Lega con i commercianti romani contro le norme restrittive

 

 “Ci siamo recati nel quartiere di Torre Spaccata per ascoltare i commercianti locali. Nonostante la crisi dilagante e i negozi sempre vuoti, i negozianti ci hanno mostrato la loro grande generosità e gentilezza, ognuno di loro aveva una lettera d’istanza per spiegare in quale situazione versano le varie categorie di esercenti. Le nuove norme restrittive li stanno condannando alla chiusura, hanno investito per la messa a norma dei locali, ma ciò nonostante a causa delle procedure e degli orari ormai non c’è più affluenza”. Lo raccontano il deputato Lega Claudio Durigon, l’europarlamentare Matteo Adinolfi, la consigliera regionale Laura Corrotti, il capogruppo in Campidoglio Maurizio Politi e la capogruppo del Municipio VI Pamela Strippoli. “Siamo stati accolti da cittadini che si sentono presi in giro da un Governo che impone norme capestro soltanto ad alcuni settori – continua la nota della Lega – noncurante degli enormi rischi di esposizione al virus che regnano sui mezzi pubblici di trasporto. Anche le mamme di alcune scuole del quartiere hanno voluto raccontare le assurde e incivili condizioni che devono sopportare i loro figli, senza banchi e senza insegnanti e con orari ridotti le scuole sono ormai allo sbando”. “Ci siamo fatti garanti di portare la voce dei tanti cittadini in Parlamento, in Regione e in Campidoglio – concludono -. Il Governo è sordo e poco lungimirante, non ascolta le giuste voci dei cittadini e non ha programmato nessuna strategia di intervento propedeutico alla prevedibilissima seconda ondata di contagi. E’ il momento di dire basta, fermiamoli prima che con la loro incapacità mettano in ginocchio il Paese”.





Pd e mobilità: "Insufficiente l’utilizzo dei bus Tlp"

 

“L’assessore Calabrese annuncia che dal prossimo lunedì 9 novembre ci saranno più bus per potenziare il trasporto pubblico. In realtà verranno rafforzate solo 7 linee con i bus della RomaTpl che nel frattempo ha già collezionato la quarta proroga di affidamento del servizio in attesa del bando di gara annunciato dalla giunta Raggi da ben 4 anni. Dopo oltre un mese di pressanti richieste la ripianificazione del Tpl ha partorito il topolino, e per l’affiancamento dei bus turistici che chiediamo da oltre un mese, si dovrà attendere l’espletamento di un bando europeo. Quindi Roma non sarà la prima amministrazione locale in Italia a impiegare i bus privati, come afferma l’assessore Calabrese, perchè non è ancora possibile sapere quando lo potrà fare. Ad aggravare la situazione il nuovo DPCM che stabilisce un uso ridotto del 50% dei mezzi di trasporto pubblico. La nuova programmazione sbandierata dall’assessore alla mobilità della giunta Raggi semplicemente al momento non c’è. Ad oggi, il potenziamento per far fronte alle restrizioni sui trasportati, non si sa quando potrà andare a regime. L’unica certezza è che da domani, l’attuale parco bus e le metro capitoline avranno una capienza ulteriormente ridotta e viaggeranno con disponibilità del 50%.” Così in una nota la consigliera del Pd Capitolino Ilaria Piccolo e Rocco Lamparelli coordinatore forum mobilità PD Lazio.





Roma Capitale si prepara a formalizzare la candidatura per Expo 3030

 

 “La nostra città si prepara a candidarsi a ospitare Expo 2030”. Lo ha annunciato su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Roma, insieme alle capitali di tutto il mondo, parteciperà a Expo Dubai 2020 per promuovere uno sviluppo urbano sano, green, economicamente sostenibile, resiliente e inclusivo”, ha aggiunto Raggi. La pandemia, ha continuato Raggi “ha colpito prepotentemente la vita di tutti noi e questo ci ha messo di fronte a una sfida ancora più urgente: dobbiamo rilanciare il lavoro e l’economia perché troppe persone sono in difficoltà. Dobbiamo anche velocizzare alcuni processi che erano già in atto, come quello della rigenerazione urbana: il settore dell’edilizia può essere rilanciato sulla base di nuovi criteri di condivisione delle risorse e di rispetto dell’ambiente”. 

