Ricettatore fermato dalla Polizia a Centocelle

 

Gli investigatori della Polizia di Stato, nella zona di Centocelle, hanno fermato un ricettatore a cui erano arrivati dopo una lunga serie di accertamenti. Lo comunica la Polizia in una nota.  Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato Celio, diretto da Maria Sironi, da qualche tempo stavano indagando su una serie di furti commessi nella loro zona sulle auto in sosta; l’obbiettivo degli investigatori era quello di capire “il canale” attraverso il quale gli oggetti rubati arrivavano sul mercato nero. Il lavoro ha portato i poliziotti nel quartiere di Centocelle dove, stando ai loro accertamenti, operava un ricettatore originario della ex Jugoslavia che usava un’utilitaria intestata ad una terza persona. Dopo una serie di appostamenti, ieri sera, gli agenti hanno individuato e fermato la macchina sospetta che era appunto guidata da un 41enne nato in una delle Repubbliche balcaniche, già indagato in passato per reati contro il patrimonio. Perquisendo l’auto sono stati sequestrati 2 orologi e 20 chiavi inglesi a “T” di varie misure; nell’auto c’era un mazzo di chiavi, non riconducibili all’abitazione “ufficiale” del 41enne. I poliziotti, convinti che quelle chiavi aprissero il vero deposito del ricettatore, hanno iniziato un lavoro certosino che, con non poca difficoltà, li ha portati ad individuare un appartamento all’interno del quale è stata trovata un’amica del fermato. Perquisendo quest’abitazione gli investigatori hanno sequestrato vari profumi, diverso materiale informatico e 4 orologi, di cui uno di notevole valore. Il 41enne, al termine degli accertamenti di rito, è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione; il materiale sequestrato è ora al vaglio degli investigatori che dovranno confrontarlo con le varie denunce ricevute. “Questa è solo l’ultimo dei risultati raggiunti dagli uomini e donne del commissariato Celio – si legge nella nota -; l’incessante lavoro sul territorio, con numerosi servizi svolti anche nella zona del Colosseo e di via San Giovanni in Laterano, dall’inizio del periodo pandemico ad oggi, ha portato all’arresto di 57 persone, alla denuncia a piede libero di altre 118 ed alla segnalazione per l’emissione della misura dell’avviso orale per 12 pregiudicati. La lotta allo spaccio ha prodotto un totale di oltre 100 kg di droga tolta dal mercato. Gli stessi poliziotti sono inoltre impegnati quotidianamente nella gestione dell’ordine e sicurezza pubblica presso il drive-in Covid dell’ospedale San Giovanni”.

 





Roma, tre pusher arrestati e un giovane denunciato dai carabinieri

 

Tre persone sono state arrestate e una denunciata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma impegnati nei quotidiani servizi antidroga in diversi quartieri della Capitale. Lo comunica l’Arma in una nota.  I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati hanno arrestato un 20enne brasiliano con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. La scorsa sera, durante un servizio di osservazione in una nota piazza di spaccio in via Camassei, a Tor Bella Monaca, i Carabinieri hanno sorpreso il giovane cedere dosi di cocaina ad uno studente romano. I Carabinieri sono immediatamente intervenuti bloccando il pusher e identificando l’acquirente, poi segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore di droga. Nelle tasche dell’arrestato, i Carabinieri hanno rinvenuto, e sequestrato, 17 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 7 g, e denaro contante, provento dello spaccio.  Il 20enne è stato portato in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo. I Carabinieri della Stazione Roma Eur, invece, hanno arrestato due cittadini romani, un 23enne e una 34enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, notati in piazza Attilio Pecile, quartiere Garbatella, mentre consegnavano alcune dosi di marijuana ad un 32enne del Bangladesh. Fermati e perquisiti, i pusher sono stati trovati in possesso di 44 g di marijuana, 4 g di hashish, un bilancino di precisione e 140 euro in contanti. I due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in caserma, in attesa del rito direttissimo.  Infine, nella notte, i Carabinieri della Stazione Roma San Paolo hanno denunciato a piede libero un 18enne romano, con precedenti, fermato per un controllo mentre percorreva a piedi via Alessandro Severo, in zona Ostiense. Nelle sue tasche, i Carabinieri hanno rinvenuto, e sequestrato, 15 involucri in cellophane contenenti 17 g di hashish. Il giovane è stato anche sanzionato ai sensi della normativa anti-Covid, in quanto trovato sulla pubblica via dopo le ore 22:00 senza giustificato motivo.

 





In scena a Piazza Vittorio, “B-Jesus. Il presepe del futuro”

 

Nell’ambito delle iniziative di Roma Capitale per le festività natalizie, a Roma, nei giardini “Nicola Calipari” a Piazza Vittorio Emanuele II viene installato “B-Jesus. Il presepe del futuro”. Un presepe ‘robotizzato’ ideato da Guillermo Mariotto, in associazione con Caput New Mundi Enterprise, promosso da Roma Capitale e con il Patrocinio di Rai per il Sociale, Città di Viterbo e Comune di Lanuvio.

B-Jesus doveva accendere le sue luci a inizio gennaio. Causa avverse condizioni meteo l’installazione è stata procrastinata di qualche giorno e lo speciale presepe sarà visitabile dal 14 gennaio al 6 febbraio.  

Ringrazio Guillermo Mariotto per questa idea dalla forte carica spirituale, emotiva e innovativa, e tutti coloro che stanno collaborando alla realizzazione del progetto. Questo presepe del futuro vuole essere un ulteriore segno di speranza e di fiducia per guardare ai prossimi mesi con maggiore ottimismo. Sarà un presepe che unisce. Dall’alto, infatti, apparirà con la forma del nostro Paese, dell’Italia, come un mosaico con forme in 3D: un simbolo per ribadire quanto sia importante, soprattutto in questo momento di difficoltà, rimanere uniti e agire come una comunità. Il presepe verrà installato a gennaio per permettere a tutti di visitarlo in sicurezza dopo le festività, quando le disposizioni anti-Covid saranno meno stringenti. Sarà inoltre un’occasione per passeggiare per i meravigliosi giardini di piazza Vittorio, che abbiamo riqualificato da poco”, ha dichiarato la sindaca  Virginia Raggi.  

Questo vuole essere un omaggio per la mia Italia, un paese che amo tantissimo. Sarà un’opera partecipata: siete tutti invitati, infatti, a creare una statuetta da inserire nel presepe, così come hanno già fatto tanti bambini. In questo momento storico così difficile dobbiamo ritornare alle nostre radici, dobbiamo recuperare i nostri valori, le nostre doti morali, le nostre virtù, dobbiamo rimanere uniti, vivere come una comunità forte e solidale. Questo presepe, che è una vera e propria installazione artistica, vuole in qualche modo preannunciare l’arrivo imminente di una nuova era d’amore”, commenta Guillermo Mariotto.  

Quella che sorgerà nei giardini “Nicola Calipari” di Piazza Vittorio Emanuele II sarà un’installazione artistica che rappresenterà l’Italia vista dal cielo: 19,52 metri di lunghezza per 14 metri di larghezza. Progettato in 3D dall’artista e scultore Pellegrino Cucciniello, prodotto e strutturato dall’ingegnere artista e scultore Giuseppe Verri, il presepe sarà formato da pezzi di triangoli isosceli ricoperti di ceramica dell’azienda Iris di Modena. Le sculture ‘robotizzate’, portatrici di ‘superpoteri’ – doti morali, virtù e valori - sono state commissionate ad artisti, scultori, architetti, gioiellieri, designer e stilisti, ai docenti e agli studenti della Rufa-Rome University of Fine Arts e al gruppo degli artisti amici della Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Hanno partecipato alla realizzazione di statuine ‘robotizzate’ anche alcuni bambini nell’ambito di un concorso indetto per questa occasione. In palio, per il vincitore, un tablet e una LIM, Lavagna interattiva multimediale, per la propria classe. Sono oltre 300 le persone, tra artisti e operai, ingegneri, progettisti, marmisti, ponteggiatori, che stanno collaborando alla realizzazione di questa installazione artistica. 

“B-Jesus. Il presepe del futuro” è un presepe itinerante che parte da Roma per raggiungere altre città italiane dove raccoglierà opere degli artisti delle varie regioni, dei giovani e dei bambini.





Al via piano integrato Selva Candida per dotare quartiere di rete mobilità e servizi pubblici

 

È stata approvata dalla Giunta Capitolina la delibera di adozione del Programma integrato per l’area Selva Candida, nel XIV Municipio, che ha l’obiettivo di riorganizzare la mobilità interna e quella di collegamento con il resto della città, con il GRA e con la rete stradale generale.  

Un progetto operativo complesso, di interesse pubblico, con rilevante valenza urbanistica ed edilizia, che comprende le opere di urbanizzazione e le infrastrutture necessarie per assicurare la completezza e la piena funzionalità dell’intervento stesso per la riorganizzazione del tessuto urbano.
Il programma prevede un intervento specifico sul fronte della qualità ambientale, favorendo l’abbattimento dell’inquinamento elettromagnetico, con lo spostamento dell’elettrodotto al di fuori dell’abitato e l’interramento lungo via di Selva Candida. Fondamentale anche la realizzazione della vasca di laminazione per l’invarianza idraulica che permetterà la riduzione degli sversamenti a valle del fosso del Bamboccio, con la sua messa in sicurezza in riferimento alla rete fognaria esistente nella zona di via Verginia Tonelli, la quale raccoglie anche le acque meteoriche del territorio limitrofo.

