Rieti, 25 casi positivi di Covid in una casa di riposo

 

 

 

 “Focolaio nella Casa di Riposo il Giardino nel comune di Concerbiano a Rieti. Sono 25 i positivi tra ospiti e operatori. E’ stata avviata l’indagine epidemiologica e la struttura è stata posta in isolamento.

Contatto costante con la Asl di Rieti”. Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.





Antitrust avvia istruttoria su 13 società energia elettrica e gas

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato 13 procedimenti istruttori nei confronti delle società Enel Energia, Optima, Green Network, Illumia, Wekiwi, Sentra, Olimpia-Gruppo Sinergy, Gasway, Dolomiti Energia, E.On, Axpo, Audax, Argos riguardanti la mancanza di trasparenza nell’indicazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero. I rilievi formulati dall’Autorità si riferiscono sia alla documentazione contrattuale sia alla comunicazione promozionale. 

L’analisi delle principali offerte commerciali sul mercato libero proposte dalle società – informa l’Antitrust – ha rivelato l’esistenza di diversi profili critici delle informazioni rese in ordine alle voci che concorrono alla formazione del prezzo complessivo dell’energia elettrica e del gas, comprensive di oneri che, una volta riportati in bolletta, vengono posti a carico dei consumatori. 

In particolare risulta che, prima della sottoscrizione del contratto, gli utenti non siano adeguatamente informati dell’esistenza di alcune voci di costo aggiuntive al prezzo della componente energia, con la conseguenza che, solo al momento della ricezione delle bollette, essi si rendono conto degli effettivi costi delle forniture di energia elettrica e gas applicati da queste imprese, risultanti superiori alle attese. 

In molti casi gli oneri di commercializzazione non sono indicati nel loro esatto ammontare oppure alcuni oneri previsti dal contratto non trovano fondamento in una corrispondente attività. Talvolta invece altre voci di costo risultano impropriamente addebitate agli utenti in caso di recesso anticipato, a titolo di penale o sotto forma di storno dei bonus concessi per incentivare l’adesione alle offerte commerciali. 

Con l’avvio di questi procedimenti, l’Autorità intende accertare l’esistenza di condotte relative alle offerte di fornitura dell’energia elettrica e del gas sul mercato libero che contrastino con le norme del Codice del Consumo, nei casi in cui le condizioni economiche prospettate nella documentazione contrattuale o promozionale da parte dei vari operatori del settore risultino ingannevoli, inadeguate o omissive. L’indagine attiene anche alle condotte aggressive poste in essere da alcuni di detti operatori , laddove prevedono l’applicazione di penali in caso di recesso o applichino costi per servizi non resi, onde sanzionare i comportamenti pregiudizievoli per i clienti domestici e non domestici di piccole dimensioni e così dissuaderne la futura reiterazione. Tali comportamenti potrebbero integrare, del resto, anche una condotta non diligente, in violazione dell’art. 20 del Codice del Consumo. 





Usura, sono 40mila le imprese ad alto rischio. L’allarme di Confcommercio

 

 

Sono circa 40mila le imprese seriamente minacciate dall’usura, un fenomeno in crescita soprattutto nel Mezzogiorno e nel comparto turistico-ricettivo. Il dato emerge da una approfondita analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sulla percezione dell’usura tra le imprese del commercio e dei servizi, che fa seguito a quella già svolta nel maggio scorso in piena emergenza Coronavirus e dopo l’allerta lanciato anche da Confcommercio Roma.  In generale, nel difficile momento che l’economia sta vivendo i maggiori problemi che le imprese del terziario lamentano sono la perdita di fatturato (per quasi il 38% degli imprenditori) e la mancanza di liquidità che, insieme alla difficoltà di accesso al credito, rappresenta un forte ostacolo all’attività per il 37% delle imprese.Tutto ciò contribuisce a rendere sempre più fragile un sistema imprenditoriale che, dal 2019 ad oggi, ha visto quasi raddoppiato il numero di imprese (sono quasi 300mila nel 2020) che non ha ottenuto il credito richiesto risultando, pertanto, sempre più esposto al rischio usura. Non sorprende dunque che negli ultimi sei mesi sia aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto un prestito a soggetti fuori dai canali ufficiali (14% contro 10%). In questa situazione, il 30% degli imprenditori, pur riconoscendo di avere un sostegno dall’azione delle forze dell’ordine e dalle associazioni imprenditoriali dichiara di sentirsi comunque solo di fronte al pericolo di infiltrazioni della criminalità.





