Masucci (Fit-Cisl Lazio): “Ad Amazon i profitti e ai lavoratori lo stress”

 

“Ci risulta che a seguito dell’emergenza Covid, l’e-commerce e le attività delle piattaforme,  tra cui Amazon, abbiano subìto grandi impennate nella domanda, fino ad arrivare ad aumenti di fatturato del 300%. Purtroppo, a fronte di miliardi di euro di guadagno, non constatiamo lo stesso miglioramento delle condizioni normative e salariali dei dipendenti. Presso lo stabilimento di Passo Corese c’è tensione, perché a fronte di rischi più alti di contagio, di carichi di lavoro maggiori, legati ai Black Friday e alle imminenti festività, e di condizioni più stressanti, nulla è riconosciuto ai lavoratori”. Così il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “dietro ogni algoritmo, che spesso stabilisce ritmi frenetici, ci sono persone, decisioni, precise politiche. E’ per questo che ribadiamo quanto sia ingiusto che, di fronte a guadagni incredibili, non venga riconosciuto nulla ai lavoratori, men che meno il particolare sforzo a cui sono sottoposti negli ultimi mesi. “Il sindacato – prosegue Masucci – ha tutta l’intenzione di intervenire tempestivamente sotto il versante contrattuale, ma al tempo stesso, lo ribadiamo, per quanto riguarda la Gig economy riteniamo importante la sensibilizzazione dei consumatori sul comportamento delle aziende. Siamo convinti che l’unione di lavoratori e consumatori, delle persone comuni, mirata a obiettivi di equità, faccia la forza”.





Tar dà ragione all’Amministrazione Capitolina, rigettato il ricorso di Repas su Buoni Spesa

 

Il Tar del Lazio conferma il buon operato dell’Amministrazione Capitolina in merito alla procedura di affidamento per la fornitura dei ticket distribuiti come Buoni Spesa alle famiglie in difficoltà durante il lockdown.  

I giudici hanno infatti rigettato il ricorso presentato dalla società Repas Lunch Coupon Srl, ritenendo che “Roma Capitale abbia affidato la fornitura oggetto del presente giudizio nel rispetto dei principi di trasparenza, par condicio, imparzialità e buon andamento”.  

Trasparenza e zero spreco dei soldi pubblici. Questi sono i nostri principi, che applichiamo giorno dopo giorno nell’esclusivo interesse dei cittadini”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.  

I Buoni Spesa hanno rappresentato una misura fondamentale di sostegno a singoli e famiglie in condizioni di disagio economico e sociale, erogata da Roma Capitale con fondi governativi durante la fase di lockdown legata all’emergenza epidemiologica da Covid-19.  

La sentenza del Tar conferma il buon operato dell’Amministrazione. In uno dei momenti più delicati che la nostra Comunità ha affrontato all’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19, Roma Capitale non ha perso un minuto e grazie ad un affidamento rapido e corretto, come ci confermano oggi i giudici, ha dato avvio alla distribuzione di ticket in tutta la città, per sostenere singoli e famiglie. Ringrazio il Dipartimento Politiche Sociali, i Municipi e tutti coloro che hanno contribuito, soprattutto in quelle settimane di grande emergenza, all’impegno comune al fianco dei più fragili”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Veronica Mammì.

 

Nella sentenza del Tar si legge che “le offerte che l’amministrazione ha messo a confronto prevedevano uno sconto di diversa entità (20% per Edenred e 10% per Repas)” e che “Roma Capitale, confrontando i due preventivi, riteneva maggiormente conveniente l’offerta di Edenred sia sotto il profilo economico, sia sotto il profilo qualitativo”.  

La società Edenred Italia Srl proponeva infatti “la fruizione dei buoni anche in modalità full mobile, tramite app scaricabile su smartphone”, il che “avrebbe ridotto le occasioni di contatto legate al trasporto e alla consegna dei buoni sul territorio, con conseguente minor rischio di contagio”.  

In base a queste valutazioni, l’Amministrazione Capitolina ha affidato il servizio di fornitura dei ticket alla società Edenred.  

La sentenza specifica che “l’amministrazione non era tenuta ad attendere o valutare la proposta migliorativa della ricorrente”, ovvero della società Repas, “anche perché a quel punto avrebbe dovuto concedere anche alla Edenred la possibilità di rilanciare con evidente frustrazione delle esigenze oggettive di celerità ed efficienza richieste dall’oggetto dell’affidamento” e che “nessuna disparità di trattamento si rinviene, pertanto, nella valutazione delle offerte pervenute da parte dei due operatori consultati”.

 




Alla stazione Tiburtina la “Casa delle Tecnologie Emergenti” di Roma Capitale

 

Via libera della Giunta capitolina all’attuazione della convenzione tra Roma Capitale e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), siglata nel 2005, per la riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della Stazione Tiburtina.  

Gli spazi interessati, una superficie di 805 mq con diritto d’uso trentennale, saranno destinati alla “Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma Capitale”:  si tratta, nello specifico, di un locale al livello della galleria commerciale della stazione e della “bolla” sospesa sovrastante, oltre che di un spazio distaccato, interno alla stazione, sul lato dell’ingresso di via di Pietralata.  

Per il reperimento dei fondi necessari, l’Amministrazione ha presentato la sua candidatura all’avviso pubblico del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – la cui valutazione è attesa all’inizio di dicembre – volto al finanziamento dei piani di sviluppo di realtà tecnologiche e innovative sul territorio.  

Finalmente potremo disporre degli spazi inutilizzati all’interno della stazione Tiburtina, da destinare allo sviluppo di attività tecnologiche e innovative. Per questo progetto, la ‘Casa delle Tecnologie Emergenti’, abbiamo già raccolto l’adesione al co-finanziamento da parte di partner industriali internazionali per un ammontare di  circa 1,4 milioni di euro in 3 anni. Riqualificazione e innovazione per fare di Roma una Smart City che mette al centro i suoi talenti e le sue imprese, creando sviluppo e lavoro”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.  

La progettazione della “Casa delle Tecnologie Emergenti”, portata avanti dall’Ufficio di Scopo Progettazione e Innovazione Economica Urbana, nell’ambito del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive, è frutto di una collaborazione fra soggetti pubblici e privati dell’ecosistema innovazione di Roma: università, enti di ricerca, incubatori certificati dal MISE, grandi imprese.  

Fondamentale è la creazione di un luogo privilegiato dal punto di vista tecnologico, fisico e istituzionale, dove l’accelerazione dell’innovazione vede coinvolti attori pubblici e privati: un esempio virtuoso di partenariato fra università, aziende e amministrazione pubblica, che risponde alla nostra vision sistemica di sviluppo economico della città. Lo spazio di pregio, legato all’Alta Velocità, avrà anche un valore simbolico per le energie imprenditoriali e per la conoscenza tecnologica che cresce nella Città” commenta Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.  

Lo scopo è quello di promuovere un modello innovativo di “Startup City” nella Capitale, che fornisca a talenti, nuove imprese e pmi innovative un “banco di sperimentazione” dei rispettivi prodotti, grazie al supporto dei big player di settore. Focus quindi sullo sviluppo di soluzioni innovative basate sulle tecnologie emergenti: Internet of Things (IoT), Blockchain e Artificial Intelligence (AI) da applicare a dati e contesti reali della città, come ad esempio i settori di trasporto e turismo. 

