Campagna di vaccinazione, Dureghello (Comunità Ebraica di Roma): "Prendiamo esempio da Israele"

“In queste ore Israele sta dando una grande dimostrazione al mondo con una campagna di vaccinazione senza precedenti contro il Covid 19. Come spesso accade lo Stato ebraico è un’eccellenza nel campo medico-scientifico e nell’organizzazione logistica che sta permettendo di vaccinare circa 150 mila persone al giorno. Nonostante la demonizzazione e le campagne di odio a cui è sottoposta Israele sta riuscendo a superare questa epidemia. Per questo voglio fare un appello alle istituzioni italiane: prendiamo esempio da Israele. Non servono primule rosse, con sobrietà e organizzazione si può sconfiggere il virus. Ci sono differenze demografiche e di sistemi, ma quanto conta è il metodo e da quello dobbiamo prendere ispirazione. La campagna di vaccinazione è la prova di come la cooperazione con lo Stato ebraico sia un vantaggio per l’Italia e per l’Europa, a beneficio della salute dei cittadini. È arrivato il momento di considerare Israele come un grande partner con cui condividere obiettivi strategici per il futuro, senza timore di quelle sacche di pregiudizio che vedono in Gerusalemme il problema del mondo”. Lo scrive in una nota Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma.





Dalla Regione Lazio 1,9 milioni per lavoratori socialmente utili

Lazio, stanziati 1,9 milioni per lavoratori socialmente utili

“Prosegue l’impegno della Regione Lazio per la stabilizzazione occupazionale a la riduzione del bacino dei lavoratori socialmente utili. Nell’ultima seduta della Giunta regionale sono state confermate anche per il biennio 2021 – 2022 le iniziative finalizzate all’azzeramento della platea degli LSU tramite incentivi alla fuoriuscita volontaria dal bacino e tramite incentivi alle amministrazioni locali per la stabilizzazione contrattuale, che per noi rimane la scelta prioritaria. Contestualmente la Regione si impegna a continuare a erogare l’assegno per il nucleo familiare, nella misura di almeno il 60% della spesa complessivamente necessaria, lasciando al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali l’onere di contribuire esclusivamente alla spesa per gli assegni a favore dei lavoratori, nella misura massima del 40% della spesa complessivamente necessaria. L’obiettivo è quello di svuotare completamente il bacino regionale entro il 2022, in continuità e implementando le azioni virtuosamente intraprese dal 2013 quando si registravano 1334 LSU a fronte degli attuali 187. A tal fine sono state previste risorse pari a 1,3 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2021 e 600 mila euro per il 2022. Continuiamo dunque a offrire protezione e sostegno a questa categoria di persone particolarmente fragili con il senso di responsabilità dimostrato negli anni dalle Giunte Zingaretti, per assicurare un futuro certo e dignitoso ai lavoratori, sempre garantendo negli anni la contribuzione mensile e gli incentivi”. Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio





Di Berardino (Regione Lazio): “Per la scuola fatto quel che serviva fare”

 

“Noi abbiamo svolto fin da settembre incontri continui e periodici con l’associazione nazionale presidi, le organizzazioni sindacali assieme all’Ufficio Scolastico Regionale per monitorare l’andamento della situazione. Dopo la conclusione dei tavoli che i Prefetti hanno organizzato sul dpcm dei primi di dicembre abbiamo fatto una sintesi con l’Associazione Nazionale Presidi, le Organizzazioni Sindacali e l’Ufficio Scolastico Regionale abbiamo necessariamente confermato il fatto che sul fronte dei trasporti ci fossero delle corse in più sul Cotral per trasportare i ragazzi”. 

Lo ha detto Claudio Di Berardino, Assessore al Lavoro, alla Scuola e Formazione della Regione Lazio è intervenuto a “Gli Inascoltabili” in onda su Nsl Radio. “Sono stati definiti gli esiti della gara per mettere i bus privati a disposizione. Tutte queste informazioni sono state mandate alle prefetture e alle scuole. Ogni scuola ha il proprio orario di trasporto e la possibilità di comunicare alle famiglie questo servizio, che diventa utile per agevolare il trasporto. Abbiamo, su segnalazione dei presidi, ridotto l’orario di lezione da 60 minuti a 50 o 45 minuti per far in modo che i ragazzi potessero uscire prima, tenendo conto che ci sono due fasce orarie di ingresso (alle 8 e alle 10) per far in modo che chi entra dopo può avere un orario compatibile con il rientro a casa. Tutto quello che bisognava fare per la riapertura lo abbiamo messo in campo, compreso una disponibilità sul versante sanitario poiché ci saranno dai prossimi giorni dei drive in dedicati agli studenti delle superiore per usufruire di questo importante servizio e aumentare il numero dei tamponi” ha sottolineato.

Quanto al potenziamento del trasporto pubblico nel Lazio “nel fine settimana abbiamo comunicato a tutte le scuole e le prefetture gli orari con l’implementazione delle corse COTRAL messe a disposizione per i ragazzi per garantire che alle 8 e alle 10 si posso entrare in sicurezza” mentre sui problemi legati agli straordinari del personale ATA: “Ci sarà un intervento del Ministero tramite l’ufficio scolastico regionale per fare in modo che gli eventuali straordinari che riguarderanno il personale scolastico vengano definiti. Questo tema è stato già affrontato il 22 dicembre in occasione dell’incontro Regioni – Governo per definire un finanziamento ad hoc. Era compito del Ministero e quest’ultimo ha fornito ampie assicurazioni. Il fatto di ridurre l’orario a 45 minuti avrà una ricaduta anche sul personale scolastico”.

 





Covid-19 nella Comunità religiosa del Divino Amore. Rinviato l’insediamento del Cardinale Feroci

La ’Presa di Possesso’ del cardinale Enrico Feroci, prevista al Divino Amore di Roma per questo lunedì 4 gennaio, è stata rinviata a data da destinarsi. Il rinvio dell’atto, che tradizionalmente sancisce l’incontro tra un cardinale e i fedeli della chiesa romana affidata allo stesso dal Papa, "è una misura di precauzione dovuta al fatto che sono stati riscontrati alcuni casi di positività al Covid-19 nelle comunità femminile e maschile del Santuario".