Industria, Istat: produzione agosto sale del 7,7%, su anno -0,3%

 

Continua a crescere ad agosto la produzione industriale che segna la quarta variazione congiunturale positiva al netto della stagionalità, dopo il crollo dovuto all’emergenza Covid-19. Ad agosto l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato del 7,7% rispetto a luglio. Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2020 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali dello 0,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come ad agosto 2019). Lo ha reso noto l’Istat. 

Nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce del 34,6% rispetto ai tre mesi precedenti. 

L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali diffusi in tutti i comparti: crescono in misura marcata i beni di consumo (+6,6%), i beni strumentali (+4,3%), i beni intermedi (+4,0%) e l’energia (+3,5%). 

Si registra, su base annua, una contenuta crescita per i beni strumentali (+1,0%) e una più lieve per i beni di consumo (+0,8%); diminuiscono l’energia (-0,8%) e in misura più marcata i beni intermedi (-2,5%). 

I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,0%), le altre industrie (+8,8%) e in misura minore la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+2,8%). Le flessioni più ampie si registrano invece nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-17,0%), nell’attività estrattiva (-7%) e nell’industria del legno, della carta e stampa (-6%). 

“L’aumento mensile, più marcato per i beni di consumo, si estende a tutti i settori di attività economica. Si sottolinea, peraltro, che il mese di agosto – ha spiegato l’Istat – è caratterizzato da volumi produttivi limitati a causa delle chiusure legate alle ferie estive, e ciò determina una maggiore volatilità delle variazioni relative a tale mese. In termini tendenziali, prosegue, seppure molto attenuata, la lunga fase di contrazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario”.




Numeri Banca d’Italia: "Ad agosto prestiti a imprese +6%, a famiglie +1,9%"

 

 

Ad agosto i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 3,6 per cento sui dodici mesi (2,8 a luglio). I prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,9 per cento sui dodici mesi (1,7 a luglio) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 6 per cento (4,5 nel mese precedente). Lo ha reso noto la Banca d’Italia. 

Sempre ad agosto i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,67 per cento (1,59 a luglio), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,82 per cento (7,68 nel mese precedente). 

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,15 per cento (1,19 in luglio), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,69 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,85 per cento.





Luca Palamara fuori dall’Ordine Giudiziario. Non è più magistrato

 

Luca Palamara è stato rimosso dall’ordine giudiziario. L’ex numero uno dell’Anm ed ex consigliere del Csm non è più un magistrato. Lo ha deciso la Sezione Disciplinare di Palazzo dei Marescialli, presieduta dal laico Fulvio Gigliotti, al termine di una camera di consiglio durata due ore mezzo.

Le accuse nei confronti di Palamara andavano dalla “violazione dei doveri di correttezza ed equilibrio”, all’aver tenuto un “comportamento gravemente scorretto nei confronti dei colleghi che avevano presentato domanda per il conferimento dell’ufficio direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma”, dal tentativo “di condizionare l’esercizio di funzioni costituzionalmente previste, quali la proposta e la nomina di uffici direttivi di vari uffici giudiziari da parte del Consiglio superiore della magistratura” fino al tentativo di danneggiamento e discredito nei confronti di alcuni colleghi.

Secondo l’accusa – sostenuta dagli avvocati generali della Cassazione, Pietro Gaeta e Simone Perelli – che si basa sulle migliaia di pagine di intercettazioni di chat e telefonate ,captate grazie a un trojan inoculato nel suo cellulare, Palamara e i deputati Luca Lotti e Cosimo Ferri, presenti alla riunione del 9 maggio 2019 nell’hotel Champagne a Roma, hanno tentato di pilotare le nomine di capo della Procura a Roma e Perugia.

