Confisce di beni da 30 milioni per alcuni imputati del ’Mondo di Mezzo’

E’ stata confermata dalla Cassazione la confisca dei beni per alcuni degli imputati nel procedimento ‘Mafia Capitale – Mondo di mezzo’, tra cui i volti simbolo dell’inchiesta, Salvatore Buzzi e Massimo Carminati. In particolare nei confronti di diversi soggetti sotto accusa la Suprema Corte ha ribadito la confisca dei beni, per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro. Rispetto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale gli ermellini hanno disposto il rinvio alla corte d’appello per la rideterminazione della durata.





Corruzione, 6 anni a Gianni Alemanno. L’ex Sindaco: “Io corrotto senza corruttore”

 

L’ex sindaco della capitale, Gianni Alemanno, è stato condannato a 6 anni di reclusione in uno dei filoni dell’inchiesta “Mondo di mezzo-Mafia Capitale”. La sentenza è stata emessa dai giudici della corte d’appello di Roma.  Il procuratore generale Pietro Catalani, in sede di requisitoria, aveva chiesto per Alemanno una pena a 3 anni e sei mesi di reclusione per l’accusa di “corruzione per l’esercizio della funzione”, secondo l’articolo 318 del codice penale. La corte ha di fatto confermato la sentenza di primo grado. Immediata la replica dell’ex Sindaco:  “Sono sconcertato. Perché questa sentenza d’appello pur di condannarmi smentisce una decisione della Cassazione secondo cui i miei coimputati sono stati riconosciuti colpevoli di ‘traffico d’influenze’. A questo punto io sono un corrotto ma senza corruttore. Evidentemente mi sono corrotto da solo. Proclamo la mia innocenza come ho fatto sin dal primo giorno. Ricorrerò in Cassazione”.





Un itinerario culturale al Monumentale del Verano su Alberto Sordi

Un nuovo itinerario culturale presso il Cimitero Monumentale del Verano per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alberto Sordi. L’appuntamento speciale con uno dei volti più amati del nostro cinema è fissato per domenica 25 ottobre, in coincidenza con la giornata conclusiva della Festa del Cinema di Roma, e all’interno del più vasto Progetto Accoglienza, l’articolato programma, predisposto da AMA e Roma Capitale, rivolto alle centinaia di migliaia di cittadini che, in occasione della Ricorrenza dei Defunti, si recano presso i cimiteri per commemorare i propri cari.  Il percorso, dal titolo “Alberto e i suoi amici”, ha una durata di circa 2 ore e prevede un doppio appuntamento per il 25 ottobre: alle 10 e alle 14, con replica sabato 31 ottobre alle 10 e domenica primo novembre alle 11. Info e modalità di prenotazione sono disponibili sul sito www.cimitericapitolini.it e sulla WEB APP visite.cimitericapitolini.it.  Lo comunica in una nota AMA S.p.A.  L’itinerario speciale, che intende anche ricordare il centenario dalla nascita di Federico Fellini, fedele amico di set e di vita di Alberto Sordi, si snoda lungo gran parte del Verano, proponendo la storia personale e professionale dell’attore romano, capace di rappresentare lo spirito in cui si è rispecchiata l’Italia dagli anni del dopoguerra al boom economico. 

La lunga carriera di Sordi, con più di 140 film, una ventina di regie, decine di doppiaggi, si intreccia con la storia del cinema italiano e viene raccontata principalmente attraverso il rapporto che ebbe con alcuni dei suoi amici più stretti: Vittorio De Sica, Sergio Amidei, Luigi Zampa, Anna Longhi, e altri ancora di cui si visiteranno i sepolcri. Accanto a loro, altri personaggi aiuteranno a comporre l’ampio panorama cronologico e artistico, dagli anni Trenta alle soglie del Secondo millennio, che vide Sordi presente e a lungo protagonista. Nonostante Federico Fellini sia sepolto a Rimini, la sua figura sarà via via evocata, attraverso artisti che riposano al Verano: il suo compositore di riferimento, Nino Rota, Franco Ferrara, che ne diresse molte delle musiche, Mario Bonnard e Roberto Rossellini, di cui Fellini fu sceneggiatore, cogliendo l’occasione di trattare la stretta amicizia con Sordi, e in particolare ricordando “Lo sceicco bianco” e “I vitelloni”. 

Le diverse tappe dell’itinerario offriranno poi il palcoscenico per letture recitate dall’attrice Sabina Barzilai, che ci restituirà voci e suggestioni, racconti e aneddoti consegnati da Sordi e dai suoi amici.




Comitati di quartiere a Beppe Grillo: M5S devasta le periferie romane

 

 “Il movimento 5stelle devasta le periferie”. E’ la denuncia di C.d.Q. Tor Fiscale ’88, Italia Nostra, Comunità Territoriale Municipio VII, Rete Cinecittà Bene Comune, Archeomitato, Comitato per il Parco degli Acquedotti-Tor Fiscale. 

