“La lezione di Raffaello. Le antichità Romane”, mostra aperta fino al 29 ottobre

 

Ha aperto al pubblico la mostra “La lezione di Raffaello. Le antichità Romane”, ospitata fino al 29 novembre nel Complesso di Capo di Bove sull’Appia Antica, a Roma. Attraverso 29 opere – tra dipinti, incisioni, libri e disegni – l’esposizione sviluppa i contenuti della lettera concepita e stesa insieme a Baldassarre Castiglione da Raffaello Sanzio (Urbino 1483-1520 Roma) per papa Leone X nel 1519. 

Attorno alla Lettera, proposta in modalità digitale, sono esposti diversi materiali sette-ottocenteschi: libri, stampe, disegni, dipinti, una scultura. È infatti tra il XVIII e il XIX secolo, dentro e fuori le accademie e le istituzioni artistiche, che il culto di Raffaello ha il suo clou. L’ammirazione – che diventa in qualche caso vera e propria venerazione – riguarda l’opera, il pensiero, ma anche lo stile di vita dell’artista, contraddistinto da libertà, affabilità ed eleganza. Fulcro della mostra è anche un prezioso manoscritto di Pirro Ligorio (Napoli 1514-1583 Ferrara), che riproduce gran parte dei monumenti sepolcrali della via Appia, secondo il metodo proposto da Raffaello nella Lettera. 

La mostra, curata da Ilaria Sgarbozza, è promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica con l’organizzazione di Electa e il sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello.





Ventotene, c’è una speranza dall’Ue per il Carcere Borbonico

“Partecipo al workshop promosso dalla commissaria straordinaria del governo Silvia Costa, perché si tratta di un momento importante nella condivisione del percorso di recupero e di valorizzazione del carcere e delle isole. Spero che ora, grazie all’impegno della commissaria, possa finalmente diventare operativo il progetto di recupero del carcere borbonico sull’isolotto di Santo Stefano”. E’ quanto ha dichiarato il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasìa, a margine del workshop a inviti in corso di svolgimento sull’isola di Ventotene. “Verso il progetto per Santo Stefano: integrato, partecipato, europeo”. “Come Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio – ha proseguito Anastasia – mi considero anche custode della memoria delle persone che sono state detenute nelle carceri della regione. Già in passato avevo chiesto al Capo di Gabinetto del presidente Zingaretti di fare tutto quanto nelle possibilità della Regione per il recupero di un luogo di inestimabile valore architettonico e culturale. Spero che ora, grazie all’impegno della commissaria del governo Silvia Costa, possa finalmente diventare operativo il progetto di recupero del carcere di Santo Stefano, augurandomi che ne possa essere valorizzata la funzione di memoria delle sofferenze umane che vi furono consumate”.





Raggi: "Sono favorevole allo sgombero ultras Lazio Irriducibili"

 

La sindaca di Roma Virginia Raggi è favorevole allo sgombero dell’immobile di via Amulio 47, nel Municipio VII, occupato abusivamente dall’ex gruppo degli “Irriducibili”, oggi noto come Ultras Lazio. A quanto si apprende la sindaca chiederà all’Inail, proprietaria dello stabile, e alle forze dell’ordine di procedere alla liberazione dei locali. La sindaca avrebbe inoltre espresso sorpresa per la bocciatura, oggi da parte del consiglio del Municipio VII, di una mozione che proponeva lo sgombero della sede occupata: decisione che arriva proprio nel giorno in cui il Questore di Roma Carmine Esposito ha deciso l’applicazione di 44 “Daspo” ad altrettanti componenti del gruppo, un tempo guidato da Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”. 





Il Municipio III denuncia: "L’Ama non ritira i rifiuti delle scuole"

 

“Mi risparmio le foto, ma abbiamo un problema non solo igienico, non solo organizzativo, ma di civiltà. Le nostre scuole sono invase da rifiuti che non vengono raccolti. Pannolini sporchi, scarti alimentari, carta, plastica, di tutto. Lasciato a marcire nei piazzali delle scuole”. L’allarme lo lancia l’assessora alla Scuola del III Municipio Claudia Pratelli dalla sua pagina Fb. “I più cinici penseranno che non è una novità – continua Pratelli – E infatti la cosa faceva schifo pure prima. Ma quest’anno di più: perché le bambine e i bambini devono stare praticamente fermi immobili in classe. Per andare in bagno ci sono i turni e per chi ha meno di 6 anni anche il pasto si consuma nell’aula. Norme anti-Covid, per carità, ma norme pesanti. L’unica boccata d’aria, di nome e di fatto, è nell’utilizzo dei giardini e degli spazi aperti”. Nel Terzo Municipio, rivendica la mini-assessora “ci abbiamo creduto così tanto che abbiamo installato 40 gazebo per creare zone d’ombra e stiamo attrezzando 38 punti acqua per favorire l’igiene continua delle mani e le attività ludico educative all’aperto. Peccato che gli spazi aperti non si possano usare se invasi dai rifiuti e quindi dalla puzza, dalle vespe, dalle formiche e dai topi. Perché è così che andrà a finire se Ama non provvede immediatamente. Oggi con Francesco Pieroni abbiamo scritto alla neonominata assessora ai rifiuti del Comune di Roma per denunciare il disastro e chiedere risposte urgenti”. “Come denunciamo da anni con Giovanni Caudo Presidente i rifiuti sono la questione capitale – ricorda Pratelli -: lo specchio delle miserie di questa città. Ci dicono di qualità della vita dei cittadini e insieme di modello di sviluppo, di strategie industriali, di assetti di potere. E ci raccontano, come nelle peggiori trame dell’ingiustizia, che le spese le fanno i più piccoli e le più piccole”, conclude.




