Le felicitazioni della Sindaca Raggi al nuovo Presidente di Unindustria

 

“Faccio i miei complimenti e auguro un buon lavoro ad Angelo Camilli, eletto oggi nuovo presidente di Unindustria. Siamo pronti a collaborare per dare un nuovo slancio alla città e per garantire una crescita sostenibile del territorio e delle sue imprese. Voglio infine ringraziare il presidente uscente Filippo Tortoriello per il ruolo svolto finora”. Così in una nota la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

 





Tariffe rifiuti di Roma, tutto rinviato alla prossima settimana

Slitta alla prossima settimana il voto finale sulla proposta n. 188/2020 della Giunta Raggi contenente la “Determinazione delle misure della Tassa sui Rifiuti (Ta.Ri.) per l’anno 2020”. “Preso atto che non ricorrono più motivi di urgenza per la scadenza di legge che proprio qualche ora fa è spostata dal ministero dal 30 settembre al 31 ottobre – ha spiegato il presidente M5S dell’Assemblea capitolina Marcello De Vito al termine di una pausa dei lavori di circa un’ora -, abbiamo concordato di proseguire nella trattazione della delibera limitatamente alla conclusione della discussione generale e alla votazione di odg ed emendamenti, fissando in capigruppo domani il calendario della prossima settimana.

Il presidente, nell’annunciare l’annullamento della seduta a oltranza, ha spiegato anche che “la Giunta ha appena depositato un emendamento, che va aggiungersi agli altri 36 già presentati sulla delibera” perché, a quanto si apprende, sarebbe stato necessario correggere un errore nel testo della delibera, che ha costretto la Giunta a una seduta serale d’urgenza per consegnare la correzione a un emendamento e depositarla immediatamente. La correzione riguarda la ripartizione dei costi fissi, il 47,64% per le utenze domestiche (152,168 milioni) e il 52,36% alle non domestiche (167,2 milioni, e non come in modo errato previsto precedentemente il 41,84%, per 133,6 milioni), e dei costi variabili, al 41,84% per le domestiche (197,3 milioni e non 246,9) e al 58,16% per le Und (274,3 milioni). Lemmetti ha pubblicamente ringraziato il consigliere M5S Roberto Di Palma per aver notato l’errore.

L’emendamento è stato approvato in chiusura di seduta per correggere il provvedimento, la cui approvazione finale slitta alla prossima settimana al termine delle dichiarazioni di voto.

 





Raggi ha voluto vedere il recupero del mercato di San Basilio

 

 “Ho  visitato il mercato rionale nel quartiere San Basilio che abbiamo riqualificato per la prima volta dopo vent’anni. Ho incontrato cittadini e residenti che mi hanno accompagnata durante il sopralluogo. Ho ascoltato le loro idee e proposte e ci siamo confrontati”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “La struttura che ospitava il mercato era fatiscente. L’abbiamo rimessa a nuovo approfittando soprattutto dei mesi dell’emergenza sanitaria, intervenendo sia all’interno che all’esterno. Il mercato è già attivo e nelle prossime settimane sarà aggiudicato il bando per assegnare i restanti box e banchi”, aggiunge Raggi. “All’interno del mercato apriremo anche uno sportello anagrafico dedicato ai cittadini: creiamo così un luogo di aggregazione, un punto di riferimento per la collettività. In questo modo rilanciamo i mercati come strutture polifunzionali, dove oltre a fare la spesa, si possa usufruire anche di servizi, come il rilascio di documenti e certificati anagrafici”, conclude Raggi.

 





Sicurezza Roma: la carenza di auto della Polizia impedisce la sanificazione dei mezzi; Consap “la Questura attivi convenzioni con autolavaggi privati”

 

“Auto di servizio… ma quale sanificazione?” lo denuncia la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia che in questi giorni sta tenendo un giro d’assemblee in tutti i commissariati di Roma e provincia.

“Dagli incontri con tutti i poliziotti romani - spiega il sindacato di polizia Consap – sta emergendo una criticità che in questa fase di allarme pandemico, configura un grave rischio per la salute di colleghe e colleghi che, a bordo dei mezzi con i colori d’istituto, pattugliano la città.

Infatti, a causa della cronica carenza di autovetture di servizio, tutte, anche quelle protette, cioè con i colori d’istituto, i poliziotti impiegati nel controllo del territorio sono a forte rischio di contrarre l’infezione da Covid 19.

In molti uffici di polizia – prosegue la Consap - si utilizza spesso la stessa auto con i colori d’istituto nell’arco delle 24 ore, con l’alternarsi di più equipaggi, senza che sia effettuata nessuna sanificazione, disinfestazione o pulizia.

“Le auto sono poche e sono sempre operative, cioè in moto e in marcia – spiega il Segretario Generale Nazionale della Consap Cesario Bortone – che si ha appena il tempo di alternarne l’equipaggio, una situazione questa che, non solo mette in pericolo la salute dei poliziotti per la mancata sanificazione, ma non consente neppure di individuare eventuali profili di rischio visto che sui colleghi e le colleghe non viene garantito neppure un test rapido prima di iniziare il turno.

E’ la “sagra del fai da te” - prosegue la Consap - fra poliziotti che devono provvedere, a spese proprie e disinfettante alla mano, a detergere alla bene e meglio l’autovettura di servizio, che per circa 8 ore sarà il loro habitat, poi in molti commissariati, avendo una sola auto, non c’è nemmeno la possibilità di lavarla visto che, l’unico lavaggio autorizzato, si trova nella caserma del Reparto Volanti in via Guido Reni e non si può certo lasciare scoperta la zona di competenza per lavare e sanificare il mezzo.

“Sarebbe opportuno e ci faremo portavoce di questa richiesta del personale – conclude il Segretario Generale Nazionale della Consap – che la Questura di Roma attivasse una serie di convenzioni con lavaggi privati in grado di garantire la sanificazione e che sono sparsi in tutta la città, al fine di evitare che un mezzo di polizia, che per caratteristiche ed uso è fortemente esposto al rischio pandemico, non divenga un moltiplicatore con grave rischio per la sicurezza dei poliziotti e dei cittadini”.





Libero, ma su cauzione, il giovane leader dell’opposizione ad Hong Kong, Wong

Un tribunale di Hong Kong ha accordato al giovane leader dell’opposizione democratica Joshua Wong, 23 anni, e all’attivista per i diritti civili di lunga data Koo Sze-yiu, 74 anni, il rilascio su cauzione. Lo riferisce oggi il South China Morning Post.

I due oppositori sono accusati di aver preso parte il 5 ottobre dello scorso anno a una manifestazione non autorizzata, nel giorno in cui veniva riapplicata una contestata norma coloniale contro il travisamento.

L’accusa che i due devono affrontare può portare a una condanna anche di cinque anni di prigione.

Wong è anche accusato di aver violanto la norma contro il travisamento, per aver indossato una maschera in quell’occasione. Per questa accusa rischia un anno di prigione e una multa.

Koo, di fronte alla corte, quando gli è stato chiesto se comprendesse l’accusa che gli viene mossa, ha risposto: “Le manifestazioni e le assemblee non hanno bisogno del permesso el Partito comunista cinese”.

