L’Inail registra meno infortuni e più morti sul lavoro

L’Inail registra meno infortuni e più morti sul lavoro

 

L’analisi del triste fenomeno degli incidenti nel periodo gennaio agosto 2020. Tra vittime e feriti si arriva a 322.132 casi

 

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e agosto sono state 322.132 (-22,7% rispetto allo stesso periodo del 2019), 823 delle quali con esito mortale (+20,1%). In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 27.761 (-32,3%).

Lo ha reso noto l’Inail spiegando che i dati di quest’anno sono fortemente influenzati dall’emergenza Coronavirus.

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di agosto sono state 322.132, in diminuzione di circa 95mila casi rispetto alle 416.894 dei primi otto mesi del 2019 (-22,7%). Questa diminuzione è influenzata dal sostenuto calo delle denunce registrate tra marzo e agosto, con 91mila casi in meno rispetto al periodo marzo-agosto 2019 (-29,3%), a causa soprattutto dello stop forzato tra marzo e maggio di ogni attività produttiva considerata non essenziale per il contenimento dell’epidemia da nuovo Coronavirus e delle difficoltà incontrate dalle imprese nel riprendere la produzione a pieno regime nel periodo post-lockdown.

Il calo maggiore si è registrato nel mese di maggio, con denunce praticamente dimezzate rispetto allo stesso mese del 2019.Seguono aprile e giugno con una riduzione di oltre un terzo nel confronto con l’anno precedente. A seguire marzo e luglio, con cali al di sotto del 20% e, infine, agosto con un più contenuto -13%. I mesi di gennaio e febbraio di quest’anno, non coinvolti pienamente dalla pandemia, hanno registrato decrementi inferiori al 4%.

I dati rilevati al 31 agosto di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un decremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 353.316 a 284.131 (-19,6%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro, che hanno fatto registrare un calo percentuale più sostenuto del 40,2%, da 63.578 a 38.001. Escludendo nel confronto tra i due anni i mesi di gennaio e febbraio le diminuzioni sono molto più marcate: -25,3% la diminuzione degli infortuni in occasione di lavoro e – 52% il calo degli itinere.

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi otto mesi di quest’anno sono state 823. Pur nella provvisorietà dei numeri, questo dato evidenzia già un aumento di 138 casi rispetto ai 685 registrati nello stesso periodo del 2019 (+20,1%). L’incremento è influenzato dal numero dei decessi avvenuti e protocollati al 31 agosto 2020 a causa dell’infezione da Covid-19 in ambito lavorativo.





Inflazione negativa anche a settembre, ma si scalda il carrello della spesa

 

Inflazione negativa per il quinto mese consecutivo a settembre. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,5% su base annua (come ad agosto). Su base mensile il calo è dello 0,6%. L’inflazione negativa, spiega l’Istat, continua ad essere dovuta prevalentemente alle flessioni, seppur meno marcate rispetto al mese precedente, dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -13,7% a -13,6%), di quelli non regolamentati (da -8,6% a -8,2%) e dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -2,3% a -1,6%).  Invece i prezzi del cosiddetto carrello della spesa, che include i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, a settembre "accelerano" passando da +0,9% a +1,2%. Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano a loro volta una variazione tendenziale nulla da -0,2%.  L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,2% per l’indice generale.




Gocce di ricchezza verso il basso, il Papa dice no al “trickle down”

 

Papa Francesco torna a criticare la teoria economica del “trickle down”, ossia dello sgocciolamento dall’alto verso il basso della ricchezza, dai ceti più abbienti a quelli più poveri, una teoria spesso citata, soprattutto negli Usa, per giustificare il taglio di tasse ai ricchi: “Non possiamo aspettarci che il modello economico che è alla base di uno sviluppo iniquo e insostenibile risolva i nostri problemi”, ha detto il Pontefice argentino durante l’udienza dedicata alle conseguenze sociali della pandemia.

“Non l’ha fatto e non lo farà, perché non può farlo, anche se certi falsi profeti continuano a promettere ‘l’effetto a cascata’ che non arriva mai. Avete sentito il teorema del bicchiere… è importante che il bicchiere si riempia così poi cade sui poveri che ricevono ricchezze, ma c’è un fenomeno: il bicchiere incomincia a riempirsi e quando è quasi pieno cresce il bicchiere e cresce cresce cresce… e mai c’è la cascata”.





Ciclabile di via Tuscolana nel mirino del Pd

 

“Si è svolta la commissione Controllo e garanzia del VII municipio per discutere dell’assegnazione dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile su via Tuscolana nel tratto tra Porta Furba e la stazione Tuscolana. Dopo la realizzazione della bike lane realizzata durante il lockdown per la quale sono già stati spesi oltre cento mila euro, il VII Municipio guidato dalla presidente Lozzi ha impegnato per lo stesso identico tratto altri 630mila euro. Una pista ciclabile che si va sovrapporre a quella esistente della quale l’appalto del municipio andato in aggiudicazione non tiene conto”. Lo dichiarano in una nota Giulio Bugarini, consigliere comunale Pd e Francesca Biondo, presidente della commissione controllo e garanzia del VII Municipio. “Se si procedesse all’appalto si genererebbe uno spreco di danaro con la duplicazione di una opera pubblica che tra l’altro produce quotidiani disagi alla viabilità su una delle consolari più trafficate della città e a ha generato la protesta da parte dei cittadini – aggiungono i consiglieri -. Si prenda atto che il progetto messo a gara dal Municipio VII è divenuto inattuabile e si revochi in autotutela dell’amministrazione l’appalto. Si utilizzino queste risorse per le tante reali necessità del municipio VII e della città come hanno dimostrato nuovamente i gravi allagamenti dei giorni scorsi”, concludono.





Aggiudicato da Roma Capitale l’appalto per il parcheggio Conca d’Oro

 

È ormai in fase avanzata l’iter per il completamento dei parcheggi di scambio Conca d’Oro e Annibaliano sulla linea B1. Roma Capitale, tramite la stazione appaltante Roma servizi per la mobilità, ha aggiudicato la gara per i lavori relativi al parcheggio di Conca d’Oro che partiranno all’inizio del prossimo anno, mentre è quasi completata la procedura per assegnare progettazione e realizzazione delle opere necessarie per il completamento del parcheggio di Annibaliano. Entrambe le opere saranno presto a disposizione degli utenti grazie ai finanziamenti reperiti da Roma Capitale attraverso i fondi europei Por-Fesr. Entro la fine del 2020 sarà ultimata anche la procedura di affidamento dell’appalto integrato per la riqualificazione e l’ampliamento dei parcheggi presso il capolinea della metro A Anagnina e la stazione della ferrovia Fl1 Villa Bonelli. “I parcheggi di Annibaliano e Conca d’Oro sulla linea B1 dovevano aprire poco dopo le nuove fermate della metropolitana nel 2012, ma al nostro arrivo, quattro anni dopo, avevamo trovato solo due scheletri in cemento armato perché i progetti erano stati de-finanziati. Noi abbiamo ottenuto e destinato oltre 6 milioni di euro per portarli a termine e presto li potremo vedere realizzati, insieme ad altri parcheggi di scambio strategici per la nostra città”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.





