Internazionali Tennis, Regione Lazio: “Bene Spadafora sul pubblico presente”

Internazionali Tennis, Regione Lazio: “Bene Spadafora sul pubblico presente”

“Bene l’apertura del Ministro Spadafora alla possibilità per gli Internazionali di Tennis di ospitare mille spettatori. È una decisione in linea con l’emendamento presentato il 5 settembre dalla Regione Lazio alla Conferenza Stato Regioni, in vista del successivo Dpcm poi pubblicato il 7 settembre”. Lo dichiara Albino Ruberti, Capo di Gabinetto della Regione Lazio. “Anche se con ritardo – prosegue Ruberti – è arrivata una decisione da noi già indicata e sollecitata tempo fa. Ora è ancor più evidente quanto siano state improprie le polemiche nei nostri confronti del presidente della Federtennis Angelo Binaghi, al quale già domenica sera 6 settembre, prima dell’uscita del DPCM, io stesso avevo anticipato che avevamo presentato questo emendamento e questa proposta. Tutto ciò – conclude Ruberti – dimostra che il ruolo delle istituzioni sia rispettare le reciproche competenze e collaborare, non certo alimentare sterili polemiche scaricando su altri le proprie responsabilità”.





Ruberti (Regione Lazio): "Per Santa Cecilia Stagione di alto livello"

 

“Altissimo il livello di questa Stagione 2020/2021 della Accademia Nazionale di Santa Cecilia, eccellenza del nostro territorio nonché istituzione fondamentale per il suo ruolo nella diffusione della cultura e della conoscenza della musica colta. Un programma di pregio che ci accompagnerà in questa fase di convivenza con il virus in attesa della Fase 3. Stiamo vivendo un progressivo ritorno alla normalità e come Regione siamo convinti che questo cammino verso la normalità vada affrontato vivendo la cultura con tante attività su tutto il territorio regionale. Ringraziamo dunque l’Accademia di Santa Cecilia per l’eccellente lavoro svolto e che ci permetterà nei prossimi mesi di assistere a momenti musicali unici e imperdibili”. Così ha dichiarato il Capo di Gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti nel corso della conferenza stampa di presentazione della Stagione 2020/2021 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. “Come Regione – prosegue Ruberti – lavoriamo insieme a Santa Cecilia non solo per sostenere uno dei cartelloni concertistici più importanti d’Europa ma perché la cultura musicale arrivi anche fuori dalle sale della Capitale. Prezioso il lavoro svolto nelle aree del sisma dove anche nel 2021 proporremo un’offerta di qualità grazie alla collaborazione con il MiBACT. Un’azione che rientra in una più ampia strategia che la Regione Lazio sta portando avanti a sostegno delle attività culturali come il bando pubblicato recentemente che ha messo a disposizione risorse europee per favorire la digitalizzazione delle attività di spettacolo dal vivo. E dalle risorse europee sono in arrivo importanti novità per la programmazione 2021/2027 in cui inseriremo un asse dedicato al territorio e, di conseguenza, alla cultura e al turismo: due dei settori che maggiormente hanno risentito della pandemia. Dopo il contenimento delle difficoltà – conclude Ruberti -, ci prepariamo con coraggio ad affrontare una fase nuova, di sostegno e rilancio di tutto il settore culturale”.





Ama rassicura: "Massima collaborazione sul risanamento della società"

 

“Ama e Roma Capitale stanno lavorando da oltre tre mesi alla riconciliazione delle partire creditorie e debitorie, un lavoro che vede impegnati tutti i dipartimenti di Roma Capitale e gli uffici competenti della partecipata con l’obiettivo di risolvere congiuntamente le problematiche che si sono accumulate nel corso degli ultimi 3 decenni”, lo comunica Ama in una nota “smentendo notizie stampa”. 

“Obiettivo comune – prosegue Ama – è il risanamento della società al fine di salvaguardare l’interesse dell’azionista, degli stakeholders e, in primis, dei lavoratori di Ama. Nelle ultime settimane l’attività di riconciliazione è entrata nel vivo proprio per definire le partite debitorie e creditorie più complesse nel più totale spirito di collaborazione, pertanto non è intenzione di Ama adire alle vie legali”.





