La stagione elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e del Consiglio Nazione è in dirittura d’arrivo.

 

 

Si avvicinano le elezioni per il rinnovo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, e del Consiglio Nazionale,  e, per la prima volta saranno delle consultazioni senza il decano dei pubblicisti, Gino Falleri, storico punto di riferimento nell’Ordine regionale dei giornalisti pubblicisti di Roma e del Lazio.

Ma Gino Falleri sarà presente lo stesso perchè a raccogliere la sua eredità, tracciata per anni con un impegno costante, sono i gruppi di “Giornalisti Unitari di Stampa Romana” e “Giornalisti 2.0”.

Le due più rappresentative compagini del mondo pubblicistico regionale, grazie alla disponibilità concessa dalla famiglia Falleri, la moglie, Signora Rossana ed il figlio Roberto, hanno gettato le basi per tornare ad offrire ai colleghi pubblicisti del Lazio quella sponda di affidabilità e di concretezza che, all’interno degli organismi associativi ed istituzionali dei giornalisti, che il compianto Vicepresidente aveva sempre assicurato.

Sulla strada tracciata dal suo impegno, oggi esiste Giornalisti 2.0 “Gruppo Gino Falleri”.

L’accordo tra le due maggiori componenti del giornalismo pubblicista regionale apre ora alla più ampia partecipazione possibile dei colleghi pubblicisti e a raccogliere le loro istanze proprio al fine di rafforzarne lo status, tanto più in un momento topico in cui problemi complessi, rafforzati purtroppo anche dalla miopia di tante anime vaganti del giornalismo, stanno offuscando gli orizzonti professionalmente percorribili.

Su questi, invece, Giornalisti 2.0 “Gruppo Gino Falleri” vuole avere, assicurare e mantenere una visione chiara, sia per pianificare tutte le strategie necessarie ai giornalisti pubblicisti, ai professionisti ed anche ai comunicatori – sia per approfondire nuove ipotesi normative necessarie a ridurre i rischi di abrogazione della legge istitutiva dell’Ordine, qualora ne venissero scartate le ipotesi al momento in campo per una sua autentica riforma.

Insomma, i Giornalisti 2.0 - Gruppo Gino Falleri, stanno arrivando, sempre e solo in nome del grande Gino.

 





Duro colpo a narcotraffico da parte della polizia di Stato: 7 arresti

 

Sferrato un duro colpo al mercato del narcotraffico da parte della Polizia di Stato. Sequestrati oltre 400 mila euro. Sono 7 le persone arrestate a seguito di una complessa attività d’indagine durata oltre un anno. 

Questa settimana gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Torpignattara, diretto da Giuseppe Amoruso, hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare di cui 5 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, frutto di una complessa attività d’indagine durata oltre un anno. 

Le persone coinvolte avevano imbastito un sistema di collaborazione molto vicino ad una stabile organizzazione, dividendosi i ruoli dell’approvvigionamento, del confezionamento e della cessione di droga, ricavandone profitti elevati. 

Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati circa 400 mila Euro provento dell’illecita attività di vendita e spaccio di stupefacenti, denaro depositato in diversi istituti bancari. 

Il sodalizio, formato per lo più da giovani ben inseriti nel tessuto criminale della malavita romana e partenopea vedeva all’interno della stessa una spiccata presenza di donne, le quali si occupavano della gestione del denaro provento dell’illecita attività di spaccio.

 





Civitavecchia si prepara ad aprire ’Terme in Fiore’

 

Torna il 26 e 27 settembre prossimi, dalle ore 09,30 alle ore 18,30, “Terme in fiore”, la mostra mercato di piante insolite e rare giunta alla ottava edizione, che si terrà nel sito archeologico delle Terme di Traiano di Civitavecchia, uscita casello Civitavecchia nord. 

All’evento interverranno oltre quaranta vivaisti di tutto il territorio nazionale che esporranno oltre duemila varietà di piante esotiche presenti in natura nei cinque continenti ed adattabili ai climi dei nostri giardini ed appartamenti. Piante non abitualmente reperibili nei normali circuiti di vivai e garden. 

Terme in fiore, mostra mercato ormai ben radicata nel circuito degli eventi botanici italiani, si propone di diffondere il giardinaggio di qualità, con piante coltivate da vivaisti professionisti tutti su territorio nazionale e con criteri sostenibili per garantire agli acquirenti l’acquisto e la coltivazione di piante forti e resistenti. Il pubblico sarà assistito e consigliato dai vivaisti presso i loro stand. 

Piante tropicali, cactacee, carnivore, mediterranee, erbacee e bulbi, orchidee, begonie, Hoya e quant’altro, a cui si aggiungono espositori con articoli di artigianato per giardino ed interno, prodotti per il benessere e l’alimentazione, riviste di settore botanico. Sarà presente un servizio di street food di qualità per chi vorrà trascorrere una giornata rilassata nella natura e sono previste visite guidate al sito archeologico. I cani sono ben accolti e dovranno essere tenuti al guinzaglio. Saranno rispettate tutte le norme di sicurezza anti Covid19 e sarà obbligatoria la mascherina. Ulteriori info sul sito termeinfiore.it.





Mattia (Pd): "I banchi dismessi dalle scuole sono riutilizzabili"

 

 “I banchi da dismettere non hanno ancora trovato riparo in un deposito e sono rimasti accatastati nei cortili o nei corridoi delle scuole di Roma e provincia. Sono diverse le segnalazioni che ricevo da parte di dirigenti scolastici preoccupati per il destino di questi banchi sostituiti dai nuovi monoposto già consegnati o in dirittura di arrivo”. Così, in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione Istruzione e Diritto allo studio. “E non è soltanto un problema di ingombro e quindi di sicurezza degli ambienti scolastici, ma anche di spreco. Solo il 15 percento dei banchi da dismettere, infatti, può essere conferito in discarica perché non più in buone condizioni, ma l’85 versa in ottime condizioni e, se ben conservati, potranno – spiega – senz’altro essere riutilizzati in futuro. Il Comune di Roma aveva avanzato ipotesi che, però, non trovano ancora concretezza e l’assenza di una tempestiva individuazione di depositi finirà per tradursi nello spreco di un bene che potrebbe in futuro tornare di nuovo utile. Sarebbe una vera e propria beffa se ciò accadesse quando i temi di maggiore attualità sono la green economy, l’economia circolare, la buona conservazione per il riutilizzo. Chiedo, quindi, agli Enti territoriali competenti di attivarsi al più presto per evitare che piogge o ricoveri di fortuna rendano inutilizzabili i banchi e di individuare depositi in grado di preservare un bene che, lo stiamo vivendo sulla nostra pelle proprio in questo periodo, hanno costi considerevoli per la pubblica amministrazione” conclude.

 





Il Premier Conte visita a sorpresa una scuola della periferia romana

 

“Sono qui per ringraziarvi, avete lavorato tutta l’estate. La scuola può ripartire solo con un grande sforzo collettivo di tutti. Noi ci siamo”: lo ha detto il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, parlando al personale dell’istituto comprensivo di via Poseidone, nella periferia romana di Torre Angela.

Nel corso della sua visita, il capo del Governo, secondo quanto si è appreso da fonti di palazzo Chigi, si è informato sugli arredi e sull’organico, su quanti bimbi disabili ci sono, quanti insegnanti mancano. Ha salutato il personale scolastico negli uffici e ha visitato le classi (durante la ricreazione) chiacchierando con i ragazzi.