Contrabbando di sigarette, la Gdf esegue a Napoli 13 misure cautelari

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione, tra le province di Napoli, Caserta, Firenze e Ravenna, ad un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, che ha disposto, all’esito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, misure cautelari nei confronti di 13 indagati, indiziati di associazione per delinquere dedita al contrabbando di sigarette provenienti dall’Est Europa.  Quattro i soggetti agli arresti domiciliari e 9 gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria; a questi si aggiungono altre 6 persone nei cui confronti è stato notificato l’avviso della conclusione delle indagini. Gli indagati risultano a vario titolo responsabili dell’introduzione, vendita, trasporto, acquisto e detenzione sul territorio campano di tabacchi lavorati esteri. Contestualmente alle misure cautelari personali, le Fiamme Gialle, all’esito di accertamenti economico-patrimoniali, hanno proceduto anche all’esecuzione di sequestri di quote di tre società, per via della sproporzione tra i redditi regolarmente percepiti e dichiarati ed il reale tenore di vita. Cinque le strutture criminali operanti stabilmente e in forma associativa nei comuni di Quarto, Marano, Melito di Napoli, Mugnano e nel Rione Sanità del capoluogo partenopeo. 





Maltempo, Toscana e Veneto si preparano a chiedere lo stato di emergenza

"Chiederò al Governo lo stato di emergenza nazionale per i danni di queste ore dovuti al forte maltempo", a dichiararlo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a fronte dell’emergenza neve in alta Garfagnana e sulla montagna pistoiese.  Il presidente ricorda inoltre di aver già convocato l’Unità di crisi e che la protezione civile regionale è pronta ad intervenire con la Colonna mobile se necessario, dopo i primi interventi avvenuti già nei giorni scorsi. Analoga la situazione anche in Veneto dove la Regione chiederà lo stato di crisi.  "Le procedure per la dichiarazione dello Stato di Crisi sono già state avviate. Quanto prima firmerò l’atto formale".  Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, in relazione alla situazione causata sulla montagna veneta dalle abbondanti nevicate. "Da varie aree - aggiunge Zaia - giungono notizie di gravissimi disagi e vari danni a strade, infrastrutture e edifici. Siamo di fronte all’ennesima ondata eccezionale di maltempo per la quale procederemo in fretta alla conta dei danni per arrivare anche alla richiesta di dichiarazione dello Stato di Calamità Nazionale". Situazione confermata dall’assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, che ha partecipato a vari incontri con il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, con il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Laura Lega,e con il Ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D’Incà. "Le criticità si riscontrano pressochè in tutta la montagna veneta, dalle Dolomiti ad Asiago - dice Bottacin - e per questo Borrelli mi ha comunicato la disponibilità a mettere a disposizione il supporto dell’Esercito". Per tutta la giornata i vigili del fuoco sono stati impegnati in interventi specie nel bellunese e l’altopiano di Asiago. Interventi anche durante la scorsa notte per la rimozione di piante pericolose e rami caduti lungo la strade. Rimozione di neve dai tetti e dai comignoli per evitare il blocco delle caldaie. 




Il Presidente Mattarella ricorda la strage del Pilastro a Bologna. Trenta anni fa l’eccidio di tre giovani Carabinieri

 "A trent’anni dal barbaro eccidio del rione Pilastro, a Bologna, si rinnova la commozione nel ricordo dei tre giovani Carabinieri, Mauro Militini, Andrea Moneta, Otello Stefanini, morti in servizio, sorpresi da un vigliacco agguato omicida e tuttavia capaci di una reazione valorosa prima dell’estremo sacrificio". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione in occasione del 30/o anniversario della Strage del Pilastro.   "In questo giorno - scrive il capo dello Stato - desidero, anzitutto, esprimere i sentimenti più intensi di vicinanza e solidarietà ai familiari delle vittime, che negli anni hanno dovuto convivere con un dolore senza misura. I loro cari erano poco più che ventenni quando sono stati colpiti dall’infame crudeltà di una banda di assassini, che per lungo tempo hanno seminato morte con freddezza disumana, e hanno anche ignobilmente macchiato la loro divisa di servitori dello Stato. Resta iscritto nella memoria della Repubblica il senso del dovere dei giovani Carabinieri, il servizio prestato per la sicurezza della comunità. Figure che si aggiungono a quelle dei molti altri che hanno tenuto fede ai loro compiti fino a pagare - per la legalità e la giustizia - il prezzo più alto".





Assange non sarà estradato negli Usa, sarebbe a rischio suicidio

 

La giustizia britannica ha respinto la contestata istanza di estradizione negli Usa di Julian Assange, dove il fondatore di WikiLeaks è accusato di spionaggio per aver contribuito a svelare file riservati americani relativi a crimini di guerra in Afghanistan e Iraq. A emettere il verdetto, a sorpresa, è stata la giudice Vanessa Baraister. Assange, che rischiava una condanna a 175 anni, sarebbe a rischio di suicidio, ha decretato la giudice. Il governo Usa ha già annunciato l’intenzione di ricorrere. Assange è incriminato negli Usa per 17 accuse di spionaggio e una per abuso informatico, in relazione alla pubblicazione da parte di WikiLeaks di documenti militari e diplomatici la cui diffusione non era autorizzata. In gioco in questo processo, secondo molti, è la libertà d’espressione e di stampa.  

La giudice ha respinto le affermazioni della difesa, secondo cui Assange sarebbe protetto dalle garanzie legate alla libertà di espressione, affermando che la sua "condotta, se provata, ammonterebbe in questa giurisdizione a reati non protetti dal diritto di libertà di stampa". Tuttavia, ha detto Baraitser, il 49enne soffre di depressione clinica, che si aggraverebbe se dovesse affrontare l’isolamento cui sarebbe probabilmente sottoposto nelle carceri del Paese nordamericano. Assange, ha detto la giudice, ha "le capacità intellettuali e la determinazione" per aggirare qualsiasi misura di prevenzione del suicidio che le autorità possano applicare.





La Camera dei rappresentanti Usa conferma la speaker Nancy Pelosi

 

Nancy Pelosi è stata rieletta presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Pelosi, 80 anni, nata a Baltimora da famiglia italo-americana, democratica eletta in California, torna a presiedere la Camera dei Rappresentanti con 216 voti ottenuti contro lo sfidante repubblicano Kevin McCarthy che ne ha avuti 208.