Lega: "Serve l’impegno della Raggi per chiedere Agenzia Sanità Ue a Roma"

 

I consiglieri capitolini della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni e Maurizio Politi hanno presentato in Assemblea una mozione per chiedere che Roma sia candidata ad ospitare la futura sede dell’Agenzia europea per la ricerca biomedica, la cui creazione e’ stata annunciata ieri dal presidente della Commissione Europea Von der Leyen. Lo annuncia il gruppo in una nota. “Serve un rilancio della città di Roma in ambito europeo. Sarà la nostra occasione di riscatto dopo i tentennamenti della sindaca Virginia Raggi alla candidatura di Roma per l’Ema (Agenzia europea del farmaco) – continuano i consiglieri -. È stato un grandissimo errore perché Roma poteva veramente avere delle chances, ovviamente per farlo ci voleva una totale sinergia tra il Comune, la Regione e lo Stato. Rinnoviamo l’appello per aprire una riflessione sull’importanza della ricerca, sulla sanità e sulla capacità di fare sistema che è alla base di questa candidatura. La Capitale, al pari di altre importanti Città italiane già sede di importantissime Agenzie internazionali, è per competenza e prestigio il luogo idoneo dove ospitare la nuova struttura europea e sviluppare ricerca in modo avanzato. Una opportunità da cogliere al volo”, concludono.





Raggi: “Sì Agenzia Ue a Roma, ma si riattivi anche l’ospedale Forlanini”

 

 

“Accolgo con favore e sostengo l’ipotesi di ospitare a Roma l’Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica. Ma ribadisco la necessità di riaprire l’ex ospedale Forlanini come presidio sanitario pubblico”. Così in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Ben venga l’idea di ospitare nel Forlanini la sede della futura Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica ma l’ex ospedale va riattivato anche per restituire ai cittadini una struttura sanitaria importantissima – spiega Raggi -. Questa iniziativa potrebbe essere l’occasione per lanciare un segnale forte di investimento sulla sanità pubblica, per chiudere la stagione dei tagli e delle chiusure di presidi sul territorio. Il sistema sanitario pubblico si è dimostrato fondamentale per rispondere in modo tempestivo e con professionalità alle emergenze, come quella determinata dal coronavirus. Va quindi salvaguardato e rafforzato”, conclude Raggi.





Raggi annuncia una nuova selezione per 70 giardinieri

 

“Il Servizio Giardini di Roma Capitale continua a crescere ed è pronto ad assumere. Dopo aver già acquisito 71 nuovi giardinieri nell’ultimo anno, sono iniziate le selezioni per altre 70 persone”. Lo annuncia su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. 

“Un risultato importante, soprattutto per le modalità, dopo anni di immobilismo, la nostra amministrazione ha imposto nuove assunzioni con procedure trasparenti, attingendo direttamente dai centri per l’impiego – continua la sindaca -. Con l’assunzione di 141 giardinieri riusciamo ad aumentare del 45% il personale: uno step fondamentale per riuscire a gestire l’immenso patrimonio verde della nostra città. Non è stato un lavoro semplice se pensate che, al momento del nostro insediamento, nel 2016, abbiamo trovato una situazione disastrosa con un organico assolutamente insufficiente. Per darvi un’idea concreta: avevamo circa un giardiniere ogni 15 ettari di verde pubblico. Una carenza a cui abbiamo risposto concretamente tornando a investire sul lavoro e ad assumere. In bocca al lupo ai candidati, speriamo di vedervi presto al fianco dei nostri giardinieri”, conclude 

 





Trenta nuovi bus per l’area nord di Roma

 

Sono in servizio nel quadrante nord della città i primi 30 tra i nuovi bus arrivati nel deposito di Grottarossa, nell’ambito della fornitura da 328 mezzi acquistati da Roma Capitale. La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha presentato i nuovi bus che serviranno le zone di Grottarossa, Prima Porta, Fidene, Saxa Rubra, via Flaminia e Cassia. Presenti l’amministratore unico di Atac Giovanni Mottura, l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese e il presidente del Municipio XV Stefano Simonelli. Lo fa sapere il Campidoglio in una nota. “Portiamo nuovi bus nel quadrante di Roma nord per migliorare e velocizzare gli spostamenti. Grazie ai nuovi mezzi già in strada e a quelli in arrivo nelle prossime settimane potremo migliorare i collegamenti tra i quartieri della periferia nord e potenziare le linee di connessione con il centro, garantendo un servizio più efficiente per cittadini e residenti”, dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Continua il nostro percorso di rinnovo e potenziamento della flotta di Atac. Questa fornitura ci permetterà inoltre di abbassare drasticamente l’età media dei mezzi nel deposito di Grottarossa, il più grande della città, portandola da oltre 11 a circa 4 anni. È un passo avanti importante per il servizio di trasporto pubblico in un’ampia zona della Capitale”, aggiunge l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.