Roma Capitale, le donne di Pd e lista Civica contro la campagna della Raggi sulle donne

 

“Una campagna di comunicazione sulla violenza contro le donne che punta sulla scelta di libertà. Come se la violenza dipendesse da una scelta mancata di libertà! Quanta ipocrisia e proprio dalla prima sindaca donna della città! Ipocrisia perché chi oggi vuole una campagna di comunicazione ha deciso di sfrattare prima, e rendere la vita complicata poi, al Centro che più di ogni altro a Roma si batte contro la violenza sulle donne e le sostiene verso un percorso di rinascita: la Casa Internazionale delle Donne. Stesso atteggiamento ripetuto con il Centro antiviolenza Lucha y Siesta, sostenuto solo dall’intervento della Regione Lazio”. Così le consigliere capitoline della Lista Civica RTR e del Partito Democratico Svetlana Celli, Valeria Baglio, Ilaria Piccolo e Giulia Tempesta. “Tapparsi gli occhi davanti alla storia di questa città non è garanzia di buon governo e dopo quattro anni possiamo dire di averne la conferma – continuano le consigliere -. Ma tentare di riscriverla con uno sguardo di parte è uno schiaffo a chi si impegna con fatica e a chi si trova nella condizione in cui la libertà è il passo più difficile. Soprattutto quando è un salto nel buio, se non si ricevono sostegni concreti e un percorso protetto. E i pochi centri antiviolenza di Roma certo non sono sufficienti a garantirli”. “Ecco, una politica ben fatta dovrebbe partire dalle basi per avere un futuro forte e non deludere le persone. Ma dopo quattro anni di nulla in Campidoglio sembra proprio che l’ultimo sarà all’insegna degli inutili slogan a effetto”, concludono.





Un Concorso, promosso dalla Raggi, per cartelloni contro la violenza sulle donne

Raggi lancia concorso per cartelloni su violenza a donne

“Vogliamo lanciare una grande campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne e lo vogliamo fare coinvolgendo gli artisti della città. Abbiamo lanciato un bando per selezionare un’immagine forte ed evocativa, con una frase semplice e chiara: ‘Scelgo la libertà’. L’opera vincitrice diventerà l’immagine-guida dell’intera campagna ‘Manifesti d’artista. 1522 – Roma per le donne’, che abbiamo ideato insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità e che realizzeremo, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura Srl, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2020”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi in un post du Fb. 

“Al centro della campagna ci sarà la promozione sul nostro territorio del numero nazionale 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24, come canale da chiamare per entrare in contatto con i Centri Antiviolenza di Roma Capitale”, aggiunge Raggi. “Dobbiamo comunicare e diffondere, con sempre più forza, la concreta possibilità di uscire dai maltrattamenti e contribuire a ridefinire l’immaginario collettivo legato alla violenza maschile contro le donne, scardinandolo dalla vittimizzazione e affermando messaggi positivi di empowerment e di autodeterminazione”, sottolinea Raggi. “La campagna prenderà vita sugli impianti di affissione di Roma Capitale dal 23 novembre al 20 dicembre con possibilità di proroga e sugli altri mezzi di comunicazione coinvolti. Inoltre, ulteriori 19 opere tra quelle partecipanti al bando, più la vincitrice, daranno vita alla mostra che si terrà dal 23 al 29 novembre presso l’Auditorium Parco della Musica – aggiunge -. Il bando è rivolto alle studentesse e agli studenti, e agli ex studenti da due anni, di arte visiva delle Scuole e Accademie di Arte di Roma con formazione post diploma. Per partecipare c’è tempo fino alle ore 12 del 15 ottobre”, conclude.





Antonio Ciontoli condannato a 14 anni per la morte di Marco Vannini. Per moglie e figli 9 anni e 4 mesi

 

 

Antonio Ciontoli è stato condannato a 14 anni mentre la moglie e i due figli a 9 anni e 4 mesi per la morte di Marco Vannini (nella foto) avvenuta a Ladispoli nel maggio del 2015.

E’ quanto hanno stabilito i giudici della seconda sezione della Corte d’Assise di Appello di Roma. Per il capofamiglia i giudici, nell’ambito del processo di appello bis, hanno riconosciuto il reato di omicidio volontario con dolo eventuale. Per i componenti della famiglia, la moglie Maria Pezzillo e i figli Federico e Martina, fidanzata di Marco Vannini, è stato riconosciuto l’omicidio volontario anomalo.

Applausi in aula alla lettura della sentenza con la madre di Vannini che ha abbracciato il legale, l’avvocato Franco Coppi. "E una grande emozione, finalmente dopo più di 5 anni abbiamo dimostrato quello che era palese dall’inizio. Se Marco fosse stato soccorso subito non saremmo oggi qui, ancora una volta davanti alle telecamere. Ma è la dimostrazione che la giustizia esiste", ha detto Marina Conte, mamma di Marco. "Antonio Ciontoli non deve chiedere perdono a noi, ma a sé stesso. Non so quale era la strategia dietro quelle parole. Questa è una sede di giustizia e non di vendetta, i giovani devono crescere con principi morali sani" ha aggiunto.

"Chiedo perdono per quello che ho commesso e anche per quello che non ho commesso. So di non essere la vittima ma il solo responsabile di questa tragedia", ha detto Antonio Ciontoli. "Sulla mia pelle - ha continuato Ciontoli - sento quanto possa essere insopportabile, perché innaturale, dover sopportare la morte di un ragazzo di vent’anni, bello come il sole e buono come il pane. Quando si spegneranno le luci su questa vicenda, rimarrà il dolore lacerante a cui ho condannato chi ha amato Marco. Resterà il rimorso di quanto Marco è stato bello e di quanto avrebbe potuto esserlo ancora e che a causa del mio errore non sarà. Marco è stato il mio irrecuperabile errore".

 "Finalmente è stato dimostrato quello che era palese fin dall’inizio. Se fosse stato soccorso subito Marco sarebbe qui. La giustizia esiste e per questo non dovete mai mollare". Ha commentato tra le lacrime Marina, mamma di Marco Vannini.

Nel secondo processo d’appello, dopo la pronuncia della Cassazione che ha chiesto di riconoscere l’accusa più grave per i Ciontoli rispetto all’omicidio colposo, il pg ha sollecitato la condanna per il capofamiglia Antonio Ciontoli e per la moglie Maria Pizzillo e i figli Federico e Martina, quest’ultima fidanzata di Vannini.

In subordine l’accusa ha chiesto di ritenere solamente i familiari di Ciontoli responsabili di concorso anomalo in omicidio e di condannarli alla pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione. Vannini venne ucciso da un colpo di pistola esploso da Antonio Ciontoli mentre si trovava nel bagno dell’abitazione di Ladispoli.

"Un secondo dopo lo sparo è scattata la condotta illecita - ha detto il pg Vincenzo Saveriano nel corso delle repliche -. Tutti i soggetti sono rimasti inerti, non hanno alzato un dito per aiutare Marco. Un pieno concorso, una piena consapevolezza di quello che voleva fare Antonio Ciontoli e cioè di non far sapere dello sparo. Tra la vita di Marco e il posto di lavoro del capofamiglia, hanno scelto la seconda cosa". L’avvocato Franco Coppi, legale dei Vannini, aveva chiesto "una sentenza giusta, non vogliamo denaro".





