Nel Lazio in campo 500 bus gran turismo privati per garantire un servizio sicuro

500 bus privati per rafforzare il servizio regionale extraurbano di Cotral grazie al bando da 8 milioni di euro che arriveranno entro dicembre e si tratta di 1,5 milioni di posti aggiuntivi fino a giugno 2021, 25 mila corse aggiuntive sempre fino a giugno 2021. Lo ha spiegato poco fa il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso di una videoconferenza stampa. Rispetto ai trasporti di Roma Capitale, arriva un Bando Astral da 20 milioni in accordo con Roma Servizi Mobilità e Atac, con utilizzo di bus privati. 8 milioni di posti aggiuntivi (fino a giugno 2021) 200 mila corse aggiuntive (fino a giugno 2021), con il potenziamento delle corse su direttrici strategiche da Anagnina, Ponte Mammolo, Saxa Rubra e Laurentina. Per taxi ed Ncc ristori a fondo perduto ed erogazione voucher all’utenza per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico non di linea.





Neonato con cranio fracassato trovato in un sacchetto di plastica a Trapani, salvato sempre in Sicilia a Ragusa, un secondo neonato trovato in un cassonetto

 

Un neonato, con il cordone ombelicale ancora attaccato al corpo, è stato trovato con il cranio fracassato all’interno di un sacchetto di plastica a Trapani, nell’atrio di un cortile condominiale. Sono in corso indagini della polizia. Identificata la madre, una ragazzina minorenne. Poche ore fa sempre in Sicilia a Ragusa, era stato trovato per caso da un passante un altro neonato, fortunatamente, in questo caso, ancora in vita. Il piccolo era in un cassonetto.  La madre del neonato, identificata dalla polizia, è una ragazza di 17 anni che potrebbe abitare nello stesso stabile in cui è avvenuto il ritrovamento (da parte di un abitante del complesso residenziale). Sembrerebbe, infatti, che il piccolo sia stato lanciato dalla finestra. Sul luogo è arrivata anche la polizia Scientifica. 





Corruzione, terza inchiesta per l’ex Re di Spagna Juan Carlos I

 

I pubblici ministeri della Corte Suprema spagnola hanno aperto una terza inchiesta sulla corruzione che coinvolge l’ex monarca Juan Carlos I di Spagna. La procuratrice generale Dolores Delgado e il principale procuratore anti-corruzione Alejandro Luzon, citati dall’agenzia Europa Press, hanno riferito ai giornalisti che l’indagine è ancora in una fase "embrionale" e che è stata avviata sulla base di "informazioni finanziarie".





Il Secret Service Usa rafforza le misure di protezione per Biden

 

Il Secret Service ha inviato una squadra di rinforzi a Wilmington, in Delaware, per aumentare la protezione attorno a Joe Biden e la sua famiglia. Lo riporta il Washington Post. Si tratta di un chiaro segnale che il candidato democratico sarebbe pronto a tenere il discorso della vittoria già nelle prossime ore. Il livello di protezione potenziato viene preso dall’unità di gestione della Sicurezza alla Casa Bianca, viene presa quando sono sempre più certe le chances di vittoria dello sfidante del Presidente. Inalterate le misure nei confronti di Trump. 





Parte da Santa Maria del Buon Consiglio al Quadraro il nuon anno pastorale del Centro Oratori Romani

 

 

 

Il nuovo anno pastorale del Centro Oratori Romani è stato inaugurato solennemente con una celebrazione eucaristica presieduta dal card. Vicario Angelo De Donatis nella parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio al Quadraro a Roma dove sono presenti le spoglie mortali del fondatore dell’associazione, il Servo di Dio, Arnaldo Canepa. Un appuntamento che quest’anno coincide con il 75° anniversario dalla fondazione del COR e che, come da tradizione, ha visto riuniti i soci effettivi e gli amici seppure con le dovute attenzioni per la situazione sanitaria. Una celebrazione fortemente desiderata dai soci che hanno accolto due nuovi giovani per la promessa di servizio in un anno complesso anche per la pastorale oratoriana nella diocesi di Roma.

 

