Lavoratori in nero nell’hinterland romano e avevano anche il reddito di cittadinanza

 

Sei lavoratori “in nero” – 2 italiani, 2 macedoni e 2 pakistani – sono stati individuati dai Finanzieri del Comando Provinciale di ROMA nel corso di un piano di controlli tra Artena e Cave. Le Fiamme Gialle li hanno colti mentre erano intenti a lavorare all’interno di due laboratori per la produzione di panetteria, in difetto delle prescritte comunicazioni telematiche al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Da approfondimenti svolti e’ risultato che tre dei lavoratori erano beneficiari del “reddito di cittadinanza” e 1 di quello di “emergenza”, mentre i restanti due erano privi del permesso di soggiorno. I due datori di lavoro sono stati denunciati per impiego di manodopera non in regola con la normativa sull’ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale. Le situazioni di indebita percezione del sussidio sono state segnalate all’I.N.P.S. per il recupero delle somme.





Latina, 3 indiani in manette per violenza sessuale su una bambina

 

La Polizia di Stato di Latina ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Latina a carico di 3 cittadini di nazionalità indiana indagati, per il reato di violenza sessuale di gruppo aggravata dalla minore età della vittima avvenuta a Fondi nel periodo compreso tra marzo ad aprile 2020. Le indagini, condotte dai poliziotti del Commissariato Distaccato di P.S. di Fondi, hanno preso avvio a seguito della denuncia presentata dalla madre della vittima di nazionalità indiana. 

I soggetti, tutti di nazionalità indiana e attualmente in attesa di regolarizzare la loro posizione sul territorio italiano, erano stati ospitati nell’abitazione della vittima, durante il periodo del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria per covid-19, e, approfittando dell’assenza del padre da casa per motivi lavorativi, avevano con la forza abusato sessualmente ed in diverse occasioni della minorenne, intimandole di non raccontare nulla dell’accaduto. 

I poliziotti hanno pertanto accolto e ascoltato la vittima in un ambiente protetto, secondo i protocolli d’indirizzo emanati dalla locale Procura della Repubblica in materia di fattispecie delittuose che coinvolgono donne e minori, al fine di mitigare quanto più possibile l’ulteriore trauma di dover ricostruire e rivivere le violenze subite. 

La ricostruzione degli accadimenti è stata pertanto precisa e puntuale corroborata poi dagli accertamenti medico legali disposti dall’A.G. Procedente. Le attività investigative, contestualmente poste in essere dalla Polizia di Stato, hanno permesso d’individuare i responsabili delle violenze i quali, malgrado la famiglia ospitante non avesse ancora contezza degli abusi subiti dalla figlia minore, erano stati allontanati dall’abitazione per altre motivazioni nel mese di luglio 2020. 

Grazie ai riscontri, visto il grave quadro probatorio ricostruito e tenuto conto che sussisteva il pericolo di fuga essendo gli indagati in attesa di regolarizzare la loro posizione sul territorio italiano, la Procura della Repubblica di Latina ha emesso un provvedimento di fermo eseguito in data odierna a Fondi (LT) dove sono stati rintracciati 2 soggetti e in provincia di Pordenone dove, dopo i fatti si era rifugiato il terzo soggetto che è stato tratto in arresto dai poliziotti della Squadra Mobile del luogo. Tutti e tre i fermati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alle case circondariali di competenza territoriale.





Elezioni capitoline, slitta al 26 ottobre il tavolo del Centro-sinistra

 

Le regole più stringenti per il contrasto alla pandemia si intromettono anche nel percorso del tavolo del Centrosinistra verso le elezioni comunali. La seconda riunione del percorso, inizialmente prevista per sabato 24 ottobre si sposta a lunedì 26 e su una piattaforma online per effetto delle nuove regole emanate da Governo e Regione. Un quadro che complica la strada verso le primarie, per le quali si profila l’unica soluzione della celebrazione online che però non entusiasma la base ‘a sinistra’ e i circoli Pd, più inclini alla presenza sul territorio e alla visibilità dei gazebo per sostenere i diversi candidati. Questa difficoltà pratica potrebbe riportare acqua al multino dei vertici del nazareno, inclini fin dall’inizio a far cadere sul tavolo un ‘nome irrinuciabile’ come candidato sindaco, che al momento però non c’è, dopo una lunga serie di esplicite e implicite indisponibilità raccolte nei mesi scorsi. Le forze a sinistra del Pd e civiche, inoltre, vorrebbero partire dalla composizione di un programma condiviso con le realtà civiche e associative della città, prima di giungere a n nome comune, opzione anch’essa resa più difficile dalla modalità online. L’unico nome in campo, al momento, resta quello dell’ex ministro Carlo Calenda, saldamente sponsorizzato da Italia Viva, dalla sua associazione politica Azione e da +Europa.




Rischio venerdì nero per lo sciopero dei trasporti

 

Venerdì 23 ottobre, a Roma trasporto pubblico a rischio per lo sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacato CUB. Nella Capitale lo sciopero riguarderà bus, tram, metropolitane, ferrovie regionali Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Centocelle. 

LE MODALITA’ – Il servizio sarà comunque garantito dall’inizio del servizio diurno alle ore 8.30 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00 

Il servizio non sarà garantito: – Notte 22/23 ottobre: rete bus notturna (linee bus n). – Giornata del 23 ottobre: fascia ore 8.30-17.00 e ore 20.00-termine servizio diurno. – Notte 23/24 ottobre: linee metro A-B; linee bus MC-MC3-38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980. 

Nelle stazioni metroferroviarie delle linee che resteranno, eventualmente, attive, possibili interruzioni di servizio di: biglietterie, scale mobili, ascensori e montascale.





Manca la convenzione con Roma Capitale: Bimbi fuori dai nidi privati. Rischio caos da lunedì

 

A Roma da lunedì prossimo migliaia di bambini che ogni giorno, da settembre, frequentano gli asili nido privati con un posto comunale potrebbero dover rimanere a casa a tempo indeterminato. 

Rischia così di deflagrare la disputa tra i gestori delle strutture e il Comune: il Campidoglio infatti, a quasi 2 mesi dalla partenza del nuovo anno educativo, ancora non ha siglato il contratto (la convenzione) con i nidi privati convenzionati. È come se lavorassero “in nero”. Sono circa 190 strutture, diffuse in tutta la città, che ogni anno ospitano circa un terzo dei bambini tra 0 e 3 anni (quest’anno circa 5mila) che frequentano i nidi nella Capitale: un servizio essenziale non solo per le famiglie, ma anche per il Campidoglio, che di fatto solo con le proprie strutture non potrebbe coprire la domanda. 

“Non bastasse quanto abbiamo passato dal lockdown per il Covid, con rette non pagate e molte strutture che hanno dovuto chiudere, ora sono mesi che, riguardo ai posti comunali 2020-2021”, la cui retta è rimborsata ai nidi privati in gran parte o in toto dall’amministrazione pubblica, “il Comune di Roma non ci ha ancora sottoposto, dopo mesi, il contratto di convenzione”, ovvero ancora niente pagamenti, spiega all’agenzia Askanews Cristina Ragaini, presidente dell’associazione Onda gialla, la più rappresentativa dei nidi e spazi be.bi. convenzionati con Roma Capitale: “Stiamo raschiando il fondo del barile, non ci resta che ridurre il servizio per limitare le spese e contenere i costi”. 