La cauzione è stata fissata in 1.000 dollari di Hong Kong. I due dovranno ricomparire di fronte alla corte il 18 dicembre.

 




Turchia, è scattata la legge che censura i Social

 

E’ entrata in vigore in Turchia la nuova legge che rafforza notevolmente il controllo delle autorità sui social network, minacciando la presenza di Twitter e Facebook nel Paese in caso di rifiuto alla richiesta di rimozione di contenuti ritenuti controversi. Il Parlamento – ricorda oggi l’Afp – ha approvato la legge a luglio, meno di un mese dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva chiesto di “portare ordine” sui social media, uno degli ultimi spazi di libera espressione, non completamente controllati dal governo di Ankara.

 





Alexei Navalny a testa bassa contro Putin: "Dietro il mio avvelenamento c’è lui"

 “Sono sicuro che dietro al mio avvelenamento ci sia Putin”. Lo ha detto il leader dell’opposizione russa Alexei Navalny in un’intervista allo Spiegel. Navalny è stato trasportato dalla Russia a Berlino ad agosto dopo essere stato avvelenato. E’ stato curato nell’ospedale Charite e gli esami condotti dalle autorità tedesche hanno mostrato un avvelenamento da agente nervino potenzialmente mortale.

“Non ho un’altra versione di quello che è accaduto”, ha detto allo Spiegel secondo un estratto dell’intervista che verrà pubblicata nelle prossime ore integralmente. “Non senti nessun dolore ma sai che stai morendo”, ha aggiunto Navalny parlando del momento in cui l’agente nervino ha iniziato a fare effetto mentre si trovava in volo dalla Siberia a Mosca.

L’oppositore russo ha dichiarato di voler tornare in Russia e di non avere paura: “Voglio restare impavido. Non ho paura”.

 

 





Biden si conferma avanti dopo il primo dibattito con Trump

 

 Dopo il primo dibattito televisivo tra Donald Trump e Joe Biden in vista delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti del 3 novembre, il candidato democratico alla Casa Bianca consolida il suo vantaggio sul presidente uscente, essendo accreditato del 51% delle preferenze degli elettori registrati contro il 40% del tyacoon repubblicano. E’ quanto emerge da un sondaggio di YouGov per l’Economist, pubblicato oggi.

Solo un elettore registrato su 12 ha dichiarato di essere indeciso (4%) o voterebbe, se fosse possibile, per un altro candidato (2%). Il 2% degli interpellati ha espresso invece l’intenzione di non recarsi alle urne.

 





Trasparenza di Francesco, la Santa Sede torna a pubblicare il bilancio. E’ la prima volta dal 2016

 

Per la prima volta del 2016 la Santa Sede, dopo molti annunci e molti rinvii, pubblica il proprio bilancio. “Chi chiede trasparenza ha ragione. L’economia della Santa Sede deve essere una casa di vetro. Questo è quel che il Papa ci chiede”, afferma in una intervista a Vatican News il prefetto della Segreteria per l’economia, Juan Antonio Guerrero, succeduto al cardinale George Pell. Da un mese, il gesuita spagnolo è affiancato da un nuovo segretario, Maximino Caballero, anch’egli spagnolo, proveniente dal mondo del business statunitense. “I fedeli hanno il diritto di sapere come usiamo le risorse nella Santa Sede. Non siamo proprietari, siamo custodi di beni che abbiamo ricevuto”.

Nel 2019 la Santa Sede ha avuto 11 milioni di deficit, già coperti. L’anno prima erano stati 50. Le entrate sono state di 307 milioni di euro, sono stati spesi 318 milioni di euro.

Il bilancio pubblicato oggi riguarda non già l’intero Vaticano, ma la sola Santa Sede, ossia la Curia romana. Non è escluso, peraltro, che in futuro il budget venga consolidato diversamente, includendo altri settori. La Curia assomma al 35% del bilancio vaticano complessivo, lo Stato della Città del Vaticano è pari al 15%, lo Ior il 17%, altre fondazioni e fondi, quali il fondo pensione il 24% e, infine, l’Obolo di San Pietro è pari al 6% e il fondo riservato della Segreteria di Stato dal quale sono stati attinti i soldi per l’immobile di Londra è pari al 3% del totale.

“Se dovessimo consolidare tutto, nel 2019 non ci sarebbe deficit, né c’è stato nel 2016, l’ultimo anno in cui tutti questi conti sono stati consolidati”, siega padre Guerrero.

Nel 2019 il conto economico ha fatto registrare un surplus di oltre 20 milioni nel risultato operativo, dovuto ad un lieve calo delle donazioni ricevute dalle diocesi del mondo ma anche dallo Ior (14 milioni) – calo che si è concretizzato anche a fronte del fatto che nel 2018 l’Elemosineria apostolica e il dicastero per lo Sviluppo umano integrale avevano ricevuto ingenti donazioni “una tantum” – e ad un aumento dei ricavi del patrimonio dell’ Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa).

Le spese sono diminuite di oltre 29 milioni, anche in ragione del fatto che nel 2018 l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi) aveva assorbito, per appianare i debiti, quasi 30 milioni di euro. Ma soprattutto l’evoluzione del risultato finanziario, ossia di investimenti ben gestiti, ha generato un ricavo di 43 milioni e 898mila euro. Il deficit complessivo è di 11 milioni e 109mila euro a fronte di 50,3 milioni nel 2018. Per precisione, spiega padre Guerrero, “dovrebbero essere eliminati alcuni costi e ricavi che sono stati straordinari nel 2018 o nel 2019.

Neutralizzare questi “one timers” porterebbe al risultato di un deficit di 22 milioni di euro nel 2019 contro 50 milioni di euro del 2018″.

Quanto al patrimonio, il 2019 ha fatto registrare un aumento di quasi 170 milioni e un aumento dei ricavi di oltre 20 milioni. Il 54%, pari a 164 milioni di euro, è stato generato dallo stesso patrimonio. Gli asset si sono rivalutati principalmente a causa del buon andamento degli investimenti finanziari (sono stati 1 miliardo e 55 milioni nel 2019 a fronte di 987 milioni nel 2018, dunque +68.089.000 euro in un anno), ma è andato bene anche il settore delle proprietà immobiliari (+30.863.000 euro) e della liquidità (15 milioni ricavati dalle proprietà dell’Apsa, per dire, non sono stati reinvestiti per mantenere una maggiore liquidità). Le passività finanziarie sono aumentate, dal 2018 al 2019, di quasi 70 milioni, principalmente liquidità tenute a disposizione sui conti delle diverse entità. Il patrimonio complessivo (inclusivo del deficit di 11 milioni) è di 1 miliardo e 402 milioni di euro.