Il card. De Donatis, accolto dal Presidente David Lo Bascio e dalla Giunta esecutiva, insieme a parroci ed assistenti degli oratori di Roma, ha commentato per i catechisti del COR il brano del Buon Pastore. “Lui  che, lascia le 99 pecore al sicuro e va dietro a quella perduta. Nell’ottica di Dio, quell’unica che si è persa diventa più importante delle 99 che sono già con Lui. L’attenzione del Pastore verso la pecora possa spingerci ad uscire dai recinti per annunciare Cristo a coloro che ancora non lo conoscono. Possano quelle parrocchie, ha esortato il Cardinale, che non hanno ancora l’oratorio  e non sanno come prendersi cura dei loro piccoli, trovare in voi alleati preziosi,  fratelli e sorelle che hanno a cuore che Cristo sia annunciato e conosciuto. So con certezza che questo è quello che c’è nel vostro cuore”. Il Cardinale ha fatto chiaro riferimento al processo di rinnovamento che è in corso nell’associazione e che lo stesso Presidente Lo Bascio ha illustrato nel suo intervento di saluto presentandolo come “un desiderio di spogliarsi di tutto ciò che non serve, di tutto ciò che è autoreferenziale, e che ci impedisce di correre fuori verso i mille ragazzi che attendono ancora una parola, un esempio e una speranza”. Lo Bascio non ha nascosto la difficoltà del momento presente in un anno che avrebbe dovuto celebrare festosamente il giubileo dell’associazione. “Questa Eucaristia ha per noi il sapore agrodolce del Mistero Pasquale: se su un versante sperimentiamo tutta la fatica del Calvario - che non è solo figlia dell’epidemia, ma più in generale del nostro impegno tante volte disistimato o frainteso - dall’altro intravediamo le luci della Resurrezione”. Luci che emergono dal sogno di vedere riconosciuti i bambini come persone, dalla vocazione laicale di servizio e dal carisma che sia lievito alla maniera del Vangelo. “Quello che per Canepa fu il Quadraro, ha concluso Lo Bascio, oggi sono per noi gli infiniti quartieri di questa città. C’è ancora bisogno di seminarli tutti della misericordia di Dio. C’è ancora bisogno di lasciare tutto per la pecorella smarrita. C’è ancora bisogno dell’oratorio a Roma”.

 

L’associazione romana, che da decenni promuove la pastorale oratoriana in stretta collaborazione con la Diocesi e con le parrocchie che desiderano avviare questa esperienza formativa per bambini e ragazzi, ha scelto per quest’anno il tema ‘Cambia l’Aria, Arriva l’Oratorio’. Tutte le iniziative che verranno realizzate sono chiaro segno del cammino che  l’associazione sta compiendo verso un  profondo rinnovamento,  ma anche la conferma dell’essere a servizio, specie in un tempo cosi complesso, delle comunità che con coraggio e abnegazione si stanno impegnando a proseguire nell’annuncio della Buona Novella fra i più piccoli trovando anche nuove strade pastorali.




Internet point a Torpignattara utilizzato come base per lo spaccio, chiuso dalla Polizia

 

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Torpignattara, diretto da Giuseppe Amoruso, hanno proceduto ieri alla notifica e alla conseguente chiusura di un internet point in via Pietro Rovetti, a seguito del provvedimento, di cui all’art. 100 del Tulps, emanato dal Questore di Roma.
Tale provvedimento si e’ reso necessario in quanto l’esercizio commerciale era utilizzato dal proprietario come abituale base di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella giornata di martedi’ infatti, gli agenti del commissariato Viminale, con l’ausilio delle unita’ cinofile, a seguito di perquisizione durante un servizio mirato, avevano trovato all’interno del negozio otto dosi di hashish.




Quattro arresti per traffici di droga nella Capitale

 

 Quattro persone sono state arrestate e una denunciata a piede libero, nel corso dei servizi antidroga che i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno eseguito nella Capitale. 

Un cittadino albanese di 30 anni, nella Capitale senza fissa dimora, è stato fermato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma E.U.R. dopo essere stato notato sulla pubblica via in atteggiamento sospetto. L’uomo ha dichiarato di essere ospite da un suo amico e la perquisizione scattata nella camera a lui in uso ha consentito di sequestrare oltre 50 g di cocaina nascosti in una cassetta metallica. La droga è stata sequestrata mentre il pusher è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo. 

In via Recanati, a San Basilio, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro hanno arrestato due cittadini romani, di 52 e 46 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sorpresi ad occultare dosi di cocaina tra la vegetazione lungo la via. I Carabinieri li hanno fermati e hanno recuperato, in totale, 25 g di cocaina. Gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del processo. Ai domiciliari è finito anche un 19enne romano arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Eur. Il giovane è stato notato mentre si aggirava con fare sospetto in via Giambattista del Prete all’incrocio con viale Alessandrino, ed è seguito per un breve tratto fino a che, poco dopo, ha ceduto alcune dosi di hashish ad un coetaneo. 

L’acquirente è stato identificato e segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore, mentre il pusher è stato bloccato e trovato in possesso di 9 dosi di hashish e 29 dosi di cocaina, oltre a 530 euro in contanti. La successiva perquisizione nella sua abitazione ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare altri 5.330 euro, ritenuti provento dello spaccio.

 





Campidoglio: disponibili i risultati dei progetti per i giovani

 

Disponibili i primi risultati e i prodotti dei tre progetti destinati a bambine/i e adolescenti, promossi da Roma Capitale – Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale, Dipartimento Politiche Sociali – Direzione Salute e Benessere e realizzati dalla Fondazione Roma Solidale. In considerazione dell’emergenza sanitaria in atto, i progetti, in stretta collaborazione con gli Istituti Scolastici di Roma, sono stati rimodulati, avviando sperimentazioni nell’ambito della Didattica a Distanza nel periodo del lockdown e coinvolgendo docenti, famiglie e studenti nelle campagne di comunicazione “social”. 

