Amatrice, Di Berardino: aggiudicati i lavori per l’ospedale

 

 “Sono stati aggiudicati i lavori per la ricostruzione dell’ospedale Grifoni di Amatrice. Procediamo dunque con la tabella di marcia annunciata per realizzare anche questa importante struttura, che potrà essere punto di riferimento per i servizi sanitari dei cittadini dell’area del cratere e dell’area interna reatina. Secondo il progetto, il presidio ospedaliero è posizionato lungo la via di accesso principale al paese, è dotato dei più elevati standard di qualità e innovazioni tecnologiche, è provvisto di isolatori sismici alla base e avrà una dotazione di software importante che riguarda la telemedicina. L’avvio dei lavori sarà immediato e previsto già nei prossimi giorni e la durata dei lavori è di due anni. Tra pochi giorni procederemo anche a un sopralluogo per visitare l’area del cantiere”. Così in una nota, Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio.





Stazione Termini, chiusa associazione culturale per problemi igienici

 

Gli operatori sanitari del Sian (Servizio igiene degli alimenti e nutrizione) hanno disposto la chiusura di una “associazione culturale” in zona Termini, a Roma, a causa delle gravi carenze igienico sanitarie riscontrate, con sporcizia, veleno per topi, alimenti tenuti all’interno di un freezer privo di corrente, infiltrazioni piovane sui muri, spazi adibiti a dormitorio e bagno utilizzato per cucinare gli alimenti. 

Il controllo è scattato dopo che la Polizia Locale di Roma Capitale, Gruppo I Centro (ex Trevi), aveva disposto la chiusura per tre giorni del locale per violazioni alla normativa anticovid, poiché, come si legge in una nota, si era registrata calca con assenza di mascherine e distanziamento interpersonale, comminando una sanzione di 5mila euro perché veniva esercitata l’attività non autorizzata di somministrazione.





Cafarotti (Roma Capitale): "Contro racket siamo sulla strada giusta"

 

 “La trasformazione è in atto, ed è sotto gli occhi di tutti: l’esito dell’inchiesta sul racket delle bancarelle ci dice che siamo sulla strada giusta, e andiamo avanti con la regolamentazione del commercio ambulante su Roma. Il Dipartimento VIII raccontato dagli articoli di giornale non esiste più da tempo, e gli uffici di oggi sono ben diversi: all’inizio del 2019 è stato sostituito il personale e introdotta una informatizzazione dei procedimenti, su cui sto spingendo l’acceleratore”. Così l’assessore capitolino al Commercio Carlo Cafarotti. “Tutti stanno lavorando senza sosta. Disciplinare il settore significa essere sottoposti ogni giorno al fuoco incrociato delle proteste. Lo sanno bene i dipendenti del Dipartimento Attività Produttive ai quali abbiamo chiesto e dai quali stiamo ottenendo un impegno notevole nel ripristinare un sistema sano, fatto di controlli e verifica stretta delle procedure. E voglio ringraziare le centinaia di persone perbene che lavorano diligentemente ogni giorno per gli obiettivi di Roma Capitale”, aggiunge l’assessore. “Grazie anche a un nuovo corso dirigenziale siamo riusciti a scardinare il passato – assicura Cafarotti – senza lasciare più gli spazi che hanno generato il sistema corrotto venuto alla luce. Stop ai cambi turno sul posto, che erano terreno fertile per dinamiche opache; tesserino elettronico con QRCode per il riconoscimento per gli operatori; verifiche digitali e, da ultimo, collaborazione con Bankitalia per l’individuazione delle operazioni sospette per quanto riguarda le licenze. Procediamo per risanare il sistema. #ATestaAlta”, conclude.





Roma Capitale, al via accordo quadro per cura verde orizzontale

 

È stato aggiudicato ed è operativo l’Accordo quadro triennale da 48 milioni di euro per la manutenzione del verde orizzontale. Si tratta di un piano di interventi che prevede sfalcio dell’erba, bonifica vegetazionale e potatura dei cespugli nei municipi di Roma.

 

Le ditte specializzate lavoreranno contemporaneamente negli 8 lotti in cui è suddiviso l’appalto. Gli interventi partiranno dalla prossima settimana: dal Parco di Monte Ciocci all’area verde di via degli Alberini, dal Parco Olevano Romano al Parco Sinisgalli, dall’area verde di via Saffi al Parco Melvin Jones.

 

Oggi è una giornata storica, tracciamo un solco netto rispetto al passato investendo 48 milioni di euro, 16 per ogni anno. Numeri record, che non hanno precedenti, per raggiungere un obiettivo ambizioso: fare un vero e proprio salto di qualità nel decoro e nella tutela ambientale. Dopo Mafia Capitale abbiamo dovuto riorganizzare e rimettere in piedi un settore dilaniato ma cruciale. Abbiamo acquistato nuovi mezzi, investito nel restyling di parchi e ville e assunto personale. Ora mettiamo in campo risorse straordinarie per un progetto a lungo termine che mira finalmente a dare continuità e regolarità alla manutenzione dell’immenso patrimonio verde cittadino”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

La procedura adottata fa parte della strategia di rilancio del Servizio Giardini basata su un piano di gestione innovativo che valorizza le professionalità interne prevedendo che tecnici e operatori dipartimentali intervengano prevalentemente nella manutenzione nelle ville storiche e sul verde di pregio. Le ditte esterne, invece, su indicazione della Direzione del Verde, si occuperanno della manutenzione dei grandi parchi urbani, dei giardini di quartiere e della parte del verde di arredo stradale di competenza.

 

Con questa programmazione triennale siamo convinti di poter imprimere una svolta decisiva nella gestione del verde nella capitale. Si tratta di un traguardo importante, raggiunto scegliendo la strada della legalità e della trasparenza. A breve vedremo i frutti di questo lavoro che riguarderà tutta la città. Dai grandi parchi urbani al verde stradale fino ai giardini di quartiere, le ditte opereranno su circa 1.500 aree in carico al Dipartimento Tutela Ambientale. Parallelamente rilanciamo il Servizio Giardini valorizzandone le professionalità e potenziandolo con nuove assunzioni: 71 nuovi giardinieri già in servizio e 70 che firmeranno nei prossimi mesi. Restituiamo nuova forza e dignità a un servizio strategico e vitale per la città e la sua resilienza dopo anni di depauperamento delle preziose risorse umane interne e di incaute esternalizzazioni”, spiega Laura Fiorini, assessora alle Politiche del Verde di Roma Capitale.

 

Per la prima volta nella storia del Servizio Giardini c’è una visione ampia e di lungo termine sulla manutenzione del verde. Inauguriamo una nuova modalità di gestione che segna un profondo spartiacque con il passato con un piano d’azione che consente interventi in costanza per tre anni, individua precise competenze operative e diverse modalità di cura a seconda della tipologia di verde. Dopo decenni di interventi spot, finalmente si punta sulla manutenzione per garantire sicurezza, pulizia e decoro di tutte le aree verdi, dal centro alla periferia. Vogliamo dare una svolta nella gestione del verde di Roma e nella tutela della biodiversità di cui la città è ricchissima”, sottolinea Daniele Diaco, presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale.

 

 

Ecco l’elenco delle aree verdi da cui partiranno gli interventi:

 

Municipio I: via delle Terme di Caracalla (verde di arredo stradale), area verde via Gomenizza.

Municipio II: aree verdi Villaggio Olimpico, Corso Trieste (verde di arredo stradale).

Municipio III: Parco via Niccodemi, area verde via della Bufalotta.

Municipio IV: Parco ex Consorzio Castiglione, area verde via degli Alberini.

Municipio V: Parco Olevano Romano, Parco Domenico Taverna.

Municipio VI: Parco Sinisgalli, Parco via Sisenna.

Municipio VII: Parco Piscine di Torre Spaccata, aree verdi via Giulioli.

Municipio VIII: via Cristoforo Colombo (verde di arredo stradale, nel tratto tra Circonvallazione Ostiense e via Laurentina), aree verdi piazza dei Navigatori.

