciato le dimissioni per problemi di salute. Lo stesso Suga ha dichiarato che intende mantenere in piedi e proseguire i principali temi del governo Abe.

Il neoeletto premier ha detto che non guarderà all’affiliazione alle fazioni nella scelta dei ministri, ma alla loro volontà di impegnarsi per la riforma amministrativa del paese. Una posizione a cui bisognerà guardare con attenzione è quella di segretario di gabinetto – ovvero portavoce di governo – che è un ruolo di rango ministeriale cruciale e che è stato occupato sotto Abe per gli ultimi sette anni proprio da Suga. Il nome che gira è quello di Katsunobu Kato, che è l’attuale ministro della Salute, il quale si è guadagnato i gradi nella lotta contro il COVID-19, che ha visto il Giappone molto meno colpito di molti altri paesi sviluppati del mondo.

 





Maltempo, cambia lo scenario, ma non troppo. Vicino l’arrivederci all’alta pressione

 

Un vasto e robusto campo di alta pressione si è insediato sull’Europa centrale e meridionale e viene supportato da calde correnti nord africane che mantengono elevate le temperature sull’Italia, soprattutto considerando la fase ormai conclusiva dell’estate. Il tempo rimarrà tutto sommato stabile nel corso della nuova settimana, anche se non mancheranno alcuni disturbi ma a livello locale e di breve durata. Questi saranno provocati dalla permanenza di una lieve circolazione depressionaria in quota, all’interno del campo di alta pressione, che si posizionerà tra le nostre regioni centro-meridionali e la Penisola Balcanica. Si limiterà comunque ad attivare soltanto un po’ di variabilità diurna in prossimità dell’arco alpino e lungo la dorsale appenninica, con qualche occasionale rovescio o temporale in esaurimento in serata. Vediamo nel dettaglio: METEO GIOVEDÌ. In condizioni di prevalente stabilità i pochi disturbi saranno caratterizzati dalla formazione di qualche rovescio pomeridiano o breve temporale in prossimità delle zone alpine, specie centro-orientali, e lungo l’Appennino. Da segnalare inoltre alcuni disturbi sulle zone ioniche e in Puglia, per la presenza di una blanda circolazione di bassa pressione al largo dello Ionio, responsabile di qualche pioggia in attenuazione in serata. Temperature in lieve calo al Sud.

METEO VENERDÌ. Disturbi su basso Adriatico, bassa Calabria e nord Sicilia con qualche pioggia o breve temporale al pomeriggio sulle zone interne, altrove sarà invece il bel tempo a prevalere, pur con qualche innocuo annuvolamento a ridosso dell’arco alpino. Temperature senza variazioni di rilievo, con caldo intenso per il periodo sulle regioni centrali tirreniche.

 





Migranti e stranieri, cresce in Italia la quota di fede cristiana

 

 

 Secondo le più recenti elaborazioni di Fondazione ISMU su dati Istat e Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim), al primo gennaio 2020 la maggiore degli stranieri residenti in Italia è di religione cristiana: rappresentano il 54,1% (pari a oltre 2,9 milioni) del totale dei residenti stranieri, percentuale in leggero aumento rispetto al primo gennaio 2019 quando l’incidenza era del 53,6%. 

Nel loro complesso gli stranieri residenti che professano la religione cristiana sono aumentati durante il 2019 di 97mila unità (+ 3,4%), registrando un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente in cui erano diminuiti di 145mila unità. Tra gli stranieri di fede cristiana i più numerosi sono i cristiani ortodossi (29,3%), seguiti dai cattolici (20,1%) e cristiani evangelici. 

Dall’analisi delle stime emerge invece che i musulmani rappresentano il 29,2% (sono circa 1 milione e 574mila) del primo gennaio 2020. La loro presenza numerica risulta nel 2019 in leggero calo (-0,4%), invertendo così il trend registrato nel 2018, anno in cui gli stranieri di fede musulmana erano aumentati di 127mila unità (+8,7%). 