Ama si difende e contrattacca: "Attività su foglie limitata a spazzamento superficie"

 

A seguito dell’intensa ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito la città, Ama, in accordo e in coordinamento con Roma Capitale, ha intensificato ulteriormente le attività mirate per la rimozione di foglie, aghi di pino, detriti in prossimità degli imbocchi di tombini e caditoie stradali di vie alberate o a forte pendenza di tutto il territorio comunale. 

Lo comunica Ama in una nota in cui precisa anche che le attività che competono ad Ama riguardano lo spazzamento in superficie e si affiancano all’azione delle squadre del Simu (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) e dei Municipi invece impegnate, rispettivamente, nella disostruzione di caditoie e tombini sulle arterie della “grande viabilità” e su quelle “secondarie”. Solo nel corso degli ultimi giorni, squadre addette con mezzi ad hoc hanno effettuato oltre 200 interventi mirati che hanno interessato tutto il territorio capitolino. Le operazioni si sono concentrate sulle vie principali di tutti i quadranti cittadini tra cui viale Trastevere, piazza Vittorio, piazza Ara Coeli, via di Ripetta, via delle Milizie, viale Giulio Cesare, piazza Risorgimento, via Marmorata, piazzale Ostiense, piazza dei Cinquecento (area centro), via Nomentana, via Arturo Graf, via Filippini, viale Regina Elena, viale Regina Margherita, piazzale Ponte Milvio (area Nord), via Oderisi da Gubbio, viale Marconi, circonvallazione Gianicolense, via di Bravetta, via di Torrevecchia, via di Casalotti, via Piccolomini, via Aurelia, via delle Medaglie d’oro, via Mattia Battistini (area Ovest), via del Tintoretto, via Ostiense, via dell’Umanesimo, via Laurentina, via di Acilia, via Morelli, corso Duca di Genova (area Sud), via Lepetit, piazza S. Maria Ausiliatrice, via Appia Nuova, piazza Re di Roma, via di Tor Bella Monaca, viale dei Romanisti (area Est). 

Al lavoro anche la speciale task-force dedicata su via Cristoforo Colombo, sui principali viadotti e sulle tratte centrali e nevralgiche del Lungotevere (Aventino, Vallati, Farnesina, in Sassia, Mellini, dei Fiorentini, Tor di Nona, Arnaldo Da Brescia, delle Navi, della Vittoria, Michelangelo, Ripa, Anguillara, Testaccio, Flaminio, Oberdan). L’azienda opera sulla base di un piano che dà priorità alle vie alberate e/o a forte pendenza, e alle aree prossime a plessi scolastici, ospedali, centri anziani, incroci, ecc. Tra i mezzi e le attrezzature impiegati, anche le spazzatrici con agevolatore idraulico, particolarmente indicate per la rimozione del fogliame da cigli e bordi stradali, lavastrade e soffianti.





Gli indicatori della qualità del servizio di Ama influenzati dallo stop ai Tmb

Le percentuali relative agli indicatori sulla qualità dei servizi erogati da Ama riportati nella Relazione allegata al Piano Finanziario Tariffa si riferiscono agli anni 2018 e 2019, quest’ultimo un anno assai complesso per la tenuta complessiva del ciclo dei rifiuti romano, e non sono dati nuovi elaborati dall’azienda, ma provengono dal report periodico, già noto, dell’Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici Locali. Lo comunica Ama in una nota. L’arco temporale oggetto di queste rilevazioni è stato, come si sa ma va ricordato secondo Ama, caratterizzato da molteplici elementi esogeni che hanno influenzato l’andamento del servizio di igiene urbana. Innanzitutto l’incendio, che a fine 2018 ha distrutto e reso definitivamente inutilizzabile l’impianto Tmb di via Salaria, ha determinato la necessità di riorganizzare completamente i flussi per il trasporto e trattamento dei rifiuti raccolti, in particolare nel quadrante Nord della città, con il prolungamento di oltre 50 chilometri del tragitto che ogni giorno i mezzi hanno da allora dovuto compiere fino all’unico altro impianto pubblico rimasto (quello di Rocca Cencia) e il necessario maggiore ricorso da parte di Ama a una rete impiantistica suppletiva, con le relative complicazioni e tempistiche, che hanno influenzato il servizio sul territorio. Altre criticità nel corso dell’anno sono derivate – segnala l’azienda – dalla improvvisa riduzione della capacità di trattamento di impianti contrattualizzati essenziali (vedi la riduzione prolungata di E.Giovi a Malagrotta), nonché le chiusure (sino a quella definitiva) della discarica di Colleferro e di quelle di Roccasecca e Civitavecchia. Non a caso, data la situazione permanente di grave deficit nell’assicurare il ciclo dei rifiuti, si sono rese necessarie tre specifiche ordinanze della Regione Lazio e una della Città Metropolitana per il superamento della situazione di criticità strutturale. Nonostante questi oggettivi e gravi elementi di difficoltà e sebbene la strada fosse tutta in salita, Ama specifica di aver sempre e comunque assicurato il massimo impegno nell’erogazione dei servizi sul territorio. Diversi indicatori sulla qualità erogata del 2019, rilevati dall’Agenzia, sono risultati comunque stabili rispetto all’anno precedente (ad esempio la fruibilità-funzionalità dei cassonetti) e alcuni persino in crescita (pulizia strade, pulizia aree cassonetti, decoro fruibilità cestini). Va inoltre rilevato l’aumento – per nulla scontato in una condizione simile – della percentuale di raccolta differenziata, passata dal 44% del 2018 al 45,4% del 2019.





Regione Lazio: ok a piano assetto delle Riserve di Marcigliana e Acquafredda

Sono stati approvati dalla giunta Zingaretti i due piani di assetto della riserva di Marcigliana e di quella di Acquafredda. Due importanti provvedimenti, strategici per l’area del comune di Roma, che andranno ora in Commissione Ambiente per la valutazione e l’approvazione propedeutica al passaggio in Consiglio regionale. La riserva di Marcigliana ha una estensione territoriale di 4.683 ettari ed è collocata nel quadrante nord-est del territorio di Roma Capitale, interamente all’esterno del GRA. La connotazione rurale del territorio della Marcigliana la fa rientrare tra le grandi aree di conservazione dell’ambiente agricolo. Al suo interno vi è un importante insediamento antico risalente al periodo compreso tra il X e l’IX secolo a.C., una città del Latium Vetus: Crustumerium. Gli indirizzi del Piano della Riserva sono volti in particolare al raggiungimento dei seguenti obiettivi: tutela, recupero e restauro di habitat naturali e dei paesaggi; valorizzazione dell’identità specifica della Riserva, nello specifico, quelle naturalistiche, storico architettoniche ed archeologiche; promozione dell’interconnessione: eco-biologica, paesistica, urbana; cura e manutenzione del territorio.





Bancarotta tra Italia, Inghilterra e Usa: La Guardia di Finanza sequestra 700mila euro

 

Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 700mila euro nei confronti di 3 soggetti, indagati per reati fallimentari aggravati dalla transnazionalità. 

Le investigazioni – si spiega in una nota – hanno consentito di rilevare come i 3 indagati abbiano cagionato il dissesto di una società con sede nella Capitale, poi trasferita a Genova qualche mese prima di essere dichiarata fallita, nel 2017, dal Tribunale di Roma con un passivo di 1,3 milioni di euro. In particolare, sono state ricostruite numerose condotte distrattive poste in essere nei giorni immediatamente antecedenti il conferimento della società, a titolo di aumento di capitale, nella compagine patrimoniale di un’ulteriore società romana di intermediazione operante nel ramo assicurativo, anch’essa, a sua volta, successivamente fallita. 