Willy, Mattia (Pd): maresciallo Carella merita riconoscimento

 

 “Mi associo alla proposta dell’onorevole Miceli di conferire al Maresciallo Antonio Carella, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Colleferro, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana»”. Così, in una nota, Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione del Consiglio regionale del Lazio. “La dedizione e l’abnegazione che caratterizzano il lavoro che il Comandante porta avanti nella città di Colleferro meritano il nostro plauso e, in questo momento di forte disorientamento della comunità dopo il feroce assassinio di Willy, sarebbe importante dimostrare riconoscenza alle forze dell’ordine, in quanto simbolo della legalità nel territorio. Il Maresciallo è stato il primo a soccorrere Willy, a tenergli la mano e a cercare di rassicurarlo anche se le sue condizioni apparivano sin da subito disperate, ha preferito interrompere le ferie per poter coordinare meglio le indagini e assicurare alla giustizia gli assassini del ragazzo: Carella ha saputo dimostrare tutta la più profonda sensibilità dell’animo umano e, al tempo stesso, la lucida freddezza – sottolinea – che un uomo delle forze dell’ordine deve possedere per svolgere al meglio il proprio lavoro. Rivolgo al Maresciallo Carella il mio più sincero ringraziamento e mi complimento con lui e i suoi uomini per il modo in cui è stata gestita una così grave tragedia. La comunità è sconvolta, ma nel vuoto che l’omicidio di Willy lascia in ognuno di noi, è di conforto sapere che ci sono ancora uomini coraggiosi disposti a difendere i valori della legalità e della giustizia”.





Libano, depositi di armi ed esplosivo di Hezbollah anche in Europa

 

 

Gli Stati Uniti hanno accusato il movimento islamico sciita libanese di Hezbollah di avere depositi di armi e di nitrato di ammonio in Europa, da utilizzare per attacchi ordinati dall’Iran. A puntare il dito è stato il coordinatore dell’antiterrorismo del Dipartimento di stato, Nathan Sales, che ha chiesto che i Paesi europei adottino una linea più dura nei confronti di Hezbollah. L’accusa arriva a sei settimane dall’esplosione nel porto di Beirut causata proprio da nitrato di ammonio. Parlando dei magazzini con le armi di Hezbollah, Sales ha detto in videoconferenza all’American Jewish Committee che ’’posso dire che tali depositi sono stati spostati in Belgio, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Svizzera. Posso anche rivelare che importanti depositi di nitrato di ammonio sono stati scoperti o distrutti in Francia, Grecia e Italia". Dicendo di avere ’’motivo di credere che queste attività siano ancora in corso’’, Sales si è chiesto ’’perché Hezbollah dovrebbe accumulare nitrato di ammonio sul suolo europeo? La risposta è chiara. Può condurre importanti attacchi terroristici ogni volta che i suoi padroni a Teheran lo ritengono necessario".  L’Unione europea ha inserito il braccio armato di Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche, ma non il partito politico. La Gran Bretagna e la Germania ha invece considerato terroristici l’intero gruppo e gli Stati Uniti premono perché anche gli altri stati europei facciano lo stesso. ’’Hezbollah rappresenta un pericolo evidente e attuale per gli Stati Uniti oggi. Hezbollah rappresenta un pericolo evidente e presente per l’Europa’’ ha affermato Sales.’’La conclusione è che l’approccio che l’Unione europea sta adottando dal 2013 non ha funzionato. La designazione limitata della cosiddetta ala militare di Hezbollah non ha dissuaso il gruppo dal prepararsi per attacchi terroristici in tutto il continente. Hezbollah continua a vedere l’Europa come una piattaforma vitale per le sue attività operative, logistiche e di raccolta fondi. E continuerà a farlo fino a quando l’Europa non intraprenderà un’azione decisiva, come hanno fatto il Regno Unito e la Germania", ha aggiunto Sales.





Ha provocato la morte della sorella con la caduta dallo scooter, lettera dal carcere: “Volevo solo riportarla a casa”

 

 

"Ho perso un pezzo del mio cuore: la mia sorellina. Tu lo sai che per me era come una figlia, dato che papà non è stato sempre presente". Michele Gaglione, parla dal carcere e scrive una lettera al fratello Giovanni. "Quello che è successo quella sera non era minimamente nelle mie intenzioni - scrive Michele nella lettera riportata da "Pomeriggio Cinque" - volevo soltanto fermarli per portare mia sorella a casa,nella casa dove è cresciuta insieme a noi della famiglia". 

Michele è in carcere accusato di omicidio preterintenzionale per aver provocato l’incidente in scooter nel quale è morta la sorella Maria Paola, di 18 anni. "Questa cosa non me la potrò mai perdonare - continua il 30enne che spiega di non avere nulla contro le persone omosessuali - il mio era un no per una persona che frequenta ambienti e persone poco affidabili". Michele si riferisce a Ciro Migliore, il ragazzo trans con cui Maria Paola aveva una relazione che non è mai stata accettata dalla famiglia. 