Per quanto riguarda le origini si stima che la maggior parte dei musulmani stranieri residenti in Italia al 1 ° gennaio 2020 abbia cittadinanza marocchina (449.900), seguiti da quella albanese (205.300), del Bangladesh (138.800), pachistana (119.700) e senegalese (108.500 ). Passando ai cattolici stranieri, si stima che la maggior parte abbia cittadinanza rumena (217.500), seguita da quella filippina (153.400). Tra i cristiani ortodossi stranieri al primo posto ritroviamo i cittadini rumeni (963mila), seguiti dagli ucraini (217.600).

 





Grande rogo al porto di Ancona: Il Comune chiude scuole ed uffici pubblici e chiede di reatare in casa

 

 

 Ad Ancona i vigili del fuoco sono ancora all’opera per spegnere del tutto il vasto incendio divampato questa notte intorno alle 00:30 nella zona del porto e che ha distrutto diversi capannoni di cantieristica navale. Sul posto 16 squadre, provenienti anche dai comandi delle Marche.

Impiegati per l’estinzione anche mezzi aeroportuali.

Intanto il Comune tramite Facebook ha fatto sapere che a causa del rogo sono “chiusi in via precauzionale tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie, dell’ARPAM e degli esiti dei sopralluoghi dei Vigili del fuoco. Si raccomanda di tenere chiuse le finestre e di limitare gli spostamenti non necessari”.

“Cerchiamo di limitare gli spostamenti in attesa dei rilievi delle autorità sanitarie”, ha scritto sui social la sindaca della città, Valeria Mancinelli: “Seguiranno comunicazioni di aggiornamento. Dai primi rilievi sembra non ci siamo problemi di inquinamento ma abbiamo ritenuto opportuno essere prudenti in attesa degli esiti finali degli esami delle autorità preposte”.

 




Di Maio: "Non possiamo accettare ricatti sui pescatori fermati in Libia"

 

 “Non accettiamo ricatti sui nostri connazionali, devono tornare a casa, e ho detto a tutti che dobbiamo essere pienamente coordinati perché questo lavoro va fatto con molta attenzione”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio24 parlando del caso dei 18 pescatori italiani in stato di fermo in Libia.

“Ieri mattina ho avuto una call conference con il sindaco di Mazara del Vallo, con le famiglie dei pescatori e gli armatori, gli ho detto che stiamo lavorando come governo per sentire tutti gli attori internazionali che hanno un’influenza sul generale Haftar per ottenere il rilascio”, ha spiegato Di Maio aggiungendo di aver già parlato con gli omologhi di Emirati arabi e Russia.

I pescatori “non sono in prigione ma in stato di fermo, ci informiamo del loro stato di salute ogni giorno e presto convocheremo un vertice di governo sul tema – ha aggiunto – stiamo lavorando anche con un basso profilo per ottenere risultati”.

 

 





Omicidio Vannini, durissimo il Pg: “Condannare la famiglia Ciontoli a 14 anni di carcere”

 

 

Nell’appello bis per la morte di Marco Vannini, avvenuta nel maggio del 2015 a Ladispoli, il pg ha chiesto di "condannare la famiglia Ciontoli a 14 anni di carcere per omicidio volontario". Il procuratore ha sollecitato la condanna per il padre Antonio Ciontoli, per la moglie Maria Pizzillo e per i figli Federico e Martina, all’epoca fidanzata con il giovane deceduto.  In subordine il pg ha chiesto per i figli e la moglie di Ciontoli di valutare l’ipotesi di concorso anomalo in omicidio, in base all’articolo 116 del codice penale, e condannarli alla pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione.  Il processo d’appello bis era stato disposto dalla Cassazione che aveva annullato il primo giudizio di secondo grado chiedendo di riconoscere il reato di omicidio volontario con dolo eventuale.