Di qui la protesta, che sta diventando una necessità: rimandare a casa da lunedì prossimo i bambini iscritti con un posto comunale, se nel frattempo il Campidoglio non dovesse sbloccare la situazione, con il rischio concreto di un grave disservizio alle famiglie che dovrebbero barcamenarsi per trovare un’altra soluzione per la gestione dei figli. 

“Ogni anno firmiamo il contratto tra agosto e gli inizi di settembre, ma ad ora non abbiamo avuto notizie: forse il Comune sta prendendo tempo per capire se ci sarà un nuovo lockdown, così da non doverci pagare nulla”, sostiene Ragaini. 

Di fatto, spiega l’associazione, non avere la convenzione significa non essere coperti da nessuna tutela in caso di una nuova serrata causa Covid: prima dell’estate, quando da un giorno all’altro i nidi chiusero, il Comune esonerò le famiglie dalle rette proprio in virtù del contratto in essere, che ora ancora manca. 

Ma c’è di più. Senza convenzione i privati non possono fatturare (manca il codice di gara Anac): “Non solo non possiamo incassare i soldi spesi per lavorare a settembre e ottobre, e ancora molti aspettano giugno e luglio, ma siccome il Comune paga a 60 giorni dalla fattura, rischiamo di superare la chiusura dell’anno fiscale della Ragioneria comunale a inizio dicembre, vedendo slittare i nostri accrediti a gennaio. Non ce la facciamo: a breve non avremo più soldi per pagare affitti e stipendi delle educatrici”. 

“I nidi privati convenzionati di Roma vogliono rimanere aperti, ma non possiamo fornire un servizio senza risorse economiche: chiediamo al Comune di fornire immediatamente il codice di gara, sottoporrci il contratto di convenzione e corrispondere i pagamenti del pregresso. La sindaca Raggi batta un colpo”, conclude la presidente di Onda gialla.





"Stop affollamento" , compaiono striscioni di protesta alle stazioni metro di Roma

Ad Anagnina, Battistini, Jonio, Rebibbia e Laurentina sono comparsi striscioni che denunciano la condizione dei trasporti nella città di Roma. Vicino agli striscioni delle gigantografie con l’aquila del simbolo di Confindustria trasformata in avvoltoio. L’azione, rivendicata dal Fronte della Gioventù Comunista (Fgc), dal Collettivo Militant e dal Collettivo Tanas, lancia l’appuntamento per la mobilitazione convocata per Sabato 24 alle 14.30 sotto la sede della Confindustria all’Eur dall’Assemblea dei Lavoratori Combattivi. 

“Nelle ultime settimane a Roma abbiamo assistito al collasso di un trasporto pubblico già stremato da anni di privatizzazioni, tagli e malagestione da parte delle amministrazioni comunali e delle dirigenze di Atac. A farne le spese, come al solito, sono stati gli studenti e i lavoratori che, al normale disagio di chi ogni giorno prende i mezzi a Roma, hanno dovuto sommare l’aumento del rischio Covid per via del sovraffollamento”, dichiarano le organizzazioni in una nota. 

“In questo momento in cui i contagi crescono e si torna a parlare di nuovo lockdown sarebbe necessario aumentare corse e personale con ingenti stanziamenti. Invece il trasporto pubblico, così come la sanità, la scuola e gli altri servizi essenziali per la stragrande maggioranza della popolazione, non rientrano nelle priorità di Governo, Regione e Comune. La maggior parte dei fondi erogati dall’inizio dell’emergenza sono finiti e finiranno nelle tasche della Confindustria e delle imprese, nel frattempo si moltiplicano i nuovi focolai per mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, nelle scuole, sui mezzi di trasporto e nelle strutture sanitarie”, continua la nota. 

“A chi tutti i giorni per campare è costretto a subire questo inferno vogliamo dire di non abbassare la testa perchè è possibile mutare questa situazione. Organizziamoci a partire dalla mobilitazione di Sabato pomeriggio sotto Confindustria: c’è qualcuno che sulla nostra miseria si arricchisce, è ora di andarglielo a dire in faccia”, concludono.





Test Covid, da martedì ai drive-in solo su prenotazione

 

“Il servizio di prenotazione sta andando bene ed è molto gradito poiché rende più fluido l’accesso ai drive-in, riducendo i tempi di registrazione anagrafica. Nel primo giorno di prenotazione, nelle prime due ore, abbiamo effettuato una prenotazione ogni 2 secondi come ci ha segnalato la società che gestisce l’infrastruttura informatica LazioCrea”. Lo dice l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

“Il servizio è attivo già nei drive-in del Forlanini del Santa Maria della Pietà, del Santa Lucia e di Palmiro Togliatti. Su quest’ultimo drive stamani la Asl Roma 2 ci ha segnalato dei problemi poiché molte persone non prenotate si sono messe in fila già dalle prime ore dell’alba. Avranno comunque la possibilità di eseguire gratuitamente il test, ma faccio un appello a recarsi solo con la prenotazione per evitare disservizi e tensioni. Mentre al drive del Santa Lucia ci hanno segnalato che circa trenta utenti prenotati non si sono poi recati ieri ad eseguire il test”. 

“E’ importante – sottolinea – che vi sia il rispetto della prenotazione per non recare danno a tutto il sistema. Da martedì prossimo presso tutti i drive-in di Roma l’accesso sarà consentito solo previa prenotazione online (sarà possibile prenotarsi dal giorno precedente). Tutte le info sono sul sito SaluteLazio.it per prenotarsi occorre avere la ricetta dematerializzata e il codice fiscale”.





Lazio, domani alle 23 scatterà il coprifuoco notturno (24-5.00)

 

 

 “Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, firmerà questa sera, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, una nuova “Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019″”.

Lo spiega in una nota la Regione Lazio che entra nel merito delle nuove misure. Si potenzia la rete COVID attraverso l’incremento di posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti da COVID-19, identificando strutture pubbliche e private ulteriori rispetto a quella già inserite nella rete COVID, anche parzialmente dedicate e provvedere all’ampliamento dei posti di quelle già inserite in rete, fino al raggiungimento di 2913 posti letto di cui 552 dedicati alla terapia intensiva e sub-intensiva.

A partire dalla notte tra venerdì 23 ottobre e sabato 24 ottobre, vietare gli spostamenti in orario notturno sul territorio della Regione, dalle 24 alle 5 del giorno successivo, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze (a titolo esemplificativo, per i lavoratori, il tragitto domicilio, dimora e residenza verso il luogo di lavoro e viceversa), e per gli spostamenti motivati da situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute. A partire da lunedì 26 ottobre, potenziare la didattica digitale integrataánelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e nelle Università. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50 per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno, mentre le Università incrementano il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari all’75 per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni. Gli effetti della presente ordinanza cessano al trentesimo giorno dalla data di pubblicazione. “Con questo nuovo provvedimento viene rimodulata l’intera rete ospedaliera regionale ampliando e rafforzando i posti dedicati al COVID-19 seguendo l’andamento della curva epidemiologica” ha detto il presidente della Regione LazioáNicola Zingaretti. “In questi mesi il nostro lavoro è stato costante, non ci siamo mai fermati e grazie alla collaborazione di tutti nel Lazio solo ad ottobre sono stati effettuati 300mila tamponi, oltre 15mila in media alá giorno e siamo la prima regione in Italia per numero di casi testati in proporzione alla popolazione”. “Continuiamo a monitorare costantemente la situazione e stiamo lavorando a implementare e incrementare l’azione di screening, per questo – ha concluso Zingaretti – stiamo avviando una manifestazione di interesse per individuare strutture private in grado di eseguire almeno 5mila tamponi al giorno”.