"Spero che tutto questo finisca molto presto - conclude Michele - i media mi stanno massacrando".





Sgominata a Bologna dalla Polizia di Stato una banda criminale di giovani pakistani

 

 

La Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni, ha individuato i membri di un “gruppo criminale” responsabile di alcuni episodi di particolare violenza che hanno interessato la città nell’ultimo anno. La banda, composta da giovani pakistani (11 persone, di cui 5 minorenni) è stata protagonista in particolare di due aggressioni, di cui una a carattere punitivo, con l’utilizzo di armi da taglio e corpi contundenti. Il primo fatto, risalente all’agosto 2019, si è consumato nella centralissima via Indipendenza, dove un diciannovenne di origine rumena è stato accoltellato alla schiena, riportando ferite guaribili in 30 giorni. Il personale del Commissariato “Due Torri – San Francesco” ha individuato e deferito all’A.G. due soggetti ritenuti responsabili, entrambi pakistani maggiorenni, ed identificato altri 10 soggetti presenti.  Sulla piattaforma social TikTok è stato analizzato un video riproducente alcuni indagati esultanti in auto, corredato da una colonna sonora e dalla scritta sovrimpressa “Ak-47-gang” “Italy-bologna”. L’indicazione “AK47” ha permesso di individuare ulteriori correlazioni tra tutti i profili in quanto accomunati dal medesimo segno identificativo del gruppo d’appartenenza.Le foto acquisite dalle varie identità virtuali sono risultate compatibili con i caratteri fisionomici delle persone raffigurate nelle evidenze prodotte dalla parte lesa. Dopo un’accurata attività info investigativa, le immagini estrapolate dai profili social sono state comparate con quelle presenti negli archivi di Polizia attraverso un software specificamente progettato per il riconoscimento facciale, giungendo ad una compiuta individuazione dei responsabili delle aggressioni.





Sacerdote assassinato a coltellate, il presunto assassino ritratta

 

Ridha Mahmoudi, il 53enne tunisino arrestato per l’omicidio di don Roberto Malgesini, ha cambiato completamente versione. Interrogato questa mattina in carcere dal giudice per le indagini preliminari ha negato di aver assassinato il sacerdote. "Non sono io l’autore del delitto, non c’entro nulla" ha detto di fronte al giudice. Martedì scorso si era costituito lui stesso ai carabinieri ammettendo il gesto e fornendo particolari e motivazioni.  L’uomo, senza permesso di soggiorno dal 2014 per via del divorzio dalla moglie italiana e per i vari precedenti penali, era convinto che contro di lui fosse stato ordito un complotto per costringerlo al rimpatrio: un complotto ordito da autorità, giudici, avvocati e medici e pure dal quel prete che tante volte lo aveva aiutato negli ultimi anni. Aveva inviato lettere e documenti alle autorità e all’ambasciata, dopo essere stato colpito da due decreti di espulsione, contro i quali aveva ricorso, ma che prima o poi sarebbero stati eseguiti. Mahmoudi era anche convinto di essere seguito: per questo a giugno aveva acquistato un coltello.





Festa di nozze negli Usa fa strage per i contagi da Covid: sette morti e 177 contagi

 

 

Con sette morti e almeno 177 persone contagiate, un matrimonio avvenuto nel Maine potrebbe essersi trasformato in un evento "super-spreader", cioè super propagatore, del Covid-19. Alle nozze, tenutesi il 7 agosto, hanno partecipato 65 persone: prima hanno preso parte alla cerimonia in una chiesa battista e poi al ricevimento in un locale.





Influenza stagionale, previsti almeno sei milioni di casi

 

Si stimano tra 6 e gli 8 milioni di casi in Italia per l’influenza stagionale, e quest’anno, in tempo di epidemia da Sars-Cov-2, i classici timori sono moltiplicati. Importante sarà poterla velocemente distinguere dal Covid-19. "Guardando a quello che sta accadendo nell`emisfero australe - ha spiegato il professor Pregliasco - sappiamo che sono state individuate due varianti di tipo A e una nuova variante di tipo B".





Vaccino contro il Covid-19, parla il direttore dello Spallanzani

 

“Vaccino? A fine ottobre tireremo le prime somme e se tutto andrà bene, dopo aver completato le tre fasi, sarà commercializzabile in primavera”, lo ha detto Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, a Radio Cusano Campus, sottolineando: “Non bisogna correre, perché il vaccino deve essere sicuro ed efficace, non bisogna cedere alle pressioni economiche e politiche”.

Francesco Vaia ha parlato ai microfoni di Radio Cusano Campus durante la visita al campus dell’Università Niccolò Cusano a Roma, per osservare le misure di prevenzione anti-covid messe in atto dall’ateneo a tutela dei propri studenti e dipendenti.

“L’università Niccolò Cusano sta facendo un ottimo lavoro di screening e sicurezza per gli studenti e i dipendenti del campus – ha affermato Vaia – per quanto riguarda il covid, stiamo facendo passi in avanti notevoli sia sul versante della terapia che della sperimentazione del vaccino”.