Roma, i sindacati tornano in piazza per ripartire dal lavoro

 

“Stiamo vivendo una stagione eccezionale, fatta di timori, paure, incertezze fortissime sul futuro. La pandemia ha gettato un’ombra sinistra sulla nostra società e sulle nostre economie, nazionali e regionali. Per questi motivi, i 209 miliardi che l’Europa ha stanziato per il nostro Paese sono un’occasione da non perdere. Non solo per recuperare il terreno perduto durante i durissimi mesi di lockdown, ma soprattutto, per sostenere la crescita, lo sviluppo, il lavoro, la ripresa economica, le famiglie, i giovani”. A dirlo, in una nota, Michele Azzola, Enrico Coppotelli e Alberto Civica, rispettivamente segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Lazio, presenti domani alla giornata di mobilitazione nazionale ‘Ripartire dal lavoro’ convocata da Cgil, Cisl e Uil e che si svolgerà, a Roma, a Piazza del Popolo questo venerdì a partire dalle 9.30. 

“Abbiamo estremo bisogno, come Regione Lazio e come Paese, di stanziamenti mirati a sostenere strategie di crescita strutturali su direttrici importanti come le infrastrutture, materiali e immateriali, la ricerca, l’innovazione, sia per la pubblica amministrazione che per le imprese, la sanità che ha messo in campo donne e uomini straordinari per contrastare l’avanzata dei contagi, il mondo della scuola – sottolineano i sindacati -. Abbiamo bisogno urgente di un fisco che sia davvero e finalmente più giusto e equo per tutti, riconoscendo il lavoro di qualità svolto da milioni di lavoratori con il rinnovo dei contratti che sono ancora in standby. Lo scorso mese di luglio, in occasione della Notte per il lavoro, siamo scesi in piazza, in tutta Italia, per rilanciare i temi della crescita e del lavoro in un momento così delicato”. 

Gli stessi motivi che domani, 18 settembre, “ci spingono a tornare di nuovo nelle piazze italiane per chiedere al governo la convocazione della Presidenza del Consiglio. In questa drammatica situazione nessuno si salva da solo! – concludono i sindacati – Dobbiamo stringerci tutti insieme, sindacati, imprese, istituzioni, politica, e dare ognuno il proprio contributo di proposte e idee, per il bene della nostra regione e del Paese. Per questo, a Roma, domani saremo a Piazza del Popolo, a partire dalle 9.30, con un solo slogan e il medesimo obiettivo: ripartire dal lavoro!”.

 





Roma Capitale: "Su 49.200 domande Buono casa a oggi pagate 1.200 e gli esclusi sono 8.300”

 

Gli uffici capitolini hanno fornito, nel corso della Commissione capitolina Trasparenza, i numeri sullo stato di lavorazione delle domande dei buoni casa presentate dai cittadini indigenti a seguito del bando del Comune di Roma chiusosi nel maggio scorso. Gli uffici capitolini, secondo i dati forniti, hanno istruito 15mila domande sulle 49.200 presentate, di queste sono risultate ammissibili 3700, 3mila richiedono una integrazione documentale e 8300 risultano escluse dal contributo. A oggi sono state già pagate 1200 domande e liquidate, quindi in arrivo ai richiedenti, altre 950. Ulteriori 1500 domande verranno liquidate nella prossima settimana. 

“Questo avviene perché grazie alle linee Regionali si è sovvertito l’ordine consueto – ha spiegato il direttore della struttura preposta – per cui mano a mano che una pratica viene riconosciuta pagabile la mettiamo in pagamento. C’è ancora lavora da fare, gli uffici lavorano a pieno regime. Speriamo in un paio di mesi di finire l’istruttoria di tutte le domande, il numero è enorme”, ha aggiunto.

 





Riqualificazione della Stazione Tiburtina, saranno molti gli spazi verdi

 

“Il cantiere per la riqualificazione del Piazzale Ovest davanti alla Stazione Tiburtina va avanti dopo il completamento della prima fase dei lavori. Con la demolizione del tratto di sopraelevata della Tangenziale Est, davanti alla stazione Tiburtina e alle case dei cittadini, siamo entrati nel vivo della seconda fase del progetto: stiamo riqualificando un intero quartiere prevedendo più spazi verdi, un’attenzione maggiore ai pedoni, una mobilità integrata e sostenibile”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. 

“Guadate le foto: ecco come sarà il nuovo marciapiede sulla Circonvallazione Nomentana – racconta la sindaca – nel tratto davanti alle abitazioni e alle attività commerciali. La superficie a disposizione dei pedoni raddoppia passando da 2 metri a 4 metri circa. Questo significa maggiore sicurezza per i cittadini che percorreranno questo tratto di strada e numerosi benefici per negozi, bar e uffici. Il progetto prosegue, poi, con la realizzazione del nuovo collettore fognario e con le sistemazioni superficiali di Circonvallazione Nomentana, tra cui un’aiuola sulla sede stradale, la creazione di spazi per le alberature e per i nuovi impianti di illuminazione pubblica”, aggiunge Raggi. 

“Stiamo rispettando i tempi dei lavori, cercando di arrecare il minor disagio possibile ai residenti e alla viabilità locale, organizzando di volta in volta le vari fasi di cantiere. Con questo progetto stiamo riqualificando un’area strategica di Roma, a vantaggio di migliaia di cittadini e pendolari”, conclude Raggi.

 





150 anni di Roma Capitale, un evento al cimitero monumentale del Verano

 

Ama-Cimiteri Capitolini, in occasione dei 150 di Roma Capitale, ha organizzato un evento all’interno del Verano, il Cimitero Monumentale della Capitale, per ricordare, con un percorso tra sepolcri e memoriali, il compimento dell’impresa risorgimentale e la ridefinizione urbanistica e artistica di Roma.

 

Sabato 19 e domenica 20 settembre, dalle 10 alle 14, un nuovo itinerario speciale, Una passeggiata tra i ricordi: Roma Capitale e il nuovo volto della città, attraverserà il Verano dal monumento funebre a Mameli, che per Roma morì, difendendo la Repubblica Romana del 1849, fino al monumento per la Liberazione di Roma, dove sono ricordati alcuni dei caduti del 20 settembre 1870. Durante il racconto della fine della Roma papalina si visiteranno le sepolture dei protagonisti, i rappresentanti dell’esercito, della curia, della politica e della cultura: dai generali dei due eserciti contrapposti, rappresentati da Enrico Cosenz e Hermann Kanzler, sepolti a pochi metri di distanza; al cardinale Giacomo Antonelli, Segretario di Stato di Pio IX, a Michelangelo Gaetani, primo sindaco di Roma; dal triumviro Mattia Montecchi al pittore Nino Costa, patrioti mazziniani che attraverso la breccia di Porta Pia entrarono in Roma con il sogno di riportarvi la Repubblica.

Verrà anche aperta una finestra sugli anni della ricostruzione, della definizione di Roma Capitale, tra i progetti ambiziosi di un nuovo volto per la città-simbolo dell’Italia unita e le trasformazioni urbanistiche che sconvolsero il suo secolare equilibrio: il Vittoriano, monumento al re vittorioso in Piazza Venezia, opera dell’architetto Giuseppe Sacconi, ne è uno dei segni più evidenti e riecheggia nello stile la sua cappella sepolcrale al Verano.

Accanto si trova la cappella di Gaetano Koch, il vero artefice dello stile neorinascimentale di Roma Capitale, da piazza della Repubblica a piazza Vittorio Emanuele. Infine, a dispetto delle critiche di indolenza che anche allora venivano rivolte agli abitanti della Città Eterna, incontreremo Cesare Pascarella, la cui vivace poesia dialettale seppe testimoniare la partecipazione dei romani agli ultimi moti risorgimentali per l’Unità d’Italia.  