Proposta di legge della Lombardi (M5S Regione Lazio), sul medico scolastico

 “E’ pronta la proposta di legge sul medico scolastico per reintrodurre questa figura in maniera strutturale nel Lazio. Un testo che già in questa versione è stato arricchito dai preziosi consigli dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma (Omceo) e di CittadinanzAttiva Lazio”. Così Roberta Lombardi, capogruppo M5S in Regione Lazio, in un video su Facebook per la campagna #UnMedicoInOgniScuola, sulla proposta di legge per la reintroduzione del medico scolastico depositata in Regione Lazio e cofirmata con il consigliere regionale 5stelle, Loreto Marcelli, vice presidente in Commissione Sanità. “L’obiettivo è andare oltre l’ordinanza regionale contingente ed urgente dei primi di settembre, fare una campagna affinché tutti i sistemi sanitari regionali introducano questa importante figura che faccia da raccordo tra le famiglie e la quotidianità dei nostri bambini e ragazzi vissuta all’interno delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado, a partire dagli asili nido. Ora l’ambizione è portare questo obiettivo all’attenzione del Legislatore nazionale, magari in un prossimo decreto, in modo da reintrodurre il medico scolastico a livello di normativa nazionale”. “Nel frattempo grazie al dibattito che si è sviluppato e al confronto con i colleghi di altre regioni, abbiamo visto come il medico scolastico possa essere una figura importante, oltre l’emergenza covid, anche per gli aspetti di educazione e prevenzione sanitaria, e come possa svilupparsi anche nella forma di team multidisciplinari”. “Questa proposta di legge è depositata ma è ovviamente emendabile, quindi mi aspetto che anche le altre forze politiche vogliano contribuire e che quando partirà il ciclo di audizioni, dopo che sarà stata incardinata, tutti i soggetti interessati, dalle famiglie al personale sanitario ai lavoratori della scuola, possano aiutarci affinché questo progetto di legge possa crescere e trasformarsi in uno strumento utile per tutti noi cittadini”, conclude Lombardi.





Pd e Anpi contro il M5S per il mancato sgombero degli ultras abusivi di via Amulio

Pd: M5S Mun.VII boccia mozione sgombero Irriducibili Lazio

La maggioranza del Movimento Cinque Stelle ha bocciato nel consiglio del VII Municipio la mozione che chiedeva alla Presidente Monica Lozzi di attivarsi per lo sgombero dei locali occupati dal Gruppo “Ultras Lazio” già Irriducibili, in via Amulio, 47, di cui era leader, narcotrafficante Fabrizio Piscitelli detto Diabolik freddato con un colpo alla testa al Parco degli Acquedotti nell’agosto del 2019. Secondo Francesca Biondo del PD del VII Municipio la decisione “è scandalosa. Per i Cinque Stelle del Municipio l’atto non meritava di essere votato perché “ideologico”. Non hanno detto nessuna parola su traffico di stupefacenti, sulle intimidazioni, le azioni violente che ogni giorni interessano il nostro territorio e sull’esasperazione dei residenti che da anni sopportano le scorribande di un accolita di violenti che usando il nome di una squadra di calcio e il tifo hanno reso il territorio una base operativa per i loro traffici”. “È evidente – continua Biondo – che la presidente Lozzi, passata con il movimento di estrema destra di Paragone, non abbia intenzione di occuparsene e rimandi alla sua collega in Campidoglio la vicenda. Per fortuna il Pd ha presentato anche lì la stessa mozione e vogliamo sperare che lo scandalo sia riparato da questo atto”. Per Giovanni Zannola, consigliere comunale del PD, primo firmatario della mozione in Campidoglio “che la Lozzi e i suoi consiglieri abbiano scelto la destra è notizia risaputa, ma addirittura astenersi con motivazioni incomprensibili davanti la richiesta di sgombero di una occupazione che di ideologico ha solo l’uso violenza è davvero sconcertante. Spero che il coraggio che non ha avuto la maggioranza i ibrida del VII Municipio lo abbia il #M5S in Assemblea Capitolina votando favorevolmente alla mozione presentata dal Partito Democratico per liberare quel luogo dalla pericolosità di tali personaggi che dietro al tifo nascondono bene altro” “L’astensione e la bocciatura del Movimento Cinque Stelle del Municipio Roma VII – dichiara infine Massimiliano Coccia, giornalista de L’Espresso che con le sue inchieste ha rivelato i traffici degli Irriducibili e degli Ultras Lazio – è uno schiaffo in pieno volto ai cittadini della nostra città. Mi auguro che la sindaca Virginia Raggi in consiglio comunale ribalti questa decisione e che il voto in assemblea sia il più largo possibile per far comprendere che Roma nella sua interezza non si piega al ricatto di una congrega di violenti”.