“Possiamo recuperare zone degradate delle nostre città. In questo momento è necessario reinvestire, rigenerare e ripartire per rendere le città sempre più vivibili e innovative. Grazie alla rigenerazione urbana, infatti – aggiunge Raggi – possiamo restituire ai cittadini luoghi abbandonati, non utilizzati o non più adeguati alle esigenze del territorio, valorizzando il patrimonio esistente. Sfide di questo tipo devono essere affrontate lavorando in sinergia con privati, imprenditori, università. L’obiettivo è mettere in campo azioni concrete per migliorare la vita dei nostri cittadini restituendo loro spazi abbandonati. È quello che abbiamo fatto per esempio con il programma ReinvenTIAMO Roma grazie al quale diverse aree di Roma verranno rigenerate, riqualificate e rinasceranno”. 

“La candidatura di Roma a Expo 2030, che presto ufficializzeremo può rappresentare una grande occasione per il definitivo rilancio della città come grande capitale internazionale. È il momento di immaginare un futuro in cui Roma sia sempre più in grado di attrarre investimenti, creatività, grandi progetti di sviluppo sostenibile, innovazione, lavoro”, conclude Raggi.





Concussione a Roma, misure cautelari per 4 funzionari pubblici

 

La Polizia Locale di Roma Capitale ha eseguito una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di due Pubblici Ufficiali appartenenti all’Ufficio Ispettorato Edilizio del Municipio III di Roma Capitale, di un Funzionario del Dipartimento PAU di Roma Capitale e di un Funzionario della Polizia Locale del III Gruppo Nomentano. Tutti questi soggetti – si spiega in una nota – sono indagati per diversi episodi di concussione commessi ai danni di diversi cittadini. 

L’indagine è stata avviata a metà del 2018 dopo una denuncia presentata dal titolare di una attività ricreativa del III Municipio; la vittima lamentava una serie di vessazioni e soprusi subiti a partire dal 2015 da parte del Funzionario dell’Ufficio Tecnico del III Municipio. Da quella querela – si aggiunge – è iniziata l’attività investigativa coordinata dal Procuratore Aggiunto Paolo Ielo e diretta dal Sostituto Procuratore Alberto Pioletti, consistita in attività di pedinamenti, perquisizioni e sequestri, intercettazioni telefoniche e ambientali oltre che all’assunzione di informazioni dalle altre “vittime” delle condotte criminose. 

Gli investigatori in breve hanno ricostruito il modus operandi del “sodalizio”: prescegliere la vittima, predisporre i controlli presso le attività o gli immobili individuati, evidenziare l’esistenza di abusi edilizi e formalizzare la contestazione. Si passava, poi, alla fase successiva, ovvero indirizzare le vittime verso lo studio tecnico di cui un Funzionario era socio e presso cui collaboravano i colleghi al fine di sanare gli abusi.





Coronavirus, Raggi: sono positiva, non ho sintomi

 

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, dopo aver comunicato su fb di essere in isolamento volontario dopo essere entrata in contatto con una persona positiva, sceglie ancora i social per spiegare ai cittadini di essere risultata positiva: “Sono positiva al Covid-19. Sto bene e al momento non ho alcun sintomo. – spiega Raggi -. continuerò a lavorare da casa. Con la stessa determinazione di sempre”. 

Ancora questa mattina la sindaca aveva avuto due impegni in presenza in agenda, tra i quali la presentazione della linea “100” di minibus elettrici che aveva animato con l’assessore competente, lo staff e i responsabili delle aziende coinvolte.