Maxifrode sui finanziamenti pubblici scoperta dalla Gdf nel territorio dei Nebrodi (Messina)

 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno concluso un’importante operazione nel settore delle indebite percezioni dei finanziamenti pubblici, europei e regionali. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona P.G., si è conclusa con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di otto persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sulla scorta del convergente e significativo quadro indiziario ricostruito, il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto disponeva il sequestro di beni e denaro per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. In particolare, la complessa frode scoperta ha riguardato i fondi destinati all’ammodernamento di un capannone aziendale, sito nell’area dei Nebrodi, precisamente nel territorio di Montalbano Elicona, rispetto al quale, indebitamente, gli organizzatori della truffa richiedevano, ed ottenevano, importanti risorse finanziarie pubbliche. Più nel dettaglio, gli investigatori economico-finanziari della Tenenza di Patti, dopo aver passato al setaccio tutta la documentazione acquisita, riuscivano a dimostrare come le fatture presentate all’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina ed all’AGEA risultassero, in realtà, emesse da fornitori compiacenti, per importi “gonfiati”, ovvero per costi in realtà mai sostenuti o sostenuti solo in parte. Sul punto, le Fiamme Gialle pattesi, all’esito di un articolato percorso ricostruttivo, giungevano ad individuare anche una società cosiddetta “cartiera”, con sede legale in Albania, del tutto priva di personale dipendente e di struttura operativa. Come ormai consolidato nell’esperienza maturata dal Corpo nel particolare comparto ispettivo, anche in questo caso, emergeva il significativo contributo promosso da alcuni professionisti locali, servente alla realizzazione dell’illecito meccanismo oggi represso; in particolare, si acquisiva alle indagini come il promotore della truffa si fosse avvalso, secondo ipotesi investigativa, del consapevole contributo di un ingegnere e di un geometra i quali, nella loro qualità di direttore dei lavori, compilavano, in modo artificioso, i rendiconti finanziari ed economici presentati all’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina, utilizzando “fatture gonfiate”, al fine di giustificare la richiesta di finanziamento presentata, ovvero precostituire false prove documentali in ipotesi di successivi controlli. In sintesi, atteso il grave e convergente compendio indiziario ricostruito dalla Guardia di Finanza di Patti, su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, il G.I.P. del locale Tribunale emetteva, nei confronti del titolare dell’azienda zootecnica, uno specifico decreto di sequestro preventivo, nella forma per equivalente, finalizzato alla confisca di somme di denaro e beni immobili fino a concorrenza dell’importo indebitamente percepito, pari a 1,2 mln di euro. Parimenti, nel medesimo ambito, la Regione Sicilia bloccava l’erogazione dell’ultima tranche del contributo, pari a 40.000 Euro. L’odierna operazione, che si inserisce nelle più ampie direttive operative emanate dall’Autorità di Vertice della Guardia di Finanza per il controllo della spesa pubblica, rientra tra le attività istituzionali tipiche di polizia economico-finanziaria, a contrasto delle truffe e degli sprechi di denaro pubblico, col duplice obiettivo di consentire, da un lato, un utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali e comunitari, arginando efficacemente la diffusione dell’illegalità, e dall’altro di salvaguardare gli imprenditori ed i cittadini onesti.

 





Raid punitivi contro cittadini stranieri e migranti, arresti a Marsala

Persone di colore massacrate con violenza soltanto per odio razziale: è quanto ha scoperto la polizia di Trapani. Ad organizzare quelle che si configurano come una sorta di "spedizioni punitive" sarebbe stato un "branco" che agiva nel centro storico di Marsala durante i weekend, quando, come un "commando", andava a caccia di vittime da aggredire. Tre le persone arrestate.  Le persone arrestate sono Salvatore Crimi, 18 anni, Antony Licari di 24 e Natale Salvatore Licari, 34 anni. Sono accusati, a vario titolo, di violenza privata, minaccia, lesioni personali. Reati aggravati, secondo gli investigatori, dall’uso di corpi contundenti, agendo con "efferatezza e spietatezza e per finalità di discriminazione o di odio etnico razziale".  

Il provvedimento cautelare è il frutto di una complessa attivita’ di indagine su alcune aggressioni avvenute nel centro di Marsala durante l’estate. Per gli inquirenti sarebbero stati "veri e propri raid punitivi nei confronti di inermi cittadini extracomunitari che subivano senza alcuna apparente ragione le violenze fisiche e verbali del gruppo criminale".




Polizie europee contro il crimine organizzato nell’est del continente: 166 arresti

 

Squadra compatta formata dalle forze di polizia europee che lavorano insieme per combattere la criminalità organizzata internazionale proveniente dall’Europa sudorientale. Questo è il senso dei Joint Action Days (JADS), che si sono svolti dal 24 al 27 settembre scorso in 34 Paesi con il coordinamento di Europol e che hanno concentrato l’attenzione su tre fenomeni criminali in particolare: l’immigrazione clandestina, il traffico illegale di armi da fuoco e ed il narcotraffico. Si tratta di priorità fondamentali dell’EMPACT (European Multi-disciplinary Platform Against Criminal Threats), la piattaforma europea in cui, attraverso piani operativi annuali, viene data concreta attuazione all’azione di contrasto alle minacce ritenute prioritarie in ambito europeo. L’operazione ha riunito:


Quasi 9.000 agenti delle forze dell’ordine sono stati impiegati nei JADS dislocando operatori di polizia e funzionari della dogana nei porti, negli aeroporti e lungo le frontiere marittime e terrestri.

Grande successo contro i traffici illeciti Durante i 4 giorni d’azione, più di 390.000 persone e 44.000 veicoli sono stati controllati in località transfrontaliere e in hotspot tipici del traffico criminale. Sono 166 gli arresti effettuati nei diversi paesi europei così ripartiti

Sono state, inoltre, sequestrati 51 armi di diverso tipo e un ingente quantitativo di diversi tipi di sostanze stupefacenti e documenti falsi

Assetto Operativo

Il gruppo di lavoro EMPACT sulle armi da fuoco, guidato dalla Guardia Civil spagnola, ha coordinato tutta l’operazione con il sostegno di Europol. Le aree a rischio più elevato sono state individuate preventivamente a seguito di un lavoro a monte di raccolta  analisi di informazioni tra le autorità nazionali, Europol e i partner istituzionali. La cornice operativa entro la quale si sono svolti i JADS è stata, infatti, costruita in base a controlli incrociati sulle banche dati per agevolare lo sviluppo delle indagini, i controlli, le analisi, lo scambio di informazioni e la comunicazione in tempo reale. Nel corso dell’operazione, Europol ha poi istituito un centro di coordinamento virtuale per consentire briefing quotidiani e sostenere lo scambio di informazioni tra i partecipanti.

