Il ritardo dei vaccini contro l’influenza addebitabile alle difficoltà delle aziende produttrici

 

“L’eccezionale aumento di richiesta di vaccino antinfluenzale in Italia, ha fatto sì che la richiesta di vaccino sia al momento nettamente superiore alla disponibilità dello stesso, malgrado le aziende produttrici abbiano preventivamente incrementato la produzione di vaccino”; lo ha reso noto l’unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio circa la situazione delle forniture del vaccino antinfluenzale. 

“La domanda crescente in maniera esponenziale – spiega l’unità di crisi – non ha permesso alle aziende produttrici che hanno vinto la gara di riuscire a soddisfare tutte le necessità da parte delle ASL e delle Aziende ospedaliere, per cui nelle ultime settimane non sono riusciti a rispettare le richieste sempre crescenti delle Aziende sanitarie laziali”. 

“Le difficoltà produttive a livello mondiale della grande quantità di dosi di vaccino sta dunque causando diversi ritardi nella distribuzione delle dosi, ma questo – assicura l’unità di crisi della regione – non comprometterà in alcun modo l’importante campagna di vaccinazione messa in campo dalla Regione Lazio che è stata la prima Regione italiana a avviare la gara per l’acquisto di 2,4 milioni di dosi di vaccino e di queste già oltre un milione sono state distribuite e effettuate”. “Le aziende – conclude – si sono impegnate a fornire un quadro maggiormente dettagliato a inizio settimana sulle prossime forniture”.





Assembramenti nella Capitale, chiuse le stazioni Metro Spagna e Flaminio

 

Domenica, su disposizione delle autorità di pubblica sicurezza, dalle 10 alle 20, saranno chiuse le stazioni della linea A della metropolitana Spagna e Flaminio. I treni, quindi, transiteranno senza fermare. Potranno essere utilizzate, in alternativa, le stazioni Lepanto e Barberini. Lo comunica l’agenzia Roma servizi per la mobilità.





A Roma ztl aperte h24 fino al 3 dicembre

 

Fino al 3 dicembre tutti i varchi delle Zone a traffico limitato del Centro storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo saranno disattivati h24 per tutta la settimana. Il sindaco Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza. Il provvedimento e’ stato adottato per agevolare gli spostamenti in citta’ durante questa fase dell’emergenza sanitaria. Lo ha comunicato in una nota il Campidoglio.





Il 15 nuova Domenica ecologica

 

Il 15 novembre è in programma il primo dei quattro appuntamenti delle "Domeniche ecologiche" per la stagione invernale 2020 – 21. Si tratta del provvedimento per limitare l’inquinamento atmosferico e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della qualità dell’aria e sulla sostenibilità ambientale. Sono previsti poi altri 3 appuntamenti, fino a marzo 2021.  

L’iniziativa prevede il divieto totale di circolazione per tutti i veicoli a motore nella ZTL "Fascia Verde". Il blocco del traffico sarà in vigore nelle fasce orarie 7.30 – 12.30 e 16.30 – 20.30, anche per i veicoli forniti di permesso di accesso e circolazione nelle zone a traffico limitato.  

E’ inoltre prevista su tutto il territorio comunale l’intensificazione dei controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto.  

Garantita una deroga a tutti coloro che si sposteranno per l’iniziativa ‘Il tuo quartiere non è una discarica’, la campagna organizzata da Ama per la raccolta straordinaria e gratuita di rifiuti ingombranti e particolari.  

Stabilita anche la limitazione delle temperature massime e dei periodi di accensione per gli impianti termici.  

La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento.

 





Scuole superiori dell’area metropolitana di Roma, interventi in 120 scuole

 

“Utilizzando questi fondi del Ministero abbiamo la possibilità di poter completare lavori di messa in sicurezza nei nostri Istituti superiori. In oltre 120 scuole si effettueranno interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento antincendio che serviranno a garantire migliore vivibilità degli ambienti scolastici di Roma e provincia. Grazie alla condivisione di tutti i colleghi del Consiglio metropolitano, abbiamo la possibilità di concludere lavori e rendere più scuole possibili sicure ed efficienti. Continueremo a lavorare in questo senso, con lo stesso spirito di confronto che guida questa amministrazione”. Lo afferma Teresa Zotta, Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma.