 

 




Shoah, Conte: "Garantisco che la testimonianza di Liliana Segre non finirà"

 

“Una testimonianza di eventi così tragici ha la funzione di interrogare le coscienze, di sollecitarci a scacciare via l’indifferenza e anche le ambiguità, di sollecitarci ad assumere posizioni chiare e scelte nette. Io offro la garanzia mia personale e dell’intero governo che questa testimonianza non finisce oggi ma si manterrà viva e si rinnoverà in futuro, costantemente. Grazie senatrice Liliana Segre”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo a Rondine (Arezzo) alla cerimonia per l’ultimo intervento pubblico di Liliana Segre.





Shoah, Casellati: ricordare orrori passato per alimentare futuro

 

“La responsabilità della memoria è il compito che ci affidi. Ed è un compito che spetta a ciascuno di voi giovani che oggi avete il privilegio di ascoltarla. Dalle ceneri della Shoa e della seconda guerra mondiale sono nate le premesse per un lungo periodo di pace, di benessere costruito sul rispetto dei valori democratici e sulla tutela del nostro bene più prezioso: la libertà. Ma essere vigili significa sapere cogliere criticamente i nemici dell’oggi, anche quelli invisibili”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati, intervenuta a Rondine (Ar) per la cerimonia in onore della senatrice a vita Liliana Segre. 

“E’ una grande emozione – ha sottolineato – essere oggi in mezzo a voi per vivere un passaggio di testimone morale. Un passaggio che segna una precisa chiamata non solo per i tanti giovani presenti, che saluto affettuosamente, ma anche per tutti noi che ne siamo spettatori privilegiati”. 

“Nel tuo primo discorso in Senato – ha ricordato – cara Liliana, hai detto: ‘Bisogna aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri’. Penso che queste parole riassumano il senso di un lungo percorso di testimonianza alle giovani generazioni. Un percorso culminato nell’impegno istituzionale come senatrice a vita. Ci hai insegnato che ricordare l’orrore è necessario. Che nessuna società può crescere, può alimentare la speranza nel futuro senza la memoria degli errori del passato. Ci hai fatto vivere insieme a te il senso del disprezzo, il senso del vuoto, il senso della devastazione. Ce lo hai fatto sentire dentro di noi attraverso la tua sofferenza. Non potrò mai dimenticare il tuo viso di fronte al Binario 21, a Milano. Un viso che, a distanza di oltre settant’anni, trasuda un terrore al di fuori di ogni umana immaginazione. Oggi non sarà la tua ultima testimonianza. Le tue parole, i tuoi vissuti, le tue sensazioni continueranno a vivere in noi e attraverso di noi continueranno a trovare voce nelle generazioni che verranno”. 

“Vorrei rivolgere un ultimo pensiero – ha concluso – alle giovani donne presenti. Liliana è uno straordinario esempio di coraggio, forza, determinazione ed eleganza femminile. Una femminilità che emerge anche da un particolare dei suoi ricordi, dalla sofferenza per il taglio dei capelli imposto ad Auschwitz, vissuto come una spoliazione della sua identità. Sappiate trarre ispirazione dalla sua capacità di raccontare il proprio dolore, dalla sua incisività nel perseguire i propri obiettivi. È infatti sul coraggio delle donne, di donne come Liliana Segre, che dobbiamo costruire le premesse di un domani di prospettive e opportunità. E sono certa che ‘grazie a Liliana’ saprete interpretare al meglio questa sfida”.

 




Shoah, Mattarella: "Mai più razzismo, odio e intolleranza"

 

“Nell’ultima occasione in cui Liliana Segre rende direttamente la sua preziosa testimonianza ai giovani, desidero regalarvi il testo della nostra Costituzione nella sua versione originaria. La Costituzione è stata scritta avendo davanti agli occhi le tragiche vicende che hanno coinvolto anche Liliana Segre da ragazza ed è stata approvata con la ferma determinazione di non permettere che i mostri del totalitarismo e dell’antisemitismo che avevano devastato l’Europa pochi anni prima potessero ancora avvelenare l’Italia, il nostro continente, il mondo. Mai più privazione della libertà, mai più guerre di aggressione, mai più negazione dei diritti umani, mai più razzismo, odio e intolleranza”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Liliana Segre, in occasione del suo ultimo intervento pubblico a Rondine (Arezzo). 