Obama: "Trump incapace di prendere sul serio il suo incarico. E’ come uno zio pazzo”

 

"Donald Trump è incapace di prendere seriamente l’incarico", "tratta la presidenza come un reality show", "pensa solo a se stesso", "mente ogni giorno" e agisce "come uno zio pazzo", mettendo a rischio la democrazia: è un attacco duro e frontale al suo predecessore quello sferrato da Barack Obama nel comizio in stile drive-in a Philadelphia, il primo di persona a favore di Joe Biden e Kamala Harris. Un comizio di quelli veri, appassionati, capaci di infiammare le decine di persone che suonavano il clacson restando in auto per rispettare le misure anti Covid. E preceduto da un piccolo show, con Obama in camicia e mascherina che girava a piedi per la città lanciando appelli al voto col megafono e salutando con i gomiti alcuni bimbi afroamericani. E’ solo la prima tappa di un tour negli Stati in bilico per mobilitare il blocco di elettori che lo fece vincere: afroamericani, latinos, millennials. L’ex presidente ha preso di mira Trump su tutti i fronti, a partire dalla gestione della pandemia, per la quale lo ha accusato di "incompetenza e disinformazione", rammaricandosi per le molte vite che si sarebbero potute salvare. Obama non ha dimenticato le ultime rivelazioni del New York Times sul conto bancario del tycoon in Cina: "Potete immaginare se avessi avuto un contro segreto in Cina quando correvo per la rielezione? Ha pagato più tasse ad un Paese straniero che in Usa. Io stesso ho pagato più tasse di lui quando avevo 15 anni e distribuivo gelati". A poche ore dall’ultimo duello in tv prima del voto, in programma nella notte a Nashville, il presidente starebbe valutando il siluramento del capo dell’Fbi. Secondo il Washington Post Trump e i suoi consiglieri hanno discusso ripetutamente se licenziare il capo dell’Fbi Christopher Wray dopo l’election day. Questa eventualità potrebbe mettere a rischio anche la permanenza del ministro della giustizia William Barr. Intanto cresce la frustrazione del presidente per la mancata spinta finale delle forze investigative, come successe nel 2016. Lo scrive il Washington Post. Trump, secondo il quotidiano, sperava che Wray e Barr mettessero sotto inchiesta i Biden.





Lo psichiatra: “Con il lockdown in aumento il cyberbullismo”

 

L’utilizzo massiccio del web e delle piattaforme social durante il lockdown ha esposto i giovani a un maggiore rischio di assistere a episodi di cyberbullismo o di esserne vittime. Ma cosa spinge gli individui a commettere atti di cyberbullismo? Lo spiega lo psichiatra Carlo Melodia: "È molto probabile che le persone che hanno tempo ed energia da dedicare alla distruzione degli altri - anche solo virtuale ma che produce ugualmente danni reali - e vogliono imporre un proprio potere, hanno anche poche capacità di vivere una vita sana nella realtà. Altrimenti- sottolinea Melodia- si dedicherebbero a esperienze più vitali e benigne. Perché quello che chiamiamo bene spesso è ’vitale’, perché è qualcosa che ci fa bene. Se dedichiamo il nostro tempo a cose che ci fanno male- ribadisce l’esperto- è perché nella nostra esperienza, per me di origine più traumatica e cioè di violenza e di insoddisfazione dei nostri bisogni, il bene e il male si sono scissi e quindi si inverte la polarità di quello che cerchiamo".


Alcune ricerche condotte durante il lockdown confermano l’aumento di episodi di cyberbullismo. Secondo l’indagine ’Giovani e Quarantena’, promossa dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche e cyberbullismo, che ha intervistato 9.145 ragazzi tra gli 11 e i 21 anni, il 6% dei minorenni tra i 9 e i 17 anni sono stati vittime di bullismo in rete, mentre il 19% ha assistito ad almeno un episodio di violenza verbale.


Parlando del male in un senso più ampio, cosa muove le persone ad ’agire il male’? "Nella vita- chiarisce Melodia- noi assumiamo delle funzioni etiche se abbiamo la capacità di vivere empaticamente il dolore degli altri oltre che il nostro. L’empatia, e quindi la capacità di vivere dentro la sofferenza che noi infliggiamo agli altri, ci impedisce di infliggerla o almeno ci impone di ridurla. Ci sono persone che non hanno empatia con se stessi, non avvertono il male come tale. Il cattivo, lo psicopatico- aggiunge l’esperto- è soprattutto chi, non avendo empatia o non avendone abbastanza, riesce a compiere il male senza avvertire in sé il male che sta facendo all’altro, anzi lo percepisce come potere sull’altro e quindi lo compie volentieri. E non avendo empatia- prosegue lo psichiatra- non ha sviluppato funzioni etiche, ovvero la capacità di immaginare ciò che è male per gli altri e poi cercare di non compierlo. Lo psicopatico non limita la propria capacità di compiere il male- chiarifica melodia- anzi la lascia andare, godendo della realizzazione delle cose peggiori".


Coautore del testo ’Il male agito’, che verrà presentato domani alle 21 nell’ambito della rassegna ’Venerdì culturale’ promossa dall’Istituto di Ortofonologia (IdO), Melodia ripercorre le espressioni storicamente più negative del male: "I mali più terribili sono le stragi, che siano di natura terroristica o di natura etica, come quelle di matrice religiosa o l’imposizione del proibizionismo o di altre forme di ’bene’ condiviso in una categoria ma imposte a un’intera nazione. Pensiamo, ad esempio, al sistema mafioso che impone un sistema che un gruppo ritiene morale, e quindi crea una morale di gruppo per imporla a tutti gli altri, anche a coloro che non vorrebbero. Pensiamo- aggiunge lo psichiatra- al terrorismo di qualsiasi tipo, politico o religioso, in cui alcune persone si fingono maestri e sfruttano la sofferenza dei propri futuri adepti. Questi ultimi sono sempre persone emarginate, perché è difficile che chi sta bene, vive armonicamente e ha la pancia abbastanza piena, imbracci poi un fucile o si metta una cintura di esplosivo. Quello che racconto in un capitolo del libro- conclude Melodia- è che per convincere qualcuno ad autodistruggersi o a distruggere gli altri occorrono persone che abbiano vissuto esperienze traumatiche e abbiano un’etica e una morale predisposta a farlo".





Il Sistema 118 avverte: "Chiamate dell’emergenza in aumento per le insufficienze respiratorie acute"

 

 “I 118 devono essere potenziati perché le chiamate sono in vertiginoso aumento”. Lo ha detto il presidente nazionale della Società Italiana Sistema 118, Mario Balzanelli, in un’intervista a InBlu Radio. “Il fronte dei contagi – ha aggiunto Balzanelli – è in rapido aumento. La situazione cresce con andamento esponenziale soprattutto perché dopo una prima fase in cui predominavano gli asintomatici stanno ritornando in modo importante i quadri di insufficienza respiratoria acuta conseguenti alle polmoniti interstiziali. Pazienti dunque che respirano male e con febbre alta. I 118 ritornano a governare perché tutta la fase territoriale di intercettazione e gestione la viviamo a presa diretta con i pazienti”.