Antonella Polimeni è la prima donna Rettore della Sapienza

 

Antonella Polimeni, attuale preside della Facoltà di Medicina e odontoiatria, docente nel settore scientifico disciplinare delle Malattie odontostomatologiche, sarà la rettrice della Sapienza per il sessennio 2020-2026. Succede a Eugenio Gaudio, che ha guidato la Sapienza dal 2014 al 2020. E’ la prima donna a ricoprire la massima carica accademica alla Sapienza e la prima rettrice eletta in un grande ateneo italiano. La nuova rettrice è stata eletta dalla comunità accademica alla prima tornata elettorale che si è svolta dal 10 al 13 novembre 2020, ottenendo la maggioranza assoluta (metà+1) dei voti non pesati (per i docenti) e dei voti pesati (per il personale tecnico-amministrativo e i rappresentanti di studenti e assegnisti di ricerca), pari a 2.529,74 voti su 4.170,32 voti totali, pari a una percentuale del 60,7%. Gli altri candidati alla carica erano Federico Masini, sinologo della Facoltà di Lettere, che ha ottenuto 765,46 voti e Vincenzo Nesi, matematico della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, che ha ottenuto 734,26 voti. Le schede bianche hanno pesato per 140,86 voti. La partecipazione al voto, che per la prima volta si è svolto online, è stata molto elevata: hanno votato complessivamente il 74,5% degli aventi diritto. Lo scrutinio pubblico,  è stato diffuso in streaming. I risultati elettorali ottenuti dai singoli candidati, una volta certificati dalla Commissione elettorale centrale, saranno pubblicati sulla pagina Elezioni del Rettore a cura dell’Ufficio Elettorale, seguirà poi il decreto del decano del corpo accademico, Alfredo Gaito.





La denuncia di Righini (FdI): “L’Alta Valle dell’Aniene senza drive-in”

 

“Denunciamo dai primi d’ottobre la mancanza di un Drive In posizionato in luogo più rapidamente raggiungibile dalle decine di comuni dell’Alta Valle dell’Aniene. La carenza è ancora più grave se si considera che poteva essere attivato quello realizzato e mai aperto a Subiaco. Amareggia molto questa politica “dei figli e figliastri” praticata dalla Asl Rm 5 che di fatto: o per scelta, o per incompetenza, finisce spesso e volentieri per penalizzare le popolazioni di questo quadrante regionale. Per quanto tempo ancora dovranno essere privati della possibilità di effettuare i tamponi gli abitanti dell’Alta Valle dell’ Aniene? La Asl Rm 5 non riesce ad operare nemmeno dietro suggerimento, nemmeno quando tutte le evidenze dovrebbero spingere la direzione generale a fare quello che serve. Sulla mancata risposta alla lettera dei sindaci dell’area in questione chiederemo un’audizione in Commissione Sanità del direttore generale Santonocito”. Così in un comunicato Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.




Covid, Zingaretti: “Paese ferito, è il momento di tornare a unirci”

 

 Il Paese è “provato” dalla lunga esperienza della pandemia di coronavirus. “Lo avverto su di me”, ha riconosciuto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, leader del Pd, ospite a Oggi è un altro giorno su Rai1. “Lo avvertiamo tutti – ha spiegato – che siamo più stanchi, stressati, in parte impauriti. Non è che ci sono i supermen che sono convinti che aver passato mesi e mesi in questa condizione non abbia influito sulla nostra psiche, sul lavoro, non abbia influito sui rapporti con familiari e amici. Ma il tema è la risposta, dobbiamo unirci, combattere, non mollare, trovare regole che sconfiggano il virus, investire nella ricerca”. 

“Non ho paura – ha proseguito – a dire che è un paese ferito e fa fatica ma è il momento di tornare a unirci. Se allo scoramento, che comprendo, coincide la follia di dire che non bisogna rispettare le regole, usciamo tutti, non si può continuare così, si fa l’opposto di ciò di cui il Paese ha bisogno. Io dico che bisogna tenere duro”. 

“Vanno introdotti limiti o come è accaduto a Londra o a New York la bomba esplode. Il sistema dei 21 parametri sta funzionando, siamo riusciti a non fare esplodere la bomba”, ha concluso Zingaretti.





