Aggredisce il Parroco della Borghesiana dopo aver tentato di rubare un crocifisso, arrestato

 

Tenta di sradicare il crocefisso, poi aggredisce il parroco e gli agenti di polizia intervenuti per fermarlo. E’ avvenuto ieri pomeriggio nella chiesa di S.Giovanni Maria Vianney, alla Borghesiana. L’uomo, identificato per C.B., pugliese di 46 anni, con precedenti di polizia, e’ stato arrestato per tentata rapina e oltraggio a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo ha colpito il parroco con un pugno in faccia e poi, con una spinta, ha tentato di farlo cadere a terra. A quel punto il sacerdote con l’aiuto di un suo collaboratore e’ riuscito ad accompagnare C.B. all’esterno ma questi ha cominciato a prendere a calci la porta della chiesa. Al sopraggiungere dei poliziotti della Sezione Volanti, ha preso ad urlare frasi offensive e a minacciarli di morte prima di passare alle vie di fatto e a colpirli con calci e pugni. Durante la colluttazione ha anche tentato di afferrare il calcio della pistola d’ordinanza di uno degli agenti ma e’ stato subito bloccato. Accompagnato negli uffici di polizia, C.B. ha continuato a scalciare pareti e porte e a minacciare i poliziotti prima di finire arrestato.




Pub in fiamme al Tuscolano, non si esclude l’incendio doloso

 

Incendio di un pub nella notte tra domenica e lunedì in via Tuscolana, all’altezza della fermata metro Lucio Sestio, a Roma. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Cinecitta’ e i colleghi della Settima Sezione del Nucleo Investigativo per i rilievi. A quanto si apprende, si ipotizza il gesto doloso.





Rubavano defibrillatori nelle stazioni della metro a Roma, arrestati dalla Polizia

 

Rubavano defibrillatori nelle stazioni metropolitane di Roma, lungo la tratta Arco di Travertino/Giulio Agricola: la Polizia di Stato ha fermato i 2 ladri e denunciato per ricettazione un acquirente.
Le indagini degli agenti della Polizia di Stato sono iniziate, nei primi giorni di ottobre, in seguito alla denuncia sporta dai dipendenti dell’Atac presso gli uffici del commissariato Appio, diretto da Pamela De Giorgi.
Il personale di questa azienda, che svolge servizio presso le stazioni metropolitane della linea A lungo la tratta Arco di Travertino/Giulio Agricola, ha dichiarato che, dalla fine di Agosto, erano stati rubati ben 8 defibrillatori, del valore di circa 2.000 euro ciascuno, presenti nell’atrio di stazione interno ai tornelli e custoditi in una teca chiusa con un sigillo ma facilmente apribile per agevolare eventuali soccorsi.





Allarme di Fiera di Roma, chiudere i Congressi porta al disastro

 

 “Richiudere i congressi significa condannare a morte un comparto che traina il turismo e l’economia del Paese. Chiediamo al Governo responsabilità e discernimento”: così dichiara Pietro Piccinetti, Amministratore unico e Direttore generale di Fiera Roma e Consigliere esecutivo di Federcongressi&Eventi, associazione italiana della MICE Industry. “L’organizzazione professionale dei congressi consente di gestire flussi anche consistenti di persone con protocolli che garantiscono totale sicurezza – continua Piccinetti – e non ci sono stati focolai di contagio negli appuntamenti che si sono svolti negli ultimi mesi, sempre con rigide norme di distanziamento. Oltretutto, saltano all’occhio contraddizioni evidenti: che senso ha consentire la frequentazione di cinema e ristoranti e non la partecipazione fisica ai congressi dove, scelti spazi sufficientemente capienti, le distanze e tutte le norme di sicurezza possono essere agevolmente rispettate?” 

Fiera Roma, nello specifico, tra concorsi ed eventi, da fine luglio ha ospitato 60mila persone e non ci sono stati casi di contagio. “Anzi, a questo proposito, teniamo a fare una precisazione all’indirizzo della Ministra Azzolina. Parlando dei concorsi nella scuola – puntualizza l’Amministratore unico di Fiera Roma – la Ministra afferma che ‘si tratta di concorsi molto sicuri, perché non dobbiamo immaginare grandi padiglioni fieristici’ e, ancora, citando il concorso Rai che si è svolto presso Fiera Roma lo scorso 10 ottobre, la Ministra insiste: ‘La Rai qualche giorno fa ha fatto un concorso per 3mila persone con mille a padiglione. Noi ne mettiamo dieci a laboratorio, in massima sicurezza su più giorni’. Bene, vogliamo rassicurare la Ministra: in Fiera Roma abbiamo disposto 700 candidati in ciascun padiglione da 10mila metri con altezza media di oltre 12 metri, con protocolli di sicurezza eccezionali, che solo una grande struttura con professionisti dell’organizzazione può assicurare. Chiediamo anche alla nostra Ministra dell’istruzione- sottolinea Piccinetti – di non fare affermazioni lesive del serio lavoro di tanti professionisti”.