Il monumento per la Liberazione di Roma farà da palcoscenico alle letture recitate di Sabina Barzilai (attrice e direttrice della Sala Teatro Vittoria del Comune di Marino) che interpreterà alcuni brani tratti da Le tre capitali di Edmondo De Amicis, testimone d’eccezione della breccia di Porta Pia.  

La partecipazione è gratuita ed è obbligatoria la prenotazione. Per info e prenotazioni, rivolgersi alla segreteria organizzativa (tel. 328.756.19.96; indirizzo mail: cultura.cimitericapitolini@amaroma.it

 





D’Amato (Regione Lazio): “Test rapidi presto in strutture private”

 

Nel Lazio si è svolto il tavolo tecnico presso la Direzione regionale Salute che ha esaminato il documento relativo al test rapido per l’identificazione dell’antigene del virus SARS CoV-2. A seguito del tavolo verrà emanata una direttiva per procedere all’abilitazione al test rapido antigenico delle strutture sanitarie private autorizzate all’esercizio per l’attività di diagnostica di laboratorio con settori specializzati per microbiologia virologia e immunologia nel rigoroso rispetto delle procedure di contenimento, del corretto utilizzo dei dpi, e nella garanzia di percorsi separati, sul modello di quanto già accade per i test sierologici. 

Verranno indicate nel documento le metodiche, che sono quelle validate dall’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, e che si stanno utilizzando presso gli Aeroporti di Roma. Verrà inoltre indicata una tariffa calmierata di riferimento (13,94 euro) che dovrà essere esposta al pubblico con l’impegno di prenderne atto. In caso di positività al test dovrà essere eseguito il tampone molecolare presso i drive-in regionali, che fanno riferimento alla rete regionale Coronet validata dall’Istituto Spallanzani, muniti del referto di positività al test antigenico, di tessera sanitaria e ricetta dematerializzata. Così come avviene già oggi per i test sierologici in fase di accettazione all’esame di laboratorio la struttura deve obbligatoriamente inserire sul proprio sistema l’identificativo individuale e fornire le credenziali per il ritiro del referto online. In caso di esito positivo dell’esame si deve obbligatoriamente contattare il proprio medico di medicina generale e il Sisp della Asl territorialmente competente per eseguire il tampone molecolare. 

“Questa possibilità oggi è intervenuta grazie alla validazione avuta del test dall’Istituto Spallanzani e alla massiccia attività messa in campo negli aeroporti di Roma, il porto di Civitavecchia e nei numerosi drive-in regionali. Tale metodologia consentirà di ampliare la rete di testing per screening consentendo di recarsi presso le strutture private abilitate con oneri a carico dell’utente. Rimane gratuita e quindi a carico del Servizio sanitario regionale tutta l’attività nei drive-in e nella rete Coronet sia per i test rapidi antigenici che per i tamponi molecolari. Inoltre si sta completando la gara assieme alla Regione Veneto per acquisire un milione di test rapidi antigenici da utilizzare nell’attività di screening soprattutto nelle scuole”, commenta l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

 





Scuola aperta e chiusa a Prati, la protesta dei genitori

  

Sono tornati in classe il primo giorno di apertura, il 14 settembre, ma dopo qualche ora di lezione sono rientrati a casa. Per gli studenti dell’istituto di istruzione secondaria di primo grado Parco della Vittoria, a Roma, nel quartiere Prati, e’ partita infatti la turnazione delle presenze. Una soluzione adottata da molti dirigenti scolastici per ovviare al problema degli spazi, che ha provocato pero’ le proteste dei genitori. Questa mattina un piccolo gruppo di mamme e papa’ si e’ riunito davanti alla sede di Via Mordini, il plesso ‘Gioacchino Belli’, per chiedere risposte alla dirigente scolastica, Carla Costetti. “Ieri mio figlio ha iniziato le lezioni ma adesso non andra’ a scuola fino a mercoledi’ prossimo”, racconta una mamma. Secondo il racconto dei genitori, infatti, gli studenti e le studentesse la prossima settimana entreranno una sola volta: il 23 le seconde classi, il 24 le terze e il 25 le prime. “Questo piano ci e’ stato comunicato solo ieri- afferma un’altra mamma- la didattica a distanza non e’ stata attivata, non c’e’ programmazione, non c’e’ comunicazione, non c’e’ nulla”. Ma davanti al plesso di Via Col di Lana, lo stesso frequentato anche dal figlio del premier Giuseppe Conte, qualcuno prova a smorzare le polemiche. “C’e’ una turnazione a causa della mancanza di spazi, certo la situazione non e’ ottimale, ma aspettiamo e vediamo cosa succede nelle prossime settimane, e’ una situazione comune a tante scuole- commenta una mamma- io sono solidale con il personale scolastico. Certo, se la situazione dovesse continuare cosi’, a perdere saranno soprattutto i ragazzi”. Poco poi di 1.500 gli alunni dei due plessi, un numero in crescita rispetto agli anni scorsi. “Si poteva almeno evitare di aumentare le sezioni fino alla R- aggiunge un papa’- molti di noi stanno pensando di far cambiare scuola ai nostri figli per spostarli alle private”. La dirigente scolastica incontrera’ i rappresentati di classe questo pomeriggio in streaming, ma per molti genitori e’ gia’ tardi. “Cosi’ non viene tutelato il diritto allo studio dei ragazzi- dicono- sicuramente ci sono problemi legati alla mancanza di banchi e dell’organico, ma in altre scuole si sono organizzati tempestivamente. Qui si sono svegliati adesso. E noi genitori navighiamo a vista”.





Covid-19, studente positivo chiusa una scuola a Centocelle

 

Con un avviso sul sito della scuola, l’istituto comprensivo ‘Simonetta Salacone’ di Roma, in zona Centocelle, ha comunicato la positivita’ al tampone di un alunno della sezione A del plesso infanzia Guattari. “Il referente Covid della Asl ha pertanto disposto la quarantena per tutti gli adulti e i bambini che hanno avuto contatti diretti con l’alunno/a:
quindi per tutti i bambini/e e per le insegnanti della sezione A, per le collaboratrici scolastiche in servizio nel plesso- scrive la scuola nel comunicato pubblicato sul sito- Per i medesimi verra’ effettuato il tampone venerdi’ 18 settembre nei locali della scuola. Daremo comunicazioni piu’ precise in merito non appena ci verranno fornite dalla Asl. Si comunica inoltre che per esigenze organizzative e cautelative, il plesso della scuola infanzia Guattari restera’ chiuso nei giorni 17 e 18 settembre”.





Percepivano il reddito di cittadinanza i 4 arrestati per l’omicidio di Willy, ma il loro tenore di vita era sospetto

 

 

Conducevano una vita da ricchi ma percepivano il reddito di cittadinanza. Come riporta il sito web del Tempo, i quattro arrestati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, picchiato a morte nella notte tra il 5 e il 6 settembre a Colleferro, nei pressi di Roma, avevano ottenuto l’aiuto economico statale nonostante avessero un tenore di vita superiore alla media.