Sul vaccino “stiamo lavorando intensamente. Abbiamo inoculato le dosi ai primi soggetti volontari, attendiamo fine ottobre per cominciare a tirare le prime somme. Se le somme, come ci auguriamo, saranno confortanti rispetto all’immunogenicità allora cominceremo con fase due e fase tre, a valle della quale ci sarà tutto il percorso che potrà portarci al vaccino. Se tutto andrà bene, dopo aver completato le tre fasi, sarà commercializzabile in primavera (2021, ndr). Non bisogna correre perché deve essere sicuro ed efficace, non bisogna cedere alle pressioni economiche, politiche e internazionali. La sperimentazione deve dare un prodotto che sia sicuro ed efficace. Le scorciatoie non sono utili normalmente, ci vogliono anni per un vaccino. Anche noi allo Spallanzani stiamo cercando di essere rapidi, ma poniamo grande attenzione alla sicurezza e efficacia, bisogna essere molto prudenti”.

“Come comunità – ha aggiunto Vaia – dobbiamo continuare ad avere responsabilità individuale e di sistema, non bisogna caricare di responsabilità solo la sanità, ma è il sistema Paese che deve rispondere, in tutte le sue componenti: l’economia, la finanza e anche la politica. Serve uno spirito di solidarietà nazionale e richiamare progetti comuni, dai fondi che devono essere investiti massicciamente nella sanità e nella scuola”.

“Sull’emergenza – ha aggiunto il direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma – non deve esserci contrapposizione politica ma sinergia, perché i cittadini aspettano risposte. A scuola delle tre regole il distanziamento è quella più rilevante. Se siamo a distanza noi possiamo anche evitare la mascherina, allora bisogna aumentare il numero delle classi, aumentare gli spazi della socialità. Andrebbe fatto un grande accordo in Italia, una grande sinergia tra il pubblico e le scuole paritarie, che è un grande patrimonio che potrebbe essere messo a disposizione del Paese in questa fase di grande emergenza. La seconda ondata non è affatto ineluttabile se ci comporteremo con responsabilità e con spirito di solidarietà nazionale”.





I morti per Covid-19 nel mondo sono oltre 934.000

 

Oltre 30 milioni di infezioni da SARS-CoV-2 si sono registrate nel mondo e oltre 943.000 persone sono morte per la COVID-19, la malattia provocata dal coronavirus. Lo ha calcolato la Afp, basandosi su fonti ufficiali, a partire dallo scoppio della pandemia in Cina. Intanto nuovo incontro tra i rappresentanti del Ministero della Salute e di Fofi, Federfarma e Assofarm per discutere della disponibilità dei vaccini antinfluenzali nelle farmacie di comunità. I rappresentanti dei farmacisti e delle farmacie hanno naturalmente convenuto sulla necessità di assicurare la massima copertura possibile contro l`influenza stagionale alle categorie a rischio - bambini, anziani e malati cronici. Hanno anche ribadito l`importanza di poter garantire, per limitare la circolazione del virus influenzale, analoga copertura alla popolazione attiva: le persone che ogni giorno si recano al lavoro, frequentano i mezzi pubblici e hanno una più intensa vita di relazione. E` senz`altro un fatto positivo che le Regioni abbiano deciso di destinare una parte di vaccini alle farmacie, ma la quantità prevista - circa 250mila dosi - è assolutamente insufficiente a raggiungere questo obiettivo, soprattutto quest`anno, quando si prevede un notevole aumento della richiesta, che potrebbe raggiungere 1,5 milioni di dosi rispetto a una media di circa un milione. Il Ministero, si spiega, ha convenuto sulla correttezza di queste osservazioni e ha attivato i dovuti canali per trovare entro i prossimi giorni una soluzione che consenta di rispondere ai bisogni della popolazione non compresa nelle categorie a rischio.




Sviluppo Sostenibile, al via il Quarto Festival di ASviS

 

 Con oltre 300 eventi in programma, il 22 settembre inizierà il Festival dello sviluppo sostenibile, la più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità, organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Più di 270 aderenti e 200 associati fanno dell’ASviS la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia. Il suo obiettivo è quello di diffondere la cultura della sostenibilità e promuovere l’attuazione dell’Agenda 2030, sottoscritta da tutti i Paesi delle Nazioni Unite il 25 settembre del 2015, così da raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese). 

Nel rispetto delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria, quest’anno il Festival, è stato fortemente rinnovato nel formato e nei contenuti. La manifestazione si svolge nell’arco di 17 giorni, tanti quanti sono gli SDGs, e coinvolge imprese, società civile, istituzioni, media, associazioni giovanili, cittadine e cittadini in eventi tradizionali in presenza e online, in tutta Italia e nel mondo per favorire il confronto tra persone, organizzazioni e istituzioni, condividere le migliori pratiche e capire come rispondere alla sfida che la pandemia rappresenta per tutto il mondo. La crisi indotta dal SARS-COV-2, infatti, ci ha messo di fronte alle nostre responsabilità e fragilità, ai rischi di futuri shock e alla necessità di costruire sistemi più resilienti, investendo per difendere e accrescere tutte le diverse forme di capitale umano, naturale, economico e sociale. Ma sta anche stimolando straordinarie reazioni individuali, collettive e politiche, le quali possono contribuire ad accelerare il percorso verso l’attuazione dell’Agenda 2030 in Italia e nell’Unione europea. 