 

Anpi: “Grave la mozione in Municipio VII contro lo sgombero degli abusivi di via Amulio”

 “Il comitato provinciale dell’ANPI di Roma ritiene grave l’oggettiva copertura fornita dalla maggioranza consiliare del VII Municipio ai fascisti di Via Amulio 47, con il rigetto di attivare le procedure di sgombero dell’occupazione abusiva. Ritenere ideologico il recupero alla collettività di beni e di spazi illecitamente in mano ai fascisti significa di fatto aiutare l’ideologia fascista, razzista, antisemita, sessista e omofoba che tenta di cavalcare il malessere sociale in un momento di così grave crisi, sanitaria, occupazionale ed economica. Tutti i democratici dovrebbero essere uniti nel porre loro un argine, semplicemente facendo rispettare le leggi della Repubblica. Senza entrare nella polemica partitica che non ci appartiene, l’ANPI denuncia le troppe complicità di fatto esistenti nel mondo politico con queste frange estremiste e dichiaratamente eversive”. Lo si legge in una nota dell’Anpi di Roma sulla bocciatura da parte del VII Municipio della mozione per lo sgombero della sede degli ultras della lazio e dei gruppi di estrema destra da Via Amulio, all’Appio Latino. 

“Si chiede che le procedure – chiede l’Anpi – vengano comunque attivate dal Comune di Roma e in tal senso si vigilerà affinché le dichiarazioni rilasciate dalla sindaca Raggi, di avviare le pratiche per lo sgombero, sollecitando anche l’intervento delle forze dell’ordine, abbiano un seguito”. 




Caso Covid al prestigioso Collegio San Giuseppe: tutti a casa fino al 1 ottobre

Un caso di positività al Covid al Collegio San Giuseppe-Istituto De Merode, il prestigioso collegio a piazza di Spagna a Roma, e la scuola – privata – dei vip manda tutti i liceali (non solo i compagni di classe) a casa fino al primo ottobre. 

Il direttore del Collegio Alessandro Cacciotti ha comunicato alle famiglie la decisione, spiegando che il caso di positività riguarda uno studente del liceo scientifico, che è stato in classe solo i primi due giorni di scuola, 15 e 16 settembre. Così come previsto dai protocolli sanitari, per i compagni di classe e i loro docenti scatta la quarantena di 14 giorni, e poi si dovranno sottoporre al tampone. Il ragazzo non ha sintomi gravi e tutti i compagni e famiglie in quarantena sono monitorati dalla Asl Roma 1. 

Ma per una maggiore garanzia di sicurezza, il direttore ha deciso di lasciare a casa tutti i liceali, liceo classico e scientifico, e per i corsi superiori da domani scatta la didattica a distanza. 

Continuano invece normalmente i corsi della scuola primaria e media. Annullato anche l’evento per l’inaugurazione dell’anno scolastico previsto per sabato 26 settembre.