“E’ facile discutere – ha proseguito Balzanelli – stando dietro le scrivanie, bisogna rendersi conto di come ci si sente quando uno di questi pazienti ti tossisce in faccia ripetutamente a 25 centimetri e tu non ti puoi spostare perché sei seduto su un’ambulanza e le distanze sono ravvicinatissime”.

“Adesso le protezioni non mancano – ha concluso Balzanelli – ma auspichiamo che ci vengano fornite con la dovuta tempestività e la dovuta qualità. Il tema è avere le protezioni idonee. Gli errore dell’altra volta non devono essere commessi. La Protezione Civile nazionale si è dimostrata profondamente inadeguata nella gestione di questa emergenza pandemica perché non aveva alcuna competenza di medicina dei disastri. Nella Fase 1 abbiamo avuto situazioni assurde con i sindaci e gli assessori che passeggiavano con le FFP3 e noi con le mascherine chirurgiche a prenderci il covid e morire”.





L’allarme di Ricciardi: “Milano, Napoli e forse anche Roma fuori controllo per il Covid”

 

 “Milano, Napoli e probabilmente anche Roma sono già fuori controllo”: lo ha detto Walter Ricciardi, ordinario di igiene e consulente del ministro della salute Roberto Speranza al webinar organizzato dall’università Cattolica – Policlinico Gemelli, “Pandemia di Covid-19 in Italia: riflessione sugli aspetti epidemiologici, clinici e di Sanità pubblica”.

Ricciardi promuove come l’Italia ha affrontato la prima fase, ma adesso nella seconda fase “anche l’Italia purtroppo si è accodata al modello tipico delle democrazie occidentali, i leader politici non hanno avuto coraggio e capacità, e ancora non hanno, la tempistica giusta per prendere decisioni giuste, nel momento giusto”.

E “in questo momento purtroppo anche l’Italia è in balia di qualche cosa che l’evidenza scientifica ci dice, cioè che in aree metropolitane come Milano, Napoli e probabilmente come Roma sono già fuori controllo dal punto di vista del contenimento dell’epidemia. Sono già numeri troppo alti per essere contenuti della metodologia tradizionale, testing e tracing, e cosa fare lo sappiamo già dalla Serenissima, dal 1400, quando non riesci a contenere devi mitigare, quindi devi bloccare la mobilità”.

“Bloccare la mobilità – ha sottolineato Ricciardi – è una cosa terribile ma ci troviamo come nel 1400, nonostante le nostre tecnologie e conoscenze, se non prendiamo in tempo la diffusione del virus abbiamo la necessità di prendere queste decisioni. E’ un’evidenza che ci viene dai secoli”.




Zampa (Salute): “Scaricate la app Immuni e non uscite se non necessario”

 

 “Il sistema di tracciamento non è saltato, è in difficoltà soprattutto nelle grandi città. Esorto le persone a scaricare la app Immuni e a evitare di esporsi a rischi inutili uscendo e partecipando a manifestazioni quando non è necessario”. Così Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute (Pd), intervistata su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io. “Si sta cercando di rimontare con 34 mila assunzioni un po di quelle carenze che derivano dal passato. In questo momento c’è un ulteriore provvedimento che immetterà altro personale. È chiaro che un anestesista non te lo inventi – ha detto – perché servono anni di studi per formarlo. In questo momento le terapie intensive non hanno un problema di spazio e di capienza e soprattutto noi siamo nelle condizioni di non arrivare a dover dire che le terapie intensive sono sotto pressione. Il mio non è un auspicio ma secondo i numeri e la razionalità noi possiamo fare qualcosa. Nei prossimi giorni – ha quindi previsto – ci sarà un incremento dei positivi perché le misure necessitano di almeno 12/14 giorni prima che sia evidente la loro efficacia. Ricordo che i due terzi dei positivi sono asintomatici”.




Azzolina scrive al governatore Fontana: “Non adottare la didattica a distanza”

 

 “In una fase così complessa per la nazione, desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti e delle nostre studentesse”. Lo ha scritto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in una lettera inviata al governatore della Lombardia Attilio Fontana, all’indomani dell’ordinanza regionale che avvia la didattica a distanza per le scuole superiori a partire da lunedì 26 ottobre.

C’è “disponibilità” da parte del ministero dell’Istruzione Lucia Azzolina a “collaborare” con il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, “per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i cittadini”, ha sottolineato Azzolina.

Il ministro in uno dei passaggi della lettera ha ricordato che l’ultimo Dpcm del governo “ha previsto la adozione di ampie formule di flessibilità organizzativa, comprese le turnazioni pomeridiane e la modulazione degli orari di ingresso non prima delle 9 al mattino, con una specificazione chiara rispetto alla didattica digitale integrata, da svolgersi in modo complementare alla didattica in presenza”.

Da parte di Azzolina c’è la richiesta “di contribuire, con oculatezza, attenzione e capacità di confronto, in spirito di unità e responsabilità collettiva, a garantire pienamente il diritto all’istruzione delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi”.

Secondo Azzolina, inoltre, “pervengono al ministero dell’istruzione, dai rappresentanti degli Enti locali, dalle autonomie scolastiche, dalle famiglie, dagli studenti, segnalazioni di profonda criticità attinenti la congruità e l’applicabilità delle misure contenute nell’ordinanza del presidente della Regione Lombardia 21 ottobre 2020” che prevede il ritorno alla didattica a distanza per le scuole superiori a partire dal 26 ottobre.

L’ordinanza, ha sottolineato Azzolina, “comporterà, a breve, di fatto, l’integrale sospensione delle attività didattiche in presenza di tutti gli studenti e le studentesse delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. Una tale scelta appare come una imposizione che non tiene conto delle specificità dei contesti territoriali e degli enormi sforzi compiuti da tutta la comunità scolastica, a cui va il mio ringraziamento, per garantire il corretto avvio e l’ordinario svolgimento dell’anno scolastico”.

 




Al Pio Albergo Trivulzio boom di contagi. Positivi 14 ospiti e 5 dipendenti

 

Quattordici ospiti del Pio Albergo Trivulzio sono risultati positivi al Coronavirus, dopo gli esami di screening eseguiti nella settimana dal 12 al 16 ottobre. Lo si legge nel bollettino pubblicato sul sito dell’istituto milanese per la terza età, già al centro di un’ondata di contagi e morti la scorsa primavera. Sono risultati positivi anche cinque dipendenti. Nella nota della struttura si legge anche che "stante l’incremento della curva epidemica a Milano, i ricoveri in cure intermedie sono temporaneamente sospesi sino al 25 ottobre e le palestre nelle sezioni di degenza sono temporaneamente chiuse".  Dei quattordici ospiti positivi, 11 sono persone ricoverate nel reparto cure intermedie e che "sono già stati inviate presso strutture ospedaliere", di un paziente della rsa del Pat risultato "debolmente positivo", anche questo "già inviato in struttura ospedaliera" e di due ospiti della comunità del Pat. Sul bollettino si legge anche che cinque dipendenti del Pio Albergo Trivulzio sono risultati positivi. Si tratta di tre lavoratori del Pat e due della struttura di Merate (Lecco), questi ultimi due "non in servizio, isolati al domicilio".