Ricchissimo il cartellone della manifestazione, riconosciuta dalla campagna di azione dell’Onu (UN SDG Action Campaign) come un unicum a livello internazionale, che affronta tutti i grandi temi al centro del dibattito culturale e politico, con un coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. 

“È il momento di raccogliere le migliori energie del Paese per ripartire nel segno della sostenibilità”, sottolinea il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini. “L’emergenza sanitaria ha creato una crisi economica senza precedenti, che obbliga l’Italia e il mondo a riflettere su quale futuro vogliamo. Il Festival 2020 rappresenta un momento cruciale di confronto su come disegnare le politiche per la ripresa del Paese in un’ottica di sviluppo sostenibile, politiche che dovranno essere coerenti e rispettose delle indicazioni dell’Unione europea che mai come in questo difficile momento rappresenta una opportunità senza pari per orientarci verso il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030”. 

L’invito che promuove il Festival quest’anno è “Sostenibilità. È ora di agire”: slogan che, oltre alla necessità di superare gli annunci e passare all’azione con politiche concrete e immediate, sottolinea la responsabilità di tutti, a tutte le età a ogni livello, per realizzare un’Italia sostenibile. Ad esso si affianca la call to action sui social media #ORADIAGIRE, finalizzata a valorizzare le iniziative nazionali e nei territori a favore di un mondo più giusto, equo e inclusivo. Quest’anno, grazie alla collaborazione con Roma Capitale, il Festival avrà una “casa” presso il museo Macro, da dove verranno trasmessi la maggior parte degli eventi del Segretariato e degli altri eventi nazionali”. 

Gli eventi principali del Festival affronteranno temi di grande rilevanza, anche in vista della predisposizione del “Piano per la ripresa e resilienza” previsto dall’iniziativa dell’Unione europea Next Generation EU: dall’innovazione nel mondo delle imprese alla realizzazione delle infrastrutture per il Green New Deal; dalle priorità delle politiche pubbliche per stimolare la ripresa economica e occupazionale al contrasto alla violenza – anche economica – sulle donne; dal ruolo dei territori per migliorare il benessere delle persone alla lotta contro le disuguaglianze; dalla nuova visione della sanità di prossimità alle opportunità legate al passaggio all’economia circolare; dalla giusta transizione del sistema energetico all’investimento sul capitale umano e la formazione di qualità, a tutte le età. 

“La crisi ci offre l’irripetibile l’opportunità di scegliere un nuovo modello di sviluppo sostenibile per abbandonare quello che sta portando ad un punto di rottura gli attuali sistemi socioeconomici di fronte alla crisi climatica e la distruzione degli ecosistemi”, sottolinea ancora il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. “Il Festival, che ha assunto forte centralità nel dibattito pubblico, raccoglierà idee e proposte per progettare la transizione verso un nuovo paradigma, che sia giusto e inclusivo e che si basi sul principio di giustizia intergenerazionale. Spingere i decisori a creare un piano strategico per la ripresa e il futuro del Paese e dare voce ai giovani coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano, sono i due pilastri fondamentali di questa edizione del Festival”. Tutte le informazioni sul cartellone del Festival e delle iniziative collegate sono disponibili sul sito del Festival.

 





Renzi, il M5S e le scatole di Maalox per digerire l’accordo

 

"Non torniamo" nel Pd "perché il Pd ha fatto con il M5S non l’accordo nazionale, quello lo abbiamo fatto anche noi, ma gli accordi locali sul giustizialismo". Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a Piazzapulita a proposito di un ’rientro’ fra i dem. "Fino al 2023 questa è la maggioranza, perché questa maggioranza si è creata sulla base di un presupposto: evitare un presidente della Repubblica sovranista, evitare un presidente della Repubblica ’no euro’, evitare un presidente della Repubblica che assecondasse il folle progetto dei pieni poteri di Salvini. Le scatole di Maalox dell’accordo coi grillini servono a tenere l’Italia in Europa, e per questo i miei risentimenti personali valgono molto meno delle esigenze del Paese", ha aggiunto il leader di Italia Viva.





Giorgetti (Lega): “Quella per il No al Referendum è una battaglia nobile”

 

 

Quella del no ’’è una battaglia nobile da combattere. Tutti dicono che vince il sì però uno ci ragiona sopra e poi come in ogni referendum è la decisione di ogni singolo cittadino che conta’’. Così il vicesegretario federale della Lega, Giancarlo Giorgetti, a Matera, a margine di un incontro con i candidati della Lega per le amministrative nella città lucana, rispondendo a una domanda sul referendum sul taglio dei parlamentari. ’’La battaglia storica della legge sull’immigrazione e il comportamento di Matteo Salvini da ministro dell’interno hanno costretto l’Europa a rivedere quelli che sembravano dei tabù per cui l’Italia doveva farsi carico per tutta la vicenda dell’immigrazione per conto dell’Europa" dice sulla possibile modifica del trattato di Dublino. "C’è voluto Salvini per costringere in qualche modo l’Europa a farsi carico dei famosi ricollocamenti di cui peraltro oggi non si parla più’’. ’’Questa Europa - ha aggiunto - dipende moltissimo dalla Germania, quindi dove va la Germania va l’Europa. E’ un dato di fatto’’. Poi sui Fondi della Lega: ’’Basta prendere i bilanci e leggere, ci sono tutte le voci in uscita, mettere un perito e verificarle. I bilanci sono depositati, li trovate anche su internet e ci sono le voci di spesa, basta controllare e verificare le pezze giustificative, come in ogni bilancio’’.