Libia, Farnesina: sostegno a dialogo sia totale e senza interferenze

 

“Nel pieno rispetto della sovranità e della volontà del popolo libico”, l’Italia auspica “che tutte le parti sostengano con responsabilità il percorso di dialogo verso una soluzione concordata alla crisi nell’alveo del Processo di Berlino”: è quanto si legge in una nota della Farnesina. 

“L’Italia ha accolto con grande favore l’adozione della Risoluzione 2542 del Consiglio di Sicurezza che rinnova il mandato della Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e sostiene con convinzione gli sforzi della missione Onu in LIbia per rilanciare il processo di dialogo politico intra-libico”, si aggiunge nella nota. 

“Auspichiamo che tutti i membri della Comunità internazionale si associno in buona fede a sostegno di tale percorso astenendosi dall’interferire negli affari interni della Libia nel pieno rispetto del diritto internazionale, a partire dall’embargo sulle armi”, conclude la Farnesina.

 




Cina, ci saranno nel breve periodo limitazioni all’attività delle società estere

 

Il governo cinese ha annunciato l’istituzione di un meccanismo che gli consentirà di limitare le attività delle società estere, una misura diffusamente percepita come una ritorsione nei confronti degli Stati Uniti dopo il bando di TikTok e WeChat deciso da Donald Trump. L’annuncio viene dal Dipartimento del Commercio cinese e, senza menzionare gli Stati Uniti, si rivolge alle società le cui attività "minano la sovranità nazionale della Cina e i suoi interessi di sicurezza e sviluppo". L’ annuncio arriva mentre gli Stati Uniti hanno vietato il download, a partire da domani, delle applicazioni TikTok e WeChat di proprietà dei colossi cinesi ByteDance e Tencent. In una precedente dichiarazione, il ministero del Commercio cinese ha accusato Washington di praticare "intimidazioni" e praticare "bullismo". 





Corte Suprema Usa, morta Ruth Bader Ginsburg, idolo della sinistra americana

  

Ruth Bader Ginsburg, la seconda donna nominata alla Corte Suprema degli Stati Uniti, diventata un idolo della sinistra americana per il suo impegno in favore dei diritti delle donne, è morta all’età di 87 anni. La morte della giurista, che era stata nominata da Bill Clinton nel 1993, è stata resa nota con un comunicato del massimo organismo giuridico americano. La sua scomparsa, a meno di due mesi dalle elezioni presidenziali del 3 novembre, è destinata ad aprire un acceso scontro per la nomina del nuovo giudice della Corte. Donald Trump, che ha già nominato due giudici, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, potrebbe nominare, prima della fine del suo mandato, un terzo giudice, spostando così in modo definitivo l’equilibrio della Corte in favore dei conservatori. Una possibilità paventata anche dalla Ginsburg, che negli ultimi mesi, nonostante avesse ripreso, per la quinta volta, la battaglia contro il cancro, ha sempre continuato a svolgere la sua attività in seno alla Corte. Secondo quanto ha riportato la radio pubblica Npr, prima di morire ha infatti dettato alla nipote Clara Spera le sue ultime volontà, indicando che "il desiderio maggiore è che non venga sostituita fino a quando non sarà insediato un nuovo presidente".





Open Arms: “L’Italia ha autorizzato lo sbarco di 276 persone”, ma non scenderanno a terra ma saranno ospitate su nave Allegra

 

“10 giorni dopo aver soccorso 276 persone in acque internazionali Med e dopo aver raggiunto una situazione limite a bordo, Italia autorizza sbarco dei 140 naufraghi, che trascorreranno quarantena su nave Allegra”. Lo annuncia su Twitter la Ong ‘Open Arms’. Dunque si èconclusa così, dopo 22 giorni, la missione 76 di Open Arms ed Emergency, che dall’8 settembre ha effettuato il salvataggio di 276 naufraghi in tre operazioni distinte, due in Sar maltese e una in Sar libica. Dopo il rifiuto reiterato da parte di Malta e Italia di assegnare un porto sicuro di sbarco e di evacuare i casi medici gravi, Open Arms era rimasta in attesa di approdo con a bordo 258 uomini, di cui 54 ragazzi non accompagnati al di sotto dei 18 anni, due bambini di 2 e 3 anni, 16 donne di cui 2 incinte, evacuate poi d’urgenza la sera del 15 settembre. Tra le nazionalità presenti, Mali, Costa d’Avorio, Guinea, Burkina, Egitto, Ghana.