L’ombra dei ricorsi di Trump, sulla possibile vittoria di Biden

 

Nella seconda lunga notte elettorale americana è sfida all’ultimo voto nei quattro stati chiave dove ancora si contano i voti e che di fatto con un bottino in palio di 57 grandi elettori decideranno la partita tra Donald Trump e Joe Biden. Ovunque è un sostanziale testa a testa che finora ha impedito di chiamare il vincitore. In Georgia e North Carolina Trump e’ in vantaggio di un soffio, mentre in Pennsylvania guida di circa 3 punti. In Nevada invece avanti Biden, ma con uno scarto di appena 0,6 punti. Occhi anche sull’Arizona (11 grandi elettori), che Fox News e Ap hanno già assegnato a Biden nella notte dell’Election Day, ma non altri media come Cnn, Nbc e New York Times: qui il vantaggio del candidato democratico, man mano che procede lo spoglio delle ultime schede, si va assottigliando ma resta di circa 2 punti. Dopo aver vinto Michigan e Wisconsin Biden è a un passo dal raggiungere la soglia dei 270 grandi elettori necessari per conquistare la Casa Bianca. A seconda che si conti o meno l’Arizona ne ha ottenuti 264 o 253, contro i 213 di Trump. Trump prosegue da parte sua a fare ricorsi, anche in Georgia. Tensioni tra supporter dei due candidati a Detroit.

Per conoscere il nome del Presidente degli Stati Uniti sarà necessario il conteggio definitivo delle schede elettorali e del voto postale degli stati ancora in bilico. Nel Michigan e in Pennsylvania la campagna di Donald Trump presenta un’azione legale.

Il candidato democratico (il più votato di sempre) invita alla pazienza, chiedendo di contare ogni voto. Ma Trump torna ad agitare lo spettro dei brogli, e attacca minacciando di rivolgersi alla Corte Suprema. Lo staff di Biden giudica ’scandalose’ le sue accuse: ’Rischia una sconfitta imbarazzante se ricorre alla Corte Suprema per le elezioni’.

Wall Street chiude in forte rialzo. Il Dow Jones sale dell’1,35% a 27.849,84 punti, il Nasdaq avanza del 3,85% a 11.590,78 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,21% a 3.443,53 punti.





L’Ocse contro Trump: “palese abuso di potere”

Donald Trump è stato accusato dall’Osce di "palese abuso di potere". Gli osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa impegnati nel monitoraggio delle elezioni ritengono che sia senza fondamento la dichiarazione dell’attuale presidente secondo cui sarebbe in atto una "frode" ai suoi danni nel conteggio dei voti alle presidenziali Usa. 





Ragusa, neonato abbandonato in un sacchetto. E’ stato salvato

 

Un neonato abbandonato in un sacchetto lasciato sul marciapiede è stato trovato da un passante in via Saragat, a Ragusa. L’uomo si è avvicinato al sacchetto abbandonato per gettarlo nei contenitori della spazzatura e ha subito sentito un pianto provenire dalla busta. Avvolto in una coperta c’era un neonato con ancora il cordone ombelicale attaccato. Il piccolo è stato portato col 118 in ospedale dove è attualmente ricoverato anche se non è in pericolo di vita. Sulla vicenda indaga la polizia. Il fascicolo è stato trasmesso al Tribunale dei Minorenni di Catania e di Ragusa.




Cocaina purissima per una tonnellata intercettata dalla Guardia di Finanza a Gioia Tauro

 

 

 

 I funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Gioia Tauro (ADM) unitamente a Militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno individuato e sequestrato 932 chili di cocaina purissima, stivata in un container che trasportava cozze surgelate proveniente dal Cile e divisa in 800 panetti all’interno di 37 borsoni.

Attraverso una complessa ed articolata attività di analisi di rischio e riscontri su oltre 2.200 contenitori provenienti dal continente americano, i Militari della Guardia di Finanza e i funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane, sono riusciti ad individuare quello in cui era stato nascosto lo stupefacente.

Il carico sequestrato, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliato dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di immettere lo stupefacente sul mercato, fruttando un introito di circa 186 milioni di euro.