“La triste fine del PRINT Tor Fiscale racconta l’inutile sforzo di anni di studio spesi da un quartiere della periferia romana che, in accordo con le Istituzioni tutte, aveva partorito un PRogramma INTegrato di recupero e riqualificazione urbanistica”, scrivono queste realtà in un comunicato stampa-lettera aperta a Beppe Grillo. 

“Il valore delle periferie sta in ciò che ospitano! A Tor Fiscale c’è una povera umanità raccolta intorno alla casa di Santa Madre Teresa di Calcutta ma anche l’evoluzione degli abitanti in cittadinanza attiva e sussidiaria passata attraverso gli insegnamenti di Don Roberto Sardelli che ha visto negli anni l’impegno di tanti volontari; c’è un patrimonio archeologico inestimabile incastonato all’interno del Parco dell’Appia Antica: una torre integra del XII sec. l’antica via Latina, resti di ville e sepolcri di epoca imperiale e gli acquedotti Claudio e Felice (quest’ultimo in buona parte recuperato ma ancora tristemente noto per i baraccati che usano le sue arcate dal dopoguerra ad oggi)”. 

“Ebbene, il PAU: dipartimento urbanistica di Roma Capitale guidato dall’assessore grillino Montuori, è stato capace, dietro il solo parere favorevole del Municipio VII e (udite udite!) senza alcuna partecipazione cittadina, di sostituire l’originario PRINT elaborato dai cittadini e dagli uffici tecnici dell’ex IX Municipio, con un nuovo programma redatto da Risorse per Roma! Questo nuovo PRINT incentiva la cementificazione selvaggia persino sulle aree destinate a verde e, in barba alle norme di tutela del paesaggio archeologico dettate dal Piano Territoriale Paesistico Regionale vigente, risulta illegittimo, non conforme”. 

“Perciò ci rivolgiamo al padre di questo movimento per urlargli: ‘Caro Grillo hai creato dei mostri!’. Un movimento che voleva “partire dal basso” e che invece ignora con arroganza, presunzione e incompetenza il lavoro e i bisogni del territorio! Anche se aspettiamo da troppo tempo che si intervenga per riqualificare Tor Fiscale, non siamo disposti ad accettare un tale scempio! Neanche il peggior palazzinaro avrebbe osato tanto! Chiediamo a tutti i politici “veri” rappresentanti dei cittadini di reagire : RIDATECI IL NOSTRO PRINT!”.





Inaugurata da Zingaretti la nuova Piazza dei Gerani a Centocelle

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato, nel quartiere romano di Centocelle, Piazza dei Gerani in occasione della sua riqualificazione. La piazza viene intitolata a Federica Stiffi, giovane morta per shock anafilattico per un drink che conteneva lattosio cui era fortemente allergica.  Nello specifico il piano di riqualificazione di Piazza dei Gerani, nasce dalla Rete d’impresa Castani che ha progettato l’intervento e vinto il bando regionale sulle reti di imprese, bando che la Regione Lazio ha finanziato con 16,5 milioni per 161 progetti in tutto il Lazio. In particolare la Rete d’impresa Castani, composta da oltre 90 esercenti della zona, ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Lazio di 80mila euro. Di questi, 32mila euro sono stati utilizzati per la riqualificazione della Piazza, ulteriori 15mila euro sono stati versati dalla società regionale LAZIOcrea con i quali è stato acquistato un gioco inclusivo per ragazzi con disabilità e infine 83mila euro sono stati recuperati tramite attività di fundraising da cittadini e commercianti di Centocelle. Gli altri giochi della piazza sono stati acquistati tutti con sponsorizzazioni private.




Coronavirus, Procura Roma: accessi ufficio su appuntamento “Occorre tutelare nel massimo grado possibile la salute dei magistrati, del personale amministrativo, di quello di polizia giudiziaria, nonchè di tutti coloro (difensori e cittadini) che hanno n

 

 “Occorre tutelare nel massimo grado possibile la salute dei magistrati, del personale amministrativo, di quello di polizia giudiziaria, nonchè di tutti coloro (difensori e cittadini) che hanno necessità di interloquire con le varie articolazioni dell’ufficio”. Così si legge in una circolare del procuratore capo di Roma, Michele Prestipino. Con il provvedimento che è stata adottata si stabilisce che l’accesso negli uffici giudiziari degli inquirenti di piazzale Clodio debba avvenire solo su appuntamento. La decisione è stata presa per contenere il contagio da Coronavirus. “Poichè non può essere consentito l’accesso indiscriminato – si aggiunge nell’atto – i magistrati della Procura cureranno di limitare al massimo sia le interlocuzioni in presenza con i difensori e la polizia giudiziaria che si dovranno svolgere preferibilmente via email o in videoconferenza, sia le attività istruttoria effettuate direttamente”. 