Anche i liberisti hanno il loro candidato Sindaco. In campo l’ex consigliere regionale, Andrea Bernaudo

 

“Liberisti italiani scende in campo per dare corpo, dalle elezioni di Roma Capitale, a un comitato di liberazione dallo statalismo. Ho deciso di metterci la faccia e di gettare il cuore oltre l’ostacolo“. Lo scrive, su Facebook, Andrea Bernaudo, candidato sindaco di Roma con la lista dei Liberisti italiani. “Si arriva a un certo punto- spiega- in cui si deve avere il coraggio di misurarsi se si crede per davvero alle proprie idee. Ma dobbiamo farlo tutti insieme. Io ci credo, amo Roma e l’Italia e non voglio rassegnarmi al declino. Faccio un appello a tutte le associazioni liberali, ai singoli, ai tanti amici e alle tante sigle e gruppi che da tanti anni svolgono, come noi, una preziosa azione di testimonianza liberale, di studio e di approfondimento, sui social, sui propri siti e attraverso eventi e convegni. Uniamo le forze, facciamolo per una volta! Facciamolo per Roma”.  “Abbiamo un programma ambizioso su cui lavoriamo tutti da tempo, ma è un programma aperto a idee di buon senso, innovative, di efficienza e libertà- continua Bernaudo - Servono volti, nomi, servono candidati per riconquistare libertà, bellezza e ricchezza per la nostra Capitale e dare un segnale forte a tutta Italia. Dobbiamo voltare pagina. Abbiamo una grande occasione per farlo con le elezioni di Roma. Ma servono anche gambe per correre, e per una volta: liberali uniti, coesi, organizzati. #liberiamoRoma, possiamo farlo solo noi, facciamolo tutti insieme!”.





Sinistra Italiana a Calenda: la strada sono le primarie

 

“La candidatura di Carlo Calenda al Campidoglio si dovrà ora confrontare con quelle già scese in campo a partire da Monica Cirinnà e dalla disponibilità di una nuova generazione di amministratori municipali come Amedeo Ciaccheri. La strada da seguire è quelle delle primarie e della partecipazione popolare nelle forme possibili nella stagione del Covid”. Lo afferma il responsabile nazionale Enti Locali di Sinistra Italiana Paolo Cento. 

“Noi – ha aggiunto- abbiamo un’idea diversa della città e anche deldialogo con il M5s :ci confronteremo anche aspramente in tutti i tavoli e nelle primarie per vedere quali candidati e quali idee sono piu convincenti per Roma. Consapevoli comunque – conclude Cento – che ci vuole una coalizione larga .





Morassut chiede una lista aperta dei Democratici per il Campidoglio

“Il Pd deve presentarsi in una forma aperta ai migliori contributi di militanza e partecipazione civica territoriale e di ambiente presenti a Roma nel campo democratico. Per accoglierli vedrei bene una lista di ‘Democratici’ che non cancelli il Pd ma lo innovi, allargandolo. La inevitabile proliferazione delle liste civiche rischia di erodere molte fasce di elettorato del Pd. Meglio quindi aprire le nostre stesse liste, conservando l’essenziale del nostro marchio”. Questa la strada indicata per la corsa al Campidoglio dal sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano Il Tempo. 

“Questa scelta – aggiunge l’eponente Pd – può essere il laboratorio di quella Costituente di un nuovo soggetto politico democratico che davvero butti all’aria le vecchie correnti e fondi un pluralismo rigenerato. Quella Costituente che personalmente ho indicato dal 2016 e che si era recentemente detto di voler fare”.





Pd Lazio, Foschi: "Calenda? Decida che fare,da irresponsabili rompere unità"

 

“Calenda si autocandida a sindaco di Roma. Ne prendiamo atto. Ora sta a lui decidere che fare. Può partecipare con altri al progetto politico e civico che stiamo tutti assieme costruendo oppure può decidere di andare da solo e fare un grande favore alla destra. Noi continuiamo a sostenere che rompere l’unità sarebbe da irresponsabili. Chi ama Roma dovrebbe metterla davanti a tutto anche prima dei propri interessi politici e prima del proprio ego personale”. Lo afferma Enzo Foschi vice segretario del Pd Lazio.

 





Calenda rompe gli indugi e si candida a guidare Roma

"Mi candiderò per fare il sindaco di Roma". Carlo Calenda, leader di Azione, annuncia la candidatura a sindaco di Roma. "Auspico un largo appoggio alla mia candidatura", dice ospite di Che tempo che fa. "Chi ha una possibilità di guidare la città dove è nata la cultura occidentale e riportarla tra le grandi capitali europee lo deve fare", dice Calenda. Qual è la posizione del Pd? "Io non posso parlare a nome del Partito Democratico. Auspico ci sia un appoggio largo, rimettere a posto questa città non è un lavoro che può fare una sola persona. E’ un lavoro corale e non riguarda solo le forze politiche. Io cercherò in tutti i modi di mettere insieme una coalizione di forze politiche e sociali", prosegue.  Perché il Pd dovrebbe appoggiare la candidatura? "Dovrebbe farlo se pensa che io sia la persona adatta per governare Roma. E’ la stessa ragione che, appena uscito dal Partito Democratico, mi ha spinto a sostenere Stefano Bonaccini come governatore dell’Emilia Romagna. La politica è questo, mettere le persone giuste al posto giusto. Io sono uscito dal Pd perché ho sempre detto ’mai con i 5 stelle’. Loro hanno cambiato idea. Questa differenza a livello nazionale non ci divide quando parliamo di Roma, entrambi pensiamo che la gestione Cinquestelle a Roma sia stata disastrosa. Con la Raggi è peggiorato tutto, niente è migliorato". "C’è un’emergenza sanitaria: come possiamo pensare di organizzare le primarie a cui partecipi tanta gente, quando la gente ha paura di uscire di casa? Le primarie poi non sono sempre state la panacea. Alle ultime primarie persero Gentiloni e Sassoli, vinse Marino che poi il Pd rimosse".