Con l’approvazione della delibera Roma Capitale compie un altro passo verso la riqualificazione strategica di un hub trasportistico fondamentale per la città dove sperimentare innovazioni tecnologiche e di business utilizzando nuove risorse e infrastrutture per futuri accordi commerciali”, spiega l’Assessora alle Infrastrutture Linda Meleo.  

Oggi con l’attuazione della convenzione concludiamo un lungo iter iniziato nel 2005. Acquisiamo importanti spazi in un nodo strategico della mobilità sia cittadina che nazionale e li rendiamo disponibili per un progetto, la Casa delle Tecnologie Emergenti, che pone Roma all’avanguardia mettendo a sistema innovazione, creatività e tecnologia”, dichiara l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli.

 





Centri Antiviolenza, 74 nuovi percorsi attivati a ottobre

Centri Antiviolenza, 74 nuovi percorsi attivati a ottobre

Continua l’attività h24 dei Centri Antiviolenza di Roma Capitale per offrire supporto e percorsi personalizzati alle donne vittime di violenza: a ottobre si sono concretizzati 74 nuovi ingressi, mentre 832 sono le donne complessivamente seguite.  

I servizi di Roma Capitale a sostegno delle donne vittime di violenza non fermano mai la propria azione: sono attivi h24 per offrire aiuto, consulenze e percorsi di fuoriuscita dai maltrattamenti. Questi servizi sono essenziali e gli investimenti proseguono per rafforzare sempre di più la rete di strutture sul territorio. In questi anni abbiamo già aperto cinque nuovi Centri Antiviolenza e altri importanti punti di riferimento sono in cantiere sul territorio cittadino. Ringrazio le nostre operatrici e tutti coloro che contribuiscono al fondamentale lavoro di informazione, sensibilizzazione e sostegno concreto alle donne per prevenire e contrastare la violenza di genere”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.  

Il report delle attività dei Centri Antiviolenza capitolini evidenzia come, ad ottobre, i nuovi ingressi nei servizi (74 nuove utenti) siano stabili rispetto ad agosto (70 nuove utenti) e settembre (69 nuove utenti), con un incremento del 7%. Il dato è particolarmente significativo se messo in relazione con marzo, quando in coincidenza con l’inizio del lockdown si era registrato un calo dei nuovi ingressi (59 nuove utenti).  

In relazione alle donne complessivamente seguite, a ottobre (832 utenti), si registra un dato sostanzialmente simile a quello del mese precedente (826 utenti), con un lieve incremento dello 0,7%. Rispetto a ottobre 2019 (386 utenti) si registra un aumento dell’86%: nell’anno 2019 si era infatti registrato un aumento del 57% delle donne complessivamente seguite, la maggioranza delle quali continua il percorso di sostegno nell’anno 2020.  

“I dati ci dicono che sempre più donne fanno emergere i maltrattamenti e decidono di intraprendere, con il supporto dei servizi capitolini, un percorso concreto di fuoriuscita dalla violenza. Non dobbiamo abbassare la guardia. Continuiamo ad incrementare i servizi antiviolenza sul territorio con nuove strutture, alcune oggi in via di ristrutturazione e altre più prossime all’apertura, anche grazie all’utilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata. Parallelamente abbiamo potenziato le possibilità di entrare in contatto con i servizi capitolini, aprendo un nuovo canale di comunicazione su Whatsapp, e abbiamo investito con decisione sull’informazione e sulla consapevolezza tra i giovani sostenendo i progetti ‘A scuola di parità’ negli istituti secondari di secondo grado della nostra città. Come Amministrazione siamo in prima linea”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale, Veronica Mammì.  

Incrementare i servizi sul territorio è essenziale, così come è fondamentale agire parallelamente e costantemente per fare informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo finale di arrivare alle donne vittime di maltrattamenti e contribuire, a tutti i livelli, a una cultura di genere libera da ogni discriminazione, pregiudizio o violenza. Quest’anno trasformeremo, in ragione dell’emergenza sanitaria, le attività previste in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre in eventi ‘a distanza’, con i quali continuare con forza a far sentire la voce della nostra Comunità, a raggiungere le donne, vicini anche se distanti, per affermare ancora una volta, insieme, in questa giornata significativa, che nessuna è sola”, dichiara la delegata della Sindaca alle Politiche di Genere, Lorenza Fruci.

 





Sicurezza, inaugurata nuova Stazione dei Carabinieri al quartiere Trullo di Roma

 

Cerimonia di apertura, nella Capitale, per la nuova Stazione Carabinieri ’Roma Trullo’. All’evento hanno preso parte il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, accompagnato dal comandante Interregionale "Podgora" e dal Comandante della Legione "Lazio", con la partecipazione del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, della sindaca Virginia Raggi, del prefetto di Roma Matteo Piantedosi, e del rappresentante dell’XI Municipio, nel rispetto delle regole anti-Covid.





Ricoverato per Covid al S. Spirito di Roma, fugge e ruba in un market ad Aprilia

Ricoverato per Covid al S. Spirito di Roma, fugge e ruba in un market ad Aprilia Positivo al Covid è scappato dall’ospedale Santo Spirito di Roma, ma è stato bloccato dai carabinieri ad Aprilia dopo aver rubato merce in un supermercato e denunciato. E’ accaduto nella tarda serata di ieri quando i carabinieri della stazione di Aprilia Campoverde, in collaborazione con i colleghi della Sezione Radiomobile di Aprilia, sono intervenuti per bloccare un cittadino romeno di 25 anni che era fuggito poco prima da un supermercato dove si era appropriato di merce varia per un valore di 200 euro. Dagli accertamenti è emerso che il giovane si era arbitrariamente allontanato il 13 novembre dall’ospedale Santo Spirito di Roma dove gli era stata riscontrata la positività al covid - 19. L’uomo è stato affidato al personale sanitario dell’ospedale S.M. Goretti di Latina. Tutti i militari che nel corso delle operazioni hanno avuto un contatto diretto con il giovane sono stati posti in isolamento fiduciario in attesa degli accertamenti sanitari.





Coronavirus, sindacati tribunale Roma pronti a stato d’agitazione

 

“Emanare, con immediatezza e senza indugio, disposizioni volte a ridurre l’attività giudiziaria ivi compresa la celebrazione delle udienze penali e civili, al fine di concedere in modo più ampio possibile il lavoro agile, con riferimento al numero di giorni settimanali per ciascun lavoratore”. L’istanza sottoscritta dai rappresentanti sindacali della Rsu del tribunale di Roma è stata inviata al ministro della giustizia e per conoscenza al presidente del tribunale della Capitale ed al dirigente della cittadella giudiziaria. 

Nella comunicazione si spiega: “Signor ministro, considerato che l’andamento dell’epidemia sta avendo una crescita preoccupante, visto inoltre che l’incontro tra questa Rsu con il presidente ed il dirigente del Tribunale di Roma ha avuto un esito deludente, poiché si intende concedere il lavoro agile per un numero di giorni assolutamente esiguo (1-2gg alla settimana e solo per le categorie fragili) ed inaccettabile, rispetto alle esigenze di tutela della salute dei lavoratori, privilegiando l’attività giudiziaria, che se non subirà un rallentamento causerà il collasso delle cancellerie, essendo la carenza di organico di oltre 400 unità”. 

Per tutto questo si richiede pertanto di “emanare, con immediatezza e senza indugio, disposizioni volte a ridurre l’attività giudiziaria ivi compresa la celebrazione delle udienze penali e civili, al fine di concedere in modo più ampio possibile il lavoro agile, con riferimento al numero di giorni settimanali per ciascun lavoratore”. 

