Bocciata in Campidoglio la delibera sulla riqualificazione dell’area della Stazione Tiburtina

 

 

E’ stata bocciata con l’astensione del M5S anche la terza e ultima proposta di iniziativa popolare all’Odg dell’Assemblea Capitolina, n. 76/2019 contenente un “Progetto di armonizzazione ed integrazione degli interventi (pubblici e privati) insistenti nel perimetro del ‘Piano di assetto per la riqualificazione dell’area della stazione Tiburtina’ e aree contigue”. La proposta, respinta con 12 favorevoli e 22 astensioni, conteneva un progetto dettagliato di riorganizzazione dell’area della stazione ferroviaria Tiburtina, appoggiato da un comitato locale, antagonista a quello promosso dalla Giunta Raggi. La principale diversità del progetto proposto è la contrarietà alla rilocalizzazione dei terminali dei bus turistici, sostenuta dalla Giunta Raggi. “I proponenti sanno che alcuni punti di vista differenti hanno riguardato il posizionamento dell’autostazione – ha sottolineato il presidente della commissione capitolina Mobilità Enrico Stefàno -. In diverse commissioni Mobilità e Urbanistica abbiamo provato a spiegare il senso della risistemazione superficiale dopo l’abbattimento della tangenziale, che ha migliorato il progetto iniziale andato in gara”. “Non vogliamo riconsegnare l’area alle automobili ne’ non valorizzarla – ha assicurato Stefàno, presentando un Odg approvato per recuperare come raccomandazione alcuni elementi della proposta popolare -. Cercheremo di continuare a lavorare con i proponenti per raccogliere lo spirito dell’iniziativa”, ha aggiunto. Anche su questo voto la consigliera M5S Agnese Catini ha votato a favore, in difformità con il suo gruppo “per l’ottimo lavoro di dialogo fatto dai proponenti con i cittadini del quartiere, che conosco”, ha spiegato. Hanno votato a favore del provvedimento Fdi, Lega, il gruppo Misto e il Pd, tra le cui fila si è registrata l’astensione del consigliere Orlando Corsetti.

 





Questo sabato raccolta di beni alimentari in 20 punti vendita

 

“Invito tutti sabato 17 ottobre, nel Municipio X, a partecipare alla raccolta alimentare per l’emergenza Covid 19 destinata al Mercato Sociale di Ostia. Dalle 10 alle 18 potrete donare, in uno dei 20 punti vendita che hanno aderito, un po’ della vostra spesa a chi ne ha più bisogno”. L’invito, dalla sua pagina Fb, è della sindaca di Roma Virginia Raggi. “Durante il periodo del lockdown abbiamo aperto a Ostia il primo ‘social market’ di Roma Capitale presso il Mercato Rionale dell’Appagliatore – ricorda Raggi -. Un progetto sperimentale, un mercato dove non servono soldi e dove è possibile acquistare con una card che viene data ai nuclei familiari individuati dai servizi sociali tra quelli in condizione di maggiore disagio economico. Abbiamo dimostrato di essere una comunità forte e unita. La rete solidale a Roma si è fatta ogni giorno più forte. Continuiamo così, perché sono tante le famiglie che hanno ancora bisogno del nostro sostegno”, conclude.

 





Meloni non sarà candidata Sindaca. L’Esecutivo di FdI: "Il suo ruolo è guidare il partito a livello nazionale"

 

Sulle prossime elezioni amministrative l’Esecutivo di Fdi, in una nota, fa sapere che nel corso della riunione  nell’Auletta dei Gruppi di Montecitorio, ha ribadito “l’obiettivo delineato insieme agli alleati di centrodestra: individuare entro l’autunno i migliori candidati per vincere nei capoluoghi di Regione e di Provincia chiamati al voto”. Un focus particolare è stato dedicato alle grandi città chiamate al voto: Roma, Napoli, Milano, Torino e Bologna. “Per quanto riguarda la Capitale d’Italia – si legge ancora nella nota – l’Esecutivo ha escluso la candidatura a sindaco di Roma del presidente Giorgia Meloni. Il partito ha però ribadito di essere mobilitato per dare a Roma un governo capace e in grado di rispondere ai problemi concreti dei cittadini, a partire dal dossier sui poteri speciali e le risorse inserito nelle linee guida del Recovery Fund grazie ad una battaglia parlamentare di FdI”. L’Esecutivo ha ribadito che “il ruolo del presidente Meloni è quello di guidare il partito a livello nazionale e proseguire nel lavoro di radicamento del movimento, consolidamento della classe dirigente e tessitura di rapporti internazionali, anche per dare a tutto il centrodestra con la sua presenza attiva maggiori possibilità di vittoria alle prossime elezioni politiche”. 