Minori nudi postati su WhatsAp, sei denunce

 

Sei persone sono state denunciate dalla Polizia postale e delle Comunicazioni di Catania e Messina, per detenzione e divulgazione di pornografia minorile. Le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Messina e sotto la direzione del Centro nazionale contrasto pedo pornografia on line del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, sono scattate dopo la denuncia della madre di un adolescente, residente nella provincia peloritana. La donna si era accorta della presenza sullo smartphone della figlia di diverse sessioni di chat effettuate con singoli utenti, con scambio di foto e video di minori nudi in pose erotiche. Gli agenti hanno acquisito con sofisticate strumentazioni forensi il contenuto del telefono e, in particolare, delle comunicazioni WhatsApp. "Sono in corso, comunque, approfondimenti per verificare la condotta di adescamento", spiegano gli investigatori. Oltre ai sei indagati maggiorenni, sono stati identificati alcuni utenti minori segnalati alla competente Procura per i minorenni. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati computer e smartphone, rinvenendo già in fase di perquisizione informatica immagini di pornografia minorile. Le province interessate dalle perquisizioni sono state: Messina, Catania, Palermo, Milano, Napoli e Teramo.





Allarme liste d’attesa, impennata dei rinvii delle prestazioni (18 milioni)

 

Da un’emergenza all’altra: è allarme per le cure rinviate. Con numeri preoccupanti, quasi 18 milioni di prestazioni ’saltate’ causa Covid-19. La denuncia arriva dal segretario nazionale del sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed, Carlo Palermo, che in un video postato su Facebook riferisce le cifre: "13 milioni le visite specialistiche sospese, 300mila i ricoveri non effettuati, 500mila gli interventi chirurgici e ben 4 mln gli screening oncologici rimandati". E avverte: "Oggi le attese si misurano in semestri, se non in anni in alcune regioni. Rischiamo di peggiorare la prognosi di tutti i cittadini costretti a questa ulteriore attesa e per questo abbiamo bisogno di interventi urgenti da parte del Governo". Tre le priorità indicate dal segretario nazionale Anaao: "Innanzitutto le assunzioni. Abbiamo più volte segnalato - ricorda Palermo - la carenza di personale: dal 2010 al 2018 si calcolano siano stati tagliati 40mila posti di lavoro nel Servizio sanitario nazionale. Bisogna rapidamente stabilizzare tutti i contratti precari che si sono attivati per far fronte all’epidemia". Seconda priorità: "Incrementare i fondi destinati alla produttività aggiuntiva". Già "500 mln sono previsti nel Decreto agosto, ma non sono sufficienti in base ai numeri che ho ricordato e pertanto bisogna verosimilmente raddoppiarli se non triplicarli. Infine", è necessario "incrementare l’investimento sugli ospedali, perché bisogna ricordarsi che l’attività ordinaria è stata sospesa per la vetustà dei nostri ospedali e per la mancata previsione di una separazione tra malati infetti e non".





Rezza: “Attenzione il contagio passa dai più giovani ai più anziani”

  

 “Il numero di casi di covid-19 nel nostro Paese aumenta per la settima settimana consecutiva e l’Rt si pone di poco al di sopra di uno. Ci sono dei focolari diffusi un po in tutto il paese l’età media sta aumentando adesso l’età mediana è di circa 41 anni e che vuol dire che evidentemente C’è un po di trasmissione intrafamiliare, cioè l’infezione passa dai più giovani alle persone più anziane”. Lo dice Giovanni Rezza, Direttore Generale Prevenzione Ministero della Salute, commentando i dati settimanali della cabina di Regia.