Terremoto (5.2) a Quetta (Pakistan), pochi danni

 

Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito la città sud-occidentale del Pakistan di Quetta e i distretti circostanti, ma nessun danno è stato immediatamente segnalato, ha detto il National seismic monitoring center. L’epicentro del sisma è stato identificato a 38 chilometri (23 miglia) a nord-est di Quetta ad una profondità di 10 chilometri (6 miglia). Quetta fu devastata da un violento terremoto nel 1935.




Eliminato nelle strade di Teheran il numero due di al Qaida

 

Abdullah Ahmed Abdullah, il numero due di Al Qaida, accusato di essere il cervello degli attentati del 1998 alle ambasciate americane in Kenia e Tanzania (224 morti e centinaia di feriti), è stato ucciso in Iran tre mesi fa da due agenti israeliani per conto degli Usa. Lo scrive il New York Times con la conferma di fonti di intelligence. Il leader dell’organizzazione, nome di battaglia Abu Muhammad al-Masri, è stato eliminato nelle strade di Teheran da due persone su una moto il 7 agosto, giorno dell’anniversario dell’attacco alle ambasciate Usa. Finora erano circolate voci sulla sua morte ma Al Qaida non l’aveva mai annunciata e nessuno l’aveva confermata. Al-Masri è stato ucciso insieme con sua moglie Miriam, vedova di Hamza bin laden, uno dei figli di Osama bin Laden, il fondatore di Al-Qaida. Non è chiaro, precisa il Nyt, quale ruolo abbiano giocato gli Usa, che hanno tracciato i movimenti di Al-Masri e di altri dirigenti di Al-Qaida in Iran per anni. 




Avanti i colloqui di pacificazione per la Libia. Elezioni il 24 dicembre del 2021

 

Sono ancora al lavoro per finalizzare i compiti e le modalità della nuova autorità esecutiva libica i 75 partecipanti al Forum di Dialogo politico libico, iniziato lunedì scorso a Tunisi sotto gli auspici dell’Onu. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni di alcuni membri impegnati all’Hotel Four Seasons di Gammarth.  Intanto la rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu e capo ad interim dell’Unsmil, Stephanie Williams, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa online che i partecipanti al Forum del Dialogo politico libico riuniti a Tunisi hanno concordato di fissare la data del 24 dicembre 2021 per le elezioni libiche. Si tratta di un risultato importante al quale sono pervenuti i 75 invitati di varie circoscrizioni e parti politiche della Libia al Forum del Dialogo politico libico riuniti a Tunisi da lunedì scorso per cercare di ridisegnare gli assetti futuri del Paese, martoriato da anni di contrapposizioni tra il governo di accordo nazionale di Tripoli, riconosciuto dall’Onu, e il potere incarnato dal generale Khalifa Haftar in Cirenaica.





Trump ai limiti della follia: “Non consegneremo il vaccino anti-Covid a New York”. Cambia anche l’acconciatura e diventa ‘grigio’

 

Donald Trump ha detto che il governo non consegnera’ il vaccino a New York quando questo sara’ disponibile, puntando il dito contro il governatore dello stato Andrew Cuomo. "Cuomo dovra’ dirci quando e’ pronto, perche’ noi non daremo il vaccino a uno stato che non vorra’ darlo immediatamente ai suoi cittadini", ha affermato il presidente uscente. "Lui non si fida del fatto che il vaccino arrivi da questa Casa Bianca", ha aggiunto Trump, "da questa amministrazione. Cosi’ no glielo consegneremo fino a che non avremo l’autorizzazione a farlo".

"La verita’ e’ che la maggioranza degli americani non crede a Donald Trump, che ha politicizzato la pandemia, la sanita’, i vaccini": replica il governatore dem di New York Andrew Cuomo. "New York e anche altri Stati hanno creato dei gruppi scientifici per esaminare il processo di approvazione della Fda, se tutto sara’ regolare non ci saranno ritardi nella distribuzione dei vaccini", ha assicurato. Intanto l’incontro con la stampa di Donald Trump per parlare della risposta della sua amministrazione al Coronavirus ha portato più di una sorpresa: tra queste l’acconciatura del presidente che dal giallo canarino degli ultimi quattro anni è virata verso un signorile grigio argento, quasi al platino. Non ci sono spiegazioni sul cambiamento di colore della capigliatura del Commander in Chief che solo giovedì, sotto la pioggia e senza ombrello, era andato a deporre una corona di fiori al cimitero degli eroi di Arlington in occasione del Veteran’s Day. Le immagini del "Trump grigio" hanno comunque mandato in fibrillazione i social media. 