In Italia

In Italia, i Joint Action Days hanno coinvolto la Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, diverse specializzazioni della Polizia di Stato nei rispettivi ambiti di competenza (settore doganale, dell’immigrazione e delle frontiere, dei servizi antidroga e antiterrorismo) e articolazioni interforze come la Direzione centrale per i servizi antidroga e il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Complessivamente sono stati impiegati quasi 4.000 operatori che hanno controllato oltre 120.000 persone e 4.000 veicoli, con 40 arresti e sequestro di oltre 50 chili di sostanze stupefacenti. Il maggior numero di reati contestati sono stati il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed il traffico internazionale di stupefacenti. Si tratta peraltro di un’attività che non si esaurisce coi JAD ma che prosegue perché i risultati ottenuti hanno determinato l’avvio di 25 ulteriori indagini. Il capo del Centro per la criminalità organizzata di Europol, Jari Liukku, ha aggiunto: "I criminali della regione dell’Europa sudorientale stanno espandendo sempre più la loro rete di influenza. Europol si impegna a lavorare a stretto contatto con questa area e a sostenere un approccio internazionale coordinato e di sostegno reciproco per affrontare la criminalità grave e organizzata. Questa operazione è un successo straordinario ed mostra una forte cooperazione tra le forze dell’ordine ".

In Italia, il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ha commentato: “La sicurezza non si è mai fermata per il COVID-19. La rete della cooperazione internazionale di polizia è forte e attiva perché solo unendo informazioni ed operatività di tutti i Paesi possiamo combattere un crimine che è sempre più transnazionale”.





Nave Gregoretti, per Salvini nessun sequestro e Conte non sarà citato

 

"Spero che il giudice leggerà la mia memoria". Memoria che si conclude con la richiesta "di voler pronunciare nei miei confronti sentenza di non luogo a procedere". Matteo Salvini, nella sua ’difesa’, resa pubblica negli scorsi giorni, ricostruisce la vicenda della nave Gregoretti, vicenda di cui l’ex ministro dell’Interno, ripercorre le tappe, in un documento di 51 pagine, pubblicato sulla sua pagina Facebook, lo scorso 27 settembre, ha avuto 17mila commenti e altrettanto condivisioni sul social. Sabato mattina, il leader della Lega, varcherà le porte del tribunale di Catania, alle 9,30 ci sarà l’udienza preliminare dell’inchiesta che riguarda la gestione nello sbarco di 131 migranti bloccati a bordo di nave Gregoretti, della Guardia Costiera italiana, da 27 luglio al 31 luglio 2019, fino a quando giunse l’autorizzazione allo sbarco nel porto di Augusta, nel Siracusano.  Tra le novità della memoria, la notizia della presenza di scafisti a bordo della nave Gregoretti: "Come riferito - scrive Salvini - in sede di sommarie informazioni testimoniali dal Questore di Siracusa, dott.ssa Gabriella Ioppolo, in seguito a successive attività di polizia giudiziaria svolte presso l’hotspot di Pozzallo, fu possibile individuare due degli scafisti, che furono immediatamente fermati". Il tutto prende il via dopo che "fu rinvenuto, occultato in uno zainetto, un ’GPS portatile marca Garmin mod. GPS 72H’. Questo dispositivo, verosimilmente impiegato a scopo di orientamento in mare, lasciava desumere la probabile presenza a bordo, tra i migranti, degli scafisti responsabili del traffico".





Vaticano, le perdite per l’acquisto del palazzo di Londra non sono state coperte dall’Obolo di San Pietro

 

"Per quel che so le perdite di Londra non sono state coperte con l’Obolo, ma con altri fondi di riserva della Segreteria di Stato". Lo sottolinea il prefetto della Segreteria per l’Economia, padre Juan Antonio Guerrero Alves, in una intervista con i media vaticani nella quale spiega anche lo stato dei conti della Curia Romana nel bilancio 2019. La vicenda del Palazzo di Londra disorienta molti. "Capisco. E’ vero. - osserva Guerrero - .Per questo è importante che sia fatta chiarezza, che ci sia trasparenza. Intanto posso dire una cosa. Per quel che so le perdite di Londra non sono state coperte con l’Obolo, ma con altri fondi di riserva della Segreteria di Stato".  Il prefetto dell’Economia dice che "dobbiamo essere sempre grati al Santo Popolo di Dio che aiuta la missione del Papa. Anche per questo dobbiamo essere trasparenti. Come ha scritto Papa Francesco nell’ultimo messaggio alle Pontificie Opere Missionarie, ‘la Chiesa continua da sempre ad andare avanti anche grazie all’obolo della vedova, al contributo di tutta quella schiera innumerevole di persone che si sentono guarite e consolate da Gesù e che per questo, per il traboccare della gratitudine, donano quello che hanno’. Il nostro dovere è gestire il loro dono con l’onestà, la prudenza e la lungimiranza del buon padre di famiglia".  Il deficit in Vaticano è pari ad "undici milioni", continua il prefetto. Parlando dei dati del bilancio consolidato 2019, Guerrero osserva: "Come ho già detto in passato, da qualunque parte la si guardi, la Santa Sede non è una grande entità economica. Abbiamo avuto entrate per 307 milioni di euro, abbiamo speso 318 milioni di euro. Il nostro deficit è di 11 milioni". "Abbiamo un patrimonio netto pari a 1.402 milioni di euro. Ci sono molte high school negli Stati Uniti che hanno un volume superiore a quello della Curia romana indicato in questo bilancio", spiega padre Guerrero. Il patrimonio netto del Vaticano è di circa quattromila milioni, registra il prefetto. "La Curia - premette - non è tutto il Vaticano. Aggiungendo il bilancio del Governatorato, dell’Obolo, dello IOR, del Fondo pensioni e delle Fondazioni che aiutano la missione della Santa Sede, si ottiene un patrimonio netto di circa 4000 milioni di euro. Se dovessimo consolidare tutto, nel 2019 non ci sarebbe deficit, né c’è stato nel 2016, l’ultimo anno in cui tutti questi conti sono stati consolidati. Con ciò non voglio però dire che non abbiamo difficoltà e che in questa crisi del coronavirus non ne avremo di più grandi".

 





Convalidato il fermo del presunto omicida dei due fidanzati di Lecce

 

E’ stato convalidato il fermo, con la conferma della custodia cautelare in carcere, per Antonio De Marco il ventunenne di Casarano reo confesso del terribile delitto di Daniele De Santis e di Eleonora Manta, i due fidanzati trucidati lunedì 21 settembre nell’appartamento di via Montello a Lecce dove la giovane coppia viveva. De Marco questa mattina nel carcere del capoluogo salentino è comparso davanti al gip Michele Toriello per l’interrogatorio di convalida alla presenza del pubblico ministero Maria Consolata Moschettini e dei suoi difensori. L’atto istruttorio è durato più di due ore.





Denuncia Coldiretti sulle manipolazioni alimentari: "Da bacche goji Cina a olive Egitto in lista nera"

 

 Con un campione sui cinque (20%) risultato irregolare per la presenza di residui chimici i peperoncini piccanti provenienti da Repubblica Dominicana e India sono il prodotto alimentare meno sicuro presente sulle tavole degli italiani ma a preoccupare per gli elevati livelli di contaminazione sono nell’ordine le bacche di Goji provenienti dalla Cina ed il riso dal Pakistan che salgono sul podio. E’ quanto emerge dalla “Black list dei cibi più contaminati” presentata dalla Coldiretti sulla base degli ultimi rapporti elaborati dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sui Residui dei Fitosanitari in Europa e dal Ministero della Salute sul “Controllo ufficiale sui residui dei prodotti fitosanitari degli alimenti.”