 





Coronavirus, D’Amato (Regione Lazio) ai pediatri: "Questo è momento di unire le forze"

“Ho chiamato il segretario regionale del Fimp, Teresa Rongai per dirle che questo è il momento di unire le forze e di contribuire assieme alla tutela dei più piccoli, a partire dalla vaccinazione antinfluenzale, e al contrasto dell’epidemia”, lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

“La Regione come sempre – sottolinea D’Amato – è al fianco dei nostri pediatri che svolgono un ruolo fondamentale. Siamo pronti ad aiutarli anche semplificando delle procedure nazionali su certificazioni e quarantene, per compiere assieme uno sforzo maggiore al servizio delle famiglie”.





Coronavirus, attivo terzo drive al lunga sosta Fiumicino

 

La Asl Roma 3 comunica che a partire dal pomeriggio di sabato sarà attivo il terzo drive aziendale sito presso l’area lunga sosta di Fiumicino aperto dalle ore 8 alle 20 dal lunedì alla domenica e, successivamente al reclutamento di personale infermieristico, trasformato in drive operante h24.  Saranno attive due postazioni dedicate esclusivamente ai tamponi molecolari dove si potrà accedere senza prenotazione, ma sempre con ricetta dematerializzata e tessera sanitaria. Una postazione verrà dedicata quale ‘fast lane’ riservata ai molecolari di conferma dei test rapidi eseguiti sempre presso il drive Lunga sosta, alle pre-ospedalizzazioni del Grassi, alle categorie fragili (gravidanze, bambini sotto i 3 anni e disabili).





Covid, da martedì possibile l’accesso in tutti i drive-in a Roma solo su prenotazione online

 

Da martedi tutti i drive-in a Roma per il test di rilevazione del Sars-Cov-2 saranno solo su prenotazione online, lo ha annunciato l’assessore alla Salute della regione Lazio Alessio D’Amato.  L’assessore dopo aver sottolineato che “sta andando molto bene il servizio di prenotazione online nei drive di Togliatti, Forlanini, Santa Maria della Pietà e Santa Lucia”, con una “situazione più fluida”, ha annunciato che “da martedì tutti i drive-in a Roma saranno solo su prenotazione online”, dal sito della regione (prenota-drive.Regione.Lazio.It/main/home). E’ necessaria la ricetta dematerializzata e la tessera sanitaria. Intanto prosegue il potenziamento della rete regionale dei drive-in, in particolare potenziato da domani il drive-in presso il lunga sosta di Fiumicino.





Il killer dei due fidanzati di Lecce aveva già iniziato a scrivere un libro dal titolo: “Vendetta”

 

Nella casa leccese di Antonio De Marco, il 21enne reo confesso dell’omicidio dell’arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta, sono stati trovati un diario segreto e alcune pagine di un romanzo che stava scrivendo. Nel dattiloscritto, intitolato "Vendetta", il protagonista  ha come obiettivo quello di provocare la sofferenza e la morte degli altri. Sarebbe stato lo stesso studente autore del duplice omicidio, compiuto a coltellate nell’appartamento delle vittime il 21 settembre, a rivelare  ai propri difensori l’esistenza del quaderno, recuperato nei giorni scorsi e consegnato agli inquirenti. Dal diario emergerebbe il motivo scatenante dell’omicidio: l’ormai incontrollabile sensazione di solitudine del giovane e l’assenza di amore, i ripetuti rifiuti da parte delle ragazze con le quali aveva tentato di avere una relazione, e una profonda solitudine interiore mista ad una rabbia e ad una frustrazione crescente contro tutto e contro tutti coloro che gli apparivano fortunati, brillanti e di successo con le ragazze. Un  diario in cui Daniele De Santis comparirebbe solo alla fine, come primo obiettivo solo perché più facilmente raggiungibile dato che il 21enne aveva le chiavi della sua abitazione nella quale aveva abitato per alcuni mesi. Nessun cenno, invece, ad Eleonora Manta, con la quale Daniele De Santis, proprio il giorno del delitto, era andato a convivere.

 





Donna di 31 anni muore in un incidente stradale. Ferito gravemente il figlio di 5 anni

  

Una donna di 31 anni è deceduta e il figlio di 5 anni è in gravi condizioni, dopo un incidente avvenuto sulla SS 26 Chivasso-Aosta questa notte, intorno a mezzanotte, in zona Caluso. Secondo i primi accertamenti, una Fiat Stilo condotta da un 26enne ha invaso la corsia interessata da lavori di ampliamento, chiusa al traffico e segnalata, schiantandosi e ribaltandosi. La moglie di 31 anni e il figlio di 5 anni sono stati sbalzati dall’abitacolo. La 31enne è morta sul colpo mentre il piccolo è ricoverato all’ospedale Regina Margherita di Torino. L’uomo, in stato di shock, è stato trasportato all’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino per accertamenti e prelievi ematici, non sembra sia in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri di Torino, del nucleo di Chivasso, che hanno sequestrato l’autovettura e hanno denunciato il conducente per omicidio stradale.