Biden chiude la partita con Trump aggiudicandosi 306 grandi elettori

 

 

Con l’assegnazione degli ultimi due Stati, il bilancio finale dei grandi elettori è di 306 per Joe Biden e di 232 per Donald Trump. La soglia per vincere era 270. Il risultato è esattamente l’opposto di quello del 2016, quando Trump si aggiudicò 306 elettori contro i 232 di Hillary Clinton.  Ma alla Casa Bianca ancora non si crede in questo risultato. Poco prima la portavoce della Casa Bianca aveva annunciato: "Penso che il presidente Trump il 20 gennaio parteciperà al suo Inauguration Day", ha detto Kayleigh McEnany a chi le chiedeva se Donald Trump parteciperà alla cerimonia del giuramento di Joe Biden. "Il presidente Trump crede che sarà ancora il presidente Trump e che inizierà un secondo mandato", ha aggiunto McEnany.





Almeno 30 ragazze ai festini di Alberto Genovese, prime audizioni dei Pm

 

 

Sono almeno una trentina le ragazze che avrebbero partecipato ai festini a base di sesso e droga organizzati nel super-attico di Alberto Genovese, l’imprenditore digitale di 43 anni finito in carcere con l’accusa di aver drogato e violentato una 18enne durante un party nella cosiddetta “terrazza sentimento” nella notte tra il 10 e l’11 ottobre scorso. Alcune di loro sono già state ascoltate come testimoni nell’inchiesta avviata dalla procura di Milano per violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e spaccio di droga. Altre saranno convocate in procura nei prossimi giorni insieme a stretti collaboratori e altri personaggi dell’entourage dell’imprenditore, noto per aver fondato la startup Facile.it (società da lui ceduta nel 2014). Tra questi anche il domestico-buttafuori che, la sera della violenza, sorvegliava l’ingresso della stanza padronale impedendo alle amiche della vittima di entrare.

I loro racconti serviranno a definire il quadro accusatorio a carico del 43enne, ma anche a scandagliare il suo passato e accertare se si fosse già reso protagonista di altri casi di sevizie simili ed, eventualmente, se sia stato ‘coperto’ o aiutato da qualche personaggio del suo staff che in questo caso rischierebbe un’accusa di favoreggiamento. Testimonianze decisive che perciò – è il timore che serpeggia tra gli inquirenti – potrebbero essere addomesticate attraverso un’operazione di inquinamento probatorio. Ed è per scongiurare questo rischio che, da quanto si è appreso, sono già in corso delle verifiche investigative su eventuali pressioni, anche di natura economica, che potrebbero essere esercitate non solo sui testimoni dei festini, ma anche sulla stessa vittima della violenza.

La 18enne, che all’inizio era assistita da un avvocato dell’associazione Svs Donna Aiuta Donna Onlus, ha deciso di revocargli l’incarico e di nominare un nuovo legale.





Preso il superlatitante della ‘Ndrangheta, Domenico Bellocco

 

Era latitante dal novembre 2019 quando è sfuggito all’operazione Magma. A distanza di un anno è finita la fuga di Domenico Bellocco, esponente di spicco dell’omonima famiglia mafiosa di Rosarno, attuale reggente della cosca.  Coordinati dal procuratore di Reggio Giovanni Bombardieri e dall’aggiunto Gaetano Paci, i finanzieri del Goa e i carabinieri "Cacciatori di Calabria" lo hanno arrestato in un casolare di Mongiana, in provincia di Vibo Valentia. Ricercato per associazione di stampo mafioso e narcotraffico, il latitante, di 44 anni, al momento dell’arresto aveva dei documenti falsi. 