E poi – si sottolinea – “la salute è un diritto la cui tutela trova diretto fondamento nella Costituzione (art. 32), diritto di fronte al quale non può essere anteposta l’attività giudiziaria, né tantomeno interessi di categorie professionali”. La Rsu è prossima alla proclamazione dello “stato di agitazione ed azioni collettive a difesa della salute dei lavoratori”.





D’Amato (Regione Lazio) ad Anelli (Fnomceo): “Si scarica tutto sugli ospedali”

 

“Voglio dire sommessamente al Presidente FNOMCEO Anelli che nell’attuale quadro pandemico nazionale la proporzione pensata a marzo scorso nella prima fase dell’epidemia per le USCA-R, ovvero una ogni 50mila abitanti, è assolutamente insoddisfacente oggi. Questo significa dire che gli oltre 600 mila in isolamento domiciliare in Italia e che sono destinati ad aumentare, siano assistiti solo dai mille volontari delle USCA-R anziché, anche, dai 50 mila medici di medicina generale”. Così in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Trovo tutto ciò irrazionale. Noi nel Lazio siamo ben oltre la soglia prevista dall’indicazione nazionale avendo reclutato tre volte ciò che era indicato e nella nostra Regione non vi è stato alcun decesso tra i medici di medicina generale e finora nessun caso di positività tra gli operatori delle USCA-R. Qui è richiesto uno sforzo unitario se non vogliamo abbandonare a se stessi coloro che sono in isolamento domiciliare o scaricare tutto sugli ospedali”.





Impennata di contagi a Fiumicino, 360 positivi in 24 ore

 

Nuova impennata dei contagi al Covid 19 nel comune di Fiumicino: sono 360, più 53 rispetto a due giorni fa ed il sindaco Esterino Montino parla di "situazione seria". "I positivi nel nostro Comune, secondo i dati forniti dalla Asl Rm3, a oggi ammontano a 360", afferma Montino.

"La situazione è seria. Purtroppo - aggiunge - il numero di contagi, nonostante l’elevato numero di controlli da parte delle forze dell’ordine, non si arresta e negli ultimi dieci giorni c’è stato un crescendo davvero preoccupante. Il picco di oggi è molto alto, per questo l’aumento va stoppato immediatamente.  Anche perché, se continuiamo così, rischiamo di arrivare in prossimità delle festività natalizie con una situazione ingovernabile". "Non dimentichiamoci mai - conclude - di igienizzare con frequenza le mani, di mantenere le distanze di sicurezza fra persone, di indossare sempre le mascherine, anche all’aperto e di limitare gli spostamenti non necessari. La diminuzione del numero di contagi è anche una nostra responsabilità". 
    La Direzione della Asl Rm3, che comprende tra gli altri il territorio di Ostia e Fiumicino, ha avviato un’indagine interna "in relazione ai gravi disservizi riscontrati in questi giorni sui referti dei tamponi e agli obiettivi ritardi nelle comunicazioni tra uffici competenti e utenti". "La Direzione Generale della Asl Roma 3 si scusa e comunica di aver avviato un’azione per un immediato riallineamento dei dati tale da consentire un sollecito ripristino della normalità nei tempi e nei modi di consegna dei documenti in questione", si legge un una nota. 





L’equipaggio della Crew Dragon 1 è a bordo della stazione orbitante. Aggancio riuscito

 

La capsula Crew Dragon si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale nel suo primo volo operativo con un equipaggio di quattro astronauti. La missione Crew-1, del veicolo della SpaceX per conto della Nasa, segna il successo della capacità degli Stati Uniti di portare nuovamente uomini nello spazio dall’epoca dello Space Shuttle, che fino ad ora era legata all’unica collaborazione con le tecnologie spaziali russe. La capsula si è agganciata al nodo Harmony della Stazione Spaziale, lo stesso al quale si agganciava lo Shuttle. Lanciata dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral il 16 novembre, la Crew Dragon è arrivata alla Stazione Spaziale dopo un viaggio di 27 ore e mezzo. A bordo il comandante Mike Hopkins, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Shannon Walker, tutti e tre della Nasa, e lo specialista di missione Soichi Noguchi, dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa. L’aggancio è avvenuto poco dopo le 5 del mattino italiane di questo martedì e poco dopo le 7 italiane è stato aperto il portello che collega la Stazione Spaziale alla capsula Crew Dragon. I quattro astronauti della missione Crew-1 hanno abbracciato i colleghi della Expedition 64, a segnare l’inizio di una nuova epoca nella storia spaziale, nella quale i privati svolgono un ruolo di primo piano al fianco delle agenzie governative. A riceverli il comandante della Stazione Spaziale Sergey Ryzhikov, con Sergey Kud-Sverchkov, entrambi russi, e l’americana Kate Rubins, che si è occupata dell’apertura del portello.





Declassato l’uragano Iota. E’ al largo dell’Honduras

 

L’uragano Iota è stato declassato da categoria 5 a 4 mentre si dirige verso l’Honduras minacciando di colpire zone del Paese centroamericano devastate da una tempesta appena due settimane fa. Le autorità hanno già ordinato l’evacuazione di migliaia di persone nelle aree costiere del Nicaragua e dell’Honduras lungo il cammino dell’uragano. Finora Iota ha provocato la morte di una persona nell’isola caraibica colombiana di Providencia, dove ha fatto ingenti danni. I meteorologi statunitensi del National Hurricane Center hanno messo in guardia la popolazione contro forti "mareggiate, venti catastrofici, inondazioni improvvise e frane".





Riflettori dell’Antitrust su Ania e sul suo ‘Progetto antifrode’

 

 

L’Antitrust ha avviato nei confronti dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici una istruttoria che trae origine da una comunicazione inviata dalla stessa Ania all’Autorità e relativa a un "progetto antifrode" nei rami vita (puro rischio) e danni, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio frode che le compagnie di assicurazioni potrebbero utilizzare sia nella fase liquidativa sia nella fase assuntiva. "Nella piena consapevolezza che il fenomeno delle frodi può causare costi per l’industria del settore e per gli assicurati, - specifica l’Autorità in una nota - l’Antitrust ritiene che così come attualmente disegnato il "progetto antifrode" presenti alcune criticità concorrenziali che nell’ambito del procedimento saranno valutate con attenzione al fine di verificare l’esistenza di soluzioni coerenti con i principi della concorrenza". 





Il Banco Alimentare dalla tradizione all’innovazione con il digitale

 

Il Banco Alimentare ha scelto Epipoli, gruppo Fintech italiano specializzato nelle carte prepagate, nei sistemi di engagement e di couponing, per sviluppare una ’charity card’ e rendere la Colletta Alimentare digitale. “In un momento difficile per molte famiglie italiane e in un periodo dove fare la spesa è diventato pericoloso, per garantire la continuità di questa ricorrenza tutelando la sicurezza di chi dona e di chi riceve, la Charity Card consentirà a ogni consumatore di donare parte della propria spesa semplicemente acquistando la carta nel proprio supermercato di fiducia o online" spiega una nota.  Nel 2019 la Giornata della Colletta Alimentare, che quest’anno cadrà il prossimo 28 novembre, ha coinvolto circa 13.000 supermercati in tutta Italia. Sono state raccolte 8.100 tonnellate di beni alimentari, l’equivalente di 16.200.000 pasti. Quanto raccolto, insieme a quanto recuperato dal Banco Alimentare nella sua ordinaria attività durante tutto l’anno, è stato distribuito a circa 7.500 strutture caritative che assistono oltre 1,5 milioni di persone.Abbiamo deciso di modificare la forma della Colletta Alimentare di quest’anno, affinché si potesse svolgere in tutta sicurezza, - afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. La sostanza della Colletta, però resta la stessa, e questo anche grazie al lavoro di Epipoli, che ci aiuta a portarla avanti anche in una situazione così critica.  Oggi più che mai è infatti importante riuscire a dare un aiuto a chi ha bisogno, e non potevamo permettere che le difficoltà attuali ci fermassero. Abbiamo scelto di trasformare gli ostacoli presenti in un’occasione per avvicinarci a soluzioni innovative che potranno esserci utili anche in futuro".