Gli altri interventi previsti sono:

 

- collegamento Via Casal del Marmo, altezza depuratore ACEA, con Via Selva Candida, incrocio Via Cremolino;

 

- ristrutturazione di Via di Selva Candida da Via Forno Saraceno a Via della Riserva Grande, limitatamente al tratto da Via Cremolino a Via della Riserva Grande;

 

- rete stradale e parcheggi;

 

- viadotto e paratie di sostegno;

 

- rete pubblici servizi: cavidotto per reti elettriche e telefoniche;

 

- rete di fognatura acque nere;

 

- rete di fognatura acque bianche;

 

- verde pubblico;

 

- ristrutturazione di via Casorezzo


Con contributo straordinario saranno realizzate le opere relative alla regimentazione delle acque meteoriche esterne (Via Selva Candida) e interne: vasca di laminazione; fognatura bianca di collegamento, lungo Via Verginia Tonelli, della vasca con il corpo idrico ricettore (fosso del Bamboccio); ripristino di Via Verginia Tonelli. Saranno inoltre avviate la progettazione e la realizzazione del “Raddoppio di Via di Selva Candida” da Via Grezzago fino all’area del Programma Integrato.
Infine il programma prevede, tra le opere pubbliche correlate, anche la ristrutturazione e messa in esercizio dei -collegamenti stradali via del Cremolino-via di Selva Candida-svincolo GRA Casal del Marmo e via di Selva Candida-via della Riserva Grande-via Casorezzo. “Questo progetto, dopo anni di attesa, risponde alle diverse esigenze che i cittadini di Selva Candida hanno manifestato all’Amministrazione. Un processo che, attraverso l’ascolto, ha portato a prefigurare una serie di azioni decisive, sia dal punto di vista urbanistico che da quello ambientale. Un risultato raggiunto grazie al lavoro dell’Assessorato all’Urbanistica e della Commissione capitolina, e al contributo del Municipio XIV. Grazie alla sinergia tra pubblico e privato, procediamo a una rigenerazione complessiva del quartiere, con la realizzazione di una rete di mobilità e la riorganizzazione dei servizi in un’area prevalentemente residenziale. Un’attenzione particolare è riservata alla qualità ambientale e all’abbattimento dell’inquinamento elettromagnetico”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Un programma che permetterà di garantire oltre 20 milioni di euro di oneri che permetteranno di rivoluzionare l’area legando in maniera certa interventi privati e pubblici, progettazioni, oneri e realizzazioni, tempi e modi. Da tempo, già dal 2018 durante gli incontri sul territorio, avevamo promesso di risolvere questa situazione generata negli anni dal sovrapporsi di strumenti urbanistici eterogenei, dalla mancata progettazione delle opere pubbliche e conseguente previsione nei piani di investimento, dai continui rilasci di permessi per nuove edificazioni in assenza di regole certe, di convenzioni stipulate senza solide basi, di complesse ipotesi normative che hanno complicato la conclusione degli iter procedimentali e di fatto impedito che si potesse realizzare l’interesse pubblico fondamentale per la vita di tanti cittadini che da sempre denunciano le gravi carenze infrastrutturali e i rischi ambientali dovuti alla mancata regimazione delle acque e alla presenza di importanti elettrodotti. La scelta di uno strumento urbanistico che finalmente armonizzi e garantisca gli interessi compresenti, pubblici e privati, riallineando in una unica soluzione una pluralità di atti, assunti nel tempo dall’Amministrazione, permette di definire il rilevante interesse pubblico alla realizzazione di una serie di opere fondamentali per un intero quadrante del territorio municipale coinvolto, già previste ma mai attuate”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

 





Di Berardino a studenti medie Lazio: ogni decisione in loro tutela

 

“Ogni associazione ovviamente è libera di mettere in campo le iniziative che ritiene più opportune per denunciare i problemi da affrontare. Occorre però specificare che con gli studenti medi del Lazio abbiamo svolto diversi incontri, l’ultimo dei quali appena due giorni fa, venerdì 8 gennaio, per fare il punto sulle tematiche inerenti alla riapertura della scuola. Su questo, come noto, la Regione Lazio ha messo in campo opportuni finanziamenti per potenziare il Trasporto Pubblico Locale; per consentire i test rapidi, gratuiti e immediati – senza prescrizione medica – a tutti gli studenti; ha finanziato ulteriori interventi per la connessione delle scuole e degli studenti più in difficoltà. Tra l’altro con gli studenti medi abbiamo convenuto di realizzare un tavolo periodico per monitorare e ricevere suggerimenti per migliorare i servizi e per approfondire e intervenire sul tema della vecchia e nuova dispersione scolastica. Il confronto aperto e collaborativo continuerà con un incontro la prossima settimana ma intanto lanciamo loro un messaggio: ogni decisione sulla riapertura della scuola è presa, come specificato al tavolo di confronto, nel loro interesse, salvaguardando il diritto alla formazione e alla salute, loro, dei loro amici e delle loro famiglie”.  Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio.

 




Poteri per Roma Capitale, seduta dell’Assemblea Capitolina con la Sindaca Raggi

 

“Interverrà anche la sindaca Raggi mertedì in Assemblea Capitolina quando, nell’ultima parte del Consiglio, l’Aula tratterà la mozione ex art. 58 sulla riforma dei poteri, delle risorse e delle funzioni di Roma Capitale”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito.  “Una mozione che ho fortemente voluto per sollecitare l’avvio di un percorso necessario su temi che la nostra città sarà chiamata ad affrontare a medio e lungo termine: Recovery Fund, Giubileo 2025, Expo 2030. Roma non potrà farsi trovare impreparata. E’ dunque necessario che la Capitale sia posta nelle condizioni di attuare politiche in grado di renderla competitiva a livello internazionale favorendo investimenti per la realizzazione di una città capace di offrire servizi, infrastrutture, semplificazione amministrativa e sviluppo di nuove imprese” prosegue il presidente.  “La proposta della sindaca Raggi di aprire un tavolo strategico sulla riforma dei poteri e delle risorse di Roma rappresenta dunque una sfida importante che la nostra Capitale dovrà condividere con tutte le forze sociali e politiche della città, che ringrazio fin da adesso. Saranno infatti gli spunti e le riflessioni di un lavoro in sinergia ad individuare strategie e linee d’azione capaci di garantire alla nostra città un’importante ripartenza, permettendole in questo modo di porsi al livello delle altre Capitali” conclude De Vito.





Al via piano integrato Selva Candida per dotare quartiere di rete mobilità e servizi pubblici

Al via piano integrato Selva Candida per dotare quartiere di rete mobilità e servizi pubblici

È stata approvata dalla Giunta Capitolina la delibera di adozione del Programma integrato per l’area Selva Candida, nel XIV Municipio, che ha l’obiettivo di riorganizzare la mobilità interna e quella di collegamento con il resto della città, con il GRA e con la rete stradale generale.  

Un progetto operativo complesso, di interesse pubblico, con rilevante valenza urbanistica ed edilizia, che comprende le opere di urbanizzazione e le infrastrutture necessarie per assicurare la completezza e la piena funzionalità dell’intervento stesso per la riorganizzazione del tessuto urbano.
Il programma prevede un intervento specifico sul fronte della qualità ambientale, favorendo l’abbattimento dell’inquinamento elettromagnetico, con lo spostamento dell’elettrodotto al di fuori dell’abitato e l’interramento lungo via di Selva Candida. Fondamentale anche la realizzazione della vasca di laminazione per l’invarianza idraulica che permetterà la riduzione degli sversamenti a valle del fosso del Bamboccio, con la sua messa in sicurezza in riferimento alla rete fognaria esistente nella zona di via Verginia Tonelli, la quale raccoglie anche le acque meteoriche del territorio limitrofo.

Gli altri interventi previsti sono:

 

- collegamento Via Casal del Marmo, altezza depuratore ACEA, con Via Selva Candida, incrocio Via Cremolino;

 

- ristrutturazione di Via di Selva Candida da Via Forno Saraceno a Via della Riserva Grande, limitatamente al tratto da Via Cremolino a Via della Riserva Grande;

 

- rete stradale e parcheggi;

 

- viadotto e paratie di sostegno;

 

- rete pubblici servizi: cavidotto per reti elettriche e telefoniche;

 

- rete di fognatura acque nere;

 

- rete di fognatura acque bianche;

 

- verde pubblico;

 

