Torna operativo il Comitato per l’emergenza coronavirus

È stato riattivato alla Protezione Civile il Comitato operativo che ha affrontato i primi mesi dell’emergenza Covid.Una prima riunione si è svolta questa mattina alla Protezione Civile, per fare il punto della situazione in merito alla pressione sugli ospedali e l’approvvigionamento di materiali. Durante il vertice non sarebbero emerse al momento particolari criticità. All’incontro hanno partecipato - alcuni in videoconferenza - il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, tecnici e assessori in rappresentanza delle varie regioni. A quanto si apprende, il prossimo incontro è fissato per venerdì prossimo.

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Covid-19, è supercontagio. Virus contratto dal 10% della popolazione mondiale

Covid-19, è supercontagio

 

 

Dopo aver appreso che il Coronavirus ha fatto oltre un milione di morti e 35 milioni di casi accertati, l’Oms contabilizza un nuovo dato impressionante: circa il 10 per cento della popolazione mondiale potrebbe essere stata contagiata dal nuovo coronavirus e la stragrande maggioranza delle persone rimane a rischio. Lo ha dichiarato il direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Michael Ryan. “Le nostre migliori attuali stime ci dicono che circa il 10 per cento della popolazione mondiale potrebbe essere stata contagiata da questo virus, questo varia a seconda del Paese, questo varia da urbano a rurale, varia tra i diversi gruppi, ma ciò che significa è che la stragrande maggioranza del mondo rimane a rischio. Sappiamo che la pandemia continuerà a evolversi, ma sappiamo anche di avere gli strumenti per lavorare per reprimere la trasmissione e salvare vite in questo momento, e sono a nostra disposizione. Il futuro dipende dalle scelte che facciamo collettivamente”, ha detto Ryan durante la sessione speciale del comitato esecutivo dell’Oms.

 





Gualtieri annuncia lo stop definitivo alla moratoria delle cartelle fiscali: “Bisogna ripartire con gradualità”

 

“Noi abbiamo rinviato molte tasse e anche sospeso per parecchi mesi le cartelle. Siccome poi si accumulano non è saggio tenere per troppo tempo questa sospensione. Noi abbiamo detto all’Agenzia delle entrate che adesso bisogna ripartire con grande gradualità, parliamo comunque di debiti con il fisco precedenti al Coronavirus, non c’entra nulla la pandemia”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Rainews24. “E’ giusto che i contribuenti saldino i debiti avendo il tempo necessario.Nessuna tragedia epocale come viene annunciata, ma una normale e graduale ripresa dell’attività di riscossione che è fisiologica ed esiste in tutti i paesi”, conclude.  “Dobbiamo assolutamente finalizzare questo negoziato europeo, non siamo ancora in una situazione di allarme ma in una situazione fisiologica di negoziato. Io sono fiducioso che si riuscirà ad avere il Recovery fund operativo all’inizio dell’anno e Italia sarà pronta con il suo piano”, dice Gualtieri.  Dal Recovery plan sono “molte le risorse” che andranno all’ambiente, “noi rispetteremo l’obbligo del 40 per cento” anche èerchè l’Italia “ha bisogno di investire” nel green e ci saranno “investimenti aggiuntivi contro il dissesto idrogeologico”, aggiunge ancora Gualtieri.





Meloni: “A me i voti dei M5s delusi, è la destra che torna a casa”

 

La leadership del centrodestra si decide nelle urne. “E’ una regola non scritta, fra di noi, ma è sempre valida. Oltre che buona e giusta. Decidono i cittadini non fantomatiche piattaforme digitali o oscuri politburo”. Lo dice Giorgia Meloni, in un’intervista La Verità in cui parla anche degli ultimi sondaggi che danno il suo partito, Fratelli d’Italia avanti al M5s: “Ci siamo ripresi i nostri voti”, commenta Meloni.

“Anni fa sostenevo che il M5s fosse uno strumento truffaldino per prendere i voti a destra e portarli a governare a sinistra .

Questo trucco si è svelato e la destra è tornata a casa – dice Meloni -. Abbiamo guadagnato credibilità manentenedo la coerenza e loro l’hanno persa tradendo gli impegni”.

