Covid-19, la maggioranza degli italiani (57%) teme un nuovo lockdown

  

Secondo un sondaggio EMG Acqua presentato ad Agorà, il programma condotto da Luisella Costamagna su Raitre, il 57% degli intervistati ha dichiarato di temere un nuovo lockdown, il 29% invece no. L’14% preferisce non rispondere.





Conte: “Utilizzare le mascherine sempre, tranne se non si è isolati”

 

“Abbiamo introdotto una misura più rigorosa e cioè le mascherine d’ora in poi dobbiamo portarle quando si esce di casa e indossarle in ogni caso a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è in montagna isolati. Per il resto va portata e indossata”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, uscendo da Palazzo Chigi per incontrare i giornalisti. Le norme previste dal dl approvato oggi dal Cdm saranno “in vigore già questa sera e da domani si applicheranno”.

L’obbligo di mascherina anche all’aperto è stato preso perché “vogliamo evitare nuove misure più restrittive per attività commerciali e sociali”. “C’è una risalita della curva di contagio, da qui la decisione di prorogare l’emergenza al 31 gennaio”, ha sottolineato il premier.

“Abbiamo ritenuto opportuno – così sempre Conte – e necessario recuperare quel rapporto tra stato e regioni costruito nella fase più dura: potranno adottare misuree più restrittive e mentre saranno limitate nelle misure di allentamento” che potranno essere decise solo di concerto con il Ministero della Salute.





Di Maio: “Il vaccino contro il coronavirus sia di tutti e non di pochi”

 

"La prima sfida è sconfiggere il Covid con la ricerca medica, velocizzando la ricerca e lo sviluppo" sul fronte delle terapie e del vaccino, e assicurarsi una sua "equa e universale" distribuzione. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 alla Farnesina, promosso dallASviS

"Difendere la salute degli altri è giusto ma significa anche difendere la nostra salute", ha sottolineato il ministro, ricordando che l’Italia è in campo per far sì che venga garantito un "equo accesso del vaccino a 92 Paesi a medio e basso reddito". La pandemia "ha dilatato disparità e diseguaglianze, messo in discussioni i processi di sviluppo e inasprito le fragilità",  ha detto il ministro degli Esteri che ha citato l’aumento della povertà, 71 milioni di persone in più rispetto all’inizio del 2020, e la crescita dell’insicurezza alimentare, come alcune tra le sfide principali da affrontare. 





Il ministro Boccia sull’ipotesi lockdown: “Stiamo tenendo, serve rigore. Ognuno di noi deve sentirsi protagonista di questa battaglia”

Il ministro Boccia sull’ipotesi lockdown: “Stiamo tenendo, serve rigore. Ognuno di noi deve sentirsi protagonista di questa battaglia”

“Non dobbiamo spaventarci. È una fase nuova, ognuno di noi deve sentirsi protagonista di questa battaglia. Rispetto ai 18 mila positivi della Francia e ai 12 mila del Regno Unito i numeri dell’Italia sono ancora quelli di un Paese sicuro, che non deve abbassare la guardia. Dobbiamo essere molto più rigorosi. Siamo stati un modello in questi primi sei mesi e dobbiamo esserlo nei prossimi sei”. Così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia sul Corriere della Sera parlando dei casi di contagio in aumento ed escludendo un nuovo lockdown.

L’obbligo di mascherina anche all’aperto “responsabilizza un Paese intero e incide molto anche su quella minoranza di popolazione che tendeva a non indossarla. La mascherina e l’app Immuni sono due forme di protezione e di rispetto degli altri”, prosegue.

“Quasi sette milioni di persone l’hanno scaricata (Immuni ndr).

Cresce la consapevolezza che è bene essere tracciati perché si è più sicuri. Ci sono regioni che viaggiano col 15% di utenti, Abruzzo, Sardegna, Toscana ed Emilia e ce ne sono altre, come Calabria e Sicilia, che restano indietro. Bisogna crescere molto di più”.