- ristrutturazione di via Casorezzo


Con contributo straordinario saranno realizzate le opere relative alla regimentazione delle acque meteoriche esterne (Via Selva Candida) e interne: vasca di laminazione; fognatura bianca di collegamento, lungo Via Verginia Tonelli, della vasca con il corpo idrico ricettore (fosso del Bamboccio); ripristino di Via Verginia Tonelli. Saranno inoltre avviate la progettazione e la realizzazione del “Raddoppio di Via di Selva Candida” da Via Grezzago fino all’area del Programma Integrato.
Infine il programma prevede, tra le opere pubbliche correlate, anche la ristrutturazione e messa in esercizio dei -collegamenti stradali via del Cremolino-via di Selva Candida-svincolo GRA Casal del Marmo e via di Selva Candida-via della Riserva Grande-via Casorezzo. “Questo progetto, dopo anni di attesa, risponde alle diverse esigenze che i cittadini di Selva Candida hanno manifestato all’Amministrazione. Un processo che, attraverso l’ascolto, ha portato a prefigurare una serie di azioni decisive, sia dal punto di vista urbanistico che da quello ambientale. Un risultato raggiunto grazie al lavoro dell’Assessorato all’Urbanistica e della Commissione capitolina, e al contributo del Municipio XIV. Grazie alla sinergia tra pubblico e privato, procediamo a una rigenerazione complessiva del quartiere, con la realizzazione di una rete di mobilità e la riorganizzazione dei servizi in un’area prevalentemente residenziale. Un’attenzione particolare è riservata alla qualità ambientale e all’abbattimento dell’inquinamento elettromagnetico”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Un programma che permetterà di garantire oltre 20 milioni di euro di oneri che permetteranno di rivoluzionare l’area legando in maniera certa interventi privati e pubblici, progettazioni, oneri e realizzazioni, tempi e modi. Da tempo, già dal 2018 durante gli incontri sul territorio, avevamo promesso di risolvere questa situazione generata negli anni dal sovrapporsi di strumenti urbanistici eterogenei, dalla mancata progettazione delle opere pubbliche e conseguente previsione nei piani di investimento, dai continui rilasci di permessi per nuove edificazioni in assenza di regole certe, di convenzioni stipulate senza solide basi, di complesse ipotesi normative che hanno complicato la conclusione degli iter procedimentali e di fatto impedito che si potesse realizzare l’interesse pubblico fondamentale per la vita di tanti cittadini che da sempre denunciano le gravi carenze infrastrutturali e i rischi ambientali dovuti alla mancata regimazione delle acque e alla presenza di importanti elettrodotti. La scelta di uno strumento urbanistico che finalmente armonizzi e garantisca gli interessi compresenti, pubblici e privati, riallineando in una unica soluzione una pluralità di atti, assunti nel tempo dall’Amministrazione, permette di definire il rilevante interesse pubblico alla realizzazione di una serie di opere fondamentali per un intero quadrante del territorio municipale coinvolto, già previste ma mai attuate”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

 




Poteri per Roma Capitale, seduta dell’Assemblea Capitolina con la Sindaca Raggi

 

“Interverrà anche la sindaca Raggi mertedì in Assemblea Capitolina quando, nell’ultima parte del Consiglio, l’Aula tratterà la mozione ex art. 58 sulla riforma dei poteri, delle risorse e delle funzioni di Roma Capitale”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito.  “Una mozione che ho fortemente voluto per sollecitare l’avvio di un percorso necessario su temi che la nostra città sarà chiamata ad affrontare a medio e lungo termine: Recovery Fund, Giubileo 2025, Expo 2030. Roma non potrà farsi trovare impreparata. E’ dunque necessario che la Capitale sia posta nelle condizioni di attuare politiche in grado di renderla competitiva a livello internazionale favorendo investimenti per la realizzazione di una città capace di offrire servizi, infrastrutture, semplificazione amministrativa e sviluppo di nuove imprese” prosegue il presidente.  “La proposta della sindaca Raggi di aprire un tavolo strategico sulla riforma dei poteri e delle risorse di Roma rappresenta dunque una sfida importante che la nostra Capitale dovrà condividere con tutte le forze sociali e politiche della città, che ringrazio fin da adesso. Saranno infatti gli spunti e le riflessioni di un lavoro in sinergia ad individuare strategie e linee d’azione capaci di garantire alla nostra città un’importante ripartenza, permettendole in questo modo di porsi al livello delle altre Capitali” conclude De Vito.





Bambino Gesù, Mariella Enoc confermata presidente fino al 2023

 

Il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, “in base ai poteri conferitegli da Sua Santità Papa Francesco”, ha nominato Mariella Enoc presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per i prossimi 3 anni. La conferma del rinnovo è giunta dalla Santa Sede con una comunicazione ufficiale della Segreteria di Stato, datata 2 gennaio 2021. La decisione era stata comunicata personalmente alla presidente Enoc – e tramite lei alla comunità dell’Ospedale – già lo scorso novembre 2020, direttamente dal cardinale Parolin in accordo con Papa Francesco. Il mandato era già stato rinnovato una prima volta nel 2017. La presidente è in carica da febbraio 2015. “La decisione della Santa Sede – dichiara Mariella Enoc – è un attestato di stima per il lavoro che l’Ospedale ha fatto in questi anni. Questo ci conforta e personalmente mi rende molto lieta. Stiamo vivendo tutti un grande momento di difficoltà legato alla pandemia, ma sono certa che riusciremo a superare anche questa sfida, inimmaginabile fino a qualche tempo fa. Lavoreremo nei prossimi mesi per costruire un progetto strategico che possa guardare al futuro dell’ospedale, per continuare a garantire l’eccellenza delle cure e della ricerca scientifica”.  Mariella Enoc è nata a Novara nel 1944. Dopo gli studi classici e in medicina si è occupata con continuità dell’amministrazione e della gestione di strutture sanitarie. Dal 2012 è Procuratore Speciale dell’Ospedale Valduce di Como e lo è stata per 10 anni dell’Ospedale Cottolengo di Torino. È stata presidente di Confindustria Piemonte dal 2008 al 2012. Da sempre attiva nel settore filantropico, è stata vice presidente della Fondazione Cariplo dal 2004 fino al maggio 2019 e vice presidente della Fondazione Cini dal 2008 al 2020. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Don Gnocchi e Presidente della Fondazione ISMU.  L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nato nel 1869 per iniziativa dei duchi Salviati, è stato donato alla Santa Sede nel 1924, diventando a tutti gli effetti l’Ospedale del Papa. Con 607 posti letto, 5 sedi (Gianicolo, San Paolo e Baldelli, a Roma; Palidoro e Santa Marinella sul litorale laziale) e la presenza di tutte le specialità pediatriche, con particolare attenzione all’alta complessità, oggi è il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa, punto di riferimento per la salute di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

 





Kim alla guida del partito dei lavoratori nord-coreano

 

Il leader nordcoreano Kim Jong-un è stato eletto segretario generale del Partito dei lavoratori in occasione dell’ottavo congresso, il primo negli ultimi cinque anni, a seguito della revisione statutaria sul ripristino della carica eliminata nel 2016 e ricoperta dal padre Kim Jong-il. Kim, al potere dalla morte di quest’ultimo a dicembre 2011, aveva preso la presidenza del partito, appositamente creata a maggio 2016. A sorpresa, Kim Yo-jong, sorella minore e fidata collaboratrice del leader, non è stata inclusa nell’elenco dei membri supplenti del politburo, in base all’agenzia ufficiale Kcna.





Schwarzenegger: “L’assalto al Congresso come la Germania nazista”

 

L’attore ed ex governatore della California, Arnold Schwarzenegger, paragona l’assalto al Congresso alla Germania nazista e definisce Donald Trump un "leader fallito". In un video, pubblicato sui suoi account social, dice: "Passerà alla storia come il peggiore presidente. La cosa buona è che sarà presto irrilevante come i suoi vecchi tweet". "Mercoledì è stata la Notte dei Cristalli negli Stati Uniti", afferma Schwarzenegger rivelando alcuni dettagli "dolorosi" sul suo passato. Suo padre, aveva raccontato in precedenza, era entrato a far parte del partito nazista. Ora rivela: "Tornava a casa ubriaco una o due sere alla settimana e urlava contro di noi, e ci colpiva, spaventava mia madre. Non l’ho mai ritenuto interamente responsabile perché il nostro vicino faceva la stessa cosa con la sua famiglia, e così il vicino del vicino". “ Tutto è iniziato con bugie e intolleranza. Essendo stato in Europa ho visto di prima mano come le cose possono finire fuori controllo", aggiunge. "Mio padre e i nostri vicini sono stati ingannati con le bugie, quindi so dove possono portare le bugie". Nel finale del video Schwarzenegger sfodera la mitologica spada di "Conan, il barbaro", uno dei suoi più iconici ruoli da protagonista, e la paragona alla democrazia, messa a repentaglio dall’assalto al Congresso, ma divenuta più forte proprio grazie a quella dura prova che l’ha temprata. 





I democratici per la rimozione di Trump, ma dovrà decidere il vicepresidente Pence

 

La Camera americana stringe i tempi per rimuovere il presidente uscente Donald Trump. I democratici presentano una risoluzione per chiede al vicepresidente Mike Pence di invocare il 25/o emendamento. Pence a quel punto ha 24 ore per dare una risposta. Se non lo rimuoverà o se risponderà picche, allora si procederà con l’impeachment, il secondo per Trump. Nancy Pelosi delinea le tappe dell’azione dei liberal. Un’azione che deve essere "urgente" perché Trump è una "minaccia" per la Costituzione e la democrazia, scrive la speaker della Camera ai colleghi democratici. "Nel proteggere la nostra Costituzione e la nostra democrazia, agiremo con urgenza perché questo presidente è una minaccia imminente - mette in evidenza Pelosi -. Anche se trascorrono i giorni, l’orrore per l’assalto alla nostra democrazia perpetrato dal presidente si intensifica e per questo c’è bisogno di un’azione immediata". L’iniziativa dei democratici fa salire la pressione su Pence. Secondo indiscrezioni, il vicepresidente non esclude un ricorso al 25/o emendamento ma solo nel caso in cui Trump divenisse più instabile. Appare invece un’ipotesi altamente improbabile quella delle dimissioni del presidente: fonti della Casa Bianca ribadiscono infatti che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro nonostante le pressioni, anche di alcuni membri del partito repubblicano. "Mi piace il 25/o emendamento perché ci consente di sbarazzarci di Trump", dice secca Pelosi in un’intervista a ’60 Minutes’. Poi spiega comunque che l’impeachment sta incassando un forte sostegno anche perché "squalifica" il presidente da eventuali futuri incarichi pubblici, mandando così in frantumi il sogno del 2024 di Trump. La Camera potrebbe votare l’impeachment già martedì o mercoledì. Poi ancora non è chiaro quello che succederà successivamente. Una delle ipotesi è l’invio al Senato del procedimento dopo i primi 100 giorni della presidenza Joe Biden, in modo di consentire al presidente eletto di incassare il via libera alle sue nomine di governo e affrontare le priorità della sua agenda, ovvero il Covid e l’economia. Senza guardare troppo a lungo termine, i democratici sono ora concentrati sui nove giorni restanti della presidenza Trump. Pochi ma che potrebbero essere di fuoco e durante i quali il presidente, in sfida a tutto e tutti, potrebbe lanciarsi in un’ondata di concessioni di grazia, anche a se stesso. "Può auto-graziarsi solo per offese federali, non per quelle statali", precisa Pelosi ricordando le indagini in corso sul presidente nello stato di New York. A preoccupare non è però solo l’imprevedibilità di Trump. I timori sono alti anche per possibili nuove manifestazioni. "La minaccia di gruppi estremisti violenti resta alta e le prossime due settimane sono decisive nel nostro processo democratico" con la cerimonia di insediamento di Biden, mette in guardia il leader dei democratici in Senato. Lancia l’allarme anche il sindaco di Washington, Muriel Bowser, che chiede un rafforzamento della sicurezza. Secondo le voci circolate in rete, nuove proteste sarebbero già in via di organizzazione al grido: "abbiamo conquistato" il Congresso "una volta. Possiamo farlo ancora". Le date a rischio sarebbero il 17 gennaio o il 20 gennaio, il giorno dell’insediamento quando Biden intende giurare come da tradizione al Campidoglio.