Truffa da due milioni di euro ad una banca dell’Aquilano

 Per aver arrecato un danno di oltre 2 milioni di euro a un istituto di credito, quindi con le accuse di mendacio bancario e truffa aggravata, la Guardia di Finanza ha denunciato il rappresentante legale di una società con sede nel polo industriale di Bazzano, all’Aquila, operante nel settore produzione, trasformazione e commercio di alluminio. L’indagine, delegata dalla Procura della Repubblica di L’Aquila e coordinata dal sostituto procuratore Stefano Gallo, è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di L’Aquila.  La società, tra giugno e ottobre 2018, riuscì a ottenere un anticipo di liquidità dalla banca presentando ricevute bancarie di un contratto di affidamento mediante anticipazione salvo buon fine, stipulato presso la filiale di Paganica. La società creditrice presentava alla banca fatture emesse e, ottenuto l’anticipo di liquidità, ne dirottava il pagamento, prima della scadenza, verso conti su altri istituti di credito; alla banca danneggiata venivano presentate ricevute bancarie relative a fatture non esigibili. Quindi la banca anticipava liquidità su fatture già saldate mediante compensazione; trasmesse ricevute bancarie allo sconto senza alcun titolo di credito a supporto o, riportanti estremi di documenti fiscali inesistenti. 





Traffico di sostanze stupefacenti nel palermitano, eseguiti sette arresti dai Carabinieri

I carabinieri hanno arrestato sette persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana nei comuni di Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Per quattro di loro è scattata la custodia cautelare in carcere per tre i domiciliari. Il provvedimento è del gip del Tribunale di Palermo. L’indagine, coordinata da un gruppo di sostituti e diretta dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, è scaturita dall’arresto in flagranza di reato di uno degli indagati, lo scorso 1 febbraio 2018, per detenzione ai fini di spaccio di 34 dosi di cocaina. L’attività investigativa è andata avanti tra febbraio 2018 e novembre 2019 attraverso intercettazioni telefoniche e numerosi servizi osservazione e pedinamento. L’organizzazione poteva contare su una fitta rete di pusher, un capo e numerosi clienti. 

 





Anziani minacciati e umiliati in una casa famiglia di un hotel nel bolognese. Arresti

 

 

Vessazioni, violenze, minacce e ingiurie in modalità "sistematica e continuata" nei confronti di nove ospiti ultraottantenni ai quali venivano somministrate terapie in assenza di prescrizione medica e a volte anche di propria iniziativa. È lo spaccato che emerge dall’indagine ’Inferno’ dei Carabinieri del Nas di Bologna che questa mattina ha portato all’arresto di quattro persone: la titolare di una struttura per anziani a Valsamoggia, nel Bolognese, e tre collaboratrici, tutte ai domiciliari con le accuse di maltrattamento, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione sanitaria. Ad un’anziana che chiedeva dell’acqua e che sarebbe morta qualche ora dopo, una collaboratrice della casa famiglia parlava in questo modo: "Non ti do mica l’acqua se non stai a modo. Ora basta con l’acqua, smettila". Sono alcune delle frasi intercettate, agli atti dell’inchiesta ’Inferno’. E ancora: "Ti metto il rubinetto in bocca poi lo apro e mi dici basta quando sei piena. Ma che c... dici acqua, acqua, acqua? Sei matta? Fai la brava o ti sparo". Le indagini sono scattate a gennaio con la morte di un ospite 83enne, per la quale le operatrici della struttura sono indagate per omissione di soccorso. Il decesso avvenne per cause naturali all’ospedale di Bazzano ma la direzione dell’ospedale avvertì i carabinieri segnalando lesioni sospette sul corpo dell’anziano. Le indagini si sono poi sviluppate durante il periodo di lockdown nazionale, monitorando prima la struttura attiva a Valsamoggia, che ospitava nove pazienti, poi le attività successivamente trasferite in un albergo di Zocca, nel Modenese, dopo la vendita del primo immobile da parte della titolare. La casa famiglia allestita nell’hotel, secondo quanto emerso, violava anche la disciplina sulle strutture socio assistenziali per anziani, con conseguente elusione dei controlli ispettivi, non solo dal punto di vista fiscale, ma anche in riferimento alle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione dal contagio da Covid-19.





Aspi, le migliorie passate come spese per la sicurezza. L’Ordinanza del Gip

 

La vecchia gestione di Autostrade voleva fare passare come migliorie, e quindi con un tornaconto economico, le spese per rimediare agli errori di progettazione delle barriere fonoassorbenti. E’ un particolare che emerge dalle carte dell’inchiesta che ha portato ai domiciliari l’ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci e altri due ex manager, oltre a tre interdizioni.  "Parte delle spese sostenute da Aspi - si legge nell’ordinanza del gip - relative all’abbattimento delle barriere (pari a 39.676 euro) e la totalità delle spese sostenute per il rialzamento delle ribaltine a seguito delle lamentele (pari a 63.133 euro) relative al I Tronco sono state inserite dalla società nella voce contrattuale F2. Lo stesso per le attività di potenziamento delle piastre di ancoraggio resosi necessario per porre rimedio agli errori progettuali per cui presso l’Ufficio territoriale del ministero delle Infrastrutture di Genova è stata aperta una commessa con una ipotesi di spesa pari a circa 5.500.000 (di cui ad oggi risultano spesi circa 302.000,00)". Per il gip, però, non è corretta. "La voce contrattuale F2 - sottolinea il gip concorre ad aumentare il valore del cespite autostradale oggetto di miglioria e fa parte di un obbligo di spesa contrattuale che Aspi si è assunto. 
    Pertanto, nella voce F2 dovrebbero essere inseriti i soli costi relativi alle migliorie apportate sulla struttura e non i costi sostenuti per porre rimedio ad errori progettuali commessi dal concessionario". Invece, Michele Donferri Mitelli, uno dei manager arrestati, si vantava di avere trovato un escamotage per coprire l’errore di progettazione "gliele abbassiamo de qua" diceva e quando i residenti si lamentavano troppo "gliele ritiriamo su", inventando che era stato necessario toglierle per alcune ispezioni.





De Guindos (Vicepresidente Ue): “Non ci sono basi giuridiche per la cancellazione dei debiti”

 

"Da un punto di vista giuridico credo che non ci siano le basi giuridiche per prevedere una cancellazione dei debiti" dei Paesi. Lo ha detto il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, a Sky Tg24 Economia, spiegando che, ad esempio, i trattati "vietano" alla Bce operazioni di finanziamento. Nello specifico è l’articolo 123 del Trattato che "sancisce" che le operazioni di finanziamento sono vietate da parte della Bce, ha precisato de Guindos. "La prima linea di difesa per gestire la pandemia sono le politiche di bilancio. Le misure di bilancio adottate fino a oggi sono state corrette: programmi di garanzia, moratorie, spesa aggiuntiva per la sanità e l’istruzione, gli ammortizzatori. Oltre a questo abbiamo gli strumenti paneuropei. Una volta conclusa la pandemia ci sarà un retaggio, ovvero un coefficiente di indebitamento superiore al precedente", ha detto, sottolineando che "la sostenibilità fiscale sarà un problema una volta conclusa la pandemia, ma è un’altra questione che non ha a che fare con la cancellazione del debito". 