Boccia rassicura anche sui numeri del sistema sanitario in una seconda ondata: “Tra marzo e aprile, quando abbiamo avuto punte di 6.500 contagi, avevamo anche 4.000 persone in terapia intensiva. Ora siamo molto più forti e anche la prevenzione territoriale è stata rafforzata. I numeri sono abbondantemente sotto controllo. Abbiamo 337 persone in terapia intensiva e 6.700 posti disponibili, che in caso di necessità possono estendersi fino a diecimila, perché i ventilatori ci sono”.

“Con tutti gli sforzi che abbiamo fatto io spero si possa andare avanti convivendo con il Covid. Persino nei Paesi più in difficoltà come Francia e Spagna stanno facendo lockdown drammatici e costosi, ma limitati. Il nodo è la tenuta del sistema sanitario”.





Coronavirus, il monito di Ricciardi: “Regioni hanno dormito, ora intervenire”

 

Siamo sulla lama di un rasoio, se non interveniamo subito tra due o tre settimane rischiamo di ritrovarci come in Francia, Spagna e Gran Bretagna”. E’ questa l’opinione di Walter Ricciardi, super consigliere del ministro della Salure Roberto Speranza e professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica, su La Stampa.

“Se non rinforziamo l’attività di testing con uomini e tamponi, se non attrezziamo i servizi sanitari in vista dell’influenza siamo nei guai”. Quindi “le persone contagiate devono essere indirizzate esclusivamente nei Covid hospital, ma bisognava aver già allestito Pronto soccorso dedicati ai sospetti Covid e prevedere percorsi separati dentro gli ospedali per evitare pericolose commistioni. Molte regioni però si sono addormentate e si è fatto poco o nulla. Ora con i ricoveri per influenza negli ospedali si rischia il caos”.

“L’errore maggiore lo hanno commesso personalità illustri della politica e della scienza alimentando l’illusione che tutto fosse finito e che il virus si fosse attenuato. Ma se i contagi non si azzerano la curva epidemica inevitabilmente riprende a salire. Tanto più quando si inducono le persone ad abbassare la guardia”.





Zingaretti lancia il Pd: “Diventerà primo partito e io resterò governatore fino al 2023”

 

“Resterò governatore fino al 2023”, dice Nicola Zingaretti leader del Pd e presidente della Regione Lazio annunciando sul Corriere della Sera i prossimi obiettivi del partito: “Ripristinare il bipolarismo con sistema proporzionale e sbarramento al 5%: quella soglia spinge al voto utile, e noi possiamo diventare il primo partito italiano, il perno di ogni possibile maggioranza anti-sovranisti”.

“Per me vincere le prossime elezioni politiche vuol dire tenere i sovranisti sotto il 50%. Il resto mi va bene tutto”.

“Ho girato 140 piazze elettorali quando nessuno della maggioranza ci metteva la faccia. Con i nostri voti abbiamo fatto una trasfusione di sangue al governo. Adesso non vorrei che si approfittasse della ritrovata stabilità per prendersela comoda. Possibile che stiamo ancora a perdere tempo sul Mes? Voglio dirlo chiaro: l’obiettivo su cui si gioca quest’alleanza di governo non è più l’elezione del prossimo capo dello Stato, come si poteva ancora immaginare a gennaio, ma il Recovery plan e la ricostruzione del Paese”.





Salvini torna al sogno di Berlusconi: “Apriamoci fuori da politica, rivoluzione liberale”

 

Salvini torna al sogno di Berlusconi: “Io sono un perfezionista anche una sola sconfitta non va bene. Perdere a Lecco per 31 voti non lascia soddisfatti, una sconfitta in casa fa male” quindi, dopo le amministrative “dobbiamo allargare. Ora il nostro sguardo è rivolto alle elezioni che la prossima primavera si terranno nelle principali città italiane, da Milano a Roma, da Napoli a Torino. Incontro Giorgia Meloni e Antonio Tajani per cominciare a ragionare sul futuro”. Così il leader della Lega Matteo Salvini fa il punto sul partito dopo il voto e in un’intervista al Corriere della Sera dice: “Vanno allargati i confini del nostro perimetro politico coinvolgendo imprenditori e professionisti. Ho in testa un modello preciso”. 