Bus finisce fuoristrada nel trapanese, due le vittime e 14 i feriti

 

Un autobus si è ribaltato sulla statale 119 a Castelvetrano, nel Trapanese, dopo aver centrato in pieno un’altra vettura e provocando un incidente con altre auto. Due le vittime. Diversi i feriti meno gravi nell’incidente, alcuni dei quali incastrati tra le lamiere. A bordo del pullman c’era, a quanto pare, una quindicina di persone. La vittima del grave incidente sono un automobilista centrato in pieno dal bus che poi è finito fuori strada si tratta di un uomo di 76 anni che era alla guida di una Ford Fiesta, l’impatto con il bus non gli ha dato scampo e un passeggero del bus rimasto incastrato tra le lamiere e morto poco dopo il ricovero in ospedale. A bordo del bus, oltre all’autista, 14 passeggeri, uno è morto e gli altri sono rimasti feriti, ma nessuno corre pericolo di vita.





Mattarella: “La pandemia non aumenti le diseguaglianze”

 

 

Bisogna evitare che la pandemia aumenti le disuguaglianze. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente dell’Unione nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani, Marco Bussone.  “In occasione del congresso e dell’assemblea nazionale dell’UNCEM – spiega – desidero rivolgere il saluto più caloroso ai sindaci e agli amministratori dei tanti comuni, piccoli e medi, che nei territori montani e nelle aree interne esprimono la varietà e la ricchezza del nostro Paese, contribuendo a delineare tratti decisivi della sua stessa identità”. “La battaglia che stiamo conducendo, tutti insieme, per contrastare la pandemia e per assicurare il massimo possibile di protezione ai nostri concittadini, in particolare ai più fragili, ci obbliga a riunioni a distanza”, sottolinea Mattarella. 

“Proprio la responsabilità comune nel difendere il bene primario della vita, contenendo il contagio e affrontandone le conseguenze, sanitarie, sociali, economiche, ci fa comprendere ancor meglio – afferma – l’importanza di una leale e fattiva collaborazione tra le istituzioni della Repubblica”.  Per il capo dello Stato “le autonomie ai vari livelli sono irrinunciabili perché espressive del valore di libertà proprio alle comunità con profonde radici. Tutte le articolazioni dell’ordinamento democratico, per servire il benessere della società e lo sviluppo dei territori, sanno di dover operare sempre con spirito di unità e di coesione, consapevoli dei tanti interessi comuni”.  “È molto positivo – rimarca il presidente della Repubblica – che questi temi – l’autonomia e la coesione – continuino ad essere al centro delle riflessioni dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani. Un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia. Anche guardando al di là dell’emergenza ogni progetto di ripartenza e di crescita sostenibile passa inevitabilmente per la capacità di ogni istituzione di innovare e di intraprendere percorsi virtuosi e, al tempo stesso, per la capacità del sistema di offrire opportunità a chi oggi ne ha meno, di intervenire sugli squilibri ambientali e le sperequazioni territoriali”.  “Contrastare marginalità e isolamenti, che rischiano di impoverire il nostro patrimonio civile e lasciare nell’abbandono parti preziose di territorio, è compito della Repubblica, nel suo insieme. Nuove infrastrutture e reti di connessione sono oggi disponibili per poter ridurre le difficoltà causate da distanze fisiche e dare ai giovani un futuro dignitoso anche in comunità più remote dove sono cresciuti o hanno scelto di vivere. Vi auguro buon lavoro, nella certezza che contribuirà a dare fiducia a tutte le comunità che rappresentate”, conclude il capo dello Stato.

 





Standard & Poor’s conferma rating e migliora l’outlook nazionale

 

 

 L’agenzia di rating Standard & Poor’s mantenere invariato il rating dell’Italia, a BBB, e rivede l’outlook da negativo a stabile. Non il temuto declassamento, quindi, ma anzi una prospettiva migliorata.

Secondo l’agenzia di rating il Pil italiano non tornerà ai livelli del 2019 sino al 2023. Tuttavia, l’Italia ha “una opportunità di riprendere la crescita economica e invertire il deterioramento dei risultati di bilancio”. Questo, grazie a una serie di fattori: il bilancio budget pro-crescita 2021, con un obiettivo di deficit nominale al 7% del Pil, incluse misure aggiuntive di stimolo; la Banca centrale europea (BCE) ha ampliato le dimensioni e la durata dei suoi programmi di acquisto di asset, garantendo costi di rifinanziamento del debito storicamente bassi; la Recovery and Resilience Facility dell’UE dovrebbe fornire all’Italia fino a 12,5% del PIL in sovvenzioni e prestiti, condizionato a riforme a favore della crescita.

Per questo “malgrado le incertezze macroeconomiche” l’agenzia di rating spiega in un comunicato di avere rivisto l’outlook per l’Italia portandolo a stabile da negativo, e di aver confermato i rating del credito sovrano in valuta estera e locale a lungo e breve termine “BBB / A-2”.





