Pescatori sequestrati in Libia, l’appello di Papa Francesco per la loro liberazione

 

Il Pontefice Francesco ha voluto rivolgere un appello per la liberazione dei pescatori italiani ancora trattenuti in Libia e per la pace in quel paese.

Lo ha fatto al termine dell’Angelus in piazza San Pietro. Francesco ha espresso “sostegno e vivinanza” per i pescatori fermati e per le loro famiglie invitandoli a “mantenere viva la speranza di riabbracciare presto i loro cari”.

Ma la Libia è stata anche al centro del suo invito pubblico alla pace. “Prego – ha infatti detto – per i colloqui in corso perchè siano rilevanti per il futuro della Libia. E’ giunta l’ora di fermare ogni forma di ostilità – ha quindi aggiunto – favorendo il dialogo per la stabilità e la pace nel paese”. “Preghiamo insieme – ha infine detto ai fedeli in piazza San Pietro invitandoli ad un momenti si raccoglimento in silenzio – per i pescatori e per la Libia”.





Il Direttore de La Stampa Massimo Giannini, torna a scrivere dopo 5 giorni di terapia intensiva per Covid

 

"Scusate se riparlo di me. Oggi ’festeggio’ quattordici giorni consecutivi a letto, insieme all’ospite ingrato che mi abita dentro". Inizia così l’editoriale di Massimo Giannini su "La Stampa". Il direttore del quotidiano è ricoverato per Covid. "Gli ultimi cinque giorni li ho passati in terapia intensiva, collegato ai tubicini dell’ossigeno, ai sensori dei parametri vitali, al saturimetro, con un accesso arterioso al braccio sinistro e un accesso venoso a quello destro. Il Covid è infido", racconta Giannini.   "E’ silente, ma fa il suo lavoro: non si ferma mai, si insinua negli interstizi polmonari, e ha un solo scopo, riprodursi, riprodursi, riprodursi. Meglio se in organismi giovani, freschi, dinamici. Questa premessa non suoni da bollettino medico: mi racconto solo per spiegare quelle poche cose che vedo e capisco, da questa parte del fronte, dove la guerra si combatte sul serio", precisa.  

"Perché la guerra c’è, se ne convincano i ’panciafichisti di piazza e di tastiera’, e si combatte nei letti di ospedale e non nei talk show. Quando sono entrato in questa terapia intensiva, cinque giorni fa, eravamo 16, per lo più ultrasessantenni. Oggi siamo 54, in prevalenza 50/55enni. A parte me, e un’altra decina di più fortunati, sono tutti in condizioni assai gravi: sedati, intubati, pronati. Bisognerebbe vedere, per capire cosa significa tutto questo". Giannini si sofferma poi sulla nuova impennata di contagi: "L’ho scritto da sano e lo ripeto da malato: le cose non stanno andando come avrebbero dovuto. Ripetiamo gli errori già fatti. Domenica, dopo il mio editoriale in cui lo ribadivo, mi ha chiamato il ministro Speranza per dirmi che è vero, ’però guarda i numeri dei contagi negli altri Paesi’. Mi ha chiamato il governatore De Luca per protestare e dire che quelle sui disastri dei pronto soccorsi in Campania sono tutte ’fake news’. E poi mi hanno chiamato da altre regioni per il caos tamponi, e dai medici di famiglia per dire che loro sono vittime, e poi dai Trasporti per obiettare che sugli affollamenti loro non c’entrano. E poi, e poi, e poi. E poi il solito scaricabarile italiano. Dove tutti ci crediamo assolti, e invece siamo tutti coinvolti".In conclusione dell’articolo, Giannini chiede serietà e osserva: "Vorrei solo ricordare a tutti che anche la retorica del ’non possiamo chiudere tutto’ cozza con il principio di realtà se riesplodono i contagi. Se vogliamo sconfiggere il virus, dobbiamo cedere quote di libertà non c’è altra soluzione. Il governo ha risorse da reperire se solo la smettesse di tergiversare sul Mes, no Mes". L’epidemia, scrive, "sta accorciando ancora una volta il respiro della nostra democrazia. Provare a impedirglielo tocca solo a noi. Scambiando la rinuncia di oggi con i riscatto di domani"





Sparatoria in pieno centro a Reggio Emilia, cinque giovani feriti e uno è grave. Arrestato lo sparatore

 

 

E’ di cinque giovani feriti, uno in gravissime condizioni, il bilancio di una sparatoria in pieno centro a Reggio Emilia.  Ad aprire il fuoco, a quanto pare con una pistola scacciacani modificata, sarebbe stato un ragazzo dopo una discussione con altri giovani per motivi ancora non chiari. Il responsabile è fuggito tra la folla terrorizzata per gli spari, ed è riuscito a far perdere le tracce. Poche ore dopo è stato arrestato.

A quanto pare si sono fronteggiate bande di ragazzi, in mezzo alla gente spaventata. Il ventenne è l’unico ricoverato in ospedale, in Rianimazione. Non sarebbe comunque in pericolo di vita: in giornata dovrebbe essere trasferito in un reparto di minore intensità e sarà sciolta la prognosi.  

I poliziotti della Squadra Mobile di Reggio Emilia hanno poi arrestato il presunto responsabile del ferimento dei 5 giovani. Lo ha annunciato la stessa polizia su Twitter. Sequestrata anche l’arma utilizzata, che risulta rubata.