Le modalità di occultamento dello stupefacente sono sempre differenti e in continua evoluzione, obbligando le Dogane e le Fiamme Gialle, sottolineano gli inquirenti, a perfezionare di volta in volta le metodologie operative.




Si è costituito l’assassino del giovane accoltellato a Casalnuovo (Napoli)

 

 

L’assassino di Simone Frascogna, il giovane di 19 anni accoltellato e ucciso mercoledì sera a Casalnuovo (Napoli), si è costituito. Si tratta di un meccanico di 18 anni che si è consegnato ai carabinieri accompagnato dal suo avvocato. L’uomo ha sferrato sette fendenti alla vittima al culmine di una lite nata da motivi di viabilità. La Procura, al momento, ipotizza l’omicidio volontario aggravato.

La lite è iniziata con calci e pugni. In precedenza si era ipotizzato che il delitto fosse scaturito da un apprezzamentche la vittima avrebbe rivolto alla fidanzata del meccanico. Frascogna era un esperto di arti marziali. 

Il 18enne Domenico Iossa è accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà e del tentato omicidio dell’amico di Simone, anche lui raggiunto dalle coltellate.





In Usa superati per la prima volta i 100mila contagi in 24 ore

 

 Per la prima volta dall’inizio della pandemia i casi giornalieri di coronavirus negli Stati Uniti sono stati più di 100mila. Secondo i dati ufficiali si tratta di 103.087 nuove infezioni. Il record arriva all’indomani dei rispettivi record di Minnesota, Pennsylvania e Ohio.




Allarme della Fondazione Gimbe: “Gli ospedali sono vicini alla saturazione”

 

 

Continua l’ascesa dei contagi da Sars- Cov-2 in Italia e “gli ospedali sono prossimi alla saturazione”: l’avvertimento arriva dalla Fondazione Gimbe, sulla base del suo consueto monitoraggio settimanale dei dati.

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe conferma, infatti, nella settimana 28 ottobre-3 novembre, rispetto alla precedente, l’incremento esponenziale nel trend dei nuovi casi (195.051 contro 130.329), in parte per l’aumento dei casi testati (817.717 contro 722.570), ma soprattutto per l’ulteriore incremento del rapporto positivi/casi testati (23,9% contro 18%).

Crescono del 63,9% i casi attualmente positivi (418.142 vs 255.090) e, sul fronte degli ospedali, si rileva un ulteriore aumento dei pazienti ricoverati con sintomi (21.114 vs 13.955) e in terapia intensiva (2.225 vs 1.411). Incrementano del 72% i decessi (1.712 vs 995).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: – Decessi: 1.712 (+72,1%) – Terapia intensiva: +814 (+57,7%) – Ricoverati con sintomi: +7.159 (+51,3%) – Nuovi casi: 195.051 (+49,7%) – Casi attualmente positivi: +163.052 (+63,9%) – Casi testati +95.147 (+13,2%) – Tamponi totali: +163.945 (+14%).

“Nell’ultima settimana – sottolinea Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – si conferma l’incremento di oltre il 60% dei casi attualmente positivi che si riflette sul numero dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva, portando gli ospedali verso la saturazione. Questo impatta anche sul numero di decessi, che nell’ultima settimana ha superato quota 1.700 con un trend che, con una settimana di ritardo, ricalca di fatto le altre curve. L’ulteriore incremento del rapporto positivi/casi testati, prossimo al 24%, certifica definitivamente il crollo dell’argine territoriale del testing & tracing”.

La situazione nazionale – sottolinea il report della Fondazione Gimbe – rimane molto eterogenea con notevoli variabilità regionali. In generale, rispetto alla settimana precedente gli indicatori peggiorano in tutte le Regioni, ad eccezione dell’incremento percentuale dei casi che in alcune Regioni fa registrare lievissimi rallentamenti.





Galli: “Spero che il Dpcm non sia tardivo. Risultati tra 3 settimane”

 

Il nuovo Dpcm “spero che non sia un provvedimento tardivo e che non sia preludio a qualcosa di più deciso e ancora più marcato”. Lo ha detto il professor Massimo Galli, responsabile del reparto di malattie infettive dell’ospedale “Luigi Sacco” di Milano, intervenendo al Forum Sistema Salute in corso a Firenze.