Trump chiede di ribaltare il voto in Georgia. Incredibile telefonata al segretario repubblicano di quello Stato

 

Ormai quella di Donald Trump di riuscire a ribaltare il voto delle presidenziali è una vera e propria fobia, che rischerebbe di portarlo anche ad avere dei guai grossi con la giustizia del suo Paese. Il Presidente in carica ha infatti chiesto al segretario di stato della Georgia, il repubblicano Brad Raffensperger, di "trovare" abbastanza voti per ribaltare la vittoria di Joe Biden. Lo scrive il Washington Post, che ha ottenuto la registrazione della lunga telefonata, nella quale il presidente alterna rimproveri, lusinghe, preghiere e minacce di vaghe conseguenze nel caso rifiuti di perseguire le sue accuse di brogli, ammonendolo ad un certo punto che si sta assumendo "un grande rischio". Iniziativa che per gli esperti di elezioni solleva questioni legali. Nonostante le pressioni, Raffensperger e il suo avvocato generale hanno respinto le richieste, spiegando al presidente che si basa su false teorie cospirative e che la vittoria del presidente eletto Joe Biden in Georgia per 11.779 voti è giusta ed accurata. Ma Trump ha contrattaccato. "I cittadini della Georgia sono arrabbiati, i cittadini del Paese sono arrabbiati", ha detto. "Non c’e’ niente di sbagliato nel dire che avete ricalcolato", ha aggiunto. "Signor presidente, i dati che lei ha sono sbagliati", gli ha risposto Raffensperger. Ad un certo punto il presidente gli confida: "tutto quello che voglio fare e’ questo. Voglio solo trovare 11.789 voti, che sono molto più di quelli che abbiamo. Perché abbiamo vinto lo Stato".

 





Londra verso un nuovo lockdown contro l’impressionante diffusione di Covid 19

 

 

Dopo i numeri sconfortanti e drammatici sulla diffusione di Covid-19 e della sua varante, Londra potrebbe imporre un nuovo lockdown nazionale. Il comitato governativo dovrebbe incontrarsi nelle prossime ore per decidere eventuali nuove misure contro la pandemia. I ministri stanno cercando di inserire un maggior numero di aree nel "Tier 4", sistema di restrizioni che copre già un totale di 44 milioni di persone, ovvero il 78% della popolazione.





In Germania lockdown, probabile, fino al 31 gennaio

 

Il governo federale e quelli dei 16 Land tedeschi avrebbero raggiunto un accordo per prorogare il lockdown fino al 31 gennaio. E’ quanto scrive la Bild, anche se la decisione finale sarà presa domani dalla cancelliera Angela Merkel e dai 16 primi ministri. Baviera, Sassonia e Turingia - che attualmente registrano un numero particolarmente elevato di nuovi casi - hanno sostenuto con forza l’estensione fino a fine mese del blocco, in vigore dal 16 dicembre e che prevede la chiusura di scuole, bar ristoranti e molti negozi. 





La variante inglese di Covid-19 ha fatto breccia in 37 Paesi del mondo

 

La variante del coronavirus scoperta per la prima volta nel Regno Unito – nota anche come B.1.1.7 – è stata confermata in almeno 37 paesi del mondo, oltre che a Hong Kong e Taiwan, secondo un conteggio fatto dalla Cnn. Questo l’elenco dei Paesi: Regno Unito, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, India, Irlanda, Israele, Italia, Giamaica, Giappone, Giordania, Libano, Malta, Lussemburgo, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Pakistan, Portogallo, Emirati Arabi Uniti, Singapore, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia, Stati Uniti, Vietnam.





Zampa (Salute): “Sui vaccini bisogna accelerare, valutare anche i turni di notte”

 

“Lo dicono i numeri che c’è da accelerare, oggi il contatore è su 109mila prime dosi somministrate, e quelle ricevute dall’azienda Pfizer sono circa 470 mila dosi. Valutiamo la possibilità di turni serali, notturni e festivi di somministrazione per consentire a chi esce dal lavoro di utilizzare quelle ore. I medici di famiglia dovranno senz’altro collaborare se saranno disponibili vaccini che possono essere conservati in frigo. Nel frattempo inoculiamo tutte le dosi disponibili”. Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa sui ritardi della campagna vaccinale. “Se ne hanno bisogno, le Regioni possono contare sull’aiuto del governo e lo sanno. Tutti avrebbero da guadagnare da un grande successo, se riuscissimo a imporci come la Ferrari dell’Europa”, afferma Zampa in una intervista al Corriere della Sera. L’obiettivo è “vaccinare entro aprile dai 10 ai 13 milioni di italiani con una campagna da serie A all’altezza del nostro Paese, mettendo da parte contrapposizioni e interessi politici dai quali nessuno guadagnerebbe”, afferma Zampa. “Ci aspettano mesi pericolosi da trascorrere al chiuso dove il virus trova terreno fertile per contagiare. Se teniamo fino alla primavera ne usciamo fuori”.





Pregliasco lancia l’allarme: “La terza ondata di Covid è una certezza”

 

“La terza ondata è una certezza, l’Istituto Superiore di Sanità valuterà l’andamento dei contagi nella prossima settimana, il peggioramento potrà avvenire a metà mese”. A dichiararlo è Fabrizio Pregliasco, virologo e presidente Anpas, ai microfoni di Radio Crc Targato Italia, intervenuto nella trasmissione Barba&Capelli. La Campania è tra le regioni con il tasso di mortalità più basso per Covid ma registra ancora numeri alti di positivi al giorno: “I contagi dipendono da variazioni legate alla densità abitativa, ai contesti, alla demografia. Il capoluogo è sempre più pericoloso dei comuni piccoli e mal collegati. L’Italia divisa in zone a colori – continua Pregliasco – ha funzionato a piegare la curva ma in questi ultimi giorni c’è stato un rallentamento della discesa. Stiamo mitigando la malattia, riducendo la velocità di contagio, ma non riusciamo a controllarla”. Il virologo ha poi commentato l’apertura delle scuole il prossimo 7 gennaio: “Alla luce degli ultimi dati la cautela è necessaria. Diminuzione di ingressi e rigorosamente scaglionati. La scuola, in via indiretta, facilita i contatti. Siamo animali sociali, ma è necessaria la responsabilità personale”. In conclusione Pregliasco, ha dichiarato: “Il tracciamento dei casi non è più possibile. Abbiamo bisogno di una veloce campagna vaccinale in breve tempo, la variante inglese spaventa ed è ancora più contagiosa”.




Covid-19, il Governo valuta nuove restrizioni. Possibili fine settimana in fascia rossa per tutti

 

Linea dura contro la diffusione di Covid-19, anche se bisognerà aspettare alcune ore per avere la certezza delle misure che il Governo prenderà per arginare Covid-19.  Al termine del vertice tra governo e Regioni, il ministro Speranza ha confermato che si valuta "per il prossimo fine settimana di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi, con la salvaguardia dei Comuni più piccoli per gli spostamenti". In ogni caso servirà un nuovo passaggio all’interno del governo "dopo aver raccolto i contributi dei presidenti".