“Se avessimo riportato al seggio gli elettori che erano andati al primo turno avremmo stravinto. Evidentemente, è mancato qualcosa”, riflette ancora Salvini. “Non guardo solo a Lecco, parlo in generale. Voglio una Lega più presente nei mondi esterni alla politica. Bisogna parlare con i professionisti e le imprese. Nei capoluoghi dobbiamo essere più presenti”. 

“Ascoltare e coinvolgere. Nella partita delle grandi città vogliamo vincere ovunque. Nell’incontro di domani (stamattina, ndr) inciterò a fare quello scatto in avanti che anche in queste Regionali abbiamo faticato a fare”. “Le idee di Pera sono stimolanti – dice poi Salvini – Condivido l’idea della necessità di una rivoluzione liberale. Abbiamo bisogno di liberare energie, di sfruttare le potenzialità degli italiani. E non pretendo di essere da solo in questo impegno. Sto lavorando anche con FI”.





Nadef, Upb ’timbra’ le stime del Tesoro “ma forti rischi su crescita”

 

Il Consiglio dell’Upb “valida le previsioni tendenziali per gli anni 2020-2021” trasmesse dal ministero dell’economia il 18 settembre, “pur sottolineando la presenza di significativi fattori di rischio sulla crescita reale del Pil”. Lo rende noto l’Ufficio parlamentare di bilancio dopo aver valutato la plausibilità del quadro macroeconomico tendenziale della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 (Nadef 2020). 

Le previsioni del Tesoro, sottolinea l’Upb, per il biennio 2022-2023 (che non sono oggetto di validazione) “appaiono lievemente ottimistiche rispetto all’intervallo accettabile delle stime allo stato delle informazioni attualmente disponibili”. 

L’evoluzione di medio termine dell’economia italiana “appare soggetta a rischi ancora molto ampi, nel complesso orientati al ribasso. Gli scenari avversi sono riconducibili prevalentemente all’evoluzione della pandemia, in Italia e all’estero, oltre che alle tensioni finanziarie”.





E commerce prosegue crescita dopo lockdown: +79% frequenza acquisti

 

L’accelerazione impressa dalla pandemia all’ecommerce non si è arrestata anche dopo il lockdown. Il periodo successivo, in particolare, ha visto crescere la frequenza all’acquisto online da parte degli utenti del 79%. La consegna contactless – a casa come in ufficio – resta ancora quella preferita da oltre il 93% degli utenti. Sono queste le principali evidenze emerse dall’edizione speciale di Netcomm Forum Live, in collaborazione con NetStyle e Tuttofood Milano, che proseguirà in un format interamente digitale fino a domani. 





Confcommercio e gli acquisti: "Lontani da recupero perdite"

 

Il netto recupero delle vendite al dettaglio ad agosto dopo lo stop di luglio “va accolto con favore, ma senza entusiasmi”. Lo afferma l’ufficio studi della Confcommercio dopo i dati Istat, sottolineando che “il vuoto di domanda che si è generato a marzo e aprile è ancora lontano dall’essere recuperato e la ripresa congiunturale non coinvolge tutti i settori e le tipologie distributive”. 

Per molti comparti “l’anno rischia di chiudersi con diminuzioni a due cifre e conviene ricordare che l’indice delle vendite riguarda i beni e non i servizi, che pesano circa la metà del totale consumi e su cui si addensano le maggiori perdite, come nell’importante filiera turistica. Non vanno neanche trascurati gli effetti che potrebbe avere l’esplosione del commercio elettronico (+30% nei primi otto mesi dell’anno) sul sistema distributivo e sulla configurazione delle città”. 

