Terrorismo, caccia all’uomo a Vienna e in tutta l’Austria

 

E’ caccia all’uomo in Austria dopo l’attentato di lunedì sera a Vienna in cui sono rimaste uccise tre persone, due uomini e una donna. Una dozzina quelle rimaste ferite. Come riporta il sito della Bbc, la polizia austriaca sta cercando almeno uno dei sospetti attentatori (un altro è stato ucciso dagli agenti durante l’attacco). Secondo il ministro dell’Interno austriaco Karl Nehammer si è trattato di un attentato di matrice islamista.

Parlando in conferenza stampa, Nehammer ha detto che l’attentatore ucciso era con ogni probabilità una simpatizzante dell’Isis. La sua casa è stata perquisita e sono stati sequestrati materiali video. La polizia austriaca ha detto che indossava una cintura esplosiva finta.

Un altro presunto attentatore, “armato e pericoloso”, è ancora ricercato. Il ministro dell’Interno ha invitato a non andare nel centro di Vienna e a non mandare i bambini a scuola stamattina.

L’attacco è iniziato ieri sera intorno alle 20 quando alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco in diversi punti nei pressi della sinagoga di Vienna. Non è ancora chiaro se fosse quella l’obiettivo. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz lo ha definito “un odioso attentato terroristico”.

 





Bonus bici, il click day fa collassare il sito dedicato

 

 

A disposizione 210 milioni di euro e 200 minuti per completare le procedure burocratiche

 

Boom di accessi per poter ottenere il tanto atteso ’bonus bici’. Fin dall’avvio del click day, scattato alle 9 del mattino, il sito del Ministero dell’ambiente è stato preso d’assalto, con centinaia di migliaia di utenti in attesa fin dai primi minuti. Già un minuto prima delle 9, il sito bonusmobilita.it per richiedere il bonus sull’acquisto di bici, elettriche e non, monopattini elettrici o veicoli simili, è andato in crash e la piattaforma non dava più risposta. Ci è voluto un quarto d’ora per ripristinare tutto e i più fortunati sono stati ammessi in una sala d’attesa virtuale dove sono centinaia di migliaia in coda per entrare all’area riservata con le credenziali Spid.
    Una volta entrati, ci saranno 20 minuti di tempo a partire dall’accesso per eseguire la pratica; nel caso in cui non si riuscisse a completare la procedura, si verrà indirizzati al sistema di accodamento per effettuare un nuovo accesso.
    Una corsa contro il tempo, visto che le risorse a disposizione sono limitate: 210 milioni di euro che basteranno per una platea che se tutti dovessero richiedere il tetto massimo di 500 euro basterebbe per 420 mila persone; circa 600 mila se si calcola invece un prezzo medio di 350 euro. L’indennizzo può essere ottenuto sia per acquisti già fatti sia per quelli ancora da fare: si può infatti chiedere il rimborso delle spese sostenute tra il 4 maggio al 3 novembre, pari al 60% e fino a un massimo di 500 euro, oppure chiedere il buono mobilità (della durata di 30 giorni) se ancora non è stato effettuato l’acquisto.





Federdistribuzione un danno importante dallo stop nei week-end

In questi giorni si sono alternate un sacco di notizie e quindi aspettiamo di avere un quadro finale dei provvedimenti adottati: in ogni caso rispetto a quanto annunciato, come settore siamo a fianco delle istituzioni nell’augurio che se ne esca il più rapidamente possibile. Su un punto però esprimiamo perplessità, sulla logica della chiusura visto che i centri commerciali sono luoghi sicuri, facilmente controllabili in termini di accessi e regolazione dei flussi; avremmo capito altre misure ma la chiusura in sè non sappiano che tipo di utilità possa avere". Così il presidente di Federdistribuzione, Claudio Gradara, commentando l’ipotesi di una chiusura nazionale durante il week end dei centri commerciali. "Anche perchè -sottolinea- se l’obiettivo è ridurre la frequenza, forse se le persone non vanno nei centri commerciali, magari si spostano altrove. Ma non vogliamo iscriverci anche noi alla lunga lista degli esperti".