Covid-19, oltre 247mila il bilancio delle vittime negli Usa

 

 

Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus negli Stati Uniti ha superato la soglia dei 247mila: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana dall’inizio della pandemia sono decedute nel Paese 247.101 persone su un totale di 11.188.766 casi.





Piano di Salvaguardia della Regione Umbria contro Covid-19

 

La Regione Umbria ha approvato il Piano di salvaguardia per fronteggiare la nuova fase dell’emergenza Covid. Attualmente sono disponibili 127 posti letto in terapia intensiva (72 occupati a oggi), 62 di semintensiva e 552 dei 576 complessivi previsti (447 i ricoverati attuali). In vista del picco dei ricoveri previsto a inizio dicembre è stato però deciso un potenziamento della risposta sanitaria. L’obiettivo è di realizzare ulteriori 150 posti letto ordinari Covid e 40 di terapia intensiva, oltre a 58 in Rsa ma ci saranno anche 14 posti disponibili in un Covid center nelle Marche. A illustrare il piano è stata la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che ha comunque sottolineato "l’incremento dei guariti passati nell’ultima settimana dal 50 al 70% dei positivi". "Siamo andati oltre il piano del Governo" ha detto l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto. "Lavoriamo comunque - ha aggiunto - anche perché non si fermi l’attività di assistenza anche per le altre patologie".





Bilancio di una settimana di ispezioni del Nas (Carabinieri): 232 controlli nelle Rsa 37 situazioni irregolari

 

Nell’ultima settimana, d’intesa con il Ministero della Salute, i carabinieri del Nas hanno realizzato 232 ispezioni presso strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, con la finalità di accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione alla diffusione epidemica e individuare eventuali situazioni di insufficiente erogazione di servizi assistenziali e di mancato possesso dei titoli abilitativi professionali da parte degli operatori, propedeutici a episodi di omessa custodia e maltrattamento. In 37 strutture sono state riscontrate irregolarità, contestando, complessivamente, 59 violazioni, di cui 9 penali e 43 amministrative; sono state deferite all’autorità giudiziaria 11 persone e segnalate ulteriori 42. 





Covid, altre due Regioni pronte ad alzare gli scudi di protezione autonomamente

 

L’ipotesi di chiusura totale delle scuole sarà in queste ore sul tavolo della Giunta della Valle d’Aosta. La Regione, in cui si registra la più alta incidenza di contagi da coronavirus in relazione alla popolazione, si trova in zona rossa dal 6 novembre.

Il dossier, presentato dall’assessore Luciano Caveri, è già stato già esaminato ritornerà in Giunta in queste ore per una decisione dell’esecutivo regionale, dopo una serie di incontri con i dirigenti scolastici e i sindacati. E mentre la Valle d’Aosta pensa alla chiusura delle scuole, come misura autonoma, l’Abruzzo, senza aspettare alcuna decisione del Governo centrale di autoploclamerà zona rossa da questomercoledì 18 novembre, anche se le scuole resteranno aperte. Lo ha anticipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso della visita all’ospedale ’San Raffaele’ di Sulmona. Il tema delle scuole aveva generato aspre polemiche nelle ultime ore. "Abbiamo assunto la decisione di firmare un’ordinanza che applica alla Regione Abruzzo la disciplina contenuta nell’articolo 3 del Dpcm e cioè quella delle cosiddette zone rosse e non di più" ha detto Marsilio. La zona rossa è poi una spada di Damocle anche per un’altra Regione la Puglia, dove è arrivata la richiesta in questo senso da parte del presidente dell’Ordine dei medici di Bari nonché della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Filippo Anelli. "Il virus - sostiene in una nota - continua a diffondersi a una velocità preoccupante in Puglia. L’assessore Lopalco chieda subito al governo di rendere la Puglia regione rossa".





Grave focolaio di Covid in un centro anziani di Bisceglie (Bat), 68 le persone contagiate

 

Un focolaio di casi Covid è stato accertato nel centro anziani ’Storelli’ di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani) dove sono risultate positive 68 persone: 47 ospiti e 21 operatori sanitari. Ne dà notizia su Facebook il sindaco Angelantonio Angarano spiegando che gli anziani contagiati si trovano nella struttura e gli operatori sanitari, tutti asintomatici o paucisintomatici, sono in isolamento domiciliare. "Data la delicatezza della situazione - dice il sindaco - ho chiesto la massima attenzione e collaborazione delle autorità sanitarie e della proprietà della struttura per mettere in atto i protocolli necessari ad evitare l’ulteriore diffusione del contagio all’interno e all’esterno della casa di riposo". 





Nuova influenza, nelle stazioni Metro di Milano vaccino spray per i bambini

 

A Milano, a partire lunedì e fino al 18 dicembre, i bambini tra i 2 e i 6 anni potranno ricevere il vaccino anti influenzale con spray-nasale nel mezzanino della metropolitana di Gerusalemme, fermata della stazione Lilla.  I primi genitori con i figli sono arrivati, su appuntamento, all’apertura dell’ ambulatorio temporaneo, messo a disposizione da Metro 5 con la collaborazione di Atm, alla Fondazione Buzzi.  Ogni ora vengono vaccinati, dagli specializzandi della facoltà di Medicina dell’Università Statale di Milano, 8 bambini per un totale di 40 ogni pomeriggio.  "C’è stato un minimo di ritardo, di 15-20 giorni" sui vaccini, "non è questo il problema ma piuttosto che quest’anno, per la prima volta, andiamo a vaccinare una quantità di bambini veramente importante - ha detto Gian Vincenzo Zuccotti, direttore responsabile Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Buzzi di Milano -. Solitamente la vaccinazione anti influenzale era riservata a bambini con patologie croniche, quindi erano molto contenuti. Qui soltanto sulla Città di Milano, sull’area metropolitana stiamo parlando di 140 mila bambini in questa fascia di età da vaccinare, avere avuto quindi tre settimane anziché due poteva sicuramente aiutarci".





Pregliasco: “Curva in crescita ma lineare, il picco tra 7 giorni”

 

“La curva del contagio è ancora in crescita, ma è una crescita lineare. Direi che dobbiamo aspettarci ancora una crescita e arrivare spero al picco entro una settimana”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano. “La curva – ha aggiunto – sarebbe stata esponenziale, invece con le disposizioni abbiamo creato una curva che è una collina. Siamo nella fase di plateau e bisogna insistere, questo è fondamentale”.

Per quanto riguarda il Natale – ha aggiunto Pregliasco – “è difficile fare previsioni così a lungo termine, tutto dipenderà dai risultati e dall’impegno di tutti noi, cittadini e istituzioni. L’emergenza non è scavallata, ma quasi. Su questo dobbiamo essere tutti confidenti per un futuro più sereno. Siamo nella fase di picco, ho visto dati che mi rasserenano ad esempio nel numero di chiamate d’ambulanza in Lombardia, si vede un evidente decremento da alcuni giorni”.