Sulle misure restrittive dopo l’Epifania, in seguito al vertice riunito dal premier Giuseppe Conte con il ministro Boccia, i capidelegazione della maggioranza e il Comitato Tecnico Scientifico è emersa l’idea di un "provvedimento ponte" tra il 7 e il 15 gennaio. Le proposte sono due: quella di mantenere in vigore le misure vigenti fino al 15 gennaio (arancione nei feriali e rossa nel weekend), data di scadenza dell’ultimo Dpcm, oppure di tornare in zona gialla per il 7 e 8 gennaio, per poi passare alle misure della fascia arancione il weekend del 9 e 10 e, successivamente, sulla base del monitoraggio, assegnare le fasce per la settimana seguente.  Secondo quanto riferito da Speranza, però, l’orientamento prevalente sembra per la proroga delle misure del Dpcm. Il nuovo Report dell’Istituto Superiore di Sanità è previsto tra giovedì e venerdì. Il provvedimento conterrà comunque misure che saranno applicate a livello nazionale, al di là del sistema delle fasce, ed è stato illustrato ai presidenti di Regione. I quali si sono detti quasi tutti concordi con misure rigorose anche per le prossime settimane, purché non siano modificate di settimana in settimana e siano garantiti i ristori. Sul tavolo delle modifiche finiscono anche i parametri: tra le proposte c’è quella di rivedere in funzione più restrittiva l’indice Rt,uno degli indicatori d’allarme che fa scattare le fasce per le regioni. In particolare, la soglia di Rt che fa scattare la fascia arancione sarebbe abbassata a 1 (invece dell’attuale 1,25) mentre per la fascia rossa basterebbe il raggiungimento di un Rt pari a 1,25 (invece dell’attuale 1,50).

Sembra ormai certo che nel week-end del 9 e 10 gennaio in tutta Italia saranno in vigore almeno le misure previste per la zona "arancione", che potrebbe invece diventare "rossa" se ci fosse un accordo con le Regioni. Tra le misure ipotizzate ci sono anche le chiusure di bar e ristoranti anche a pranzo, ma aperti solo per la vendita da asporto. E’ invece quasi certo che al 7 gennaio e fino al 15 verrà consentito lo spostamento tra le Regioni solo per motivi di necessità, così come il divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici, minori di 14 anni esclusi.




Saldi, Confcommercio: “Gli italiani spenderanno un miliardo in meno rispetto allo scorso anno”

 

Al via i saldi invernali che per effetto della situazione di emergenza provocata dalla pandemia, muoveranno 1 miliardo in meno dello scorso anno, in totale 4 miliardi di euro contro 5. E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio che sottolinea come il calendario di quest’anno si presenti "come un rebus" con le svendite che sono iniziate in ordine sparso in Basilicata, Valle d’Aosta e Molise.  Gli acquisti in saldo, secondo i commercianti, interesseranno oltre 15 milioni di famiglie e ogni persona spenderà circa 110 euro.In pratica, spiega Confcommercio, sarà dal 7 gennaio, data di partenza ad esempio della Lombardia, del Piemonte e della Sicilia, che si potranno fare gli acquisti veri e propri in saldo. L’Umbria partirà il 9, il Lazio il 12, il 16 le Marche e la Provincia Autonoma di Bolzano (comuni non turistici). I saldi arriveranno solo a fine mese, in Liguria, il 29, ed il 30 in Emilia Romagna, Toscana, e Veneto. In queste ultime regioni però come in altre, era stato possibile effettuare vendite promozionali già nei 30 giorni precedenti. Infine, per comprare in saldo nei comuni turistici della Provincia Autonoma di Bolzano, bisognerà attendere il 13 febbraio. La durata sarà variabile: si va dalle 4 settimane della Toscana, fino ai 2 mesi di diverse regioni.





Angelini Pharma verso l’acquisizione di Arvelle Therapeutics

 

Angelini Pharma - azienda farmaceutica internazionale di proprietà di Angelini Holding - e Arvelle Therapeutics - societa’ biofarmaceutica con sede in Svizzera, focalizzata sullo sviluppo di trattamenti innovativi destinati a pazienti affetti da disturbi del Snc - hanno annunciato di aver concluso un accordo in base al quale Angelini Pharma acquisirà Arvelle Therapeutics nell’ambito di una transazione basata su una valutazione complessiva aggregata fino ad un massimo di 960 milioni di dollari.  Subito dopo l’approvazione regolatoria – informa una nota – verranno versati 610 milioni di dollari; successivamente – e al raggiungimento di specifici obiettivi di fatturato – verranno pagati altri 350 milioni di dollari. In seguito all’acquisizione di Arvelle Therapeutics da parte di Angelini Pharma, quest’ultima diventerà la licenziataria esclusiva della commercializzazione di cenobamato nell’Unione Europea e in altri Paesi dello Spazio Economico Europeo (Svizzera e Regno Unito). Angelini prevede di lanciare cenobamato dopo aver ricevuto l’approvazione dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA, European Medicines Agency), prevista per il 2021. “È l’investimento più significativo nella storia del nostro Gruppo – hanno commentato Thea Paola Angelini e Sergio Marullo di Condojanni, rispettivamente vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Angelini Holding – ed è la conferma del nostro impegno come azionisti nei confronti del business farmaceutico, che rimane il più grande del nostro Gruppo. Questa acquisizione rappresenta una svolta importante nel nostro percorso di crescita, poiché ci proietta definitivamente verso una dimensione multinazionale, a cui per altro guardano tutte le società del Gruppo Angelini. Siamo orgogliosi di aver conquistato, per la seconda volta in un anno un asset ambito e significativo, che ci rafforza e ci posiziona tra i più importanti protagonisti del mercato”. “In Angelini Pharma siamo entusiasti di questo promettente accordo, nonché dell’impegno e del lavoro che i nostri colleghi di Arvelle hanno investito nella loro azienda nel corso degli ultimi anni. Condividiamo la stessa cultura incentrata sul paziente e la stessa ambizione a essere agili”, ha affermato Pierluigi Antonelli, CEO di Angelini Pharma. “Sono molto orgoglioso del team che abbiamo costruito ad Arvelle e dei progressi che abbiamo compiuto negli ultimi due anni per rendere disponibile cenobamate alle persone che soffrono di epilessia in Europa”, ha dichiarato Mark Altmeyer, Presidente e CEO di Arvelle Therapeutics. “Riteniamo che con Angelini Pharma esista un’ottima affinità strategica, e crediamo che l’acquisizione di Arvelle e il lancio di cenobamate possano contribuire ad accelerare il loro obiettivo, quello cioè di diventare protagonisti nel settore delle malattie del SNC”.





Nasce Stellantis, quarto costruttore mondiale di autoveicoli

 

Il nuovo anno si apre all’insegna di Stellantis, quarto costruttore automobilistico mondiale per volumi. Via libera dell’Assemblea
generale di Psa alle nozze con Fca. La creazione di Stellantis è stata approvata con il 99,85 per cento dei voti. "Un’assemblea storica", hanno esultato i dirigenti di Psa. Ad Amsterdam alle 14,30 si terrà invece l’assemblea di Fca.