“Non sono contrario, in linea di principio, al fatto che ci possa essere una differenziazione tra le regioni, può avere un senso”, ha aggiunto l’infettivologo.

Secondo Galli, “dovremmo vedere dei risultati tangibili entro 2-3 settimane, li vedremo non subito ma dopo un consistente numero di giorni perché quello che stiamo sopportando ora è già in cammino, non cancelliamo con un provvedimento le infezioni in corso: è una scommessa a tre settimane. Se in queste tre settimane vediamo un iniziale riduzione del fenomeno, forse non ci siamo giocati il Natale”.

Però, ha ammonito, serve un cambio di mentalità: “Abbiamo già visto un errore colossale: abbiamo fatto un grande sacrificio, c’è stato un massacro economico, poi c’è stata la fine del lockdown e la riapertura. ‘Dobbiamo convivere con il virus’ dicevano i tecnici, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Convivere con il virus non significa fare quello che si faceva prima quando non c’era, vuol dire rispettare un insieme di regole anche molto fastidiose. E’ il caso di fare una programmazione e introiettarla da subito”.





Gigi Proietti, tutto l’amore della sua Roma all’uomo che ormai è mito

 

 

Roma ha salutato per l’ultima volta Gigi Proietti. Al Globe Theatre di Villa Borghese, la cerimonia funebre per il grande attore romano scomparso il 2 novembre, all’età di 80 anni. Il carro funebre contenente le spoglie dell’attore, scortato da un corteo di sei moto della Polizia locale di Roma Capitale, altre dei Carabinieri e diverse auto, prima della cerimonia ha effettuato un passaggio su alcune strade della città. A via Veneto, in particolare, è stato salutato dagli applausi dei romani presenti sui marciapiedi. Poi il corteo ha raggiunto Villa Borghese, tra ali di cittadini e rappresentanti delle forze dell’ordine, anche a cavallo. Ad accoglierlo sul palco per l’ultima volta, in quello che è stata la sua casa artistica negli ultimi anni – Proietti era infatti il direttore del teatro specializzato in rappresentazioni delle opere di Shakespeare – sono stati i familiari, gli amici e le maestranze del Globe. Tra loro anche attori e personaggi noti come l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, Paola Cortellesi, Marisa Laurito, Flavio Insinna, Edoardo Leo, Enrico Brignano. Per il Comune di Roma, la sindaca Virginia Raggi, che ha tenuto un breve collegamento video mentre era presente il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito. Il feretro di Proietti è stato adagiato sul palcoscenico tra la commozione e gli applausi scroscianti dei presenti, interminabili, tra quattro rappresentanti delle forze dell’ordine di cui due agenti della Polizia locale in alta uniforme.  “Gigi ci mancherà tanto. Oggi Roma inizia a restituire tutto l’amore che ha ricevuto, ma quando questa pandemia sarà finita organizzeremo qualcosa di ancora più grande che abbiamo dovuto rinviare”. Queste le parole del sindaco di Roma, Virginia Raggi, in video connessione da casa, in occasione della cerimonia funebre per Gigi Proietti al Globe Theatre di Villa Borghese. “Gigi Proietti era amatissimo da tutti noi- ha aggiunto- Lo abbiamo voluto salutare per l’ultima volta facendo sfilare il feretro per le strade della città. E abbiamo visto durante il percorso tante persone ordinate che applaudivano, perché Roma ha perso una parte della propria anima. Oggi- ha concluso Raggi- siamo tutti qui al Globe, un altro luogo simbolo per Proietti che ora aggiungerà il suo nome insieme a quello di Silvano Toti. Perché è importante che restino ricordi tangibili in città di una grande persona, un grande artista, un grande attore e un grande intellettuale”. Poi Marisa Laurito: “L’altra sera ho guardato ‘Preferisco il paradiso’ e ho capito che non dobbiamo essere tristi perché tu, Gigi, sarai qui da qualche parte con un sorriso sornione a guardarci. Questo lutto è di tutti, non potremo mai consolarci con qualcun altro che potrà assomigliare nemmeno lontanamente a Gigi, che era troppo speciale: energia pura sul palcoscenico, pigrizia brillante a casa, tiratardi a casa con gli amici, mai maschilista, sempre pronto a correre in aiuto. Gigi era il teatro, elegante signorile, appassionato e sincero. Grazie per avermi dato la tua amicizia. Qualcuno ha detto che non si muore mai finché si continua a parlare di te. Quindi tu non morirai mai. Io ti porterò sempre con me”.  Poi è stata la volta del’ex Sindaco di Roma, Veltroni, che proprio con Proietti riuscì a far diventare realtà il Globe Theatre: “Se oggi fosse stato un giorno qualsiasi, lontano dalla lotta che stiamo tutti conducendo contro questo cavaliere bianco, a salutare Gigi qui sarebbe venuta tutta Roma: vigili col fischio, vetturini, pensatori, macellai e musicisti. Proietti era colto, aveva studiato, pensato e scritto ma ha cercato sempre di coniugare la qualità al pubblico. Era un intellettuale popolare, colto e semplice. Magnifica è stata la vita di Luigi Proietti, in arte Gigi- ha aggiunto- e quanto stupore e dolore può creare in milioni di persone l’improvvisa uscita di scena di attore. L’Italia intera, già provata da questo anno, ha pensato che la sua morte fosse davvero troppo. Quando ascoltavi Gigi si aveva la rassicurante sensazione che dietro un’irrefrenabile risata c’era anche qualcos’altro di colto: ti sentivi più intelligente ridendo. Per lui la risata aveva un valore liberatorio e quasi rivoluzionario”. Veltroni poi ha anche ricordato i giorni della nascita del Globe Theatre di Villa Borghese. “Sembrava una follia quando riuscimmo in pochi mesi a realizzare questa struttura- ha detto- invece ora questo è diventato il luogo dell’educazione teatrale per moltissimi ragazzi”.