Municipio IX: Parco Laurentino - Acqua Acetosa Ostiense, Parco Don Pasquino Borghi.

Municipio XI: aree verdi via Isacco Newton, area verde via Mazzacurati.

Municipio XII: Parco Bosco di Massimina, area verde di via Saffi.

Municipio XIII: Parco di via Cornelia, Parco Melvin Jones.

Municipio XIV: Parco della Lucchina, Parco di Monte Ciocci.

Municipio XV: Parco Barbarano Romano, area verde via Flaminia (zona Cimitero Flaminio).

 





Campidoglio: garantiti posti lavoro a operatori 060606

 

 “In seguito ad un incontro organizzato da Roma Capitale, il nuovo fornitore del servizio di Contact Center ChiamaRoma 060606, il Consorzio Leonardo Servizi e Lavori (tramite la consorziata esecutrice aCapo), ha garantito la piena occupazione per tutti i lavoratori in entrambe le sedi di Crotone e di Roma. Per venire incontro alle richieste sindacali, dopo le richieste di dialogo di cui l’amministrazione si è fatta garante, a Capo si è detta inoltre disponibile a negoziare il monte orario dei contratti a tutela dei trattamenti economici dei lavoratori. Lo fa sapere in una nota il Campidoglio.





Bordoni(Lega): "Aumentare la tariffa dei rifiuti è insulto alla città"

“Un aumento della Tari a Roma è un insulto per i cittadini. La Raggi aumenta le tasse senza migliorare il servizio. Un sindaco che chiede tasse senza dare risposte ai cittadini”. A dirlo è il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni commentando quanto emerso circa la prospettiva, deliberata in Giunta, di aumentare la tariffa sui rifiuti così da far quadrare i conti in considerazione di sconti applicabili alle fasce di reddito colpite in modo diretto dai danni del Covid . 

“A Roma si paga la Tari in misura maggiore rispetto a qualsiasi altra città d’Italia, intollerabile un aumento, stimabile in un +2,59 per cento medio per le aziende e un +2,87 per le famiglie a fronte di un servizio mal erogato in quasi tutta la Città. Siamo pronti ad opporci in Aula contro qualsiasi rincaro per la tariffa rifiuti – avverte Bordoni – La situazione disastrosa della spazzatura in città e il grave livello di sporcizia che si registra oramai da tempo deve portare ad una riduzione della Tari in favore degli utenti, che pagano un servizio che non ricevono”, conclude.





Raggi annuncia il via libera alla formazione per studenti delle superiori

 

Anche quest’anno Roma Capitale propone agli istituti di istruzione secondaria l’edizione aggiornata del “Catalogo dei servizi e delle attività” a cura del Dipartimento Turismo, Formazione Professionale e Lavoro, pensato per la partecipazione degli studenti dell’ultimo triennio ai “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (Pcto). “Lo scopo è quello di dare ai ragazzi l’occasione di formarsi mentre studiano, coniugando esperienza sul campo e orientamento al mondo del lavoro. L’offerta messa a punto mira a concretizzare uno scambio effettivo tra la dimensione scolastica e quella professionale”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi. Sono 12 i percorsi disponibili: spaziano dalla consapevolezza nell’affrontare un colloquio di lavoro all’informazione turistica sui social network, passando per i laboratori di comunicazione e creazione dei piani d’impresa. Le attività proposte, supervisionate da personale esperto e tutor, partiranno indicativamente a novembre prossimo e si concluderanno nel mese di maggio 2021, secondo modalità di partecipazione a distanza oppure in presenza, a seconda delle disposizioni normative vigenti. “I percorsi elaborati rispecchiano alcune delle esigenze più sentite da chi si approccia al mondo del lavoro: dall’orientamento fino alla pratica di mansioni più specifiche. Sono attività utilissime per mettersi alla prova e compiere una scelta lavorativa consapevole per il futuro”, spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti. Le scuole interessate potranno aderire al progetto fino al 22 ottobre, consultando il Catalogo e compilando il modulo d’iscrizione pubblicati a questo link: https://www.comune.roma.it/web/it/dipartimento-turismo-formazione-professionale-e-lavoro-progetti.page?contentId=PRG645439. Per le informazioni, è attiva la seguente mail: pcto.turismoformazionelavoro@comune.roma.it




Raggi annuncia il via libera alla formazione per studenti delle superiori

 

Anche quest’anno Roma Capitale propone agli istituti di istruzione secondaria l’edizione aggiornata del “Catalogo dei servizi e delle attività” a cura del Dipartimento Turismo, Formazione Professionale e Lavoro, pensato per la partecipazione degli studenti dell’ultimo triennio ai “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” (Pcto). “Lo scopo è quello di dare ai ragazzi l’occasione di formarsi mentre studiano, coniugando esperienza sul campo e orientamento al mondo del lavoro. L’offerta messa a punto mira a concretizzare uno scambio effettivo tra la dimensione scolastica e quella professionale”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi. Sono 12 i percorsi disponibili: spaziano dalla consapevolezza nell’affrontare un colloquio di lavoro all’informazione turistica sui social network, passando per i laboratori di comunicazione e creazione dei piani d’impresa. Le attività proposte, supervisionate da personale esperto e tutor, partiranno indicativamente a novembre prossimo e si concluderanno nel mese di maggio 2021, secondo modalità di partecipazione a distanza oppure in presenza, a seconda delle disposizioni normative vigenti. “I percorsi elaborati rispecchiano alcune delle esigenze più sentite da chi si approccia al mondo del lavoro: dall’orientamento fino alla pratica di mansioni più specifiche. Sono attività utilissime per mettersi alla prova e compiere una scelta lavorativa consapevole per il futuro”, spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti. Le scuole interessate potranno aderire al progetto fino al 22 ottobre, consultando il Catalogo e compilando il modulo d’iscrizione pubblicati a questo link: https://www.comune.roma.it/web/it/dipartimento-turismo-formazione-professionale-e-lavoro-progetti.page?contentId=PRG645439. Per le informazioni, è attiva la seguente mail: pcto.turismoformazionelavoro@comune.roma.it





Covid, D’Amato (Regione Lazio): “Probabile l’obbligo di mascherine anche all’aperto e discoteche chiuse fino a fine anno”

 

Dopo la Campania anche nel Lazio potrebbe essere introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Lo ha spiegato in una intervista rilasciata a Il Messaggero Alessio D’Amato, l’assessore regionale alla Sanità, e la misura potrebbe scattare a seconda dei numeri del contagio “la settimana scorsa abbiamo avuto l’indice Rt a 0,54, questa settimana arriveremo a 0,85. Se dovesse proseguire questo trend, se si scavalla l’1 interverremo sulle mascherine” ha detto. Per D’Amato è opportuno che la misura sia “generalizzata. Il messaggio che viene dato è più semplice da far passare. E da far applicare. Poi saranno fondamentali controlli e sanzioni da parte di vigili e forze dell’ordine”. Poi l’Assessore parla anche di discoteche:“Siamo orientati a tenerle chiuse, almeno fino alla fine dell’anno”. Il 7 ottobre infatti scade lo stop alle discoteche a livello nazionale, ma l’assessore sembra orientato a prolungarlo fino a Capodanno. “I dati presumibilmente non miglioreranno, quindi dobbiamo capire quali sono le priorità. E in questo momento sono scuole e università. Anche per gli stadi, lo abbiamo detto: non è il momento di riaprirli. Nel Lazio abbiamo fissato il limite a mille persone, altro che 25mila. Varrà anche per concerti ed eventi all’aperto. Rendiamoci conto che qui nella regione, per un’asta del pesce, a Formia, abbiamo avuto 80 contagi. Per un positivo, ora ricoverato. Figuriamoci in uno stadio o un concerto. C’è il rischio di ricreare un’Atalanta-Valencia. Poi vedremo quello che dirà il Cts, ma conoscendo la serietà e l’attenzione degli esperti, sono convinto che la nostra linea sarà confermata”, ha sottolineato.