 





Le scuse dell’omicida del Vicebrigadiere Cerciello Rega: “Voglio chiedere scusa a tutti. Notte peggiore della mia vita”

 

 

"Voglio chiedere scusa a tutti, alla famiglia Cerciello e ai suoi amici. Al mondo intero. Quella notte è stata la peggiore della mia vita e se potessi tornare indietro per cambiare le cose lo farei, ma non posso". Lo ha affermato in aula Finnegan Lee Elder, l’americano a processo insieme all’amico Christian Natale Hjorth per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, avvenuto a Roma il 26 luglio 2019.  Quella di Elder è stata una vera e propria ammissione di colpa senza se e senza ma. "Non ho parlato prima per mancanza di coraggio - ha detto il californiano davanti ai giudici della prima corte d’assise -. In carcere ho avuto la possibilità e il tempo di riflettere. Quella notte è stata la peggiore della mia vita, non perché sono in prigione, lontano da tutti. I motivi sono altri: ho tolto la vita di una persona, ho tolto un marito a sua moglie, ho rotto un legame tra fratelli. E ho tolto un figlio a sua madre. Non potrò mai perdonarmi tutto questo".  Non solo Elder non riesce a perdonarsi ma ha anche aggiunto di non aspettarsi "che la famiglia di Cerciello possa farlo oggi, sarà difficile, ma spero che un giorno potrà farlo". Il giovane ha ammesso che quella notte "sono stati commessi molti errori. Il mio è stato il più grande. Vorrei tornare indietro per cambiare le cose, ma non posso. Tutto ciò che posso dire è che provo del rimorso. Ciò che è successo mi ha cambiato per sempre e prometto di non commettere più questi errori".

 





L’Oms: “La pandemia peggio di qualsiasi ipotesi fantascientifica”

 

 Il mondo è ancora all’inizio della pandemia di coronavirus, ha detto un inviato speciale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Il dottor David Nabarro ha descritto la situazione come “grottesca” durante una seduta della commissione per gli affari esteri del Regno Unito.

“È molto peggio di qualsiasi fantascienza sulle pandemie. Quanto sta accadendo è davvero serio, non siamo nel mezzo della crisi, siamo ancora all’inizio. Solo adesso – ha continuato Nabarro – stiamo iniziando a vedere quali danni causerà al mondo. È una situazione terribile, un problema di salute che è diventato così fuori controllo da far cadere il mondo, non solo in una recessione, ma in un’enorme contrazione economica che probabilmente raddoppierà il numero di poveri, raddoppiererà il numero di malnutriti, e porterà al fallimento di centinaia di milioni di piccole imprese”.

 





Confcommercio: “Il rimbalzo del Pil non salverà molte imprese del terziario”

 

Ad agosto consumi a -8,7%. Situazione "drammatica per i servizi ricreativi (-61,6%), gli alberghi (-35%) e i pubblici esercizi (-26%). A settembre Pil visto in rialzo: +2,6% su base mensile.  Di conseguenza, nel terzo trimestre il prodotto interno lordo crescerebbe del 10% sui tre mesi precedenti e risulterebbe in calo del 9,5% rispetto al periodo luglio-settembre 2019. Quanto ai consumi, l’Indicatore Consumi Confcommercio indica per agosto un calo dell’8,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-0,5% per i beni e benn -23,3% per i servizi”).  E’ quanto prevede l’Ufficio Studi Confcommercio nell’ultimo numero di “Congiuntura Confcommercio”, in cui segnala che “il terzo trimestre si chiude con molte incognite. I miglioramenti produttivi e i tentativi di recupero continuano ad essere disomogenei, mentre le famiglie continuano a mantenere atteggiamenti ambivalenti nei confronti del consumo”. In difficoltà, soprattutto, molti segmenti dei servizi, in particolare le attività connesse al tempo libero, ai trasporti e al turismo. E le prospettive a breve continuano ad essere molto incerte.  "Per il terzo trimestre ci attendiamo un forte rimbalzo statistico ma non ancora sufficiente per recuperare le perdite provocate dalla crisi Covid. Nel 2020, infatti, si prevede una caduta del Pil di oltre 9 punti percentuali. Per rafforzare la crescita è necessario utilizzare tutte le risorse europee e superare i problemi strutturali del Paese senza dimenticare che la riforma fiscale, mai avviata, rimane una priorità”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sull’ultimo numero dell’analisi congiunturale dell’Ufficio Studi.