Il progetto “Iperconnessi”, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Lazio e con il contributo di IDEGO – Psicologia Digitale, ha esplorato le dipendenze da smartphone e da social media, nelle bambine e nei bambini frequentanti le scuole secondarie di primo grado e negli ultimi due anni delle primarie. L’attività iniziale di esplorazione del fenomeno ha coinvolto un primo gruppo di istituti scolastici, con particolare riferimento agli ulteriori cambiamenti innescati prima dal lockdown, e poi dalla fase di convivenza con il COVID-19. I dati e i vissuti emersi nel corso della prima fase di coinvolgimento delle scuole sono stati posti al centro di una campagna di comunicazione “social”. 

“Binge Drinking” ha portato avanti per il secondo anno, sempre in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Lazio e con il contributo di IDEGO – Psicologia Digitale, azioni di sensibilizzazione finalizzate a generare nuovi comportamenti responsabili e un rapporto consapevole, sano e virtuoso con le bevande alcoliche. Anche per questo progetto, la rimodulazione ha visto protagonista la campagna di comunicazione social #DivertirsiSenzaRischiare. Con il terzo progetto, “Giovani in Campo”, l’Amministrazione ha sperimentato su tutto il territorio cittadino ed in stretta connessione con gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado la pratica del calcio solidale, allo scopo di valorizzare il Calcio come strumento di inclusione e narrazione, occasione per parlare di sessismo, razzismo e bullismo. Data l’emergenza da COVID-19, il progetto è stato rimodulato a partire dalla campagna di comunicazione #ProntiATornareInCampo: che ha coinvolto 28mila persone, mostrando come, dall’avvio dell’emergenza e con l’insorgere di particolari bisogni di “vicinanza” e “contatto”, il target di Giovani in Campo si sia esteso. La campagna, oltre ai bambini e agli adolescenti, si è estesa all’intera cittadinanza di Roma. 

“I dati che emergono dai tre progetti sono molto significativi, sia singolarmente che in relazione tra loro e ancor di più alla luce del periodo particolare che stiamo vivendo” afferma l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Veronica Mammì. “I ragazzi rischiano l’iperconnessione in età precoce e la situazione emergenziale non li aiuta, ma sia per questo problema che per l’abuso di alcol emerge la componente affettiva e sociale, dato che ci spinge ad agire in quella direzione, come amministrazioni, educatori, famiglie. Giovani in campo, infatti, ci dà la conferma che è possibile fare rete su valori positivi, proponendo riflessioni e lanciando sfide importanti ai nostri ragazzi, a cui rispondono con slancio. Ringrazio Roma Solidale, l’Ordine degli Psicologi e IDEGO – Psicologia Digitale per l’impegno in questi progetti, per la realizzazione di report preziosi per la progettazione di interventi per i nostri ragazzi”.





Masucci (Fit-Cisl Lazio) avverte: "Con la pandemia rider in aumento"

 

 “Con la pandemia, la presenza sui riders a Roma, che si attestava intorno ai 3mila lavoratori prima del 2020, ha subìto un incremento stimabile intorno 35%. Gli incrementi della domanda sono stati significativi, ci risulta un aumento del 40%. A fronte di ciò, il fronte retributivo e normativo di lavoratori particolarmente esposti al rischio contagio non ci risulta migliorato. Alcuni di loro hanno ricevuto in passato uno zaino-premio: una magrissima consolazione, se non proprio un’elemosina”. Lo ha spiegato il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “Roma è la seconda città in Italia per numero di ristoranti. Inoltre, la sua conformazione urbanistica, l’estensione territoriale e i problemi legati a sampietrini e problemi del manto stradale, rendono,questo mestiere particolarmente stressante e pericoloso. Oltre ai problemi di inquadramento contrattuale, purtroppo tristemente noti, esiste tutta una problematica legata ad aspetti pragmatici, che andrebbero regolamentati in modo più efficace: ci riferiamo, ad esempio, alle consegne effettuate in contesti metereologici particolarmente pericolosi, o al rispetto della consegna al portone e non al piano, su cui non c’è abbastanza chiarezza”. 

“L’aumento di forza lavoro nel comparto dei rider durante la pandemia – prosegue il sindacalista – ha contribuito a modificare le caratteristiche dei rider, elevando l’età media, che si attestava sui 25 anni, e che adesso è stimabile, sul territorio, intorno ai 35-40 anni, con lavoratori ultrasessantenni. Per molti, non si tratta di un ‘lavoretto’, ma di un vero e proprio strumento di sopravvivenza: dobbiamo fare il possibile affinché tutto ciò sia normato e regolarizzato sotto il profilo contrattuale. Non è possibile che la sopravvivenza di alcune famiglie si basi su uno ‘pseudo-cottimo”





M5S Lazio tornano alle origini e rilanciano: "Stop a inceneritori e megaimpianti"

 