“Per evitare – aggiunge la Confcommercio – l’implosione e la desertificazione dei centri urbani è più che mai necessario, in questa fase, attuare un percorso di sostegno agli investimenti e alla formazione del personale delle piccole e medie imprese nella direzione dell’innovazione e della digitalizzazione. Operazioni perfettamente finanziabili attraverso le risorse di matrice europea per la ripresa e la resilienza”.





Le grandi big tech (Amazon, Apple, Google e Facebook) vanno fermate. Studio Congresso Usa

 

 

Un’indagine del Congresso della durata di 16 mesi su Amazon, Apple, Google e Facebook ha dichiarato che i giganti della tecnologia detengono il “potere di monopolio” in segmenti di business chiave e hanno abusato del loro dominio sul mercato. In un rapporto di 450 pagine pubblicato martedì, i membri dello staff del comitato antitrust della Commissione giudiziaria della Camera hanno affermato che ci sono “prove significative” che il comportamento delle aziende ha ostacolato l’innovazione, ridotto la scelta dei consumatori e indebolito la democrazia. “Queste aziende hanno troppo potere, e quel potere deve essere frenato e soggetto a supervisione e applicazione appropriate”, afferma il rapporto aggiungendo che “la nostra economia e la democrazia sono in gioco”.

I risultati hanno posto le basi per una possibile legislazione per ridurre il potere della Big Tech. Il rapporto ha presentato diverse raccomandazioni per limitare il dominio delle Big Tech, come ad esempio la “separazione strutturale”. In risposta, Google ha affermato che il rapporto è il prodotto di reclami da parte dei rivali che cercano opportunisticamente un vantaggio. “Le grandi aziende non sono dominanti per definizione e la presunzione che il successo possa essere solo il risultato di comportamenti anticoncorrenziali è semplicemente sbagliata”, ha dichiarato Amazon.




Soffio di venti artici sull’Italia. Da sabato temperature in picchiata di 10 gradi

 

Da sabato sera e poi domenica l’Italia verrà interessata da una fase di maltempo prolungata. Tornerà anche la neve a quote molto basse per il periodo. Tutto ciò è dovuto alla discesa di aria artica dall’Europa settentrionale e che tuffandosi nel Mediterraneo darà vita a un insidioso vortice ciclonico che interesserà il nostro Paese per molti giorni.

L’apporto di aria più fredda inoltre farà calare il limite delle nevicate che sulle Alpi potrebbe scendere addirittura sotto i 1000 metri.

Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che dopo una prima parte di sabato piuttosto soleggiata e con clima mite, le prime avvisaglie del cambiamento del tempo si vedranno nel pomeriggio sull’arco alpino e sulla Toscana settentrionale con prime piogge.Dalle primissime ore di domenica 11 ottobre aria fredda dal Polo Nord si tufferà sul Mediterraneo dando vita a un vortice ciclonico. Faranno irruzione venti freddi Bora al Nordest e di Maestrale al Nordovest. Il maltempo investirà la Lombardia e il Nordest con possibili nubifragi anche sul Golfo di Trieste dove è attesa la Barcolana.

Piogge e temporali si porteranno rapidamente anche su Toscana, Umbria e Lazio (Roma compresa). Con l’arrivo dei venti più freddi la neve comincerà a scendere sulle Alpi a quote via via più basse e fin sopra i 900-1000 metri di quota. Con l’inizio della prossima settimana il maltempo si accanirà al Sud con nubifragi per poi ritornare al Centro-Nord nei giorni successivi. Le temperature subiranno un brusco calo anche dell’ordine di 10°C.





Roma, sequestrati 6 quintali di generi alimentari all’Esquilino

 

Individuato dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Locale Roma Capitale un market che riforniva i venditori ambulanti di cibo cotto. Gli investigatori hanno coì proceduto al sequestro di 6 quintali di generi alimentari. 

Secondo quanto si spiega in una nota è stata un’attività di controllo del territorio a carattere amministrativo, effettuata dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Esquilino insieme a personale della Polizia Locale Roma Capitale UO 1 Gruppo, a scoprire questo giro di cibo. 