“Questa – aggiunge – era la comune volontà dei padri costituenti, è merito loro se la nostra Repubblica è fondata su principi di grande valore: democrazia, libertà, uguaglianza, centralità della persona umana, pace e giustizia tra le Nazioni. A voi viene affidato per il futuro questo patrimonio”.

 





Liliana Segre: “Io sono una clandestina, una richiedente asilo…”

 

“Io sono stata una clandestina, una richiedente asilo e so cosa vuol dire essere respinti, sono passaggi della vita così importanti. Il mio fu un respingimento di un uomo che obbediva agli ordini e che ci umiliò, un momento terribile”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre, nel corso del suo ultimo intervento pubblico sulla Shoah a Rondine cittadella per la pace (Arezzo). “Abbiamo passato – ha ricordato – una montagna d’inverno, siamo arrivati in Svizzera, Paese della libertà, e poi abbiamo incontrato un ufficiale che ci guardò con disprezzo: non credeva nella nostra sofferenza e ci rimandò indietro, ci riaccompagnarono in Italia con i fucili e le baionette e ridevano di noi. Fummo arrestati da finanzieri in camicia nera, erano disperati di arrestarci ma non potevano fare altro, perchè i tedeschi erano lì”. “Da nonna, come sono orgogliosamente – ha detto ancora – ringrazio i ragazzi, tutti miei nipoti ideali che non mi stanco mai di citare quando racconto la mia storia. Nel mio racconto c’è la pena, l’amore, la pietà, il ricordo struggente di quella che ero io ragazzina e di cui oggi sono la nonna, incredula e a volte incapace di stare così vicino, profondamente e senza lacrime ormai, da tanti anni a quella ragazzina che ero io”. La senatrice a vita ha spiegato perchè ha scelto Rondine per il suo ultimo intervento. “Sono stata io, dopo averci pensato tanto, come chiudere questa lunga testimonianza, soprattutto nelle scuole, a chiedermi: dove vorrei parlare per l’ultima volta in pubblico? C’è un momento in cui, una persona di novanta anni, dice: mi ritiro. Ricordandomi da sempre l’affetto che Rondine mi aveva riservato tanti anni fa, già allora era un’utopia, ma che subito mi aveva preso con l’incantamento di quello che io avrei realizzare nella mia vita”.

 





Boccia: “Non è esclusa la chiusura delle Regioni per Covid-19”

 

 

“Le limitazioni di spostamento tra le regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c’è una spia che si accende bisogna intervenire”. Così il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital.

“La risalita dei contagi era prevedibile – dice -. Le terapie intensive sono state rafforzate. Questi sono numeri diversi rispetto a quelli di aprile, anche se il virus c’è e bisogna conviverci. Come governo non fissiamo nessuna asticella”. E sui test rapidi: “Non è accettabile aspettare ore e ore per fare un tampone. Bisogna potenziare i servizi sanitari, stiamo lavorando sui test rapidi perché si possano fare ovunque”.

 





Vola a Roma il Nobel per la pace

 

Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato al Programma Alimentare Mondiale, per la sua lotta contro la fame nel mondo. Il Pam è stato premiato per la sua campagna contro la fame nel mondo e per il suo “contributo al miglioramento delle condizioni di pace nelle zone toccate dai conflitti e per il suo ruolo di primo piano nel prevenire l’utilizzo della fame come arma di guerra”, ha dichiarato la presidente del Comitato per il Nobel, Berit Reiss-Andersen. “Con il Premio di quest’anno il Comitato vuole attirare l’attenzione del mondo alle persone che soffrono per la fame o che corrono questo rischio: e il Pam svolge un ruolo fondamentale nella cooperazione multilaterale per fare della sicurezza alimentare uno strumento di pace”, ha concluso Reiss-Andersen. Il Pam, fondato come agenzia Onu nel 1961, opera in 78 paesi ed ha il suo quartier generale a Roma; secondo le stime della stessa organizzazione, assiste un totale di circa 97 milioni di eprsone ogni anno. A contendersi il Nobel per la Pace di quest’anno erano 211 persone e 107 organizzazioni (la lista completa delle nomination rimane segreta per cinquant’anni); tra i favoriti della vigilia vi erano l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’ativista Greta Thurnberg.