Autostrade, Atlantia sospende tutti i rimborsi all’ex Ad Castellucci finito agli arresti domiciliari

 

Il Consiglio di Atlantia "ha deciso di sospendere il pagamento di qualsiasi residuo importo" all’ex a.d. Giovanni Castellucci circa l’accordo di "risoluzione consensuale" con lui "stipulato il 17 settembre 2019". E’ quanto si legge in una nota del gruppo, che ha anche "deliberato di richiedere la restituzione di quanto già pagato". La mossa fa seguito alla disposizione dei domiciliari per l’ex dirigente da parte del gip del tribunale di Genova.  Il Cda ha "espresso profondo sconcerto e totale riprovazione per i comportamenti e le affermazioni emerse nell’ordinanza di misure cautelari" e poi sottolineato la "fondamentale" necessità di "portare avanti con la massima incisivita’ il processo di profondo cambiamento già avviato nel corso del 2019". Sono state, quindi, avviate iniziative legali per "verificare la sussistenza di comportamenti "non conformi alla legge, al codice etico, a norme e regolamenti aziendali, indipendentemente dalla loro rilevanza penale. Nel caso vengano accertati, anche sulla base di una verifica degli atti giudiziari, allora scatteranno una serie di misure, da provvedimento disciplinari, tra cui la risoluzione del rapporto di lavoro, all’interruzione del pagamento delle spese legali, dall’esercizio di eventuali clausole di claw-back alla richiesta di ulteriori danni, anche reputazionali. Provvedimenti che saranno assunti in caso sia negativa la valutazione di fatti contestati che da ora in poi scattera’ per i dipendenti coinvolti in procedimenti penali ai sensi di una nuova policy interna". Non manca una dura presa di posizione nei confronti di Castellucci. Il consiglio ha deciso di sospendere la corresponsione dell’importo residuale della buonuscita di 13 milioni di euro concordata con l’ex manager nel quadro dell’accordo di risoluzione consensuale del 17 settembre 2019. Non solo. Atlantia punta a ottenere la restituzione di quanto pagato nonostante il giudice del Lavoro di Roma abbia respinto il ricorso contro la sospensione decisa lo scorso dicembre. La società infine si è riservata di ricorrere a ulteriori provvedimenti nei confronti di Castellucci.





A Napoli spunta il mercato nero delle bombole d’ossigeno. Dispositivi abbandonati anche tra i rifiuti

 

 

 

"Ci arrivano segnalazioni di improbabili vendite di bombole di ossigeno e, addirittura, di ’ricariche’ attraverso canali paralleli: del fenomeno ho già riferito ai Carabinieri", denuncia pubblicamente il presidente di Federfarma Napoli Riccardo Maria Iorio. L’appello alla cittadinanza campana di restituire in farmacia le bombole vuote e inutilizzate non sembra aver sortito l’effetto sperato. Così alla denuncia del mercato nero, si affianca la polemica intorno alle bombole gettate tra i rifiuti nel quartiere partenopeo di Infrascata, come segnalato su Facebook. "Situazione drammatica" per l’ossigeno nelle farmacie di Napoli con bombole in via di esaurimento e "anche per l’ossigeno liquido i tempi di attesa sono di una settimana", mentre, di fronte alla carenza, si sta già muovendo un pericoloso "mercato parallelo".

"I farmacisti napoletani sono allo stremo professionalmente e, soprattutto, umanamente; non riuscire ad esaudire le richieste di ossigeno è una mortificazione umana, prima ancora che professionale", ha dichiarato il presidente in una nota affidata ai social.





Covid, il Cardinale e Presidente Cei Bassetti esce dalla terapia intensiva ma resta in medicina d’urgenza

 

 

Il cardinale Gualtiero Bassetti, positivo al Covid e ricoverato nell’ospedale di Perugia dal 31 ottobre, ha lasciato il reparto di terapia intensiva per essere nuovamente curato nella struttura di medicina d’urgenza. Ne dà notizia il vescovo ausiliare di Perugia, mons. Marco Salvi. "Il quadro clinico - spiega - resta comunque serio e il cardinale necessita di un costante monitoraggio e di cure appropriate".  "E’ una notizia confortante - commenta mons. Salvi in una nota dell’archidiocesi - perché conferma il ’lieve miglioramento’ del suo stato di salute annunciato dai medici nel bollettino diramato il 13 novembre dalla direzione dell’ospedale". "E’ necessario - continua mons. Salvi, anch’egli positivo al Covid, ma asintomatico - proseguire incessantemente nelle preghiere per il nostro Pastore, per tutti i malati e per gli operatori sanitari che si prendono cura di loro. A questi va il nostro più sentito ringraziamento e apprezzamento per quanto fanno quotidianamente nell’alleviare le sofferenze dei tanti pazienti".