 





Scuola: possibili fino al 26 ottobre nuove iscrizioni ai nidi capitolini

 

Roma Capitale apre fino al 26 ottobre, la possibilità di effettuare nuove iscrizioni ai nidi capitolini.

 

Come ogni anno, le ‘finestre’ per le iscrizioni fuori termine hanno l’obiettivo di venire incontro alle esigenze delle famiglie, che potranno dunque inviare nuove istanze anche nel corso dell’anno educativo.

 

Le domande potranno essere presentate anche successivamente alla data del 26 ottobre, sfruttando le ‘finestre successive’ che si apriranno entro le date del 25 novembre, 16 dicembre 2020 e 15 gennaio 2021. Si specifica che l’istanza potrà essere presentata una sola volta a scelta tra le date sopra indicate.

 

La possibilità è rivolta a tutti coloro che non abbiano presentato domanda di iscrizione tramite il bando di febbraio 2020, o per i quali sia intervenuta la decadenza della domanda per mancata accettazione, rinuncia o decadenza del posto in fase di avvio del servizio.

 

Anche coloro che sono ancora in lista d’attesa potranno presentare una nuova istanza, per servizi diversi da quelli indicati nella prima domanda per i quali sono già in lista.

 





Metro C, Commissariamento per velocizzare i lavori dell’opera

 

Prevedere il commissariamento straordinario della metro C, con l’obiettivo di abbreviare i tempi di completamento dell’opera. È quanto emerso dalla riunione di ieri sera tra la sindaca di Roma Virginia Raggi e la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli. L’incontro ha fatto seguito a una formale richiesta avanzata dalla sindaca per la nomina di un commissario. È stata anche condivisa la necessità di individuare una figura tecnica di alto livello che abbia poteri straordinari. Roma Capitale è pronta a consegnare al MIT i progetti della tratta Venezia-Clodio per ottenere i necessari finanziamenti.

 





Una domenica da trascorrere con #Vialibera

  

Domenica 18 ottobre torna #ViaLibera, l’iniziativa di Roma Capitale dedicata a pedoni e ciclisti. Dalle 10 alle 19 oltre 15 chilometri di strade tra centro, Esquilino, Tiburtina, Termini, Pinciano e Prati saranno chiuse al traffico, formando un unico percorso ciclopedonale. Tra le strade interessate: via Cola di Rienzo, via Tiburtina (San Lorenzo), via dei Fori Imperiali e Largo Corrado Ricci, via XX Settembre, Piazza Venezia, viale Manzoni, via Labicana, via Veneto, alle quali si aggiungono per questa edizione via delle Terme di Caracalla e via Appia Antica. Lungo tutto l’itinerario saranno organizzati eventi “localizzati” o “itineranti” di promozione della mobilità dolce e sostenibile, attività artistico-culturali, attività sportive e attività ludico-ricreative.  

Novità rispetto alle precedenti edizioni è l’integrazione di due importanti iniziative:

ArcheoGRAB: una ciclopasseggiata alla scoperta dell’Appia Antica; un circuito nato per visitare in bicicletta o a piedi alcuni dei luoghi più spettacolari e magici dell’area archeologica che rappresenta uno degli itinerari più suggestivi della Capitale.

“Bici in rosa” Pedaliamo insieme per la lotta contro il cancro al seno e per stili di vita corretti: una manifestazione sportiva amatoriale promossa dalla Breast Unit del Policlinico Campus Bio-Medico, in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Università Campus Bio-Medico di Roma Onlus e con il supporto tecnico-organizzativo di Europe Direct Roma Innovazione di ASD CICLISMO LAZIO. La partenza è prevista per le 10.30 da Largo Corrado Ricci (Percorso Largo Corrado Ricci-Piazza del Popolo-Largo Corrado Ricci). 

Tutte le iniziative sono organizzate nel pieno rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del Coronavirus.

Il progetto di #ViaLibera è promosso da Roma Capitale, coordinato dall’Assessorato alla Città in Movimento con gli Assessorati Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, Crescita Culturale, Sostenibilità ambientale, Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, Persona, Scuola e Comunità solidale, con la collaborazione dei Municipi e della Polizia Locale, curato da Roma Servizi per la Mobilità e Zètema.

 




Giudizio d’Appello meno pesante per i tre Carabinieri del Caso Marrazzo

 

 

Riduzione in appello per concordato ai tre carabinieri ‘infedeli’ accusati di aver organizzato un ricatto, nel 2009, all’allora governatore della Regione Lazio, il giornalista Piero Marrazzo. I giudici della I sezione della Corte d’Appello di Roma, accogliendo una richiesta di concordato, hanno stabilito una pena a 6 anni e 9 mesi per Nicola Testini e Carlo Tagliente che in primo grado erano stati condannati a 10 anni. 