Accelera in Borsa Fca dopo il via libera degli azionisti francesi di Peugeot alla fusione tra i due gruppi. In attesa del voto in assemblea dell’ex-Lingotto Fca guadagna il 2,32% a 15 euro, mentre Peugeot sale del 2,82% a 23 euro. Per entrambi i titoli viene infranta una soglia che non toccavano rispettivamente dal luglio del 2018 e dal novembre del 2019.   Dopo mancheranno soltanto le formalità per la quotazione di Stellantis alle Borse di Parigi, Milano e New York. E’ probabile a questo punto che la chiusura dell’operazione avvenga entro la fine di gennaio. La sede della nuova società sarà in Olanda. John Elkann sarà il presidente, Carlos Tavares L’amministratore delegato. 




Elezioni regionali della Calabria. Fissata la data: “Alle urne l’11 aprile”

Le elezioni in Calabria si faranno l’11 aprile. "D’intesa con il presidente della Corte di appello di Catanzaro, e dopo aver sentito il presidente del Consiglio regionale, gli esponenti nazionali e locali delle varie forze politiche e gli assessori della Giunta regionale, assumo la decisione di rinviare al prossimo 11 aprile le consultazioni per l’elezione del presidente della Regione e dei consiglieri regionali della Calabria. Il relativo decreto di indizione delle elezioni è in fase di elaborazione". Lo afferma, in una nota, il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì. "L’emergenza sanitaria che interesserà la regione nelle settimane e nei mesi a venire mi induce ad assumermi una responsabilità ulteriore per salvaguardare la salute e l’incolumità dei Calabresi. Ritengo - conclude il presidente Spirlì - che in momenti drammatici come questo non ci siano vincoli di sorta che possano o debbano impedire di poter decidere secondo buon senso e maturità". 





Il tira e molla di Italia Viva, Renzi: “Tutti sanno che non si andrà a votare. Boschi: “Noi non vogliamo aprire una crisi di Governo, dipende da Conte”

“Tutti sanno che non ci saranno elezioni. Dobbiamo aprire le scuole, non i seggi. Dobbiamo aumentare il numero dei vaccinati, non dei candidati. Dobbiamo scrivere il Recovery plan, non i libri dei sogni elettorali. Le elezioni fanno paura a chi verrebbe politicamente decimato come i trecento parlamentari del Movimento Cinque Stelle, non ai diciotto senatori di Italia viva”. Ne è convinto Matteo Renzi, che in una intervista al Corriere della Sera afferma: “Conte ha risposto alle sollecitazioni di Italia viva, dicendo: ‘Ci vediamo in Parlamento’. Lo aspettiamo al Senato, allora, che posso dire di più?”. Si andrà a un Conte ter? Oppure a un nuovo esecutivo? “Non so che formula prevarrà”, afferma l’ex presidente del Consiglio. “So che questo è il tempo di mettere al centro l’interesse dell’Italia e degli italiani contro gli egoismi di parte. L’appello del presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno perché prevalgano le ragioni dei ‘costruttori’ mi sembra saggio e illuminante”. Secondo il leader di Italia viva, Conte puntava a sostituire il partito con l’apporto di un gruppo di senatori “responsabili”: ” Ci hanno provato e la risposta molto secca dei gruppi che fanno riferimento al segretario Cesa e al presidente Toti ha indebolito il progetto. Alla fine il soccorso all’operazione ‘responsabili’ è arrivato solo dalla senatrice Mastella che è stata generosa pensando a ciò che i grillini avevano detto su di lei e sulla sua famiglia in passato. Generosità non sufficiente, forse, a garantire le strategie dei pensatori di riferimento del premier, taluni editorialisti che gli suggerivano di sostituire Italia viva”. Renzi non scioglie il dubbio se la delegazione di Italia viva lascerà o meno il Governo: “Le ministre Bellanova e Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto sono persone serie. Stanno al governo perché hanno delle idee, non per vanagloria. Se queste idee non piacciono, noi non siamo come gli altri: le poltrone le lasciamo”. Quanto alle voci di una poltrona ministeriale per lo stesso Renzi, è “falso. Siamo gli unici a dimetterci, altro che storie. Ma parliamo di contenuti, la prego”, risponde l’ex premier a Maria Teresa Meli. Renzi esprime giudizi sui diversi protagonisti della crisi di Governo: “C’è un limite istituzionale che è invalicabile: Berlusconi, Prodi, D’Alema, Monti hanno scelto una persona cui affidare i Servizi segreti. Conte no. Eppure servirebbe qualcuno in grado di spiegare che con le istituzioni si deve essere prudenti: i nostri agenti rischiano la vita per le istituzioni, non per qualche follower in più su Facebook”. Con i “parlamentari dem”, afferma, “condividiamo l’idea che una legislatura stia in piedi solo se si fanno le riforme: come una bicicletta che trova l’equilibrio solo pedalando, perché se sta ferma cade. Dunque con il Pd ci sono convergenze. Quanto a Di Maio, no. Non lo sento da molte settimane. E sinceramente faticoacapire come il ministro degli Esteri del Paese che riceve più risorse dall’Ue possa dire no al Mes per vecchie ruggini sovraniste”. Perché, si domnada, “anche i vaccini, dopo le mascherine, i tamponi, Invitalia, sono affidati ad Arcuri? Ma chi è, Superman?”. Quanto al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, “ha colto il valore delle nostre critiche”. Ha paura delle elezioni? Dicono che i suoi senatori la abbiano. “Io non ho paura di niente, meno che mai della democrazia. Quanto ai diciotto senatori di Italia viva mi faccia dire che sono orgoglioso di loro: stanno resistendo a ogni forma di pressione, di lusinga, di minaccia. Ci sono quotidiani che organizzano mail bombing e finti profili pagati per attaccarli sui social. Ma sono diciotto persone serie”.

Poi l’altro pezzo da novanta di Italia Viva Maria Elena Boschi in una intervista concessa al Tg 4: "Noi non vogliamo aprire una crisi di governo. Siamo al lavoro sul Recovery Plan, abbiamo mandato documenti scritti al governo con tutte le cose che non funzionano e proposte su come spendere, perché il governo è un po’ in ritardo. Lo ha detto l’esponente di Italia Viva Maria Elena Boschi Tutto dipende dal presidente del Consiglio, ci aspettiamo che trovi il tempo per risponderci", ha aggiunto. "A noi - ha sottolineato - interessa lavorare per il bene del Paese e al primo posto ci sono i cittadini: per questo anche in questi giorni continuiamo a lavorare sulla sfida più importante, come ha detto anche il presidente della Repubblica, come utilizzare bene i 200 miliardi di euro che arriveranno dall’Europa, che sono una grandissima responsabilità per tutti noi perché riguardano il futuro non dei prossimi cinque anni ma dei nostri figli e forse anche dei nostri nipoti".  "Questa deve essere la priorità e noi su questo siamo al lavoro. Vogliamo andare avanti, però siamo diversi dagli altri partiti: per noi le poltrone sono importanti se si possono fare cose buone, se le nostre idee non piacciono non servono neanche le poltrone", ha concluso la Boschi.