Confesercenti: "Con nuovi lockdown potrebbero chiudere 20mila attività"

Le nuove disposizioni per il contenimento del Covid-19 provocheranno un ulteriore riduzione di circa 5,8 miliardi di euro di consumi delle famiglie e potrebbero causare la chiusura di altre 20mila attività, portando da 90 a 110mila le cessazioni di impresa previste quest’anno. A rinnovare l’allarme è la Confesercenti secondo cui nell’ipotesi che le chiusure siano imposte anche per la prima settimana di novembre, la riduzione complessiva della spesa delle famiglie per il 2020 potrebbe raggiungere i 95,8 miliardi di euro anche con il ritorno alla normalità in occasione delle festività natalizie . Inoltre, secondo Confesercenti, nel caso si dovesse tornare a due ulteriori mesi di lockdown, si verificherebbe una caduta immediata della spesa di 40 miliardi. "L’aver evitato il lockdown totale è un fatto positivo, ma le restrizioni imposte potrebbero comunque avere ripercussioni drammatiche sulle imprese, in particolare nei comparti colpiti in maniera diretta dalle nuove limitazioni", sostiene Patrizia De Luise, presidente nazionale di Confesercenti.





Conte: “Il Mes non è una priorità politica”

Conte: “Il Mes non è una priorità politica”

 

La verifica per un patto di fine legislatura "ci sarà perché è giusto che ci sia un confronto rispetto a un’agenda molto fitta, mettere a fuoco le priorità anche in vista di un arco di governo che durerà fino al 2023, alla fine naturale della legislatura. Abbiamo un programma chiaro, ma è evidente che c’era bisogno di un momento di confronto, rallentato dalla pandemia". Ma nel confronto che si aprirà tra le forze di governo, il "Mes non ha nulla a che vedere con le priorità politiche, se qualche forza porrà il tema lo affronteremo, ma vorrei ricordare che noi stiamo parlando della strumento finanziario, non della politica sanitaria che abbiamo già definito nel Dpb e nella manovra di bilancio". Lo mette in chiaro il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa congiunta con il collega spagnolo Pedro Sanchez. “La nostra politica sanitaria non è collegata al Mes - ribadisce il presidente del Consiglio - in questo mi sento di rincuorare i cittadini: non è che se prendiamo o no il Mes siamo più o meno attrezzati ad affrontare questa emergenza, prenderlo o no non incide su come affronteremo la pandemia".  Riformare il Mes? "Viviamo un’esperienza così sfidante e drammatica che sicuramente, man mano che intravedremo la via d’uscita e riusciremo ad avviarci lungo una ripresa sostenuta, sarà pressoché inevitabile interrogarsi sugli strumenti a disposizione molto spesso elaborati in momenti diversi da quelli che stiamo vivendo - dice il premier rispondendo a una domanda di una cronista spagnola - Tutti avvertiremo l’esigenza di riflettere per rendere questi strumenti ancora più utili e adeguati per prevenire situazioni di emergenza"."Ci sono già prospettive per una riforma del Patto di stabilità e crescita che mi piacerebbe - auspica Conte - cambiasse nome e si chiamasse Patto di crescita nella stabilità e per lo sviluppo sostenibile, perché non si può lasciare fuori lo sviluppo sostenibile. Ma non voglio prevaricare le prerogative della Commissione europea". Quanto al fondo Salva Stati, "è un accordo intergovernativo nato in un contesto specifico: un progetto riformatore c’è già e possiamo trarre questa esperienza per lavorare su tutti gli strumenti a disposizione", osserva ancora Conte.





Mattarella alla Cna: “Fiducia in scelte e comportamenti per contenere i contagi”

 

"Abbiamo fiducia nella nostra capacità di affrontare questo momento cruciale con scelte e comportamenti che consentano di puntare alla ripresa della crescita, contenendo i contagi ed evitando costi ancor più elevati per la società intera e ciascuno di noi". E’ quanto si legge in un passaggio del saluto che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al presidente della Confederazione nazionale dell’artigianato e della Piccola e media impresa Daniele Vaccarino. "Rivolgo un cordiale saluto a tutti i partecipanti all’Assemblea della CNA che si tiene in presenza di una crisi molto dura, che colpisce comparti e lavoratori, taluni in modo più grave come avviene per le piccole imprese -dice il capo dello Stato-. Un periodo di straordinaria difficoltà che va affrontato con il necessario sostegno da parte delle Autorità Pubbliche: servono politiche condivise - col contributo di parti sociali e territori - per una strategia che, mentre affronta la pandemia e le difficoltà conseguenti, sia rivolta a colmare divari e ridurre diseguaglianze sempre più inaccettabili e onerose".  "Uno sforzo straordinario in termini di investimenti e formazione deve guidare le trasformazioni necessarie, aiutando le imprese a riprogettare filiere e modalità produttive e le persone ad acquisire competenze, capitale sociale indispensabile per costruire il futuro -spiega Mattarella-. L’Unione europea, che ha dimostrato di saper cogliere la delicatezza della situazione, ha messo a disposizione strumenti che permettono di mobilitare risorse ingenti. È una opportunità che va colta per ammodernare il Paese".