In vista del conferimento, infatti, gli indagati hanno predisposto una serie di scritture private e atti di transazione fittizi con società italiane ed estere (con sede nel Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti) riconducibili all’amministratore di fatto della fallita, con il solo scopo di far sorgere debiti in capo a quest’ultima, nonché di azzerare i crediti vantati dalla stessa nei confronti di imprese che – attraverso lo schermo di “prestanomi” – sono risultate riferibili comunque al predetto dominus. 

Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere una molteplicità di condotte fraudolente in danno della società fallita che – privata di ogni autonoma capacità finanziaria e patrimoniale – è stata depauperata dei suoi beni materiali e immateriali attraverso: la cancellazione di crediti vantati nei confronti di società italiane; prelievi di denaro ingiustificati; cessioni a prezzi irrisori di software a favore di una società di diritto inglese; la creazione di posizioni debitorie per prestazioni in realtà mai eseguite; sistematiche evasioni di imposta negli anni dal 2011 al 2016. 

Inoltre, è stato accertato come l’amministratore di fatto della società decotta sia riuscito ad addebitare a quest’ultima i cospicui canoni di locazione e i lavori di manutenzione – per oltre 200mila euro – di un immobile a Londra, ove lo stesso dimora abitualmente con la sua famiglia. 





Morassut: referendum per dare più poteri alla Capitale

“Purtroppo Roma vive una crisi sistemica che impone di affrontare finalmente il tema della riforma del suo ordinamento, peraltro in concomitanza con l’anniversario del centocinquantenario del suo status di Capitale”. Così il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, intervenendo alla tavola rotonda ‘un futuro politico per Roma’ presso la sede della Camera di Commercio. “Purtroppo – ha spiegato Morassut – il dibattito pubblico su Roma è molto deludente. Viviamo in una povertà di idee e in un’inflazione di nomine di schemi politici astratti che francamente non può che alimentare il più largo disinteresse e l’ampia platea dei cittadini e delle forze reali che hanno a cuore il presente ed il futuro di Roma. Purtroppo va anche ricordato che in questi ultimi dieci anni, mentre nelle altre nazioni europee si è fatta una politica sistemica per le città e per le capitali (che peraltro avevano già una antica tradizione in questo) in Italia abbiamo fatto il contrario. Non abbiamo avuto una politica sulle città e la Capitale ha subito arretramenti sia sul piano delle risorse che delle prerogative. Basti pensare che a fronte della cancellazione della legge 396 che aveva garantito una certa quantità di risorse per investimenti noi abbiamo avuto una legge finta per Roma come la 42 del 2009, la famosa legge della “pajata” di cui la destra porta enormi responsabilità. Questa crisi organica si è tradotta anche in un’arretramento della classe dirigente fino al punto che oggi tutte le forze politiche faticano persino ad individuare candidati adeguati”. “Serve quindi sfrontare il problema di una riforma dell’armatura democratica della metropoli Capitale – continua Morassut – e secondo me questo comporta un tema di riforma costituzionale ed un ampio coinvolgimento popolare anche attraverso un referendum. Tutto deve essere finalizzato a mettere poi Roma sui binari del Green New Deal. Quella è la prospettiva. Modernizzazione nella sostenibilità ambientale e sociale. Questa deve essere la stella polare di un nuovo riformismo civico che metta insieme il meglio della politica riformista e il meglio della società civile. Mi fa piacere vedere qui Stefano Ciafani di Legambiente e Rebecca Spitzmiller della rete ReTake come espressioni del meglio del mondo civico e associativo della Roma di oggi”, conclude. 





Trump-Biden, il confronto tv diventa un match

Come da previsioni, scontro durissimo tra Donald Trump e Joe Biden al primo dibattito per le presidenziali americane, con scambi di insulti e attacchi tra il presidente, che ha ripetutamente interrotto lo sfidante democratico Joe Biden, il quale ha bollato l’attuale inquilino della Casa Bianca come “un clown” e “il peggior presidente che abbiamo mai avuto”, arrivando a chiedergli a un certo punto della serata: “Vuoi stare zitto?”.

Il moderatore Chris Wallace ha faticato per far rispettare le regole del dibattito e contenere le interruzioni dei presidente, che è intervenuto anche durante la formulazione della sua domanda sulla riforma sanitaria. “Signor Presidente. I suoi collaboratori hanno accettato che le due parti avrebbero avuto due minuti per la risposta. Senza interruzioni. Perchè non osserva quello che i suoi collaboratori hanno accettato come regola di base?”. Immediato l’intervento di Biden: “Non mantiene mai la sua parola”.

“Non usare mai la parola intelligente con me. Tu non sei intelligente, Joe”, è stato poi l’intervento di Trump quando Biden ha dichiarato che il presidente avrebbe dovuto essere più brillante nella sua risposta alla pandemia di Covid-19. “Il presidente non ha un piano”, ha insistito lo sfidante democratico, interrotto di nuovo da Trump che ha ribadito la sua promessa che a breve gli Stati Uniti avranno un vaccino contro il coronavirus. “E’ colpa della Cina. Non sarebbe mai dovuto accadere”, è tornato a ripetere il presidente Usa, rivendicando il “grande lavoro fatto” e accusando le “fake news” di alterare i dati. Poi l’attacco a Biden: “Tu avresti fatto morire più persone”.

I candidati alle presidenziali si sono quindi scontrati sulla riapertura di scuole e imprese durante la pandemia di coronavirus, con Trump che ha accusato i governatori e i sindaci democratici di tenerle chiuse fino alle elezioni per danneggiarlo. “Pensano di colpirci tenendole chiuse, stanno facendo del male alle persone”, ha detto Trump che poi, rivolgendosi a Biden ha aggiunto: “E lui chiuderà tutto il paese e distruggerà il nostro paese”.

“Sono io che ho riportato il calcio”, ha poi aggiunto Trump, deridendo quindi Biden per il fatto di indossare sempre la mascherina. “Potrebbe parlare a 60 metri di distanza e indossare la mascherina più grande che abbia mai visto”.

Da parte sua Biden ha denunciato i rischi per i lavoratori di una riapertura affrettata, accusando l’amministrazione Trump di non aver garantito risorse sufficienti alle scuole per riaprire in sicurezza. “Non si può rilanciare l’economia americana prima di aver risolto la crisi Covid”, ha rimarcato Biden.

Interpellato sui gruppi estremisti che lo sostengono, Trump si è rifiutato di condannare i suprematisti bianchi e le milizie di estrema destra o di esortarli a rimanere pacifici in caso di elezioni contestate, sostenendo che “quasi tutto quello che vedo viene da sinistra, non da destra”.

Per poi aggiungere: “Proud Boys, state lontani e aspettate”, facendo riferimento al gruppo che l’Fbi ha definito estremista con legami con il nazionalismo bianco. “Ma vi dico che qualcuno deve fare qualcosa contro l’antifa e la sinistra”, ha sottolineato.





Forte sisma (4.2) nel Canale di Sicilia

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 3:01 nel Canale di Sicilia, al largo della costa sud di Malta. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro in mare a 6 km di profondità ed epicentro a circa 20 km dalle coste meridionali maltesi. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.