Critiche le condizioni dello storico negoziatore palestinese Erekat

 

 

Si sono aggravate le condizioni di salute dell’attuale segretario generale dell’Olp e storico capo negoziatore palestinese, Saeb Erekat, che nelle scorse settimane ha contratto il Covid-19. Secondo l’ospedale Hadassah di Gerusalemme dove è ricoverato da ieri, Erekat è "intubato" e si trova "in coma" a causa di difficoltà respiratorie. Il segretario generale dell’Olp è stato trasferito ieri nell’ospedale Hadassah e le sue condizioni sono peggiorate nelle ultime ore. "Erekat - si legge nel bollettino medico - ha passato una notte tranquilla ma questa mattina le sue condizioni si sono aggravate e ora sono critiche".





Thailandia, proseguono le proteste contro il regime nelle piazze di molte città

 

Migliaia di giovani manifestanti anti-governativi thailandesi sono scesi in piazza per il quinto giorno consecutivo, in diversi punti di Bangkok, ma anche in altre città del Paese, sfidando lo stato di emergenza e le restrizioni al traffico stradale e della metropolitana. L’assembramento più grande è quello attorno al Movimento alla Vittoria, un cruciale snodo del traffico a nord del centro, con alcune migliaia di persone che hanno bloccato parte della circolazione. Altre migliaia di persone sono sparse in più punti della metropoli, e manifestazioni simili sono state convocate in altre province. Ieri, in proteste con dinamiche simili, in serata i manifestanti avevano sgomberato i loro accampamenti senza l’intervento della polizia, ma promettendo simili dimostrazioni mordi e fuggi nei giorni successivi. In alcuni casi, manifestanti hanno esposto cartelli o disegnato cartelli con scritto "Repubblica di Thailandia", una posizione tabù nel regno. Tra i divieti imposti dalle autorità come parte dello stato di emergenza c’è anche quello di postare selfie o rilanciare sui social media foto dai luoghi della protesta. Nonostante il divieto, su Facebook e Twitter moltissimi giovani hanno condiviso simboli e messaggi anti-governativi.





Bielorussia, altri 100 arresti di manifestanti delle opposizioni

 

Oltre 100 persone sono state arrestate a Minsk, in Bielorussia, durante la marcia contro il presidente Alexander Lukashenko alla quale hanno preso parte migliaia di persone nonostante le minacce della polizia di aprire il fuoco. "Finora più di 100 persone sono state fermate a Minsk", ha detto la portavoce del ministero degli Interni bielorusso, Olga Chemodanova.  L’ex nazione sovietica è attanagliata dalle proteste dopo che Lukashenko ha rivendicato la vittoria nelle elezioni del 9 agosto scorso su Svetlana Tikhanovskaya, la popolare candidata dell’opposizione. In un messaggio trasmesso prima della protesta, Tikhanovskaya ha esortato i bielorussi a portare avanti le loro richieste "in maniera pacifica, ma con insistenza".





Azerbaigian ed Armenia denunciano violazioni della tregua

 

Il ministero della Difesa dell’autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh (NKR) e il ministero della Difesa azero hanno denunciato nuovi attacchi di artiglieria. Secondo il ministero della Difesa del Karabakh, le truppe azerbaigiane hanno ripreso gli attacchi a nord e a sud della zona di conflitto del Karabakh. "Il nemico ha effettuato un attacco di artiglieria a nord e a sud in mattinata: sono state prese misure di risposta e la situazione operativa è sotto il nostro controllo", ha detto il ministero. La situazione nella zona di conflitto resta tesa. Il ministero della Difesa azerbaigiano, da parte sua, ha detto che le truppe armene hanno di nuovo aperto il fuoco sul territorio del distretto di Aghjabedi questa mattina. I distretti di Goranboy, Tartar e Agdam si sono trovati sotto il fuoco armeno con mortai e artiglieria, ha detto il ministero, secondo quanto riferisce Interfax. 





Trump ancora a testa bassa contro Biden: “Se sarà eletto a Natale sarà cancellato”

 

Se verrà eletto Joe Biden, il candidato democratico alla Casa Bianca, ci saranno nuove misure di lockdown che renderanno Carson City "una città fantasma" e "il Natale sarà cancellato". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un comizio all’aeroporto della città del Nevada. "E’ l’essere umano più noioso che abbia mai visto", ha proseguito Trump che ha attaccato ancora Biden e suo figlio Hunter, definendoli alla guida di "un’impresa criminale". "E’ gente corrotta - ha aggiunto il presidente - Joe Biden viene da una classe politica corrotta e fallita".