Manovra, Catalfo detta la linea sul lavoro: "Stop 3 anni contributi per chi assume disoccupate"

“Nella legge di Bilancio prevederemo una decontribuzione al 100% per tre anni per chi assume donne disoccupate al Sud e per coloro che assumono lavoratrici disoccupate da almeno 24 mesi su tutto il territorio nazionale”. E’ quanto ha spiegato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, intervenendo al confronto sull’inclusione femminile che andra’ in onda stasera su Sky tg 24 con la presentazione del manifesto di Valore D. 

“Per favorire l’occupazione femminile e rilanciare il Pil puntiamo – ha spiegato – su una serie di azioni da finanziare con le risorse del Recovery Fund. Fra queste ci sono il potenziamento dei servizi per l’infanzia per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la creazione di percorsi formativi fondati sull’acquisizione di nuove competenze, con particolare riguardo all’accesso alle discipline Stem, il rafforzamento degli strumenti di trasparenza retributiva per eliminare il gender pay gap e l’introduzione di un incentivo per l’assunzione di donne”.




Inps: 17.134 lavoratori in attesa del pagamento della Cig

 

Per la cassa integrazione sono in attesa di essere pagati 17.134 lavoratori, ovvero lo 0,4% (297.645 prestazioni, pari al 2% del totale delle domande pervenute) di cui 11.412 sono lavoratori che devono ricevere pagamenti su richieste pervenute tra maggio e settembre, 5.722 coloro le cui prime richieste di Cig sono giunte a ottobre. Lo ha reso noto l’Inps fornendo i dati aggiornati relativamente ai pagamenti di Cassa Integrazione al 19 ottobre 2020. 

Su circa 13 milioni di prestazioni gestite dall’Istituto tra maggio e il 19 ottobre 2020, il numero di integrazioni salariali erogate direttamente dall’Inps è di 12.822.566, ovvero il 98%. Sulla base di domande regolarmente presentate, hanno ricevuto pagamenti CIG 3.455.002 lavoratori, su 3.472.136. 

Un’apposita task force creata in direzione centrale Inps è attualmente dedicata alla risoluzione dei problemi che riguardano queste posizioni che presentano in molti casi problemi, errori, ricicli come: iban/codice fiscale/problemi inerenti il numero di settimane richieste. In questi casi è stata avviata un’interlocuzione con le aziende. 

Per quanto riguarda altri 8 milioni di prestazioni CIG, riferite ad altri 3 milioni di lavoratori, sono anticipate dalle aziende e garantite a conguaglio dall’Istituto.

 





Il Governo pronto a mettere il coprifuoco dalle 18

 

Potrebbero arrivare in queste prossime 24, 48 ore le nuove misure anti-Covid. Il premier Conte ha escluso che per ora si voglia arrivare al lockdown totale. Il governo cerca allora di ridurre svaghi e spostamenti, con l’ipotesi di un coprifuoco nazionale e la chiusura di bar e ristoranti alle 18 in modo che i cittadini si muovano solo per studio e lavoro. Una riunione è in corso tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte i capi delegazione della maggioranza e i ministri. Sul tavolo le nuove misure che dovrebbero confluire nel Dpcm ma anche la situazione di Napoli dopo gli incidenti di ieri sera. "Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz’altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea della Cna con un videomessaggio. “Vorrei rivolgervi un appello - ha aggiunto -: uniamo le forze nel segno della reciproca fiducia per cambiare l’Italia, per non lasciare indietro nessuno, le porte del governo rimarranno sempre aperte". 





Parisi e la pandemia: “Senza misure drastiche conteremo 400 morti al giorno”

 

"Siamo vicini al punto di rottura, senza misure drastiche tra due venerdì conteremo 400 morti al giorno". È l’allarme del fisico Giorgio Parisi, ospite a Tgcom 24. "Bisognerebbe ridurre la capienza del trasporto pubblico al 40%" ha continuato il primo firmatario della lettera rivolta al presidente Mattarella in cui si invocano restrizioni. "Le elementari e medie devono essere le ultime a chiudere", ha concluso. 





Coronavirus, 71 casi in struttura per anziani in provincia di Latina

La ASL di Latina ha comunicato 71 casi positivi tra ospiti e operatori, nella struttura sociale per anziani di Itri. Lo ha comunicato l’Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio, spiegando che è in corso l’indagine epidemiologica. Sono stati eseguiti tutti i tamponi e la struttura è stata isolata.