 





Whirlpool Fiom sulle barricate: “Risponderemo con scontro sociale, Conte ci convochi”

 

“Di fronte alla conferma della chiusura dello stabilimento di Napoli risponderemo con lo scontro sociale. L’azienda ha costruito le condizioni per chiudere Napoli dentro una visione complessiva di depotenziamento della presenza di Whirlpool in Italia che si scaricherà su tutti gli stabilimenti del gruppo”. Lo ha annunciato, Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil nel corso del tavolo al Mise, chiedendo una convocazione da parte del premier Giuseppe Conte 

E’ evidente, secondo Tibaldi “l’ostilità della multinazionale nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e del nostro Paese. La dichiarazione dell’azienda di oggi è una dichiarazione di guerra, ancora più grave nel momento in cui l’Italia vive una crisi pandemica senza precedenti. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono risposte concrete al Governo. Chiediamo un intervento del presidente del Consiglio Conte per la convocazione urgente di un incontro. La vertenza Whirlpool è emblematica dell’autorevolezza del nostro Paese. Tutti gli stabilimenti del gruppo Whirlpool sono fermi oggi per uno sciopero di 8 ore in concomitanza del tavolo in corso con il Mise e l’azienda. La mobilitazione proseguirà già a partire dalle prossime ore”.

 





Whirlpool, la delusione di Patuanelli: “Informerò Governo su stop produzione”

 

“Ero convinto che ci fossero le condizioni per continuare, ma dopo la conferma della decisione di Whirlpool informerò tutto il Governo circa la criticità del sito di Napoli”. Lo avrebbe detto, secondo quanto riferiscono fonti presenti all’incontro su Whirpool, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. 

“Mai come in questa situazione c’è stato il lavoro del Governo, insieme alle istituzioni locali, per trovare ogni strumento per far continuare la produzione a Napoli e far rimanere Whirlpool”, ha aggiunto il ministro. 

La scelta di Whirlpool di chiudere Napoli “non è stata presa 18 mesi fa, ma subito dopo la firma dell’accordo dell’ottobre 2018. Siamo in sofferenza e difficoltà verso i lavoratori e lo stabilimento di Napoli. La fabbrica è presidio di legalità”.

 





Whirlpool, azienda conferma stop produzione a Napoli da 31 ottobre

 

“Dopo 18 mesi la situazione non è cambiata. Il 31 ottobre la produzione su Napoli cesserà”. Ad affermarlo l’amministratore delegato di Whirlpool per l’Italia, Luigi La Morgia, al tavolo convocato dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, con azienda e sindacati. Lo riferiscono fonti presenti all’incontro.





Da aprile l’Inps ha dato disco verde per 3 miliardi di ore di Cassa Integrazione

 

Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal primo aprile al 30 settembre 2020, per emergenza sanitaria, è pari a 3.058,1 milioni di cui: 1.475,9 milioni di Cig ordinaria, 988,2 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 594 milioni di Cig in deroga. Lo ha reso noto l’Inps. 

Nel mese di settembre 2020 sono state autorizzate 239 milioni di ore, il dato fa registrare una variazione congiunturale del – 14% rispetto alle ore autorizzate ad agosto 2020.

 





Effetto Covid sul lavoro, in sette mesi registrato un crollo delle nuove assunzioni (-38%)

 

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi sette mesi del 2020 sono state 2.919.000. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-38%) per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni (obbligo di chiusura delle attività non essenziali) nonché della più generale caduta della produzione e dei consumi. E’ quanti emerge dall’Osservatorio sul Precariato diffuso dall’Inps

Tale contrazione, particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), risulta progressivamente attenuarsi fino a luglio (-20%). Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però particolarmente accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato).

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-luglio 2020 sono risultate 302.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-33%; -41% per il mese di luglio); riguardo tale flessione è però da ricordare che, nel corso del 2019, il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al “Decreto dignità”. Le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano complessivamente per il periodo gennaio-luglio 2020 ancora in crescita (+10%).

Le cessazioni nel complesso sono state 2.808.000, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-23%). Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato nel periodo marzo-luglio (-39%) per effetto anche dell’introduzione il 17 marzo (DL n. 18, 2020, “CuraItalia”) e la successiva riconferma (DL n. 34, 2020, “Rilancio”) del divieto di licenziamento per ragioni economiche.

Nel periodo gennaio-luglio 2020, 45.535 rapporti di lavoro (25.213 assunzioni e 20.322 trasformazioni a tempo indeterminato) hanno usufruito dei benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni (legge n. 205/2017), valore in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-34%). I rapporti incentivati costituiscono il 5% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni).

Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi sette mesi del 2020 sono state 2.919.000. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-38%) per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni (obbligo di chiusura delle attività non essenziali) nonché della più generale caduta della produzione e dei consumi. E’ quanti emerge dall’Osservatorio sul Precariato diffuso dall’Inps

Tale contrazione, particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), risulta progressivamente attenuarsi fino a luglio (-20%). Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però particolarmente accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato).

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-luglio 2020 sono risultate 302.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-33%; -41% per il mese di luglio); riguardo tale flessione è però da ricordare che, nel corso del 2019, il volume delle trasformazioni era risultato eccezionalmente elevato anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al “Decreto dignità”. Le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano complessivamente per il periodo gennaio-luglio 2020 ancora in crescita (+10%).

Le cessazioni nel complesso sono state 2.808.000, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-23%). Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato nel periodo marzo-luglio (-39%) per effetto anche dell’introduzione il 17 marzo (DL n. 18, 2020, “CuraItalia”) e la successiva riconferma (DL n. 34, 2020, “Rilancio”) del divieto di licenziamento per ragioni economiche.

Nel periodo gennaio-luglio 2020, 45.535 rapporti di lavoro (25.213 assunzioni e 20.322 trasformazioni a tempo indeterminato) hanno usufruito dei benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni (legge n. 205/2017), valore in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-34%). I rapporti incentivati costituiscono il 5% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni).

 





Stato Generali del M5S, Di Maio annuncia la volontà di non presentare mozioni

 

“Chi vuole bene al Movimento oggi ha il dovere di unire la nostra comunità. Perché sono le divisioni quelle che ci hanno sempre fatto male. Noi vinciamo quando siamo uniti e coesi, quando siamo una squadra in cui ognuno ha il suo compito e lo porta avanti”. Lo ha scritto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri ed ex capo politico del M5S, in un post su Facebook che prende le mosse dall’approfondito sondaggio interno presentato nei giorni scorsi sull’identità e i contenuti programmatici della creatura politica fondata da Beppe Grillo. Agli Stati generali del Movimento (in programma in teleconferenza il 14 e 15 novembre), ha annunciato, “non presenterò né mozioni, né proposte singole, anche perché la discussione sarà partecipata e inclusiva, e il processo decisionale non alimenterà scontri”.

Il sondaggio di cui parla il ministro è stato realizzato, mentre parallelamente si procedeva all’organizzazione degli Stati generali del Movimento, dal sociologo Domenico De Masi su incarico della senatrice stellata Barbara Floridia. Per Di Maio rappresenta una “ricerca scientifica sul futuro del Movimento 5 stelle”. Si tratta, ha scritto l’esponente stellato nel suo post, di “un documento che raccoglie i nostri valori e che supera le logiche dei personalismi, che valorizza il gruppo e non il singolo. Un partito lo avrebbe definito un nuovo manifesto politico, mentre per noi è una mappa, una mappa per orientare il Paese nelle sfide dei prossimi 20 anni, nel bel mezzo di una pandemia che ha stravolto le nostre vite”.