“Dallo stop a nuovi inceneritori alla stretta sull’installazione di megaimpianti su suolo agricolo. E ancora: dall’eliminazione delle proroghe ad oltranza per le strutture amovibili nelle aree protette fino alla semplificazione e maggiore chiarezza delle norme relative all’iter per l’approvazione dei Piani d’assetto dei Parchi regionali: è quanto previsto, in sintesi, dai nostri emendamenti di modifica a leggi regionali approvati oggi in Aula. Una rosa di risultati in favore dell’ambiente e della tutela dei territori della nostra regione”. Così in una nota i consiglieri regionali M5S del Lazio. “In particolare l’emendamento a prima firma di Devid Porrello impone il divieto di installazione anche per quegli impianti i cui procedimenti di autorizzazione sono in corso alla data di entrata in vigore della disposizione. Un vero e proprio stop a nuovi inceneritori nel Lazio. Grazie ad un emendamento della consigliera Silvia Blasi – proseguono i 5stelle – la Regione dovrà individuare entro 12 mesi dall’approvazione del Piano Energetico Regionale le aree non idonee all’installazione degli impianti fotovoltaici, che a volte più che pannelli sono delle vere e proprie centrali, tutelando così i terreni ad uso agricolo, la biodiversità e le specificità dei singoli territori, mentre con quello a prima firma di Gaia Pernarella viene posto finalmente un freno alle proroghe ad oltranza per le strutture temporanee installate nelle aree protette della nostra regione”. “Con l’emendamento di Valerio Novelli siamo tornati a dare battaglia su un nostro obiettivo fondamentale: abrogare il silenzio-assenso attualmente previsto dalle norme regionali per l’approvazione dei Piani di assetto dei Parchi regionali. Una proposta che è stata riformulata e poi approvata ottenendo l’eliminazione delle ambiguità sui tempi, contradditori e poco chiari, che caratterizzano l’iter attuale. Un primo passo in avanti rispetto al quale spiace prendere atto del fatto che la Giunta non sia stata abbastanza coraggiosa da accogliere favorevolmente la versione integrale della nostra proposta che prevedeva anche l’eliminazione del silenzio-assenso. Un obiettivo che rimane la nostra meta principale e che torneremo a perseguire alla prima occasione utile”, concludono i pentastellati.





Cna lancia proposta per Roma: “Prossimo Sindaco dovrà sedere in Consiglio dei ministri”

 

 

 

Il prossimo sindaco di Roma dovrà sedere nel Consiglio dei ministri. La richiesta arriva dal segretario della Cna capitolina, Stefano Di Niola, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire. “Serve una persona in grado di relazionarsi in modo molto stretto con la politica nazionale, perché Roma è la Capitale d’Italia. Qui hanno sede tre tipologie diverse di ambasciate (Stato italiano, Vaticano e Fao), come tutte le Capitali Roma è il biglietto da visita dell’Italia verso l’estero e chiunque diventerà sindaco dovrà avere una forte relazione col governo, anche se questo dovesse cambiare colore ed essere meno ‘amico’ di quello che sarà lo schieramento che avrà proposto il futuro sindaco”.

Di Niola ha ricordato che “in Francia, il sindaco di Parigi siede nel Consiglio dei ministri. Questa norma è attivabile attraverso la legge su Roma Capitale, parzialmente realizzata. Questo deve essere un grande tema ma serve una persona che abbia ottime relazioni strutturali tra Campidoglio e palazzo Chigi”. Anche perché nei prossimi anni Roma sarà il centro di eventi globali, come il Giubileo del 2025, il bimillenario della morte di Cristo nel 2033, oltre alla possibilità di ospitare l’Expo del 2030. “Auspico la candidatura per l’Expo perché devono essere fatte delle cose per rilanciare l’intero impianto cittadino, oltre che quello della Regione e di tutto lo Stato- ha concluso Di Niola- Lo abbiamo visto con l’Expo di Milano, é stato un traino non solo per la città o la Lombardia ma quell’evento è stato connesso all’intera nazione. La stessa cosa deve e può succedere per Roma”.




Tour di Calenda in incognito nelle strade e nelle piazze di Roma

 

Un ‘tour ‘in incognito’ in uno dei più grandi Municipi di Roma, il IX, per Carlo Calenda, leader di Azione candidato sindaco. L’ex ministro dello Sviluppo ha visitato alcuni cantieri della mobilità, i cui lavori a distanza di anni sono ancora fermi, e altre strutture, significative per la storia della Capitale, deturpate dall’abbandono. 

“La cosa che più mi piace fare è amministrare. A differenza di tanti altri politici puri – ha detto – Perché ho fatto questo al Mise e i riscontri (dati) sono positivi e perché affronterò questa campagna seriamente studiando, andando nei luoghi, facendo proposte concrete e misurabili” Calenda ha iniziato il suo tour, accompagnato da alcuni referenti di Azione, dal quartiere giuliano-dalmata assegnato ai profughi dell’Istria per poi spostarsi all’esterno del Museo della Civiltà Romana dell’Eur. “Siamo di fronte a una situazione indegna – ha detto Calenda – perché il museo è chiuso dal 2014 e l’amministrazione Raggi non è riuscita a riaprire uno degli scorci più belli di questo quartiere”. Secondo step al Fosso della Cecchignola nella parte del quartiere Fonte meravigliosa “dove sono gli stessi cittadini ad autotassarsi per mantenere il verde pubblico –  ha commentato il leader di Azione – mentre qui servirebbe la cancellazione della strada che impedisce all’area verde che confina con il Parco dell’Appia Antica, di diventare un grande parco a disposizione dei cittadini”. 