Per Luciano Simeone la condanna è stata di 3 anni e 10 mesi mentre in primo grado gli erano stati inflitti a 6 anni e mezzo. Per il quarto imputato Antonio Tamburrino è stata dichiarata l’intervenuta prescrizione. Si ricorda che le contestazioni erano, a vario titolo, concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti e ricettazione. 

Il ‘caso Marrazzo’ inizia il 3 luglio del 2009 quando venne organizzato un blitz illegale, con la copertura di una operazione antidroga, nell’abitazione di una trans, ‘Natali’, in via Gradoli, a Roma. Gli investigatori nell’occasione, con un telefonino, girarono un video in cui si poteva vedere sia Marrazzo che ‘Natali’. Da quelle immagini venne organizzato il ricatto.

 





Rastrellamento del Ghetto, Roma ha ricordato le 1.024 persone deportate dai nazi-fascisti 77 anni fa

 

 

Cerimonia venerdì di fronte al portico d’Ottavia per il 77esimo anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma. La mattina del 16 ottobre 1943 le truppe occupanti nazifasciste radunarono 1.024 persone per avviarle verso la deportazione nei campi di sterminio. Di quei 1.024 deportati ne tornarono appena 16, di cui una sola donna. Alla deposizione delle corone era presenti tra agli altri la presidente della Comunita’ ebraica di Roma, Ruth Dureghello, il sindaco Virginia Raggi e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Roma non dimentica il 16 ottobre del 1943 e la tragedia della Shoah. E’ fondamentale continuare a ricordare, perche’ senza memoria non c’e’ futuro”, ha detto Raggi.





Torino, una donna di 64 anni trovata morta accoltellata in casa. Fermato il figlio

 

Una donna di 64 anni, italiana, è stata trovata morta accoltellata nella sua abitazione di San Benigno Canavese (Torino).  I carabinieri sono entrati nella casa della vittima su richiesta dei suoi familiari.  La vittima è stata trovata morta in cucina, accoltellata al torace: l’arma del delitto, un grosso coltello, è stato trovato sul pavimento della stanza ancora insanguinato dagli uomini del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Torino, che stanno facendo i primi rilievi. Sul luogo del delitto il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, e il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, Francesco Rizzo. Il figlio della donna uccisa è in stato di fermo: è stato rintracciato a Pont Canavese a casa di un conoscente. I militari dell’Arma lo hanno individuato grazie al segnale Gps della sua auto. 





Modena, “finto povero” con auto di lusso, orologi di pregio e quadri di valore

 

Con un’operazione chiamata “Trono di stracci” i finanzieri del Comando Provinciale di Modena hanno confiscato beni mobili ed immobili per oltre un milione di euro (sequestrati nell’aprile scorso) ad un imprenditore 72enne, originario del reggiano ma da anni residente a Sassuolo, “finto povero”. 

Le indagini dei finanzieri di Sassuolo avevano infatti messo in luce la palese “sproporzione” tra i redditi dichiarati negli anni e la consistenza dei beni posseduti o accumulati, anche attraverso la simulata intestazione ai componenti del nucleo familiare (moglie e figlio). 

In pratica, secondo gli inquirenti, le attività illecite portate avanti per 40 anni avevano permesso all’imprenditore un tenore di vita ben più elevato rispetto ai propri redditi leciti e dichiarati, al punto che, in un certo momento storico, è riuscito ad acquistare beni lusso per importi significativi tra i quali una Ferrari 308 GTS del 1986 ed una imbarcazione da diporto da 12 metri. 

Tra i redditi dichiarati (spesso al limite della soglia di povertà) ed il patrimonio avuto a disposizione nel tempo è stata rilevata una sproporzione per circa 7 milioni di euro, a fronte di debiti verso l’erario per oltre 12 milioni scaturenti dalle condotte fraudolente allo stesso attribuibili. 

La confisca ha riguardato 5 unità immobiliari a Sassuolo, 6 polizze assicurative, saldi in denaro depositati su 2 conti correnti bancari, nonché numerosi oggetti di valore tra cui monili, orologi (marca Rolex) e quadri (tra cui opere di De Chirico e di Scuffi).




La Guardia di Finanza ha sequestrato in nove mesi 57 milioni di mascherine

 

Nei primi nove mesi del 2020, cioè nei mesi di pandemia, "sono stati denunciati 1.172 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sono stati sottoposti a sequestro, anche grazie all’intensificazione dei controlli doganali, circa 57 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, nonché 765 mila confezioni e 158 mila litri di igienizzanti venduti, fraudolentemente, come disinfettanti". Sono i dati resi noti dal Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, in audizione presso la Commissione Finanze del Senato.