Caso Cucchi, il Pm: “Ancora oggi si inquinano le prove”

 

"Ancora oggi nel reparto operativo dei carabinieri c’è qualcuno che passa gli atti a qualche imputato. Siamo stanchi di questi inquinamenti probatori che continuano da 11 anni". Lo ha detto in aula il pm Giovanni Musarò nel processo a porte chiuse sul caso di Stefano Cucchi. Sul banco degli imputati ci sono otto militari dell’Arma accusati di avere depistato le indagini.  Il riferimento del pm è ad alcuni documenti depositati nell’ultima udienza dal difensore di uno degli imputati e che non erano stati richiesti formalmente. "Secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo, durante l’udienza il pm avrebbe anche detto: "C’è un Giuda, un cavallo di Troia che speriamo di identificare che fornisce atti e documenti per una verità parziale e fuorviante". "All’udienza scorsa mi ero molto arrabbiato per il modo di procedere della difesa del capitano Testarmata soprattutto - spiega il legale dei Cucchi -  in possesso di documenti che non erano nel fascicolo. Mi ero opposto alla loro produzione ed utilizzo chiedendo esplicitamente lumi sulle modalità con le quali ne era venuto in possesso. Avevo ragione".




Le scuse di Kim a Seul per l’uccisione di un funzionario sudcoreano

 

Kim Jong-un si scusa con Seul. La presidenza sudcoreana assicura di aver ricevuto le scuse del leader nordcoreano dopo le denunce sull’uccisione di un funzionario sudcoreano da parte di soldati di Pyongyang. Secondo l’agenzia Yonhap, la Corea del Nord ha fatto arrivare un messaggio di Kim che si dice "molto dispiaciuto" per aver "deluso" il presidente sudcoreano Moon Jae In e i sudcoreani per il caso "spiacevole". E il direttore della Sicurezza nazionale della presidenza, Suh Hoon, oltre a dare notizia del messaggio inviato dal Dipartimento del Fronte unito, incaricato della relazioni con Seul, ha anche confermato che di recente c’è stato uno scambio di messaggi privati tra Kim e Moon. Contatti che, secondo un altro funzionario della presidenza, sono da inquadrare "nell’ultimo mese". A giugno, la Corea del Nord aveva interrotto le linee rosse inter-coreane - un importante punto di contatto tra i due governi - facendo saltare in aria un ufficio di collegamento inter-coreano dopo che alcuni attivisti nel sud avevano lanciato volantini di propaganda critici del regime nordcoreano oltre il confine.





Bellaria Igea Marina, 13enne cade dal secondo piano di un Hotel e muore

 

Un ragazzino di 13 anni è morto questa mattina a Bellaria Igea Marina, nel Riminese, dopo essere caduto dal secondo piano di un hotel della cittadina balneare.  Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Bellaria e l’ambulanza del 118. L’allarme è stato dato dall’hotel. Sul terrazzo dal quale è caduto il 13enne, i carabinieri hanno trovato lo zaino. Questa mattina infatti il ragazzino sarebbe dovuto andare a scuola. Al momento si esclude una responsabilità di altre persone e accertamenti sono in corso. A dare l’allarme sono stati i gestori dell’albergo. Sul terrazzo dal quale è caduto il 13enne, i militari hanno trovato il suo zaino. Il giovane, infatti, sarebbe dovuto andare a scuola. Al momento si esclude una responsabilità di altre persone.  Il minore è precipitato dall’altezza di 6-7 metri e l’impatto è stato letale. Secondo quanto fanno sapere gli investigatori, la struttura è gestita dalla famiglia.




Trovato senza vita il runner scomparso nel varesotto

È stato trovato morto il runner che risultava disperso dal tardo pomeriggio di ieri a Luvinate (Varese). I vigili del fuoco e il 118 hanno recuperato  il corpo, sul greto di un torrente in una località nei pressi di via San Vito. L’uomo, F.M. di 61 anni, scomparso da Barasso (Varese) probabilmente è stato sorpreso dal forte temporale che ieri ha provocato allagamenti e smottamenti, e potrebbe essere caduto o essere stato travolto dall’acqua.





Presunte irregolarità nel concorso della magistratura: il Csm apre un fascicolo

 

 La Terza Commissione del Csm ha aperto una pratica sul concorso per 330 posti di magistrato ordinario, indetto nell’ottobre del 2019 dal ministero della Giustizia. La richiesta è stata avanzata dal consigliere laico della Lega, Stefano Cavanna, dopo la denuncia di alcuni candidati per presunte irregolarità nella correzione degli elaborati. Cavanna ha chiesto anche la convocazione, a Palazzo dei Marescialli, dei componenti della commissione esaminatrice “per riferire dei fatti denunciati”.





Fondi scomparsi della Lega, perquisizioni della Guardia di Finanza nel Comune di Bondeno

 

Perquisizioni della guardia di finanza negli uffici del Comune di Bondeno, in provincia di Ferrara, nell’ambito dell’inchiesta sui fondi della Lega. In particolare questo filone di indagine riguarda il presunto riciclaggio di parte dei 49 milioni di euro ottenuti dal Carroccio come rimborsi elettorali grazie a bilanci non trasparenti all’epoca della gestione del leader Umberto Bossi e dell’ex tesoriere Francesco Belsito.  I militari hanno preso materiale documentale e informatico su versamenti di somme transitate su conti che potrebbero essere in orbita leghista. Il Comune è da tempo amministrato da esponenti della Lega. A fine agosto i militari, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Pinto e dal sostituto Paola Calleri, avevano compiuto un’altra perquisizione, quella della sede milanese della Boniardi Grafiche srl, di cui è socio il deputato leghista Fabio Massimo Boniardi.

Secondo la procura di Genova, proprio nel  Comune di Bondeno sarebbe finita una "donazione" di 900mila euro. Per gli inquirenti i soldi sarebbero partiti dal conto aperto a Genova dall’ex tesoriere Francesco Belsito, presso banca Alletti, verso la Lega regionale dell’Emilia Romagna. Da qui sarebbero stati "donati" al Comune. I soldi potrebbero essere quelli consegnati nel febbraio del 2013, quando venne annunciato che 70mila euro andvano ai vigili del fuoco, 130mila alla Protezione civile comunale e 800mila per realizzare una scuola antisismica. I soldi destinati al Comune vennero consegnati nella mani dell’allora sindaco Alan Fabbri.

Secondo l’ipotesi della procura il conto genovese sarebbe stato spogliato a poco a poco per evitare il sequestro. Il tribunale aveva disposto la confisca ma le Fiamme Gialle avevano trovato in cassa poco più di tre milioni. Il resto era sparito. 




Open Arms, verso un nuovo processo per Salvini anche a Palermo

 

Probabilmente tra qualche giorno l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini sarà ufficialmente imputato a Palermo per l’inchiesta Open Arms. Al Palazzo di Giustizia sono arrivate dal Senato le carte che contengono l’ultima autorizzazione a procedere votata il 31 luglio, per i 107 migranti rimasti sette giorni sulla ’Open Arms nell’agosto 2019, al largo di Lampedusa’. Lo scrive oggi il quotidiano La Repubblica spiegando che "i faldoni sono stati consegnati al tribunale de ministri, che li ha girati alla Procura diretta da Francesco Voi, ora i pubblici ministeri si apprestano a chiedere la fissazione di un’udienza preliminare per l’imputato Salvini". Proprio come a Catania, dove Salvini è già imputato per sequestro di persona aggravato e l’udienza iniziaerà il 3 ottobre. "Li’ ’parte offesa - viene ricordato nell’articolo - sono i 134 bloccati dalla motonave della Guardia Costiera Gregoretti per cinque giorni, nel luglio dell’anno scorso".