Tasto dolente del ‘tour’ di Calenda la situazione dei trasporti nel quadrante del corridoio Eur-Laurentina “dove una sola linea di filobus sulle tre previste era stata attivata ma ora non lo è più poiché sono fermi nel deposito di Tor Pagnotta, per mancanza di manutenzione, tutti i 45 filobus acquistati”. Il giro del candidato sindaco si è quindi concluso davanti alla Città del Rugby a Spinaceto che, ha rimarcato Calenda “pur essendo stato definito uno dei punti verde qualità di Roma Capitale è in totale abbandono dal 2012 ed è stato depredato di tutte le attrezzature presenti”.





Lotta al Covid nella Capitale, Magi: “Liberare i medici dai tamponi, ci sono gli intermieri”

 

 

“È arrivato il momento di liberare i medici dal fare i tamponi”. Così il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, nel corso di un’intervista rilasciata alla Dire. “Non possiamo tenere bloccato il personale medico per fare i tamponi, in questa fase credo sarebbe più utile se i medici seguissero i pazienti a domicilio o nei Covid hotel- ha spiegato Magi-Dobbiamo liberare risorse mediche, i tamponi non sono un atto medico e possono essere eseguiti tranquillamente anche dagli infermieri. I tamponi, in particolar modo quelli rapidi, sono quasi dei ‘cotton fioc’ semplici da utilizzare”.

Poi, si aspettano “anche i test salivari, che semplificheranno ulteriormente la situazione- ha aggiunto Magi- ma intanto, ribadisco, iniziamo a liberare il personale medico dal fare i tamponi. È preferibile che facciano le cure a domicilio o nei Covid hotel”. Quanto ai tamponi, ha concluso, bisogna “farne tanti e servono equipe di infermieri da diffondere sul territorio”.





Lockdown, colpiti 4 locali su dieci. Perdite da 2,7 miliardi

 

Sono circa 128mila i bar, i ristoranti, le pizzerie e gli agriturismi chiusi nelle 6 regioni arancioni e rosse con una perdita di fatturato mensile di almeno 2,7 miliardi ed un drammatico effetto a valanga sull’intera filiera per il mancato acquisto di alimenti e vino. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulle conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm La serrata imposta dalle misure anti contagio riguarda regioni dove molto diffuso è il consumo alimentare fuori casa e colpisce quasi 4 locali su 10 (38%) di quelli esistenti in Italia compresi – evidenzia la Coldiretti – oltre 5mila agriturismi. 

Lombardia, Piemonte rappresentano oltre la metà (58%) delle strutture colpite dalle misure più restrittive sul fronte dei consumi fuori casa, mentre il resto è concentrato fra Puglia, Sicilia, Calabria e Valle d’Aosta. Limitazioni permangono però anche nel resto del territorio nazionale non compreso nelle due fasce più critiche dove – evidenzia la Coldiretti – le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite solo dalle ore 5,00 alle 18,00 con la possibilità sempre della consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 della ristorazione con asporto. 

Invece nelle regioni dove si registrano scenari di elevata o massima gravità – sottolinea la Coldiretti – sono sospese tutte le attività di ristorazione e, quindi, anche la somministrazione di pasti e bevande da parte degli agriturismi. Nelle zone critiche – continua la Coldiretti – è consentita la sola consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze dei locali. Nelle regioni rosse e arancioni – evidenzia la Coldiretti – la ristorazione viene praticamente azzerata dalle limitazioni imposte dall’ultimo DPCM per frenare l’ondata di contagi.





Gentiloni: “Sospensione del Patto di Stabilità anche nel 2022”

La ripresa economica dopo la crisi della pandemia del Covid-19, ancora in corso, non avrà certamente una curva a V, e non permetterà alla maggioranza degli Stati membri di tornare entro il 2022 ai livelli di crescita del Pil registrati nel 2019, prima che il coronavirus cominciasse a sconvolgere l’Europa e il mondo. Non sarà soddisfatta quindi neanche nel 2022 la condizione principale per ripristinare in pieno i parametri del Patto di Stabilità oggi sospesi. E’ una delle constatazioni più importanti, per le conseguenze che può implicare, fra i tanti dati che il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha presentato oggi a Bruxelles con le “Previsioni economiche d’autunno” della Commissione.

“Non avevamo mai fatto affidamento su una ripresa a V, ora siamo sicuri che non l’avremo”, ha detto il commissario durante la videoconferenza stampa sulle previsioni economiche. Mentre parlava, sullo schermo dietro di lui un grafico mostrava l’andamento del Pil dalla fine del 2019 alla fine del 2022. La curva disegna una risalita dal picco negativo del secondo trimestre di quest’anno, che diventa molto meno ripida a partire dal terzo trimestre e per tutto il 2021 e il 2022 continua solo molto gradualmente ad avvicinarsi al livello iniziale di fine 2019, senza raggiungerlo, per tutto il 2021 e il 2022.