L’ex big di Forza Italia Cosentino assolto dopo nove anni di processi

 

I giudici della corte di Appello di Napoli hanno assolto l’ex sottosegretario all’Economia del governo Berlusconi Nicola Cosentino, nove anni dopo l’avvio dell’inchiesta della Dda di Napoli su camorra e colletti bianchi che aveva al centro la costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe e brogli elettorali per le comunali. L’inchiesta del 2011 aveva portato all’arresto di oltre 50 persone e alla condanna in primo grado di una ventina di soggetti tra cui Cosentino, tutti assolti in secondo grado. All’esponente di Forza Italia erano stati inflitti 5 anni e mezzo di reclusione in relazione al finanziamento da 5 milioni di euro per la costruzione - mai avvenuta - del centro commerciale ’Il Principe’, che, secondo l’accusa, sarebbe stato voluto dal clan dei Casalesi.  "Siamo assolutamente soddisfatti, quando ci sono sentenze che leggono in maniera adeguata le prove non resta che ribadire la fiducia nella macchina giudiziaria".





Saccheggiate le finanze Vaticane, presa di mira anche la ’riserva’ personale di Papa Francesco

Un saccheggio da 454 milioni alle finanze vaticane, in cui qualcuno è arrivato a mettere le mani addirittura al conto riservato di Papa Francesco. E’ quanto emerge dalle carte dell’inchiesta sulle vicende di corruzione che hanno travolto la Santa Sede, riportate da Repubblica. L’indagine è partita dallo scandalo dell’immobile di Londra e ha coinvolto il cardinale Angelo Becciu, accusato di peculato.

Nel documento, di 59 pagine, la sintesi degli inquirenti è che "la Segreteria di Stato finanzia l’operazione londinese con linee di credito del Credit Suisse e della Banca della Svizzera Italiana per 200 milioni di dollari" garantite attraverso i fondi per le elemosine "per importi che possono arrivare fino a 454 milioni di euro".  

Secondo il Promotore di giustizia, Gian Piero Milano, e il suo aggiunto, Alessandro Diddi, è stata "realizzata dai gestori del fondo una consistente rivalutazione contabile dell’edificio (che ospitava la sede di Harrods in Sloane Avenue) che, allo stato delle investigazioni, non sembra trovare una valida ragione economica". Il valore del palazzo così lievita. E nell’affare vengono coinvolte "tante società di cui non è possibile conoscere i finanziatori".  A questo punto, secondo gli inquirenti vaticani, entra in scena la Gutt Sa, realtà lussemburghese posseduta da Gianluigi Torzi, "con contratti sottoscritti da monsignor Alberto Perlasca in qualità di procuratore del sostituto monsignor Edgar Pena Parra. La Gutt Sa agisce come agente della Segreteria di Stato per gestire l’immobile. E la Segreteria si impegna verbalmente a corrispondere a Gutt Sa una somma del 3% pari a 10 milioni di euro. Accordo che non risulta formalizzato in alcun contratto". Basterebbe la parola di Perlasca e di Tirabassi, dipendente della Segreteria di Stato, che sostiene di essere stato vittima di un ricatto: "Un’estorsione perpetuata da Torzi". Ma gli inquirenti credono che questa versione possa "celare un artifizio ben orchestrato, con la complicità di Tirabassi e, forse, di altre persone".

Intanto il risultato è disastroso. "Le quote del fondo perdono 18 milioni di euro e l’operazione Gutt Sa genera una perdita di 100 milioni. A fronte di un esborso di 250 milioni, la Segreteria si trova proprietaria di un immobile che sulla carta ne varrebbe 260 ma per assicurarsi della proprietà del quale alla fine dovrà sostenere un costo di 363 milioni". Il cardinale Angelo Becciu entra nella partita tramite il suo segretario, monsignor Mauro Carlino. Di cui i magistrati sottolineano "la particolare disinvoltura con la quale si muove nelle alte sfere della gerachia dello Stato, l’incessante attività posta in essere con personaggi del mondo della finanza per realizzare nuove iniziative di tipo imprenditoriale". I magistrati vaticani perquisiscono anche Tommaso Di Ruzza, direttore dell’Autrità di informazione finanziaria, ossia di chi deve vigilare sui conti della Santa Sede per impedire manovre oscure, "ma che ha svolto un ruolo non chiaro nella vicenda di Londra. Non ha in alcun modo percepito anomalie dell’operazione", nonostante abbia intrattenuto una conrrispondenza con i soggetti coinvolti.   

Nel frattempo, secondo il Financial Times, non ci sarebbe solo il palazzo di Sloane Avenue, ma la Segreteria di Stato vaticana avrebbe investito altri 100 milioni di sterline in appartamenti di lusso a Londra. Secondo il quotidiano finanziario britannico, che ha chiamato in causa il ruolo del cardinale Becciu (all’epoca dei fatti Sostituto della Segreteria di Stato) in questi investimenti, si tratterebbe di "un portafoglio di appartamenti di altissimo livello a Cadogan Square e dintorni, a Knightsbridge, uno degli indirizzi residenziali più costosi di Londra". Il Financial Times, però, ammette che "i nuovi documenti non configurerebbero alcun illecito" anche se però "gettano ulteriore luce sulle attività finanziarie della Segreteria di Stato".  

Nel frattempo un filone di indagine sarebbe stato aperto anche dalla Procura di Roma in seguito alla rogatoria del Vaticano per verificare se siano stati commessi reati anche sul territorio italiano. Questa volta però l’attenzione sarebbe concentrata sui comportamenti degli intermediari finanziari ai quali si era affidata a lungo la Santa Sede, da Gianluigi Torzi a Raffaele Mincione.  

Intanto è iniziata in queste ore in Vaticano la visita da parte del team del Comitato di esperti del Consiglio d’Europa sulla valutazione delle misure di lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, nell’ambito del quinto ciclo di valutazioni ("Fifth Evaluation Round"), concordata nel 2019, a cui sono progressivamente sottoposte tutte le giurisdizioni aderenti al Gruppo Moneyval. Lo comunica la Sala stampa vaticana. Questa fase di valutazioni "ha come principale oggetto di interesse l’efficacia degli strumenti legislativi e organizzativi adottati negli ultimi anni dalle giurisdizioni per prevenire il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo".





Francia, si avvicina un nuovo lockdown. Boom di contagi

 

Parigi, Lione e Lille si stanno avvicinando alla soglia di allerta "massima" per la diffusione del coronavirus. Il tasso di incidenza nelle tre città ha superato la soglia di 250 nuovi casi per 100mila abitanti, dice BFM-TV, aggiungendo che anche il tasso di occupazione dei posti letto in rianimazione è molto elevato. Per il quotidiano Le Parisien, lo storico giornale della capitale, un nuovo lockdown nell’Ile-de-France sarebbe alle porte. Il ministro dell’Istruzione Superiore, Frédérique Vidal, ha però assicurato che non ci sarà nessuna chiusura "generalizzata delle università", anche se, secondo gli ultimi dati, un terzo dei nuovi focolai di Covid-19 riguarda l’ambiente scolastico e universitario. "La situazione è molto diversa nei diversi territori - ha spiegato - e quindi negli istituti, al momento, richiudere le università non è assolutamente previsto".