Nella classifica dei dieci prodotti più contaminati elaborata alla Coldiretti ci sono però anche i melograni dalla Turchia con un quasi un campione irregolare su dieci (9,1%), il tè dalla Cina, l’okra (o gombo) dalle sembianze di una piccola zucchina importata dall’India, il dragon fruit proveniente dall’Indonesia dall’aspetto particolarmente decorativo, i fagioli secchi provenienti dal Brasile ed i peperoni dolci e le olive da tavola provenienti dall’Egitto che godono peraltro di un regime agevolato a dazio zero da parte dell’Unione Europea.

 





Procedura d’infrazione Ue contro il Regno Unito, la Brexit diventa terreno di scontro

La Brexit diventa terreno di contro. Aperta, dalla Commissione europea una procedura d’infrazione contro il Regno Unito, inviando a Londra una lettera di costituzione di messa in mora, con la pesante accusa di violare l’Accordo di recesso, e in particolare il Protocollo sull’Irlanda, con la proposta di Legge nazionale britannica sul mercato interno.

Lo ha annunciato con un videomessaggio questa mattina a Bruxelles la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

“Avevamo invitato i nostri amici britannici a rimuovere le parti problematiche del loro progetto di legge sul mercato interno entro la fine di settembre. Questo progetto di legge è, per sua stessa natura, una violazione dell’obbligo di buona fede stabilito nell’accordo di recesso”, ha ricordato von der Leyen.

“Inoltre – ha sottolineato -, se adottata nella sua forma attuale, la legge sarebbe in piena contraddizione rispetto al Protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord”.

“Il termine – ha constatato la presidente della Commissione – è scaduto ieri. Le disposizioni problematiche non sono state rimosse. Pertanto – ha annunciato -, questa mattina, la Commissione ha deciso di inviare una lettera di costituzione in mora al governo del Regno Unito”.

“Questa è la prima fase di una procedura di infrazione. La lettera – ha spiegato – invita il governo britannico a inviare le sue osservazioni entro un mese. Parallelamente, la Commissione continuerà a lavorare intensamente per un’attuazione completa e tempestiva dell’Accordo di recesso”.

“Noi – ha concluso von der Leyen – manteniamo i nostri impegni”.





Speranza: "Siamo al lavoro per evitare nuovi lockdown"

 

“Lavoriamo per evitare nuovi lockdown e monitoriamo la situazione passo dopo passo e territorio per territorio”. Lo ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza, nel corso dell’evento “Empowering Italia” promosso dal Gruppo Sanofi al lavoro per la realizzazione del vaccino anti Covid-19, ad Anagni in provincia di Frosinone.

Sul vaccino Speranza ha aggiunto che l’auspicio della comunità internazionale è di avere una buona notizia in tempi brevi ma in attesa del vaccino bisogna continuare ad applicare le regole di prevenzione per il controllo dei contagi.





Conte chiederà al Parlamento la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio

 

“Ieri c’è stato un Consiglio dei ministri con un aggiornamento informativo, sul punto c’è stata una discussione. Allo stato la situazione continua ad essere critica, per quanto la curva dei contagi sia sotto controllo, ma la situazione richiede la massima attenzione dello Stato e dei cittadini. Perciò abbiamo convenuto che andremo in Parlamento a proporre la proroga dello stato di emergenza fino alla fine di gennaio 2021”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine della sua visita in una scuola nel casertano.




Riforme, spallata del Pd che propone di superare il Bicameralismo paritario

 

Il Partito democratico rilancia la battaglia per il superamento del bicameralismo paritario con la presentazione di una proposta di legge costituzionale che punta, come recita la bozza del testo diffusa giovedì mattina, alla “razionalizzazione del parlamentarismo attraverso la valorizzazione del Parlamento in seduta Comune per la definizione dell’indirizzo politico nazionale, l’introduzione della sfiducia costruttiva e di nuovi elementi di differenziazione di Camera e Senato”. A presentare l’iniziativa quasi l’intero vertice dem, guidato dal segretario Nicola Zingaretti, secondo il quale “l’ampio sostegno al Sì (nel referendum costituzionale, ndr) non aveva il sapore dell’antipolitica ma della voglia di cambiare”.

Per i democratici il taglio dei parlamentari è un “punto di partenza”, come è confermato, sottolinea il capogruppo alla Camera Graziano Delrio, dai calendari parlamentari che testimoniano l’avanzamento dei “correttivi” alla riforma.

Tra le innovazioni introdotte dal testo e riassunte dal senatore Dario Parrini, l’affidamento al Parlamento in seduta comune di “competenze cruciali, dalla legge di bilancio alla ratifica dei trattati internazionali, dall’autorizzazione all’aumento dell’indebitamento alla votazione della fiducia iniziale al Governo e della eventuale sfiducia costruttiva; un elemento volto a rafforzare la stabilità del Governo”. La proposta prevede l’integrazione del Senato con l’elezione di un senatore per ogni consiglio regionale e provincia autonoma, e conferisce nuovi poteri anche al presidente della Repubblica, che potrà revocare i ministri, sempre su proposta del presidente del Consiglio come accade per la loro nomina.





Autostrade, sembra sempre più vicina la revoca delle Concessioni

Lo stallo nella trattativa tra il governo e Atlantia sul caso Autostrade avvicina, secondo il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, la revoca della concessione. "Credo di sì" ha risposto De Micheli alla domanda se la revoca l’opzione sia più probabile. Mercoledì sera c’è stato un cdm sul caso al termine del quale sono stati dati altri 10 giorni di trattativa senza però nascondere l’irritazione per le prese di posizione di Aspi.  Su Aspi siamo in una situazione di stallo. Aspi e Atlantia hanno mandato due lettere che complessivamente determinano un non rispetto degli impegni assunti da loro con le lettere che avevano inviato il 14 luglio al consiglio dei ministri",  ha detto la ministra parlando del dossier.  

"Nella alutazione negativa che abbiamo fatto di queste lettere riteniamo che si sia generato uno stallo del quale riferiremo in uno dei prossimi consigli dei ministri molto a breve. Abbiamo un Consiglio dei ministri convocato per lunedì e nell’arco della settimana ne avremo un altro".  

Circa l’ipotesi licenziamenti (almeno 7mila) in caso di revoca, la De Micheli ha detto senza mezzi termini: "Riteniamo che Atlantia non debba assumersi una responsabilità così grave di fronte al Paese e ai suoi lavoratori". Lo ha detto la ministra Paola De MIcheli  "Il governo ha fatto un negoziato che è durato un anno di cui tutti voi vi siete lamentati abbondantemente. E quel negoziato aveva portato a una soluzione assolutamente utile per l’azienda e per il Paese perché sostenendo il risultato che avevamo tenuto al Consiglio dei Ministri quella sarebbe stata una soluzione utile a tutti, ad Atlantia e soprattutto agli italiani e alle italiane, che è la cosa che ci interessa di più".