Da molto tempo – si aggiunge – erano arrivati alcuni esposti della cittadinanza, con richieste di interventi per limitare il fenomeno della vendita in strada, non autorizzata, di generi alimentari cotti, perlopiù indirizzata ad una clientela di extracomunitari nordafricani. 

Dopo vari sequestri amministrativi a soggetti sorpresi nella vendita abusiva, il 23 settembre si è riusciti ad individuare una delle fonti di smercio al dettaglio ai venditori in strada, nell’attività commerciale denominata ‘Asia e Africa market’, ubicata in via Filippo Turati, che è stata sottoposta a controllo amministrativo congiunto, con personale di Roma Capitale, sanzionata per 25mila euro complessivi. Perche aveva in vendita merce alimentare priva di informazioni per l’utente finale, sia perché veniva utilizzato un adiacente cortile come magazzino “a cielo aperto”. 

E’ stata poi sottoposta a sequestro merce alimentare di vario genere, tra cui riso, farine, prodotti ortofrutticoli e ittici senza indicazione della provenienza e della tipologia, nonché privi di etichettatura, per complessivi 6 quintali, di cui una parte consistente ben nascosta in un locale sotterraneo. 

Sono state riscontrate pessime condizioni igieniche generali, con sporcizia diffusa, nelle scaffalature, nei frigoriferi, ed in tutte le parti dell’attività. La Asl di conseguenza ha disposto un provvedimento di chiusura, eseguito dal personale di questo Commissariato e di Roma Capitale. Si è quindi provveduto al trasporto e smaltimento delle merci alimentari sequestrate.

 





Sequestro di due giovani spacciatori a Tor Bella Monaca, la Polizia risolve il caso. Arresti e denunce

 

Chiusa dalla Polizia di Stato l’indagine relativa al sequestro di due giovani pusher, avvenuto lo scorso agosto a Tor Bella Monaca, a Roma. Eseguite si misure cautelari.
Alla fine di agosto, una coppia di piccoli spacciatori, che per i loro “datori di lavoro” producevano poco o niente, erano stati sequestrati e chiusi in un garage. Gli aguzzini si erano poi accaniti sull’uomo e, dopo averlo legato ed imbavagliato, lo avevano picchiato selvaggiamente. Solo per una distrazione dei carcerieri la donna era riuscita a fuggire facendo arrestare uno dei carcerieri, un 21enne di origini egiziane.
Le successive indagini, portate avanti dal commissariato Casilino e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso di identificare tutte le persone che, oltre ad aver preso parte al sequestro, gestivano una delle piazze di spaccio del popoloso quartiere romano.

Dopo una serie di perquisizioni, durante le quali sono stati raccolti vari preziosi indizi, il Tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 6 persone. Per L.M., 25enne, ritenuto il capo dell’organizzazione, sono scattate le manette ed e’ stato condotto presso il carcere di Velletri; la stessa misura cautelare e’ stata confermata per S.M.M.A., ovvero l’egiziano fermato in flagrante, ancora detenuto a Rebibbia; per E.K. , 19enne romano, e’ stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Sempre nella stessa indagine e’ coinvolta la moglie di uno dei “capi” e per lei e’ stato disposto l’obbligo di presentazione in commissariato. Indagati invece in stato di liberta’ altri 4 complici.





Controlli anti-droga dei Carabinieri nelle periferie romane, 14 arresti e sequestri di stupefacente

 

E’ di 14 arresti e 2 denunce tra Quarticciolo, Nomentana, Ostiense, Tor Bella Monaca, Prenestina e Boccea il bilancio dei controlli antidroga dei carabinieri del Comando provinciale di Roma che, negli ultimi giorni, hanno passato al setaccio le vie della periferia romana e le note piazze di spaccio. I carabinieri hanno anche sequestrato complessivamente circa mezzo chilo di droga – diverse centinaia di dosi tra cocaina, eroina, hashish, marijuana e shaboo – e circa 6.400 euro in contanti ritenuti provento illecito dei pusher finiti in manette.
In particolare, al Quarticciolo, i carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno arrestato tre cittadini romani: una coppia, lui 33enne e lei 39enne, sorpresa a cedere dosi di cocaina ad un tossicodipendente in via Ostuni, e un 44enne trovato in possesso di 5 g di cocaina.