L’Ocse taglia le stime di crescita dell’Italia

 

 

Il Pil dell’Italia diminuirà del 10,5% nel 2020 prima di tornare a crescere del 5,4% (ma non più del 7,7%) nel 2021. E’ quanto emerge dalle prospettive economiche intermedie dell’Ocse diffuse a Parigi. Per quanto riguarda l’eurozona, secondo le stime Ocse il Pil diminuirà del 7,9% nel 2020 prima di tornare a crescere del 5,1%, nel 2021.  Sempre secondo le stime intermedie dell’organismo internazionale, la Germania segnerà un -5,4% nel 2020 e un +4,6% nel 2021; quanto alla Francia si prevede un -9,5% nel 2020 e un +5,8% nel 2021.  

A livello globale, invece, l’atteso crollo del Pil causato dalla pandemia di coronavirus si attenua al -4,5% rispetto alla precedente previsione del -6%. Sul 2021, invece, l`Ocse prevede un rimbalzo del 5%, che rispetto a giugno è stato rivisto al ribasso di 0,2 punti. L`ente parigino, secondo cui in assenza delle massicce misure di stimolo e
sostegno all`economia il crollo sarebbe stato ancora più drammatico, avverte però che sulle prospettive di ripresa persiste una "considerevole incertezza" e che dipenderanno anche dall`evolversi della pandemia (tanto che le proiezioni sono realizzate stimando l’avvio del vaccino di massa solo alla fine del 2021). E sottolinea che il rimbalzo rilevato in seguito all’allentamento delle misure di lockdown e al riavvio delle attività imprenditoriali "ha perso slancio nei mesi estivi".  

L’organismo rileva comunque che "se la minaccia del coronavirus svanisce più rapidamente del previsto, una maggiore fiducia potrebbe aumentare l’attività globale in modo significativo nel 2021". Tuttavia, una "recrudescenza più forte del virus o più severe misure di contenimento, potrebbero tagliare di 2-3 punti percentuali crescita globale nel 2021, con un aumento della disoccupazione e un periodo prolungato di investimenti deboli".
Per questo motivo, prosegue l’Ocse, "il sostegno alla politica fiscale, monetaria e strutturale deve essere mantenuto per preservare la fiducia e limitare l’incertezza". In questo quadro sono dunque necessarie una "cooperazione globale rafforzata per mantenere frontiere aperte" e "una libera circolazione del commercio, degli investimenti e delle attrezzature mediche per mitigare e sopprimere il virus in tutte le parti del mondo e accelerare la ripresa economica".

 





Visco (Banca d’Italia): “Crisi pesantissima. Conseguenze incerte”

 

Della situazione economica ha parlato il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, secondo il quale "le conseguenze di questa crisi globale sono gravissime e difficili da valutare". Le prospettive di ripresa sono dunque "incerte, e questo incide negativamente sulla spesa delle famiglie e sulle imprese". Per questo il Recovery fund rappresenta "un’occasione importante, da non perdere. I benefici che l’Italia potrà trarne dipenderanno dalla capacità di proporre interventi mirati e coerenti con gli obiettivi e i requisiti del programma e di attuarli in tempi rapidi e senza sprechi. Si potranno così anche porre le condizioni per conseguire un progressivo e continuo riequilibrio dei conti pubblici, evitando che il maggiore indebitamento finisca per aggravare i problemi del Paese".