Proroga dello stato d’emergenza anti-Covid, decisione nei prossimi 15 giorni

 

"Valuteremo a ridosso del 15 ottobre e ci confronteremo con il Parlamento". Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Cartabianca su Rai3 in merito a una possibile proroga dello stato di emergenza. "Io sono per mantenere ancora la massima prudenza, ritengo che ci sia la necessità di mantenere alta la soglia di attenzione". "Credo che avremo la necessità di chiedere una proroga dello stato di emergenza", ha affermato dal canto suo la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, aggiungendo: "Lo stato di emergenza mantiene la possibilità di fare in fretta, se necessario"  Sull’argomento si era espresso nei giorni scorsi anche il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia: "Faremo una discussione in parlamento, ma mi pare inevitabile la proroga".





Ripresa, Gualtieri: 40 miliardi di espansione fiscale per 2021

 

“Abbiamo deciso che ci sarà tra Recovery plan e spinta di bilancio per 40 mld di espansione fiscale per la ripresa nel 2021”. E’ questo uno dei risultati dell’accordo all’interno della maggioranza raggiunto dopo il vertice di ieri sera a Palazzo Chigi, annunciato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ospite a Di martedì su La7. “Significa – ha proseguito Gualtieri – più investimenti pubblici e sostegno agli investimenti privati che innanzitutto serviranno per la crescita, rendere strutturale l’industria 4.0”.

Secondo fonti del Mef, il rapporto Deficit/Pil è stimato al 10,8% nel 2020, ma scenderà al 7% programmatico nel 2021 con un’espansione di 1,3 punti rispetto al tendenziale, poi al 4,7% programmatico nel 2022, al 3% programmatico nel 2023. Il Pil è atteso al -9% nel 2020, con un rimbalzo al +6% nel 2021.

Il rapporto Debito/Pil è stimato al 158% nel 2020, in discesa già nel 2021 e per il prossimo triennio. Forte ripresa degli investimenti pubblici, concludono le fonti, anche grazie al Recovery Fund.

Ci sarà anche, ha spiegato il ministro sollecitato dai giornalisti, la “riforma fiscale: vogliamo rendere il nostro sistema più semplice, più equo e che sostenga di più il lavoro e chi produce”. E a chi gli ha chiesto se cambieranno le aliquote ha replicato: “Assolutamente sì”, senza entrare nel dettaglio.

La nota di aggiornamento al Def sarà presentata domani al Consiglio dei ministri e approvata domenica dallo stesso Cdm.




Blitz sui telefoni, Fontana (Lombardia) ricorre al Riesame

Blitz sui telefoni, Fontana (Lombardia) ricorre al Riesame

 

Le difese del presidente della Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore al Welfare Giulio Gallera e della responsabile della segreteria della presidenza regionale, Giulia Martinelli, hanno fatto ricorso al Tribunale del Riesame di Pavia contro l’operazione di acquisizione della Gdf di Pavia, disposta dalla Procura pavese nell’inchiesta sul caso Diasorin-San Matteo, con cui è stata effettuata copia forense dei contenuti e, in particolare della messaggistica, dei telefoni dei tre (non indagati) e di altre persone. "Siamo convinti - ha spiegato il legale di Fontana, l’avvocato Jacopo Pensa - che vi siano state, nelle modalità di ricerca sui telefoni, violazioni di carattere costituzionale e di principi stabiliti dalla Cassazione". 





#Covid-19 e calcio, Faggiano (Ds Genoa): "Siamo tutti in quarantena, non possiamo giocare contro il Torino"

 

"Siamo tutti in quarantena. La Asl ci ha fermato, non possiamo giocare sabato contro il Torino anche con i 13 disponibili. Senza allenamenti dobbiamo rinviarla. La data si trova perché anche i granata non fanno le Coppe". Lo ha detto, a Radio Kiss Kiss Napoli, il direttore sportivo del Genoa Calcio, Daniele Faggiano, riferendosi ai contagi da Covid-19 riscontrati su 14 membri della Società, di cui 10 sono calciatori e 4 facenti parte dello staff della prima squadra."A breve comunicheremo l’elenco dei positivi. Stiamo risolvendo i problemi sulla privacy e poi daremo l’elenco completo", continua. Per quanto riguarda il match contro il Napoli, in cui è stato sconfitto per 6 a 0 e il Grifone era a conoscenza solo dei contagi di Perin e Schone, dice: "Con il Napoli non abbiamo mai chiesto il rinvio anche perché il calendario prevedeva la sfida sabato contro il Torino. Poi voglio chiarire che la mia frase sulla sconfitta al San Paolo perché eravamo positivi al Covid era solo una battuta, che non è stata colta".





Conflitto Armenia-Arzebaigian, portavoce Cremlino: "Raggiungere cessate-il-fuoco e soluzione pacifica"

 

"Chiediamo a tutti i Paesi, soprattutto ai nostri partner come la Turchia, di fare tutto il possibile per raggiungere un cessate-il-fuoco e una soluzione pacifica del conflitto" in Nagorno Karabakh, e la Turchia non deve "gettare benzina sul fuoco", ma adoperarsi per raggiungere la pace nella regione. Così Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. La Turchia, da domenica, sta dando il suo appoggio all’Arzebaigian, garantendolo anche dal punto di vista militare. Appoggio ribadito ieri dal Presidente Recep Tayyp Erdogan, che ha nuovamente garantito la presenza turca "al fianco" dell’Arzebaigian e chiesto all’Armenia di porre fine all’"occupazione del Nagorno Karabakh". La Russia, tuttavia, è "categoricamente" contraria a "tutte le dichiarazioni che sostengono attività militari" e non fanno altro che gettare "benzina sul fuoco", e chiede di "mettere fine ai combattimenti il più presto possibile".





Bonaccorsi (Sottosegr. Mibact): "Il sentiero Italia Cai può diventare il percorso a piedi più bello al mondo"


“La firma del Protocollo tra il Mibact e il Cai suggella una collaborazione che abbiamo intensificato molto in questi mesi. Gli italiani - come dimostrano anche i dati di quest’estate - hanno riscoperto la montagna e il turismo dei sentieri. Come tutta la parte che riguarda l’outdoor e il turismo all’aria aperta c’è stato quest’anno un forte aumento di flussi ed è il segmento che è cresciuto di più in proporzione rispetto alle altre mete di vacanza. Crediamo che anche nei prossimi anni la montagna e i cammini diventeranno centrali e per questo stiamo lavorando per sistemare e valorizzare lo straordinario patrimonio nazionale. Il Sentiero Italia Cai, con i suoi 7.200 km e oltre 260 tappe ha le potenzialità per diventare il percorso a piedi più bello al mondo. La sua lunghezza, la sua varietà e le sue possibilità offerte dai diversi territori italiani, dalla Sardegna al Friuli, lo rendono un posto unico e tutto da scoprire”. Così Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretaria del Mibact con delega al Turismo.