Giù dell’11% i fatturati delle Pmi

 

Giù dell’11% i fatturati delle Pmi

 

Il fatturato delle piccole e medie imprese diminuirà nel 2020 dell’11% (fino a 16,3% nel caso di ulteriori lockdown) e la redditività lorda del 19%. Lo afferma il Rapporto Cerved Pmi 2020, nel quale si stima che sul totale delle imprese private, quindi non solo Pmi, a fine 2021 verranno persi 1,4 milioni di posti di lavoro con una riduzione del capitale di 47 miliardi "qualora, cessate le attuali misure di sostegno, non ci siano prospettive di rilancio". Con nuove chiusure, i disoccupati salirebbero a 1,9 milioni e a 68 miliardi la perdita di capitale.     L’emergenza da Covid19 ha sparigliato le carte: nel 2020 i ricavi delle PMI caleranno di 11 punti percentuali e la marginalità lorda crollerà di altri 20 punti rispetto ai livelli, già bassi, dell’anno precedente, spiega Cerved, con gli indici di solidità patrimoniale e finanziaria che peggioreranno, ma grazie ai livelli di resilienza accumulati precedentemente, rimarranno (in media) sostenibili, con gli oneri finanziari al 15,5% del Mol e i debiti al 68% del capitale netto. Il database che fotografa i pagamenti delle imprese italiane, indica che i mancati pagamenti delle PMI hanno raggiunto il livello massimo durante il lockdown (45%, da una quota del 29% pre-Covid). Nei mesi successivi c’è stato un miglioramento, con una riduzione al 37% in luglio di fatture non saldate, "ma un altro lockdown potrebbe arrestare questa ripresa", costando al sistema di PMI altri 5 punti di ricavi (-16,3%, rispetto ai -11% previsti per fine anno nello scenario base) e tredici punti di valore aggiunto (-27% rispetto a -14%).





Auto: mercato torna in rosso, immatricolazioni a ottobre -0,18%

 

Il mercato dell’auto torna in perdita, subendo l’impatto della ripresa della pandemia. A ottobre, comunica il ministero dei trasporti, le immatricolazioni della Motorizzazione (156.978 macchine) sono diminuite dello 0,18% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. C’era stato un +9,65% a settembre, unico mese in crescita in tutto il 2020. 

A ottobre ci sono stati 357.958 trasferimenti di proprietà di auto usate, con un -9,83% rispetto allo stesso mese del 2019. Il volume globale delle vendite (514.936 macchine) ha quindi interessato per il 30,48% auto nuove e per il 69,52% usate. 

Nei primi dieci mesi dell’anno, aggiunge il ministero dei trasporti, le immatricolazioni sono state 1.123.194, con una flessione del 30,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. A gennaio-ottobre ci sono stati anche 2.446.090 trasferimenti di proprietà di macchine usate, con una diminuzione del 30,68% nel confronto con i primi 10 mesi dell’anno scorso.

 





Salvini: “Contenti se il Governo ci ascolta. Ma il giudizio non cambia”

 

Sono contento se ci ascoltano, però non cambio giudizio sul governo". Lo dice all’Adnkronos Matteo Salvini, entrando in Senato, commentando i quattro punti della risoluzione del centrodestra, appena votati dalla maggioranza alla Camera. Poi spiega: "Domani votano il ddl Zan alla Camera, mentre il mondo parla di altro". "Loro - dice riferito alla maggioranza -  continuano a vivere su Marte, però se riusciamo a limitare i danni sono contento".





Misiani: “Stiamo lavorando al secondo Decreto Ristori”

 

’’Stiamo lavorando ad un secondo decreto legge per sostenere e aiutare le attività economiche interessate ai nuovo provvedimenti restrittivi, analogamente a quanto abbiamo fatto con il primo decreto ristoro’’. Lo afferma Antonio Misiani, viceministro dell’Economia ad Agorà su Raitre.




Nuovo Dpcm, la firma nelle prossime ore

 

 

“C’è già la richiesta di far sì che entrino immediatamente in servizio gli specializzandi degli ultimi due anni. È una seconda ondata che ha una capacità di contagio molto elevata, adesso abbiamo in datazione macchinari e mascherine. Abbiamo adottato meccanismi di verifica e controllo che ci permettono di tenere sotto controllo la situazione”. Così Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme poco fa su Rai Radio1 a Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini.

Poi circa il dialogo con l’opposizione: “Proviamo a seguire le parole del presidente Mattarella creando dialogo, ieri è stata una giornata importante in questo senso. Abbiamo accolto alcuni punti presentati dal centro destra”. E con le regioni: “C’è un dialogo continuo, ogni giorno, con i presidenti delle Regioni per comprendere lo stato attuale momento per momento. Il governo dividerà il paese in 3 aree. Lo si farà attraverso dati scientifici. In giornata individueremo le diverse zone. Il Dpcm dovrebbe essere approvato in giornata, alla peggio qualche ora in più non cambierà nulla. Bisogna dare un senso di unità del nostro paese per affrontare una malattia che porta anche instabilità sociale”.