Quanto alla gestione dell’emergenza da parte del governo la leader di Fratelli d’Italia osserva che c’è un filtro politicamente selettivo: “qualcuno ha pensato che le mascherine potessere essere un bavaglio all’opposizione, la paura in Italia è usata anche come strmento di governo”. E sulla proorga dello stato di emergenza: “perchè dovrei votarla? Non si è fatta in nessuna nazione del mondo. Si bruciano decine di miliardi e si allenta il controllo democratico del Parlamento. Ormai lo dicono anche a sinistra: governare per Dpcm è un abuso. Nemmeno in tempo di guerra si sospende lo Stato di diritto”.




Fiondata di Casaleggio al M5S: “Rousseau spazio libero che qualcuno vuole cancellare”

 

 

"Oggi è il 4 ottobre 2020 ed è San Francesco. Sono trascorsi 11 anni dal giorno in cui decidemmo di dare vita a un’idea autentica, umile, ma al tempo stesso potente. Qualunque cosa ci riserverà il futuro, questa idea di movimento proseguirà e si espanderà in ogni caso nei mille rivoli della comunità e Rousseau continuerà ad essere accanto a questa idea". Lo scrive in un lunghissimo post sul Blog delle Stelle Davide Casaleggio. "In questi giorni difficili - aggiunge - abbiamo ricevuto migliaia di email e messaggi dalle tantissime persone che vogliono aiutare il Movimento e Rousseau. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere tutti i cittadini che vogliono aiutarci a mantenere in vita questo progetto, a migliorarlo sempre e che abbiano idee su come creare quegli spazi di confronto che oggi mancano. Saranno gli ’ambasciatori della partecipazione’ diffusi in tutta Italia. Nei prossimi giorni daremo i dettagli". "La nostra identità, il metodo unico e gli strumenti che abbiamo costruito sono la ricchezza più grande che possediamo e dobbiamo condividere la nostra esperienza per far germogliare l’idea della partecipazione civica attiva e digitale in tutto il mondo. La nostra forza è sempre stata la possibilità di partecipare. Noi - scrive Casaleggio - siamo movimento".




Affondo della Presidente Casellati: “Abbiamo bisogno di verità sullo stato d’emergenza”

 

 Sulla proroga dello stato di emergenza “prima di tutto occorre avere informazioni corrette, senza nascondere i risultati del Comitato tecnico. Se non abbiamo accesso alle informazioni, non possiamo dire nulla. Abbiamo bisogno di verità. Gli italiani sono stanchi di oscillare tra incertezze e paure, in una confusione continua di dati che impedisce tra l’altro di programmare il lavoro”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati in un’intervista al Corriere della Sera.

“Penso che il Paese non sia in grado di sopportare un nuovo lockdown. Socialmente ed economicamente. Vedo solo la necessità di essere severi nel far rispettare le regole. L’allarmismo non serve, non aiuta a controllare la pandemia e crea solo sfiducia.

Al contrario dobbiamo sostenere il ritorno alla normalità secondo due parole d’ordine che ci dovranno accompagnare nei prossimimesi: responsabilità e coraggio”, prosegue.

 





E’ morto Alessandro Cardulli, firma storica della sinistra italiana

 