“Non basta più dire cosa, ma bisogna approfondire – ha sostenuto Di Maio – il come e il quando. Il Movimento 5 stelle non è una vetrina, è una comunità, dove ognuno si sforza di capire il prossimo, dove la sintesi e il dialogo prevalgono sugli individualismi. Il Movimento del futuro non si deve limitare a essere una voce sola, non basta soltanto dire. Dobbiamo essere una mano sola, perché dobbiamo creare. Creare il futuro che desideriamo. Oggi siamo al governo e abbiamo l’opportunità di farlo. Ma per riuscire nel nostro intento dobbiamo essere uniti. In questi anni ci hanno dato per morti innumerevoli volte. Nessuno avrebbe mai creduto che saremmo riusciti a vincere. Eppure abbiamo vinto le elezioni politiche degli ultimi 10 anni. Nessuno credeva che saremmo riusciti a portare a casa il taglio dei parlamentari. Invece ce l’abbiamo fatta. Ce l’abbiamo sempre fatta. E non ho dubbi che se saremo uniti ce la faremo ancora. Dobbiamo rafforzarci e organizzarci. E anche di questo potremo discutere agli Stati Generali.





Conte: “Non è come a marzo, ma la situazione è critica”

 

“L’Italia è in una situazione ben diversa rispetto a quella del mese di marzo anche se la situazione si sta rivelando molto critica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa urgente alla Camera sulle nuove misure di contenimento del Covid-19. Conte ha quindi aggiunto: “Siamo ancora dentro la pandemia e il costante aumento dei contagi ci impone di tenere l’attenzione altissima: stavolta però, forti dell’esperienza della scorsa primavera, dovremo adoperarci, rimanendo vigili e prudenti e pronti a intervenire nuovamente se necessario”.

Il presidente del Consiglio ha poi ribadito che “la collaborazione con Regioni e enti locali è indispensabile per poter venire a capo di questa ulteriore sfida”.





Visti per voi...Mi chiamo Francesco Totti, il docufilm che ha chiuso la gola a tutti

 

Un nodo in gola per chiunque lo abbia visto, tifosi e non. Farfalle nello stomaco e commozione allo stato puro. Francesco Totti non è stato un giocatore qualsiasi, non è stata una persona qualsiasi. È stato un eroe per molti, un campione per tutti, aldilà dei colori, aldilà delle maglie, aldilà degli spogliatoi. Un’anima buona, due piedi che sapevano fare miracoli e un cuore da grande uomo, che nel silenzio di mille gesti è riuscito a donare tanto anche a chi aveva niente. Da piccolo emarginato al quale non facevano toccare il pallone è diventato colui che ha fatto piangere tutto il mondo nel giorno del suo ultimo allenamento, della sua ultima partita, del suo ultimo ciao ai tifosi. Il docufilm di Alex Infascelli è quanto di più giusto si potesse e dovesse fare per lui, per Totti che ha tracciato una linea importante nella storia di tutti gli sportivi, e non. Ad interpretare la sua infanzia è stato Massimo Annibali di cui vorrei sottolineare oltre al talento per il calcio e la recitazione, la dolcezza negli occhi e la spontaneità che hanno i bimbi felici su un set. Ha dieci anni, è di Velletri,gioca e recita già da diversi anni, è nella sua natura intrinseca trovarsi a proprio agio tra telecamere e amici, la presenza di Totti per lui è stato un momento epico di magia e carriera. Era proprio lì Massimo, con le sue due passioni ,con chi la storia del pallone l’ha scritta in questi anni e con gli occhi increduli di chi, a dieci anni, ha la meritatissima fortuna di lanciarsi da un trampolino altissimo consapevole che sta per spiccare il volo. In qualche recente intervista ha dichiarato che Totti sul set gli ha insegnato a tirare meglio di testa ed io già me lo vedo tra i banchi di scuola, nella spensieratezza dei suoi anni a fissare una tacca sul suo calendario della crescita, una tacca che non scorderà mai. Un film importante, ben fatto, ben girato, ben pensato! Mi chiamo Francesco Totti, si! Ma nel cuore di noi Italiani sarai sempre il solo, unico, immenso Capitano ! Non sono romanista, ma amo chiamare le cose con il proprio nome !





Rai, nuovi casi Covid negli studi di via Teulada, l’allarme rimane alto, muore per Covid un tecnico di Telebari

 

 

E’ allarme ancora in RAI per via dei contagi da Covid. Le indiscrezioni di queste ore ci informano di altri nuovi casi di contagiati da Covid negli studi di Via Teulada, addirittura si parla di almeno 7 persone che sarebbero già risultate positive, ma l’azienda sarebbe ora in attesa dei nuovi tamponi chiesti agli altri dipendenti. Pare che in ballo questa volta ci sdia il programma delle 14 condotto da Serena Bortone, ma ripetiamo si tratta per il momento di pure indiscrezioni di stampa che stiamo cercando di verificare con il massimo rigore possibile e rispetto alle quali l’azienda mantiene il riserbo più assoluto. Questo potrebbe far slittare il programma, forse solo di qualche giorno, il tempo di trovare delle sostituzioni, ma il precedente di Diaco ci dice che lo slittamento del programma potrebbe anche prolungarsi. Vedremo. Da lunedì, invece, sempre a causa di un caso di Coronavirus all’interno della redazione di Otto e Mezzo di La7, Lilli Gruber va in onda conducendo direttamente da casa. E’ morto intanto un tecnico di TeleBari, Claudio Traversa, di 54 anni, deceduto ieri sera e a darne notizie è stata la stessa emittente televisiva. Traversa lavorava da oltre 20 anni nella redazione di TeleBari, la settimana scorsa aveva scoperto di aver contratto il coronavirus. Proprio per alcuni contagi, l’emittente televisiva era stata costretta a sanificare i propri studi, senza però mai interrompere la propria attività. Il dipartimento di Prevenzione dell’Asl Bari aveva anche provveduto ad eseguire i tamponi su tutti i dipendenti.





Sindacati e Governo ancora lontani dall’accordo su Cig e licenziamenti

 

Si è concluso a notte fonda e senza alcun risultato apprezzabile il tavolo di concertazione tra Cgil, Cisl, Uil e il Governo, con la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ed il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, sulla proroga della cassa integrazione ed il blocco dei licenziamenti. "Molto distanti", affermano i sindacati, le posizioni espresse dalle parti. Dopo alcune ore di trattativa, Cgil, Cisl e Uil hanno "valutato insufficiente la proposta del Governo" ed hanno "proposto una soluzione in cui le ulteriori 18 settimane di cassa integrazione annunciate dal Governo e il blocco dei licenziamenti devono camminare di pari passo".  A questo punto, proseguono, "ritengono necessaria e utile una convocazione da parte del presidente del Consiglio e attendono l’avvio, in tempi brevissimi, di un tavolo a Palazzo Chigi" su questo capitolo e in generale sulla riforma degli ammortizzatori sociali, sulle politiche attive del lavoro, sulla manovra economica e sui fondi europei.