“Questo spiega un certo aumento lento ma graduale nelle ospedalizzazioni. Certamente l’Italia rispetto a Paesi confinanti ha una situazione migliore e per questo motivo dobbiamo continuare a tenere dei comportamenti prudenti, distanziamento fisico, uso di mascherine in luogo pubblico, igiene delle mani e i dipartimenti di prevenzione devono continuare nella loro opera efficace di identificazione e contenimento dei focolai”.





Report settimanale su Covid-19: “Peggiora la pandemia e si alza l’età media dei contagiati in Italia”

 

“In Italia si osserva un lento e progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-Cov-2, sebbene con un andamento più contenuto rispetto a quello osservato in altri Paesi europei”. E’ quanto evidenzia il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia cureato dalla cabina di regia Ministero della Salute-Iss.

“Anche in questa settimana – si legge – si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero.

Nelle due ultime settimane si è osservato un amento significativo dell’età mediana alla diagnosi. Questo è probabilmente dovuto ad una trasmissione dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all’interno della famiglia: questo si riflette in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri. Si raccomanda quindi di adottare tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare.

Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso inferiore rispetto a quello di altri Paesi europei, ma con un aumento da sette settimane consecutive. Il rispetto delle misure di prevenzione e della quarantena raccomandate dalle autorità sanitarie resta un elemento cruciale ed ineludibile per contrastare la diffusione dell’infezione. D’altro canto l’aumento delle capacità di offerta diagnostica deve essere accompagnato dal potenziamento dei servizi territoriali per la ricerca dei casi e la gestione dei contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari”.

“La riduzione nei tempi tra l’inizio della contagiosità e l’isolamento resta un elemento fondamentale per il controllo della diffusione dell’infezione – raccomandano gli esperti -. È quindi necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione al rispetto delle misure di controllo, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche.

È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di “contact tracing” (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia.Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico.

Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso.

 





Elezioni e referendum, bacchettata di Agcom a Rai, Sky e La7

 

L’Agcom con una delibera ordina alla Rai di "procedere nei notiziari diffusi dalle testate ad essa facenti capo ad una immediata e significativa inversione di tendenza garantendo un’informazione equilibrata e un effettivo e rigoroso rispetto del principio della parità di accesso e di trattamento tra i soggetti politici". L’Autorità, presieduta da Angelo Cardani, ha anche chiesto "l’equa rappresentazione di tutte le opinioni politiche, nel rispetto dell’autonomia editoriale e giornalistica e della correlazione dell’informazione ai temi dell’attualità e della cronaca politica, nonché la puntuale distinzione tra l’esercizio delle funzioni istituzionali, correlate alla completezza dell’informazione, e l’attività politica in capo agli esponenti del Governo nei termini di cui in premessa, evitando sovraesposizioni ingiustificate". La delibera ha lo scopo "di garantire la correttezza dello svolgimento della rappresentazione delle posizioni politiche e istituzionali e del confronto politico, su cui si fonda il sistema democratico, in considerazione in particolare dell’imminente chiusura della campagna elettorale". SKY - "Sky Italia s.r.l." proceda "nei notiziari e nei programmi diffusi dalla testata Skytg24 ad una immediata e significativa inversione di tendenza rispetto a quanto rilevato, continuando ad assicurare adeguati spazi informativi all’iniziativa referendaria allo scopo di offrire all’elettorato una consapevole conoscenza del quesito oggetto del referendum medesimo, ma avendo cura di rappresentare e dare voce in maniera corretta, completa ed equilibrata alle due opzioni di voto", quanto ordina poi con una delibera l’Agcom a Sky, sottolineando che in particolare Skytg24 "dovrà assicurare il riequilibrio delle posizioni nei notiziari e nei programmi. L’Autorità nell’esercizio della propria funzione di vigilanza verificherà l’osservanza del presente ordine attraverso il monitoraggio dei dati riferiti sia ai notiziari sia ai programmi di approfondimento informativo diffusi negli ultimi giorni di campagna referendaria, riservandosi in caso di mancata ottemperanza l’adozione dei conseguenti provvedimenti di competenza". LA7 - E dopo aver ’bacchettato’ la Rai e Sky, l’Agcom mette nel mirino anche La7. Con una delibera, infatti, l’Autorità ordina all’emittente di Urbano Cairo di "procedere nei programmi diffusi dalla testata TgLA7 ad una immediata e significativa inversione di tendenza rispetto a quanto rilevato, continuando ad assicurare adeguati spazi informativi all’iniziativa referendaria allo scopo di offrire all’elettorato una consapevole conoscenza del quesito oggetto del referendum medesimo, ma avendo cura di rappresentare e dare voce in maniera corretta, completa ed equilibrata alle due opzioni di voto. In particolare, la testata dovrà assicurare il riequilibrio delle posizioni nei programmi". L’Agcom ribadisce che "verificherà l’osservanza del presente ordine attraverso il monitoraggio dei dati riferiti ai programmi di approfondimento informativo diffusi negli ultimi giorni di campagna referendaria, riservandosi in caso di mancata ottemperanza l’adozione dei conseguenti provvedimenti di competenza".