Torino, corriere della droga intercettato dai Carabinieri. Sequestrati 5 chili di stupefacente

 

È accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 33enne, residente a Buttigliera d’Asti, arrestato dai carabinieri a Chieri, nel Torinese. L’uomo è stato fermato per un controllo di routine mentre si trovava a bordo della sua auto che i militari dell’Arma, insospettiti dall’atteggiamento del conducente, hanno deciso di perquisire. Il 33enne è stato trovato in possesso di 50 grammi di cocaina, 800 euro, un telefono cellulare e un mazzo di chiavi di un appartamento a Castelnuovo Don Bosco, nell’Astigiano, in uso alla sorella della convivente. Nell’appartamento i carabinieri hanno trovato un borsone contenente cinque chili di marijuana suddivisi in pacchetti da 500 grammi, 633 grammi della stessa sostanza nascosti in 6 posti diversi della casa, 265 grammi di hashish, una macchina sottovuoto per alimenti, utilizzata per il confezionamento dei sacchetti con lo stupefacente, e un altro telefono cellulare. Anche la padrona di casa, una 26enne, è stata arrestata per detenzione di droga.

 





Napoli, due indagati per l’uomo morto per l’esplosione di un mega-petardo a Capodanno

Sono due le persone indagate per la morte di Domenico Di Giacomo, il 25enne casertano deceduto qualche giorno fa in ospedale dopo aver riportato ferite gravi la notte di Capodanno, in seguito all’esplosione di un mega-ordigno ottenuto ammassando insieme diverse bombe carta, peraltro illegali. Si tratta di un fratello di Di Giacomo e un minorenne, che erano presenti al momento dell’esplosione. La deflagrazione avvenne nel cortile interno di Parco Primavera, rione popolare della periferia di Caserta. Di Giacomo era il più vicino all’esplosione, e fu travolto dall’onda d’urto; rimasero feriti, seppur lievemente, anche i due fratelli di 21 e 17 anni (il primo indagato); c’era poi un altro residente minorenne, che appunto è stato iscritto nel registro della Procura. Sin dall’inizio le indagini si sono indirizzate verso i tre fratelli, ritenuti i responsabili della realizzazione del mega-botto, poi è emersa anche la figura di un altro minore. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha emesso due avvisi di garanzia in vista dell’autopsia che sarà svolta domani sul corpo del 25enne.





Sisma tra le Eolie e la Calabria

 

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata in mare tra la Calabria e le isole Eolie. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a circa 220 km di profondità ed epicentro tra Stromboli e la costa calabra. Non si segnalano danni a persone o cose.  





Sequestra mamma e fratello perché non volevano dargli del denaro, arrestato

Ha sequestrato in casa mamma e fratello minacciando di fare del male a loro ed a chi si fosse avvicinato, ma alla fine di una lunga trattativa è stato convinto dai carabinieri ad arrendersi ed è stato arrestato per sequestro di persona e minacce. Il fatto è accaduto a Rogliano, nel Cosentino.  Il 21enne, già noto alle forze dell’ordine anche per episodi di minacce ai genitori, era stato denunciato nel settembre scorso per avere costretto i genitori, minacciandoli con un coltello, ad uscire di casa e avere tagliato gli pneumatici dell’auto di famiglia.   Nel pomeriggio di domenica, il giovane ha rivolto l’ennesima richiesta di denaro ai genitori - che vivono con il reddito di cittadinanza - probabilmente per comprarsi della droga. Al rifiuto del padre e scontento di quanto gli ha dato la madre, il 21enne ha dato in escandescenza armandosi di una bottiglia di vetro e di un’asta di ferro. Il padre è riuscito a fuggire ed ha chiamato il 118 che ha fatto intervenire i carabinieri. Quando i militari sono giunti sul posto hanno trovato il ragazzo asserragliato in casa con la madre ed il fratello. I primi tentativi di trattativa sono falliti per le minacce rivolte anche ai carabinieri. I militari hanno provato anche ad irrompere dal piano inferiore della casa ma poi hanno desistito.  Solo dopo un’ora, il giovane ha permesso ad uno dei militari dell’Aliquota Radiomobile ad avvicinarsi. Il carabiniere ha iniziato a parlare con il giovane finché, dopo un’altra ore, il ragazzo si è fatto convincere a consegnare la bottiglia ed il pezzo di ferro. Portato in caserma il 21enne è stato quindi arrestato e portato in carcere. 




Coniugi uccisi a Reggio Calabria. Arrestato un parente della coppia

 

C’è un arrestato per il duplice omicidio, avvenuto il 9 dicembre scorso a Calanna, in provincia di Reggio Calabria, nel quale vennero uccisi i coniugi Giuseppe Cotroneo, di 58 anni, e Francesca Musolino di 51. Un’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gerardo Dominijanni e del sostituto Flavia Modica. L’arresto è stato eseguito all’alba dai carabinieri della compagnia di Villa San Giovanni e del comando provinciale. Al termine delle indagini, in manette è finito un parente della coppia che aveva un terreno confinante con quello di Cotroneo e Musolino. La coppia, da subito, era apparsa lontana dagli ambienti criminali della zona. Marito e moglie vennero uccisi a colpi di fucile mentre raccoglievano le olive. Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe proprio legato a dissidi sulla proprietà del terreno il possibile movente del duplice omicidio avvenuto in un momento in cui il figlio delle vittime si era allontanato dal terreno dove stavano lavorando i genitori. 

 





Papa Francesco: “Donne all’altare per dare la comunione”

 

Il Papa cambia il diritto canonico per rendere istituzionale la presenza femminile sull’altare. Francesco ha stabilito con il Motu proprio “Spiritus Domini” che i ministeri del lettorato e dell’accolitato siano d’ora in poi aperti anche alle donne, in forma stabile e istituzionalizzata con un apposito mandato del vescovo. Le donne potranno dunque leggere la Parola di Dio e dispensare l’eucaristia durante una celebrazione liturgica. Non si tratta, beninteso, del sacerdozio femminile, né del diaconato femminile: in una lettera al prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, il cardinale Luis Ladaria, Francesco, dopo aver ricordato con le parole di San Giovanni Paolo II che “rispetto ai ministeri ordinati la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale”, aggiunge che “per i ministeri non ordinati è possibile, e oggi appare opportuno, superare tale riserva”. Quanto al diaconato femminile – una richiesta tornata con forza negli ultimi anni, sia su richiesta delle suore superiori (Uisg) sia durante il sinodo amazzonico (ottobre 2019) – il Papa negli anni scorsi ha creato una prima commissione, che si è risolta senza unanimità, ed ha recentemente convocato una seconda commissione, tuttora al lavoro. La decisione odierna, tuttavia, rende stabile e ufficiale una possibilità già autorizzata dai vescovi di tante parti del mondo, ma in modo occasionale, senza un mandato istituzionale vero e proprio, in deroga a quanto stabilito da San Paolo VI, che nel 1972 aveva deciso di mantenere riservato l’accesso ai ministeri del “lettorato” e dell’”accolitato”, considerati propedeutici a un’eventuale accesso all’ordine sacro, alle sole persone di sesso maschile. Ora Papa Francesco, sulla scia del Concilio vaticano II e degli ultimi sinodi dei vescovi, in particolare quello sull’Amazzonia, ha voluto ufficializzare questa possibilità. Con il provvedimento pubblicato oggi il Papa modifica il primo paragrafo del canone 230 del Codice di Diritto canonico: la nuova formulazione del canone recita: “I laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti”. Viene dunque abolita la specificazione “di sesso maschile” riferita ai laici e presente nel testo Codice fino alla modifica odierna.  





Pandemia, gli esperti dell’Oms saranno in Cina giovedì

 

L’equipe di esperti dell’Oms che deve indagare sull’origine del Covid-19 arriverà in Cina giovedì: lo ha fatto sapere la Commissione nazionale  sanitaria, con uno scarno comunicato, in cui ha aggiunto che i ricercatori internazionali "coopereranno" con gli scienziati locali nell’inchiesta. La commissione non ha chiarito in quali luoghi potranno andare gli esperti. L’arrivo del team internazionale era atteso a inizio gennaio ma era stato ritardato dalle autorità cinesi, tanto che il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus - di solito molto accomodante con Pechino - si era detto "deluso" dagli ostacoli che sembrava stesse mettendo Pechino. 