I carabinieri della Stazione Roma Viale Libia hanno arrestato tre cittadini delle Filippine, di 44, 46 e 48 anni, che a seguito di un controllo mentre si trovavano a bordo di un’autovettura ferma lungo viale Etiopia, sono stati trovati in possesso di 3,5 g di shaboo e 3.090 euro, in banconote di piccolo taglio, nascosti nel cruscotto. Sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro, invece, hanno arrestato un 24enne del Gambia, senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso a cedere 3 involucri, contenenti oltre 2 g di eroina, ad un 48enne romano, nei pressi della fermata del bus “Colombo-Laurentina” in via Cristoforo Colombo. Nelle sue tasche sono state trovate altre dosi della stessa droga e 565 euro in contanti, provento dello spaccio.

L’acquirente e’ stato indentificato e segnalato alla Prefettura mentre il pusher e’ stato portato e trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo.
Infine, i carabinieri della Stazione Roma Montespaccato hanno arrestato un 56enne romano, gia’ sottoposto agli arresti domiciliari per rapina, trovato in possesso di 10 dosi di cocaina e denaro contante, nascosti nella sua camera da letto.





Insediato il nuovo Cda della Fondazione Policlinico Gemelli

 

La Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs ha rinnovato il Consiglio di amministrazione. Il nuovo organismo si insedierà il 14 ottobre, dopo che, nelle scorse settimane, gli enti fondatori – Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori e Università Cattolica del Sacro Cuore – hanno proceduto al completamento del processo di nomina del CdA della Fondazione. 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, costituito da 11 membri, a termini di Statuto sarà in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023. 

Il nuovo CdA risulta così composto: Carlo Fratta Pasini (Presidente), Franco Anelli, Alessandro Azzi, Renato Balduzzi, Rocco Bellantone, Antonio Gasbarrini, Mons. Claudio Giuliodori, Giuseppe Guerrera, Cesare Mirabelli, Alfredo Pontecorvi, Mario Taccolini. 

“Al nuovo Consiglio spetterà il compito di guidare le attività sanitarie e di ricerca del Policlinico in stretto coordinamento e sinergia con quelle universitarie, facenti direttamente capo all’Università Cattolica”, spiega la Fondazione, sottolineando il ruolo del prestigioso policlinico universitario romano nell’ambito dell’emergenza Covid: “Tutto ciò nell’ottica di affrontare l’emergenza Covid, cui è stato dedicato il Presidio Columbus, e le sue negative ripercussioni su tutte le attività ospedaliere, rimanendo fedeli all’approccio cristiano al malato e alla vocazione alla crescita e all’eccellenza che hanno caratterizzato la nascita e l’affermazione del Policlinico Gemelli”.




Veloce crescita dei contagi da Covid-19, in 24 ore raggiunta quota 4.458 e le vittime sono 22

 

In 24 ore in Italia si registrano 4.458 casi di nuovi positivi al SARS-CoV-2, il coronavirus che provoca la COVID-19. Sono i dati principali dell’odierno bollettino diffuso da ministero della Salute. Da ieri sono inoltre stati registrati altri 22 morti, che portano il totale a 36.083 dall’inizio dell’emergenza. I casi totali salgono invece a 338.398. Nessuna regione a zero contagi nelle ultime 24 ore. La Regione con l’incremento più alto è la Campania con 757 nuovi casi, seguita dalla Lombardia con 683. Attualmente sono 65.952 i positivi (+3.376 da ieri): 3.925 ricoverati con sintomi, 358 (+21) in terapia intensiva e 61.669 in isolamento domiciliare. Il numero totale dei dimessi/guariti sale invece a 236.363 (+1.060).