È morto domenica a Roma, all’età di 82 anni, il giornalista Alessandro Cardulli. È stato cronista dei quotidiani l’Unità e Paese Sera e vicesegretario Fnsi, per poi dedicarsi completamente alla Cgil.
Nato a Pisa il 30 agosto 1938, era giornalista professionista iscritto all’Ordine del Lazio dal 1 aprile 1970 ed era in pensione dal 1 maggio 1994.
Profondo cordoglio viene espresso dalla Cgil che lo ricorda così: “Alessandro Cardulli, una vita nelle file della militanza della confederazione a fianco dei lavoratori e dei pensionati.  Cardulli – afferma la Cgil – è stato un uomo di grande passione politica spesa come giornalista attento e partecipe delle battaglie della Fnsi di cui fu anche vice segretario nazionale, ma sempre sensibile alle vicende dell’intero mondo del lavoro. Una propensione che lo portò a dirigere  l’Ufficio Stampa nazionale della Cgil nella fase calda delle grandi lotte e conquiste sindacali degli anni ’70, durante la Segreteria  generale di Luciano Lama.
Alessandro Cardulli ha diretto anche importanti strutture della Cgil, al fianco dei lavoratori della Federazione Italiana Lavoratori dell’Informazione e dello Spettacolo prima e poi ancora dei pensionati dello Spi, di cui è stato segretario nazionale.
“La libertà di opinione, la difesa della libertà di stampa e l’impegno verso tutto il lavoro  dipendente, contro ogni forma di sfruttamento e di precarietà della sua condizione, sono sempre stati – sottolinea la Cgil – la sfida da vincere di ogni sua fatica. Ultima, la direzione del quotidiano online Jobs News con cui ha dato voce al protagonismo delle lavoratrici, dei lavoratori e pensionati, e fatto uscire dal cono d’ombra il lavoro disperso e silenzioso dei troppi giovani e meno giovani, donne e uomini, senza diritti”. Ai suoi due figli, Michele e Maria Sole ed alla sua compagna va l’abbraccio della direzione e redazione del nostro giornale.  La Camera Ardente sarà aperta martedì alle 11 alla Camera del Lavoro di Roma in via Buonarroti ed alle 14 si terrà una commemorazione.





Pil, fosche previsioni della Confesercenti: “Sarà peggiore risultato mai registrato”

Pil, fosche previsioni della Confesercenti: “Sarà peggiore risultato mai registrato”

 

 

Confesercenti ritiene che il risultato finale del 2020 sarà il peggiore mai registrato, con una caduta del Pil del -8,9%. Inoltre, fenomeni di profonda distruzione settoriale limitano le prospettive per il 2021, con un aumento del Pil che secondo le stime di Confesercenti si fermerebbe al 6,5%, consolidando un vuoto di prodotto interno lordo di 51 miliardi rispetto al 2019. È quanto emerge dalle simulazioni condotte da Confesercenti con Cer, anticipati all’Adnkronossulla base dei principali andamenti economici analizzati. Dopo le drammatiche cadute di primo e secondo trimestre, la Nadef, la Nota di aggiornamento al Documento programmatico, esce in un contesto congiunturale fattosi in parte più sereno. Il rimbalzo di molti indicatori registrato dopo la fine del lockdown prefigura infatti un andamento sostenuto nel terzo trimestre. La ripresa, però, non riguarda tutti i settori. In particolare, mentre si prospettano forti crescite nel settore industriale e delle costruzioni, con variazioni che potrebbero superare il 25% e il 40%, resta invece decisamente meno accentuato il recupero per i consumi e, quindi, per le vendite al dettaglio. Situazioni di forte crisi permangono inoltre in comparti specifici, per la rarefazione dei flussi di commercio internazionale e per il prolungarsi dello smart-working, fenomeni che convergono nell’indebolire la rete commerciale dei centri storici. Incombe su questa prospettiva, inoltre, il grande rischio di una ripresa dei contagi, con eventuali nuove misure di lockdown – anche settoriali - che "risulterebbero esiziali per il sistema delle imprese". L’eccezionale caduta dei redditi da lavoro certificata dall’Istat per i primi sei mesi dell’anno (-11% per il settore privato) trova infatti parziale compensazione nelle misure di trasferimento adottate dal Governo con i decreti che si sono succeduti nel corso dei mesi passati. L’impatto di queste compensazioni è stato però attenuato dalla grandissima prudenza che le famiglie hanno manifestato nelle proprie scelte di consumo. Sempre l’Istat registra al momento una riduzione della propensione al consumo di quasi 5 punti. "Se proiettata su base annua, questa ritrosia alla spesa determinerebbe una contrazione di ulteriori 42 miliardi di consumi, che andrebbe ad aggiungersi a quella indotta dalla riduzione dei redditi (48 miliardi circa)" stima la Confesercenti. Un recupero della fiducia delle famiglie consentirebbe quindi di dimezzare la perdita attesa per i consumi. In termini di fiducia delle famiglie sono ancora 11 i punti da recuperare rispetto all’estate del 2019. Se l’Italia sta dunque mostrando una resilienza alla recessione pandemica superiore alle attese, la situazione della congiuntura resta cionondimeno drammatica e la contrazione del Pil è la più profonda mai sperimentata dalla Repubblica italiana.