Locatelli: “Non si prevede un nuovo lockdown, la marcia si può invertire”

 

“Non ritengo vi siano elementi che possano indirizzarci a prevedere un prossimo, nuovo lockdown, né tantomeno un lockdown da realizzarsi in un tempo così definito, ma ancora relativamente lontano, quale le festività natalizie.

Sarà determinante quello che ognuno di noi nei comportamenti individuali sarà in grado di fornire come contributo per evitare che l’incremento di nuovi casi giornalieri assuma un andamento esponenziale sfuggendo al controllo”. E’ quanto dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, componente del Comitato tecnico-scientifico, Cts.

Per Locatelli “siamo certamente in tempo” per invertire la marcia, “ma dipende da come i singoli cittadini e, insieme, come Paese, siamo disposti a fare, perché questo possa avvenire. È quindi fondamentale che tutti, nessuno escluso, facciano quanto è nelle proprie possibilità per limitare la diffusione del virus”.





Report dell’ISS su Covid: "Accelerazione nell’evoluzione dell’epidemia. Entrata in fase acuta"

 

“Si assiste a una accelerazione nella evoluzione dell’epidemia ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero di casi, evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese’. É quanto contenuto nel report settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità relativo al periodo 5-11 ottobre.

“E’ quindi necessaria – si raccomanda – una rapida analisi del rischio sub-regionale per il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette e ‘si fa appello alla popolazione di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste (in particolare il distanziamento fisico e l’uso corretto e appropriato delle mascherine) e di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione quali aggregazioni spontanee e programmate per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse”.

“Verosimilmente – chiarisce il Report – molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione alla fine di settembre. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l’infezione in periodi antecedenti. Il virus oggi circola in tutto il paese. Questa settimana è stato osservato un forte incremento dei casi che porta l’incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg a 75 per 100 000 abitanti (periodo 28/9-11/10) (vs di 44,37 per 100 000 abitanti nel periodo 21/9-4/10). Nello stesso periodo, il numero di casi sintomatici è quasi raddoppiato (15.189 casi sintomatici nel periodo 28/9-11/10 vs 8.198 casi sintomatici nel periodo 21/9-4/10).

Tutte le Regioni/PPAA, tranne una, hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS). Continua a scendere la percentuale dei nuovi casi che sono stati rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (28,8% dei nuovi casi vs 31,8% la settimana precedente). Diminuisce anche la percentuale dei nuovi casi rilevati attraverso le attività di screening (31,1% vs 33,2%) Aumenta, invece, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31,6% vs 29,1% la scorsa settimana). Nel 8,5% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico. Nel periodo 24 settembre – 07 ottobre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,17 (95%CI: 1,03 – 1,50).

Si osserva un forte aumento nel numero di nuovi casi fuori delle catene di trasmissione note. Questa settimana le Regioni/PPAA hanno riportato 9.291 casi dove non si è trovato un link epidemiologico (vs 4.041 la settimana precedente), che comprende il 33% di tutti i casi segnalati nella settimana. Questa settimana, a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (4.519 vs 3.287 in area medica, 420 vs 303 in terapia intensiva nei giorni 11/10 e 4/10, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva, con alcune Regioni/PPAA sopra 10% in entrambe aree’.

In Italia, riferisce il rapporto, “si osserva un’accelerazione del progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 segnalato da undici settimane che si riflette in un aggravio di lavoro sui servizi sanitari territoriali. Per la prima volta si segnalano elementi di criticità elevata relativi alla diffusione del virus nel nostro Paese.

Si fa appello alla popolazione di evitare quanto più possibile eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi al fine di limitare il rischio di trasmissione per evitare un ulteriore e più rapido peggioramento dell’epidemia.

La trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti soprattutto segnalati in ambito domiciliare/familiare. Rimane fondamentale mantenere un’elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento ormai chiaro e più rapido della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali lavaggio delle mani, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico’.

‘Sono in lieve aumento focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito intra-scolastico – si legge ancora – . Rimane quindi essenziale mantenere l’attenzione sulle misure già introdotte per prevenire trasmissione intra-scolastica come la rilevazione della temperatura giornaliera e le procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico.

Il tracciamento dei casi e dei loro contatti e la conseguente riduzione nei tempi tra l’inizio della contagiosità e l’isolamento restano elementi fondamentali per il controllo della diffusione dell’infezione che devono essere assolutamente perseguiti. L’aumento di focolai e di casi non associati a catene di trasmissione evidenzia la criticità nell’impegno dei servizi territoriali (Dipartimenti di Prevenzione) per far sì che i focolai presenti siano prontamente identificati ed indagati. È importante il rafforzamento dei servizi territoriali, attraverso un coinvolgimento straordinario di risorse professionali di supporto e anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici come la “app” Immuni, nelle attività di diagnosi e ricerca dei contatti in modo da identificare precocemente tutte le catene di trasmissione e garantire una efficiente gestione, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari.