Perquisizioni a Milano per l’imbrattamento al monumento dedicato a Indro Montanelli

 

La Digos di Milano ha eseguito una perquisizione nei confronti di uno studente universitario, A. M. di 21 anni, che fa parte del gruppo Lume (Laboratorio universitario metropolitano) affiliato all’area antagonista milanese.   Durante la perquisizione avvenuta nell’ambito dell’inchiesta per l’imbrattamento della statua di Indro Montanelli avvenuta nei giardini di via Palestro a Milano tra il 13 e 14 giugno 2020, è stata rinvenuta la carta di credito con la quale sono state acquistate le bombolette di vernice. 





Pontina, festa privata per un matrimonio con 80 persone arrivano i carabinieri e denunciano tutti

 

Festa privata, scatta il blitz dei Carabinieri. È successo due giorni fa a Pontinia, in provincia di Latina, dove i militari, a seguito di una richiesta di intervento, sono entrati in un ristorante del posto, dove era in corso una festa privata postuma alla celebrazione di un matrimonio a cui stavano partecipando 82 persone oltre al gestore. Tutti i partecipanti sono stati sanzionati per la violazione delle norme in materia di contenimento della diffusione del virus Covid-19, che prevedono un massimo di 30 persone per le feste conseguenti alle cerimonie.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Pontinia, oltre ai colleghi di Sezze, Borgo Sabotino e Latina.





Truffe alle assicurazioni e sfruttamento della prostituzione, tredici arresti a Bari

 

Sono tredici i destinatari di una ordinanza cautelare, emessa dal gip del tribunale di Bari su richiesta della locale procura, su cui si leggono accuse precise: associazione per delinquere finalizzata alle truffe ai danni delle compagnie assicurative, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio e autoricicclaggio. L’inchiesta conta complessivamente 27 indagati: tra loro ci sono anche 5 avvocati. L’operazione è stata condotta da finanzieri, poliziotti, agenti della stradale e carabinieri della compagnia di Modugno (Ba) e ha portato al sequestro di beni per oltre 80mila euro riconducibili a un uomo di 37 anni considerato dagli investigatori “il principale indagato”. 





‘Ndrangheta, autobomba a Limbadi: è stato chiuso il cerchio su omicidio Vinci

 

Individuate e arrestate le due persone che fabbricarono e materialmente posizionarono l’ordigno nell’automobile che il 9 aprile 2018 a Limbadi (Vibo Valentia) uccise il biologo caporalmaggiore Matteo Vinci e ferì in modo grave il padre Francesco Antonio.  Il provvedimento cautelare è stato eseguito a carico di 7 persone, accusate, a vario titolo, oltre che dei reati di omicidio e tentato omicidio, anche di danneggiamento, porto di esplosivi, tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.  Già erano stati assicurati alla giustizia, a solo un paio di mesi dall’esplosione, i mandanti dell’omicidio, appartenenti alla potente famiglia di ‘ndrangheta dei “Mancuso”.  Secondo gli inquirenti l’attentato è maturato in un più ampio disegno estorsivo posto in essere dai Mancuso, finalizzato all’illecita acquisizione di terreni, alla quale si sarebbe opposta la famiglia Vinci. La mano degli esecutori, invece, sarebbe stata armata dalla necessità di saldare un debito contratto nei traffici di droga.  L’operazione – diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, svolta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e del Reparto Crimini Violenti del ROS di Roma tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria – è stata chiamata “Demetra 2”.





Usura, la Guardia di Finanza recupera 400mila euro di illeciti guadagni nel napoletano

 

Tassare i proventi illeciti dei criminali: è l’iniziativa messa in piedi nel Napoletano dalla guardia di finanza, che si è presentata con una cartella esattoriale a casa di 17 soggetti, attivi tra l’area vesuviana, oplontina e stabiese, che in cinque anni avevano accumulato, attraverso l’usura, circa un milione e mezzo di euro. Le fiamme gialle di Torre Annunziata sono riuscite a recuperare quasi 400mila euro.  I finanzieri hanno deciso di imporre a 17 criminali lo stesso trattamento tributario riservato ai contribuenti onesti. Sono riusciti a recuperare complessivamente 400mila euro su un milione e mezzo di proventi illeciti accumulati in cinque anni di usura.  I soggetti protagonisti della vicenda erano già destinatari di misure cautelari e di sequestri per un valore complessivo di oltre 2 milioni e 400mila euro e si arricchivano, sottoponendo le loro vittime a pesanti minacce e vessazioni e ad atti di violenza fisica, anche attraverso l’uso delle armi. Tutto nasce da un’indagine scattata dopo una gambizzazione. In seguito ai controlli fiscali, alcuni degli usurai risultano legati alla criminalità organizzata, altri parenti di narcotrafficanti attivi a livello internazionale. Altri ancora erano invece imprenditori e professionisti, che avevano anche costituito una "cassaforte" in Svizzera, dove tenevano le risorse finanziarie che poi utilizzavano per alimentare i prestiti usurai.  Secondo gli investigatori, la tassazione dei proventi illeciti è uno strumento utile per prevenire e reprimere l’usura, fenomeno che sta registrando un incremento di casi in seguito della crisi di liquidità determinata dall’emergenza sanitaria.