Cnr: online il portale “Sars-CoV-2: Frontiere della ricerca”


 A che punto siamo con il vaccino contro la COVID-19? Quali ricadute sulla salute mentale sta generando la pandemia? Qual è il ruolo del clima nella diffusione del contagio? Sono alcune delle domande alle quali risponde il portale “Sars-CoV-2: Frontiere della ricerca”, ora disponibile online e edito da Zanichelli in collaborazione con la Società di Biofisica e Biologia molecolare (SIBBM). Il portale raccoglie una serie di contributi attraverso cui scienziate e scienziati italiani delineano lo stato dell’arte su quello che sappiamo sul virus SARS-CoV-2 e sulla COVID-19. Tra gli argomenti trattati: l’origine evolutiva del virus, i meccanismi che usa per riprodursi, quello che sappiamo sulla sua struttura e sul modo con cui entra nelle cellule umane, come si trasmette, quali sono gli effetti clinici, come reagisce l’organismo umano all’infezione, qual è lo stato della ricerca sui vaccini e sulle terapie. Il portale contiene anche approfondimenti su aspetti rilevanti per la ricerca sanitaria, come l’epidemiologia, i test sierologici, le nuove tecnologie per la diagnosi – dagli strumenti molecolari all’intelligenza artificiale –, l’analisi bioinformatica e gli aspetti socio-psicologici della pandemia. I contributi (qui è possibile consultare l’indice) saranno costantemente aggiornati e liberamente disponibili. Il progetto è stato realizzato da Zanichelli – casa editrice da oltre 160 anni impegnata nella divulgazione scientifica – ed è a cura di Valeria Poli, Presidente della SIBBM e docente dell’Università di Torino, e di Barbara Illi, ricercatrice del CNR e membro della SIBBM.





Vaticano: Fabiola Gianotti nuovo membro Pontificia Accademia delle Scienze

 

Fabiola Gianotti è stata nominata da Papa Francesco quale membro della Pontificia Accademia delle Scienze. Classe 1960, romana di origine, Gianotti lavora al Cern di Ginevra, dove ha fatto parte della squadra che, nel 2012, ha identificato il Bosone di Higgs. E’ la prima donna ad aver assunto il ruolo di direttrice dello stesso centro, che ricopre dal 2016, ha fatto parte di numerosi comitati scientifici di livello internazionale, nonchè del Comitato Consultivo del Segretario Generale dell’Onu e ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale.





Cultura, Roma: al MAXXI il progetto "Scegli il contemporaneo - La rivoluzione siamo noi"

 

Un incontro di formazione per esplorare il MAXXI che con la sua architettura contemporanea ha ridefinito il tessuto urbano e sociale di un’intera area della città di Roma. A partire dall’intervento di Marta Morelli, Responsabile MAXXI Educazione, si rifletterà sulle metodologie della didattica dell’arte contemporanea, sulla funzione aggregante del museo in relazione alla città; si proseguirà con sperimentazioni pratiche e narrazioni partecipate condotte dai formatori specializzati di “Senza titolo” per coinvolgere i partecipanti in attività laboratoriali direttamente davanti alle opere in relazione ai temi trattati durante la giornata. “Senza titolo” – Progetti aperti alla Cultura, società che da oltre dieci anni si occupa di progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale realizzando progetti educativi volti ad avvicinare il pubblico al patrimonio artistico, storico e cinematografico, presenta il progetto "Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” che si svolgerà a Roma dall’11 settembre al 18 ottobre 2020; workshop, visite animate, visite guidate, incontri di formazione didattica rivolti a pubblico adulto, operatori culturali, pubblico sordo, bambini ed adolescenti, si svolgeranno a Cinecittà si Mostra – Istituto Luce, al MAXXI, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, al MACRO. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 -2022, fa parte di Romarama 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE. “Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” è un progetto ideato durante il periodo di lockdown causato dall’emergenza Covid-19 che intende mettere al centro gli individui e la società. Con questa nuova iniziativa, si vuole offrire un’esperienza sociale, momenti di aggregazione ma anche di svago, di formazione e di crescita socio-culturale. Sarà l’occasione per riflettere, insieme a coloro che operano nel settore culturale e con i destinatari delle proposte culturali, sul ruolo della cultura in stati di emergenza facendo leva su quegli elementi che contraddistinguono la mission di “Scegli il Contemporaneo”. “Scegli il Contemporaneo”, un progetto di “Senza titolo” a cura di Elena Lydia Scipioni, è una piattaforma culturale intermuseale che, dal 2017, attraverso incontri per il pubblico con artisti e divulgatori scientifici, attività didattiche per adulti, bambini, famiglie e pubblico sordo, tesse una rete di rimandi e collegamenti tra le proposte culturali della scena artistica contemporanea di Roma, tra opere, mostre e collezioni, musei. Un progetto interdisciplinare nato per Roma che vuole favorire un nuovo sguardo sulla città promuovendo una fruizione partecipata della cultura e pratiche di cittadinanza e attiva. Tutti gli incontri saranno gratuiti per il pubblico e avverranno nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid in ottemperanza alla normativa vigente. Gli eventi sono gratuiti e comprendono il biglietto d’ingresso al museo qualora previsto. Prenotazione obbligatoria solo via mail fino ad esaurimento posti Prenotazioni da lunedì a giovedì entro le ore 18.00. Per informazioni visitare il sito di "Senza Titolo" o telefonare al 349/5202151





Emergenza Covid-19, la Corte Costituzionale rinvia al 2-5 ottobre la scadenza degli atti da depositare

 

In considerazione della chiusura, nei giorni 29-30 settembre 2020 e 1° ottobre 2020, del Palazzo della Consulta per la sanificazione di tutti gli ambienti a seguito di un caso accertato di infezione da COVID-19, disposta dall’Ufficio di presidenza della Corte costituzionale il 28 settembre, in data odierna il Presidente della Corte Mario Rosario Morelli, sentito il collegio, ha emanato un decreto per disporre che tutti gli atti in scadenza nei giorni 29-30 settembre 2020 e 1° ottobre 2020 possano essere depositati in Cancelleria venerdì 2 ottobre e lunedì 5 ottobre, sempre dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Al di là della suddetta misura, la chiusura del Palazzo nei giorni indicati non comporterà alcuna alterazione dell’ordinaria attività della Corte costituzionale. (b.n.)





Oggi Renato Zero compie 70 anni. Auguri!!

 

Auguri a uno degli artisti più originali e amati dello spettacolo italiano. Una vita di record e di avventure, una carriera in cui si è sempre rinnovato senza cambiare mai. E tre nuovi album, uno al mese per tre mesi, in un periodo difficilissimo per l’industria musicale. Considerato un vero e proprio "cantattore" e chansonnier dalle grandi capacità istrioniche, provocatorie e trascinatorie, nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato 43 album, di cui 30 in studio, 8 live e 5 raccolte ufficiali. Ha scritto complessivamente più di cinquecento canzoni (di cui molte a oggi sono inedite), affrontando tematiche disparate, oltre che numerosi testi e musiche per altri interpreti. È uno dei cantautori italiani più popolari e di maggior successo. Dal 1969, ha scritto canzoni per artisti come Ornella Vanoni, Alex Baroni, Marcella Bella e Daniele Groff. Ha anche partecipato a programmi televisivi, come corista, duettando con altri artisti e fondato, nel 1980, la propria etichetta discografica, la Zeromania Music, lavorando come talent scout. Renato Zero è l’unico artista ad essere riuscito ad avere album al numero 1 della classifica italiana in cinque decenni diversi (anni settanta, ottanta, novanta, duemila e duemiladieci). In tutta la sua carriera, Zero è stato 48 settimane al primo posto della classifica italiana.