Conte: “Non diamo schiaffi a nessuno ma dobbiamo fermare treno del virus”

 

Il “treno” del coronavirus sta correndo e per fermarlo bisogna introdurre dei “riduttori di velocità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’intervista in diretta sul sito del Corriere della sera sul tema della crisi della ristorazione causata dalle restrizioni per contrastare la pandemia di coronavirus. All’evento prende parte lo chef Massimo Bottura, autore della lettera-appello “5 idee per salvare i ristoranti italiani”. “Se non intervenissimo – ha affermato il capo del Governo – questo treno ci verrebbe addosso e i danni sarebbero più prolungati”.

“Oggi – ha sottolineato il premier – non è una giornata felice, in particolare per molte aree; non parliamo solo di Milano, della Lombardia, del Piemonte, della Val d’Aosta, della Calabria: ci sono cittadini che purtroppo oggi sono costretti a un nuovo regime restrittivo e abbastanza penalizzante. Le misure limitano la circolazione, rischiano di deprimere i ristoratori e tante altre attività commerciali e operatori economici, pensiamo anche all’indotto, anche le zone arancioni sono penalizzate, ci sono misure un po più restrittive introdotte per le regioni gialle”.

“Ora dobbiamo introdurre – ha proseguito – ulteriori riduttori di velocità, il treno sta correndo anche se noi abbiamo già provato a fermarlo. Non stiamo dando schiaffi a nessuno, non c’è una deliberata volontà di penalizzare aree a discapito di altre: siamo intervenuti già con il primo Dpcm (di ottobre, ndr), abbiamo imposto l’obbligo di mascherina anche all’aperto, era un riduttore di velocità ma il treno sta aumentando la velocità, dopo il secondo e il terzo Dpcm, il treno continua o rallenta molto poco. Ecco perché siamo stati costretti a intervenire”.

“Ho sentito parlare da Bottura di fiducia, apprezzo molto il suo atteggiamento costruttivo, di fiducia. Noi siamo costretti a rallentare questa corsa ma vogliamo che la limitazione sia la più contenuta possibile come spazio temporale. Queste misure confidiamo che siano limitate a qualche settimana, se riusciamo a contenere la curva del contagio possiamo affrontare le settimane che ci aspettano con più serenità”.





Mattarella: “Siamo in una crisi profonda, il risparmio aiuti la ripartenza”

 

“Questa Giornata si tiene durante una crisi profonda, che richiede misure urgenti per salvaguardare il presente e, soprattutto, il futuro della nostra società”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al presidente dell’associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa, Francesco Profumo, in occasione della Giornata mondiale del risparmio.

“Il risparmio, tradizionale patrimonio del nostro Paese, la cui tutela è sancita dalla Costituzione, può concorrere alla ripartenza. La grave situazione economica e le preoccupazioni per la diffusione dei contagi – aggiunge – hanno indotto un sensibile aumento del tasso di risparmio di famiglie e imprese. Queste risorse, se adeguatamente utilizzate, potranno contribuire a sostenere una rapida ripresa di consumi e investimenti, una volta domata la pandemia e ridotta l’incertezza sulle prospettive future Per Mattarella “è indispensabile creare le condizioni utili a ristabilire un clima di fiducia”. “La robusta risposta delle autorità monetarie e fiscali, nazionali ed europee, va in questo senso: ha prevenuto – sottolinea – i rischi di instabilità del sistema finanziario, limitato i danni economici e avviato innovativi strumenti comuni”.

“La gestione dell’emergenza deve, sapientemente, saper aprire la strada – sostiene il capo dello Stato – a un progetto condiviso di crescita sostenibile e inclusiva, utilizzando le risorse rese disponibili anche in ambito europeo per gli indispensabili investimenti in infrastrutture, materiali e immateriali, riducendo i divari, per un Paese che torni a offrire opportunità, per un futuro dignitoso, specie alle giovani generazioni”.

A fronte di un inaccettabile aumento delle diseguaglianze, è ancora più apprezzabile l’impegno delle fondazioni, che si sono mobilitate con interventi aggiuntivi nell’interesse della collettività, dei soggetti più deboli e dei settori più colpiti”, conclude.

 





Salvini: “Se mi ammalassi chiederei l’idrossiclorochina”

 

 

"L’idrossiclorochina è un farmaco usato in Cina, Germania e tanti altri Paesi e in Italia tanti medici la usano. Se mi ammalassi io la chiederei". Lo dice Matteo Salvini a Radio24. Quindi, parlando della possibilità che il governo porti in Parlamento un provvedimento di lockdown, afferma: "Io voto le cose che mi vengono spiegate. Noi da mesi facciamo domande e proposte e da mesi il governo tira dritto per la sua strada. Non puoi fregartene del resto del mondo e poi chiedere collaborazione".  " Cosa avrei fatto? Più ascolto, più coinvolgimento perchè quello che è difficilmente comprensibile sono queste scelte improvvise che cambiano ogni settimana". "Zone rosse in base a scelte politiche? No spero prorio di no ma certo non è normale sapere il mercoledì sera che succede il venerdì mattina". "La chiusura della sola Lombardia costa per un mese più di 4 miliardi, il decreto Ristori ne ha 5 per tutta l’Italia...".