Secondo le indagini patrimoniali della Guardia di finanza, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli che si trovano ora a Rebibbia e Francesco Belleggia, ai domiciliari, hanno percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto. E reddito di cittadinanza aveva chiesto e ottenuto anche il padre dei due fratelli Bianchi. I quattro – riporta ancora il sito del Tempo – sono stati quindi denunciati alla Procura della Repubblica di Velletri e segnalati all’Inps di Colleferro per il recupero delle somme indebitamente percepite. I Bianchi, evidenzia anche il quotidiano la Repubblica nell’approfondimento realizzato dal giornalista Clemente Pistilli, “vivono tuttora in una villa di tutto rispetto”, intestata al papà, anch’egli riconosciuto bisognoso del sostegno statale. L’incongruenza tra tenore di vita e assegnazione del reddito di cittadinanza, dato anche ai familiari di Pincarelli e Belleggia, ha insospettito gli investigatori che ora vogliono vederci chiaro: la Guardia di Finanza ha avviato delle approfondite indagini patrimoniali. 

Allo stato attuale è emerso che Ruggero Bianchi, padre di Marco e Gabriele, percepiva il reddito di cittadinanza. Come lui tutti e quattro i figli che avevano un tenore di vita particolarmente agiato. La questione potrebbe arrivare presto in Parlamento. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida annuncia di stare depositando una interrogazione urgente alla Camera che possa rispondere con certezza alla domanda “E’ vero che i quattro accusati del brutale assassinio del giovane Willy, come riportato da alcune testate locali online, percepivano il reddito di cittadinanza? Se sì, come mai le indagini patrimoniali sono state effettuate solo a seguito dell’omicidio di Colleferro, quando invece era noto a tutti lo stile di vita alquanto sopra le righe che i quattro conducevano, visto che circolavano con macchine di altissimo valore, facevano la bella vita ed erano già conosciuti alle forze dell’ordine come propensi a delinquere?”. Secondo il capogruppo Fdi, “sarebbe bastato aprire le loro pagine social, come hanno fatto in questi giorni molti italiani, per comprendere che non si trattava di persone in difficoltà”.




Vaccino antinfluenzale, buco nell’acqua al ministero della Salute. Nessun accordo

 

Si è svolto un nuovo incontro tra i rappresentanti del Ministero della Salute e di FOFI, Federfarma e Assofarm per discutere della disponibilità dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie di comunità. “I rappresentanti dei farmacisti e delle farmacie – informa una nota congiunta – hanno naturalmente convenuto sulla necessità di assicurare la massima copertura possibile contro l’influenza stagionale alle categorie a rischio – bambini, anziani e malati cronici. Hanno altresì ribadito l’importanza di poter garantire, ai fini di limitare la circolazione del virus influenzale, analoga copertura alla popolazione attiva: le persone che ogni giorno si recano al lavoro, frequentano i mezzi pubblici e hanno una più intensa vita di relazione. E’ senz’altro un fatto positivo che le Regioni abbiano deciso di destinare una parte di vaccini alle farmacie, ma la quantità prevista -circa 250.000 dosi – è assolutamente insufficiente a raggiungere questo obiettivo, soprattutto quest’anno, quando si prevede un notevole aumento della richiesta, che potrebbe raggiungere 1,5 milioni di dosi rispetto a una media di circa un milione. Il Ministero ha convenuto sulla correttezza di queste osservazioni e ha attivato i dovuti canali per trovare entro i prossimi giorni una soluzione che consenta di rispondere ai bisogni della popolazione non compresa nelle categorie a rischio. FOFI, Federfarma e Assofarm ringraziano il Ministro Speranza per l’impegno dimostrato e auspicano che si giunga al più presto a una conclusione positiva a vantaggio innanzitutto della tutela dei cittadini”. 

L’incontro arrivava all’indomani del via libera da parte della Conferenza Stato-Regioni alla re-distribuzione delle Regioni solo per l’1,5% dei prodotti già acquisiti dal Ssn per la prossima campagna vaccinale. Una quota ritenuta insufficiente da Federfarma, Fofi e Assofarm. E “completamente inadeguata” anche per il segretario di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso che, in un post su Facebook, sottolineava come “lo scorso anni siano state acquistate in farmacia direttamente dai cittadini circa 900.000 dosi di vaccino. Quest’anno giustamente la previsione era parecchio più alta per le giuste campagne che invitano tutti a vaccinarsi contro influenza in un anno difficile a causa del Covid e delle complicazioni che bisogna assolutamente evitare per non intasare gli ospedali. La risposta delle regioni è di rendere disponibili in farmacia 250.000 dosi, circa un quarto dello scorso anno”. 

“Nei prossimi giorni – aveva fatto sapere Gaudioso – aspettiamo i risultati della nostra richiesta di accesso civico fatta alle regioni per sapere quando, quanto e come ci si è approvvigionati di vaccini. Così sapremo chi ha fatto il proprio dovere. Non possiamo trovarci in queste condizioni alla vigilia della campagna vaccinale più importante degli ultimi decenni”.

 





Adolescenti in crisi per colpa del Covid, in campo l’Ido

 

 

“Ci sono le condizioni per uscire ma non ci riesco. Esco, ma voglio rientrare”. Cos’è successo agli adolescenti italiani? “Di solito i più giovani erano gli ultimi a chiamarmi per ritornare in terapia, questa volta hanno iniziato subito dopo ferragosto, tornando proprio al tema che avevamo lasciato a luglio”. A dirlo è Rosy Ingrassia, psicoanalista Cipa – Istituto Meridionale e membro del progetto dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) ‘Ritirati ma non troppo. Un aiuto per le famiglie’, dedicato alla ricerca sul fenomeno del ritiro sociale e al sostegno psicologico dei nuclei familiari. Iniziato durante il lockdown, il progetto è ripartito venerdì 11 settembre.


“Con il lockdown si è verificato un ulteriore scollamento tra il tempo dentro e il tempo fuori- continua l’analista- tra quello che viene definito il kairos e il Kronos. La quarantena ci ha messo dentro un tempo interno profondo ma che se non sai addestrare, se non sai usare, se non sai vivere pienamente come un tempo di conoscenza, diventa un vuoto”. Ecco che luci e ombre della reclusione domestica dettata dalla pandemia si sono riversate anche sul fenomeno hikikomori: “La quarantena ha fatto sentire per certi versi i ragazzi ritirati sociali più normali, avendo trovato una sintonia con chi viveva questa condizione e poteva comprenderli. Alcuni di loro sono usciti dalle stanze, hanno avuto una maggiore integrazione, altri invece hanno mostrato una maggiore scissione”.


Ci vuole tempo per ritornare al tempo esterno, “per ritrovare di nuovo questa sintonizzazione tra le emozioni che abbiamo vissuto durante il periodo della reclusione e quelle del tempo esterno- aggiunge Ingrassia- ci vuole tempo anche per capire il tempo esterno che tempo è, e il tempo interno che tempo è diventato”. Il 9 marzo scorso “eravamo tutti in una vita normale, poi il 10 mattina tutti chiusi dentro casa. Ma è stato anche vero il contrario: a maggio tutti avevamo questo desiderio enorme di ritornare alla vita di sempre, però la vita di sempre non è stata la vita che noi avevamo lasciato”.


Con gli hikikomori c’è solo il tempo interno. “Loro mangiano e vivono dentro le stanze. I loro letti diventano i palcoscenici della loro vita, ci trovi di tutto”. Per questo motivo con loro si potrebbe optare anche per l’home visiting: “Se la società cambia anche la psicoanalisi deve avere il coraggio di interrogarsi su come andare verso le nuove condizioni psichiche. Jung diceva che quando una terapia non funziona, di solito si dice che il paziente non è adatto per la terapia. Forse dovremmo chiederci: ma il terapeuta che terapia sta pensando per quel paziente? Personalmente ho attuato l’home visiting perché in quel caso era necessario che io lo facessi, in altre situazioni è anche possibile fare incontri via Skype, ma non c’è una soluzione unica. A volte si parte dall’home visiting per arrivare a Skype secondo un processo di conoscenza, altre volte è il contrario. Gli psicodinamici non hanno ricette”, conclude Ingrassia.