Non più di 1.000 tifosi all’Olimpico, Zingaretti ha firmato l’ordinanza

 

 Il presidente della Regione Lazio,Nicola Zingaretti, ha firmato l’ordinanza con cui si consente, in considerazione delle disposizioni normative attualmente vigenti, la partecipazione del pubblico, entro il limite di 1.000 spettatori all’aperto, agli incontri di calcio professionistico di serie A, che vedono interessate le squadre AS Roma e S.S. Lazio presso lo Stadio Olimpico, nelle seguenti giornate: domenica 27 settembre 2020 Roma – Juventus e domenica 4 ottobre 2020 Lazio – Inter. Ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, si legge nella nota, la presenza di pubblico sarà consentita solo presso i settori in grado di assicurare la permanenza delle persone presso la postazione seduta pre-assegnata per l’intera durata dell’evento.

Gli organizzatori dovranno garantire il contingentamento ed il controllo degli ingressi e un’apposita segnaletica sui posti non utilizzabili. Sarà obbligatorio inoltre far rispettare un distanziamento minimo tra le sedute assegnate affinché tra uno spettatore e l’altro vi sia frontalmente e lateralmente, almeno 1 metro e assicurare la presenza di prodotti per l’igiene delle mani per gli spettatori e per il personale, in più punti dello stadio.





In Brasile rinviato a data da destinarsi il Carnevale di Rio

 

Rinviato a tempo indeterminato l’edizione 2021 del tradizionale Carnevale di Rio, in Brasile. Lo annuncia la Scuola di Samba organizzatrice del Festival. Il Brasile è tra i paesi più colpiti dal Covid nel mondo. E’ la prima volta in 100 anni.

“Siamo giunti alla conclusione che l’evento deve essere posticiato – spiega la Lega indipendente delle scuole di samba -.E’ molto dificile organizzare il Carnevale in assenza di un vaccino. Non possiamo organizzarlo senza assicurare la sicurezza”.





Raffaele Fitto annuncia: "Io e mia moglie positivi al Covid, senza sintomi e in quarantena"

 

L’europarlamentare di Fratelli d’Italia Raffaele Fitto – lo annuncia lui stesso sulla sua pagina Facebook – è risultato positivo, ma senza sintomi, al coronavirus ed è in quarantena.

“Dopo aver ricevuto, mercoledì scorso, la notizia da parte di un mio stretto collaboratore della sua positività al test covid-19 ho chiesto immediatamente alla Asl di essere sottoposto a tampone insieme alla mia famiglia. Solo io e mia moglie siamo risultati positivi anche se al momento senza sintomi”, scrive il politico candidato governatore per il centrodestra per le Regionali in Puglia e poi sconfitto da Michele Emiliano.

“Continuerò ovviamente la quarantena – aggiunge – fino a nuove indicazioni da parte delle autorità sanitarie. Ciao a tutti e a presto. P.S.: spero che almeno su questo gli odiatori professionisti si prendano una bella pausa!”.





Speranza: “Piedi per terra, i numeri del contagio stanno crescendo”

 

 Si è svolto, in videoconferenza, un lungo confronto tra i ministri della salute di Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda. “La situazione in Europa è seria e non può essere sottovalutata. I numeri del contagio stanno crescendo costantemente nelle ultime settimane. Nonostante il giudizio positivo del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha indicato oggi l’Italia come un Paese a basso rischio credo che dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare ad investire sulla linea della prudenza. È ancora dura. I prossimi mesi non saranno facili e servirà l’impegno di tutti”, ha affermato il ministro Speranza durante il suo intervento.





Sileri (Salute) : “La riapertura degli stadi deve essere graduale e controllata”

 

Gli stadi “non potremo certo riaprirli al massimo della capienza. Una riapertura graduale, controllata, a patto che i contagi rimangano bassi è auspicabile, però con regole ferree. La mascherina la devi tenere, devi mantenere la distanza e bisogna misurare la temperatura all’ingresso. Così può avvenire una riapertura graduale in sicurezza”. Lo ha detto il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, a Radio Cusano Campus.

“Quello che mi fa paura nello stadio è che l’esultanza porti magari ad abbracciarsi, questo non deve accadere”, ha sottolineato.




Covid-19, l’Oms rende onore all’Italia: “Ha reagito con forza al virus”

 

"L’Italia è stato il primo Paese occidentale ad essere stato pesantemente colpito dal Covid-19. Il governo e la comunità, a tutti i livelli, hanno reagito con forza e hanno ribaltato la traiettoria dell’epidemia con una serie di misure basate sulla scienza". Lo scrive l’Oms sul suo profilo Twitter, dove posta un video che racconta la storia dell’esperienza italiana attraverso testimonianze e immagini di repertorio dei mesi scorsi.





L’Antitrust apre un’istruttoria su Ryanair-easyJet-Blue Panorama-Vueling

 

L’Antitrust ha avviato quattro procedimenti istruttori e altrettanti sub-procedimenti cautelari, nei confronti delle compagnie aeree Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling, dopo avvii analoghi nei confronti di Alitalia e Volotea dello scorso luglio ed in base ad un crescente numero di segnalazioni da parte dei consumatori.

“Oggetto dei procedimenti – spiega l’Autorità – è la vendita di biglietti per servizi di trasporto aereo in seguito cancellati dalle quattro compagnie a causa del Covid-19, pur essendo programmati per un periodo nel quale non erano più vigenti i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi. In particolare, adducendo come motivo della cancellazione l’emergenza per la pandemia, BluePanorama, Easyjet, Ryanair e Vueling hanno offerto, in alternativa allo spostamento del volo, soltanto l’erogazione di un voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato, in possibile violazione dei diritti dei passeggeri previsti dal Reg. (CE) n. 261/2004. Inoltre, le compagnie aeree non hanno informato i consumatori sui diritti loro spettanti in caso di cancellazione”.

A Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling viene anche contestato di aver predisposto un servizio di assistenza oneroso e carente sia in relazione ai tempi di attesa sia alle modalità di contatto messe a disposizione dei passeggeri, costretti ad utilizzare esclusivamente un numero telefonico a sovrapprezzo, difficilmente raggiungibile.





Consumi, super caschback per chi usa di più la carta di credito

 

Tremila euro di "super caschback" per i primi 100mila che usano maggiormente la carta di credito. Conta il numero di operazioni, non la cifra: 5 caffé equivalgono quindi a 5 borse di lusso. E’ quanto ha annunciato il premier Conte spiegando il piano del governo per disincentivare l’uso di contante.  Il cashless, cioè la diffusione dell’uso della moneta elettronica, è un progetto centrale per il governo che, per promuoverlo ha stanziato 3 miliardi di euro l’anno. "E’ una riforma su cui mi sono impegnato personalmente - ha spiegato in un’intervista a La Stampa il premier Conte -. Dal 1° dicembre è previsto un cashback, cioè un rimborso del 10% su quanto si spende, fino a una spesa massima di 3mila euro: più usi la carta e più guadagni". 

 Tra le iniziative per incentivare l’uso della carta di credito c’è il 10% di "cashback", cioè il rimborso del 10% degli acquisti effettuati con moneta elettronica. Il cashback avrà un massimale di spesa di 3mila euro, con un rimborso massimo di 300 euro. La cifra, spiegano fonti vicino a Palazzo Chigi, può aumentare perché per cautela si è previsto che tutti i partecipanti raggiungeranno il massimo della spesa: se non fosse così ci saranno più risorse che potranno alzare l’asticella dei 300 euro.

Quanto alla lotteria degli scontrini, vengono confermati 50 milioni in premi per chi paghi con carta: i premi singoli potranno arrivare anche a 5 milioni di euro.