Occupazione avanti piano, piccolo passo in avanti ma sono stati persi 425mila posti di lavoro in poco più di un anno

 

Ad agosto il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,1 punti), ma tra i giovani sale al 32,1% (+0,3 punti). Lo rileva l’Istat secondo cui nel mese in esame prosegue la crescita dell’occupazione già registrata a luglio, torna a calare il numero di persone in cerca di lavoro e continua la diminuzione dell’inattività. Su base mensile l’aumento è dello 0,4% pari a +83mila unità e coinvolge uomini e donne, dipendenti, autonomi e tutte le classi d’età.

E’ inoltre particolarmente intenso tra i minori di 35 anni (+1% pari a +50mila unità). Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 58,1% (+0,2 punti percentuali). Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno hanno però determinato una rilevante contrazione dell’occupazione rispetto al mese di agosto 2019 (-1,8% pari a -425mila unità), che coinvolge uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti (-290mila) e autonomi (-135mila). Unica eccezione sono gli over 50, tra i quali gli occupati crescono di 153mila unità esclusivamente per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di un punto percentuale.

Il livello dell’occupazione, sottolinea l’Istat, è ancora inferiore di oltre 350mila unità rispetto a quello di febbraio e rimane più elevato sia il numero di persone in cerca di lavoro, di circa 70mila unità, che quello degli inattivi, di oltre 250mila unità. La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-0,9% pari a -23mila unità) riguarda le donne e gli ultra 25enni, mentre tra gli uomini e i giovani di 15-24 anni i disoccupati aumentano. Il calo degli inattivi (-0,5% pari a -65mila unità) coinvolge gli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione dei 50-64enni.

Il tasso di inattività scende al 35,5% ( 0,1 punti). Nel trimestre giugno-agosto il livello di occupazione è inferiore dello 0,2% a quello del trimestre precedente (marzo-maggio), per un totale di -56mila unità. Nel trimestre crescono, invece, le persone in cerca di occupazione (+20,6% pari a +417mila) e calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,7% pari a -386mila unità). Nonostante ad agosto, come nei mesi precedenti, le ore pro capite effettivamente lavorate, calcolate sul complesso degli occupati, risultino inferiori a quelle del 2019, il divario continua a ridursi: il numero di ore lavorate settimanalmente nel mese di agosto, pari a 25,5, è solo di 0,6 ore inferiore a quello registrato ad agosto 2019 e si riduce a 0,4 ore per i dipendenti.

Nell’arco dei dodici mesi aumentano sia le persone in cerca di lavoro (+1,2% pari a +28mila unità) che gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,3% pari a +306mila).





Astoi-Confindustria viaggi: “Agenzie di viaggio al tracollo, servono immediati sostegni”

 “Abbiamo trascorso mesi molto duri e ne abbiamo di fronte altri ancor più complessi, nei quali sarà a rischio la stessa sopravvivenza delle nostre imprese. Tracciando un breve riepilogo delle misure e dei provvedimenti adottati per il comparto, la sensazione è che, nonostante sia di tutta evidenza che il turismo è il settore più colpito per antonomasia, ci sia ancora un’ampia sottovalutazione del problema da parte delle Istituzioni”. Lo afferma Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, che fotografa lo stato dell’arte. 

L’associazione lamenta che “di fatto ancora nessun aiuto economico è arrivato nelle ‘casse’ delle imprese che attendono l’erogazione delle risorse a Fondo Perduto stanziate lo scorso maggio dal Decreto Rilancio prima (25 milioni) e dal decreto agosto poi (ulteriori 240 milioni). Temiamo fortemente che i tempi per l’erogazione di tali contributi non siano brevi”. 

“Le imprese del comparto – aggiunge – si trovano in una situazione di estrema sofferenza e non potranno resistere a lungo. Immaginare che gli aiuti, per via delle varie complicazioni burocratiche, arrivino nei primi mesi del 2021 è impensabile e non vorremmo certamente dover dire che ‘ormai è troppo tardi’”. 

“Situazione analoga è quella sulla cassa in deroga – prosegue – che, per le imprese del turismo, dovrebbe essere prolungata ben oltre il 2020. Anche in tal caso, le imprese hanno potuto resistere finora soprattutto grazie all’utilizzo degli ammortizzatori sociali e pensare che la proroga possa arrivare ‘last minute’, come quella giunta con il decreto agosto, non aiuta”. 

Sul bonus vacanze, poi si è registrato un avanzo di 2,4 miliardi. “Ci auguriamo vivamente – afferma Astoi – che il Mibact redistribuisca l’avanzo del Bonus a beneficio di tutta la filiera del turismo ivi compreso il Turismo Organizzato fatto da Tour operator e Agenzie di viaggio. Torniamo a ribadire che uno stanziamento così importante, a beneficio di una sola componente della filiera turistica, denota una scarsa visione di insieme e penalizza il comparto del turismo organizzato”. 

Infine Astoi ha avviato un dialogo con il ministero degli affari esteri per l’apertura di corridoi turistici in sicurezza. “Confidiamo quindi che si possa giungere ad una soluzione – conclude Astoi – che da un lato garantisca la massima sicurezza per i viaggiatori, dall’altra permetta alle imprese turistiche di provare a salvarsi con le proprie forze e il proprio lavoro”.





Covid-19: Procura Milano avvia indagine conoscitiva su positività Aurelio De Laurentiis

 

Il Dipartimento "Salute e Lavoro" della Procura di Milano ha avviato un’indagine conoscitiva, senza ipotesi di reato o indagati, per capire se il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, abbia commesso un illecito penale per aver partecipato all’Assemblea della Lega Calcio a Milano e, in seguito, aver rilasciato interviste senza indossare la mascherina, pur avendo sintomi che facessero sospettare il contagio da Covid-19 e non sapendo ancora la diagnosi poi scaturita dal tampone. Il fascicolo è stato aperto come atto dovuto, dopo che il Codacons aveva presentato un esposto in cui chiedeva di aprire un’indagine per il reato di epidemia colposa. De Laurentiis avrebbe potuto sottoporsi a quarantena volontaria, come norma anticontagio, ma non ha provveduto ad osservarla: questo atto, secondo il testo unico sulle leggi sanitarie può essere sanzionato con una multa che va da 400 a 3.000 euro.





Iniziato il Salone Nautico di Genova 2020

 

Ha preso il via, stamani, la nuova edizione del Salone Nautico di Genova. All’inaugurazione è stata presente anche Paola De Micheli, Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, che ha detto: "Il Salone di Genova oggi è l’unico che si celebra al mondo ma è anche un salone maturo e consolidato che rafforza la sua centralità a livello mondiale". La De Micheli ha, inoltre, reso noto che il settore nautico riceverà aiuti economici, anche con il Recovery Fund. Presente anche il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che ha definito il Salone un "simbolo, come nel 2018", quando ci fu il crollo del Ponte Morandi. "Siamo qui a dire che il mondo produttivo, i porti, non si fermano neppure di fronte al Covid", ha continuato Toti. Per il Sindaco di Genova, Marco Bucci, il Salone Nautico è un esempio di lavoro di squadra.