Pregliasco: “A Natale pranzi e cene senza i nonni”

 

 

"Le chiusure stanno funzionando e le nuove zone rosse e arancioni proseguono nella direzione giusta. Ora bisogna investire per evitare altri guai a gennaio". A dirlo in un’intervista a La Stampa Fabrizio Pregliasco, ricercatore di Virologia all’Università Statale e direttore sanitario del Galeazzi di Milano. Secondo Pregliasco la seconda ondata è la fine della crescita esponenziale, cioè all’appiattimento della curva. Le misure stanno funzionando e per questo ha senso continuare in Campania e Toscana e ovunque necessario". La curva piatta ci porterà "a un Natale tranquillo - continua - Le chiusure non abbatteranno i contagi, ma eviteranno il caos e tra un mese si potrà fare qualche giudiziosa riapertura". Pregliasco ritiene che a Natale i contagi saranno diminuiti "ma non dovremo ripetere gli errori estivi. Ogni contatto rimarrà a rischio". Quanto al pranzo di Natale si potrà fare anche se "i nonni sarà meglio lasciarli a casa. Genitori e figli al massimo". Il virologo osserva che "550 decessi solo ieri suggeriscono anche a chi vive in zone gialle e arancioni di evitare qualsiasi contatto rimandabile".  Quanto è grande il rischio di una terza ondata? "Esiste e bisogna prepararsi, anche se non è detto che si verifichi. La strategia del governo di chiusure lente e graduali potrebbe portare dei risultati di lungo periodo". Andavano fatte prima? "Certo, un lockdown immediato sarebbe stato meglio, ma i provvedimenti vanno compresi da tutti altrimenti sono controproducenti. Già così il governo è stato molto criticato. Va ricordato che si tratta di una situazione senza precedenti in cui molti Paesi efficienti sono andati in crisi". Come prepararsi alla terza ondata? "Non disperdendo i risultati di queste chiusure. A gennaio ci sarà il picco dell’influenza e saremo avvantaggiati se avremo aumentato la capacità di tracciamento, di tamponi e di test veloci come screening in scuole e aziende. Dovremo migliorare i protocolli per le cure a casa e l’organizzazione degli hotel Covid. Infine, una maggiore tranquillità mediatica potrebbe diminuire l’ansia collettiva".




Vaia (Spallanzani): “Non servono proclami e visioni catastrofiche”

 

 

"C’è troppa violenza e si consumano ancora troppe battaglie politiche e personali sul virus. Soprattutto in questo momento nel quale ritroviamo segnali, seppur ancora deboli ma incoraggianti specie in alcune Regioni. Abbiamo necessità che il nostro ‘esercito’ in campo non si divida e metta da parte le pur legittime differenze di visione, politica e scientifica. Abbiamo bisogno in questo tempo di rigore ma anche e soprattutto di serenità. No quindi a stress continui, no ai proclami e alle visioni catastrofiche, sì alla ragione ed alla pacatezza". Lo sottolinea il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, in una riflessione sull’attuale situazione epidemiologica italiana. "I cittadini sanno benissimo che siamo in un periodo particolare, non hanno bisogno che qualcuno gli ricordi, con toni minacciosi che quest’anno possono fare a meno del Natale e della gioia di rivedere, magari dopo tanto tempo ed in sicurezza, i loro cari. Io ho fiducia nei popolo italiano e sono certo - rimarca Vaia - che sapremo ancora una volta uscirne. Ma oggi, e mi rivolgo a tutti, la risposta matura e spero collettiva a questo dibattito sguaiato e oscurantista deve essere quella di applicarci ancor di più: mascherine, distanziamento, igiene personale, soprattutto lavaggio delle mani”.





Rezza: “L’indice di contagio Rt è sceso a 1,4 ma preoccupano i ricoveri”

 

 

“Il numero di casi di covid-19 nel nostro paese è salito a 650 per 100 mila abitanti anche se questa settimana l’RT sembra essere leggermente diminuito da 1,7 a 1,4. Si trova comunque sia al di sopra di uno e questo rappresenta solo un primo segnale di una diminuzione della trasmissione che potrebbe essere attribuita ai provvedimenti che sono stati intrapresi”. Lo dice Lo dice Giovanni Rezza, Direttore Generale Prevenzione Ministero della Salute commentando il report della Cabina di Regia.

“Purtroppo, però, il virus circola in tutto il Paese e si verifica un preoccupante aumento sia dei ricoveri ospedalieri che dei ricoveri in terapia intensiva e questo giustifica ulteriori misure restrittive che devono essere prese soprattutto nelle regioni che sono a rischio più elevato e deve indurre la popolazione a comportamenti più prudenti”.