#Covid-19, Camera: no alla mozione sulla divulgazione dei verbali del Cts

 

Con 241 no, 199 sì e 5 astensioni, la Camera ha bocciato la mozione firmata da Giorgia Meloni, Maurizio Lupi, Mariastella Gelmini, Riccardo Molinari e altri, in cui era stato richiesto che i verbali redatti dal Comitato Tecnico Scientifico dopo le riunioni inerenti la diffusione del Covid-19 fossero pubblicati in via "integrale, automatica e senza omissioni". "Il governo - ha detto Simona Malpezzi, Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, durante il suo intervento nella discussione - ha già scelto, lo scorso 4 settembre, di procedere alla pubblicazione dei verbali del Cts, decorsi 45 giorni di tempo dalla data della relativa riunione. Oggi sono pertanto disponibili sul sito web della Protezione civile, i verbali del Comitato dal 7 febbraio del 202, fino all’ultimo verbale n.100". La Malpezzi ha, quindi, manifestato il suo no alla mozione, proprio perchè il governo ha inteso rendere conoscibili gli atti del Cts, in cui "sono state oscurate le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti privati, delle società e dei prodotti sanitari. Sono stati altresì omessi gli allegati e i documenti delle valutazioni del Cts. in virtù di quanto disposto dall’articolo 5 bis, del dlgs n.33 del 2013. Questa scelta è perfettamente coerente con la linea adottata dal governo fin dall’inizio della pandemia, quella della trasparenza e dell’informazione costante al Parlamento e ai cittadini", come ha detto in Parlamento il Ministro per la Salute, Roberto Speranza. "Mai in questi mesi sono state sottaciute la dimensione del fenomeno, i dati reali sulla diffusione - aggiunge Malpezzi - e sulla pericolosità del virus, le previsioni e le analisi degli scienziati. Mai è stata sottovalutata la criticità di alcune scelte del governo che hanno determinato, in ragione della tutela della vita, salute e sicurezza collettiva, la compressione di alcuni diritti fondamentali. In particolare, nella predisposizione delle misure contenitive, il governo ha sempre tenuto conto delle raccomandazioni del Cts". "Il governo di fronte al Parlamento e ai cittadini - conclude Malpezzi - si è sempre assunto la piena responsabilità politica e giuridica di ogni decisione. Il governo ribadisce la massima considerazione per le esigenze di trasparenza alle quali non si è mai sottratto nel corso di questi mesi e per la garanzia di pubblicità degli atti".





D’Amato (Regione Lazio): “210 nuovi casi, 110 sono a Roma, e i decessi sono 5”

 

 “Su oltre 10 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 210 casi e di questi 110 a Roma, cinque i decessi e 106 i guariti. Diminuiscono i casi con mille tamponi in più”. Lo ha spiegato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che torna ancora a raccomandarsi: “mantenere alta l’attenzione”. “Da giugno – dice – triplicato il tasso dei testati, dimezzata la letalità e mortalità inferiore quattro volte la media nazionale (dati osservatorio nazionale sulla salute delle regioni). Nella Asl Roma 1 sono 49 i casi nelle ultime 24h e di questi ventuno sono i casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso. Nella Asl Roma 2 sono 46 casi nelle ultime 24h e tra questi otto sono i contatti di casi già noti e isolati e cinque casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 3 sono 15 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quattro contatti di un casi già noti e isolati. Nove i casi con link a un cluster noto dove è in corso l’indagine epidemiologica. Nella Asl Roma 4 sono 12 i casi nelle ultime 24h e si tratta di sette contatti di casi già noti e isolati. Tre casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale e uno in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 5 sono 26 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quindici contatti di casi già noti e isolati, uno individuato su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 6 sono 25 i casi nelle ultime 24h e si tratta di un caso con link dalla Sardegna”. “Dodici – spiega – i contatti di casi già noti e isolati. Un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione e uno su segnalazione del medico di medicina generale. Si registra un decesso. Nelle province si registrano 37 casi e un decesso nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono quindici i casi e si tratta di un caso con link dalla Sardegna, uno dalla Puglia e uno dalla Grecia. Quattro i casi con link famigliari di casi conosciuti. Un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl di Frosinone si registrano undici casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati. Nella Asl di Viterbo si registrano tre casi e si tratta di un contatto di un caso già noto e isolato. Nella Asl di Rieti sono otto i casi e si tratta di contatti di casi già noti e isolati e si registra un decesso”.





1.851 i nuovi contagi da Covid-19, meno decessi (19)

 

I nuovi casi di coronavirus in Italia oggi sono 1.851 e il totale dei casi di positività sale così a 314.861. In calo i decessi, 19 (ieri erano stati 24), per un totale di 35.894. È quanto si legge nel consueto bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute. Sono stati eseguiti molti più tamponi di ieri: 105.564 rispetto ai 90.185 fatti il giorno prima.

Continua purtroppo a crescere il dato dei ricoveri in terapia intensiva: oggi sono 280, contro i 271 di ieri. Nessuna regione è a zero contagi: i numeri più alti in Campania (287), Lazio (210) e Lombardia (201).

 





Finalmente una possibile svolta contro il Covid, scoperto un cocktail di anticorpi che ne blocca l’attacco e la pericolosità

 

Scoperti due super anticorpi che bloccano l’ingresso del virus Sars-Cov-2 nelle cellule: agiscono con meccanismi leggermente diversi fra loro e, se somministrati in piccole dosi, singolarmente o insieme, riescono a prevenire l’infezione nei topi. Il risultato, che apre la strada a nuove terapie basate su cocktail di anticorpi, è pubblicato su Science da un gruppo internazionale guidato dall’Università di Washington. Allo studio hanno partecipato anche Massimo Galli, Agostino Riva e Arianna Gabrieli dell’Ospedale Sacco di Milano.   Secondo il virologo Galli, i due nuovi anticorpi neutralizzanti, denominati S2E12 e S2M11, sono "assai promettenti per sviluppi futuri nella cura di Covid-19", come spiega in un tweet. I ricercatori li hanno identificati passando in rassegna quasi 800 anticorpi isolati da 12 pazienti guariti dall’infezione. Il loro meccanismo d’azione è stato studiato a livello molecolare grazie al super microscopio crioelettronico (una tecnologia premiata con il Nobel per la chimica nel 2017).  

In questo modo si è scoperto che sia S2E12 che S2M11 impediscono al virus di attaccarsi al recettore Ace-2 della cellula ospite e lo fanno con meccanismi d’azione diversi e in competizione fra loro. L’anticorpo S2M11, in particolare, riesce anche a bloccare la famosa proteina Spike che il virus usa come chiave per entrare nella cellula, impedendo di fatto l’infezione. Oltre a neutralizzare il virus, gli anticorpi sembrano favorire anche la reazione di specifiche cellule immunitarie che combattono le infezioni, aiutandole a eliminare il nemico.   "Pensiamo che sfruttare meccanismi d’azione multipli, diversi e complementari permetta di avere più benefici nelle applicazioni cliniche", scrivono gli autori dello studio. "I nostri risultati aprono la strada al perfezionamento di cocktail di anticorpi per la profilassi o la terapia che potrebbero presentare il vantaggio di evitare o limitare la comparsa di virus mutanti capaci di sfuggire alle difese dell’ospite".