Gualtieri e il fisco: "Verso il taglio del cuneo e più sostegni alle famiglie"

 

"Si interverrà sul fisco attraverso un processo di riforma che si caratterizzerà principalmente per il taglio cuneo fiscale sul lavoro, la revisione complessiva della tassazione verso una maggiore equità, la lotta all’evasione e la revisione del sistema degli incentivi ambientali, di quelli per il sostegno delle famiglie e alla genitorialità e per la partecipazione al mercato del lavoro.". Queste le parole pronunciate dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Recovery Plan davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato parlando delle riforme "di supporto" al piano italiano. 

Le simulazioni "mostrano che con i fondi del Recovery Plan il trend di crescita, quindi permanente e strutturale, del PIL aumenterà fra 0,2 e 0,5 punti percentuali all’anno a seconda dell’efficienza ipotizzata della relativa spesa aggiuntiva. A questo effetto potrà aggiungersi quello ulteriore, sempre sul Pil, delle riforme che verranno introdotte nell’ambito del PNRR". Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Recovery Plan davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue del Senato.

 ’Oggi entra in vigore una misura storica che servirà da volano per nuovi investimenti e più occupazione. Col taglio del 30% dei contributi per tutti i dipendenti da oggi investire e produrre al Sud è più conveniente. La ripartenza del Sud è più che mai decisiva per tutta l’Italia". Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a proposito della misura introdotta con il decreto agosto. 





Matteo Salvini: "La legge elettorale non deve servire a un partito per vincere"

 

"La legge elettorale non deve servire a un partito per vincere come vogliono fare Renzi e Zingaretti. All’Italia serve stabilità, come negli Stati Uniti dove per 4 anni hanno un presidente. La stabilità la garantisce una legge elettorale maggioritaria, come quella delle Regioni. Nelle Regioni si sa chi ha vinto e quel governatore per cinque anni governa, senza partitini che fanno ricatti. Chi prende un voto in più, governa. Poi se avessi una bacchetta magica l’Italia diventerebbe una Repubblica Federale per valorizzare i territori e una Repubblica Presidenziale con l’elezione diretta del presidente del Consiglio. Con queste tre riforme l’Italia sarebbe una Repubblica moderna. Se invece torniamo al proporzionale con Renzi e Calenda con lo 0,2% che impongono i loro sottosegretari, non andiamo più a casa. L’importante è che in questo momento di crisi il Parlamento non parli per otto mesi di legge elettorale". Così, ai microfoni di Tgcom24, Matteo Salvini, Segretario della Lega.





Musica e impegno sociale: gli ’A67 in concerto all’Accademia Antimafia di Roma

 

La band napoletana ’A67 è fra i protagonisti del Restart Festival, rassegna musicale dell’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti di Roma, dove si esibiranno il prossimo 10 ottobre, insieme con un ospite speciale, Zulu dei 99 Posse. Durante il concerto, la band di Scampia sarà insignita dall’Associazione daSud del Premio Restart per il suo impegno contro la mafia. Impegno che si riflette nel loro ultimo disco, "Naples Calling", che è una sollecitazione a dire no ai fenomeni mafiosi, con una Napoli che richiama sè stessa attraverso la maschera di Pulcinella, simbolo della speranza di una rinascita italiana, che, nel tentativo di svegliare le coscienze, arriva a darsi fuoco a Piazza Mercato. Il disco è stato anticipato dal singolo "Il Male Minore", che conta la partecipazione di Caparezza e la produzione di Gigi Canu (Planet Funk), dalla cover napoletana di "Tuyo", singolo di Rodrigo Amarante sigla della serie Netflix "Narcos", "Brava Gente" (feat. Frankie Hi-Nrg mc) e dal videoclip della title-track.




Covid-19, rinviata la gara del Campionato di calcio di serie A Genoa-Torino

 

Il Consiglio di Lega straordinario ha deciso di rinviare Genoa-Torino, gara valida per la terza giornata di Serie A che era in programma sabato alle 18. I rossoblù avevano chiesto di non giocare a causa delle 15 positività al Covid-19 riscontrate nel gruppo, tra giocatori e staff tecnico. Nel vertice è stato quindi deciso di adottare la regola UEFA: si gioca se ci sono almeno 12+1 (portiere) giocatori sani e in caso di rifiuto è previsto lo 0-3 a tavolino. I club con almeno 10 giocatori positivi potranno però giocarsi un solo “bonus” e chiedere il rinvio. Il Genoa quindi se lo gioca sabato e non ne avrà altri.





Presidenziali USA, Donald Trump: "Non so chi siano i Proud Boys"

 

"Non so chi siano i Proud Boys, se mi volete dare una definizione...Veramente non so chi siano". Lo ha detto il Presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, in risposta alle critiche giuntegli in merito alla citazione del gruppo di suprematisti nel corso del primo dibattito televisivo con Joe Biden. "Posso solo dire che devono stare indietro e far fare alle autorità il loro lavoro. Le autorità faranno il loro lavoro sempre di più. Di nuovo, non so chi siano i Proud Boys. Chiunque siano, devono stare indietro e lasciare le autorità fare il loro lavoro" ha continuato. Nel corso del dibattito televisivo, Trump aveva dichiarato: "Proud Boys, state indietro e state a guardare. Ma vi dirò anche che qualcuno deve fare qualcosa contro l’antifa e la sinistra, perché questo non è un problema di destra. Questo è un problema di sinistra".





Covid-19, l’Oms: "Confermata la morte di un milione di persone, ma il numero reale è certamente più alto"

 

"Ieri è stata raggiunta la prima pietra miliare nella nostra lotta comune contro il Covid-19: è stata confermata la morte di un milione di persone per questo nuovo virus" ma "il numero reale è certamente più alto, migliaia di persone stanno lottando in ospedale per la propria vita in tutto il mondo". Così Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.





L’omicida reo confesso di Lecce risponde alle domande del Gip

 

Il gip del Tribunale di Lecce Michele Toriello ha convalidato l’arresto di Antonio De Marco, confermando la custodia cautelare in carcere. La decisione è arrivata dopo l’interrogatorio in carcere del reo confesso dell’omicidio di Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta. I difensori di De Marco puntano a una perizia psichiatrica.  L’interrogatorio è durato per circa tre ore e "l’atteggiamento del nostro assistito è stato collaborativo", hanno detto uscendo dal carcere i suoi legali. De Marco, hanno sottolineato gli avvocati, "ha risposto a tutte le domande fornendo la ricostruzione dei fatti". I legali non hanno però voluto aggiungere altri particolari su eventuali indicazioni del loro assistito sul movente. Secondo le dichiarazioni rese fin qui si tratterebbe dell’invidia e della rabbia per la felicità della coppia uccisa.   Ai giornalisti che chiedevano loro se il giovane fosse apparso pentito, gli avvocati hanno risposto che De Marco "è ancora molto scosso e provato per l’accaduto". Sembra inoltre che, in un breve incontro con i legali prima dell’udienza, De Marco abbia escluso ogni coinvolgimento sentimentale nella vicenda. 