 





La Cei invita a favorire la catechesi digitale nelle zone rosse

 

 

 La Conferenza episcopale italiana “consiglia una consapevole prudenza” nell’attività pastorale, invitando in particolare ad evitare nelle zone rosse “momenti in presenza”. Dopo l’ultimo Dpcm i vescovi sottolineano che, per quanto riguarda le messe, non vi è nessun cambiamento: chi si reca ad una celebrazione in zona rossa deve portare un’autocertificazione.

Il provvedimento, come noto, divide l’Italia in tre aree – gialla, arancione e rossa – a seconda del livello di rischio.

L’inserimento di una Regione in una delle tre fasce di criticità, ha spiegato il Presidente del Consiglio, avverrà con ordinanza del Ministro della Salute che recepisce l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente con i rappresentanti delle Regioni.

Circa le celebrazioni, spiega il Direttore dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, rispondendo alle richieste di chiarimento dei giornalisti, il testo precisa nuovamente che “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro” (art. 1 comma 9 lettera p). Come già nei precedenti DPCM viene chiarito che le celebrazioni con la partecipazione del popolo si svolgono nel rispetto del protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico (articolo 1 comma 9 lettera q). Nessun cambiamento, dunque. Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata l’autocertificazione.

Circa la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali, alla luce delle indicazioni del DPCM, la Segreteria Generale della CEI consiglia una consapevole prudenza; raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale. Già l’Ufficio catechistico nazionale con il documento “Ripartiamo insieme” aveva suggerito alcune piste operative. In particolare, per le zone rosse, la Segreteria Generale invita a evitare momenti in presenza favorendo, con creatività, modalità d’incontro già sperimentate nei mesi precedenti e ponendo la dovuta attenzione alle varie fasce di età.




L’Istat: “Dopo la ripresina estiva, torna l’incertezza sul quadro economico”

 

 

"A seguito del deciso recupero segnato nel terzo trimestre, i principali indicatori congiunturali sono tornati vicini ai livelli pre-crisi sanitaria. Le prospettive per i prossimi mesi appaiono incerte".  Lo scrive Istat nella nota di aggiornamento sull’economia italiana. "A ottobre gli indici di fiducia hanno fornito segnali discordanti. La fiducia dei consumatori ha segnato un lieve calo mentre quella delle imprese è migliorata".  Secondo l’istituto statistico, le informazioni disponibili sul quarto trimestre, caratterizzato dalla reintroduzione di alcune misure di fermo amministrativo dell’attività produttiva e di riduzione della mobilità a livello nazionale e internazionale, "evidenziano un quadro ancora parziale". Tuttavia "il recente nuovo aumento dei contagi in quasi tutti i paesi e le conseguenti misure di contenimento potrebbero incidere negativamente sulle prospettive economiche a breve termine".





La rivolta dei taxi italiani contro il novo Dpcm e le scarse misure di sostegno alla categoria

 

"Tutto chiuso il taxi muore, abbandonati dalle istituzioni", "doveri tanti, diritti nessuno". Questi sono solo alcuni dei tanti striscioni dei tassisti italiani. Sono venuti da tutta Italia, riunendosi sotto il ministero dell’Economia e Finanze a Roma,  per protestare contro i nuovi Dpcm accusati di aver messo in ginocchio un intero settore. Tante le sigle che hanno aderito allo sciopero e partecipato alla manifestazione. Sono circa un migliaio al momento le persone in protesta davanti al ministero. "Siamo partiti da Firenze e siamo qui per protestare nei confronti di questa disattenzione irresponsabile del Governo nei confronti della nostra categoria. Stanno abbandonando il mondo del lavoro. Abbiamo bisogno di aiuti concreti e reali. Non di promesse ridicole", dice all’Adnkronos Claudio Giudici, presidente Nazionale Uritaxi. Sulla stessa lunghezza d’onda Valerio Giacopinelli della Claai (Confederazione Libere Associazioni Artigiani Italiane). "Da Genova a Roma, siam partiti stanotte per stare insieme ai colleghi. Da noi si è fermato il lavoro, dalle navi ai taxi. Ci sentiamo presi in giro. Se non si muove l’economia noi moriremo. Continuando così, prima o poi qualche casino succederà". "Non ce la facciamo più, non abbiamo nemmeno soldi per il carburante. Le famiglie sono sul lastrico. Abbiamo fatto proposte - dice Riccardo Cacchione di Usb tassisti - abbiamo messo nostri mezzi per trasportare malati oncologici, a nostre spese abbiamo messo in sicurezza i taxi. Se non cambierà la situazione questa sarà soltanto la prima di tante manifestazioni".




Istat: a settembre vendite al dettaglio -0,8% mese, +1,3% anno

 

 A settembre si stima, per le vendite al dettaglio, una diminuzione rispetto ad agosto dello 0,8% in valore e dello 0,4% in volume. In calo le vendite dei beni non alimentari (-1,3% in valore e -0,7% in volume) mentre quelle dei beni alimentari sono sostanzialmente stazionarie (invariate in valore e in lieve crescita, +0,1%, in volume). Su base annua le vendite al dettaglio aumentano dell’1,3% in valore. Lo ha reso noto l’Istat. 