 




Rapporto Iss-Min.Salute: “Rt in calo, ma 20 Regioni ad altissimo rischio”. Il consiglio: “Restare in casa”

 

 

"Nel periodo 22-4 novembre l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.43", la scorsa settimana era a 1.72. E’ quanto si legge nella bozza del report dell’Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero Salute con il monitoraggio della cabina di regia sull’epidemia di Covid in Italia della settimana dal 2 all’8 novembre con aggiornamenti all’11 novembre."L’Rt puntuale stimato al 28 ottobre è pari a 1.37 - prosegue il report - Si riscontrano valori medi di Rt superiori a 1.25 nella maggior parte delle Regioni e superiori a uno in tutte Regioni e province autonome". L’epidemia in Italia "seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente che, sebbene ancora molto elevata, potrebbe costituire un segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione, introdotte a livello nazionale e regionale dal 25 ottobre 2020". "Nella maggior parte del territorio la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 3 - prosegue il report - Si conferma pertanto una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con criticità in tutte le Regioni e province autonome". Resta, raccomandano, "necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. E’ fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". "Si ricorda - evidenzia il report - che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi".





Manovra economica da 37,9 miliardi, più soldi ai medici e rinnovo delle Cig

 

La manovra per il 2021, secondo quanto si apprende, vale 37,9 miliardi. Tra le voci principali il rinnovo della Cig per oltre 5 miliardi e il nuovo fondo anti-Covid da 4 miliardi.   Tra le misure di maggior peso finanziario anche una delle novità che arriveranno nel 2021, cioè l’introduzione dell’assegno unico per circa 3 miliardi. Il testo, non ancora definitivo, prevede 243 articoli, suddivisi in 21 capitoli, dal fisco alla sanità, dal lavoro e famiglia al recovery fund. Più fondi per aumentare gli stipendi di medici e infermieri della sanità pubblica: nella bozza della manovra si prevedono in tutto 835 milioni l’anno per aumentare del 27% l’indennità di esclusiva della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria (500 milioni) e per riconoscere una specifica indennità infermieristica (335 milioni). Il Fondo sanitario nazionale sale quindi a 121.370 miliardi che serviranno anche a dare maggiori risorse per i tamponi da parte dei medici di base (70 milioni) e per aumentare i contratti di specializzazione (105 milioni in più nel 2021 e 22 e 109,2 milioni dal 2023 al 2025).  Per l’assegno unico sono stanziati 3 miliardi aggiuntivi nel 2021. L’articolo 2 del testo prevede che arrivino 3.012,1 milioni di euro per l’anno 2021 e 5.500 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. Quattro miliardi nel 2021 per finanziare le misure anti-Covid: secondo quanto si legge in una bozza della manovra viene infatti confermata l’istituzione di un fondo ad hoc per "consentire il tempestivo adeguamento" degli interventi "di sostegno alle attività produttive". "Il Fondo è ripartito - si legge -con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia, di concerto con i Ministri interessati per il rifinanziamento per l’anno 2021 di misure di sostegno economico-finanziario già adottate nel corso dell’anno 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza". Altri 5,3 miliardi per rifinanziare dodici settimane di cassa integrazione nel 2021 alle aziende che siano in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. Le dodici settimane devono essere collocate tra il primo gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria e tra il primo gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per la Cig in deroga. Ai datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo, che non richiedono la cig è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un ulteriore periodo massimo di otto settimane fruibili entro il 31 marzo 2021. Aumenta di 4 miliardi dal 2021 al 2029 il fondo per il reddito di cittadinanza. La dotazione, si legge nella bozza della manovra per il prossimo anno, è incrementata di 196,3 milioni di euro per l’anno 2021, 473,7 milioni di euro per l’anno 2022, 474,1 milioni di euro per l’anno 2023, 474,6 milioni di euro per l’anno 2024, 475,5 milioni di euro per l’anno 2025, 476,2 milioni di euro per l’anno 2026, 476,7 milioni di euro per l’anno 2027, 477,5 milioni di euro per l’anno 2028 e 477,3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029. Nasce il "Fondo a sostegno dell’impresa femminile", al fine di promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile. Lo si legge nella bozza della legge di bilancio in cui sono previsti tra gli interventi sia contributi a fondo perduto sia finanziamenti a tasso zero, finanziamenti agevolati e combinazioni di contributi a fondo perduto e finanziamenti per avviare nuove imprese. La manovra quantifica la portata del fondo in 20 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022. La stessa dotazione è destinata anche al Fondo ’per le imprese creative’ destinato a "promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni". Prorogati i bonus edilizia, mobili, verde. La legge di bilancio proroga per il 2021 i bonus in materia di riqualificazione energetica, impianti di micro-cogenerazione, recupero del patrimonio edilizio, acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La bozza prevede anche la proroga del bonus facciate e del cosiddetto bonus verde. Si tratta delle detrazioni spettanti per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonché di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Arrivano 100 milioni nel 2021 per il rifinanziamento del bonus mobilità, destinato all’acquisto di biciclette elettriche e non, monopattini e hoverboard. Lo si legge nella bozza della manovra in cui si spiega che le risorse a oggi disponibili non sarebbero sufficienti a coprire le richieste. La misura è finanziata con parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2. Quattro miliardi per la riforma del fisco dal 2022. "Al fine di dare attuazione a interventi in materia di riforma del sistema fiscale, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un Fondo con una dotazione di 2.500 milioni di euro per l’anno 2022 e 1.500 milioni di euro a decorrere dall’anno 2023". Nella bozza della legge di bilancio viene anche istituito "un fondo denominato Fondo per la fedeltà fiscale cui è destinato, a decorrere dal 2022, fermo restando il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, l’ammontare di risorse che si stimano come maggiori entrate permanenti derivanti dal miglioramento dell’adempimento spontaneo".