Si richiama l’importanza dell’uso appropriato degli strumenti diagnostici e di screening, nel contesto di una valutazione del rischio epidemiologico, e della corretta esecuzione delle procedure di isolamento e quarantena quando indicate. Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalle autorità sanitarie sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso. Sebbene i servizi territoriali siano riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus, viene ripetutamente segnalato un carico di lavoro eccezionale che in molti casi compromette la tempestiva gestione dei contatti oltre che non assicurare le attività non-collegate a questa emergenza.

‘La situazione descritta in questo report – sottolineano gli esperti della cabina di regia – evidenzia importanti segnali di allerta legati a un aumento della trasmissione. Si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un aggravio del lavoro dei servizi territoriali che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali. Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in tutti i casi di mancato rispetto delle misure raccomandate. Si invita a rispettare tutte le norme comportamentali previste di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili.

Si invitano le Regioni/PA, in raccordo con il Ministero della Salute, a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di valutare il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette in base al livello di rischio e sulla base delle linee di indirizzo fornite nel documento Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale trasmessa con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.





Il Covid colpisce pesantemente anche l’economia vinicola

Il “semestre Covid-19” (marzo-agosto) pesa anche sul commercio mondiale di vino, con una contrazione senza precedenti nella storia moderna del settore. Nei Paesi extra-Ue – secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane diffuso in una nota – gli scambi complessivi di vino nel semestre considerato hanno subito un calo a valore del 15,2%, con una perdita equivalente di circa 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

Il decremento più significativo è relativo alle bollicine (-28,8%), che ‘sgasate’ dal lockdown perdono quota in tutti i 10 top importer, che rappresentano il 92% del mercato extra-Ue. In tutto ciò il vino italiano, pur registrando il peggior risultato degli ultimi trent’anni, riesce a contenere le perdite e a chiudere il semestre di emergenza sanitaria a -8,6%, dopo un eccellente avvio di anno. Nel primo bimestre il trend segnava infatti +14,5%. 

Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, “in un altro periodo l’export in calo di quasi il 9% significava crisi, oggi è una mezza vittoria se si guardano i competitor, ma il bicchiere rimane comunque mezzo vuoto e la congiuntura non aiuta. Il nostro osservatorio evidenzia uno scenario sempre più asimmetrico all’interno del comparto, e a pagare sono soprattutto le piccole e medie imprese di qualità, asse portante del made in Italy. A wine2wine exhibition & forum (22-24 novembre) faremo il punto sul settore e sulle alternative commerciali direttamente con gli attori internazionali del mercato”.

 





L’aria aperta ha fatto breccia per il turismo degli italiani

 

 Il 70,5% degli italiani nel 2020 ha scelto le vacanze all’aria aperta, il 26,6% in più rispetto al 2019. Il tasso di occupazione delle strutture del turismo outdoor è di +6 punti percentuali rispetto all’offerta ricettiva italiana e l’indice di fiducia è di 85 punti su 100 nei servizi offerti dalle strutture del segmento. Sono i numeri chiave rilevati dalla quarta edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor a firma Human Company.

Frutto di un’analisi di circa 2.000 strutture in Italia (18,5% villaggi e 81,5% campeggi) per un totale di oltre 130mila contenuti online (come recensioni, giudizi, commenti, punteggi) raccolti dal primo gennaio al 31 agosto 2020, il report traccia un bilancio del turismo open air nella prima stagione segnata dal coronavirus. Lo studio conferma la crescita registrata negli ultimi anni dal comparto dell’ospitalità all’aria aperta, nonostante le difficoltà del turismo in tempi di pandemia.





Intesa Sp, la strategia di Gros-Pietro: "Banca d’impatto"

 

Intesa Sanpaolo vuole essere sempre più una “banca d’impatto”. Lo ha affermato il presidente Gian Maria Gros-Pietro, secondo cui “come banca siamo ai vertici in Europa, con una funzione centrale in Italia e non, abbiamo mille filiali all’estero. Ma questo non basta, fare banca e impresa in generale in senso economico non basta più. Vogliamo essere una banca d’impatto, come inserito nel piano d’impresa 2018-2021”.

“Ci sono – ha spiegato il presidente – gli obiettivi sociali e ambientali che vogliamo raggiungere, guardare al futuro, alla ricerca scientifica, all’economia circolare, alla libertà di scelta delle persone. Nel lockdown abbiamo donato 100 milioni arrivati subito alla Protezione civile, le strutture pubbliche e private devono collaborare e abbiamo dimostrato che è possibile”.