Oltre ai gruppi di terapia messi a disposizione delle famiglie, l’IdO ha creato anche quattro gruppi di ricerca sul fenomeno Hikikomori, composti da 6 specialisti ognuno. I temi di indagine, che abbracciano tutta la condizione di isolamento sociale, sono: i miti; il ruolo genitoriale; la psicopatologia; e infine il trauma.


Per avere informazioni su come partecipare ai gruppi di supporto per le famiglie è possibile scrivere alla mail pmldoria@gmail.com




Sardegna, si può entrare anche senza test

 

Niente test obbligatori per chi arriva in Sardegna. Almeno fino al 7 ottobre prossimo, data dell’udineza di merito. L’ordinanza della Regione Sardegna che imponeva test Covid obbligatori per chiunque arrivasse nell’Isola, a partire da lunedì 14 settembre, è stata infatti sospesa dai giudici amministrativi del Tar della Sardegna che hanno così accolto il ricorso del Governo proposto dall’avvocatura dello Stato per conto della Presidenza del consiglio dei ministri. Motivazione: il provvedimento viola l’articolo 16 della Costituzione sulla libera circolazione delle persone.





Ricerca Usa: “Contro il Covid le mascherine più efficaci del vaccino”

 

 Il direttore del Center for Desease Control and Prevention (Centro per il Controllo e la Prevenzione delle malattie) degli Stati Uniti, Robert Redfield, ha dichiarato che le mascherine possono rappresentare uno strumento di difesa dal coronavirus più efficace del vaccino, che il presidente Donald Trump continua a invocare e a ritenere vicino.

“Mi spingo a dire – ha sostenuto il direttore durante una testimonianza pubblica davanti a una commissione parlamentare – che questa mascherina facciale mi garantisce maggiore protezione dal Covid di un vaccino, perché nel vaccino l’immunogenicità può essere del 70%, e se io non sviluppo una risposta immunitaria il vaccino non mi proteggerà. La mascherina sì”.

Redfield ha poi aggiunto che la popolazione americana non sta ancora utilizzando le mascherine a un livello sufficiente per contenere la diffusione del virus.

 





I consigli dell’immunologa Viola: “A scuola cambiare la mascherina ogni 4 ore”

 

"Le mascherine non fanno male, possono essere tranquillamente usate per tutto il tempo in cui si sta a scuola, purché cambiate ogni 4 ore per evitare che si accumulino microbi". Lo sottolinea su Facebook l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola. "E’ importante tenere le finestre aperte o far cambiare aria spesso (ogni cambio d’ora)", aggiunge Viola. "Non possiamo avere penne e pennarelli in condivisione, ogni studente deve usare i propri, ma questo non significa che il docente non possa toccare i compiti o i quaderni - ricorda l’immunologa - La raccomandazione è sempre la stessa: mani pulite! Il rischio di contagio da oggetti è basso: se fosse diversamente, non ci potremmo scambiare denaro, documenti, andare al supermercato. Nessuno ci ha mai chiesto di mettere il denaro in buste o in quarantena. Anche nei supermercati e nei negozi, mentre all’inizio si usavano i guanti, poi si è capito che basta disinfettare le mani per non avere problemi. Quindi, davvero non si capisce perché per la scuola le cose dovrebbero essere diverse", conclude.





Il Viceministro Sileri: “Il numero dei positivi al Covid salirà”

 

 “Non dobbiamo preoccuparci se ci sarà un incremento di positivi, questo numero è destinato a salire.

Quello che dobbiamo fare ora è il monitoraggio, che significa consentire una rapida diagnosi e procedere spegnendo il focolaio che potrebbe derivare dal positivo. Finchè ci sarà una risalita dei contagi che non incide in maniera eccessiva sul servizio sanitario nazionale la situazione sarà sotto controllo”. Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

“Le misure che stiamo attuando per proteggerci dal coronavirus, sono le stesse che si usano per proteggersi dalla normale influenza. Io credo – ha spiegato – che queste misure influiranno anche sulla diffusione dell’influenza. Serve un uso spregiudicato di tamponi. Con autunno e inverno avremo una sovrapposizione di sintomi tra influenza, raffreddore, congiuntivite, quindi una potenza di fuoco di almeno 3-4 volte in più rispetto al numero di tamponi che facciamo attualmente ci consentirà di poter fare una diagnosi differenziale. I tamponi dovrebbero essere usati anche per liberare prima le persone che sono in quarantena perché hanno avuto contatti con un positivo, ma non dobbiamo fare come la Francia”.

Secondo Walter Ricciardi serviranno due settimane per capire l’impatto della riapertura delle scuole. “Ha ragione Ricciardi.

E’ la stesso metodo che abbiamo usato per decidere se riaprire l’Italia. Le canoniche due settimane di osservazione sono necessarie per capire se ci sarà un rialzo dei contagi. Ma non dobbiamo preoccuparci se ci sarà un incremento di positivi, questo numero è destinato a salire. Quello che dobbiamo fare ora è il monitoraggio, che significa consentire una rapida diagnosi e procedere spegnendo il focolaio che potrebbe derivare dal positivo. Finchè ci sarà una risalita dei contagi che non incide in maniera eccessiva sul servizio sanitario nazionale la situazione sarà sotto controllo. E’ un passaggio del virus controllato. La bravura sarà nel gestirli, limitando i focolai e le quarantene”.

Sul vaccino antinfluenzale Sileri spiega: “i vaccini ci sono, non credo ci sarà un problema di carenza di vaccino. Le misure che stiamo attuando per proteggerci dal coronavirus, sono le stesse che si usano per proteggersi dalla normale influenza. Io credo che queste misure influiranno anche sulla diffusione dell’influenza. Dobbiamo far sì che gli anziani, il personale sanitario, le persone più a rischio abbiano a disposizione il vaccino antinfluenzale, per fare una diagnosi più semplice”.

“Serve un uso spregiudicato di tamponi – avverte poi il viceministro – Con autunno e inverno avremo una sovrapposizione di sintomi tra influenza, raffreddore, congiuntivite, quindi una potenza di fuoco di almeno 3-4 volte in più rispetto al numero di tamponi che facciamo attualmente ci consentirà di poter fare una diagnosi differenziale. I tamponi dovrebbero liberare anche le persone dalla quarantena. Oggi tu vai in quarantena perché scopri che sei positivo e qui va usata massima preoccupazione, ma ci vai anche se hai un contatto stretto col positivo. In questo caso, se dopo 7-10 giorni fa il tampone ed è negativo, è inutile tenerlo in quarantena per ulteriori giorni. Bisogna rivedere la quarantena. So che il Cts sta ragionando su questo. Non farei però confusione su ciò che ha fatto la Francia. Aspetterei a liberare dall’isolamento coloro che sono positivi, ma colui che ha avuto un contatto stretto dopo 7-10 giorni se è negativo va lasciato libero”.