Stadi, c’è la proposta della Conferenza delle Regioni: “Sfruttare il 25% dei posti, mascherine e posti assegnati”

 

“Oggi abbiamo elaborato e approvato un documento di proposta al Governo per l’adozione di linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni sportive ed uno per la ripresa degli sport di contatto”, dice il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Giovanni Toti, che oggi ha presieduto la riunione.  “Si tratta- spiega- di testi che rappresentano un importante contributo per la ripresa delle diverse attivita’ sportive. Il mondo dello sport ha sofferto, come altri settori, di un fermo prolungato dovuto alla gestione della pandemia. Ora occorre riattivare l’intero settore sportivo, puntando su una presenza limitata di pubblico e sul massimo livello di prevenzione”. La proposta prevede “la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25 per cento della capienza dell’impianto”. 

Per quanto riguarda “la proposta di Linee guida per la ripresa degli sport di contatto si tratta di indicazioni che accompagnano e consolidano la ripresa delle attivita’ e degli allenamenti nelle diverse discipline. E’ una guida indispensabile per organismi e societa’ sportive, per gli operatori, per i gestori, per i genitori dei minori e per il pubblico degli eventi sportivi. Ora come concordato invieremo i documenti al Governo che si consultera’ anche con il Cts e li valutera’ anche in base ai dati epidemiologici. L’auspicio e’ che possano essere recepite in un prossimo DPCM, sin dai primi giorni di ottobre, anche per consentire la ripresa nel rispetto massimo delle regole di prevenzione, dopo la serie A del calcio, anche negli altri campionati e tornei”. “A me preme sottolineare infine- conclude Toti – che ancora una volta le Regioni hanno svolto un’azione corale di concertazione, dimostrando anche in questo caso il valore fondamentale della collaborazione istituzionale per la gestione della ripresa delle diverse attivita’”.

(Dire)





Riforma elettorale, Letta tifa per il ‘Mattarellum”

 

“Io sono un irriducibile tifoso del Mattarellum, che ha dato la miglior governabilità al Paese. Ma anche su questo mi sento di fare un appello a tutti: il Pd ha scoperto quel che io già sapevo da quando l’ho votato, cioè di avere un grande leader in Zingaretti, che non ne ha sbagliata una.

Ora evitiamo la solita Babele di posizioni e diamogli con fiducia le chiavi di questa partita”. Lo afferma l’esponente dem, Enrico Letta, in un’intervista a La Stampa, aggiungendo che “il governo si è stabilizzato. Ora è il momento di fare le cose necessarie”.

Ovvero, per Letta, modificare i decreti sicurezza: “per due motivi: perché oggi la maggioranza è più forte, e anche perché il piano presentato dalla Ue per superare il trattato di Dublino aiuta adandare in quella direzione”.





Zaia smonta le polemiche sul suo futuro politico e fa i complimenti a Salvini: “Sta facendo un lavoro straordinario”

 

“Ma finitela… Io devo poter lavorare con tranquillità, piantatela con queste manfrine. Non sono minimamente interessato. E non lo ero anche in momenti in cui ci sarebbero state praterie politiche”. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, confermato a larghissima maggioranza, in un’intervista al Corriere della sera, ribadisce di non puntare alla guida del paese ma di volersi concenrare sulla sua regione.

“Salvini sta facendo un lavoro strepitoso – aggiunge -, ha preso in mano un cadavere eccellente e l’ha portato nell’Olimpo.

Anche in Toscana: se ci avessero fatto firmare qualche anno fa per il 40%, avremmo detto ‘tutta la vita’. La Lega è cresciuta molto, e come tutte le piante che sono cresciute rapidamente, ha bisogno di un palo”.

Ovvero, prosegue Zaia, “un supporto per poter continuare a crescere. La Lega è sempre stata eterogenea per estrazione sociale, culturale e politica. Ma noi abbiamo una caratteristica: l’identità. Non dobbiamo perderne un millesimo, è quella che ci rende forti. La vera abilità è quella di miscelare la disponibilità temporanea al voto a una persona con un consolidato progetto politico”.





Zingaretti: “Clima positivo tra le forze alleate di Governo”. Sulla Raggi: “Non è un veto, è un giudizio politico”

 

“Quello che sta accadendo in queste ore e’ la riscoperta di un clima positivo tra le forze alleate di governo. E’ da un anno che chiedo che si cambi clima, non si puo’ governare da avversari e vedo una maggiore consapevolezza, in Iv, nel M5s, in Leu, nel Pd, per lavorare insieme. L’Italia ha bisogno di un grande progetto di rinascita, abbiamo risorse e dobbiamo dare una prospettiva a questo paese, una prospettiva che tolga la paura del futuro soprattutto ai giovani. Questa e’ la nostra missione, ci siamo per questo motivo: dare una prospettiva di sviluppo all’Italia. Confido che questa missione unira’ ancora di piu’ le forze politiche che sostengono il governo”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Sky Tg24. Quanto alle voci di scissione in M5s, Zingaretti osserva: “Sono vicende interne a un Movimento alleato, a cui guardiamo con grande rispetto. Non e’ proprio corretto che io metta bocca, o intervenga per giudicare un movimento politico che alle elezioni politiche del 2018 ha preso il 33 per cento. Nel M5s e’ aperto un dibattito, e’ confermato quello che sostengo da sempre, che il M5s e’ composito, con varie pulsioni, con una dialettica molto viva e che contiene diversi punti di vista. Quale sara’ l’esito del dibattito e’ giusto che sia tema dei militanti e dei dirigenti. Non e’ un monolite da regalare alla testa di Salvini. Mi auguro che il confronto porti a capire che abbiamo una missione comune. Abbiamo aiutato l’Italia nel tempo del Covid, ora abbiamo una missione ancora piu’ difficile: aiutarla nella ripresa economica”. Per Nicola Zingaretti quello su Virgina Raggi “non e’ un veto politico, e’ un giudizio politico negativo su una esperienza di governo che a mio avviso e’ stata negativa. A me dispiace anche che ogni volta che mi si faccia questa domanda e che lo debba ribadire. E’ un dato acquisito. Poi non capisco perché continuino dei retroscena che non fanno bene su accordi sottobanco che sono totalmente inventati, perche’ non c’e’ nulla da nascondere. Non e’ un veto e’ un giudizio politico”. “Noi costruiremo un progetto con la citta’, con le forze produttive, con le forze sociali, con le forze associative, con il mondo della cultura perche’ la Capitale d’Italia deve ricostruirsi una grande prospettiva. Su questo dovremo lavorare molto”, aggiunge il segretario dem. Infine sulla riforma elettorale: “Il Pd ha discusso per sei mesi, cosciente di avere il 14 per cento in Parlamento, per cambiare una pessima legge elettorale maggioritaria che non ha dato stabilita’ al Paese e c’e’ un punto di approdo. L’idea di un sistema proporzionale con soglia al 5%, quindi con una forte spinta verso proiezione maggioritaria, che semplificherebbe, con tutte le cautele del caso, mi sembra ottima. Il testo che e’ stato adottato- aggiunge- e’ un proporzionale con una soglia al cinque per cento. Si riparte da discussione fatta alla luce del sole, passata dagli organismi dirigenti del partito, passata da un confronto con le forze di maggioranza. Non e’ che ogni mattina ripartiamo da zero. Quella e’ la danza della politica che le persone odiano”.





Il Covid-19, incredibile ma vero, ha dato una speranza in più ai negozi di quartiere

 

Con il Covid-19 le imprese delle distribuzione alimentare al dettaglio sono state messe a dura prova e, soprattutto durante il lockdown, i punti vendita sono stati in prima linea per assicurare la spesa e continuare ad erogare, in condizioni di difficoltà, un servizio fondamentale per i cittadini facendo riscoprire anche il ruolo dei negozi di vicinato (come afferma il 70% delle imprese) e quasi un’impresa su due (47,3%) ha rilevato un aumento di nuovi clienti. È quanto emerge dall’Osservatorio della Fida, la Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione aderente a Confcommercio, realizzato in collaborazione con Format Research.  Secondo l’analisi, il 31% delle imprese prevede un peggioramento della propria attività economica nei prossimi tre mesi, mentre per il 59% la situazione rimarrà stazionaria. Principalmente all’inizio e nella fase più acuta della pandemia le imprese hanno dovuto risolvere problemi di carattere organizzativo mai affrontati prima, con dispendio di energie e risorse, come il reperimento dei dispositivi di protezione individuale, ma si sono adeguate con successo e tempestività alle nuove disposizioni sanitarie e di sicurezza: dalla pulizia e sanificazione quotidiana di ambienti e strumenti, all’installazione dei pannelli separatori in plexiglass tra dipendenti e clienti.