In Italia la pressione fiscale è la più alta d’Europa. I numeri dei commercialisti

 

Dopo cinque anni di ininterrotto calo della pressione fiscale in Italia, nel 2019 si è verificato un brusco incremento di 0,7 punti che ha riportato il suo livello complessivo indietro di quattro anni. Ma al netto del sommerso e dell’economia illegale, pari al 12% del Pil, ovvero 215 miliardi di euro, raggiunge il 48,2% (+5,8% rispetto a quella ufficiale), la posizione più alta fra i paesi europei.





Boschi: “Senza Italia Viva non c’è maggioranza”

 

 “Noi non chiediamo il rimpasto chiediamo che si decida che cosa fare insieme. Un patto di programma, una verifica, un contratto di governo: qualsiasi nome va bene, l’importante è essere operativi”. Lo afferma la capogruppo di Italia Viva alla Camera, Maria Elena Boschi, in un’intervista a Repubblica.

“Che Italia Viva sia determinante lo dicono i numeri – ricorda – Per la Nadef, alla Camera abbiamo raggiunto 324 voti sui 316 decisivi e 30 erano di Iv. Al Senato anche i nostri 18 senatori sono stati essenziali per superare il quorum di 161 e arrivare a 165”.

Per quanto riguarda la possibile allenaza Pd-M5S per le amministrative, Boschi afferma: “L’ipotesi non mi affascina, ma se qualcuno vuole perseguirla lo deve dire chiaramente. Votano città importantissime, a partire da Roma e Milano. Noi ci saremo comunque. L’intesa coi 5S per Iv è molto difficile perché nei comuni dove hanno governato, da Livorno a Torino a Roma, i risultati sono stati deludenti. Ma anche in questo caso: per decidere cosa fare ci vuole un tavolo di coalizione dove parlarsi e ascoltarsi”.

Giudizio positivo, infine, sulla candidatura di Calenda a Roma: “Non sono cittadina di Roma ma se lo fossi voterei volentieri una persona come Carlo” dice Boschi “Certo è che noi abbiamo un giudizio negativo sull’amministrazione guidata da Virginia Raggi e non potremo mai sostenerne un secondo mandato”.





Casaleggio chiude al terzo mandato e alla segreteria politica

 

“Il terzo mandato è un problema solo per chi non vuole rispettare gli impegni presi o i principi del M5S”. sono le parole del presidente di Rousseau, Davide Casaleggio, in un’intervista rilasciata al Corriere della sera, in cui boccia l’ipotesi della nascita di una segreteria politica nel M5S.

“In alcune interviste ho visto proporre segreterie partitiche che dovrebbero prendere le decisioni su candidature, programma e regole del M5S al posto degli iscritti. Questo snaturerebbe il M5S e ovviamente sarei contrario” afferma.

Casaleggio difende la formula del Team del Futuro che “Spero vivamente che non diventi solo un modo per ratificare quesiti già scritti o decisioni già prese. Mi piacerebbe ci fosse un dibattito sulle idee sul futuro dell’Italia e non sulle poltrone”.

A questo proposito, secondo Casaleggio, “sarebbe rivoluzionario definire un processo che si occupasse di rendere ancora più trasparenti e ispirate alla meritocrazia le migliaia di nomine pubbliche su cui il Movimento può agire in questi mesi, come ad esempio abbiamo già fatto in passato dando la possibilità agli iscritti di definire il nome del Presidente della Repubblica”.





Contro Covid-19, il Presidente Bonaccini pensa a didattica a distanza e orari flessibili

 

 “Didattica a distanza, parziale o totale, per coloro che hanno necessità, oppure differenziare gli orari della scuola”: sono le “due strade da adottare” secondo il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, “se il contagio dovesse ulteriormente aumentare, per non far perdere l’anno scolastico ai ragazzi”, come ha spiegato a Mattino 5 su Canale 5. 

“Io sono uno di quelli che difendono la scuola in presenza: la scola è socialità, però se c’è il virus hai anche genitori che sono preoccupati del possibile contagio”, ha detto Bonaccini, per il quale “se gli orari della scuola vengono distribuiti in maniera più spalmata sull’arco della mattina e del pomeriggio diminuisci la pressione su coloro che devono essere portati a scuola e riportati a casa”. 

Sull’aumentare i trasporti pubblici locali, “noi nella nostra Regione non abbiamo più mezzi pubblici: con i Comuni abbiamo reperito tutti i possibili bus, non ne abbiamo più, o qualcuno ce li manda con altre risorse o diventa impossibile. I bus turistici, anche se non sono uguali, sono una possibile soluzione, ma servono risorse”. 

