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Procedura infrazione, Tria: "Interesse è trovare intesa con Ue"

"L’atteggiamento del governo sarà costruttivo, ribadiremo le nostre ragioni agli altri Paesi europei" e "cercheremo di trovare un ragionevole punto d’incontro". Lo ha detto il ministro Giovanni Tria nell’informativa sull’eventuale procedura d’infrazione Ue alla Camera. "Pur rimanendo convinti che le regole Ue devono essere migliorate è nel nostro interesse trovare un accordo per evitare la procedura d’infrazione", continua. Poi ricorda che "è interesse del governo normalizzare" lo spread per "una vera ripresa dell’economia".


E’ interesse del governo, ha detto ancora Tria, "normalizzare definitivamente le condizioni del nostro mercato dei titoli di Stato - ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria -, la cui solidità è fondamentale non solo per i risparmiatori e le istituzioni finanziarie, ma anche e soprattutto per una vera ripresa dell’economia". 

Poi sull’eventuale procedura Ue il ministro ha spiegato che "il governo monitora costantemente l’andamento dei conti pubblici ed è determinato a perseguire il fondamentale obiettivo di saldo strutturale e ad adottare tutte le cautele e le iniziative funzionali al raggiungimento di tale obiettivo".


 


Sempre in questo caldissimo martedì di metà giugno il ministro era intervenuto all’assemblea di Assonime: "Ho più volte ribadito che le stime fornite dal Governo sono caratterizzate da un elevato grado di prudenza quanto mai opportuno" in un quadro economico di incertezze". "La stabilità finanziaria è un obiettivo imprescindibile", garantisce: "Il Governo è determinato a centrare gli obiettivi adottando la dove necessario le iniziative adeguate per il loro raggiungimento".


"Il Governo continuerà a lavorare per rafforzare un dialogo costruttivo con la Commissione Ue" per "chiarire la nostra posizione" e "fornire rassicurazioni circa i programmi che intendiamo seguire", ha spiegato Tria. E ha accennato a stime più aggiornate che "lasciano intendere che a consuntivo i saldi di finanza pubblica saranno sostanzialmente minori, pur a legislazione invariati, di quelli stimati in precedenza e risulteranno di conseguenza coerenti con quanto previsto dal braccio preventivo del patto di stabilità e di crescita". 


"Al primo posto dobbiamo porre la ripresa dell’economia e quindi curare tutti i fattori che possono favorirla". "Abbiamo una debolezza strutturale della crescita da molti anni e un gap con il resto dell’Europa la cui diminuzione è stata posta come primo obiettivo programmatico del governo", sottolinea. E aggiunge "Ma oggi ci troviamo di fronte ad uno schock macroeconomico negativo", che non riguarda solo l’Italia ma l’economia mondiale ed europee sia pur in modo disomogeneo".



"Il Parlamento ha impegnato il Governo, con l’approvazione del Def, a riprendere il percorso di riduzione del debito e di avvicinamento al pareggio di bilancio pur in un quadro di non aumento e di progressiva riduzione della pressione fiscale", ricorda il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ad Assonime. "Si tratta di un’indicazione positiva perchè la riduzione della pressione fiscale è favorevole alla crescita se perseguita salvaguardando la stabilità finanziaria. Il Governo è al lavoro per rispettare queste indicazioni. Questo spiegheremo alla Commissione".


 

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