Lombardia verso la ‘Zona Rossa’. Peggiorano tutti i parametri

In Lombardia "la scorsa settimana l’Rt si è improvvisamente innalzato a 1,24 e tenendo conto dei nuovi parametri ci stiamo sicuramente avvicinando alla zona rossa": così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana a Sky TG24. "Mi auguro che questi numeri si invertano" ha aggiunto, ma se non avverrà il rischio della zona rossa è più che concreto.

E in questo caso, la zona rossa prevede "la chiusura delle scuole", tutte. "Stiamo peggiorando in tutti i parametri".  Sulla campagna vaccinale in Lombardia "non c’è un ritardo perché questa non è una gara a chi arriva prima. Anzi, chi arriva prima rischia di trovarsi in difficoltà" secondo il presidente della Lombardia "Abbiamo concluso con il commissario Arcuri un accordo in base al quale dovremo finire il primo giro di vaccinazioni il 28 gennaio - ha spiegato a Sky Tg24 - e il 28 gennaio finiremo il primo giro di vaccinazioni. Poi dovremo fare il richiamo per cui, dato che deve essere svolto fra il 19mo e il 23mo giorno, dovremo avere la certezza di avere le altre dosi di vaccino, altrimenti c’è il rischio di aver fatto il primo giro e di non averlo per il secondo perché si è arrivati troppo presto. E quindi dover ripartire da capo". La Lombardia ha quindi tenuto le dosi per il richiamo "per essere sicuri che se iniziamo una operazione, la portiamo a termine". "Io - ha concluso - non capisco perché si debba in ogni caso creare una sorta di competizione che non ha senso". 





Lotta al Covid-19, nuova stretta del Governo. Stop alla movida per evitare gli assembramenti

 

Il governo prepara il primo provvedimento del 2021 con nuove limitazioni e una stretta in particolare sulla movida, arrivata dopo gli ultimi episodi di assembramenti e feste illegali, vietando l’asporto dai bar a partire dalle 18 ed estendendo il divieto di spostamento tra regioni anche nelle zone gialle, così come avvenuto dalle feste di Natale ad oggi. Ma sul tavolo c’è anche la possibilità di istituire una zona bianca, seppur difficile da raggiungere (servirebbe un Rt sotto 0.5), in cui poter riaprire tutto senza limitazioni e la possibilità di riaprire i musei, ma soltanto nelle Regioni gialle.  E’ stato confermato il coprifuoco alle 22 e si inizia ad inserire la zona bianca. Sulle soglie dei parametri che decreteranno i colori delle zone e sulla durata del nuovo Dpcm che sarà in vigore dal prossimo 16 gennaio - si apprende al termine della riunione - si deciderà dopo il vertice con le regioni e le comunicazioni al Parlamento del ministro della Salute, Roberto Speranza, il prossimo 13 gennaio.

Potrebbe essere prolungato il divieto di spostamenti anche tra Regioni "gialle", è un’altra ipotesi, sulla quale, viene spiegato, ci si confronterà con le Regioni, nell’incontro già programmato. Viene invece smentita, da fonti di governo, l’ipotesi di una stretta nei weekend che renderebbe tutte le regioni "arancioni".  Si va verso un rinvio dell’apertura dell’impianti sciistici. In ogni caso si attende il parere dei tecnici sulle nuove proposte che devono arrivare dalle Regioni dopo che erano state invitate ad aggiornare il protocollo.

I musei potrebbero riaprire, ma soltanto nelle Regioni gialle.E’ un’altra delle ipotesi di cui si è parlato nel vertice di governo in vista del nuovo Dpcm con le misure anti-Covid. "E’ una proposta che il ministro Franceschini ha fatto e che e’ alla nostra attenzione. La valuteremo ancora nelle prossime ore - ha spiegato Roberto Speranza. Dobbiamo valutare se non sia il caso di dare qualche primissimo segnale, ma ne discuteremo nelle prossime ore".  

C’è anche l’idea di prorogare lo stato d’emergenza per il Covid fino al 30 aprile. Una decisione però, spiegano fonti di governo, non è stata ancora presa.

 





Trovato scientificamente il paziente zero italiano. E’ una 25enne milanese scoperta grazie ad una biopsia sulla pelle

E’ stato trovato il paziente zero italiano: si tratta di una 25enne milanese, cui era stata fatta una biopsia della pelle per una dermatosi atipica il 10 novembre 2019; prima del bambino in cui era stata documentata la presenza del coronavirus a dicembre 2019. La ricerca, che è nata studiando quei casi di infezione in cui c’è un sintomo cutaneo, è stata condotta da ricercatori dell’Università Statale di Milano, guidati da Raffaele Gianotti.  Il gruppo di patologi ha collaborato con lo Ieo e con il Centro diagnostico italiano mentre la ricerca è stata pubblicata sul British Journal of dermatology, la rivista più rinomata in campo dermatologico. Sulla base dei dati presenti in letteratura mondiale questo è il più antico riscontro della presenza del virus SARS-CoV-2 in un essere umano. Come spiega Raffaele Gianotti, dermatopatologo dell’Università di Milano e della Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, lo studio è nato analizzando quei casi di Covid in cui sono presenti patologie cutanee (circa il 5-10% dei pazienti affetti da infezione). Il gruppo di patologi ha riesaminato le biopsie cutanee di dermatosi atipiche osservate in autunno 2019 con risultati sorprendenti, prosegue Gianotti: ”Dopo aver studiato le manifestazioni cutanee in pazienti affetti da Covid-19 dell’area milanese, ho riesaminato al microscopio le biopsie di malattie cutanee atipiche eseguite alla fine del 2019 in cui non era stato possibile effettuare una diagnosi ben precisa. Abbiamo cercato nel passato perché nei nostri lavori già pubblicati su riviste internazionali, abbiamo dimostrato che esistono, in questa pandemia, casi in cui l’unico segno di infezione da Covid-19 è quello di una patologia cutanea. Mi sono domandato se avessimo potuto trovare indizi della presenza della SARS-CoV-2 nella cute di pazienti con solo malattie della pelle prima dell’inizio della fase epidemica ufficialmente riconosciuta".  

La biopsia di una giovane donna, risalente a novembre 2019, ha mostrato la presenza di sequenze geniche dell’RNA del virus SARS-CoV-2, identificato tramite due tecniche differenti su tessuto cutaneo: immunoistochimica ed Rna-Fish. Metaforicamente i ricercatori hanno trovato “le impronte digitali” del Covid-19 nel tessuto cutaneo. Giovanni Fellegara, responsabile del Laboratorio di Anatomia Patologica del Centro Diagnostico Italiano, commenta: “Nel caso della 25enne è stato possibile dimostrare mediante indagini immunoistochimiche effettuate presso il nostro laboratorio la presenza di antigeni virali nelle ghiandole sudoripare". Tale dato è stato poi confermato dal riscontro nelle stesse strutture di sequenze geniche dell’Rna virale identificato con la tecnica Rna-Fish effettuata presso l’Istituto Europeo di Oncologia.
"Abbiamo dimostrato la presenza di sequenze virali SARS-CoV-2, anche quantitativamente scarse, sul preparato istologico del 2019 ed anche in sei pazienti del 2020 affetti solo da dermatosi ma senza sintomi sistemici da infezione Covid-19" aggiunge Massimo Barberis, direttore dell’Unità Clinica di Diagnostica Istopatologica e Molecolare dell’Istituto Europeo di Oncologia.  

Contattata a posteriori, la paziente zero, che presentava come unico sintomo la dermatosi, ha riferito assenza di sintomi sistemici da infezione da Covid-19, la scomparsa delle lesioni cutanee dopo cinque mesi e la positività degli anticorpi anti SARS-CoV-2 nel sangue periferico a giugno 2020.





Confimprese Caserta incontra il presidente del Consiglio Regionale della Campania: "Le proposte degli imprenditori in questa fase della pandemia"

Confimprese Caserta incontra il presidente del Consiglio Regionale della Campania: "Le proposte degli imprenditori in questa fase della pandemia"

 

Confimprese Caserta, a sostegno di questo periodo difficile per il tessuto imprenditoriale di Terra di Lavoro sta cercando di stringere delle sinergie importanti anche a livello istituzionale e regionale, per questo motivo ha incontrato venerdì 8 gennaio, presso il Consiglio regionale della Campania, il presidente del consiglio, Gennaro Oliviero (nella foto).

Erano inoltre presenti il presidente di Confimprese Caserta, Ivan Marandola, il segretario generale Pietro Monaco, gli imprenditori storici di Confimprese, Michele Zito, titolare della M.Z. Costruzioni, Pasquale Russo titolare della GESAN, Claudio Tagliacozzi della SOLOGEALab, aziende di grande valore produttivo nel tessuto imprenditoriale della provincia.

"È stato un incontro pieno di contenuti - spiega Ivan Marandola - nel corso del quale si è ovviamente parlato delle problematiche che stanno affliggendo tanti imprenditori della provincia di Caserta e non solo.  Al centro della discussione il decollo dell’economia del territorio, l’incremento della occupazione, gli strumenti che ne favoriscono lo sviluppo, l’export e l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund a sostegno delle imprese, e di quelle che possono essere le ricadute positive in termini di investimenti sia a fondo perduto che a tasso agevolato. Oliviero si è detto concorde sulla necessità di creare squadra e forme di aggregazione di ogni tipo e forma sinergica per affrontare le nuove sfide di mercato".