 

Dopo la cerimonia funebre laica al Globe Theatre, a Roma sono iniziati nella Chiesa degli artisti di piazza del Popolo i funerali di Gigi Proietti, il grande attore romano scomparso il 2 novembre scorso nella Capitale, nel giorno del suo 80esimo compleanno. La messa si è aperta alla presenza di un picchetto dei Carabinieri, che hanno anche portato una corona di fiori nella chiesa, segno della simpatia dell’Arma per il personaggio del maresciallo Rocca, da lui interpretato gli anni scorsi. Molti i cittadini presenti fuori dalla chiesa. Tra i presenti all’interno, oltre al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e al presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, anche altri artisti come Fiorello, Enrico Vanzina e Rodolfo Laganà, che ha detto “muore una parte di Roma”, e poi Enrico Brignano, che invece prima di entrare in chiesa ha detto: “Oggi la città è mesta, ci manca qualcosa. Lui era un segno dei nostri tempi e il segno è di non dimenticare la cultura”. All’arrivo del feretro si sono alzati altri applausi, sia dai presenti in piazza che dalle persone alle finestre.





Dal 10 novembre Ntv (Italo) sospenderà la maggior parte dei collegamenti

 

Italo annuncia che dal 10 novembre sospenderà la maggior parte dei suoi servizi giornalieri a causa di una riduzione della domanda del 90% prodotta dalle limitazioni agli spostamenti tra regioni introdotte dal nuovo Dpcm. 

“A seguito dell’emanazione del nuovo Dpcm che entrerà in vigore dadomani 5 novembre 2020, finalizzato alla riduzione dei contagi di covid-19 – si legge nella nota – Italo informa che, adecorrere dal 10 novembre, sospenderà la maggior parte dei servizi giornalieri del suo network, a causa della riduzione della domanda di oltre il 90% sul trasporto lunga percorrenza in tutta la nazione e della introduzione delle limitazioni riguardanti la mobilità interregionale da e per territori strategici della propria offerta”. 