L’ex terrorista Cesare Battisti trasferito in reparto alta sicurezza in Calabria

 

L’ex terrorista Cesare Battisti è stato trasferito nel reparto di Alta sicurezza (AS2) del carcere di Rossano, in Calabria, su disposizione del Dipartimento amministrazione penitenziaria. Il trasferimento dell’ex terrorista dei Pac nel reparto dove sono detenuti i terroristi islamici è stato effettuato venerdì mattina dopo la comunicazione del Dap, che doveva stabilire se l’incolumità dell’ex terrorista fosse a rischio. Battisti, infatti, aveva dichiarato di non voler essere trasferito in quel reparto per via delle minacce ricevute dall’Isis e da Al Qaeda dopo le sue prese di posizione sul terrorismo islamico mentre era in Brasile. Pochi minuti dopo il trasferimento nel reparto AS2 (avvenuto senza che Battisti opponesse resistenza e dopo essere stato informato della decisione del Dap), nel penitenziario di Rossano è giunto Mauro Palma, Garante nazionale dei detenuti.





Covid-tested estesa da Alitalia sui voli Linate-Fiumicino

 

Alitalia estende l’opzione di voli Covid-tested Milano-Roma-Milano che ha preso avvio dalla metà di settembre. Fino al 31 ottobre due servizi aerei in partenza da Fiumicino e fino al 6 novembre due voli da Linate – sui 14 operativi fra le due città – continueranno a trasportare solo passeggeri risultati negativi al Covid-19, dopo aver eseguito il test antigenico rapido prima di imbarcarsi o aver presentato la certificazione di un tampone molecolare (test PCR) o antigenico effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza del volo. 

I voli oggetto dell’iniziativa sono da Roma verso Milano l’AZ 2038 delle ore 13:30 (attivo tutti i giorni della settimana) e l’AZ 2092 delle ore 17:20 (dal lunedì al venerdì, dal 26 ottobre partirà alle 17:30). Da Linate verso Fiumicino i voli Covid-tested sono l’AZ 2039 delle ore 10 (attivo tutti i giorni della settimana) e l’AZ 2061 delle ore 17 (dal lunedì al venerdì). 

È attivo il numero dedicato 06.65859458 per informazioni e per l’assistenza ai passeggeri, già prenotati sui voli Covid-tested, che non intendono sottoporsi ai test preventivi necessari per salire a bordo e preferiscono essere trasferiti gratuitamente su uno degli altri collegamenti attivi fra Roma e Milano.





Covid-19, nel mondo siamo vicini ai 40 milioni di contagi e 219mila i decessi

 

Sono 39.608.809 i casi accertati di coronavirus a livello globale, con 1.108.800 morti. Lo riferisce l’osservatorio della Johns Hopkins University, che dall’inizio della pandemia registra la diffusione dei contagi nel mondo. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti, con 8.106.384 casi accertati e 219.289 decessi





Studio scientifico ci dice che il virus sopravvive sulla pelle per almeno 9 ore

 

Il coronavirus resta attivo sulla pelle fino a nove ore. Lo rivela uno studio giapponese che conferma la necessità di lavarsi spesso le mani tra le misure per contrastare la pandemia. Messo a confronto, l’agente patogeno che provoca l’influenza resiste fino a 1,8 ore, secondo la ricerca pubblicata sul giornale Clinical Infectious Diseases.

“Sopravvive fino a nove ore sulla pelle umana”, e questa condizione “può aumentare il rischio di trasmissione per contatto rispetto al virus dell’influenza e accelerare la pandemia”, si afferma nello studio.

I ricercatori giapponesi hanno testato campioni di pelle prelevati da pazienti deceduti durante l’autopsia. Entrambi i virus, il Covid-19 e quello dell’influenza, vengono annullati in 15 secondi dall’etanolo, utilizzato per disinfettare le mani, per questo l’igiene può ridurre i contagi.





Ricciardi prevede una terza ondata di contagi: “Il sistema va rafforzato. Chiusure mirate con precisione chirurgica”

 

“In alcune regioni ormai è troppo tardi perché fronteggiano una crescita esponenziale del contagio. Non possono più basarsi sul tracing, devono fare chiusure. Altrove però il tracciamento va potenziato: c’è la prospettiva di una terza ondata”. Così in un’intervista a La Repubblica Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.

Per Ricciardi nelle regioni più in difficoltà “vanno fatte chiusure mirate, con precisione chirurgica. In questa fase non ha senso muoversi a livello regionale ma metropolitano, provinciale, comunale. Non è più il momento di lockdown generalizzati. Ma i governatori devono assumersi le loro responsabilità. Ad alto rischio ora ci sono Milano e Napoli ma anche Roma, tra un po’, potrebbe essere nella stessa situazione”.

Quanto al nuovo vaccino, “non è più certo” che arriverà a dicembre, “anzi: l’Ema, l’ente regolatorio europeo, ha detto che sarebbe un miracolo se lo avessimo nel 2020, tenendo conto dei tempi dell’autorizzazione, che anche se accelerata deve garantire qualità e sicurezza. Arriverà di certo ma adesso non sappiamo quando”, conclude Ricciardi.