Casaleggio: “Mi avevano offerto un ministero, ma non dico quale e da chi”

 

Lei ha detto che le è stato offerto un ministero in questo governo. Chi le ha offerto un ministero e di quale ministero si tratta? "Preferisco non parlare per rispetto alla persona che oggi occupa questo ministero". Così Davide Casaleggio, presidente di Rousseau, intervistato da ’Omnibus’ su La7. Crede sia stata un’offerta per ottenere qualcosa in cambio? "Non penso", risponde il figlio del co-fondatore del M5S. "Penso che il tema della partecipazione civica per un tempo limitato sia uno dei valori fondanti del Movimento 5 Stelle. Il primo V-Day aveva tra i punti fondamentali proprio i ’due mandati e poi a casa’. Credo che questa cosa sia condivisa dalla maggior parte delle persone all’interno del Movimento e anche dagli eletti", dice facendo riferimento ad uno degli elementi che caratterizzano il M5S.





“Insieme”, una mostra sulle Mura Aureliane in via di Porta Labicana

 

La mostra INSIEME è un progetto espositivo ideato da Gianni Politi e realizzato con il sostegno di Ghella SpA, promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

 

Dopo il duro periodo pandemico è diventato per Politi necessario esprimere la forza della città di Roma e del suo fermento culturale. Ha così immaginato di appropriarsi delle Mura Aureliane per esporre le Opere di 19 artisti, da lui selezionati nel ruolo di curatore, per costruire un dialogo tra monumento e contemporaneo.

 

Appropriarsi di un luogo ha sempre avuto il sapore romantico della scorribanda”, secondo Gianni Politi. “Quando gli artisti lo hanno fatto negli anni Sessanta e Settanta erano spinti da una necessità che oggi sentiamo presente. Sono naturali cicli della storia. Lavorando oramai da dieci anni nel quartiere di San Lorenzo, all’ombra delle Mura Aureliane, ho smesso di viverle come un monumento cercando di dialogarci come un mezzo per parlare di arte contemporanea: le Mura diventano mura. Sono una perfetta metafora dell’atteggiamento necessario da assumere in tempi incerti e complessi come questi, dove gli artisti sono moralmente chiamati a parlare. Voglio attaccare su queste Mura le nostre Opere per raccontare il presente. Comporre un’unica grande Opera, come un mosaico per Roma, Insieme. Durante il periodo di lockdown ho costantemente dialogato con Matteo d’Aloja, coordinatore delle immagini. Sentivamo il bisogno di raccontare un cambiamento attraverso l’arte.”

 

L’allestimento è stato ideato per essere una macchina teatrale invisibile” spiega d’Aloja. “Ci siamo imposti dei limiti, tra cui la mancanza di copertura che espone le Opere alle intemperie. La libertà di esporre all’aperto permette di apprezzare i lavori secondo le diverse luci del giorno e della notte. Alla fine della loro esposizione saranno mutate, danneggiate o semplicemente alterate. Sarà interessante vederne il costante cambiamento”.

 

La mostra INSIEME sarà fruibile liberamente dal 22 ottobre al 30 novembre sulla porzione di Mura Aureliane su via di Porta Labicana.

 

Opere di Maurizio Altieri, José Angelino, Micol Assaël, Elisabetta Benassi, Joanne Burke, Alessandro Cicoria, Stanislao Di Giugno, Rä di Martino, Giuseppe Gallo, Vostok Lake, Emiliano Maggi, Marta Mancini, Andrea Mauti, Nunzio, Lulù Nuti, Alessandro Piangiamore, Gianni Politi, Pietro Ruffo, Delfina Scarpa.

 





Centri antiviolenza di Roma Capitale, si consolida la ripresa degli accessi

 

Si consolida la ripresa degli accessi ai Centri Antiviolenza di Roma Capitale e delle relative prese in carico, per sostenere le donne nel percorso di fuoriuscita dai maltrattamenti. Nel mese di settembre si registra il numero più alto di utenti seguite nel corso del 2020: 826 donne (+9% rispetto ad agosto), con 69 nuovi percorsi avviati.

 

Confermando l’andamento degli ultimi mesi del 2020, dopo un calo registrato in coincidenza del lockdown, continuano ad aumentare le donne in carico ai servizi antiviolenza capitolini: +115% rispetto a settembre 2019.

 

Già nel 2019 si era registrato un aumento del 57% delle donne complessivamente in carico (da 274 a 431), la maggioranza delle quali continua il percorso di sostegno nell’anno 2020.

 

In particolare, il numero (69) dei nuovi accessi ai servizi antiviolenza capitolini avvenuti a settembre risulta sostanzialmente in linea con quelli registrati nel mese precedente (70). A marzo, in coincidenza con il lockdown, il numero era sceso a 58.

 

Il numero delle nuove donne seguite è particolarmente significativo, in quanto mostra quante hanno deciso di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza durante e dopo il lockdown. Abbiamo attivato un nuovo canale via WhatsApp per chi aveva più difficoltà a chiamare. Dobbiamo continuare a parlare del tema della violenza di genere e promuovere i Centri Antiviolenza, raggiungibili H24 e collegati al numero nazionale 1522”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

 

I dati in aumento delle donne che intraprendono un percorso di fuoriuscita dalla violenza con il supporto delle nostre strutture ci confermano l’assoluta importanza e centralità di questi servizi. Come Amministrazione abbiamo investito con forza in questa direzione: abbiamo aperto cinque nuovi Centri Antiviolenza e attualmente sono in corso i lavori per inaugurare, anche riconvertendo immobili confiscati alla criminalità organizzata, nuove strutture di ascolto e accoglienza. Voglio ringraziare il Dipartimento Pari Opportunità, le nostre operatrici e le associazioni che gestiscono i servizi finanziati da Roma Capitale, per il fondamentale lavoro portato avanti ogni giorno per la città”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

 

Continuare a promuovere i servizi antiviolenza rappresenta, per l’Amministrazione, un impegno fondamentale. Con questo obiettivo lanceremo una campagna di comunicazione in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2020. Lo faremo in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e con il supporto di Zètema Progetto Cultura srl. Utilizzeremo gli impianti di affissione e i canali di comunicazione di Roma Capitale selezionando un’immagine tra quelle realizzate dagli artisti della città per il bando che abbiamo appena concluso”, dichiara la delegata della Sindaca alle Politiche di Genere Lorenza Fruci.





Via Giulia e via Como, approvati i progetti di ripristino della parte superficiale dei parcheggi

 

La Giunta capitolina ha approvato i progetti per la sistemazione superficiale dei parcheggi di via Giulia e di via Como. Si tratta di un passo fondamentale per consentire l’avvio dei lavori su entrambe le strutture. Il cantiere per la realizzazione dell’impianto sportivo previsto sopra il parcheggio di via Como aprirà entro febbraio 2021 e non comporterà alcun onere aggiuntivo per l’amministrazione capitolina. 

 

Anche i lavori per la costruzione del muro di recinzione sopra la struttura di via Giulia inizieranno entro febbraio prossimo e saranno a carico della concessionaria del parcheggio; al I Municipio sono invece affidati i lavori relativi al completamento delle opere esterne.

 





Potenziati i collegamenti per le periferie con i nuovi bus acquistati da Roma Capitale

 

Sono in servizio anche nel quadrante sud-ovest di Roma i nuovi bus della fornitura di 328 mezzi acquistati da Roma Capitale. La Sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato le vetture in esercizio nelle zone di Ostia Lido, Infernetto, Casal Palocco e Castel Fusano. Presenti l’amministratore unico di Atac, Giovanni Mottura, l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese e la presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo.
 