AstraZeneca: "Se gli ultimi test andranno bene a novembre du, tre milioni di dosi di vaccino anti-Covid"

 

 Il vaccino di AstraZeneca, messo a punto dallo Jenner Institute dell’Oxford University in collaborazione con l’Irbm di Pomezia, ha ripreso la sperimentazione dopo un breve stop a causa della reazione sospetta su un volontario nel Regno Unito e se i test andranno bene le scadenze saranno tutte rispettate: “Due-tre milioni di dosi entro novembre”, lo assicura il presidente della Irbm di Pomezia Piero di Lorenzo, aggiungendo che saranno rispettate “entro giugno 2021” le forniture previste dall’accordo con la Commissione Europea. Un accordo che prevede fino a 400 milioni di dosi del vaccino per la popolazione europea.

Mercoledì 9 era arrivato lo stop, tre giorni dopo l’indagine del Comitato indipendente si è chiusa favorevolmente stabilendo che non c’era nesso con il vaccino, la Medicines Health Regulatory Authority (Mhra), l’ente regolatorio britannico ha dato l’ok non rilevando problemi di sicurezza, e la sperimentazione è ripartita, e a Pomezia quasi non si sono fermati. “Diciamo che non abbiamo quasi avuto il tempo di fermarci – ha spiegato ad AskaNews il presidente dell’Irbm Piero di Lorenzo – sono stati così solerti nel valutare l’evento presentato, fortunatamente il caso era evidentemente così chiaro che in una sola riunione hanno potuto dichiarare che non c’era nessuna relazione tra l’evento verificato e il vaccino”.

Un evento che gli scienziati non conoscono perché la sperimentazione avviene per massima trasparenza e cautela in doppio cieco, scienziati e volontari non sanno neanche chi ha avuto il vaccino e chi il placebo.

“Il protocollo prevede che si debba inviare subito tutta la documentazione all’agenzia regolatoria, cosa che è stata fatta; non era obbligatorio interrompere la sperimentazione ma per massimo di prudenza è stato fatto e comunque – spiega Di Lorenzo – è stata immediatamente sbloccata dalla dichiarazione della mancanza di relazione dell’evento col vaccino da parte della commissione quindi tutto è ripartito come prima, quindi come aveva annunciato il ministro della salute Speranza in Senato e come dichiarato dal presidente di AstraZeneca è ragionevolmente credibile che se non ci saranno eventi avversi nell’ultimissima fase della sperimentazione già a novembre potrebbero essere disponibili dei vaccini, in Italia e non solo in Italia, o ma i due-tre milioni ipotizzati per l’Italia 20 giorni fa sono quelli che ipotizziamo oggi, non è cambiato nulla”.

E “io sono fiducioso e nutro un cauto ottimismo. Incrociando le dita”.





L’Oms e la pandemia:“Nell’Ue trend allarmante”

 

“Quella che si sta verificando in Europa è una situazione molto grave” poiché i casi settimanali di Covid-19 “hanno superato quelli confermati al tempo in cui la pandemia ha colpito per la prima volta nello scorso mese di marzo”. E’ quanto ha detto oggi il direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Hans Kluge, in un briefing sulla situazione della pandemia nel Vecchio Continente.

Secondo Kluge, “più della metà dei paesi dell’Europa hanno registrato un aumento dei contagi superiore al 10% nelle ultime due settimane”. In particolare, ha proseguito il funzionario dell’Oms, “in sette Paese l’aumento è stato pari a più del doppio”. Si tratta, ha aggiunto Kluge, di una situazione che disegna “un trend allarmante”, che deve rappresentare “un monito per tutti” nel contrasto alla diffusione del virus.





La Nuova Zelanda è in recessione. Pil giù del 12%

 

L’economia della Nuova Zelanda ha registrato un calo record trimestrale, secondo i dati ufficiali di oggi che attestano l’entrata del paese in recessione. "Il calo del 12,2% del Pil è di gran lunga il più grande mai registrato in Nuova Zelanda", ha affermato l’agenzia nazionale di statistica. Il periodo di riferimento va da aprile a giugno, che coincide col rigoroso lockdown da coronavirus iniziato a fine marzo e allentato poi gradualmente iniziato da fine maggio. Anche la chiusura dei confini esterni del paese dal 19 marzo ha avuto un enorme impatto su alcuni settori dell’economia, ha sottolineato l’agenzia di statistica neozelandese.





Scoop del giornale britannico Guardian: “Arabia saudita ha uranio per proprio programma nucleare”

 

L’Arabia saudita ha sufficiente uranio per costruire in proprio combustibile nucleare e aprire così la strada a un proprio programma di armamento atomico. Lo scrive oggi il Guardian, citando documenti confidenziali di cui è entrato in possesso.

I giacimenti di uranio sono stati mappati per il regno wahhabita da geologi cinesi nell’ambito di un programma di cooperazione per il nucleare civile. Che però, in una regione dove Israele ha l’arma atomica (pur non avendola mai dichiarata formalmente) e l’Iran è accusata di avere un programma per la costruzione di armi nucleari, può facilmente diventare nucleare bellico.

La mappatura cinese rivela che ci sono tre grandi giacimenti nel centro e nel nord-ovest del paese, i quali possono produrre qualcosa come 90mila tonnellate di uranio.

Saranno comunque necessarie ulteriori esplorazioni per avere un calcolo più preciso delle riserve e dei costi di estrazione.

Riad non ha mai nascosto di avere l’ambizione di dotarsi di un programma di estrazione dell’uranio, che produca combustibile necessario sia per i propri reattori sia per l’esportazione.

Il rapporto consultato dal Guardian, a firma dell’Istituto di ricerca geologica sull’uranio di Pechino (BRIUG), della Corporazione nazionale cinese per il nucleare (CNNC), con l’Istituto di valutazione geologica saudita, non ha potuto ricevere ancora una verifica di autenticità indipendente, avverte il giornale britannico.





Libia, Serraj annuncia le sue dimissioni. Speranze nella transizione politica

 

Il premier libico Fayez Al Sarraj si dimette, augurandosi che un nuovo esecutivo possa portare a termine la difficile transizione politica del paese, martoriato da anni da una guerra civile contro le milizie del generale Haftar che controllano Libia orientale. L’annuncio, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è arrivato in serata, con un video-messaggio alla Tv pubblica.

"Dichiaro il mio desiderio sincero di cedere le mie responsabilità al prossimo esecutivo non più tardi della fine di ottobre", ha detto. Una data scelta, secondo gli osservatori, non a caso, visto che il mese prossimo a Ginevra sono previsti i negoziati per la formazione di un nuovo governo che rimpiazzi quello attuale riconosciuto dall’Onu. L’obiettivo sarebbe quello di rappresentarvi le diverse anime del Paese (Tripolitania, Cireanica e Fezzan), raggiungendo un’intesa che preveda una nuova composizione del Consiglio presidenziale per poi indire le elezioni.

"Spero - ha aggiunto il leader del Governo di accordo nazionale, riconosciuto dalla comunità internazionale - che la commissione per il dialogo finisca il suo lavoro e scelga un consiglio presidenziale e un primo ministro".
Del resto anche il generale Haftar sta in qualche modo lasciando la scena al presidente del parlamento insediato a Tobruk, nella sua Cirenaica, Aqila Saleh, che si è distinto con una proposta politica di unificazione delle istituzioni del Paese.





Migranti, Open Arms al largo di Palermo con 275 migranti a bordo

 

 

Resta al largo di Palermo la Open Arms. La nave della Ong spagnola con a bordo 275 migranti è arrivata ieri sera davanti le coste del capoluogo siciliano dove rimane in attesa di ricevere disposizioni. Dopo il rifiuto di Malta di concedere riparo per il temporale a bordo si erano registrati momenti di tensione: alcune persone si erano gettate in acqua per la disperazione e sono state recuperate insieme alla Guardia costiera.