La prossima settimana Confimprese Caserta sarà quindi coinvolta in un nuovo tavolo per discutere delle opportunità future e di possibili partecipazioni ai tavoli di concertazione regionale in accordo con l’assessorato alle Attività Produttive, l’assessore Antonio Marchiello e con gli imprenditori per stabilire le linee di azione per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo territoriale.

"L’obiettivo di questo incontro - ha precisato Piero Monaco - nasce dalla necessità degli imprenditori, ed in particolare di quelli afferenti a Confimprese Caserta, di essere ascoltati dalle istituzioni affinché si creino reali opportunità di sviluppo dell’economia territoriale.

Siamo davvero soddisfatti che il presidente Oliviero abbia accolto le nostre istanze ritenendo necessario collocare un ulteriore tavolo.

Tengo a sottolineare quanto sia stato utile ed importante il lavoro di Confimprese in tutto questo periodo di emergenza e pandemia. Siamo stati coinvolti in moltissime attività di supporto alle aziende, in particolare nel campo degli ammortizzatori sociali, per le casse integrazioni e nelle varie risoluzioni delle crisi aziendali. Io stesso, personalmente ho fatto parte dei tavoli di discussione della regione Campania ed in particolare in quello della Regione Lazio dove siamo stati parte attiva nelle varie proposte di risoluzione".





Cashback da record, oltre 5,8 milioni di iscritti e 222 milioni di rimborsi

 

Con la chiusura del periodo sperimentale del Cashback, che si è tenuto dall’8 al 31 dicembre 2020, è partita l’iniziativa su base semestrale. La partecipazione riscontrata ad oggi, come riferito da Palazzo Chigi, è stata al di sopra delle aspettative. Sono stati oltre 5,8 milioni i cittadini che si sono iscritti al Cashback, con oltre 63 milioni di transazioni effettuate. I rimborsi da erogare superano i 222,6 milioni di euro.  Circa il 50% (48,5%) degli acquisti eseguiti con moneta elettronica ai fini del rimborso nel mese di dicembre ha un importo inferiore ai 25 euro, a segnalare l`utilizzo di strumenti di pagamento elettronici nell`ambito del programma anche per acquisti di piccolo importo. Supera i 222,6 milioni di euro (222.668.781) il valore complessivo dei rimborsi da erogare ai 3.230.906 partecipanti che, sul totale dei cittadini iscritti, hanno effettuato il numero minimo delle 10 transazioni per avere diritto all`Extra Cashback di Natale. Per quanto riguarda le fasce di rimborso, questa la sintesi: il 3,1% degli aventi diritto (100.387 valore assoluto) otterra’ il rimborso di 150 euro; il 14,5% (468.822 valore assoluto) tra i 100 e i 149 euro; il 49,6% (1.602.297 valore assoluto) tra i 50 e i 99 euro; e il 32,8% (1.059.399 valore assoluto) avrà un rimborso di importo inferiore ai 50 euro.  I dati sopra elencati continuano a crescere anche nella partecipazione rilevata a inizio 2021, con l`entrata a regime del programma lo scorso 1 gennaio e l`avvio del primo dei tre semestri in cui si articolera’ fino al 30 giugno 2022. All`8 gennaio, sono piu’ di 6,2 milioni il totale dei cittadini iscritti al Cashback, (valore assoluto 6.244.446) e oltre 10,6 milioni di strumenti di pagamento attivati (valore assoluto 10.636.108), con circa 9 milioni di nuove transazioni effettuate ai fini dell`iniziativa solo negli ultimi 8 giorni. A differenza di quanto previsto durante il periodo sperimentale, la soglia minima per acquisire il diritto al rimborso è pari a 50 transazioni valide a semestre. Inoltre, dal 1 gennaio si aggiunge anche la possibilità di ottenere il Super Cashback di 1.500 euro a semestre per i primi 100mila partecipanti che abbiano totalizzato, nel periodo di riferimento, il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento attivate nell`ambito dell`iniziativa. L`aspettativa e’ che la partecipazione continui a crescere in modo graduale e significativo nei prossimi mesi e che, con il tempo, l`iniziativa abbia un impatto positivo sul cambiamento delle abitudini di consumo degli italiani verso un sempre maggiore utilizzo della moneta elettronica negli acquisti di tutti i giorni.





Ristorazione, persi 580mila posti di lavoro

 

 

Persi circa 578.000 posti di lavoro, la ristorazione tra i settori più colpiti con vendite diminuite del 48% e una perdita di fatturato intorno ai 10 miliardi di euro. La crisi, dovuta a divieti e restrizioni orarie causa Covid-19, sta interessando oggi circa 330.000 attività tra bar, ristoranti e mense, circa 70.000 industrie alimentari e circa 740.000 aziende agricole che danno lavoro a oltre 3.600.000 persone. “La crisi non va inquadrata singolarmente analizzando il singolo ristorante, bar, pasticceria o pizzeria, ma dobbiamo guardare il settore nel suo insieme. Dall’inizio della Pandemia, tra lockdown e coprifuoco, sono stati persi circa 578.000 posti di lavoro totali, dei quali circa 8.000 posizioni nel settore dell’agricoltura, 66.000 nelle industrie e 504.000 nei servizi”, commenta Giancarlo Barbarisi, consulente specializzato in finanza d’impresa e fondatore del blog Business Plan Vincente. “La filiera agroalimentare estesa è il primo settore economico del Paese, generando un fatturato aggregato di circa 540 miliardi di euro e coinvolgendo 3,6 milioni di lavoratori.





Azzolina e la scuola: “La Dad non funziona più. Sono preoccupata”

 

Rientro in classe, questo lunedì, per i ragazzi delle scuole superiori in Toscana (poco più di 166 mila), Abruzzo (56.500) e Valle d’Aosta. I ragazzi sono rientrati al 50% in presenza. Tutte le altre Regioni hanno scelto di rinviare il ritorno sui banchi degli studenti delle superiori in date che vanno dal 18 gennaio al 1 febbraio. Sono previsti per oggi proteste e flash mob. Ragazzi, studenti e docenti, dal Nord al Sud, chiedono di poter tornare a scuola. "E’ difficile per gli studenti comprendere perchè non rientrano a scuola, capisco le loro frustrazione: la scuola è un diritto costituzionale se a me avessero tolto la scuola non sarei probabilmente qui". Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio Rai 1. "Nelle regioni a fascia gialla tutto è aperto tranne la scuola superiore e questo creerà profonde cicatrici, i ragazzi hanno bisogno di sfogare la loro socialità. Sono molto preoccupata, oggi la dad non può più funzionare, c’è un black out della socialità, i ragazzi sono arrabbiati, disorientati ed sono preoccupata per il deflagrare della dispersione scolastica". "Il rischio zero non esiste, ma non esiste in alcun ambito - ha aggiunto - . All’interno delle scuole il rischio è molto basso e lo testimoniano gli studi italiani ed europei. La scuola si è organizzata molto bene. Io ho fatto tutto quello che potevo fare, chiedo a tutti di trattare la scuola non in modo diverso di come si trattano le attività produttive", ha concluso la ministra Azzolina. 





Berlusconi al Governo: “Fate presto, la pandemia miete vittime ogni giorno e l’economia è in ginocchio”

 

“Non sono così convinto che questo governo cada, ma se cadrà la cosa più probabile mi sembra un altro esecutivo nell’ambito della stessa maggioranza. Questa volta sono io a dire ‘fate presto’: trovo francamente avvilente che, mentre la pandemia miete vittime ogni giorno, l’economia è in ginocchio, il Paese bloccato, c’è una campagna vaccinale di proporzioni mai viste da organizzare, bisogna predisporre un piano credibile per l’utilizzo del Recovery Fund, la politica italiana sia concentrata su manovre parlamentari, tattiche di palazzo, discussioni interne ai partiti della maggioranza. Vergognosi giochi di palazzo”. Così in un’intervista a Il Giornale il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. “La sinistra – rimarca – è portatrice di valori e programmi incompatibili con i nostri”, ma “noi abbiamo offerto la nostra collaborazione senza condizioni e senza voler essere in alcun modo coinvolti nell’attività di governo”. Per l’ex premier “la via d’uscita più lineare sarebbe naturalmente quella di ridare la parola agli italiani. Temo che l’emergenza Covid la renda problematica. Per andare al voto sarebbe necessario trovare un accordo fra i partiti. Temere le urne? sul risultato di Forza Italia sono tranquillo. Nei collegi il centro-destra è vincente quasi ovunque e Forza Italia è in crescita continua. Il nostro obbiettivo è tornare ad essere il partito-guida del centro-destra. Meloni e Salvini – prosegue – sono due politici di razza”, ma “noi siamo il futuro, non solo un glorioso passato come qualcuno prova ad insinuare”. Quanto alle vicende USA, “posso solo ribadire che la destra di Trump non potrà mai essere la nostra destra, pur riconoscendo i successi di Trump in politica economica ed anche in alcuni settori della politica estera, come il Medio Oriente”, conclude Berlusconi.