Pronto soccorso presi d’assalto, i medici dell’emergenza lanciano l’allarme

 

"La situazione nei Pronto soccorso (Ps) è drammatica, con fortissime criticità in tutte le Regioni.  I Ps, in questi giorni, sono presi d’assalto da pazienti con sintomi da Covid-19 e ci sono file di ambulanze in attesa". E’ quanto ha affermato all’agenzia di stampa nazionale Ansa il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) Salvatore Manca. I reparti Covid, racconta, "sono pieni ed i Ps stanno diventando un ’parcheggio’ per questi pazienti anche per 3-5 giorni. Stiamo assistendo tutti ma mancano medici e infermieri. Non ce la facciamo più a reggere". 





Disordini di Napoli, parla Morra (Antimafia): “Sapiente regia degli uomini dei clan camorristici”

 

“A Napoli, nell’irrazionalità di tante persone evidentemente inconsapevoli di quanto stavano facendo, c’era anche una sapiente regia. Accertata la presenza reale di uomini dei clan della Pignasecca, del Pallonetto e dei Quartieri Spagnoli. Pur non essendoci fisicamente, c’erano anche con le loro ’fesserie’ tutti coloro che hanno sempre e soltanto ostentato sprezzo per le evidenze che la realtà ci ha offerto in tutti questi mesi". Lo afferma in una nota il senatore M5S Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia. "Dimenticando cortei di camion militari impegnati a portare via bare, un Pontefice inverosimilmente solo in Piazza San Pietro durante uno dei riti più importanti della cristianità, tutti i ’non ce n’è Coviddi’, ed i loro amplificatori tv e social impegnati ad ottenere share ed ascolti perché fa più rumore l’albero che cade piuttosto che la foresta che cresce, erano lì, immaterialmente, ad ostentare la loro stupidità -aggiunge-. Solo che questi individui, con la loro irrazionalità narcisistica, stanno facendo danni enormi alla salute collettiva. E non glielo possiamo consentire. Li sconfiggeremo con la forza della ragione, con l’evidenza della verità".





De Magistris: “A Napoli notte buia, rischio contagio criminale”

 

"E’ stata una notte buia per la nostra città e per i napoletani, una notte di tristezza, di amarezza e piena di pensieri". A dirlo è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che in un videomessaggio commenta quanto avvenuto ieri sera a Napoli e "le immagini di Santa Lucia attraversata dalla violenza". De Magistris ribadisce che "non è questa la Napoli della resistenza, la Napoli non violenta e della cultura democratica. Da tempo però vado sostenendo nelle sedi istituzionali e nei momenti pubblici quanto sia preoccupato profondamente per la pandemia sociale, economica e del lavoro conseguente alla pandemia sanitaria". "Nei luoghi istituzionali e pubblici ho sottolineato più volte il rischio concreto del contagio criminale e dell’infiltrazione di frange violente e anche criminali che potessero strumentalizzare un forte e crescente disagio sociale". "Viviamo momenti di stanchezza, di fragilità, di depressione e di sconforto - aggiunge de Magistris - e invece mai come in questo momento bisogna essere uniti, forti e coesi. E’ fondamentale rispettare le regole a tutela della nostra salute e quella degli altri, sempre, anche quando si manifesta in maniera pacifica e non violenta il dissenso di fronte a provvedimenti e situazioni che destano allarme e preoccupazione".





Di Lorenzo (Irbm Pomezia): “A giugno 2021 disponibilità di dosi di vaccino per tutti”

 

 

"Possiamo ipotizzare una disponibilità di dosi per tutti a giugno 2021". Così a The Breakfast Club, su Radio Capital, Piero di Lorenzo, presidente della Irbm di Pomezia, l’azienda che insieme alla Oxford University sta mettendo a punto il vaccino anticovid. "Se non ci saranno eventi avversi e novità negative, la sperimentazione terminerà entro la fine dell’anno, quindi entro dicembre in Europa arriveranno 20-25 milioni di dosi e quindi 2-3 milioni in Italia da destinare subito ai più fragili come gli ospiti di Rsa, ma anche forze dell’ordine e operatori sanitari", ha detto Di Lorenzo. "Il tempo necessario non solo per far arrivare le dosi ma per sottoporre a vaccinazione tutte le persone che vorranno si puo’ ipotizzare ragionevolmente entro giugno dell’anno prossimo". "L’Italia - ha aggiunto - ha prenotato 70 milioni di dosi che arriveranno entro giugno, noi siamo 60 milioni e circa un quarto, secondo statistiche Istat, non intende vaccinarsi, quindi penso che le dosi saranno più che sufficienti per vaccinare tutti quelli che lo desiderano entro maggio-giugno". Quanto ai controlli, Di Lorenzo immagina che "I dirigenti scientifici dell’Ema taglieranno tutti i tempi della normale burocrazia ovviamente senza penalizzare i controlli necessari per la sicurezza e l’efficacia del vaccino".





