HTTPS: on
Ore 12
Ddl Salva Mare, ecco perché il materiale legnoso non può essere rifiuto

Nell’ambito del “DDL Salva Mare”, approvato il 10 ottobre in Commissione Ambiente al Senato e attualmente in discussione alla Camera, l’Associazione Energia da Biomasse Solide (EBS) plaude l’emendamento dell’On. Giorgia Andreuzza che propone di riconoscere il legname recuperato da spiagge o sponde di fiumi e laghi come biomassa vegetale e non come rifiuto in quanto combustibile destinato alla produzione di energia.


“Nello specifico – dichiara Simone Tonon, Presidente EBS – l’emendamento in questione consentirebbe di classificare il materiale legnoso naturale come ad esempio tronchi, piante intere o arbusti rinvenuti su spiagge, sponde di fiumi e laghi come biomassa. Così facendo da un lato si avrebbe un considerevole risparmio per i Comuni sui costi di gestione di questi materiali che attualmente devono necessariamente essere avviati allo smaltimento, e dall’altro lato, si avvierebbe un processo virtuoso con il recupero di tutta quella materia destinata a produrre energia elettrica pulita.”


Il DDL Salva Mare, oltre a essere un parziale e anticipato recepimento della nuova direttiva 2019/883/UE, è una misura importantissima per la salvaguardia del nostro Pianeta.


“Una svolta per la quale siamo pronti a dare il nostro contributo, pienamente consapevoli di quanto questo passo possa incidere positivamente tanto sull’aspetto ambientale quanto su quello socio economico del Paese. Proprio per questo – conclude Tonon – ci rivolgiamo al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e al Ministro delle politiche forestali Teresa Bellanova, nonché a tutti i parlamentari, affinché questo emendamento possa essere approvato assieme al DDL quanto prima.”


 

0 Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. Campi richiesti*
Meteo
Borsa
Camera dei Deputati
Guida TV