 





Bettini (Pd): “I leader nel Governo sono fattore di stabilità”

 

"In Italia siamo di fronte a una sorta di “tempesta perfetta”. Occorre arginarla e non aiutarla a divampare". Lo dice Goffredo Bettini in un’intervista al ’Corriere della sera’.  Per l’esponente dem "in queste ore Conte ha ribadito la sua volontà unitaria. Si sono compiuti passi in avanti decisivi sul Recovery plan. Approvato questo provvedimento importantissimo per la vita degli italiani, si tratta di stabilire un accordo solenne, vincolante e chiaro circa le priorità di un programma di fine legislatura. Altro che rimpastino. Stiamo parlando di cose da fare, non di qualche ministero da distribuire. I passaggi da compiere per raggiungere l’obiettivo li decideremo insieme. Innanzitutto con Conte e rispettando la sensibilità del presidente Mattarella. Uomo di grande saggezza". L’ingresso dei leader al governo non sarebbe una garanzia per la legislatura? "Un governo più politico è una garanzia per la stabilità dello stesso Conte. A condizione che prevalga un sentimento di lealtà e di solidarietà per una impresa comune. Se c’è questo si può fare tutto". C’è anche l’ipotesi di sostituire il gruppo di Iv, ma l’esponente dem è chiaro: "Non credo si possa sostituire Renzi con un gruppo di responsabili. Anche se ritengo utile interloquire in particolare con quella parte liberale di Forza Italia che in questi giorni ha posto questioni politiche con grande responsabilità e intelligenza". Bettini usa parole di lode per il premier: "Conte è il premier di un governo dei 5 Stelle e di tutte le forze progressiste. Ha lavorato bene e il Pd lo sostiene con il suo profilo autonomo, ma con la massima convinzione. È per noi un punto di equilibrio imprescindibile. Altri scenari non ci appartengono".  Quanto al voto anticipato, "Zingaretti sta tenendo la barra dritta. Ha detto per primo a Conte che occorreva accelerare nell’azione di governo, ma non per distruggere e portare il Paese all’avventura. Certo, le elezioni sarebbero una storica sconfitta per tutti. Ma la politica si riesce a controllare fino a un certo punto, poi al di là della volontà può scappare di mano in un attimo. E la frittata è fatta".




Ristori, lo scostamento di Bilancio vale 24 miliardi di euro

 

Accelerare sullo scostamento di bilancio per poter procedere al più presto con il nuovo decreto ristori. Il Governo, almeno su questo filone, è compatto sull’urgenza di nuovi sostegni economici al tessuto produttivo, per far fronte alla necessità di proseguire con le misure restrittive per la pandemia. E almeno su questo capitolo la maggioranza in fibrillazione ritrova una convergenza, con Italia Viva che assicura il proprio voto. Il nuovo scostamento, che come annunciato dal premier Giuseppe Conte verrà portato in settimana in Consiglio dei ministri, varrà più dei 20 miliardi ipotizzati finora. "Stiamo valutando un intervento da un punto e mezzo di pil", spiega il ministro dell’economia Roberto Gualtieri in un’intervista al Corriere: cioè, circa 24 miliardi, "di cui circa un miliardo e mezzo" per i vaccini, precisa il ministro, sottolineando che nel nuovo provvedimento non ci saranno solo i ristori, ma anche "più di tre miliardi supplementari" per la Sanità. Nel nuovo dl arriverà anche il rifinanziamento della cig e ulteriori misure per lavoratori e imprese, annuncia la ministra del lavoro Nunzia Catalfo. L’obiettivo dell’esecutivo è fare presto. Prima c’è passaggio "cruciale" del Recovery Plan, ma poi tocca a scostamento e nuovo decreto sui ristori, "indispensabili e urgenti", avverte Gualtieri. "Vanno approvati subito ristori per autonomi, imprenditori, commercianti e tutti quelli che hanno avuto un notevole calo del fatturato a causa del covid" e questo "lo dobbiamo fare con il prossimo scostamento di bilancio", incalza il ministro degli esteri Luigi Di Maio. Scostamento su cui è necessario "accelerare e chiudere entro fine mese, per dare un nuovo sostegno alle imprese", dice la viceministra all’economia Laura Castelli invitando a non perdere tempo con "pseudo crisi". E un appello in questo senso arriva anche dal ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, che chiede fatti, "invece di perdere tempo prezioso a risolvere beghe politiche incomprensibili e inattuali": serve "un nuovo scostamento di bilancio" e serve "il prima possibile". Un’urgenza condivisa anche da Italia Viva, che invece tiene alta la tensione sul Recovery (il testo potrebbe arrivare domani sera). La promessa sui ristori "va mantenuta senza se e senza ma", dice il presidente dei senatori di Iv Davide Faraone, chiedendo al governo "di presentare in fretta il provvedimento di scostamento in parlamento: Italia Viva non farà mancare come sempre il proprio voto".





Renzi: “Approviamo questo benedetto Recovery, ma spendiamo bene i soldi”

"Approviamo questo benedetto Recovery, che sono in larga parte prestiti e vanno spesi per creare posti di lavoro, per dare soldi alla sanità. Il 22 luglio ho detto spendiamo soldi, se mi dicono ’facciamo veloci’ rispondo ’corri, presenti questo Recovery, e usiamolo ma in cose utili". Lo ha detto il leader Iv Matteo Renzi. "Una cosa sono social, un’altra i documenti. Non so se ci hanno dato ragione, lo saprò quando ci daranno i documenti", ha aggiunto.




Papa Francesco: “Per la politica questo non è il momento di rompere l’unità”

 

 

 

"La classe dirigenziale ha il diritto di avere punti di vista diversi e anche di avere la lotta politica. È un diritto: il diritto di imporre la propria politica. Ma in questo tempo si deve giocare per l’unità, sempre".

Lo afferma papa Francesco nell’intervista al Tg5 andata in onda nella serata di domenica su Canale 5. "In questo tempo non c’è il diritto di allontanarsi dall’unità - spiega -. Per esempio, la lotta politica è una cosa nobile, i partiti sono gli strumenti. Quello che vale è l’intenzione di fare crescere il Paese. Ma se i politici sottolineano più l’interesse personale all’interesse comune, rovinano le cose".  "In questo momento la classe dirigenziale tutta non ha il diritto dire ’Io’. Si deve dire ’Noi’ e cercare un’unita davanti alla crisi - ribadisce il Papa rispondendo alle domande del vaticanista di Mediaset Fabio Marchese Ragona -. Passata la crisi ognuno ritorni a dire ’Io’, ma in questo momento, un politico, anche un dirigente, un vescovo, un sacerdote, che non ha la capacità di dire ’noi’ non è all’altezza. Deve prevalere il ’Noi’, il bene comune di tutti. L’unità è superiore al conflitto". Secondo Francesco, "i conflitti sono necessari, ma in questo momento devono fare vacanze. Bisogna sottolineare l’unità, del paese, della chiesa e della società. Chi dice che ’in questo modo si possano perdere le elezioni’ dico che non è il momento, questo è il momento della raccolta. ’L’uva si raccoglie in autunno’, questo è il momento di pace e non crisi, bisogna seminare il bene comune". "Io dico a tutti i dirigenti - pastorali, politici, imprenditoriali - di cancellare per un po’ la parola ’io’ e dire la parola ’noi’. Perdi un’opportunità: la storia te ne darà un’altra. Ma non fare il tuo negoziato, il tuo negozio sulla pelle dei fratelli e delle sorelle che stanno soffrendo per la crisi. Davanti alla crisi, tutti insieme, ’noi’, cancellare l’’io’, per il momento", aggiunge.

"Da dove possiamo ripartire? Io parto da una certezza. La pandemia è stata una crisi durata un anno e che continua ancora oggi.Ma da una crisi non se ne esce mai come prima, o se ne esce migliori o peggiori. Questo è il problema: come fare per uscirne migliori e non peggiori? Cosa ci aspetta in futuro? È una nostra decisione", ha detto poi papa Francesco nell’intervista esclusiva al Tg5. "Se vogliamo uscirne migliori dovremo prendere una strada, se vogliamo riprendere le stesse cose di prima la strada sarà un’altra strada, e sarà negativa. E oltre alla pandemia ci sarà una sconfitta in più: quella di non esserne usciti migliori", spiega il Pontefice rispondendo al vaticanista di Mediaset Fabio Marchese Ragona. "Dobbiamo fare un’analisi molto forte delle situazioni brutte che oggi si vivono nel mondo - prosegue -. Pensate ai bambini senza scuola e che soffrono la fame. Ci sono le statistiche delle Nazioni Unite che sono spaventose. Pensate ai bambini che sono nati con la guerra, da dieci anni vivono in guerra e che non sanno cosa sia l’odore della pace. Pensiamo solo ai bambini in generale: le statistiche sono terribili". Secondo il Papa, "una domanda che tutti ci dovremmo fare è questa: cosa possiamo fare per poter far andare a scuola e per far avere da mangiare a tutti i bambini? Un altro problema riguarda le guerre perché c’è già la terza guerra mondiale, non coinvolge tutto il mondo ma esistono le guerre. E quindi dovremmo chiederci quale sia la strada per la pace. È un problema serio da prendere molto sul serio e se noi vogliamo uscire da questa situazione senza vedere queste cose allora l’uscita sarà peggiore". "Dobbiamo uscirne considerando le cose concrete, nessuna fantasia: cosa possiamo fare per cambiare questa situazione? Le statistiche dicono che togliendo un mese di spese di guerra potremmo dare da mangiare a tutta l’umanità per un anno. Dobbiamo prendere coscienza di questa drammaticità del mondo, non è tutto una festa - aggiunge Francesco -. Per uscire da questa crisi a testa alta e in modo migliore dobbiamo essere realisti. Ci vuole realismo".