 





Pioggia di fondi per la messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico nel Comune di Roccagorga

 

In un momento cosi’ difficile per l’economia e per la situazione pandemica  riuscire a trovare fondi per  venire incontro al dissesto idrologico dei vari territori ha del miracoloso. In questa difficile impresa ci e’ riuscito  il Presidente Anci, dei Piccoli Paesi del Lazio Lubiana Restaini. Le abbiamo allora  chiesto come ha fatto ad ottenere questi finanziamenti.  

“Come consigliere comunale di Roccagorga, ci dice,  rivendico con grande soddisfazione il risultato raggiunto per la difesa del territorio della mia comunità. La mia attenzione e l’intervento mirato alla ricerca di contributi statali ha portato risultati importanti per il Comune di Roccagorga.   .

Sono stati pubblicati con Decreto del Ministro dell’Interno del 31 agosto i contributi che copriranno le spese di progettazione esecutiva per interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza di strade di strade comunali e rurali, rifacimento di facciate e pavimentazione in aree del centro storico del Comune di Roccagorga.

Una somma importante pari ad euro 278.000,00 che saranno utilizzati

per la messa in sicurezza del Fosso delle Mole, per la sistemazione delle strade comunali e rurali a, per il rifacimento di facciate e pavimentazione in aree del centro storico.  

Un risultato eccellente, che mi ha visto protagonista nel periodo in cui, da assessore del Comune di Roccagorga, mi sono prodigata per incontri tecnici con il Ministero, impegno continuato anche dopo aver rimesso le deleghe, frutto di una attenta ricerca di fondi statali senza aggravio sulle casse comunali, a cui è seguita una perfetta predisposizione della domanda di finanziamento da parte dell’architetto Francesco Palombi, responsabile dell’ufficio tecnico comunale, con cui ho stabilito un rapporto di proficua collaborazione. 

In un periodo storico come questo, dove un “mostro” chiamato Covid 19 sta minando la salute dei cittadini e l’economia, mettendo in crisi tutte le nostre certezze e in cui la scarsità di risorse economiche per la progettazione degli interventi prioritari per il nostro territorio ed il conseguente aumento dei fenomeni calamitosi che provocano danni a persone e cose, avere a disposizione una serie di progetti esecutivi rappresenta il punto di partenza per la realizzazione degli interventi, poiché sarà più agevole ottenere ulteriori risorse per la concreta realizzazione ed esecuzione. Il mio dovere sarà anche quello di vigilare affinché queste risorse siano utilizzate per i fini di cui ai progetti finanziati. 

Da Presidente della consulta dei Piccoli Comuni nell’Anci Lazio e da Consigliere Nazionale Anci e vice Pres. Commissione Nazionale, è quello mio compito  relazionarmi con i vari Ministeri e la Regione con la quale grazie al mio ruolo ho rapporti giornalieri, per ricercare i finanziamenti necessari per la realizzazione delle opere pubbliche inserite già da diversi anni. Mi adopererò affinché il nostro Paese possa essere più attrattivo per il turismo e più sicuro per i propri abitanti. Inoltre mi impegnerò per ricercare e approfondire le nuove opportunità che arriveranno tramite il Recovery Fund per reperire fondi per finanziare un mio vecchio sogno: una funivia che dalla località Prati arrivi presso l’Eremo di Sant’Erasmo e un ascensore che dal centro del paese colleghi alla località Archi dove ci sarà la stazione della funivia.’’ 

 





Piaggio annuncia: "Da Bei 30 milioni per progetti R&S realizzati in Italia"

 

 

La Banca Europea per gli Investimenti e Piaggio hanno firmato un contratto di finanziamento da 30 milioni di euro, della durata di 7 anni, a sostegno dei progetti di Ricerca e Sviluppo previsti nel piano di investimenti che verranno realizzati presso i siti italiani del gruppo entro il 2021. 

Il contratto di finanziamento supporterà lo sviluppo di innovative soluzioni tecnologiche, di prodotto e di processo nelle aree della sicurezza attiva e passiva e della sostenibilità (compresi i propulsori elettrici e la riduzione dei consumi nei motori termici) finalizzati al rafforzamento della gamma prodotti scooter, moto e veicoli commerciali. Il finanziamento, che si affianca a un precedente contratto sottoscritto lo scorso anno, porta a 100 milioni l’impegno complessivo della Banca della Ue con il gruppo Piaggio per progetti di ricerca e sviluppo del triennio 2019-2021 e consente di rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria, contribuendo all’allungamento della durata media e alla riduzione del costo medio del debito.





Lagarde: (Bce): “L’Euro è irreversibile”

 

 

“Ripeterò le parole del mio predecessore: l’euro è irreversibile”. E il Recovery plan “è un punto di svolta per l’Europa. Ha cambiato completamente le cose”.E’ quanto ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, in un’intervista a Le Monde, alla domanda se non ci fossero rischi di una disgregazione della moneta unica nel caso in cui la crisi provocata dalla pandemia dovesse peggiorare. A tal proposito la presidente della Bce ha ribadito: “Le opzioni nella nostra cassetta degli attrezzi non sono esaurite. Se servirà fare di più, lo faremo”. “Terremo sotto stretto controllo gli indicatori per tutto l’autunno – ha spiegato – Dopo il rimbalzo che abbiamo visto durante l’estate, la ripresa è stata irregolare, incerta e incompleta e ora rischia di perdere slancio”.