Dopo le scuole ripartono da lunedì anche le università

 

 

"Le lezioni in presenza stanno riprendendo in tutte le università - ha spiegato il ministro dell’Università Gaetano Manfredi su Sky tg 24 - alcune hanno iniziato, la maggior parte riprende lunedì prossimo; c’è un modello misto che prevede una occupazione delle aule al 50% e in contemporanea la didattica a distanza per raggiunger i fuorisede e gli stranieri ma anche coloro che non sono in grado di seguire le lezioni per vari motivi. Si è cercato di privilegiare le matricole hanno bisogno di una guida più robusta ma stiamo cercando di garantire il massimo della sicurezza convivendo con la pandemia. Abbiamo imposto l’uso della mascherina anche durante le lezioni: è un fastidio ma i numeri nelle aule sono importanti. Tutte le aule sono state cablate per garantire un servizio di qualità".

"I numeri del passato ci facevano temere una contrazione degli iscritti all’università ma l’intervento dello Stato - quasi la metà degli studenti non paga tasse o paga un minimo - ha fatto sì che i dati dicono che la riduzione delle immatricolazioni e degli iscritti non c’è. Il dato consolidato lo avremo però in ottobre. E’ un motivo di soddisfazione, è il modo migliore per avere speranza e guardare al futuro", ha aggiunto il ministro dell’Università.

"Le Regioni hanno scelto di aprire le discoteche in estate ma il risultato non è stato all’altezza e testimonia che la guardia non va abbassata", ha poi aggiunto Manfredi su Sky. "Da settembre tutti gli esami saranno in presenza ma tanti studenti chiedono di poter fare esami a distanza, molti stanno utilizzando la modalità mista in cui l’allievo può scegliere come fare l’esame. Le Università hanno aperto le aule studio e le biblioteche, tutto quello che si può fare per garantire la continuità didattica è stato fatto".





Arrestata la portavoce del Movimento No Tav, deve scontare due anni di carcere

E’ stata arrestata Dana Lauriola, 38enne portavoce del movimento No Tav e attivista del centro sociale Askatasuna. Agenti Digos si sono presentati alla sua abitazione di Bussoleno, in Val Susa, di fronte alla quale i No Tav avevano dato vita a un presidio permanente contro la decisione del tribunale di Torino di respingere la richiesta di misure alternative per la donna, condannata in via definitiva a due anni per un episodio risalente al 2012. Il 3 marzo di quell’anno circa 300 persone bloccarono il casello di Avigliana della Torino-Bardonecchia permettendo alle vetture di passare senza pagare il pedaggio. Durante le operazioni che hanno portato all’arresto della Lauriola si sono registrati momenti di tensione, con qualche insulto e spintone contro gli agenti dei reparti mobili della polizia che presidiavano le vie d’accesso all’abitazione. La polizia è riuscita a non far avvicinare i manifestanti. Un presidio No Tav è previsto davanti al Tribunale di Torino, dove riprende il maxi processo per gli scontri della Val Susa avvenuti nel 2011..




Maxi operazione antidroga, sequestrate tonnellate di cocaina e milioni di euro

 

Nel corso di una maxi operazione internazionale antidroga, la polizia di Firenze ha sgominato un cartello criminale considerato "leader dei gruppi albanesi specializzati nel traffico di droga in ambito continentale". Il blitz ha portato a decine di arresti e al sequestro di tonnellate di cocaina e di milioni di euro.  L’indagine è stata condotta nell’ambito di un "Joint Investigation Team" costituito dal Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, dalla squadra mobile di Firenze, dalla Finec olandese e dalla Direzione centrale per i servizi antidroga, con il coordinamento di Eurojust ed Europol, della Direzione nazionale antimafia e
antiterrorismo e della Direzione centrale della polizia criminale.





Poste Italiane, parla l’Ad Del Fante: "Ci siamo ricreati un ruolo sul futuro"

 

Con la riconversione delle attività verso la consegna di pacchi degli ultimi anni, Poste Italiane si è “ricreata un ruolo per il futuro” ed è riuscita a “tenere botta” a fronte delle richieste di qualità e puntualità di operatori globali come Amazon. Lo ha rilevato l’amministratore delegato, Matteo Del Fante, intervenendo al webminar “Obbligati a crescere” di Messaggero e altri quotidiani. 

A Poste “abbiamo un tema molto serio, purtroppo non positivo, che è la graduale riduzione che porterà alla scomparsa della posta: siamo seduti su una attività che impiega 60 mila dipendenti e che oggi – ha detto il manager – sappiamo che tra X anni non ci sarà più. Siamo seduti su un business che non ci sarà più”. 

“Siamo partiti tre anni fa dicendo: ‘riconvertiamo quella presenza territoriale, che deve ridiventare un asset, dalla posta ai pacchi’. E in tre anni Poste è diventato il primo ‘consegnatore a casa’ d’Italia”, ha proseguito. 

Sono state portate avanti “iniziative di formazione molto massicce”, e intanto è stata cambiata la flotta “che diventa più green e porta più peso. Ma la vera formazione ce l’hanno fatta i nostri clienti: se vuoi servire operatori globali come Alibaba e Zalando”, infatti, devi sapere che “se non hai la qualità richiesta il mese successivo non hai il business”. 

E “abbiamo tenuto botta”, ha rivendicato Del Fante, ai ritmi di Amazon e sulla qualità. “Se non hai la qualità queste piattaforme ti trattano come un contratto a ore e non come un dipendente a tempo indeterminato. Questa settimana hai la merce perche la scorsa settimana hai dato il servizio”.





Ripresa economica, per l’Italia sarà lenta (+5,4%) nel 2021

 

 

Il Pil dell’Italia diminuirà del 10,5% nel 2020 prima di tornare a crescere in positivo, al 5,4% nel 2021: è quanto emerge dalle prospettive economiche intermedie dell’Ocse diffuse a Parigi. 

Il Pil mondiale diminuirà del 4,5% nel 2020, prima di aumentare del 5% nel 2021: è quanto emerge dalle prospettive economiche intermedie dell’Ocse annunciate oggi a Parigi. Secondo l’organismo per la cooperazione e lo sviluppo economico dopo uno "shock senza precedenti" è attualmente in corso una "graduale ripresa". "Le prospettive economiche - precisa l’organismo - rimangono eccezionalmente incerte, con la pandemia da COVID-19 che continua a gravare in modo pesante su economie e società".

Il Pil dell’eurozona diminuirà del -7,9% nel 2020 prima di tornare a crescere, al 5,1%, nel 2021: è quanto emerge dalle Prospettive economiche intermedie dell’Ocse diffuse oggi a Parigi. Sempre secondo le stime intermedie dell’organismo internazionale, la Germania segnerà un -5,4% nel 2020 e un +4,6% nel 2021. Quanto alla Francia si prevede un -9,5% nel 2020 e un +5,8% nel 2021.

"Il mondo sta scontando il più drammatico rallentamento economico dai tempi della Seconda guerra mondiale": questo il messaggio lanciato dalla capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone, presentando le prospettive economiche intermedie dell’Ocse a Parigi. Boone è tornata ad insistere sull’eccezionale livello di incertezza che pesa oggi sulle economie mondiali a causa del coronavirus.