Parte di queste vetture saranno impiegate anche sulla nuova linea per l’aeroporto di Fiumicino che partirà da febbraio del 2021 e garantirà anche un collegamento con la ferrovia Fl1, un servizio in più per il X Municipio.
 

Grazie agli investimenti fatti nel rinnovo del parco bus possiamo dare alla città un servizio di trasporto pubblico migliore, rafforzando e potenziando i collegamenti, soprattutto in periferia. Stiamo ormai completando la fornitura dei 328 mezzi acquistati nel 2019 che si aggiungono ai 400 già messi su strada da inizio mandato. Entro il 2021 saranno oltre 800 con gli ultimi ordini fatti da Roma Capitale e i veicoli acquistati in autofinanziamento da Atac. Un bel risultato per tutti i cittadini”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.
 

Potenziare la rete bus è fondamentale per migliorare il servizio. La nuova linea consentirà di aumentare i collegamenti con la Roma Lido e la Fl1 e tra due ambiti molto importanti come il centro di Ostia e il polo aeroportuale e direzionale di Fiumicino, a vantaggio di migliaia di residenti e lavoratori”, aggiunge l’assessore alla Città in movimento, Pietro Calabrese.

 

"L’arrivo dei nuovi autobus è un ottimo segnale per il nostro territorio: si migliorano e si potenziano i servizi esistenti. Dal prossimo anno arriverà una nuova linea che porterà numerosi benefici, un collegamento fortemente voluto dal municipio e da chi vive e lavora in questa zona di Roma”, conclude la presidente del X Municipio, Giuliana di Pillo.





Psicosi terremoto a Roma sud-est, Ostia e litorale, ma l’Ingv esclude il sisma. E’ giallo

 

Pomeriggio di psicosi da terremoto a Roma sud-est e lungo il litorale romano. Una breve scossa, di pochi secondi, sarebbe stata avvertita intorno alle 15.50 a Ostia. Decine le segnalazioni sui social arrivano da residenti nelle zone di Fiumicino e del Lido di Roma. “Ho sentito un boato fortissimo - scrivono in molti - tremavano porte e finestre”. Qualcuno dice, come riportava l’edizione on line de il Messaggero: “Io ho sentito come lo scoppio di una bomba carta”. C’è chi dice che potrebbe trattarsi di un boom sonico prodotto da un aereo che si è mosso con velocità superiore a quella del suono. Il presunto sisma sarebbe stato avvertito anche a Ronciglione, Bracciano, Ladispoli, Grottarossa e Labaro. Molti cittadini hanno riferito di aver sentito un forte boato: potrebbe quindi trattarsi di un “boom sonico” che ha mandato in tilt la capitale? Un “boom sonico” sarebbe lo spostamento d’aria provocato da un aereo o da un altro oggetto in volo ad una velocità uguale o superiore a quella del suono e quando questo viaggia ad una velocità supersonica la pressione di disturbo creata si estende in tutte le direzioni. Poche settimane fa a Capena, provincia di Roma, era stato avvertito un forte boato e il presidente Doglioni aveva giustificato il rumore come “un fenomeno di sifonamento carsico”, non “legato a terremoti veri e propri ma a movimenti d’acqua del sistema carsico sotterraneo”.





Nel Lazio 1.251 nuovi positivi e 131 contagiati in terapia intensiva

21 mila tamponi, 1.251 casi positivi, 16 decessi e 107 guariti. Sono i numeri diffusi dall’assessore regionale del Lazio alla Sanità, Alessio D’Amato che sottolinea il miglioramento del rapporto “tra i tamponi e i positivi, che è a 5,7% e “il valore RT regionale è 1,38 più basso a Roma e più alto nelle province di Viterbo, Frosinone e Latina. Presto – ha aggiunto l’assessore – il bando per richiamare in servizio medici volontari andati in quiescenza disponibili a rientrare soprattutto anestesisti e medici del contact tracing. Va detto anche che sono 131 nel Lazio le persone covid positive ricoverate in terapia intensiva, mentre in totale sul territorio regionale i casi attuali sono 18.531. Ad esser ricoverati sono in 1.293 mentre in isolamento domiciliare si trovano 17.107 persone. Dall’inizio della crisi sono 1070 i decessi, i guariti 10.020 mentre i casi totali esaminati 29.621. Buona l’adesione al secondo bando delle unità mobili USCA-R, hanno partecipato circa mille tra medici e infermieri per potenziare le attività sui territori. Nella Asl Roma 1 sono 179 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 92 e 96 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 319 i casi nelle ultime 24h e si tratta di centoquarantasei casi con link familiare o contatto di un caso già noto e centoventicinque i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano cinque decessi di 71, 74, 80, 84 e 90 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 125 i casi nelle ultime 24h e si tratta di ottantotto casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Nella Asl Roma 4 sono 61 i casi nelle ultime 24h e si tratta di quarantaquattro casi con link familiare o contatto di un caso già noto, undici i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Due i casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 5 sono 115 i casi nelle ultime 24h e si tratta di cinquantatre casi con link familiare o contatto di un caso già noto e tre individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Si registrano due decessi entrambi di 86 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 82 i casi nelle ultime 24h e si tratta di venticinque casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 68, 70 e 85 anni con patologie. Nelle province si registrano 370 casi e quattro i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono ottantanove i nuovi casi e si tratta di casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 88 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano centonovantanove nuovi casi e si tratta di centottantaquattro casi isolati a domicilio e quindici ricoverati. Nella Asl di Viterbo si registrano sessantanove nuovi casi e si tratta di trentaquattro casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 73, 91 e 97 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano diciotto nuovi casi e si tratta di casi con link familiare o contatto di un caso già noto” ha concluso l’assessore D’Amato.  Sono 131 nel Lazio le persone covid positive ricoverate in terapia intensiva, mentre in totale sul territorio regionale i casi attuali sono 18.531. Ad esser ricoverati sono in 1.293 mentre in isolamento domiciliare si trovano 17.107 persone. Dall’inizio della crisi sono 1070 i decessi, i guariti 10.020 mentre i casi totali esaminati 29.621.





Tamponi rapidi anche in farmacia. Arrivano per l’emergenza duemila tecnici per il tracciamento del virus

 

 

In arrivo una squadra di 2mila operatori per potenziare il tracciamento del virus e via, nelle farmacie, a una sperimentazione di tamponi rapidi. I due annunci arrivano dai ministri Boccia e Speranza alla riunione con le Regioni, che hanno chiesto una semplificazione delle procedure di contact tracing.





Covid-19, i nuovi contagiati sono 16.079 e le vittime 136. Lombardia, Piemonte e Campania le regioni in allerta rossa

 

Ancora un balzo in avanti del Covid-19 con mille casi in più nelle 24 ore. Nel consueto bollettino sono infatti 16.079 i nuovi contagiati. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 136 decessi, per un totale da inizio pandemia che arriva a 36.968. I tamponi effettuati sono 170.392. In terapia intensiva sono ricoverati 992 pazienti, 66 in più. Le Regioni che hanno registrato i maggiori incrementi di casi sono Lombardia (+4.125), Piemonte (+1.550) e Campania (+1.541).