Tim: “In sette mesi la fibra estesa a 2700 Comuni”

Tim: “In sette mesi la fibra estesa a 2700 Comuni”

 

In 7 mesi Tim ha portato la fibra ottica a oltre 2700 comuni, concentrati soprattutto nelle "aree bianche" per chiudere il digital divide in Italia entro il 2021. Sono ad oggi oltre 4.700 i comuni italiani in cui sono disponibili i servizi a banda ultralarga di Tim, fa il punto una nota, e il gruppo "continuerà anche nei prossimi mesi ad intensificare i propri programmi di cablaggio portando entro dicembre la fibra al 90% delle famiglie che utilizzano la rete fissa a livello nazionale". In particolare, i comuni che verranno raggiunti entro l’anno saranno oltre 5.000, molti dei quali nelle "aree bianche" per abilitare alla vita digitale circa il 75% delle famiglie residenti in quelle zone e che utilizzano la rete fissa. Per assicurare connessioni ultrabroadband nei comuni non ancora raggiunti dalla fibra, Tim conferma inoltre il proprio impegno anche grazie all’utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che utilizza un sistema ibrido di collegamenti via cavo e senza filo per offrire servizi di connettività in banda ultralarga.    





Trump senza alcuna regola, esce dall’ospedale per salutare i suoi sostenitori: “Ho imparato molto”

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lasciato per qualche minuto l’ospedale militare Walter Reed, vicino a Washington, dove è ricoverato per il coronavirus, per salutare brevemente dalla sua auto blindata i suoi sostenitori all’esterno della struttura.

“Ho imparato molto sul Covid, l’ho imparato sperimentandolo io stesso, è stato un viaggio interessante: questa è la vera scuola di vita”, ha detto Trump in un video messaggio pubblicato su Twitter, prima del blitz all’esterno dell’ospedale, ringraziando i suoi dottori e i “grandi patrioti” che vegliano su di lui fuori.

I medici che lo hanno in cura ritengono che possa tornare alla Casa Bianca già oggi, se le sue condizioni ha continuato a migliorare, anche se il medico della Casa Bianca ha ammesso che le condizioni iniziali del presidente erano più gravi di quanto ufficialmente riconosciuto in un primo momento e che venerdì Donald Trump ha avuto bisogno di un’integrazione di ossigeno, per circa un’ora.

 





Maltempo, sei corpi recuperati nel mare della Liguria

 

Sale a sei il numero dei cadaveri recuperati da questa mattina nel territorio compreso tra Santo Stefano, nell’imperiese, e Ventimiglia.Il primo corpo, quello di un uomo, è stato trovato in mattinata al largo di Sanremo, in località Tre Ponti. Il secondo ritrovamento invece è avvenuto sulla spiaggia di Ventimiglia: non sono note le generalità per via delle condizioni del cadavere, in avanzato stato di deterioramento, ma non si esclude che la morte possa essere precedente all’alluvione che ha colpito l’estremo ponente ligure e il sud della Francia. Il terzo ritrovamento è avvenuto invece nell’entroterra ventimigliese, nella zona tra Porra e Trucco, lungo il corso del fiume Roya, esondato due notti fa. Si tratta del corpo di un uomo.Il quarto ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio a Sanremo, ancora nella zona dei Tre Ponti, ed è ancora in corso il recupero del cadavere.In quinto corpo è stato ritrovato invece più ad est, a Santo Stefano al Mare, nelle acque antistanti il porticciolo turistico nella zona Aregai.  Al momento i cadaveri non risultano identificati: non si esclude possa trattarsi di persone scomparse in Francia durante l’ondata di maltempo degli ultimi giorni. Sul territorio del ponente ligure non sono state rilevate segnalazioni di persone scomparse o di dispersi e da quanto si apprende non si tratterebbe di migranti. Sul caso indagano i carabinieri di Imperia insieme alla capitaneria di porto.