“La situazione che si sta verificando per il trasporto Alta Velocità è identica a quella realizzatasi durante il lockdown di primavera, quando si registrò un crollo della domanda del 99% con gravi ripercussioni sull’intero settore – aggiunge -. Italo manterrà 2 soli servizi giornalieri sulla direttrice Roma-Venezia e 6 servizi giornalieri sulla direttrice Napoli-Milano-Torino e applicherà la cassa integrazione al proprio personale”.

 




Patuelli (Abi): "Debito pubblico sarà mastodontico come nel dopoguerra”

 

 

Alla fine della pandemia “ci troveremo con un debito pubblico di dimensioni pari alla mastodonticità successiva alla prima e alla seconda guerra mondiale”. Lo ha detto il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sottolineando che “l’Italia non aveva previsto la pandemia e aveva già l’enorme fardello del debito pubblico”. 

“Abbiamo bisogno – ha aggiunto Patuelli alla 52esima Giornata del credito – di maggiore spinta e resilienza per la ripresa. Confido molto che nella legge di bilancio 2021 ci sia una spinta alla ripresa per l’anno che va iniziare, che speriamo non sia la ripetizione identica dell’anno della pandemia”.

 





Confcommercio registra in calo a settembre l’indice di disagio sociale

 

In calo a settembre il Misery index Confcommercio (Mic). L’indice di disagio sociale “si è attestato su un valore di 19,5, in ridimensionamento di 1,4 punti su agosto”. Ma “il graduale ritorno a una situazione meno emergenziale – sottolinea la Confcommercio – tendenza che ha caratterizzato i mesi estivi contribuendo al parziale ridimensionamento dell’area del disagio sociale, rischia di interrompersi già a ottobre”.

L’emergere della seconda ondata pandemica, “con i conseguenti provvedimenti restrittivi, si inserisce in un contesto caratterizzato dal mancato recupero delle perdite reddituali e occupazionali generate dal lockdown di marzo e aprile, soprattutto nel comparto dei servizi, in particolare di quelli turistici e in generale legati alla fruizione del tempo libero”.

“L’innescarsi di nuove interruzioni di attività – aggiunge la Confcommercio – su un tessuto particolarmente fragile potrebbe dare origine a situazioni ancora più negative di quelle determinatasi in primavera (Mic intorno a 30 punti) con il pericolo, sempre più concreto per molte attività e posti di lavoro, di non sopravvivere”.

 





Visco (Banca d’Italia): “Da pandemia rischio impatto permanente su produttività”

 

La pandemia di coronavirus potrebbe avere un effetto negativo permanente sulla produttività del lavoro. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo agli “Stati generali delle pensioni” organizzati dall’università Bocconi e da Deutsche Bank. 

“Un ulteriore elemento di incertezza – secondo Visco – riguarda il tasso di crescita della produttività, che potrebbe risentire permanentemente della pandemia. Su di esso potrebbero ad esempio influire la ridefinizione delle catene del valore, l’uscita dai mercati di imprese profittevoli ma illiquide, la scarsità di investimenti dovuta all’aumento dell’incertezza, la riduzione della partecipazione al lavoro dovuta a fenomeni di isteresi”.

 





Catalfo: “Nelle prossime ore un nuovo Decreto con ristori a fondo perduto”

 

 

Dopo il primo decreto Ristori, “adesso ci sarà un secondo decreto che verrà emanato nelle prossime ore, che andrà a ristorare con un fondo perduto tutte le imprese e partite iva in difficoltà, nel caso in cui ci saranno ulteriori chiusure che riguardano ad esempio enti e organizzazioni non tutelate, non comprese nelle partite iva o altro faremo un fondo perduto che andrà a tutelare anche quelli, ad esempio il terzo settore”. Così la ministra del lavoro, Nunzia Catalfo, intervistata ad Agorà.