Nuova apertura di Berlusconi: “Discutiamo insieme di vaccini e Recovery Plan”

 

 

Berlusconi si dichiara aperto al dialogo con l’esecutivo, purché si rispettino alcune condizioni. "Siamo pronti a dare il nostro contributo, ma vorremmo che si discutesse del piano vaccinale, in modo chiaro e trasparente, nelle sedi formali opportune. Non possiamo scherzare su questo". "Vorremmo - aggiunge il leader di FI - anche che si discutesse seriamente del Recovery Fund, la nostra sola speranza di uscire dalla crisi economica".  "Siamo in piena sintonia con quanto ha detto il Capo dello Stato nel messaggio di Capodanno - scrive Berlusconi in una lettera a Il Giornale -. Ci vuole un’unità sostanziale del Paese, al di là dei ruoli di maggioranza e di opposizione al governo Conte, che non sono in discussione, per superare questa tragedia".  

"Si parla di manovre parlamentari e non dell’emergenza "Tutti noi abbiamo guardato con emozione le fotografie della giovane infermiera dell`Istituto Spallanzani che per prima ha ricevuto il vaccino in Italia. Vedo con profonda preoccupazione che nel dibattito pubblico prevale ancora quello che una volta avevo definito il ’teatrino della politica’. Si parla più delle manovre parlamentari e politiche volte a indebolire o a consolidare il governo Conte, di equilibri politici e di tattiche parlamentari, o comunque di temi importanti ma meno urgenti, invece di discutere delle questioni che nell’emergenza sono davvero decisive", afferma Berlusconi.

“Ogni sforzo dovrebbe concentrarsi nell’ immediato sulla campagna vaccinale - anche per convincere chi ha ancora dei dubbi - e subito dopo sulla strada per consentire al Paese di ripartire. Ad oggi la distribuzione del vaccino è ancora limitata a quantitativi praticamente simbolici, sui tempi di effettiva somministrazione si fanno solo ipotesi, si dice ma non ci sono certezze che per raggiungere la copertura vaccinale adeguata ci vorrà un anno".  "Questo significa che la politica ancora una volta vive in un suo mondo, lontano dalla realtà degli italiani. Questo è grave sempre, diventa addirittura inaccettabile in un momento così difficile. Nel rivolgere gli auguri di Capodanno agli italiani ho detto che il 2021 dovrà essere l`anno del ritorno alla normalità. L’Italia non può permettersi di mancare questo obbiettivo, ma per riuscirci è necessario un urgente cambio di passo. Lo diciamo senza polemiche prima di tutto al governo - se continuerà il suo cammino - e alle forze politiche che intendono continuare a sostenerlo".





Zaia fa sapere che le scuole del Veneto resteranno chiuse fino al 31 gennaio

 

Le scuole superiori in Veneto resteranno chiuse fino al 31 gennaio. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia facendo riferimento ad un’ordinanza valida fino alla fine del mese, vista l’emergenza coronavirus. "La regione può intervenire, non è una contrapposizione con il governo. Noi tutti vorremmo le scuole aperte, ma in questo momento non mi sembra prudente", dice Zaia. "Non è un problema politico", dice il governatore. "La situazione sta degenerando e bisogna rispondere con misure ad hoc. Non faccio certo un’ordinanza per fare un dispetto alla ministra Azzolina". Regioni e governo si confrontano sull’adozione di nuove misure, che potrebbero portare all’introduzione di una zona arancione in Italia nel weekend. "Da tutti i colleghi presidenti di Regione è venuto un sì unanime a nuove misure per evitare una terza ondata", dice Zaia. "Dal governo abbiamo appreso che c’è la volontà di modificare alcuni parametri e abbiamo visto la preoccupazione per la terza ondata, spiega. Io sostengo, e i colleghi hanno convenuto - dice ancora - che se la scelta è scientifica non c’è nulla da dire, ma io ho aggiunto che lo si faccia in maniera incontrovertibile, e non ci sia poi il ’Pierino’ di turno che ti dice che dovresti fare questo o quello".





Il Cts alla politica: “Il problema non è riaprire le scuole ma mantenere successivamente questa decisione”

 

La questione non è riaprire le scuole ma verificare se ci sono le condizioni per poi mantenere questa decisione. Lo ha detto il segretario del Comitato tecnico scientifico, Fabio Ciciliano, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. "La cosa più importante - ha sottolineato Ciciliano - non è tanto riaprire le scuole ma cercare di tenerle aperte. Rischiare di riaprire le scuole e doverle poi richiudere tra una decina di giorni o tra due settimane. È una cosa che il Paese non si può permettere perché sarebbe la testimonianza provata del fatto che i numeri stanno riaumentando".  Intanto il Tar chiede al governo una "relazione" per chiarire le evidenze scientifiche che hanno spinto a imporre l’uso della mascherina in orario scolastico per bimbi fra i 6 e gli 11 anni.




Monito della Azzolina: “In classe il 7 gennaio. Basta accanirsi sulla scuola”

 

A scuola il 7 gennaio. Lo assicura il ministro Azzolina. "Posso confermare la volontà del governo di riaprire. Avremmo voluto farlo a dicembre, ma abbiamo rimandato su richiesta delle Regioni. Poi avremmo voluto tornare al 75% e invece abbiamo accolto il suggerimento del 50%". "La scuola ha fatto la sua parte. Se dovessero servire nuove misure di contenimento, ora bisognerebbe cercarle in altri settori", afferma il ministro. 




I guardiani della rivoluzione islamica iraniana bloccano un mercantile coreano nello stretto di Hormuz, è crisi diplomatica

 

 

I guardiani della rivoluzione iraniana hanno bloccato nei pressi dello Stretto di Hormuz un mercantile battente bandiera sudcoreana, il cargo MT Hankuk Chemi, diretto verso gli Emirati Arabi Uniti. Secondo i Pasdaran, il mercantile, che avrebbe trasportato oltre 7 mila tonnellate di etanolo, è stato sequestrato per rischi di "inquinamento ambientale" nel Golfo Persico ed è stato condotto verso un porto iraniano. Il cargo, che viaggiava dal porto saudita di al Jubail verso quello emiratino di Fujairah, è stato bloccato dalla nave Zolfaqar dei Pasdaran e condotto verso il porto iraniano di Bandar Abbas per l’espletamento delle procedure di controllo giudiziario, su ordine della procura di Hormozgan. L’equipaggio, riferisce una nota delle Guardie rivoluzionarie, è composto da cittadini di Corea del Sud, Indonesia, Vietnam e Myanmar.