“È una situazione – ha spiegato – che vede Lombardia, Campania e Piemonte ancora coinvolte pesantemente, però si vedono plurimi segnali di raffreddamento della crescita. Questo è un aspetto positivo che a mio avviso dimostra l’efficacia delle disposizioni e il fatto che noi cittadini, un po’ obtorto collo e con la sofferenza dei lavoratori delle attività colpite, stiamo lavorando al meglio. E questo è ciò che dovremo fare per darci una speranza di un Natale sobrio, magari meno impegnato dal punto di vista degli obblighi e delle disposizioni”.





L’Aifa conferma: “Per metà gennaio i primi vaccini”

 

Per metà gennaio saranno a disposizione i primi vaccini contro il coronavirus. Lo dice al quotidiano La Stampa Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). “Per metà dicembre – dice Magrini – mi aspetto che tutti e tre (Pfizer, Moderna e AstraZeneca, nda.) possano consegnare i dossier con i dati completi per avviare la valutazione da parte dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco. Qualche settimana per completare la revisione dei dati sarà necessaria, ma per metà gennaio potremmo arrivare a una valutazione comparativa di tutti e tre in modo da averli contemporaneamente a disposizione”.

“L’Europa – prosegue Magrini – deve ancora firmare l’accordo (con Moderna)”, mentre “è stato sottoscritto con Pfizer per l’acquisto di 3,4 milioni di dosi, mentre con AstraZeneca c’è un contratto europeo per l’acquisto di 400 milioni di dosi, 49 destinate all’Italia. Con Moderna se l’accordo non lo fa l’Europa lo faremo comunque noi. Abbiamo già avuto contatti con il loro quartier generale”.

Il personale sanitario sarà vaccinato per primo, spiega ancora Magrini, “perché vogliamo che i nostri ospedali continuino a funzionare. Contemporaneamente somministreremo i vaccini agli anziani delle Rsa e alle forze dell’ordine. Poi passeremo ai grandi anziani, anche se dobbiamo ancora decidere se conterà soltanto l’età o anche la presenza di altre patologie gravi. Via via sarà poi il turno di tutti gli altri. Diciamo che entro il 2021 potremmo aver coperto l’intera popolazione”.

 





Berlusconi? De Maio non dice no al dialogo

 

In una intervista al Fatto quotidiano Luigi Di Maio commenta l’apertura di Goffredo Bettini (Pd) a un eventuale ingresso di Forza Italia nella maggioranza di governo.

“In questo momento – dice Di Maio – serve il massimo dialogo, e ognuno può portarlo avanti dalle proprie posizioni. Bettini, che stimo, ha ricordato che l’appello di Berlusconi arriva da una forza di opposizione. E anche il capo di FI ha precisato questo”.

In merito alla contrarietà del M5S a un ingresso di FI nel governo Di Maio precisa: “Non mi risultano richieste di questo tipo”. Il ministro degli Esteri ed ex capo politico M5S esclude che vi siano comunque scambi con Silvio Berlusconi (l’emendamento per proteggere Mediaset dalla scalata di Vivendi). “Nessuno scambio. C’è stata un’azione molto chiara da parte del ministero dello Sviluppo economico per tutelare un’azienda italiana, come abbiamo sempre fatto”.





Sanità Commissariata in Calabria, Gaudio al vertice con Gino Strada che non accetta il ruolo di rincalzo

Sanità Commissariata in Calabria, Gaudio al vertice con Gino Strada che non accetta il ruolo di rincalzo

 

 

Dopo una settimana di polemiche e di pressioni sul Governo, ed in particolare sul ministro alla Salute Roberto Speranza, il commissario in pectore della sanità calabrese - era ancora in attesa della formalizzazione della nomina - Giuseppe Zuccatelli si è fatto da parte a seguito di un invito esplicito in tal senso giunto dallo stesso Speranza. Al suo posto il Consiglio dei ministri ha nominato il rettore uscente dell’università La Sapienza di Roma Eugenio Gaudio, medico originario di Cosenza. Dunque sarà Eugenio Gaudio il commissario ad acta per la Calabria, nomina ufficializzata dallo stesso Consiglio dei ministri: "Il Consiglio dei ministri - si legge nella nota - su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, ha deliberato la nomina del prof. Eugenio Gaudio a Commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria. Il Consiglio dei ministri ha ringraziato il dottor Giuseppe Zuccatelli, esprimendo apprezzamento per il senso istituzionale dimostrato".

Va detto che tutto, però non sembra andare come vorrebbe il Governo, visto che il Fondatore di Emergency, non sembra voler accettare il ruolo di rincalzo a Gaudio. Proprio per questo ha preso carta e penna ed ha scritto al Presidente del Consiglio ed al Governo: “Questo tandem semplicemente non esiste" scrive dopo la nomina di Eugenio Gaudio a commissario alla Sanità in Calabria. "Ribadisco - aggiunge Strada - di aver dato al Presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini. Sono abituato a comunicare quando faccio le cose - a volte anche dopo averle fatte - quindi mi trovo a disagio in una situazione in cui si parla di qualcosa ancora da definire. Ringrazio il Governo per la fiducia e rinnovo la disponibilità a discutere di un possibile coinvolgimento mio e di Emergency su progetti concreti per l’emergenza sanitaria che siano di aiuto ai cittadini calabresi".





Manovra di Bilancio, disco verde del Consiglio dei ministri con nuove norme

 

 

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo della legge di bilancio. La manovra, che aveva ricevuto un via libera salvo intese circa un mese fa. "Ci vorrà ancora qualche ora, penso che domani o al massimo nelle prime ore di mercoledì" la manovra sarà trasmessa alle Camere. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà  al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera definitivo alla legge di Bilancio. 

Ma la manovra esce dal Consiglio dei ministri con una nuova versione. Entrano, infatti, nuove misure, da sisma a medici Inps .In tutto si tratta di una trentina di norme che vanno dalle autorizzazioni di spesa per i vari ministeri alla stabilizzazione di contratti a tempo determinato negli Uffici speciali per la ricostruzione post-sisma fino alla possibilità per l’Inps di assumere 189 medici per "assicurare il presidio delle funzioni relative all’invalidità civile e delle attività medico-legali in materia previdenziale e assistenziale". Il nuovo articolato scende però da 248 a 228 articoli, perché 45 voci che comparivano nella bozza precedente, dal servizio civile alle missioni internazionali ai caregiver, "non necessitano di norme in quanto sono rifinanziate direttamente nei pertinenti capitoli di Bilancio". 




Commercio estero, export +2,7% e import -0,6%

 

Nei primi nove mesi dell’anno, secondo l’Istat, la flessione tendenziale dell’export è stata dell’11,6%

A settembre 2020 si stima una crescita congiunturale per le esportazioni (+2,7%) e una lieve flessione per le importazioni (-0,6%). Su base annua l’export registra una crescita su base annua del 2,1% mentre l’import segna ancora una flessione, sebbene in decisa attenuazione (-6,4%, era -12,6% ad agosto). Lo ha reso noto l’Istat. 

A settembre 2020 si stima che il saldo commerciale aumenti di 3.136 milioni di euro (da +2.686 milioni a settembre 2019 a +5.849 milioni a settembre 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +7.583 milioni di euro (era +5.788 milioni a settembre 2019). 

Nei primi nove mesi dell’anno, la flessione tendenziale dell’export (-11,6%) è dovuta in particolare alla contrazione delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (-15,4%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-22,1%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-9,7%) e prodotti petroliferi raffinati (-38,2%). 