Azzolina: “Rivoglio tutti in classe ma sulla data non faccio previsioni”

 

 

"La situazione in tutta Europa è seria, le decisioni che abbiamo preso sono state difficili: persino lasciare le primarie e le secondarie di primo grado aperte nelle zone rosse non è stato semplice. Per quanto mi riguarda potrò sentirmi sollevata soltanto quando tutti i miei studenti potranno tornare in classe". Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che però sulla riapertura non fa pronostici. "Lavoro per limitare i disagi - chiarisce ancora il ministro, in un’intervista con il "Corriere della Sera" -. Nelle zone rosse ci sono molte limitazioni per tutti, ma le scuole restano aperte fino alla prima secondaria di primo grado. Abbiamo pensato di garantire i bambini che hanno cominciato la nuova scuola, che sono passati dalla maestra ai professori. Tenere aperte le scuole nelle zone rosse è stato un risultato notevole". 

- La Azzolina spiega poi che nelle linee guida per la didattica a distanza "abbiamo scritto che devono fare almeno tre ore al giorno in modalità sincrona. In Italia, la scuola non è stata mai considerata nello stesso modo che negli altri Paesi. ma noi abbiamo messo un paletto in questi giorni: la scuola non è meno importante delle altre attività".  

E ancora, chiarisce: "Non mi sono mai sentita isolata nelle mie scelte, anzi devo ringraziare il governo e il presidente del Consiglio. Dal primo momento ho visto una grandissima sensibilità verso una scuola di qualità. Ora per la scuola è cambiata la musica, anche sugli investimenti. Non siamo più la cenerentola del Paese".  Sulla scelta di chiudere le superiori il ministro spiega che "abbiamo seguito il principio di massima precauzione e per questo ci vuole la massima responsabilità individuale nei comportamenti, adulti e adolescenti devono rispettare le regole". E, in vista della riapertura, la Azzolina dice che sta lavorando "sulle criticità che sono emerse, il protocollo di sicurezza con le Asl deve essere applicato in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. Chiedo da tempo i test rapidi nelle scuola", dice, augurandosi che ci siano per il 4 dicembre, allo scadere del nuovo Dpcm. Sul concorso, infine, ricorda che "ha già svolto le prove il 73% dei candidati, alla prima finestra utile si concluderà e intanto iniziamo a correggere i test già fatti". 





Speranza (Salute): “Le Regioni non ignorino la gravità”

 

"Mi pesa molto essere venuto di notte a Brescia l’ultima volta e spero di tornare presto. Domani inizia il lockdown e la situazione pesa per territori già profondamente colpiti. Non bisogna però perdere il senso di unità nazionale". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte collegato con il sindaco di Brescia Del Bono, il ministro dell’Ambiente Costa per la firma dell’accordo di programma per la messa in sicurezza del sito di interesse nazionale di Brescia Caffaro. 

"Le Regioni alimentano i dati con cui la cabina di regia effettua il monitoraggio dal mese di maggio. Nella cabina di regia ci sono tre rappresentanti indicati dalle Regioni. È surreale che anziché assumersi la loro parte di responsabilità ci sia chi faccia finta di ignorare la gravità dei dati che riguardano i propri territori. Serve unità e responsabilità. Non polemiche inutili", dichiara il ministro della Salute Roberto Speranza. 





Contagio inarrestabile (34.500 nuovi casi). Impennata delle vittime (445)

 

 

"L’aggiornamento sui dati di oggi non va bene , con 34.500 casi, non è un buon segnale anche perchè la percentuale di tamponi positivi supera il 10%. Anche i decessi 445, sono molti. Circa 220 mila tamponi, 99 in terapia intensiva. Nei giorni scorsi la situazione sembrava essersi stabilizzata pur tenendo conto della variabilità quotidiana ma il dato di oggi ci dice che sembra che globalmente ancora il virus corre e frenarlo è necessario". Lo ha detto il direttore Prevenzione Gianni Rezza alla ormai consueta conferenza stampa del ministero della Salute.