Omotransfobia, Arcigay: "Slitta il ddl? E’ uno schiaffo alle piazze"

"È incredibile e incomprensibile la decisione di rinviare esclusivamente la discussione sulla legge contro omotransfobia e misoginia per i casi di positività al covid19 di alcuni capigruppo”. Così afferma in un comunicato Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “Se l’attività legislativa non può proseguire per motivi sanitari si chiude tutto il Parlamento, lo slittamento selettivo della sola legge che riguarda i crimini verso le persone LGBTI suona come un trucchetto politico per rinviare ancora una volta la discussione su una legge attesa da 25 anni. Uno schiaffo alle 60 piazze che oggi in tutta Italia hanno chiesto con forza al Parlamento di fare presto e di fare bene nell’approvazione della legge. Le persone LGBTI non sono cittadini e cittadine di serie B ed è umiliante assistere alla noncuranza con cui le istituzioni democratiche del nostro paese continuano con una scusa o un altra a rinviare all’infinito il problema delle discriminazioni”, continua.





Renzi: “Il no di Conte al Mes è un danno per gli italiani”

 

Secondo il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, "dicendo No al Mes il premier Conte fa felici Meloni e Salvini ma delude centinaia di sindaci e larga parte della sua maggioranza". "Il tempo dimostrerà come questa decisione sia un grave errore politico - continua in un post su Facebook - e soprattutto un danno per gli italiani".





Gualtieri (Economia): “Manovra importante ed ambiziosa”

 

Il Consiglio dei Ministri "ha approvato la Legge di bilancio 2021. Si tratta di una manovra molto importante e ambiziosa, varata in un momento che vede il nostro Paese ancora sospeso tra le difficoltà causate dalla pandemia e le prospettive concrete di una ripresa economica e sociale forte, per la quale siamo tutti impegnati’’. Lo scrive su Facebook il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.  ’’La manovra per il 2021 ammonta a oltre 39 miliardi di euro: circa 24 stanziati direttamente in bilancio a cui si aggiungono oltre 15 miliardi dal programma Next Generation EU -aggiunge Gualtieri-. L’obiettivo principale è dare un deciso impulso alla ripresa dell’economia, sostenendo gli investimenti, l’istruzione, il welfare e proseguendo la riduzione delle tasse sul lavoro e sull’impresa’’. ’’Con una significativa espansione di bilancio orientiamo l’Italia verso la crescita e l’occupazione nel segno dell’innovazione, della sostenibilità e della coesione sociale e territoriale, e lo facciamo cercando di non lasciare indietro nessuno, a partire da chi è più colpito dalla crisi determinata dal Covid’’, prosegue Gualtieri. ’Per prima cosa – ed è in questi giorni il tema che sta più a cuore agli italiani – abbiamo stanziato nuove importanti risorse per rendere ancora più efficace il Servizio Sanitario Nazionale, che è stato messo a dura prova dalla pandemia e deve continuare a garantire cure, protezione, prevenzione. Utilizzeremo 4 miliardi di euro per avere nelle nostre strutture sanitarie più medici e infermieri, per acquistare tutte le scorte di vaccini necessarie, e tutto l’occorrente per fronteggiare in modo efficiente l’emergenza Covid e migliorare la sanità. Col Recovery plan queste risorse cresceranno ulteriormente. Proseguiamo lungo il chiaro indirizzo seguito da questo governo: mai più tagli alla sanità, ma investimenti sulla salute, il nostro bene più prezioso’’, aggiunge. "Scuola, università, ricerca e cultura sono un’altra priorità della manovra. Finanziamo con 1,2 miliardi a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno, sosteniamo con risorse importanti l’edilizia scolastica e universitaria, il diritto allo studio, la ricerca, i conservatori, il mondo delle arti e della cultura. Avviamo un piano di assunzioni per gli asili nido complementare al piano di costruzione di nuovi asili che finanzieremo con Next Generation Eu e alla gratuità per la maggioranza delle famiglie finanziata con la scorsa legge di bilancio’’, spiega il ministro.





Lo sport resta in piedi, Spadafora: “Palestre, piscine e centri sportivi restano aperti”

 