“Prosegue a settembre – è il commento dell’Istat – la fase di risalita verso i livelli di inizio anno dell’export italiano che registra un nuovo aumento congiunturale – sostenuto dal commercio estero con i paesi extra Ue – e torna a crescere su base annua per la prima volta da febbraio 2020. Queste dinamiche risultano confermate anche escludendo gli effetti dovuti a esportazioni occasionali di elevato impatto (cantieristica navale), al netto delle quali si stima una crescita – più contenuta – su base sia mensile (+1,0%) sia annua (+0,4%). L’import, invece, dopo gli aumenti dei mesi precedenti, segna un calo su base mensile modesto, cui contribuiscono in particolare i minori acquisti di beni intermedi (per 0,8 punti percentuali). La sua flessione tendenziale si ridimensiona ulteriormente ed è spiegata per oltre 5 punti percentuali dal calo degli acquisti di prodotti energetici”.





L’Abi registra una accelerazione dei prestiti per le famiglie e le imprese

 

Accelerano ancora i prestiti bancari a famiglie e imprese, per effetto delle moratorie legate al coronavirus, di un maggiore utilizzo della linee di credito e delle garanzie statali sui finanziamenti. Lo sostiene l’Abi nel rapporto mensile, secondo cui a ottobre i prestiti ai nuclei familiari e alle aziende sono aumentati del 4,7% rispetto a un anno prima, dopo il +4,5% di settembre. In accelerazione, spiega Palazzo Altieri, anche il totale dei finanziamenti all’economia, con un +3,1% a ottobre dopo il +2,7% segnato ad agosto e settembre. In particolare a settembre per i prestiti alle imprese c’è stata una crescita del 6,8% su base annua, mentre per i finanziamenti alle famiglie c’è stato un aumento del 2%.




L’Abi registra una accelerazione dei prestiti per le famiglie e le imprese

 

Accelerano ancora i prestiti bancari a famiglie e imprese, per effetto delle moratorie legate al coronavirus, di un maggiore utilizzo della linee di credito e delle garanzie statali sui finanziamenti. Lo sostiene l’Abi nel rapporto mensile, secondo cui a ottobre i prestiti ai nuclei familiari e alle aziende sono aumentati del 4,7% rispetto a un anno prima, dopo il +4,5% di settembre. In accelerazione, spiega Palazzo Altieri, anche il totale dei finanziamenti all’economia, con un +3,1% a ottobre dopo il +2,7% segnato ad agosto e settembre. In particolare a settembre per i prestiti alle imprese c’è stata una crescita del 6,8% su base annua, mentre per i finanziamenti alle famiglie c’è stato un aumento del 2%.





Allarme consumi, a ottobre -8%

Dopo una forte ripresa nel terzo trimestre Confcommercio lancia l’allarme: Turismo ( -73,2%) , bar e ristoranti (-38%)

 

Dopo la forte ripresa registrata nel terzo trimestre, a ottobre il riacutizzarsi della pandemia e le prime misure di contenimento hanno di nuovo deteriorato la situazione dell’economia. A farne le spese sono soprattutto i consumi: non a caso l’ICC calcolato dall’Ufficio Studi di Confcommercio scende dell’8,1% rispetto allo stesso mese del 2019, era -5,1% a settembre, a causa soprattutto del tonfo del 27,7% dei servizi a fronte della sostanziale stabilità della domanda per i beni (+0,2%).   Il forte rallentamento, ha interessato in misura più immediata e significativa la filiera del turismo, servizi ricreativi (-73,2%), alberghi (-60%), bar e ristoranti (-38%)

Male anche il Pil, in rapido peggioramento: a novembre l’Ufficio Studi stima una riduzione del 7,7% mensile e del 12,1 annuo. A meno di un eccezionale, ma improbabile, recupero a dicembre, il calo congiunturale nel quarto trimestre dovrebbe essere superiore al 4%. Ciò non cambierebbe le attese per il risultato finale del 2020 Pil per il 2020 (tra -9% e -9,5%),grazie a un terzo trimestre decisamente più favorevole rispetto a quanto previsto, ma implicherebbero un’entrata ben peggiore nel 2021, facendo svanire le più ottimistiche previsioni di rimbalzo statistico per l’anno prossimo.  Per quanto riguarda i prezzi, infine, per novembre l’Ufficio Studi stima una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,2% nel confronto con lo stesso mese del 2019,confermando la deflazione in atto da maggio.




Promosso dall’Oms il vaccino anti-Covid dell’americana Moderna

 

L’Organizzazione mondiale della sanità ritiene che i dati sul vaccino Moderna siano "estremamente promettenti" e il direttore generale aggiunto Ranieri Guerra precisa che la multinazionale Usa "si è avvalsa anche di un contributo del governo federale americano. Immagino che i dati siano estremamente controllati". Ecco perché quindi l’Oms auspica "un’approvazione rapida degli organi regolatori" per "iniziare la distribuzione quanto prima".  La commissione europea ha concordato con Moderna "la fornitura di 160 milioni di dosi ma ora continuiamo con le negoziazioni e dobbiamo vedere come tradurre questa intenzione in contratto". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea, Stefan De Keersmaecker, in conferenza stampa.





Dall’inizio della pandemia di Covid-19 sono stati complessivamente oltre 126mila i bambini e gli adolescenti contagiati dal virus

 

Dall’inizio della pandemia sono stati 126.622 i bambini e gli adolescenti risultati positivi al Covid-19, pari a circa il 12% del totale dei contagiati. Di questi 36.622 mila hanno tra 0 e 9 anni e molti di più circa 90.000 tra 10 e 19 anni. A fornire il quadro più completo e aggiornato è la Società Italiana di Pediatria, sulla base dei dati della sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, in vista del prossimo congresso.  "La maggior parte ha manifestato forme cliniche lievi, con un tasso di letalità bassissimo. Se i contagi dovessero aumentare, soprattutto i fragili, potrebbero andare incontro a problemi importanti", viene spiegato da Alberto Villani, presidente Sip. "Evento drammatico e inatteso, questa pandemia ha sconvolto l’intero pianeta al punto da rappresentare uno spartiacque epocale tra ciò che è stata la vita prima del Covid e cosa sarà dopo il Covid", aggiunge. Pertanto, "abbiamo deciso di dedicare a questo importante tema un evento virtuale nazionale di aggiornamento e formazione per pediatri e per chi si prende cura di neonati, bambini e ragazzi". Il primo Congresso straordinario interamente digitale della Sip, raccoglierà i contributi delle 17 Società scientifiche affiliate specializzate nei vari ambiti della pediatria, degli 11 Gruppi di studio Sip dedicati a specifiche tematiche e delle 19 Sezioni regionali che operano sul territorio nazionale.