Nel terzo trimestre 2020, le vendite al dettaglio registrano un aumento congiunturale del 13,9% in valore e del 13,7% in volume, grazie alla forte crescita dei beni non alimentari (+28,8% in valore e +27,4% in volume). In leggera flessione, invece, i beni alimentari (-0,7% in valore e -0,4% in volume). 

Su base tendenziale, a settembre, si registra un aumento delle vendite dell’1,3% in valore e dell’1,5% in volume. Le vendite dei beni alimentari crescono sia in valore sia in volume (rispettivamente +3,8% e +2,6%), quelle dei beni non alimentari sono in calo in valore (-0,6%) e in aumento in volume (+0,8%). 

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali eterogenee per i gruppi di prodotti. Gli aumenti maggiori riguardano, come per il mese di agosto, Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+10,6%) e Utensileria per la casa e ferramenta (+7,2%). Le flessioni più marcate si evidenziano, invece, per Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-8,7%), Giochi, giocattoli, sport e campeggio (-7,2%) e Cartoleria, libri, giornali e riviste (-7,1%). 

Rispetto a settembre 2019, il valore delle vendite al dettaglio aumenta per la grande distribuzione (+1,4%) e diminuisce per le imprese operanti su piccole superfici (-0,3%). Le vendite al di fuori dei negozi calano del 7% mentre il commercio elettronico è in sostenuto aumento (+24,9%). 

“Il terzo trimestre del 2020 – è il commento dell’Istat – si chiude con una variazione congiunturale ampiamente positiva, grazie alla crescita delle vendite dei beni non alimentari, per i quali si registra un recupero, sebbene parziale, delle forti flessioni osservate nei primi due trimestri dell’anno. Su base annua, peraltro, il bilancio dei primi nove mesi dell’anno è ancora negativo, sia per i prodotti non alimentari sia per il totale delle vendite. Considerando le diverse forme distributive, a settembre si conferma la moderata crescita tendenziale della grande distribuzione, mentre permane negativa quella delle piccole superfici. Resta sempre fortemente dinamico il settore del commercio elettronico”.

 





Il Cremlino smentisce: “Putin non è malato”. Ma il giallo sul Parkinson resta

 

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha smentito l’articolo pubblicato dal tabloid britannico "The Sun", secondo cui il presidente russo Vladimir Putin avrebbe intenzione di dimettersi per problemi di salute. Peskov ha assicurato che Putin non ha piani del genere e che gode di ottima salute. "Non ha intenzione di dimettersi", ha detto Peskov, citato dall’agenzia russa Tass, "è in ottima salute".

Secondo il tabloid inglese, che cita fonti moscovite,  l’uomo forte di Mosca, al potere da vent’anni, avrebbe il morbo di Parkinson. Ad alimentare le voci di malattia di Putin, 68 anni, ci sarebbero le recenti immagini video del presidente, nelle quali le sua gambe paiono in costante movimento e il volto si contrae in una smorfia di dolore mentre afferra il bracciolo di una poltrona. Le dita della mano si contraggono mentre impugna una penna e solleva una tazza che conterrebbe antidolorifici.

"Secondo le fonti a chiedere il ritiro di Putin sarebbe la sua compagna, l’ex ginnasta Alina Kabaeva, 37 anni. Le voci di un prossimo ritiro di Putin sono state rafforzate inoltre dal deposito in Parlamento di una bozza di legge che lo nomina senatore a vita dopo le dimissioni, garantendogli immunità da inchieste penali fino alla morte. L’esperto politologo russo Valery Solovei ha ulteriormente alimentato le voci ipotizzando che Putin abbia il Parkinson. L’accademico ha aggiunto che la compagna sta premendo per una sua uscita di scena, insieme alle figlie Maria Vorontsova, 35 anni, e Katerina Tikhonova, 34 anni. "C’è una famiglia che ha grande influenza su di lui. Intende rendere pubblici i suoi piani per il passaggio dei poteri a gennaio". Il professore ha detto che il presidente nominerà presto un nuovo premier che verrà preparato per succedergli.





Nuovi contagi a quota 37.809, le vittime sono 446 e gli attualmente positivi vicini alle 500mila unità

 

Ancora 24 ore da record per la diffusione della pandemia da Covid-19 in Italia. E’ stato infatti segnato un nuovo record di casi dall’inizio della pandemia: sono 37.809 quelli registrati nelle ultime 24 ore. Le vittime sono 446 in più rispetto a ieri (era da aprile che non si registravano numeri simili).

Complessivamente sono 862.681 i contagiati, comprese vittime e guariti, mentre il totale dei morti è di 40.638.

Sono 234.245 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (nuovo record), circa 15mila più di ieri, con un rapporto positivi/tamponi al 16,14%, quasi un punto più di ieri.

Sono quasi 500mila gli attualmente positivi al Covid in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono 499.118, con un incremento rispetto a giovedì di 26.770.

Di questi, 24.005 sono ricoverati nei reparti ordinari, 749 più di ieri, 2.515 sono in terapia intensiva, con un incremento di 124 nelle ultime 24 ore, e 472.598 sono in quarantena, 25.897 in più.

Dall’inizio della pandemia sono invece 322.925 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di 10.586.