Se il Pd perde la Toscana terremoto nel partito. Lo scenario di Mentana

"Ci sono due scenari diversi ed entrambi hanno il Pd come osservato speciale". Così Enrico Mentana, ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita, sul possibile futuro dei dem in caso di disfatta in Toscana e vincita della leghista Ceccardi. "Ci sono i contraccolpi nel Pd, ci sono i contraccolpi nell’area della sinistra - spiega il direttore del Tg La7, ipotizzando una sconfitta -. Perché perde in casa il Pd, ma perde in casa anche Renzi perché governano tutti insieme. Devono decidere cosa fare, perché per ora quello è un convento, quello della maggioranza, dove ha mangiato solo uno... il Pd - continua Mentana - ha dovuto dire ’sì’ al referendum, ’aspettiamo sul Mes’, ha fatto da esperto per Conte per quanto riguarda i soldi dell’Europa perché tutto passa da una filiera che è evidente: Sassoli, Gentiloni, Gualtieri, Zingaretti, è tutto made in Pd. Però, poi, la cariola l’ha portata ’Paperone’ Conte...".  Quindi l’effetto domino comincerebbe dalla segreteria del Pd? "Non so se dalla segreteria, ma in qualche modo - replica Mentana - il Pd dovrà riflettere su quello che deve fare. Per ora Zingaretti è riuscito a tenere il Pd. In realtà - continua - ci sono due scenari diversi, tutti e due hanno come osservato speciale il Pd. Perché se finisce 3-3, o 4-2, allora il Pd dice ’noi ci siamo sul territorio, noi siamo il partito della nazione contro la destra populista e sovranista, e allora adesso che facciamo? Conte, che fai? Il Mes e tutto il resto?. Quindi, con un Pd forte il governo cambia equilibrio, con un Pd debole il governo cambia equilibrio, per forza. Qualcosa - conclude - succederà".





Sicurezza: contratto: Consap apertura trattative positiva ma occorrono maggiori stanziamenti

 

“Un segnale apprezzabile di attenzione ma in questi anni di blocco molti problemi si sono accavallati”, così commenta, il sindacato di polizia Consap, la notizia, data ieri al Viminale, in un incontro fra i sindacati con la ministro Lamorgese, dell’apertura delle trattative del rinnovo contrattuale per il comparto sicurezza, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica entro la prima decade di ottobre.

Le organizzazioni sindacali – ha detto il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone - sono depositarie delle esigenze del personale, quindi il primo auspicio è che siano ascoltate anche nella predisposizione del documento e non strette in una scadenza cronologica da prendere o lasciare. Va anche tenuto conto - prosegue Bortone - che siamo di fronte a ritardi importanti, siamo chiamati a lavorare su un contratto che, per la sua parte normativa, non si rinnova da 11 anni e certo non sarà facile, vanno riaggiornati tutti i diritti – solo per fare qualche esempio i permessi senza recupero per visite specialistiche e terapie, i permessi di cui alla legge 104 per assistere persone ricoverate in case di riposo, la fruizione oraria e non solo giornaliera di detti permessi – come per tutte le altre categorie di dipendenti pubblici e privati, a cominciare dalla previdenza complementare e dalla perequazione del trattamento previdenziale. Per non parlare delle indennità, quella di servizio esterno, quale incentivo per svolgere mansioni in prima linea sulla strada, che ammonta ad “un’umiliante” quota di 4 euro nette per l’intero turno, ma va riadeguato tutto il sistema delle indennità di servizio alcune delle quali ammontano addirittura a 50 centesimi per turno.

Non si potrà inoltre prescindere dall’attualità, con protocolli operativi, tutele legali, ampliamento delle dotazioni e rivedere la sicurezza nei centri di accoglienza.

“Grandi temi, e per ora pochi soldi – conclude Bortone – che nel sottolineare anche i disastri del recente riordino e la necessità di far scorrere le graduatorie, sottolinea quella che appare una discrepanza fra i 600 milioni indicati per il contratto ed i 900 promessi dalla Presidenza del Consiglio. Stiamo parlando di un valore sociale non negoziabile, la sicurezza, e quindi l’auspicio è che il Governo possa e voglia fare di più”.

 





In fumo oltre 1 mln di contratti di lavoro a tempo determinato

 

La dinamica delle posizioni a tempo determinato "risulta fortemente negativa", soprattutto a causa dell’impatto dell’emergenza Covid sui contratti di breve e brevissima durata. In particolare nel privato si contano 1 milione e 112 mila rapporti di lavoro in meno nel secondo trimestre del 2020 in confronto all’anno prima, considerando anche il lavoro in somministrazione e intermittente. Così la nota congiunta Istat, ministero del Lavoro, Inps, Inail e Anpal relativa alle tendenze dell’occupazione nel secondo trimestre 2020, con specifico riferimento ai dati Inps-Uniemens. 