Ha scelto la sua pagina Facebook, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per dira la sua sul Dpcm, assicurando buone notizie per il popolo degli sportivi: “Proseguiranno partite e gare sportive dilettantistiche a livello regionale e nazionale, mentre per il livello provinciale, società e associazioni sportive ed enti di promozione proseguiranno gli allenamenti degli sport di squadra ma solo in forma individuale, come le squadre di serie A all’inizio della fase due. Per fare un esempio: la squadra di una scuola calcio di giovanissimi o pulcini potrà continuare ad allenarsi, ma senza giocare partite. Dopo un lungo confronto in Consiglio dei Ministri, con il CTS e le Regioni, è prevalsa una scelta di buon senso”. Il ministro annuncia poi nuove misure allo studio di concerto con i rappresentanti del settore per “una maggiore tranquillità di tutti e per scongiurare possibili chiusure”. Non manca però un appello: “Fate attenzione e rispettate al massimo le regole, in palestra come in qualsiasi altro luogo. È un momento davvero critico, non abbiamo ancora vinto la nostra guerra contro il coronavirus. Ho combattuto per arrivare a questa scelta ma dobbiamo essere tutti consapevoli del momento difficile per il Paese, che ci deve obbligare ad un rispetto rigoroso dei protocolli. Abbiamo chiesto già tanti sacrifici al mondo dello sport, tra i settori più colpiti dall’epidemia, soprattutto abbiamo chiesto ai gestori investimenti cospicui per il rispetto doveroso di rigide misure”. Poi aggiunge: “Ho pensato non solo ai tanti gestori e ai lavoratori sportivi e a quanti frequentano le palestre per il proprio benessere psico-fisico ma anche ai tantissimi giovani, ragazze e ragazzi, che sono messi a dura prova dalle regole imposte dall’emergenza sanitaria e che trovano proprio nelle ore che trascorrono facendo sport un momento importante di sfogo e relax, essenziale per il loro equilibrio”.

Il ministro ha spiegato poi che “nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati”, e che a suo parere “sarebbe stato peggio spingere migliaia di appassionati e di giovani nei parchi cittadini piuttosto che proseguire in luoghi che rispettano regole e protocolli”. Infine i ringraziamenti al “presidente Conte, ai parlamentari che si sono espressi chiaramente, ai presidenti di Regione che col loro coordinatore Bonaccini hanno rivendicato con nettezza la volontà di tenere aperte palestre, piscine e centri sportivi con i loro rigorosi protocolli e in tutta sicurezza. Un’ultima cosa: non mettete mai in dubbio che io stia facendo l’impossibile, giorno e notte, per lo Sport!”





Tutti i sindaci contro il Governo: “Non lasci a noi la scelta sul coprifuoco”

 


Sindaco Firenze, Nardella: "Governo non lasci a noi la scelta sul coprifuoco"
Sulla stessa linea anche il sindaco di Firenza, Dario Nardella. "So che la situazione è difficile ma lasciare sulle spalle di noi sindaci la scelta delle zone dove imporre e controllare il coprifuoco è impossibile. Il governo corra ai ripari subito e cambi questa regola", scrive infatti su Twitter il primo cittadino del capoluogo toscano.

Sindaco di Bergamo, Gori : "Stralciare norma su chiusura zone"La norma che prevede che siano i sindaci a chiudere le zone dove potrebbero crearsi assembramenti è giudicata "non realizzabile con le sole forze di polizia locale" a disposizione delle amministrazioni locali. Lo scrive su Facebook il sindaco di Bergamo, Gorgio Gori. "Condivido dunque - prosegue - la posizione del presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro, rilanciata in queste ore da moltissimi altri sindaci". E "condivido pertanto, insieme agli altri sindaci, la richiesta al governo che la disposizione sia stralciata dal dpcm. Nell’attuale formulazione è infatti inapplicabile", conclude Gori.

Sindaco di Palermo, Orlando: "Non scaricare le responsabilità sui sindaci" "Il governo nazionale non può minimamente pensare di scaricare sui sindaci le sue responsabilità, dopo mesi durante i quali il ruolo delle amministrazioni locali è stato a dir poco sottovalutato. Se il governo valuta che la situazione in Italia sia grave e stia ulteriormente peggiorando come in altri Paesi d’Europa, si assuma le sue responsabilità come hanno fatto altri governi europei. Se si valuta la necessità di una sorta di "lockdown notturno" che somiglia molto al coprifuoco, il governo lo decreti e disponga chi, come e con quali forze deve effettuare i controlli. Basta con il gioco al massacro contro le amministrazioni locali". Lo ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia.





Dpcm, L’Anci contro il Governo: “E’ uno scaricabarile e un finto coprifuoco”

 

“Al Dpcm non do nessun voto: è stata commessa una scorrettezza istituzionale e non parteciperemo più alle Cabine di regia, tanto non servono a niente: si riuniscono con 20 presidenti di Regione, decidono con loro e poi a noi scaricano la responsabilità. Ci atterremo, come abbiamo sempre fatto, alle indicazioni che vengono dal governo”. Lo ha detto su Radio Capital il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, in merito al decreto illustrato sera dal premier Giuseppe Conte. “A noi – ha spiegato – è sembrato uno scaricabarile: ci assumiamo la responsabilità, ma non si possono fare riunioni in cui non viene detto niente e poi il governo, che evidentemente non ha la forza per imporre un coprifuoco, fa un finto coprifuoco e dice che adesso decidono i sindaci quali sono le aree e le piazze. E chi controllerà? A noi è sembrato un modo per spostare la responsabilità agli occhi dell’opinione pubblica sui sindaci”. “Il Dpcm non è riuscito più come era stato presentato: i sindaci non hanno la possibilità e nemmeno la competenza di fare i controlli. Se serve io per primo farò un’ordinanza, ma ho bisogno di sapere dalla Prefettura e dai questori chi controlla e spiegarlo ai cittadini”, ha concluso Decaro.