Aggressione al rider napoletano, arresti e fermi. Ci sono anche alcuni minori. Gara di solidarietà per la vittima

 

Gli agenti della Questura di Napoli hanno arrestato alcune persone in merito alla rapina e all’aggressione di un rider alla Calata Capodichino.   ra i fermati ci sono anche dei minorenni. L’uomo era stato aggredito anche con calci e pugni. Dell’aggressione è stato fatto un video che ha ricevuto numerose visualizzazioni sul web.   Gli agenti, inoltre, sono riusciti a ritrovare il motorino su cui il rider stava effettuando consegne e, immediatamente, attraverso la rete sono partite delle sottoscrizioni per aiutare la vittima. Soldi necessari a sostenerlo, in un momento particolarmente difficile. Per Gianni Lanciano, disoccupato dopo 15 anni di lavoro nella grande distribuzione ("Fino al 2015 ho fatto il macellaio in un grande supermercato - ha raccontato - poi ci sono stati degli esuberi e da allora faccio qualcosa per portare avanti la famiglia"), sposato e con due figli, è scattata una vera e propria gara di solidarietà sia per una raccolta di fondi per consentirgli di comprare un nuovo scooter sia per offrirgli un posto di lavoro più adatto a un cinquantenne.  

"Sulla mia pagina Facebook – ha fatto sapere il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che per primo ha pubblicato il video dell’aggressione - ci sono già tante dimostrazioni di solidarietà concreta tra cui quella di un calciatore che ha offerto 2.500 euro".





Anno scolastico 2021-2022, aperte le iscrizioni per Primaria, Secondaria e Centri di Formazione regionali

 

Sono cominciate, alle 8 di questo lunedì, le iscrizioni all’anno scolastico 2021-22 per le prime classi della scuola primaria e secondaria e per i Centri regionali di formazione professionale. Le domande potranno essere compilate online e inoltrate sul sito del Ministero dell’Istruzione fino alle 20 di lunedì 25 gennaio. Per inoltrare le richieste d’iscrizione è necessario essere registrati sul sito, ma la registrazione potrà essere effettuata nel corso delle 3 settimane utili all’iscrizione.




Maltempo, sette Regioni in allerta. Ancora vento, pioggia e neve

Ancora maltempo sull’Italia. La vasta area depressionaria, a matrice fredda, che sta interessando gran parte dell’Europa, sta portando un nuovo impulso perturbato sui nostri settori nord-occidentali, con precipitazioni e nevicate a quote collinari. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. E’ infatti allerta gialla su parte di Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo e Basilicata, sull’intero territorio di Toscana, Umbria e sul versante tirrenico della Calabria. Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana ed Emilia-Romagna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Previste inoltre nevicate su entroterra ligure e Piemonte a quote mediamente superiori i 300-600 metri, con apporti al suolo da deboli a moderati; nevicate su Lombardia e Toscana settentrionale a quote mediamente superiori i 700-800 metri, con apporti al suolo da deboli a moderati





Ricciardi: “Misure contro Covid insufficienti. Entro due settimane aumento del contagio non banale”

 

“Le misure messe in atto per contrastare l’epidemia da Covid non sono sufficienti. “Non credo che basteranno a salvarci dalla terza ondata, ma non vorrei fare polemica. Non vorrei sembrare troppo critico, ma temo che i prossimi dati le sovvertiranno come già successo nel passato. Trovo giusto correlare le regole al livello di contagio, solo che si intravede un’evoluzione negativa della pandemia”. Lo dice Walter Ricciardi alla Stampa, sottolineando che “i dati dicono che gli assembramenti ci sono ancora e che si prepara una terza ondata e la mia impressione è che entro due settimane avremo un aumento del contagio non banale”. “Una pandemia è un evento lungo – afferma il consigliere del ministro della Salute -, da combattere con tante armi. I Paesi asiatici che sono riusciti a controllarla hanno fatto tutti la stessa cosa: test, tracciamento e lockdown mirato precoce. L’Italia nella prima fase si è comportata molto bene, mentre nella seconda si è perso il controllo di test e tracciamento, ritardando il blocco, e ora solo delle chiusure prolungate possono riportare la situazione sotto controllo. In Europa siamo tutti più o meno nella stessa situazione. Il Regno Unito è messo peggio con la variante inglese e le mascherine obbligatorie solo da dieci giorni, mentre la Germania che andava meglio ora pensa di prolungare le chiusure”.





Barriera del M5S sulla Azzolina: “Riaprire le scuole il 7 gennaio. Regioni si assumano responsabilità”

 

"Continuare a tergiversare sulla data di riapertura degli istituti scolastici, procrastinando il rientro dei nostri studenti, come stanno facendo molti presidenti di Regione, dopo accordi ben precisi sui tracciamenti e sul TPL assunti a dicembre non è più accettabile. Lo scorso 23 dicembre sono stati presi degli accordi tra il governo e le regioni, messi nero su bianco, che devono essere rispettati". Così gli esponenti del MoVimento 5 Stelle in commissione Istruzione al Senato.





Covid-19, focolaio nel carcere di Rebibbia di Roma, il Garante: "Subito i vaccini"

 

“Dopo lo screening di tutti i presenti, sembra circoscritto il nuovo, piccolo, focolaio Covid che ha coinvolto diciotto persone nella sezione di alta sicurezza a Rebibbia Nuovo complesso”. 
Lo comunica il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa. 
“Incredibilmente – prosegue Anastasìa -, si è trattato di un focolaio di importazione, a seguito del trasferimento a Roma di un gruppo di detenuti dal carcere abruzzese di Sulmona, dove da settimane era in atto un focolaio assai esteso. L’amministrazione penitenziaria deve prestare più attenzione alla gestione di queste emergenze. Non si possono continuare a chiedere sacrifici ai detenuti, che da quasi un anno non possono più avere colloqui ordinari, nel numero e nelle modalità, con i familiari e spesso non possono più andare a scuola o svolgere attività, e poi trasferire detenuti da istituti in cui ci sono focolai senza essere assolutamente certi della loro negatività”. 
“Quanto accaduto – conclude Anastasìa - rinnova le motivazioni della richiesta dei Garanti dei detenuti, per il riconoscimento della priorità vaccinale dei detenuti e degli operatori penitenziari. Non si tratta di garantire a tutti lo stesso accesso alle vaccinazioni, ma di riconoscere le peculiarità e i rischi della vita in comunità chiuse e sovraffollate come le carceri, e quindi di programmarvi le vaccinazioni quando saranno completate quelle nelle Rsa, che condividono con le carceri analoghe condizioni di rischio dovute alla convivenza e alla precarietà delle condizioni di salute”.