Tornano le piazze sindacali, mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil

 

’Ripartire dal Lavoro’: questo lo slogan della mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil che si è svolta oggi in 23 piazze d’Italia. Dopo La Notte del Lavoro del 29 luglio scorso, le tre confederazioni hanno organizzato questo venerdì una giornata di mobilitazione con iniziative regionali per avanzare proposte e invocare una partecipazione attiva dei sindacati alla costruzione del futuro del Paese, dopo l’emergenza Covid. I tre segretari generali sono interventi in tre grandi citta’ del Nord, Centro e Sud e le altre piazze hanno visto la presenza dei segretari confederali. A Milano, in piazza Duomo, è intervenuta la segretaria della Cisl Annamaria Furlan, a Roma, a piazza del Popolo, il segretario della Uil Pierpalo Bombardieri, a Napoli,in piazza Dante, il leader Cgil Maurizio Landini.Ecco la sintesi degli interventi di Bombardieri, Landini e Furlan. “La vera rivoluzione - ha avvertito il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri da Roma - la faremo noi restituendo dignità al lavoro e ai lavoratori. La faremo dentro le aziende posto di lavoro per posto di lavoro". "Siamo pronti - ha proseguito - ad una battaglia lunga e aspra. Se continuerete su questa strada faremo una mobilitazione azienda per azienda, territorio per territorio". "E’ necessario che il Governo discuta con le parti sociali - ha affermato da Napoli il segretario generale della Cgil Maurizio Landini - a partire dalle organizzazioni sindacali, su come si spendono i soldi europei e su come si cambia il nostro modello di sviluppo, facendo quelle riforme che da anni attendiamo e che oggi pensiamo ci siano le condizioni per poter fare". "Ripartire dal lavoro - spiega ancoraLandini - vuol dire ripartire dai diritti, dalla qualità del lavoro, dalla lotta alla precarietà". "Da tanto - ha detto a Milano la leader Cisl Annamaria Furlan - aspettiamo la convocazione del presidente del Consiglio che continua a non arrivare. Glielo abbiamo detto a luglio durante la manifestazione nazionale a Roma, glielo diremo di nuovo oggi in tutte le piazze capoluogo delle regioni d’Italia. Nessun euro dei 209 miliardi del Recovery Fund deve essere sprecato. Tutto deve andare alla crescita, al lavoro, al benessere dei cittadini e all’insegna della coesione sociale". 





Industria, crescono i fatturati (+8,1%) e gli ordinativi (+3,7%

A luglio il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta dell’8,1% in termini congiunturali, proseguendo la dinamica positiva registrata nei due mesi precedenti. Anche gli ordinativi registrano a luglio un incremento congiunturale, sebbene meno ampio del fatturato (+3,7%). Lo ha reso noto l’Istat. 

Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2019), il fatturato totale dimuisce in termini tendenziali dell’8,1%, con cali del 6,3% per il mercato interno e dell’11,4% per quello estero. 

In termini tendenziali l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 7,2%, con riduzioni su entrambi i mercati (-7,0% quello interno e -7,4% quello estero.





Contagi vicino a quota duemila (1.907) e sono diminuiti anche i tamponi. Tutte le Regioni hanno focolai e nuovi casi

 

 

 

Sono 1.907 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore con 99.839 tamponi eseguiti (quasi 2mila in meno rispetto a ieri). Sono i dati forniti dal quotidiano bollettino del ministero della Sanità. Si registrano 10 vittime, mentre sul fronte ospedaliero si registra un calo delle terapie intensive (-4) ma un aumento dei ricoveri: +39. I guariti sono stati 853. Tra le Regioni coi dati peggiori troviamo Lombardia (224), Campania (208), Lazio (193), Sicilia (179) e Veneto (176). Sono 2387, oggi, gli italiani ricoverati in ospedale con sintomi Covid-19, ieri erano 2348. Diminuiscono lievemente, oggi sono 208 (ieri 212) i ricoverati in terapia intensiva. Oggi sono complessivamente 38.862 le persone in isolamento domiciliare. "Il numero di casi di Covid 19 aumenta per la settima settimana consentiva, l’Rt si pone di poco al di sopra di 1. Ci sono dei focolai diffusi nel Paese, l’età media sta aumentando ed è di circa 41 anni. Questo vuol dire che evidentemente c’è trasmissione intra-familiare, cioè il virus passa dai più giovani alle persone più anziano. Questo spiega un certo aumento lento ma graduale nelle ospedalizzazioni" . Lo ha detto il capo del dipartimento prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza commentando i dati dell’ultimo Monitoraggio dell’Iss.

Nella settimana di monitoraggio 7-13 settembre sono stati riportati complessivamente2397 focolai attivi di cui 698 nuovi, entrambi in aumento per la settima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi). Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. Questo comporta , si sottolinea, "un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus".

In quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato da’2% al 4% rispetto al periodo 17-30 agosto 2020, mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 1% al 2%, con valori superiori al 5% per alcune Regioni. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute. "Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali - si legge - la tendenza osservata potrebbe riflettersi in un maggiore impegno".