Lo Palco. “Il virus circola in maniera completamente nascosta. E’ endemico, non andrà più via”

 

"Ci sarebbe stata comunque una seconda ondata" di Covid-19, anche se avessimo allungato di qualche mese il lockdown del marzo scorso, "perché comunque questo virus continua a circolare in maniera completamente nascosta. Ormai è un virus endemico, non andrà più via". Parola di Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, intervenuto a ’Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1. "Il vaccino" che verrà "potrà cambiare il nostro modo di vivere - ha spiegato - E’ probabile che con il vaccino metteremo in sicurezza le persone più fragili e potremo vivere un po’ più tranquillamente. E poi comunque, a mano a mano che arriveranno le nuove ondate" che continueranno a susseguirsi, "saranno sempre più lievi", ha precisato lo scienziato.  Ma quante ondate dobbiamo attenderci? "Non voglio spaventare", ma "l’influenza fa un’ondata l’anno - ha osservato Lopalco - Probabilmente sarà così anche per il coronavirus" Sars-CoV-2: "Diventerà una malattia stagionale autunno-invernale". "Fosse stato per me le scuole non le avrei aperte, già a settembre - ha detto ancora - Magari le avrei tenute aperte a luglio e agosto". In Puglia per Rt "ora siamo al di sotto dell’1,5, all’1,44", e l’indice di contagiosità "è stabile", sottolinea l’epidemiologo, invitando tuttavia a spiegare bene cosa significa avere un Rt pari a 1,4 per un’infezione come Covid-19. "Per fare un esempio - ha fatto notare a ’Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1 - in una stagione influenzale il picco si manifesta con un Rt di 1,2: noi siamo a 1,4 con una malattia che comunque provoca polmonite". La Puglia deve rimanere arancione o diventare rossa come chiedono i medici? "Se ci atteniamo ai famosi 21 indicatori, all’algoritmo calcolato dal cervellone, noi siamo arancioni. I dati sono quelli e tra l’altro stiamo facendo uno sforzo per ripulirli, affinché siano chiari e trasparenti", ha sottolineato Lopalco.





Sanità della Calabria nel caos, anche Gaudio rinuncia all’incarico e Strada non sarebbe più disponibile

 

 

Il neo commissario alla Sanità in Calabria, Eugenio Gaudio, all’incarico al quale era stato chiamato dal Governo passaggio già approvato dal Consiglio dei ministri.Lo ha detto al quotidiano la Repubblica lo stesso ex rettore de La Sapienza a Repubblica.it spiegando che alla base di questa decisione ci sono "motivi personali".

"Mia moglie - ha spiegato - non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare". "Sarebbe una sfida importante, ma la famiglia per me è un valore", ha detto ancora Gaudio che, in merito alle notizie sul suo coinvolgimento dell’inchiesta sull’Università di Catania ha spiegato: "Sono sempre colpito dall’imbarbarimento della politica. Le do una notizia in proposito: il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio". Poi Gino Strada. Che non sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di commissario alla Sanità in Calabria. Lo spiegano diverse fonti di maggioranza e di governo. Il fondatore di Emergency avrebbe dato la sua disponibilità a dare una mano soprattutto sul fronte dell’emergenza Covid nella Regione, dove l’Ong è già presente.





Somalia, terrorista si fa esplodere in un ristorante. Tragico il bilancio di vittime

 

In Somalia cinque persone, tra loro due agenti di polizia, sono state uccise e oltre dieci ferite oggi da un kamikaze che si è fatto esplodere in un ristorante nella capitale Mogadiscio ubicato vicino a una scuola di polizia. "La morte di cinque persone, due delle quali membri della polizia, è stata confermata, e più di dieci persone sono state ferite", ha detto all’Afp l’agente di polizia Mohamed Abdirahman. "Le persone ferite sono state portate d’urgenza in ospedale, alcune di loro sono gravi", ha aggiunto. Il testimone Abdukadir Hussein ha detto che quando c’è stata l’esplosione nel ristorante vi erano decine di individui: "Molti al suo interno sono stati feriti e io ho visto personalmente...i cadaveri di due persone, l’intera area era in subbuglio mentre l’esplosione distruggeva tutto", ha detto. Non c’è stata una rivendicazione dell’attacco kamikaze, ma nella capitale del Paese del Corno d’Africa opera al-Shabaab, gruppo islamista affiliato ad al-Qaeda che prende frequentemente di mira obiettivi civili e governativi con attacchi di questo tipo. 

 





Mattarella ai Comuni d’Italia: “E’ l’ora di porre le basi per la ripartenza del Paese”

 

"Le modalità di questa assemblea sono anch’esse un segno delle difficoltà che stiamo affrontando, ma al tempo stesso esprimono la comune volontà di andare avanti, di contrastare l’epidemia, di consolidare le reti di reciproca solidarietà, di porre le basi per la ripartenza del nostro Paese". Sono le parole pronunciate dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella intervenendo all’assemblea dell’Anci.

 

 

Ma ecco il testo integrale delPresidente della Repubblica, che ha aperto la XXXVII assemblea annuale dell’Anci:

“Questo virus è ancora in parte sconosciuto, ma, tra gli altri aspetti, ci rendiamo conto che tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno esposte ai rischi più gravi, tra categorie sociali più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni chiamate a compiere le scelte necessarie - talvolta impopolari - per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno.

Il pluralismo e l’articolazione delle istituzioni repubblicane sono e devono essere moltiplicatori di energie positive, ma questo viene meno se, nell’emergenza, ci si divide.

Dobbiamo far ricorso alle nostre capacità e al nostro senso di responsabilità, per creare convergenze e collaborazione tra le forze di cui disponiamo perché operino nella stessa direzione. Anche con osservazioni critiche, sempre utili, ma senza disperderle in polemiche scomposte o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte, a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti.

La libertà rischia di indebolirsi quando si abbassa il grado di coesione, di unità tra le parti. E’ questa la prima responsabilità delle istituzioni democratiche, a tutti i livelli, e questa è la lezione che la pandemia ribadisce con durezza.

Vorrei parlare anche di un altro aspetto di questa dialettica, che talvolta può rimanere in secondo piano: quel che ciascuno di noi cittadini può e deve fare per la sua comunità.

Vi sono le norme, le ordinanze, le regole dettate e applicate dalle istituzioni. Ma, insieme, è necessario l’impegno convinto di ciascuno di noi. La responsabilità personale; che in larga misura abbiamo apprezzata nei mesi scorsi.

Dobbiamo, tutti, adottare i comportamenti di prudenza suggeriti: le mascherine, l’igiene, il distanziamento, la scelta di fare a meno di attività e incontri non indispensabili.

Non per imposizione, non soltanto per suggerimento o per disposizione delle pubbliche autorità ma per convinzione. Liberi e, per questa ragione appunto, responsabili.

Con senso di responsabilità verso gli altri e anche verso se stessi. Per convenienza se non si avverte il dovere della solidarietà.

Nessuno si lasci ingannare dal pensiero “a me non succederà”: questo modo di pensare si è infranto contro casi innumerevoli di disillusione, di persone che la pensavano così e sono state investite dal coronavirus.

Abbiamo dovuto – e purtroppo dobbiamo tuttora - piangere la morte di tante persone; di ogni età, anche tra i giovani. E non dobbiamo dimenticarcene, per rispetto nei loro confronti.

In questa occasione, desidero dunque rivolgere – questa volta attraverso i sindaci – un nuovo appello ai nostri concittadini perchè ci si renda conto, tutti, della gravità del pericolo del contagio; che sta investendo l’intera umanità, ovunque, mettendo in difficoltà e bloccando la normalità della vita in gran parte dei paesi in tutti i Continenti”.





Ancora un balzo in avanti dei contagi. In 24 ore 32.191 nuovi positivi al Covid, netta crescita anche le vittime che sono 731

Ancora un balzo avanti dei nuovi contagi da Covid-19 in Italia. Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati altri 32.191 casi di coronavirus, a fronte di 208.500 tamponi effettuati (il giorno precedente erano stati 27.354 nuovi contagi su 152.663 test). Solo oggi ci sono stati 731 morti, che portano il totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 46.464. Salgono i ricoveri in terapia intensiva (+120) e quelli negli altri reparti Covid (+528).