Possibili nuove misure con un nuovo Dpcm di contrasto alla pandemia di Covid-19

 

Si terrà in queste ore un incontro tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro agli Affari Regionali Francesco Boccia e i capi delle rappresentanze dei partiti di maggioranza, per discutere i nuovi provvedimenti contro il Covid-19, che saranno in vigore dal 7 al 15 gennaio.
Tra le misure dovrebbero essere previste anche restrizioni alla mobilità tra le regioni in fascia gialla e i ristori per le attività sottoposte a chiusura. 
Nel merito, potrebbe tenersi questa sera alle 21 anche un Consiglio dei Ministri per l’autorizzazione di un nuovo Dpcm, che potrebbe essere varato nella notte. 
Per quanto riguarda la ripresa delle attività didattiche, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto hanno reso noto che fino al 31 gennaio le lezioni saranno completamente a distanza.

Inoltre, l’Istituto Superiore di Sanità ha riferito, nel report "Apertura delle scuole e andamento dei casi confermati di SARS-CoV-2: la situazione in Italia", che "nel periodo 31 agosto – 27 dicembre 2020, il sistema di monitoraggio dell’Iss ha rilevato 3.173 focolai in ambito scolastico, che rappresentano il 2% del totale dei focolai segnalati a livello nazionale". "Se si considera l’andamento settimanale - continua l’Istituto - c’è stato un progressivo aumento dei focolai con un picco nelle settimane dal 5 al 25 ottobre, una graduale diminuzione fino al 22 novembre e un nuovo aumento fino al 13 dicembre seguito da una stabilizzazione nella seconda metà del mese".





Polfer, un bilancio sul 2020 con tanti risultati. Oltre due milioni e mezzo di controlli

 

Due milioni e mezzo le persone controllate, con un aumento del 49% rispetto al 2019. 751 arrestati e 9.493 indagati: è questo il primissimo bilancio di fine anno dei controlli della Polizia Ferroviaria, grazie anche al maggior impegno connesso all’attività “anti covid”.  Numerosi anche i sequestri: 230 armi, 4 da fuoco, 164 da taglio e 62 improprie nonché circa 4 kg di cocaina, 2,5 kg di eroina e oltre 62 kg di hashish.
Durante l’anno sono state impiegate 200.864 pattuglie in stazione e 24.644 a bordo treno. Sono stati presenziati complessivamente 51.403 convogli ferroviari. Sono stati inoltre predisposti 12.488 servizi antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui convogli. 187 sono i ricercati catturati.
La riduzione delle presenze negli scali ferroviari, legata anche al lockdown, ha determinato un calo generalizzato dei principali fenomeni delittuosi. In particolare i furti nelle stazioni e sui treni hanno fatto registrare una flessione del 60% rispetto allo scorso anno, con il passaggio da 4.572 a 1.831 eventi. 
Le attività di prevenzione sono state incentivate con un aumento delle giornate straordinarie di controllo del territorio per un totale di 29 operazioni: 7 “Alto Impatto” e 7 “Stazioni Sicure”, finalizzate al contrasto delle attività illecite maggiormente ricorrenti in ambito ferroviario; 5 “Rail Safe Day”, finalizzate a prevenire comportamenti impropri o anomali, spesso causa di investimenti, 5 “Oro Rosso”, finalizzate al contrasto dei furti di rame e 2 “Action Week Merci pericolose”, finalizzate al potenziamento dei controlli, nel trasporto ferroviario, di tali sostanze.   L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in 1.793 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 8.942 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 1.719 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Recuperate oltre 58 tonnellate del cosiddetto “oro rosso” di provenienza illecita, arrestate sei persone e 133 denunciate.   Il fenomeno in ambito ferroviario è risultato ulteriormente ridimensionato con un calo di furti del - 42% ed un incremento delle quantità di rame recuperato, raddoppiate rispetto allo scorso anno.
Nell’ambito dei controlli delle merci pericolose, sono state effettuate 174 verifiche su 1.816 carri ferroviari, italiani e stranieri. 85 le irregolarità riscontrate nel corso di 2 specifiche settimane di ispezioni dedicate, che si sono affiancate alle ordinarie attività di controllo, svolte dal personale della Specialità. 
Nel 2020 gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno rintracciato 580 persone scomparse, di cui 505 minori.  Diversi, infine, gli episodi registrati anche quest’anno, di ragazzi sui binari per giochi e sfide che avrebbero potuto avere conseguenze tragiche. La Polfer è da tempo impegnata nelle scuole per promuovere in particolare tra gli adolescenti la cultura della sicurezza individuale in ambito ferroviario. Sono stati circa 25 mila gli studenti raggiunti nel corso dell’anno. L’iniziativa, dalla sua nascita (2014), ha consentito di raggiungere più di 300mila studenti in oltre 3.180 incontri.





Covid-19, Italia: 10.800 nuovi contagi su 77.993 tamponi e 348 morti nelle ultime 24 ore

 

Sono 10.800 i nuovi contagi da Covid-19 riscontrati nelle ultime 24 ore sul territorio italiano a fronte di 77.993 tamponi effettuati.
E’ quanto riferisce il Ministero della Salute. 
Calano i decessi, 348 nell’arco di un giorno, per un numero complessivo pari a 75.680 persone morte dall’inizio dell’emergenza. 
Al momento, i contagiati sono 570.458, in riduzione di 5.756 persone, di cui 544.562 in quarantena, 23.317 ricoverati nei reparti non di terapia intensiva e 2.579 ricoverati nelle terapie intensive. 
I guariti, ad oggi, sono 1.520.106, 16.206 in più rispetto a ieri. 
Contando guarigioni e decessi, finora il virus ha colpito 2.166.244 persone e sono stati eseguiti 27.004.272 tamponi (+77.993) su 15.052.154 pazienti.





Salvini alla maggioranza ed al Governo: “Se non hanno più voglia, noi siamo pronti”

 

"Piuttosto che andare avanti per mesi con litigi e rimpasti, articoli, interviste, polemiche e tenere ferma l’Italia, noi siamo pronti". Così Matteo Salvini commenta la possibile crisi di governo. "Se non hanno più voglia noi ci siamo", aggiunge il leader della Lega che non si è sbilanciato sul nome di Mario Draghi ma si dice pronto a offrire "un’alternativa liberale, fondata sullo sviluppo, sull’impresa e sulla crescita".