Covid- 19, ecco l’analisi del Comitato Tecnico Scientifico e le relative richieste- proposte

 

Si assiste a  una accelerazione nella evoluzione dell’epidemia ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero di casi, evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese. È quindi necessaria una rapida analisi del rischio sub-regionale per il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette sulla base delle linee di indirizzo fornite nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732. Si fa appello alla popolazione di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste (in particolare il distanziamento fisico e l’uso corretto e appropriatodelle mascherine) e di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione quali aggregazioni spontanee e programmate per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse.

Punti chiave:

Conclusioni:





Covid-19, nel mondo siamo vicini ai 40 milioni di contagi e 219mila i decessi

 

Sono 39.608.809 i casi accertati di coronavirus a livello globale, con 1.108.800 morti. Lo riferisce l’osservatorio della Johns Hopkins University, che dall’inizio della pandemia registra la diffusione dei contagi nel mondo. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti, con 8.106.384 casi accertati e 219.289 decessi.





Disco verde del Consiglio dei ministri alla manovra da 40 miliardi. Tra i punti la proroga della Cig e lo stop all’invio delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre

 

Il Governo, con la riunione del Consiglio dei ministri, ha ratificato le misure della manovra, che ha un impatto pari a 40 miliardi. Tra i punti essenziali del provvedimento ci saranno la proroga della cassa integrazione, aiuti ai settori più colpiti durante l’emergenza Covid, stop alle cartelle esattoriali e assegno unico per i figli a partire da luglio 2021. Sono alcune delle misure annunciate dal governo dopo il via libera nella notte alla manovra da 40 miliardi, con la formula ’salvo intese’, e al decreto sulle riscossioni.  Ecco i contenuti della manovra:

  1. SANITÀ: vengono stanziati circa 4 miliardi di euro. Le diverse misure riguardano in particolare il sostegno del personale medico e infermieristico, fra queste la conferma anche per l’anno 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, e l’introduzione di un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza COVID-19. Viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale.
  2. FAMIGLIE: viene finanziata a partire da luglio 2021 una grande riforma per le famiglie, con l’introduzione dell’assegno unico che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità.
  3. MEZZOGIORNO: viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023 e prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione.
  4. CUNEO FISCALE: con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 euro.
  5. RIFORMA FISCALE: vengono stanziati 8 miliardi di euro annui a regime per la riforma fiscale, che comprende l’assegno unico, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo “per la fedeltà fiscale”.
  6. GIOVANI: vengono azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.
  7. MISURE DI SOSTEGNO ALL’ECONOMIA: viene istituito un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza COVID. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia PMI e da SACE. Viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.
  8. LAVORO E PREVIDENZA: vengono finanziate ulteriori settimane di Cig COVID, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna.
  9. TRASPORTI PUBBLICI: con fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del 2021, vengono incrementate le risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare modo quello scolastico.
  10. SCUOLA, UNIVERSITÀ E CULTURA: viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.

PROROGA DI SCADENZE FISCALI

Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale.

Viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione. Allo stesso tempo, si proroga al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5.

Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, è inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle.





Misure contro la diffusione del Covid, c’è una stretta, ma forse sarà limitata. Resterebbero fuori le palestre

 

Sarà una stretta, questo sì, ma estremamente localizzata e che andrà ad escludere le attività primarie. Questa la proposta delle Regioni al vaglio del governo per un possibile accordo sulle misure anti-Covid in vista del prossimo dpcm. La chiusura dei locali alle 22 o alle 23 potrebbe così non essere generalizzata ma applicata solo in alcuni quartieri o zone delle città. La decisione verrebbe presa in base all’andamento dei contagi e ai rischi di assembramento. 





Contagi vicini a quota 12mila (11.705). Aumentano i decessi (69), grave la situazione in Lombardia ed a Milano

Contagi vicini a quota 12mila (11.705). Aumentano i decessi (69), grave la situazione in Lombardia ed a Milano

 

 

Ancora circa mille contagi in più nelle 24 ore. Sono infatti 11.705 i nuovi malati secondo il bollettino del Ministero della Salute. Rispetto alla giornata di sabato, quando si era sfiorata quota 11 mila (10.925), sono 780 in più. I decessi sono stati 69, in aumento rispetto ai 47 di ieri. I tamponi sono stati 146 mila, in calo di circa 20 mila rispetto a ieri. Purtroppo sono ancora in crescita tutti i dati della pandemia in Lombardia: i nuovi casi sono 2975 con 30.981 tamponi per una percentuale pari al 9,6%., mentre ieri c’erano stati 2.664 nuovi positivi con 29.053 tamponi (9.1%). Salgono i ricoveri in terapia intensiva (+14, 110 in totale) e con altri 122 posti letto occupati i ricoveri nei reparti non di terapia intensiva superano quota mille e salgono a 1.065. I decessi sono 21 (ieri 13) per un totale di 17.078 persone morte in regione dall’inizio della pandemia. Continuano a salire i casi a Milano, dove si registrano 1.463 nuovi positivi e sono sempre in crescita anche i dati delle province di Varese (354), Monza e Brianza (353) e Pavia (132). "Aumentano i ricoveri in terapia intensiva e sono in costante crescita anche i casi positivi. La situazione è critica in Lombardia, ma in particolare a Milano e nella Città metropolitana. Occorre l’aiuto di tutti i cittadini per fermare la corsa del virus". Lo dice Walter Bergamaschi, direttore generale dell’ATS di Milano.