Addio al Pin, l’Inps verso lo Spid

“Consentiremo alla P.A. di avere 27 milioni di utenti che passano ad un’identità digitale unica”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in occasione del convegno “Il Welfare con una nuova identità unica e digitale”. Dal primo ottobre l’Inps, infatti, non rilascerà più il Pin per accedere al proprio portale. Il vecchio Pin sarà sostituito dallo Spid. Si tratta, secondo Tridico, di “un passaggio epocale”. Comunque l’Istituto “non intende lasciare indietro nessuno” e per questo “ci sarà un periodo di transizione – ha spiegato Tridico – che durerà un anno e che partirà il primo ottobre”.

“C’è una fetta della popolazione che non è avvezza a questi servizi telematici” e questo “l’Istituto non lo può dimenticare”, ha osservato Tridico citando pensionati e disoccupati. Per questo “ci sarà una campagna d’informazione” ad hoc per aiutare il passaggio allo Spid. Per alcune categorie, come gli under 18, le persone che non hanno documenti d’identità italiana o le persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno, il Pin verrà mantenuto.

Tridico ha poi assicurato che con il passaggio allo Spid “si passerà ad un’altra modalità più sicura” e che “darà un grande contributo alla digitalizzazione del Paese”. Secondo Tridico con il passaggio allo Spid per accedere alle prestazioni dell’Inps l’erogazione della Cig potrebbe essere più veloce: “Sì, ci sarà un impatto” sui tempi dell’erogazione della Cig. “Con un’identità unica e con un Iban che non dovrà essere di volta in volta sempre verificato” ci saranno meno errori e quindi si velocizzeranno i tempi. “Ricordo che negli ultimi cinque mesi abbiamo pagato oltre 11 milioni di prestazioni, 30mila sono ancora in attesa di essere pagati ma è un flusso continuo. Negli ultimi cinque mesi abbiamo pagato oltre 11 milioni di prestazioni, 30mila sono ancora in attesa di essere pagati ma è un flusso continuo”.

Positivo il commento della ministra per l’Innovazione, Paola Pisano espresso a margine del convegno: “Lo sviluppo e la diffusione dell’identità digitale Spid è parte di un progetto ampio di digitalizzazione del Paese che coinvolge Pubblica amministrazione, cittadini e imprese”. Secondo Pisano la pandemia da Covid 19 “ha evidenziato l’urgenza di fornire a tutti i cittadini e le imprese europee un’identità digitale affidabile e universalmente riconosciuta e servizi fiduciari con le firme elettroniche”, ha aggiunto.

Con l’identità digitale nei servizi pubblici “i cittadini non devono più portare pezzi di carta da un ufficio all’altro, ma oggi possono dimostrare da remoto chi sono e per questo motivo Spid è importante: fornisce credenziali uniche, identifica in modo certo, univoco, ognuno di noi nel mondo digitale e semplifica anche il lavoro alla P.A. aumentando il grado di sicurezza e diminuendo i costi. Oggi – ha concluso – abbiamo 10 milioni e 700mila cittadini con Spid”.

 





Consumatori e imprese, c’è più fiducia

 

A settembre 2020 migliorano sia il clima di fiducia dei consumatori (da 101,0 a 103,4) sia quello delle imprese (l’indice composito sale da 81,4 a 91,1). Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono stimate in aumento. Il clima economico e il clima futuro registrano l’incremento più marcato passando, rispettivamente, da 90,5 a 94,9 e da 105,6 a 109,5. Anche il clima personale e quello corrente evidenziano una dinamica positiva: il clima personale sale da 104,9 a 107,1 e quello corrente cresce da 98,1 a 100,2.  Guardando alle imprese, il miglioramento della fiducia è diffuso a tutti i settori seppur con intensità diverse. In particolare, nel settore manifatturiero l’indice sale da 87,1 a 92,1 e nelle costruzioni aumenta da 132,6 a 138,6. Per i servizi di mercato si evidenzia un incremento marcato dell’indice che sale da 75,1 a 88,8 mentre nel commercio al dettaglio la crescita è più contenuta (da 94,3 a 97,4).  Con riferimento alle componenti dell’indice di fiducia, nell’industria manifatturiera migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese di produzione. Le scorte di prodotti finiti sono giudicate in decumulo rispetto al mese scorso. Nelle costruzioni, aumentano entrambe le componenti dell’indice. Nei servizi di mercato si registra un accentuato miglioramento sia dei giudizi sugli ordini sia di quelli sull’andamento degli affari; le attese sugli ordini aumentano. Nel commercio al dettaglio recuperano i giudizi sulle vendite mentre le relative aspettative sono in calo. Il saldo delle scorte di magazzino è in aumento. A livello di circuito distributivo, la fiducia diminuisce nella grande distribuzione mentre è in decisa risalita nella distribuzione tradizionale.





Parigi, torna l’incubo terrorismo. Attacco con un machete in pieno centro: 4 feriti

 

 

Quattro persone sono state accoltellate, due in modo grave, in boulevard Richard Lenoir, nell’11esimo arrondissement di Parigi, non lontano dagli ex locali del magazine Charlie Hebdo. Un uomo è stato arrestato nei pressi dell’Opera Bastille con tracce di sangue sui vestiti. Secondo ’Le Figaro’, potrebbe essere uno dei due sospetti ricercati. Ma c’è anche l’ipotesi che abbia agito da solo. Secondo quanto si legge sul sito internet di radio Europe 1, il sospetto è stato "fermato nella zona vicina a Place de la Bastille con numerose macchie di sangue addosso".L’attacco di questa mattina è stato perpetrato in Rue Nicolas-Appert, proprio dinanzi alla vecchia sede di Charlie Hebdo, teatro dell’atroce attentato del 7 gennaio 2015. Quel giorno, 12 persone vennero trucidate sotto i colpi dei fratelli Kouachi.  L’intera zona attorno alla rue Nicolas Appert, dove sorgeva l’ex redazione di Charlie Hebdo, è isolata. Gli abitanti sono invitati a non uscire di casa, blindate scuole e uffici pubblici.  Due dei feriti nell’attentato sono dipendenti dell’agenzia Première ligne, che è rimasta nell’edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa. Secondo quanto si apprende, i due - addetti alla produzione - erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati, probabilmente con un machete. I giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dei due killer,  i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage.





Patto per le Migrazioni, Sassoli: "L’Ue vuole riformare la propria politica"

 