Banca d’Italia: "Senza aiuti spacciate 101mila imprese"

 

 

"In assenza delle misure di sostegno, 101.000 imprese (13,8% del totale), che impiegano 1,2 milioni di addetti, sarebbero entrate in crisi entro il 2020, con un deficit di patrimonio di 28 miliardi". Lo scrive Bankitalia in uno studio dal titolo ’Gli effetti della pandemia sul fabbisogno di liquidità, sul bilancio e sulla rischiosità delle imprese’.  Le principali misure adottate con i DD.LL. ‘Cura Italia’, ‘Liquidità’, ‘Rilancio’ e ‘Agosto’ avrebbero ridotto il numero di imprese in crisi a 88.000, il 12% del totale, e la carenza di patrimonializzazione a 27 miliardi. Il decreto ‘Rilancio’ risulta particolarmente efficace nel ridurre il numero di imprese in crisi, grazie al contributo a fondo perduto e all’estensione della Cig. Quasi il 90% delle imprese che escono dallo stato di crisi grazie alle misure vi si trovava a causa dell’epidemia. Si noti inoltre, prosegue Bankitalia, che anche in assenza della pandemia 70.000 imprese (9,6% del totale) si sarebbero trovate in crisi entro il 2020, con un deficit di patrimonio di 23 miliardi. La lettura congiunta di questi valori indica che le misure adottate si sono concentrate sulle imprese più colpite dalla pandemia, le quali però avevano nel complesso necessità patrimoniali minori rispetto alle imprese che si sarebbero trovate comunque in stato di crisi. Ciò nonostante, le misure adottate non sarebbero sufficienti a riportare il numero delle imprese in situazione di insufficienza patrimoniale (e l’importo di tale deficit) al di sotto del livello che si sarebbe registrato in assenza della pandemia. 

 





I nuovi contagiati da Covid sono 37.255, le vittime 544

 

Sono 37.255 i nuovi casi di coronavirus in Italia secondo il bollettino diffuso oggi dal ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 544 morti, che portano il totale a 44.683 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia. Da ieri sono stati eseguiti 227.695 tamponi. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 1.144.552. I pazienti in terapia intensiva sono 3.306, con un incremento di 76 unità. Negli ospedali sono ricoverate 31.398 persone, sono 484 in più rispetto a ieri.I guariti sono 12.196 in più, incremento che porta il totale delle persone che hanno superato il virus dall’inizio dell’emergenza a 411.434. Gli attualmente positivi rispetto al giorno precedente, vale a dire quante persone in più con coronavirus sono in carico al sistema sanitario, sono 24.509. In totale le persone positive al coronavirus in Italia sono 688.435.