Risparmiatori, raddoppiati i risarcimenti per le controversie

 

Aumentano le decisioni favorevoli dell’Arbitro per le controversie finanziarie nell’anno dell’emergenza Covid-2019

 

 

Aumentano le decisioni in favore dei risparmiatori, quasi raddoppiato il volume dei risarcimenti, cresce il numero dei ricorsi: questi alcuni dei dati principali del bilancio dell’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) nel 2020, l’anno dell’emergenza sanitaria da covid, che ha visto un ulteriore consolidamento del ruolo dell’Acf, l’organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra piccoli investitori e intermediari, operativo presso la Consob dal 2017.  1.772 i ricorsi pervenuti l’anno scorso all’Arbitro (+5,6% rispetto ai 1.678 del 2019). Sale con ciò a 7.113 il numero complessivo dei ricorsi trasmessi dai risparmiatori nel primo quadriennio di attività (2017/2020).  Il Sud si è confermato anche nel 2020 come l’area di provenienza del maggior numero di ricorsi (42,8%), seguito dal Centro (32,4%) e dal Nord (24,8%) del Paese.  Superiore ai 100 milioni di euro il valore complessivo dei risarcimenti richiesti nel 2020, oscillanti tra un minimo di 94,66 e un massimo di 500.000 euro, corrispondente al limite di competenza per valore dell’Acf. Il valore medio delle singole controversie è stato di poco inferiore ai 60.000 euro, in linea con quanto fatto registrare negli anni precedenti. A fine 2020 il valore complessivo dei risarcimenti richiesti nel quadriennio ha superato la soglia dei 400 milioni di euro.  Nel 2020 sono stati conclusi 1.514 procedimenti con un incremento del 13,2% rispetto ai 1.337 del 2019; 5.267, invece, le pronunce nel quadriennio 2017/2020.





Covid, verso la grande stretta

 

Possibile nelle prossime ore un nuovo Dpcm che ‘soffocherà’ la movida e lo spostamento tra Regioni

 

Il Covid non allenta la presa sull’Italia e tra giovedì e venerdì il governo varerà il nuovo dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio all’insegna del rigore: si va verso una stretta sulla movida, la conferma del divieto di spostamenti tra regioni e una revisione delle fasce. "C’è una fase di recrudescenza in tutti i Paesi europei, i dati più brutti vengono da Inghilterra e Irlanda, le misure restano fondamentali", ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a ’Che tempo che fa’. "A Natale abbiamo preso misure robuste, nei giorni precedenti a Natale c’è stata una fase di rilassamento", ha sottolineato, "lavoreremo per fare un passo in avanti sul terreno delle misure restrittive, le misure già vigenti verranno confermate". Dopo gli episodi di assembramenti e feste illegali, si pensa al divieto dell’asporto dai bar a partire dalle 18. Il divieto di spostamento tra regioni sarà esteso alle zone gialle, come durante le feste di Natale. Non è esclusa l’introduzione di una zona bianca senza restrizioni per chi raggiunge un Rt sotto 0,5 (al momento una chimera per quasi tutte le regioni). Se ne è parlato nella riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione della maggioranza e domani queste ipotesi saranno presentate alle Regioni nel vertice con il ministro Francesco Boccia. I governatori si preparano a contestare l’idea, ribadita da Speranza, di far scattare automaticamente la zona rossa nel caso si superasse il limite dei 250 contagiati per 100 mila abitanti. Con i dati attuali il Veneto finirebbe in rosso e l’Emilia-Romagna rischierebbe di scivolarci. Quello che appare certo e’ che si va verso una proroga della chiusura degli impianti da sci, che al momento dovrebbero riaprire il 18 gennaio. "Scuole chiuse e impianti di sci aperti? Mi pare complicato", ha confermato Speranza.





Moody,s: "Nel 2021 Pil al +5,6%"

 

 

Nel 2021 l’economia dell’Italia crescerà del 5,6% dopo il -9% del 2020. Lo prevede l’agenzia di rating Moody,s, secondo la quale Italia, Francia e Spagna "impiegheranno almeno fino al 2022" per tornare ai livelli pre-crisi. Per l’Europa Moody’s prevede che la economica "sarà lenta, irregolare e fragile". Nel 2021 il Pil europeo crescerà a +4,6%, dopo una contrazione del 7,7% nel 2020. Solo la Lituania, secondo Moody’s, tornerà ai livelli pre-crisi nel 2021. Per tutti gli altri Paesi i rischi "rimangono elevati e volti al ribasso", per gli "sviluppi incerti della pandemia e le potenziali azioni dei governi", costretti in molti casi a reintrodurre le restrizioni, che manterranno fino ai primi mesi di quest’anno. "Italia e Spagna - rileva Moody’s - sono particolarmente esposte alle restrizioni interne", perché hanno delle economie molto dipendenti dal settore dei servizi. In particolare risentiranno del minor afflusso di turisti. Secondo Moody’s, "la domanda di turismo internazionale è improbabile che torni ad avvicinarsi ai livelli precedenti fino a quando un vaccino efficace non sarà largamente in circolazione o non si avrà un trattamento che ridurrà significativamente i decessi". Inoltre Italia, Francia e Spagna registreranno dei tassi di crescita più elevati nel 2021, ma ciò riflette in gran parte un rimbalzo "meccanico" dopo le notevoli contrazioni dello scorso anno e la loro produzione rimarrà ben al di sotto dei livelli pre-crisi.





Mondo di Mezzo, Buzzi spera (Appello bis) in una sentenza equa

 

 

“Una sentenza equa”. È ciò che chiede Salvatore Buzzi dopo l’udienza del processo di appello bis sull’inchiesta Mondo di Mezzo. L’ex capo della cooperativa 29 giugno, per il quale il pg ha chiesto 12 anni e 8 mesi come ricalcolo della pena (dopo che la Cassazione il 22 ottobre aveva fatto decadere il reato di mafia), in un post su Facebook ha scritto che il presidente del collegio giudicante della Corte d’Appello Picazio “ha espressamente precisato che per la gara Cup cinque imputati hanno fatto il concordato e tre no ed ha chiesto agli avvocati dei 5 imputati se confermavano il concordato con una riduzione di pena per il capo CUP. Gli avvocati hanno prestato il consenso con l’approvazione del PG. A questo punto Picazio, invece di far replicare il PG ed entrare in Camera di consiglio, ha espresso alle parti il suo convincimento sui concordati, dicendo che non poteva aversi per essi una riformatio in peius rispetto alla sentenza di appello e pertanto ha rinviato il termine al 3 febbraio per dare modo modo ad avvocati e PG di proporre nuovi concordati in diminuzione per tutti gli imputati che hanno concordato”. “Quelli che come me- ha concluso Buzzi- hanno visto respinto il concordato o non hanno concordato come altri, auspicano, a fronte di ciò, una sentenza equa”.

Dire





Trump verso l’Impeachement: “Ha incoraggiato l’assalto a Capitol Hill”

 

 

I democratici americani hanno presentato formalmente alla Camera l’articolo per l’impeachment contro Donald Trump, per aver incoraggiato l’assalto a Capitol Hill, che ha causato cinque morti e diversi feriti. Il capo di imputazione è incitamento all’insurrezione. Le quattro pagine del documento fanno inoltre riferimento alle sue false dichiarazioni contro la vittoria di Biden e alle pressioni sui dirigenti della Georgia per ribaltare l’esito del voto in quello Stato.

Trump, dichiara la risoluzione, "ha incitato alla rivolta minacciando i membri del Congresso e il vicepresidente, continuando a sostenere di aver vinto". La risoluzione tra l’altro esplicita che la condotta del 6 gennaio è in linea con i precedenti tentativi di "sovvertire e ostruire la certificazione dei risultati delle elezioni del 2020". Viene anche citata la telefonata al segretario di stato della Georgia, un repubblicano, per chiedere di "trovare" i voti necessari per consentirgli la vittoria. Nella risoluzione si chiede anche l’interdizione dai pubblici uffici, poiché il presidente potrebbe costituire una minaccia anche per il futuro.





Nuovo stringente Dpcm con divieti in tutte le zone del Paese

 

Possibile ricevere in casa massimo due persone in tutte le zone; divieto di asporto del cibo dopo le 18 dai ristoranti e dai bar; stop alla mobilità tra le Regioni, anche per le zone gialle. Sono queste, secondo quanto si apprende, le ipotesi sulle misure per combattere la pandemia, avanzate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dalla riunione tra governo e Regioni questa mattina.

C’è poi l’ipotesi di una zona “bianca” con soglie molto basse, per dare un segnale al Paese che si sta lavorando per entrare in una fase diversa in un tempo medio. Nella bozza del dpcm non c’è il weekend arancione.




Allarme del Premier Conte: “Sta arrivando una impennata dei contagi

 

"Sta arrivando una impennata dei contagi, dopo Gran Bretagna, Irlanda Germania, sta arrivando anche da noi e non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici". Lo ha detto il presidente del Giuseppe Conte, ai microfoni del Tg3, soffermandosi sull’emergenza coronavirus





Giù i tamponi, ma i nuovi positivi sono 12.532. Aumentano i decessi nelle 24 ore: 448

 

 

Sono 12.532 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 448. Ieri i positivi erano stati 18.627, i morti 361. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 91.656 tamponi per il coronavirus in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 139.758. Il tasso di positività sale al 13,6%, a fronte del 13,3% di ieri (+0,3%). Sono in aumento di 27 unità i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia nelle ultime 24 ore, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite, secondo i dati del ministero della Salute. Il totale dei pazienti in rianimazione è ora 2.642. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 168. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari aumentano di 176 unità, portando il totale a 23.603. In totale i casi da inizio epidemia sono 2.289.021, le vittime 79.203. Gli attualmente positivi sono 575.979 (-3.953), i dimessi e i guariti 1.633.839 (+16.035). In isolamento domiciliare ci sono 549.734 persone (-4.156).