Veltroni dice che al referendum voterà “no”

  

“Se quello di domenica fosse un voto sul governo, voterei a favore perché non vedo alternative e penso che abbia fatto quello che doveva fare, e non era facile. Mi auguro poi che vincano i candidati di sinistra nelle regioni e mi dispiace che in alcune regioni non ci siano candidati comuni della coalizione di governo. Ma sul referendum, è un’altra storia: il Pd per tre volte ha votato no a questa riforma. Io penso che non si possa fare un taglio dei parlamentari senza una riforma complessiva perché se si tocca parlamento, bisogna farlo tenendo conto degli equilibri necessari. Il vero problema è il bicameralismo perfetto. Per questo voterò no”. Così Walter Veltroni, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

“Voto no – ha aggiunto – come Prodi, Parisi, Cacciari… Su questo tema specifico per fortuna ci sono punti di vista diversi, sennò deciderebbero solo i segretari di partito. Ma non mi piace l’andazzo che sta prendendo il dibattito sulle istituzioni in questo Paese. Sento parlare di preferenze, vedo tornare il proporzionale, ma io sono per il maggioritario”.





Il leader Ppe Weber: "Salvini è un pupazzo di Putin"

 

Il leader della Lega Matteo Salvini è stato praticamente accusato di essere un “pupazzo di (Vladimir) Putin” dal capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, il tedesco Manfred Weber, durante il dibattito in plenaria sul “discorso sullo stato dell’Unione” della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, oggi a Bruxelles.

L’accusa di Weber è stata lanciata anche ai sovranisti francesi del Rassemblement National (ex Front National) di Marine Le Pen e al partito di sinistra greco Syriza.

Dopo aver ricordato le tensioni internazionali con la Bielorussia e la Russia, il capogruppo del Ppe ha detto, in inglese: “Una parola ai colleghi del Front National, di Salvini e di Syriza: noi siamo qui per servire i cittadini europei, un vero patriota non è mai un pupazzo di Putin”.

Più tardi, anche l’ex premier belga ed ex leader del gruppo europarlamentare liberaldemocratico, Guy Verhofstadt, ha lanciato un’accusa a Salvini e al gruppo sovranista Id (Identità e democrazia), di cui fanno parte la Lega e il Rassemblement National francese.

Riferendosi all’intervento del co-presidente del gruppo Id, il francese Nicolas Bay, che in precedenza aveva accusato la Commissione di voler “contrarre un debito esorbitante di 750 miliardi di euro” per finanziare il Fondo europeo di rilancio post pandemico, chiedendo chi lo rimborserà, Verhofstadt ha detto: “Bay dà lezione a tutti, anche sul finanziamento del Fondo di rilancio, quando lui, il signor Salvini, Madame Le Pen e i loro amici austriaci che ricevono soldi da Putin”.

“Forse – ha continuato, in francese, l’ex premier belga -potrebbero occuparsi di restituire i soldi al signor Putin. Personalmente trovo uno scandalo che della gente simile dia delle lezioni, loro che ricevono soldi per distruggere l’Unione europea”, ha concluso Verhofstadt.





La Fed tiene i tassi bloccati fino al 2023

 

 

Tassi fermi ai livelli attuali almeno fino al 2023 e acquisti di titoli a ritmi attuali, mantenuto per un tempo più lungo. La Federal reserve prolunga il proprio orientamento espansivo, in seguito all’adozione della nuova strategia. Nell’ultima riunione prima delle elezioni americane, la Fed lascia invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%. La Fed prevede che l’economia americana si contrarrà quest’anno del 3,7% con un tasso di disoccupazione al 7,6% e un’inflazione all’1,2%. Per il 2021 il rimbalzo del pil è stimato fra il 3,6 e il 4,7%, meno del 4,5-6,0% previsto in giugno. La Fed lascerà i tassi vicino allo zero fino a quando non sarà raggiunta la massima occupazione. I tassi dovrebbe restare ai livelli attuali per i prossimi tre anni, almeno fino al 2023.  "L’attività economica e l’occupazione sono migliorate negli ultimi mesi ma restano ben al di sotto dei livelli di inizio anno". Lo afferma la Fed impegnandosi a "usare tutti gli strumenti a sua disposizione a sostegno dell’economia". La strada della ripresa "dipenderà significativamente dall’andamento del virus. La crisi sanitaria continuerà a pesare sull’attività economica, l’occupazione e l’inflazione nel breve termine, e pone rischi significativi all’outlook economico di medio termine". 




Grandi Imprese, dall’Unione Europea in arrivo 44 miliardi

 

La Commissione europea ha approvato, in base al Quadro temporaneo Ue in materia di aiuti di Stato, un regime italiano di aiuti per complessivi di 44 miliardi di euro, destinato a sostenere le grandi imprese colpite dalla pandemia di coronavirus. 

Il regime italiano è articolato in quattro misure complementari, da realizzare attraverso forme di ricapitalizzazione, in particolare strumenti di capitale e strumenti ibridi di capitale (obbligazioni convertibili e debiti subordinati), ed è destinato alle grandi imprese che hanno subito una drastica riduzione delle entrate nel 2020. Per essere ammissibili, tra gli altri criteri, le imprese devono essere considerate strategiche per l’economia e per i mercati del lavoro. 

Le misure previste dal regime consistono in: 1) conferimenti in capitale; 2) obbligazioni obbligatoriamente convertibili; 3) obbligazioni convertibili, su richiesta del beneficiario o dell’obbligazionista; 4) debiti subordinati. Le quattro misure sono amministrate da “Patrimonio Rilancio”, una società veicolo “ad hoc”.





Mercato Auto, profondo rosso in Europa

 

E’ ancora profondo rosso per il mercato auto dell’Europa Occidentale(Ue+Efta+Gb), fortemente colpito dagli effetti della pandemia di Coronavirus. A darne notizia un report del Centro Studi Promotor, secondo il quale, dopo il calo del 39,5% dei primi sei mesi dell’anno, si sono registrate contrazioni del 3,7% in luglio e del 17,6% in agosto. Vi è quindi qualche segnale di minore negatività legato alla fine del lockdown, ma il quadro resta molto pesante.  Il bilancio dei primi otto mesi chiude con una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2019 che si è ridotta, ma è comunque ancora del 32,9% e a ciò si aggiunge che è dovuta a cali in tutti i mercati dell’area, nessuno escluso. La caduta è molto pesante anche nei cinque maggiori mercati in cui si concentra il 69,1% delle immatricolazioni dell’Europa Occidentale. In questo gruppo di mercati il risultato peggiore lo fa registrare la Spagna (-40,6%), seguita dal Regno Unito (-39,7%), dall’Italia (-38,9%), dalla Francia (-32%) e dalla Germania (-28,8%). Proprio nel nostro Paese sono emersi però i primi segnali di ripresa. In agosto quello dell’Italia è il terzo miglior risultato dell’area. Il confronto con lo stesso mese del 2019 è ancora negativo, ma il decremento è soltanto dello 0,4%. Il merito va indubbiamente agli incentivi alla rottamazione introdotti dal decreto rilancio, così come è stato modificato sulla base dell’emendamento Benamati, che, superando assurde pregiudiziali ideologiche, ha esteso gli incentivi anche all’acquisto di vetture diesel e a benzina con emissioni non superiori a 110 gr/km di CO2. L’impatto degli incentivi dovrebbe portare in terreno positivo il mercato italiano già in settembre. "Purtroppo però - ha dichiarato Gianluca Benamati, intervenendo ieri ad un convegno organizzato a Lainate in apertura dell’evento sulla mobilità aziendale Company Car Drive - nel DL di agosto il Governo ha introdotto dei massimali d’impegno per le diverse categorie molto rigidi che fanno si che i fondi risultino esauriti per alcune categorie di auto e in sovrabbondanza per altre".