 





Liberati in Mali padre Maccalli e Nicola Chiacchio. Sono già rientrati in Italia

 

I nostri connazionali Padre Pier Luigi Maccalli e Nicola Chiacchio sono stati liberati e sono già arrivati in Italia. Ad accoglierli all’aeroporto di Ciampino il Premier Conte ed il ministro degli Esteri Di Maio. Lo ha annunciato la Farnesina in una nota, in merito alla vicenda dei due italiani rapiti da un gruppo jihadista: i due sono stati liberati ora in Mali.

“La liberazione – hanno spiegato dal ministero degli Esteri – è stata resa possibile grazie al prezioso lavoro del personale dell’Aise e di tutti i competenti apparati dello Stato, unitamente alla importante collaborazione delle autorità maliane. Il buon esito dell’operazione, oltre a mettere in luce la professionalità, le capacità operative e di relazione dell’intelligence, ha evidenziato anche l’eccellente opera investigativa dell’Autorità giudiziaria italiana e il prezioso lavoro svolto dalle donne e degli uomini del ministero degli Affari Esteri e dell’intera Unità di Crisi della Farnesina”.

“Ancora una volta – ha concluso la Farmesina – la proficua, corale e sinergica interazione tra le istituzioni dello Stato si è rivelata vincente, consentendo di raggiungere il primario obiettivo di riportare in Patria i nostri due connazionali”.

“Grazie al nostro comparto di intelligence, in particolare all’Aise, e alla Farnesina per questo risultato”, ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, commentando la liberazione dei due italiani. “Una bella notizia” gli ha fatto eco il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, questa volta su Twitter.

Padre Maccalli era stato rapito in Niger nel 2018, mentre di Chiacchio si erano perse le tracce nel 2019, durante un viaggio in Africa.





A Roma la sede della Commissione parlamentare Unione Mediterraneo

 

 “E’ stato un percorso di anni, ma quello di oggi è un grande risultato e io non posso che esserne molto soddisfatto. L’Aula, infatti, ha approvato una delibera grazie alla quale alcuni locali di Roma Capitale verranno concessi a titolo gratuito al Segretariato dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo”, ha dichiarato il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito (nella foto), aggiungendo: “Un importante lavoro in sinergia tra diverse Istituzioni – Europarlamento, Camera dei deputati, Senato, Ministero degli Affari esteri e Comune di Roma – tutte impegnate perché la nostra città favorisca il dialogo e promuova il confronto tra diversi paesi che, affacciandosi sullo stesso mare, hanno inevitabilmente interessi in comune”. 

“Il tutto – ha proseguito De Vito – è nato da una mozione (la numero 61/2017), di cui sono stato primo firmatario e che venne votata all’unanimità, con la quale la nostra Capitale – grazie anche alla sua posizione strategica – propose la sua candidatura come sede istituzionale per ospitare il Segretariato di una Commissione parlamentare tanto importante, candidatura che poi venne avanzata dal Parlamento italiano il 30 marzo 2018 e che poi giunse a buon esito nel luglio dello stesso anno”. 

“Così, seppure dopo un lungo iter, il Comune di Roma ha individuato in via della Penitenza – proprio nel cuore di Trastevere – i locali idonei ad accogliere gli uffici di questa rappresentanza diplomatica e Roma – grazie anche alla sua vocazione multiculturale – potrà in questo modo favorire l’incontro tra paesi anche molto diversi tra loro riscoprendone legami e connessioni” ha concluso il presidente De Vito.





Coronavirus, verso lo stato di massima allerta. I nuovi contagi sono 5.372

 

Verso l’allarme rosso da Coronavirus. Sono infatti 5372 i nuovi casi di contagio conclamato in Italia. A darne notizia il ministero della Salute, cn il consueto bollettino. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 28 decessi, che portano il totale a 36.111 dall’inizio dell’emergenza. Da ieri sono stati eseguiti 129.471 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 387, con un incremento di 29 unità.

I nuovi contagi giornalieri fa tornare critica la situazione in Lombardia dove i casi registrati sono stati 983, con un balzo che porta la regione a sopravanzare la Campania che ne registra 769. In Veneto sono 595 i positivi nelle ultime 24 ore, 483 in Toscana.