"In questi giorni la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha presentato la proposta di riforma della politica di asilo e immigrazione dell’Unione europea. Sono sicuro che nei prossimi mesi potremmo lavorare insieme per definire una risposta europea che sia all’altezza della nostra storia e della nostra umanità". Così David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, nel corso del suo intervento al convegno "La religione del migrante: una sfida per la Società e per la Chiesa", promosso dall’Università Cattolica di Roma con la Conferenza Episcopale Italiana per la 106esima Giornata Mondiale del Migrante. "Lo vediamo ogni giorno: le migrazioni - aggiunge - sono un fenomeno globale, complesso, allo stesso tempo, una priorità e un’emergenza che la comunità internazionale deve affrontare insieme. Le stesse definizioni di migrante, rifugiato, sfollato, apolide racchiudono al loro interno dei significati e dei vincoli diversi. Secondo i dati delle Nazioni Unite nel 2019 ci sono stati circa 272 milioni di migranti internazionali, un equivalente pari al 3,5% della popolazione mondiale. L’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati evidenzia che alla fine dello stesso anno almeno 79,5 milioni di persone in tutto il mondo sono state costrette a lasciare le loro case. Tra di loro ci sono quasi 26 milioni di rifugiati, di cui circa la metà di età inferiore ai 18 anni . Secondo il presidente del Parlamento europeo questa è un’emergenza umana e sociale di fronte alla quale non possiamo più rispondere con la cultura dell’indifferenza ma dobbiamo adottare invece un approccio coordinato basato sui principi della solidarietà, della responsabilità. In questa sfida così importante l’Unione europea vuole indicare una via diversa riformando la propria politica di immigrazione e asilo non più dettata dalla paura e dall’incertezza". Per avere un sistema di governance mondiale del fenomeno migratorio, è urgente consolidare le leggi comuni che regolano la convivenza civile. "In questo senso la religione non può essere considerata solamente un bene privato. La storia dei grandi flussi migratori ci insegna che questo elemento, insieme ai suoi simboli e i suoi valori, costituisce non solo un bene prezioso ma anche un ponte, un potente strumento che facilita percorsi di comprensione, di integrazione e di inclusione sociale", prosegue, per cui "servono regole che umanizzino i meccanismi globali e questo lo può fare solo l’Europa in questo momento. Per questo dobbiamo lavorare in modo costruttivo su politiche concrete e realistiche".





Via Libera Ue al Sure. Sostegni all’Italia per 27,4 mld di euro

 

Via libera del Consiglio al sostegno finanziario di 87,4 miliardi di euro a favore di 16 Stati membri in forma di prestiti dell’Ue concessi nel quadro di SURE, lo strumento temporaneo anti-disoccupazione. All’Italia andranno 27,4 miliardi di euro. "Il sostegno aiuterà gli Stati membri a finanziare il drastico aumento della spesa pubblica registrato a partire dal 1 febbraio 2020 a causa del ricorso a regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e a misure analoghe, anche per i lavoratori autonomi, e a determinate misure di carattere sanitario in risposta alla pandemia", scrive il Consiglio nella sua decisione. 





Terni, operazione antidroga "Ali Park": 10 persone in arresto

 

Stroncato dalla Questura di Terni, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, nel quadro dell’operazione denominata “Alì Park”, un considerevole traffico di sostanze stupefacenti, in particolare eroina, gestito da un’associazione criminale che importava la droga dall’estero, la “lavorava” ed, infine, la cedeva a terzi, per rifornire il mercato cittadino e alcune aree della Toscana. Base logistica della redditizia attività illecita, un money-transfer nei pressi della stazione ferroviaria cittadina, utilizzato per un giro di affari ammontante a migliaia di euro al mese. Dieci le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Perugia, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (Procuratore Aggiunto di Perugia Giuseppe Petrazzini), nei confronti di altrettanti indagati - 6 pakistani, 2 tunisini, 1 nigeriano e 1 italiano - ritenuti responsabili, a vario titolo, della violazione dell’art. 74 Legge 309/90 (associazione finalizzata al traffico stupefacenti). L’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Terni (Sostituto Procuratore della Repubblica Camilla Coraggio), ha preso le mosse dal fermo di indiziato di delitto, per la violazione della normativa sugli stupefacenti, operato nel marzo 2019 a Ventimiglia dalla Squadra Mobile ternana, di un 41enne marocchino, residente in città, che si stava recando all’estero. L’attività, poi proseguita con il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia e con il supporto del Servizio Centrale Operativo, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Servizio Polizia Scientifica, ha consentito di far luce sul gruppo criminale, che riceveva lo stupefacente dal Pakistan, per lo più per via aerea. La droga, in alcune occasioni, veniva trasportata in forma solida, come fosse plastica o gomma per il rivestimento delle valigie, tanto da assicurare un perfetto occultamento ai “corrieri”. L’eroina, una volta giunta a Terni, veniva poi sottoposta ad una procedura chimica per riacquisire la consistenza originale. A capo dell’organizzazione, un pakistano di 45 anni, residente a Terni, che “dirigeva” gli altri membri dell’organizzazione, impartendo ordini per tutte le varie fasi del traffico, dall’acquisto alla cessione. Oltre ai 6 pakistani, i 2 tunisini ed il nigeriano garantivano un canale continuativo e diffuso di cessione dello stupefacente: uno dei due tunisini ed il nigeriano erano difatti attivissimi su Terni, mentre l’attività dell’altro tunisino – residente ad Empoli - si concentrava su parte del mercato toscano. La complessa ed articolata attività di indagine, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con il G.I.C.O. - Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata - Sezione G.O.A. - Gruppo Operativo Antidroga - della Guardia di Finanza di Ancona, con il quale sono stati operati ingenti sequestri di stupefacente ed arresti in tutta Italia: complessivamente oltre 12 kg di eroina e circa 300 gr. di cocaina e, sempre per la violazione della normativa sugli stupefacenti, ulteriori 6 arresti in flagranza di reato oltre ad un fermo di indiziato di delitto. Fra gli arresti, quello di un italiano a Orte, nei pressi del casello autostradale e, in particolare, quello di un corriere pakistano minorenne, nel maggio 2019 a Trieste, mentre tornava dal Pakistan, dopo aver fatto scalo a Doha in Qatar e a Vienna in Austria, trovato in possesso di una valigia con all’interno una sostanza micro-saldata, simile alla plastica, poi risultata eroina per un peso superiore ai 6 kg. Sempre a maggio, sono stati arrestati due pakistani al casello autostradale di Orvieto, con oltre 2 kg di eroina, mentre, a settembre 2019, sempre la sezione Antidroga della Squadra Mobile ternana ha arrestato una coppia di pakistani, moglie e marito, trovati in possesso di grossi frullatori artigianali in casa a Borgo Bovio - usati per la “preparazione” della sostanza stupefacente - e circa 1 kg. di eroina. E’ stato accertato che l’organizzazione aveva sul territorio ternano la disponibilità di almeno 5 appartamenti, dove occultava lo stupefacente per poi “lavorarlo”, ubicati fra la stazione ferroviaria e il quartiere di Borgo Bovio, uno dei quali era proprio quello abitato dalla coppia dei giovani sposi. All’esecuzione delle misure cautelari in carcere hanno partecipato, oltre alla Guardia di Finanza di Ancona, il Commissariato di P. S. di Empoli, la Squadra Mobile di Roma – due degli arrestati risultano domiciliati a Roma - il Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, unità cinofile di Nettuno e il Reparto Volo della Polizia di Stato.





Roma: Eur, Polizia Locale sequestra lussuosa villa di 3 piani per gravi irregolarità edilizie

 

Una villa di lusso, estesa su una superficie di circa 1000 metri quadri nel cuore del quartiere Eur, è stata posta sotto sequestro ieri dal IX Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale. Gravi le irregolarità edilizie riscontrate durante un controllo da parte degli agenti, che hanno portato all’apposizione dei sigilli per l’immobile, composto da tre piani, e per l’intera area occupata dalla struttura. Aumenti di superficie utile di oltre 100 mq, cambio di destinazione d’uso da abitazione a uffici direzionali, oltrechè varie difformità agli spazi interni con modifica dei prospetti: è quanto hanno finora appurato gli agenti del Reparto Edilizia del IX Gruppo, diretti dal Dott. Angelo Giuliani. Il responsabile della società, titolare dell’immobile, é stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme in materia edilizia. Tuttora in corso ulteriori indagini.