Zingaretti: “Nessuno si permetta di dire che il Mes è un capitolo chiuso”

Il Pd non accetta che M5s definisca il Mes un “capitolo chiuso”, per Nicola Zingaretti “nessuno può permettersi di dirlo”. Parlando a ‘Porta a porta’ il segretario Pd afferma: “E’ una linea di credito che se viene accesa l’Italia ci guadagna. Noi su questo non arretreremo e nessuno può permettersi di dire ‘il capitolo è chiuso’. C’è una maggioranza, c’è un governo, c’è un dibattito politico, non è chiuso nulla. Stiamo parlando del futuro di questo paese”.

Aggiunge Zingaretti: “Bisogna avere l’intelligenza e la maturità di capire che prima di tutto viene l’Italia. Su questo daremo battaglia senza alcun dubbio, con la forza degli argomenti.

Qualcuno spiegasse perché gli italiani dovrebbero rinunciare a quella che è una grande opportunità per produrre lavoro, curare meglio, investire nelloe alte tecnologie”.

 

 





L’omaggio di Mattarella a Mauro De Mauro

“Mauro De Mauro venne rapito cinquant’anni or sono da sicari mafiosi e il suo corpo non fu più trovato. In questo giorno di ricordo, desidero esprimere anzitutto la mia vicinanza e solidarietà ai familiari e a quanti conobbero e lavorarono con De Mauro, apprezzandone le qualità umane e l’impegno professionale”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Ricerche e indagini non sono giunte a piena verità sulle ragioni e le responsabilità dell’efferato omicidio. I dubbi irrisolti e l’esito negativo dei procedimenti giudiziari costituiscono una sconfitta per le Istituzioni e, al tempo stesso, continuano a sollecitare l’impegno affinché si squarci il velo degli occultamenti”, aggiunge il Capo dello Stato.

“Palermo, la società siciliana e l’intero Paese hanno sempre riconosciuto la matrice mafiosa: per questa ragione De Mauro è diventato un simbolo della comunità che vuole liberarsi dal giogo della criminalità e che intende affermare il principio di legalità come condizione di civiltà e di sviluppo.

De Mauro rappresenta anche, con il suo sacrificio, il giornalismo che compie fino in fondo il proprio lavoro, che cerca di far luce su vicende oscure con coraggio, che non si accontenta di versioni di comodo, che esercita la propria libertà per assicurare, nel pluralismo, le libertà di tutti. Sono tanti i giornalisti che nel mondo pagano il prezzo più alto per questo impegno. Il loro esempio è un testimone ora affidato a tutti i colleghi e alle generazioni più giovani”, conclude Mattarella.

 





Ecco le linee guida del Governo italiano nell’approccio al Recovery Fund: equità, green, digitalizzazione, istruzione, salute, infrastrutture

 

 

Meno tasse sui ceti medi e sulle famiglie, puntare al raddoppio della crescita ad un livello in linea con la media Ue dell’1,6%, con più lavoro e più investimenti. Sono alcuni degli obiettivi inseriti nelle 38 pagine di linee guida sul Recovery Fund che il governo ha trasmesso alle Camere, dicendosi pronto a riferire su di esse. Sei missioni, dall’ equità al green, ma anche digitalizzazione, istruzione, salute, infrastrutture. L’ok ai progetti da finanziare in base all’impatto sul Pil e ai costi. E poi rivedere le concessioni autostradali.

Il Documento è diviso in cinque sezioni. In una definisce il contesto economico e sociale italiano ed il piano di rilancio del governo, basato su nove "direttrici di intervento". Quindi elenca gli obiettive e le sfide per l’Italia e si sofferma sui criteri di selezione dei progetti. Infine, le politiche e le riforme di supporto al piano, dalla Pubblica amministrazione alla ricerca al Fisco, Giustizia e Lavoro. Infine, le risorse disponibili e la politica di bilancio.