Il governatore dell’Emilia-Romagna ha quindi difeso l’operato del “collega” campano Vincenzo De Luca sulla chiusura delle scuole: “Se De Luca ha preso quella decisione avrà i suoi buoni motivi: la Campania, se guardiamo i numeri, ha contagi in termini assoluti molto elevati e soprattutto una percentuale di positivi su quelli tamponati tra le più alte in Italia. De Luca peraltro è stato appena rieletto con un plebiscito nella sua regione, immagino che i cittadini lo abbiano considerato come una persona capace, competente e affidabile. I decreti del Governo fissano gli indirizzi generali, che valgono per tutte le Regioni e i territori, e permettono da sempre alle Regioni e ai territori di poter restringere”, ha concluso.





Crisi senza precedenti per il comparto metalmeccanico, perso il 19,8% della produzione

 

La produzione metalmeccanica ha perso il 19,8% nei primi otto mesi del 2020 rispetto ai primi otto del 2019. Non si salva l’export, àncora di salvezza nelle precedenti crisi, che segna un -16,7% nei primi sette mesi di quest’anno rispetto allo scorso. E’ la fotografia scattata dall’Indagine congiunturale di Federmeccanica sull’industria metalmeccanica.  “Siamo dentro una crisi senza precedenti”, ha osservato il vicepresidente di Federmeccanica, Fabio Astori. “I pochi segnali positivi degli ultimi mesi non riusciranno a compensare i tanti segni meno del 2020 che hanno interessato tutti gli indicatori economici più importanti, dal Pil alla produzione industriale. Neanche nelle più gravi crisi del passato la produzione metalmeccanica ha chiuso un anno con una perdita a doppia cifra. E’ ormai certo che accadrà quest’anno. La recessione è globale, e questo è un grande male per chi come le aziende metalmeccaniche ha una vocazione fortemente esportatrice”, ha aggiunto.  Nell’ambito dell’aggregato metalmeccanico i cali sono risultati diffusi a quasi tutte le attività con perdite del 20,4% per i Prodotti in metallo, del 19,1% per le Macchine ed apparecchi meccanici e del 34,7% per gli Autoveicoli e rimorchi.  Il forte calo dell’attività metalmeccanica, infatti, è stato determinato oltre che dalla caduta della domanda interna anche da una contrazione della componente estera. Il settore, nei primi sette mesi dell’anno in corso, ha registrato una riduzione media dei valori del fatturato esportato pari al 16,7% mentre le importazioni sono diminuite del 19,3%.  I risultati dell’indagine congiunturale Federmeccanica, pur mostrando parziali segnali di recupero rispetto alla precedente rilevazione svolta in piena pandemia, evidenziano che: il 39% delle imprese considera negativo il portafoglio ordini; il 27% prevede una contrazione dei volumi di produzione; il 19% un ridimensionamento dei livelli occupazionali; il 14% dichiara una situazione di liquidità cattiva o pessima.





Riaccende i motori il mercato dell’auto europeo

 

Riparte il mercato europeo dell’auto, con settembre primo mese in crescita dopo un 2020 tutto in negativo. Lo comunica l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, sottolineando che il mese scorso le immatricolazioni sono aumentate del 3,1% con 933.987 nuove macchine vendute in tutta l’Unione Europea. Per Fiat Chrysler le immatricolazioni a settembre sono state 70.488, con un balzo del 14,4% rispetto allo stesso mese del 2019, mentre la quota di mercato è crescuta dal 6,8% al 7,5%. A settembre i quattro principali mercati europei hanno avuto risultati contrastanti. Ci sono state flessioni in Spagna (-13,5%) e in Francia (-3%), mentre l’Italia (+9,5%) e la Germania (+8,4%) hanno avuto rialzi significativi. Nei primi nove mesi dell’anno, però, la domanda di auto nell’Ue è diminuita del 28,8%. Sono stati immatricolati 7,058 milioni di macchine, quasi 2,9 milioni in meno nel confronto con lo stesso periodo del 2019. Le conseguenze del coronavirus infatti pesano ancora in misura rilevante sulla performance 2020 del mercato europeo. Tra i mercati principali la Spagna ha avuto il calo più forte (-38,3%), seguita da Italia (-34,2%), Francia (-28,9%) e Germania (-25,5%).





Virus inarrestabile, i contagi sono 10mila nelle 24 ore e 55 i decessi

 

 

Il virus sembra ormai inarrestabile e che rischia, se continueranno a questo ritmo i l numero dei nuovi contagiati, a livelli pari o addirittura superiori ai tempi bui del marzo-aprile scorsi quando fu poi necessario il lockdown. Raggiungono infatti quota 10mila i nuovi contagi per il Covid in Italia nelle ultime 24 ore: nelle ultime 24 ore secondo il bollettino del Ministero della Salute si sono registrati 10.010 casi (ieri 8.804). I tamponi sono stati 150.377. I decessi. sono stati 55,in calo rispetto agli 83 di ieri.  "Superata la soglia dei diecimila contagi: sono necessarie misure più restrittive, facciamo appello al senso di responsabilità dei cittadini". Un appello al Governo perché introduca misure più restrittive, e ai cittadini perché seguano le regole con senso di responsabilità. A lanciarlo, il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli. "A preoccupare è soprattutto il riempirsi delle terapie intensive, già in sofferenza in alcune Regioni - spiega Anelli - per questo dobbiamo essere prudenti, per non contagiare i soggetti più fragili che sono più a rischio di complicanze".