Al Bambin Gesù aperti gli ambulatori per eseguire i test Covid-19 sui bambini in fascia d’età 0-6 anni

 

 

Da questo lunedì, all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, entreranno in funzione due ambulatori dedicati ai test per i bambini nella fascia 0-6 anni. Il primo presso la sede di San Paolo (aperto dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18) e l’altro presso il presidio ospedaliero di Palidoro (aperto tutta la settimana sempre dalle 14 alle 18). Per accedervi è necessario prenotarsi al numero 06/68181.





Corsa al Campidoglio, Monica Cirinnà chiede le primarie di coalizione

 

 

“Oggi, come sempre di domenica, ho dedicato piu’ tempo alla lettura dei giornali, e mi sono soffermata sul pezzo de L’Espresso su ‘la corsa al Campidoglio’. Alla fine della lettura mi e’ tornato in mente il vecchio motto di Mao Zedong :grande e’ la confusione sotto al cielo, quindi la situazione e’ eccellente.Ho fatto, poi, un pensiero piu’ personale: vengo definita animalista, vegetariana e femminista. Non ritengo da stigmatizzare queste mie scelte di vita: sono elementi che dimostrano la coerenza tra cio’ che predico e cio’ che pratico”. Lo scrive su facebook la senatrice Monica Cirinna’ (Pd).  Detto questo, aggiunge, “la vera riflessione e’ quella politica. Sulla corsa al Campidoglio, per il mio amato PD, c’e’ poco margine di manovra. Statuto del Partito Democratico nazionale Articolo 24, comma 1 ‘I candidati alla carica di Sindaco e Presidente di Regione vengono scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione’.Statuto del Partito Democratico di Roma. Art.16, comma 1. ‘Il Partito Democratico di Roma assume le primarie come elemento costitutivo della propria rappresentanza e della propria proposta politica affinche’ le stesse traggano legittimazione e vitalita’ dal rapporto diretto con i cittadini elettori’”.  “Parto da queste due citazioni per ricordare quanto siano centrali le primarie per il PD, considerate addirittura come elemento costitutivo. Rappresentano un rapporto diretto con la nostra gente che in troppi territori abbiamo perso e che dobbiamo, a tutti i costi, recuperare. Penso che le primarie abbiano, in questa fase politica, delle funzioni importanti: quella di provare a riunire il popolo del centro sinistra cosi’ deluso, rassegnato e disgregato, ma anche quella di offrire a coloro che non si riconoscono ne’ nel ‘disastro Raggi’ ne’ nella prospettiva populista della destra, un luogo di ascolto, dialogo e partecipazione dove ripensare il futuro di Roma. Un futuro da costruire insieme ripartendo dalle identita’ ideali e culturali collettive e dei singoli”. Ogni citta’, prosegue Cirinna’, “ha le sue specificita’, la sua storia, il suo DNA. E per scegliere chi dovra’ correre per la carica di sindaco e’ indispensabile confrontarsi con quelle specificita’, quella storia, quel DNA. Se si vuole correre per vincere, naturalmente. La ridda di nomi che circola ormai da settimane e che dovrebbero calare dall’alto senza un confronto democratico, fa male al dibattito e allontana, invece che avvicinare, la nostra gente. Ogni comunita’ ha delle regole che sceglie per se’ liberamente, un insieme di principi che, una volta stabiliti vanno rispettati. Il PD ha scelto, giustamente, di dare un ruolo centrale alle primarie: sarebbe incomprensibile fare diversamente.E lo sarebbe ancor di piu’ se le primarie non coinvolgessero tutta l’area di centro sinistra, unita in una coalizione, che si rivolga a tutte le forze politiche, civiche e ai movimenti”. “Dal tavolo della coalizione prendera’ vita il programma comune, frutto dell’ascolto delle forze sociali ed economiche, il regolamento delle primarie stesse e, solo dopo questi passaggi, la scelta dei candidati. Ben venga che ci siano nomi diversi pronti a mettersi in gioco: e’ una ricchezza! Facciamo le primarie e vinca il migliore o la migliore”, conclude.