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Open Arms tentativi di accordo dopo l’apertura di altri porti sicuri. L’Ong chiede ad Italia e Spagna i mezzi necessari al trasferimento dei migranti

"Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro", ha detto la Open Arms riferendosi alla possibilità di uno sbarco in Spagna.


"Per dare dignità ai naufraghi potrebbero trasferirli a Catania e da lì in aereo portarli a Madrid - propone il presidente di Open Arms,Riccardo Gatti, parlando con i cronisti nel molo commerciale di Lampedusa. Affittare un boeing per 200 persone viene 240 euro a passeggero. La soluzione Acquarius, lo scorso anno, per una nave della guardia costiera è costata 250 mila euro mentre la spesa per l’altra nave neanche si è saputa". 


"Rivolgiamo un appello agli Stati membri e alle Ong a collaborare per trovare una soluzione che funzioni e che permetta uno sbarco immediato delle persone a bordo" della Open Arms. Così la portavoce dell’Esecutivo comunitario Natasha Bertaud ricordando tuttavia che la "Commissione europea non ha competenza sui porti di sbarco". La portavoce ha inoltre spiegato che il commissario Dimitris Avramopoulos nei suoi contatti con gli Stati membri degli ultimi giorni ha sollevato anche la questione della Ocean Viking.


 

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