 Il Pnrr italiano prevede nelle linee guida che il governo ha inviato al Parlamento sei missioni.Le missioni, si legge nel documento, rappresentano aree tematiche strutturali di intervento e sono: Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; Rivoluzione verde e transizione ecologica; Infrastrutture per la mobilità; Istruzione, formazione, ricerca e cultura; Equità sociale, di genere e territoriale; Salute. Raddoppiare il tasso di crescita dell’Economia italiana portandolo dalla media del +0,8% dell’ultimo decennio ad un livello in linea con la media europea dell’1,6%; aumentare gli investimenti portandoli al 3% del Pil, Conseguire un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali salendo dall’attuale 63% dell’Italia al 73,2% dell’attuale media Ue; portare la spesa per ricerca e sviluppo al 2,1% rispetto all’attuale 1,3%. Sono questi alcuni degli "obiettivi quantitativi" e ’’sfide’’ che il governo punta a realizzare con le proposte del piano Next Generetion Eu, previsto con il cosiddetto Recovery Fund.

Meno tasse su ceti medi e famiglie - "Una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta, finalizzata a disegnare un fisco equo semplice e trasparente per i cittadini, che riduca in particolare la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale". E’ uno dei punti delle linee guida indicato nel capitolo ’’riforma del Fisco’ che prevede di trasferire l’onere ’’dalle persone alle cose" e un ’’alleggerimento della pressione fiscale unitamente ad un sistema impositivo favorevole alla crescita". "Il governo - viene inoltre spiegato - ha deciso di disattivare anche tutti gli aumenti di Iva e accise previsti dalle clausole di salvaguardia". Dare ulteriore impulso alla revisione delle concessioni autostradali"al fine di garantire maggiore trasparenza competitività tra gli operatori e il corretto equilibrio tra l’interesse pubblico e l’interesse imprenditoriale, nonché il costante miglioramento del servizio per gli utenti, dando tempestiva attuazione alle delibere dell’Autorità di regolazione dei Trasporti".

E’ una delle indicazioni specifiche contenute nelle linee guida sul Recovery plan inviate al Parlamento. La rete autostradale, si legge ancora nel documento, dovrà essere adeguata alla progressiva diffusione dei veicoli elettrici, tramite la dotazione di colonnine per la ricarica veloce. Le linee guida fissano dei "criteri stringenti" di ammissibilità alle risorse del Recovery fund per i progetti da finanziare. I progetti devono presentare "piena coerenza" con gli obiettivi strategici e macrosettoriali del Pnrr; "significativo impatto positivo" su crescita del Pil potenziale e dell’occupazione; costi e impatti economici, ambientali e sociali "quantificabili, motivati e ragionevoli"; "esplicitazione dei legami della coerenza con riforme e politiche di supporto"; indicazione della tempistica e modalità di attuazione, con target intermedi e finali; "chiara identificazione" del soggetto attuatore. Infine "se integrano progetti esistenti - su legge nel documento - devono rafforzarli credibilmente".





Von der Leyen: “Gli Europei vogliono uscire da questo mondo del Coronavirus. Organizzeremo un vertice sulla sanità in Italia”. Poi lo stop al Regolamento di Dublino

 

"Col premier Conte e la presidenza italiana del G20 organizzeremo un vertice sulla sanità, in Italia, per dimostrare che l’Europa c’è per proteggere i cittadini". Così il presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione dopo l’emergenza Covid. Parlando di migranti, la von der Leyen ha aggiunto: "Aboliremo il Regolamento di Dublino". “Gli europei vogliono uscire da questo mondo del coronavirus - ha detto nel suo intervento la von der Leyen -, da questa fragilità, fuori da questa incertezza. Sono pronti per un cambiamento e sono pronti ad andare avanti. Questo è il momento per l’Europa per allontanarsi da questa fragilità e verso una nuova vitalità". "Il popolo europeo sta ancora soffrendo, è un periodo di ansia, sono preoccupati di come sbarcare il lunario, la pandemia e l’incertezza non sono ancora superati e la ripresa è ancora in fase iniziale, la nostra priorità è superare questa fase, e l’Europa può farlo", ha sostenuto.