 




Omicidio e scempio di Pamela, ergastolo confermato per Oseghale

 

E’ stata confermata ad Ancona dalla Corte d’assise d’appello la condanna all’ergastolo con isolamento diurno di 18 mesi per Innocent Oseghale, 32enne pusher nigeriano, per l’omicidio della 18enne romana Pamela Mastropietro uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio 2018 a Macerata. Le accuse sono omicidio volontario aggravato della violenza sessuale, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere. 





Il terrorismo jihadista torna a macchiare le strade di Francia. Professore decapitato nell’hinterland parigino, eliminato il suo assassino

 

 

Un uomo è stato decapitato alla fine del pomeriggio di oggi a Conflans Sainte-Honorine, vicino Parigi.Lo ha riportato l’Afp sottolineando che sul caso indaga la procura nazionale antiterrorismo. L’indagine è stata aperta per “omicidio in connessione con un’impresa terroristica” e “associazione terroristica criminale”, secondo questa fonte. Alla sottodirezione antiterrorismo (Sdat) della polizia e alla direzione generale della sicurezza interna (Dgsi) sono state affidate le indagini. Intorno alle 17, a Eragny, una squadra anticrimine di Conflans Sainte-Honorine ha avvistato un individuo che portava un coltello. Quando la polizia gli ha chiesto di posare l’arma, ha rifiutato. “Aggressivo e minaccioso”, è stato ucciso dalla polizia. Accanto a lui, hanno scoperto il corpo di un uomo decapitato.  Dalle prime ricostruzioni si è appreso che il presunto terrorista aveva18 anni. Nato a Mosca, era di origine cecena ed era sconosciuto ai servizi di informazione francesi come possibile musulmano a rischio radicalizzazione. Gli unici suoi precedenti sono per reati comuni. L’aggressore avrebbe urlato ’Allah akbar’. L’uomo avrebbe avuto un giubbetto esplosivo e - con il coltello ancora in mano dopo la decapitazione - si sarebbe diretto verso i poliziotti, minacciandoli. Gli agenti gli hanno intimato di fermarsi, inutilmente, poi hanno aperto il fuoco, uccidendolo. L’uomo decapitato era un professore di Storia del liceo del Bois d’Aulne, di Conflans-Saint-Honorine. Nei giorni scorsi avrebbe mostrato in classe agli studenti le caricature di Maometto, probabilmente durante un corso sulla libertà d’espressione, scrive Le Monde. Alcuni genitori il 5 ottobre avevano segnalato nei giorni scorsi alla scuola il professore. Stando a fonti di stampa, l’aggressore potrebbe essere un genitore.




Finalmente una notizia positiva, nel III trimestre il Pil nazionale torna a crescere e vola verso un +12%

In giorni di apprensione e  possibili strette sulle attività commerciali ed economiche legate al Coronavirus, l’Italia fa registrare un inatteso balzo economico positivo certificato dalla Banca d’Italia. L’economia è tornata a crescere, dopo mesi di crisi durissima per il coronavirus. E’tutto scritto nel bollettino economico di via Nazionale e che prende in esame il terzo trimestre “il ritorno alla crescita è stato verosimilmente più sostenuto di quanto prefigurato a luglio. Anche grazie alle misure di stimolo, l’aumento del Pil potrebbe essere stato intorno al 12%” rispetto ad aprile-giugno, “sospinto soprattutto dal forte recupero dell’industria, dove le imprese prevedono un andamento più favorevole della domanda nei prossimi mesi”. A gennaio-marzo il Pil ha segnato un -5,5% mentre nel secondo trimestre un -13%.

“Restano più incerte le prospettive dei servizi – sottolinea Via Nazionale – in ripresa anche per effetto del buon andamento dei flussi turistici domestici ma ancora su livelli di attività molto contenuti”.

“Le famiglie – aggiunge Bankitalia – indicano un graduale miglioramento delle proprie condizioni economiche, ma riportano anche un’elevata propensione al risparmio a fini precauzionali.

In prospettiva, resta rilevante il rischio che l’evoluzione globale della pandemia possa continuare a ripercuotersi sulla fiducia di famiglie e imprese o resti debole la domanda globale”.