Conflitto Armenia-Arzebaigian, Macron: "Combattenti siriani jihadisti hanno raggiunto il Nagorno-Karabakh"


Nella regione del Nagorno-Karabakh "la situazione è grave". A dirlo è il Presidente francese Emmanuel Macron, al suo arrivo al Consiglio europeo straordinario. "Disponiamo di informazioni certe che combattenti siriani jihadisti hanno raggiunto" la zona, continua.





Padova: aggressione ai danni dell’avvocato di Silvio Berlusconi, 3 persone in manette

Tre persone, una donna e un uomo, hanno assalito, nella serata di ieri, l’Avv. Piero Longo, legale rappresentante del Presidente di Forza Italia ed ex premier, Silvio Berlusconi. L’aggressione si è verificata verso le 23 all’ingresso dell’abitazione del legale. Sul posto sono giunti una pattuglia delle Volanti e uomini della Squadra Mobile. Grazie alle telecamere di videosorveglianza, gli inquirenti sono risaliti alle tre persone, arrestate con l’accusa di lesioni aggravate. I tre sono stati messi a disposizione del giudice per convalidare l’arresto e per la prosecuzione delle indagini per capire il motivo del gesto. Longo è stato poi portato al pronto soccorso per le cure del caso, ed è stato dichiarato guaribile in 20 giorni.





Vaccino anti-Covid, l’Europa accelera l’iter di approvazione

 

L’Ema ha iniziato ad analizzare i dati del vaccino contro il Covid-19 messo a punto da AstraZeneca e dall’Università di Oxford. Si tratta del primo passo dell’iter di approvazione. Lo scrive l’Agenzia europea del farmaco, precisando che si tratta del primo candidato che arriva a questa fase. "Il comitato per i medicinali umani - spiega l’Ema - ha iniziato a valutare il primo set di dati che viene dagli studi di laboratorio".  L’inizio dell’iter, prosegue la nota, "non implica che una conclusione possa già essere raggiunta sulla sicurezza o l’efficacia del vaccino, visto che la maggior parte dei dati deve ancora essere sottoposto al comitato". La "rolling review", spiega l’Ema, è uno degli strumenti regolatori messi in campo per accelerare l’approvazione. Normalmente tutti i dati sono forniti insieme all’inizio della richiesta di autorizzazione alla commercializzazione, mentre in questo caso il Chmp, cioè il comitato dell’Ema incaricato della valutazione, li revisiona man mano che sono disponibili, fino a decidere che siano sufficienti per una richiesta formale. "La decisione di iniziare la ’rolling review’ del vaccino  - si legge nel comunicato - si basa sui risultati preliminari non clinici e sulle prime sperimentazioni cliniche, che suggeriscono che il vaccino stimola la produzione di anticorpi e di cellule T del sistema immunitario che hanno il virus come obiettivo. Sperimentazioni cliniche su larga scala su migliaia di persone sono in corso, e i risultati saranno disponibili nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Questi forniranno informazioni su quanto sia efficace il vaccino nel proteggere dal Covid-19, cosa che verrà valutata in cicli di revisione successivi".





Concorso della scuola, la Azzolina conferma la data: “Si parte il 22 ottobre”

 

“Data confermata: il primo concorso parte il 22 ottobre ed è il concorso straordinario per chi ha maturato 36 mesi di servizio”. Così il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, parlando a San Felice a Cancello (Caserta) dove ha visitato, con il premier Giuseppe Conte l’istituto comprensivo Francesco Gesuè.

“Poi seguiranno gli altri due concorsi ordinari per la scuola dell’infanzia e primaria e per la scuola secondaria di primo e secondo grado per cui abbiamo ricevuto 500mila domande”, ha spiegato.

“So che i sindacati si sono lamentati del concorso – ha aggiunto – ma c’è un principio costituzionale che va rispettato e le richieste delle famiglie di avere insegnanti preparati sono legittime perché qui parliamo del futuro del nostro Paese. Più noi formiamo studenti e studentesse preparati, più l’Italia ne avrà da guadagnare nei prossimi anni”, ha concluso.

 





Covid-19 riparte, contagi record in un giorno (2.548). Il Lazio verso le mascherine anche all’aperto

 

Cresce senza sosta la diffusione del Covid-19 in Italia non nelle ultime 24 ore si sono registrati 2548 nuovi positivi e 24 morti. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute Iss. Sale di molto, rispetto a ieri, anche il numero degli attuali positivi. Oggi sono 1384 in più, complessivamente 52.647. Diminuisce di poco il numero dei guariti: oggi sono 1140, ieri erano 1198. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 317.409. Risale anche l’incremento del numero delle vittime: 24 in un giorno, contro le 16 di ieri, per un totale di 35.918.

Potrebbe arrivare nelle prossime ore anche nel Lazio l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.
La misura mira a contenere i contagi, in rialzo nella regione negli ultimi giorni, e riguarderebbe in particolare tutte quelle situazioni in cui il distanziamento sociale non è possibile. L’introduzione dell’obbligo di mascherina dovrebbe arrivare prima del week endandando così a contenere anche possibili contagi nelle zone della movida dove si creano con facilità assembramenti davanti ai locali e in alcune aree di Roma e di altri centri delle province. 





Mattarella: “L’esempio degli anziani è un patrimonio che non vogliamo e non dobbiamo disperdere”

 

“Tante volte sono gli anziani a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere". Sono le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella in una nota diffusa in occasione della Giornata Internazionale delle persone anziane. 

“La Giornata Internazionale delle persone anziane – ha detto ancora Mattarella - compie trent’anni. È stata deliberata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per porre all’attenzione degli Stati e delle pubbliche opinioni il tema dell’invecchiamento della popolazione, con le necessità di assistenza e di cura che esso porta con sé, ma anche con tutte le potenzialità che le generazioni più mature possono esprimere in favore della comunità.

La Giornata di oggi assume un significato del tutto particolare, di fronte alla pandemia che tiene impegnato il mondo intero e che ha fin qui colpito in misura prevalente proprio gli anziani, spezzando vite e affetti, mettendo in evidenza la fragilità della loro salute, costringendoli in molti casi all’isolamento e, dunque, a un rischio di grave emarginazione e discriminazione.

Tutte le comunità hanno bisogno dell’apporto delle diverse generazioni. Ogni generazione ha un contributo indispensabile da portare al bene comune. Con sgomento, in questi mesi, siamo stati testimoni della sofferenza e della morte di tante persone anziane. E laddove la diffusione del virus è stata più ampia o dove le condizioni di indigenza erano più critiche, lo strazio è stato anche maggiore.

La composizione della popolazione mondiale sta cambiando velocemente. L’innalzamento dell’età media e il prolungamento della vita sono trasformazioni sociali tra le più significative a livello globale. La grande sfida contro la fame e la povertà passa dalla capacità di affrontare la questione demografica con senso di umanità e spirito di cooperazione. La qualità del nostro stesso modello di comunità e di sviluppo dipende anche da come sapremo garantire i diritti e i servizi ai cittadini di età più avanzata e da come sapremo integrarli nei processi sociali, incalzati da mutamenti molto veloci ma sempre bisognosi di dialogo e di solidarietà.

Tante volte sono gli anziani a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere”.