Covid, nel Lazio 165 nuovi casi, (86 a Roma) e nessun morto

 

“Oggi nel Lazio si registrano 165 casi di questi 86 sono a Roma e zero decessi”.

Sono questi i numeri forniti dall’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Partita da oggi presso l’aeroporto di Fiumicino la sperimentazione su due voli Roma-Milano ‘COVID Free, iniziativa in comune tra AdR, Alitalia e la Regione Lazio. Nella Asl Roma 1 sono 31 i casi nelle ultime 24h e di questi undici sono casi di rientro, tre con link dalla Sardegna, quattro con link alla comunità del Perù, uno dalla Costa D’Avorio, uno dall’Austria, uno dalla Romania e uno dalla Calabria. Tredici sono casi con link familiare o contatto di un caso già noto e isolato. Nella Asl Roma 2 sono 52 – spiega – i casi nelle ultime 24h e tra questi diciassette i casi di rientro, uno con link dalla Sardegna, due dal Bangladesh, due dalla Spagna, uno dalla Romania e undici con link alla comunità del Perù. Cinque i casi individuati dal medico di medicina generale e quindici sono contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl Roma 3 sono 3 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso con link dalla Sardegna e un contatto di un caso già noto e isolato. Nella Asl Roma 4 sono 12 i casi nelle ultime 24h e si tratta di due casi di rientro dall’Albania, sette sono contatti di casi già noti e isolati e tre casi individuati dal medico di medicina generale.

Nella Asl Roma 5 sono 4 i casi nelle ultime 24h e si tratta di due casi di rientro dalla Romania, uno è un contatto di un caso già noto e isolato e un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 6 sono 27 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quattro casi di rientro uno dalla Lombardia, uno dall’Umbria, uno dalla Spagna e uno dalla Romania.

Un caso individuato in fase di accesso al pronto soccorso e dodici sono i contatti di casi già noti e isolati. Nelle province si registrano 36 casi e zero decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono ventidue i casi e di questi dieci sono casi di rientro cinque da Singapore, tre dalla Romania, uno dalla Lombardia e uno con link dalla Sardegna. Nove hanno un link al cluster del mercato ittico dove è in corso l’indagine epidemiologica. Nella Asl di Frosinone si registra un caso contatto di un caso già noto e isolato. Nella Asl di Rieti si registrano otto casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Viterbo si registrano cinque casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati” conclude l’assessore D’Amato.





Covid, aumentano i contagi (1.452) e i morti (12). Gli attualmente positivi sono 40mila

 

Sale il numero dei nuovi positivi in 24 ore al coronavirus SARS-CoV-2 che provoca la COVID-19: registrati 1.452 nuovi casi (ieri 1.229). Aumentano anche i morti, sempre nelle 24 ore: oggi 12 (ieri 9). Sono 207 le persone ricoverate in terapia intensiva, 6 in più di ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 100.607 tamponi, nel complesso è stata superata quota 10 milioni. Gli attualmente positivi al Covid in Italia hanno superato i 40mila, un numero mai così alto dall’inizio di giugno (il 2, per la prima volta dopo mesi, i malati scesero a 39.893). Secondo i dati del ministero della Salute gli attuali malati sono 40.532 con un incremento rispetto a martedì di 820. In aumento anche il numero dei ricoverati nei reparti ordinari - 63 in più rispetto a ieri per un totale di 2.285 - e nelle terapie intensive: ora ci sono 207 pazienti, 6 più di ieri. E’ invece di 751 l’incremento delle persone in isolamento domiciliare che ad oggi sono 38.040.