GdF Venezia: consegnata la nuova vedetta lagunare ibrida V.A.I. 310

 

Ieri, giovedì 24 settembre, alle ore 12:00, presso la caserma “T.Mocenigo“ alla Giudecca, sede della Stazione Navale della Guardia di Finanza, è stata consegnata al Corpo la nuova vedetta lagunare ibrida V.A.I.310, alla presenza del Comandante Generale del Corpo, Gen.C.A. Giuseppe Zafarana, del Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale, Gen.C.A. Bruno Buratti, del Comandante Regionale Veneto, Gen.D. Giovanni Mainolfi, delle Autorità cittadine, dei rappresentanti degli Enti interessati e degli organi di informazione. Si tratta della prima motovedetta a propulsione ibrida acquisita dalla Guardia di Finanza. Costruita dal cantiere toscano “Effebi Spa”, ha dimensioni e manovrabilità adatte al contesto lagunare in cui deve operare, caratterizzato da forti escursioni di marea, bassi fondali e limitazioni in altezza. L’apparato propulsivo elettrico è asservito da un innovativo e compatto sistema ibrido integrato, il Blue hybrid System, che consente all’unità di passare rapidamente dalla propulsione elettrica a quella diesel in base alla velocità richiesta e, qualora necessario, consentire la ricarica delle batterie tramite l’utilizzo in modalità generatore dello stesso motore elettrico. Soddisfa appieno le necessità operative del servizio di pubblica utilità 117, attività quotidiana condotta in un ambiente difficile e fragile come quello della laguna veneziana. L’imbarcazione è costruita con appositi accorgimenti per assorbire gli urti in caso di abbordaggio e per resistere all’azione continua di sfregamento ed alle sollecitazioni causate dalle briccole in legno, ormeggio tipico lagunare. L’acquisizione rientra nel piano di progressiva sostituzione dei mezzi in uso alla sede di Venezia con natanti rispondenti alle migliori esigenze di tutela dell’ecosistema lagunare, secondo specifiche tecniche studiate espressamente per il delicato ambiente veneziano.




La Cassazione annulla il carcere ad un giornalista condannato per diffamazione

 

Per la prima volta dopo la decisione interlocutoria della Corte Costituzionale del 26 giugno scorso la Cassazione ha annullato la condanna ad 8 mesi di carcere senza condizionale inflitta ad un giornalista calabrese per diffamazione. La decisione n. 26509 del 22 settembre 2020 della 5^ sezione penale della Suprema Corte, scaricabile dal sito di Italgiure, riveste particolare importanza in attesa della riforma in Parlamento che tra breve sarà esaminata dall’aula di palazzo Madama dopo essere stata approvata dalla Commissione Giustizia del Senato. Protagonista della vicenda é il giornalista di Cosenza, Gabriele Carchidi, direttore del giornale online Iacchite.com, che vanta un record difficilmente uguagliabile: é stato infatti sottoposto sinora a ben 179 processi per diffamazione a mezzo stampa ed é stato già condannato 17 volte in primo grado a pene detentive per complessivi 8 anni e mezzo di carcere (101 mesi), senza sospensione condizionale della pena. I dati sono stati rivelati da Ossigeno per l’informazione durante un convegno sull’impunità promosso in Senato il 25 ottobre 2019. Carchidi non é però andato in carcere perché sono ancora in corso i processi di appello e i ricorsi in Cassazione. E proprio in uno di questi processi il 9 luglio scorso il suo difensore, avvocato Nicola Mondelli, ha invocato l’applicazione delle sentenze della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo che a partire dal 17 dicembre 2004 (caso Cumpana e Mazare contro Romania) hanno costantemente circoscritto a casi del tutto eccezionali la possibilità del carcere alla diffamazione che implichi un’istigazione alla violenza o che convogli messaggi d’odio. La Suprema Corte ha accolto queste tesi ed ha annullato la condanna ad 8 mesi di carcere trasmettendo di nuovo l’incartamento processuale alla Corte d’appello di Catanzaro che dovrà rimodulare il trattamento sanzionatorio. La Cassazione, presieduta da Maria Vessichelli, ha preso in particolare atto della recente decisione n. 132 con cui tre mesi fa i giudici di palazzo della Consulta hanno rinviato la loro sentenza definitiva a giugno 2021 per dare tempo al Parlamento di varare finalmente una riforma complessiva della diffamazione attesa ormai da più di 40 anni. Come é noto la Corte Costituzionale in un clima di «leale collaborazione istituzionale» ha auspicato la previsione di sanzioni penali non detentive, di rimedi civilistici e in generale riparatori adeguati (come, in primis, l’obbligo di rettifica) e di efficaci misure di carattere disciplinare. Secondo gli ermellini del "Palazzaccio" di piazza Cavour è evidente che la decisione dell’Alta Corte di piazza del Quirinale "fornisce una traccia esegetica di grande rilievo, che non può essere trascurata nell’ottica di una lettura costituzionalmente e convenzionalmente orientata del tema del trattamento sanzionatorio agitato dal ricorrente. Secondo la direttrice segnata dal quadro normativo e da quello giurisprudenziale evocato dalla Consulta ed in attesa delle determinazioni del legislatore e di quelle, eventuali, della Consulta stessa, allo stato la scelta di applicare la pena detentiva non può che passare per la valutazione della portata delle condotte diffamatorie addebitate all’imputato; ciò allo scopo di apprezzarne - o meno - l’"eccezionale gravità" così come delineata dai precedenti sopra riportati, in presenza della quale sarebbe consentita l’applicazione della pena detentiva. Se questa è la valutazione a farsi, è evidente che si tratta di una decisione che, implicando giudizi concernenti il merito della regiudicanda, spetta al Giudice di merito, il quale dovrà decidere se la meritevolezza della pena detentiva, peraltro non condizionalmente sospesa, discenda dall’inquadramento delle notizie divulgate dagli articoli pubblicati e reputate diffamatorie nell’ambito di quelle di particolare gravità per cui potrebbe ancora trovare applicazione la reclusione".





Parigi, attacco Charlie Hebdo: l’autore ha agito in solitaria

 

L’autore dell’attacco con arma bianca all’ex sede di Charlie Hebdo, che ha causato il ferimento di 4 persone - di cui 2 in modo grave ma non sono in pericolo di vita - sarebbe un "lupo solitario" e avrebbe proceduto in maniera autonoma con un machete. L’attacco è avvenuto nel giorno in cui il giornale satirico, la cui redazione oggi si trova in un bunker di cui non è stato reso noto l’indirizzo, ha divulgato nuovamente le vignette su Maometto, oggetto dell’attacco avvenuto nel 2015, in cui morirono 13 giornalisti.





Trump: “Il Coronavirus fa pensare a un luogo magnifico come l’Italia ma viene dalla Cina”

 

"Alcuni lo chiamano coronavirus e questo fa pensare a un luogo magnifico in Italia, ma il virus non è arrivato dall’Italia, bensì dalla Cina". Lo ha detto Donald Trump, ironizzando sul Covid, durante il suo comizio a Jacksonville, in Florida, per tornare a insistere su quella che ritiene l’origine del virus, quella cinese. Il presidente Usa ha poi ricordato che la pandemia ha ucciso fino ad oggi 200mila americani.





Conte alle Nazioni Unite: “La pandemia può rappresentare anche l’opportunità di un nuovo inizio”

 

Il nemico invisibile della pandemia è una tragedia che ci ha cambiato, ma è anche l’opportunità per un nuovo inizio: lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte intervenendo in video alla 75ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

"Il prossimo G20 in Italia sia un momento di rinascita collettiva", ha aggiunto il presidente del consiglio.

Per garantire pace e stabilità durature in Libia l’unica strada è la mediazione dell’Onu, impedendo interferenze ed ingerenze esterne, e dando spazio al dialogo intralibico, ha detto ancora Conte.

 





Covid-19 riprende potenza. I nuovi contagi sono 1.912 e 20 i decessi

 

Nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 1.912 su 107.269 tamponi effettuati a fronte dei 1.786 nuovi casi su oltre 108.000 tamponi di ieri. Il numero dei nuovi contagi è il più alto dalla fine del lockdown. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute, che dà conto anche di 20 decessi (tre in meno rispetto a ieri): il totale delle vittime da inizio pandemia sale a 35.801. I guariti sono 954 (ieri 1.097), e sono 222.716.

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati effettuati 107.269 tamponi, un migliaio in meno di ieri (108.019). Si tratta di un dato che porta a 10.894.963 il complessivo dei tamponi effettuati da inizio pandemia.