La grande fuga degli scrutatori, rischio code ai seggi

 

Si preannuncia una tornata elettorale difficile, quella alle porte, con gli scrutatori in fuga per il rischio Covid-19. Monta infatti la paura dei contagi nei seggi che ospiteranno le prossime elezioni, le prime votazioni dall’inizio dell’emergenza coronavirus. A lanciare l’allarme sulle rinunce sono diversi territori da Nord a Sud, dove fioccano "giustificazioni" e certificati medici. Si temono inoltre code ai seggi per i controlli di rito.  In Puglia, dove si svolgeranno sia le regionali che le comunali in diversi territori, oltre 200 volontari della Protezione civile sono pronti a sostituire i disertori tra i presidenti e i componenti dei seggi elettorali nominati dalla Corte di Appello per le elezioni di domenica e lunedì. In tutte le province della Regione ci sono state alte percentuali di rinuncia. A Bari, ad esempio, si arriva al 67%, solo considerando i presidenti di seggio (228 persone), e tra questi hanno rinunciato tutti quelli nominati per i seggi Covid, ovvero quelli allestiti negli ospedali o per i malati in isolamento.

Tra le città dove si segnala il maggior numero di defezioni c’è anche quella ligure di Imperia, dove sono 114 su 180 gli scrutatori che il Comune sta provvedendo a sostituire a causa delle rinunce arrivate in queste ore all’ufficio elettorale. La maggior parte di questi è già stata sostituita. Ma il governatore Toti assicura: "Il voto per le elezioni regionali in Liguria e il referendum sarà assolutamente in sicurezza perché i seggi già di per sé sono luoghi di distanza sociale: la segretezza del voto, l’ingresso ad uno ad uno nelle cabine elettorali, le sanificazioni sono assolutamente garanzia di sicurezza".

Sono invece ottanta nella città di Napoli (sugli 885 nominati dalla Corte d’Appello) i presidenti di seggio che hanno già fatto pervenire rinuncia all’incarico in vista del voto di domenica e lunedì, poco meno del 10%.





Visco (Banca d’Italia) all’Abi: “Cruciali i sostegni a famiglie ed imprese in attesa del Recovery Fund”

 