Boccia:“Prossime misure saranno rigorose e dure”

 

“Sono sicuro che anche le prossime misure saranno rigorose e dure”, lo ha detto a L’Ospite, su Sky TG24 il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia. “Vedremo – ha spiegato – quali saranno le valutazioni che faremo insieme nelle prossime ore, ma i territori sono anche in grado al loro interno di fare scelte differenti. Abbiamo quasi cinquemila e cinquecento comuni sotto i cinquemila abitanti e non ho mai visto congestione del traffico in questi comuni. Poi ci sono comuni da diecimila, quindicimila o ventimila abitanti. Trattare quei comuni come se fossero città metropolitane non ha molto senso in un momento in cui le reti sanitarie sono conosciute e lo sono anche le dinamiche su come si cura il Covid”. “Oggi – ha concluso Boccia – sappiamo molte più cose rispetto a quelle che sapevamo a marzo, ecco perché l’approccio è diverso, ma non per questo è meno rigoroso e meno duro”.




Ecco i numeri del contagio nel Lazio: 1.687 nuovi casi e 9 decessi

 

Su circa 23 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 1.687 casi positivi al Sars-Cov-2, 9 i decessi e 94 i guariti. Il rapporto tra i tamponi e i positivi è al 7%. Lo ha reso noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, spiegando che “Roma e il Lazio stanno tenendo anche se in un contesto di allerta massima e forte pressione sulla rete ospedaliera, che si sta rapidamente riorganizzando in funzione dell’ultimo decreto”.

“Il bando straordinario di reclutamento personale medico in quiescenza è necessario – ha aggiunto – perché in tutta Italia sono carenti alcune specializzazioni a partire da quella di anestesia e rianimazione”.

Riguardo alla distribuzione dei nuovi contagi sul territorio, nella Asl Roma 1 sono 201 i casi nelle ultime 24h e si tratta di centottantuno casi a domicilio e venti sono ricoveri. Si registrano due decessi di 92 e 97 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 376 i casi nelle ultime 24h e si tratta di settantotto casi con link familiare o contatto di un caso già noto e centoquaranta i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano due decessi di 70 e 93 anni con patologie.

Nella Asl Roma 3 sono 151 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi con link familiare o contatto di un caso già noto e casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 4 sono 100 i casi nelle ultime 24h e si tratta di ventisei casi con link familiare o contatto di un caso già noto, tredici i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Nella Asl Roma 5 sono 73 i casi nelle ultime 24h e si tratta di ventisette casi con link familiare o contatto di un caso già noto e due i casi individuati in fase di pre-ospedalizzazione. Nella Asl Roma 6 sono 157 i casi nelle ultime 24h e si tratta di trentacinque casi con link familiare o contatto di un caso già noto e un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione.

Nelle province si registrano 629 casi e cinque i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono centotrentotto i nuovi casi e si tratta di casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Settantuno i casi con link al cluster di una struttura sociale per anziani ad Itri dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registrano due decessi di 90 e 102 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano duecentottantuno nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare.

Nella Asl di Viterbo si registrano centoquarantacinque nuovi casi e si tratta di cinquantanove casi con link familiare o contatto di un caso già noto. Venti i casi ricoverati e si registrano due decessi di 51 e 86 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano sessantacinque nuovi casi e si tratta di venticinque casi con link familiare o contatto di un caso già noto e diciannove i casi con link a strutture per anziani di Contigliano dove sono in corso le indagini epidemiologiche. Si registra un decesso di 84 anni con patologie.





Verso la chiusura di palestre, piscine e sale giochi. Orari ridotti per la ristorazione

 

Ci sarà, con ogni probabilità, il fermo dell’attività di palestre, piscine e sale giochi e anticipo dell’orario di chiusura per il settore della ristorazione. Questi, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, i due interventi principali per frenare l’aumento dei contagi di cui si è discusso in mattinata nella riunione tra il premier Giuseppe Conte, e i capi delegazione della maggioranza. Misure che potrebbero essere contenuti nel nuovo Dpcm. L’anticipo della chiusura dei locali, si apprende ancora, non comporterebbe però un anticipo del coprifuoco in termini di divieto di circolazione. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto.





I nuovi contagi sono 19.644 e le vittime sono quasi raddoppiate (151) nelle 24 ore

 

Sono 19.644 nuovi casi di coronavirus in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 151 morti, che portano il totale a 37.210 dall’inizio dell’emergenza. Da ieri sono stati eseguiti 177.669 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1.128, con un incremento di 79 unità. Quanto alle vittime perritrovare un incremento vittime così alto bisogna tornare indietro di cinque mesi, al 21 maggio, quando furono 156. Dal bollettino del ministero della Salute emerge poi che è ancora la Lombardia ad avere il maggior incremento, con 4.956 nuovi casi in 24 ore, mentre altre sette regioni fanno segnare oltre mille casi: Piemonte (+1.548), Campania (1.718), Veneto (1.729), Lazio (1.687), Toscana (.1526), Emilia Romagna (1.180), Liguria (1.035). Ancora in salita il rapporto tra nuovi casi e tamponi effettuati: è all’ 11,05%.