L’arrivo delle risorse europee del Recovery Fund "non è purtroppo imminente" e "occorre che la legge di bilancio 2021 sia anche orientata al sostegno dello sviluppo con l’adozione di una nuova e rafforzata Ace per favorire il rafforzamento patrimoniale delle imprese". Con queste parole il presidente Abi Patuelli  ha aperto l’esecutivo Abi dove era presente il governatore della Banca d’Italia Visco, che così ha parlato ai banchieri italiani presenti: "E’ indispensabile concentrare ora gran parte sforzi per la ripresa. Le conseguenze di questa crisi globale sono gravissime e dipendono da diffusione del coronavirus, sono difficili da valutare. La portata dell’evento senza precedenti è evidente nei costi di vite umane nel mondo". Visco ha anche voluto precisare che "le prospettive sono incerte e questo incide negativamente su spesa famiglie e imprese. Nel complesso, anche grazie alle misure di stimolo della domanda, monetarie e di bilancio, il rafforzamento della congiuntura nel trimestre in corso potrebbe essere lievemente migliore di quanto delineato in luglio nello scenario di base delle nostre previsioni. Al momento, gli andamenti che stiamo osservando restano a grandi linee coerenti con il risultato per l’anno prefigurato in quello scenario: una caduta del PIL di poco inferiore al 10 per cento, con una successiva, molto graduale, ripresa. Resta essenziale il supporto delle politiche di bilancio, a livello sia nazionale sia europeo", ha aggiunto Visco. "I provvedimenti in favore delle famiglie e delle imprese continueranno a essere cruciali per alleviare i problemi di liquidità, sostenere la domanda aggregata, lenire il disagio sociale e contrastare l’ampliamento delle disuguaglianze. Per ridurre l’incertezza e porre le basi per il ritorno a una crescita stabile e sostenuta dell’economia e dell’occupazione, la soluzione dei problemi sanitari e le necessarie misure di stabilizzazione macroeconomica vanno però accompagnate da interventi risoluti sul piano delle infrastrutture, non solo materiali".





Orfani dello shopping straniero. Lo studio di Confcommercio

 

 

Gli scenari di mercato così come gli atteggiamenti dei consumatori sono cambiati profondamente con il covid-19. Per questo, Federazione Moda Italia-Confcommercio con World Capital ha voluto dare una fotografia della situazione pre-covid, nel Fashion & High Street Report il 2019, in collaborazione con Osservatorio Acquisti Nexi, Global Blue e CCIAA di Milano. Secondo i dati del sondaggio di Federazione Moda Italia sull’andamento delle vendite nel settore moda nei mesi di luglio e agosto di quest’anno, il 62% delle aziende ha evidenziato un calo rispetto alle entrate degli stessi due mesi del 2019.  Il 22% ha registrato una stabilità ed un 16% un incremento. Il calo medio registrato è del 17% con posizioni più critiche nei centri delle grandi città, che hanno sofferto di più rispetto alle periferie, ai centri minori ed alle località turistiche, dove si è registrata qualche soddisfazione. "Siamo molto preoccupati perché lo stallo degli arrivi di turisti amanti del bello e del made in Italy e l’eccessivo utilizzo di smartworking – afferma Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – hanno portato ad un cortocircuito dei flussi soprattutto nei centri delle maggiori città. Le nostre stime prevedono un calo di 5,7 miliardi di euro, pari al 75% dei proventi da shopping tourism che, sommato alla diminuzione delle vendite sul mercato interno, potrebbe portare complessivamente alla chiusura di 17mila punti vendita del settore moda con un’incidenza sull’occupazione di 35.000 addetti. Ma siamo altrettanto convinti che, non appena, si allenteranno i timori, con la ripresa in presenza di scuole, università e attività pubbliche e private a pieno regime, il nostro Paese saprà ripartire. Le manifestazioni fieristiche della moda di Milano potranno rilanciare l’economia e dare nuova linfa e movimento al settore. Il comparto retail, già influenzato dalla concorrenza del web – prosegue Borghi – è una tra le principali vittime del Covid-19. Per far riprendere il settore, dunque, dobbiamo cercare di far rivivere i nostri centri, acquistando nei negozi di prossimità, che rappresentano l’anima delle città e contribuiscono a valorizzare le relazioni sociali, illuminare animi e strade, dare decoro e pulizia a vie e piazze, offrendo qualità, cordialità e professionalità. Tuttavia – conclude Borghi – servono contributi a fondo perduto e una liquidità pronta e veloce, oltre ad una necessaria riforma fiscale, per la tenuta del mercato. Le banche devono poi essere al servizio di tutti coloro che fanno impresa e non soltanto di chi può già permetterselo. Resta, infine, quanto mai urgente una seria riflessione sui tempi della moda e sui rapporti di filiera, nell’interesse superiore del ‘Made in Italy’"..